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Yemen: reazioni sui nuovi attacchi dei droni USA

Meno di ventiquattr'ore dopo la rielezione del presidente Obama è arrivata la notizia che un nuovo attacco aereo tramite un drone [it] ha colpito lo Yemen. Nel bombardamento, avvenuto nel villaggio di al-Sarin presso Sanhan [en], sono rimasti uccisi Adnan al-Qadhi, Rabeaa Lahib and Radwan al-Hashdhi e feriti altri civili, incluso un ragazzo. Tuttavia, questo bombardamento appare diverso dagli altri, perché Sanhan dista meno di quaranta chilometri dalla capitale Sanaa [it] ed è la città natale dell'ex presidente del Paese Ali Abdulla Saleh.

Moltri netizen yemeniti sono allarmati e costernati. Riportiamo di seguito alcune delle loro reazioni.

L'attivista yemenita Ibrahim Mothana [en, come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato] scrive su Twitter:

@imothanaYemen: oggi viene bombardata con i droni Sanhan, località nel governatorato di Sana'a, la più vicina in assoluto alla capitale tra quelle finora colpite. #Yemen

@imothanaYemen :
Google Map: la distanza tra il villaggio al-Sirin presso Sanhan e il centro della capitale dello yemen è di soli trentasette chilometri.

Schermata di Google Maps

Schermata di Google Maps che mostra la breve distanza tra Sanhan e la capitale Sanaa

@imothanaYemen: Bombardamenti tramite droni in una “Guerra Segreta” da parte di un “Premio Nobel”! La nostra vita non potrebbe essere più surreale #Yemen

Adam Baron, giornalista freelance che vive in Yemen, scrive:

@adammbaron: è difficile non vedere un messaggio nel sospetto bombardamento americano su Sanhan…se non addirittura una provocazione, visto che arriva appena ventiquattr'ore dopo la rielezione di Obama. #Yemen

Gregory Johnsen, autore del libro di recente pubblicazione The Last Refuge: Yemen al-Qaeda and America's War in Arabia [en] (L'ultimo rifugio: Al Qaeda in Yemen e la guerra americana in Arabia), scrive su Twitter:

@gregorydjohnsen: se il bombardamento di oggi è stato davvero un attacco americano, è importante chiedersi: si riteneva che ‘Adnan al-Qadhi complottasse attivamente contro gli Stati Uniti?

Successivamente, aggiunge:

‏@gregorydjohnsen: il New York Times si chiede se Obama “Ripenserà alla forte dipendenza dai bombardamenti con droni da parte della sua amministrazione” #Yemen Quello che è avvenuto oggi in Yemen sembra suggerire di no. http://nyti.ms/VTrh2e [en]

Johnsen nel suo ultimo post intitolato ‘Adnan al-Qadhi il giorno dopo,’ all'interno del blog Waq al Waq fa notare:

Questo è importante. Gli Stati Uniti hanno intrapreso, secondo le mie stime, 37-50 attacchi per tentare di uccidere 10-15 persone quest'anno. Molti di quei 10-15 sono ancora vivi (ad esempio Nasir al-Wihayshi, Said al-Shihri, Qasim al-Raymi, Ibrahim Asiri e così via) mentre la popolazione civile dello Yemen continua a morire.

Prima dei risultati delle elezioni, l'attivista e poesta palestinese Remi Kanazi aveva scritto su Twitter:

@Remroum: il mio nome è Barack Obama e approvo questo bombardamento. #Afghanistan #Pakistan #Yemen #Election2012

La blogger yemenita Afrah Nasser osserva sarcasticamente:

@Afrahnasser:”Yes We Can #Drone!” #Obama #Yemen #Somalia #Pakistan

In ogni caso, molti netizen arabi, e non soltanto yemeniti, si sentono sollevati per il fatto che Mitt Romney non abbia vinto le elezioni, ritenendo che potesse risultare ancora più aggressivo di Obama nella ‘guerra al terrore'. Tuttavia, dal recente bombardamento, pare che Obama voglia mandare un chiaro segnale riguardo al fatto che la sua politica in Yemen non cambierà. Per quanto tempo ancora però lo Yemen potrà sopportare questi attacchi?

Wedad Abood scrive:

@WedadAbood: @BarackObama altri quattro anni di attacchi con droni, che uccidono persone innocenti, per non parlare delle donne e bambini #Drone #NoDrones #Yemen

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