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	<title>Global Voices in Italiano</title>
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		<title>Abdoulaye Bah, una vita degna di essere vissuta</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 21:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abdoulaye Bah è un cittadino guineano di 72 anni, in pensione dopo aver lavorato all'ONU. Vive tra Roma e Nizza e dal dicembre del 2008 collabora con Global Voices Online. Nell'intervista che segue gli chiediamo di raccontarci un po' della sua vita e del suo impegno come blogger.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abdoulaye Bah è un cittadino guineano di 72 anni, in pensione dopo aver lavorato all&#39;ONU. Vive tra Roma e Nizza e dal dicembre del 2008 <a title="Pagina personale su GV in francese di Abdoulaye" href="http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/" target="_blank">collabora</a> [fr] con Global Voices Online in maniera molto prolifica, dato che ha ormai quasi raggiunto il numero di mille post scritti o tradotti in lingua francese, oltre a un certo numero di <a title="Pagina personale su GV in italiano di Abdoulaye" href="http://it.globalvoicesonline.org/author/baha/" target="_blank">contributi</a> [it] per il gruppo italiano. Abbiamo avuto l&#39;onore e il piacere di farci raccontare un po&#8217; della sua vita.</p>
<p><strong>Abdoulaye, sei originario della Guinea Conakry: in che anno sei arrivato in Italia? Ci descrivi la tua esperienza di clandestino per arrivare nel nostro Paese?</strong></p>
<p>Proprio lo scorso aprile sono passati 50 anni da quando sono arrivato per la prima volta in Italia, a Firenze, per studiare. Non è allora che sono entrato clandestinamente in questo Paese. Tuttavia, poco tempo dopo il mio arrivo, mi sono scaduti i documenti e ho vissuto l’esperienza di “sans-papier”. La vita di uno studente senza borsa di studio era difficile, tuttavia la politica italiana non conteneva tutte le <a title="Pagina del blog Migrant at sea in inglese" href="http://migrantsatsea.wordpress.com/2011/04/29/ecj-rules-italy-may-not-criminally-punish-illegally-staying-migrants-who-fail-to-depart/" target="_blank">misure xenofobe</a> [en, <em>come tutti i successivi link tranne ove diversamente indicato</em>] di oggi.</p>
<p>Nonostante gli aiuti ricevuti da molti amici, ho conosciuto la fame al punto che ho passato il primo esame universitario con le vertigini. Per fortuna, l’arcivescovo di Firenze, S.E. <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ermenegildo_Florit" target="_blank">Ermenegildo Florit</a>, su segnalazione del sindaco <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giorgio_La_Pira" target="_blank">Giorgio La Pira</a>, mi offrì la possibilità di mangiare alla mensa della Caritas e di dormire all’<a title="Pagina di Caritas Firenze in italiano" href="http://www.caritasfirenze.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=31&amp;Itemid=10" target="_blank">albergo dei poveri</a> [it].</p>
<p><strong>Allora, quand&#39;è che sei entrato clandestinamente in Italia?</strong></p>
<p>E’ successo dopo la fine degli studi a Firenze, nel 1967: appena ottenuto il diploma in Statistica, ho seguito un corso di specializzazione, poi sono partito per Parigi dove volevo lavorare per comprare un biglietto e tornare così nel mio Paese. Quando mio padre l&#39;ha saputo, è venuto a trovarmi per sconsigliarmi dal tornare in Guinea perché la dittatura era diventata più feroce, con decine di migliaia di arresti e massacri di innocenti, in particolare tra gli intellettuali della nostra <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fula_people" target="_blank">etnia</a>.</p>
<p>Non avendo documenti, non era facile ottenere il visto: ho preso il treno Parigi-Roma il giorno dopo la morte di Che Guevara, il 9 ottobre 1967. Arrivati alla frontiera a Ventimiglia, appena ho sentito la polizia che faceva i controlli, sono entrato in bagno lasciando la porta aperta e attaccandomi alla parete sopra il WC. Quando gli agenti sono arrivati hanno guardato dentro senza vedermi e hanno richiuso la porta. Sono riuscito a rientrare, così, in Italia.</p>
<p>Un sacerdote che aveva appena fondato l’<a title="Pagina dell'Ucsei in italiano" href="http://centrogiovanni23.org/ucsei" target="_blank">UCSEI</a> [it, Ufficio centrale studenti esteri] mi ha preso come redattore per 20.000 lire al mese con cui potevo pagare la stanza. E&#8217; riuscito anche a trovarmi delle attività extra per guadagnare un po’ di più. Ho riassunto e tradotto le biografie di scienziati in particolare per la <a title="Pagina della Pontificia Accademia in inglese" href="http://www.casinapioiv.va/content/accademia/en.html" target="_blank">Pontificia Accademia delle Scienze</a>, poi per l’<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_la_Ricostruzione_Industriale" target="_blank">IRI</a> ho lavorato come consulente per le relazioni pubbliche nel suo ufficio per la cooperazione internazionale.</p>
<div id="attachment_79663" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.politicalcomics.info/"><img src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/b14_5_2005-375x263.jpg" alt="I clandestini di oggi, "Sono in Italia, diventerò ricco!!", di Gianluca Costantini (2005) su licenza CC 3.0" width="375" height="263" class="size-medium wp-image-79663" /></a><p class="wp-caption-text">I clandestini di oggi, &#8220;Sono in Italia, diventerò ricco!!&#8221;, di Gianluca Costantini (2005) su licenza CC 3.0</p></div>
<p><strong>La tua è una nazione che dal punto di vista religioso è prevalentemente musulmana: ci hai raccontato di esserti sposato in Vaticano, ci spieghi come mai?</strong></p>
<p>In Guinea, la religione è praticata in modo tollerante. Da bambino, ho vissuto molto a contatto con mio nonno che era un importante capo religioso, morto alla Mecca. Ho seguito molte delle sue prediche, piene di pietà. Dopo le elementari, mio padre mi ha pagato gli studi in un collegio tenuto da preti, il migliore della Guinea.<br />
Dato l’ambiente in cui si è formata la mia personalità, la differenza di religione non è mai stata un problema per me.</p>
<p>Nel 1969, quando ho incontrato la mia anima gemella e abbiamo deciso di sposarci, non potevo avere nessun documento da parte del mio Paese. Vivevo in modo irregolare in Italia. Non potevo fornire una documentazione completa per pretendere un matrimonio civile. <a title="Articolo in italiano" href="http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=1393" target="_blank">Don Remigio Musaragno</a> [it], il direttore dell’UCSEI, mi propose di sposarmi in Vaticano. L’istruzione sui matrimoni misti <a title="Pagina del vaticano in italiano" href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19660318_istr-matrimoni-misti_it.html" target="_blank">emanata il 18 marzo 1966</a> [it] richiedeva solo alcune garanzie per la mia situazione di scapolo &#8211; anche nel mio Paese -, il rispetto della religione di mia moglie, l’impegno di non ostacolare l’educazione religiosa dei nostri figli e la comprensione della natura indissolubile del matrimonio contratto in Chiesa.</p>
<p>In linea di massima ho mantenuto i miei impegni, siamo ancora sposati e non ho ostacolato l’educazione religiosa cattolica dei nostri figli. Il primo è addirittura diventato terziario francescano, il 7 aprile scorso, mentre il secondo è agnostico. Io sono diventato militante del <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Radical_Party_(Italy)" target="_blank">Partito Radicale</a>.</p>
<p><strong>Vuoi raccontarci qualcosa dell&#39;esperienza di tuo figlio che è diventato terziario francescano?</strong></p>
<p>In tutti i Paesi dove abbiamo vissuto, mia moglie e i miei tre figli hanno sempre praticato la religione cattolica. Inoltre, a casa nostra abbiamo sempre ricevuto dei preti tanto a Addis Abeba, il mio primo luogo di lavoro alle Nazioni Unite, che a Vienna, dove abbiamo vissuto molto a lungo.</p>
<p>A Vienna abbiamo cercato di insegnare loro anche la religione musulmana in modo da metterli in grado di scegliere tra l’Islam e il Cattolicesimo. Tuttavia, l’insegnamento dell’Islam è difficile in un ambiente europeo perché si deve apprendere a leggere e scrivere l’arabo: abbiamo allora chiesto a degli studenti nord-africani che studiavano a Vienna di spiegare loro i fondamenti.</p>
<p>Quando i figli hanno deciso di battezzarsi, Ahmed, il più grande, non voleva farlo per non lasciarmi solo nella religione musulmana. Gli abbiamo spiegato che non era il caso perché io non praticavo nessuna religione. Solo allora, anche lui si è battezzato. Tornato a Roma, pur svolgendo un lavoro, ha iniziato a frequentare una comunità di francescani e a prestare volontariato presso la Caritas, scoprendo la sua vocazione.</p>
<p><strong>Nel tuo rapporto con la Chiesa cattolica c&#39;è stata anche la partecipazione al film &#8220;<a title="Pagina di IMDB in inglese" href="http://www.imdb.com/title/tt1456472/" target="_blank">Habemus Papam</a>&#8221; di Nanni Moretti: com&#39;è successo, e che ruolo vi hai interpretato?</strong></p>
<p>Quella partecipazione è stata una pura coincidenza. Quando il regista si accingeva a fare il film, aveva bisogno d’immigrati di una certa età provenienti da tutto il mondo. Purtroppo, quando le riprese sono iniziate, stavo male e ho partecipato a poche scene. Stavo vicino a Michel Piccoli, alla sua sinistra. Ero il Cardinale dello Zambia. Non ho mai sognato di lavorare nel cinema, anche se ho avuto la fortuna di partecipare a film di registi famosi come Federico Fellini e Gillo Pontecorvo, negli anni ’60, negli studi di Cinecittà e dei <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dino_De_Laurentiis" target="_blank">De Laurentiis</a>.</p>
<div id="attachment_79657" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-79657" title="Abdoulaye Bah" alt="Abdoulaye Bah" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/SAM_3425-375x281.jpg" width="375" height="281" /><p class="wp-caption-text">Abdoulaye Bah</p></div>
<p><strong>Come hai scoperto Global Voices e che rapporto c&#39;è con il tuo parallelo impegno da blogger con la pagina <a title="Blog di Abdoulaye Bah" href="http://konakryexpress.wordpress.com" target="_blank">http://konakryexpress.wordpress.com</a> [fr]?</strong></p>
<p>Una sera di dicembre del 2008, ormai ero in pensione, per non litigare con mia moglie su cosa vedere in TV mi sono messo a cercare su Internet un’attività di volontariato da svolgere. Tra i siti che ho visitato c’era Global Voices. Ho letto qualche post che mi è piaciuto. Ho preso immediatamente contatto con Claire Ulrich, la responsabile del gruppo di lingua francese, e sono entrato a farne parte.</p>
<p>Non avevo nessuna attività di blogging prima. Non sapevo neanche cosa fossero Facebook, Twitter, netizen, citizen media, blog o post. La mia unica attività antecedente è stata la creazione del Forum dell’Associazione delle vittime della dittatura nel mio Paese. Sono diventato blogger grazie alla pazienza di Claire Ulrich che è la coordinatrice del gruppo francese, la quale mi ha anche aiutato a creare <a title="Blog di Abdoulaye in francese" href="http://konakryexpress.wordpress.com/" target="_blank">Konakry Express</a> [fr], blog nato per diffondere informazioni sulle gravi violazioni dei diritti umani avvenute in Guinea il <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Guinea" target="_blank"> 28 settembre 2009</a>.</p>
<p><strong>Che relazione c&#39;è tra la tua attività di blogger e quella politica con il Partito Radicale?</strong></p>
<p>Ho vissuto il ’68 in Italia, e seguito o partecipato a molte manifestazioni dei giovani: decolonizzazione in Africa, lotta contro l’apartheid, denuncia della guerra in Vietnam, lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti. I temi per i quali il Partito Radicale è stato in prima linea in Italia non potevano che coinvolgermi: dalla lotta per il diritto all&#39;aborto, al divorzio, contro la fame nel mondo. Negli anni ’90, è anche grazie alle iniziative radicali che si è giunti alla creazione del <a title="Pagina del Tribunale in inglese" href="http://www.icc-cpi.int/EN_Menus/icc/Pages/default.aspx" target="_blank">Tribunale penale internazionale</a>, alla discussione sulla <a title="Video di Amnesty International in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=uk8rmzb7I5Y" target="_blank">moratoria per la pena di morte</a> a livello mondiale o ai successi contro le <a href="http://www.npwj.org/FGM/IHT-Global-Opinion-Emma-Bonino-Banning-Female-Genital-Mutilation.html" title="Intervento di Emma Bonino in inglese" target="_blank">mutilazioni genitali femminili</a>.</p>
<p>La mia sensibilità per i diritti umani è il frutto di un’esperienza vissuta nel mio Paese e durante le missioni per la pace alle quali ho partecipato, in luoghi dove questi diritti erano stati violati, come la Cambogia, Haiti e il Ruanda. Nella mia attività di blogger, cerco di scrivere o tradurre post su questi temi che mi stanno a cuore.</p>
<p><strong>A questo proposito, qual è a tuo parere la situazione della Guinea Conakry oggi?</strong></p>
<p>Nel 2010, Alpha Condé, un’intellettuale in passato professore di diritto alla Sorbona, è stato eletto Presidente. Molti cittadini si aspettavano miglioramenti ma, purtroppo, è il peggior Presidente che il Paese abbia avuto finora per le fratture che la sua politica sta creando tra le etnie. Nel suo governo ci sono persone accusate di crimini contro l’umanità, non solo dalle ONG internazionali o dall’ONU, ma anche dalla giustizia guineana, eppure mantengono gli stessi posti di responsabilità che occupavano quando hanno commessi questi atti, o hanno addirittura avuto delle promozioni. Si sarebbero dovute tenere elezioni pochi mesi dopo le presidenziali ma non si riesce a trovare un terreno d’intesa tra governo e opposizione. Non sono ottimista per il futuro. [<em>Sul tema si legga questa precedente <a title="Post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/" target="_blank">intervista</a> [it] ad Abdoulaye.</em>]</p>
<p><strong>PS: l&#39;intervista si conclude con una nota amara: pochi giorni fa Abdoulaye è stato vittima di un&#39;aggressione razziale in un ristorante italiano a Nizza. <a title="Blog di Abdoulaye in francese" href="http://konakryexpress.wordpress.com/2013/05/17/france-a-72-ans-jai-ete-agresse-humilie-en-public-et-refoule-dun-resto-a-nice/" target="_blank">Qui</a> [fr] i dettagli da lui stesso riportati, sappiamo peraltro che si sta rivolgendo a SOS Racisme per assistenza. Il gruppo italiano gli esprime tutta la sua solidarietà.</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/abdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F&#038;text=Abdoulaye+Bah%2C+una+vita+degna+di+essere+vissuta&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F&#038;title=Abdoulaye+Bah%2C+una+vita+degna+di+essere+vissuta' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F&#038;title=Abdoulaye+Bah%2C+una+vita+degna+di+essere+vissuta' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F&#038;title=Abdoulaye+Bah%2C+una+vita+degna+di+essere+vissuta' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fabdoulaye-bah-una-vita-degna-di-essere-vissuta%2F&#038;title=Abdoulaye+Bah%2C+una+vita+degna+di+essere+vissuta' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Yemen: migliorare l&#039;istruzione è un imperativo!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 12:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pluda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Yemen quasi il 40% della popolazione è analfabeta. Gli attivisti ritengono che se l'istruzione fosse un diritto per tutti e non un privilegio, i giovani,  le donne e la loro emancipazione, sarebbero la forza trainante per uno sviluppo concreto del paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un paese dove il tasso di analfabetismo di entrambi i sessi (dai 15 anni in su) è quasi il <a href="http://www.undp.org.ye/y-profile.php" target="_blank">40 per cento </a>[en], l&#39;educazione e l&#39;amancipazione delle donne e dei giovani è una necessità fondamentale per qualsiasi sviluppo concreto in Yemen.</p>
<p>L&#8217; attivista e ricercatore Atiaf Alwazir, ha scritto un post sul blog dal titolo <a href="http://womanfromyemen.blogspot.ae/2013/05/reading-is-right-not-privilege.html?spref=tw" target="_blank">&#8220;La lettura deve essere un diritto non un privilegio&#8221; </a>[en], sottolineando l&#39;importanza dell&#39;istruzione per le donne.</p>
<p>Ha esortato:</p>
<blockquote><p>Cerchiamo di lavorare tutti insieme per pretendere cambiamenti concreti, e chiedere al governo di riportare il programma di alfabetizzazione che è già stato adottato in passato. Dobbiamo anche porre come priorità politica nella conferenza nazionale sul dialogo (che ha avuto inizio nel marzo 2013 e si concluderà alla fine di agosto 2013) i diritti all&#39;istruzione e all&#39;assistenza sanitaria.</p></blockquote>
<div id="attachment_412188" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-412188" alt="Yemen's school aged boys and girls. Photo by Arwa Othman" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/946000_287289078073459_1698436457_n-375x128.jpg" width="375" height="128" /><p class="wp-caption-text">Ragazzi e ragazze della scuola Yemenita. Foto di Arwa Othman</p></div>
<p>Arwa Othman, attivista e presidente dei Diritti e delle Libertà Gruppo nel dialogo nazionale di lavoro, ha sottolineato l&#39;importanza della formazione, ma anche aggiunto in un post sulla sua pagina <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=287289078073459&amp;set=a.112952885507080.14302.100003771083746&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">Facebook</a> [ar]:</p>
<blockquote class="rtl"><p>ليس فقط الحق في التعليم كما تنص مواثيق حقوق الإنسان ، بل ويجب أن أن تتضمن المناهج المدرسية في الجمهورية اليمنية ( اليمن الجديد) هذه المواثيق .. وتدرسها كمادة أساسية ، لإشاعة ثقافة حقوق الإنسان التسامح ، التعايش ، السلام ، الحرية ، المواطنة ، المساواة ، عدم التمييز ، حرية الإختلاف ، حرية المعتقد ،…الخ) أي أحترام الإنسان بعيداً عن لونه ، وجنسه ، وديانته ، ولغته ، ورأيه السياسي ، ومبادئه ..الخ ..نتمنى أن نخرج من مؤتمر الحوار بهذا النص الدستوري احتراماً لحق الأجيال ..</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Non parliamo solo del diritto all&#39;istruzione, fissato da convenzioni sui diritti umani, ma dobbiamo anche includere nel curriculum scolastico nella Repubblica dello Yemen (Il Nuovo Yemen) queste carte .. e devono essere insegnate come materia di base per promuovere una cultura dei diritti umani, la tolleranza, la convivenza, la pace, la libertà, la cittadinanza, l&#39;uguaglianza, la non-discriminazione, la libertà di differenza, la libertà di religione, ecc &#8230;), ossia il rispetto per l&#39;essere umano a prescindere dal colore, il sesso, la religione ,la lingua, le opinioni e i principi .. ecc Speriamo di uscire da questa Conferenza Nazionale del Dialogo con un testo costituzionale che rispetti il ​​diritto delle generazioni future.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/' title='elenca tutti gli articoli di Noon Arabia'>Noon Arabia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-pluda/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Pluda'>Elena Pluda</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/05/14/yemen-focus-on-education/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/yemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F&#038;text=Yemen%3A+migliorare+l%26%2339%3Bistruzione+%C3%A8+un+imperativo%21&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F&#038;title=Yemen%3A+migliorare+l%26%2339%3Bistruzione+%C3%A8+un+imperativo%21' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F&#038;title=Yemen%3A+migliorare+l%26%2339%3Bistruzione+%C3%A8+un+imperativo%21' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F&#038;title=Yemen%3A+migliorare+l%26%2339%3Bistruzione+%C3%A8+un+imperativo%21' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fyemen-migliorare-listruzione-e-un-imperativo%2F&#038;title=Yemen%3A+migliorare+l%26%2339%3Bistruzione+%C3%A8+un+imperativo%21' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Costa d&#039;Avorio: che ne pensano i cittadini delle &#8220;nozze per tutti&#8221;?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/costa-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 07:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Carbonari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa d'avorio]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Mali]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La legge che legalizza i matrimoni gay, approvata in Francia il 23 aprile scorso, suscita variegate reazioni tra i cittadini ivoriani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La legge sul &#8220;matrimonio per tutti&#8221;, approvata in Francia il 23 aprile scorso, garantisce agli omosessuali, uomini e donne, lo stesso diritto degli eterosessuali di sposarsi. Mesi di accesi dibattiti al riguardo sono stati diffusi dai media nell&#39;Africa francofona suscitando variegate reazioni in molti Paesi africani.</p>
<p>Molti media, in Africa, hanno già riportato il caso di due uomini sudafricani che si sono uniti in matrimonio secondo il rito tradizionale.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/hPJ7zeLkcBA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ma nell&#39;Africa francofona, dove la maggior parte dei Paesi condanna severamente l&#39;omosessualità, questo esempio non è stato seguito.</p>
<p>Ad Abidjan, la capitale della Costa d&#39;Avorio, il tono dei relativi commenti è piuttosto giocoso. Su Facebook <a title="Pagina Facebook Les astuces du maitre" href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=549572171752793&amp;id=164944086882272">si scherza</a> [fr, <i>come i link successivi</i>] a tal proposito, con un&#39;allusione all&#39;immigrazione riguardo al ricongiungimento familiare:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le Mariage pour tous voté à Paris; Enjaillement [réjouissance] dans certaines rues de Babi. Djo le frère Madou peut venir marier [épouser] son frère ABLO et partir avec lui à Bengue, le frère DIGBEU peut venir épouser son ami SERI et PARIS est gagné&#8230;</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Il matrimonio per tutti approvato a Parigi: gioia in alcune strade di Babi. Djo, il fratello Madou, può sposare suo fratello ABLO e partire con lui per Bengue, il fratello DIGBEU può sposare il suo amico SERI e Parigi è conquistata&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<p>La Costa d&#39;Avorio è uno dei pochi Paesi in cui l&#39;omosessualità non è più considerata un reato. In un cortometraggio su Youtube, molti utenti sottolineano tuttavia i loro timori mostrando un punto di vista moderato.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/E166F9qw11Y?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Alcuni ivoriani esprimono i loro dubbi sull&#39;omosessualità e sulle conseguenze della legalizzazione del matrimonio gay:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/MyMaLuyDealBi/status/326754199834595329">@MyMaLuyDealBi </a>: Après ce sera au tour de la polygamie pour tous j’espère. Oui c’est cela aussi le mariage, en France ou ailleurs</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/MyMaLuyDealBi/status/326754199834595329">@MyMaLuyDealBi </a>: E dopo il matrimonio gay spero sia il turno della poligamia per tutti. Anche questo è matrimonio, in Francia o altrove.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/Lord225/status/326726569903132674">@Lord225</a> : La prochaine etape c&#39;est d&#39;adopter les enfants que les couples normaux auront fait. Pfff Grand N&#39;importe Quoi <a dir="ltr" href="https://twitter.com/search?q=%23directAN&amp;src=hash" data-query-source="hashtag_click">#directAN</a></p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/Lord225/status/326726569903132674">@Lord225</a> : Il prossimo passo sarà adottare i figli delle coppie normali. Pfff roba dell&#39;altro mondo <a title="hashtag twitter" href="https://twitter.com/search?q=%23directAN&amp;src=hash">#directAN</a></p></blockquote>
<p>In Africa, gli omosessuali continuano a subire violenze a volte tali da rischiare la vita: un chiaro esempio è il linciaggio in <a title="Articolo GV " href="http://fr.globalvoicesonline.org/2013/01/09/134389/">Camerun</a>. L&#39;omosessualità è fuorilegge in quasi 40 Paesi africani, tra i quali l&#8217;<a title="Articolo GV" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2012/02/19/98319/">Uganda </a>e la<a title="Articolo GV" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2012/02/26/99307/"> Liberia</a> risultano essere i più aggressivi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/marc-andre-boisvert/' title='elenca tutti gli articoli di Philippe Léveillée'>Philippe Léveillée</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-carbonari/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Carbonari'>Stefania Carbonari</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2013/04/30/145164/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/costa-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F&#038;text=Costa+d%26%2339%3BAvorio%3A+che+ne+pensano+i+cittadini+delle+%26%238220%3Bnozze+per+tutti%26%238221%3B%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F&#038;title=Costa+d%26%2339%3BAvorio%3A+che+ne+pensano+i+cittadini+delle+%26%238220%3Bnozze+per+tutti%26%238221%3B%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F&#038;title=Costa+d%26%2339%3BAvorio%3A+che+ne+pensano+i+cittadini+delle+%26%238220%3Bnozze+per+tutti%26%238221%3B%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F&#038;title=Costa+d%26%2339%3BAvorio%3A+che+ne+pensano+i+cittadini+delle+%26%238220%3Bnozze+per+tutti%26%238221%3B%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fcosta-davorio-che-ne-pensano-i-cittadini-delle-nozze-per-tutti%2F&#038;title=Costa+d%26%2339%3BAvorio%3A+che+ne+pensano+i+cittadini+delle+%26%238220%3Bnozze+per+tutti%26%238221%3B%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Indonesia: progetto a sostegno dei prigionieri politici della Papua Occidentale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/indonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Bertussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito "papuani dietro le sbarre" è una iniziativa popolare che documenta le storie dei prigionieri politici in Papua occidentale, regione dell'Indonesia in cui negli ultimi 50 anni la popolazione ha combattuto per ottenere l'indipendenza, e molte persone sono state imprigionate, maltrattate o abusate per questo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I gruppi della società civile in Papua Occidentale hanno lanciato il sito <a href="http://www.papuansbehindbars.org/">Papuani dietro le sbarre </a>[en,<em> come tutti i link seguenti</em>] per documentare le storie dei prigionieri politici del paese. Alla fine di aprile 2013, sono stati contati nelle carceri almeno <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?cat=4">40 prigionieri politici</a>, e nel 2012 sono stati documentati circa <a href="http://freewestpapua.org/2013/04/29/indonesia-told-end-the-myth-of-no-political-prisoners/">210 arresti politici</a>.</p>
<p>La regione fa parte dell&#39;Indonesia, anche se negli ultimi 50 anni molti cittadini hanno combattuto per l&#39;indipendenza. Il governo indonesiano nega la presenza di prigionieri politici in Papua Occidentale, e insiste sul fatto che gli attivisti vengano arrestati per violazione del codice penale.</p>
<p><a href="http://www.papuansbehindbars.org/"><img class="alignright size-full wp-image-410587" alt="papuans" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/papuans.png" width="352" height="102" /></a></p>
<p>Il progetto online <i><a href="http://www.papuansbehindbars.org/">Papuani dietro le sbarre</a>,</i> avviato dalla Coalizione della Società Civile per il Sostegno della Legge e dei Diritti Umani in Papua, mira a sensibilizzare l&#39;opinione pubblica sulla situazione dei diritti umani:</p>
<blockquote><p>Questo sito si propone di aumentare la consapevolezza sui i prigionieri politici in Papua, in modo che nessuno venga dimenticato. Molti dei prigionieri hanno subito arresti arbitrari, violenze, abusi, torture, processi ingiusti, intimidazioni e negligenze.</p>
<p>Si tratta di un’iniziativa popolare, e rappresenta una vasta collaborazione tra avvocati, gruppi per i diritti umani, gruppi adat, attivisti, giornalisti e singoli individui in Papua Occidentale; Ma anche ONG con sede a Giacarta e gruppi internazionali di solidarietà.</p></blockquote>
<p>La Papua Occidentale è tra le province indonesiane più ricche di risorse nonstante abbia un <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?page_id=652">alto tasso di povertà</a>:</p>
<blockquote><p>Nonostante sia uno dei territori più ricchi di risorse dell&#39;Indonesia e ospiti la società mineraria Freeport, ovvero il suo più grande contribuente, la Papua occidentale è una delle regioni più povere per quanto riguarda i livelli di povertà e gli indicatori di sviluppo umano, con gravi problemi legati al sistema sanitario inadeguato, alla mortalità infantile e materna, all&#39;HIV / Aids e al basso livello di istruzione.</p></blockquote>
<div id="attachment_410588" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://freewestpapua.org/actions/prisoner-support/"><img class="size-full wp-image-410588" alt="Papuan political prisoners. Photo from Free West Papua Campaign. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/papuan-prisoners.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Prigionieri politici papuani. Foto dal sito Free West Papua Campaign.</p></div>
<p>Negli ultimi anni, i gruppi per i diritti umani hanno denunciato le &#8220;pratiche violente e repressive&#8221; dei militari e della polizia nel reprimere il movimento indipendente:</p>
<blockquote><p>Queste pratiche consistono in intimidazioni, tattiche terroristiche, arresti e detenzioni arbitrari, interrogatori condotti senza la presenza di avvocati, visite dei familiari negate, torture, maltrattamenti e rifiuto di assistenza sanitaria durante la detenzione, fucilazioni in circostanze misteriose, sparizioni forzate ed esecuzioni extra-giudiziarie. I difensori dei diritti umani sono particolarmente soggetti agli abusi.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente <a href="http://www.faithbasednetworkonwestpapua.org/history_of_west_papua">Papua land of peace</a> scrive riguardo l&#8217; origine del conflitto nella regione:</p>
<blockquote><p>Fin dall&#39;inizio, la maggior parte dei Papuani si oppose al dominio indonesiano, e non gradì il modo in cui gli era stato negato il diritto di autogovernarsi. In risposta a questa opposizione &#8211; sia dai gruppi armati che dalla popolazione in generale &#8211; il governo indonesiano ha fatto ricorso alla violenza e all&#39;oppressione.</p>
<p>Questo è lo sfondo alla colonizzazione da parte degli indonesiani, che minaccia l&#39;esistenza degli indigeni della Papua – ed è la radice del conflitto che continua ancora oggi.</p></blockquote>
<p>Il sito <a href="http://www.papuansbehindbars.org/">Papuani dietro le sbarre</a> è una risorsa preziosa per ottenere maggiori informazioni sui prigionieri politici <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?page_id=17">attuali</a> e del <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?page_id=6">passato</a> della Papua Occidentale. Molte persone presenti nel database sono stati <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?page_id=315">arrestate </a>per aver innalzato la bandiera con la stella del mattino, che è vietata; Altri sono stati accusati di tradimento per aver partecipato ad una manifestazione contro il governo.</p>
<blockquote><p>Molti dei prigionieri politici elencati su questo sito sono stati arrestati per attività come manifestazioni o critiche contro il governo, per essere interessati alla politica, o per essere affiliati a gruppi critici o che hanno atteggiamenti di sfida nei confronti del governo. A volte persone che non sono assolutamente attive a livello politico vengono arrestate, solo perché presenti ad un evento politico o perché accompagnavano un&#39;attivista politico.</p></blockquote>
<div id="attachment_410589" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://freewestpapua.org/wp-content/uploads/2013/04/FWP-POSTCARD_FLAG.pdf"><img class="size-medium wp-image-410589" alt="A postcard showing the banned flag of West Papua" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/flag_postcard-375x269.png" width="375" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">La bandiera proibita della Papua Occidentale</p></div>
<p>Siti come <a href="http://www.papuansbehindbars.org/">Papuani dietro le sbarre</a> e <a href="http://freewestpapua.org/">Campagna per una Papua Occidentale libera, </a>forniscono informazioni utili sul paese, dato che i principali media informativi devono affrontare diverse sfide e limitazioni nella copertura della situazione dell’area:</p>
<blockquote><p>Il flusso di informazioni in Papua Occidentale è esso stesso politicizzato. Giornalisti locali e nazionali hanno affrontato minacce, intimidazioni, percosse e talvolta esecuzioni mentre lavoravano dalla Papua Occidentale. L&#39;accesso per i giornalisti stranieri e le ONG dei diritti umani è fortemente limitato, e il Comitato internazionale della Croce Rossa è stato espulso dalla regione nel 2009, mettendo fine al monitoraggio indipendente delle condizioni carcerarie.</p></blockquote>
<p>Il sito web suggerisce diversi modi per sostenere i prigionieri politici della Papua Occidentale. Tra questi, un esempio concreto è quello di <a href="http://www.papuansbehindbars.org/?page_id=219">scrivere</a> ai prigionieri:</p>
<blockquote><p>Questo è un modo fantastico per assicurarsi che i prigionieri politici sappiano di non essere soli. Consultate la lista &#8216;Prigionieri Attuali&#8217; per trovare qualcuno a cui scrivere. È possibile spedire le lettere direttamente all’indirizzo della prigione o contattare il sito per avere dettagli su come inviare le lettere agli avvocati locali dei diritti umani, che possono recapitare a mano la corrispondenza e assicurarsi che venga ricevuta.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gloria-bertussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Gloria Bertussi'>Gloria Bertussi</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/05/06/documenting-west-papuas-political-prisoners/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/indonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F&#038;text=Indonesia%3A+progetto+a+sostegno+dei+prigionieri+politici+della+Papua+Occidentale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F&#038;title=Indonesia%3A+progetto+a+sostegno+dei+prigionieri+politici+della+Papua+Occidentale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F&#038;title=Indonesia%3A+progetto+a+sostegno+dei+prigionieri+politici+della+Papua+Occidentale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F&#038;title=Indonesia%3A+progetto+a+sostegno+dei+prigionieri+politici+della+Papua+Occidentale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Findonesia-progetto-a-sostegno-dei-prigionieri-politici-della-papua-occidentale%2F&#038;title=Indonesia%3A+progetto+a+sostegno+dei+prigionieri+politici+della+Papua+Occidentale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Iran: Zahra, personaggio dei fumetti, miglior candidato alle presidenziali?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/iran-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ristuccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La provocatoria campagna online vede protagonista questa eroina dei fumetti e la sua storia, ambientata durante il voto del 2009. E' il simbolo deIla lotta per elezioni libere e giuste, inclusa la presenza di candidati dell'opposizione -- cosa per ora impossibie nella realtà.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_411977" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://vote4zahra.org/"><img class="size-medium wp-image-411977" alt="Zahra for President" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/zahra2-375x137.png" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">Zahra Presidente</p></div>
<p>Il pugno di ferro del regime Iraniano non concede alcuna possibilià di concorrere alle elezioni presidenziali ai candidati dell’opposizione, ma nel mondo virtuale, un nuovo personaggio dei fumetti è il difensore per una elezione libera e giusta.</p>
<p>Centinaia di Iraniani fiduciosi si sono registrati come candidati per rimpiazzare il Presidente Mahmoud Ahmadinejad nelle <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-22433268">prossime elezioni del 14 Giugno 2013</a> [en, c<em>ome i link seguenti, eccetto dove diversamente indicato</em>]. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_dei_Guardiani_della_Costituzione"> Consiglio dei Guardiani della Costituzione </a> [it] nominerà la rosa dei candidati che parteciperanno di fatto.</p>
<p><strong>Zahra Presidente</strong></p>
<p>Molti ricordano ancora il massiccio movimento di <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/iran-il-movimento-verde-sfida-khamenei/">protesta</a> [it] che scoppiò dopo le elezioni del 2009. Il sito attivista <a href="http://www.united4iran.org/">United4Iran</a> e il fumetto seriale online, <a href="http://www.zahrasparadise.com/">Il Paradiso di Zahra,</a> hanno lanciato la campagna virtuale &#8216;Zahra Presidente 2013&#8242;, per mettere a nudo la corruzione del sistema politico Iraniano attraverso la satira.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-411978" alt="zahra3" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/zahra3-375x126.png" width="500" /></p>
<p>Mehdi è il diciannovenne figlio di <a href="http://www.zahrasparadise.com/">Zahra, </a>l&#39;eroina principale del fumetto, ed è sparito dopo aver partecipato alle manifestazioni contro l’esito delle elezioni iraniane del 2009. La sua campagna si sviluppa in tavole settimanali illustrate sul sito <a href="http://vote4zahra.org/">Vote4Zahra.org</a>.</p>
<p>Questo è il messaggio della campagna virtuale:</p>
<blockquote><p>Nel 2009, Zahra e la sua famiglia, insieme a milioni di Iraniani, scesero in piazza per richiedere delle elezioni giuste e libere. Nonostante una repressione brutale, la promessa di una primavera iraniana – democrazia, dignità e giustizia – è tutt’altro che estinta. Oggi, la candidatura a Presidente di Zahra è la promessa di un nuovo inizio. Unitevi a lei. Riconquistiamo il nostro Iran.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il diritto a elezioni libere e giuste</strong></p>
<p>Persone da tutto il mondo, incluso l’Iran, hanno caricato le loro foto sulla <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=566952276683256&amp;set=a.177066625671825.41128.110504295661392&amp;type=1&amp;theater"> pagina Facebook del fumetto &#8220;il Paradiso di Zahra&#8221;</a>.</p>
<div id="attachment_411792" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-medium wp-image-411792" alt="Zahra's campaign in Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/zahra1-375x257.jpg" width="500" /><p class="wp-caption-text">La campagna di Zahra in Iran</p></div>
<p>Qualcuno ha caricato foto con uno slogan semplice ma difficile da realizzare: “Ho diritto a elezioni libere e giuste”.</p>
<div id="attachment_411793" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-411793" alt="Firuzeh Mahmoudi,  the founder of United4Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/zahra2-300x300.jpg" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Firuzeh Mahmoudi, co-fondatrice di United4Iran</p></div>
<p><strong>Zahra non dimentica i Blogger</strong></p>
<p>Zahra ricorda che le forze di sicurezza hanno arrestato e torturato blogger, giornalisti e le loro famiglie.</p>
<div id="attachment_411798" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-medium wp-image-411798" alt="Zahra campaigns for bloggers" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/zahra51-300x300.jpg" width="500" /><p class="wp-caption-text">La campagna di Zahra per i blogger</p></div>
<p>La campagna di Zahra ci ricorda una triste verità. Quattro anni fa milioni di Iraniani hanno creduto nel cambiamento, hanno votato per candidati reali, e alcuni hanno persino sacrificato la loro vita. Adesso, per alcuni, un personaggio dei fumetti sembra essere il più credibile fra i candidati.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/farid/' title='elenca tutti gli articoli di Farid'>Farid</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/simona-ristuccia/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Simona Ristuccia'>Simona Ristuccia</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/05/12/is-irans-most-believable-presidential-candidate-a-fictional-character/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/iran-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F&#038;text=Iran%3A+Zahra%2C+personaggio+dei+fumetti%2C+miglior+candidato+alle+presidenziali%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F&#038;title=Iran%3A+Zahra%2C+personaggio+dei+fumetti%2C+miglior+candidato+alle+presidenziali%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F&#038;title=Iran%3A+Zahra%2C+personaggio+dei+fumetti%2C+miglior+candidato+alle+presidenziali%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F&#038;title=Iran%3A+Zahra%2C+personaggio+dei+fumetti%2C+miglior+candidato+alle+presidenziali%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Firan-zahra-personaggio-dei-fumetti-e-il-miglior-candidato-presidente-alle-elezioni%2F&#038;title=Iran%3A+Zahra%2C+personaggio+dei+fumetti%2C+miglior+candidato+alle+presidenziali%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il blogger del Bahrain Ali Abdulemam trova asilo a Londra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/il-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Calanca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver lasciato clandestinamente il proprio Paese, il Regno del Bahrain, in cui ha vissuto da latitante negli ultimi due anni, il blogger Ali Abdulemam è uscito allo scoperto a Londra, dove ha trovato asilo politico dopo la condanna a quindici anni di carcere con l'accusa di associazione terroristica e sovversiva volta al rovesciamento del governo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver lasciato clandestinamente il proprio Paese, il Regno del Bahrein, in cui ha vissuto da latitante negli ultimi due anni, il blogger Ali Abdulemam è uscito allo scoperto a Londra. Durante un processo svoltosi in contumacia, il trentacinquenne Abdulemam è stato <a href="http://www.aljazeera.com/indepth/features/2013/05/201359134211851823.html" target="_self">condannato</a> [en, <em>come i link successivi, eccetto dove diversamente indicato</em>] a quindici anni di carcere con l&#39;accusa di associazione terroristica e sovversiva volta al rovesciamento del governo.</p>
<p>Il quotidiano The Atlantic <a href="http://www.theatlantic.com/international/archive/2013/05/escape-from-bahrain-ali-abdulemam-is-free/275746/" target="_self">fornisce i dettagli</a> della sua fuga dal Bahrain, avvenuta nel portabagagli di un&#39;automobile, attraverso  la strada che collega il Bahrain all&#39;Arabia Saudita. Da lì, Ali si è rifugiato in Kuwait ed è riuscito a entrare in segreto in Iraq grazie all&#39;aiuto di alcuni pescatori. Successivamente, si è spostato da Basra a Najaf e si è imbarcato su un volo della Iraqi Airways diretto a Londra, dove gli è stato garantito asilo politico.</p>
<p>Oltre a essere il fondatore della testata <a href="http://scribefire-next/www.bahrainonline.org" target="_self">Bahrain Online</a>, sottoposta a censura nel suo Paese, Abdulemam collabora anche con <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/abdulemam/" target="_self">Global Voices Advocacy,</a> lo strumento di Global Voices volto alla difesa della libertà di parola.</p>
<p>Dopo che ne sono stati rivelati i dettagli, la storia di Abdulemam è stata al centro di un dibattito tra i netizen.</p>
<p>Scrive Ahmed dal Bahrain:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/ahmedali_/status/332852845365850114" target="_self">@ahmedali_</a>: Purtroppo, Ali Abduleman non è il primo a non aver avuto altra scelta che lasciare il proprio Paese. E non sarà neanche l&#39;ultimo.</p></blockquote>
<p>Zuhair Al Ghatam dà voce a un timore condiviso da molti:</p>
<blockquote class="rtl"><p>سعادتي بسلامته وطمأنة عائلته ومقدرتهم ع رؤيته ومحادثته وتواجده لخدمة الثورة لاتوصف لكني لا زلت مستغرب لماذا تم نشر قصة هروبه؟</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a href="https://twitter.com/z_alghatam/status/333263599134986241" target="_self">@z_alghatam:</a> Non ho parole per descrivere la mia felicità nell&#39;apprendere che Ali è al sicuro e che la sua famiglia è stata rassicurata, nel sapere che sono in grado di vedersi e parlarsi. Lo stesso vale per il fatto che sia tornato allo scoperto con la volontà di servire la causa della rivoluzione. Ma mi sorprende ancora che i dettagli della sua fuga siano stati resi pubblici.</p></blockquote>
<p>Continua:</p>
<blockquote class="rtl"><p><a href="https://twitter.com/z_alghatam/status/333265640775352322" target="_self">ربما تكون قصة هروب </a><a class="twitter-hashtag pretty-link js-nav" dir="rtl" href="https://twitter.com/search?q=%23%D8%B9%D9%84%D9%8A_%D8%B9%D8%A8%D8%AF%D8%A7%D9%84%D8%A5%D9%85%D8%A7%D9%85&amp;src=hash">#<strong></strong><strong>علي_عبدالإمام</strong></a> أثبتت مدى هشاشة مباحث أمن الدولة ولكنها قد تكون بداية معاقبة المسافرين في زيادة التمحيص والتدقيق<a href="https://twitter.com/z_alghatam/status/333265640775352322" target="_self"><br />
</a></p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a href="https://twitter.com/z_alghatam/status/333265640775352322" target="_self">@z_alghatam: </a>Forse la storia della fuga di Ali Abdulemam rivela la fragilità della sicurezza dell&#39;apparato statale ma, a causa dell&#39;aumento delle procedure di sicurezza, segna anche l&#39;inizio di un castigo inflitto a chi viaggia.</p></blockquote>
<p>Inoltre, avverte Hussain Yousif, uno dei co-fondatori di Bahrain Online, anch&#39;egli in esilio:</p>
<blockquote class="rtl"><p>إلى أحبتنا وإخوتنا المختفين والمطاردين في البحرين، أرجو أن لا تجركم الفرحة بخروج عزيزنا وصديقنا علي عبدالإمام إلى التفريط في شيئ من احتياطكم</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a href="https://twitter.com/hussain_info/status/332925805418123264" target="_self">@hussain_info: </a>Ai nostri cari [amici] che si trovano in incognito e che sono ricercati [dalle autorità]: spero che la felicità nell&#39;apprendere della fuga del nostro amatissimo amico Ali Abdulemam non vi faccia abbassare la guardia</p></blockquote>
<p>Spostando l&#39;attenzione al Regno Unito, scrive su Twitter il gruppo <em>Freedom Prayers</em> del Bahrain:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/FreedomPrayers/status/332965602555744257" target="_self">@FreedomPrayers</a>: Oggi il re del #Bahrein ha incontrato la regina d&#8217; #Inghilterra. E&#8217; stato messo al corrente che il Regno Unito ha garantito asilo politico a uno dei suoi oppositori?</p></blockquote>
<p>Aggiunge:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/FreedomPrayers/status/332911675449688064" target="_self">@FreedomPrayers</a>: Se il #RegnoUnito è disposto a concedere asilo politico ai cittadini del #Bahrein accusati di terrorismo, perché non dirgli di porre fine ai processi fasulli e di rilasciare i detenuti?</p></blockquote>
<p>E, in un tweet diretto all&#39;Ufficio Affari Esteri britannico, aggiunge:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/FreedomPrayers/status/332977890197114880" target="_self">@FreedomPrayers: </a>@foreignoffice In #Bahrein ci sono più di 1500 prigionieri politici esattamente come @abdulemam, concederete asilo politico a tutti? Farete del vostro meglio?</p></blockquote>
<div id="attachment_411944" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://t.co/uHtA73aw2H&quot;&gt;pic.twitter.com/uHtA73aw2H"><img class="size-medium wp-image-411944" alt="All Smiles. Bahraini blogger Ali Abdulemam arrives at Gatwick Airport in London. Photograph shared on Twitter by @alaashehabi " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/BJ58LoyCUAI9AWu-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tutti sorrisi. Il blogger originario del Regno del Bahrein Ali Abdulemam arriva all&#39;aeroporto di Gatwick a Londra. Foto condivisa su Twitter da <a href="https://twitter.com/alaashehabi/status/332839961831297025">@alaashehabi</a></p></div>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/alaashehabi/status/332839961831297025" target="_self">@alaashehabi:</a> Foto di @abdulemam appena arrivato sano e salvo all&#39;aeroporto di Gatwick dopo un lungo viaggio dal #Bahrein <a class="twitter-timeline-link" dir="ltr" href="http://t.co/uHtA73aw2H">pic.twitter.com/uHtA73aw2H</a></p></blockquote>
<p>Altri, tra cui il prominente blogger egiziano Alaa Abd El Fattah, si dicono preoccupati [ar]:</p>
<blockquote class="rtl"><p>صديقي المناضل البحريني علي عبد الامام بعد سنوات من الاختفاء تمكن من الخروج من البحرين، المفروض نباركله على الحرية ولا نواسيه على المنفى؟</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p><a href="https://twitter.com/alaa/status/332845398236475393" target="_self">@alaa: </a>Il mio amico, nonché partigiano, Ali Abdulemam ha lasciato il Bahrein dopo due anni di latitanza. Dobbiamo fargli le congratulazioni per la libertà conquistata o consolarlo della condizione di esiliato?</p></blockquote>
<p>E, dagli Stati Uniti, si chiede Josh Shahryar:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/JShahryar/status/332925402572001283" target="_self">@JShahryar:</a> Mi chiedo cosa ne pensi Obama della fuga di Ali <a href="https://twitter.com/abdulemam" target="_self">@Abdulemam</a> dal #Bahrein. Forse ringrazia il cielo che non è stato arrestato e torturato dai suoi amici?</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, è in programma un discorso di Abdulemam per mercoledì 15 maggio al Freedom Forum di Oslo:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/OsloFF/status/332848257988431873" target="_self">@OsloFF: </a>Il blogger Ali @Abdulemam, scomparso dal marzo 2011, è riuscito a fuggire dal Bahrein e terrà un discorso al Freedom Forum di Oslo mercoledì 15 maggio</p></blockquote>
<p>Questa sarà la prima apparizione in pubblico di Abdulemam dopo i due anni di latitanza.</p>
<p>L&#39;utente <em>RevolutionMCBahrain</em> ha condiviso <a href="https://www.youtube.com/watch?v=I3sfCNbC7Y0" target="_self">questo</a> video su YouTube, che include la prima video intervista ad Abdulemam dopo la fuga:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/I3sfCNbC7Y0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nell&#39;intervista, il blogger esprime il proprio impegno nei confronti di un impegno costante volto alla promozione della libertà di parola e afferma di voler continuare il proprio attivismo online &#8220;finché le richieste del popolo non saranno esaudite&#8221;.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-calanca/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Calanca'>Marta Calanca</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/05/12/after-two-years-in-hiding-bahraini-blogger-ali-abdulemam-flees-to-london/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/il-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F&#038;text=Il+blogger+del+Bahrain+Ali+Abdulemam+trova+asilo+a+Londra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F&#038;title=Il+blogger+del+Bahrain+Ali+Abdulemam+trova+asilo+a+Londra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F&#038;title=Il+blogger+del+Bahrain+Ali+Abdulemam+trova+asilo+a+Londra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F&#038;title=Il+blogger+del+Bahrain+Ali+Abdulemam+trova+asilo+a+Londra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fil-blogger-del-bahrain-ali-abdulemam-trova-asilo-a-londra%2F&#038;title=Il+blogger+del+Bahrain+Ali+Abdulemam+trova+asilo+a+Londra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: giornalista mischia pericolosamente birra e Twitter</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 03:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Carbonari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La giornalista Svetlana Lokotkova, fermata in stato di ebrezza dalla polizia sul treno Saratov-Mosca, denuncia di essere vittima del sistema politico ma viene smascherata da un video amatoriale e Twitter.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il treno è un ottimo mezzo di trasporto, a buon mercato e sicuro, per spostarsi in Russia, soprattutto considerando lo <a title="Articolo su globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/07/28/russia-paving-political-potholes/">stato delle strade</a> [en] del paese. La Russia è immensa e muoversi da una città e all&#39;altra può richiedere ore (o anche giorni). Ecco perchè non è poi una rarità sorprendere passeggeri che passano il tempo bevendo un bicchiere o due, e spesso anche di più. Secondo un <a title="sito ufficiale polizia in russo" href="http://cfout.mvd.ru/news/item/928963/">rapporto della polizia</a> [ru, <i>come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato</i>], è esattamente quello che è successo la notte dell&#39;11 aprile 2013 sul treno Saratov-Mosca, quando i poliziotti hanno arrestato Svetlana Lokotkova, giornalista della rivista indipendente the New Times, dopo aver ricevuto la segnalazione di un passeggero in stato di ebrezza avanzata che disturbava la quiete del vagone.</p>
<p>La reazione di Svetlana Lokotkova, un&#39;osservatrice elettorale che si recava a Saratov per testimoniare nell&#39;ambito di un&#39;inchiesta sulle elezioni regionali dello scorso ottobre, non ha tardato ad arrivare. La ragazza si è messa, subito, in contatto con un corrispondente del giornale Ekho Moskvy, <a title="Magazine online " href="http://nversia.ru/news/view/id/37514">informandolo</a> che era stata proprio lei ad aver chiamato la polizia per lamentarsi del comportamento molesto di un passeggeroma che alla fine era stata fermata al suo posto:</p>
<blockquote><p>за руки-ноги схватили, в полицейский участок буквально бросили. Когда пыталась пройти, буквально прищемляли руку дверью, у меня все руки в синяках, обзывались, оскорбляли.</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Mi hanno afferrata per le braccia e per le gambe e mi hanno sbattuta in commissariato. Quando ho cercato di uscire mi hanno chiuso il braccio in mezzo alla porta, è pieno di lividi. Mi hanno insultata.</p></blockquote>
<p>Lakotkova ha in seguito pubblicato delle foto sulla sua pagina <a title="Pagina Facebook di S. Lakotkova" href="https://www.facebook.com/lokotok">Facebook</a> e su <a title="Contatto Twitter di S. Lakotkova" href="https://twitter.com/lokot_ok">Twitter</a> per mostrare le lesioni ad opera della polizia che sostiene di aver subito.</p>
<p>Alcuni hanno immediatamente preso le sue difese. Su Twitter,<a title="Status su Twitter" href="https://twitter.com/TsarFree/status/322423653717393410"> tsarfree</a> ha scritto:</p>
<blockquote><p>#Локоткова стала жертвой провокации. Она должна была свидетельствовать в суде по выборам в Саратовской обл.</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>#Lokotkova è una nuova vittima della provocazione politica. Doveva testimoniare al tribunale riguardo le elezioni regionali di Saratov.</p></blockquote>
<p>Nonostante le sue affermazioni, la credibilità di Lokotkova è stata messa in discussione dopo la diffusione sul canale televisivo NTV (pro-Putin) di un <a title="Video su youtube " href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&amp;v=QSes5VWR8Uo">video amatoriale</a> di Svetlana Lokotkova filmato al commissariato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/QSes5VWR8Uo?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nel filmato, la ragazza sembra non reggersi in piedi, palesemente agitata e con difficoltà ad esprimersi. Nel suo reportage, NTV mostra anche <a title="Messaggio su twitter" href="https://twitter.com/lokot_ok/status/322016339575336960">due</a> <a title="Messaggio su twitter" href="https://twitter.com/lokot_ok/status/322015770357940225">post</a> su Twitter pubblicati da Svetlana proprio prima dell&#39;accaduto.</p>
<blockquote><p>Саратовцы нравятся все больше и больше. Опять потрясяющее гостеприимство (предс ТИК Иноземцеву не считаем), опять в поезде угощают #саратов</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Mi piacciono sempre di più i cittadini di Saratov. Ringrazio ancora una volta per l&#39;incredibile ospitalità (fatta eccezione per il presidente della commissione elettorale Inozemtzev), ancora una volta sono ospite [di altri] sul treno. #saratov</p></blockquote>
<blockquote><p>лечусь от дичайшей простуды в поезде #саратов-мск, 2й вагон. народными методами. саратовцы супер))))</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Mi riparo da un terribile freddo sul treno #saratov-moscow. Userò i rimedi tradizionali. Adoro gli abitanti di Saratov :)</p></blockquote>
<p>Il presentatore di NTV ha espressamente letto i messaggi condivisi dalla giornalista su Twitter con tono ironico, accentuandolo in particolare su &#8220;incredibile ospitalità&#8221;, &#8220;ospite&#8221; e &#8220;rimedi tradizionali&#8221;, volendo sottolineare &#8211; plausibilmente &#8211; che Lokotkova, contrariamente a quanto afferma, aveva bevuto abbondantemente sul treno. Un utente su LiveJournal, <a title="Articolo su LiveJournal" href="http://fish12a.livejournal.com/565538.html" target="_blank">Fish12a</a>, sembra essere dello stesso parere:</p>
<blockquote><p>Хорошо, что наша полиция научилась снимать своих клиентов на видео.<br />
Дабы вранье неполживых журналистов было видно сразу же.<br />
Уж лучше бы она молчала. Потому что видео появилось на тв в ответ на обвинения журналистки в &#8220;провокациях&#8221; и &#8220;зверстве полиции&#8221;.</p></blockquote>
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</span></p>
<blockquote class="translation"><p>È un bene che la polizia riprenda gli individui in stato di fermo affinché la disonestà di certi giornalisti sia palese. Avrebbe dovuto tacere perché questo video è stato divulgato in risposta alle sue false accuse di &#8220;provocazione&#8221; e di &#8220;abuso di potere&#8221; mosse contro la polizia.</p></blockquote>
<p>Svetlana Lokotkova ha tentato di passare per una vittima della provocazione politica e di repressione da parte della polizia ma si è smascherata da sola grazie ai mezzi notoriamente usati dagli oppositori del regime: gli smartphone e Twitter.<!--[if gte mso 9]><xml><br />
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<p>La giornalista rischia quindici giorni di detenzione preventiva per &#8220;reati minori&#8221; e questo potrebbe compromettere la sua partecipazione in qualità di testimone all&#39;udienza di Saratov.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/daniel-alan-kennedy/' title='elenca tutti gli articoli di Daniel Alan Kennedy'>Daniel Alan Kennedy</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-carbonari/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Carbonari'>Stefania Carbonari</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/04/16/beer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/beer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F&#038;text=Russia%3A+giornalista+mischia+pericolosamente+birra+e+Twitter&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F&#038;title=Russia%3A+giornalista+mischia+pericolosamente+birra+e+Twitter' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F&#038;title=Russia%3A+giornalista+mischia+pericolosamente+birra+e+Twitter' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F&#038;title=Russia%3A+giornalista+mischia+pericolosamente+birra+e+Twitter' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fbeer-twitter-prove-toxic-mix-for-russian-journalist%2F&#038;title=Russia%3A+giornalista+mischia+pericolosamente+birra+e+Twitter' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gabon: si riaccende la lotta contro gli omicidi rituali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/gabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/gabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 03:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Panzera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La scoperta del corpo mutilato di una giovane donna su una spiaggia della capitale Libreville va risvegliando l'interese e l'impegno contro la pratica degli omicidi rituali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.modernghana.com/news/459509/1/gabon-girls-death-sparks-fears-of-ritual-killings.html">scoperta</a> [en, <em>come i link successivi salvo dove diversamente indicato</em>] del corpo mutilato di una giovane donna su una spiaggia di Libreville, capitale del Gabon, ha riacceso la lotta contro la superstizione e gli omicidi rituali nel paese dell’Africa Centrale.</p>
<p>Gli omicidi rituali si fondano sulla credenza che entrare in possesso degli organi di una persona vivente permetta a un’altra persona di rafforzarsi. Nonostante sia ancora incerto che la causa dell’assassinio, avvenuto il 19 Marzo 2013, sia da ricollegare a questo rituale, il caso ha suscitato il timore di un incremento nella diffusione di pratiche pericolose.</p>
<p>Nel solo 2013, infatti, sono stati registrati <a href="http://www.reuters.com/article/2013/03/26/us-gabon-killings-idUSBRE92P0SF20130326">ben 20 casi</a> di omicidi rituali in tutto il Gabon.</p>
<p>La mobilitazione attraverso i social media è passata innanzitutto per Twitter, con la creazione degli hashtag <a href="https://twitter.com/search?q=%23opgabon">#OpGabon</a> e <a href="https://twitter.com/search?q=%23SOSGabon&amp;src=hash">#SOSGabon</a> per richiedere giustizia per le vittime. La questione ha guadagnato più attenzione dopo che il gruppo di hacktivist Anonymous, l’11 Aprile 2013, ha <a href="http://anoninsiders.net/opgabon-stop-ritual-killings-1300/">pubblicato un video</a> per suscitare la reazione degli utenti Internet:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/2LjdBsT0tkE?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un tentativo di organizzare una manifestazione contro le uccisioni, prevista per il <a href="http://gabonreview.com/blog/crimes-rituels-la-diaspora-poursuit-combat/">13 Aprile 2013</a> [fr], è stato respinto dal Ministro dell’Interno, dando adito alle accuse secondo cui <a href="http://en.rsf.org/gabon-journalists-harassed-for-violating-24-10-2012,43576.html">il governo è complice dell’impunità dei crimini</a>. Le comunità gabonesi in Francia e Canada si sono unite alla protesta, portando la piaga degli assassinii rituali in primo piano nello scenario internazionale.</p>
<p>La pressione globale ha forzato il presidente Ali Bongo Ondimba, di solito reticente a riguardo, a emettere un comunicato che, senza nominare i crimini in questione, <a href="http://www.modernghana.com/news/459509/1/gabon-girls-death-sparks-fears-of-ritual-killings.html">denunciava la criminalità</a> in generale. La First Lady Sylvia Bongo, al contrario, <a href="http://www.gabonews.com/actualites-reader/items/sylvia-bongo-ondimba-il-faut-que-cela-cesse.html">si è schierata apertamente </a>contro gli omicidi rituali<a href="http://www.gabonews.com/actualites-reader/items/sylvia-bongo-ondimba-il-faut-que-cela-cesse.html">.</a></p>
<p>Il governo si è ammorbidito nei confronti delle proteste, concedendo all’Associazione per la Prevenzione dei Crimini Rituali l’organizzazione di una <a href="https://www.facebook.com/ALCR.Officiel?fref=ts">marcia pacifica a Libreville l’11 Maggio 2013</a> [fr].</p>
<p>Quella degli assassinii non è una specificità del Gabon, ma interessa anche <a href="http://hrbrief.org/2012/09/the-practice-of-ritual-killings-and-human-sacrifice-in-africa/">il resto dell’Africa Sub-Sahariana</a>. Ad esempio, il seguente video pubblicato su Youtube da <a href="http://www.youtube.com/user/xpxr5?feature=watch">xpxr5</a> riporta casi uccisioni di albini in Burundi [fr]:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/WQsjjHrkK0M?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Anche questo crimine non è una novità. Una<a href="http://gabonreview.com/blog/le-ras-le-bol-de-lambarene-contre-les-crimes-rituels/#axzz2H8Z9Rud3"> grande protesta</a> [fr], nel Gennaio 2013, ha scosso la città di Lambaréné. Dal Maggio 2012, l’Osservatorio Nazionale per la Democrazia del Gabon ha richiesto l&#39;istituzione di una commissione per identificare i casi di omicidio rituale avvenuti negli ultimi 22 anni, al fine di <a href="http://gabonreview.com/blog/pour-un-classement-des-crimes-rituels-au-gabon-en-crimes-contre-lhumanite/">dichiarare l’assassinio rituale come un crimine contro l’umanità</a> [fr]. La rivista Gabon Review afferma però che <a href="http://gabonreview.com/blog/pour-un-classement-des-crimes-rituels-au-gabon-en-crimes-contre-lhumanite/">gli alti rappresentanti non possono cavarsela così</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>personne d’autre de haut placé n’a été cité, indexé ou inquiété au cours de ces sessions spéciales. L’opinion nationale a pourtant une conviction intime : les crimes dits rituels sont commandités par des acteurs politiques.</p></blockquote>
<div id="attachment_144510" class="wp-caption aligncenter" style="width: 425px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eUCVvMRNMek"><img class="size-full wp-image-144510" alt="Manifestations contre les crimes rituels au Gabon - capture d'écran de la vidéo garenghem sur YouTube " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/04/crimes-rituels-Gabon.jpg" width="415" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazioni contro gli omicidi rituali &#8211; immagine presa da un<a href="http://www.youtube.com/watch?v=eUCVvMRNMek"> video</a> dell&#39;utente gwarenghem sulla manifestazione a Libreville, Gabon</p></div>
<blockquote class="translation" style="line-height: 18px;"><p>Nessun potente è stato accusato o condannato durante i processi (contro gli omicidi rituali). L’opinione pubblica sa già che molti dei cosiddetti crimini rituali è commissionata dai politici.</p></blockquote>
<p>Il giornalista Olivier Herviaux, scrivendo sul suo blog “Africamix, La Casa del Dibattito&#8221; ospitato dal quotidiano francese Le Monde, <a href="http://africamix.blog.lemonde.fr/2011/07/16/gabon-lhorreur-des-crimes-rituels-continue/">ha descritto l’evoluzione negli ultimi anni della lotta contro gli assassini in Gabon</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Depuis plusieurs années, le crime rituel fait régulièrement la « une » des journaux, notamment au Gabon. Le 3 mars 2005, deux corps d&#39;enfants sont retrouvés, mutilés, sur une plage de Libreville. L&#39;un des corps est celui d&#39;un des fils de Jean-Elvis Ebang Ondo, âgé de 12 ans. Quelques mois après le drame, <a href="http://www.rfi.fr/node/594328">Jean-Elvis Ebang Ondo fonde l&#39;Association de lutte contre les crimes rituels (ALCR)</a>.</p></blockquote>
<blockquote class="translation" style="line-height: 18px;"><p>Per diversi anni, le notizie sugli omicidi rituali hanno trovato un posto in prima pagina nei giornali, anche in Gabon. Il 3 Marzo 2005 i corpi mutilati di due bambini sono stati rinvenuti su una spiaggia di Libreville. Uno dei corpi apparteneva al figlio dodicenne di Jean-Elvis Ebag Ondo. A pochi mesi dalla tragedia, Jean-Elvis Ebang Ondo ha fondato l’<a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5h1EgGRMIKjvt1iCdnB-kbrO4fpxw">Associazione per la Prevenzione dei Crimini Rituali</a>.</p></blockquote>
<p>Herviaux <a href="http://africamix.blog.lemonde.fr/2011/07/16/gabon-lhorreur-des-crimes-rituels-continue/">prosegue condannando la pratica</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>C&#39;est l&#39;un des actes les plus marquants de la barbarie et de l&#39;obscurantisme des sociétés humaines, l&#39;un de ceux qui nourrissent tous les fantasmes, en Afrique, en Occident et ailleurs. Nous sommes bien <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Au_c%C5%93ur_des_t%C3%A9n%C3%A8bres">Au cœur des ténèbres</a>, comme l&#39;écrivait Joseph Conrad.</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Si tratta di uno dei più sconvolgenti atti di barbarie ed oscurantismo nella società umana, uno di quelli che dà adito a più miti, sia in Africa che in Occidente, come da qualunque altra parte del mondo. Come ha scritto Joseph Conrad, siamo nel profondo del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Heart_of_Darkness">cuore di tenebra</a>.</p></blockquote>
<p><a href="https://plus.google.com/100232655293746829311/posts">Emmanuel Kossai</a>, che sta <a href="http://djangovision.blogspot.nl/2012/09/les-crimes-rituels.html">raccogliendo informazioni </a>[fr] sugli assassini sul suo blog &#8220;Politica e Altro&#8221;, offre una <a href="http://djangovision.blogspot.nl">visione ravvicinata del fenomeno</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Le crime. En droit, c’est le fait de donner la mort ou d’ôter la vie à quelqu’un. Il est, par conséquent, considéré comme un homicide, un acte prémédité.</p>
<p>Et le crime rituel? C’est un crime qui est commis sur la base d’un certain nombre de pratiques, soit traditionnelles ou religieuses, soit culturelles ou mystiques. Dans tous les cas, le crime rituel, est commis dans le but d’utiliser une partie de l’organe du corps humain, pour des sacrifices ; ou, tout simplement, pour des rituels. C’est, malheureusement, à cette pratique que s’adonnent certaines personnes pour, selon plusieurs interlocuteurs, devenir riches. Leurs principaux conseillers : les marabouts ou féticheurs. A chacun son marabout ou féticheur. Souvent, paradoxalement, ce sont les mêmes. Qui exigent la tête, la langue, le sexe, les ongles…le cœur ou les cheveux de l’être humain, femme comme garçon. Pour préparer la potion…magique. Le plus souvent, les personnes convoitées sont les <a href="http://www.youphil.com/fr/article/01768-le-sexe-des-albinos-ne-fait-pas-gagner-les-elections">albinos</a> et les handicapés physiques.</p></blockquote>
<blockquote class="translation"><p>Assassinio. Legalmente parlando, è l&#39;atto che causa la morte di qualcuno, e consiste nel prendere la vita di qualcuno. È per questo considerato come un omicidio, un atto premeditato.</p>
<p>E l’assassinio rituale? È un omicidio compiuto sulla base di specifiche pratiche, siano esse tradizionali o religiose, culturali o mistiche. In ognuno di questi casi, l’omicidio rituale è commesso allo scopo di utilizzare gli organi umani per scopi sacrificali o rituali. Sfortunatamente, secondo il parere di alcuni cittadini, alcuni perpetrano questi omicidi per diventare ricchi. Le guide per compiere questo genere di azioni possono essere: marabout [leader religiosi islamici tradizionali], stregoni-dottori (paradossalmente, la stessa persona spesso svolge sia il ruolo di marabout che di stregone). Possono usare la testa, la lingua, gli organi riproduttivi, le unghie, il cuore o i capelli dello stregone – una donna o un uomo – per preparare la pozione magica. Gli organi di <a href="http://www.youphil.com/fr/article/01768-le-sexe-des-albinos-ne-fait-pas-gagner-les-elections?ypcli=ano">albini</a> o disabili sono quelli più ambiti.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/anna-gueye/' title='elenca tutti gli articoli di Anna Gueye'>Anna Gueye</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-panzera/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Panzera'>Alessandra Panzera</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2013/04/21/144451/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/gabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F&#038;text=Gabon%3A+si+riaccende+la+lotta+contro+gli+omicidi+rituali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F&#038;title=Gabon%3A+si+riaccende+la+lotta+contro+gli+omicidi+rituali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F&#038;title=Gabon%3A+si+riaccende+la+lotta+contro+gli+omicidi+rituali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F&#038;title=Gabon%3A+si+riaccende+la+lotta+contro+gli+omicidi+rituali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fgabon-si-riaccende-la-lotta-contro-gli-omicidi-rituali%2F&#038;title=Gabon%3A+si+riaccende+la+lotta+contro+gli+omicidi+rituali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Palestina: un&#039;infografica in commemorazione della Nakba</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/palestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/palestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 19:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Panzera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del 65° anniversario della Nakba, il team di grafici di <i>Visualizing Palestine</i> ha realizzato un’infografica chiamata “Una diaspora in corso” che cataloga quantitativamente le molteplici dimensioni della dislocazione forzata e della perdita di terre dei palestinesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’anniversario della <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nakba">Nakba</a> [it], il team di grafici di <em>Visualizing Palestine</em> ha realizzato un’infografica chiamata <a title="Pagina di Visualizing Palestine in inglese" href="http://visualizingpalestine.org/Disappearing-Palestine">“Una diaspora in corso”</a>, che “cataloga quantitativamente le molteplici dimensioni della dislocazione forzata e della perdita di terre dei Palestinesi”.</p>
<p>Sulla loro pagina Facebook, <a title="Pagina FB in inglese" href="https://www.facebook.com/visualizingpalestine?fref=ts">scrivono</a>:</p>
<blockquote class="translation" style="line-height: 18px;"><p>Il 15 maggio segna il 65° anniversario della Nakba – giornata in cui 750.000 palestinesi sono stati sfollati dal loro territorio, passato sotto il controllo israeliano. Nel 1948, più del 50% dell’intera popolazione palestinese è stata oggetto di una vera e propria pulizia etnica.</p>
<p>Per ricordare la Nakba e le dislocazioni forzate che continuano ancora oggi, abbiamo realizzato “Una diaspora in corso”. La formula visuale dell’infografica raccoglie le diverse dimensioni del fenomeno degli sfollamenti e della perdita di terra di cui la popolazione palestinese è vittima.</p>
<p><a href="http://visualizingpalestine.org/disappearing-palestine">www.visualizingpalestine.org/disappearing-palestine</a></p></blockquote>
<p>L’immagine seguente è reperibile anche sul <a href="http://visualizingpalestine.org/disappearing-palestine">sito web</a>, in alta risoluzione.</p>
<div id="attachment_412615" class="wp-caption alignnone" style="width: 536px"><a href="http://visualizingpalestine.org/system/files/images/inforgraphics/vp-disappearing_palestine-en-20130514_0.png"><img class="size-large wp-image-412615" alt="Courtesy of VisualizingPalestine" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2013/05/vp-disappearing_palestine-en-20130514-526x1024.png" width="526" height="1024" /></a><p class="wp-caption-text">Cortesia di VisualizingPalestine</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/joey-ayoub/' title='elenca tutti gli articoli di Joey Ayoub'>Joey Ayoub</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-panzera/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Panzera'>Alessandra Panzera</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2013/05/15/in-commemoration-of-nakba-day-visualizing-palestines-latest-infographic/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/palestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F&#038;text=Palestina%3A+un%26%2339%3Binfografica+in+commemorazione+della+Nakba&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F&#038;title=Palestina%3A+un%26%2339%3Binfografica+in+commemorazione+della+Nakba' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F&#038;title=Palestina%3A+un%26%2339%3Binfografica+in+commemorazione+della+Nakba' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F&#038;title=Palestina%3A+un%26%2339%3Binfografica+in+commemorazione+della+Nakba' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fpalestina-uninfografica-in-commemorazione-della-nakba%2F&#038;title=Palestina%3A+un%26%2339%3Binfografica+in+commemorazione+della+Nakba' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Senegal: «Journal Rappé», un telegiornale in formato rap</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/senegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 19:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Carbonari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Senegal]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>
		<category><![CDATA[Wolof]]></category>

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		<description><![CDATA[Successo di un nuovo format televisivo, il telegiornale rap. Due celebri rapper locali, Xuman e Keyti, hanno dato il via a questo nuovo modo di presentare le notizie, rivolgendosi ad un pubblico giovane ma anche a tutti coloro che vogliono un'analisi dell'attualità diretta e impertinente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In <a title="Paqina GV" href="http://fr.globalvoicesonline.org/category/world/sub-saharan-africa/senegal/">Senegal</a> [fr, <i>come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato</i>], i telespettatori hanno a disposizione un telegiornale completamente diverso dal solito, condotto da due star locali del rap, <a title="Pagina Facebook  " href="https://www.facebook.com/pages/Xuman/142694177641">Xuman</a> (39 anni) et <a title="Pagina wikipedia Keyti in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Keyti">Keyti </a>(40 anni)[en] noti anche per essere stati a capo della <a title="articolo gv relativo alle elezioni in Senegal" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2012/02/13/97805/">contestazione contro Abdoulaye Wade </a>un anno fa. Come tutti i TG in Senegal, questo nuovo telegiornale rap mantiene le due versioni, una wolof e l&#39;altra francese. Xuman et Keyti, nei loro testi, trattano di attualità politica, sociale e internazionale.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/UuLaem52jXY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I due rapper si raccontano a GV.</p>
<p><b>Global Voices :</b> Chi siete?</p>
<blockquote><p>- Il mio vero nome è Cheikh Séne ma sono meglio conosciuto come Keyti</p>
<p>- Makhtar Fall AKA Xuman</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Da dove venite?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Sono nato a <a title="Sito ufficiale della città" href="http://www.saintlouisdusenegal.com/citemagique.php">Saint-Louis,</a> nel nord del Senegal, ma sono cresciuto tra Dakar e <a title="Pagina wikipedia della città" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thi%C3%A8s">Thiès</a> [it].</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span>: da Dakar</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Qual è il vostro percorso di studi?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Sono cresciuto con la formazione classica seguita da tutti i bambini del Senegal: elementari, medie, liceo poi, dopo il diploma, ho studiato lingue per tre anni all&#39;università <a title="pagina internet della facoltà" href="http://www.ugb.sn/">Gaston Berger de Saint-Louis</a> che ho in seguito lasciato per dedicarmi completamente alla musica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman </span>: Ho fatto il liceo.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Come siete arrivati fin qui?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Innanzitutto, la passione per la scrittura e per la musica, poi il rap è arrivato da sé.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : Scrivevo romanzi e mi piaceva molto la break dance. La combinazione dei due mi ha portato al rap.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Quali sono state le vostre esperienze prima di approdare al TG &#8220;rap&#8221;?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Ho pubblicato due album (nel 1998 e nel 2001) con il mio ex gruppo <a title="Video su youtube" href="http://www.youtube.com/results?search_query=Rapadio&amp;oq=Rapadio&amp;gs_l=youtube.3..0l10.17592.21335.0.23318.2.2.0.0.0.0.82.131.2.2.0...0.0...1ac.1.11.youtube.De5GFUK8gCA">Rapadio</a> prima di uscire come solista nel 2003. Poi, un altro album con i <a title="Video su youtube" href="http://www.youtube.com/results?search_query=dakar+all+stars&amp;oq=Dakar+All+Stars&amp;gs_l=youtube.1.0.0l3.29892.29892.0.31479.1.1.0.0.0.0.55.55.1.1.0...0.0...1ac.1.11.youtube.ih3UUUULATI">Dakar All Stars</a>, formato da altri tre artisti. Ho anche partecipato ad un album (<a title="storie straordinarie dei bambini di poto-poto, giornale online" href="http://fr.allafrica.com/stories/200612200663.html">Histoires Extraordinaires des Enfants du Poto-Poto</a>) con sedici artisti dell&#39;Africa occidentale, tra cui Xuman, per promuovere i diritti dei bambini in Africa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : Ho partecipato a sette album di cui cinque con il mio gruppo <a title="Video su youtube" href="https://www.youtube.com/results?search_query=Pee+Froiss&amp;oq=Pee+Froiss&amp;gs_l=youtube.12...4044.5400.0.6388.2.2.0.0.0.0.70.100.2.2.0...0.0...1ac.1.11.youtube.rfmZVeRWhyA">Pee Froiss</a>.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>E oltre al rap cosa fate nella vita?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Tutte le mie attività ruotano intorno al rap, alla musica. Nel 2010, ad esempio, ho realizzato un documentario di 26 minuti sul rap senegalese, chiamato <a title="Video su youtube" href="https://www.youtube.com/watch?v=cKhGLH3DygE">100% hip-hop</a>. Partecipo a progetti sociali come gli atelier di scrittura e musica seguiti online dalle carceri di Dakar.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : lavoro in radio, in televisione e sono DJ.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Come mai questo progetto?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Lo faccio, soprattutto, per divertirmi e per dimostrare che il rap può essere anche ironico e simpatico tanto più che ho questa immagine di rapper serio in Senegal. Devo dire che sono un <em>news addict</em> e quindi è un modo per me di tirar fuori tutte le informazioni che voglio, alla mia maniera, con molta più libertà di linguaggio e di analisi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : Per dare la nostra versione dell&#39;attualità, diversa da quella imposta da certi media.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Che cosa vi ha ispirato? Come vi è venuta questa idea?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Xuman ha avuto l&#39;idea. Me ne ha parlato, mi è sembrata interessante e ho accettato la sfida.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span>: Sicuramente, il fatto di aver lavorato molto in radio e la voglia di unire l’attualità e la musica.. l’idea si è generata in un attimo, bisognava solo aver i mezzi tecnici per realizzarla.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Quanto tempo è passato tra l&#39;idea e la prima edizione del TG?</p>
<blockquote><p>Dopo quattro mesi abbiamo girato la puntata pilota poi abbiamo aspettato altri quattro mesi prima che un canale televisivo si interessasse al nostro progetto e ci contattasse.</p>
<p><b>Su quale canale siete?</b></p>
<p>La 2STV (televisione privata, ogni venerdì sera dopo il classico telegiornale, poi, il giorno dopo il video è disponibile su<a title="Video su youtube" href="https://www.youtube.com/channel/UCImRGQL_sK7OHi1h823Nc0w"> YouTube</a>).</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Come siete arrivati a produrre la prima puntata?</p>
<blockquote><p><em>Level Studio</em>, nostro partner, ha proposto la puntata pilota al direttore artistico che ne è stato subito entusiasta.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Avete dovuto affrontare qualche problema?</p>
<blockquote><p>Abbiamo dovuto cercare l&#39;équipe adeguata, in grado di trasformare l&#39;idea base in immagine. La cosa più importante per noi era che il prodotto risultasse credibile, soprattutto a livello di realizzazione grafica e video. Ci è voluto un po&#8217; prima di trovare <em>Level Studio</em> che ha accettato di seguirci in questa avventura.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Qual è il vostro target? A quale genere di pubblico mirate?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Sicuramente è rivolto soprattutto ai più giovani perché il TG è in rap, un genere musicale vicino a loro &#8211; ma non solo, il nostro programma è rivolto a tutti quelli che vogliono l&#39;impertinenza, un&#39;analisi dell&#39;attualità senza fronzoli e retorica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : E anche a tutti quelli che non seguono l&#39;attualità ma preferiscono ascoltare la musica.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Qual è il vostro scopo principale ?</p>
<blockquote><p>Divertire, senza dubbio, ma anche abbattere le barriere e dare voce agli artisti senegalesi di qualsiasi genere. Mi auguro che questo programma si possa svincolare dalla politica, dai pesanti discorsi sociali e religiosi poco a poco e possa esprimere le cose come noi le pensiamo, in maniera spontanea e leggera.</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Il programma ha avuto un buon feedback?</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Keyti</span> : Nell&#39;insieme, credo sia stato accolto bene dal pubblico. Dobbiamo, certo, perfezionare alcune cose ancora; la critica non ha mancato di farcele notare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Xuman</span> : Ottimo perché noi abbiamo un trascorso e siamo credibili. Abbiamo catturato l&#39;attenzione non solo di chi ama questo genere musicale. [<em>NdA: Posso confermare, non ascolto mai il rap eppure sono rimasta letteralmente incollata al video...difatti il numero delle visualizzazioni in pochi giorni lo dimostra chiaramente che non sono stata la sola a rimanerne colpita</em>].</p></blockquote>
<p><b>GV : </b>Chi produce il programma ?</p>
<blockquote><p> È un progetto autofinanziato pezzo per pezzo. Tuttavia, i primi numeri hanno suscitato l&#39;interesse di qualche investitore e noi valutiamo tutte le proposte in modo da mantenere la nostra libertà di espressione anche nelle prossime edizioni.</p></blockquote>
<p>Da vedere il <a title="video su dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/video/xzoncg_deux-stars-du-rap-senegalais-lancent-le-journal-rappe_music#.UYv7Y66OhID">reportage di Afrik.tv</a> sul &#8220;telegiornale rap&#8221;.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/anna-gueye/' title='elenca tutti gli articoli di Anna Gueye'>Anna Gueye</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-carbonari/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Carbonari'>Stefania Carbonari</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2013/05/08/145518/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2013/05/senegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F&#038;text=Senegal%3A+%C2%ABJournal+Rapp%C3%A9%C2%BB%2C+un+telegiornale+in+formato+rap&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F&#038;title=Senegal%3A+%C2%ABJournal+Rapp%C3%A9%C2%BB%2C+un+telegiornale+in+formato+rap' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F&#038;title=Senegal%3A+%C2%ABJournal+Rapp%C3%A9%C2%BB%2C+un+telegiornale+in+formato+rap' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F&#038;title=Senegal%3A+%C2%ABJournal+Rapp%C3%A9%C2%BB%2C+un+telegiornale+in+formato+rap' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2013%2F05%2Fsenegal-journal-rappe-un-telegiornale-in-formato-rap%2F&#038;title=Senegal%3A+%C2%ABJournal+Rapp%C3%A9%C2%BB%2C+un+telegiornale+in+formato+rap' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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