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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Serena Carta</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Serena Carta</title>
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		<title>Uganda: la risposta del Primo Ministro a &#8216;Kony 2012&#8242;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/uganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/uganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 20:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Altre repliche al video virale lanciato dall'associazione <em>Invisible Children</em>: Mbabazi conferma che Kony non è più in Uganda e che anzi qui la guerra sarebbe ormai finita -- ampliando le controversie sulla vicenda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo ministro ugandese Amama Mbabazi ha usato <a title="Video su YouTube in inglese" href="https://www.youtube.com/watch?v=ye5X9Xdg2CE">YouTube</a> [en, <em>come i link successivi tranne ove altrimenti indicato</em>] per rispondere al <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=Y4MnpzG5Sqc">video virale</a> lanciato dall&#39;associazione <em>Invisible Children</em> che chiede l&#39;arresto del criminale Joseph Kony. Contrariamente a quello che viene detto nel video, Mbabazi spiega che Kony non è più in Uganda e che nel Paese la guerra è ormai finita.</p>
<p>Il video di <em>Invisible Children</em> ha ricevuto <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/03/08/uganda-can-a-viral-video-really-stopkony/">diverse critiche</a> sul web anche da parte degli ugandesi.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/ye5X9Xdg2CE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per quel che riguarda invece il video di Mbabazi, su YouTube sono arrivati più di <a title="Video su YouTube in inglese" href="https://www.youtube.com/all_comments?v=ye5X9Xdg2CE">100 commenti</a>. Riportiamo di seguito i più interessanti.</p>
<p><em>jordsa01</em> dice:</p>
<blockquote><p>Ci sono talmente tante associazioni che funzionano in Uganda. Praticamente, il Primo Ministro sta dicendo di dare i vostri soldi a quelle che fanno davvero qualcosa di buono. Come <em>Watoto Childrens Villages</em> (watoto.com) che lavora per il futuro dell&#39;Uganda, invece di riaccendere i riflettori su vecchi problemi. Grazie per questa risposta!</p></blockquote>
<p>Qualcuno pensa che &#8216;Kony 2012&#8242; abbia a che fare con il petrolio.<br />
<em>Mrfreeworld1000</em> dice:</p>
<blockquote><p>Giusto il giorno dopo aver scoperto il petrolio in Uganda, Obama ha immediatamente dichiarato che avrebbe protetto gli ugandesi dal LRA, che non esiste neanche più. E&#39; piuttosto evidente che il governo statunitense sia legato alla campagna di <em>Invisible Children</em>, che è subito diventata virale</p></blockquote>
<p>Della stessa opinione, <em>sebek23b</em> scrive:</p>
<blockquote><p>Recentemente è stato trovato del petrolio in Uganda, così noi ora abbiamo bisogno delle missioni militari di pace degli americani per catturare quel cattivone di Kony e dobbiamo anche &#8220;prenderci cura&#8221; del petrolio per assicurare che lui non ne tragga profitto.</p></blockquote>
<p><em>juansayblue</em> crede invece che la campagna di &#8216;Kony 2012&#8242; non abbia niente a che vedere con il petrolio né tanto meno con Kony:</p>
<blockquote>
<div id="attachment_303716" class="wp-caption alignright" style="width: 138px"><img class="size-full wp-image-303716" title="Il primo ministro dell'Uganda Amama Mbabazi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Ugandan-Prime-Minister.jpg" alt="" width="128" height="128" /><p class="wp-caption-text">Il primo ministro dell&#39;Uganda Amama Mbabazi. Fonte: @amamambabazi.</p></div>
<p>&#8216;Kony 2012&#8242; non ha niente a che vedere con il petrolio né con Kony. Ha solo a che fare con i guadagni entrati nelle tasche di <em>Invisible Children</em>. L&#39;associazione sapeva che le persone avrebbero donato soldi e sapeva anche che Kony non è più in Uganda, così hanno creato quei kit da vendere e che tu devi comprare. Tutto questo è solo una grande trovata di Invisible Children per prendere i tuoi soldi.</p></blockquote>
<p>Allo stesso modo la pensa <em>OddOpinion</em>:</p>
<blockquote><p>@sebek23b <em>Invisible Children</em> non è neanche a conoscenza dell&#39;esistenza del petrolio</p></blockquote>
<p>Altri utenti, come <em>soundbeans</em>, criticano il governo ugandese:</p>
<blockquote><p>Mbabazi, i problemi dell&#39;Uganda sono tutti causati dalla corruzione nel tuo governo.</p></blockquote>
<p>E <em>marksturgeon</em> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Se i ministri ugandesi avessero voluto arrestarlo, Kony sarebbe già in prigione da molto tempo. L&#39;Uganda nega i diritti umani di base, ha promosso la segregazione razziale e una delle forme più terribili di omofobia. Il Ministero degli esteri consiglia addirittura di &#8220;evitare ogni viaggio in certe parti del paese&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Ugacentricity</em>, dal canto suo, fa notare che le intenzioni di <em>Invisible Children</em> potrebbero essere buone, ma con delle riserve:</p>
<blockquote><p>Nessun dubbio, le intenzioni di Jason potrebbero anche essere state buone, ma egli ha rigettato la verità preferendo il dramma e le allusioni. Certo, il suo video non avrebbe ricevuto 100 milioni di visite, ma il fine non sempre giustifica il mezzo. Come ugandese che è stato colpito da Kony, avrei preferito che 100 persone ascoltassero la mia storia vera piuttosto che 100 milioni credessero alle bugie del video.</p></blockquote>
<p>Secondo <em>mixmatchofficial</em> &#8216;Kony 2012&#8242; non è un video sull&#39;Uganda:</p>
<blockquote><p>&#8216;Kony 2012&#8242; non è sull&#39;Uganda. E&#39; su Kony. Il video dice che l&#39;Uganda non è più in conflitto, come è dimostrato dalle immagini che mostrano Jacob e gli altri ugandesi in America. L&#39;obiettivo del video è raccogliere soldi per aiutare l&#39;esercito ugandese a catturare Kony da qualche parte in Africa. Questa è una classica risposta politica per salvare l&#39;immagine dell&#39;Uganda, ma tutto ciò non affievolisce in alcun modo l&#39;importanza della missione della Corte Internazionale</p></blockquote>
<p><em>hpnuevo</em> concorda:</p>
<blockquote><p>@mixmatchofficial Dici bene amico&#8230; Non è tipico dell&#39;Uganda fare le cose in maniera trasparente&#8230; Qui parliamo di quel noto ugandese chiamato Joseph Kony.</p></blockquote>
<p>C&#39;è poi <em>MrSmhhc8</em> che si meraviglia del perché nessuno richiami l&#39;attenzione sulle atrocità che hanno luogo negli USA:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è nulla di male nel voler aiutare a catturare un diavolo come Kony, il problema è che molte persone credono ciecamente in tutto ciò che vedono in un video così ben fatto e quindi non fanno nessuna ulteriore ricerca. Sul confine meridionale degli Usa avvengono tutti i giorni delle incredibili atrocità: eppure, nel nostro Paese, nessuno invoca azioni negli Usa.</p></blockquote>
<p>Infine, <em>AlgerianMAZB</em> pensa che la campagna di &#8216;Kony 2012&#8242; sia un po&#39; incauta:</p>
<blockquote><p>Io rispetto quello che l&#39;associazione <em>Invisible Children</em> ha cercato di organizzare, ma non dimentichiamo che cose ben peggiori sono capitate e stanno capitando nel mondo: Palestina, Siria, Afghanistan ecc. L&#39;ultima cosa di cui gli ugandesi hanno bisogno è l&#39;arrivo dei soldati americani a rubare il loro petrolio. Di nuovo, non sto dicendo che quello che l&#39;associazione sta facendo è sbagliato. Sono solo un po&#39; incauti</p></blockquote>
<p>Alcuni africani che hanno criticato il video hanno deciso di <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/il-rovescio-della-medaglia-di-kony-2012-nella-speranza-degli-africani/">raccontare su Twitter</a> [it] che cosa amano dell&#39;Africa con l&#39;hashtag #WhatILoveAboutAfrica.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/21/uganda-kony-2012-video-response-from-ugandan-prime-minister/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/uganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F&#038;text=Uganda%3A+la+risposta+del+Primo+Ministro+a+%26%238216%3BKony+2012%26%238242%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F&#038;title=Uganda%3A+la+risposta+del+Primo+Ministro+a+%26%238216%3BKony+2012%26%238242%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F&#038;title=Uganda%3A+la+risposta+del+Primo+Ministro+a+%26%238216%3BKony+2012%26%238242%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F&#038;title=Uganda%3A+la+risposta+del+Primo+Ministro+a+%26%238216%3BKony+2012%26%238242%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fuganda-la-risposta-del-primo-ministro-ugandese-a-kony-2012%2F&#038;title=Uganda%3A+la+risposta+del+Primo+Ministro+a+%26%238216%3BKony+2012%26%238242%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cuba: i blogger rilanciano su SOPA, cultura e conoscenza condivisa</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 00:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le proteste online contro SOPA e PIPA, i blogger cubani hanno considerato le due proposte come spunto e presa di posizione sul modo in cui i legislatori (insieme alle industrie musicali e cinematografiche) considerano la cultura e la creatività -- dalla natura politicizzata  alla loro "democratizzazione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da metà gennaio le proposte di legge USA &#8220;anti-pirateria&#8221; <a title="Articolo originale in inglese" href="https://www.cdt.org/blogs/161open-internet-fights-back">SOPA e PIPA</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] hanno scatenato reazioni politiche e culturali in tutto il mondo.</p>
<p>I collaboratori di Global Voices Online hanno fornito una panoramica delle reazioni dei sostenitori della libertà d&#39;espressione online sparsi in Europa, Asia e nelle America (<a title="Articolo GV in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/20/internet-blackout-day-fires-up-digital-rights-activism-around-the-world/">qui</a>, <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/costa-ricas-online-community-joins-fight-against-sopa-and-censorship/">qui</a> e <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/">qui</a> [it]). Il tutto ha portato a una grande vittoria, dato che il Parlamento USA ha deciso di ritirare le proposte di legge.</p>
<div id="attachment_291136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-291136 " title="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/karlmarx_Edgar-Rubio_BY-NC-ND-375x250.jpg" alt="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." width="375" height="250" /><p class="wp-caption-text">Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND.</p></div>
<p>A Cuba, un Paese in cui i cittadini che usano Internet sono molto pochi e dove siti come <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://www.wikipedia.org/">Wikipedia</a> e <a title="Pagina BitTorrent in italiano" href="http://www.bittorrent.com/intl/it/">BitTorrent</a> [it] sono sconosciuti alla maggior parte della gente, i blogger contribuiscono al dibattito con una prospettiva insolita. Diversamente dalle critiche su SOPA e PIPA provenienti dagli Usa e dal resto del mondo, i blogger cubani non si sono concentrati sulle implicazioni tecniche delle proposte di legge. Bensì, sia gli indipendenti che coloro più vicini allo stato hanno preferito considerare i due provvedimenti non solo come misure legali che avrebbero soffocato l&#39;innovazione e la democratizzazione della rete, ma anche come una forte presa di posizione sulle posizioni dei legislatori (e delle industrie musicali e cinematografiche) rispetto allla cultura e alla creatività in generale.</p>
<p>Karel Pérez Alejo, in due articoli su <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/01/20/la-respuesta-del-99-al-cierre-de-megaupload/">Cubadebate</a> [es] e <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.trabajadores.cu/">Trabajadores</a> [es], divide polemicamente la &#8220;società&#8221; o &#8220;il 99%&#8221; dai sostenitori più convinti delle leggi:</p>
<blockquote><p>Si bien algunos han analizado el fenómeno como la confrontación entre Hollywood y Silicon Valley, los millones de reclamos de los usuarios hablan de una guerra más profunda, entre una sociedad que busca manejar una información sin restricciones y un grupo de intereses que intentan seguir un obsoleto modelo de propiedad.</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre alcuni hanno considerato il fenomeno come un confronto tra Hollywood e Silicon Valley, milioni di utenti online parlano di una guerra più profonda, tra una società che cerca di diffondere le informazioni senza restrizioni e un gruppo di pochi interessati a perseguire un modello obsoleto di proprietà.</div>
<p>Su <a title="Blog in spagnolo" href="http://vocescubanas.com">Voces Cubanas</a> [es], la blogger <a title="Articolo originale in inglese" href="http://lamalaletraen.wordpress.com/2012/01/23/megadownload-and-mini-download/">Regina Coyula</a> lega l&#39;idea di SOPA e PIPA all&#39;oscuramento di MegaUpload da parte dell&#39;FBI. Coyula sostiene che la chiusura del sito, che non sarebbe stata l&#39;unica se i disegni di legge fossero stati approvati, limita l&#39;accesso alla conoscenza e alla cultura a quelle persone che normalmente non possono permetterselo:</p>
<blockquote><p>[le autorità statunitensi], con l&#39;accusa di pirateria, usurpano il diritto affermato di milioni di cittadini del villaggio globale di scaricare contenuti online per i quali, altrimenti, non potrebbero pagare.</p></blockquote>
<p>Sul blog <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://lapupilainsomne.wordpress.com/2012/01/23/desde-cuba-sin-sopa-pero-sin-amo/">La Pupila Insome</a> [es], Iroel Sánchez compara il paradigma del diritto alla proprietà intellettuale negli Usa al modello cubano, evidenziando i modi in cui i sistemi culturali ed educativi cubani hanno tentato di democratizzare la conoscenza, rendendola facilmente accessibile a tutti:</p>
<blockquote><p>Cuba, con una formación masiva de profesionales universitarios….no hubiera podido desarrollar [su] capital humano sin una concepción democratizadora y no lucrativa del conocimiento&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Cuba, con la sua numerosa popolazione di accademici&#8230; non avrebbe potuto formare il suo capitale umano senza una concettualizzazione democratica e non lucrativa della conoscenza&#8230;</div>
<p>Sin dalla loro introduzione negli anni &#8216;60, <a title="Pagina originale in inglese" href="http://lanic.utexas.edu/project/castro/db/1961/19610630.html">le rivoluzionarie politiche culturali del governo</a> hanno generato aspre controversie sul ruolo ideologico degli artisti nella società cubana. Ma hanno anche prodotto un solido sistema di supporto per gli artisti e le istituzioni culturali. A Cuba, assistere al &#8220;national ballet&#8221; costa infatti pochi pesos in più che andare al cinema. Accesso alla cultura, alla conoscenza e alla educazione significa dunque essere aperti a tutti i cittadini.</p>
<p>Tuttavia, nel caso della cultura e della conoscenza create e scambiate online, la maggior parte dei cubani è in una situazione peggiore a quella di un qualsiasi cittadino statunitense. Così, per tutti coloro che non occupano posizioni di alto livello all&#39;interno del governo, o che non siano scienziati o accademici, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://ellerybiddle.com/2010/08/06/internet-access-rice/">l&#39;accesso a internet rimane limitato</a>.</p>
<p>Internet è diventato uno spazio contestato dove le autorità governative a la stampa ufficiale hanno denunciato la &#8220;guerra cibernetica&#8221; degli Usa contro Cuba; il panorama apparentemente illimitato della cultura e della conoscenza online è raramente menzionato nella sfera pubblica. Probabilmente, le autorità cubane hanno deciso di limitare l&#39;uso di internet nello sforzo di scoraggiare i potenziali effetti sulla società derivanti da attività economiche e discorsi politici indipendenti.</p>
<p>Come Sánchez, Coyula allude alla natura politicizzata delle politiche culturali di Cuba, ma guarda anche con occhio critico a questo sistema &#8220;democratizzato&#8221; per lo scambio della conoscenza. Concludendo, Coyula promuove l&#39;idea di un equilibrio nel quale gli interessi del mercato e del benessere pubblico sono in armonia:</p>
<blockquote><p>E&#39; vero che c&#39;è una relazione simbiotica tra l&#39;arte e il mercato che la mette nelle mani dei consumatori. Ma considerare l&#39;arte come una merce significa promuovere prodotti di dubbia qualità a scapito di altri valori. […] A un certo punto, si deve pur raggiungere un equilibrio tra i due interessi.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ellery-roberts-biddle/' title='elenca tutti gli articoli di Ellery Roberts Biddle'>Ellery Roberts Biddle</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/06/cuba-bloggers-on-sopa-culture-and-the-democratization-of-knowledge/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/cuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;text=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guatemala: l&#039;ex dittatore Efraín Ríos Montt accusato di genocidio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 26 gennaio, l'ex dittatore militare  Efraín Ríos Montt è stato portato davanti alla Corte con l'accusa di genocidio. Lo stesso giorno, il Congresso del Guatemala ratificava lo Statuto della Corte Penale Internazionale, mostrando al popolo guatemalteco che la ricerca di giustizia sta andando nella direzione giusta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli attivisti per i diritti umani temevano che la recente <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/guatemala-molina-neo-presidente-controverso-ed-ex-generale/">vittoria presidenziale</a> [it] dell&#39;ex generale <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Otto_P%C3%A9rez_Molina">Otto Peréz Molina</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] avrebbe coinciso con un passo indietro nella Giustizia Transitoria del Guatemala. Invece, l&#39;ultima settimana di gennaio è stata segnata da due eventi decisivi che hanno evidenziato come la fragile democrazia guatemalteca stia maturando.</p>
<p>Il 26 gennaio, infatti, il Congresso del Guatemala ha ratificato lo <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_di_Roma">Statuto della Corte Penale Internazionale</a> [it] che permetterà al tribunale internazionale di perseguire chiunque in Guatemala abbia commesso crimini contro l&#39;umanità, in caso di fallimento della giurisdizione nazionale. Lo stesso giorno, dopo anni di immunità parlamentare, l&#39;ex dittatore <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Efra%C3%ADn_R%C3%ADos_Montt">Efraín Ríos Montt</a> [it] è stato ufficialmente accusato di aver preso parte al genocidio di più di 1.700 indigeni Maya tra il 1982 e il 1983, durante il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Guatemalan_Civil_War">trentaseiesimo anno</a> della guerra civile (1960-1996).</p>
<div id="attachment_289288" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/renata_a_pinto/2335737957/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-289288 " title="Nomi delle vittime del genocidio in Rio Negro" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/2335737957_596130a092.jpg" alt="" width="400" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Bambino di fronte a un manifesto con i nomi delle vittime del genocidio. Foto di Renata Avila (CC BY 2.0)</p></div>
<p>Sul blog <em>SALTLaw</em>, in un post intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://www.saltlaw.org/blog/2012/01/27/a-good-dawn-for-justice-in-guatemala/">&#8220;La rinascita della giustizia in Guatemala&#8221;</a>, la professoressa Raquel Aldana spiega il significato del processo contro Ríos Montt:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oggi è stata una giornata storica per il Guatemala. Poche ore fa, dopo una lunga serie di udienze, la Corte guatemalteca ha aperto un caso contro l&#39;ex generale Efraín Ríos Montt, ordinandogli gli arresti domiciliari. Oggi 85enne, l&#39;ex dittatore dovrà affrontare un processo che lo accusa di essere responsabile di un centinaio di massacri che hanno causato la morte di 1.771 persone. Ríos Montt, che negli ultimi vent&#39;anni ha goduto dell&#39;immunità parlamentare, è stato presidente del Guatemala durante i 17 mesi più terribili dei 36 anni di guerra civile, tra il 1982 e il 1983.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Raquel Andana racconta anche della comparsa di Ríos Montt in tribunale:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quando gli è stato chiesto se fosse a conoscenza delle accuse che gli venivano rivolte, Ríos Montt ha detto al microfono: &#8220;Le conosco perfettamente&#8221;. Quindi, invece di fare la formale dichiarazione di colpevole o non colpevole, ha scelto di stare in silenzio. Fuori dal tribunale, gli indigeni guatemaltechi seminavano petali di rose rosse chiedendo di cancellare l&#39;impunità. Intanto, il Congresso ratificava il Trattato di Roma.</p>
</blockquote>
<p>Su uno dei blog del sito del Consiglio degli affari esteri, la ricercatrice Natalie Kitroeff <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.cfr.org/oneil/2012/01/24/guest-post-rios-montt-plays-a-risky-defense-game/">attacca</a> la difesa di Ríos Montt.</p>
<blockquote><p>Ríos Montt ha costruito la sua difesa assai chiaramente. Nel corso del mese passato, ha ripetutamente detto di non poter essere accusato di alcuna violazione dei diritti umani perché, in quanto leader politico della nazione, all&#39;epoca non era responsabile delle operazioni militari. Il suo avvocato ha dato eco alle sue dichiarazioni, comunicando di recente alla stampa: “Siamo sicuri che non ci sia alcuna responsabilità, poiché il mio cliente non è mai stato sul campo di battaglia.”</p></blockquote>
<p>La Kitroeff continua la sua analisi, precisando:</p>
<blockquote><p>Questa strategia rappresenta un approccio radicalmente nuovo nel contesto guatemalteco. Fino ad oggi, infatti, l&#39;ex generale ha costantemente negato che il genocidio sia mai stato parte della guerra civile. Persino l&#39;attuale presidente, Otto Pérez Molina, ha detto che non crede <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://plazapublica.com.gt/content/quiero-que-alguien-me-demuestre-que-hubo-genocidio">alle conclusioni della Commissione per la chiarezza storica dell&#39;ONU</a> [es] e che può “provare che il genocidio non sia mai avvenuto” durante la guerra civile. Ora però Ríos Montt ha cambiato tattica: non sostiene più che queste atrocità non sono capitate, ma afferma di non essere lui il colpevole.</p>
<p>Questa dichiarazione, sebbene non riconosca apertamente il genocidio, ci suggerisce che le cose sono cambiate (seppur di poco) dal 1999 quando, per la  prima volta, l&#39;Associazione per la Giustizia e la Riconciliazione (<em>Association for Justice and Reconciliation</em>) aveva sollevato le accuse contro Ríos Montt. La scoperta di fosse comuni da parte della Fondazione Forense di Antropologia del Guatemala (<em>Forensic Anthropology Foundation of Guatemala</em>) e il costante impegno dei parenti delle vittime nel fare pressione sulla Corte – costanza che quest&#39;anno ha ottenuto le sentenze di condanna per quattro ex-soldati – ha reso impossibile per l&#39;ex generale continuare a negare il genocidio, almeno di fronte alla Corte.</p></blockquote>
<div id="attachment_289292" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.flickr.com/photos/advocacy_project/517943921/"><img class="size-medium wp-image-289292  " title="Mejia Victores e Ríos Mont ricercati per genocidio. Graffiti a Città del Guatemala" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/517943921_c2aba73b71-375x286.jpg" alt="" width="240" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Mejia Victores e Ríos Mont ricercati per genocidio.&quot; Graffiti a Città del Guatemala. Foto di The Advocacy Project (CC BY-ND 2.0)</p></div>
<p>Sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://www.lawyersgunsmoneyblog.com/2012/01/rios-montt-to-appear-before-guatemalan-court">Avvocati, Pistole e Denaro</a>, Erik Loomis riflette su ciò che il processo contro Ríos Montt significa per il Guatemala:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oggi il Guatemala deve affrontare un nuovo periodo di instabilità dovuto all&#39;espansione nei suoi territori dei cartelli della droga dal Messico e El Salvador. Così, mentre 30 anni fa i cittadini volevano smantellare le forze di polizia a causa della loro terribile repressione, oggi vi ripongono tutta la loro fiducia, essendo le uniche a poter far fronte alla nuova ondata di violenza. Obbligare Ríos Montt ad affrontare il processo non risolverà nessuno degli enormi problemi che colpiscono il Guatemala, ma potrebbe influenzare i delinquenti di questa nazione a pensarci due volte prima di commettere uno dei loro crimini.</p>
</blockquote>
<p>Su <a title="Post originale in inglese" href="http://centralamericanpolitics.blogspot.com/2012/01/rios-montt-to-go-to-trial-for-genocide.html">Central American Politics</a>, Mike racconta che a Ríos Montt è stata concessa la libertà provvisoria e rimarrà agli arresti domiciliari durante il processo. Poi aggiunge:</p>
<blockquote><p>Siamo di fronte a un&#39;importante vittoria per il popolo del Guatemala, a un ulteriore <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2012/01/201219818067139.html">passo avanti</a> nella difesa dei diritti umani nella regione.</p></blockquote>
<p>Questi due eventi - il processo a Ríos Montt e la ratifica dello Statuto di Roma - mostrano che, senza chiudere un occhio sul passato e sulle terribili atrocità commesse durante la guerra civile, il Guatemala sta cercando di diventare una nazione dove i diritti umani fondamentali sono rispettati e rafforzati. Il fatto stesso che l&#39;attuale presidente Otto Pérez Molina, un ex generale, non abbia interferito con il caso di Ríos Mont e abbia sostenuto la ratifica dello Statuto di Roma offre al popolo del Guatemala la speranza che presto verrà fatta giustizia, prima che i criminali muoiano, perché troppo vecchi o troppo malati per affrontare i processi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/27/guatemala-former-dictator-efrain-rios-montt-questioned-for-genocide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/guatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F&#038;text=Guatemala%3A+l%26%2339%3Bex+dittatore+Efra%C3%ADn+R%C3%ADos+Montt+accusato+di+genocidio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Bex+dittatore+Efra%C3%ADn+R%C3%ADos+Montt+accusato+di+genocidio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Bex+dittatore+Efra%C3%ADn+R%C3%ADos+Montt+accusato+di+genocidio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Bex+dittatore+Efra%C3%ADn+R%C3%ADos+Montt+accusato+di+genocidio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fguatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Bex+dittatore+Efra%C3%ADn+R%C3%ADos+Montt+accusato+di+genocidio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mali/Niger: Tuareg chiedono (discretamente) l&#039;autonomia dell&#039;Azawad</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/maliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli eventi libici, gli esperti di politica internazionale preannunciano la rivolta dei Tuareg. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Al momento l'unico modo per scoprirlo è grazie a Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le recenti vicende in Libia, gli esperti di politica internazionale preannunciano una nuova rivolta: quella dei tuareg in Mali e in Niger. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Per il momento, il solo modo per scoprire le intenzioni dei tuareg è  grazie a Internet.</p>
<p>Tutto è iniziato dal rientro in patria dei reduci dalla guerra di Libia, che ha creato un&#39;inquietudine generale nei Paesi vicini. In passato, infatti, Gheddafi avrebbe <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.onislam.net/english/culture-and-entertainment/media/451304-will-libyan-tribes-decide-qaddafi-fate.html">reclutato numerosi tuareg</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sia come truppe di sicurezza nel sud della Libia che come mano d&#39;opera straniera, più economica di quella locale. Dopo la morte del <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7588033.stm">&#8220;re dei re africani&#8221;</a>, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jOxPyZiQuQma3iET_HNy8ipehmiw?docId=CNG.5ff3f4fb659e435824af983bc4f58339.b1">migliaia di tuareg</a> sono quindi tornati in Mali e in Niger.</p>
<p>Questo ritorno di combattenti e di civili ha alimentato tutta una serie di voci di corridoio, come quella, poi rivelatasi falsa, che il figlio di Gheddafi Seif Al Islam si nascondesse proprio tra i tuareg. All&#39;inizio di novembre, la supposta alleanza tra questi ultimi e l&#39;ex regime di Gheddafi ha anche portato all&#39;uccisione di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.yahoo.com/14-dead-niger-clash-pro-kadhafi-tuaregs-181110918.html">14 combattenti di ritorno dalla Libia</a>, durante uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza nigeriane al confine tra il Niger e la Libia.</p>
<p>I media locali e internazionali, intanto, insistono sulla minaccia di una ribellione nelle zone del nord, fomentando così l&#39;inquietudine delle autorità. Alcuni governi, infatti, hanno deciso di rafforzare <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.voanews.com/french/news/mali-us-military-october-31-2011-132903828.html">le misure di sicurezza</a> per <a title="Articolo originale in inglese" href="http://sahelblog.wordpress.com/2009/10/21/mali-to-step-up-fight-against-aqim/">assicurare l&#39;ordine</a> nelle regioni in cui vivono i tuareg. Le voci si intensificano, ma quelle dei tuareg rimangono in sottofondo.</p>
<div id="attachment_88673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-88673" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=88673"><img class="size-medium wp-image-88673" title="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Marche-Touareg-375x211.jpg" alt="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad</p></div>
<p><strong>Isolati e senza voce</strong></p>
<p>Le terre abitate dai tuareg sono lontane migliaia di kilometri dalla capitale del Mali, Bamako. Inoltre, il sequestro di diversi stranieri da parte del gruppo <a title="Articolo originale GV in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2010/09/30/45394/">Al-Qaida nel Maghreb Islamico (AQIM)</a> [fr, <em>come i link successivi</em>] ha scoraggiato i visitatori ad avventurarsi in questa regione sahariana. L&#39;isolamento dei locali è sia fisico che psicologico, cosicché risulta particolarmente difficile sapere cosa sta succedendo n quelle zone.</p>
<p>Al di là di qualche comunicato, è soprattutto grazie a YouTube che il mondo ha potuto scoprire che il primo novembre scorso, a Kidal, un numero imprecisato di tuareg ha marciato per rivendicare l&#39;autonomia della regione Azawad. Il video che segue è stato caricato il 2 novembre da <a title="Profilo su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/amassakoulable">amassakoulable</a>.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/DM1x9BXsAkQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Altri cittadini hanno seguito l&#39;appello lanciato dal Movimento Nazionale di Liberazione dell&#39;Azawad (MNLA), dando vita a manifestazioni nelle città di Ménaka, Gao e Timbuctu.</p>
<p>Il MNLA si è organizzato sul <a title="Sito in francese" href="http://www.mnlamov.net" target="_blank">web</a>, pubblicando un proprio manifesto operativo:</p>
<blockquote><p>[Il MNLA] ha l&#39;obiettivo di rinforzare le relazioni umane e sociali tra le comunità locali e il resto del paese seguendo un processo democratico. Adotta un&#39;azione politica globale in uno spirito democratico e condanna ogni forma di violenza.</p></blockquote>
<p>Il <a title="Articolo originale in francese" href="http://touareg-jeunesse.blogspot.com/">blogger Kal-Azawad</a> sottolinea le intenzioni pacifiche del MNLA. Parla di un movimento sociale, non ribelle, e critica le voci false messe in circolazione dai media:</p>
<blockquote><p>Che l&#39;opinione pubblica nazionale e internazionale sappia che i combattenti rientrati dalla Libia non hanno alcuna intenzione di giocare al gioco dell&#39;AQMI, né si lasceranno travolgere da chissà quale tentazione. Al contrario, i nostri compatrioti sono rientrati in patria con molti progetti: per esempio, promuovere lo sviluppo sostenibile nel loro territorio, creare più sicurezza per tutti i popoli dell&#39;Azawad (Songhai, Tuareg, Arabi, Fulani) e per i loro beni, lottare contro il caso isolato del banditismo e il furto di veicoli ad opera di piccoli gruppi armati e senza controllo, mettere in piedi una grande campagna di sensibilizzazione per lottare conto qualsiasi indottrinamento da parte dell&#39;AQMI e ricostruire il tessuto sociale locale al fine di realizzare l’Unità del Popolo Azawad !</p></blockquote>
<p>Proprio come spiega un <a title="Articolo originale in francese" href="http://observers.france24.com/fr/content/20111110-mali-libye-combattants-touaregs-azawad-mnla-aqmi-sahel-autonome-manifestations-troubles">giornalista di France 24</a>, i tuareg parlano di una battaglia politica per l&#39;autodeterminazione: non della vendetta per la morte di Gheddafi o di un allineamento  con l&#39;AQMI.</p>
<p>Rispetto alle voci che circolano su una nuova rivoluzione, la voce dei tuareg è discreta. Quel che resta da scoprire è come queste voci sommesse risponderanno al panico post-Gheddafi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/marc-andre-boisvert/' title='elenca tutti gli articoli di Marc-Andre Boisvert'>Marc-Andre Boisvert</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/21/88667/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/maliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;text=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Blog Action Day 2011: il 16 ottobre si parla di cibo!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 05:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Blog Action Day è un evento annuale durante il quale, in una giornata prescelta, i blogger di tutto il mondo discutono dello stesso argomento. Quest'anno il tema sarà il cibo, dal momento che l'edizione 2011 del Blog Action Day coincide con la "Giornata mondiale dell'alimentazione", promossa dalla FAO proprio il 16 ottobre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-259829" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=259829"><img class="size-full wp-image-259829 alignleft" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Screen-shot-2011-10-10-at-1.37.32-PM.png" alt="" width="438" height="51" /></a></p>
<p>Il <a title="Pagina originale in inglese" href="http://blogactionday.org/">Blog Action Day</a> <em>[en, come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato]</em> è un appuntamento annuale nel quale i blogger di tutto il mondo sono invitati a parlare di un medesimo argomento. L&#39;obiettivo dell&#39;evento è di accrescere la consapevolezza e innescare una discussione globale sull&#39;importanza di un tema che ha impatto un po&#39; su tutti.</p>
<p>Su <em>Global Voices</em> abbiamo seguito le passate edizioni del Blog Action Day, pubblicando post <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/2010-special-coverage/blog-action-day-2010-water/">sull&#39;acqua</a> nel 2010 e <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-cambiamento-climatico-nelle-voci-di-blogger-e-cittadini/">sui cambiamenti climatici</a> [it] nel 2009. Il tema di quest&#39;anno sarà il cibo, dal momento che il Blog Action Day coincide con il <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www.fao.org/getinvolved/worldfoodday/it/">World Food Day</a> [it], la &#8220;Giornata mondiale dell&#39;alimentazione&#8221; promossa dalla FAO proprio il 16 ottobre.</p>
<p>Sul tema si è già scritto parecchio in quest&#39;ambito. In particolare, la rubrica speciale dedicata agli <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/un-millennium-development-goals-in-2011/">Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite nel 2011</a> include una serie di articoli sulla battaglia per mettere fine alla carestia e alleviare la povertà. La nostra comunità è stata anche incaricata di creare alcuni post sull&#39;insicurezza alimentare, insieme al <a title="Pagina originale in inglese" href="http://pulitzercenter.org/projects/global-voices-food">Pulitzer Center on Crisis Reporting</a>. I post si sono concentrati sui citizen media e sono apparsi sul <a title="Pagina ufficiale in inglese" href="http://pulitzercenter.org/food-insecurity">Pulitzer Gateway to Food Insecurity</a>.</p>
<div id="attachment_260169" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/turismobahia/4343573602/"><img class="size-full wp-image-260169  " title="L'acarajé è un piatto composto da polpette di fagioli fritte nel dendê (olio di palma). È un piatto tipico della cucina nigeriana e brasiliana e, tradizionalmente, lo si può gustare nello stato di Bahia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/acaraje_da_bahia.jpg" alt="L'acarajé è un piatto composto da polpette di fagioli fritte nel dendê (olio di palma). È un piatto tipico della cucina nigeriana e brasiliana e, tradizionalmente, lo si può gustare nello stato di Bahia. Foto di Rita Ribeiro, ripresa da Flickr (CC-BY-NC-SA 2.0 license)" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">L</p></div>
<p>Il sito del Blog Action Day invita chiunque abbia un blog a partecipare all&#39;evento. E propone <a title="Pagina ufficiale del Blog Action Day in inglese" href="http://blogactionday.org/why-food/">una lista di argomenti</a>, tra cui la carestia nell&#39;Africa dell&#39;est, il rapporto carestia e povertà, la malnutrizione e i conflitti causati dalla scarsità di cibo.</p>
<p>Ovviamente in questa giornata si può parlare anche di argomenti &#8220;meno seri&#8221;, descrivendo i propri piatti preferiti o discutendo di cibo biologico o di vegetarianesimo. Infatti c&#39;è sempre parecchio da dire sul cibo e l&#39;argomento è trasversale a tanti altri temi:</p>
<blockquote><p>La gente usa il cibo per evidenziare i momenti di festa così come quelli del dolore. Se la scarsità di cibo è all&#39;origine di carestie devastanti, la sua abbondanza sta causando una generazione di nuovi problemi di salute. Il cibo può essere estremamente caro o avere un prezzo così basso da non garantire il sostentamento ai contadini che lo producono.</p>
<p>Il modo in cui le aziende producono cibo e bevande può creare numerosi posti di lavoro oppure essere totalmente distruttivo per gli abitanti e i produttori locali. Il cibo può darci l&#39;energia per affrontare la giornata, ma può anche contenere ingredienti che ci causano reazioni allergiche.</p>
<p>Il cibo può essere preparato da cuochi professionisti con creatività ed eleganza oppure può essere un prodotto di massa destinato ad essere venduto a lato della strada. Può essere incredibilmente sano per la nostra salute o porsi semplicemente come &#8220;cibo spazzatura&#8221;. Può essere una delizia per tutti o un piacere riservato a pochi.</p>
<p>Il cibo è importante per la nostra cultura, per l&#39;identità personale e per ilsostentamento giornaliero. Il team del Blog Action Day invita tutti a ritrovarsi online e discuterne &#8212; a partire dalla pagina speciale di <a title="Pagina GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/topics/food/">Global Voices Online</a>.</p></blockquote>
<p>E ricorda, il 16 ottobre parliamo di cibo: puoi affrontare il tema da un punto di vista più complesso, ma puoi anche semplicemente raccontare ai tuoi amici qual è il tuo piatto preferito. Unisciti al raduno online, per  aiutare ad accrescere la consapevolezza di milioni di lettori su questo argomento.</p>
<p>Registrati sul sito del Blog Action Day <a title="Pagina ufficiale in inglese" href="http://blogactionday.org/register-for-blog-action-day/">compilando il modulo,</a> e non dimenticare di seguire il <a title="Pagina Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/blogactionday">@BlogActionDay</a> su Twitter.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/diego-casaes/' title='elenca tutti gli articoli di Diego Casaes'>Diego Casaes</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/11/blog-action-day-2011-lets-all-talk-about-food/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/blog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F&#038;text=Blog+Action+Day+2011%3A+il+16+ottobre+si+parla+di+cibo%21&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F&#038;title=Blog+Action+Day+2011%3A+il+16+ottobre+si+parla+di+cibo%21' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F&#038;title=Blog+Action+Day+2011%3A+il+16+ottobre+si+parla+di+cibo%21' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F&#038;title=Blog+Action+Day+2011%3A+il+16+ottobre+si+parla+di+cibo%21' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fblog-action-day-2011-il-16-ottobre-si-parla-di-cibo%2F&#038;title=Blog+Action+Day+2011%3A+il+16+ottobre+si+parla+di+cibo%21' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donne africane, leader politiche e candidate alle maggiori cariche istituzionali</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 03:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l'elezione, nel 2006, di Ellen Johnson-Sirleaf, a presidente della Liberia, è cresciuto esponenzialmente il numero delle candidature femminili nei recenti (e futuri) appuntamenti elettorali: un passo importante verso il riconoscimento delle minoranze nel sistema politico africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pioniera è Ellen Johnson-Sirleaf, che nel 2006 <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.msnbc.msn.com/id/10865705/ns/world_news-africa/t/liberian-becomes-africas-first-female-president/">è stata eletta presidente della Liberia</a> [en], diventando così la prima donna africana a ricoprire la più alta carica politica. Da allora, molte altre donne africane hanno deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali in Benin, Camerun, Ghana, Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Niger. Fino ad oggi, le loro campagne elettorali non hanno avuto molto successo e poche di queste donne possono sperare di raggiungere il livello di Ellen Johnson-Sirleaf. Tuttavia, tra il 2011 e il 2012 l&#39;Africa ospiterà numerosi appuntamenti elettorali e l&#39;aumento delle candidature femminili è indubbiamente un passo avanti verso il riconoscimento di tutte le minoranze, compresa quella delle donne, nel sistema politico africano.</p>
<p>Clarisse Juompan-Yakam ha scritto un <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2640p049-051.xml0/france-senegal-developpement-nigerces-africaines-qui-osent-la-presidentielle.html">articolo di approfondimento su questo tema</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], dove ha messo in luce le caratteristiche che accomunano le candidate africane: avere un notevole background universitario, essere tenaci in politica, aver svolto il di attiviste per i diritti civili nel dibattito pubblico.</p>
<p><strong>Niger</strong></p>
<p>Juompan-Yakam spiega che Mariama Bayard Gamatié, dopo aver perso le ultime elezioni presidenziali in Niger, ha denunciato la mancanza di copertura mediatica per la sua campagna:</p>
<blockquote><p>Première Nigérienne à briguer la magistrature suprême, cette fonctionnaire des Nations unies attribue en partie à l’indifférence des médias sa contre-performance à la présidentielle de janvier dernier : 0,38 % des voix au premier tour, le pire score du scrutin.</p></blockquote>
<div class="translation">Prima donna nigeriana a candidarsi alle presidenziali, questo funzionario delle Nazioni Unite ritiene che lo scarso risultato ottenuto nelle elezioni presidenziali di gennaio (0.38% dei voti, la percentuale più bassa tra tutti i candidati) sia dovuta alla mancanza di copertura dei media.</div>
<p>Ciò nonostante, Mariama Gamatié considera la sua candidatura come un esempio per le altre leader politiche africane.</p>
<p><strong>Bénin</strong></p>
<div id="attachment_251601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.benin-diaspora.com/rubrique,marie-elise-gbedo-biographie,590941.html"><img class="size-full wp-image-251601" title="Marie-Élise-Gbedo, Benin" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/marie-elise-gbedo-benin.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Marie-Élise Gbedo, candidata alle presidenziali in Bénin. Foto tratta da www.benin-diaspora.com</p></div>
<p>A seguire il suo esempio è stata, ad esempio, Marie-Élise Akouavi Gbèdo, candidata alle presidenziali in Bénin nel 2011, a cui Mariama Bayard Gamatié ha dato tutto il suo supporto per la campagna elettorale. Pu non avendo vinto, è poi diventata Ministro della Giustizia, contribuendo a rendere illegale la poligamia in Bénin.</p>
<p><strong>Madagascar</strong></p>
<p>In Madagascar la data per le elezioni presidenziali non è ancora stata fissata. Tuttavia, Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi, è stata una delle prime a presentare la sua candidatura e a esprimere tutta la sua contrarietà di fronte <a title="Articolo originale in francese" href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82">all&#39;incertezza del calendario elettorale</a>:</p>
<blockquote><p>L’Etat a fait des dépenses faramineuses pour les membres du gouvernement qui étaient descendus sur le terrain pour sensibiliser les gens à s’inscrire dans les listes électorales&#8230; Si actuellement, on décide de ne pas procéder aux élections pour permettre aux citoyens d’exprimer leur choix, on a fait des dépenses pour rien.</p></blockquote>
<div class="translation">Lo Stato ha speso una cifra immensa per i membri del governo scesi in piazza a sensibilizzare i cittadini  sull&#39;importanza di iscriversi nelle liste elettorali&#8230; Se ora si decide di non tenere queste elezioni e di non consentire ai cittadini di esprimere le loro scelte, allora sono stati spesi tanti soldi per nulla.</div>
<div id="attachment_251603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82"><img class="size-medium wp-image-251603" title="Saraha Georget Rabeharisoa, Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/tsimbazaza-rabeharisoa-375x211.jpg" alt="" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi in Madagascar. Foto tratta da http://hasinimadagasikara.mg</p></div>
<p>L&#39;ambiente, ovviamente uno dei temi principali nel suo programma politico, è anche uno degli argomenti più caldi in Madagascar da quando è venuto alla luce il <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/11248/">mercato nero del legname</a> [it]. Ecco la posizione di Rabearisoa su questo scandalo:</p>
<blockquote><p>Tsy ekena ny fitrandrahana tsy manara-dalàna rehetra eto madagasikara. Mikasika ny fitrandrahana ny andramena, dia efa nanomboka ny taona 2001 no nisian’izany voalohany. Tokony hisy hatrany ny fandraisana andraikitra manoloana izany</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto il traffico illegale che esiste in Madagascar è inaccettabile. Il traffico illegale del <em><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=145&#038;ID_sezione=654">bois de rose</a></em> esiste dal 2001. È giunto il momento di prendere le misure necessarie per combatterlo.</div>
<p><strong>Repubblica Democratica del Congo</strong></p>
<p>Nella Repubblica Democratica del Congo Angèle Makombo-Eboum si è candidata alle elezioni presidenziali che si terranno nel novembre 2011. Secondo lei, se una donna è capace di dirigere una casa, allora <a title="Articolo originale in francese" href="http://fr.allafrica.com/stories/201108170533.html">dovrebbe essere altrettanto brava a governare un Paese</a>. La candidata vanta una laurea in Giurisprudenza alla Sorbona.</p>
<blockquote><p>Pourquoi le Congo ne ferait-elle comme le Liberia, la Thaïlande, le Brésil ou l&#39;Allemagne où le pouvoir d&#39;Etat est exercé des femmes. Les femmes sont capables de changement. La vie à Kinshasa donne bien l&#39;illustration la plus patente&#8230;Ce sont les femmes qui nourrissent les familles. Elles font étudier les enfants.</p></blockquote>
<div class="translation">Perché il Congo non fa come la Liberia, la Tailandia, il Brasile o la Germania, Paesi dove le donne ricoprono le più alte cariche istituzionali.  Le donne sono capaci di portare con sé il cambiamento. La vita in Kinshasa è il migliore esempio che ci sia&#8230; Lì sono le donne che si prendono cura delle famiglie e che garantiscono che i figli vadano a scuola.</div>
<p><strong>Cameroon</strong></p>
<p>La camerunense Édith Kah Walla ritiene che le donne debbano superare più ostacoli degli uomini per convincere i compatrioti di essere parimenti in grado di fare politica. Owona Nguini <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.camerounactu.net/fr/politique/elections/1719-presidentielle-2011-owona-nguini-analyse-les-chances-de-kah-walla">si dice d&#39;accordo</a>, ma pensa anche che essere donna sia un valore importante:</p>
<blockquote><p>Le fait que Mme Kah Walla soit une femme peut jouer dans les deux sens..parce que c’est la première fois qu’une femme se présente et c’est rare d’aller jusqu’au bout de la compétition électorale. Ça peut aussi être un handicap compte tenu de la prévalence d’un certain machisme politique qui fait que la grande partie de la société ne voit pas nécessairement une femme à sa tête.</p></blockquote>
<div class="translation">Il fatto che Édith Kah Walla sia una donna ha un duplice vantaggio&#8230; Perché è la prima volta che una donna si presenta alle presidenziali ed è raro che vinca la competizione elettorale. Può essere anche un handicap, se si considera che in politica esiste un certo maschilismo, e di conseguenza gran parte della società non sembra propensa ad avere una donna come leader.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/04/african-women-striving-to-be-heads-of-state/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;text=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia: la liberazione di Tripoli</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 13:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un blackout durato circa 6 mesi, a Tripoli si torna a usare Internet. Uno dopo l'altro, i blogger stanno ricomparendo online per condividere emozioni, riflessioni e speranze dopo questo periodo di assenza e di tumulti. Eccone una raccolta dei primi commenti online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 20 agosto, l&#39;operazione <em>Mermaid Dawn</em> per la liberazione di Tripoli è iniziata al grido di <em>Allahu Akbar</em> (Dio è grande!), lanciato da centinaia di moschee in tutta la città. Era esattamente il segnale che gli abitanti di Tripoli stavano aspettando, per rialzarsi compatti e all&#39;unisono di fronte alla violenza della guerra. Da quella chiamata, gli eventi sono precipitati con una velocità travolgente.</p>
<p>I media internazionali hanno seguito e documentato con attenzione quei momenti epici, specialmente dopo l&#39;arrivo dei ribelli a Tripoli il 21 agosto.</p>
<div id="attachment_250070" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/804016/patriots-misrata-continue-their-push-tripoli"><img class="size-medium wp-image-250070" title="Il popolo libico combatte per liberare Tripoli" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/liberation-of-Tripoli-375x281.jpg" alt="Il popolo libico combatte per liberare Tripoli. Foto dei patrioti di Misurata, copyright Demotix (23/04/11)." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Il popolo libico combatte per liberare Tripoli. Foto dei patrioti di Misurata, copyright Demotix (23/04/11).</p></div>
<p>Per un blogger come me, il momento più sorprendente nella battaglia di Tripoli è stato vedere la sequenza di messaggi apparsi su Twitter la sera del 21 agosto, a partireda quello di A.Adam (Flyingbirdies) dalla capitale libica. Da notare che il suo blog, <em>Flying Birds</em>, ora è purtroppo scomparso, mentre rimane online <a title="Profilo originale su Blogger" href="http://www.blogger.com/profile/05864430348251315538">il suo profilo</a>.</p>
<p>Vedere quel messaggio significava che a Tripoli era tornata la connessione a Internet, proprio come annunciava Al Jazeera nelle ultime notizie.</p>
<div id="attachment_250048" class="wp-caption aligncenter" style="width: 638px"><img class="size-full wp-image-250048" title="I primi tweet di A.Adam's da Tripoli " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/adam.bmp" alt="I primi tweet di A.Adam's da Tripoli " width="628" height="346" /><p class="wp-caption-text">I primi tweet di A.Adam da Tripoli </p></div>
<p>Allo stesso modo, quel messaggio annunciava che gli abitanti di Tripoli, dopo tanti mesi di assenza dal web, potevano di nuovo collegarsi con il resto del mondo, dando così voce emozioni, riflessioni e opinioni personali. Questo era ciò che il mondo si aspettava: tornare ad avere notizie dai cittadini di Tripoli.</p>
<p>Incredibilmente, subito dopo la pubblicazione di quel primo messaggio, i blogger sono usciti allo scoperto. Dopo un lungo silenzio, <a title="Post originale in inglese" href="http://lonehighlander.blogspot.com/2011/08/message-from-libya-thank-you-to-all-who.html">Highlander</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] scrive:</p>
<blockquote><p>Assolutamente confuso e contento che quest&#39;incubo sia finito, ma triste per tutto il sangue versato in Libia e nella mia famiglia.</p></blockquote>
<p>Il blogger <a title="Post originale in inglese" href="http://ema-say.blogspot.com/2011/08/libya-is-free-free-free.html">Ema</a> si limita a dire che:</p>
<blockquote><p>Non ci sono parole sufficienti, nessuna parola può descrivere quello che proviamo. LIBERTA&#39;.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://khadijateri.blogspot.com/2011/08/im-safe-and-well-in-libya.html">Khadijateri</a> appare incredulo:</p>
<blockquote><p>Sono stati sei mesi lunghi e difficili, ma sono sopravvissuto. Internet è tornato e la mia casella di posta è sommersa da più di 2.000 email.</p></blockquote>
<p>Un altro blogger, Pudding, sul blog <a title="Post originale in arabo" href="http://kilmanibbi.com/blog2/">Kilmanibbbi</a> rilancia [ar]:</p>
<div class="arabic">و أخيراً ثوار طرابلس فتحولنا النت، نقدر ندون مرة أخرى … و بعد تهنئة الجميع على تحرير ليبيا، حاب نعلق على ادراجي اللي فات</div>
<div class="translation">Adesso finalmente i ribelli/rivoluzionari di Tripoli ci hanno riportato internet e posso ricominciare a scrivere. Vorrei congratularmi con tutti per la liberazione della Libia e commentare su un mio post precedente .</div>
<p>Pudding <a title="Post orginale in arabo" href="http://kilmanibbi.com/blog2/?p=1602581">si riferisce a quanto aveva scritto prima della caduta di Tripoli</a> [ar], citando un verso del Corano &#8212; qualcuno aveva pensato che stesse esprimendo contrarietà all&#39;intervento straniero in Libia.</p>
<p>Ascoltando le opinioni dei libici sui piani della Nato in Libia, è molto probabile incontrare questo tipo di discussioni.</p>
<p>Ed è così bello vedere i libici poter parlare liberamente.</p>
<p>Per finire, concludiamo questo rapido tour tra i blog libici con le parole di Libyan Violet:</p>
<blockquote><p>Non è ancora finita, alcune parti del nostro grandioso paese (e l&#39;aggettivo qui è assolutamente adatto) hanno ancora bisogno di aiuto per essere liberate: là dove la sicurezza deve ancora essere instaurata, dove i martiri devono ancora essere sepolti, i prigionieri rilasciati, le ferite curate e i bambini rassicurati! Tuttavia, spero che la parte pià dura della battaglia sia finita.</p></blockquote>
<p>La varietà delle emozioni è incredibile, e ci auguriamo che i cittadini libici continuino a parlarne sul web.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fozia-mohamed/' title='elenca tutti gli articoli di Fozia Mohamed'>Fozia Mohamed</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/27/libya-the-liberation-of-tripoli/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/libia-la-liberazione-di-tripoli/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F&#038;text=Libia%3A+la+liberazione+di+Tripoli&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F&#038;title=Libia%3A+la+liberazione+di+Tripoli' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F&#038;title=Libia%3A+la+liberazione+di+Tripoli' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F&#038;title=Libia%3A+la+liberazione+di+Tripoli' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Flibia-la-liberazione-di-tripoli%2F&#038;title=Libia%3A+la+liberazione+di+Tripoli' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cuba: celebrato il primo &#8220;matrimonio gay&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 20:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 13 agosto, nello stesso giorno in cui Fidel Castro compiva 85 anni, Cuba ha celebrato il suo primo matrimonio tra un omosessuale e un transessuale. I blogger cubani hanno seguito e commentato l'evento -- mentre la nota Yoani Sanchez lo ha documentato come testimone di nozze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;invito di nozze pubblicato dalla nota<a title="Post originale in inglese" href="http://www.desdecuba.com/generationy/?p=2617"> blogger cubana Yoani Sanchez l&#39;11 agosto</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] era poco convenzionale come il matrimonio stesso:</p>
<blockquote><p>Il matrimonio di Wendy e Ignacio si terrà questo sabato 13 agosto, alle ore 15, presso il Palazzo dei matrimoni nel quartiere di Vibora, in via Maia Rodríguez e Patrocinio, telefono +537-640-7004.</p>
<p>Chiunque abbia voglia di partecipare è il benvenuto: amici, conoscenti, vicini curiosi, adepti della stigmatizzazione e della discriminazione di ogni genere, paparazzi professionisti e fotografi amatoriali, blogger, giornalisti indipendenti, impiegati della Cenesex - compresa Mariela Castro - stampa straniera e locale, omosessuali, gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali. Le porte sono aperte anche a tutti coloro che credono sia arrivato il momento che Cuba si apra alla modernità e che la modernità si apra a Cuba.</p></blockquote>
<p>All fine, contro tutte le aspettative, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.reuters.com/article/2011/08/14/us-cuba-wedding-idUSTRE77D01E20110814">è successo</a>: un omosessuale, Ignacio Estrada, e un transessuale, Wendy Iriepa, si sono sposati. A Cuba. Nello stesso giorno in cui <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=48671">Fidel Castro festeggiava i suoi 85 anni</a>. Come spiega l&#39;<em><a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=48655">Havana Times</a></em>, è stato un evento di portata storica:</p>
<blockquote><p>A Cuba il matrimonio tra omosessuali non è autorizzato, ma in questo caso la sposa, un transessuale, è anagraficamente donna.</p></blockquote>
<p>La cerimonia si è svolta senza ostacoli e in maniera del tutto legale. Come si legge ancora sull&#39;<em><a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=48655">Havana Times</a></em>:</p>
<blockquote><p>Wendy si è operata per cambiare sesso quattro anni fa con l&#39;aiuto del Cenesex, il Centro di educazione sessuale diretto dalla figlia del presidente Raul Castro, Mariela Castro, avvocatessa che difende i diritti LGBT.</p>
<p>Il Cenesex sta cercando di convincere il Parlamento cubano a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso stesso.</p></blockquote>
<p>Man mano che il matrimonio si avvicinava, online cresceva l&#39;eccitazione. L&#39;11 agosto, il blogger Orlando Luis Pardo Lazo ha postato <a title="Post originale in inglese" href="http://translatingcuba.com/?p=11421">questo messaggio</a>:</p>
<blockquote><p>Il sostegno del popolo cubano sta crescendo&#8230;<br />
Un mare di gente mi ha detto che andrà al matrimonio&#8230;<br />
A nessuno importa di avere o meno un invito ufficiale&#8230;<br />
Tutta Havana si riverserà nel Palazzo dei matrimoni&#8230; Sarà una gay-revolution!<br />
<em>All you need is love!</em></p></blockquote>
<p>Leggendo i <a title="Messaggio originale su Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/#%21/yoanisanchez/status/102500869672665088">tweet</a> [es] che Yoani Sanchez ha postato il giorno del matrimonio <a title="Messaggio originale su Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/#%21/yoanisanchez/status/102501419231354880">e che descrivono la scena</a> [es] in Plaza de la Revolucion, sembra davvero che questo &#8220;mare di gente&#8221; si sia riversato in piazza per assistere alle nozze. A confermarlo è anche l&#39;<em>Havana Times</em> con alcune <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=48655">foto</a>.</p>
<p>Allo stesso tempo, il fatto che la Sanchez e suo marito, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://translatingcuba.com/?p=11449">Reinaldo Escobar</a>, siano stati i testimoni di nozze della coppia ha spinto alcuni blogger a spostare l&#39;attenzione sulle motivazioni che si celerebbero dietro la popolarità del matrimonio.  Come si legge sul blog <em><a title="Post originale in inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2011/08/just-simple-saturday-wedding.html">Cuban Triangle</a></em>:</p>
<blockquote><p>Yoani Sanchez era testimone di nozze, erano presenti alcune Damas de Blanco e, secondo alcune fonti, anche qualche diplomatico statunitense.</p>
<p>Tutto questo, aggiunto al fatto che l&#39;amministrazione Obama ha deciso di destinare parte dei fondi destinati alla democrazia a Cuba alla comunità gay, ha spinto Mariela Castro a dichiarare che il matrimonio in questione si è trasformato in un vero e proprio spettacolo statunitense o che comunque è stato organizzato a questo fine.</p>
<p>È legittimo porsi il problema ed è giusto riconoscere che se il governo Usa ha pagato la macchina, il vestito, l&#39;acconciatura, le unghie, lo smoking, le bevande, l&#39;arrosto di maiale e tutto il resto, allora è stato speso più che per l&#39;operazione Alan Gross, che è costata più di 600.000$, ha fatto finire in prigione un uomo e ha fornito al ministero dell&#39;Interno molto materiale interessante. <em>Algo es algo</em> (meglio di niente).</p></blockquote>
<p>Lo stesso blog <a title="Post originale in inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2011/08/just-simple-saturday-wedding.html">sottolinea inoltre che</a>:</p>
<blockquote><p>Lo scrittore cubano Zoé Valdés, che vive a Parigi, ha interpretato l&#39;intero evento come uno spettacolo creato per distrarre il pubblico dall&#39;abuso dei diritti umani da parte del governo cubano, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://zoevaldes.net/2011/08/13/pura-propaganda-del-raulismo-light-y-del-cenesex/">definendolo</a> [es] &#8220;pura propaganda del Raulismo e del Cenesex&#8221;.<br />
Zoé Valdés ha inoltre postato <a title="Post originale in spagnolo" href="http://zoevaldes.net/2011/08/15/%C2%BFy-el-operativo-policial/">una foto della coppia</a> [es] nella loro decapottabile nel bel mezzo della piazza e si è domandato dove fosse lo dispiegamento di forze dell&#39;ordine descritto da Yoani Sanchez.</p></blockquote>
<p>Il giorno dopo l&#39;evento, Yoani Sanchez ha pubblicato <a title="Articolo originale in inglese" href="http://translatingcuba.com/?p=11437">un post</a> in cui ha spiegato la sua decisione di fare la testimone di nozze e ha poi ricordato Cusio, un suo amico d&#39;infanzia gay al quale deve la sua &#8220;predisposizione a considerare che sia una cosa normale che due uomini decidano di amarsi o che due donne vogliano vivere come una coppia&#8221;:</p>
<blockquote><p>Cusio mi è venuto in mente quando ho accettato l&#39;inusuale, irriverente e sorprendente proposta di fare la testimone di nozze al primo matrimonio a Cuba tra un transessuale e un omosessuale.</p>
<p><a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=_iIYkxLYF3A&amp;feature=player_embedded#!">Wendy e Ignacio</a> [es] – la coppia della quale ho avuto il piacere di essere testimone di nozze - sono testimoni della stessa sofferenza che ho visto nella vita di Cusio. Avere partecipato come damigella d&#39;onore a questa unione tra una donna che una volta aveva il nome di un uomo e un giovane uomo malato di HIV, vittime entrambi di omofobia e intolleranza politica, è stato il mio modo personale di onorare quel ragazzo, Cusio, che mi ha insegnato a rispettare le differenze.</p></blockquote>
<p>Il post della Sanchez continua descrivendo l&#39;incarcerazione di Ignacio &#8220;quand&#39;era molto giovane, per aver distribuito delle copie della Dichiarazione dei diritti dell&#39;uomo&#8221; e le angherie apparentemente subite da Wendy al Cenesex, prima di riconoscere che si trattava di una tappa necessaria nella vita del paese:</p>
<blockquote><p>Prima di lasciare il Cenesex, Wendy Iriepa ha raggiunto grazie alla chirurgia l&#39;armonia tra il suo corpo e il suo spirito. Lei ha anche realizzato il sogno di tanti transessuali cubani: avere il nome di una donna sulla carta d&#39;identità.</p>
<p>La coppia è stata fagocitata dalla burocrazia, in un paese dove il matrimonio omosessuale non è autorizzato. Ma non riconoscere ufficialmente la loro relazione sarebbe andato contro la stessa Mariela Castro, che aveva dato l&#39;ordine di fare a Wendy la nuova carta di identità. Anche se l&#39;Assemblea nazionale non ha ancora approvato - e neppure discusso - la legalizzazione del matrimonio tra omosessuali, Wendy e Ignacio sono riusciti a superare gli ostacoli della burocrazia.</p>
<p>A me non restava che sostenerli nella loro decisione, vederli rinnovare la sfida di fronte a ogni nuovo ostacolo, ammirare i loro sorrisi radiosi e accettare il fatto che fossero già una coppia. Alla fine sono riusciti a superare tutte le prove, gli sfottò, la pressione esercitata dalla polizia politica che vedeva in questo matrimonio una provocazione, il disagio di Mariela Castro, la cui assenza al Palazzo dei matrimoni esprimeva disapprovazione*. La celebrazione del matrimonio è stata possibile grazie alla forza del loro amore, che gli ha permesso di ignorare le critiche omofobiche, gli insulti, i discorsi ufficiali pieni di testosterone e l&#39;aggressività dei provocatori a ogni angolo.</p></blockquote>
<p>*Il blog <em>The Cuban Triangle</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2011/08/just-simple-saturday-wedding.html">scrive che</a> &#8220;Mariela Castro si è tuttavia congratulata con la coppia per le nozze&#8221;.</p>
<p>Se si tralasciano le motivazioni politiche percepite, ciò che è capitato sabato 13 agosto è stato un primato per Cuba, una tappa decisiva che il blog <em><a title="Post originale in inglese" href="http://www.desdecuba.com/generationy/?p=2617">Generation Y</a></em> si augura &#8220;abbia dato vita a un importante precedente che ha dato una lezione a tutti noi, scuotendoci e dandoci energia&#8230; e che un pomeriggio, un corto pomeriggio, abbia fatto rientrare il nostro paese nel terzo millennio, nella desiderata modernità&#8221;.</p>
<div class="notes">La foto pubblicata in questo post <a title="Foto originale" href="http://www.flickr.com/photos/sigmaration/233499524/">&#8220;Gay Pride Flag&#8221;</a> è ripresa dall&#39;album pubblicato su Flickr da <a title="Guarda tutti gli album" href="http://www.flickr.com/photos/sigmaration/">sigmaration</a>.&nbsp;</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/' title='elenca tutti gli articoli di Janine Mendes-Franco'>Janine Mendes-Franco</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/15/cuba-first-gay-marriage/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F&#038;text=Cuba%3A+celebrato+il+primo+%26%238220%3Bmatrimonio+gay%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F&#038;title=Cuba%3A+celebrato+il+primo+%26%238220%3Bmatrimonio+gay%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F&#038;title=Cuba%3A+celebrato+il+primo+%26%238220%3Bmatrimonio+gay%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F&#038;title=Cuba%3A+celebrato+il+primo+%26%238220%3Bmatrimonio+gay%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fcuba-celebrato-il-primo-matrimonio-gay%2F&#038;title=Cuba%3A+celebrato+il+primo+%26%238220%3Bmatrimonio+gay%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Togo: giornalisti scendono in piazza a difesa della libertà di parola</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[I giornalisti locali denunciano la campagna di intimidazione (incluse dirette minacce di morte) lanciata dall'intelligence all'interno di un piano che mira a "minacciare l'integrità fisica dei giornalisti attraverso omicidi camuffati da incidenti, avvelenamenti e falsi scandali". Partono appelli e manifestazioni pubbliche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 agosto scorso i giornalisti del Togo <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAWEB20110808152334/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+jeune_afrique_Societe+%28Jeune+Afrique+Soci%C3%A9t%C3%A9%29">sono scesi in piazza</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] per denunciare le minacce di morte ricevute da alcuni colleghi. L&#39;appello in difesa dei giornalisti è stato lanciato mercoledì 3 agosto a Lomé dall&#39;associazione <em>SOS journalistes en danger</em> (&#8221;SOS giornalisti in pericolo&#8221;).</p>
<div id="attachment_76168" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-76168" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=76168"><img class="size-medium wp-image-76168 " title="Banner dell'associazione togolese 'SOS journalistes en danger'" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/sos-Journaliste-en-danger-640x161-Togo-375x94.jpg" alt="Banner dell'associazione togolese 'SOS journalistes en danger'" width="375" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Banner dell</p></div>
<p>I membri dell&#39;associazione si battono da giorni contro le intimidazioni rivolte a quei colleghi accusati di &#8220;criticare il potere&#8221;. Secondo Ferdinand Ayité, il presidente di <em>SOS journalistes en danger</em>, le minacce arrivano dall&#39;Agenzia nazionale di intelligence (<em>Agence nationale de renseignement</em>, <em>ANR</em>). Inoltre, come spiega Fabbi Kouassi sul suo <a title="Post originale in francese" href="http://fabbikouassi.wordpress.com/2011/07/24/alerte-alerte-alerte/">blog</a>, queste manovre fanno parte di un piano che mira a:</p>
<blockquote><p>&#8230; porter atteinte à l’intégrité physique des journalistes, notamment  par les moyens d’accidents déguisés, les empoisonnements, et des affaires montées de toute pièce.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; minacciare l&#39;integrità fisica dei giornalisti, in particolare tramite omicidi camuffati da incidenti, avvelenamenti e falsi scandali.</div>
<p>Secondo i giornalisti dell&#39;associazione, l&#39;esistenza di intimidazioni è stata confermata da una lettera anonima, probabilmente scritta da uno degli agenti dell&#39;ANR e indirizzata ai giornalisti già individuati lo scorso 21 luglio.</p>
<p>La battaglia di  <em>SOS journalistes en danger</em> è sostenuta dalle associazioni che lavorano in difesa dei diritti umani, dai sindacati, da alcuni partiti politici e giornali locali.</p>
<p>In una dichiarazione congiunta, l&#39;Unione dei giornalisti indipendenti del Togo (<em>Union des journalistes indépendants du Togo</em>), il Consiglio nazionale degli editori (<em>Conseil national des patrons de presse</em>) e l&#39;Osservatorio togolese dei media (<em>Observatoire togolais des médias</em>) affermano di aver chiesto alla Commissione nazionale per i diritti dell&#39;uomo (<em>Commission nationale aux droits de l’homme</em>) di aprire un dossier su questa vicenda e incoraggiano i colleghi a rivolgersi a loro volta alla Commissione chiedendo di fare luce e giustizia sul caso.</p>
<div id="attachment_76169" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://felixgodwin.skyrock.com/2984017147-JOURNEE-SANS-PRESSE-AU-TOGO-LE-MOT-D-ORDRE-RESPECTE-EN-BLOC.html"><img class="size-medium wp-image-76169 " title="Rassegna stampa in Togo. Dal blog di Godwin Afedo" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/Journalisme-Togo-375x210.jpg" alt="Rassegna stampa in Togo. Dal blog di Godwin Afedo" width="375" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Rassegna stampa in Togo. Dal blog di Godwin Afedo </p></div>
<p>Su <a title="Post originale in francese" href="http://www.togoforum.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=979:affaire-datteinte-a-la-surete-de-letat-kpatcha-gnassingbe-bientot-devant-la-justice&amp;catid=10:chronique-de-la-semaine&amp;Itemid=26">Togoforum</a>, una sintesi degli eventi della settimana descrive le tappe dell&#39;azioni intrapresa dalle tre organizzazioni:</p>
<blockquote><p>Les responsables de l’Union des Journalistes Indépendants du Togo (UJIT), le Conseil National des Patrons de Presse (CONAPP) et l’Observatoire Togolais des Médias (OTM) ont rencontré :<br />
- Dans la journée du Mercredi 27 Juillet 2011, le Ministre de la Sécurité et de la Protection Civile et celui de la Communication<br />
-Dans la journée du Vendredi 29 Juillet 2011, le Président de la HAAC au siège de l’Institution,<br />
-Dans la journée du Lundi 1er Août 2011, le Président de la CNDH, le Ministre de la Communication une seconde fois, la Ministre des Droits de l’Homme, de la Consolidation de la démocratie et de la Formation Civique et le Directeur de la Communication de la Présidence de la République du Togo à leurs bureaux.<br />
[..]<br />
Ces responsables ont au cours de ces différentes rencontres exprimé leur inquiétude sur les menaces qui pèseraient sur certains de leurs confrères avant d’inviter les Autorités à réellement s’impliquer dans la sécurité et la protection de tous les journalistes.</p></blockquote>
<div class="translation">I rappresentanti  dell&#39;Unione dei giornalisti indipendenti del Togo, del Consiglio nazionale degli editori e dell&#39;Osservatorio togolese dei media hanno incontrato nei loro uffici:<br />
- il Ministro della Sicurezza e della Protezione civile e quello delle Comunicazioni, in data mercoledì 27 luglio<br />
- il Presidente dell&#39;HAAC, in data venerdì 29 luglio<br />
- il Presidente della CNDH, il Ministro delle Comunicazioni (per la seconda volta), il Ministro dei Diritti dell&#39;uomo, del Consolidamento della democrazia e della Formazione civica e il Direttore della Comunicazione presso la Presidenza della Repubblica del Togo, in data lunedì 1 agosto.&nbsp;</p>
<p>[..] Durante questi incontri, i diversi rappresentanti hanno espresso la loro preoccupazione a proposito delle minacce ricevute dai loro colleghi e hanno invitato le autorità politiche a impegnarsi di più per la protezione e la sicurezza di tutti i giornalisti.</p>
</div>
<p>La manifestazione del 6 agosto aveva l&#39;obiettivo di denunciare gli abusi nei confronti della libertà di stampa e nei prossimi giorni i giornalisti prevedono di intensificare la protesta. Intanto l&#39;ANR rimane comunque centro di un&#39;ondata di denunce per gravi violazione dei diritti umani.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/sylvio-combey/' title='elenca tutti gli articoli di Sylvio Combey'>Sylvio Combey</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/08/08/75691/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/togo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F&#038;text=Togo%3A+giornalisti+scendono+in+piazza+a+difesa+della+libert%C3%A0+di+parola&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F&#038;title=Togo%3A+giornalisti+scendono+in+piazza+a+difesa+della+libert%C3%A0+di+parola' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F&#038;title=Togo%3A+giornalisti+scendono+in+piazza+a+difesa+della+libert%C3%A0+di+parola' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F&#038;title=Togo%3A+giornalisti+scendono+in+piazza+a+difesa+della+libert%C3%A0+di+parola' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Ftogo-i-giornalisti-scendono-in-piazza-a-difesa-della-liberta-di-parola%2F&#038;title=Togo%3A+giornalisti+scendono+in+piazza+a+difesa+della+libert%C3%A0+di+parola' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ghana: intervista alla blogger-giornalista Linda Annan, alla ricerca della &#8220;donna ideale&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 01:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
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		<description><![CDATA[Giornalista assai attiva su Internet, Linda non è parente dell'ex Segretario generale dell'Onu, collabora con Global Voices Online e ha fondato <em>Obaasema</em>, testata online dedicata soprattutto alle donne africane che promuove l'empowerment femminile e giovanile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante condivida il cognome con il ghanese più famoso del mondo, Linda Annan non è parente dell&#39;ex Segretario generale delle Nazioni Unite, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kofi_Annan">Kofi Annan</a>.  Linda è una giornalista e <a title="Blog di Linda Annan" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com/">blogger</a> che collabora con <em><a title="Profilo di Linda Annan su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Global Voices Online</a></em> seguendo la blogosfera locale</p>
<p>Nel 2006 Linda ha fondato <em><a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">Obaasema</a></em>, testata online dedicata al mondo femminile &#8212; il cui nome significa “donna ideale” in  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_twi">lingua Twi</a>, la più diffusa del Ghana &#8212; che oggi  vanta una considerevole presenza sul web, con <a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">un sito internet</a>, un <a title="Canale YouTube di Obaasema" href="http://www.youtube.com/user/Obaasema">canale YouTube</a>, una web-tv, una <a title="Pagina Facebook di Obaasema" href="http://www.facebook.com/obaasema">pagina Facebook</a> e, per finire, un profilo su <a title="Profilo di Obaasema su Twitter" href="http://twitter.com/Obaasemamag">Twitter</a>.</p>
<div id="attachment_244583" class="wp-caption alignleft" style="width: 121px"><a rel="attachment wp-att-244583" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=244583"><img class="size-full wp-image-244583" title="Linda Annan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/linda.png" alt="" width="111" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">Linda Annan: blogger e giornalista ghanese, fondatrice del magazine online Obaasema.</p></div>
<p>Linda è nata in Ghana, ma si è trasferita durante l&#39;adolescenza negli Stati Uniti. Qui, al Bernard M. Baruch College di New York, si è laureata in Comunicazione per le imprese, con una specializzazione in giornalismo. Recentemente ha fatto ritorno in Ghana, dove sta lavorando nel settore dei media e delle comunicazioni.</p>
<p>In questa intervista con Steve Sharra, Linda parla del suo blog, della sua passione per la condivisione dei saperi e dell&#39;empowerment femminile, di <em>Obaasema</em> e delle sue altre attività online.</p>
<p><strong>Steve Sharra (SS): Per iniziare, parlaci di te. Chi è Linda Annan? Sei forse parente di </strong><strong>Kofi Annan? </strong><strong></strong></p>
<blockquote><p><strong>Linda Annan (LA)</strong>: Sono una giornalista ghanese, specializzata in comunicazione, appassionata di politica e attivista in favore dell&#39;empowerment femminile e giovanile e interessata a tutte le questioni sociali legate al continente africano. No, non sono parente di Kofi Annan, anche se apparteniamo entrambi all&#39;etnia del Fante.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Dove sei nata, dove sei cresciuta e dove vivi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Sono nata e cresciuta in Ghana, dove ho vissuto fino all&#39;adolescenza. Poi mi sono trasferita negli Usa, ma da tre mesi sono tornata in Ghana.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa ti ha spinto a tornare in Africa e di cosa ti stai occupando?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho sempre avuto il desiderio di tornare prima o poi in Ghana&#8230; La questione era: quando farlo? Quest&#39;anno sembrava quello giusto: i miei piani andavano in quella direzione e oggi il Ghana è un paese maturo per ospitare i progetti che voglio intraprendere. Inoltre, avevo l&#39;obiettivo di lanciare <em>Obaasema</em> anche in Ghana e negli altri Paesi africani. Ed è finalmente giunto il momento di iniziare a farlo. Di cosa mi occupo ora? Lavoro come consulente in un&#39;azienda di comunicazione e marketing.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Sei molto presente sul web, innanzitutto con <em>Obaasema</em>, il giornale che hai fondato e su cui scrivi. Raccontaci perché e com&#39;è nato questo progetto.</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho fondato Obaasema qualche mese dopo essermi laureata. In generale, mi piace motivare e investire nelle persone; inoltre, credo nel potere delle parole e sono appassionata alle questioni femminili. Perciò ho scelto di usare lo strumento della testata online. La condivisione delle conoscenze, poi, è un&#39;altra cosa che mi appassiona molto e un magazine online mi sembrava la piattaforma perfetta per lo scambio dei saperi. Inoltre, dopo la laurea, mi sono accorta della necessità di una piattaforma che aiutasse le giovani donne africane come me ad avere più potere nella società tramite diversi canali. A quel tempo, uno strumento di questo tipo era qualcosa che desideravo avere nella mia vita e conoscevo altre donne che ne avrebbero beneficiato: così ho deciso di creare <em>Obaasema</em>. Ho scelto un nome significativo: in lingua Twi, <em>obaasema</em> è tradotto come &#8220;donna ideale&#8221;, la donna che io vorrei essere e la donna a cui vorrei che ogni donna africana aspirasse. Qualunque idea si celi dietro questo &#8220;ideale&#8221;, però, deve trasformarsi in qualcosa di serio e reale.</p></blockquote>
<p><strong>SS: A chi si rivolge il magazine? Quante persone avete raggiunto finora?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Obaasema</em> si rivolge alle donne africane, anche se è innegabile che le questioni femminili sono spesso le stesse in tutto il mondo. Le nostre lettrici, infatti, non sono solo donne africane o originarie dell&#39;Africa; online abbiamo un pubblico potenzialmente globale. La donna <em>obaasema</em> può essere quella che ricopre ruoli manageriali in un&#39;azienda oppure l&#39;artista che crea opere meravigliose o, ancora, la donna che abita in un villaggio e che non conosce i suoi diritti. Tutte queste donne hanno bisogno di essere incoraggiate e di accedere all&#39;indipendenza e al potere a livelli differenti, per avere fiducia in se stesse e dare piena espressione alle donne che sono. A questo serve <em>Obaasema</em>. E, in tutta onestà, posso dire che siamo stati capaci di realizzare la nostra principale missione: incoraggiare e motivare le donne&#8230; Certo, c&#39;è ancora molto lavoro da fare&#8230; Ma grazie ai commenti e al feedback degli utenti, sappiamo che i lettori vengono sfidati a riflettere su loro stessi e ad ambire a cose importanti, nelle loro relazioni interpersonali e con se stessi oppure nella realizzazione dei loro obiettivi. Mi fa molto piacere sapere che il nostro contributo alla società sta andando così lontano.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Parlaci del tuo impegno con <em><a title="Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices Online</a></em>. Come hai iniziato?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho scoperto Global Voices Online nel 2009 e ho pensato che fosse un&#39;incredibile fonte di informazione. Mi piace la diversità del team di GV e volevo farne parte; così ho scritto alcuni articoli sulla situazione politica in Ghana. Per qualche tempo non sono più stata in grado di contribuire, ma vorrei tornare ad essere attiva.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Il tuo blog si chiama <em><a title="Blog Abi Speaks" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com">Abi Speaks</a></em>: cosa ti ha spinto ad aprirlo?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA:</strong> Sono abbastanza ostinata e, come ho già detto prima, mi piace condividere i saperi con gli altri. <em>Abi Speaks</em> è un&#39;altra piattaforma che uso per fare proprio questo. Mi dà la possibilità di scrivere liberamente i miei pensieri, senza dover rispettare i limiti, per esempio, di <em>Obaasema</em>, che è una pubblicazione ufficiale. Inoltre, <em>Abi Speaks</em> è il mio modo di creare un&#39;altra voce, più personale, fuori dal contesto di <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Nel 2007 sei stata messa in evidenza dal sito <em>Black Star News</em> nella rubrica &#8220;Imprenditore del giorno&#8221;. Come sei stata scoperta da BSN? Che cosa ha significato per te comparire su quel sito?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Black Star News</em> mi ha contattato online per un&#39;intervista. Il loro articolo ha fatto parecchia pubblicità a <em>Obaasema</em>, specialmente perché a quel tempo la testata era ancora sconosciuta sul web.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa trovi d&#39;interessante tra i blogger ghanesi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Mi piace il loro dinamismo; il coraggio mostrato negli articoli è esaltante e indica che i ghanesi stanno facendo passi avanti verso la &#8220;libertà di espressione&#8221;. I blogger, inoltre, sono piuttosto attivi: si incontrano regolarmente e sembra che abbiano creato un bel circolo di amici.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Per concludere, quali le ambizioni future per <em>Obaasema</em>? E le tue personali?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Nei prossimi mesi <em>Obaasema</em> sarà rinnovato e rilanciato. Quando avremo chiara l&#39;impostazione della nuova versione, seguirà il lancio della rivista cartacea in Africa. Le mie ambizioni personali, invece, riguardano la mia carriera nell&#39;ambito delle comunicazioni, che sta andando in una direzione imprevista e molto positiva; provo a rilassarmi e a vedere dove Dio mi condurrà. Al contempo ho intenzione di esplorare altre piattaforme online per far progredire <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/steve-sharra/' title='elenca tutti gli articoli di Steve Sharra'>Steve Sharra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/04/ghana-towards-the-ideal-woman-meet-blogger-and-journalist-linda-annan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;text=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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