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L'Africa celebra l'umanità con una rassegna di foto e video

Di recente, un articolo pubblicato da BuzzFeed ha letteralmente invaso la Rete grazie a Facebook, con un numero di condivisioni tale da superare il milione e seicento mila. Nel servizio veniva presentata una rassegna di 21 fotografie in grado di riabilitare il genere umano agli occhi di chiunque. Sfortunatamente, l'africa e gli africani non erano soggetti contemplati in questa mostra. Nonostante si facciano continui sforzi per modificare l'opinione corrente, il continente africano è ancora largamente conosciuto quale principale destinatario di aiuti internazionali e luogo in cui le ONG si recano per ‘salvare’ le deboli popolazioni locali. Nessuno mette in dubbio l'immensità dei bisogni del continente, ma ciò che spesso si perde fra la moltitudine delle vicende umanitarie di questa regione sono le storie che raccontano di africani che aiutano altri africani. Eppure, non mancano certo importanti testimonianze di forza d'animo anche dal continente africano. Ecco, ve ne offriamo esempio in alcune foto e video a sottolineare il fatto che anche “l'Africa ha un cuore enorme”:

Cittadini si proteggono a vicenda durante il momento di preghiera in Egitto: 

Il 3 febbraio 2011, durante la Rivoluzione Egiziana, Cristiani hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere Musulmani che pregavano in Piazza Tahrir al Cairo, in mezzo alla violenza dei manifestanti e dei sostenitori del presidente egiziano Mubarak. Per avere maggiori informazioni su quanto rappresentato sullo sfondo delle fotografie, date un'occhiata al nostro speciale sulle proteste in Egitto.

Egiziani Copti che proteggono Musulmani il 3 Febbraio a Tahir - Dominio Pubblico

Egiziani Copti che proteggono Musulmani il 3/2/2012 a Piazza Tahrir (foto di pubblico dominio)

In Sudan, si dà il bentornato agli sfollati:

Sfollati di ritorno al loro villaggio di origine, Sehjanna, dopo aver vissuto per sette anni in un campo profughi in Aramba. Vengono accolti sul luogo da parenti e amici.

Sfollati di ritorno al proprio villaggio; foto su Flickr di UNHCR (con licenza Creative Commons)

Soccorso ad elefanti in pericolo in Zambia:

Ripreso da Norman Carr Safari in Zambia: “La laguna di Kapani rappresenta una riserva di acqua potabile per gli animali di questa zona, ma anche un luogo ottimale in cui recarsi per godere di un rinfrescante bagno di fango. Purtroppo, un cucciolo è stato tanto sfortunato da rimanere impantanato durante l'ultima sortita alla laguna. ” I barriti del cucciolo hanno richiamato l'attenzione della madre, che si lancia in suo aiuto, rimanendo anch'essa imprigionata.”

Elefanti impantanati. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

Elefanti impantanati. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

La squadra mentre tenta di porre in salvo gli elefanti. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

La squadra mentre tenta di porre in salvo gli elefanti. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

L'elefante mentre esce dal fango. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

L'elefante mentre esce dal fango. Immagine di Abraham Banda, Norman Carr Safaris

Superare assieme il ciclone in Madagascar: 

Il ciclone Giovanna è approdato in Madagascar [fr] il 13 febbraio scorso. Il ciclone è stato classificato come categoria 4, con venti che soffiavano fino a 194 km/h, sradicando alberi e centraline elettriche. Fonti ufficiali hanno dichiarato il decesso di almeno 10 individui. Le due città principali del Madagascar, Antananarivo e Toamasina, sono rimaste senza corrente elettrica per lunghi periodi, trasformando il giorno di San Valentino nella ricorrenza più buia che il paese abbia mai vissuto. Il ciclone non è riuscito ad annegare lo spirito degli abitanti malgasci, che hanno dato dimostrazione di grande spirito di adattamento e si sono prestati mutuo soccorso al fine di evacuare le zone inondate, dando mostra per tutto il tempo del più smagliante dei sorrisi.

Cittadini si prestano mutuo soccorso e conservano il sorriso pur in mezzo alla inondazione durante il passaggio del ciclone Giovanna, foto di utente Twitter, @aKoloina

Cittadini si prestano mutuo soccorso e conservano il sorriso pur in mezzo all'inondazione durante il passaggio del ciclone Giovanna (foto di @aKoloina su Twitter)

In aiuto degli studenti disabili in Ghana:

Emmanuel Ofosu Yeboah è un atleta e un attivista ghanese. Yeboah è nato con una grave menomazione alla gamba destra. Yeboah ha corso 380 chilometri in bicicletta attraverso il suo Paese per far crescere la consapevolezza e cambiare l'atteggiamento della gente nei confronti dei disabili. Ha istituito l’Emmanuel Education Fund a favore di promettenti studenti con disabilità.

Yeboah mentre spiega a un bambino sulla sedia a rotelle come superare la sua invalidità. Fotogramma tratto dal documentario Emmanuel's Gift

Yeboah mentre spiega a un bambino sulla sedia a rotelle come far fronte alla sua invalidità (dal documentario “Emmanuel's Gift”)

 

Festeggiamento per le elezioni pacifiche in Senegal:

Un finale storico per un periodo elettorale teso: è ciò che ha avuto luogo in Senegal il 25 marzo scorso. Il Presidente in carica, Wade, è stato sconfitto alle elezioni presidenziali dopo mesi di protesta da parte dei cittadini contro il suo regime nepotista e autoritario. Al centro di Dakar, i cittadini hanno festeggiato la pacifica conclusione del regime di Wade.

Manifestanti mostrano giubilo, immagine di Nd1mbee su Flickr, utilizzata su concessione

Manifestanti mostrano giubilo (foto di Nd1mbee su Flickr, ripresa con permesso)

Proteggere la fauna marina in Mozambico:

Janet Gunter valorizza il lavoro di una ONG locale, Bitonga Divers, impegnata nella protezione della fauna marina riuscendo a “creare felici connessioni fra il tema della protezione della fauna marina, quello del turismo e dello sviluppo economico.” Questo filmato mostra il loro lavoro[pt]:

Vincere una prova olimpica per la Guinea Equatoriale, avendo imparato a nuotare solo da pochi mesi:

Eric Moussambani Malonga è un nuotatore della Guinea Equatoriale. E’ divenuto famoso vincendo le gare preliminari, sebbene non avesse mai gareggiato prima su una distanza maggiore di 50 metri, e ha nuotato da solo dopo l'eliminazione degli altri due nuotatori dalla stessa prova per falsa partenza. Eric ha confessato che gli ultimi 15 metri, come si può ben vedere nel video, sono stati per lui molto difficili. Eppure, il desiderio di portare a termine la gara, accompagnato all'incredibile sforzo, gli ha fatto meritare l'ovazione del pubblico.

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