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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Paolo d&#039;Urbano</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Arabia Saudita: la rabbia dei cittadini dopo le vittime delle inondazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jeddah, la seconda città dell'Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione provocando oltre 100 vittime e ingenti danni - soprattutto per via di infrastrutture inadeguate e malagestione edilizia. Molte le accuse online contro le autorità, mentre in migliaia hanno aderito al gruppo su Facebook di aperta protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/saudi-arabia-citizens-fury-at-flood-deaths/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jedda">Jeddah</a> [it], seconda città dell&#39;Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione e il conto delle vittime ha superato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/reuters/2009/11/29/world/international-uk-saudi-floods.html">quota 100</a> [in]. Le infrastrutture poco sviluppate e la <a title="Articolo in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/afp/20091128/wl_mideast_afp/saudidisasterprotesttrialinternet;_ylt=Ai03_LJlYlI3z2oHvIApT_ALewgF;_ylu=X3oDMTM5ZG9yaGJqBGFzc2V0A2FmcC8yMDA5MTEyOC9zYXVkaWRpc2FzdGVycHJvdGVzdHRyaWFsaW50ZXJuZXQEcG9zAzEyBHNlYwN5bl9wYWdpbmF0ZV9zdW1tYXJ5X2xpc3QEc2xrA291dHJhZ2Vkc2F1ZA--">malagestione dell&#39;edilizia urbana</a> [in] sono state le prime cause individuate, e migliaia di cittadini hanno aderito ad un gruppo su Facebook che critica il governo. Come vedremo in questo post, i blogger sauditi hanno protestato vivacemente anche contro le autorità locali.</p>
<p>Su YouTube, <em>albaraa1994</em> pubblica un video dell&#39;<a title="Video in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqXnRPxYV1k">inondazione</a> [ar]:</p>
<p><center>
<p><object width="425" height="344" title="Video in arabo" alt="Video in inglese" ><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><em>Saad Al Dosari</em> <a title="Post in inglese" href="http://aneyeonsaudi.wordpress.com/2009/11/28/jeddah-project-management-failures/">si concentra</a> [in] su un elemento in particolare:</p>
<blockquote><p>Se qualcuno volesse scrivere un libro sulla cattiva gestione dei progetti, troverà parecchi esempi in questa vecchia sposa del mar rosso, Jeddah. Una gestione progettuale fallimentare, è questa l&#39;unica spiegazione per quanto accaduto la scorsa settimana a Jeddah. Milioni e milioni di riyal [valuta locale] spesi in progetti che promettevano infrastrutture ipertecnologiche a una città da tempo dimenticata, e indovinate un po&#39;? quei progetti non reggono quattro ore di pioggia!</p>
</blockquote>
<p><em>Ahmed Al Omran</em> <a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/11/26/jeddah-disaster/">commenta</a> [in] furibondo:</p>
<blockquote><p>Tutto ciò non sarebbe successo se i cittadini avessero avuto voce in capitolo nella gestione della propria città. Non sarebbe successo se ci fosse stata trasparenza e responsabilità nella gestione del Paese. Sono furioso e disgustato.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://musesephere.blogspot.com/2009/11/sad-days-for-people-of-jeddah.html">MuSe</a></em> [in] commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>Ironia della sorte la maggior parte delle vittime era straniera o povera, persino la morte discrimina. parecchi andrebbero  fatti fuori nei prossimi giorni, i tanti servitori dello stato infedeli e corrotti, ma sono pessimista, quelli continuano a contare sulla nostra memoria corta.</p>
</blockquote>
<p><em>Najla</em> <a title="post in arabo" href="http://www.najla2.com/wordpress/?p=790">è infuriata</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">ما حصل في جدة .. جريمة قتل..</div>
<div class="translation">Quel che è successo a Jeddah…è omicidio&#8230;</div>
<p><em>Zuhair Alghamdi</em> propone un&#39;<a title="Post in arabo" href="http://www.mushahed.com/?p=1096">idea</a> [a]:</p>
<div class="arabic">والأمر يتكرر كل عدة سنوات ولا افهم كيف لا يتم دراسة تلك الحوادث السابقة بجدية ووضع الحلول وخاصة أن الحالة لا تصل إلى ما تتعرض له دول مثل الفلبين وأندنوسيا مثلا حيث الأمطار الغزيرة حدث معتاد طوال السنة. وربما لو استعنا بخبراء من تلك الدول بدل أن نقع في نفس المشكلة كل عدة أعوام.</div>
<div class="translation">Ogni tanto succede, e non capisco perché non si studino i casi precedenti per trovare delle soluzioni, soprattutto dal momento in cui la situazione non è così grave come in Indonesia o nelle Filippine, ad esempio, dove le piogge torrenziali durano quasi tutto l&#39;anno. Forse dovremmo assumere gli esperti di quei Paesi, invece di subìre questi incidenti anno dopo anno.</div>
<p><em>Eman Al Nafjan</em> offre <a title="Post in inglese" href="http://saudiwoman.wordpress.com/2009/11/26/god-help-jeddah/">un suggerimento</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le piogge torrenziali hanno provocato queste inondazioni per via della cattiva gestione dell&#39;area metropolitana. Milioni spesi in infrastrutture per scavare fognature, mettere tubature e asfaltare le strade ma quando i soldi arrivano finalmente all&#39;acquisto del materiale e alla commissione delle ditte, non bastano più. Negli scorsi anni la gente di Jeddah si è lamentata più volte di questo. […] Propongo al re di consegnare il comune di Jeddah all&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudi_Aramco">ARAMCO</a> [it] così come ha fatto per il KAUST (<a title="Post in inglese su GVO" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">Università King Abdullah di Scienze e Tecnologia</a> [in]) quando divenne evidente che le autorità intascavano parte del budget.</p>
</blockquote>
<p>Il KAUST è vicino a  Jeddah, e alcuni studenti hanno documentato i problemi sofferti nel campus per via delle piogge. Eric <a title="Post in inglese" href="http://sobersaudi.com/2009/11/26/a-rain-day-at-kaust/">riferisce</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Questa mattina, dopo una tempesta quasi romantica, si è scatenato l&#39;inferno; colpendo un pugno di case. […] Dopo aver superato le sirene e le code impressionanti dei volontari del pronto soccorso nelle strade sono riuscito a valutare i danni di un altrimenti innocuo acquazzone. Le strade erano coperte d&#39;acqua per due piedi [60 centimetri], e l&#39;intera popolazione femminile era stata evacuata dalle abitazioni (inviate a Jeddah almeno per la prossima settimana), e dieci studenti erano stati trasferiti a causa delle condizioni delle case risultate &#8220;inagibili&#8221; (in altre parole, non avevano solo infiltrazioni, l&#39;intero tetto era crollato nel bel mezzo della notte per via di un accumulo d&#39;acqua). Insomma, il KAUST è diventato un campo profughi nel giro di poche ore.</p>
</blockquote>
<p>Un altro studente del KAUST, <em>Nathan</em>, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/11/rain-in-thuwal-and-lots-of-it.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La pioggia torrenziale è come un disastro naturale perché le infrastrutture qui non sono progettate per gestire la pioggia. Case inondate, strade allagate e network di telefonia mobile completamente fuori servizio. La pioggia è stata davvero forte, ne sono caduti circa 7,5 cm. Secondo il canale Tv meteorologico su Jeddah cadrebbero in media soltanto 54mm. l&#39;anno - abbiamo superato il limite per il prossimo anno e mezzo in una sola notte!</p>
</blockquote>
<p><em>Ibrahim Hudaif</em> <a title="Post in inglese" href="http://www.ihudaif.com/2009/11/29/rain-disaster-reaches-kaust/">si chiede</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Avranno almeno un piano di emergenza contro i disastri naturali per proteggere il super centro informatico del KAUST, lo <a title="Pagina web in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/research/labs/supercomputing.html">Shaheen</a> [in]?</p>
</blockquote>
<p>Infine, <em>Ahmad Qushmaq</em> rivela cos&#39;è che stavolta rende tali inondazioni un po&#39; <a title="Post in arabo" href="http://ahmadqushmaq.wordpress.com/2009/11/28/%D8%A3%D9%85%D8%B7%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D8%AF%D8%A9-%D8%AD%D9%83%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D8%B9%D9%88%D8%AF%D9%8A/">diverse</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">إن ما يميز “فضيحة” الأربعاء هو استخدام التكنولوجيا لتوثيق العورات التي كشفت. </div>
<div class="translation">Quello che fa la differenza nello scandalo di mercoledì è l&#39;uso della tecnologia per documentare queste evidenti mancanze.</div>
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		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
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		<title>Palestina: frustrazione per le &#8220;buffonate&#8221; della politica locale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/palestina-frustrazione-per-il-narcisismo-della-politica/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua a far discutere l'annuncio del Presidente palestinese Mahmoud Abbas di non ricandidarsi alle prossime elezioni. In questo post riportiamo l'opinione di un blogger locale che appare alquanto frustrato - ma da certe incongruenze della politica palestinese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/palestine-frustration-with-the-swagger-of-politics/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana il Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato che <a title="Articolo in inglese" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article6904649.ece">non si ricandiderà alle prossime elezioni</a> [in] previste per gennaio, poiché deluso dagli Stati Uniti che avrebbero fatto poco per porre un freno alla costruzione di insediamenti israeliani in <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cisgiordania">Cisgiordania</a> [it]. Tuttavia secondo alcuni commentatori Abbas <a title="Articolo in inglese" href="http://www.thenational.ae/apps/pbcs.dll/article?AID=/20091111/FOREIGN/711109869/1011">starebbe solo bluffando ai danni di Israele</a> [in]. In questo post riportiamo l&#39;opinione di un blogger che è ugualmente frustrato - ma dalla politica palestinese.</p>
<p>Sul blog collettivo <em>Al Thawrah</em> (&#8221;La Rivoluzione&#8221;), <em>Me</em> <a title="Post in arabo" href="http://althawrah.blogspot.com/2009/11/blog-post.html">scrive</a> [ar] quanto segue:</p>
<div class="arabic">لما ستي كانت تشوف واحد فينا بيعمل اشي سيء وكانت تحس إنو هذا العمل ممكن يكون مؤشر لنمط حياة مشابه، كانت تحكي المثل المشهور &#8220;أول الرقص حنجلة&#8221;. يعني إنو الواحد ببلش شوي شوي يعمل هاي الإشياء بعجين الموضوع بتطور معه وبصير هذا نمط سائد في تصرفاته في المستقبل.</div>
<div class="translation">Quando mia nonna vedeva uno di noi fare qualcosa di sbagliato e riteneva che questo indicasse uno stile di vita pressoché simile, ci ripeteva un noto proverbio, &#8220;la danza comincia con la vanità.&#8221; Significa che se qualcuno prende pian piano a comportarsi in un modo sbagliato, questo finirà col diventare il tratto dominante della sua personalità.</div>
<div class="arabic">وأنا طول عمري بحكي، إنو نظامنا السياسي في فلسطين لسا في مرحلة التأسيس. يعني الحنجلة إللي بنحنجلها هلأ في المستقبل راح تكون النمط السائد في الحياة السياسية، إذا عمره صار عندنا دولتنا. يعني لما الأجهزة الأمنية بتستعمل القوة في تفريق المظاهرات، هذا معناه إنه في المستقبل راح يكون هذا نمط مستخدم في تفريق المظاهرات، ولما الأجهزة الأمنية لازم توافق على تعيينات الموظفين، هذا مؤشر إنه المعارض السياسي ممكن ما يحصله إنو يحصل على وظيفة حكومية.</div>
<div class="translation">Sostengo da sempre come il sistema politico palestinese sia ancora in fasce. Ciò vuol dire che la &#8220;vanità&#8221; evidenziatasi adesso in futuro sarà il comportamento prevalente nella vita politica del Paese, semmai riusciremo ad avere uno Stato. Quando gli apparati di sicurezza usano la forza per disperdere una manifestazione, significa che in futuro la polizia continuerà a impedire le manifestazioni e quando gli stessi apparati di sicurezza si mettono d&#39;accordo sugli incarichi da assegnare nel governo, significa che i gruppi all&#39;opposizione non ne riceveranno nessuno.</div>
<div class="arabic">أنا اليوم بدي أحكي عن حنجلة جديدة. قبل شي سنتين، عباس حكى إنو ما بفكر يرشح حالو للرئاسة مرة تانية. واليوم طلعت في الأخبار إشاعات إنو هو مصر على كلامه. وطبعاً بدأت &#8220;النخبة&#8221; السياسية في هالبلد تحتج وتعبر عن تأييدها للرئيس كإنو اللي خلقو ما خلق غيره. مبارح (شكلها الإشاعات إلها فترة ماشية) طلعتلنا جماعة <a href="http://web.alquds.com/docs/pdf-docs/2009/11/4/page6.pdf">ببيان</a> تأييد أشبه بالمبايعة للخلفاء، طبعا ما في في البيان أي محتوى سوى &#8220;خلفك يا قائد المسيرة والشرعية.. نحو القدس والثوابت الوطنية&#8221; وتحت هالكلمتين يمكن ميتين توقيع من أشخاص ومؤسسات إشي بنعرفه وإشي عمرنا ما سمعنا فيه.</div>
<div class="translation">Oggi vorrei parlare di un nuovo tipo di &#8220;vanità&#8221;. Circa due anni fa, Abbas disse che non si sarebbe ricandidato alle elezioni presidenziali. Le notizie di oggi riportano delle voci coerenti con quella dichiarazione. Ovviamente l&#39;&#8220;elite&#8221; politica palestinese sta protestando e manifestando il proprio sostegno per il presidente come se quest&#39;ultimo si fosse creato da solo. Ieri (sembra che queste voci continueranno a girare per un bel po&#39;) è comparso un comunicato che in realtà era un semplice atto di fedeltà dei suoi collaboratori. Naturalmente il testo non diceva altro che &#8220;Siamo con te, leader del partito e della legittimità…verso Gerusalemme e la stabilità nazionale&#8221;. Sotto queste poche parole c&#39;erano qualcosa come duecento firme di individui e organizzazioni, alcune molto note, altre mai sentite.</div>
<div class="arabic">واليوم طلع عبد غبه بحكي : <a href="http://maannews.net/arb/ViewDetails.aspx?ID=237591">الرئيس هو المرشح الوحيد لفتح ولكل فصائل العمل الوطني</a>. كإنه ما في غيره في البلد. وطبعاً عبد غبه، هذا الناطق باسم التنفيذية، ما بمثل عشرة ولا خمس تعشر واحد في كل فلسطين، بس ما شا الله بيحكي زي كإنو بطل شعبي وأسطوري ممثل لجميع أطياف الشعب.</div>
<div class="translation">E oggi &#8216;Abd Gabbo&#39; (<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yasser_Abd_Rabbo">Yasser Abd Rabbo</a> [in]) ha preso <a title="Articolo in inglese" href="http://maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=237640">a dire</a> [in], &#8220;Il Presidente è l&#39;unico candidato di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatah">Fatah</a> [it] e di tutte le fazioni del progetto nazionale [nell&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_per_la_Liberazione_della_Palestina">OLP</a> [it].&#8221; È come se il Paese fosse nient&#39;altro che lui. Abd Rabbo, portavoce del <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PLO_Executive_Committee">Comitato Esecutivo dell&#39;OLP</a> [in], non rappresenta nemmeno il dieci per cento dell&#39;intera popolazione palestinese ma - Dio sia lodato - è come se fosse un eroe popolare e leggendario, che parla in nome di un&#39;intera nazione.</div>
<div class="arabic">طبعاً ها الحركات ذكرتني بكتير مناظر مشابهة. مثلاً وإحنا صغار، وبنستنا برامج الأطفال على التلفزيون السوري، كنا دايماً نشوف يمكن 4-5 آلاف واحد من الطلائع وناس كبار قاعدين في المدرجات في ملعب، وبيرفعوا قبضاتهم في الهوا وبصيحوا &#8220;نفديك للأبد يا حافظ الأسد&#8221;. طبعاً حافظ مات، ولولا صورو إلي معبيا الشوارع والأماكن العامة في سورية ما حدا بيتذكروا، لإنو في واحد جديد لازم ينفدا.</div>
<div class="translation">Tutta questa faccenda mi ricorda parecchie situazioni simili. Ad esempio, quando da ragazzi guardavamo i programmi siriani per bambini alla televisione, eravamo abituati a vedere 4-5.000 persone sedute sugli spalti dello stadio alzare i pugni al cielo e urlare &#8220;Ci sacrificheremo per te, sempre, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hafiz_al-Asad">Hafez Al Assad</a> [it]!&#8221; Poi Hafez è morto, e se non si fossero riempite le strade e le piazze di tutta la Siria con le sue immagini tutti lo avrebbero dimenticato, perché c&#39;era un&#39;altra persona a cui dedicarsi.</div>
<div class="arabic">طبعاً مشهد آخر ببلش بالكلمات &#8220;إني اتخذت قراراً وأرجو منكم جميعاً أن تعينوني عليه. لقد قررت أن أتنحى، ونهائياً، عن كافة المناصب الرسمية، وأعود إلى صفوف الجماهير&#8221;، المنظر اللي بلحقو ألوف من الجماهير، بتقوله &#8220;ما تسيبناش&#8221; طيب ما هو ترجاكم إنكم تساعدو على القرار، يعني فش غيره في البلد؟ فش ناس بتقدر تعمل أحسن منو؟ لازم الواحد يطلع من القصر الجمهوري في تابوت عشان تنبسطو؟</div>
<div class="translation">L&#39;altra scena comincia con queste parole: &#8220;Ho preso una decisione e chiedo a tutti di voi di sostenermi, ho deciso di ritirarmi, sul serio, da tutti gli incarichi istituzionali, di tornare un cittadino comune&#8221; – uno spettacolo seguito da migliaia di persone, che dicono &#8220;Non ci lasciare&#8221;. OK, ma lui vi ha implorato di sostenerlo nella sua scelta. Significa forse che esiste solo lui in questo Paese? Non c&#39;è nessun altro capace di far meglio? Possibile che la gente sia contenta solo quando gli inquilini del palazzo presidenziale escono dentro una bara?</div>
<div class="arabic">ولا منظر كل النخبة السياسية في اليمن وهما بترجوا علي عبدالله صالح برشح حاله للانتخابات.<br />
ولا تعديل ورا تعديل في الدستور التونسي عشان جلالته يضل رئيس.<br />
ولا حكومة مش راضية تنولد بعد 6 أشهر من الانتخابات في لبنان عشان فش حد في إيده القرار.<br />
يعني يا أخ عبد ربه، إحنا فش عنا غير هالشخص الوحيد إللي ممكن يكون رئيس؟ عالحساب شعب الجبارين؟ ولا لازم نحافظ على التقاليد العربية؟<br />
أي ما تحلو عنا وتخلونا ناخذ قرارنا. إحنا كبرنا، وقرفناكم صراحة.
</div>
<div class="translation">Non ho visto la classe politica yemenita implorare <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Abdullah_Saleh">Ali Abdullah Saleh</a> [in] di candidarsi alle elezioni.<br />
Non ho visto una serie di emendamenti alla costituzione tunisina per consentire a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zine_El-Abidine_Ben_Ali">Sua Maestà</a> [it] di continuare a fare il presidente.<br />
Non ho visto un governo dispiaciuto di essere nato sei mesi dopo le elezioni in Libano, perché nessuno è riuscito a prendere una decisione prima.<br />
Fratello Abd Rabbo, non c&#39;è proprio nessun altro tra di noi che possa fare il presidente? Alla faccia delle genti del coraggio? Non dobbiamo forse rispettare le tradizioni arabe?<br />
Lasciaci in pace e consentici di prendere le decisioni in piena autonomia. Adesso siamo adulti, e onestamente ci stai disgustando.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Libano: finalmente fatto il governo&#8230;oppure no?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/libano-finalmente-fatto-il-governo-oppure-no/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 05:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo. Eppure affiorano subito i primi problemi tra i molti partiti rappresentati. Rilanci e commenti su blog e Twitter confermano l'estrema fluidità della politica nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/antoun-issa/">Antoun Issa</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/lebanon-finally-has-a-government/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>È ufficiale. In Libano, cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo.</p>
<p>Dopo aver conquistato la maggioranza parlamentare in giugno, l&#39;alleanza filo-americana <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/March_14_Alliance">14 marzo</a> [in] ha lavorato duramente alla formazione di un governo di unità nazionale con l&#39;opposizione guidata da <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hezbollah">Hezballah</a> [it].</p>
<p>Subito dopo le elezioni, i pesi massimi della politica nazionale avevano approvato la formazione di un esecutivo che rispecchiasse il delicato equilibrio confessionale del Paese, assicurando ai partiti dell&#39;opposizione che non sarebbero stati esclusi dal processo decisionale.</p>
<p>Il gabinetto è composto da 30 ministri, 15 della coalizione di maggioranza, 10 dell&#39;opposizione e 5 scelti dal Presidente come parte neutrale.</p>
<p>Il tutto, ovviamente, più facile a dirsi che a farsi. In realtà, quello di includere 10 fazioni politiche diverse - ognuna pronta a reclamare un numero maggiore di ministeri influenti e cariche con portafoglio - si è rivelato un compito più arduo del previsto.</p>
<p>Le scaramucce sulla spartizione del potere sono un tratto distintivo della politica libanese, per questo la blogosfera ha seguito lo svolgersi degli eventi con ben poco stupore.</p>
<p>Ad ogni modo, avendo vissuto per circa metà anno in una nazione senza stato, i blogger sono visibilmente sollevati anche se cauti nelle loro previsioni.</p>
<p>E a ragione, visto che due giorni dopo l&#39;annuncio ufficiale della sua formazione, la blogosfera ha già rilevato segnali di tensione all&#39;interno del neo-nato esecutivo.</p>
<p>Il <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falangi_Libanesi">Partito Falangista</a> [it] (<em>al&#39;Kata&#39;eb</em> in arabo), componente cristiano di destra dell&#39;alleanza 14 marzo, ha reagito all&#39;assegnazione del ministero agli Affari Sociali con rabbia, minacciando di uscire dalla coalizione di governo.</p>
<p>Analizzando la rappresaglia politica falangista, il blogger libanese Elias Muhanna, autore di <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/11/10/the-new-cabinet-observations-projections/#comments"><em>Qifa Nabki</em></a> [in], prevede un assestamento delle alleanze:</p>
<blockquote><p>In un certo senso posso capire la loro frustrazione: quello agli Affari Sociali è decisamente un ministero di poco conto, specialmente dopo che le <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forze_Libanesi">Forze Libanesi</a> [it] (alleato cristiano del movimento 14 marzo con più o meno lo stesso peso parlamentare di Kata’eb) hanno ottenuto due ministeri con portafoglio, tra cui quello di Grazia e Giustizia.</p>
<p>La scorsa settimana [il falangista] Sami Gemayel aveva pubblicamente accennato al Ministero dell&#39;Istruzione, così da far sembrare che, se [il Primo Ministro Saad] <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saad_Hariri">Hariri</a> [it] doveva dare loro un solo ministero, doveva essere quello concordato. Liquidarli con gli Affari Sociali è sembrato semplicemente un affronto.</p>
</blockquote>
<p>Muhanna continua dichiarando la rivalità tra schieramenti 14 marzo e 8 marzo ufficialmente superata:</p>
<blockquote><p>Vi racconto una cosa [sulla mossa di Hariri nei confronti dei falangisti]. Come ho detto prima, la <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/05/01/ballots-over-beirut/">rivalità 14-8 marzo è ormai finita</a> [in]. È morta più o meno il giorno dopo le elezioni, e la decisione di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walid_Jumblatt">Walid Jumblatt</a> [it] [leader druso e del PSP] di uscire dalla coalizione di Hariri ha chiuso definitivamente la questione. L&#39;alleanza 14 marzo, o quel che ne resta, non detiene la maggioranza in parlamento, perché ostinarsi a cercare di mantenerla?</p>
<p>Se Hariri vuole governare efficacemente, ha bisogno di costruire una nuova coalizione. Oppure ha bisogno di ri-costruire quella sorta di accordo che suo padre elaborò e controllò sapientemente, manipolando l&#39;intero ambito politico per corteggiare oppositori come Hezbollah, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amal">AMAL</a> [it] e l&#39;<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Free_Patriotic_Movement">FPM</a> [in]. Questi partiti hanno contatti concreti con il territorio e i seggi in parlamento. Se dovessi fare una previsione, credo proprio che questo sia più o meno quanto ha in mente il nostro giovane primo ministro.</p>
</blockquote>
<p>As&#39;ad Abu Khalil, accademico di sinistra e autore del blog <em><a title="Post in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/11/new-lebanese-cabinet.html">Angry Arab</a></em> [in], delinea un breve profilo dei ministri eletti ma sostiene con sicurezza che l&#39;esecutivo non risolverà nessuno dei problemi che affliggono il Libano:</p>
<blockquote><p>Dunque, abbiamo un governo libanese. Nulla di nuovo. Il Libano è stato e sarà sempre sull&#39;orlo della guerra civile, anche quando non sembra. Questo governo non risolverà nulla.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;opinione di Ghassan Karam su <a title="Post in inglese" href="http://rationalrepublic.blogspot.com/2009/11/cost-of-indecisiveness.html"><em>Rational Republic</em></a> [in] è altrettanto pessimista, e definisce il governo un mini-parlamento:</p>
<blockquote><p>Da qui in poi i governi libanesi saranno formati in base a un prinicipio del tutto inedito; ciascun blocco parlamentare sarà rappresentato nel ramo esecutivo del governo in base ai seggi che occupa in parlamento.</p>
<p>Addio democrazia, benvenuto ibrido ingestibile dove parecchi avranno un piede in due staffe. Faranno opposizione pronti a cambiare bandiera, in qualunque momento convenga loro diventare parte del governo a cui dovrebbero opporsi. Grazie 14 marzo, per aver posto l&#39;ultimo chiodo sulla bara della <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_dei_cedri">rivoluzione dei cedri</a> [it] e sulle aspirazioni che aveva suscitato.</p>
</blockquote>
<p>Alcune critiche pesanti si possono leggere nel post &#8220;Contraddizioni&#8221; pubblicato da un blog in lingua francese, <em><a title="Post in francese" href="http://blog.libnanews.com/frenchy/2009/11/10/contradictions/">Le Liban</a> [fr]:</em></p>
<blockquote><p>Sitôt formé, le gouvernement d’union nationale se démène déjà dans ces problèmes.</p>
<p>Non pas dans les problèmes quotidiens des libanais, problèmes sociaux comme l’appauvrissement de la population, économiques comme la crise dans laquelle se démène l’industrie locale ou politiques locaux et régionaux comme <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html"> les menaces israéliennes et la guerre prévue pour le printemps prochain</a> [fr], mais dans les propres contradictions de la majorité parlementaire avec les menaces de retrait des partis phalangistes.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Appena formato, il governo di unità nazionale deve già affrontare dei problemi.</p>
<p>Non quelli quotidiani della gente libanese; nemmeno quelli sociali come l&#39;impoverimento della popolazione; neppure quelli economici, come la crisi in cui annaspa l&#39;industria locale; neanche quelli politici a livello locale e regionale, come la minaccia di Israele di <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html">lanciare un&#39;altra offensiva</a> [fr] entro la prossima primavera, bensì le tensioni interne alla maggioranza parlamentare scaturite dalla rappresaglia del Partito Falangista che ora minaccia di lasciare l&#39;esecutivo.</p>
</div>
<p><strong>Le reazioni da Twitter</strong></p>
<p>Su <em>Twitter</em> parecchi blogger libanesi hanno pubblicato commenti sarcastici e disillusi nei confronti della classe politica nazionale.</p>
<p>Alexandra Tohme (nickname su <em>Twitter</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/alexzawya">alexzawya</a> [in]) ha coniato un <a title="Post in inglese" href="http://drop.io/twinisters/">nomignolo</a> [in] per definire questo governo fatto di &#8220;Twit-Ministri&#8221;:</p>
<blockquote><p>Una giornata piena di emozioni quella di ieri. L&#39;annuncio della formazione di un esecutivo 5 mesi dopo le elezioni mi <strong>ha fatto cantare alla finestra</strong>, poche ore dopo qualche partito stava già minacciando di mandare tutto all&#39;aria.</p>
<p><strong>Ho iniziato a preoccuparmi. Mi sono agitata. Ho mangiato torta al cioccolato</strong>. In quest&#39;epoca, pensavo, non dobbiamo essere più in balìa di reazioni a posteriori, tattiche ostruzionistiche e bisticci indolenti mentre il mondo va avanti. Ciò di cui abbiamo bisogno è assemblare prima possibile <em>un esecutivo alternativo da attivare rapidamente in caso di guerra, atti di Dio (o più dei), colpi di governo o pause pranzo estremamente lunghe.</em></p>
</blockquote>
<p>Samia Badih (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/samiaonthemove">samiaonthemove</a> [in]) esprime tutto il proprio rammarico con i seguenti <em>tweet</em>:</p>
<blockquote><p><span><span>Perché tutti i criminali di guerra sono ancora dentro al parlamento libanese?</span></span></p>
<p><span><span>È uno scherzo! Come fa quel tipo a essere Ministro della Cultura? <a title="Articolo in francese" rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/ylfl8ms" target="_blank">http://tinyurl.com/ylfl8ms</a> [fr] <a title="#Lebanese" href="http://twitter.com/search?q=%23Lebanese">#Lebanese</a> [in] <a title="#Government" href="http://twitter.com/search?q=%23Government">#Government</a> [in] <a title="#Shootmenow" href="http://twitter.com/search?q=%23Shootmenow">#Shootmenow</a> [in]</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>Philippe Kalaf (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/planetlebanon">planetlebanon</a> [in]) descrive i membri dell&#39;esecutivo usando termini non proprio positivi:</span></span></p>
<blockquote><p><span><span>Quelli di Kataeb non sono contenti, vogliono uscire dall&#39;esecutivo (Sayegh dagli Affari Sociali) e rompere l&#39;alleanza 14 marzo. Un Paese governato da pagliacci&#8230;</span></span></p>
<p><span><span>Qualcuno dovrebbe fare un mappa (per ministri, ovvio) dei ministeri più &#8220;appetibili&#8221; in Libano. Aiuterebbe a capire la distribuzione della gente felice/triste</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>La sarcastica reazione della blogosfera libanese alla formazione del governo segnala un chiaro distacco tra la classe politica libanese e gli elettori, i quali spesso assistono ad una commedia che si svolge al di sopra delle loro teste.</span></span></p>
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		<title>Siria: articolo da incorniciare o da buttar via, quello del National Geographic?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. E a volte può essere frustrante vedere certi articoli presentati come 'autorevoli'. Ecco una rassegna delle variegate reazioni provocate da un recente ed esteso articolo del National Geographic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/03/syria-the-best-or-the-worst-article-ever/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_104351" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img class="size-medium wp-image-104351" title="Siria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/syria-300x225.jpg" alt="Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)" width="248" height="186" />
<p class="wp-caption-text">Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)</p>
</div>
<p>I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. Per un Paese che sta lentamente uscendo da un lungo periodo di &#8220;isolamento&#8221; quanto meno dagli Stati Uniti, può essere decisamente frustrante vedere alcuni articoli presentati come autorevoli. Per questo, quando il popolare blogger siriano Sasa, autore di <em>Syria News Wire</em>, ha scovato un <a title="Articolo in inglese" href="http://ngm.nationalgeographic.com/print/2009/11/syria/belt-text">articolo apparso di recente sul National Geographic</a> [in], definendolo &#8220;il miglior articolo sulla Siria da dieci anni a questa parte,&#8221; si è sentito obbligato a <a title="Post in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/22/the-best-article-on-syria-in-a-decade/">condividere online le propria opinione</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo articolo rappresenta la Siria reale. Un elenco di elementi caratteristici che i siriani conoscono bene, ma che i giornalisti stranieri spesso ignorano, nella fretta di trovare conferma ai loro stereotipi.</p>
</blockquote>
<p>Come c&#39;era da aspettarsi in un Paese a volte diviso da profondi contrasti, non tutti hanno sottoscritto l&#39;opinione di Sasa. L&#39;ambasciatore siriano negli Stati Uniti Imad Moustapha (anch&#39;egli <a title="Blog in inglese" href="http://imad_moustapha.blogs.com/imad_moustapha_the_blog/">blogger</a> [in]) ha scritto una lettera all&#39;editore del National Geographic, poi rilanciata dal <a href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305">blog</a> [in] <em>Syria Comment</em>, definendo l&#39;articolo del National Geographic una &#8220;rappresentazione fuorviante del Paese a cui appartengo.&#8221; Sebbene <em>Syria Comment</em> di Joshua Landis non abbia commentato in alcun modo l&#39;articolo in questione, il post ha ricevuto oltre ottanta <a title="Post in inglese" href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305&amp;cp=all#comments">commenti</a> [in], dando avvio a un acceso dibattito.</p>
<p>Alex di <em><a title="Sito in inglese" href="http://www.creativesyria.com/">Creative Syria</a></em> [in] esprime un giudizio alquanto critico sull&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Condivido gran parte di quanto scritto .. tranne l&#39;enfasi pressoché totale sugli aspetti negativi … credo che il lettore americano non esiterà a cancellare la sua prima vacanza in Siria. Chi vuole gustarsi un pranzetto a Bab Touma [zona di Damasco] mentre i poveri e indomiti siriani combattono per la democrazia e vengono torturati nella porta affianco?</p>
</blockquote>
<p>Ghassan, un altro commentatore, ha un&#39;opinione diametralmente opposta:</p>
<blockquote><p>L&#39;articolo è razionale, ragionevole e accurato. Tutto il mio sostegno al NG, e alla libertà di stampa e d&#39;opinione che non esistono in Siria.</p>
</blockquote>
<p>Sempre attraverso i commenti al post di Landis, Norman fa giustamente notare quanto segue:</p>
<blockquote><p>È interessante vedere come i siriani che amano il proprio Paese possano essere in disaccordo sullo stesso articolo.</p>
</blockquote>
<p>Anche alcuni blogger non residenti in Siria hanno avuto reazioni contrastanti sull&#39;articolo del National Geographic. Evan Hill, parte del blog collettivo <em>The Majlis</em>, <a title="Post in inglese" href="http://www.themajlis.org/2009/10/24/when-the-ophthalmologist-becomes-king">ritiene</a> [in] che l&#39;articolo rappresenti una Siria arretrata:</p>
<blockquote><p>La lettura ci lascia con l&#39;impressione di una Siria impantanata, economicamente e politicamente, in uno schema mentale vecchio almeno 40 anni. Il direttore di un&#39;impresa nazionale di cotone che sembra ignorare o nascondere informazioni sui pericoli del lavoro nella sua azienda, che si guarda la pancia in evidente confusione quando gli viene chiesto se abbia mai guadagnato qualcosa. Accademici e attivisti ancora terrorizzati da servizi segreti creati anni addietro dal padre di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad">Assad</a> [it] per distruggere l&#39;opposizione qualora il suo notorio cinismo politico non avesse funzionato.</p>
</blockquote>
<p>Dopo aver letto tutte queste critiche, <em>Syria News Wire</em> <a title="Articolo in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/27/not-the-best-article-on-syria-in-a-decade/">ha invitato i propri lettori</a> [in] a leggere sia l&#39;articolo originale <em>che</em> le critiche di Imad Moustapha prima di prendere una qualsiasi posizione.</p>
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		<title>Egitto: la Top 10 dei personaggi più influenti del Paese</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 05:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gamal Mubarak, figlio e probabile successore del presidente Hosni Mubarak, compare sorprendentemente tra le 100 personalità più influenti del 2009 nella classifica del settimanale Time. Alcuni blogger egiziani hanno però raccolto opinioni diverse - e forse altrettanto sorprendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/29/egypt-the-top-10-most-influential-people/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blogger <em>Ahmed Shokeir</em> ha condotto <a title="Post in arabo" href="http://shokeir.blogspot.com/2009/10/2009.html">un&#39;indagine</a> [ar] per determinare le 10 personalità egiziane più influenti dopo <a title="Post in arabo" href="http://shokeir.blogspot.com/2009/10/2009.html">aver scoperto</a> [ar], con non poco stupore, che <em><a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/16/egypt-gamal-mubarak-why-not/">Gamal Mubarak</a></em> [in], figlio del presidente egiziano Hosni Mubarak &#8212; e da tutti atteso come successore al potere&#8212; figurava tra i finalisti dell&#39;annuale classifica <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1886141,00.html">TIME 100</a> [in]. </p>
<p>Shokeir scrive quanto segue: </p>
<div class="arabic">المفاجأة الحقيقة كانت في إسم الشخصية العربية التالية والتي تظهر في القائمة أيضا للمرة الأولى وتحتل المركز الثامن عشر بفارق بسيط عن الشيخ أحمد وتحصل على ثمانمائة وثلاثون ألف صوت بمتوسط 31 نقطة وهو جمال مبارك متقدماً على أسماء مثل بريتني سبيرز التي حلت في المركز الثلاثون وباراك أوباما في المركز السابع والثلاثون</div>
<div class="translation">La vera sorpresa è la seconda personalità più influente dei Paesi arabi dopo lo <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1884132,00.html">Sheikh Ahmed bin Zayed Al Nahyan</a> [in], direttore esecutivo dell&#39;Abu Dhabi Investment Authority, classificatosi 13mo con più di 839.000 voti. Per la prima volta <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1885482,00.html">il nome di Gamal Mubarak</a> [in] è comparso nell&#39;elenco del <em>Time</em> al diciottesimo posto con un lieve distacco dallo sceicco (832.593 voti). Gamal Mubarak ha preceduto <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1884106,00.html">Britney Spears</a> [in] (30ma) e <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1883950,00.html">Barack Obama</a> [in] (37mo).</div>
<p><em>Zeinobia</em> <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/10/shokeirs-100-egyptian-2009.html">ha pubblicato la classifica delle 10 personalità egiziane più influenti</a> [in] compilata in base alla ricerca di Shokeir: </p>
<blockquote><p>Prima di tutto questo tipo di classifiche è alquanto raro in Egitto, secondo sappiate che questa ricerca è stata fatta su un blog egiziano, i partecipanti sono da considerare un piccolo campione della società egiziana. “Oltre 120 partecipanti sul blog e <a title="Pagina su Facebook in arabo" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=139748076249" target="_blank">più di 300 per l&#39;evento su Facebook</a> [ar]”, alcuni possono considerarlo non rappresentativo, eppure gran parte delle risposte sorprendentemente rappresenta le posizioni degli egiziani, per come la vedo io.</p>
</blockquote>
<p>Dulcis in fundo, <em>Zeinobia</em> condivide con i suoi lettori la <em>top 9</em>: </p>
<blockquote><p>Al decimo posto, con 168 punti, abbiamo l&#39;allenatore della Nazionale di calcio egiziana, Hassan Shahata.<br />
Al nono con 181 punti l&#39;uomo d&#39;affari Naguib Sawiris.<br />
All&#39;ottavo con 200 punti il presidente Hosni Mubarak. “26 voti”<br />
Al settimo con 200 punti il giornalista Ibrahim Eissa. “46 voti”<br />
Al sesto posto con 202 punti l&#39;imprenditore Ahmed Ezz.<br />
Al quinto posto con 215 punti lo scienziato Ahmed Zowail.<br />
Al quarto con 262 punti la presentatrice TV Mona El-Shazely.<br />
Al terzo posto con 235 punti il calciatore Mohamed Abu-Tarika.<br />
Al secondo posto con 364 punti Gamal Mubarak.</p>
</blockquote>
<p>E chi sarebbe la persona più influente in Egitto?</p>
<blockquote><p>Ecco, con mia grande sorpresa:</p>
<p>Al primo posto, con 496 punti, si piazza <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amr_Khaled">Amr Khalid</a> [in], telepredicatore islamico.<br />
Senza dubbio, fatta eccezione per Ahmed Zoweil, nel 2009 questi nove personaggi hanno avuto un ruolo importante e influente nelle nostre vite, ma Amr Khalid!!??</p>
</blockquote>
<p>Zeinobia è consapevole del fatto che: </p>
<blockquote><p>questa ricerca è stata condotta durante il picco di popolarità stagionale di Khalid, i suoi show televisivi trasmessi durante il Ramadan hanno contribuito moltissimo a questo risultato oltre, ovviamente, al ruolo della religione nelle nostre vite.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia, la blogger si chiede ancora se il telepredicatore meriti davvero il primo posto in classifica.</p>
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		<title>Egitto: blogger acquista online imene artificiale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/egitto-blogger-acquista-online-imene-artificiale/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 05:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente fiumi di inchiostro e di bit sono stati versati sulla disponibilità (dalla Cina) di un kit per la verginità artificiale - così il blogger egiziano Mohamed Al Rahhal ha deciso di comprarne uno. Ecco un aggornamento sulla vicenda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/29/egypt-egyptian-male-blogger-orders-artificial-hymen/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre <a title="Sito in inglese" href="http://www.rnw.nl/english">Radio Netherlands</a> [in] trasmetteva la traduzione in arabo dello spot per l&#39;<em>Artificial Virginity Hymen kit</em>, mentre il quotidiano <a title="Sito ufficiale in arabo" href="http://www.youm7.com/News.asp?NewsID=136364">Youm7</a> [ar] annunciava che il prodotto sarebbe stato disponibile sul mercato egiziano per 83 ghinee, mentre alcuni parlamentari conservatori minacciavano di <a title="Articolo in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/2009/10/05/egypt-fake-hymen-kit-may-_n_309737.html">bandire il prodotto ed esiliare o decapitare ogni esportatore</a> [in], e mentre la <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/08/will-egypt-import-chinese-hymens/">blogosfera egiziana</a> [in] veniva travolta dal clamore, <a title="Articolo in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/oct/28/artificial-hymen">Mohamed Al Rahhal</a> [in] ne aveva già <a title="Breve in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/mondo-arabo-verginita-artificiale-made-in-china/">comprato uno</a> [it].</p>
<p>Recatosi all&#39;ufficio postale per ritirare il  pacco: </p>
<blockquote><p>mi sono accorto che era stato aperto da alcuni ufficiali della dogana e impiegati postali perplessi i quali, non trovando le parole adatte, lo hanno definito nei rapporti come &#8220;contenente uno sconosciuto liquido di colore rosso&#8221; – e aspettavano la mia descrizione.</p>
</blockquote>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-103679" title="Falso imene" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/fakehymen.jpg" alt="Falso imene" width="460" height="276" /></p>
<p>
 </p>
<p>Il blogger ha detto loro che si trattava di &#8220;trucco per il cinema&#8221; ed è riuscito a portarselo a casa: </p>
<blockquote><p>Così è fatto l&#39;&#8220;imene&#8221;: un pezzo (5&#215;7cm) di plastica – di albumina, l&#39;avvertenza mi corregge prontamente – coperta da un lato da inchiostro rosso scuro. Piazzato nella vagina prima del rapporto sessuale, la plastica si indurisce leggermente, e si rompe all&#39;inizio del rapporto. Poche gocce di &#8220;sangue&#8221; macchieranno le lenzuola, e così l&#39;&#8220;onore&#8221; della donna, della sua famiglia e della società tutta saranno al sicuro.</p>
<p>Non sono in grado di dire se questo marchingegno funzioni realmente. La totale assenza di informazioni mediche sul prodotto, così come alcune voci online secondo cui causerebbe delle infezioni, mi hanno convinta a non proporlo a una volontaria per un test.</p>
</blockquote>
<p>A <em>Mona El Tahawy</em> non è piaciuto il modo in cui gli egiziani si sono <a title="Post in inglese" href="http://www.monaeltahawy.com/blog/?p=188">interessati e preoccupati di questi falsi imeni</a> [in]. Con tutti i problemi che l&#39;Egitto deve affrontare di questi tempi — il costo della vita salito alle stelle, un presidente al potere da 28 anni il cui figlio è apparentemente pronto a prenderne il posto, etc. — perché tutto questo baccano per un imene, falso o vero che sia?</p>
<p>Ecco l&#39;ipocrisìa e il rifiuto che insieme animano profondamente le visioni religiose più conservatrici su donna e castità. E, nel caso dell&#39;Egitto, questo discorso vale tranquillamente sia per i musulmani che per i cristiani.</p>
<p>Da musulmana, so che il <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corano">Corano</a> [it] predica la castità per donne e uomini, ma l&#39;ossessione conservatrice per le donne impone che siano soltanto loro ad osservare la proibizione del sesso extra-coniugale. Questa ossessione con la verginità è quanto meno superficiale, se non tragica.</p>
<p><em>Mohamed El Rahhal</em> condanna duramente: </p>
<blockquote><p>l&#39;ipocrisìa che ci consente di discriminare il 50% della società mentre l&#39;altra metà ha carta bianca. Non vedo perché le donne debbano ricorrere a queste misure assurde, talvolta persino mettendo in pericolo la propria salute, solo per consentirci di rimandare una moratoria nazionale, da tempo attesa, sulle relazioni tra i generi.</p>
<p>Interpretare la moralità attraverso l&#39;anatomìa è una tragedia. Se aspettavamo un piccolo pezzo di plastica per definire la moralità, abbiamo già fallito – dovremmo cominciare a cercare una definizione migliore.</p>
</blockquote>
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		<title>Tunisia: elezioni imparziali e trasparenti !!?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/tunisia-elezioni-imparziali-e-trasparenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle elezioni del 25 ottobre, il Presidente Ben Ali è stato riconfermato per la quinta volta con l'89.62%, mentre il suo partito si è aggiudicato 161 su 214 seggi parlamentari. Le reazioni della blogosfera locale ribadiscono però le misure repressive (e anche i brogli) del processo elettorale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lina-ben-mhenni/">Lina Ben Mhenni</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/26/tunisia-elections-fairness-and-impartiality/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Come previsto, il presidente tunisino Zine Al Abidine Ben Ali ha vinto le elezioni per la quinta volta. Quel che ha colto molti di sorpresa è stata la percentuale: 89.62%. I sondaggi pre-elettorali avevano previsto una vittoria ancora più schiacciante.</p>
<p>Anche il partito di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zine_El-Abidine_Ben_Ali">Ben Ali</a> [it], il Raggruppamento Costituzionale Democratico, ha ottenuto un ottimo risultato. Il partito di maggioranza ha infatti conquistato 161 dei 214 seggi parlamentari. Gli altri 53 sono stati assegnati a sei partiti diversi: 16 seggi sono andati al Movimento Socialdemocratico; 12 al Partito dell&#39;Unione Popolare, guidato da Mohamed Bouchiha; 9 seggi all&#39;Unione Democratica [UDU] di Ahmed Inoubli; 8 seggi al Partito Liberal-Socialista; 6 seggi ai Verdi per il Progresso e 2 per Ettajdid [Rinnovamento] di Ahmed Brahim.</p>
<p>Il partito di Ben Ali ha posto grande enfasi sulla trasparenza e l&#39;imparzialità di queste elezioni. Ma i leader dell&#39;opposizione e i blogger sono di tutt&#39;altra opinione: secondo loro, infatti, le elezioni presidenziali e legislative tenutesi lo scorso 25 ottobre sarebbero state caratterizzate da misure repressive e controlli soffocanti sul processo elettorale.</p>
<p><a title="Post in arabo" href="http://arabasta1.blogspot.com/2009/10/blog-post_26.html"><em>Arabasta</em></a> [ar] commenta ironico:</p>
<div class="arabic">مبروك عليكم ما عملتو<br />
نتوجه بالشكر أولا إلى الشعب التونسي اللي قام بواجبو الإنتخابي في كنف الديموقراطية و الشفافية و الروح الرياضية البارح و إنتخب رئيس جديد للبلاد و مجلس نواب أخر لمدة خمسة سنين. الإختيار هذا كان محكم و مدروس و حتى واحد ما حاول يأثر على العباد و حتى من التلفزة و الصحافة كانو في المستوى و عطاو وقت متساوي لكل المترشحين و الأنصار متاعهم بقطع النظر عن<br />
قربهم أو بعدهم عن السلطة</p>
<p>نتوجه بالشكر زادة لسيادة رئيس الجمهورية (لمدة 5 سنوات أخرى) و نعتذر عن عدم الدعوة و التصويت ليه و نستنكر و نشجب<br />
التصرفات المشينة هذي أما نذكر أنو عمري ما شككت في نزاهة الإنتخابات و حريتها، فمن المعروف أنو في حالة تزوير الإنتخابات النتائج تكون من نوع 99،98% لكن الملاحظ النزيه يعرف أنو نتيجة  2009 ما تبعدش برشة على النسبة اللي ربح بيها شيراك في 2002 في فرنسا و لذا فالإنتخابات هذي إرتقت بينا إلى مصاف الدول العظمى و المتقدمة</p>
</div>
<div class="translation">Congratulazioni per quanto avete fatto!<br />
I miei ringraziamenti vanno prima di tutto ai cittadini tunisini, i quali hanno compiuto il proprio dovere elettorale all&#39;interno di un quadro istituzionale democratico e trasparente, allestito ieri per l&#39;occasione. I cittadini hanno scelto un nuovo presidente e un nuovo parlamento per il Paese, per altri cinque anni. Si è trattato di una decisione coscienziosa e ben ponderata. Nessuno ha cercato di influenzare gli elettori e persino i media nazionali, come TV e stampa, sono stati neutrali garantendo uno spazio uguale ai candidati ed ai loro sostenitori, a prescindere dalla loro relazione con il governo.<br />
Inoltre, vorrei ringraziare il Presidente (per altri cinque anni) e scusarmi per non averLo né sostenuto né votato. Condanno questo comportamento vergognoso anche se non metto in dubbio la neutralità e l&#39;imparzialità delle elezioni. Come sappiamo, se ci fossero stati dei brogli elettorali il risultato sarebbe stato del 98.99%. Ma un osservatore obiettivo sa che i risultati del 2009 non sono poi così diversi da quelli francesi del 2002, quando vinse Chirac. Perciò possiamo affermare che queste elezioni hanno elevato la Tunisia al rango di nazione sviluppata e democratica.</div>
<p><a title="Post in arabo" href="http://nakhlat.blogspot.com/2009/10/blog-post_26.html"><em>Nakhlet Wed El Bey</em></a> [ar] (La palma sul fiume Bey) ha scritto in dialetto tunisino quanto segue:</p>
<div class="arabic">أنا لا أشكك في نزاهة التمثيلية الإنتخابية<br />
&#8230;<br />
آش كان عليه لو كان حلّينا اللعب شويّة<br />
و نزعنا الأكمام من أفوه المعارضة الحقيقية<br />
لإنتصر الرئيس بسبعة و سبعين في المية<br />
و انتزعنا من قلوب الرعايا النفاق و السكيزوفرينية</div>
<div class="translation">Non metto in dubbio l&#39;imparzialità e la trasparenza della farsa delle elezioni tunisine.<br />
Ma se fossimo più flessibili<br />
E se togliessimo la museruola dalla bocca della vera opposizione<br />
In questo modo il presidente avrebbe vinto lo stesso, ma con il 77.7%<br />
E noi avremmo rimosso l&#39;ipocrisìa e la schizofrenìa dai cuori di questo Paese</div>
<p><a title="Post in arabo" href="http://a-free-tn.blogspot.com/2009/10/blog-post.html"><em>Some Thoughts from Tunisia</em></a> [ar], dal canto suo, descrive un evento a cui ha assistito poco prima di votare, sul finire della giornata:</p>
<div class="arabic">كيما قلت سبقني مرافقي للقاعة متاع الانتخاب وكيف دخلت انا نلقا الدنيا داخلة بعضها والجماعة يتغامزو عليه ويتلفوا في الجرّة (ما فاقوش اللي احنا مع بعضنا). اكهو فهمت آش صار: ضهر السيّد مازال في دارو وهوما ريڨلولو اموروا وانتخبوا في بلاصتوا وصححوا في الدفتر في بلاصتوا&#8230; آيا قالولو ما صار شيء برّا للخلوة اختار وموش لازم تصحح (الورقة كلها مصححة وماعادش فمة بلايص)&#8230; هاذا كلّو صاير وانا واقف نتفرّج!! السيّد مشى للخلوة وانا نسمع فيهم يْوَشْوْشُو ويحكيو بالسرقة بالحرف الواحد:<br />
&#8220;هذا العمدة انتخب في بلاصتوا&#8230;!!!!&#8221;</div>
<div class="translation">Come dicevo, un mio amico è entrato prima di me nel seggio elettorale. Quando sono entrato anch&#39;io ho visto i presenti confusi, alcuni ammiccavano e facevano finta di niente (non avevano capito che eravamo insieme). All&#39;improvviso ho capito tutto: mentre il mio amico era ancora a casa sua, qualcuno ha votato e firmato per lui.<br />
Alcune persone gli hanno detto: &#8220;Non è successo niente, puoi scegliere i tuoi candidati ma non devi firmare. (Tutto il documento era firmato e non c&#39;era spazio nemmeno per una sola firma).<br />
Questo mentre aspettavo il mio turno lì dentro. Il mio amico è andato a votare e ho sentito quegli uomini sussurrare:<br />
L&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Governatorati_della_Tunisia">“Omda”</a> [it] (capo circoscrizione) ha votato al suo posto.</div>
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		<title>Libano: rilancio alla grande nella contesa dell&#039;Hummus</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/libano-rilancio-alla-grande-nella-contesa-dellhummus/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/libano-rilancio-alla-grande-nella-contesa-dellhummus/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 03:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi 300 chef libanesi hanno cucinato il più grande piatto di <em>hummus</em> al mondo per rivendicare come propria la famosa salsa di ceci - all'interno di una sorta di lotta su ampia scala riguardo varie pietanze prodotte anche in Israele. Ampie le reazioni online. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/antoun-issa/">Antoun Issa</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/25/lebanon-ups-the-ante-in-the-hummus-war/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_103004" class="wp-caption aligncenter" style="width: 347px"><a href="http://mayazankoul.wordpress.com/2009/10/25/a-hommos-story/"><img class="size-full wp-image-103004" title="mzhummus" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/mzhummus1.jpg" alt="mzhummus" width="337" height="319" /></a>
<p class="wp-caption-text">Immagine concessa da © Maya Zankoul, mayazankoul.wordpress.com</p>
</div>
<p>Qualche giorno fa a Beirut si sono riuniti circa 300 chef libanesi per cucinare il piatto più grande mai realizzato di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hummus"><em>hummus</em></a> [it] nel tentativo di rivendicare come propria la famosa salsa di ceci.</p>
<p>Il nuovo record mondiale è frutto di una campagna, tuttora in corso in Libano, che rivendica la paternità culturale di alcuni piatti attualmente prodotti in Israele - e l&#39;<em>hummus</em> costituisce il principale oggetto della protesta.</p>
<p>I produttori israeliani e libanesi di <em>hummus</em> si contendono aspramente il primato sul crescente appetito globale per questo delizioso intingolo mediorientale.</p>
<p>Secondo i libanesi la controparte israeliana starebbe sfilando loro alcuni piatti &#8216;libanesi&#39; promuovendoli in tutto il mondo come se fossero loro.</p>
<p>Gli israeliani avevano stabilito il precedente record mondiale per il più grande piatto di <em>hummus</em>, e ciò ha scatenato la reazione dei libanesi.</p>
<p>Ufficialmente in stato di guerra, sembra che il fronte dei combattimenti vada allargandosi fino ad includere l&#39;<em>hummus</em>.</p>
<p>La domanda da porsi ora è la seguente: cosa faranno i produttori siriani, giordani, palestinesi? Entreranno anche loro in lotta?</p>
<p>Sulla contesa dell&#39;<em>hummus</em> i blogger libanesi non si sono fatti attendere.</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://mayazankoul.wordpress.com/2009/10/25/a-hommos-story/">Maya Zankoul</a></em> [in] sottolinea il lato ironico con un&#39;analisi pungente:</p>
<blockquote><p>Ieri il Libano ha registrato un nuovo record mondiale cucinando il <a title="Post in inglese" href="http://www.plus961.com/2009/10/20/hommos-tabbouleh-are-us/" target="_blank">piatto più grande di hommos</a> [in]. Sono passata proprio lì vicino, ma subito dopo la presentazione, e non mi è sembrato poi COSÍ grande… perciò ho capito che tra poco qualcuno batterà questo record e così via all&#39;infinito. Per favore, qualcuno fermi questa follìa!</p>
</blockquote>
<p>Una posizione simile viene espressa anche dal blog <em><a title="Post in inglese" href="http://thecedartree.wordpress.com/2009/10/24/so-we-break-a-world-record-and-then-what/">The Cedar Tree</a></em> [in]:</p>
<blockquote><p>Prima c&#39;è stato il <a title="Leggi notizia in inglese" href="http://gulfnews.com/news/region/lebanon/putting-arabic-food-on-the-front-line-1.512939">piatto più grande</a> [in] di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kibbeh">kibbeh</a> [in], e ho pensato che quelle donne libanesi fossero proprio carine. Poi è arrivata la battaglia per il piatto più grande di hummus, e ho pensato che si stava scadendo nel ridicolo. Ma, nonostante la mia opinione personale, sembra che i libanesi siano sinceramente orgogliosi del loro hummus e così siamo ufficialmente nel Guinness dei Primati per il piatto più grande di hummus. Spero che tutti siano contenti. Possiamo pensare ad altro, adesso? No. C&#39;è ancora un&#39;altra battaglia (speriamo l&#39;ultima), e cioé quella per il piatto di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tabbouleh">tabbouleh</a> [in] in programma domani (25 ottobre). OK, devo forse pensare che tutte queste persone siano fuori di testa? Ma che importanza ha? Cioé, siamo segnalati su un libro e allora? Non fraintendetemi; mi piace moltissimo l&#39;hummus, ma francamente credo che ci siano problemi ben più importanti, oltre al cibo nei guinness dei primati, per i quali VALGA davvero la pena combattere.</p>
<p>Ci sono anche due domande a cui vorrei trovare risposta. La prima è quanti soldi sono stati spesi per organizzare quest&#39;evento, mentre la seconda è che fine ha fatto tutto quel cibo.</p>
</blockquote>
<p>Un post di <em><a title="Post in inglese" href="http://adiamondinsunlight.wordpress.com/2009/10/25/hummus-where-satire-and-reality-blur/">A Diamond&#39;s Eye View of the World</a></em> [in] esprime altrettanta confusione (o divertimento):</p>
<blockquote><p>Siamo d&#39;accordo che, quando israeliani e pseudo-israeliani cercano di correggere la pronuncia di &#8220;hummus&#8221; in &#8220;KHumus&#8221; - da pronunciare con un po&#39; di saliva in più - si supera il livello di sopportazione. Ma perché rivendicarne la paternità cucinandone un piatto di dimensioni oscene? Ed esserne FIERI poi? E perché creare uno slogan talmente imbarazzante - in inglese, per carità? Dio mio.</p>
</blockquote>
<p>Sul suo blog <em><a title="Post in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/10/hummus-and-falafil.html">Angry Arab</a></em> [in] Asad Abu Khalil aggiunge un ulteriore elemento al dibattito, sottolineando come l&#39;origine dell&#39;<em>hummus</em> potrebbe addirittura non essere libanese, bensì palestinese:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8221;Nessuno può rivendicare hummus e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falafel">falafel</a> [it] come proprio piatto nazionale,&#8221; dice Siham Baghdadi Zurub, chef di Ramallah e autrice di un libro in lingua araba sulla cucina palestinese. Secondo la donna in realtà i palestinesi furono i primi a usare i ceci per l&#39;hummus per via degli abbondanti raccolti, mentre invece in Egitto e in Siria si faceva con le fave. &#8220;Porre il copyright su alcuni piatti è una tendenza egoistica che riflette insicurezza e mancanza di <a title="Articolo in inglese" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/3178040/Hummus-food-fight-between-Lebanon-and-Israel.html">buon senso.&#8221;&#8221;</a> [in]</p>
</blockquote>
<p>La lotta dell&#39;<em>hummus</em> tra Libano e Israele ha coinvolto anche svariati utenti di <em>Twitter</em>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-102995" title="La guerra dell'Hummus su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/hummus1.GIF" alt="La guerra dell'Hummus su Twitter" width="481" height="291" /></p>
<p>A prescindere dal fatto che si tratti di orgoglio nazionale oppure di una divertente nota di cultura popolare, la battaglia sull&#39;<em>hummus</em> senza dubbio surriscalda le già infuocate relazioni tra Libano e Israele.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marocco: sentenza per un caso di lavoro minorile suscita reazioni controverse</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/morocco-una-sentenza-clemente/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 05:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo sul caso di Zineb Chtit, la ragazza marocchina assunta come donna delle pulizie e brutalmente picchiata da Nawal Houmin, moglie del giudice presso cui lavorava. Quest'ultima è stata ora condannata a tre anni di prigione e una multa di 13.000 dollari. Panoramica sulle variegate reazioni in loco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/25/morocco-a-lenient-sentence/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_103018" class="wp-caption alignleft" style="width: 256px"><img class="size-medium wp-image-103018" title="zineb" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/zineb-300x199.jpg" alt="zineb" width="246" height="163" />
<p class="wp-caption-text">Zineb Chtit durante il processo (fonte: Oujdacity)</p>
</div>
<p>Il mese scorso Global Voices ha raccontato la storia di <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/marocco-portare-allo-scoperto-la-piaga-del-lavoro-minorile/">Zineb Chtit</a> [it], la giovane ragazza marocchina assunta come donna delle pulizie e brutalmente picchiata dai membri della famiglia presso cui lavorava. La scorsa settimana è stato annunciato che Nawal Houmin, moglie del giudice che l&#39;aveva assunta e colei che aveva picchiato Zineb, verrà punita con <a title="Articolo in francese" href="http://www.lematin.ma/Actualite/Express/Article.asp?id=121072">tre anni di prigione</a> [fr] e una sanzione pecuniaria pari a 13.000 dollari Usa. Numerosi gruppi per i diritti umani hanno definito la sentenza troppo clemente. <br />
Questa <a title="Post in inglese" href="http://crazymoor.wordpress.com/2009/10/15/moroccan-woman-jailed-3-years/">l&#39;opinione</a> [in] del blogger <em>Crazy Moor</em>:</p>
<blockquote><p>Precchi gruppi di attivisti marocchini hanno detto che ricorreranno in appello in nome di quei 60-80.000 bambini marocchini costretti a lavorare.</p>
<p>Secondo Najia Adib, Presidente dell&#39;Associazione “Don’t Touch My Children” [Non toccare i miei figli], la sentenza non è commisurata al grado di atrocità raggiunto, poiché la ragazzina è stata tenuta in una cella.</p>
</blockquote>
<p>La vicenda è accaduta in una città nella zona orientale del Marocco, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oujda">Oujda</a> [it]. Un sito web assai popolare, <em>Oujdacity.net</em>, che si definisce &#8220;il principale portale del Marocco orientale,&#8221; ha commentato la vicenda <a title="Articolo in arabo" href="http://www.oujdacity.net/oujda-article-22698-fr.html">come segue</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">حكمت المحكمة الابتدائية بوجدة يوم الأثنين 12 أكتوبر 2009  بثلاث سنوات ونصف سجنا نافذا وتعويض مالي قدره 100 ألف درهم  على زوجة القاضي  مشغلة الطفلة زينب ، الحكم اعتبره عدة محامين  بوجدة انه  كان قاسيا ، ولم يأخذ بعين الاعتباراي ظرف من ظروف التخفيف &#8230; وهو حكم فاجأ الجميع لأنه جاء خلافا لما كان يردده الرأي العام الذي كان يتوقع ان يكون الحكم لا يتجاوز بضعة اشهر</div>
<div class="translation">Lunedì 12 ottobre 2009, il Tribunale di Primo Grado di Oujda ha comminato tre anni e mezzo di prigione [senza libertà vigilata] e una multa di 100.000 dirham (13.000 dollari Usa) alla moglie del giudice che aveva assunto Zeineb, una giovane donna delle pulizie. Parecchi avvocati a Oujda ritengono la sentenza troppo dura, poiché il tribunale non avrebbe tenuto conto di alcune circostanze attenuanti&#8230; La sentenza ha colto di sorpresa tutti perché contraria alle aspettative dell&#39;opinione pubblica: una pena non superiore a pochi mesi di detenzione.</div>
<p><em>Solidarité Maroc</em> <a title="Post in francese" href="http://solidmar.blogspot.com/2009/10/le-juge-qui-torture-sa-bonne-de-11-ans.html">ha commentato</a> [fr] sarcastico:</p>
<blockquote><p>Malgré les dénonciations concernant les deux époux, seule l&#39;épouse a été inculpée, alors que le juge a été innocenté. Encore une illustration de la justice, au Maroc.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Nonostante le accuse nei confronti della coppia, solo la moglie è stata condannata, mentre il giudice è stato assolto. Un&#39;altra chiara immagine della giustizia marocchina.</div>
<p>Moustapha Mouden del blog collettivo <em>SidiSlimane</em>, commentando un programma di 2M sul lavoro minorile, <a title="Post in arabo" href="http://zide.maktoobblog.com/1619647/%D8%A7%D9%84%D8%AE%D8%A7%D8%AF%D9%85%D8%A7%D8%AA-%D9%81%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D9%82%D9%86%D8%A7%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%AB%D8%A7%D9%86%D9%8A%D8%A9/">scrive</a> [ar] quanto segue:</p>
<div class="arabic">يجب الآن الانتقال إلى المرحلة الثانية، وهي التحسيس ومواجهة الظاهرةومحاربتها في العمق<br />
أي أن المشكل في فقر الأسر التي تبعث بناتها للاشتغال..<br />
. لكن هناك كذلك مشكل الوعي بخطورة القضية، وبالتالي لا تكفي القوان</div>
<div class="translation">Dovremmo passare alla seconda fase della campagna e affrontare il problema [il lavoro minorile] alle radici. E cioè lo stato di degrado che costringe moltissime famiglie a far lavorare i propri figli.</p>
<p>Ma c&#39;è anche un problema di sensibilizzazione, che le leggi non riescono ad affrontare adeguatamente.</p>
</div>
<p>A tal proposito, Il blogger sostiene che ci sia qualcosa impossibile da modificare da parte della legge:</p>
<div class="arabic">
<p>يجب التركيز على مسألة الوعي، والتحسيس بمختلف عواقب تشغيل الفتيات… وهو ما يتطلب كذلك إعمال النصوص القانوينة الخاصة بالموضوع، وإشعار السلطات المعنية بضرورة القيام بواجبها، ومن ذلك اتفاقية حقوق الطفل التي صادق عليها المغرب، ومدونة الشغل التي تجرم تشغيل من هو/هي في أقل من 15 سنة، وكذلك قانون إجبارية تدريس الأطفال</p>
</div>
<div class="translation">Dobbiamo concentrarci nel fornire maggiore attenzione e informazione sui vari effetti di un tale fenomeno sulle ragazze&#8230; C&#39;è bisogno di una riforma legislativa, le autorità devono assumersi le responsabilità previste dalla Convenzione dei Diritti del Minore, ratificata dal Marocco, e dal Codice del Lavoro, secondo cui il lavoro minorile è un reato, quello cioè imposto ai minori di 15 anni, e infine rendere obbligatoria l&#39;educazione per tutti i bambini del Paese.</div>
<p><small>
<p>Un ringraziamento speciale a <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a> [in] per aver contribuito a questo post.</p>
<p></small></p>
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