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Siria: guerra dei graffiti sui muri del Paese

Quella dei graffiti è una forma d'arte che può essere annoverata tra le espressioni di disobbedienza civile e di dissidenza nonviolenta. Sebbene la Rivoluzione Siriana [en] abbia intrinsecamente e principalmente carattere umanitario, ha comunque anche connotazioni artistiche. La pittura è uno dei mezzi più importanti che l'essere umano ha per esprimere le proprie idee; è la strada più immediata per illustrare un concetto o per far sì che gli altri interagiscano con tale concetto.

Per comprendere la forza concreta dei graffiti, basta ricordare la scintilla che ha acceso la fiamma della rivolta in Siria. Nel 2011 a Daraa [it] almeno 15 bambini sono stati arrestati con l'accusa di aver dipinto un graffito antigovernativo sul muro della propria scuola. Il governatore locale decise di rispondere con il pugno di ferro. La punizione inflitta ai ragazzini ha lasciato la città sotto shock e, d'un tratto, la Siria ha avuto il primo assaggio di ribellione durante la Primavera Araba [it].

Graffito in Siria, “E’ arrivato il tuo turno, dottore”, riferito al presidente (e medico oftalmologo) Bashar Al-Assad. Fonte: EA WorldView.

Nel marzo del 2011 i siriani scendono in piazza per esprimere la loro rabbia, riempiendo le strade con migliaia voci e canti inneggianti alla libertà. Contemporaneamente, altri si esprimono direttamente sui muri. È vero che un messaggio può essere espresso in vari modi. Nelle strade si può urlare, cantare, danzare; sui muri si può disegnare, scrivere, o disegnare caricature. Negli stessi spazi, sugli stessi muri, si sono susseguite e rincorse la fazione contro e quella favorevole ad Assad, correggendo e coprendo e ridisegnando i graffiti degli avversari.

Graffiti della FSA a Damasco, Siria: “Ci scusiamo per l'inconveniente …. siamo morti per voi”. Fonte: The revolting Syrian Blog

Graffiti pro e contro la rivoluzione siriana

Il blog d'informazione Happy Arab riferisce [en] che un graffito è stato visto sul muro di un'agenzia assicurativa di proprietà di un oppositore ad Assad, negli Stati Uniti. Il giorno successivo, un giornalista favorevole ad Assad ha invece pubblicato su Facebook la fotografia di un graffito pro-rivoluzione realizzato vicino a un'agenzia di viaggi a Garden Grove, di proprietà di cittadino USA di origini siriane che aveva espresso sostegno al regime.

I siro-americani della contea di Orange sono divisi sulla rivoluzione siriana. Abbiamo assistito a proteste di fronte al consolato siriano a Newport Beach, alcune contro e altre favorevoli al regime. Questa netta separazione si sta esacerbando sempre più, qui nella California meridionale.

Secondo un detto siriano (الحيطان دفاتر المجانين), “I muri sono la carta dei folli”, ma oggi i siriani hanno trasformato i loro muri nello spazio giusto per la libertà d'espressione! Ecco di seguito una serie di immagini di alcuni di questi muri.

“Resta a fianco della rivoluzione”. Fonte: 29 Arabic Letters Blog

A Damasco il logo della FSA (Free Syrian Army) accompagnato dalle parole “stiamo arrivando”. La scritta sopra il logo recita: “è sempre più vicino” (ovver, Bashar, i tuoi giorni sono finiti), da Tumblr.

Graffito realizzato dalle squadre di Assad a Hama: “O governa Assad, oppure nessun altro”. Fonte: FreedomHouse su Flickr

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