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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Riccardo Senica</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Slovacchia: rifiuto di riconoscere l&#039;indipendenza del Kossovo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 10:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
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		<category><![CDATA[Slovacchia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[La recente dichiarazione della Slovacchia, che non ha intenzione di riconoscere l'indipendenza del Kossovo, è lo spunto da cui si dipana un dibattito sui blog della regione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/margarete-hurn-minar/">Margarete Hurn</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/23/slovakia-refusal-to-recognize-independent-kosovo/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La Repubblica del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kosovo">Kossovo</a> ha dichiarato la propria indipendenza il 17 febbraio 2008. Fino ad oggi, la sua indipendenza è stata riconosciuta da <a href="http://www.kosovothanksyou.com/">43</a> [in] dei 192 Stati membri dell&#39;ONU, tra cui gli Stati Uniti, il Canada, l&#39;Australia e la maggior parte dei Paesi dell&#39;Unione Europea. Tra i principali oppositori - oltre alla Serbia - c&#39;è la Russia.</p>
<p>Il governo slovacco ha annunciato alcuni mesi fa di non aver intenzone di riconoscere l&#39;indipendenza del Kossovo. Inoltre, il Ministro degli Esteri ha dichiarato che il governo slovacco non riconoscerà nessun documento rilasciato dal Kossovo indipendente, inclusi i passaporti. Peter Martinovic, blogger slovacco, <a href="http://petermartinovic.blogspot.com/2008/07/kosovo-question.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Se un cittadino del Kossovo si dovesse trovare in territorio slovacco, verrebbe considerato un immigrato clandestino pur se in possesso di un visto valido [in base agli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Schengen">accordi di Schengen</a>]. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Cosa c&#39;è dietro tutto ciò? Perchè la Slovacchia non vuole riconoscere l&#39;indipendenza del Kossovo quando lo hanno invece fatto nazioni limitrofe quali Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria? Perchè un Paese come la Slovacchia, la cui popolazione ha vissuto per secoli sotto il dominio di un potente impero, e che ha raggiunto l&#39;indipendenza solo da 15 anni, sceglie di non riconoscere l&#39;indipendenza di un Paese come il Kossovo, dove la gente ha subito quello che l&#39;ONU ha definito &#8220;una violazione dei diritti umani su laga scala&#8221; da parte dalla maggioranza di governo del loro stesso Paese?</p>
<p>Martinovic offre questa spiegazione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Questa domanda è una delle poche che assilla l&#39;intero panorama politico slovacco. Con l&#39;eccezione del <a href="http://www.mkp.sk/eng/">Partito della Minoranza Ungherese</a> [in], tutti i soggetti politici (che siano semplicemente <em>europeisti</em> o <em>estremamente europeisti</em>) si sono trovati d&#39;accordo nel rifiutare l&#39;indipendenza del Kossovo. Le radici di questo comportamento vanno cercate nell&#39;evoluzione storica del ventesimo secolo [&#8230;], ma anche nel velato sentimento popolare [&#8230;] secondo cui la minoranza ungherese che vive nel sud sia una minaccia per gli interessi del nostro Paese, e cerchi ancora di staccarsi e diventare parte dell&#39;Ungheria. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il territorio che compone l&#39;attuale Slovacchia una volta faceva parte del vasto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d%27Ungheria">Impero d&#39;Ungheria</a>. Gli slovacchi hanno vissuto sotto il loro dominio per secoli. A lungo si sono battuti per ottenere prima i diritti di gruppo etnico e poi l&#39;indipendenza. Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale nacque la Cecoslovacchia e, quando i nuovi confini furono tracciati, alcuni ungheresi si ritrovarono in quel nuovo Paese. Oggi la minoranza ungherese costituisce circa il 10% della popolazione slovacca, con punte del 40% in alcune aree nel sud del Paese.</p>
<p>Martinovic dà una stima della fondatezza delle preoccupazioni sul secessionismo ungherese:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] [Tutto questo] naturalmente non ha alcun senso e può essere descritto solo come volgare nazionalismo da parte di alcuni politici che si assicurano voti tra i gli elettori (ancora molti) con un basso livello scolare, anche se il comportamento di altri politici non si è rivelato certo utile nel calmare gli animi. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Martinovic continua dicendo che non vorrebbe che la situazione in Kossovo diventasse un precedente per altre regioni, che potrebbero &#8220;dichiararsi indipendenti senza il consenso del governo centrale ed essere riconosciuti dalla comunità internazionale.&#8221;</p>
<p>Di seguito un <a href="http://useuropeans.blogactiv.eu/2008/06/03/sk-cs-cz/">altro punto di vista sull&#39;argomento</a>, espresso da uno slovacco di 24 anni di nome Jan, sul blog <em>Us Europeans</em>:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] le velleità indipendentistiche del Kossovo non trovano il sostegno del governo slovacco. Pensiamo che il Kossovo sia parte della Serbia e tale debba rimanere. Non è una situazione che avvantaggi entrambe le parti. Abbiamo una situazione simile nel sud, dove alcune minoranze ungheresi vogliono dichiarare l&#39;indipendenza. Per noi slovacchi, un&#39;azione del genere sarebbe inaccettabile. Non avrebbe nulla a che fare con la nostra separazione dalla Repubblica Ceca. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Dalla Romania, la blogger <em><a href="http://www.corinamurafa.eu/">Corina Murafa</a></em> commenta:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] È come dire &#8220;certo che tutti gl uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri.&#8221; Quando un movimento separatisto ci piace - per qualsivoglia ragione - va bene, li lasciamo andare. Quando non ci piacciono, diciamo subito che &#8220;è tutta un&#39;altra storia&#8221;, la separazione sarebbe inaccettabile, e così via. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>L&#39;indipendeza del Kossovo è una questione spinosa in molte parti d&#39;Europa. Non sembra possibile per ogni etnia abbia una propria nazione indipendente. Ciò dà luogo ad interrogativi su come vengono trattate le minoranze dai governi di quei Paesi; e il dialogo è quasi sempre un fatto positivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Armenia: blogger invitati alla conferenza stampa presidenziale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/armenia-blogger-invitati-alla-conferenza-stampa-presidenziale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/armenia-blogger-invitati-alla-conferenza-stampa-presidenziale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 09:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente due blogger sono stati invitati, assieme a 38 giornalisti, alla conferenza stampa tenutasi al palazzo presidenziale per celebrare il centesimo giorno dalla nomina del nuovo Presidente. La loro presenza ha generato un acceso dibattito sulla validità del blogging rispetto ai media tradizionali nel panorama dell'informazione armena. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/artur/">Artur Papyan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/24/armenian-bloggers-take-part-in-presidential-press-conference/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 21 luglio scorso due blogger sono stati invitati, assieme a 38 giornalisti, alla conferenza stampa tenutasi al palazzo presidenziale per celebrare il centesimo giorno dalla nomina del nuovo Presidente. È stato permesso loro di fare una domanda a testa, e sono stati trattati a tutti gli effetti come giornalisti. Considerando anzi il mancato invito per alcune testate pro-opposizione, i due blogger possono essere considerati &#8220;ancor di più a pari livello&#8221;, dato che il quotidiano più venduto in Armenia ha una tiratura di circa 10.000 copie. Si è così stabilito un precedente per affermare il blog come un vero e proprio medium.</p>
<p>In tal senso si erano anzi già registrati segnali positivi, da quando in aprile <a href="http://serzhsargsyan.livejournal.com/">Serzh Sargsyan aveva aperto un blog a suo nome</a> [ru] ancora prima della nomina a Presidente. Il blog ha poi raccolto <a href="http://serzhsargsyan.livejournal.com/1016.html">centinaia di domande</a> [ru] dei cittadini sull&#39;instabile situazione politica seguita alle controverse elezioni presidenziali a febbraio, e ai violenti scontri tra l&#39;opposizione radicale e la polizia a Yerevan il primo marzo. Stavolta, su iniziativa di <em>Akunamatata_Ser</em> [ru/ar], che <a href="http://akunamatata-ser.livejournal.com/97526.html">ha ricordato</a> [ru/ar] come Sargsyan avesse promesso di rispondere alle domande dei blogger anche nel centesimo giorno del suo mandato, sono state raccolte altre <a href="http://akunamatata-ser.livejournal.com/97753.html">50 domande</a>.</p>
<p>Il blogger racconta <a href="http://akunamatata-ser.livejournal.com/98004.html">questo evento storico</a>.</p>
<blockquote><p>
È proprio vero che gente al timone del governo si interessa a noi e ci segue. Oggi <em>Akunamatata_Ser</em> e <em>pigh</em> sono stati invitati al palazzo presidenziale!!!!!! È venuto fuori che ricordiamo e non dimentichiamo le promesse fatte ai blogger.
</p></blockquote>
<p>In un <a href="http://realarmenia.wordpress.com/2008/07/21/armenia-bloggers-become-popular/">entusiasta post</a> [in], <em>RealArmenia</em> si compiace della partecipazione dei blogger armeni alla conferenza stampa, facendo notare come &#8220;<em>l&#39;Armenia sia al momento uno dei rari Paesi in cui blogger vengono trattati alla pari dei giornalisti</em>&#8221; e si congratula con Sergey Chamanyan (Akunamatata_Ser) e Tigran Kocharyan (pigh) per il risultato raggiunto.</p>
<p>Comunque non tutti i blogger hanno visto di buon occhio la notizia e nella blogosfera armena si sono avute anche parecchie critiche. Il blogger pro-opposizione <em>Nazaian</em>, ad esempio, <a href="http://hnazarian.blogspot.com/2008/07/killing-blogs-one-step-at-time.html">sostiene</a> [in] che &#8220;<em>siano stati invitati a palazzo dei blogger al servizio del regime. Le domande da loro poste erano chiaramente pro-regime</em>.&#8221; <em>Unzipped</em> <a href="http://unzipped.blogspot.com/2008/07/disservice-to-armenian-bloggers-and.html">va oltre</a> [in], chiedendosi se &#8220;<em>le reali intenzioni dietro il buon rapporto dello staff presidenziale con alcuni blogger pro-governo serva a screditare i blog in generale agli occhi alla popolazione, fin dall&#39;inizio, impedendone così ogni futuro sviluppo</em>.&#8221;</p>
<p><em>Tumanyan </em>[ru] ha un approccio più satirico e guarda avanti di 70 anni con un <a href="http://tumanian.livejournal.com/6883.html">breve racconto</a> nella migliore tradizione di <em>1984</em> di Orwell.</p>
<p>Il veterano del giornalismo <em>Mark Grigorian</em> [ru], invece, ha <a href="http://markgrigorian.livejournal.com/203510.html">iniziato una discussione</a> più teorica sul&#39;accettabilità dell&#39;invito per dei blogger, cioè reporter non-professionisti, a una conferenza-stampa, pur se la teoria presuppone che i giornalisti armeni abbiano un certo livello di professionalità. Grigorian sostiene che, anche se i blogger invitati vantano lo stesso numero di lettori dei quotidiani, essi non dovrebbero essere visti come rappresentanti dei mass media.</p>
<blockquote><p>
Un blog non viene aggiornato regolarmente (un giorno ci possono essere diversi post, il giorno dopo nulla), il blogger può non essere l&#39;autore delle informazioni ivi pubblicate, e non sempre il blog contenie informazioni - sappiamo che spesso i post possono ridursi semplicemente a una foto o un link verso un video musicale su YouTube.</p>
<p>Quindi fare il blogger richiede capacità diverse rispetto a chi lavorare nell&#39;ambito dei Mass Media. E ciò è stato dimostrato perfettamente alla conferenza-stampa del Presidente armeno.
</p></blockquote>
<p>Nemmeno l&#39;ex giornalista e professionista dei media <em>Ogostos </em>[ru] <a href="http://ogostos.livejournal.com/319644.html">ne ha ricavato una buona impressione</a>.</p>
<blockquote><p>
Non c&#39;è nessuna logica nella presenza di blogger a una conferenza stampa presidenziale [&#8230;]. Se i portavoce del presidente considerano i blogger come veri e propri attori del panorama informativo e vogliono dimostrarne la &#8220;trasparenza&#8221; invitandone alcuni, allora dovrebbero rendersi conto che tale &#8220;trasparenza&#8221; viene annullata dall&#39;assenza di giornalisti pro-opposizione - che non sono sicuramente soggetti meno importanti a tutti gli effetti. Se i portavoce del presidente considerano i blogger parte della società civile, allora dovrebbero invitare anche altri esponenti della società civile e istituire consultazioni pubbliche o qualcosa del genere, invece di indire una conferenza stampa.
</p></blockquote>
<p>In risposta all&#39;ondata di critiche, uno dei blogger invitati - <em>Pigh</em> [ru] - <a href="http://pigh.livejournal.com/123449.html">si difende bene</a>, dicendo di non rispettare la maggior parte dei giornalisti &#8220;per lamancanza di scrupoli, di professionalità e per la loro venalità.&#8221; Descrivendo invece la figura del blogger esperto che non ha un editor che ne rallenta il lavoro o gli proibisce di pubblicare determinate notizie.</p>
<p>Egli aggiunge che la motivazione della sua <a href="http://pigh.livejournal.com/123449.html">partecipazione alla conferenza stampa</a> era quella dipromuovere i blog e la blogosfera, e ritiene che questo obiettivo sia stato raggiunto. &#8220;<em>Rilassatevi, gente</em>&#8220;, dice ai suoi critici, riassumendo i traguardi raggiunti dall&#39;evento.</p>
<blockquote><p>
Cari blogger. È fantastico che noi, posizionisti e opposizionisti, siamo riusciti a fare meglio dei giornalisti con i nostri blog. E anche con la nostra professionalità. Personalmente sono onorato di vedere che il numero dei miei lettori supera quello del 90% dei quotidiani in Armenia. È stupendo entrare nel blog, leggere un post ed esprimere il proprio pare favorevole o contrario (invece di rivolgersi ai giudici per chiedere le ritrazioni dei giornali). [&#8230;.] Il mondo virtuale sta, lentamente ma inesorabilmente, pestando i piedi alla carta stampata. Il progresso sta arrivando anche qui, lentamente ma inesorabilmente.
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Arabia Saudita: Il sacco nero dell&#039;immondizia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/arabia-saudita-il-sacco-nero-dellimmondizia/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 09:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Così definisce (non a torto) il velo indossato dalle donne locali un'americana che vive in Arabia Saudita. Raccontando poi del divertente episodio capitato a un saudita di mezz'età, vittima del suo stesso "sguardo lussurioso".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/18/saudi-arabia-the-black-garbage-bag/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;americana <a href="http://stilettosinthesand.blogspot.com/2008/07/abeya-prison.html">Sabra</a> vive in Arabia Saudita&#8230; e, quando si tratta di coprirsi da capo a piedi per uscire di casa, deve fare come le donne saudite.</p>
<p>Rispetto all&#39;<em>abaya</a>, cioè il velo indossato dalle donne arabe, Sabra scrive:</p>
<blockquote><p>Indosso l&#39;abaya quando occasionalmente esco dal condominio per fare la spesa - che è assolutamente l&#39;UNICA forma di shopping che faccio qui [l&#39;ho dovuto indossare una o due settimane fa, quando sono andata in centro per comprare delle vernici]. Non lo considero una &#8220;prigione&#8221;, ma sicuramente non lo reputo una bella cosa, lo chiamo &#8220;il sacco nero dell&#39;immondizia&#8221;. È un ridicolo articolo di abbigliamento che le donne sono costrette ad indossare perchè così viene loro imposto da una società controllata da uomini con smanie di potere, i cui sguardi lussuriosi dimostrano la loro totale mancanza di autocontrollo.</p></blockquote>
<p>E rimanendo in tema di uomini libidinosi, Sabra racconta ai suoi lettori questo divertente episodio:</p>
<blockquote><p>Ieri pomeriggio è venuto a trovarci Lee, un amico di DH. Con altri tre amici, era andato alla piscina &#8220;per famiglie&#8221; del condominio [c&#39;è una piscina per soli uomini, una per sole donne ed una &#8220;per famiglie&#8221;, dove possono andare sia uomini che donne]. Lee ha raccontato di come ci fosse una giovane ragazza occidentale che prendeva il sole coperta solo da un classico bikini - cosa, tra l&#39;altro, NON permessa nella piscina per famiglie, ma solo in quella per donne - quando un saudita di mezza età è uscito dagli spogliatoi e, mentre camminava, non riuscendo distogliere lo &#8220;sguardo lussurioso&#8221; dalla ragazza, è finito addosso ad una panchina per poi capitolare a terra. Lee racconta di come né lui né i suoi amici siano riusciti a trattenere le risate per lo spettacolo messo in piedi dall&#39;uomo - il quale però non si è fatto nulla, solo qualche sbucciatura per aver sbattuto sul pavimento in cemento. Ma scommetto che ha perso un po&#39; della sua baldanza, e se non l&#39;ha fatto, avrebbe dovuto. La morale, ovviamente, è che avrebbe dovuto guardare dove metteva i piedi e non l&#39;ha fatto; la vista di una giovane ragazza NON impacchettata nel sacco nero dell&#39;immondizia era troppo per lui&#8230;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Abkhazia, Georgia: &#8220;Casa mia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 09:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sogno di un blogger georgiano risveglia i ricordi d'infanzia della casa dei nonni a Sukhumi, in Abkhazia, prima e durante la guerra del 1989.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lyndon/">Lyndon</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/22/home/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p style="text-align: center;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225474316670580402" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/07/abandonedhome.jpg" border="0" alt="" /><span style="font-size: 78%;"><em>“Ci sono molte case come questa, a Sukhumi. Effetto della guerra. [<a href="http://www.bez-uma.ru/fotoabxa.htm">immagine originale</a>]</em></span></p>
<p>Ora che tutti sembrano <a href="http://cyxymu.livejournal.com/424107.html">parlare</a> [ru] di una <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/07/14/AR2008071401845.html">imminente guerra</a> [in] in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abkhazia">Abkhazia</a>, nonostante gli <a href="http://www.themoscowtimes.com/article/1010/42/369049.htm">sforzi della Germania</a> [in] (<a href="http://news.google.com/news?hl=en&amp;tab=wn&amp;ned=us&amp;q=abkhazia&amp;btnG=Search+News">qui</a>  e <a href="http://technorati.com/search/abkhazia?authority=a4&amp;language=en">qui</a> le ultime notizie), mi sono finalmente deciso a tradurre <a href="http://cyxymu.livejournal.com/383246.html">questo post</a> [ru] di alcuni mesi fa, scritto dal blogger di LJ <em><a href="http://cyxymu.livejournal.com/">cyxymu</a></em> [ru] (translitterazione in alfabeto latino dal nome in cirillico di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sukhumi">Sukhumi</a>, capitale dell&#39;Abkhazia), un georgiano che ha passato la sua infanzia in Abkhazia ma che ora, avendo ottenuto lo status di &#8220;rifugiato nazionale&#8221; durante il conflitto del &#8216;90, vive a Tbisili.</p>
<p>Questo è il post di <em>cyxymu</em>, intitolato &#8220;<a href="http://cyxymu.livejournal.com/383246.html">Casa</a>&#8221; [ru]:</p>
<blockquote><p>La scorsa notte ho sognato casa di mio nonno. Era parecchio che non facevo un sogno simile, è stato incredibile tornare bambino.</p>
<p>La maggior parte del tempo trasscorso a Sukhumi l&#39;ho vissuto in quella casa, ne conoscevo tutti gli angoli e gli anfratti, avevo i miei nascondigli, e i posti dove starmene solo a fantasticare&#8230;</p>
<p>Ho sognato di arrampicarmi sulle scale per salire nell&#39;attico, ed era bello ascoltare la pioggia che cadeva. Io e mio fratello ce ne andavamo lassù ad ascoltare i tuoni, si potevano sentire i rami sbattere contro il tetto, e la pioggia cadere sulle tegole e scendere per la grondaia.</p>
<p>Mi piaceva anche nascondermi nel garage, dove io e mio fratello avevamo il nostro quartier generale; il garage aveva un tetto in metallo, e la pioggia faceva un gran rumore&#8230;<br />
A volte, durante i forti temporali, il livello del [fiume] Besletka s&#39;alzava e cominciava a trasbordare. L&#39;acqua entrava in cantina, e dovevamo mettere al sicuro le provviste. Quelle gesta eroiche venivano ricompensate con la marmellata preparata dalla nonna.</p>
<p>Nella cantina avevamo nascondigli dove tenevamo di tutto; anche poco prima di partire ci avevamo nascosto un mirino che avevo trovato proprio quel giorno. Nel retro della casa c&#39;era un pollaio, ed era il richiamo del gallo all&#39;alba che ci svegliava ogni mattina. A volte qualche topo entrava nel pollaio, ed li mandavia con una pistola Geco di piccolo calibro. È a questo che mi serviva il mirino.</p>
<p>Nel giardino cresceva tutto quel che ci serviva: due tipi di alberi di pere, mele (champagne e invernali), cachi, pruge verdi di primavera [<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tkemali">tkemali</a>, in], prugne, [<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Feijoa">feijoa</a>, in], [<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Medlar">medlar</a>, in], fichi, e due diversi tipi di alberi di ciliegie. Avevo piantato dei peschi con le mie mani. Ancora, pomodori, cocomeri, lamponi, fragole (che spesso però marcivano, perché il nostro terreno era un po&#39; paludoso). Le piante di cetrioli si arrampicavano su quelle di lamponi; qualche volta non riuscivamo a vedere dei cetrioli, perchè non si riusciva a scorgerli tra i rovi, e così crescevano fino a diventare grandi e gialli. Allora il nonno diceva, &#8220;Beh, vuol dire li useremo per la semenza dell&#39;anno prossimo.&#8221;</p>
<p>Ogni primavera il nonno seminava e teneva i germogli prima nelle lattine, poi li ripiantava in cassette di legno, e solo alla fine nelle serre. E quando le piante di pomodoro si facevano alti, io ed il nonno ci mettevamo sopra delle reti, in modo che le pere non ci cadessero sopra una volta mature.</p>
<p>Durante la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/War_in_Abkhazia">guerra</a> [in], quando una bomba abkhaza cadde a poca distanza dalla nostra casa, alcune schegge troncarono un ramo del melo largo come un braccio; anche altri alberi persero dei rami, ed io continuavo a dire che erano stati gli alberi a proteggerci&#8230;</p>
<p>Poi le bombe distrussero l&#39;intera casa. Alcune schegge erano entrate dalle finestre nella camera da letto dei nonni, miracolosamente senza colpirli, molte si erano conficcate nei muri, avevano divelto il tetto, e rotto tutte le finestre della casa&#8230; Noi però non ci trasferimmo in una casa abkhaza, al contrario mettemmo su delle finestre nuove e aggiustammo il tetto (vale a dire, rattoppato i buchi). A pensarci bene, avevamo coperto le finestre con del nastro adesivo bianco&#8230;</p>
<p>Mi addolora a ripensare a quella casa più che ad ogni altra, nonostante avessimo case ed appartamenti migliori a Sukhumi. Il mio cuore è rimasto lì.</p>
<p>Più di ogni altra cosa, non posso perdonarmi di aver lasciato indietro i nonni - quando ho portato i miei genitori via da Sukhumi, speravo di farvi ritorno in un paio di giorni.</p>
<p>E nessuno in famiglia è potuto tornare a Sukhumi per i funerali dei nonni. Semplicemente, non ci venne permesso.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Iran: le reazioni dei blogger allo scambio Israele-Hezbollah</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/iran-le-reazioni-dei-blogger-allo-scambio-israele-hezbollah/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 12:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farsi]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre il governo iraniano si felicita per la liberazione da parte di Israele di diversi prigionieri libanesi, alcuni blogger locali hanno subito preso a interrogarsi (con posizioni diverse) sul destino degli iraniani catturati in Libano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://www.globalvoicesonline.org/2008/07/22/iran-iranian-bloggers-react-to-israel-hezbollah-deal/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre il governo iraniano si felicita per la liberazione da parte di Israele di diversi prigionieri libanesi, alcuni blogger locali hanno subito preso a interrogarsi sul destino degli iraniani catturati in Libano.</p>
<p><em>Mohammad Ali Abtahi</em>, ex Vice Presidente Iraniano e blogger, <a href="http://www.webneveshteha.com/weblog/?id=2146309558">dice</a> [fa] che chiunque capisce la politica internazionale e possieda un minimo d&#39;onestà riconoscerà le vittorie di Hezbollah e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hassan_Nasrallah">Sayed Hasan Nasrallah</a> negli ultimi due anni. Scrive Abtahi :</p>
<blockquote><p>
I media occidentali accusano Nasrallah di subire l&#39;influenza del governo iraniano, il quale dirigerebbe la politica estera [del Libano]. Credo che queste siano parole senza senso, perché se la nostra diplomazia agisse negli interessi dell&#39;Iran, così come Hezbollah ha agito per i propri, l&#39;Iran potrebbe raggiungere grandi traguardi. Date le vittorie conseguite da Sayed Hasan, potremmo solo augurarci di averlo come consigliere per la diplomazia iraniana.
</p></blockquote>
<p><em>Furogh2007 </em><a href="http://hardambilenovin.wordpress.com/2008/07/16/jashn-aza/">dice</a> [fa] che i media (di stato) hanno osannato lo scambio tra Hezbollah e Israele. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>
Ci sono molti agenti della sicurezza iraniana presi in ostaggo nel sud del Libano, ma le autorità si rifiutano di negoziare. Come mai il governo iraniano si complimenta per lo scambio di prigionieri in Libano ma rifiuta di fare altrettanto per salvare dei cittadini iraniani?
</p></blockquote>
<p><em>Tobi </em><a href="http://tooba.blogfa.com/post-342.aspx">ha opinioni diverse</a> [fa] e sostiene:</p>
<blockquote><p>
Le autorità iraniane sbagliano quando dicono che questo scambio sia stato una sconfitta per Israele. Israele ha dimostrato di tenere in grande considerazione i suoi morti.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: &#8220;La nuova elite&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/russia-la-nuova-elite/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da rilanci e commenti in circolazione nella blogosfera russa, sembra emergere una sorta di "nuova elite" che abbraccia (e condiziona) il mondo accademico e quello politico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lyndon/">Lyndon Allin</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/16/getting-a-job-and-an-education-in-russia-today/ '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/07/banners_rightup_9.jpg" alt="Russia Unita" title="Russia Unita"/><br />
<small><em>“Aderisci a Russia Unita!”</em> [<a href="http://www.mos-partya.ru/">immagine originale</a>]</small></center></p>
<p>Il giornalista Ilya Barabanov, che scrive sul <a href="http://newtimes.ru/">New Times</a> e propone stimolanti interventi con il nome di <em>barabanch</em> su LiveJournal, un paio di settimane fa ha diffuso un <a href="http://barabanch.livejournal.com/522311.html">post laconico</a> che ha attratto alcuni interessanti commenti [ru]:</p>
<blockquote><p>Una giovane donna è arrivata per un colloquio di lavoro con un mio amico. È un&#39;attivista [di <a href="http://rumol.ru/">Russia Giovane</a>].</p>
<p>Nel suo curriculum, sotto &#8220;Traguardi professionali&#8221;, nella prima ed unica riga si legge: &#8220;Ho partecipato alla cerimonia di insediamento di Dmitry Anatol&#39;evich Medvedev [Presidente della Federazione Russa]&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ora un paio di commenti al post:</p>
<blockquote><p><em>avdeev</em> (ortografia e punteggiatura sono quelle <a href="http://barabanch.livejournal.com/522311.html?thread=8110407#t8110407">originali</a>):</p>
<p>sembra strano, ma è da un po&#39; che succedono cose simili.<br />
per esempio alla RGGU (<a href="http://rggu.com/">Università Statale Russa per gli Studi Umanistici</a>) hanno accettato membri del partito [Russia Unita] nei programmi post-laurea, mentre è più difficile essere ammessi per chi non sia passato dai loro uffici [&#8230;] ad un paio di miei amici è stato consigliato da parte di professori del loro dipartimento di andare prima a trovare quelli di Russia Unita, perché sarebbe stato più corretto e sicuro fare così</p>
<p>all&#39;ufficio è stato loro consigliato di scrivere un saggio sull&#39;amore per la patria [cioè Russia Unita], e sul grande disedierio di aderire al partito, e loro hanno risposto [a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Russia_Unita">Russia Unita</a>] mandandoli a quel paese e presentando comunque la loro domanda di ammissione, si vedrà a settembre come andrà a finire</p>
<p>***</p>
<p><em><a href="http://barabanch.livejournal.com/522311.html?thread=8110919#t8110919">el cambio</a></em>:</p>
<p>Non capisci.</p>
<p>[citando dal <a href="http://www.shender.ru/syrok/?date=20080628">sito</a> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Shenderovich">Viktor Shenderovich</a>, che sembra aver ripreso a sua volta qualche altra fonte]:</p>
<p>Parlando [ad un dibattito sulla &#8220;nuova elite russa&#8221; al &#8220;Strategy-2020 Forum&#8221;], [<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vladislav_Surkov">Vladislav Surkov</a>] ha invitato i partecipanti a discutere sulla &#8220;definizione dell&#39;elite russa&#8221;. Come risposta, il produttore Andrei Fomin ha suggerito di preparare un &#8220;elenco dei membri dell&#39;elite&#8221;, e Andrei [<a href="http://korkunov.ru/mode.1147-l.en">Korkunov</a>], direttore generale della fabbrica dolciaria Odintsovo, ha fatto notare come una lista così esista già, individuandola nell&#39;elenco dei partecipanti alla cerimonia per l&#39;insediamento del Presidente al Kremlino.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché la Cina non vota le sanzioni contro lo Zimbabwe?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/perche-la-cina-non-vota-le-sanzioni-contro-lo-zimbabwe/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>

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		<description><![CDATA[I blogger cinesi commentano il comportamento della Cina al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dove ha posto il veto, insieme alla Russia, alle sanzioni contro il regime di Mugabe in Zimbabwe. Mentre continua a fornire armi, addestramento e finanziamenti al Paese africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/feng37/">John Kennedy</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/14/china-why-did-china-veto-sanctions-against-zimbabwe/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quest&#39;anno, subito dopo le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zimbabwean_presidential_election%2C_2008">controverse elezioni presidenziali</a>, la Cina ha inviato una nave cargo piena di armi in Zimbabwe. La scorsa settimana, in seguito alle denunce di violenze di matrice politica e alla conseguente rielezione del presidente Mugabe, la Cina si è schierata al fianco della Russia nel Consiglio di Sicurezza dell&#39;ONU opponendo un <a href="http://blogsearch.google.com/blogsearch?hl=en&amp;q=Zimbabwe+China+sanctions&amp;ie=UTF-8&amp;spell=1&amp;oi=spell&amp;sa=X">veto alle sanzioni</a> proposte contro Mugabe e i suoi alleati <strong>[aggiornamento in calce]</strong>.</p>
<p>Il blogger indipendente Ruan Yfeng ha <a href="http://www.ruanyifeng.com/blog/2008/07/china_and_zimbabwe.html">parlato del veto</a> sul suo blog, iniziando col sottolineare la portata di questo incidente partendo dal risalto datogli dai media occidentali, per poi notare come gli articoli da lui trovati sulle testate anglofone siano per la maggior parte critici della Cina. Infine, Ruan afferma di non capire bene cosa  sia accaduto, e di non avere idea di che razza di posto sia lo Zimbabwe.</p>
<p>Con queste premesse, il blogger mette insieme una serie di dati su inflazione corrente, costo della vita e situazione economica, informazioni sul passato del presidente Mugabe, una breve spiegazione delle ragioni dietro le recenti violenze post-elettorali, e conclude pubblicando la seguente mappa:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-46518" title="zimbabwe map" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/07/zimmap.jpg" alt="zimbabwe map" /></p>
<blockquote><p>不难判断，津巴布韦是一个很混乱很混乱的国家，事实上已经处在内战边缘了。</p>
<p>[…]<br />
既然这个国家有内战，为什么中国不同意武器禁运呢？</p>
<p>事实并不像外交部发言人说的那样简单，实际上，中国在津巴布韦有很深的利益存在。</p></blockquote>
<div class="translation">Non è difficile vedere come lo Zimbabwe sia un Paese assai mal ridotto. Infatti, è sull&#39;orlo di una guerra civile.<br />
[&#8230;]<br />
Dal momento che il Paese è preda di lotte intestine, perchè mai la Cina non dovrebbe acconsentire all&#39;embargo degli armamenti?<br />
In realtà le cose non sono semplici come le spiega il Ministro degli Esteri, perchè di fatto la Cina ha molti interessi commerciali in Zimbabwe.</div>
<p>E più avanti:</p>
<blockquote><p>由此可见，中国已经很深地卷入了津巴布韦内政，完全违背了“不干涉他国内政”的原则。北京在为穆加贝政府出钱、出枪、训练士兵。在这种情况下，否决联合国制裁决议，当然是再正常不过了。</p>
<p>[…]<br />
在这里，我不去猜测，为什么北京会支持穆加贝。我只想引用Peking Duck的一段话，指出这两者之间有天然的吸引力。</p></blockquote>
<div class="translation">Capite dunque che la Cina si è già pesatemente intromessa nella politica interna dello Zimbabwe, violando completamente il principio di &#8216;non ingerenza nelle questioni interne di altri Paesi&#39;. Pechino fornisce al governo di Mugabe denaro, armi e ne addestra l&#39;esercito. In queste condizioni, è ovvio che ponga il veto sulle sanzioni dell&#39;ONU.<br />
[&#8230;]<br />
Ora, non sto a speculare sul perchè Pechino appoggi Mugabe. Vorrei solo citare il blog <a href="http://www.pekingduck.org/2008/07/chinas-shame-backing-mugabe/">Peking Duck</a>, che sottolinea la naturale e reciproca attrazione tra le due parti:</div>
<p>[traduzione in cinese di Ruan]</p>
<blockquote><p>La Cina viene vista sempre più come una minaccia per le speranze e le prospettive della democrazia nel mondo.<br />
中国越来越被看作，是对全世界民主自由的一种威胁。<br />
La percezione comune è che i politici cinesi tentino di diffondere la teoria del successo economico tramite uno Stato forte, centralizzato ed autocratico, approccio che potrebbe indurre i leader di Paesi poveri privi dello Stato di Diritto a sovvertire le deboli regole democratiche per cementare il loro regime, con la scusa che ciò possa rafforzarne l&#39;economia.<br />
中国政治家好像正在尝试，散播一种理论，那就是如何在保持专制统治的前提下，取得经济成功。这使得那些穷国的领导人相信，不需要推行民主，并且以仿效中国经济成功为借口，来加强他们的独裁统治。</p></blockquote>
<blockquote><p>真的就是这样，独裁者都互相爱惜，专制政权都互相喜爱。我想，在心底里，北京可能更愿意与一个独裁者打交道，而不是与一个民主政府打交道。君不见这次奥运会火炬传递，所有民主国家都发生了抗议，所有专制国家都一切顺利。</p>
<p>更有甚者，北京可以通过扮演“独裁者的朋友”的角色，来与美国谈条件，为自己渔利。北韩核危机就是一个绝佳的例子。</p>
<p>《圣经》里说：“惟愿公平如大水滚滚，使公义如江河滔滔。”（Ma facciamo scorrere la giustizia come l&#39;acqua, e la correttezza come un torrente in piena!) 中国这个国家，不仅自己国内没有公平和正义，还阻碍他国和世界上广大受压迫人民的公平和正义。我作为一个中国人，真的感到非常遗憾和无奈。</p></blockquote>
<div class="translation">Ecco come stanno le cose: i dittatori di tutto il mondo si ammirano a vicenda, proprio come i regimi autoritari. Dal profondo del mio cuore penso che Pechino sia molto più incline a trattare con i dittatori che con i governi democratici.<br />
Quello che potreste non aver notato durante le trasmissioni televisive sul viaggio della torcia olimpica è che le proteste sono avvenute nei Paesi democratici, mentre nei Paesi autoritari tutto è filato liscio. Inoltre, nonostante Pechino giochi il ruolo di &#8220;amico dei dittatori&#8221; nei negoziati con gli USA, riesce anche a trarne qualche vantaggio, come ha dimostrato la crisi nucleare Nord Coreana.</p>
<p>Nella Bibbia è scritto: &#8220;Lasciate che la giustizia scorra come l&#39;acqua, e la correttezza come un torrente in piena!&#8221; La Cina, questo Paese, non solo manca di equità e giustizia, ma li blocca perfino in altri Paesi, opprimendone i popoli. Come cinese, mi sento assai dispiaciuto e impotente.</p>
</div>
<p><strong>Aggiornamento:</strong></p>
<p>Qualcuno ha chiesto di tradurre alcuni commenti al post originale, così ve li proponiamo:</p>
<p>Sanzomaldini:</p>
<p>希特勒和苏联还携手瓜分波兰呢……</p>
<p>&#8230;e Hitler e l&#39;Unione Sovietica si unirono per spartirsi la Polonia.</p>
<p>atlas:</p>
<p>没法子啊，不能向美国或英国那样拿到好的势力范围，只能去津巴布韦这种烂地方了</p>
<p>No, non possiamo costruire sfere d&#39;influenza come fanno USA e Inghilterra, dobbiamo andare in posti di merda come lo Zimbabwe.</p>
<p>welco:</p>
<p>1，既然大家没有对武器禁运达成一致 那为什么中国不能卖武器？世界上第一大武器出口商是哪个国家 （你不会认为他既和平又民主吧），如果津巴布韦有能力购买武器的一方是亲美的，美国会投什么票<br />
2 津巴布韦有自己国家决定自己国家命运的权利，如果没有武器斗争就结束了么，恐怕不会而且说不好还会持续更长的时间来决个胜负 死更多人 让一代人葬送在无畏的斗争里。如果你硬要这个国家按你的意志发展 不正是专制吗<br />
1. Dal momento che non c&#39;è unanimità sul bando ai rifornimenti di armi, perchè mai la Cina non dovrebbe venderne? E <em>qual&#39;è</em> il maggior esportatore di armi nel mondo? Non penserete che ora <em>si</em> comporti da Paese tranquillo e democratico, no? Se quei cittadini dello Zimbabwe che comprano le armi fossero filoamericani, come voterebbero gli USA?<br />
2. Lo Zimbabwe, come Paese sovrano, ha il diritto di fare le proprie scelte per il bene del Paese. Se non ci fossero armi, forse finirebbero le lotte interne? Temo proprio di no. Non è una bella situazione, ma se le cose stessero così, gli scontri durerebbero ancora più a lungo, indipendentemente da chi dovesse vincere. Morirebbe più gente, e negli scontri andrebbe perduta un&#39;intera generazione. Continuare a far pressione su questo Paese affinché si adegui alla vostre richieste, non è anche questo un atto totalitario?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: Blogger condannato a un anno per un commento</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anno di carcere per un commento particolarmente violento contro la polizia? È quanto rischia Savva Terentyev, ventiduenne utente russo di LiveJournal che ha commentato in modo esplicito e duro contro i "musor", gli sbirri, i poliziotti corrotti. La sentenza è stata sospesa, ma si apre un precedente nella stessa comunità di LiveJournal: stanno forse cambiando le modalità e l'atmosfera del dibattito nella blogosfera russa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/15/russia-savva-terentyevs-case-2/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 7 luglio scorso, Savva Terentyev, ventiduenne <a href="http://terentyev.livejournal.com/">blogger</a> [in] e <a href="http://durdom-band.narod.ru/">musicista</a> [in] russo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Syktyvkar" target="_blank">Syktyvkar</a> [it], è stato condannato ad <a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2008/07/08/russian-bloggers-rant-earns-suspended-sentence/">un anno, con sospensione della pena</a> [in], per un <a href="http://terentyev.livejournal.com/28161.html">commento</a> [ru] scritto il 15 febbraio 2007 sul blog del giornalista locale Boris Suranov.</p>
<p>Questa è una prima approssimativa traduzione del commento:</p>
<blockquote><p>Odio gli sbirri [<em>menty</em>], [imprecazione rimossa]</p>
<p>Non sono d&#39;accordo con questa teoria per cui &#8220;i poliziotti credono ancora di essere strumento della repressione di qualsivoglia potere&#8221;. Prima di tutto, sono sbirri [<em>menty</em>, termine meno rispettoso di <em>militsionery, </em>poliziotto]. Secondo, non è che la loro mentalità  sia <strong>ancora</strong> questa. Semplicemente, non è mai cambiata. <em>Musor</em> [ &#8220;spazzatura&#8221; in russo, divenuto sinonimo di <em>ment</em>] una volta, <em>musor</em> per sempre, anche se te ne vai in Africa. Quelli che diventano sbirri [menty] - buzzurri ignoranti e farabutti - sono gli esponenti più stupidi e maleducati del regno animale. Sarebbe bello se ci fosse un forno, come quelli di Auschwitz, nel centro di ogni città russa, nei pressi della piazza principale (a Syktyvkar starebbe bene nel centro di piazza Stefanova, dove a Capodanno viene messo l&#39;albero, così che <strong>tutti</strong> possano vedere). Si potrebbe officiare una cerimonia giornaliera - o, meglio ancora, due volte al giorno (a mezzogionro e mezzanotte, per esempio) - per bruciare i gli sbirri [ment] disonesti . Ci penserebbe la gente a fare i falò. Sarebbe questo il primo passo per ripulire la società dalla feccia degli sbirri farabutti.</p></blockquote>
<p>La corte ha ritenuto Terentyev colpevole di incitamento alla violenza e di aver pubblicamente umiliato gli esponenti di un ceto (<a href="http://www.russian-criminal-code.com/PartII/SectionX/Chapter29.html">Articolo 282, comma 1</a> [in] del Codice Penale della Federazione Russa).</p>
<p>Ecco una traduzione approssimativa di un estratto dalle <a href="http://mezak.livejournal.com/132168.html">12 pagine del verdetto</a> [ru], messo sul suo blog da uno dei testimoni della difesa, l&#39;utente di LiveJournal <em>mezak</em> (l&#39;originale del passaggio qui riportato è a pagina 11; il post contiene anche foto di Terentyev, dei suoi difensori e del giudice mentre legge il verdetto; al momento ci sono 376 commenti al post):</p>
<blockquote><p>[&#8230;] L&#39;imputato Terentyev S.S. [Savva Sergeyevich], con le sue parole, con l&#39;influenza negativa che ha avuto sull&#39;opinione pubblica e sul comune sentire, ed avendo inteso incitare alla violenza e all&#39;odio per intensificare il conflitto sociale, per acuire le contraddizioni sociali e risvegliare gli istinti più bassi della gente, ha attaccato la gente e gli ufficiali di polizia, invocando la gente ad eliminarli fisicamente. Il testo, che pare essere comprensibile al madrelingua russo medio che abbia capacità di comprensione orale e scritta di base, non permette ambiguità ed interpretazioni tanto nei contenuti quanto nel significato.  [&#8230;]</p></blockquote>
<p>L&#39;utente di LiveJournal <em>sholademi</em> ha inserito il verdetto sul suo blog, <a href="http://sholademi.livejournal.com/912190.html">aggiungendo tra l&#39;altro</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>Uhm, bisogna dire che questo verdetto contiene diversi errori ortografici. Ciò senza considerare gli aspetti giuridici del caso (vale a dire, un&#39;analisi linguistica discutibile). Per farla breve, si aggiunge follia alla follia.</p></blockquote>
<p>In un altro post, <em>sholademi</em> ha pubblicato una sorta di <a href="http://sholademi.livejournal.com/915048.html">sondaggio su cinque domande</a> [ru], spiegando che la difesa di Terentyev si stava preparando a ricorrere in appello, e lui vuole anche &#8220;scoprire come il caso di Savva Terentyev influirà sull&#39;atmosfera in cui si svolge il dibattito nella blogosfera russa&#8221;. Sotto, l&#39;esito del sondaggio fino ad ora:</p>
<blockquote><p><strong>1. Prima del caso di Savva Terentyev, erano molti i blogger su LiveJournal che si permettevano espressioni così dure nei confronti delle forze dell&#39;ordine e di altre istituzioni ed esponenti statali?</strong></p>
<p>a. Molti blogger facevano dichiarazioni del genere - 842 (75.4%)<br />
b. Solo alcuni blogger facevano dicharazioni del genere - 233 (20.9%)<br />
c. Non ho mai letto dichiarazioni del genere sui blog - 41 (3.7%)</p>
<p><strong>2. Prima del verdetto sul caso di Savva Terentyev, quanto frequentemente hai letto dichiarazioni così dure sulle forze dell&#39;ordine e su </strong><strong>altre istituzioni ed esponenti statali</strong><strong> nei feed dei tuoi amici?</strong></p>
<p>a. Dichiarazioni del genere erano abbastanza frequenti nei feed dei miei amici - 644 (59.7%)<br />
b. Dichiarazioni del genere erano abbastanza rari nei feed dei miei amici - 347 (31.2%)<br />
c. Dichiarazionii del genere non erano mai presenti nei feed dei miei amici - 102 (9.2%)</p>
<p><strong>3. Se la sentenza su Savva Terentyev venisse applicata, ritieni che ciò possa influire sul numero di blogger che si permetterebbero di fare simili dichiarazioni nei confronti delle forze dell&#39;ordine e di altre istituzioni ed esponenti statali in post e commenti pubblici?</strong></p>
<p>a. Il loro numero aumenterebbe di molto - 193 (17.4%)<br />
b. Il loro numero aumenterebbe, ma non di molto - 239 (21.6%)<br />
c. Il loro numero diminuirebbe, ma non di molto - 550 (49.6%)<br />
d. Il loro numero diminuirebbe di molto - 126 (11.4%)</p>
<p><strong>4. Se la sentenza su Savva Terentyev venisse applicata, ci saranno differenze sulla quantità di blogger che diffondono simili dichiarazioni nei confronti delle forze dell&#39;ordine e di altre istituzioni ed esponenti statali in post e commenti privati (visibili solo da amici)?</strong></p>
<p>a. Il loro numero aumenterebbe di molto - 386 (34.9%)<br />
b. Il loro numero aumenterebbe, ma non di molto - 470 (42.5%)<br />
c. Il loro numero diminuirebbe, ma non di molto - 219 (19.8%)<br />
d. Il loro numero diminuirebbe di molto - 31 (2.8%)</p>
<p><strong>5. Ritieni giusta la sentenza contro Savva Terentyev?</strong></p>
<p>a. La reputo giusta - 73 (6.5%)<br />
b. La reputo ingiusta, in quanto troppo morbida  - 12 (1.1%)<br />
c. La reputo ingiusta, è troppo dura - 71 (6.3%)<br />
d. La reputo ingiusta per principio perchè, secondo me, Savva non ha commesso alcun crimine - 963 (86.1%)</p></blockquote>
<p>Il 14 luglio, Savva Terentyev ed il suo avvocato hanno tenuto una conferenza stampa a Mosca (vedi <a href="http://mezak.livejournal.com/133448.html">la foto di Terentyev</a> sul blog di <em>mezak</em>). <em>Dolboeb</em> - Anton Nossik, che si autodefinisce un &#8220;<a href="http://www.linkedin.com/in/anossik">evangelista dei social media della SUP</a>&#8220;, l&#39;azienda proprietaria di <em>LiveJournal.com</em> - ha annunciato l&#39;evento sul suo blog, chiudendo con <a href="http://dolboeb.livejournal.com/1291374.html">questa annotazione</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Ogni mese, sulla versione in cirillico di LiveJournal appaiono 10-12 milioni di commenti (10,5 milioni a giugno, 130,5 negli ultimi 12 mesi). In media, ogni post ha 3,7 commenti. [L&#39;unità della polizia che ha dato via al caso di Savva Terentyev] dovrà svolgere una mole considerevole di lavoro innanzi a se (a meno che, ovviamente, non abbia niente di meglio da fare).</p></blockquote>
<p>Alla conferenza stampa, <em>dolboeb</em> <a href="http://www.novayagazeta.ru/news/293024.html">ha ribadito la sua opinione</a> [ru, con riferimento a un articolo di Nvaya Gazeta, il quotidiano per il quale lavorava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Stepanovna_Politkovskaja" target="_blank">Anna Politkovskaya</a> [it]):</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Naturalmente, passare un quarto d&#39;ora sul web a cercare un criminale è molto più facile che correre nel buio di una stradina stretta, con la pistola in mano. Da cittadino che paga le tasse, questa situazione non mi aggrada affatto. [&#8230;]</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Bosnia Herzegovina: Anniversario di Srebrenica</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 09:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bosnia Herzegovina]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 11 luglio, nel silenzio dei grandi media, si è svolta la commemorazione del tredicesimo anniversario della strage di Srebrenica. La comunità locale ha celebrato i funerali di alcune delle vittime finora identificate. Sotto accusa anche l'ONU: non verrà processata in Olanda per le responsabilità connesse alla tragedia perchè la Corte le ha riconosciuto l'immunità. La blogosfera commenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/12/bosnia-and-herzegovina-srebrenica-anniversary/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;11 luglio scorso la Bosnia Herzegovina ha <a href="http://www.balkaninsight.com/en/main/news/11754/">commemorato</a> [in] il tredicesimo anniversario del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Srebrenica">Massacro di Srebrenica</a> [it],  che la Corte Internazionale de L&#39;Aia <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bosnian_genocide_case_at_the_International_Court_of_Justice">ha definito</a> [in] &#8220;genocidio contro la popolazione musulmana della regione&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-46438" title="srebrenica" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/07/srebrenica.jpg" alt="" /></p>
<p><small><em>(<a href="http://www.flickr.com/photos/16413931@N00/558635233">Do not</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/radiomaria/">Kitestramrt</a>, sotto Licenza Creative Commons)</em></small></p>
<p>Come <a href="http://bosnianews.blogspot.com/2008/07/bosnia-marks-13th-anniversary-of.html">riportato</a> [in] dal blog <em>Bosnia News</em>, i resti di 307 vittime recentemente identificate sono stati seppelliti durante una cerimonia celebratasi al <a href="http://www.potocarimc.ba/memorijalni_eng/index.htm">Potocari Memorial Center</a> [in], nei pressi di Srebrenica, dove giacciono perlomeno altre 3.000 vittime:</p>
<div class="translation">I resti di 307 vittime del genocidio, di età compresa tra i 15 e gli 84 anni, erano stati riesumati dalle fosse comuni dopo la fine dell&#39;aggressione serba contro la Bosnia e identificati mediante l&#39;analisi del DNA. Dopo aver officiato la cerimonia religiosa, Reisu-l-ulema Mustafa Ef. Ceric, capo della Comunità Islamica Bosniaca, ha chiesto al Parlamento Europeo di proclamare l&#39;11 luglio giornata di lutto in tutta Europa.</p>
</div>
<p><em>YakimaGulagLiteraryGazett</em> <a href="http://yakimagulagliterarygazett.blogspot.com/2008/07/do-never-forget-srebenica.html">ha scritto</a> sul suo blog:</p>
<div class="translation">Hasan Nuhanović è apparsa in TV diverse volte. Siccome era mia vicina di casa, prendevamo spesso lo stesso autobus. Nel massacro ha perso il marito ed un figlio, Nermin. Mi era sembrato un volto familare. Era apparsa nel documentario &#8216;A cry from the grave&#39; (&#39;Lacrime dalla tomba&#39;), e anche in un altro filmato andato in onda l&#39;altra sera. Oggi è Giornata di Lutto per le vittime del massacro.</div>
<p>Su Facebook si trovano diversi gruppi che commemorano il genocidio di Srebrenica, come <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2228285972"><em>Learn from History: Remember the Bosnian Genocide</em></a> (Impara dalla Storia: Ricorda il Genocidio Bosniaco, con oltre 6.600 membri) o <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=5328884762"><em>Never Forget Srebrenica 11.07.1995</em></a> (<em>Mai dimenticare Srebrenica 11.07.1995</em>, con oltre 4.200 membri). Sullo stesso sito si è tenuta anche stata una <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=18301393609">veglia virtuale</a>.</p>
<p>Il primo gruppo ha inserito i link al famoso documentario della BBC &#8216;<a href="http://www.bbc.co.uk/bbcfour/documentaries/storyville/a_cry_from_the_grave.shtml"><em>A cry from the grave</em></a>&#8216; (1999, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=X-DUsQyklUM">qui</a> il link alla prima parte [in]). Il blog <em>Bosna Muslim - Media</em> <a href="http://bosnamuslimmedia.wordpress.com/2008/07/09/srebrenica-never-again-documentary-film/">segnala</a> il seguito, intitolato <em>Never Again</em> (mai più), ed inserisce i link ai relativi video:</p>
<div class="translation">Questo secondo film era stato commissionato per tentare una valutazione di quanto accaduto in seguito al massacro. Si è avviata qualche azione riparatrice per chi ha perso la famiglia? È stato possibile portare in giudizio qualche colpevole? Il mondo si è preoccupato di ricordare quello che è successo nella peggior atrocità commessa in Europa dopo il 1945?</div>
<p>Circa un mese fa l&#39;organizzazione Madri di Srebrenica, che rappresenta 6.000 parenti delle vittime, ha denunciato l&#39;Olanda e le Nazioni Unite per non aver impedito alle forze Serbo-Bosniache il massacro di circa 8.000 bosniaci. Il giorno prima dell&#39;anniversario, la corte olandese <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7500456.stm">ha sentenziato</a> di non aver giurisdizione sui fatti, in quanto l&#39;ONU gode di immunità - anche se, <a href="http://eastethnia.blogspot.com/2008/07/deficient-immunity.html">ha scritto</a> Eric Gordy su <em>East Ethnia</em>, &#8220;coloro che l&#39;ONU era obbligata a proteggere non sono stata affatti protetti&#8221;. Le udienze riguardanti il governo olandese, tuttavia, continueranno a settembre.</p>
<p>Nel commentare la sentenza, il blog <em>Samaha </em><a href="http://samaha.wordpress.com/2008/07/10/srebrenica-civil-action-suit-updates/">si chiede</a>:</p>
<div class="translation">Se nemmeno un&#39;organizzazione come l&#39;ONU può essere ritenuta responsabile di contravvenire alle proprie convenzioni, cosa ci assicurerà che le facciano rispettare? Se gli Stati membri possono approfittare dell&#39;immunità delle Nazioni Unite, chi ci assicura che i reparti dei caschi blu manterranno la neutralità nei conflitti? Cosa impedisce un nuovo genocidio, quando l&#39;ONU si dimostra incapace o non intenzionata ad adempiere ai propri compiti?</div>
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		<title>Mongolia, Russia: l&#039;informazione sulle recenti manifestazioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/mongolia-russia-linformazione-sulle-recenti-manifestazioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 11:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Riccardo Senica &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Scraps of Moscow scrive sul modo in cui i media russi hanno presentato le recenti rivolte in Mongolia - qui e qui.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/14/mongolia-russia-coverage-of-unrest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Scraps of Moscow</em> scrive sul modo in cui i media russi hanno presentato le recenti rivolte in Mongolia - <a href="http://www.scrapsofmoscow.org/2008/07/mongolians-set-it-off-image-source.html">qui</a> e <a href="http://www.scrapsofmoscow.org/2008/07/more-on-mongolia.html">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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