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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Paolo d&#039;Urbano</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Paolo d&#039;Urbano</title>
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		<title>India: reazioni al film My Name is Khan rivelano differenze politiche e culturali</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 04:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sguardo ai post in hindi sulla nuova pellicola targata Bollywood, che va fortissimo in Nord America, rivela un aspetto interessante: le reazioni al film ci parlano più degli aspetti politico-culturali indiani che del valore estetico dell'opera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_123513" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Mynameiskhan.jpg"><img class="size-medium wp-image-123513" title="Mynameiskhan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/Mynameiskhan-207x300.jpg" alt="Locandina ripresa da Wikipedia" width="207" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Locandina ripresa da Wikipedia</p>
</div>
<p>Questo post non parla dell&#39;ultima produzione targata Bollywood, ‘<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/My_Name_Is_Khan">My Name is Khan</a>‘ [in], ma di come è stata recepita in India e Stati Uniti e perché. Un rapido sguardo ai post in lingua hindi sul tema, infatti, rivela un aspetto interessante: le reazioni al film ci parlano più delle tendenze politico-culturali indiane che del valore estetico dell&#39;opera.</p>
<p>Negli Stati Uniti “My Name is Khan”, il recente film di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shah_Rukh_Khan">Shah Rukh Khan</a> [it], sta riscuotendo un enorme successo perché si svolge nell&#39;America post-undici settembre, e parla di come vengono percepiti i musulmani dalla popolazione locale. Il film è ispirato alla <a title="Post in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/2009/08/15/shah-rukh-khan-bollywood_n_260343.html">vicenda di Khan</a> [in], risalente all&#39;anno scorso all&#39;aeroporto di Newark, quando l&#39;uomo fu isolato per un interrogatorio supplementare dalle autorità di frontiera. L&#39;incidente provocò furore in India e alla fine l&#39;ambasciatore americano a New Delhi dovette pubblicare un comunicato stampa per spiegare che era in corso un&#39;indagine sull&#39;accaduto. Il film narra una storia del tutto simile a quella del musulmano americano affetto da autismo e molestato da alcuni poliziotti subito dopo l&#39;11 settembre. Per dare un tratto autobiografico la partner del protagonista è una donna hindu. È noto infatti come la moglie di Shah Rukh Khan sia appunto di origine hindu. Grazie al crescente clima di allerta nei confronti dei musulmani in Europa e Nord America dopo gli attentati terroristici dell&#39;undici settembre, questo film sta andando fortissimo in America ed ha incassato un miliardo di rupie indiane sulla distribuzione mondiale dagli studios della Fox.</p>
<p>In India il film ha avuto qualche problema in occasione della prima visione a Mumbai, per via di una contestazione organizzata da un gruppo fondamentalista hindu, lo <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shiv_Sena">Shiv Sena</a> [in]. <a title="Post in inglese" href="http://archanablogging.wordpress.com/2010/02/12/hello-world-my-name-is-khan/">Ne ho parlato</a> [in] sul mio blog, ‘<em>The World Around Me</em>‘:</p>
<blockquote><p>Mentre scrivo, il governo del Maharashtra ha approvato una serie di <a title="Articolo in inglese" href="http://www.variety.com/article/VR1118015117.html?categoryid=19&amp;cs=1">provvedimenti sulla sicurezza</a> [in], e circa 2000 membri dello Shiv Sena sono stati arrestati mentre contestavano la proiezione del film.</p></blockquote>
<p>Alcuni post in lingua hindi rilevano opinioni contrastanti.</p>
<p>Da New Delhi, <a title="Post in hindi" href="http://mireechika.blogspot.com/2010/02/blog-post_13.html"><em>Vijay Prakash Singh</em></a> [hi] scrive subito dopo la visione e lo definisce un film normalissimo, che sta avendo successo per via della controversa ambientazione. Il blogger sostiene che Shah Rukh Khan ha adottato un modo di pensare occidentale, rivolgendosi principalmente a un&#39;audience occidentale. Secondo Singh, questo film è molto sensazionalistico e ogni elemento al suo interno è funzionale a questo scopo. Un altro sicuro vantaggio deriva inoltre dal giro di vite eseguito ai danni dello Shiv Sena, che ha contribuito ad alimentare la risonanza di un film che non la merita affatto. Tra l&#39;altro, Khan ha anche il sostegno del partito al potere, che ha immediatamente inviato le forze dell&#39;ordine per arrestare i contestatori. Secondo Singh, questa polizia non si è mai vista quando lo stesso Shiv Sena uccideva gli indiani nel nord del Paese.</p>
<p>A tal proposito il servizio in lingua hindi della <a title="Articolo in hindi" href="http://newsforums.bbc.co.uk/ws/hi/thread.jspa?forumID=11065">BBC</a> [hi] ha aperto un dibattito, chiedendo ai lettori di pronunciarsi sul tipo di relazioni da intrattenere con il Pakistan e sulle contestazioni dello Shiv Sena. Tra le numerose risposte, <em>Jamshed Akhtar</em> da Lucknow afferma che il Pakistan ha sempre ingannato l&#39;India, ma approva l&#39;opera di Shah Rukh, perché un bravo attore va apprezzato a prescindere dalla nazionalità. <em>Rajiv</em> da Allahabad sostiene che sebbene gli attori musulmani siano molto popolari tra il pubblico hindi, alcuni giocano ancora la carta del vittimismo.</p>
<p>Sul suo blog <a title="Post in hindi" href="http://nitishraj30.blogspot.com/2010/02/blog-post_06.html"><em>Nitish Raj</em></a> [hi] pubblica un post prima dell&#39;uscita del film, e sostiene che lo Shiv Sena avrebbe preso questa posizione per far sentire la propria voce, dato che la sua popolarità è in calo e gli avversari politici sono più forti che mai.</p>
<p>Una nota conclusiva per segnalare il post di <a title="Post in inglese" href="http://blogs.timesofindia.indiatimes.com/indus-calling/entry/my-name-is-not-khan">Tarun Vijay</a> [in], il quale comunica con pathos le sofferenze degli indiani del Kashmir, che hanno vissuto una vita da rifugiati nel proprio Paese, e non possono parlare della loro tragedia per motivi puramente politici. Un ritratto inedito ma attuale di tale comunità indiana.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/archana/' title='elenca tutti gli articoli di Archana Verma'>Archana Verma</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/my-name-is-khan-cultural-politics-in-india/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/india-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F&#038;text=India%3A+reazioni+al+film+%3Cem%3EMy+Name+is+Khan%3C%2Fem%3E+rivelano+differenze+politiche+e+culturali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F&#038;title=India%3A+reazioni+al+film+%3Cem%3EMy+Name+is+Khan%3C%2Fem%3E+rivelano+differenze+politiche+e+culturali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F&#038;title=India%3A+reazioni+al+film+%3Cem%3EMy+Name+is+Khan%3C%2Fem%3E+rivelano+differenze+politiche+e+culturali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F&#038;title=India%3A+reazioni+al+film+%3Cem%3EMy+Name+is+Khan%3C%2Fem%3E+rivelano+differenze+politiche+e+culturali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Findia-reazioni-al-film-my-name-is-khan-rivelano-differenze-politiche-e-culturali%2F&#038;title=India%3A+reazioni+al+film+%3Cem%3EMy+Name+is+Khan%3C%2Fem%3E+rivelano+differenze+politiche+e+culturali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Le discussioni sul divieto del burqa scuotono l&#039;Australia multiculturale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 04:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da quando in Francia si discute sul divieto del burqa, anche la blogosfera australiana è assai interessata al problema. Fra gli altri, un controverso conduttore radiofonico, ex agente di polizia, ha sollevato un vespaio per la sua posizione critica sull'uso di tale indumento negli spazi pubblici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando in Francia si discute la possibilità di vietare il burqa, anche la blogosfera australiana si è interessata al problema. Recentemente un controverso conduttore radiofonico, ex agente di polizia, ha sollevato un vespaio di polemiche per la sua posizione critica sull&#39;uso di tale indumento negli spazi pubblici. </p>
<p>Secondo Michael Smith, infatti, gli operatori di banche ed esercizi commerciali sarebbero preoccupati perché il burqa potrebbe essere usato per scopi criminali. L&#39;uomo afferma inoltre che i bambini sarebbero spaventati dalle donne con il &#8220;burqa integrale&#8221;, paragonandoli a &#8220;quei bambini che piangono terrorizzati quando vedono Babbo Natale [per la prima volta]”. Un&#39;intervista radiofonica con Smith è disponibile nel programma <a title="Intervista in inglese" href="http://www.4bc.com.au/blogs/michael-smith-blog/michael-smith-meets-the-press/20090115-7hjo.html">Michael Smith incontra la stampa</a> [in].</p>
<p>All&#39;indomani della proposta francese sul burqa a metà 2009, la giornalista di Canberra Virginia Haussegger si era espressa sul proprio blog a favore del provvedimento in base all&#39;uguaglianza di genere:</p>
<blockquote><p>Coprendosi con il burqa, una donna rinuncia al diritto di esprimere se stessa in quanto donna. Accetta di reprimere la propria sessualità.</p>
<p>Qui non c&#39;è posto per il burqa. Gli australiani devono manifestare per proibire il burqa.<br />
<a title="Post in inglese" href="http://virginiahaussegger.blogspot.com/2009/06/ban-burka-27-june-2009.html">No al Burka</a> [in].
</p>
</blockquote>
<p>Sul blog <em>The Punch</em>, Anna Greer parla di “diritti umani, giustizia sociale e … lo stato del mondo”. La blogger ha un&#39;opinione totalmente diversa sui diritti della donna:</p>
<blockquote><p>Qualunque sia la vostra opinione sul velo islamico, solo una cosa è certa – criminalizzare le donne che indossano burqa o niqab le renderà ancora più invisibili.</p>
<p>…Questo allarme selettivo per i diritti della donna è semplicemente un modo per articolare una forma razzista e identitaria di nazionalismo ed è un&#39;attitudine presente in tutti gli strati sociali – nella popolazione in genere, nei media, nel governo.</p>
</blockquote>
<p>Anna conclude con una punta d&#39;ironia:</p>
<blockquote><p>Imporre un codice di abbigliamento per contrastare l&#39;imposizione di un altro è semplicemente inutile ma, come ho già detto, non è questo il vero motivo per cui si considerano tali provvedimenti, giusto?<br />
<a title="Post in inglese" href="http://www.thepunch.com.au/articles/burqa-ban-is-about-our-fears-not-their-oppression/">Il divieto del burqa rivela la nostra paura e non la loro oppressione</a> [in] </p>
</blockquote>
<p>Le opinioni di Smith vengono dibattute sul sito web di Andrew Landeryou, <em>VexNews</em>:</p>
<blockquote><p>Quella iniziata da Smith è una discussione pericolosa, perché svilisce il credo e le usanze religiose di persone che non fanno male a nessuno e ci porta su un terreno alquanto scivoloso.</p>
<p>… La complessità dell&#39;argomento è data in parte dal fatto che alcune donne musulmane – ma anche di altre religioni – si coprono i capelli come parte della propria tradizione. A quanto pare nessun altro, bigotti a parte, ne ha fatto un problema insormontabile.</p>
<p>Ci auguriamo che la legittima necessità di tutelare la sicurezza di banche o aree strategiche, a rischio di attività terroristiche e criminali, non venga associata con gli intenti di quanti mirano semplicemente a mortificare una delle più grandi religioni nel mondo.<br />
<a title="Pagina in inglese" href="http://www.vexnews.com/news/2295/burqa-ban-bank-brawl-radio-host-says-no-face-covering-in-banks-but-is-he-race-baiting/">RISSA SUL DIVIETO DEL BURQA</a> [in]: conduttore radiofonico si oppone ai volti coperti in banca, ma trattasi forse di apologia del razzismo?</p>
</blockquote>
<p>In un lungo articolo su <em>Online Opinion</em>, Sadanand Dhume, autore di <em>My Friend the Fanatic: Travels with an Indonesian Islamist [Il mio amico fanatico: in viaggio con un islamista indonesiano]</em>, prende in esame entrambe gli aspetti di questo tema scottante. Il giornalista chiude con una previsione ottimista sulla vicenda francese:</p>
<blockquote><p>
Alla fine, malgrado il secolarismo intransigente dei francesi sia stato criticato da musulmani e liberali occidentali, quest&#39;esperienza costituisce una lezione preziosa per il resto del mondo.</p>
<p>La Francia non subisce attacchi terroristici fin dagli attentati dinamitardi negli anni &#8216;90 collegati alla guerra civile in Algeria. Secondo un sondaggio sulle attitudini dei musulmani condotto nel 2006 dal Pew Center, la Francia è l&#39;unico paese europeo in cui circa la metà dei musulmani si sente francese prima che musulmana. (In Germania, Inghilterra e Spagna la stragrande maggioranza si definisce principalmente musulmana.) In fin dei conti, sarà questo dato, più di qualunque altra cosa, a determinare la linea politica francese su tale tema.<br />
<a title="Articolo in inglese" href="http://www.onlineopinion.com.au/view.asp?article=10044">Il divieto francese del burqa: scontro culturale all&#39;orizzonte</a> [in] </p>
</blockquote>
<p>Fortunatamente i &#8216;bigotti&#39; non godono del sostegno dei maggiori partiti politici australiani. Tuttavia recentemente Tony Abbott, leader del movimento federale di opposizione, ha creato imbarazzo sollevando il problema del multiculturalismo e dei diritti delle minoranze:</p>
<blockquote><p>Gli immigrati sarebbero visti molto meglio se i propri leader li esortassero al rispetto della legge e dei valori tradizionali, ha dichiarato.</p>
<p>”Il minimo indispensabile su cui insistiamo è il rispetto della legalità&#8221;, ha dichiarato Mr. Abbott. &#8220;I rapporti con gli immigrati e la diversità culturale migliorerebbero se i leader delle minoranze mostrassero per i tradizionali valori australiani lo stesso rispetto che chiedono per i propri.”<br />
<a title="Articolo in inglese" href="http://www.brisbanetimes.com.au/national/obey-the-law-at-least-abbott-tells-migrants-20100122-mqox.html">Almeno rispettate la legge, dice Abbott agli immigrati</a></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kevin-rennie/' title='elenca tutti gli articoli di Kevin Rennie'>Kevin Rennie</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/burqa-strains-multicultural-australia/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/le-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F&#038;text=Le+discussioni+sul+divieto+del+%3Cem%3Eburqa%3C%2Fem%3E+scuotono+l%26%2339%3BAustralia+multiculturale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F&#038;title=Le+discussioni+sul+divieto+del+%3Cem%3Eburqa%3C%2Fem%3E+scuotono+l%26%2339%3BAustralia+multiculturale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F&#038;title=Le+discussioni+sul+divieto+del+%3Cem%3Eburqa%3C%2Fem%3E+scuotono+l%26%2339%3BAustralia+multiculturale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F&#038;title=Le+discussioni+sul+divieto+del+%3Cem%3Eburqa%3C%2Fem%3E+scuotono+l%26%2339%3BAustralia+multiculturale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fle-discussioni-sul-divieto-o-meno-del-burqa-scuotono-laustralia-multiculturale%2F&#038;title=Le+discussioni+sul+divieto+del+%3Cem%3Eburqa%3C%2Fem%3E+scuotono+l%26%2339%3BAustralia+multiculturale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: il dilemma di San Valentino</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 04:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimenticate tutto ciò che sapete su San Valentino, perché questa breve visita alla blogosfera egiziana provocherà sentimenti e riflessioni contrastanti su questa giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticate tutto ciò che sapete su San Valentino, perché questa breve visita alla blogosfera egiziana provocherà sentimenti e riflessioni contrastanti su questa giornata. A qualcuno piace festeggiarla, per altri è una maledizione, alcuni la ritengono sciocca e altri ancora credono che vada contro la religione.</p>
<p><em>Ze2red</em> scrive <a title="Post in inglese" href="http://ze2red.blogspot.com/2010/02/my-valentine.html">questa poesia</a> [in] di San Valentino:</p>
<blockquote><p>Come un leggero sussurro &#8230; mi sei entrato nel cuore<br />
Mi hai lenito il dolore e liberato la mente<br />
Hai mostrato con chiarezza che niente è inutile<br />
Grazie a te ho riacquistato la fiducia<br />
che l&#39;amicizia sia qualcosa che bisogna guadagnarsi</p></blockquote>
<p>Fatma, sul blog <em> Brownie</em>, scrive un <a title="Post in inglese" href="http://atbrownies.blogspot.com/2010/02/look-listen-and-learn.html">post</a> [in] in cui sostiene che San Valentino vada celebrato anche da chi non abbia ancora trovato la dolce metà:</p>
<blockquote><p>Quando ero alle elementari, il mio libro di inglese s&#39;intitolava &#8220;<em>Look, Listen and Learn</em>&#8221; [Guarda, ascolta e impara], era molto carino e informativo.</p>
<p>Io aggiungo un&#39;altra L, quella di <em>Love</em>, anche se non sono stata granché fortunata in quest&#39;ambito, ho sempre creduto che non esista solo l&#39;amore tra uomo e donna, ma che ci siano diverse varianti e la migliore di tutte è sicuramente l&#39;amore tra amici, ecco cosa mi ha spinto a scrivere questo post.</p>
<p>Continuo a credere di essere una persona completa, anche se il principe azzurro non è al mio fianco, la mia foto è perfetta e bella, anche se sono sola.</p></blockquote>
<p>Amr Fahmy, su <em>Zakzouk</em>, <a title="Post in arabo" href="http://zakzook.blogspot.com/2010/02/blog-post.html">scrive</a> [ar] sulla manìa egiziana di importare e imitare le festività di altri Paesi, sminuendone la portata simbolica:</p>
<div class="arabic">من كذا شهر كدة وأنا مروح من الشغل بالليل لاحظت إن شوارع الزمالك كلها قافلة تماما .. إيه الحكاية? ده عيد &#8220;الهالوين&#8221; .. نعم ياخويا? هالوين ايه? بتاع قرع العسل اللي بيكشر عن أنيابه ده? اللي اسمه طبقا لترجمة أنيس عبيد &#8220;عيد القديسين&#8221;? أيوة هو! وإذا ببنات وولاد لابسين قرون صناعية وبيبخوا على بعض سبراي في مظهر هزلي ماشككنيش للحظة إني في مصر .. لأن للأسف بقى معتاد إننا نتهبل على أي حاجة جاية من برة وخلاص.<br />
نفس الكلام حصل قبل كذا سنة مع عيد الحب .. وفاكر كويس أوي شكل جامعة القاهرة يوم 14 فبراير واغلب البنات لابسين أحمر يا إما درجة من درجاته .. في حين كل ولد ناتع على قلبه دبدوب بشكل كرنفالي يفسد أي معاني حقيقية للحب </div>
<div class="translation">Pochi mesi fa, mentre tornavo a casa, ho notato che i negozi di Zamalek [Quartiere del Cairo] erano tutti chiusi. Che succede? Mi sono chiesto. È Halloween. Pronto? Cosa? Non è la festa con le zucche minacciose, quella che chiamano &#8220;festa di Ognissanti&#8221; nei film sottotitolati in arabo? Sì, proprio quella! All&#39;improvviso, vedo ragazzi e ragazze con corna di plastica sulla testa che si spruzzavano delle cose, in una scena alquanto comica. Non ero per nulla scioccato, perché ormai è normale che la gente in Egitto sia ossessionata da tutto ciò che proviene dall&#39;Occidente.Mi è successa la stessa cosa pochi anni fa, allora era per San Valentino. Ricordo ancora che quasi tutte le ragazze erano vestite di rosso, mentre i ragazzi portavano enormi orsacchiotti compiendo gesti ridicoli e rovinando il significato romantico dell&#39;amore.</div>
<p>Roh Bobbos <a title="Post in arabo" href="http://elroh.blogspot.com/2010/02/blog-post_13.html">descrive</a> [ar] come San Valentino modifichi l&#39;ambiente circostante:</p>
<div class="arabic"> والهدايا ومن الممكن أن تتعثر قدمك فتنظر لتجد دبدوب أو قلب أحمر بجوارك تظل تسير وتنظر حولك وكل شىء تحول لهذا اللون<br />
&#8230;<br />
وفى جولة سريعة على المدونات وموقع الفيس بوك تجد كما هائلا من الورود والهدايا والأمنيات والآحلام وغالبا ومعظم من يرسلوا هذه الهدايا ويكتبون</p>
<p>الكلمات الجميلة يحتفلوا بهذا العيد بمفردهم ولكنهم يريدوا أن يشبعوا رغبتهم ويدخلوا بعض السرور الى قلبهم وقلوب من<br />
حولهم فيبدأو فى أرسال الهدايا الحمراء بالبطبع وكتابة المواضيع على المدونات والفيس بوك أحتفالا بالحب</p></div>
<div class="translation">Con San Valentino alle porte, ogni cosa intorno a noi cambia. Non solo tutto si tinge di rosso, dai vestiti ai regali - ma se non si fa attenzione, si rischia d&#39;inciampare su un enorme orso rosso o un cuore mentre si cammina. E ci si accorge che tutto intorno ha preso questo colore&#8230;.</p>
<p>Poi si visita blogosfera e Facebook, e si trova una quantità assurda di fiori, regali e auguri. Sono quasi tutti inviati da persone sole in questa occasione, che vogliono semplicemente divertirsi e dedicare un pensiero ai propri conoscenti, così iniziano a mandare regali rossi e scrivere riflessioni a tema su blog e pagine di Facebook. </p></div>
<p>La blogger continua:</p>
<div class="arabic">ولكن أى حب هذا الذى يحتفلون به?فأغلبهم لا يجد قوت يومه ويجرى طوال حياته يبحث عن لقمة العيش وأبسط أحتياجاته الأساسية فالبطبع أشخاص كهؤلاء ليس معهم ما يؤهلهم للأرتباط أو التفكير حتى فى هذه الكلمة </div>
<div class="translation">Ma quale amore si festeggia? La maggior parte di queste persone non ha denaro a sufficienza per provvedere alle proprie esigenze, e di certo pochi sarebbero in grado di cominciare una relazione o addirittura innamorarsi. </div>
<p>Marwa Hasan, sul blog <em>Depressedy</em>, <a title="Post in inglese" href="http://depressedy.blogspot.com/2010/02/valentines-day.html">sostiene</a> [in] che San Valentino sia una ricorrenza sopravvalutata:</p>
<div class="translation">A quanto pare sono una persona anti-sanvalentino e odio la gente che va dietro a queste sciocchezze. In un certo senso è sopravvalutata come festa, voglio dire, perché dovrebbe essere più speciale di qualsiasi altro giorno per una relazione affettiva?!</div>
<p>Anche <em>Neisy M</em> la pensa più o meno allo stesso modo. La blogger <a title="Post in inglese" href="http://chocolatemeltscoffeburns.blogspot.com/2010/02/because-i-love-you.html">condivide</a> [in] i propri sentimenti e decide di inviare il personale &#8220;Ti amo&#8221; a genitori ed amici, piuttosto che al suo amato: </p>
<div class="translation">L&#39;amore è nell&#39;aria. Gli Amorini stanno ammirando i frutti prodotti dai loro sforzi in un anno. (Nota per gli Amorini: Basta con la gente inutile. Sono qui. Mi vedete?!= P) Sul serio, credo che San Valentino sia la festa più sopravvalutata di sempre. Non ha nulla a che fare col fatto che io sia single, o che abbia motivi per odiare questa giornata, è che vedo come la gente reagisce isterica su quale sia il regalo più grande o più costoso, o quale l&#39;appuntamento più romantico o chi si è ricordato per primo &#8230; etc. L&#39;amore non si festeggia in un giorno. Non credo che un/a ragazzo/a aspetti fino a San Valentino per esprimere questo sentimento. A volte le cose più semplici sono le migliori. Certo, è un&#39;occasione speciale da passare con i nostri cari. Un altro giorno per dire &#8220;ti amo&#8221; sinceramente. Così, ecco i miei &#8220;ti amo&#8221; di quest&#39;anno. Il &#8220;ti amo&#8221; numero uno va come sempre alla mia mamma. Fino al giorno del mio ultimo respiro mai nessuno potrà neppure avvicinarsi all&#39;amore che provo per lei.<br />
&#8230;<br />
Il secondo preferito è il mio fantastico papà. Anche se non sempre andiamo d&#39;accordo, perché non sempre rispetto le regole e lui cerca sempre di proteggermi.</div>
<p>Il blogger egiziano, Ana muslim, propone un <title="Post in arabo" href="http://anaamuslim.blogspot.com/2010/02/valentine-day.html">post</a> [ar] riportando le opinioni legali di alcuni studiosi islamici secondo cui San Valentino sarebbe proibita dalla religione. Mentre <em>Silent Majority</em> ne scrive un <a title="Post in arabo" href="http://theegyptiansilentmajority.blogspot.com/2010/02/blog-post_14.html">altro</a> [ar] proprio per chiedersi come mai studiosi <a title="Definizione in inglese" href="http://www.answers.com/Salafi">salafiti</a>/<a title="Definizione in inglese" href="http://www.answers.com/topic/wahhabism">wahhabiti</a> [in] abbiano dichiarato guerra al giorno di San Valentino.</p>
<p>Il blogger scrive: </p>
<div class="arabic">ليه بيطلع كل سنة في الوقت دة فتاوى و تحذيرات و تهديدات من بعض السلفيين بيندد و يهدد بالأحتفال بعيد الحب و يبشر المحتفلين بعذاب اليم في الدنيا و الأخرةالناس دي ايه فكرتها عن عيد الحب بالضبط &#8230; &#8230; ..?</p>
<p>فاكرين ايه اللي بيحصل فيه??</p>
<p>انا عن نفسي بأحتفل بعيد الحب اني بأهدي زوجتي هدية &#8230; &#8230; &#8230; &#8230;.بس كدة &#8230; &#8230; &#8230;.لا اكثر و لا اقل?</p>
<p>اذنبت انا ام اجرمت??</p></div>
<div class="translation">Perché ogni anno salta fuori uno religioso salafita con un parere che condanna San Valentino e invoca la punizione divina contro la gente che lo festeggia.Che cosa credono che sia San Valentino?</p>
<p>Che cosa pensano che succeda?</p>
<p>Io stesso l&#39;ho festeggiato portando un regalo a mia moglie, e questo è tutto, niente di più e niente di meno. Quale sarebbe il mio peccato, dunque?</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/15/egypt-valentines-day-dilemma/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/egitto-il-dilemma-di-san-valentino/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F&#038;text=Egitto%3A+il+dilemma+di+San+Valentino&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F&#038;title=Egitto%3A+il+dilemma+di+San+Valentino' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F&#038;title=Egitto%3A+il+dilemma+di+San+Valentino' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F&#038;title=Egitto%3A+il+dilemma+di+San+Valentino' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-il-dilemma-di-san-valentino%2F&#038;title=Egitto%3A+il+dilemma+di+San+Valentino' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: giovani a sostegno della compagnìa aerea di bandiera</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 04:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
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		<description><![CDATA[Le sanzioni economiche imposte dagli USA alla Siria stanno avendo effetti negativi sulla vita quotidiana dei cittadini comuni. Diversi giovani vanno usando gli strumenti di Internet per protestare in particolare contro le misure che vietano l'acquisto di velivoli nuovi e pezzi di ricambio per la Syrian Air.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_121581" class="wp-caption aligncenter" style="width: 311px"><img class="size-full wp-image-121581" title="Syrian Air" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/Syrian-Air.jpg" alt="Syrian Air - Immagine di Fadi Halisso" width="301" height="202" />
<p class="wp-caption-text">Syrian Air - Immagine di Fadi Halisso</p>
</div>
<p>A partire dal Syria Accountability Act (SAA) nel 2004, gli Stati Uniti hanno implementato una <a title="Pagine in inglese" href="http://damascus.usembassy.gov/sanctions-syr.html" target="_blank">serie di sanzioni finanziarie e commerciali</a> [in] contro la Siria. Tali misure si stanno ripercuotendo negativamente su diversi aspetti della vita quotidiana del cittadino siriano: restrizioni sul diritto alla mobilità, divieti sull&#39;esportazione di software e information technology, ma anche limitazioni commerciali.</p>
<p>Le sanzioni hanno inoltre colpito duramente la compagnìa aerea di bandiera, la <a title="Pagina in inglese" href="http://syriaair.com/" target="_blank">Syrian Air</a> [in]. A causa di un provvedimento che proibisce l&#39;acquisto di aerei nuovi o persino pezzi di ricambio per quelli esistenti, i velivoli attualmente operativi sono solo tre.</p>
<p>Una volta compresa l&#39;entità del colpo inferto al trasporto aereo nazionale, un gruppo di giovani siriani ha lanciato una campagna in favore della Syrian Air. I ragazzi hanno messo in piedi un <a title="Sito in inglese" href="http://prosyrianair.com" target="_blank">sito web</a> [in] e un <a title="Pagina del gruppo in inglese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=256866887246" target="_blank">gruppo su <em>Facebook</em></a> [in], raccogliendo oltre un migliaio di sostenitori in meno di un mese. Sul sito ufficiale della campagna <a title="Pagina in inglese" href="http://prosyrianair.com/?p=1" target="_blank">si legge</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Chiediamo alle autorità responsabili di rimuovere le sanzioni ai danni della Syrian Air, poiché l&#39;azienda ha il diritto di acquistare pezzi di ricambio e velivoli nuovi.</p>
</blockquote>
<p>Gli attivisti spiegano che queste sanzioni mettono in pericolo la vita dei passeggeri civili a bordo degli aeroplani:</p>
<blockquote><p>La Syrian Air trasporta civili di diversa nazionalità&#8230; e la sicurezza è la priorità assoluta nel trasporto aereo… Fermiamo subito le sanzioni!</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano Fadi Halisso <a title="Post in arabo" href="http://fadihaliso.wordpress.com/2010/02/03/%D9%84%D9%86%D8%AA%D8%B6%D8%A7%D9%85%D9%86-%D9%85%D8%B9-%D9%86%D8%A7%D9%82%D9%84%D9%86%D8%A7-%D8%A7%D9%84%D9%88%D8%B7%D9%86%D9%8A-%D9%81%D9%8A-%D8%AD%D9%85%D9%84%D8%A9-%D8%B1%D9%81%D8%B6-%D8%A7%D9%84/" target="_blank">rilancia</a> [ar] l&#39;iniziativa sul proprio blog <a title="Post in arabo" href="http://fadihaliso.wordpress.com/" target="_blank">خربشات</a> [ar] (<em>Kharbashat</em>: scarabocchi):</p>
<blockquote>
<div class="arabic">دعونا نسمع صوتنا، صوت المواطن السوري العادي الذي يغار على بلده وعلى  شركات بلده الوطنية. لنسمع صوتنا بالعربية وبكل اللغات الممكنة، دونوا بكل  اللغات لنوصل صوتنا إلى حكومتنا، الى الحكومة الأمريكية وإلى كل أصقاع  العالم بأننا نرفض هكذا عبثية غير مفهومة لا تؤذي إلا المواطن السوري  المشغول بملاحقة لقمة عيشه التي لم تسرقها بعد المافيات التجارية ولم  تصادرها العقوبات الغبية.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Facciamo sentire la nostra voce, quella del cittadino comune siriano che tiene alla salute dell&#39;economia nazionale del suo paese. Facciamo sentire la nostra voce in arabo e in ogni altra lingua possibile. Scrivete in tutte le lingue così da essere ascoltati dai vostri politici, dagli Stati Uniti e da chiunque altro sulla faccia della terra. Non accetteremo questa situazione, perché così si danneggia il cittadino siriano che fatica già abbastanza a farsi una vita e proteggerla da gang commerciali e sanzioni idiote.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/anas-qtiesh/' title='elenca tutti gli articoli di Anas Qtiesh'>Anas Qtiesh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/07/syria-youth-rally-in-support-of-syrian-air/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/siria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F&#038;text=Siria%3A+giovani+a+sostegno+della+compagn%C3%ACa+aerea+di+bandiera&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F&#038;title=Siria%3A+giovani+a+sostegno+della+compagn%C3%ACa+aerea+di+bandiera' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F&#038;title=Siria%3A+giovani+a+sostegno+della+compagn%C3%ACa+aerea+di+bandiera' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F&#038;title=Siria%3A+giovani+a+sostegno+della+compagn%C3%ACa+aerea+di+bandiera' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fsiria-giovani-a-sostegno-della-compagnia-aerea-di-bandiera%2F&#038;title=Siria%3A+giovani+a+sostegno+della+compagn%C3%ACa+aerea+di+bandiera' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Pakistan: Karachi sotto attacco</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 04:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 5 febbraio due attentati hanno colpito gruppi di pellegrini sciiti a Karachi, provocando 15 morti e 70 feriti. Solo l'ultimo episodio di una lunga serie di violenze nel cuore della città. Blogger e cittadini riflettono sulla situazione generale e sul'operato delle forze di sicurezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_121549" class="wp-caption alignnone" style="width: 430px"><a href="http://www.flickr.com/photos/kashiff/3566830816/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/Karachi-skyline-640x480.jpg" alt="Panorama di Karachi. Immagine pubblicata su Flickr da Kashiff, sotto licenza Creative Commons" title="Panorama di Karachi. Immagine pubblicata su Flickr da Kashiff, sotto licenza Creative Commons" width="420" height="265" class="size-full wp-image-121549" /></a>
<p class="wp-caption-text">Panorama di Karachi. Immagine pubblicata su Flickr da Kashiff, sotto licenza Creative Commons</p>
</div>
<p>Il 5 febbraio 2010 <a title="Articolo in inglese" href="http://bit.ly/cs57Ns">due attacchi suicidi hanno colpito l&#39;area metropolitana della città di Karachi</a> [in] uccidendo 15 persone e ferendone altre 70. Il primo ha coinvolto principalmente gruppi di pellegrini sciiti che si recavano alla tradizionale processione del mese di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muharram">Muharram</a> [it]. La seconda è avvenuta davanti al pronto soccorso dell&#39;ospedale Jinnah, dove erano stati portati i feriti. Tali attacchi arrivano 40 giorni dopo quelli avvenuti nel <a title="Articolo in inglese" href="http://news.smh.com.au/breaking-news-world/suicide-bomber-kills-20-at-pakistan-ashura-parade-20091229-lhhg.html">giorno</a> [in] dell&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashura">Ashura</a> [it] in cui sono morte più di 40 persone. La città purtroppo ha alle spalle una storia di violenze di natura sia settaria che etnica.</p>
<p>Sul mio blog ho <a title="Post in inglese" href="http://sanasaleem.com/2009/12/30/terror-strikes-home-again/">ricordato e condannato</a> [in] questa nuova spirale di violenza:</p>
<blockquote><p>Quello a cui abbiamo assistito dopo gli attacchi suicidi di lunedì – caos e fiamme un po&#39; dappertutto – è segno di una reazione ben precisa che si verifica sempre dopo episodi di violenza etno-religiosa. Subito dopo gli attentati, in diverse parti della città sono scoppiate delle sommosse. Sembrava che le forze di sicurezza non avessero alcun controllo della situazione. Come risultato centinaia di negozi sono stati dati alle fiamme e, in tarda serata, l&#39;intero distretto finanziario della città sembrava a rischio. Questi episodi sono sempre accompagnati da un clima crescente di tensione. E, mentre le sommosse continuano, aumentano i dubbi sul ruolo delle forze di sicurezza e la loro incapacità di arginare il vandalismo che devasta la città. È evidente che gli attachi non sono diretti verso una comunità religiosa in particolare. Puntano piuttosto a terrorizzare la gente di Karachi, a trascinarli nel conflitto così da danneggiare il distretto economico.</p>
</blockquote>
<p><em>Kalsoom Lakhani</em> sul blog <a title="Post in inglese" href="http://changinguppakistan.wordpress.com/2010/02/05/stay-safe-karachi/">CHUP - Changing Up Pakistan</a> [in] condanna duramente gli attacchi ai musulmani sciiti e si chiede dove sia lo stato di diritto:</p>
<blockquote><p>Non possiamo ancora indicare i responsabili di questi attacchi, ma è terribile che siano avvenuti. Ieri tre città erano state messe sotto allarme rosso, si poteva forse fare qualcosa di più per prevenire queste stragi? L&#39;attacco ai pellegrini sciiti e quello all&#39;<em>ospedale</em> non sono eventi tragici, ma semplicemente devastanti. Esiste in questo paese un posto dove vivere sani e tranquilli?</p>
</blockquote>
<p>Sempre sul suo blog, <em>Kalsoom</em> pubblica un&#39;articolata <a title="Post in inglese" href="http://changinguppakistan.wordpress.com/2010/01/13/violence-in-karachi-101/">riflessione</a> [in] sugli attentati di Karachi. Secondo <a title="Articolo in inglese" href="http://www.dawn.com/wps/wcm/connect/dawn-content-library/dawn/news/pakistan/metropolitan/11-violence-explodes-across-north-karachi--10">Dawn</a> [in], solo nel mese di aprile dell&#39;anno scorso, la violenza etno-religiosa ha ucciso oltre 34 persone in diverse zone della città. L&#39;opinione pubblica è sconfortata da questo clima di violenza e dalla manifesta incapacità delle forze dell&#39;ordine di gestire la situazione.</p>
<p>Un&#39;altra blogger, <em>Farheen Ali</em>, riflette sulla situazione della città e sull&#39;operato delle forze dell&#39;ordine in un post intitolato <a title="Post in inglese" href="http://farheenali.wordpress.com/2010/02/02/unabated-wave-of-target-killing-at-karachi/">&#8216;Ancora violenza settaria a Karachi&#39;</a> [in].</p>
<blockquote><p>Dopo gli attentati il governo ha imposto la sezione 144 [norma di emergenza sulla libertà di associazione] su Orangi Town. E così si è sentito libero da ogni responsabilità e colpa.</p>
</blockquote>
<p><em>Adil Najam</em> su <a title="Post in inglese" href="http://pakistaniat.com/2010/01/14/weapon-liscences-prohibited/">All Things Pakistan</a> [in] propone di rendere Karachi una weapon free zone [zona senza armi]:</p>
<blockquote><p>Mentre la violenza dilaga nelle strade del paese, e dopo i recenti attacchi terroristici, i politici dovrebbero trasformare Karachi in una zona &#8220;weapons free&#8221; (giustamente!), invece si scopre che politici e parlamentari sono impegnati a distribuire licenze e porto d&#39;armi come fossero caramelle.</p>
</blockquote>
<p>Dopo questi eventi, il governo dovrà prendere subito dei provvedimenti per arginare la spirale di violenza. In realtà, secondo le <a title="Articolo in inglese" href="http://www.dawn.com/wps/wcm/connect/dawn-content-library/dawn/news/pakistan/provinces/03-mqm-walks-out-of-sindh-assembly-after-heated-debate-ss-03">ultime notizie</a> [in] le autorità sembrerebbero impegnate più a risolvere dispute interne che le emergenze nazionali.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/' title='elenca tutti gli articoli di Sana Saleem'>Sana Saleem</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/06/pakistan-karachi-under-attack/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/pakistan-karachi-sotto-attacco/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F&#038;text=Pakistan%3A+Karachi+sotto+attacco&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F&#038;title=Pakistan%3A+Karachi+sotto+attacco' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F&#038;title=Pakistan%3A+Karachi+sotto+attacco' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F&#038;title=Pakistan%3A+Karachi+sotto+attacco' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fpakistan-karachi-sotto-attacco%2F&#038;title=Pakistan%3A+Karachi+sotto+attacco' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Marocco: morte annunciata per l&#039;informazione e le voci indipendenti?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 04:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiude battenti <em>Le Journal Hebdomadaire</em>, irreverente periodico d'informazione, sopraffatto dalle condanne per diffamazione e dai debiti. I fondatori sostengono di essere stati vittime della repressione governativa, tesa a soffocare economicamente la testata. Parecchi blogger e osservatori internazionali si mostrano preoccupati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-120879" title="Le Journal Hebdomadaire 1997 2010" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/Le-Journal-Hebdomadaire-1997-20101.jpg" alt="Le Journal Hebdomadaire 1997 2010" width="250" height="380" />Ultimamente in Marocco va registrandosi  un aumento degli attacchi alla libertà d&#39;espressione, in particolar modo contro <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/20/morocco-war-on-press-continues/">giornalisti</a> [in] e <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/12/18/morocco-another-blogger-imprisoned/">blogger</a> [in], come riportato da <em>Global Voices Online</em> negli ultimi mesi. Sono pratiche talmente diffuse da far pensare che le notizie provenienti dal regno Nord-africano, siano in realtà l&#39;ennesima replica della vecchia solfa. Eppure quello che è successo la scorsa settimana è senza dubbio un momento chiave nella campagna delle autorità marocchine contro i media indipendenti.</p>
<p>Ci sono voluti decenni di battaglie e la fine della guerra fredda, per spingere finalmente un <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hassan_II_del_Marocco">dittatore vecchio e malato</a> [it] ormai privo di valenze geo-politiche e prossimo alla fine, ad abdicare per gestire senza problemi la successione al trono di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohammed_VI_del_Marocco">suo figlio</a> [it], prima che questo Paese assistesse alla nascita di una nuova generazione di giornalisti irreverenti. <em><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Journal_Hebdomadaire">Le Journal Hebdomadaire</a></em> [in], settimanale d&#39;attualità in lingua francese fondato nella metà degli anni &#8216;90 grazie all&#39;insolita alleanza tra finanziatori coraggiosi e capaci professionisti importati dall&#39;occidente, è stato il primo di una lunga serie di pubblicazioni private e libere di criticare il governo e le istituzioni del Paese. Quest&#39;attenzione nei confronti dell&#39;élite cosmopolita marocchina, fece diventare “<em>Le Journal Hebdo</em>” estremamente popolare, inaugurando un decennio di duri confronti su verità fattuali, sfidando gli uomini forti del regime locale, rivedendo l&#39;informazione ufficiale, aggirando la burocrazia imposta dal governo e sdoganando diversi tabù.</p>
<p>C&#39;è stato un tempo in cui le dittature arabe usavano la repressione extra-giudiziaria per mettere a tacere le voci fuori dal coro, abusando palesemente della propria autorità. A quei tempi si diceva che in ogni casa, in ogni strada, nelle redazioni di tutti i giornali ci fossero occhi ed orecchie del governo pronte a segnalare chiunque non si appiattisse sulla linea imposta dalle autorità. Oggi la repressione delle voci indipendenti si ottiene con minacce costanti, compiute da un sistema giudiziario schiavo dell&#39;esecutivo, e boicottaggi da parte di inserzionisti vicini al potere politico. È quanto successo a <em>Le Journal Hebdo</em>, che ora ha deciso di chiudere dopo che un tribunale economico di Casablanca ha dichiarato il fallimento del gruppo editoriale, stroncato da una serie di condanne per diffamazione, dalle tasse e da un debito spaventoso - decisione che infligge il colpo di grazia alla pubblicazione.</p>
<p>Il <em><a title="Articolo in inglese" href="http://cpj.org/2010/01/moroccos-most-critical-publication-faces-closure.php">Committee to Protect Journalists</a></em> [in], organizzazione di monitoraggio basata a New York, ha commentato duramente l&#39;esito di questa vicenda ricordando il recente caso giudiziario, con una serie di condanne e sanzioni pecuniarie che ha portato alla chiusura d&#39;ufficio della pubblicazione:</p>
<blockquote><p><em>Le Journal Hebdomadaire</em> subì un duro colpo finanziario nel 2006, quando venne condannato da un tribunale marocchino al pagamento di 3 milioni di dirham (354.000 dolari USA) per un caso di diffamazione […] Jamaï (direttore e co-fondatore della testata) lasciò il Paese dopo la sentenza e numerosi episodi di <a title="Articolo in inglese" href="http://cpj.org/reports/2007/07/moroccoweb.php">minacce da parte di ambienti governativi</a> [in]. Per un po&#39; di tempo, queste attenzioni particolari nei confronti del <em>Journal Hebdomadaire</em> parvero diminuire. Poi, quando nel 2009 il giornalista tornò in Marocco e al proprio lavoro, il governo riprese a guidare il boicottaggio degli inserzionisti contro <em>Le Journal Hebdomadaire</em>. A settembre, la corte suprema ha confermato il pagamento dei danni nel caso [di diffamazione].</p></blockquote>
<p>Issandr El Amrani, autore del blog <em><a title="Post in inglese" href="http://www.arabist.net/blog/2010/1/28/moroccos-le-journal-hebdomadaire-to-close.html">The Arabist</a></em> [in], ha ricevuto un messaggio da Aboubakr Jamaï (Bou Bakr) che gli comunicava la morte ufficiale del <em>Journal Hebdomadaire</em>. Il blogger scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>Ho appena ricevuto una brutta notizia da <a title="Voce su Wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Aboubakr_Jama%C3%AF">Abou Bakr Jamai</a> [fr], editore di una coraggiosa pubblicazione, simbolo di quella liberalizzazione degli anni &#8216;90 di re Hassan II andata persa durante il regno piuttosto insulso del figlio, Muhammad VI. Questo il messaggio di Bou Bakr:</p>
<blockquote><p>Dopo tutto le tue previsioni sulla fine del Journal erano corrette. Hanno chiuso Le Journal Hebdo. Ieri, 5, sì, 5 ufficiali giudiziari si sono presentati con un mandato del tribunale che li autorizzava a confiscare Le Journal Hebdomadaire e la casa editrice, Trimedia. Quello che non ci è chiaro è per quale ragione legale il giudice abbia deciso non di commissariare Mediatrust ma di agire legalmente contro Trimedia. L&#39;unico collegamento possibile è la testata :”Le Journal Hebdomadaire”, ma è proprietà dell&#39;editore in persona, non dell&#39;azienda. Siamo ancora in attesa che il quadro legale divenga più chiaro, ma posso già annunciare ufficialmente la morte del Journal Hebdomaire.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Su questa anche vicenda El Amrani ha scritto <a title="Post in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/jan/30/morocco-le-journal-closed">un editoriale</a> [in] sul blog del quotidiano britannico <em>The Guardian/Observer</em>, <em>Comment Is Free</em>. Il giornalista lamenta la scomparsa del <em>Journal</em> e lancia un avvertimento sul preoccupante trend di autoritarismo e repressione:</p>
<blockquote><p>Più di ogni altro, Le Journal chiedeva conto alle autorità sulla democratizzazione promessa nei comizi. Scriveva coraggiosamente in favore di riforme costituzionali che spostassero il potere politico dal palazzo al parlamento. Alla mia generazione questo giornale ha dato un&#39;educazione politica e un esempio di franchezza e coraggio.</p>
<p>[…] Ma la cosa più preoccupante è che la chiusura del giornale è solo uno dei segnali di un rinnovato autoritarismo. I metodi usati una volta contro Le Journal sono diventati una pratica comune per disciplinare la stampa. Gli altri oppositori della monarchia, ad esempio la vivace blogosfera marocchina, vengono trattati duramente. La riforma politica si è impantanata e le repressioni del regime sui termini di diritti umani sono peggiorate.</p>
<p>La triste fine del Journal è solo uno dei numerosi segnali che indicano qualcosa di marcio nel regno del Marocco.</p></blockquote>
<p>La blogger <a title="Post in inglese" href="http://jilliancyork.com/2010/01/31/obituary-le-journal/">Jillian C. York</a> [in] rilancia il commento di Al Amrani e scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>[L]a chiusura del Journal non è l&#39;unico evento a indicare la svolta reazionaria del Marocco. Gli arresti dei blogger <a title="Sito in inglese" href="http://freebashir.org/">Bashir Hazzem</a> [in], <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/09/08/morocco-the-post-that-led-mohammah-erraji-to-jail/">Mohammed Erraji</a> [in], e Boubaker Al-Yadib, degli attivisti di Facebook <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Fouad_Mourtada_Affair">Fouad Mourtada</a> [in], di <a title="Sito in inglese" href="http://cpj.org/mideast/morocco/">svariati giornalisti</a> [in], dovrebbero parlare da soli. E nonostante ciò il Marocco continua ad essere rappresentato come un Paese progressista, soprattutto negli Stati Uniti, che utilizzano la <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mudawwana">Mudawana</a> [it] (diritto familiare) e i nuovi diritti per le donne come prove inconfutabili del loro argomento.</p>
<p>Questo è un problema che non può, non deve essere ignorato. Il Marocco, non lo si dice mai abbastanza, è un Paese meraviglioso. Ho trascorso oltre due anni stupendi in quel Paese e ci tornerei più che volentieri, nonostante i suoi difetti. Ma se il Marocco, come qualsiasi altro Paese, intende seguire la strada del progresso, non può negoziare sulla libertà d&#39;espressione.</p></blockquote>
<p>La testata online marocchina <em><a title="Sito in arabo" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=18385">Hesspress</a></em> [ar] protesta contro il silenzio assordante e la mancanza di solidarietà all&#39;alba di una nuova stagione autoritaria:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>إن هذا الصمت المطبق إزاء عمليات تصفية المنابر الإعلامية الوطنية المستقلة، التي تدخل في خانة جرائم القتل التسلسلي، تفرض تلاحما تلقائيا بين المنابر المتبقية لإعمال مبدأ التضامن، كأضعف الإيمان، وبالتالي طمر الخوف والجبن ووضع التوافقات جانبا، لوقف هذا المسلسل الهتشكوكي الذي بات يقض مضجع “صاحبة الجلالة” في عز عنفوانها.</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">La cortina di silenzio che avvolge la liquidazione di un quotidiano indipendente nazionale, che andrebbe definito un omicidio seriale, dovrebbe provocare la formazione di una coalizione spontanea di tutti i movimenti d&#39;opposizione, nel nome della solidarietà. Questo è il minimo che possiamo fare per sconfiggere la paura e l&#39;indifferenza. Dovremmo mettere da parte le nostre differenze per fermare quest&#39;attacco terrificante a ” Sua Maestà” (e qui intendo la Stampa), che è ancora in fasce.</div>
<p>Anche la blogosfera ha seguito attentamente questa vicenda e parecchi blogger, come <em><a title="Post in francese" href="http://www.anasalaoui.com/merci-davoir-ose/">Anas Alaoui</a></em> [fr], hanno pianto la scomparsa di una testata semplicemente unica:</p>
<blockquote><p>J’aimerais tout simplement remercier Le Journal et les personnes y ayant travaillé. Je les remercie pour l’effort engagé dans cette première marocaine quand on a cru à une ouverture, une certaine ouverture tout du moins. Je les remercie pour le courage et le dévouement dans leur tâche d’informer le public. Ils ont été les premiers à briser des tabous. Ils ont été les premiers à dire des choses vraies.  Nous pouvons être d’accord ou pas avec les éditos écrits dans ce magazine. Nous pouvons être d’accord ou pas avec les analyses qui y ont été publiées, mais nous ne pouvons nier le fait que le Journal Hebdo a changé la pratique journalistique marocaine. Désormais, il y a un avant Journal Hebdo et un après Journal Hebdo.</p></blockquote>
<div class="translation">Vorrei solamente ringraziare <em>Le Journal</em> e tutti quello che vi hanno lavorato. Li ringrazio per tutti gli sforzi di aver messo il cittadino al centro dell&#39;informazione. Ci hanno fatto credere nell&#39;apertura; in un&#39;apertura di qualche tipo per lo meno. Li ringrazio per il coraggio e la dedizione all&#39;informazione dell&#39;opinione pubblica. I primi a violare certi tabù. I primi a dire cose vere. Si potrà essere d&#39;accordo o meno con la linea editoriale della rivista. Si potrà essere d&#39;accordo meno con certe analisi, ma dobbiamo tutti riconoscere che <em>Le Journal Hebdo</em> ha cambiato la pratica del giornalismo in Marocco. E da oggi c&#39;è un prima e un dopo <em>Le Journal Hebdo</em>.</div>
<p>La fine del <em>Journal Hebdomadaire</em> rappresenta un pericoloso arretramento delle libertà individuali in Marocco. Il regime si toglie una spina dal fianco e manda un chiaro segnale ai media indipendenti che ancora sopravvivono in un ambiente sempre più repressivo. Resta ancora da capire se e come, in Paesi come il Marocco, i media digitali e il giornalismo partecipativo saranno in grado di dare respiro alle voci del dissenso, dando spazio a punti di vista diversi e monitorando l&#39;operato dei rappresentanti politici.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham'>Hisham</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/02/morocco-where-independent-media-is-no-more/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/marocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F&#038;text=Marocco%3A+morte+annunciata+per+l%26%2339%3Binformazione+e+le+voci+indipendenti%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F&#038;title=Marocco%3A+morte+annunciata+per+l%26%2339%3Binformazione+e+le+voci+indipendenti%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F&#038;title=Marocco%3A+morte+annunciata+per+l%26%2339%3Binformazione+e+le+voci+indipendenti%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F&#038;title=Marocco%3A+morte+annunciata+per+l%26%2339%3Binformazione+e+le+voci+indipendenti%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmarocco-morte-annunciata-per-linformazione-e-le-voci-indipendenti%2F&#038;title=Marocco%3A+morte+annunciata+per+l%26%2339%3Binformazione+e+le+voci+indipendenti%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: &#8220;Siamo i migliori&#8221; (nella Coppa d&#039;Africa)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nazionale egiziana di calcio ha sconfitto il Ghana nella finale di Coppa d'Africa, aggiudicandosi così il terzo titolo consecutivo. Si tratta del settimo successo dell'Egitto dall'inizio di questa competizione negli anni '50. I blogger si sono uniti al resto del Paese nei festeggiamenti per la vittoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nazionale egiziana di calcio ha <a title="Articolo in inglese" href="http://www.waleg.com/sports/archives/018550.html">sconfitto</a> [in] il Ghana nella finale di Coppa d&#39;Africa, aggiudicandosi così il terzo titolo consecutivo. Si tratta del settimo successo dell&#39;Egitto dall&#39;inizio di questa competizione negli anni &#8216;50. I blogger si sono uniti al resto del Paese nei festeggiamenti per la vittoria.</p>
<p><em>Zeinobia</em> dedica un <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2010/02/can-2010-we-are-champions.html">post</a> [in] all&#39;impresa della squadra egiziana:</p>
<div class="translation">Abbiamo giocato un&#39;ottima partita contro il Ghana, e alla fine il destino ha fatto sì che Gedo rendesse felici quasi 80 milioni di egiziani in tutto il mondo, unendoli in un raro momento senza ulteriori connotazioni politiche o psicologiche. Il tecnico della nazionale, Hassan Shehata, sembra deciso a diventare non solo il miglior allenatore nella storia del calcio egiziano, ma anche di quella del continente africano. Quest&#39;uomo è riuscito a fare qualcosa di meraviglioso con questa squadra. Mohamed Nagi, alias Gedo, è proprio una sua scoperta. Ahmed Hassan, poi, è stato fantastico. Ma hanno giocato tutti bene.</div>
<p>La vittoria non è stata celebrata soltanto in Egitto. In Qatar, <em>Qatar Living</em> scrive <a title="Post in inglese" href="http://www.qatarliving.com/node/900313">quanto segue</a> [in] sull&#39;evento, e sull&#39;imminente notte insonne di Doha:</p>
<div class="translation">Egitto batte Ghana 1-0 e vince la Coppa d&#39;Africa..<br />
Nota: Sarà una notte movimentata qui a Doha! Congratulazioni a tutti gli egiziani in Qatar!</div>
<p>Un blogger egiziano residente negli Stati Uniti, <em>Egyptian Wish</em>, ha rilanciato <a title="Post in inglese" href="http://egyptianwish.blogspot.com/2010/01/egypt-team-won.html">così</a> [in]:</p>
<div class="translation">Cari eigiziani,<br />
Congratulazioni per la Coppa d&#39;Africa 2010!<br />
Egyptian-in-USA</div>
<p>Anche in Palestina, Hamas ha colto al volo l&#39;occasione e si è complimentata con gli egiziani per la conquista del settimo titolo. <em>Kelmety</em> ne ha scritto sul suo <a title="Post in arabo" href="http://klmty.blogspot.com/2010/01/blog-post_9878.html">blog</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">قدمت حركة حماس التهنئة لمصر رئيسًا وحكومة وشعبًا لحصولها على لقب “بطولة كأس الأمم الأفريقية” السابعة والعشرين للمرة السابعة فى تاريخها والثالثة على التوالى</div>
<div class="translation">Hamas  si è congratulato con il presidente e il popolo egiziano per la vittoria del settimo titolo della Coppa d&#39;Africa, il loro terzo consecutivo.</div>
<p><em>Zeinobia</em> scrive poi un altro <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2010/02/mubaraks-in-can-2010-finals.html">post</a> [in], dedicato ai figli del presidente egiziano, volati in Angola per stare vicini alla squadra:</p>
<div class="translation">Credo che le immagini dei fratelli Mubarak meritino un post a parte. Come già accennato in precedenza, i fratelli sono in Angola per vedere la finale Egitto-Ghana. Alcuni la considereranno una mossa politica, altri ne conoscono la passione per il calcio.</div>
<p>Un&#39;altra blogger, <em>My Oblivia</em>, offre un punto di vista <a title="Post in inglese" href="http://obliviology.wordpress.com/2010/01/31/oh-yes-we%E2%80%99re-winners/">critico</a> [in]:</p>
<div class="translation">Dunque, qualcuno potrebbe spiegarmi perché la vittoria di uno stupido torneo riesca a farci gioire per lo stesso Paese in cui succede quanto segue…<br />
…<br />
Qui c&#39;è gente che muore di fame, di torture, oppure semplicemente perché privi di quasi tutti gli standard di vita e sanitari, senza parlare di un minimo di consapevolezza…<br />
…<br />
Dunque Dio non voleva farci vincere le nostre battaglie quotidiane di mera sopravvivenza, ma ci ha destinato alla vittoria di una partita di pallone, Alleluja, siamo salvi!<br />
Sarebbe dunque questo il nostro destino luminoso, il pallone…<br />
Ora tutti i nostri problemi sono risolti e saremo per sempre beati!</div>
<p>La nazionale egiziana di solito aggiunge una stella sulla divisa per ogni vittoria in Coppa d&#39;Africa. Ma Adel Ghaly scrive un <a title="Post in arabo" href="http://egyarena.blogspot.com/2010/01/blog-post_3205.html">post</a> [ar] in cui si chiede se ci sia posto per un&#39;altra stella:</p>
<div class="arabic">بينما كنت أعدد المكاسب التى خرج بها المنتخب المصرى من مشاركتة هذا العام بأمم افريقيا التى اقيمت فى انجولا وجدتها لاتعد ولا تحصى بالنسبة للاعبين والجهاز الفنى وتاريخ الكرة المصرية ………..<br />
ولكن وجدت مشكلة عويصة ستقابل المنتخب بعد هذا الفوز وهى ان المنتخب الان اصبح يمتلك 7 نجوم يرمزون الى 7 بطولات افريقية أين سيضع كل هذة النجوم على فانلة المنتخب المليئة بالنجوم ؟!</div>
<div class="translation">Mentre pensavo ai successi ottenuti in questa edizione, ho realizzato che giocatori, allenatore e l&#39;intera storia del calcio egiziano hanno ottenuto risultati incredibili. Adesso c&#39;è solo un problema: ci sarà spazio per la settima stella sulle divise dei giocatori?</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/03/egypt-we-are-the-champions/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/egitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;text=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Iran: due blogger rischiano la pena capitale</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/iran-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 04:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Due blogger iraniani, impegnati attivamente nella difesa dei diritti umani, sono stati arrestati e accusati di reati gravissimi: aver "dichiarato guerra a Dio” ed essere “Mohareb” (nemici di Dio). Sulla stessa base, si sono avuti altri arresti e due persone sono state giustiziate la scorsa settimana a Teheran.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/01/goudarzi.jpg" alt="I blogger Rahimi e Goudarzi" title="I due blogger Rahimi e Goudarzi" width="527" height="395" class="alignleft size-full wp-image-120598" /> </p>
<p>Due blogger membri del “<a title="Sito ufficiale in farsi" href="http://www.schrr.net/">Committee of Human Rights (CHRR)</a>&#8221; [fa], Mehrdad Rahimi e Kouhyar Goudarzi (nell&#39;immagine qui sopra: Goudarzi a sinistra, Rahimi a destra), sono stati accusati di aver &#8220;dichiarato guerra a Dio&#8221; e definiti “Mohareb” (nemici di Dio). Tali accuse sono del tutto simili a quelle mosse nei confronti di altre due persone giustiziate proprio questa settimana a Teheran. <a title="Articolo in inglese" href="http://www.rsf.org/spip.php?page=article&#038;id_article=36231">Secondo</a> [in] <em>Reporters without Borders</em> nelle settimane scorse sarebbero stati arrestati anche altri blogger membri della stessa organizzazione. Si tratterebbe di Parisa Kakei, arrestato il 2 gennaio; Shiva Nazar Ahari, il 24 dicembre; Said Kanaki e Said Jalali, il primo dicembre. Sono tutti detenuti nella sezione 29 della famigerata prigione di Evin, a Teheran, e presumibilmente sottoposti a considerevoli pressioni affinché rivelino i nomi di altri membri e collaborino allo smantellamento del comitato. </p>
<p>Il <em>CHRR</em> <a title="Articolo in farsi" href="http://www.schrr.net/spip.php?article8186">sostiene</a> [fa] che Mehrdad Rahimi sia stato messo sotto torchio nel tentativo di estorcergli una &#8220;confessione in diretta televisiva.&#8221;</p>
<p>L&#39;organizzazione <a title="Articolo in farsi" href="http://www.schrr.net/spip.php?article8129">aggiunge</a> [fa] quanto segue: </p>
<blockquote><p>Secondo alcune fonti Koohyar Goodarzi, giornalista e attivista per i diritti umani, è stato trasferito dall&#39;isolamento ad una cella per tre persone nella Guardia 209 della prigione di Evin. Goodarzi si trova in stato di detenzione dal 20 dicembre 2009.</p>
</blockquote>
<p>Non è ancora del tutto chiaro quale peso abbia avuto l&#39;uso dei blog in questa vicenda, ma entrambi i detenuti hanno usato il proprio blog per parlare di problemi relativi ai diritti umani.</p>
<p>Mehrdad Rahimi ha trattato diverse questioni sociali, politiche ed economiche, come i diritti dei lavoratori. In un post scritto tempo fa il blogger <a title="Post in farsi" href="http://shahidayeshahr.blogfa.com/post-22.aspx">affermava</a> [fa]:  </p>
<blockquote><p>Sono tantissime le persone arrestate e detenute per mesi a cui viene persino impedito di chiamare un avvocato.</p>
</blockquote>
<p>Dal canto suo, Koohyar Goodarzi ha scritto un lungo post in cui <a title="Post in farsi" href="http://kouhyar.wordpress.com/2009/12/03/saeeds/">chiedeva</a> [fa] libertà per tutti i membri del Comitato per i Diritti Umani. </p>
<p>Negli ultimi anni le autorità iraniane <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/18/iran-a-long-and-painful-story-of-jailed-bloggers/">hanno arrestato</a> [in] parecchi blogger, tra cui <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/iran-liberta-per-il-blogger-hossein-derakhshan/">Hossien Derakhshan</a> [it]. Il 18 marzo 2009 inoltre, nella prigione di Evin a Teheran, moriva a soli 29 anni <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/iran-muore-in-carcere-il-blogger-omid-reza-mir-sharif/">Omid Reza Mir Sayafi</a> [it], giornalista e blogger. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Hamid Tehrani'>Hamid Tehrani</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/01/31/iran-two-bloggers-in-danger-of-death/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/iran-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F&#038;text=Iran%3A+due+blogger+rischiano+la+pena+capitale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F&#038;title=Iran%3A+due+blogger+rischiano+la+pena+capitale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F&#038;title=Iran%3A+due+blogger+rischiano+la+pena+capitale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F&#038;title=Iran%3A+due+blogger+rischiano+la+pena+capitale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Firan-due-blogger-rischiano-la-pena-capitale%2F&#038;title=Iran%3A+due+blogger+rischiano+la+pena+capitale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: nel centro di detenzione di Nasr City, l&#039;inferno sulla terra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/egitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 04:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti blogger egiziani sono stati arrestati e tenuti nel centro di detenzione del distretto di Nasr City, insieme ad altri detenuti presumbilmente parte di Al Qaeda. Una blogger locale ne descrive le tecniche di tortura e le tattiche psicologiche subite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Moltissimi blogger egiziani sono stati arrestati dalle forze di sicurezza in diverse occasioni e per ragioni presunte o reali. La blogger <a title="Post in arabo" href="http://wa7damasrya.blogspot.com/2009/12/blog-post_14.html">Wa7da Masreya</a> [ar] ha pubblicato un post in cui descrive in maniera dettagliata le tecniche di tortura e le tattiche psicologiche subìte da alcuni di questi blogger nel quartier generale dei centri di detenzione del distretto di Nasr City.</p>
<p><em>Wa7da Masreya</em> inizia il <a title="Post in arabo" href="http://wa7damasrya.blogspot.com/2009/12/blog-post_14.html">post</a> [ar] descrivendo la zona:</p>
<div class="arabic">هو الوريث الشرعي للاظوغلي , و يفوق سجانية في وحشيتهم كل السفاحين الذين عرفهم التاريخ دفع أبناء شعب مصر من مواردهم و ضرائبهم لبناؤه إلا أنهم لا يدخلوه إلا معصوبي الأعين هو المكان الذي عذب فيه أعتى عتاة تنظيم القاعدة طبقا لروايات ضباط أمن الدولة انفسهم لضحاياهم , إنة عاصمة جنهم كما أطلق علية محمد الدريني رئيس جمعية أل البيت في كتابة الممتوع “عاصمة جهنم” بعد أن تعرض الدريني في هذا المكان لأبشع انواع التعذيب لمدة أربعين يوما قضاها داخل هذا المكان عام 2004, إنة المقبرة كما اطلق عليه محمد عادل المدون الذي تم إعتقالة أواخر عام 2008 على إثر زيارة سلمية له لغزة</p>
<p>هو مبنى مباحث امن الدولة الرئيسي في صحراء القاهرة بمدينة نصر الحي السادس و بالقرب من المدينة الجامعية بجامعة الأزهر ,هذا المبنى المخيف ذو الأسوار العالية المحصنة التي شهدت تصفية و تعذيب و أنتهاك لحقوق الإنسان</p></div>
<div class="translation">Questo centro ha ereditato la giurisdizione di quello del distretto di Lazoughly; le guardie sono più spietate di un serial killer; gli egiziani lo hanno indirettamente finanziato tramite tasse altissime e poi vi sono stati seviziati alla fine di un viaggio che comincia con un benda sugli occhi; qui sono interrogati i capi di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Al_qaeda">Al Qaeda</a> [it]; questa è la capitale dell&#39;inferno per usare le parole dell&#39;attivista <a title="Post in inglese" href="http://www.tortureinegypt.net/muhammad_el-durini_arrested">Mohamed Al Derini</a> [in], capo dell&#39;organizzazione Al Beit, parole che formano anche il titolo del suo libro censurato, in cui l&#39;attivista racconta le torture subìte nel 2004, durante 40 giorni di detenzione; la definisce &#8220;tomba&#8221; il blogger Mohamed Adel, detenuto per una dimostrazione pacifica a Gaza nel 2008. Questa fortezza terrificante e impenetrabile nel distretto di Nasr City ha assistito a uccisioni, violenze e violazioni dei diritti umani!</div>
<p>La blogger prosegue:</p>
<div class="arabic">يعمل بهذا المكان المقبرة رجال أمن الدولة من ضباط و مخبرين و هم يدخلون مقرهم على أرجلهم و مفتوحي الأعين أما المعتقلين فيذهبون إلي أمن دولة مدينة نصر معصوبي الأعين , مقيدين جالسين في الدوسات أو أسفل المقاعد مغطون بالبطاطين حتى لا يراهم أحد اثناء ترحيلهم إلى عاصمة جهنم .</p>
<p>و ينتفل إلى هذا المقر” الإسلاميين” او من لهم علاقة بقضايا تتعلق بالإسلاميين و قضايا الإرهاب و أيضا كل المعتقلين في أمور تتعلق بغزة و حماس</p></div>
<div class="translation">Ufficiali e informatori si muovono liberamente in questa tomba ogni mattina, mentre i detenuti vengono bendati, ammanettati, avvolti in coperte, nascosti sotto i sedili affinché nessuno li veda varcare le soglie della capitale dell&#39;inferno. I detenuti sono per lo più membri o persone collegate a islamismo e terrorismo, e chiunque abbia a che fare con Gaza e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas">Hamas</a> [it].</div>
<p>La prima intervista è quella di <em>Abdel Moneim Mahmoud</em> - un <a title="Blog in arabo" href="http://ana-ikhwan.blogspot.com/">blogger</a> [ar] dei <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_musulmani">Fratelli Musulmani</a> [it]:</p>
<div class="arabic">تم إعتقالة و تعذيبة بالمقبرة عام 2003 لمدة 13 يوم و ذكر عبد المنعم أنه و أخرون ثم إقتيادهم إلى هذا المكان معصوبي الأعين و قيل لهم أن هذا المكان قد تم تعذيب اعضاء تنظيم القاعدة به و عند وصولهم إنحدر بهم الأتوبيس الذي يقلهم إنحدارا شديدا و كانه ينزل تحت الأرض و قد تعرضوا للضرب المبرح و التعذيب و الصعق بالكهرباء كما كان لكل معتقل رقم ينادى به بدلا من إسمة و كان يقال لهم أنهم ليسوا بني أدمين بل أرقام و إذا نسى أحد المعتقلين رقمه كان يتم ضربة ضربا شديدا محمود كان رقمة 25</p>
<p>كما كان يتم تقيدهم من الخلف لساعات ووجوهم للحائط .</p></div>
<div class="translation">Il blogger è stato arrestato nel 2003 e tenuto in questo cimitero per 13 giorni; il veicolo su cui si trovava insieme ad altri detenuti ha percorso una ripida discesa, come se stessero andando sotto terra. Mentre veniva bendato, gli è stato detto che lo avrebbero portato nel luogo in cui vengono interrogati i militanti di Al Qaeda, è stato picchiato duramente, torturato con la corrente elettrica, costretto a stare in piedi faccia al muro, le mani legate dietro la schiena, gli era stato assegnato un numero - in modo da cancellare qualsiasi tratto di umanità! Abdel Moneim era il numero 25.</div>
<p>La seconda intervista è con il <a titolo="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/egitto-appena-liberato-il-blogger-mohamed-adel/">blogger</a> [it] <em>Mohamed Adel</em> - recentemente arrestato:</p>
<div class="arabic">أما محمد عادل فلم تختلف شهادته عما قالة عبد المنعم فحمد كان رقمة 15 و قد إستطاع أن يحدد شكل المكان الذي كان فيه فقد كان محمد يجلس طيلة فترة وجوده تقريبا بمقر مدينة نصر ل17 يوما بطرقة طويلة على شكل حرف “ل”و عند دخوله لتلك الطرقة معصوب الأعين أمره المخبر أن يمشي في خط مستقيم حتى لا يصطدم بالمحتجزين أو “الجثث ” على حد قول المخبر حيث كانت الطرقة ممتلئة بالمعتقلين معصوبي الأعين على جانبي الطرقة و يتفرع من هذة الطرقة طرقات أقصر تحوي الزنانين كما يوجد 22 مكتب للنحقيق و لم يكن مسموح لأحد بالكلام و كل من تسول نفسه و يتكلم يتم تعذيبة بشده و بعد ترحيل محمد مع أخرون إستطاع التعرف على من كانوا معه بمقر أمن الدولة بمدينة نصر و كان منهم جرحى لحركة حماس تم إعتقالهم أثناء تلقيهم العلاج في القاهرة إبان الهجوم الإسرائيلئ على غزه اوائل عام 2009 و يعتقد محمد ان مقرأمن الدولة هو مكام متسع جدا تم بناءه بدءا من طابقين منخدرين عن مستوى الأرض ثم ترتقع مبانية لأعلى مستوى الأرض و أن المكان يحوى عدة مباني يتم فيها التحقيق و التعذيب حيث كان عادل يسمع لأصوات تعذيب أخرون تأتي من النافذة التي كان يجلس بجوارها في الطرقة</div>
<div class="translation">Per 17 giorni, Mohamed Adel è stato il numero 15. Ha trascorso gran parte della detenzione in un salone a forma di L con circa 22 uffici investigativi, da cui si accedeva ad altre piccole sale con le celle. Bendato, ha attraversato quei luoghi ogni giorno, con l&#39;ordine di seguire una linea retta da cui avrebbe dovuto deviare solo per non scontrarsi con altri detenuti o con i loro &#8220;corpi&#8221;. Nessuno poteva parlare e quelli che aprivano la bocca venivano picchiati. Dopo la deportazione, Mohamed Adel ha riconosciuto in alcuni compagni di cella membri feriti di Hamas, arrestati al Cairo dopo gli attacchi israeliani su Gaza all&#39;inizio del 2009. Il blogger immagina questo centro composto da un gruppo di edifici con due piani sotterranei e spazi molto ampi da cui provenivano urla strazianti che poteva sentire da una finestra.</div>
<p>La bogger illustra poi la vicenda di <a title="Forum in arabo" href="http://www.aljazeeratalk.net/forum/archive/index.php/t-85841.html">Abou Omar Al Masry</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">تعرض إسامة نصر و المعروف بأبو عمر المصري للتعذيب داخل مقر أمن الدولة بمدينة نصر و كما ورد بمذكراتة عن هذا المكان أنة كان معصوب الأعين طول الوقت و إذا وقعت الغمامة يحذرة السجان بأنة سيلقى حفلة تعذيب</p>
<p>مكث أبو عمر لشهور داخل زنزانتة التي كما وصفها</p>
<p>لا تتعدي مساحتها 2م طول × 1.25 م عرض ، ليس بها فتحات تهوية إطلاقاً باستثاء شفاط هواء ، يعمل ليل نهار ، وصوت موتور الشفاط أشد من صوت موتور الدبابة للجالس داخلها ، والزنزانة تحت الأرض.</p>
<p>و من أشكال التعذيب التي تعرض لها أبو عمر :</p>
<p>التعليق كالذبيحة ، الرأس لأسفل والقدمين لأعلى معلقتان في حبل ، ويبدأ الصعق بالعصى الكهربائية في كل جسدي وبخاصة أعضائي التناسلية ( الذكر – الخصيتين – الثديين ) ، أو بربط سلك في جسدي يتم توصيله بجهاز كهربائي وصعق الجسد ، والضرب بالعصي وأسلاك الكهرباء</p>
<p>ب – عصر الخصيتين باليد بشدة ، وقرص الثديين كذلك .</p>
<p>ج – كل أشكال الصلب ، فرد الذرع الأيمن وربطه في باب حديدي كبير ( مشبك ) أو على تصميم خشبي يُعرف ( بالعروسة ) ، وكذلك الحال مع الذراع الأيسر ، وربط القدمين مع فتحهما بشدة وابعادهما عن بعضهما ، أو ربط اليدين مقيدتين من الخلف في باب حديدي ، أو ربطهما مقييدتان لأعلى ، ثم الصعق بالصدمات الكهربائية والضرب بالعصي وأسلاك الكهرباء.</p>
<p>د – التمدد على الأرض مقيد اليدين من الخلف ، وكذلك القدمين والتعذيب والصعق بالكهرباء في كل أنحاء الجسد.</p>
<p>ه - التمدد على مرتبة مبللة بالماء ومتصلة بجهاز كهربائي ، وأنا مقيد اليدين من الخلف ، وكذلك القدمين ، ويجلس شخص بكرسي بين كتفي ، وشخص آخر بكرسي بين قدماي المقيدتين ، والسبب في ذلك شدة الكهرباء التي تقفز بالإنسان إلى الأعلى أثناء التعذيب.</p>
<p>و – الضرب بكف اليد اليمنى واليسرى على الوجه ، وكذلك الضرب بقبضة اليدين</p>
<p>وأبو عمر هو إمام مصري كان يعيش في إيطاليا و تم إختطافة بواسطة المخابرات الأمريكية و الإيطالية و نقلة إلى مصر لتعذيبة و إستجوابة في عام 2003 و يذكر أن مصر هي إحدى دول التي إستعانت الولابات المتحدة بخبرتها و إمكانبتها في عملبات التعذيبو نزع الإعترفات .</p></div>
<div class="translation">Osama Nasr, conosciuto anche come Omar Al Masry, ha scritto un memoriale dettagliato delle torture subìte in quei giorni. Per mesi è rimasto seduto e bendato in una minuscola cella sotterranea grande 2&#215;1,25 metri senza aria naturale. Un macchinario per l&#39;areazione era in funzione giorno e notte, il rumore del motore superava quello di un carro armato.</p>
<p>Queste le forme di tortura a cui è stato sottoposto:</p>
<p>a) Appeso a testa in giù ad una corda e torturato con elettrodi piazzati in tutto il corpo, specialmente sui genitali. Il suo corpo è stato più volte sottoposto a scariche elettriche. Il blogger è stato picchiato con manganelli e cavi elettrici.</p>
<p>b) Testicoli e capezzoli strizzati con le mani.</p>
<p>c) Varie posizioni di crocifissione su una croce di legno legata a pali o ad una porta di metallo, picchiato oppure torturato con la corrente elettrica.</p>
<p>d) Costretto a stare a faccia in giù sul pavimento, con gambe legate e mani legate dietro la schiena, picchiato oppure torturato con la corrente elettrica.</p>
<p>e) Sempre nella stessa posizione si è dovuto stendere su una coperta bagnata e collegata a elettrodi. Un uomo stava seduto su una sedia tra le sue spalle e un altro in mezzo alle sue gambe così da tenerlo fermo mentre veniva attraversato dalla scarica elettrica.</p>
<p>f) Schiaffi e pugni erano ovviamente una pratica quotidiana.</p>
<p>Abou Omar è un religioso egiziano residente in Italia che la CIA e i servizi segreti italiani hanno sequestrato e deportato in Egitto nel tentativo di costringerlo a fonrire una qualche confessione.</p></div>
<p><em>Diaa El Din Gad</em> è un altro <a titolo="Blog in arabo" href="http://soutgadeb.blogspot.com/">blogger</a> [ar] che ha sofferto la detenzione:</p>
<div class="arabic">وفي روايتة عن تجربتة في عاصمة جهنم نطابقت شهادة ضياء الدين جاد مع باقي المعتقلين و جاد هو مدون وناشط الذي إعتقل من قبل مباحث أمن الدولة على خلفية نشاطة لرفع الحصار عن غزة</div>
<div class="translation">Il blogger è stato arrestato dalle forze di sicurezza perché manifestava contro l&#39;assedio di Gaza. La sua testimonianza coincide con quella di altri sventurati cittadini della capitale dell&#39;inferno.</div>
<p>Questo è uno stralcio che parla del personale addetto agli interrogatori:</p>
<div class="arabic">أما المحققون فهم من ضباط أمن الدولة يستخدمون أسماء رشدي أو جعفر أو موسى او نور كانت تلك الأسماء يسمعها ضحايا التعذيب أثناء التحقيق معهم و يحرص السجانون من زبانية امن الدولة على إرهاب المعتقلين و اللعب على أعصابهم و محاولة جعلهم في حاله انهيار حتى ينتزع منهم الإعتراقات كأن يتم تكرير الأسئلة أكثر من مرة يوميا مع عدم السماح بالنوم أو الأكل و الشرب لفترات طويلة .</div>
<div class="translation">Gli investigatori sono ufficiali dei servizi di sicurezza dai comunissimi nomi egiziani come Roshdy, Gaafar, Moussa o Nour. Questi sono i nomi che le vittime sentono quando quei dèmoni li terrorizzano, cercando di romperne la resistenze e ridurli a uno stato di totale sottomissione. I prigionieri vengono interrogati per molte ore e non viene loro consentito di dormire, mangiare o bere per lunghi periodi di tempo.</div>
<p>Alla fine del post la blogger riflette sconcertata:</p>
<div class="arabic">و هكذا دخل العشرات و ربما المئات لهذا المكان الذي لا يضاهيه أبو غريب و لا جوانتنمو في قسوته و خرج منهم من خرج حيا و إستطاع ان يتحدث عن أساطير الهول التي تتجاوز خيال البشر في التعذيب و اخرون لم يخرجوا أحياءو لم يسمع بألامهم احد و أخرون لا يزالوا في إنتظار من ينقذهم من جهنم التي يقاسون فيها العذاب على يد زبانية لا يرحمون فهل من يد تنقذهم او رقيب يخفف عنهم ؟ و أين العداله لمحاكمة عتاه التعذيب .</p>
<p>“حقوق الأنسان : هي أن يعيش الإنسان , أمنا ,سالما , لا تمس كرامتة ,يسعى للسعادة</p></div>
<div class="translation">Questo è il modo in cui decine, forse centinaia, di persone sono trattate in questo posto che, in quanto a crudeltà, non ha nulla da invidiare ad Abu Ghraib o Guantanamo. Alcuni sono riusciti a sopravvivere ma altri sono morti per la sofferenza. Parecchi sperano in qualcuno che li salvi da questo purgatorio e pocchissimi hanno voluto condividere, una volta fuori, le loro tragiche storie. Dov&#39;è la giustizia? Non vede questi artisti della tortura?</p>
<p>“Diritti umani: condurre una vita sicura, pacifica e dignitosa che aspiri alla prosperità.”</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/' title='elenca tutti gli articoli di Marwa Rakha'>Marwa Rakha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/17/egypt-the-capital-of-hell-on-earth/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/egitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F&#038;text=Egitto%3A+nel+centro+di+detenzione+di+Nasr+City%2C+l%26%2339%3Binferno+sulla+terra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F&#038;title=Egitto%3A+nel+centro+di+detenzione+di+Nasr+City%2C+l%26%2339%3Binferno+sulla+terra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F&#038;title=Egitto%3A+nel+centro+di+detenzione+di+Nasr+City%2C+l%26%2339%3Binferno+sulla+terra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F&#038;title=Egitto%3A+nel+centro+di+detenzione+di+Nasr+City%2C+l%26%2339%3Binferno+sulla+terra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-nel-centro-di-detenzione-di-nasr-city-linferno-sulla-terra%2F&#038;title=Egitto%3A+nel+centro+di+detenzione+di+Nasr+City%2C+l%26%2339%3Binferno+sulla+terra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: da quando la Svizzera prende esempio dall&#039;Arabia Saudita?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 04:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
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		<description><![CDATA[Le reazioni al divieto dei minareti in Svizzera continuano a imperversare sui blog di Medio Oriente e Nord Africa. Ecco un'ulteriore panoramica delle posizioni e riflessioni più significative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 29 novembre il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo così la strada per una modifica costituzionale. Il referendum riguarda la costruzione di nuovi minareti (non delle moschee) e non i quattro già esistenti nel Paese. <em><a title="Profilo su GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian York</a></em> [in] ha già riportato le <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/">prime reazioni</a> [it] della blogosfera arabo-islamica. Ma il divieto continua a generare tensioni tra oppositori e sostenitori.</p>
<p><em>Mona ElTahawy</em> pone <a title="Post in inglese" href="http://www.monaeltahawy.com/blog/?p=194">un quesito</a> [in] alla Svizzera e agli altri Paesi europei sedotti dai partiti di destra:</p>
<p>
<blockquote>Da quando l&#39;Arabia Saudita è diventato il vostro modello di riferimento?</p>
<p>Ben prima che il 57.5% degli elettori svizzeri vietasse la costruzione dei minareti, l&#39;immagine tollerante della Svizzera era piena di buchi proprio come il suo formaggio. Quando il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Südtiroler_Volkspartei">Partito Popolare Sudtirolese (SVP)</a> [it] è salito al potere nel 2007 ha pubblicato un poster in cui una pecora bianca cacciava a calci dalla bandiera svizzera una pecora nera. La pecora era nera non perché ribelle - la destra non è così raffinata - ma per il colore della pelle e perché straniera.</p>
<p>I poster del SVP mostrati prima del referendum di quella domenica raffiguravano alcune donne coperte di nero dalla testa ai piedi, e sullo sfondo dei minareti di chiara forma fallica. Questo razzismo precede e si nutre di quella bigotterìa che ha animato il referendum.</p></blockquote>
<p>Ancora infuriata dalla politicizzazione dei minareti, la <em>ElTahawy</em> prosegue:</p>
<p>
<blockquote>I minareti servono per chiamare i fedeli alla preghiera, non per reclutare militanti di gruppi islamisti. Se l&#39;SVP ritiene il richiamo alla preghiera troppo rumoroso, mi piacerebbe vederli mentre eliminano le campane dalle chiese.</p>
</blockquote>
<p><em>Mohaly</em> <a title="Post in inglese" href="http://mohaly.blogspot.com/2009/12/634-swiss-minaret.html">suggerisce</a> [in] invece uno scenario diverso:</p>
<blockquote><p>gli svizzeri avrebbero potuto dimostrare al mondo oggettività e coerenza e, invece di vietare la costruzione dei minareti, avrebbero potuto semplicemente apporre il prodotto di punta svizzero, &#8220;gli orologi&#8221;, su ogni nuovo minareto (date <a title="Foto del 'minareto svizzero'" href="http://static.panoramio.com/photos/original/17040135.jpg">un&#39;occhiata alla foto</a>). Sarebbe stato un edificio stupendo e di pubblica utilità, senza doverlo rappresentare come un &#8220;missile islamico&#8221;!</p>
</blockquote>
<p><em>Nawara Negm</em> <a title="Post in arabo" href="http://www.tahyyes.org/2009/12/blog-post_9574.html">punta il dito contro i bigotti</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">المنافقين في الدرك الاسفل من النار ما يجيش واحد يعمل عبيط على حرق تلات بيوت في سنة ونص على ناس بتصلي ولما يسمع عن منع المآذن في سويسرا يلطم ويصوت</div>
<div class="translation">Gli ipocriti saranno gettati nel girone più infimo dell&#39;inferno! Qui abbiamo un personaggio che ha ignorato la notizia di tre case bruciate perché dei cristiani vi pregavano e che invece adesso piange disperato per il divieto dei minareti in Svizzera!</div>
<p><em>Nawara</em> ricorda l&#39;intolleranza passata di quanti adesso predicano la tolleranza:</p>
<div class="arabic">انا عايزة اسمع رأي الناس اللي بتقول ان المسيحيين في مصر &#8220;مستفزين&#8221; وسهنات ومية من تحت تبن ونفسهم يرجعوا مصر مسيحية وبناء على كده فمنعهم من بناء كنائس وحرقهم ده &#8220;رد فعل&#8221; طبيعي لاستفزازاتهم المستمرة! &#8230;. انا عايزة اعرف رأي اللي بيبرر منع دور عباداتهم وحرق بيوتهم فعلا بقى في منع المآذن، مجرد المآذن، لا هدوا جامع ولا منعوا بناء جامع، بس منظر المئذنة مضايقهم، يا ترى إيه رأيهم دلوقت؟</div>
<div class="translation">Adesso voglio sentire quelli che definiscono i cristiani egiziani maliziosi, furbi e conniventi. Quelli che pensano che stiano tramando per trasformare l&#39;Egitto in un Paese cristiano e che ritengono giusto dunque bruciarne le case e impedire loro di costruire i propri luoghi di culto. Voglio davvero sentire cosa hanno da dire sul divieto dei minareti - e sto solo parlando dei minareti! Non delle moschee!</div>
<p>Nel suo <a title="Post in inglese" href="http://www.monaeltahawy.com/blog/?p=194">post</a> [in], anche <em>Mona ElTahawy</em> tocca quest&#39;argomento:</p>
<blockquote><p>Il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mufti">Gran Mufti</a> [it] dell&#39;Egitto, ad esempio, ha definito il divieto un &#8220;attacco alla libertà di religione&#8221;. Lo prenderei molto più seriamente se dicesse le stesse cose sui problemi che incontrano i cristiani egiziani per costruire chiese nel suo Paese. Devono ottenere un permesso di sicurezza solo per i lavori di restauro.</p>
<p>L&#39;anno scorso, in Qatar è stata aperta la prima chiesa cattolica - senza croce, campana o campanile - facendo così diventare l&#39;Arabia Saudita l&#39;unico Paese del Golfo Persico che vieta la costruzione di centri di culto non islamici. In Arabia Saudita la vita è difficile persino per quei musulmani che non aderiscono alla setta ultra-ortodossa <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo">wahhabita</a> [it]; gli <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciita">sciiti</a> [it], per esempio, sono quotidianamente vittime della discriminazione.</p>
<p>La bigotterìa deve essere condannata sempre e comunque.</p>
</blockquote>
<p><em>Muslims against Sharia</em> definisce divertente la <a title="Post in inglese" href="http://muslimsagainstsharia.blogspot.com/2009/12/gaddafi-swiss-minaret-ban-invites-al.html">dichiarazione del Presidente libico Gheddafi</a> [in], secondo cui &#8220;il divieto svizzero dei minareti sia un invito agli attacchi di al-Qaeda.&#8221;</p>
<blockquote><p>Ecco l&#39;ipotesi per cui tutti gli atti terroristici jihadisti debbano essere una risposta a qualche sorta di provocazione (reale o immaginaria) dei non musulmani: dopo tutto, gli apologeti continuano a dirci che il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jihad">jihad</a> [it] &#8220;difensivo&#8221; va più o meno bene, con califfo o senza.</p>
<p>Il dittatore dall&#39;acconciatura improbabile aggiunge scherzosamente: &#8220;Credo che d&#39;ora in poi nessuno nel mondo islamico autorizzerà la costruzione di una chiesa.&#8221;</p>
<p>Si tratta di una battuta, ovviamente, dal momento che 1) il mondo islamico non ha accolto chiese e libertà di religione a braccia aperte finora e, 2) le restrizioni sulla costruzione di luoghi di culto non islamici sono contenute nel <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dhimmi#Patto_di_Omar">Patto di Umar</a> [it], che costituisce un precedente notevole in favore dell&#39;oppressione dei non-musulmani. Da questo punto di vista, il divieto dei minareti non vìola la libertà di religione né impedisce la costruzione delle moschee.</p>
</blockquote>
<p><em>Shokeir</em>, invece, segue attentamente le manifestazioni di insofferenza dei <a title="Post in arabo" href="http://shokeir.blogspot.com/2009/12/blog-post.html">Paesi occidentali nei confronti dei simboli religiosi islamici</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">الغرب بدأ يضيق بالإسلام ومايرمز له ، فتلك دولة ترفض النقاب وأخرى ترفض الحجاب في هيئات بعينها ، وتلك تدافع عن صور مسيئة ، وتلك ترحب بأفلام تسيئ للقرآن ، وأخيرا أخرى تضيق برؤية المآذن بعدما منعت من قبل رفع صوت الآذان</div>
<div class="translation">L&#39;Occidente è stanco dell&#39;Islam e dei suoi simboli; prima un Paese vieta il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niqab">niqab</a> [it], poi un altro proibisce lo <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hijab">hijab</a> [it]. Uno si schiera a favore di immagini offensive e l&#39;altro applaude film che sovvertono il significato del Corano. E adesso questo: dopo aver soffocato la chiamata alla preghiera, vietano direttamente i minareti.</div>
<p><em>Hassan El Helali</em>, invece, non è così pessimista e rilancia uno dei commenti al suo <a title="Post in arabo" href="http://hegabs-nekabs.blogspot.com/2009/11/blog-post_30.html">post</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">مبروك لسويسرا، و&#8221;هارد لك&#8221; للجماعات، إياها، التي تتعيش وتتكسب من تجارة الدين من المنظومة البدوية، وتتباكى على الحريات المسفوحة في ربوع أوروبا، وكأن البلاد التي فروا منها &#8220;تشرشر&#8221; الحريات منها &#8220;شرشرة&#8221;، وعلى &#8220;أبو موزة&#8221;. وإذا كانت أوروبا مستبدة ولا تحترم الأديان فلم لا يطلبوا اللجوء السياسي والإنساني في إمارة المحاكم الإسلامية في الصومال، وهناك سيتعرفون جيداً على معنى الحرية على أكمل وجه.</div>
<div class="translation">Congratulazioni Svizzera! E buona fortuna a &#8220;quelli&#8221; che vivono commercializzando la religione della propria organizzazione tribale. Quelli che piangono la libertà violata dei musulmani residenti in Europa, come se i Paesi da cui provengono - o dai quali sono scappati - fossero campioni di tolleranza. Bene! Se l&#39;Europa è bigotta, perché non chiedono asilo politico e diritti in una colonia islamica della Somalia? - Di sicuro lì imparerebbero il vero significato della libertà.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/' title='elenca tutti gli articoli di Marwa Rakha'>Marwa Rakha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/08/egypt-when-did-saudi-arabia-become-switzerlands-role-model/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/egitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F&#038;text=Egitto%3A+da+quando+la+Svizzera+prende+esempio+dall%26%2339%3BArabia+Saudita%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F&#038;title=Egitto%3A+da+quando+la+Svizzera+prende+esempio+dall%26%2339%3BArabia+Saudita%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F&#038;title=Egitto%3A+da+quando+la+Svizzera+prende+esempio+dall%26%2339%3BArabia+Saudita%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F&#038;title=Egitto%3A+da+quando+la+Svizzera+prende+esempio+dall%26%2339%3BArabia+Saudita%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fegitto-da-quando-la-svizzera-prende-esempio-dallarabia-saudita%2F&#038;title=Egitto%3A+da+quando+la+Svizzera+prende+esempio+dall%26%2339%3BArabia+Saudita%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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