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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Rachele Cinarelli</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Rachele Cinarelli</title>
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		<title>Yemen: #NoDrones, contro la guerra dei droni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli attivisti yemeniti hanno lanciato una campagna Twitter per condannare gli attacchi dei droni americani sul loro territorio, invitando i netizen a partecipare all'hashtag #NoDrones. I promotori dell'iniziativa ritengono che l'uso dei droni favorisca il terrorismo invece di combatterlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli yemeniti hanno lanciato una campagna su Twitter per condannare la <a title="post di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/05/03/yemen-anger-at-expansion-of-us-drone-war/">guerra dei droni</a> [<em>en, come tutti gli altri lin</em>k] che gli Stati Uniti stanno portando avanti nei confronti dello Yemen. Su Twitter si scrivono post con l&#39;hashtag <a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%23NoDrones">#NoDrones</a> e viene invitato anche chi non vive nello Yemen a scrivere e unirsi a questa campagna.</p>
<p>Mai Saleh scrive dallo Yemen:</p>
<blockquote><p><a title="link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/A4Mai/status/202042347435999232">@A4Mai</a>:<br />
Prendetevi un attimo per urlare con noi: No alla legge della giungla, No alle uccisioni fuori dalla giustizia, No alle uccisioni di civili innocenti #NoDrones</p></blockquote>
<div id="attachment_321178" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://secure.flickr.com/photos/moosharella/6230449893/"><img class="size-medium wp-image-321178" title="Stop agli attacchi dei droni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/stop-drone-attacks-375x249.jpg" alt="" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Stop agli attacchi dei droni, cartello di protesta. Immagine di meeshypants su Flickr (CC BY 2.0).</p></div>
<p>Talal, un attivista yemenita britannico esorta da Londra:</p>
<blockquote><p><a title="link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/25FebFreedom/status/201661366547922944">@25FebFreedom</a>: gli #US uccidono civili innocenti nello #Yemen nel nome della &#8220;guerra al terrorismo&#8221; #StopDrones #NoDrones per l&#39;amor di Dio nello #Yemen</p></blockquote>
<p>La campagna è partita il 13 maggio, lo stesso giorno in cui John O. Brennan, consigliere per l&#39;antiterrorismo del presidente Obama, <a title="link da Reuters.com" href="httphttp://www.reuters.com/article/2012/05/13/us-yemen-bomb-idUSBRE84C09S20120513">ha incontrato il presidente dello Yemen</a>, Abdu Rabbu Mansour Hadi, e il giorno successivo a quello in cui è stata riportata un&#39;intensa campagna offensiva aerea americana che avrebbe ucciso 11 militanti.</p>
<p>Il giornalista britannico Tom Finn, che si trova nello Yemen, ha scritto su Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/tomfinn2/status/201651356182917121">@tomfinn2</a>: gli yemeniti lanciano la campagna #NoDrones su twitter mentre lo zar antiterrorismo degli USA John Brennan arriva a Sana&#39;a&#8230; #Yemen</p></blockquote>
<p>Mai Saleh ha rivolto alcuni post direttamente a Brennan:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/A4Mai/status/201641930608746496">@A4Mai</a>: Messaggio urgente per il sig. Brennan in visita: giù le mani dallo #Yemen; farebbe meglio a tenere i suoi droni lontani dai nostri cieli. I cittadini yemeniti #NoDrones</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/A4Mai/status/201705066737053698">@A4Mai</a>: Caro Sig. Brennan, la sua politica si è rivelata fallimentare in #Pakistan, perchè provarci nello #Yemen? E&#39; palesemente destinata a fallire, Cordiali saluti #NoDrones</p></blockquote>
<p>Gli yemeniti condannano il terrorismo, e anzi ritengono che l&#39;uso dei droni americani lo favorisca, come spiega la blogger Atiaf Alwazir:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/WomanfromYemen/status/201641237458071552">@WomanfromYemen</a>: Perchè sono contro il #terrorismo &amp; #estremismo, sono anche contro i #droni. E&#39; controproduttivo e fomenta un maggiore estremismo. #NoDrones #yemen #US</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/WomanfromYemen/status/202022601730699264">@womanfromYemen</a>: Diciamo #NoDrones, perchè non vogliamo militanti armati nello #Yemen. I droni non stanano i militanti, intensificano la loro presenza.</p></blockquote>
<p>Il giornalista francese Benjamin Wiacek, che vive nello Yemen, ha scritto:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/Nefermaat/status/202025441933017092">@Nefermaat</a>: I droni #US e gli attacchi aerei creano più estremismo e risentimento piuttosto che migliorare la situazione: DITE NO ai DRONI!! #NoDrones</p></blockquote>
<p>Ha anche aggiunto un <a title="link al sito The Bureau Investigates" href="http://www.thebureauinvestigates.com/2012/05/08/yemen-reported-us-covert-action-2012/">link sugli attacchi tramite droni</a> e le perdite tra i civili che molto raramente vengono rese note.</p>
<p>Atiaf Alwazir ha aggiunto:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/WomanfromYemen/status/202020016680468481">@WomanfromYemen</a>: Per ogni titolo di giornale che si legge sui &#8220;militanti&#8221; uccisi dai droni nello #Yemen, pensate ai civili uccisi di cui non si dice nulla. #NoDrones</p></blockquote>
<p>La gionalista e poetessa yemenita che scrive sotto il nome Sana2 Al-Yemen ha espresso tutto il suo disprezzo:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/Sanasiino/status/201645406017433600">@Sanasiino</a>:E&#39; disgustoso sapere che gli ufficiali americani attorno al globo stiano giocando a un videogioco con le persone dello #Yemen. #NoDrones</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/Sanasiino/status/201642895114121216">@Sanasiino</a>:Per indebolire <a title="Link da Wikipedia" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Qaeda_in_the_Arabian_Peninsula">#AQAP</a> il consenso e il potere di Al-Qaesa si dovrebbe iniziare con una politica #NoDrones nello #Yemen</p></blockquote>
<p>E infine, Shams dallo Yemen scrive su Twitter una speranza condivisa da molti yemeniti, cioè che il nuovo governo metta fine agli attacchi dei droni americani:</p>
<blockquote><p><a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/shamsalshomos/status/201666952421322755">@shamsalshomos</a>:<br />
Spero che #Hadi faccia ciò che #Saleh non ha mai fatto, che parli e agisca a favore del benessere dei suoi cittadini #NoDrones in #yemen</p></blockquote>
<p>Per saperne di più sulla campagna seguite la hashtag <a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%23NoDrones">#NoDrones</a> e leggete questa pagina su <a title="Link da Storify" href="http://storify.com/noonarabia/no-drones">Storify</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/' title='elenca tutti gli articoli di Noon Arabia'>Noon Arabia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/05/14/yemen-the-nodrones-campaign/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/yemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F&#038;text=Yemen%3A+%23NoDrones%2C+contro+la+guerra+dei+droni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F&#038;title=Yemen%3A+%23NoDrones%2C+contro+la+guerra+dei+droni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F&#038;title=Yemen%3A+%23NoDrones%2C+contro+la+guerra+dei+droni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F&#038;title=Yemen%3A+%23NoDrones%2C+contro+la+guerra+dei+droni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fyemen-nodrones-contro-la-guerra-dei-droni%2F&#038;title=Yemen%3A+%23NoDrones%2C+contro+la+guerra+dei+droni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Il Primo Maggio nel mondo arabo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 20:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Primo Maggio viene celebrato in molti paesi arabi e in Libia la giornata è stata proclamata festività nazionale. Non mancano tuttavia i conflitti: in Bahrain le manifestazioni sono state attaccate dalla polizia, in Libano il sito del Ministero del lavoro ha invece subito un attacco dagli hacker.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Primo Maggio, o Festa del Lavoro, o <a title="Link a Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_del_lavoro">Giornata Internazionale dei Lavoratori</a> è una festività riconosciuta dalla maggioranza dei paesi arabi, in cui i sindacati e i partiti politici organizzano manifestazioni e cortei per celebrare il ruolo dei lavoratori e per reclamarne i diritti.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale di Transizione della Libia ha <a title="link al sito pm-gov.ly" href="https://www.pm.gov.ly/news/621.html">dichiarato</a> [ar] che a partire da quest&#39;anno la Giornata Internazionale dei lavoratori sarà una festività pubblica nazionale. Hamid da Tripoli scrive su Twitter [en, <em>come tutti gli altri link eccetto dove specificato</em>]:</p>
<blockquote><p><a title="link a Twitter" href="https://twitter.com/#!/2011feb17/status/197221036993945600">@2011feb17</a> : il primo #MayDay (Giornata dei Lavoratori) della Libia da 42 anni! BUONA FESTA A TUTTI! Yup la #Libia è cambiata ;)</p></blockquote>
<div id="attachment_316728" class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><a href="https://secure.flickr.com/photos/nystagmus/6985880430/"><img class="size-full wp-image-316728 " title="Manifestazione in Avenue Habib Bourguiba, Tunisi. Immagine di Amine Ghrabi su Flickr (CC BY-NC 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/avenue-hb-tunis-2.jpg" alt="Manifestazione in Avenue Habib Bourguiba, Tunisi. Immagine di Amine Ghrabi su Flickr (CC BY-NC 2.0)." width="333" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione in Avenue Habib Bourguiba, Tunisi. Immagine di Amine Ghrabi su Flickr (CC BY-NC 2.0).</p></div>
<p>Maryan Alkhawaj, attivista del Barhein, ha ricordato i lavoratori immigrati del Golfo:</p>
<blockquote><p><a title="link a Twitter" href="https://twitter.com/#!/MARYAMALKHAWAJA/status/197318422126788609">@MARYAMALKHAWAJA</a>: Nel giorno dei lavoratori vogliamo celebrare i lavoratori immigrati trattati come schiavi moderni nei paesi del #golfo.</p></blockquote>
<div id="attachment_316715" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://twitter.com/#!/bahrainiac14/status/197263853011214337"><img class="size-medium wp-image-316715 " title="Manifestazione a Barbar, Bahrain. Immagine dell'utente di Twitter @bahrainiac14." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/barbar-bahrain-375x280.jpg" alt="Manifestazione a Barbar, Bahrain. Immagine dell'utente di Twitter @bahrainiac14." width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione a Barbar, Bahrain. Immagine dell&#39;utente di Twitter @bahrainiac14.</p></div>
<p>Sono state organizzate manifestazioni in tutto il Bahrain per la <a title="link a google.com" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5geoxWipmqPGic6z2GhQeTFNV1ZbQ?docId=CNG.51766c6503bea40d391652f24f6d05ad.3a1">reintegrazione</a> di centinaia di lavoratori licenziati lo scorso anno per aver partecipato alle proteste. Molti cortei sono stati attaccati dalla polizia in tenuta antisommossa con gas lacrimogeni. Il giornalista Mazen Mahdi scrive dal souq (mercato) di Manama:</p>
<blockquote><p><a title="link a Twitter" href="https://twitter.com/#!/MazenMahdi/status/197331910526107649">@MazenMahdi</a>: Nonostante i lacrimogeni le proteste del Primo Maggio al mercato di #Manama continuano #Bahrain</p></blockquote>
<div id="attachment_316749" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://twitter.com/#!/__Hisham/status/197296463225696256"><img class="size-medium wp-image-316749 " title="Manifestazione a Khouribga, Marocco. Immagine dell'utente di Twitter @__Hisham." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/khouribga-morocco-375x280.jpg" alt="Manifestazione a Khouribga, Marocco. Immagine dell'utente di Twitter @__Hisham." width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione a Khouribga, Marocco. Immagine dell&#39;utente di Twitter @__Hisham.</p></div>
<p>Imad Bazzi ha scritto su Twitter dell&#39;attacco di hacker al sito del Ministero del Lavoro libanese:</p>
<blockquote><p><a title="link a Twitter" href="https://twitter.com/#!/TrellaLB/status/197327528027893760">@TrellaLB</a>: consegna speciale per il Ministro del Lavoro in #Libano nel Giorno dei Lavoratori, un rifacimento totale :D loooool <a href="http://www.labor.gov.lb/">http://www.labor.gov.lb/</a> grazie a #RYV</p></blockquote>
<p>Il <a title="link al sito del ministero del lavoro libanese" href="http://www.labor.gov.lb/">sito</a> è stato cambiato e riportava:</p>
<blockquote><p>Siamo RYV (Raise Your Voice) e siamo semplicemente un gruppo di persone che non riescono a sopportare di restare sedute in silenzio, a guardare tutti i crimini e le ingiustizie che accadono in Libano. Non saremo ridotti al silenzio e non permetteremo il lavaggio dei nostri cervelli da parte dei vostri media. Non ci fermeremo finchè il popolo libanese non si mobiliterà, non reclamerà i propri diritti, e non li conquisterà. Non ci fermeremo finchè gli standard di vita non verrano portati dove devono essere portati in Libano. Non ci fermeremo finchè i problemi auto-originati del governo verranno risolti, come la carenza energetica, idrica, l&#39;aumento dei prezzi della benzina e del cibo. Siamo RYV, aspettatevi una rottura del silenzio, sia nelle strade che su Internet. Il silenzio è un crimine</p></blockquote>
<div id="attachment_316732" class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><a href="https://secure.flickr.com/photos/elhamalawy/7131864963/"><img class="size-full wp-image-316732 " title="Manifestazione al Cairo. Immagine di Hossam el-Hamalawy su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/cairo.jpg" alt="Manifestazione al Cairo. Immagine di Hossam el-Hamalawy su Flickr(CC BY-NC-SA 2.0)." width="333" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione al Cairo. Immagine di Hossam el-Hamalawy su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0).</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/05/01/may-day-marked-around-the-arab-world/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/il-primo-maggio-nel-mondo-arabo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F&#038;text=Il+Primo+Maggio+nel+mondo+arabo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F&#038;title=Il+Primo+Maggio+nel+mondo+arabo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F&#038;title=Il+Primo+Maggio+nel+mondo+arabo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F&#038;title=Il+Primo+Maggio+nel+mondo+arabo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fil-primo-maggio-nel-mondo-arabo%2F&#038;title=Il+Primo+Maggio+nel+mondo+arabo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: ragazze dei quartieri poveri lavorano su video auto-prodotti</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di giovani donne indigenti di Hyderabad sta imparando a realizzare dei video in proprio per contribuire a cambiare la loro comunità. Riflessioni e testimonianze delle dirette interessate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo di giovani donne dei quartieri poveri di Hyderabad in India sta imparando a realizzare video per cambiare le loro comunità, e nel video che segue queste giovani spiegano cosa hanno imparato e in che modo stanno aiutando le comunità e loro stesse attraverso questo lavoro.</p>
<p><a title="link al sito Voicing Over research" href="http://voicingover.wordpress.com/about/">Namita Singh</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>], che sta facendo la sua tesi di dottorato sui video partecipativi, ha avuto una doppia funzione in questo processo. Come esperta insegnante in produzione video per le comunità di base, e anche autrice di manuali e guide per l&#39;uso dei mezzi mediatici rivolti a ragazze e bambini, sta  studiando anche il processo in atto in questo gruppo.</p>
<p>Mentre girava il video che documenta i progressi fatti dalle ragazze, queste le hanno chiesto di aiutarle ulteriormente a creare filmati. Namita commenta questa esperienza <a title="post di Namita Singh su WordPress" href="http://voicingover.wordpress.com/2012/03/23/namita-singh-the-trainer-vs-namita-singh-the-researcher-things-i-taught-and-things-i-learnt/">in un post sul suo blog</a>:</p>
<a href="http://youtu.be/cYpbuc-q8u0"><img class="wp-image-305634 " title="Le ragazze di Hyderabad al lavoro" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/voicing-over-hyderabad-375x281.jpg" alt="Le ragazze di Hyderabad al lavoro" width="263" height="197" /></a>
<blockquote><p><em>Complicato! Come potevo dire di no?</em> Stanno donando il loro tempo alla mia ricerca. Stanno partecipando ad essa. Vogliono solo imparare un po&#39; di più, e farne parte contemporaneamente. D&#39;altra parte, è una ricerca, non volevo compromettere la raccolta di dati, mentre cercavo di insegnare loro, e così mischiare due cose molto diverse.<em> Ma la ricerca sarebbe ricerca, se le cose non si complicassero?</em><br />
Così ho messo i dilemmi da parte, e ho pensato, ‘Bene, potrei progettare il video-making in forma di seminario.<br />
L&#39;ho fatto già come insegnante, poichè è un processo estremamente partecipativo. Posso fare lo stesso, anche come ricercatrice.<br />
<em>Non è stato facile come sembrava. Ci sono cose che ho fatto come insegnante, che non posso fare come ricercatrice, e vice-versa…..</em></p></blockquote>
<p>A seguire il <a title="link da YouTube" href="http://youtu.be/cYpbuc-q8u0">video</a>, sottotitolato in inglese:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/cYpbuc-q8u0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>&nbsp;</p>
<p>Namita Singh <a title="Link a WordPress" href="http://voicingover.wordpress.com/2012/03/23/namita-singh-the-trainer-vs-namita-singh-the-researcher-things-i-taught-and-things-i-learnt/">nel suo articolo cita</a> un esempio di come le giovani donne capiscano il potere dei video che stanno realizzando e prendono in considerazione molti aspetti della produzione. Ad esempio la scelta della lingua per il video. Quando è stato proposto che avrebbero potuto usare la lingua inglese, come mezzo per raggiungere fondazioni e altre ONG:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] ma le ragazze hanno fatto notare che, ‘Le nostre comunità non sanno l&#39;inglese. Non capirebbero quello che diciamo. Anche se mettiamo i sottotitoli, non sanno leggere. Quelli che sanno l&#39;inglese sanno leggere. Perciò mettiamo solo i sottotitoli in inglese’. Le ragazze così si sono dimostrate sensibili verso le loro comunità, ed esplicite su di esse. Come insegnante, la cosa principale è sempre stata rispondere ai bisogni della comunità. Infatti l&#39;uso di parole locali, incoraggiare l&#39;inserimento di canzoni del posto, e così via, è stato parte integrante del processo.<br />
Dopotutto, le ragazze sono entrate più in contatto con i video proprio per la comunità locale.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/27/india-young-women-learning-about-participatory-video/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F&#038;text=India%3A+ragazze+dei+quartieri+poveri+lavorano+su+video+auto-prodotti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F&#038;title=India%3A+ragazze+dei+quartieri+poveri+lavorano+su+video+auto-prodotti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F&#038;title=India%3A+ragazze+dei+quartieri+poveri+lavorano+su+video+auto-prodotti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F&#038;title=India%3A+ragazze+dei+quartieri+poveri+lavorano+su+video+auto-prodotti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-giovani-donne-dei-quartieri-poveri-lavorano-su-video-auto-prodotti%2F&#038;title=India%3A+ragazze+dei+quartieri+poveri+lavorano+su+video+auto-prodotti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia: momento cruciale per il movimento &#8220;No Tav&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/italia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 22:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le ultime settimane sono state particolarmente importanti (e controverse) per il movimento "No Tav", attivo dal 1991 contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Tra continue proteste, repressioni e diatribe legali, attivismo e discussioni incalzano anche online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fanno sempre più aspre in Italia le controversie sulla realizzazione della <a title="Progetto di ferrovia Torino-Lione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_di_ferrovia_Torino-Lione">nuova linea ferroviaria Torino-Lione</a> [it, <em>come i link successivi</em>], con la forte opposizione del <a title="Sito NoTav in italiano" href="http://www.notav.eu/">movimento &#8220;No Tav&#8221;</a>. Analogamente, nelle ultime settimane l&#39;incremento delle proteste ha portato la vicenda al centro dell&#39;attenzione istituzionale e mediatica.</p>
<p><a title="Sito NoTav in italiano" href="http://www.notav.eu/"><img title="Logo NoTav" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2b/NO_TAV_logo.svg/200px-NO_TAV_logo.svg.png" alt="Logo NoTav" align="left" hspace="8" vspace="8" /></a> Dal 1991, questo movimento di protesta, composto principalmente da cittadini della Valle di Susa in Piemonte, si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità (TAV, Treno ad Alta Velocità) Torino-Lione, <a href="http://www.notav-valsangone.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13&amp;Itemid=27">un&#39;opera considerata costosa ed inutile</a>, oltre che dannosa per il territorio e i suoi abitanti. Ciò sia dal punto di vista ambientale che sociale ed economico, in quanto deturperebbe il paesaggio cambiando irreversibilmente il volto di alcuni paesi, portando altresì alla chiusura di piccole imprese locali.</p>
<p>Il governo italiano e l’Unione Europea sono determinati a portare avanti il progetto che considerano “strategico” in quanto il suo scopo sarebbe quello di collegare il nord Italia con l’Europa dell’est. I sindaci dei comuni della Valle e i suoi cittadini sostengono che la costruzione di un’altra linea ferroviaria sia completamente ingiustificata, dato che il traffico di merci in quella già esistente è minimo. L’opera verrebbe a costare circa 30 miliardi di euro allo Stato italiano, mentre i cittadini stringono la cinghia a causa della crisi.</p>
<p>La repressione del movimento da parte delle forze dell’ordine è stata particolarmente dura negli ultimi mesi. Dopo gli scontri della scorsa estate, il 27 febbraio sono ripresi i lavori, con lo sgombero della base del movimento e la recinzione di terreni privati senza regolare procedura di esproprio.</p>
<div id="attachment_56178" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/colpolfirenze/6931288935/"><img class="size-medium wp-image-56178" title="Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto Foto del Collettivo Politico Scienze Politiche ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/notav-375x249.png" alt="Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto Foto del Collettivo Politico Scienze Politiche ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA 2.0" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA</p></div>
<p>Durante una recente manifestazione contro lo sgombero, <a title="Luca Abba' sul sito " href="http://www.notav.eu/article6048.html">Luca Abbà</a>, uno dei volti più noti del movimento, è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da un traliccio a circa 10 metri di altezza. Come conseguenza immediata, è stata chiesta la sospensione dei lavori. Nel video qui di seguito, caricato anche sulla piattaforma <a title="YouReporter.it" href="“http://www.youreporter.it/”">YouReporter.it</a>, un’azione degli agenti di polizia, che a seguito dei blocchi dei manifestanti sull’autostrada irrompe in un locale e procede a identificare i presenti.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ltFytXSsT6s?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le azioni di repressione e la rappresentazione “facinorosa” del movimento sui media nazionali vengono interpretati da molti netizen come un pretesto per delegittimare tutto il movimento. Per esempio sul blog <a href="http://www.leparoleelecose.it/?p=3703#comment-23368">Le Parole e le Cose</a>, Mauro Piras scrive:</p>
<blockquote><p>Il problema non è più prendere posizione. Pro o contro la TAV (o il TAV? la divisione passa anche per le parole, i No TAV della valle usano il maschile). E non è neanche quello dei “gruppetti di violenti” contrapposti alla “maggioranza dei manifestanti pacifici”. Questa rappresentazione è ingenua, o costruita. C’è qualcosa di più profondo, qualcosa che sfugge a noi quarantenni della classe media di, diciamo, centrosinistra</p></blockquote>
<p>Il dibattito si è ormai esteso a tutto il Paese, passando dai centri sociali alle scuole. Anche gli studenti decidono di manifestare. Queste le ragioni spiegate sul sito <a href="“">Rete della conoscenza</a>:</p>
<blockquote><p>Crediamo che quest&#39;operazione della polizia avesse come unico obiettivo quello di criminalizzare e screditare un movimento che aveva organizzato una grande manifestazione pacifica (…).<br />
La battaglia No Tav, non è solo una lotta di un popolo in difesa di una valle ma è una lotta di tutti coloro che credono che il territorio sia un bene comune da difendere e non da sfruttare per interessi economici, per questo torneremo in Val Susa e saremo sempre al fianco di chi lotta contro le opere inutili.</p></blockquote>
<p>Molto animato il dibattito anche su Twitter. Fra detrattori del movimento, <a href="https://twitter.com/#!/Axell">@Axell</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Gli studenti NO TAV dei licei che oggi hanno bloccato Porta Nuova e zone limitrofe sanno dove è la Val di Susa? #SiTav #aveterottoleballe</p></blockquote>
<p>Invece, tra i sostenitori, ci sono <a href="https://twitter.com/#!/fulviomassa">@fulviomassa</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;inizia ora la passeggiata verso la baita Clarea&#8221; forza #notav! #forzaluca!</p></blockquote>
<p>Antonio Ballestrazzi ‏ <a href="https://twitter.com/#!/pesce2802">@pesce2802</a>:</p>
<blockquote><p>#sitav #notav spiegatemi bene,per migliorare il trasporto delle merci prosciughiamo i fiumi che servono a irrigare i campi che le producoono</p></blockquote>
<p>e <a href="https://twitter.com/#!/uomoinpolvere">@uomoinpolvere</a>:</p>
<blockquote><p>ma com&#39;è possibile che pure a un sondaggio mediaset il 70% sono #notav e in parlamento e sui giornali sono tutti #sitav? fatevi due domande</p></blockquote>
<p>Diverse sono le ragioni per esprimere solidarietà ai manifestanti. Sul blog <a href="http://uninomade.org/">Uninomade </a>, il movimento No Tav viene inquadrato all&#39;interno del momento di <a title="Post in italiano sulla crisi economica in Europa" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/">crisi in Europa</a>:</p>
<blockquote><p>Il No Tav è un movimento dentro la crisi e contro l’austerity, i suoi temi centrali sono dichiaratamente la lotta ai tagli, al debito e sul welfare. Non contro lo sviluppo e la modernità, ma per lo sviluppo dell’autonomia della cooperazione sociale contro lo sviluppo capitalistico che tenta di imbrigliarla o distruggerla.</p></blockquote>
<p>Questo l’invito al dialogo di <a href="http://uninomade.org/a-proposito-delle-lotte-in-val-di-susa/"> Antonio Negri</a>, che mette il relazione questo movimento con quello globale di <a title="Occupy su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Occupy_Movement">Occupy</a>:</p>
<blockquote><p>Qualsiasi persona calma e tranquilla che non viva nel ricordo ossessivo degli anni ’70 come certi nostri dirigenti sembrano vivere, sa che trattare è possibile ed evitare radicalizzazioni inopportune e pericolose è utile. Ma per farlo bisogna che la politica in Italia rinasca e non può rinascere che dalla presa di parola di coloro che, resistendo, aprono a tutti la speranza di una nuova partecipazione democratica.</p></blockquote>
<p>In tutto il territorio nazionale emergono posizioni e azioni a sostegno della Valle di Susa, fino all&#39;iniziativa del 1 marzo, “Blocchiamo Tutto”, con blocchi alle stazioni centrali di Roma e Bologna e altri svincoli ferroviari cruciali. Intanto le <a href="http://www.notav.info/post/notav-international/">manifestazioni di solidarietà si allargano al territorio europeo</a>, anche sul versante francese interessato ai lavori della Torino-Lione.</p>
<p>Durante l&#39;intero periodo di mobilitazione, si è affato avanti anche <a title="Sito di Anonymous Italia" href="http://anon-news.blogspot.com/">Anonymous Italia</a>, rendendo inaccessibile prima il sito dei Carabinieri, poi siti ufficiali del governo, del Vaticano, di Trenitalia e di Equitalia. Queste alcune reazioni dei netizen al riguardo:</p>
<blockquote><p>Baruda:<br />
#Anonymous e #Trenitalia: niente da fare, io li amo! TANGO DOWN #OpItaly wp.me/pfk0G-2dj #notav</p></blockquote>
<p>andrea_nicolini:</p>
<blockquote><p>@Skytg24: #Anonymous attacca #Trenitalia.it: tra il tilt e la normale fruibilita&#39; del sito nessuna differenza&#8230;</p></blockquote>
<p>Info Free Flow:</p>
<blockquote><p>Oggi paga #equitalia. #Anonymous riscuote. Ma i conti non sono ancora saldati. pastebin.com/BSX9gNs7</p></blockquote>
<p>Mentre la magistratura sta indagando diversi manifestanti, denunciati nel corso delle ultime proteste, la situazione generale rimane fluida e controversa. Su Twitter l&#39;hashtag che tira di più è <a href="https://twitter.com/#!/search/%23notav">#notav</a>, mentre su Vimeo <a title="I Fratelli di TAV su Vimeo" href="http://vimeo.com/fratelliditav">I Fratelli di TAV</a> rilanciano una serie di video con storia, eventi e dinamiche del movimento, incluso questo sul blocco dell&#39;autostrada Torino-Bardonecchia del 29 febbraio:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/38330410?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="400" height="225"></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="contributors"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/" title="Ylenia Gostoli su GV">Ylenia Gostoli</a> e <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/" title="Bernardo Parrella su GV">Bernado Parrella</a> hanno contribuito alla stesura del post.</div>
<p> &nbsp; </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/italia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;text=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Spagna: ancora violenze contro gli studenti a Valencia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/spagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 20:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A pochi giorni dalle brutali cariche della polizia all'Instituto Lluis Vives de Valencia, gli studenti sono di nuovo oggetto di violente repressioni -- lo testimoniano questi video.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A soli pochi giorni dalle <a title="link da Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/spagna-polizia-carica-studenti-a-valencia/" target="_blank">violente cariche presso l&#39;Instituto Lluis Vives di Valencia</a> [it], gli studenti sono di nuovo oggetto di botte, spintoni e violenza da parte della polizia, durante una manifestazione pacifica dove gli stessi studenti protestavano contro gli attacchi delle forze dell&#39;ordine. Questa volta, <a title="Link da Tumblr" href="http://pinchiputo.tumblr.com/post/17953667143/actuacion-policial-valencia" target="_blank"> le cariche sono iniziate nel pomeriggio</a> [es, <em>come i link/video successivi</em>] con una violenza inaspettata.</p>
<p>Lo stesso capo della polizia di Valencia, Antonio Moreno, ha definito i manifestanti &#8220;<a title="link da Publico.es" href="http://www.publico.es/423065/la-policia-aduce-que-se-limito-a-responder-al-enemigo" target="_blank">il nemico</a>&#8220;, parlando di giovani dai 12 ai 17 anni, studenti delle superiori. I movimenti sociali del <a title="#15M" href="https://twitter.com/#!/search?q=%2315M">#15M hanno reagito subito <a title="link da Acampada Valencia" href="http://www.acampadavalencia.net/2012/02/20/denunciamos-las-cargas-policiales-contra-menores-del-lunes-20-de-febrero/#comments" target="_blank">denunciando le cariche contro i minorenni</a> e chiedendo indagini e <a title="link da Actuable.es" href="http://actuable.es/peticiones/pide-cese-paula-sanchez-leon-como-delegada-del-gobierno" target="_blank">il ritiro immediato delle disposizioni da parte della politica </a> e della polizia contro la repressione subita da minorenni che per di più partecipavano ad una manifestazione pacifica.</p>
<p>Circa 400 studenti universitari si sono chiusi dentro l&#39;Università di Valencia in segno di protesta, e davanti all&#39;imminente carica della polizia all&#39;interno dell&#39;ateneo, la Decana ha negato l&#39;ingresso alle &#8220;forze dell&#39;ordine&#8221; che volevano disperdere i giovani, invocando il principio dell&#39;autonomia universitaria. Ecco alcuni video che documentano la situazione:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/xoMQqr65344?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/A6G_4eIaDyY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/gMpx_TQ6Fqo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ABWWXLXwt2o?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per seguire gli avvenimenti in diretta su Twitter, c&#39;è l&#39;hashtag <a title="#PrimaveraValenciana" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23PrimaveraValenciana">#PrimaveraValenciana</a></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/chris-moya/' title='elenca tutti gli articoli di Chris Moya'>Chris Moya</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/02/20/espana-represion-contra-estudiantes-continua-en-valencia/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/spagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F&#038;text=Spagna%3A+ancora+violenze+contro+gli+studenti+a+Valencia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F&#038;title=Spagna%3A+ancora+violenze+contro+gli+studenti+a+Valencia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F&#038;title=Spagna%3A+ancora+violenze+contro+gli+studenti+a+Valencia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F&#038;title=Spagna%3A+ancora+violenze+contro+gli+studenti+a+Valencia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fspagna-ancora-violenze-contro-gli-studenti-a-valencia%2F&#038;title=Spagna%3A+ancora+violenze+contro+gli+studenti+a+Valencia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Grecia: la nuova manovra tra gli scontri di piazza</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/grecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/grecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre 200 su 300 deputati del Parlamento greco votavano a favore della nuova manovra di austerità &#8220;Memorandum 2&#8243;, le notizie rimablzavano sui citizen media. Jimhellas ci dà il suo punto di vista sulle vastissime proteste di ieri #12febgr e sulla repressione a colpi di lacrimogeni da parte della polizia. Jenny... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre 200 su 300 deputati del Parlamento greco votavano a favore della nuova manovra di austerità &#8220;Memorandum 2&#8243;, le notizie rimablzavano sui citizen media. Jimhellas ci dà <a title="link dal blog Dagorastos.net" href="http://dagorastos.net/blog/2188">il suo punto di vista</a> sulle vastissime proteste di ieri <a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%2312febgr">#12febgr</a> e sulla repressione a colpi di lacrimogeni da parte della polizia. Jenny Hauser raccoglie immagini e post su Twitter dagli scontri nel centro di Atene della notte del 12 febbraio su <a title="Link da Storyful" href="http://storyful.com/stories/1000021548">Storyful</a>. NassosKappa <a title="Link da Twitter" href="http://t.co/wHOS4nNW">condivide su Twitter</a> uno foto del cinama Attikon in fiamme in via Stadiou. Vassilis Vlachos <a title="Link da Facebook" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2913070579840&amp;set=p.2913070579840&amp;type=1&amp;ref=nf">rilancia un&#39;altra foto</a> su Facebook dei deputati greci che guardano la televisione alla bouvette del Parlamento.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/veroniki-krikoni/' title='elenca tutti gli articoli di Veroniki Krikoni'>Veroniki Krikoni</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/13/greece-parliament-votes-in-new-austerity-deal-amidst-riots/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/grecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F&#038;text=Grecia%3A+la+nuova+manovra+tra+gli+scontri+di+piazza&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F&#038;title=Grecia%3A+la+nuova+manovra+tra+gli+scontri+di+piazza' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F&#038;title=Grecia%3A+la+nuova+manovra+tra+gli+scontri+di+piazza' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F&#038;title=Grecia%3A+la+nuova+manovra+tra+gli+scontri+di+piazza' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-la-nuova-manovra-tra-gli-scontri-di-piazza%2F&#038;title=Grecia%3A+la+nuova+manovra+tra+gli+scontri+di+piazza' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Perù: Movadef, o il ritorno di Sendero Luminoso</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato Elettorale ha rifiutato per la seconda volta la richiesta di iscrizione come partito politico del MOVADEF: secondo molti, solo un nome e una manovra per il ritorno del gruppo terrorista Sendero Luminoso. Ampio e articolato il dibattitto online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di venerdì 20 gennaio è stata resa nota la <a title="Link a Scribd.com" href="http://es.scribd.com/doc/78903877/Rechazan-inscripcion-de-Movadef" target="_blank">decisione</a> [es, <em>come tutti gli altri link</em>] del Comitato Nazionale per le Elezioni (Jurado Nacional de Elecciones -JNE), <a title="Link a Diario Correo.pe" href="http://diariocorreo.pe/nota/64088/jne-rechaza-inscripcion-del-movadef-como-partido-politico/" target="_blank">che ha rifiutato</a>, per la seconda volta, la richiesta di iscrizione come partito politico del “Movimento Per l&#39;Amnistia e i Diritti Fondamentali” (MOVADEF). Immediate le reazioni nei social network, mentre il giorno dopo anche le testate tradizionali hanno dato un ampio resoconto dell&#39;argomento. Ma che cos&#39;è il MOVADEF, e perchè ciò ha provocato reazioni così forti?</p>
<p>Secondo<a title="Link al blog del Movadef" href="http://movamnsitiayderfundamentales.blogspot.com/p/sobre-el-movimiento_15.html" target="_blank"> quanto si legge</a> nel <a title="Link al blog del Movadef" href="http://movamnsitiayderfundamentales.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> del MOVADEF, si tratta di</p>
<blockquote><p>[un] movimiento constituido para aportar a la solución de los problemas de nuestro país, de la nación peruana, de nuestro pueblo trabajador y explotado luchando por sus derechos fundamentales y por la democratización de la sociedad peruana.</p></blockquote>
<p class="translation">[un] movimento formato per giungere alla soluzione dei problemi del nostro paese, della nazione peruviana, del popolo di lavoratori sfruttati, lottando per i diritti fondamentali e per la democratizzazione della società peruviana.</p>
<p>Ma nella sezione del blog dedicada al giornale del movimento &#8220;<a title="Link al blog del Movadef" href="http://movamnsitiayderfundamentales.blogspot.com/p/periodico-amnistia-general.html" target="_blank">Amnistía General</a>&#8220;, ne è disponibile un numero, con una foto in primo piano di <a title="Link a Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Abimael_Guzm%C3%A1n_Reynoso" target="_blank">Abimael Guzmán</a> seguita da un testo in cui ne viene chiesta la liberazione, evidenziando così che in pratica si tratta di un movimento di facciata del gruppo terrorista <a title="Link a Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Sendero_Luminoso" target="_blank">Sendero Luminoso (SL)</a>.</p>
<div id="attachment_103089" class="wp-caption alignright" style="width: 361px"><a href="http://www.flickr.com/photos/congresoperu/6714694227/"><img class="size-medium wp-image-103089   " title="Mozione di rifiuto del Movadef" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/6714694227_44f58bd123-375x249.jpg" alt="" width="351" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Mozione di Rifiuto del Movadef; immagine del Parlamento peruviano, con licenza CC Attribuzione 2.0 Generica (CC BY 2.0)</p></div>
<p>La possibilità che la richiesta di iscrizione fosse approvata, unita quindi all&#39;<a title="Link al sito elcomercio.pe" href="http://elcomercio.pe/politica/1360100/noticia-jne-declaro-nula-resolucion-que-rechazo-inscripcion-movadef" target="_blank">annullamento</a> della <a title="Link al sito elcomercio.pe" href="http://elcomercio.pe/politica/1342898/noticia-jne-rechazo-inscripcion-partido-ligado-sendero-luminoso" target="_blank">prima decisione,</a> e poi di fatto il rigetto dell&#39;istanza, ha dato luogo a <a title="Link al sito elcomercio.pe" href="http://elcomercio.pe/politica/1360188/noticia-ciudadanos-rechazan-inscripcion-movadef-planton-tarata" target="_blank">presìdi</a> e <a title="Link al sito elcomercio.pe" href="http://elcomercio.pe/politica/1363502/noticia-deudos-terrorismo-congresistas-protestaron-contra-movadef" target="_blank">manifestazioni di protesta</a>. Tuttavia la domanda che molti peruviani si pongono è &#8220;Come è potuto succedere?&#8221;. In che modo un gruppo terrorista che ha danneggiato così gravemente il Paese è arrivato a ottenere <a title="Link al sito Noticias Terra" href="http://noticias.terra.com.pe/nacional/consideran-preocupante-que-movadef-recolecte-350-mil-firmas,900d00d1349f4310VgnVCM20000099f154d0RCRD.html" target="_blank">più di 350.000 firme</a> di adesione? È possibile che in seno alla democrazia si annidino gruppi estremisti?</p>
<p>Negli editoriali, i tentativi di risposta sono vari. Mentre qualcuno <a title="Link al sito elcomercio.pe" href="http://www.larepublica.pe/columnistas/claro-y-directo/perdon-pero-quien-es-abimael-21-01-2012" target="_blank">propone</a> di riportare in auge una canzone degli anni novanta che &#8220;mette insieme con ironia e humor, il terrorismo, la corruzione e la mediocrità dei partiti politici&#8221;, qualcun&#39;altro <a href="http://www.larepublica.pe/columnistas/el-factor-humano/no-es-mi-madre-22-01-2012" target="_blank">paragona</a> il rifiuto del terrorismo da parte del MOVADEF a quello dell&#39;allenatore di calcio Mourinho, &#8220;quando dice che non gli interessa la partita con il Barcellona&#8221;.</p>
<p>Si dice anche <a title="Link al sito LaRepublica.pe" href="http://www.larepublica.pe/columnistas/causa-justa/no-sendero-22-01-2012" target="_blank">che</a> &#8220;quest&#39;incursione democratica”  è solo &#8220;una mossa obbligata dalla detenzione del loro capo&#8221;, e si <a title="Link al sito LaRepublica.pe" href="http://www.larepublica.pe/columnistas/desde-las-aulas/la-cvr-la-verdad-y-una-prensa-vil-22-01-2012" target="_blank">ricorda</a> inoltre che &#8220;a suo tempo, la Comissione per la Verità e la Riconciliazione  ha affermato che SL non può trovare spazio all&#39;interno della nostra democrazia.&#8221; Ma come segnala <a title="Link al sito Diario 16.pe" href="http://www.diario16.pe/columnista/18/eduardo-dargent/1475/movadef" target="_blank">un altro opinionista</a>: &#8220;Ciò a cui assistiamo in questi giorni dovrebbe suscitare una riflessione più profonda sul fatto che occorre fare di più per contrastare queste idee fanatiche&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, tutto questo non è nato all&#39;improvviso. Così come negli anni &#8216;80 non si diede peso al terrorismo fino a quando non arrivò a Lima, da diverso tempo si sono avuti segnali ai quali non è stata data la dovuta importanza. Dal 2010 era già di pubblico dominio che il MOVADEF, il cui nucleo è formato da membri della fazione &#8220;<a title="Link al sito Apuntos Peruanos" href="http://apuntesperuanos.com/2010/06/sendero-en-lima/" target="_blank">acuerdista</a>&#8221; di SL, avrebbe tentato di trasformarsi in un partito politico legale. Nel blog <em>Apuntes Peruanos</em> si sono registrati, nel 2011, <a title="Link al sito Apuntos Peruanos" href="http://apuntesperuanos.com/2011/09/el-regreso-de-los-unicornios/" target="_blank">un paio</a> di <a title="Link al sito Apuntos Peruanos" href="http://apuntesperuanos.com/2011/10/3011/" target="_blank">interventi</a> in appoggio a tale decisione. Più recentemente Francisco Canaza, autore del citato blog, <a title="Link al sito Apuntos Peruanos" href="http://apuntesperuanos.com/2012/01/movadef/" target="_blank">poneva la seguente riflessione</a>:</p>
<blockquote><p>Luego de años de combate legítimo contra la insanía, ciertos sectores de la sociedad peruana han terminado por abandonar la causa del Estado contra el terrorismo e incluso han terminado abrazando a los terroristas. […] Ese es el marco de pasividad. Una situación en que [se lanza] <a href="http://diigo.com/0mdlc" target="_blank">un panegírico </a> en el que [se] analiza y pondera un supuesto conflicto de “libertad de opinión” aún sabiendo que el tema de fondo es la participación política de un grupo antidemocrático. El falso debate de “libertad de opinión y de ideas” es justamente el argumento de MOVADEF.</p></blockquote>
<p class="translation">Dopo anni di lotta legittima contro questa follia, certi settori della società peruviana hanno finito per abbandonare la causa dello Stato contro il terrorismo, e hanno finito persino per abbracciare i terroristi. [&#8230;] Questa è la dimostrazione della passività. Una situazione in cui [si lancia] <a title="Link al sito Diigo.com" href="http://diigo.com/0mdlc" target="_blank">un panegirico</a> nel quale [si] analizza e si valuta attentamente un presunto conflitto di “libertà di opinione”, nonostante sia chiaro che il tema di fondo è la partecipazione politica di un gruppo antidemocratico. Il falso dibattito sulla “libertà di opinione e di idee” è l&#39;argomento del MOVADEF ovviamente.</p>
<p>Nel blog di Ideele Radio, <a title="Link al sito Ideele Radio" href="http://ideeleradio.blogspot.com/2012/01/tapia-movadef-tendria-la-intencion-de.html" target="_blank">si cita</a> quanto dice l&#39;analista Carlos Tapia a proposito delle probabili intenzioni di SL di chiedere la sua iscrizione come partito tramite il MOVADEF:</p>
<blockquote><p>“Una hipótesis es que al interior del Movadef hayan sectores propiamente senderistas, porque ojo ellos dicen que no son el Partido Comunista del Perú-Sendero Luminoso (PCP-SL). De las 350 mil firmas que han presentado, entre unas 5 mil u 8 mil firmas deben ser de gente seguidora del PCP-SL y el resto es gente ingenua […] Pero, esos militantes del PCP-SL están presionando para que [Movadef] diga: ‘cuidado, si no nos inscriben nos están cerrando las puertas de la legalidad, por lo tanto –según ellos– se abren las puertas legítimas de la violencia’”<br />
Anotó, sin embargo que la conjetura principal está vinculada a que el propósito del Movadef sería ir acumulando fuerzas para presentar su caso a la Corte Interamericana de Derechos Humanos y argumentar que son una supuesta fuerza democrática víctima de “la derecha bruta, achorada y recalcitrante” porque se le impide su inclusión en el Registro de Organizaciones Políticas del JNE.</p></blockquote>
<p class="translation">Un&#39;ipotesi è che all&#39;interno del Movadef ci siamo settori propriamente senderisti, perchè attenzione, li sento dire che non sono il Partito Comunista del Perú-Sendero Luminoso (PCP-SL). Delle 350 mila firme che hanno presentato, 5 mila - 8 mila firme sono di persone che seguono il PCP-SL, mentre il resto è gente ingenua [&#8230;] Però, questi militanti del PCP-SL stanno facendo pressioni affinchè il [Movadef] dica: ‘attenzione, se non ci accettate, state chiudendo le porte della legalità, e quindi –secondo loro– si aprono le porte legittime della violenza’.<br />
Tuttavia, ha fatto notare che la congettura principale è vincolata al fatto che il proposito del Movadef sarebbe accumulare via via le forze per presentare il caso alla Corte Interamericana per i Diritti Umani e argomenta che essi sono una presunta forza democratica vittima della “destra bruta, ignorante e recalcitrante” perchè viene impedita la loro inclusione nel Registro delle Organizzazioni Politiche del JNE.</p>
<p>Da parte sua il giornalista Jaime del Castilloreplica così alle apparizioni mediatiche dei membri del MOVADEF:</p>
<blockquote><p>Y que bueno que hayamos escuchado a la propia juventud integrante del <strong>MOVADEF</strong> decir que el sanguinario y enloquecido criminal <strong>ABIMAEL GUZMAN REINOSO</strong> no es un <strong>TERRORISTA</strong> … afirmación que indigna y que subleva … porque dicha declaración en medio televisivo hace unas horas de la mencionada juventud <strong>MOVADEF</strong> demuestra el altísimo grado de cinismo y de perversión ideológica que ostentan estos <strong><em>TERRORISTAS-EMBOZADOS</em></strong> que pretenden sorprender al Perú democrático.</p></blockquote>
<p class="translation">E che bello aver ascoltato la gioventù interna al<strong>MOVADEF</strong> dire che il criminale sanguinario e impazzito <strong>ABIMAEL GUZMAN REINOSO</strong> non è un <strong>TERRORISTA</strong> … affermazione che fa indegnare e sobbalzare … perchè questa dichiarazione a mezzo televisivo fatta quache ora fa da parte dei giovani del <strong>MOVADEF</strong> dimostra l&#39;altissimo grado di cinismo e di perversione ideologica che ostentato questi <strong><em>TERRORISTI-MASCHERATI </em></strong>che vogliono prendere di sorpresa il Perù democratico …</p>
<p>Anche il giornalista Raúl Weiner <a title="Link a Blogspot" href="http://rwiener.blogspot.com/2012/01/sendero-y-los-jovenes.html" target="_blank">esprime la sua opinione</a> a riguardo dei motivi della preoccupante presenza giovanile tra i simpatizzanti e attivisti del MOVADEF:</p>
<blockquote><p>El error que creo que se comete en primer lugar es que los que dicen que combaten a Sendero y al MOVADEF, no brindan una explicación creíble sobre ellos, las distintas caras de la violencia y las vías para aprender a vivir en paz, y más bien lo que transmiten es que se mueven en un eterno miedo que quieren que sea el de los demás. […] Que un sector político con enormes pasivos por haber encabezado una guerra que destrozó al país, desorganizó el movimiento popular y engendró una dictadura, pueda desafiar al sistema con la cara descubierta, después de una profunda derrota, y hacerse atractivo para un sector de la juventud peruana, lleva a preguntarse qué fue lo que se construyó en el Perú sobre la derrota de Sendero. Tal vez ahí haya mejores respuestas de porqué muchos jóvenes levantan ahora el brazo contra esta democracia.</p></blockquote>
<p class="translation">Il primo errore che si commette è che quelli che dicono di combattere Sendero e il MOVADEF, non portano una spiegazione credibile, i vari volti della violenza e i modi per imparare a vivere in pace, e invece quello che trasmettono e che si muovono un una paura eterna che vogliono che sia quella degli altri. [&#8230;] Il fatto che un settore politico con enormi perdite per aver capeggiato una guerra che ha distrutto il paese, ha sfasciato il movimento popolare e ha generato una dittatura, possa sfidare il sistema a volto scoperto, dopo una profonda sconfitta, e possa rendersi attraente per una parte della gioventù peruviana, porta a chiedersi che cosa si sia costruito in Perù sopra la sconfitta di Sendero. Forse lì vi saranno risposte migliori del perchè molti giovani ora si scagliano contro questa democrazia.</p>
<p>Dopo il rifiuto del loro tentativo di iscrizione, i rappresentanti del MOVADEF hanno <a title="Link al sito El Comercio" href="http://elcomercio.pe/politica/1363766/noticia-que-le-espera-al-movadef-rechazo-su-inscripcion-jne" target="_blank">dichiarato</a> che faranno ricorso, hanno a disposizione 5 giorni. Comunque <a title="Link al sito El Comercio" href="http://elcomercio.pe/politica/1364302/noticia-jne-podria-confirmar-prohibicion-movadef-recien-mediados-febrero" target="_blank">è trapelata la notizia</a> che per varie ragioni il JNE non potrà emettere giudizio a riguardo fino alla metò di febbraio, ma il dibattito sarà sicuramente ancora molto lungo.</p>
<p>[Post originale pubblicato sul blog personale di Juan Arellano <a title="Link al blog Arellanojuan.com " href="http://www.arellanojuan.com/movadef-o-el-retorno-de-sendero-luminoso/">il 23 gennaio 2012.</a> ]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/01/23/peru-movadef-o-el-retorno-de-sendero-luminoso/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F&#038;text=Per%C3%B9%3A+Movadef%2C+o+il+ritorno+di+Sendero+Luminoso&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+Movadef%2C+o+il+ritorno+di+Sendero+Luminoso' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+Movadef%2C+o+il+ritorno+di+Sendero+Luminoso' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+Movadef%2C+o+il+ritorno+di+Sendero+Luminoso' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-movadef-o-il-ritorno-di-sendero-luminoso%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+Movadef%2C+o+il+ritorno+di+Sendero+Luminoso' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia 2011: un anno cruciale raccontato online</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 le drammatiche vicende libriche hanno attratto a lungo l'attenzione mediatica. Ecco una carrellata su paure, speranze e sogni della gente raccontati direttamente dai netizen libici --puntando a un 2012 interessante e pieno di sfide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel gennaio 2011, mentre l&#39;Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, <a title="link da Blogspot" href="http://lonehighlander.blogspot.com/2011/01/straight-from-heart.html">Highlander</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto dove specificato</em>] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l&#39; &#8220;Occidente&#8221; avesse permesso che l&#39;ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.</p>
<p>Scriveva infatti la blogger:</p>
<blockquote><p>Lasciate Mubarak da solo, finchè ci tiene al sicuro, non ci importa di niente e di nessuno :P</p></blockquote>
<p>Era il massimo a cui ci si poteva spingere, in una Libia sotto lo stretto controllo di Muammar Gheddafi.</p>
<p>A febbraio il Paese era però preda della rivolta. Prima che Tripoli ne fosse schiacciata, la sensazione era che tutto fosse possibile; così alcuni blogger si sono avventurati in un territorio più pericoloso, dando resoconti diretti su quanto stava accadendo; ad esempio la guerra per la sopravvivenza a Bengasi, e il fatto che in tutte le città il malcontento si fosse fatte pressante e urgente, come bene spiegava <a title="link da Blogspot" href="http://anarabscontemplations.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">PH</a>:</p>
<blockquote><p>• Libyanna (società di telefonia mobile) ha inviato un messaggio a tutti i cittadini di Bengasi dicendo di andare a casa; come se fosse il loro lavoro difendere la città.<br />
• Armi e soldati sono arrivati da Beida e dintorni.<br />
• Il 64mo battaglione e le forze speciali di Abdulfath Younis ( عبدالفتاح يونس) stanno attaccando il presidio principale della guardia rivoluzionaria a Bengasi ( الفضيل بوعمر). La battaglia è ancora in corso.<br />
• La cittadinanza di Bengasi si arma con qualsiasi cosa a portata di mano.<br />
• La gente canta &#8220;Muammar stiamo arrivando, la morte si avvicina&#8221;.<br />
• La folla è la più vasta vista sin&#39;ora (erano circa 100.000), tre giorni fa.<br />
• Un elicottero è stato abbattuto dalla popolazione di Bengasi.</p></blockquote>
<p>Una battuta telegrafica di <a title="Link da Blogspot" href="http://khadijateri.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">Khaijateri </a>sul tristemente noto e terrificante discorso di Gheddafi (poi noto come &#8220;Zenga Zenga&#8221;), dove siamo stati definiti ratti e drogati:</p>
<blockquote><p>Abbiamo guardato, abbiamo fatto uno spuntino. C&#39;erano varie sensazioni: incredulità, orrore, stupore tra gli altri, ma soprattutto solo disgusto.</p></blockquote>
<p>Marzo è stato immortalato dal rogo del <a title="link da Answer.com" href="http://www.answers.com/topic/green-book-cd-interactive-standard">Libro Verde</a>, che dettagliava la politica governativa di Gheddafi, come scrive <a title="link da anglo-libyan.com" href="http://www.anglo-libyan.com/2011/03/green-book-burns.html">Anglo-Libyan</a>:</p>
<blockquote><p>Per la prima volta nella mia vita ero d&#39;accordo a bruciare un libro, l&#39;idiota libro verde di Gheddafi l&#39;assassino, i coraggiosi abitanti di Misurata sono uniti nel mandare un messaggio a Gheddafi, fino a quanto questo dittatore fuori di testa affermerà che questi coraggiosi sono ubriachi e drogati! [sic]</p></blockquote>
<p>A marzo c&#39;è stato il blocco di Internet e le nostre voci sono state ridotte al silenzio, eccetto per quelli con telefoni Thuraya o connessioni VSAT. Ciò ci ha portato a seguire le trasmissioni video di contrabbando sulle TV satellitari arabe. Le città sono state imbavagliate una dopo l&#39;altra e i libici fuori dal Paese o quelli nell&#39;est liberato si sono fatti carico di amplificare le nostre voci, mentre il resto del Paese aspettava che venisse dichiarata la <em>no fly zone</em>.</p>
<p><a title="link da Blogspot" href="http://whitelibyanafrican.blogspot.com/2011_03_01_archive.html">Whiteafrican</a> a Manchester (UK) scriveva:</p>
<blockquote><p>Sono così fiero dei libici, hanno provato al mondo che sono davvero i leoni del deserto, gli uomini di Bengasi, Beida, Derna, Tobruch, Brega, Ras Lanuf, Agedabia, di Zawia, Zintan e Misurata.</p>
<p>Solo con i loro sandali e in molti casi, i loro pugni davanti a carriarmati, missili, RPG e le armi più recenti, per liberare la Libia, è coraggioso e questo coraggio non si vedeva da tanto tempo.[sic]</p></blockquote>
<p>Nel frattempo<a title="link da Blogspot" href="http://weda4all.blogspot.com/2011/03/17-february-youth-did-it.html">Ruwida Ashour</a> da Bengasi invocava:</p>
<blockquote><p>non posso scrivere di più &amp; quello che è successo &amp; quello che sta succedendo in Libia è incredibile&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;per favore date il vostro appoggio al popolo libico con tutto quello che potete, anche solo con un sorriso, l&#39;mmagine del profilo o qualsiasi altra cosa &#8230;&#8230;&#8230;abbiamo ancora del denaro ma abbiamo bisogno di supporto morale.</p></blockquote>
<p>Nello stesso mese, Eman Al Obaidi è riuscita a fuggire ai suoi stupratori, ed è stata lanciata una petizione mondiale per farne conoscere la sua situazione. E&#39; stato anche il mese dell&#39;ultimo post della povera <a title="link da Blog Dregia" href="http://blog.dregia.us/2011/03/save-eman-el-obedi-victim-of-rape-by.html">Hannu</a>. Alla blogosfera libica mancherà molto Hannu, perché il suo umorismo e onestà erano un modello per tutti.</p>
<p>Ad aprile, mentre continuava la campagna di bombardamenti della NATO, il popolo libico veniva traumatizzato dalle notizie degli stupri di massa e molti cercavano di condividere la propria disperazione con il mondo, come fa <a title="link da Blogspot" href="http://sereeb.blogspot.com/2011/05/desperation-of-rape-victims-in-libya.html">Soad</a>:</p>
<blockquote><p>Giovani ragazze e donne, che erano vergini, vittime di brutali stupri di massa e torture; molti di questi sono stati ripresi con telefoni cellulari, e i filmati sono stati divulgati per accrescere l&#39;umiliazione di queste vittime e delle loro famiglie. Molte vittime hanno contratto l&#39;HIV e alcune sono rimaste incinte; è un problema enorme e c&#39;è bisogno di affrontarlo immediatamente, senza perdere tempo.</p></blockquote>
<p>Passando dalla primavera all&#39;estate, abbiamo visto l&#39;assedio di Misurata e la battaglia sulle Montagne Occidentali. C&#39;erano battaglie su due fronti per le città petrolifere costiere di Brega, Agedabia e Ras Lanuf; e temevamo che la Libia sarebbe stata divisa, con il crescente numero di famiglie disperse all&#39;interno e all&#39;esterno del Paese. Questa situazione è stata sintetizzata bene da<a title="link da Blogspot" href="http://harimnanotes.blogspot.com/2011/06/25-2-2011.html#more"> Noureddin</a> [ar] mentre si preparava a partire, in maggio:</p>
<div class="arabic">وبدأت أعدّ للرحيل.<br />
أفرز أوراقي: وثائق قانونية وتاريخية، وأسرية تعود لثلاثة أجيال وأكثر.. ومقتنيات لبعضها قيمته المادية ولبعضها الأخر قيمته المعنوية.. بعضٌ من الذاكرة.. بعضٌ مني سأودعه عند عزيز وسأصطحب من البعض الأخر ما أمكن&#8230; وسأترك ورائي ما أتركه وديعةً عند ربي&#8230; وزرت الأهل والأصحاب مودعا.</div>
<div class="translation">Sto facendo le valigie e mi preparo a partire. Riordino le mie carte, i documenti legali, storici e di famiglia che risalgono a più di tre generazioni. Osservo attentamente i miei averi terreni, alcuni con un valore materiale, ma altri con uno sentimentale, poichè conservano dei cari ricordi. Ne lascio alcuni agli amici e cerco di portare con me quello che posso. Lascio il resto alla cura di Dio, così come lascerò la mia famiglia e i miei amici e li saluterò.</div>
<p>Il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/06/freedom.html">Lebeeya</a> a giugno, con il titolo appropriato di <em>Libertà</em>, ha dato corpo ai nostri sogni in una guerra che si è trascinata per mesi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-283265" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=283265"><img class="aligncenter size-medium wp-image-283265" title="roundup" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/roundup-375x267.jpg" alt="" width="375" height="267" /></a></p>
<p>Nel frattempo, a luglio blogger pro-Gheddafi non sono rimaste in silenzio, e siccome in guerra tutto è lecito, i post su <a title="link da Blogspot" href="http://libyasos.blogspot.com/2011/07/libya-eyewitness-we-have-so-much.html">SOS Libya</a> raccontavano storie che mi facevano sentire su un altro pianeta. Ecco un esempio:</p>
<blockquote><p>La NATO non sta bombardando i ribelli dell&#39;Est. La NATO lavora per i ribelli. La gente non osa lamentarsi di loro. Temono per la propria vita e per quella dei propri cari. Abbiamo incontrato molte persone riuscite a fuggire da questi luoghi, ma non vogliono che il proprio nome appaia, perchè le loro famiglie sono ancora laggiù, e se mostrasero il loro volto o parlassero pubblicamente delle atrocità commesse dai ribelli, i membri della loro famiglia rimasti verrebbero uccisi. Sappiamo queste cose di persona, uno del nostro gruppo ha avuto esattamente questo problema e non ha potuto essere filmato, suo padre l&#39;ha chiamato e ha detto che i ribelli l&#39;hanno visto alla TV, e che se avesse parlato un&#39;altra volta contro di loro avrebbero ucciso i suoi fratelli uno per uno e poi sarebbero passati agli altri membri della famiglia. […]<br />
Non abbiamo mai sentito parlare di repressione da parte di Gheddafi, il popolo ha molto rispetto e amore per lui. Vestono tutti di verde e portano sue foto attorno al collo, credetemi, le notizie dell&#39;occidente sono così lontane dalla verità che sembrano venire da un altro pianeta.<br />
Non abbiamo mai visto nessuno picchiato, molestato, incarcerato; anzi, siamo rimasti in giro per diversi giorni e non abbiamo mai visto un poliziotto. [sic]</p></blockquote>
<p>La battaglia infuriava, Brega cambiava padrone ogni 24 ore e con la morte del generale ribelle <a title="link da Washington Post.com" href="http://www.washingtonpost.com/world/middle-east/abdul-fattah-younis-libyan-rebel-military-commander-is-killed/2011/07/28/gIQASWDyfI_story.html">Abdulfattah Younis</a>, scemava la speranza della fine della guerra, come cercava di spiegare la blogger <a href="http://visionsofalibyan.blogspot.com/2011_07_01_archive.html">Hana S</a>:</p>
<blockquote><p>Lo scorso sabato ho sognato che la Libia era stata finalmente liberata. Nel sogno era venerdì, il venerdì che precede l&#39;inizio del Ramadan. Ci siete arrivati? Il Ramadan quest&#39;anno e sia il prossimo weekend o l&#39;inizio della prossima settimana. E questo venerdì è l&#39;ultimo prima del mese sacro!</p>
<p>Mi sono svegliata entusiasta e pieno di speranza. Nel sogno era tutto bellissimo. Chissà come sarà nella vita reale!?</p></blockquote>
<p>A luglio Tripoli diventava sempre più inquieta e tutti iniziavano a pensare che lo scontro finale sarebbe stato brutale. C&#39;erani molti timori su ciò che sarebbe potuto accadere, ipotesi di genocidio come quelle espresse da Displaced Libyan non erano molto lontane:</p>
<blockquote><p>Sarebbe stato letteralmete il ‘Selvaggio West’ dove ognuno con un motivo di rancore e suo fratello avrebbero partecipato ad un caos generale che sarebbe costato anni e migliaia di vite umane, rifugiati e miliardi di perdite. In pratica l&#39;immagine che avevo in mente era quella di un bagno di sangue da cui non vedevo alcuna uscita.</p></blockquote>
<p>Tutta la pazienza e la sofferenza di Tripoli è arrivata all&#39;apice in agosto, durante la tanto attesa seconda rivolta e l&#39;operazione Sirena. Dopo tutti quei momenti angoscianti, la splendente liberazione di Tripoli aveva qualcosa di miracoloso e con il ristambilimento delle connessioni Internet, <a title="link da Blogspot" href="http://libyanviolet.blogspot.com/2011/08/freedom-in-libya-at-last-thank-you-all.html">Violet</a> esprimeva così il suo sollievo:</p>
<blockquote><p>è stato bellissimo vedere quanto è cambiata la psiche del popolo libico, i muri della paura sono caduti. La libertà è senza prezzo.</p></blockquote>
<p>I libici erano euforici per la liberazione della capitale, anche se Gheddafi è riuscito a scappare. I festeggiamenti sono andati avanti per settimane, anche se la guerra infuriava sugli altri fronti. Nel frattempo, per la prima volta dopo mesi, i media riscivano a raggiungere la maggioranza dei territori libici, iniziavano ad arrivare le associazioni umanitarie, e il resto del Paese si metteva al pari dei fratelli orientali, e a settembre i blog descrivevano il ritorno alla vita normale. On the Edge è stata contenta di trovare di nuovo <a title="link da Blogspot" href="http://on-the-edge-of-something.blogspot.com/2011_09_01_archive.html">la pizza </a>:</p>
<blockquote><p>Il <em>fast food</em> sta tornando a Tripoli. Moe e io siamo andate in un piccolo centro commerciale venerdì. Non eravamo più andate da prima del Ramadan. Abbiamo trovato un bar, che era stato chiuso, aperto. Avevano torte al formaggio, pasticcini, il miglior caffè italiano, e più di tutto, la PIZZA! OMG !!! Pieni di cibo gustosissimo.</p></blockquote>
<p>A ottobre, molte delle città che resistevano hanno iniziato a cadere, e l&#39;evento più importante del mese per la Libia e per il mondo è stata la morte di Gheddafi. Il post più evocativo sull&#39;evento è quello di <a title="link da Blogspot" href="http://nasimlibya1.blogspot.com/2011_10_01_archive.html">NassimLibya</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">صباحك بلا حصون بلا خطوط حمراء<br />
.بلا جنون بلا نبى الصحراء<br />
الله أكبر الله أكبر الله أكبر</div>
<div class="translation">
<p>Una mattina senza muri, senza linee rosse<br />
senza follie e senza profeti del deserto,<br />
Dio è grande, Dio è grande, Dio è grande.</p>
</div>
<p>Con la morte di Gheddafi e del figlio Mutassim, è caduta anche Sirte e più tardi, il 23 ottobre, è stata dichiarata la liberazione di tutti i territori libici.</p>
<p>A novembre, c&#39;è stato un altro colpo di fortuna con la cattura di Saif Al Islam Gheddafi vivo.</p>
<p>Ancora il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/11/oh-saif-is-that-peace-symbol-youre.html">Lebeeya</a> su questo evento riassume il sentimento di molti:</p>
<blockquote><p>La cattura di Saif equivale a rimuovere l&#39;ultima traccia di malattia nel paese. Spero che il manipolo dei fedeli di Gheddafi esca dalla bolla e si unisca agli altri per una Libia migliore. Inshallah (con il volere di Dio) la <a title="link da Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fitna_%28word%29">fitna</a> si fermerà qui.<br />
Quello che penso delle dita mozzate di Saif: anche se la Reuters conferma che ha perso le dita in un incidente accaduto qualche mese fa. Spero che sia solo una storia montata per coprire i fatti reali! I thuwar (ribelli) l&#39;hanno scovato e gli hanno mozzato le dita lentamente e dolorosamente!</p></blockquote>
<p>Ora la Libia è di nuovo un Paese unito, le linee telefoniche tra Est e Ovest sono state ripristinate, i sistemi bancari e gli altri sistemi sono stati riuniti, il governo a interim si è trasferito in gran parte a Tripoli. Il popolo libico ha finito un anno tumultuoso festeggiando la data della storica indipendenza il 24 dicembre, e <a title="link da Blogspot" href="http://happymoi.blogspot.com/2011/12/happy-60th-anniversary-libya-and-other.html">Happymoi</a> non ha potuto fare a meno di ricordare ai lettori che</p>
<blockquote><p>Questa giornata era stata soppressa dall&#39;ex regime per così tanto tempo. E&#39; bello poter dire: Buon Giorno dell&#39;Indipendeza Libia!</p></blockquote>
<p>E&#39; la conclusione degna per un anno insolito: il 2011 &#8230;. Il popolo si trova davanti a una strada lunga e difficile per ricostruire il Paese, e allo stesso tempo la democrazia. Ci saranno degli errori, ma il 2012 certamente sarà interessante e pieno di sfide.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fozia-mohamed/' title='elenca tutti gli articoli di Fozia Mohamed'>Fozia Mohamed</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/libya-2011-a-seminal-year-through-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/libia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;text=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia-Azerbaigian: la guerra dell&#039;aglio</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
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		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Con le notevoli e continue tensioni tra i due Paesi per via di una disputa territoriale tutt'ora irrisolta, la recente presenza di aglio azero nei supermercati armeni ha scatenato le reazioni isteriche dei netizen (e dei media) nazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#39;Armenia e la Turchia <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64639"> sono passate alle vie di fatto a causa di una decisione dell&#39;UNESCO di includere un piatto consumato in entrambi i paesi</a> [en, in tutti i link] nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale, la disputa sul cibo ora sembra essersi ulteriormente allargata fino ad includere l&#39;Azerbaigian.</p>
<p>Fermi a un doloroso stallo sul territorio conteso di Nagorno Karabakh, nei primi anni &#8216;90 circa 25.000 persone sono morte nella battaglia tra Armenia e Azerbaigian, e un milione sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Una pace duratura sembra ancora molto lontana.</p>
<p>Di conseguenza, gli armeni e gli azeri naturalmente preferiscono tralasciare le tante caratteristiche simili che li accomunano, ma la rivalità interetnica sulla cultura e le tradizioni diventa forse ancora più accanita quando si parla di cibo. Kebabistan <a title="Link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64651">fa il quadro della situazione</a>.</p>
<blockquote><p>Scottati dalla decisione dell&#39;UNESCO, un altro gruppo di armeni si sta attivando per salvaguardare il lignaggio del tolma, che considerano un piatto originario armeno, e cioè foglie di vite o altri vegetali ripiene, spesso servite anche in Turchia, dove sono conosciute come dolma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Gli azeri nel frattempo, sembrano ancora più concentrati a proteggere la loro cucina da quelli che considerano tentativi armeni di usurpare il loro territorio culinario. L&#39;Azerbaigian ha il proprio cane da guardia gastronomico, l&#39;associazione Centro Nazionale per la Cucina, il cui direttore, Tahir Amiraslanov, sembra spendere la maggior parte del tempo a cercare di insegnare al mondo che la cucina armena in realtà è cucina azera. [&#8230;]</p>
<p>Continuate a seguirci. Questa battaglia sul cibo ovviamente è solo all&#39;inizio.</p></blockquote>
<div id="attachment_279444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/arthur_chapman/6110837635/"><img class="size-full wp-image-279444" title="garlic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/garlic.jpg" alt="" width="450" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Arthur Chapman su Flickr</p></div>
<p>E il resto non si è fatto attendere molto, sebbene in modo inaspettato, quando in Armenia uno storico locale, stando a quel che si dice, ha scoperto che nel supermercato abituale veniva messo in vendita dell&#39;aglio proveniente dall&#39;Azerbaigian. Nonostante il grossista locale abbia dichiarato che l&#39;aglio era il più saporito e anche il più economico sul mercato, alcuni media locali hanno avuto reazioni isteriche.</p>
<p>Tamada Tales <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64744">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Gli armeni sono sempre pronti a rispondere agli attacchi dell&#39;implacabile nemico azero, ma chi si sarebbe aspettato un&#39;infiltrazione nemica di così indicibilmente vile natura? L&#39;aglio coltivato sul suolo ostile dell&#39;Azerbaigian sembra aver trovato il modo di penetrare la frontiera sigillata tra i due paesi, e ha avuto la sfrontatezza di venire esposto sui banchi dei fruttivendoli nella capitale armena, Yerevan.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un cittadino preoccupato, Karapetian ha dato l&#39;allarme, e i reporter si sono precipitati sulla scena. “L&#39;aglio dell&#39;azienda con sede in [President Heydar] Aliyev Street a Baku viene allegramente venduto nei&#8230; supermercati armeni”, ha dichiarato sconcertato lo storico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A quanto pare, alcuni temono che l&#39;aglio possa essere un segno precoce di ulteriori forme letali di guerra. Gli investigatori hanno già fatto sparire in tutta fretta i bulbi offensivi, ma saranno riusciti ad agire in tempo prima che i cittadini in buona fede abbiano aggiunto l&#39;aglio dell&#39;Azerbaigian alla salsa del dolma o del khorovatz? Qualcuno ha scritto la sinistra frase: “Oggi è l&#39;aglio, domani sarà qualcos&#39;altro”.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, paradossalmente, non è la prima volta che i prodotti dell&#39;Azerbaigian vengono messi a disposizione degli armeni. Verso la fine di novembre, ad esempio, Liana Aghajanian, blogger di Ianyan Magazine e autrice di Global Voices, ha trovato un altro esempio in un supermercato armeno negli Stati Uniti.</p>
<p>Tuttavia, a differenza dei media armeni, il post su Tumblr sembra <a title="link da Tumblr" href="http://writepudding.tumblr.com/post/13472338063/pomegranate-diplomacy-pomegranate-juice-product">molto entusiasta dell&#39;inaspettata scoperta</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-279416" title="tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
<blockquote><p>Diplomazia della melagrana: Succo di melagrana, prodotto in Azerbaigian, comprato al mercato armeno locale, e che ora si trova in molte case armene dell&#39;area di Los Angeles. Poi non si vede, ma la marca del succo è “Real Deal” (<em>vero affare</em>). Troppo buono.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, proprio a Nagorno Karabakh, gli armeni si dimostrano ancora affezionati alla cucina azera, mentre in Azerbaigian c&#39;è domanda di prodotti armeni, <a title="link dal sito Caucasian Cirle" href="http://caucasiancircle.blogspot.com/2011/12/appetites-trump-politics.html">come scrive un giornalista di Karabakh </a> sul Caucasus Circle of Peace Journalism.</p>
<blockquote><p>I piatti azeri sono ancora molto richiesti nei ristoranti di Karabakh. In tutta la regione le persone parlano con rispetto della cucina dell&#39;Azerbaigian. Nonostante il conflitto esistente tra le due nazioni da più di vent&#39;anni, in molti ristoranti i clienti abituali possono assaggiare piatti tradizionali azeri, insieme alla ricca offerta culinaria di Karabakh.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nonostante la grande offerta disponibile nei negozi di oggi, Igor Davtian non cambia le proprie abitudini: beve solo tè dell&#39;Azerbaigian, che gli viene spedito dai suoi parenti in Russia.</p>
<p>“Preparo il tè in un modo molto particolare. In questa questione non mi fido assolutamente di mia moglie. Non riesce a farlo con lo stesso sapore. Ordino il tè e i miei parenti me lo spediscono dalla Russia – ma loro lo ordinano a Baku. Allo stesso tempo, i miei parenti mi hanno detto che i loro vicini in Russia spediscono il cognac armeno a Baku. Cosa possiamo fare, le nostre vite sono così” dice Igor Davtian.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L&#39;Armenia e l&#39;Azerbaigian non hanno solo dispute territoriali: litigano anche sulla musica, sugli schemi di tessitura dei tappeti – e sicuramente anche sull&#39;origine dei piatti. Ancora in discussione chi ha composto la canzone “Sari Gelin” e su chi ha inventato il tolma. E sulle “origini etniche” del shashlik [<em>Nota di GV : Barbecue</em>], anche i georgiani entrano nel dibattito. Ma questa è un&#39;altra storia…</p></blockquote>
<p>Con le tensioni così alte come in questi anni tra i due Paesi, questo acceso dibattito sulla cucina continuerà a ridurre la possibilità di una cultura condivisa in futuro, o persino nell&#39;ambito del commercio. E questo vale certamente per gli organi di informazione della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/21/armenia-azerbaijan-garlic-wars/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;text=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Singapore: animato il dibattito online sulla &#8216;SlutWalk&#039;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/singapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 15:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un raro evento pubblico a Singapore, circa 600 persone hanno partecipato alla 'Marcia delle Prostitute' di inizio dicembre. Assai vivace anche il relativo dibattito online, con annesse documentazioni in diretta -- a partire dall'hashtag #slutwalksg su Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong></strong></em>Il 4 dicembre scorso centinaia di persone <a title="link da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/theonlinecitizen/sets/72157628274203339/">hanno preso parte </a>alla SlutWalk, provocando altresì vivaci riscontri online. Le organizzatrici hanno iniziato diffondendo ovunque possibile questo <a title="link dal sito Slutwalksg.com" href="http://slutwalksg.com/about/">invito</a> [en, <em>come tutti i link successivi</em>]:</p>
<p><a href="http://slutwalksg.com/"><img class="alignleft size-full wp-image-275339" title="slutwalk" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/slutwalk.jpg" alt="" width="128" height="128" /></a></p>
<blockquote><p>Non bisogna considerarsi &#8220;prostitute&#8221; per partecipare alla SlutWalk (letteralmente <em>marcia delle prostitute</em>). Vi chiediamo di unirvi a noi per prendere posizione riguardo alle aggressioni sessuali e ai diritti delle vittime, e per rivendicare il rispetto per tutte noi. Non dovete sbandierare la vostra sessualità, vi chiediamo solo di unirvi a noi. Non vi chiediamo di vestirvi in modo vistoso, altrimenti cadremmo nello stereotipo tradizionale di cui cerchiamo così difficilmente di liberarci. &#8216;SlutWalk Singapore&#39; vi chiede di VENIRE COME SIETE — in jeans e maglietta, calze a rete, sari, con la giacca, o in &#8216;tudung&#39;. Non importa il modo in cui vi identificate visivamente, accogliamo TUTTI quelli che volgiono far qualcosa per cambiare gli atteggiamenti prevaricatori che sono la causa delle aggressioni sessuali.</p></blockquote>
<p>Secondo <em>A Wolf&#39;s Tale</em> nel parco si contavano oltre <a title="link dal blog Awolftale" href="http://awolfstale.wordpress.com/2011/12/05/what-world-do-you-envision-my-thoughts-regarding-slutwalk-singapore/">600 manifestanti</a>:</p>
<blockquote><p>Le organizzatrici avevano previsto circa 300 presenze, ma si sono presentate 600 persone, molte donne con i propri mariti e compagni. In qualche modo, sono felice di vedere che i loro compagni sostengono l&#39;evento. La pioggia non ha inzuppato lo spirito, ma ha fatto scappar via qualcuno partecipanti. Comunque c&#39;era una bellissima energia – c&#39;era la musica, dimostrazioni di Muay Thai, chiacchiere e gustosi drink. Ho incontrato nuove persone e parlato con loro. Bellissimo!</p></blockquote>
<div id="attachment_275340" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://msdemeanoursingapore.blogspot.com/2011/12/slutwalk-singapore-2011-what-it-was-and.html"><img class="size-medium wp-image-275340 " title="Slutwalk Singapore. Immagine di Irene Ma" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/slutwalk-event-375x281.jpg" alt="Slutwalk Singapore. Immagine di Irene Ma" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Slutwalk Singapore. Immagine di Irene Ma</p></div>
<p><a title="link dal sito Public House" href="http://publichouse.sg/categories/topstory/item/293-the-faces-of-slutwalk-2011">Curioso</a> di sapere cosa fosse il movimento SlutWalk, Shawn Bryon Danker ha partecipato all&#39;evento:</p>
<blockquote><p>Come uomo, orripilato sia dalla mancanza di un pensiero progressista all&#39;interno della nostra società e dalle abitudini incallite dei provocatori contro questo movimento, domenica sono andato di persona a vedere cosa fosse la SlutWalk. Volevo dare il mio appoggio a ciò che secondo me è la continuazione del vecchio movimento per i diritti civili, una chiamata; o un garbato promemoria se volete, per rinnovare la tolleranza e l&#39;accettazione dell&#39;altro nella nostra società - tematiche che penso molti abbiano dimenticato al giorno d&#39;oggi.</p></blockquote>
<p><em>rrrett </em>descrive <a title="link dal blog Riotrett" href="http://riotrett.blogspot.com/2011/12/slutwalk-singapore-more-talk-less-shame.html?spref=tw">perchè</a> si è unito alla causa:</p>
<blockquote><p>Ora ci credo, e qui deve finire la vergogna. Pensando alla SlutWalk, ogni giorno mi vergognerò sempre di meno. E se ciò significa parlare di cose che non ho mai detto a nessuno, ben venga. Perchè se a 16 anni avessi pensato quel che penso ora, in questi 8 anni avrei passato meno tempo a vergognarmi, e molto di più a indignarmi e a lavorare verso una soluzione.</p>
<p>Per me, per noi, per tutte le ragazze a cui è andata peggio e vivono con dolori segreti, questo è il piano, e inizia con la SlutWalk Singapore: Parlare, senza vergogna .</p></blockquote>
<p>Alcuni blogger tuttavia hanno sollevato varie domande sulla SlutWalk. Il Lycan Times nota la <a title="link dal Blog Lycan Times" href="http://www.nowhere.per.sg/?p=1670">debolezza</a> dell&#39;evento:</p>
<blockquote><p>&#8230;nessuno ha chiesto in che modo la Slutwalk eviterà che altre donne vengano aggredite dai predatori sessuali. Sicuramente aiuterà le vittime a non accusare loro stesse di essere la causa della propria sfortuna, ma la Slutwalk insegna alle donne come proteggersi? Mi sembra che abbiano completamente ignorato il rischio che costituisce comportarsi e vestirsi in un certo modo. E&#39; da irresponsabili completi. Le organizzatrici della Slutwalk hanno una vaga idea della brutta impressione che ora fanno, dal momento che sembrano un branco di persone che semplicemente rifiutano di agire responsabilmente, anche nei confronti di loro stesse?</p></blockquote>
<p><em>LCC</em> suggerisce alle donne di essere <a title="link dal blog Random Thoughts of a Free Thinker" href="http://searchingforenlightenment.blogspot.com/2011/12/neither-slut-nor-st-madonna.html">più prudenti</a> riguardo al modo di vestire:</p>
<blockquote><p>Ed è vero, forse dovremmo insegnare agli uomini a trattare le donne con il rispetto che meritano, a prescindere dal modo in cui si vestono e dovremmo concentrare i nostri sforzi nel cercare di trovare soluzioni strutturali permanenti che eliminino i reati sessuali una volta per tutte. Comunque questo approccio non verrà messo in pratica in tempi brevi nel futuro prossimo. Quindi, nel frattempo, sarebbe prudente che le donne avessero un atteggiamento saggio rispetto alle loro scelte di abbigliamento, per salvaguardarsi da attenzioni maschili indesiderate, e se dovessero indossare abiti che possono attirare i criminali sessuali, sarebbe prudente per loro adottare altre precauzioni, ad esempio: essere vigili, portarsi uno strumento di difesa che possa impaurire l&#39;aggressore, eccetera.</p></blockquote>
<p><em>Musings from the Lion City</em> sostiene invece che le organizzatrici <a title="Link dal blog Musongs form the Lion City" href="http://hardhitting-nobs.blogspot.com/2011/12/no-slut-slutwalk.html">non dovrebbero usare il nome</a> ‘SlutWalk’:</p>
<blockquote><p>Non ho problemi ad avere una &#8220;SlutWalk&#8221; a Singapore ma una &#8220;SlutWalk&#8221; nel weekend non è veramente una &#8220;SlutWalk&#8221;. Dall&#39;immagine che vedo, le donne sono arrivate alla marcia con magliette a manica lunga e jeans. Lo so che le organizzatrici hanno detto che l&#39;idea non era essere provocatrici o vistose, ma protestare contro la violenza sulle donne. Visto come stanno le cose, allora non dovrebbero usare il nome &#8220;SlutWalk&#8221;.</p></blockquote>
<p>Kirsten è infastidita dalle <a title="link dal blog Funny Little World" href="http://kirstenhan.me/2011/12/02/slutwalk-no-need-to-get-your-knickers-in-a-twist/">obiezioni disinformate</a> alla SlutWalk:</p>
<blockquote><p>Come era prevedibile, la SlutWalk ha acceso un dibattito abbastanza incandescente a Singapore, e ci sono molte, molte persone che si oppongono a essa per varie ragioni. Rispetto il fatto che alcune persone abbiano le loro ragioni personali per non volere appoggiare la SlutWalk, e va bene. Nessuno dice che a Singapore tutti debbano partecipare all&#39;evento, o iniziare a promuovere il messaggio se non vogliono.</p>
<p>Tuttavia, mi disturba molto quando l&#39;opposizione alla SlutWalk è generata dall&#39;ignoranza o dalla ristrettezza mentale, o quando queste persone ricorrono agli insulti nei confronti delle organizzatrici e delle partecipanti.</p></blockquote>
<p>MsDemeanour Singapore scrive infine il <a title="link dal blog Msdemeanoursingapore" href="http://msdemeanoursingapore.blogspot.com/2011/12/slutwalk-singapore-2011-what-it-was-and.html">successo</a> dell&#39;iniziativa:</p>
<blockquote><p>La SlutWalk ha affrontato i critici e gli scettici, e ha trionfato. Quelli che pensavano che la violenza sessuale non fosse un problema a Singapore e che la SlutWalk fosse solo aggregarsi ad un&#39;iniziativa. Sono quelle persone che non riconoscono o non vogliono riconoscere i problemi a casa propria. Ma anche se non fosse un problema a Singapore, dovremmo allora smettere di essere solidali nei confronti di seri problemi che esistono nel resto del mondo, solo perchè sentiamo che non succedono a casa nostra?</p></blockquote>
<p>Su <a title="Link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/SlutWalkSG">Twitter</a> è stata usato l&#39;hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23slutwalksg">#slutwalksg</a> per documentare l&#39;evento.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/06/reactions-to-slutwalk-singapore/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/singapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F&#038;text=Singapore%3A+animato+il+dibattito+online+sulla+%26%238216%3BSlutWalk%26%2339%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F&#038;title=Singapore%3A+animato+il+dibattito+online+sulla+%26%238216%3BSlutWalk%26%2339%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F&#038;title=Singapore%3A+animato+il+dibattito+online+sulla+%26%238216%3BSlutWalk%26%2339%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F&#038;title=Singapore%3A+animato+il+dibattito+online+sulla+%26%238216%3BSlutWalk%26%2339%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsingapore-animato-il-dibattito-online-sulla-slutwalk%2F&#038;title=Singapore%3A+animato+il+dibattito+online+sulla+%26%238216%3BSlutWalk%26%2339%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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