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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Stefania Bettassa</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Stefania Bettassa</title>
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		<title>Sudafrica: controversa proposta di legge per regolamentare la libertà di stampa</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 13:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Bettassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta dopo l'abolizione dell'apartheid, l'ampia libertà di stampa nel Paese sembra essere in pericolo. Il Parlamento sta valutando una nuova proposta di legge sulla "tutela dell'informazione": non pochi netizen ritengono che, se approvata, imporrà forti restrizioni al lavoro dei giornalisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giornalisti sudafricani non sono certo estranei al concetto di censura. Ai tempi dell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apartheid">apartheid</a> [<em>it</em>], il governo fece spesso ricorso alla censura per limitare la diffusione della verità sulle misure da esso adottate e, di conseguenza, promuovere indisturbato la propria agenda politica. Con la democrazia arrivò [anche] una Costituzione che affermava chiaramente &#8220;il diritto di ogni individuo di avere accesso a tutte le informazioni in possesso dello Stato o di un altro individuo necessarie all&#39;esercizio o alla protezione di qualsiasi diritto.&#8221; I giornalisti del nuovo Sudafrica poterono così festeggiare la ritrovata libertà di parola.</p>
<p>Oggi, dopo ormai 16 anni, queste tanto acclamate libertà sono nuovamente in pericolo. Al momento, il Parlamento sta discutendo un progetto di legge sulla <a title="Articolo della CBC in inglese" href="http://www.cbc.ca/arts/media/story /2010/09/02/south-africa-press- freedom.html">&#8220;protezione dell&#39;informazione&#8221;</a> [<em>tutti i link dell&#39;articolo sono en, a parte dove diversamente specificato</em>], con il quale si imporrebbero restrizioni all&#39;accesso alle informazioni governative, prevedendo fino a 25 anni di reclusione per i trasgressori. La nuova legge conterrà anche provvedimenti ben precisi per chi rivelasse segreti di Stato, lasciando ai politici la libertà di stabilire cosa dovrà essere mantenuto segreto e cosa no.</p>
<p>Oltre a questa legge, l&#39;<a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/African_National_Congress">African National Congress</a> [<em>it</em>], [il principale partito sudafricano] ha proposto la creazione di un <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.digitaljournal.com/arti cle/295523">Tribunale d&#39;appello per i media</a> composto da politici. Alcuni membri del Congresso hanno proposto di conferire al Tribunale il potere di comminare pene detentive a quei giornalisti che, nel raccontare gli scandali, dovessero spingersi troppo oltre.</p>
<p>La <a title="Articolo della CBC in inglese" href="http://www.cbc.ca/arts/media/story /2010/09/02/south-africa-press- freedom.html#ixzz0yRAyvUG5">CBC News</a> ha chiesto un parere sui nuovi sviluppi della questione ad Anton Harber, ex redattore di un quotidiano. Ecco la sua opinione:</p>
<blockquote><p>Le implicazioni? Ci saranno forti restrizioni della straordinaria libertà di espressione di cui abbiamo goduto dal 1994. Il conferimento a Parlamento e politici del potere di controllare i media ci preoccupa molto.</p></blockquote>
<p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/20100 8201212.html">I principali giornalisti sudafricani</a>, inclusi quelli messi al bando durante l&#39;apartheid, hanno diffuso una dichiarazione comune contro la proposta di legge, in cui si afferma che</p>
<blockquote><p>(&#8230;) la negazione del diritto d&#39;espressione è una presa in giro della professione di giornalista (&#8230;).</p></blockquote>
<p>Il blogger <a title="Post originale in inglese" href="http://www.weblogtheworld.com/form ats/featured/south-africas-protection- of-information-bill-reeks/">Fred Hatman</a> rincara la dose:</p>
<blockquote><p>Che voi pensate che i media stiano facendo un buon lavoro nel farci capire se la nostra nazione è guidata in modo adeguato oppure no, sappiate comunque che un governo che non vuole considerarsi responsabile [agli occhi dei cittadini], e che preferisce tenere sotto controllo quella che dovrebbe essere una stampa indipendente è da considerarsi semplicemente marcio. E, per come la vedo io, incostituzionale.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Post originale in inglese" href="http://constitutionallyspeaking.co.za/would-media-appeals-tribunal-be-constitutional/">Pierre de Vos</a>, sul suo blog, si domanda se il Tribunale d&#39;appello per i media sarebbe costituzionale, e conclude affermando:</p>
<blockquote><p>C&#39;è veramente poco che il Tribunale potrebbe fare legalmente e costituzionalmente che già non possano fare gli attuali difensori civici della stampa o i tribunali ordinari. Questo suggerisce che i membri del Parlamento perderanno gran parte del loro tempo - tempo che sarebbe forse meglio dedicare all&#39;ascolto delle preoccupazioni degli elettori riguardo le cattive condizioni delle strade, i poliziotti dal grilletto facile, la mancanza di servizi igienici e acqua corrente e le scuole inadeguate. Il Governo approverà quindi una legge che creerà un Tribunale che sarà o del tutto inutile, o incostituzionale, e che quindi verrà poi dichiarato illegittimo dalle nostre corti.</p></blockquote>
<p>Ayanda Kota, presidente dell&#39;<a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.ngopulse.org/press- release/protection-information-bill-and -media-appeals-tribunal-are-serious- blows-freedom-expre">Unemployed People&#39;s Movement</a> (<em>Movimento dei disoccupati</em>), afferma che la legge proposta renderà ancora più difficile portare alla luce la corruzione:</p>
<blockquote><p>Se non fosse stato per il diritto costituzionale all&#39;accesso alle informazioni, non avremmo mai scoperto che il regime di Zuma aveva speso 1.5 miliardi di rand dei propri contribuenti per oggetti di lusso. Le spese includevano per esempio l&#39;acquisto di una Mercedes-Benz da 7 milioni di rand da parte di Lindiwe Sisulu o i 515 000 rand spesi da Siphiwe Nyanda per cenare con ragazze e ragazzi in diversi hotel cinque stelle. Non avremmo neanche scoperto che Duduzane, il figlio di Zuma, sta per raggiungere il suo primo miliardo, così come l&#39;amante di Kgalema Montlante. Portare alla luce fatti come questi sarà pressoché impossibile se il Tribunale d&#39;appello per i media verrà realmente istituito.</p></blockquote>
<p>I membri del <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.sanef.org.za/news/entry /sanef_spearheads_coalition_to_support_f reedom_of_speech/">South African National Editors Forum</a> (<em>associazione di categoria dei giornalisti sudafricani</em>), hanno reagito alla nuova proposta di legge creando una &#8220;Coalizione a favore della libertà di parola&#8221; con l&#39;obiettivo di</p>
<blockquote><p>(&#8230;) promuovere una campagna  collettiva appoggiata da media, grandi aziende e gente comune, per sottolineare l&#39;importanza della libertà d&#39;espressione intesa come pilastro della democrazia e non solo come problema che riguarda i media.</p></blockquote>
<p>Ma diamo ora un&#39;occhiata al rovescio della medaglia. L&#39;ex-presidente sudafricano <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thabo_Mbeki">Thabo Mbeki</a> [<em>it</em>] una volta ha detto:</p>
<blockquote><p>Noi africani possiamo e dobbiamo approfittare delle critiche, ma chiediamo che siano basate su informazioni accurate e che vengano adeguatamente contestualizzate.</p></blockquote>
<p>Qualcuno direbbe anche che i media sudafricani hanno le proprie colpe nel non riportare le notizie in modo accurato ed equo. Come ha scitto il <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.thefirstpost.co.uk/6781 0,news-comment,news-politics,jacob-zuma -and-media-in-south-africa-at-war-over- official-secrets- bill,2#ixzz0yRKajCLK">First Post</a>,</p>
<blockquote><p>Formazione professionale inadeguata e inesperienza sono problemi endemici [al giornalismo sudafricano] che chiaramente finiscono per compromettere gli standard giornalistici. Negli articoli, troppo spesso la verità è sostituita da accuse infondate e informazioni imprecise, come hanno riconosciuto gli stessi redattori.</p></blockquote>
<p>Il blogger <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thoughtleader.co.za/siy abongantshingila/2010/09/01/our-media- hardly-the-ideal-poster-boys-for-press- freedom/ ">Siyabonga Ntshingila</a> sostiene che i media sudafricani sono i peggiori nemici di se stessi:</p>
<blockquote><p>Prendete un giornale qualsiasi e leggete gli articoli su questo tema: sono farciti di isterismi apocalittici sull&#39;intenzione da parte del Congresso di trasportare ogni singolo giornalista del paese a <a title="Leggi la voce wikipedia su Robben Island" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robben_Island">Robben Island</a> [it]  bendato e incatenato: un&#39;analisi da quattro soldi, allarmista e che fa disinformazione.</p></blockquote>
<p>Rimane da vedere se la proposta di legge sulla &#8220;protezione dell&#39;informazione&#8221; verrà approvata e trasformata in legge. Questo capitolo della storia del Sudafrica sarà comunque senza dubbio utile nel testare la forza della sua Costituzione e la reattività dei suoi cittadini. Vi lascio ora con l&#39;opinione di <a title="Homepage del sito" href="http://www.zapiro.com/">Zapiro</a> [<em>famoso vignettista sudafricano</em>] al riguardo:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img title="Vignetta di Zapiro" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/zapiro-375x257.jpg" alt="Vignetta di Zapiro" width="375" height="257" /><p class="wp-caption-text">Vignetta di Zapiro</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/prisha-bhoola/' title='elenca tutti gli articoli di Prisha Bhoola'>Prisha Bhoola</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-bettassa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Bettassa'>Stefania Bettassa</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/03/south-africa-proposed-protection-of-information-bill-%e2%80%93-apartheid-era-politics/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/sudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F&#038;text=Sudafrica%3A+controversa+proposta+di+legge+per+regolamentare+la+libert%C3%A0+di+stampa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F&#038;title=Sudafrica%3A+controversa+proposta+di+legge+per+regolamentare+la+libert%C3%A0+di+stampa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F&#038;title=Sudafrica%3A+controversa+proposta+di+legge+per+regolamentare+la+libert%C3%A0+di+stampa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F&#038;title=Sudafrica%3A+controversa+proposta+di+legge+per+regolamentare+la+libert%C3%A0+di+stampa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fsudafrica-controversa-proposta-di-legge-per-regolamentare-la-liberta-di-stampa%2F&#038;title=Sudafrica%3A+controversa+proposta+di+legge+per+regolamentare+la+libert%C3%A0+di+stampa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kenya: &#8220;è arrivata anche per noi l&#039;ora del cambiamento&#8221;.</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/kenya-benvenuti-nella-versione-2-0/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 03:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Bettassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la netta vittoria del "Sì" al referendum sulla nuova Costituzione di giovedì scorso, anche su Internet fervono festeggiamenti ed entusiamo per questo momento epocale nella storia del Paese. E i blogger danno a tutti il benvenuto nel "Kenya 2.0".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Kenya <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.standardmedia.co.ke/InsidePage.php?id=2000015483&amp;cid=4&amp;ttl=Kenya%20ushers%20new%20era">ha deciso</a> [en,<em> come tutti gli altri link</em>]. I cittadini hanno votato in maggioranza <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.nation.co.ke/Kenya%20Referendum/-/926046/971494/-/fxedndz/-/">per il &#8220;Sì&#8221;</a> in occasione del referendum sulla nuova Costituzione, e anche i leader dello schieramento del &#8220;No&#8221; <a title="Articolo originale in inglese su BBC Africa" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-10876635">hanno ammesso la sconfitta</a>.</p>
<p>I blogger locali stanno ora festeggiando questo momento epocale della storia del loro Paese. Ecco alcuni dei commenti apparsi negli ultimi giorni nella <a title="Elenco dei blog kenioti in inglese" href="http://kenyaunlimited.com/feed.php">blogosfera keniota</a>.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://rafiki-kenya.blogspot.com/2010/08/kenyans-approve-new-constitution-time.html">Rafiki Kenya</a> osserva che la Costituzione appena approvata è probabilmente una delle migliori di tutto il continente africano e dà inoltre a tutti il &#8220;benvenuto in Kenya, versione 2.0!&#8221;:</p>
<blockquote><p>Oggi i kenioti hanno approvato la nuova Costituzione con un voto che rappresenta una pietra miliare per il Paese. Grazie, miei compatrioti! E benvenuti in Kenya, versione 2.0! Questa nuova Costituzione - probabilmente una delle migliori in Africa, se non la migliore in assoluto - sta ridefinendo l&#39;identità del Kenya, ed è un momento storico che segnala un nuovo inizio per il Paese con l&#39;economia più vivace di tutta l&#39;Africa orientale. Il vento del cambiamento ha soffiato sull&#39;intero territorio, e tutti noi dovremmo essere pronti a contribuire alla creazione di una grande nazione, che sia d&#39;esempio per il resto dell&#39;Africa, in grado di ricoprire un ruolo importante e di ottenere il rispetto del resto del mondo. Come dice l&#39;inno dei mondiali, l&#39;ora cambiamento è arrivato anche per noi.</p></blockquote>
<p>Ken Opalo <a title="Post originale in inglese" href="http://kenopalo.wordpress.com/2010/08/04/1970/">analizza la distribuzione dei voti</a>:</p>
<blockquote><p>In tutte le province, tranne che nella Rift Valley e nell&#39;Eastern Province, i cittadini hanno votato per lo più a favore del documento. Nella Rift Valley si è riscontrata l&#39;opposizione più forte alla nuova Costituzione, con un 62% di voti contrari. Questo risultato era però previsto, vista la decisa campagna contro il documento portata avanti dai massimi esponenti politici della regione, il Ministro William Ruto e l&#39;ex-presidente Moi. Nell&#39; Eastern Province il vice-presidente Kalonzo Musyoka era rimasto da solo dopo un deciso aumento dei sostenitori del &#8220;No&#8221; nella zona di sua competenza. Il vice-presidente era a favore del documento, ma ha dovuto affrontare l&#39;opposizione di politici locali che sembravano aver le prove che Musyoka non avrebbe avuto tanta influenza a livello regionale quanta ne aveva fatta credere. Vista l&#39;alta regionalizzazione della politica keniota, i pochi voti ottenuti in casa da Musyoka potrebbero avere interessanti implicazioni per il dopo-Kibaki.</p>
<p>Molto interessante sarà anche l&#39;analisi degli insuccessi dei singoli deputati nell&#39;influenzare il voto nelle proprie circoscrizioni elettorali. Purtroppo, al di fuori di Nairobi e altri grandi centri urbani, la maggior parte degli elettori non ha votato per la Costituzione considerando i vantaggi che questa potrebbe apportare loro, ma ha piuttosto seguito il parere dei rappresentanti locali, o quello degli oppositori. L&#39;esempio più eclatante di questa tendenza si è avuto nella North Eastern Province, dove una buona parte degli elettori è andata alle urne aspettandosi di votare per le elezioni politiche. Potrebbe quindi essere ora per il governo di donare delle radio alle famiglie dell&#39;arido nord del paese, così da evitare malintesi di questo tipo.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://kumekucha.blogspot.com/2010/08/amkeni-kumekucha.html">Nelle sue osservazioni iniziali sul referendum</a> Chris fa notare che &#8220;l&#39;approvazione della nuova Costituzione non è la fine del nostro percorso. E&#39; piuttosto l&#39;inizio del lungo cammino verso la Terra Promessa&#8221;:</p>
<blockquote><p>Gli individui senza speranza che hanno seminato bugie e usato tutti i trucchi a loro disposizione per negare ai kenioti, ormai sofferenti da lungo tempo, la cosa migliore che potesse capitare loro, sono ancora presenti e tramano nell&#39;ombra. L&#39;approvazione della nuova Costituzione non è quindi un punto d&#39;arrivo, ma solo l&#39;inizio di un lungo viaggio verso la Terra Promessa. Secondo me, il Kenya NON ha dato alla luce una nuova Costituzione, ne è solamente incinta. Grazie alle nuove tecnologie sappiamo già con precisione come sarà questo bambino, ma il futuro è ricco di disagi. Nausea mattutina e via dicendo; e poi, infine, i dolori terribili del parto. Quindi, festeggiando la vittoria del &#8220;Sì&#8221; i cittadini dovranno rafforzarsi per affrontare tutto ciò che accadrà prima ancora di poter vedere il neonato e tenerlo in braccio. Ma c&#39;è anche una buona notizia: questa donna chiamata Kenya, rimasta sterile per decenni, è finalmente incinta! E questa è una gran bella notizia!</p>
<p>La carriera politica di Kalonzo Musyoka è in grande pericolo (non aveva dichiarato che si sarebbe dimesso da vice-presidente se la sua gente non avesse votato per la nuova Costituzione?). Se mettete in dubbio le mie parole, chiedetevi solo questo: che cosa offrirà Musyoka come moneta di scambio? Perché se promette a qualcuno di essere in grado di salvare Ukambani [<em>una delle zone più disagiate del Kenya</em>], allora con tutta probabilità sarà ridicolizzato. Secondo me, anche William Ruto, sebbene si trovi in una posizione migliore, avrà gli stessi problemi vista la rimonta del partito del &#8220;Sì&#8221; nella sua zona, nonostante gli sforzi suoi e dell&#39;ex-presidente Moi a favore del &#8220;No&#8221;.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://abantu.blogspot.com/2010/08/kenya-decides.html">Secondo Abantu</a> i veri vincitori del referendum sono i kenioti che hanno lottato per l&#39;indipendenza:</p>
<blockquote><p>I possibili vincitori non erano in realtà i partiti del &#8220;Sì&#8221; o del &#8220;No&#8221;, guidati da grandi personaggi come l&#39;attuale presidente Mwai Kibaki, il suo Primo Ministro Raila Odinga e l&#39;intera macchina dello Stato dalla parte del &#8220;Sì&#8221;, e l&#39;ex-presidente Daniel Arap Moi, ugualmente potente, lo schietto Ministro Ruto e la Chiesa dalla parte del &#8220;No&#8221;! I veri vincitori erano i kenioti che hanno perso la vita negli ultimi quarant&#39;anni e il cui sangue ha riscattato la nostra nazione! I vincitori erano i kenioti ancora in vita che si sono pacificamente affollati ai seggi sparsi nelle 210 circoscrizioni elettorali del territorio e hanno esercitato il loro diritto divino di votare democraticamente. I vincitori erano i cittadini sostenitori della pace che si sono inginocchiati e hanno pregato per la loro patria, e che hanno tenuto la schiena dritta rifiutando di usare la violenza!</p>
<p>Stamattina mi sono svegliato sentendomi più orgoglioso che mai del mio Kenya, e questo sentimento non se ne andrà tanto presto! Abbiamo fatto vedere a tutto il mondo, che si aspettava un nuovo spargimento di sangue, che il Kenya è veramente pronto ad entrare nella storia, approvando una Costituzione che persino l&#39;America e l&#39;Inghilterra e altri stati del &#8220;Primo Mondo&#8221; ci invidieranno!</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://jamiiyakenya.blogspot.com/2010/08/kenyan-referendum.html">Sue fa notare</a> che la Chiesa ha perso potere nei confronti dei suoi seguaci:</p>
<blockquote><p>La Chiesa è stata molto schietta nell&#39;opporsi alla nuova Costituzione, soprattutto per quanto riguarda gli articoli  sui tribunali civili islamici e sull&#39;aborto. La battaglia si è poi ristretta al rapporto tra lo Stato e la Chiesa. Quest&#39;ultima ha affermato che il 70% dei votanti sarebbe stato composto da Cristiani che hanno dato retta al volere divino. Ma allora qualcosa non ha funzionato: i fedeli non hanno ascoltato i preti come si pensava. Hanno letto la Costituzione e hanno deciso di dire &#8220;Sì&#8221; al documento.<br />
Che cosa ci dice tutto questo? Forse i fedeli hanno smesso di obbedire da ignoranti, senza ragionare? I leader della Chiesa sono a conoscenza di questo cambiamento all&#39;interno delle loro comunità? Le persone ascolteranno ancora la Chiesa per quanto riguarda le questioni politiche? Anche chi ha votato &#8220;No&#8221; l&#39;ha fatto a seguito di una decisione politica, e non religiosa. Guardate la Rift Valley, dove hanno votato in maggioranza per il &#8220;No&#8221;. Non l&#39;hanno fatto perché sono cristiani migliori di tutti gli altri, in grado di obbedire ai loro leader, l&#39;hanno fatto per questioni politiche, non religiose.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://burekabisa.blogspot.com/2010/08/its-media-that-won-it.html">M.Pesa si congratula</a> anche con i media locali per l&#39;energica campagna a favore della nuova Costituzione:</p>
<blockquote><p>Ai nostri media dico &#8220;ben fatto!&#8221;, per aver condotto una campagna così forte e positiva appoggiando la nuova Costituzione. Il risultato è una grande vittoria del &#8220;Sì&#8221;, con la maggior parte della popolazione che si è espressa a favore del documento.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-bettassa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Bettassa'>Stefania Bettassa</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/08/05/kenya-welcome-to-kenya-2-0/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/kenya-benvenuti-nella-versione-2-0/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F&#038;text=Kenya%3A+%26%238220%3B%C3%A8+arrivata+anche+per+noi+l%26%2339%3Bora+del+cambiamento%26%238221%3B.&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F&#038;title=Kenya%3A+%26%238220%3B%C3%A8+arrivata+anche+per+noi+l%26%2339%3Bora+del+cambiamento%26%238221%3B.' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F&#038;title=Kenya%3A+%26%238220%3B%C3%A8+arrivata+anche+per+noi+l%26%2339%3Bora+del+cambiamento%26%238221%3B.' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F&#038;title=Kenya%3A+%26%238220%3B%C3%A8+arrivata+anche+per+noi+l%26%2339%3Bora+del+cambiamento%26%238221%3B.' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-benvenuti-nella-versione-2-0%2F&#038;title=Kenya%3A+%26%238220%3B%C3%A8+arrivata+anche+per+noi+l%26%2339%3Bora+del+cambiamento%26%238221%3B.' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kenya: voto ad alta tensione per il referendum costituzionale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 03:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Bettassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i blogger kenioti sono molto vive le discussioni sul referendum per la bozza di nuova Costituzione in programma il 4 agosto. La campagna elettorale ha visto due gruppi contrapposti che si sono affrontati in modo anche molto violento: l'approvazione di alcuni articoli, contestati dalle Chiese cristiane, potrebbe alimentare ulteriori tensioni rendendo ancora più difficile il rapporto tra cristiani e islamici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, mercoledì 4 agosto, i cittadini del Kenya andranno alle urne per il referendum sulla nuova Costituzione: il trattato sottoposto a votazione popolare è la versione finale della <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Harmonized_Draft_Constitution_of_Kenya,_2009">bozza di Costituzione Armonizzata</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>] elaborata da un comitato di esperti.</p>
<p>La campagna elettorale per il referendum ha coinvolto <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.alertnet.org/thenews/newsdesk/LDE66S0XC.htm">due schieramenti contrapposti</a>: quello del &#8220;Sì&#8221; guidato dal Presidente Mwai Kibaki e dal Primo Ministro Raila Odinga, e quello del &#8220;No&#8221;, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.kbc.co.ke/story.asp?ID=65630">appoggiato dalle Chiese cristiane</a>.<br />
Due mesi fa 6 persone sono state uccise e 75 ferite <a title="Articolo originale in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/15/kenya-bloggers-react-to-uhuru-park-bomb-blast/">in seguito ad un&#39;esplosione</a> verificatasi durante una manifestazione politica organizzata dal partito del &#8220;No&#8221; a Nairobi.</p>
<p>Ma vediamo cosa dicono i netizen a proposito del referendum. <a title="Post originale in inglese" href="http://kumekucha.blogspot.com/2010/07/real-reasons-why-some-people-are-voting.html">Secondo Chris</a>, chi vota &#8220;No&#8221; ricade in 4 categorie:</p>
<blockquote><p>Se vi sentite offesi da alcuni di questi motivi, sappiate che in genere è la verità a far male, specialmente quando ci si guarda allo specchio.</p>
<p>Chi vota &#8220;No&#8221; fa parte di una di queste 4 categorie ben definite.</p>
<p>1. Convertiti al Cristianesimo troppo pigri per mettersi in ginocchio a cercare Dio (perché Egli dice nel buon libro che coloro che Lo cercano Lo troveranno) e scoprire qual è il Suo volere per quanto riguarda la nuova Costituzione. Invece di farlo, seguono ciecamente cosa dicono i leader della Chiesa e smettono di pensare con le loro teste.</p>
<p>In ogni caso, questo gruppo voterà NO qualunque cosa gli venga detta.</p>
<p>2. Kenyoti che credono che, poiché la maggioranza propende per il sì, sembreranno più intelligenti e in possesso di una mente indipendente se si schiereranno contro la nuova Costituzione. Molti di loro si sono resi ridicoli interpretando male la bozza: alcuni sono certi che la nuova Costituzione abolirà l&#39;attuale codice penale, e anche cittadini colti (avvocati inclusi) sono caduti nella trappola di interpretare la bozza ignorando il codice penale, o analizzando singole sezioni  fuori dal loro contesto. Il mio messaggio a queste persone, che cercano di dimostrare a tutti che sono molto intelligenti nel capire le cose: questo NON è il momento, qui stiamo parlando di questioni di vita e di morte.</p>
<p>3. Scettici la cui esperienza li ha convinti che la classe politica non appoggerà MAI qualcosa che è veramente un bene per la gente comune. Ad essere onesti, anch&#39;io sono sorpreso da come si sono evoluti i fatti, ma ora siamo sul punto di ottenere quella che a mio parere è la migliore Costituzione adottata in Africa fino ad oggi. Sono assolutamente sconcertato dall&#39;idea che alcune persone abbiano condotto una campagna così intensa per qualcosa che li rovinerebbe per sempre. L&#39;unico modo per spiegarlo è ipotizzare un intervento divino, motivo per cui i Cristiani dovrebbero pregare molto intensamente per non votare contro la volontà di Dio martedì.</p>
<p>4. Coloro che vedono rosso e si tappano le orecchie quando la parola &#8220;aborto&#8221; è menzionata, o chiudono gli occhi quando leggono qualcosa al proposito. Il mio messaggio a questo gruppo è molto semplice. Non voglio essere coinvolto in una futile discussione sulla legalità o meno dell&#39;aborto secondo quanto contenuto nella bozza. Mi limiterò quindi a dire che l&#39;aborto NON dovrebbe neanche comparire in una Costituzione. Anche in Israele non è presente nella Costituzione, quindi, chi si credono di essere in Kenya?</p></blockquote>
<p>&#8220;Il Kenya è in vena di votare&#8221;, <a title="Post originale in inglese" href="http://kenyantg.blogspot.com/2010/07/i-dont-exist.html">dice Lindsay</a> [<em>NB: chi scrive è una transgender la cui nuova identità non è ancora stata riconosciuta</em>]:</p>
<blockquote><p>Il Kenya ha voglia di votare. Tutti noi stiamo per votare a favore o contro la nuova Costituzione. Oh, aspettate, GLI ALTRI stanno per votare. Oh no, io no. Il governo non sa neanche che esisto! Va bene, posso fare qualcosa perché le cose cambino e lo sto facendo, ma se mi avete seguito saprete che ho iniziato circa tre mesi fa! Il che significa che non posso votare SI. Intendiamoci, io faccio il tifo per la Costituzione. Ha dei lati positivi per noi. Ma io non posso votare. Ho una carta d&#39;identità che non mi assomiglia per nulla.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://kumekucha.blogspot.com/2010/07/face-of-kenya-politics-after-august-4th.html">Taabu ritiene che</a> il referendum modificherà radicalmente l&#39;assetto politico del paese:</p>
<blockquote><p>Qualunque sia l&#39;esito del referendum della prossima settimana, il nostro panorama politico sarà profondamente modificato per sempre. Non ha importanza se Kibaki farà un rimpasto del governo, ormai la sua fine sembra segnata. E da mercoledì anche la Chiesa dovrà darsi da fare per rinnovare la sua immagine.</p>
<p>Il primo premio va a Moi [<em>ex-presidente del Kenya</em>] per aver resistito a Kibaki ricordandogli che ha tutto il diritto di cestinare la proposta di Costituzione. Per lo meno Moi ha involontariamente ammesso che avevamo bisogno di una nuova costituzione 100 giorni dopo che Kibaki è salito al potere. Ma l&#39;aver protestato dicendo che alcune promesse non erano state mantenute lo rende oggetto di critiche di meschinità. Non è meglio avere una costituzione in meno di 3000 giorni (8 anni) che non averla del tutto dopo quasi 9000 giorni (24 anni) di rovina?</p>
<p>Certo, né Moi né Kibaki dovrebbero criticarsi a vicenda in pubblico. Non è consono alla loro età e alla cultura africana. Ma Moi dovrebbe tener fede alla sua promessa di dire la verità, invece di interpretare in modo selettivo la bozza per convenienza politica e personale.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://demokrasia-kenya.blogspot.com/2010/07/young-kenyan-women-push-yes-agenda.html">Onyango scrive</a> di giovani donne che stanno spingendo per il &#8220;Sì&#8221;:</p>
<blockquote><p>Rispetto alle 9, quando poche donne vestite di verde oziavano nel parco, un&#39;ora dopo le cose si erano parecchio ravvivate.</p>
<p>Prima è arrivata una delegazione dalla costa, vivace e fiduciosa, parlando animatamente della Costituzione in Kiswahili. Poi, dalla direzione di Haile Selassie Avenue e del Railway Club, è arrivato un convoglio di mikokoteni (sì, esatto, carretti a mano!) seguito da giovani donne dalle Eastlands, splendide nelle loro t-shirt color verde <em>Warembo! Ni YES!</em> e accessori in tinta. Presto una bella chiazza del già di per sé verde Uhuru Park era diventata ancora più verde grazie alle decine di persone arrivate per il corteo, moltiplicatesi poi in centinaia e più.</p>
<p>Alle undici, il chiasso della musica proveniente da un autocarro ugualmente rivestito di striscioni verdi e carico di donne vestite di verde poteva essere udito mentre attraversava la Uhuru Highway all&#39;altezza del Parlamento. Una ventina di giovani donne molto vivaci, alle quali sarei poi stato presentato come DJ Sasha (vero nome Benter Wasonga), si stava dando un gran daffare a esortare altre donne a presentarsi in gran numero alla manifestazione <em>Warembo Ni YES!</em> al <em>Kenyatta International Conference Centre</em>. Nel frattempo dei volontari erano occupati a distribuire volantini che riportavano una lista di 14 motivi per cui le giovani donne avrebbero dovuto votare SI, oltre ad adesivi sponsorizzati dal G10 tradotti in Kiswahili e braccialetti di plastica verde con su scritto: &#8220;Voto sì per il cambiamento&#8221;, per non dimenticare le inevitabili carte verdi per replicare alle carte rosse della campagna per il NO.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://wherehermadnessresides.blogspot.com/2010/07/to-blog-referendum.html">Rombo osserva che</a> la nuova Costituzione rappresenta un notevole progresso per i kenyoti. Ma &#8230;:</p>
<blockquote><p>Ecco il trucco: La maggior parte dei cittadini sembra essere d&#39;accordo sul fatto che questa nuova Costituzione ha dei pregi e che rappresenta un notevole passo avanti per l&#39;intera nazione su molti fronti.<br />
Tuttavia, non si può negare che ci sono due gruppi, quello del &#8216;No&#39; e quello del &#8216;Sì&#39;, che sono diametralmente opposti.<br />
Pastor M [<em>un altro blogger</em>] ha recentemente proposto due piacevoli ed eloquenti analogie per spiegare le posizioni dei due schieramenti.<br />
FORSE SI&#39;<br />
I favorevoli considerano i kenyoti come un popolo in viaggio che ha bisogno di arrivare in un determinato posto che chiameremo Z. Z è lontano, molto molto lontano. I cittadini sono rimasti in attesa del bus che li avrebbe portati in questo posto molto molto lontano per tantissimo tempo. Forse cominciavano addirittura a disperare di vederlo mai arrivare. Ma alla fine è arrivato.<br />
L&#39;autobus li porterà fino al punto M, che è solo lontano, non molto molto lontano. Non li porterà esattamente dove volevano andare ma comunque molto più vicino a Z di quanto lo siano adesso. E una volta arrivati a M, sanno che riusciranno a trovare un altro autobus che li porterà a Z.</p>
<p>FORSE NO<br />
I contrari hanno un altro approccio:<br />
A loro avviso, la nuova Costituzione è come un pasto sontuoso, accuratamente preparato, presentato benissimo &#8230;e poi servito con giusto un pizzico di veleno. Che si fa? Si ignora il veleno e lo si mangia? Voi lo mangereste?<br />
La cosa importante da sottolineare è che anche molti oppositori riconoscono che la nuova Costituzione porterà ad un miglioramento sotto molti aspetti. Il fatto è che pensano che contenga alcuni punti di rottura che devono essere risolti risolti prima del grande voto.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://jamiiyakenya.blogspot.com/2010/07/referendum-at-corner.html">Sue pensa </a>che la campagna per il voto sia stata un po&#39; fiacca:</p>
<blockquote><p>Questa volta la campagna non è stata interessante come l&#39;ultima. Credo che sia perché la maggior parte dei politici in grado di vivacizzarla non si trovano tra le file dell&#39;opposizione. Circolano anche voci di minacce da parte degli abitanti delle roccaforti contrarie alla Costituzione: ciò ha costretto molte persone, le cui tribù sono ritenute a favore del documento, a lasciare le regioni contrarie per far ritorno alle loro case o a zone più sicure. Alcuni hanno paura del possibile ripetersi di ciò che è successo dopo le elezioni del 2007, quando molti vennero colpiti da rappresaglie nelle stesse regioni. Tutto ciò è estremamente sbagliato: nessuno può scegliere di far parte di una tribù piuttosto che di un&#39;altra, e non dovrebbe essere colpevolizzato perché appartiene a quella sbagliata.</p>
<p>Il governo sta facendo tutto ciò che è in suo potere per assicurare la pace; tutte le carte SIM devono essere registrate così da poter individuare chi invia minacce e fermarlo (oggi [<em>31 luglio</em>] scade  il termine, molti stanno aspettando fino all&#39;ultimo momento per chiedere una proroga). Agenti di sicurezza sono stati inviati nelle zone più a rischio. Il governo non può essere ovunque, quindi tocca a noi cittadini e in special modo ai nostri leader politici il compito di sostenere la pace e di far sì che la gente smetta di ricorrere a metodi così primitivi. Nonostante le differenze e le incertezze legate al referendum, tutti noi speriamo di ottenere il meglio per il Kenya e preghiamo per un presente e un futuro di pace.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-bettassa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Bettassa'>Stefania Bettassa</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/31/kenya-netizens-discuss-kenyas-referendum/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/kenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F&#038;text=Kenya%3A+voto+ad+alta+tensione+per+il+referendum+costituzionale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F&#038;title=Kenya%3A+voto+ad+alta+tensione+per+il+referendum+costituzionale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F&#038;title=Kenya%3A+voto+ad+alta+tensione+per+il+referendum+costituzionale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F&#038;title=Kenya%3A+voto+ad+alta+tensione+per+il+referendum+costituzionale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fkenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum%2F&#038;title=Kenya%3A+voto+ad+alta+tensione+per+il+referendum+costituzionale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Serbia: &#8220;Un paio di scarpe, una vita&#8221;, per commemorare il massacro di Srebrenica</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 22:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Bettassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bosnia Herzegovina]]></category>
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		<description><![CDATA[A ormai 15 anni dal tragico evento, Ratko Mladic è ancora libero, pur con le formali accuse di genocidio per il massacro di oltre 8000 musulmani avvenuto nella città bosniaca di Srebrenica l'11 luglio 1995. Interventi online e manifestazioni pubbliche per non dimenticare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A ormai 15 anni dal <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Srebrenica">massacro di Srebrenica</a> [it], il generale <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ratko_Mladi%C4%87">Ratko Mladic</a> [it], Capo dell&#39;Esercito della  Repubblica Srpska (l&#39;Esercito Serbo-Bosniaco), non è ancora stato arrestato: il <a title="Homepage del Tribunale Penale Internazionale" href="http://www.icty.org/sections/AbouttheICTY">Tribunale Penale Internazionale per l&#39;ex-Jugoslavia dell&#39;Aja</a> [en] lo ha accusato di genocidio in seguito alla morte di più di 8.000 musulmani nella città bosniaca di Srebrenica l&#39;11 luglio 1995.</p>
<p>Nonostante Mladic sia andato in congedo qualche anno dopo, e sia stato visto sugli spalti dello stadio <em>Marakana</em> di Belgrado durante una partita della nazionale serba nel 2003, le autorità locali affermano di non sapere se si nasconda in Serbia. Ciò significa, ovviamente, che i servizi di sicurezza non sanno svolgere i propri compiti o, più semplicemente, che non hanno alcuna intenzione di trovare e arrestare Mladic per non dispiacere ai serbi che lo considerano un eroe nazionale. Molti sono infatti sinceramente convinti che gli uomini di Mladic conquistarono Srebrenica, allora sotto la protezione di unità olandesi delle Nazioni Unite, separarono donne e bambini, e uccisero poi quasi tutti gli uomini della città e dei dintorni, per portare avanti una giusta vendetta a spese dei musulmani, responsabili della morte di decine di migliaia di compatrioti a <a title="Voce su Wikipedia in serbo" href="http://sr.wikipedia.org/sr/%D0%91%D1%80%D0%B0%D1%82%D1%83%D0%BD%D0%B0%D1%86">Bratunac</a> [sr] e in altri luoghi del Paese durante la guerra civile e la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Ci sono però anche molti serbi che considerano il massacro di Srebrenica come la più grande disgrazia nella storia del Paese. Alcuni di loro sono intellettuali, artisti, e membri di numerosi movimenti civili &#8212; tra cui <em>Skart</em> (I Reietti), <em>Centar za kulturnu dekontaminaciju</em> (Centro per la Decontaminazione Culturale), e <em>Zene u crnom</em> (Le Donne in Nero) di Belgrado &#8212; che operano insieme alle donne di Srebrenica che persero i loro cari nel massacro.</p>
<p>Quest&#39;anno, il 7 luglio, hanno organizzato un evento dal titolo <a title="Dettagli dell'evento sul Peace and Collaborative Development Network" href="http://www.internationalpeaceandconflict.org/events/one-pair-of-shoes-one-life-a-1"> “One pair of shoes, one life”</a> [en] (<em>Un paio di scarpe, una vita</em>) nel centro della capitale, durante il quale sono state raccolte 8372 paia di scarpe (secondo le loro stime, il numero ufficiale dei morti) per erigere un monumento in memoria delle vittime di Srebrenica.</p>
<p>Sul sito <em>bezimena.org</em>, la blogger Sonja pubblica una dichiarazione fatta dagli organizzatori alla vigilia dell&#39;evento, verso fine giugno. Eccone un <a title="Pagina del blog in serbo" href="http://www.bezimena.org/blog/%E2%80%9Cpar-cipela-%E2%80%93-jedan-zivot%E2%80%9D/">strialcio</a> [sr]:</p>
<blockquote><p>L&#39;evento si ispira a un&#39;iniziativa dilivello internazionale a cui partecipano le donne di Srebrenica. Vista la loro presenza e il nostro desiderio di rimanere al loro fianco, abbiamo organizzato questa manifestazione adattandola al nostro contesto politico e etico. L&#39;azione è partecipativa e rivolta ai cittadini serbi, invitandoli a erigere un monumento permanente in segno di responsabilità e solidarietà nei confronti delle vittime [&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] Facciamo appello ai cittadini perché donino un paio di scarpe e vi lascino un messaggio ai familiari delle vittime. Occorre lasciare il vostro nominativo o quello di chi dona le scarpe, onde riportare i nomi dei donatori su una targa commemorativa una volta costruito il monumento [&#8230;].</p></blockquote>
<p><a title="Video su Youtube in serbo" href="http://www.youtube.com/watch?v=jyQkfCsYGBI&amp;feature=youtube_gdata">I cittadini hanno poi lasciato scarpe e messaggi</a> [sr] sul lungo striscione steso sul marciapiede di Knez Mihailo, dove si legge: &#8220;Responsabilità e solidarietà - le <em>Donne in Nero</em> per i diritti umani - le <em>Donne in Nero</em> contro la guerra&#8221;.</p>
<p>Dopo alcune minacce inviate agli organizzatori da gruppi nazionalisti estremisti, unità speciali della polizia hanno protetto la manifestazione. Alla vigilia dell&#39;evento il movimento dei nazionalisti serbi <em>Nasi</em> (I Nostri) aveva infatti emesso una comunicato ufficiale con il quale invitava cinicamente i cittadini a recarsi a Knez Mihailo e prendere le scarpe per uso personale, vista la crisi economica.</p>
<p>Parlando a <a title="Articolo su Radio Slobodna Evropa" href="http://www.slobodnaevropa.org/content/zene_u_crnom_srebrenica_akcija_par_cipela_jedan_zivot/2093543.html">Radio Free Europe</a> [sr], Svetlana Slapsak, antropologa culturale, ha affermato che queste uscite dei gruppi di destra erano previste, e quindi ogni attività legata al confronto con il passato è importante, dato il livello spaventosamente basso del senso di responsabilità pubblica e civile dei serbi nei confronti di chi ha sofferto così tanto. Slapsak ritiene inoltre che certe responsabilità morali ricadano sulle autorità che non promuovono iniziative simili.</p>
<p>Stasa Zajovic, aderente alle <em>Donne in Nero</em> e coordinatrice della manifestazione, <a title="Articolo su Radio Slobodna Evropa" href="http://www.slobodnaevropa.org/content/zene_u_crnom_srebrenica_akcija_par_cipela_jedan_zivot/2093543.html">ha affermato</a> [sr]:</p>
<blockquote><p>Donare un paio di scarpe significa riconoscere che il genocidio di Srebrenica è accaduto realmente ed [esprimere] partecipazione e solidarietà alle vittime.</p></blockquote>
<p>Ha poi spiegato il motivo della scelta delle scarpe come simbolo:</p>
<blockquote><p>Per me, le scarpe sono l&#39;impronta delle persone scomparse a Srebrenica, e quest&#39;impronta ha una grande importanza. Le scarpe sono il simbolo delle vite perdute e vogliamo che ogni singola scarpa abbia un suo spazio, perché coloro che sono stati uccisi non sono solamente ossa. Sono persone i cui sogni, desideri, amori e dolori sono stati uccisi insieme a loro. In più, le scarpe sono un simbolo di movimento, di cambiamento.</p></blockquote>
<p>Nonostante la presenza di diverse decine di membri di gruppi nazionalisti nel centro di Belgrado durante l&#39;iniziativa delle <em>Donne in Nero</em>, la performance simbolica della raccolta delle scarpe, tenutasi poco prima della cerimonia ufficiale a Potocari, si è conclusa senza incidenti.</p>
<p><strong>Il Presidente Boris Tadic ha partecipato alla cerimonia commemorativa a Potocari</strong></p>
<p>Ogni anno, la cerimonia in memoria delle oltre 8000 vittime di Srebrenica si tiene presso il monumento di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Poto%C4%8Dari">Potocari</a> [en]. Stavolta vi ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Boris Tadic. <a title="Articolo originale su BBC Serbian" href="http://www.bbc.co.uk/serbian/news/2010/07/100711_srebrenica.shtml">Secondo la BBC serba</a> [sr], in quest&#39;occasione il Presidente ha espresso il cordoglio per le vittime, aggiungendo che la Serbia non smetterà di cercare i colpevoli dei crimini di guerra, in modo particolare Ratko Mladic.</p>
<blockquote><p>Si tratta di una tragedia non solo per i bosniaci, ma per tutte i cittadini dell&#39;ex-Jugoslavia. Questa pagina di storia resterà aperta fino a quando i responsabili rimarranno liberi.</p></blockquote>
<p>All&#39;inizio dell&#39;anno, il Parlamento serbo aveva adottato una dichiarazione su Srebrenica. Il blog &#8220;Srebrenica-genocide&#8221; ne ha pubblicato per l&#39;occasione il testo integrale, concludendo così:</p>
<blockquote><p>&#8230;Con questa dichiarazione la Serbia ha ufficialmente riconosciuto che nel 1995 a Srebrenica è stato commesso un genocidio&#8230;</p></blockquote>
<p>Anche se alcuni intellettuali, avvocati e gente comune si aspettavano che la dichiarazione bollasse ufficialmente i crimini di Srebrenica come genocidio, non è stato così. Ovvio che la parola-chiave &#8220;genocidio&#8221; è stata intenzionalmente omessa dal testo originale, in quanto, come già detto, molti serbi negano che a Srebrenica sia avvenuta una strage, e la considerano una legittima vendetta.</p>
<p>Inoltre, diversi cittadini serbi e della <a href="Voce su Wikipedia in inglese">Repubblica Serba della Bosnia-Erzegovina</a> [en], sono indignati con le autorità a causa della loro mancata partecipazione alla cerimonia commemorativa per le 3267 vittime di nazionalità serba uccise a Bratunac nel 1992 e nel 1993.</p>
<p>La giornalista Anja Vujevic <a title="Articolo originale in serbo" href="http://www.pecatmagazin.com/2010/07/08/zasto-tadicu-nisu-vazne-bratunacke-zrtve/">dà una spiegazione</a> [sr] del motivo per cui il Presidente Tadic non visita Bratunac in un articolo pubblicato l&#39;8 luglio sul settimanale &#8220;Pecat&#8221; di Belgrado:</p>
<blockquote><p>Tadic sa che a Potocari non sono stati sepolti né donne né bambini, diversamente da quanto accadde nei cimiteri ortodossi di Bratunac, Srebrenica e Skelani. È quindi comprensibile che non voglia andare a Bratunac il 12 luglio. Cosa potrebbe dire a Milica Dimitrijevic, i cui figli Aleksandar di 5 anni e Radisav di 10, vennero uccisi il sedici gennaio 1993 dalle stesse persone che erano a fianco di Tadic il giorno prima a Potocari, e alle quali egli ha chiesto scusa? Cosa potrebbe dire a Cvetko Ristic che, a 13 anni, perse tutti i suoi cari: il padre Novak (42), la madre Ivanka (43), la sorella Mitra (18), e il fratello Misa? Oppure, cosa potrebbe dire alla piccola Brana Vucetic che, a 9 anni, venne portata al <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Naser_Ori%C4%87">campo di Oric</a> [it], e perse il padre, la madre e il fratello? Come potrebbe sopportare il dolore negli occhi di Slavka Matic, che seppellì le giovanissime figlie Snezana e Gordana, o in quelli di Ivanka Rankic, che continua a stringere al petto la foto del corpo bruciato del figlio Nenad, o ancora in quelli di Marija Jeremic che sta ancora cercando le ossa del figlio Marko, e accende candele per Radovan, e sogna di poter un giorno seppellire Marko vicino a lui? Come guardare Ana Mladenovic, che nemmeno si ricorda del padre Andjelko, ma che per tutta la vita ha vissuto con la consapevolezza che venne decapitato e la testa usata come pallone da calcio? Quale giustificazione potrebbe dare a Dragomir Miladinovic, 76 anni, originario del villaggio di Ježeštica, che da 18 anni vive convive con la profonda ferita di aver perso i figli Ratko e Djordje?</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sinisa-boljanovic/' title='elenca tutti gli articoli di Sinisa Boljanovic'>Sinisa Boljanovic</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-bettassa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Bettassa'>Stefania Bettassa</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/14/serbia-one-pair-of-shoes-one-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/serbia-un-paio-di-scarpe-una-vita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F&#038;text=Serbia%3A+%26%238220%3BUn+paio+di+scarpe%2C+una+vita%26%238221%3B%2C+per+commemorare+il+massacro+di+Srebrenica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F&#038;title=Serbia%3A+%26%238220%3BUn+paio+di+scarpe%2C+una+vita%26%238221%3B%2C+per+commemorare+il+massacro+di+Srebrenica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F&#038;title=Serbia%3A+%26%238220%3BUn+paio+di+scarpe%2C+una+vita%26%238221%3B%2C+per+commemorare+il+massacro+di+Srebrenica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F&#038;title=Serbia%3A+%26%238220%3BUn+paio+di+scarpe%2C+una+vita%26%238221%3B%2C+per+commemorare+il+massacro+di+Srebrenica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fserbia-un-paio-di-scarpe-una-vita%2F&#038;title=Serbia%3A+%26%238220%3BUn+paio+di+scarpe%2C+una+vita%26%238221%3B%2C+per+commemorare+il+massacro+di+Srebrenica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Fiji: le nuove leggi sui media porteranno a un giornalismo migliore?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 04:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Bettassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Fiji]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Adducendo la volontà di introdurre maggior trasparenza nei media e un giornalismo più responsabile, il governo delle Fiji ha emanato una nuova legge sull'informazione: le nuove norme stabiliscono un codice di condotta che comporta misure restrittive nei confronti di giornalisti e organi di informazione che violino le linee guida.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sostenendo che introdurrà maggior trasparenza nei media e un giornalismo responsabile, il governo delle Fiji ha <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.fiji.gov.fj/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1770:commencement-of-the-media-industry-development-decree-2010&amp;catid=71:press-releases&amp;Itemid=155">emanato</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>] una nuova legge sull&#39;informazione, stabilendo un codice di condotta per i giornalisti, potenziando accordi locali di proprietà e imponendo multe e pene detentive a reporter e organi di informazione che violino le linee guida.</p>
<p>Il decreto copre una vasta gamma di tematiche, dalla pubblicità ai bambini al controllo del contenuto delle notizie, per lo più ricomprese nella proposta di legge dello scorso <a title="Articolo originale su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/04/08/fiji-new-media-oversight-proposed/">aprile</a>. Appare chiaro che il governo mira a proibire ai media di diffondere notizie non considerate di interesse pubblico e nazionale, o qualsiasi notizia che crei contrasti all&#39;interno della nazione, divisa tra la maggioranza (ca. 60% della popolazione) di locali e una vasta minoranza di etnia indiana (ca. 40%).</p>
<p>Il decreto istituisce un&#39;autorità per lo sviluppo dei mezzi d&#39;informazione, che avrà il compito di registrare e supervisionare il loro operato attraverso il Ministero dell&#39;Informazione. Il potere di interpretare e applicare la maggior parte delle misure previste verrà affidato ad un apposito tribunale (eletto dal Presidente delle Fiji), il cui compito sarà quello di indagare sui reclami avanzati dall&#39;autorità e dal pubblico. In caso di violazione del codice, il tribunale potrà anche apporre modifiche alle notizie, multare e condannare alla detenzione reporter, editori e proprietari.</p>
<p>Il governo ha lasciato praticamente invariate le regole sulla proprietà dei media già proposte ad aprile, stabilendo che tutti i direttori e il 90% degli &#8220;azionisti beneficiari&#8221; delle organizzazioni debbano essere cittadini dellle Fiji e aver trascorso tre dei precedenti sette anni nel paese, per almeno sei mesi ogni anno solare. Come puntualizzato da Aiyaz Sayed-Khaiyum, consulente legale del governo, l&#39;ordinanza interessa direttamente il <em>Fiji Times</em>, il quotidiano più vecchio del paese, di proprietà della <em>News Limited</em> di Rupert Murdoch. La compagnia ha novanta giorni per conformarsi alle nuove regole, ha affermato Sayed-Khaiyum.</p>
<p><strong>La reazione internazionale</strong><br />
Come era già successo per la bozza di aprile, gli osservatori internazionali hanno pubblicamente criticato la nuova legge. La Federazione Internazionale dei Giornalisti <a title="Articolo originale in inglese" href="http://asiapacific.ifj.org/en/articles/fiji-media-decree-entrenches-regimes-control.print">sostiene</a> che le nuove misure codificano semplicemente le disposizioni di emergenza pubblica adottate da quando il Presidente della nazione ha abrogato la Costituzione e ha conferito al governo Bainimarama un mandato di cinque anni. In una lettera al leader Frank Bainimarama, l&#39;organizzazione Reporters Sans Frontières <a title="Lettera originale in inglese" href="http://en.rsf.org/fiji-open-letter-to-prime-minister-29-06-2010,37827.html">afferma</a> che la nuova legge &#8220;rappresenta un pericoloso passo indietro per la libertà di stampa e lo sviluppo dei media nelle Fiji.&#8221; Il blogger Crosbie Walsh <a title="Post originale in inglese" href="http://crosbiew.blogspot.com/2010/06/all-good-men.html">afferma</a> di rendersi conto che potrebbero esserci problemi nel mettere in opera il decreto, &#8220;ma non si tratta di un documento così draconiano come i suoi critici lo vorrebbero far apparire ai lettori.&#8221;</p>
<p><strong>Proprietà incrociata</strong><br />
&#8220;L&#39;articolo 39 paragrafo 4 del decreto prevede che nessun individuo possa ricoprire il ruolo di direttore in più di un&#39;organo di informazione; le istituzioni non in regola hanno 12 mesi per conformarsi ai requisiti previsti dal decreto,&#8221; <a title="Post originale in inglese" href="http://coupfourpointfive.blogspot.com/2010/06/cross-media-ownership-and-cross-cabinet.html">scrive</a> sul suo blog <em>Coup 4.5</em>.</p>
<p>Il blog fa però notare che il leader Bainimarama è responsabile di tutte le seguenti cariche:</p>
<blockquote><p>Primo Ministro e Ministro dei Servizi Pubblici; Carta dei Cittadini per il Cambiamento; Ministro dell&#39;Informazione e degli Archivi; Ministro delle Finanze, della Pianificazione Nazionale e dello Zucchero; Ministro per lo Sviluppo delle Province, degli Affari Locali e Multietnici. Il dittatore è anche comandante della RFMF, le forze armate locali.</p></blockquote>
<p>Inoltre, il portafoglio di Aiyaz Sayed-Khaiyum comprende:</p>
<blockquote><p>Consulenza legale del Governo, Ministero della Giustizia, delle Riforme Elettorali, delle Imprese Pubbliche e Anti-corruzione, dell&#39;Industria, del Turismo, del Commercio e delle Comunicazioni.</p></blockquote>
<p><em>Coup 4.5</em> continua così:</p>
<blockquote><p>Nel difendere il decreto, Sharon Smith-Jones, la responsabile della propaganda del regime, ha citato altre legislazioni simili all&#39;estero. La differenza è che la maggior parte di queste misure sono state prese da governi eletti democraticamente e non sotto la minaccia delle armi.</p>
<p>In ogni caso, mentre la Smith-Jones era occupata a difendere il paragrafo sulla proprietà incrociata, lei stessa stava lavorando per ottenere altri incarichi dall&#39;alto del suo ruolo di Vice-segretario Permanente all&#39;Informazione, agli Archivi Nazionali e ai Servizi Bibliotecari delle Fiji.</p>
<p>Qual è la differenza tra la Smith-Jones, che mantiene diverse cariche, strettamente legate tra loro, e chi ha interessi acquisiti in attività incrociate?</p></blockquote>
<p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.fijivillage.com/?mod=story&amp;id=290610827c71f74463a6abfc14b1cf">Preoccupa</a> la situazione di <a title="Sito di Mai Life in inglese" href="http://www.mailife.com.fj/">Mai Life</a>, un magazine culturale di cui Richard Broadbridge, che dirige anche la TV privata <a title="Sito di Mai Tv in inglese" href="http://www.maitv.com.fj/">MaiTv</a>, è uno dei proprietari, e che verrà colpito dalla nuova legge sulle proprietà incrociate.</p>
<p>Il blog <a title="Post originale in inglese" href="http://babasiga.blogspot.com/2010/06/media-decree-and-mailife.html">Babasiga</a> [en] riporta:</p>
<blockquote><p>Mai Life è un ottimo magazine d&#39;informazione, è attivo a favore dell&#39;area pacifica e racconta le storie di molta gente che vive alle Fiji. Vogliamo che sopravviva al paragrafo sulle proprietà incrociate del decreto&#8230;</p>
<p>E, naturalmente, anche i proprietari e lo staff del <em>Fiji Times</em> dovranno seriamente preoccuparsi del loro futuro. Non amo i monopoli e voglio che i media propongano diversi punti di vista, ma il <em>Fiji Times</em> è un&#39;istituzione storica delle Fiji e un giornale di qualità. E&#39; ovvio che supera di gran lunga il <em>Fiji Sun</em> con le sue storielle di angurie e simili. Naturalmente si crea un&#39;opportunità di scambio quando compagnie d&#39;oltreoceano commerciano con le Fiji, ma i giornalisti sono locali, e ci lavorano circa duecento persone! I media australiani (radio, TV e giornali) si sono divertiti a criticare ciò che è successo, o che potrebbe succedere nei prossimi tre mesi. I più equilibrati giudicano desiderabile una proprietà locale con l&#39;appoggio di investitori esteri, ma il modo per ottenere questo equilibrio è discutibile.</p></blockquote>
<p><strong>La vera battaglia?</strong><br />
Alcuni commentatori si chiedono se le nuove regole dei media renderanno più professionale il giornalismo o meno. In ogni caso, molti vedono la legge quasi come una lotta tra il governo Bainimarama e il <em>Fiji Times</em>, la sua nemesi. Altri pensano che si tratti di una coraggiosa istituzione che combatte per la libertà. In alcune zone, comunque, poche lacrime verranno versate se il <em>Fiji Times</em> dovesse cambiare rispetto ad oggi.</p>
<p>In un commento sul blog <em>Fiji: The Way It Is, Was, and Can Be</em>, Joe <a title="Commento originale in inglese" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4727226025187579533&amp;postID=2386676610041036537&amp;isPopup=true">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Adesso fa male, non è vero? I segni premonitori erano nell&#39;aria già da tempo. Tutto ciò che si chiedeva ai media era un giornalismo onesto e imparziale. Hanno deciso di ignorare tutti (uno in particolare), e ora ne pagano il prezzo o, piuttosto, i dipendenti pagheranno il prezzo più alto. Nessuno ficca il naso negli affari di un militare. Non può essere che si dice una cosa e poi se ne fa un&#39;altra&#8230;</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/michael-hartsell/' title='elenca tutti gli articoli di Michael Hartsell'>Michael Hartsell</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-bettassa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Bettassa'>Stefania Bettassa</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/01/fiji-will-new-media-laws-lead-to-better-reporting/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/fiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F&#038;text=Fiji%3A+le+nuove+leggi+sui+media+porteranno+a+un+giornalismo+migliore%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F&#038;title=Fiji%3A+le+nuove+leggi+sui+media+porteranno+a+un+giornalismo+migliore%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F&#038;title=Fiji%3A+le+nuove+leggi+sui+media+porteranno+a+un+giornalismo+migliore%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F&#038;title=Fiji%3A+le+nuove+leggi+sui+media+porteranno+a+un+giornalismo+migliore%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Ffiji-le-nuove-leggi-sui-media-porteranno-a-un-giornalismo-migliore%2F&#038;title=Fiji%3A+le+nuove+leggi+sui+media+porteranno+a+un+giornalismo+migliore%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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