Un autore del blog War Crimes della Foreign Policy Association scrive [in] che la guerra di 15 anni fa in Bosnia-Erzegovina [it] “appare tuttora vicina” e che “la Bosnia non attua quegli interventi necessari per diminuire le tensioni e integrare le comunità”: “La scuola e la politica sono divise, i bambini non hanno modo di fare amicizie al di fuori del proprio gruppo etnico e nessun politico deve mediare le aspirazioni di musulmani, serbi e croati o deve ottenere credibilità al là di un singolo gruppo, questo è il motivo per cui la Repubblica Srpska [it] ha come presidente un uomo che la maggior parte dei bosniaci ritiene un criminale di guerra mentre molti serbi pensano la stessa cosa dei leader bosniaci”.
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