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Homs: storica città siriana oggi semi-distrutta

Tra le tante città siriane che fanno purtroppo notizia in questi giorni c'è Homs, la cui fondazione risale al 2300 AC. I lunghi mesi di bombardamento hanno causato enormi danni: dalla distruzione di palazzi storici e architetture di pregio a centinaia di migliaia di rifugiati e martiri.

Homs nella storia 

Con i suoi 4.300 anni (l'insediamento più antico risale al 2300 AC), conosciuta storicamente come Emesa (it, in onore del dio sole venerato dalla gente del luogo), gemellata oggi con la città brasiliana di Belo Horizonte [it], Homs [it] è la terza città più grande della Siria. Vanta diversi luoghi di interesse come la moschea di Khalid Ibn al-Walid [en] e i suq coperti, nonchè siti riconosciuti come patrimonio dell'umanità quali il Krak dei Cavalieri e la Cittadella di Salah Ad-Din [it, in Italiano noto come Saladino], uno dei più importanti castelli medievali al mondo preservato dalle intemperie.

Poche persone sanno che la Sacra Cintura della Beata Vergine è fra i tesori conservati nella Chiesa Um al-Zennar [it] mentre la Chiesa di S. Elio [en] risalente al V secolo, contiene la tomba del martire a cui è dedicato il monumento.

I danni subiti dalla chiesa Um Al-Zennar a Homs, Siria.

I danni subiti dalla chiesa Um Al-Zennar, Homs, Siria. Fonte: Archaeo life

Homs è stata da sempre città-teatro di racconti divertenti e curiosi. Nel dicembre 1260 Hulagu Khan fu sconfitto nella Prima Battaglia di Homs [en]; diversamente da quello che accadde presso le altre città siriane e orientali, i mongoli non riuscirono a entrare a Homs. Si racconta, inoltre, che gli scorpioni non possano vivere in questa città a causa dell'alto tasso di mercurio presente nel terreno. L’Oronte [it] è il solo fiume che, attraversando Homs, scorre da sud in direzione nord. La città è anche nota perché i mendicanti non girano per le strade, grazieall'impegno dei cittadini e degli efficienti servizi sociali gestiti da varie comunità.

Un video poco noto ma condiviso da IBN HOMS [ar] su YouTube, mostra immagini del periodo compreso tra il 1880 e il 1950.

Homs sotto attacco

Sebbene la città abbia dato i natali a tre Presidenti [it] a partire dalla dinastia Atassi [it], oltre a essere la città di derivazione della famiglia della moglie di Assad (Alakhras), gli abitanti di Homs sono stati i primi siriani a scendere in migliaia [en] nelle strade per protestare contro l'attuale regime. Da allora la città è sottoposta a un doloroso bombardamento che si protrae da mesi, nonostante l'appello per salvaguardare i siti siriani [en] del patrimonio mondiale  attualmente minacciati, incluso il quartiere storico di Bab Al Dreib [en]. Saif Hurria [ar] i palazzi collassati e la distruzione massiccia nel quartiere di Jourat alshiah.

Su tumblr, salt-and-filfil [en] pubblicato una foto in cui si confronta Jourat Alshiah del 1930 con l'odierna del 2012.

Homs prima di Assad, 1930 e Homs dopo Assad, 2012

Homs prima di Assad, 1930- Homs dopo Assad, 2012.

Anche SyriaAustraliaTv [en] ha raccontato in arabo (con sottotitoli in inglese) la distruzione dei palazzi nel quartiere di Al-Qusour lo scorso 11 ottobre.

Un altro video, caricato ancora da SyriaAustraliaTv [en],mostra la colossale distruzione causata da un razzo lo scorso 07 ottobre [ar, con sottotitoli en].

Martiri e rifugiati 

Secondo Shaam News Network S.N.N [ar], Homs conta più di 7.208 martiri mentre la maggioranza degli abitanti ha abbandonato le proprie case confluendo nei 2 milioni complessivi di rifugiati. Migliaia di bambini siriani rifugiati, messi a serio rischio per le temperature fredde tipiche dell'inverno in Medio Oriente, sono supportati dall'organizzazione Save the Children [en]:

Forniamo beni di prima necessità, come cibo e coperte, e programmi per aiutarli nell'affrontare questa tragedia. Ma il numero dei bambini che fuggono dalla violenza cresce ogni giorno: la situazione dei rifugiati, infatti, peggiora sempre più. Fate oggi una donazione [en]. Insieme possiamo aiutare molti bambini siriani rifugiati a rifarsi una vita e a guarire le cicatrici di una guerra brutale.

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