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Tibet: volontà e testamento di 19 suicidi per protesta contro il dominio cinese

Il 17 novembre scorso il numero di persone suicidatosi per protesta contro il dominio cinese imposto nella Regione Autonoma del Tibet, ha raggiunto [en] quota 79 (a partire da febbraio 2009). Anche se il leader dei diritti umani nelle Nazioni unite ha finalmente parlato sollecitando [en] il governo cinese ad affrontare le rimostrane tibetane, e a discutere dell’ oppressione religiosa e culturale del Tibet, come pure il fatto che l'ondata dei suicid dei tibetani continua ad essere censurata dal Dipartimento della Propaganda del Partito Comunista cinese [en] nella sfera pubblica connessa e non, a causa della sua sensibile natura politica.

La scrittrice dissidente Woeser, che da tempo segue la situazione dei diritti umani in Tibet, ha raccolto 19 testamenti e ultime volontà [zh, come i link successivi tranne ove diversamente indicato] di questi tibetani che si sono sacrificati per aiutare le persone a comprendere le loro rimostranze.

le ultime parole di Nyankar Tashi

Le ultime parole di Nyankar Tashi. Immagine di Woeser.

1. Song Tsering (桑德才让), un pastore di 24 anni, si è suicidato fuori dal governo locale nella contea di Zeku, nella provincia del Qinghai:

西藏没有自由,达赖喇嘛尊者被禁止返回西藏,班禅喇嘛被监禁在狱中,另有无数个西藏英雄相继自焚牺牲,因此,自己不想活在这个世上,活得也没有意义。…我们是雪狮的儿子,红脸藏人的后代,请铭记雪山的尊严。

Non esiste libertà in Tibet, è proibito a Sua Santità il Dalai Lama di tornare a casa. Il Panchen Lama [la seconda più alta carica tra i Lama dopo il Dalai Lama] è in prigione. Tanti eroi hanno scelto il sacrificio dell'auto-immolazione. Non voglio più vivere, la vita non ha senso… Siamo i figli del Leone di Neve, la discendenza dei Tibetani con il viso rosso. Per favore ricordate la dignità della montagna di Neve.

2. Nyankar Tashi (娘尕扎西), 24 anni, si è suicidato il 24 novembre 2012 nella contea di Tongren, provincia del Qinghai. Ha lasciato una lettera per il Dalai Lama e il Panchen Lama, come anche per i sei milioni di Tibetani:

西藏要自由、要独立。释放班禅仁波切,让嘉瓦仁波切返回家园!我自焚抗议中国政府!父亲扎西南杰为主的人,不要为我悲痛,随佛法,行善事,我的希望是,六百万藏人要学习母语、讲母语,穿藏服,团结一致。

Il Tibet ha bisogno di libertà e indipendenza. Liberate il Panchen Lama e fate tornare a casa il Dalai Lama. Mi uccido per protestare contro il governo cinese! Padre, per favore non essere demoralizzato a causa mia. Seguo il Buddha e la Bontà. Il mio desiderio è che 6 milioni di Tibetani possano imparare la loro lingua madre, indossare i loro vestiti ed essere uniti.

Ritratto di Tingzin

Ritratto di Tingzin. Immagine di Woeser.

3. Tingzin (丹珍措), pastorella di 23 anni che vive con i suoi genitori e suo figlio di 6 anni, si è suicidata il 7 novembre 2012, prima del 18esimo Congresso Nazionale del PCC, nella provincia di Tongren. Ha lasciato le sue ultime parole al padre:

阿爸,我们藏人真难啊,连嘉瓦仁波切(尊者达赖喇嘛)的法像都不能供养的话,那是真的没有自由了……

Padre, essere tibetana è così difficile. Non possiamo nemmeno pronunciare le nostre preghiere davanti al ritratto del Dalai Lama. Non abbiamo nessuna libertà…

4. Lhamo Kyap (拉莫嘉), un pastore nei suoi 20 anni con due figlie piccole, si è suicidato il 20 ottobre scorso, vicino al Tempio Bora della contea di Xiahe, nella provincia del Gansu. Un amico  ha registrato i dettagli di una conversazione avuta con lui il giorno del suo sacrificio:

拉姆嘉“通过电话对他的一位好友表示,能否到博拉寺接他,而他的朋友回答说,因为自己没有摩托车可能无法接应后,拉姆嘉表示,哦,那没关系,今天下午或许你会听到一个消息。拉姆嘉还对他的好友提问说,中国的十八大会议什么时候召开?并最后叹气说,这中国(藏语:加)真不让我们过一个安心的日子后,挂断了电话。”

Lhamo Kyap chiese al suo amico intimo in una conversazione telefonica se lo poteva accompagnare al tempio di Bora. L'amico rispose che non aveva la sua moto al momento e che non avrebbe potuto aiutarlo. Lhamo disse: Ok, oggi dovrai ascoltare le notizie. Chiese poi se l'amico sapesse precisamente quando sarebbe cominciato il 18esimo Congresso del PCC. Sospirò, [e disse] la Cina non ci permette di vivere in pace. Attaccò il telefono.

5. Dhondup (頓珠), pastore 61enne, si è suicidato il 22 ottobre nel Monastero di Labrang, contea di Xianhe, provincia del Gansu. Al riguardo, ecco cosa riporta il sito La voce del Tibet:

他“经常呼吁拉卜楞寺僧人和当地年轻藏人不要选择自焚,要留住生命,为民族未来事业作出努力和贡献。公开表示自己和老一代人在1958年和1959年期间,曾遭受中共政府的迫害和折磨,因此,他和其他年事已高的老一代人才应该选择自焚等。”

Diceva spesso agli altri monaci del Monastero di Labrang e ai giovani di non auto-immolarsi. Di vivere le loro vite e di contribuire al futuro del Tibet. Diceva che la sua generazione era stata perseguitata dai Comunisti cinesi nel 1958 e nel 1959, per questo la sua generazione avrebbe dovuto scegliere di sacrificarsi.

6. Gudup (古珠), scrittore 43enne, si è suicidato il 4 ottobre 2012 nella contea tibetana di Biru. Ha lasciato le sue ultime parole in un aggiornamento del suo account QQ, il popolare social network cinese. Sotto c'è un estratto:

达赖喇嘛尊者提倡非暴力中间道路政策,努力争取自治权利,为此境内外600万藏人也一直遵从尊者的教言长期期盼,但中共政府不仅不给予支持和关注,反而提及藏人福祉的人都会遭到监禁和无尽的酷刑折磨,更严重的是污蔑达赖喇嘛,只要不承认西藏是中国的一部分,将会遭到暗杀或失踪,藏人的福祉利益根本置之不理,因此,为了见证和宣传西藏的真实状况,我们要把和平斗争更加激烈化,将自身燃烧呼唤西藏独立之声。

Sua Santità il Dalai Lama sostiene una linea politica di compromesso e non-violenta a favore del diritto di autonomia tibetana. Sei milioni di tibetani hanno seguito gli insegnamenti di Sua Santità. Ma il PCC non mostra alcun supporto. Anzi, arrestano e torturano coloro che rivendicano i diritti del Tibet. Infamano il Dalai Lama e quando qualcuno non riconosce il Tibet come parte della Cina, questi scompariranno o saranno assassinati. Non gli importa nulla dei tibetani e affinchè il mondo conosca la reale situazione, dobbiamo radicalizzare la nostra azione pacifica esprimendo l'indipendenza tibetana bruciando i nostri corpi.

7-8. Tenzin Kedhup (丹增克珠), pastore di 24 anni ed ex monaco, e Ngawang Norphel (阿旺诺培), 22 anni. Si sono suicidati insieme, con la bandiera nazionale tibetana nella contea di Chindu, provincia del Qinghai. Hanno riassunto così le loro ultime lvolontà:

对我俩来说,没有能力从西藏的宗教和文化上出力,在经济上,也没有帮助西藏人民的能力,所以我俩为了西藏民族,特别是为了达赖喇嘛尊者能够永驻世间并且尽快返回西藏,而选择了自焚的方式。告知和我俩一样的西藏青年们,我们希望而且也相信大家会立誓,永远不在藏人间进行内斗,要团结一致,守护住西藏的民族赤诚。

Non abbiamo la possibilità di aiutare la religione e la cultura tibetana. Non abbiamo i mezzi economici necessari per aiutare gli altri tibetani. Per il bene della nostra etnia, in particolare per il ritorno di Sua Santità il Dalai Lama in Tibet, scegliamo di suicidarci. Vogliamo dire a tutta la gioventù tibetana: giurate su voi stessi, non combattete mai tra voi, tra tibetani dobbiamo essere uniti e proteggere la nostra razza.

9. Tamding That (旦正塔), pastore 64enne, si suicidato nella contea di Jainca fuori dell'ufficio militare, nella provincia del Qinghai. Ha lasciato una breve nota:

皈依三宝,
祈愿世界和平。
祈愿尊者达赖喇嘛回归故里。
为了守护西藏国,
我将献身自焚。

Mi baso sui tre tesori [Buddha, la legge buddista e il Monachesimo]
Desidero la pace nel mondo,
Desidero che Sua Santità il Dalai Lama torni a casa.
Proteggo lo stato tibetano,
Mi suicido per contribuire [alla causa].

Ritratto di Rechok

Ritratto di Rechok. Immagine di Woeser.

10. Rechok (日玖), pastore 33enne con tre figli, si è suicidato il 30 maggio 2012, vicino alla Grande Lamasseria del Dzamthang, provincia del Sichuan. Il centro tibetano per i Diritti Umani ha ricevuto le sue ultime parole il 18 agosto:

祈愿世界和平幸福。为了使尊者达赖喇嘛能够返回西藏,請不要纵容自己恣意地屠宰或交易牲畜,更不要偷盗;藏人要说藏語,不要打架。我愿为一切苦难的有情众生承担痛苦。如果我落到中共当局的手中,請不要反抗抵制。大家要团结一致,学习文化知识,家人不要为我的自焚感到伤心。

Desidero la pace nel mondo e la felicità. Per favore non cedete alla tentazione di uccidere e vendere animali, non rubate per il bene di Sua Santità il Dalai Lama affinchè ritorni in Tibet. I tibetani dovrebbero parlare ai loro connazionali e non combatterli. Sono disposto a farmi carico del dolore e delle sofferenze di tutti gli esseri viventi. Se cadete nelle mani del Partito cinese, per piacere non opponete resistenza. Dobbiamo essere uniti e valorizzare la nostra cultura. Alla mia famiglia: non siate scoraggiati dal mio sacrificio.

11/12. Soinam (索南) e Choephak Kyab (曲帕嘉), studenti di 24 e 25 anni,  I due si sono immolati vicino la Grande Lamasseria di Dzamthang, provincia del Sichuan, in punti diversi, il 19 aprile 2012. Le loro ultime parole sono state pubblicate su YouTube. Questo un breve stralcio:

藏民族是有着与众不同的宗教和文化、慈悲和善良、有利他之心的民族,但是,藏民族受到中国的侵略、镇压和欺骗。我们是为了藏民族没有基本人权的痛苦和实现世界和平而点火自焚的,我们藏民族没有最基本人权的痛苦比我俩自焚的痛苦还要大。

I tibetani hanno una religione e una cultura ben distinte. La nazione crede nell'amore e nella compassione, nel rispetto degli altri. Eppure il Tibet è stato invaso, represso e truffato dalla Cina. Ci suicidiamo per la nostra miseria e la mancanza di diritti umani fondamentali, oltre che per la pace nel mondo. La sofferenza dei tibetani deprivati dei diritti umani di base è più grande del nostro sacrificio.

13. Sobha Rinpoche (江白益西), un 27enne tibetano, esiliato dalla contea di Dawu, provincia del Sichuan, si è suicidato a Delhi in protesta contro la visita del presidente cinese in India, il 26 marzo 2012. Sotto c'è una sintesi delle sue ultime volontà:

同胞们,为未来幸福和前景我们要有尊严和骨气。尊严是一个民族的灵魂,是寻找正义的勇气,更是未来幸福的向导。同胞们,寻求与全球民众同等的幸福,必须要牢记尊严,大事小事都要付出努力,总而言之,尊严是辨别是非的智慧;

自由是所有生命物的幸福所在,失去自由、像是在风中的酥 油灯,像是六百万藏人的趋向,如果三区藏人能够团结力量必会取得成果,请不要失去信心;

Miei compagni tibetani, per il futuro e la nostra felicità, abbiamo bisogno di possedere dignità e coraggio. La dignità è nello spirito di una nazionalità, il coraggio lo è per la giustizia, la bussola principale verso la felicità futura. Miei compagni tibetani, per cercare la stessa felicità che è condivisa da tutte le persone in questo mondo, dobbiamo ricordarci della nostra dignità e fare uno sforzo in ogni cosa. La dignità è la sapienza necessaria per distinguere le cose giuste da quelle sbagliate.
La libertà è la via della felicità per tutte le creature viventi. Senza la libertà diventiamo come una candela infuocata nel vento, la sorte di sei milioni di tibetani. Se i tibetani delle tre regioni autonome fossero uniti, avremo ottenuto un risultato. Per piacere non perdete la fede.

14. Tsering Kyi (才讓吉), studentessa di 19 anni, si è suicidata in un mercato nella contea di Maqu, provincia del Gansu. Secondo la relazione di un reporter:

一月初,才让吉在与她的一个亲戚谈到一连串的自焚事件时表示,她很理解他们为什么要这样做。‘没有人可以像这样继续生活下去。’

Durante il mese di gennaio, Tsering Kyi discusse circa le auto-immolazioni con un membro della sua famiglia. Disse che capiva il motivo che portava le persone a questa scelta: “Nessuno può viviere in queste condizioni”.

15. Nya Drul (朗卓), studente di 18 anni, si è suicidato il 19 febbraio nella contea di Camtang, provincia del Sichuan. Ha scritto il suo testamento sottoforma di poesia:

昂起你坚强的头,为朗卓之尊严。
我那厚恩的父母、亲爱的兄弟及亲属,我即将要离世。
为恩惠无量的藏人,我将点燃躯体。
藏民族的儿女们,我的希望就是,你们要团结一致。
若你是藏人要穿藏装,并要讲藏语,勿忘自己是藏人;
若是藏人要有慈悲之心,要爱戴父母,要民族团结,要怜悯旁生,珍惜动物生命。

Tenete le vostre coraggiose teste alzate, per la mia dignità.
Genitori miei, a cui devo tutto il loro amore profondo, mio caro fratello e famiglia, devo lasciare questo mondo.
Per i miei compassionevoli tibetani brucerò il mio corpo.
Il mio desiderio per i figli e le figlie tibetani è che dovete essere uniti.
Se sei tibetano, devi indossare abiti tibetani e parlare tibetano. Non dimenticare di essere tibetano.
Se i tibetani sono compassionevoli, amate i vostri genitori e siate uniti. Fate tesoro delle vite di tutti gli esseri viventi e animali.

16. Sobha Rinpoche (索巴仁波切), 42 anni, si è suidato in piazza nella contea di Gade, pronvincia del Qinghai. Le sue ultime parole, riassunte in questo video su YouTube, riaffermano la sua fede religiosa:

如佛陀当年舍身饲虎一般,其他牺牲的藏人同胞也是如我一般,为了真理和自由而舍生取义。

Come il Buddha ha dato il suo corpo per nutrire la tigre. I tibetani che sacrificano le loro vite condividono il mio scopo – diamo la nostra vita per la giustizia, la verità e la libertà.

17. Tenzin Phuntsog (丁増朋措), contadino di 42 anni ed ex monaco, si è suicidato di fronte il distretto governativo nella contea di Qamdao, Tibet, il 1 dicembre 2011. Ha lasciato quattro note: questa l'ultima.

想到整个西藏和今年噶玛寺的苦难,我无法继续活下去空等。

Quando penso al Tibet e alla sofferenza del Monastero di Karma, non posso più continuare a vivere nell'attesa.

18. Phuntsog (彭措), monaco 19enne al Tempio di Gulden, si è suidato nella contea di Ngawa, provincia del Sichuan, il 16 marzo 2011. Secondo un'intervista con altri monaci, egli disse loro:

我无法继续忍受心中的痛苦,2011年3月16日我将向世人表现一点迹象。

Non riesco a sopportare il dolore nel mio cuore. Lascerò alcune tracce per il mondo, il 16 marzo 2011.

19. Tapey (扎白), monaco di 20 anni al tempo di Gulden, si è suicidato il 27 febbraio 2009 nella contea di Ngawa, provincia del Sichuan. Secondo un articolo pubblicato il 2 giugno 2012 [en] dal New York Times, Tapey ha lasciato una nota in cui diceva che si sarebbe ucciso se il governo avesse fermato un'importante cerimonia religiosa di preghiera, prevista per quello stesso giorno.

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