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Nelson Mandela, icona che trascende ogni differenza in Africa

Nel giorno [18 luglio] in cui il mondo intero ha festeggiato i 94 anni di Nelson Mandela, i netizen dell'Africa francofona non volevano essere da meno. Nell'attuale contesto di crisi per numerosi Paesi della regione e per un continente sempre in cerca di una vera leadership, Nelson Mandela resta l'icona assoluta della rinascita africana su tutto il continente. I blogger francofoni hanno celebrato la vita dell'uomo che chiamano affettuosamente Madiba e le lezioni apprese dalla sua lotta.

Un'icona al di là delle frontiere geografiche e linguistiche

Se la storia di Nelson Mandela risuona ancora presso i giovani Africani 22 anni dopo la sua liberazione, è anche il segno che le sue battaglie restano ancora attuali per molti che aspirano a un futuro più ricco di prospettive, in un contesto economico che limita ancora la realizzazione delle loro capacità. Molti netizen di diversi Paesi francofoni hanno desiderato rendergli omaggio.

In Senegal, Babacar di Gri Gri News augura un buon compleanno a Madiba [fr, come gli altri link]:

Tutti i redattori della nostra rivista online panafricana augurano un buon compleanno a Nelson Mandela in occasione dei suo novantaquattro anni. Familiarmente chiamato “Madiba”, Nelson Mandela è il simbolo del Sud Africa e dell'Africa intera per il suo impegno contro l'apartheid con l'ANC.

In Madagascar, l’Association Liberty 32 cita Mandela e aggiunge :

“L'istruzione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”, N. Mandela. Allora, andiamo a istruire i giovani, i cittadini e – perché no? – i nostri dirigenti.

Cammile Chauvet di Naif WebZine spiega perché questa data rivesta un’importanza particolare:

Gli uomini nascono. Gli uomini vivono. Gli uomini muoiono. Coloro che hanno operato male meritano l'oblio. Coloro che ancora stanno lottando e coloro che hanno portato a compimento i loro propositi devono essere sempre presenti nei nostri pensieri e nelle nostre azioni, dobbiamo omaggiarli di continuo, e Nelson Mandela è tra coloro ai quali dobbiamo rendere omaggio … Diciamo che è il nostro secondo “Padre”.

Nelson Mandela a Johannesburg, Gauteng, il 13 Maggio 1998, da the Wikimedia Commons

In Togo, Renaud Towe teme già il post Nelson Mandela per l'ANC :

A partire dal 1996, Thabo Mbeki prende la gestione quotidiana del Paese e nel dicembre del 1997 la presidenza dell'ANC. Mandela gli lascia gradualmente il potere, con dolcezza, fatto che contribuisce alla stabilità politica del Paese. Lascia definitivamente la guida dello Stato il 16 giugno 1999, giorno dell'anniversario degli avvenimenti di Soweto (…) Tuttavia, manca ancora la coesione sociale e le ingiustizie e le inuguaglianze economiche fra bianchi e neri persistono, malgrado l'apparizione di una classe media di neri. Questa situazione suscita una certa rabbia tra i dirigenti neri, in particolar modo fra quelli dell'ANC, al momento divisa tra gli adepti della coesistenza pacifica con la minoranza bianca e i partigiani del regolamento di conti, del prendere possesso delle fattorie (…) Il sogno di una “Nazione arcobaleno” non è più di fatto la priorità dell'ANC.


54to1 rende omaggio a Mandela e al concetto di Ubuntu [it] 

Un uomo che trascende le divisioni ideologiche

La capacità di Mandela di andare oltre le divisioni politiche e di rendere onore alla sua funzione di uomo di Stato sembra essere l'eredità che ha più colpito i blogger africani:

In Congo-Brazzaville,  Mingwa Mia Biango pubblica la versione integrale in francese del discorso di insediamento di Mandela nel 1994 e aggiunge:

Presidente di un Sud Africa che accetta consapevolmente le diversità della nazione, alternerà, lungo tutto il suo mandato, successi e sconfitte ma saprà, alla fine di questo, non arroccarsi nella sua posizione di potere e cedere il passo, dando così un ultimo esempio agli altri leader del continente.

In Costa d'Avorio, Ben Ismael su l’Intelligent d'Abidjan si stupisce della capacità di Mandela di andare oltre le ideologie e di radunare le folle:

 Nelson Mandela era il vero esempio dell'opposizione politica, pacifica. Questo grande animatore di “agorà” dell'ANC, in compagnia di Olivier Tambo, non ha mai voluto prendere il potere politico, né diventare capo dell'ANC, o lottare in Sud Africa con le armi, fino alla sua incarcerazione. Anche da prigioniero, Nelson Mandela ha condotto un'opposizione politica civile, nei confronti del “potere bianco” sudafricano, il governo del quale poggiava sulla separazione dei gruppi etnici, ovvero l'apartheid. Eccellente oppositore, Nelson Mandela parlava ai bianchi sudafricani con gentilezza, cortesia. Anche se ritenuto un grande combattente, aveva rispetto per i suoi avversari e aveva fatto della libertà dei neri sudafricani il suo principale obiettivo.

Il sito congolese Events RDC chiude il tributo dicendo:

Non c'è migliore omaggio che possiamo rendere a l'eredità di Madiba che far crescere la nostra nazione come una società civile attiva che va avanti in modo disinteressato, si rimbocca le maniche e fa la differenza.

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