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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Paolo Cossarini</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Paolo Cossarini</title>
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		<title>Spagna: Wikileaks svela i retroscena della proposta di legge contro la neutralità del Web</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 05:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo che a novembre il Senato aveva bocciato una legge che regolamentava l'accesso al web, il primo dicembre è stata approvata la mozione che ne modifica le disposizioni più illiberali. Successivamente, attraverso Wikileaks, sono venute alla luce le pressioni USA nella definizione di quella legge.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_45372" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-45372" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=45372"><img class="size-medium wp-image-45372 " title="Neutralità della Rete" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/eneko-375x253.jpg" alt="Red neutral" width="375" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">La neutralità del Web. Di Eneko/20minutos.es; foto di David Fraíz (daklein), rirepsa da Flickr con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic</p></div>
<p>Il tema della <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neutralità_della_Rete">neutralità del Web</a> [it] è stato già affrontato in questa sede, soprattutto in riferimento alla <a title="Post in spagnolo" href="http://es.globalvoicesonline.org/2010/09/14/telefonica-de-espana-y-la-neutralidad-de-la-red/">Spagna</a> [es, <em>come gli altri eccetto dove diversamente indicato</em>]. Le cose si sono movimentate a partire dallo scorso settembre, quando la compagnia di telecomunicazioni Telefónica ha proposto alla Commissione del Mercato delle Telecomunicazioni spagnole di rimuovere la tariffa flat e di istituire tre tipi di servizi diversi in base alla qualità e all&#39;utilizzo dei dati dell&#39;utente.</p>
<p>A metà novembre è stata depositata al Senato spagnolo una &#8220;mozione che esortava il Governo a modificare la legislazione spagnola sulla Società dell&#39;Informazione&#8221;, come <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elpais.com/articulo/tecnologia/Senado/debatira/neutralidad/Red/elpeputec/20101115elpeputec_3/Tes">riportato da El Pais</a>. L&#39;obiettivo dichiarato era &#8220;garantire il rispetto del principio di <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elpais.com/articulo/tecnologia/neutralidad/red/elpeputec/20100805elpeputec_3/Tes">neutralità della Web da parte dei fornitori</a> di telecomunicazioni operanti in Spagna&#8221;. Ma il voto del Senato <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elmundo.es/elmundo/2010/11/17/navegante/1289988204.html">non è andato come previsto</a>, e per di più la mobilitazione del famoso blogger Enrique Dans e di altri attivisti che volevano spiegare e difendere il principio di neutralità del Web è stato contestato e descritto come &#8220;degradante&#8221; in una serie di eventi che lo stesso Dans racconta in <a title="Post in spagnolo" href="http://www.enriquedans.com/2010/11/todo-para-el-pueblo-pero-sin-el-pueblo-cronica-de-una-democracia-enferma.html">questo post</a>.</p>
<p>In seguito alla votazione del Senato, gli stessi attivisti hanno presentato un&#39;altra mozione che però rientrava nella normativa comunitaria in materia (fatto che secondo Dans costituisce una semplice <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.expansion.com/blogs/dans/2010/11/25/red-neutral-2-asalto.html">tattica dilatoria</a>). Nel contesto delle discussioni e delle negoziazioni su questa proposta è comparso anche un <a title="Post in spagnolo" href="http://redneutral.org/2010/11/manifiesto-por-una-red-neutral">Manifesto per un Web Neutrale</a> sia nelle pagine del sito <em><a title="Post in spagnolo" href="http://redneutral.org/">Red Neutral</a> </em>che in molti altri blog. Ci sono anche molti altri post che illustrano cosa significhi una Web neutrale, come ad esempio quello di Alnair intitolato <a title="Post in spagnolo" href="http://www.gurusblog.com/archives/neutralidad-acceso-internet/30/11/2010/">La neutralidad de las carreteras</a> [La neutralità delle strade] su <em>GurusBlog</em> o quello di Jesús Encinar dal sito <em>Idealista.com. </em>Quest&#39;ultimo ha <a title="Post in spagnolo" href="http://www.jesusencinar.com/2010/11/sin-una-red-neutral-idealista-no-habria-nacido.html">dichiarato</a>:</p>
<blockquote><p>A muchos les gustaría tener controlado monopolísticamente internet en  móviles y televisión y están haciendo todo lo que está en su mano para  cambiar el marco regulatorio. La Red Neutral está siendo atacada en  EE.UU. por las empresas que primero se beneficiaron de ella, desde  Google a Apple pasando por Facebook. En España Telefónica está  intentando crear un marco regulatorio favorable que le permita cobrar  por todo lo que circula por la red.</p></blockquote>
<div class="translation">Molti vorrebbero avere il monopolio sull’accesso a Internet attraverso cellulari e tv, e stanno facendo di tutto per cambiare il quadro normativo. Negli Stati Uniti, la neutralità del Web è sotto attacco da parte delle società che in un primo tempo ne avevano maggiormente beneficiato, come Google, Apple o Facebook. In Spagna, Telefónica sta cercando di creare un quadro normativo favorevole che le consenta di far pagare per tutto ciò che circola in Web.</div>
<p>Mentre Mariano Amartino di <em>Denken Uber</em> afferma che <a title="Post in spagnolo" href="http://www.uberbin.net/archivos/derechos/sin-una-red-neutral-no-existiria-wikileaks.php">senza un Web neutrale non esisterebbe Wikileaks</a>, Eduardo Arcos, del blog <em>ALT1040</em> scrive le <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2010/11/tres-cosas-que-perderiamos-si-desaparece-la-red-neutral">Tre cose che perderemmo se dovesse scomparire il principio di neutralità del Web</a>:</p>
<blockquote><p>- Dejaríamos de poder acceder a cualquier sitio en internet a nuestro antojo.<br />
- Dejaríamos de tener tanta libertad para emprender con un nuevo proyecto y ser exitosos.<br />
- Perderíamos la libertad de información.</p></blockquote>
<div class="translation">- Non avremmo più la possibilità di accedere liberamente ai siti Internet<br />
- Non avremmo più la libertà di intraprendere un progetto nuovo e avere successo<br />
- Perderemmo la libertà d’informazione.</div>
<p>Ma non sono solo i blogger ad aver fatto pressione: a questi si sono aggiunti anche gli imprenditori organizzati nell&#39;Associazione Spagnola dell’Economia Digitale (Adigital), che riunisce più di 500 aziende. Questi ultimi si sono <a title="Post in spagnolo" href="http://www.cincodias.com/articulo/empresas/500-empresas-piden-ley-garantice-neutralidad-red/20101130cdscdiemp_9/">rivolti ai parlamentari</a> chiedendo un accordo affinché la legislazione spagnola “garantisca un uso aperto ed equo di Internet a tutti gli utenti, indipendentemente dallo scopo”. Il primo dicembre, alla fine, il Senato spagnolo ha <a title="Post in spagnolo" href="http://redneutral.org/2010/12/mocion-para-garantizar-la-neutralidad-de-la-red-en-el-senado-aprobada">approvato</a> la mozione. Ma secondo E. Dans questa non è &#8220;<a title="Post in spagnolo" href="http://www.enriquedans.com/2010/12/el-senado-espanol-aprueba-por-unanimidad-instar-al-gobierno-a-proteger-la-neutralidad-de-la-red.html">la fine, semmai è l&#39;inizio</a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>Hemos conseguido, mediante una fortísima acción ciudadana directa a través de la red, contrarrestar <a title="Posizione del Governo spagnolo - Consulta della UE solla neutralità della Rete" href="http://www.enriquedans.com/wp-content/uploads/2010/11/espana.pdf" target="_blank">la posición original expresada por el Gobierno en el documento remitido a la Comisión Europea sobre neutralidad de la red</a>,  echar abajo los frenéticos intentos de lobbying de algunas operadoras  sobre los parlamentarios, sus partidos, el Ministerio y varios sitios  más, y hemos conseguido un pronunciamiento unánime de la Cámara que hará  muy, muy difícil que la votación se pueda dar en sentido contrario en el  Congreso, por una evidente cuestión de coherencia.</p></blockquote>
<div class="translation">Attraverso un’azione incisiva e diretta dei cittadini attraverso il Web, abbiamo potuto contrastare <a title="Post in spagnolo" href="http://www.enriquedans.com/wp-content/uploads/2010/11/espana.pdf">la proposta originale espressa dal Governo nella sua presentazione alla Commissione europea sulla neutralità del Web</a> e fermare i frenetici tentativi di lobbying di alcune imprese sui parlamentari e i loro partiti, come sullo stesso Ministero. Inoltre, abbiamo ottenuto una decisione unanime della Camera dei deputati che rende ora molto difficile un voto di senso opposto al Senato, non fosse altro che per un&#39;ovvia questione di coerenza.</div>
<p>Tuttavia, la sensazione di soddisfazione è presto svanita quando, attraverso le rivelazioni di Wikileaks, sono emerse le pressioni degli Stati Uniti nei confronti di personalità spagnole di primo piano, come ministri, segretari di Stato, operatori come Telefónica e altri, affinché si adottasse la legge divenuta famosa come Sinde, così come l&#39;esistenza di <a title="Post in spagnolo" href="http://www.elpais.com/articulo/espana/EE/UU/ejecuto/plan/conseguir/ley/antidescargas/elpepuesp/20101203elpepunac_52/Tes">un piano per l&#39;adozione in Spagna di una legge antipirateria</a>. Marilyn Gonzalo lo racconta <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2010/12/eeuu-llevo-a-cabo-un-plan-para-conseguir-la-ley-sinde-en-espana">indignata</a> in ALT1040:</p>
<blockquote><p>Hace justamente un año, y como oposición a la Ley Sinde, se gestaba el <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2009/12/manifiesto-en-defensa-de-los-derechos-fundamentales-en-internet#comments">Manifiesto en defensa de los derechos fundamentales en Internet</a> &#8230; que ocasionó que tras convocar la Ministra de Cultura a un grupo de  internautas, el mismo presidente José Luis Rodríguez Zapatero tuviera  que salir a declarar que no se iba a cerrar nada en la Red &#8230; A pesar de eso, la Ley Sinde siguió, y un  año después sigue su tramitación en el parlamento. Nos preguntábamos por  qué la Ministra y los políticos en general no nos escuchaban, si el  lobby de los artistas tenía tanto poder como para que el gobierno  desoyera tantas voces que habían firmado el manifiesto y <strong>ahora sabemos de dónde venían las presiones</strong>.</p>
<p>Un año después, <strong>venimos asistiendo a los esfuerzos por redefinir el concepto de la </strong><a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/tag/red-neutral">neutralidad de la red</a> por parte de grupos interesados en que ya no exista (situación ante la que se ha escrito también un <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2010/11/manifiesto-por-una-red-neutral">Manifiesto por una Red Neutral</a>,  mientras la Disposición final Segunda de la discordia (la Ley Sinde)  espera en el Congreso a las enmiendas parciales de los grupos  parlamentarios. Un Senado <a title="Post in spagnolo" href="http://www.enriquedans.com/2010/11/todo-para-el-pueblo-pero-sin-el-pueblo-cronica-de-una-democracia-enferma.html?">califica de “factor externo degradante”</a><strong> a un ciudadano que manifiesta su opinión</strong> (compartida por muchos otros) mientras su gobierno <strong>acepta presiones de un país extranjero para aprobar una ley</strong>. Y pensábamos que estas cosas ocurrían en países subdesarrollados y corruptos. Hoy, España, te me caes de vergüenza.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Esattamente un anno fa, in opposizione alla legge Sinde è stato creato <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2009/12/manifiesto-en-defensa-de-los-derechos-fundamentales-en-internet#comments">il Manifesto in difesa dei diritti fondamentali su Internet</a>. Grazia a quel manifesto, dopo che il ministro della Cultura ha convocato un gruppo di internauti, lo stesso presidente José Luis Rodríguez Zapatero è stato costretto a dichiarare pubblicamente che non sarebbe stato censurato alcun sito o blog&#8230; Nonostante tutto, la legge Sinde è sopravvissuta, e un anno dopo continua a seguire il suo iter parlamentare. Ci chiedevamo perché il Primo Ministro e i politici in generale non ci ascoltassero, benché tante persone avessero firmato il manifesto: <strong>ora sappiamo da dove venivano le pressioni</strong>.</p>
<p>Un anno dopo, <strong>abbiamo assistito ai tentativi di ridefinizione del concetto di </strong><a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/tag/red-neutral">neutralità del Web</a> da parte di gruppi che hanno interesse a farla scomparire (situazione che ha fatto sì che si scrivesse anche un <a title="Post in spagnolo" href="http://alt1040.com/2010/11/manifiesto-por-una-red-neutral">Manifesto per un Web neutrale</a>), mentre la Seconda Disposizione della contesa (la legge Sinde) sta aspettando nel Congresso gli emendamenti di modifica dei gruppi parlamentari. Un Senato che <a title="Post in spagnolo" href="http://www.enriquedans.com/2010/11/todo-para-el-pueblo-pero-sin-el-pueblo-cronica-de-una-democracia-enferma.html?">definisce &#8220;fattore esterno degradante&#8221;</a><strong> un cittadino che esprime la sua opinione</strong> (condivisa da molti altri), mentre il suo Governo <strong>accetta le pressioni di un Paese straniero per approvare una legge</strong>. E pensavamo che queste cose succedessero in Paesi sottosviluppati e corrotti. Oggi, Spagna, dovresti vergognarti!</p>
</div>
<p>Visto che il numero dei cablogrammi diplomatici pubblicati da Wilkileaks sulla Spagna non è ancora completo, si attendono altre rivelazioni a questo proposito. Nel frattempo, i blogger e gli attivisti spagnoli sono determinati a non abbassare la guardia. In chiusura, segnalo il video di <a title="Pagina in spagnolo" href="http://simonfilm.bubok.com/">Simon Hergueta</a> &#8220;Sognano i bits Reti neutrali?&#8221; .</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9lr2niYCTkc?fs=1&amp;hl=es_ES" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/9lr2niYCTkc?fs=1&amp;hl=es_ES" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a title="Guarda l'immagine nel profilo fickr di David Fraiz" href="http://www.flickr.com/photos/daklein/4155274000/">L&#39;immagine</a> all&#39;inizio di questo post è dell&#39;utente Flickr <a title="Profilo in spagnolo" href="http://www.flickr.com/photos/daklein/">David Fraiz</a>.</p>
<p>Questo post è un adattamento per GV <a title="Post in spagnolo" href="http://www.arellanojuan.com/neutralidad-de-la-red-espana-y-wikileaks/">dell’originale</a> pubblicato in <em>Globalizado</em>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/12/06/neutralidad-de-la-red-espana-y-wikileaks/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/spagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F&#038;text=Spagna%3A+Wikileaks+svela+i+retroscena+della+proposta+di+legge+contro+la+neutralit%C3%A0+del+Web&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F&#038;title=Spagna%3A+Wikileaks+svela+i+retroscena+della+proposta+di+legge+contro+la+neutralit%C3%A0+del+Web' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F&#038;title=Spagna%3A+Wikileaks+svela+i+retroscena+della+proposta+di+legge+contro+la+neutralit%C3%A0+del+Web' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F&#038;title=Spagna%3A+Wikileaks+svela+i+retroscena+della+proposta+di+legge+contro+la+neutralit%C3%A0+del+Web' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fspagna-wikileaks-svela-i-retroscena-dietro-alla-proposta-di-legge-contro-la-neutralita-della-rete%2F&#038;title=Spagna%3A+Wikileaks+svela+i+retroscena+della+proposta+di+legge+contro+la+neutralit%C3%A0+del+Web' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: il Papa autorizza l&#039;uso del preservativo in specifici casi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 03:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti: Benedetto XVI ha dichiarato che in alcuni casi, quando l'intenzione è ridurre il rischio di contaminazione, il preservativo può essere un primo passo per spianare la strada per una sessualità più umana, vissuta in modo diverso. Numerosissime le reazioni e i commenti online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Benedetto XVI ha dichiarato in un libro pubblicato il 23 novembre: &#8220;In alcuni casi, quando l&#39;intenzione è ridurre il rischio di contaminazione, [il preservativo] può essere un primo passo per spianare la strada a una sessualità più umana, vissuta in modo diverso. &#8221; Questa è stata la risposta alla <a title="Post in francese" href="http://www.melty.fr/preservatifs-benoit-xvi-les-tolere-dans-certains-actu44082.html">domanda</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] &#8221;la Chiesa cattolica non è fondamentalmente contro l&#39;uso dei preservativi?&#8221;</p>
<p>Secondo molti osservatori, questa risposta rappresenta un cambiamento fondamentale nella visione del Papa sulla contraccezione, dato che finora per la Chiesa l&#39;unico mezzo di controllo delle nascite o di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale era l&#39;astinenza. Si opponeva a qualsiasi forma di contraccezione e condannava l&#39;uso del preservativo, anche per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MTS).</p>
<p>Fino ad oggi, molti credenti cattolici impegnati nella lotta contro l&#39;AIDS dovevano scegliere tra disobbedire o semplicemente aiutare a mantenere in vita le persone già infette, e non potevano quindi far altra cosa che sperare d’allungare la vita dopo l&#39;infezione, ma non certo prevenirla.</p>
<p>Durante un viaggio nel marzo 2009 in Camerun e Angola, le parole pronunciate durante il volo dal Papa avevano suscitato una grande polemica in tutto il mondo, provocando imbarazzo tra le organizzazioni cattoliche impegnate nella lotta contro l&#39;AIDS. In quell’occasione aveva dichiarato che <a title="Post in francese" href="http://motdetete.wordpress.com/2009/03/19/les-preservatifs-de-benoit-xvi/">&#8220;l&#39;uso del preservativo &#8216;aggrava&#39; il problema dell&#39;AIDS.&#8221;</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-50128" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=50128"><img class="aligncenter size-full wp-image-50128" title="Benedetto XVI" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/pape.jpg" alt="" width="162" height="129" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Foto di <a title="Pagina in francese" href="http://s694.photobucket.com/home/parousie">parusie</a> in media.photobucket.com</em></p>
<p>Le reazioni erano state violente. Têtu.com ne presenta <a title="Post in francese" href="http://www.tetu.com/actualites/france/des-preservatifs-pour-le-pape-par-tous-les-moyens-14304">alcune</a>:</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Des groupes polémiques tels que «Je porte plainte contre le pape, me soutenez vous?» ou encore «Vivement que le pape soit une femme vraie ou fausse» sont apparus.</p>
<p>Désormais, tous les dimanches est organisé un lâcher de préservatifs devant le parvis de l&#39;Église Saint-Eustache à Paris, pour une opération nommée «une capote pour le pape». L&#39;action consiste à gonfler un maximum de préservatifs et à les lâcher dans le ciel. D&#39;autres ont eu l’idée de remplir les urnes des églises avec des prophylactiques. Le projet le plus fou est celui qui consiste à envoyer un maximum de capotes par courrier, de façon à obstruer le petit bureau de poste du Vatican. »</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono apparsi gruppi di Facebook polemici come &#8220;Denuncio il Papa, mi sostenete?&#8221; o &#8220;Vorrei che il papa fosse una donna, vera o falsa&#8221;.</p>
<p>Ogni domenica è ormai d&#39;uso distribuire dei preservativi dinanzi alla chiesa di St. Eustache a Parigi, una operazione chiamata &#8220;un cappuccio [preservativo] per il papa&#8221;. L&#39;azione prevede che si liberino in cielo dei preservativi gonfiati ad aria. Altri hanno avuto l&#39;idea di riempire le urne delle chiese con dei profilattici;  mentre il progetto più pazzo prevede che si spediscano per posta tanti preservativi da  intasare il piccolo ufficio postale del Vaticano&#8221;.</p>
</div>
<p>In Camerun, <a title="Blog in francese" href="http://jeanmarcelbouguereau.blogs.nouvelobs.com/">Jean Marcel Bouguereau</a> del Movimento camerunense per la sensibilizzazione in materia d’accesso ai trattamenti ha commentato cosí l&#39;attuale dichiarazione del papa:</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Ce n’est plus Benoit XVI, c’est Gaston Lagaffe. Un Gaston Lagaffe réactionnaire. On se souvient de celle gaffe, énorme, proférée à la veille de son voyage en Turquie (Il avait cité un empereur byzantin disant que les enseignements de Mahomet étaient &#8220;mauvais et inhumains&#8221;), il y eut plus récemment la réintégration de l’évêque intégriste – et négationniste – Williamson, l’homme qui croyait à l’immaculée conception mais demandait des preuves pour les chambres à gaz ! Il y eut plus récemment encore l’inhumaine &#8216;excommunication d’une petite fille brésilienne de 9 ans qui avait été violée par son beau-père, ainsi que des médecins qui lui ont sauvé la vie en la faisant avorter, comme si pour l’Eglise le corps de la femme, et là d’une enfant, n’était que le réceptacle passif des spermatozoïdes masculins.</p></blockquote>
<div class="translation">Non è più Benedetto XVI, è Gaston Lagaffe. Un Gaston Lagaffe reazionario. Ricordiamo la gaffe, enorme, commessa alla vigilia del suo viaggio in Turchia (quando citò un imperatore bizantino il quale disse che gli insegnamenti di Maometto erano &#8220;cose cattive e disumane”), e più di recente la reintegrazione del vescovo fondamentalista e negazionista Williamson, l&#39;uomo che crede nell’immacolata concezione, ma che chiede le prove dell’esistenza delle camere a gas! E più recentemente ancora l’inumana condanna dell’aborto praticato a una bambina brasiliana di 9 anni violentata dal patrigno, così come la condanna dei medici che le hanno salvato la vita, come se per la Chiesa il corpo della donna, e in questo caso d’una bambina, fosse solamente un contenitore passivo per il seme maschile.</div>
<p>Vidberg ha espresso in questo modo il suo punto di vista:</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-50129" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=50129"><img class="aligncenter size-medium wp-image-50129" title="vidberg" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/vidberg-259x299.jpg" alt="" width="259" height="299" /></a></p>
<p>In un articolo pubblicato sul sito Senego.com lo scorso 21 novembre, si <a title="Pagina in francese" href="http://www.senego.com/">legge</a>:</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Condamnée par beaucoup, jugée définitivement obsolète par nombre de fidèles la position du Vatican n’avait pour elle que sa profonde cohérence interne. En prônant la chasteté absolue avant le mariage et l’absolue fidélité réciproque ensuite, en décrétant que la vie humaine commençait avec la fécondation d’un ovocyte par un spermatozoïde, en condamnant toute forme de contraception mécanique ou hormonale de même que l’ensemble des techniques d’assistance médicale à la procréation, le Vatican avait délibérément choisi de ne pas accompagner l’évolution des sciences, de la médecine et des mœurs.</p></blockquote>
<div class="translation">Condannata da molti, e giudicata obsoleta perfino da numerosi fedeli, la posizione del Vaticano si basava solamente sulla sua profonda coerenza interna. Promuevendo la castità prima del matrimonio e l’assoluta fedeltà reciproca poi, dichiarando che la vita umana inizia dal momento della fecondazione, condannando tutte le forme di contraccezione e tutte le tecniche di procreazione medicalmente assistita, il Vaticano ha sempre scelto di non accompagnare l&#39;evoluzione della scienza, della medicina e dei costumi morali.</div>
<p>Gli specialisti in malattie sessualmente trasmissibili fedeli alla dottrina della Chiesa non hanno nemmeno avuto il tempo di festeggiare l&#39;evento che immediatamente sono state fatte delle precisazioni. Difatti, in un altro annuncio dell’AFP, pubblicato dal sito haitiano <a title="Pagina in inglese" href="http://sakapfetstore.com/">headlines</a> [en], si precisa che:</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Dimanche après-midi, le Saint-Siège a toutefois tenu, de manière tout à fait inhabituelle, à publier un communiqué pour souligner &#8220;le caractère exceptionnel&#8221; de l&#39;éventuelle utilisation du préservatif, soulignant, face aux attentes de responsables et militants de la lutte contre le sida, que &#8220;le raisonnement du pape ne peut pas être considéré comme un tournant révolutionnaire&#8221;.</p></blockquote>
<div class="translation">Domenica pomeriggio, la Santa Sede, in modo abbastanza inusuale, ha voluto ad ogni modo rilasciare un comunicato stampa per evidenziare la &#8220;natura straordinaria&#8221; del possibile utilizzo del preservativo, evidenziando, dinanzi alle aspettative degli attivisti per la lotta contro l&#39;AIDS, che &#8220;il ragionamento del papa non può essere considerato una svolta rivoluzionaria”.</div>
<p>Chissà se ci saranno delle altre indicazioni, altre precisazioni o altri ostacoli per cercare di fermare questa tendenza al cambiamento.</p>
<p>Per il momento, i medici che vogliono conciliare la loro fede con le esigenze professionali, avranno per lo meno degli strumenti aggiuntivi utili, visto che il preservativo è un sistema di prevenzione contro l&#39;AIDS difficile da sostituire.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2010/11/29/50127/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/africa-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F&#038;text=Africa%3A+il+Papa+autorizza+l%26%2339%3Buso+del+preservativo+in+specifici+casi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F&#038;title=Africa%3A+il+Papa+autorizza+l%26%2339%3Buso+del+preservativo+in+specifici+casi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F&#038;title=Africa%3A+il+Papa+autorizza+l%26%2339%3Buso+del+preservativo+in+specifici+casi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F&#038;title=Africa%3A+il+Papa+autorizza+l%26%2339%3Buso+del+preservativo+in+specifici+casi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-il-papa-autorizza-luso-del-preservativo-in-specifici-casi%2F&#038;title=Africa%3A+il+Papa+autorizza+l%26%2339%3Buso+del+preservativo+in+specifici+casi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Aggiornamento sul conflitto di confine tra Nicaragua e Costa Rica</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/aggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 03:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver già descritto il conflitto in corso per una striscia di confine comune tra i due Paesi,  qui vengono analizzati più approfonditamente i maggiori temi della disputa, in particolare rispetto a Google Maps e al ruolo del militare nicaraguense Edén Pastora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un post precedente, pubblicato su <a title="Post di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/conflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua/">Global Voices il 5 novembre</a> [it] scorso, avevamo illustrato la disputa in corso tra Nicaragua e Costa Rica, sui terreni della frontiera comune lungo il fiume San Juan, citando anche le prime reazioni della blogosfera costaricana. La contesa, iniziata il 2 novembre, si è resa nel frattempo più complessa, nutrendo le agende patriottiche e gli spiriti nazionalistici, alimentando gli attacchi xenofobi o l&#39;attività simbolico-culturale online &#8212; risvegliando su entrambi i lati il revisionismo storico, l&#39;analisi politica e un notevole fermento multimediale.</p>
<p>In questo post riassumiamo alcuni momenti salienti della crisi come visti sia dalla blogosfera &#8220;nica&#8221; (nicaraguense) che da quella &#8220;tica&#8221; (costaricana).</p>
<p><strong>L&#39;errore di Google</strong></p>
<p>Un titolo ripreso da migliaia di post e tweet riportava l&#39;invasione del Costa Rica da parte del Nicaragua, ma la notizia deriva in realtà da un &#8220;errore&#8221; di Google Maps, che aveva tratto in inganno persino noti blog come <a title="Post in spagnolo" href="http://www.fayerwayer.com/2010/11/insolito-nicaragua-invade-territorio-costarricense-basandose-en-“error”-de-google-maps/"><em>FayerWayer</em></a><em> </em>[es, <em>come gli altri eccetto dove diversamente indicato</em>] e finanche <em>Time.com</em>.</p>
<blockquote><p>El excomandante nicaragüense Edén Pastora utilizó esto como excusa para justificar la incursión de tropas nicas lideradas por él en suelo costarricense, pese a que los trazados limítrofes de ambos países coinciden entre sí y discrepan con la versión de los mapas de la “gran G”.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;ex-comandante nicaraguense Edén Pastora ha sfruttato il fraintendimento generale come alibi per giustificare l&#39;incursione di truppe <em>nicas</em> [nicaraguensi] nel territorio del Costa Rica, anche se i tracciati delle frontiere sono gli stessi per i due Paesi e contraddicono la versione della &#8220;grande G&#8221; [Google Maps].</div>
<p>Sebastián Cabezas, da <a title="Post in spagnolo" href="http://www.fayerwayer.com/2010/11/insolito-nicaragua-invade-territorio-costarricense-basandose-en-“error”-de-google-maps/">FayerWayer</a> riporta:</p>
<blockquote><p>Pero no conforme, Pastora insólitamente insistió en su punto: “Vea la foto satelital de Google y ahí se ve la frontera. En los últimos 3.000 metros las dos márgenes son de Nicaragua. De allí hacia El Castillo, la frontera sí es la margen derecha, está clarito”, alegó en entrevista al diario La Nación de Costa Rica.</p></blockquote>
<div class="translation">Non soddisfatto, Pastora ha insistito in maniera inusuale su questo punto: &#8220;Guardate la foto satellitare di Google, lì si vede la frontiera. Negli ultimi 3.000 metri le due sponde del fiume [río San Juan] appartengono al Nicaragua. Da lì a El Castillo, il confine è determinato dalla sponda destra, è evidente&#8221;, ha affermato in un&#39;intervista al quotidiano La Nación del Costa Rica.</div>
<p>Con più di 500 commenti [al momento della pubblicazione di questo post], anche il <a title="Post in inglese" href="http://newsfeed.time.com/2010/11/05/21st-century-war-google-maps-error-leads-to-nicaraguan-invasion/#ixzz15PznOWcr"><em>Time</em></a> [en] ha menzionato l&#39;&#8221;errore&#8221; di Google. L&#39;ultima volta che Time.com aveva scritto sul Nicaragua lo aveva fatto con l&#39;articolo &#8220;<a title="Post in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1949785,00.html">Diplomazia del baseball</a>&#8221; [en].</p>
<blockquote><p>Su Google Maps c&#39;è un errore di circa 3.000 metri  nella frontiera tra Nicaragua e Costa Rica. Come conseguenza, il comandante nicaraguense Eden Pastora ha deciso di invadere il Costa Rica e ordinare la rimozione delle bandiere costaricane nei territori occupati&#8230;</p></blockquote>
<p>L&#39;utilizzo di Google Maps da parte del Nicaragua è stato menzionato per la prima volta in un&#39;intervista a Eden Pastora, rappresentante del Presidente per il dragaggio del Rio San Juan, concessa al quotidiano costaricano <a title="Post in spagnolo" href="http://www.nacion.com/2010-11-03/ElPais/NotasSecundarias/ElPais2576449.aspx"><em>La Nacion</em></a>. Ecco la sua versione:</p>
<blockquote><p><strong>¿Asegura que todos los trabajos son en suelo nicaragüense? </strong>&#8220;Basta revisar el Laudo Cleveland y los acuerdos limítrofes. El 24 de julio de 1900 se decidió así. Los sedimentos están en territorio nica y la limpieza de árboles para descubrir el caño está en territorio nicaragüense. Vea la foto satelital de Google y ahí se ve la frontera. En los últimos 3.000 metros las dos márgenes son de Nicaragua. De allí hacia El Castillo, la frontera sí es la margen derecha, está clarito.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation"><strong>Può esser certo che tutti i lavori vengano condotti in territorio nicaraguense? </strong>&#8220;Basta rivedere il Laudo Cleveland [trattato risolutorio di una disputa territoriale tra Argentina e Brasile] e gli accordi sulle frontiere. Il 24 luglio 1900 si è decisa l&#39;attribuzione dei sedimenti al territorio nicaraguense, cosí come la pulizia del canale [canale naturale che collega il fiume alla laguna Los Portillos e quindi al mare] da alberi e detriti è di competenza del Nicaragua. Guardate la foto satellitare su Google e lì vedrete il confine. Entrambe le sponde del fiume per gli ultimi 3.000 metri appartengono al Nicaragua. Da lì a El Castillo, la frontiera è la sponda destra, è più che evidente&#8221;.</div>
<p>Un blog dedicato a Google Earth (<a title="Pagina di Ogle Earth" href="http://ogleearth.com/">Ogle Earth: Examining how internet mapping tools like Google Earth affect science and society</a>) [en] si è fatto carico del caso, e ha fornito quella che è probabilmente la più completa raccolta di immagini del contesto storico in merito alla soluzione del caso, comprensiva di una rilettura dei trattati originari sui confini.</p>
<p>Il post &#8220;<a title="Post in inglese" href="http://ogleearth.com/2010/11/about-costa-rica-nicaragua-their-border-and-google/">Costa Rica, Nicaragua, il confine condiviso e Google</a>&#8221; [en] si conclude così:</p>
<blockquote><p>Date le informazioni disponibili, si può concludere che l&#39;informazione dominante su Internet è erronea: il Nicaragua non ha invaso il territorio costaricano basandosi su Google Maps. Ortega si giustifica richiamandosi ai documenti del XIX secolo, mentre il riferimento a Google Maps da parte di Pastora è solo una provocazione.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo il dibattito sulle mappe continua, con riferimenti a cartine della metà del XIX secolo e commenti come quelli di <a title="Post in inglese" href="http://ogleearth.com/2010/11/about-costa-rica-nicaragua-their-border-and-google/#comment-3956">Stephen Geens</a> [en] e di <a title="Post in inglese" href="http://ogleearth.com/2010/11/about-costa-rica-nicaragua-their-border-and-google/#comment-3990">JCA</a> [en] sulla loro interpretazione mappe e sulla necessità del Nicaragua di presentare mappe che dimostrino l&#39;esistenza del canale naturale al tempo della firma dei trattati originali, canale che al momento è oggetto di un&#39;operazione di dragaggio.</p>
<p><strong>Edén Pastora, figura centrale della disputa<br />
</strong></p>
<p>La questione del dragaggio del fiume San Juan risale a parecchio tempo addietro, ma è a inizio di novembre che l&#39;operazione ha avuto effettivamente inizio. Nello scorso aprile, il nicaraguense Carlos Lucas aveva scritto nel suo <a title="Post in spagnolo" href="http://carloslucasblog.wordpress.com/2010/04/15/la-nebulosa-del-dragado-del-rio-san-juan/">blog</a>:</p>
<blockquote><p>A manera de empresa independiente, cedida directamente (a Eden Pastora) por la Presidencia la autorización de llevar a cabo la obra, sin estudios del Ministerio de Construcción, sin valoración científico- técnica del impacto ambiental, sin análisis jurídico de las implicancias del manejo de las aguas, con desembolso ya efectuado por CARUNA, empresa que maneja los fondos venezolanos, por 1.2 millones de dólares, está cercana la fecha, prácticamente con las primeras lluvias, para iniciar esta operación, estimada en durar 2-3 años y a un costo total de unos 4 millones de dólares.</p>
<p>Una empresa de esta envergadura [&#8230;] se ha asignado, sin licitación técnico-financiera tampoco, como una manera tal vez de mantener ocupado a un hiperactivo comandante sandinista, comandante contra, confeso agente de la CIA, subordinado de <a title="Voce di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Oliver_North" target="_blank">Oliver North</a>.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Con la diretta autorizzazione del Presidente ad avviare l&#39;opera, senza studi del Ministero delle Costruzioni, nessuna valutazione tecnico-scientifica di impatto ambientale, in mancanza di un&#39;analisi giuridica delle possibili implicazioni della gestione delle acque ma con erogazioni già effettuate da CARUNA - la società che gestisce i fondi venezuelani per 1,2 milioni di dollari Usa - la data d&#39;inizio dell&#39;operazione è ormai vicina, all&#39;incirca con le prime piogge. Il dragaggio, condotto da un&#39;impresa indipendente (che fa capo a Eden Pastora) dovrebbe durare 2-3 anni per un costo totale di circa 4 milioni di dollari.</p>
<p>A un&#39;azienda di queste dimensioni  [&#8230;] è stato assegnato tale compito, senza peraltro alcun processo d&#39;asta tecnica o finanziaria, forse con l&#39;unico scopo di tenere occupato un comandante sandinista iperattivo e agente confesso della CIA che risponde al nome di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oliver_North">Oliver North</a> [it].</p>
</div>
<p>Pastora è oggi un personaggio centrale su entrambe le sponde del confine. Lucas prosegue citando un&#39;intervista con Eden Pastora su <em><a title="Post in spagnolo" href="http://archivo.elnuevodiario.com.ni/2001/enero/07-enero-2001/nacional/nacional6.html">El Nuevo Diario</a></em>, del 2001:</p>
<blockquote><p>”Tengo en venta un lote de joyas históricas (un reloj marca Rolec, dos anillos del mismo estilo con siete brillantes y un cordón de oro). Asimismo vendo copiadora Risso con todos sus complementos ideal para montar una impresora. También vendo un león africano casero de siete meses de nacido. Si es cierto que el diablo existe, díganle que también le vendo el alma.”</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Ho in vendita un lotto di gioielleria (un orologio marca Rolec, due anelli dello stesso stile con sette brillanti e un ciondolo d&#39;oro). Inoltre vendo una fotocopiatrice Risso con tutti gli accessori, ideale per creare una copisteria. Vendo anche un leone africano di sette mesi. Se è vero che il diavolo esiste, ditegli pure che gli vendo l&#39;anima&#8221;.</div>
<p>Anche sull&#39;altra sponda del fiume si ricorda il passato di Pastora, grazie a un post di Lisbeth Quesada Tristan ripubblicato <a title="Post in spagnolo" href="http://www.ameliarueda.com/contenido/articles/2650.html">sul blog del giornalista Amelia Rueda</a>:</p>
<blockquote><p>Se le olvidó y a su amigo Daniel Ortega también, las múltiples <a title="Voce di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Casa_de_seguridad" target="_blank">casas de seguridad</a> que cientos de costarricenses prestaron para la recuperación de sus hombres y de nicaragüenses  heridos en la guerra de liberación.  ¿Se le olvidó, como nos convertimos en país receptor y despachador de armas, que eran necesarias para  la revolución Sandinista?  ¿Se recuerda que los colegas del Hospital México, le salvaron la vida por <a title="Post in spagnolo" href="http://www.latinamericanstudies.org/nicaragua/pastora-atentado.htm" target="_blank">el atentado de la Penca</a>?</p>
<p>Come hoy, en el mismo plato de Ortega, pero a mí no se olvidan sus palabras de desprecio y recriminación, en mi presencia, en casa de un amigo mutuo,  en los cerros de Aserrí, en los años 90s,  cuando usted hacía  referencia <a href="http://www.amigospais-guaracabuya.org/oagjs026.php" target="_blank">a la piñata</a>, a la repartición, a la traición de Daniel Ortega, <a title="Voce di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Tom%C3%A1s_Borge" target="_blank">Tomás Borge</a> (uno de los fundadores del FSLN y comandante en los 80&#39;s) y todo el  resto, y  que  de la noche a la mañana resultaron muy adinerados.</p>
<p>&#8230; Si mi memoria no me falla, [Pastora] trabajaba en esa época  como pescador en aguas costarricenses para comer. Hizo esa noche una referencia de cómo <strong>“cuando a uno ya le salen canas en….., ya no se cambia, ni se traicionan los ideales”.</strong></p>
<div>
<p>¡A  tiempos aquellos!  Usted se olvida rápido, yo no.</p>
</div>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Ha forse dimenticato [Pastora], e anche Daniel Ortega, delle centinaia di <a title="Voce di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Casa_de_seguridad">case di sicurezza</a> che i costaricani avevano prestato in aiuto ai loro uomini e ai nicaraguensi feriti durante la guerra di liberazione. Ha dimenticato il fatto che ci siamo trasformati in un paese dispensatore di armi, necessarie per la rivoluzione sandinista? E ricorda come gli amici dell’Hospital México gli abbiano salvato la vita in occasione dell’<a title="Post in spagnolo" href="http://www.latinamericanstudies.org/nicaragua/pastora-atentado.htm">attentato della Penca</a>?</p>
<p>Oggi mangia dallo stesso piatto di Ortega, ma non dimentico le parole di disprezzo e di recriminazione che espresse in mia presenza a casa di un amico comune sulle colline di Aserrí negli anni &#8216;90, quando fece riferimento alla <a title="Post in spagnolo" href="http://www.amigospais-guaracabuya.org/oagjs026.php">piñata</a> [appropriazione illegale di beni pubblici e privati], alla divisione, e al tradimento di Daniel Ortega, a <a title="Voce di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Tomás_Borge">Tomas Borge</a> [uno dei fondatori del Fronte Sandinista e comandante negli anni ‘80] e al fatto che di lì a poco vi sareste arricchiti.</p>
<p>&#8230; Se la memoria non m&#39;inganna, [Pastora] lavorava a quel tempo come pescatore in acque costaricane. Quella notte aveva fatto riferimento al fatto che &#8220;<strong>quando si comincia ad avere i capelli bianchi &#8230;non si cambia opinione, né si possono tradire gli ideali</strong>&#8220;.</p>
<p>Che tempi, quelli! Sembra che lei li abbia dimenticati in fretta, ma io no.</p>
</div>
<p>Nei forum lo chiamano apertamente &#8220;traditore&#8221;, riportando i dettagli delle sue incursioni militari come controrivoluzionario negli anni &#8216;80:</p>
<blockquote><p><a title="Post in spagnolo" href="http://www.bacanalnica.com/foros/viewtopic.php?f=19&amp;t=105346">Cucaracho</a>: todo esto del dragado de Eden Pastora con doble nacionalidad (es nicaraguense y tambien obtuvo nacionalidad tica) es pq quiere retomar su sueño de nuevo de establecer la republica libre del San Juan del Norte e ir aun mas lejos&#8230;.el tontoneco ese quiere hacer riqueza en una Nicaragua cada vez más extensa e ingobernable por vía del fraccionamiento de la misma para el ser el &#8220;caudillo&#8221; de sus intereses personales&#8230; (comentando <a title="Post in spagnolo" href="http://www.biografiasyvidas.com/biografia/p/pastora.htm">una biografia de Eden Pastora</a>)</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Post in spagnolo" href="http://www.bacanalnica.com/foros/viewtopic.php?f=19&amp;t=105346">Cucaracho</a> scrive: il dragaggio del fiume da parte di Eden, che ha doppia nazionalità (è del Nicaragua ma ha anche nazionalita costaricana), viene dal fatto che desidera nuovamente realizzare il suo sogno di creare la repubblica libera di San Juan del Norte e forse anche andare oltre &#8230;. Quell’imbecille vuole solamente diventare ricco in un Nicaragua sempre piu ingovernabile, tramite la frammentazione del Paese, così da poter diventare  un “caudillo&#8221; dei suoi interessi personali &#8230; (commento a una <a title="Post in spagnolo" href="http://www.biografiasyvidas.com/biografia/p/pastora.htm">biografia di Eden Pastora</a>)</div>
<p>Il tono dei commenti su Pastora si è fatto più aspro su entrambe le sponde del confine, a tal punto che e’ stato creato perfino un videogioco in cui bisogna &#8220;<a title="Post in spagnolo" href="http://www.pictogame.com/play/game/pnrVpraXGpOf_mate-a-pastora">uccidere Pastora</a>&#8220;, come si può vedere nel blog <em><a title="Blog in spagnolo" href="http://infierno.ticoblogger.com/">L’inferno in Costa Rica</a></em>, poi ripreso nel blog nicaraguense <em><a title="Post in spagnolo" href="http://www.bacanalnica.com/blog/5004-juego-de-eden-pastor-y-rebanada-a-canal-15-desde-costa-rica">Bacanalnica</a></em>.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="420" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="flashContainer863603800" /><param name="flashvars" value="gameId=pnrVpraXGpOf" /><param name="src" value="http://data.pictogame.com/gc/gc2.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="420" src="http://data.pictogame.com/gc/gc2.swf" quality="high" allowfullscreen="true" flashvars="gameId=pnrVpraXGpOf" name="flashContainer863603800"></embed></object><br />
<a title="Videogioco" href="http://www.pictogame.com/create/101_sniper"><strong>Make a game</strong></a> | <a href="http://www.pictogame.com/play/game/pnrVpraXGpOf_mate-a-pastora">Mate a Pastora</a> | <a title="Free games" href="http://www.pictogame.com/play/game/">Free games</a> | <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Pictogame">Pictogame</a></center><br />
<br />
<small>Questo post è apparso inizialmente sul <a title="Post in spagnolo" href="http://www.penalba.info/blog/2010/11/16/dramapedia-sobre-la-disputafronteriza/">blog di Rodrigo Peñalba</a> il 16 novembre.</small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/rodrigo-penalba/' title='elenca tutti gli articoli di Rodrigo Penalba'>Rodrigo Penalba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/11/16/el-conflicto-nicaragua-costa-rica-revisitado-parte-i/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/aggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F&#038;text=Aggiornamento+sul+conflitto+di+confine+tra+Nicaragua+e+Costa+Rica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F&#038;title=Aggiornamento+sul+conflitto+di+confine+tra+Nicaragua+e+Costa+Rica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F&#038;title=Aggiornamento+sul+conflitto+di+confine+tra+Nicaragua+e+Costa+Rica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F&#038;title=Aggiornamento+sul+conflitto+di+confine+tra+Nicaragua+e+Costa+Rica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Faggiornamento-sul-conflitto-di-confine-tra-nicaragua-e-costa-rica%2F&#038;title=Aggiornamento+sul+conflitto+di+confine+tra+Nicaragua+e+Costa+Rica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Conflitto alla frontiera tra Costa Rica e Nicaragua</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 03:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Nicaragua]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella che era iniziata come una semplice operazione di dragaggio del fiume San Juan, frontiera naturale dei due Paesi, sembra portare verso un aperto confronto diplomatico e finanche militare. Parecchi i blogger che commentano, invitando alla calma...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che era iniziata come una semplice operazione di dragaggio del fiume <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/R%C3%ADo_San_Juan_%28Nicaragua%29">San Juan</a> <em> [es, come gli altri eccetto dove diversamente indicato]</em>, frontiera naturale tra Costa Rica e Nicaragua, sembra portare verso un aperto confronto diplomatico e finanche militare.</p>
<div id="attachment_42690" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/guillermoduran/100146836/"><img class="size-full wp-image-42690" title="Fiume San Juan" alt="Fiume San Juan" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/100146836_88db928d3f.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Fiume San Juan, foto di Guillermo A. Durán, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-No Derivatives 2.0</p></div>
<p>Il governo nicaraguense ha deciso di avviare la pulizia del fiume San Juan, al fine di facilitare la navigazione per barche di grandi dimensioni. Fino ad oggi non c’era stato alcun problema, perché il fiume rientra nel territorio nicaraguense. Ma stavolta, pochi giorni dopo aver iniziato i lavori, il governo del Costa Rica si è reso conto che i materiali presi dal fiume venivano depositati nel proprio territorio. Dopo la richiesta di spiegazioni da parte del governo costaricano, il Nicaragua ha ammesso che si trattava di un errore e ha dichiarato che non si sarebbe ripetuto; ma era solo l&#39;inizio del contenzioso.</p>
<p>Nell’edizione del Primo novembre, il quotidiano costaricano <em><a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.nacion.com/2010-11-01/ElPais/UltimaHora/ElPais2575724.aspx">La Nación</a></em> titolava: &#8220;Il Governo conferma: incursione dell&#39;esercito del Nicaragua nel territorio nazionale&#8221;:</p>
<blockquote><p>El Gobierno confirmó esta tarde la incursión de tropas del Ejército de  Nicaragua en territorio costarricense, específicamente en la Isla  Calero, ubicada en la zona fronteriza, en la desembocadura de los ríos  San Juan y Colorado.</p>
<p>&#8220;Esto es una lesión a la soberanía nacional, no se puede interpretar de otra manera,&#8221; [Ministro de Seguridad José María Tijerino.]</p></blockquote>
<div class="translation">Il governo ha confermato questo pomeriggio l&#39;incursione di truppe dell&#39;esercito del Nicaragua nel territorio costaricano, in particolare nell’Isola Calero, zona di confine alla foce del fiume San Juan, nei pressi di Colorado.</p>
<p>&#8220;Si tratta di una violazione della sovranità nazionale, non vi è altra interpretazione possibile&#8221; [Ministro dell’Interno, José Maréa Tijerino.]</p></div>
<p>Questo il motivo per cui Costa Rica ha subito convocato il Consiglio permanente dell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_degli_Stati_Americani">Organizzazione degli Stati Americani</a> [it], dove esporrà le prove, incluse fotografie, video e testimonianze di residenti. Il Ministro Tijerino ha anche <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.nacion.com/2010-11-01/ElPais/UltimaHora/ElPais2575724.aspx">affermato</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Costa Rica, que no tiene ejercito, confía en los canales diplomáticos para evitar una confrontación que solo agravaría la situación.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Il Costa Rica, che non ha un proprio esercito, farà ricorso alle vie diplomatiche per evitare un confronto che potrà soltanto peggiorare la situazione&#8221;.</div>
<p>L&#39;inconveniente diplomatico potrebbe anche aggravarsi, innescando un problema legato all’immigrazione. In Costa Rica vivono infatti quasi 600mila nicaraguensi, la maggior parte privi di documenti, e non è un segreto che la xenofobia sia un sentimento diffuso, che potrebbe anche dilagare sull&#39;onda del contenzioso politico.</p>
<div>
<p>Sul blog <a title="Post in spagnolo" href="http://lasuizacentroamericana.ticoblogger.com/2010/11/de-figueres-ferrer-daniel-ortega.html">La Suiza Centroamericana</a>, Cornito Dean scrive:</p>
<blockquote><p>Cualquier otro país latinoamericano que hubiera sufrido la violación de su territorio, ya estaría en estado de guerra con su vecino. Y eso exactamente es lo que quiere Daniel Ortega, que siempre que tiene un problema interno, busca como desviar la atención del público creando un conflicto externo artificial.</p></blockquote>
<div class="translation">Un Paese latinoamericano che ha subìto la violazione del suo territorio si troverebbe in guerra con il vicino. E questo è esattamente ciò che vuole Daniel Ortega [Presidente del Nicaragua]: ogni volta che c&#39;è un problema interno cerca di distogliere l&#39;attenzione pubblica creando un conflitto esterno artificiale.</div>
<p>Secondo le osservazioni  di vari blogger, i costaricani sono ormai abituati a considerare questa dinamica politica come una situazione del tutto normale. Infatti è opinione diffusa che se il Nicaragua è in campagna elettorale si cerchi di spostare l&#39;attenzione verso altri problemi per non affrontare le questioni interne, e di questo modo non togliere voti al governo in carica. A questo proposito, su <a title="Post in spagnolo" href="http://infierno.ticoblogger.com/2010/11/conflicto-con-nicaragua.html">El infierno en Costa Rica</a> si legge:</p>
<blockquote><p>Una de las tradiciones más arraigadas en la cultura política  nicaragüense en las últimas décadas, es que cuando se acercan las  elecciones, se debe provocar un diferendo con Costa Rica,  preferiblemente por el Río San Juan; lo anterior con la finalidad de  limpiar la imagen del gobernante de turno, llena de corrupción,  incapacidad para solucionar los problemas, entre otros [..]</p></blockquote>
<div class="translation">Una delle tradizioni più radicate della cultura politica nicaraguense negli ultimi decenni è che quando si avvicinano le elezioni, si deve produrre un conflitto con Costa Rica, preferibilmente per il fiume San Juan, soprattutto per pulire l&#39;immagine del governo, travolto dalla corruzione, dall’incapacità di risolvere i problemi, ecc [..]</div>
<p>Secondo parecchi blogger, questo è il momento della chiarezza e della serietà nelle decisioni, per fare in modo che la situazione non precipiti, data anche l&#39;importanza della cooperazione reciproca tra i due Paesi. Costa Rica e Nicaragua sono partner commerciali e i problemi politici rendono più difficili le esportazioni per entrambe le parti, e la stessa occupazione ne può risentire.</p>
<p> Su <a title="Post in spagnolo" href="http://www.ficcionblog.com/2010/11/como-tico-y-nica-tijerino-deberia.html">Ciencia Ficción con Julio Córdoba</a> si aggiunge: </p>
<blockquote><p>Como representante de nuestro país el ministro debe promover como valor  superior la paz y el Derecho como única herramienta para resolver el  conflicto y dejar a otros la promoción de la guerra, valor que no forma  parte del sentir costarricense.</p></blockquote>
<div class="translation">Come rappresentante del Paese, il nostro Ministro deve promuovere la pace come valore supremo e lo Stato di Diritto come l&#39;unico strumento per risolvere il conflitto e lasciare ad altri la volontà della guerra, un valore che non fa parte della tradizione del Costa Rica.</div>
<p>La sensazione generale in Costa Rica, che dal 1948 è l&#39;unico Paese privo di un esercito, è chiara: la scelta di un conflitto armato contro Nicaragua non è una opzione plausibile, dal momento che Costa Rica non ha nemmeno i mezzi con cui combattere. </p>
<p><a title="Post in spagnolo" href="http://h3dicho.ticoblogger.com/2010/11/nicas.html">H3dicho</a> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Los gobernantes Nicas son los más trogloditas de la región, y con tal de desviar la atención de sus problemas internos, no les importa poner en riesgo vidas de costarricenses y nicaragüenses. [&#8230;]</p>
<p>Dichosamente nunca es tarde, y ante una nueva incursión del ejercito nicaragüense a nuestra frontera, nuestro gobierno solicita la intervención de la OEA, como país de paz que somos. [&#8230;]</p>
<p>A las autoridades nicas las debemos enfrentar con firmeza real, sin dar un paso atrás, pero con diplomacia, nunca con las armas contra un país hermano.</p></blockquote>
<div class="translation">I governanti Nicas [nicaraguensi] sono i più stupidi della regione, e per distogliere l&#39;attenzione dai loro problemi interni, non gli importa mettere in pericolo la vita dei costaricani e degli stessi nicaraguensi. [&#8230;]</p>
<p>Fortunatamente non è mai troppo tardi, e prima che un nuovo esercito nicaraguense entrasse nei nostri territori, il nostro governo, dimostrando di essere un Paese che cerca solo la pace, ha chiesto l&#39;intervento dell&#39;OEA[&#8230;]</p>
<p>Dobbiamo affrontare le autorità nicaraguensi con fermezza, senza fare un passo indietro, ma attraverso la via diplomatica e mai con le armi, dato che Nicaragua è un Paese fratello.</p></div>
<p>Perché una situazione come questa non deteriori le relazioni commerciali per entrambi i Paesi, e affinché non coinvolga in maniera negativa i nicaraguensi che vivono in Costa Rica, le autorità si sono rivolte agli organismi internazionali per risolvere il conflitto nel miglior modo possibile. Dean Córnito in <em><a title="Post in spagnolo" href="http://lasuizacentroamericana.ticoblogger.com/2010/11/de-figueres-ferrer-daniel-ortega.html">La Suiza Centroamericana</a></em> segnala:</p>
<blockquote><p>Con todo y todo, es mejor tolerar una violación de nuestra soberanía por algunas semanas hasta que el sistema interamericano de defensa mutua se mueva a favor de Costa Rica, que lanzarnos a una guerra sinsentido e innecesaria para nosotros. Nuestras autoridades tienen mucha razón al proceder con cautela.</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto sommato, è meglio tollerare una violazione della nostra sovranità per alcune settimane fino a che il sistema interamericano di difesa si muova a favore della Costa Rica, che lanciarsi in una guerra insensata e inutile. Le nostre autorità dimostrano saggezza procedendo con cautela.</div>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/roy-rojas/' title='elenca tutti gli articoli di Roy Rojas'>Roy Rojas</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/11/05/conflicto-en-la-frontera-costa-rica-nicaragua/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/conflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F&#038;text=Conflitto+alla+frontiera+tra+Costa+Rica+e+Nicaragua&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F&#038;title=Conflitto+alla+frontiera+tra+Costa+Rica+e+Nicaragua' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F&#038;title=Conflitto+alla+frontiera+tra+Costa+Rica+e+Nicaragua' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F&#038;title=Conflitto+alla+frontiera+tra+Costa+Rica+e+Nicaragua' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fconflitto-alla-frontiera-tra-costa-rica-e-nicaragua%2F&#038;title=Conflitto+alla+frontiera+tra+Costa+Rica+e+Nicaragua' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Francia: gli studenti contro la riforma delle pensioni</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 03:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le manifestazioni di protesta in rapida diffusione, l'attivismo studentesco si è propagato sia tramite metodi tradizionali sia grazie ai social network e altri strumenti online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 ottobre, per il settimo giorno consecutivo, si sono tenute in tutta la Francia manifestazioni <a title="Voce su Wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/R%C3%A9forme_des_retraites_en_France_en_2010">contro la riforma delle pensioni</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]. Eventi simili si susseguono dall&#39;inizio di settembre, ma inizialmente erano limitati ad ambiti specifici e in cui protagonisti erano lavoratori del settore pubblico e privato di tutti i settori. Dal 12 ottobre lo sciopero ha cambiato volto: i sindacati hanno deciso in quella data di renderlo prorogabile ai giorni successivi, e la Francia da allora appare bloccata. Sono state mantenute chiuse molte raffinerie di petrolio, le ferrovie e i trasporti pubblici paralizzati a causa della mobilitazione, così come i controllori di volo hanno sospeso le partenze dagli aeroporti. Nel frattempo, in Parlamento, l’opposizione ha presentato 1200 emendamenti che rallentano le procedure del Senato e risultano ancora in discussione.</p>
<p>Inoltre, da inizio ottobre, a fianco della mobilitazione dei lavoratori dipendenti si sono aggiunti nuovi protagonisti: studenti liceali e universitari. L&#39;UMP, il partito di governo che difende la riforma delle pensioni, ricorda loro che ad ogni modo questa <a title="Articolo su Le Monde in francese" href="http://www.lemonde.fr/politique/article/2010/10/15/retraites-cette-reforme-est-faite-pour-les-jeunes_1426966_823448.html">riforma è fatta proprio per il loro futuro</a> e per di più che la maggior parte degli studenti non sono ancora entrati nel mondo del lavoro &#8230; Dunque, perché partecipano in massa e con determinazione a queste manifestazioni?</p>
<div id="attachment_47400" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-47400" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=47400"><img class="size-medium wp-image-47400" title="Manifestazione a Marsiglia" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Manif-Marseille-375x249.jpg" alt="" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione a Marsiglia - foto di Marcovdz su Flickr- licenza CC NC 2.0  </p></div>
<p><strong>Dibattito sulla partecipazione dei giovani</strong></p>
<p>Dal 25 settembre, il sindacato studentesco <em>UNEF</em> ha <a title="Articolo in francese" href="http://www.unef.fr/delia-CMS/index/article_id-3139/topic_id-135/mobilisation-contre-la-reforme-des-retraites-l'unef-appelle-les-jeunes-a-ampli.html">invitato gli studenti a partecipare alle manifestazioni</a>, come altri sindacati universitari quali <em>Studente SUD</em> o <em>FSE</em>, o quelli dei licei <em>FIDL</em> e <em>UNL</em>, che avevano chiesto l’organizzazione di assemblee generali a fine settembre per affrontare gli scioperi d’ottobre. Prima delle manifestazioni del 12 ottobre gli studenti, impegnati con l’inizio dell’anno scolastico e universitario, erano rimasti piuttosto distanti dalle proteste, e gli scioperi rimanevano fenomeni piuttosto isolati. Ma dal 12 ottobre gli scioperi si sono intensificati a oltranza, e gli studenti, tanto dei licei come delle università, non esitano più a bloccare le loro scuole o le università. Così, il 19 ottobre, <a title="Articolo in francese" href="http://tempsreel.nouvelobs.com/actualite/social/20101019.OBS1515/140-000-lyceens-ont-defile-selon-l-union-nationale-lyceenne.html">tra 379 e 1.200 scuole superiori</a> e <a title="Articolo in francese" href="http://tempsreel.nouvelobs.com/actualite/social/20101019.OBS1477/379-lycees-sont-perturbes-annonce-le-ministere.html">tra 6 e 20 università</a> sono rimaste chiuse.</p>
<p>Sul fronte politico, il dibattito si è animato significativamente l’11 ottobre scorso, dopo <a title="Articolo in francese" href="http://www.lepost.fr/article/2010/10/13/2262931_l-ump-reagit-aussi-fort-car-segolene-royal-fait-peur-au-gouvernement.html">l&#39;intervento televisivo di Ségolène Royal</a>, membro del Partito Socialista, il maggior partito d&#39;opposizione. Parlando a proposito della partecipazione dei giovani alle proteste, la Royal e con lei l&#39;opposizione in generale si sono attirate immediatamente le critiche, <a title="Articolo in francese" href="http://tempsreel.nouvelobs.com/actualite/social/20101011.OBS1133/retraites-l-opposition-accusee-d-instrumentaliser-les-jeunes.html">accusate di incoraggiare i giovani a scendere in piazza</a> contro una riforma che non conoscono.  Shmilblick si è <a title="Yahoo Answers in francese" href="http://fr.answers.yahoo.com/question/index?qid=20101013123857AAdAYpm">unito alle critiche su questo punto</a>:</p>
<blockquote><p>Comme la plupart des lycéens (on est tous passés par là) ce sont des moutons manipulés par des responsables lycéens qui essayent de se placer médiatiquement pour se faire une place dans les partis politiques d&#39;ici quelques années (les exemples sont nombreux), c&#39;est certain qu&#39;à cet âge on aime faire partie de ces manifestations et se dire qu&#39;on participe à quelque chose.</p>
<p>Mais sur le fond, c&#39;est ridicule d&#39;aller manifester contre le travail quand on ne l&#39;a même pas encore commencé surtout que plus la réforme attendra plus les jeunes en pâtiront dans quarante ans, il n&#39;y a qu&#39;en France qu&#39;on arrive pas à comprendre.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La maggior parte degli studenti delle scuole superiori (siamo stati tutti studenti) si comportano come delle pecore manipolate dai loro rappresentanti, che cercano di apparire mediaticamente per ottenere in poco tempo un posto nei partiti politici (gli esempi sono numerosi); è certo che a quell&#39;età piace a tutti far parte di eventi di questo tipo o poter dire che si partecipa a qualcosa.</p>
<p>Ma la sostanza è che è ridicolo manifestare contro le riforme del lavoro quando non si ha nemmeno messo piede nel mondo lavorativo e ancora più se si tiene conto del fatto che più la riforma sarà rimandata, più ne subiranno le conseguenze i giovani tra quarant’anni. Solamente in Francia non lo capiamo.</p>
</div>
<p>Guillermo, nel suo blog <a title="Post in francese" href="http://laboitedeguillermo.over-blog.com/">La boîte de Guillermo</a> [La scatola di Guillermo], commenta le dichiarazioni di Ségolène Royal, concentrandosi su quello che ritiene il succo:</p>
<blockquote><p>Aujourd&#39;hui, les gens se posent encore la question. Pourquoi les lycéens font grève. Pour les retraites? Certainement pas, les trois quarts d&#39;entre eux ne sachant même pas quel métier ils exerceront plus tard.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p>Ségolène Royal, on l&#39;écoutait à une époque. Elle faisait des meetings et combattait NIcolas Sarkozy pour la présidentielle. A cette époque oui, la jeunesse était derrière elle (je parle de la jeunesse bien dans sa peau, bien evidemment, d&#39;autres jeunes suivaient Nicolas, mais il suffisait de regarder leur mode vestimentaire et d&#39;écouter leur allocution verbale pour comprendre que ces jeunes là étaient déjà trés vieux). Mais à présent, quel lycéen écoute Ségolène Royal ?</p>
<p>(…)</p>
<p>Bref, je suis étonné par tout ceux qui clamaient hier, haut et fort, que Ségolène Royal était has-been, et ceux qui disent aujourd&#39;hui avec dépit, que c&#39;est une honte que cette personne ait un impact néfaste sur la jeunesse.</p>
<p>Une grève de Lycée, c&#39;est un peu des vacances avant l&#39;heure, surtout quand il fait beau. On commence dans le cortège, on finit à la terrasse d&#39;un café, avec un cappucino et une bande d&#39;amis. Avec un peu de chance, on échangera même un baiser avec le beau brun qui nous regarde en cours d&#39;anglais, ou avec la belle blonde qui se met toujours à la table prés de la fenêtre à la bibliothèque.</p></blockquote>
<div class="translation">Oggi le persone si pongono ancora la domanda: perché gli studenti scioperano? Per le pensioni? Certamente no. La maggioranza non sa nemmeno che lavoro svolgerà in futuro.<br />
(…)</p>
<p>Ségolène Royal, l’abbiamo sentita nel 2007, quando concorreva con Nicolas Sarkozy per la Presidenza della Repubblica. A quel tempo sì che la gioventù era con lei (intendo i giovani che stanno bene con loro stessi naturalmente, ve n’erano altri che seguivano Sarkozy ma è stato sufficiente vedere come si vestivano e ascoltare le loro dichiarazioni per capire che quei giovani erano già vecchi). Ma oggi, quali liceali ascoltano Ségolène Royal?<br />
(…)</p>
<p>In breve, sono sbigottito nel vedere come è stata celebrata ieri Ségolène Royal e come oggi, con dispetto, si dica che è una vergogna che questa persona abbia un impatto negativo sui giovani.</p>
<p>Uno sciopero della scuola è un pò come una vacanza anticipata, soprattutto quando fa bel tempo. S’inizia con la manifestazione e si finisce in un bar a bere un cappuccino con gli amici. Con pò di fortuna, si può anche baciare la bella bruna che ti guarda durante la lezione d’inglese, o con la bella bionda che si siede sempre al tavolo vicino alla finestra in biblioteca.</p>
</div>
<p><strong>Le rivendicazioni</strong></p>
<p>Molti trovano dunque piuttosto ambigue le motivazioni degli studenti e dei giovani in generale. Eppure i giovani hanno il <a title="Post in francese" href="http://bellaciao.org/fr/spip.php?article108357">diritto di esprimere le loro idee</a> sulla riforma, anche perché presto entreranno nel mercato del lavoro. Un <a title="Post in francese" href="http://revoltescolaire.skyrock.com/">manifesto</a> pubblicato sul blog <em>révoltescolaire</em>, firmato da molte organizzazioni sindacali studentesche, ricorda le richieste dei giovani:</p>
<blockquote><p>L&#39;allongement de la durée des études et le recul de l&#39;âge moyen d&#39;entrée dans un emploi stable (27 ans) conduisent les jeunes à commencer à cotiser plus tard que par le passé. Nous exigeons :</p>
<p>• la validation des années d&#39;études et de formation dans le calcul des annuités ouvrant droit à la retraite, afin d&#39;offrir à chaque jeune la garantie de pouvoir étudier sans être inquiété par son avenir,mêmelointain ;</p>
<p>• la validation des périodes de stages, intégrée dans une véritable règlementation contraignante(rémunération à 50% du SMIC dès le premier mois, reconnaissance et encadrement dans la formation) ;</p>
<p>• la validation des périodes d&#39;inactivité forcée, et la prise en compte la situation des jeunes en situation d&#39;insertion professionnelle pour qui l&#39;enchaînement de stages, de CDD, d&#39;emplois à temps partiel, de périodes d&#39;intérim ou de chômage conduisent à accumuler des droits à retraite très incomplets;</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>L’allungamento della durata degli studi e l’aumento dell&#39;età media d’ingresso nel mondo del lavoro (27 anni) fa sì che i giovani inizino a pagare i contributi più tardi rispetto al passato. Si richiede quindi:</p>
<p>• l&#39;inserimento degli anni di istruzione e di formazione nel conteggio per la pensione d’anzianità, per fornire così a tutti i giovani la garanzia di poter studiare senza inquietudini sul proprio futuro;</p>
<p>• il calcolo dei periodi di stage, regolamentati in maniera vincolante (ovvero per lo meno con il 50% del salario minimo a partir dal primo mese, e con la certezza del riconoscimento dell’attività all’interno del percorso di formazione);</p>
<p>• il conteggio dei periodi di inattività forzata, così come profonda attenzione per la situazione dei giovani che, nella fase d’ingresso nel mondo del lavoro, spesso devono seguire corsi, o non trovano altro che contratti a tempo determinato o lavori part-time, intervallati da periodi di disoccupazione; situazione che contribuisce alla maturazione dei contributi pensionistici in maniera molto frammentaria;</p>
</div>
<p>Ma al di là di questa riforma, ciò che emerge è l&#39;insoddisfazione dei giovani sul loro presente e futuro. <a title="Articolo in francese" href="http://www.francesoir.fr/social/les-lyceens-expriment-le-malaise-dune-generation.38515">Gli studi che si fanno più lunghi e più costosi</a>, il problema dell’accessibilità degli alloggi, l&#39;aumento della disoccupazione (<a title="Statistiche dell'Istituto nazionale di statistica francese" href="http://www.insee.fr/fr/themes/tableau.asp?reg_id=98&amp;ref_id=CMPTEF03135">tasso d’occupazione tra i 15 e i 24 anni al 31,4%</a>, il 14º Paese nell&#39;Unione Europea), l&#39;insicurezza del lavoro, la riduzione del potere d’acquisto e <a title="Articolo in francese" href="http://www.rue89.com/node/170597">divario in aumento con le classi superiori</a> &#8230; <a title="Articolo in francese" href="http://paris.cafebabel.com/fr/post/2009/04/08/faut-il-que-jeunesse-se-passe">il pessimismo tra i giovani francesi è dilagante</a>.</p>
<p>Nel suo <a title="Post in francese" href="http://sites.radiofrance.fr/franceinter/blog/b/comments.php?id=19&amp;post=3788">blog</a>, Guilaume Erner riassume:</p>
<blockquote><p>La jeunesse de France ne croit plus en l’avenir, ce sentiment a une force agissante, il devient une prophétie auto-réalisatrice, une croyance qui se traduit réellement dans les faits. Le pessimisme des jeunes conduit la classe d’âge qui devrait être la plus aventureuse, celle qui est censée symboliser la prise de risque, à observer des conduites prudentes, précisément celles qui inhibent la société alors qu’elles devraient la bousculer. A ce rythme là on dira bientôt : cours vieux monde, les jeunes sont derrière toi.</p></blockquote>
<div class="translation">I giovani francesi non credono più nel futuro. E questa sensazione ha una dinamica propria, diventa una profezia che si autoavvera, una convinzione che si traduce in realtà. Il pessimismo conduce i giovani, coloro cioè che dovrebbero essere i più avventurosi, i più attratti dall’iniziativa e dal rischio, a un comportamento prudente, in particolare in quelle condotte che alla fin fine rallentano lo sviluppo sociale quando invece dovrebbero alimentarlo. Di questo passo [invertendo un motto del maggio francese], presto diremo: corri mondo antico, i giovani stanno dietro di te.</div>
<p><strong>Violenza eccessiva</strong></p>
<div id="attachment_47405" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-47405" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=47405"><img class="size-medium wp-image-47405" title="Manifestazione di Parigi" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Manif-Paris-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione a Parigi - Immagine di CastorJovial sur Flickr licenza CC NC 2.0 </p></div>
<p>A causa della sensazione di non essere ascoltati, i giovani si fanno più radicali. E <a title="Articolo in francese" href="http://www.marianne2.fr/Retraites-la-fievre-jeune-fait-peur-a-l-Elysee_a198271.html?com#comments">i giovani fanno paura</a> perché sono in grado di riunirsi spontaneamente e in maniera piuttosto organizzata attraverso <a title="Post in francese" href="http://www.france24.com/fr/20101016-reforme-retraite-mobilisation-lycee-lyceen-jeunes-manifestations-reseaux-sociaux-facebook-internet-web-twitter">i social network</a> (per esempio attraverso messaggi su <a title="Post in francese" href="http://laurelzuckerman.typepad.fr/sorbonneconfidential/2010/10/instructions-d%C3%A9taill%C3%A9es-pour-un-blocus-de-lyc%C3%A9e-envoy%C3%A9es-sur-facebook-.html">Facebook</a>). La polizia non esita più a contenere e ad affrontare le manifestazioni. Il 12 ottobre, un <a title="Post in francese" href="http://engreve.wordpress.com/2010/10/12/un-jeune-blesse-a-caen/">giovane manifestante è stato gravemente ferito alla testa</a>; il 14, a Montreuil [periferia di Parigi], uno <a title="Articolo in francese" href="http://www.rue89.com/2010/10/14/video-des-affrontements-entre-lyceens-et-policiers-171135">studente di liceo è stato gravemente ferito ad un occhio da un colpo sparato con proiettili di gomma</a>. Come profetizzato da <em><a title="Post in francese" href="http://www.rue89.com/2010/10/14/video-des-affrontements-entre-lyceens-et-policiers-171135">soloon</a>,</em> che commenta un articolo:</p>
<blockquote><p>tout les ingrédients sont réunie pour durcir la mobilisation<br />
finis la fraction générationnel, tous unis face au même ennemie qui fait régner la terreur de son bras armé en uniforme</p>
<p>je remercie chaleureusement les policiers qui ont tiré au flashball sur des lycéens, sans cette bavure monumental, cela n&#39;aurais peut etre pas été possible</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono tutti gli ingredienti per indurire la mobilitazione,  è finito il contrasto generazionale, tutti uniti contro lo stesso nemico che ha imposto il terrore grazie al suo braccio in uniforme.</p>
<p>Ringrazio di cuore la polizia che ha sparato proiettili di gomma sugli studenti, senza questo errore monumentale forse tutto questo non sarebbe stato possibile.</p>
</div>
<p>Da quel giorno, le mobilitazioni in tutta la Francia sono state teatro di violenze, orchestrate da persone che si mescolavano e confondevano con i manifestanti (in particolare nei pressi delle scuole). Le giornate del <a title="Articolo in francese" href="http://www.leparisien.fr/faits-divers/videos-violences-en-marge-de-manifs-lyceennes-290-interpellations-18-10-2010-1114232.php">18</a> e <a title="Articolo in francese" href="http://www.lexpress.fr/actualite/societe/manifestation-70-interpellations-a-lyon_928993.html">19 ottobre</a> sono state particolarmente violente, soprattutto a Lione e nella periferia parigina. Da allora però il movimento degli studenti è stato stigmatizzato ed emarginato, accusato di non saper gestire la propria mobilitazione, mentre invece i manifestanti si lamentavano di una <a title="Articolo in francese" href="http://www.lexpress.fr/actualite/societe/fait-divers/les-lyceens-denoncent-la-violence-policiere_928097.html?xtor=x">presenza sproporzionata di polizia</a>. In ogni caso la stampa estera <a title="Articolo in francese" href="http://www.france24.com/fr/20101019-presse-etrangere-incidents-manifestations-reforme-retraites-france-reveillent-le-spectre-mai-68">si sofferma ampiamente sul conflitto sociale</a>, diffondendo immagini di guerriglia urbana, e parla invece poco del contesto e delle motivazioni dei manifestanti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="270" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.dailymotion.com/swf/video/xfamfi?additionalInfos=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="270" src="http://www.dailymotion.com/swf/video/xfamfi?additionalInfos=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><a title="Video in dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/video/xfamfi_questions-au-gouvernement-le-zappin_news">Domande al Governo: il riassunto</a></strong></p>
<p><em>Caricato da <a title="Dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/LCP-AN">LCP-AN</a>. - <a title="Dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/us/channel/news">News videos from around the world.</a></em></p>
<p>Resta da capire come si evolverà il conflitto, visto anche il fatto che <a title="Articolo in francese" href="http://www.metrofrance.com/info/le-gouvernement-fait-le-pari-de-la-fermete/mjjr!k45k6ZFjOY5e2/">il governo rimane irremovibile</a> nella sulla sua volontà di approvare la riforma delle pensioni nonostante il <a title="Articolo in francese" href="http://actu.voila.fr/actualites/france/2010/10/19/retraites-la-fermete-de-sarkozy-desapprouvee-par-65-des-francais-selon-un-sondage_601812.html">disaccordo della maggioranza dei francesi</a>. Ad ogni modo, per quanto riguarda la mobilitazione degli studenti, c’è da dire che probabilmente la settimana di vacanze che inizia il 23 ottobre li terrà momentaneamente lontano da ogni manifestazione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/gael-brassac/' title='elenca tutti gli articoli di Gael Brassac'>Gael Brassac</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2010/10/21/47394/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/francia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F&#038;text=Francia%3A+gli+studenti+contro+la+riforma+delle+pensioni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F&#038;title=Francia%3A+gli+studenti+contro+la+riforma+delle+pensioni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F&#038;title=Francia%3A+gli+studenti+contro+la+riforma+delle+pensioni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F&#038;title=Francia%3A+gli+studenti+contro+la+riforma+delle+pensioni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffrancia-gli-studenti-contro-la-riforma-delle-pensioni%2F&#038;title=Francia%3A+gli+studenti+contro+la+riforma+delle+pensioni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Venezuela: esclusivo accordo sul nucleare con la Russia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 04:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel recente incontro a Mosca, i due presidenti hanno firmato “un piano d’azione” per vari settori, tra cui la realizzazione di una centrale nucleare -- primo accordo del genere tra Venezuela e Russia. Molte le reazioni online, incluse aperte critiche all'operato di Hugo Chavez.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2005 Russia e Venezuela hanno intensi rapporti commerciali: negli ultimi anni il Paese sudamericano ha investito oltre <a title="Paginada El Espectador in spagnolo" href="http://www.elespectador.com/noticias/elmundo/articulo161252-rusia-otorgo-venezuela-credito-2200-millones-de-dolares-armas">4 miliardi di dollari in armamenti russi</a> [es,<em> come gli altri link eccetto dove diversamente indicato</em>]. Il presidente <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Chávez">Hugo Chávez</a> [it], attualmente in visita in Europa e in Asia, la settimana scorsa si è incontrato con il presidente <a title=" Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dmitrij_Anatol%27evi%C4%8D_Medvedev">Dmitrij Medvedev</a> [it] Russia durante la sua nona visita al Paese. Chávez e Medvedev hanno firmato &#8220;un piano d&#39;azione&#8221; relativo a diversi settori strategici: in settore della finanza, degli idrocarburi, per la vendita di armi (35 carri armati T-72 e T-90), per l&#39;agricoltura, le telecomunicazioni, i trasporti, la cultura e per l’energia atomica.</p>
<div id="attachment_41440" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="Chávez y Medvedvev" href="http://www.flickr.com/photos/globovision/5084000489/"><img class="size-full wp-image-41440 " title="Chavez y Medvedev" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/5084000489_3543fe53561.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Hugo Chávez e Dmitrij Medvedev. Immagine dell’utente Flickr Globovisión, usata con licenza Creative Commons-Attribution Non Commercial 3.0 Unported.</p></div>
<p>L&#39;attesa generata dalla sua visita a Mosca è stata ampiamente soddisfatta con la firma per la realizzazione di un impianto nucleare da 500 megawatt. Ci vorranno circa 10 anni per l’installazione, e il Venezuela è il primo Paese latinoamericano a firmare un accordo di energia nucleare con la Russia.</p>
<p>Le reazioni non si sono fatte attendere. Il portavoce del Dipartimento di Stato alla Casa Bianca, <a title="Pagina BBC in spagnolo" href="http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2010/10/101015_venezuela_energia_nuclear_central_rusia_az.shtml">Philip Crowley</a> ha dichiarato: &#8220;Vigileremo molto, molto da vicino&#8221;.</p>
<p>Su Twitter, William R. Tellechea (<a title="Profilo in spagnolo su twitter" href="http://twitter.com/#!/twiwilliamramon/status/27640921110">@twiwilliamramon</a>) scrive:</p>
<blockquote><p>ya los gringos empezaron a chillar porque ahora vamos a usar energia nuclear, respeten, somos un país soberano, socialista, &#8220;viva Chavez&#8221;.</p></blockquote>
<div class="translation">Gli americani hanno già iniziato a urlare perché useremo energia nucleare; che ci rispettino, siamo un Paese sovrano e socialista, &#8220;Viva Chávez&#8221;.</div>
<p>Il governatore dello Stato di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miranda_(stato)">Miranda</a> [it] in Venezuela, <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.globovision.com/news.php?nid=165555">Henrique Capriles Radonski</a> appare critico: &#8220;Si parla di piani nucleari, quando più di 3 milioni di bambini sono esclusi dalla scuola, il 58% dei bambini della primaria non completa il nono anno e solo il 5% del totale finisce il ciclo completo. Questa situazione va cambiata insieme; io sono uno strumento, ma senza l’appoggio di tutti non si può cambiare la realtà&#8221;.</p>
<p>Il Venezuela sta attraversando la peggiore crisi della storia nel settore dell&#39;elettricità; <a title="Pagina in spagnolo" href="http://edicionesanteriores.eltiempo.com.ve/noticias/default.asp?id=352936">le interruzioni di corrente all&#39;interno del Paese</a> sono frequenti, e creano grande malcontento nella popolazione. Ancora suTwitter, Miguel Angel Nieto (<a title="Profilo in spagnolo su twitter" href="http://twitter.com/#!/miguelnieto863/status/27598308886">@miguelnieto863)</a> rilancia:</p>
<blockquote><p>‎​Como puede Venezuela Pasar a la era nuclear sino pudo con la era eléctrica? (Misterios de la Revolución)</p></blockquote>
<div class="translation">Come può il Venezuela passare all&#39;era nucleare, se non riesce neppure a attuare pienamente l’era elettrica? (Misteri della Rivoluzione)</div>
<p>Il rappresentante permanente del Venezuela presso le Nazioni Unite, Jorge Valero, <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.avn.info.ve/node/23616">conferma</a> &#8220;che il TNP (Trattato di non proliferazione nucleare), non cerca solamente l&#39;eliminazione delle armi nucleari, ma anche la parità di accesso alle tecnologie nucleari per obiettivi civili, motivo per cui il governo venezuelano rivendica il diritto sovrano di ogni Paesi a sviluppare l&#39;industria nucleare a scopi pacifici”.</p>
<p>Luís Fernando Angosto analizza la notizia nel portale <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.aporrea.org/energia/a110459.html">aporrea.org:</a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.aporrea.org/energia/a110459.html"></a>Aparentemente, cuando se trata de llegar a “ser potencia”, no importa si la vía es la socialista o la capitalista: el ansiado fin justifica los medios. Además, está siendo fácil contar con socios en este tipo de empresa; socios bienintencionados y hasta altruistas que trabajan para que las naciones alcancen su independencia. En este caso, Venezuela tiene a Rusia.</p></blockquote>
<div class="translation">A quanto pare, quando si tratta di raggiungere lo <em>status</em> di &#8220;potenza&#8221;, non importa se la strada scelta è quella socialista o capitalista, l’agognato fine giustifica sempre i mezzi. Inoltre, è facile avere <em>partner</em> in questo tipo di attività; alleati benintenzionati o addirittura altruisti lavorano perché le nazioni raggiungano l’indipendenza. In questo caso, il Venezuela ha l’appoggio della Russia.</div>
<p>Juan Cristobal del blog <a title="Post in inglese" href="http://www.caracaschronicles.com/node/2727">Caracas Chronicles</a> [en] delinea le &#8220;5 ragioni per non preoccuparsi delle ambizioni nucleari di Hugo Chávez&#8221;:</p>
<blockquote><p>1. Il governo Chávez è un governo d’incompetenti. Recessione. Inflazione. Infrastrutture al collasso. Frequenti interruzioni di corrente. <em>Containers</em> con alimenti andati a male. Programmi per raffinerie abbandonati. <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Gran_Gasoducto_del_Sur">Il Gasdotto del sud</a>. Che altro c’è da dire? L&#39;uomo [Chávez] è un megalomane, e i russi sperano di guadagnarci con le salate commissione.</p>
<p>2. Non c&#39;è tempo, né denaro [&#8230;]</p>
<p>3. Il governo si è alienato lo scarso capitale umano che rimane [&#8230;]</p>
<p>4. I nostri vicini non sono preoccupati. Non vi è stata alcuna reazione da parte del governo colombiano né di quello brasiliano. Se non sono preoccupati loro, perché dovremmo esserlo noi?</p>
<p>5. Hugo Chávez non ha più slancio politico: come hanno dimostrato le ultime elezioni parlamentari, la maggioranza dei venezuelani è contraria all’amministrazione di Chávez. Se oggi vi fossero le elezioni, perderebbe [&#8230;]</p></blockquote>
<p>L&#39;impianto nucleare è in una fase preliminare, e la costruzione di un&#39;infrastruttura di questa portata non è facile per un Paese in via di sviluppo, che ha peraltro diversi fattori a sfavore: il debito cresciuto in modo sproporzionato, un parlamento ostile alla maggioranza di governo e un degrado sociale che si riflette in circa 30 omicidi nei fine settimana, facendo di Caracas una delle città più violente al mondo. Questa volta il presidente Chávez dovrà valutare attentamente se i suoi desideri possano essere realizzati o meno.</p>
<div class="notes"><small>L’immagine della testata è di <a title="utente Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/globovision/5083999881/in/set-72157625045819799/">Globovisión</a>, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons Attribution Non Commercial 2.0.</small></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/patricia-acosta/' title='elenca tutti gli articoli di Patricia Acosta'>Patricia Acosta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/10/19/venezuela-acuerdo-de-energia-atomica-con-rusia/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/venezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F&#038;text=Venezuela%3A+esclusivo+accordo+sul+nucleare+con+la+Russia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F&#038;title=Venezuela%3A+esclusivo+accordo+sul+nucleare+con+la+Russia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F&#038;title=Venezuela%3A+esclusivo+accordo+sul+nucleare+con+la+Russia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F&#038;title=Venezuela%3A+esclusivo+accordo+sul+nucleare+con+la+Russia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-accordo-sul-nucleare-con-la-russia%2F&#038;title=Venezuela%3A+esclusivo+accordo+sul+nucleare+con+la+Russia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Serbia: il Gay Pride diventa pretesto per atti di violenza urbana</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 03:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
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		<description><![CDATA[Un evento che ha evidenziato al contempo il lato migliore e quello peggiore della società serba. La polizia ha dovuto far fronte a circa 6mila facinorosi che hanno causato danni per almeno un milione di euro. Per le forze democratiche si è trattato invece di una una grande mobilitazione in difesa della libertà d’espressione e d’associazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per certi versi si può dire che il Gay Pride tenutosi a Belgrado il 10 ottobre scorso abbia messo in evidenza al contempo il lato migliore e quello peggiore della società serba. La polizia ha dovuto affrontare circa seimila facinorosi che, in maniera ben organizzata, hanno invaso il centro città causando danni per almeno un milione di euro, mentre le forze democratiche hanno salutato l&#39;evento come una grande mobilitazione in difesa della libertà d’espressione e d’associazione, garantite dalla legge.</p>
<p>Come <a title="Pagina in macedone" href="http://outboy.blog.mk/2010/10/11/prva-uspeshna-gej-parada-vo-belgrad/">riportato</a> dal <em>Macedonia Gay Blog-Magazine</em> [mkd], almeno la manifestazione ufficiale è stata un successo:</p>
<blockquote><p>&#8230; Il secondo Gay Pride si è svolto a Belgrado con la partecipazione di oltre un milione di persone. L&#39;evento è stato un successo perché si è svolto in maniera pacifica, sotto lo stretto controllo della polizia&#8230; [Al termine della manifestazione] circa 6.000 teppisti hanno usato il Gay Pride come scusa per danneggiare edifici, rubare nei negozi e distruggere alcune infrastrutture pubbliche.</p>
<p>La sfilata è iniziata a mezzogiorno, ma la tensione ha cominciato a salire già dalle 10. La rabbia dei teppisti è culminata dopo le 13. Hanno bruciato l&#39;ingresso della sede del Partito Democratico al governo. A un certo punto, dopo che i rivoltosi avevano violato il cordone di polizia, è dovuta intervenire un’unità anti-terrorismo. Un autobus pubblico è stato bruciato, un tram attaccato &#8230; I teppisti non sono comunque riusciti ad aggredire direttamente i manifestanti.</p>
<p>Il presidente serbo Boris Tadić ha condannato le violenze e annunciato l’arresto indiscriminato degli autori degli atti di violenza. Secondo il Presidente, un attacco contro la polizia equivale a un attacco allo Stato, e questo è pronto ad affrontare i vandali che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini. Tadić ha rimarcato inoltre che la Serbia tuela i diritti di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro differenze.</p>
</blockquote>
<p>Per l&#39;intera giornata, le testate d&#39;informazione hanno ripetuto che oltre il 60% dei rivoltosi arrestati non erano persone del posto, ma erano state reclutate e portate a Belgrado da altri luoghi della Serbia. I cronisti si sono lamentati degli attuali livelli di odio incontrollato diffuso tra i giovani e hanno evocato, o apertamente accusato, le forze nazionaliste reazionarie di aver messo in piedi delle unità paramilitari reclutate tra i teppisti degli stadi durante il regime di Milošević. In <a title="Pagina in inglese" href="http://www.b92.net/eng/news/politics-article.php?yyyy=2010&amp;mm=10&amp;dd=10&amp;nav_id=70196">totale</a> [en] circa 140 persone sono rimaste ferite, per lo più poliziotti, e le forze dell’ordine hanno arrestato oltre 200 sospetti.</p>
<p><a title="Pagina in serbo" href="http://www.mondo.rs/s185583/Info/Hronika_i_Drustvo/Policajac_postao_hit-_Dosta_je_vise_rusenja.html">L&#39;eroe del giorno</a> [srp] sui social media è stato il poliziotto ventiseienne Saša Čordić, filmato mentre gridava a un rivoltoso: &#8220;Come osi devastare la mia Belgrado! Vai all’inferno!&#8221;</p>
<p><a title="Video da YouTube sulle violenze"><br />
<span> </span> <span> </span> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tevNVjw6wfw?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tevNVjw6wfw?fs=1&amp;hl=en_US" allowfullscreen="true"></embed></object></a></p>
<p><a title="Video da YouTube sulle violenze">Il video è stato immediatamente rilanciato online, registrando centinaia di migliaia di visite. Inoltre una </a><a title=" Pagina di Facebook in serbo" href="http://www.facebook.com/pages/Moj-Beograd-si-dosao-da-lomis/167898639891946">pagina di Facebook</a> [srp] ha rapidamente guadagnato diverse migliaia di <em>fan</em>.</p>
<p>Un altro successo è stata la rubrica “Open your mind!” della star  turbo-folk <a title=" Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jelena_Karleu%C5%A1a">Jelena Karleusa</a> [en], diffusa innanzitutto dagli utenti di Twitter come Slobodan Markovic, che l’ha <a href="http://twitter.com/smarkovic/status/27021481153">descritta</a> [srp] come &#8220;brutale&#8221;.</p>
<p>Nella <a title="Pagina in serbo" href="http://www.kurir-info.rs/kolumna/otvorite-svoj-um-54050.php">rubrica</a> [srp], lodata su Facebook dalle forze liberali che di solito considerano il turbo-folk un genere reazionario, la cantante si chiede quando &#8220;i serbi fermeranno la manciata di escrementi umani che continua a dare un’immagine del popolo come stupido e selvaggio&#8221;. Jelena parla poi apertamente della sua lotta contro l&#39;atteggiamento omofobo del <a title=" Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Du%C5%A1ko_To%C5%A1i%C4%87">marito calciatore</a> [en], auto-proclamatosi tipico macho serbo, mettendo in evidenza l&#39;ipocrisia e i doppi standard in materia di rapporti eterosessuali e omosessuali &#8212; così come il rifiuto di continuare a prendere parte ad atti sessuali considerati &#8220;innaturali &#8220;dai tradizionalisti, ma che le vengono richiesti all’interno del matrimonio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/filip-stojanovski/' title='elenca tutti gli articoli di Filip Stojanovski'>Filip Stojanovski</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/10/12/serbia-gay-pride-parade-used-as-excuse-for-riots/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/serbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F&#038;text=Serbia%3A+il+Gay+Pride+diventa+pretesto+per+atti+di+violenza+urbana&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F&#038;title=Serbia%3A+il+Gay+Pride+diventa+pretesto+per+atti+di+violenza+urbana' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F&#038;title=Serbia%3A+il+Gay+Pride+diventa+pretesto+per+atti+di+violenza+urbana' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F&#038;title=Serbia%3A+il+Gay+Pride+diventa+pretesto+per+atti+di+violenza+urbana' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fserbia-il-gay-pride-si-trasforma-in-pretesto-per-atti-di-violenza-urbana%2F&#038;title=Serbia%3A+il+Gay+Pride+diventa+pretesto+per+atti+di+violenza+urbana' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Festival dei blog &#8212; Ecuador: Internet, società e partecipazione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/festival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 05:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco una raccolta dei post più rappresentativi prodotti in occasione del terzo Festival dei Blog, evento virtuale curato dal team sudamericano di Global Voices e dedicato stavolta ai netizen ecuadoriani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/gv_ecuador.png"><img class="alignleft size-full wp-image-35192" title="Festival del blog" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/gv_ecuador.png" alt="" width="300" height="120" /></a></p>
<p>Lo scorso settembre il team <em>di Global Voices</em> in spagnolo ha curato la terza edizione del festival dedicato ai blog, intitolato<em><a title="Post di Global Voices in spagnolo" href="http://es.globalvoicesonline.org/2010/09/13/festival-de-blogs-ecuador-internet-sociedad-y-participacion/"> Ecuador, Internet, società e partecipazione</a> </em><em>[es, come gli altri link, eccetto dove diversamente indicato]. </em>Ma che cos’è un Festival dei blog? È un evento virtuale gestito da un sito che invita altri blog a scrivere di un particolare tema. Il Festival concede un certo periodo di tempo ai partecipanti, dopodiché si realizza un post che riassume quanto prodotto da tutti i partecipanti. Ve lo proponiamo qui di seguito.</p>
<p>Prima di riportare i post degli autori, va detto che la bassa partecipazione registrata – cosa che ovviamente ci dispiace – ci permette di citare più nel dettaglio i post ricevuti. Fatta questa precisazione, inizio con l’amico <strong>Milton Ramírez</strong>, educatore ecuatoriano che cura lo <em>Spanish Readers’ blog</em> da New York. Il post di Milton si intitola <a title="Post in spagnolo" href="http://miltonramirez.org/2010/09/17/ecuador-internet-sociedad-y-participacion/">Ecuador: Internet, società e partecipazione</a>. Dopo un’introduzione sul festival, commenta:</p>
<blockquote><p>El Ecuador como tal es un país donde la tecnología se encuentra en  desarrollo y los ciudadanos con competencias y posibilidades para crear  un blog aún es limitada. Limitada en el sentido de acceso al Internet.  Desde esa perspectiva aunque un grupo de bloggers estén generando opinión  pública, debemos reconocer que tal nivel está en proceso también de  desarrollo, muy necesario hoy que el gobierno dícese amendrentar la <strong>libertad de prensa.</strong></p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;Ecuador è un Paese in cui la tecnologia è in via di sviluppo, ma dove i cittadini che dispongono di competenze e possibilità per creare un blog sono ancora pochi, e ciò dipende soprattutto dalla limitata accessibilità a Internet. In quest’ottica, anche se un gruppo di blogger comincia a dare vita a un’opinione pubblica, occorre riconoscere che si tratta di un fenomeno limitato e ancora in fase di sviluppo, benché realmente necessario di questi tempi in cui il governo minaccia la<strong> libertà di stampa. </strong><strong></strong></div>
<p>L&#39;autore passa poi a elencare quelli che a suo giudizio sono i punti essenziali dell’attività di un blogger ecuadoregno:</p>
<blockquote><p>Los blogueros ecuatorianos aunque en actividad reducida, han logrado con éxito una de las principales actividades creemos, los <a href="http://geeksroom.com/2010/07/barcamp-guayaquil-2010-%E2%80%93-barcamgye/28765" target="_blank">barcamp</a> (<a href="http://www.coberturadigital.com/2010/08/27/al-barcamp-santa-elena-a-debatir-el-tema-community-manager-ecuador/" target="_blank">Santa Elena</a>).  Este ha sido el pretexto para que se sensibilice su participación pero  además se comparta y se conozca a quienes están detrás de cada blog y  tengan la oportunidad así mismo de estar frente a frente. El<a href="http://josesandovaln.wordpress.com/2009/08/28/dia-del-blog-y-barcampse-para-el-finde/" target="_blank"> Día</a> <a href="http://ipabmac.blogspot.com/2010/08/cinco-dia-del-blog.html" target="_blank">del Blog</a> es algo que todos los años los blogueros ecuatorianos han acogido en sus páginas, eventos como el <a href="http://palulo.ec/blog/developer-garage-guayaquil-2009/" target="_blank">Facebook Developer Garage Guayaquil 2009</a> han sido aplaudidos.</p></blockquote>
<div class="translation">I blogger ecuadoriani, nonostante un’attività ridotta, sono riusciti a portare avanti con successo una delle loro principali iniziative, i <a title="Pagina in spagnolo" href="http://geeksroom.com/2010/07/barcamp-guayaquil-2010-%E2%80%93-barcamgye/28765">barcamp</a> <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.coberturadigital.com/2010/08/27/al-barcamp-santa-elena-a-debatir-el-tema-community-manager-ecuador/">Santa Elena</a>. Questi hanno costituito il pretesto per sensibilizzare la loro partecipazione: è attraverso i barcamp, infatti, che si è potuto scoprire chi stava dietro ciascun blog e gli stessi blogger si sono potuti incontrare faccia a faccia. La <a title="post in spagnolo" href="http://josesandovaln.wordpress.com/2009/08/28/dia-del-blog-y-barcampse-para-el-finde/">giornata</a> dei <a title="post in spagnolo" href="http://ipabmac.blogspot.com/2010/08/cinco-dia-del-blog.html">blog</a> è un evento che i blogger ecuadoriani hanno ospitato nei loro spazi in ogni edizione, e anche l&#39;evento <a title="Pagina in spagnolo" href="http://palulo.ec/blog/developer-garage-guayaquil-2009/">Facebook Developer Garage Guayaquil 2009</a> ha ricevuto una buona accoglienza.</div>
<p>Milton segnala anche altri temi cari alla blogosfera ecuadoriana, intorno ai quali si è cercato di mobilitare i blogger e attirarne di nuovi. Per esempio&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8230; el tema de la <a href="http://klaupiu.wordpress.com/2010/01/26/inseguridad/">seguridad ciudadana</a> (#delitosEC en Twitter). Ecuador como la mayoría de la región andina,  adolece de este problema y los ecuatorianos armadados con su cuenta en  Twitter han estado denunciando este tipo actividades delictivas. Los temas nacionales como Ley de Educación Superior, la nueva <a href="http://www.lunasazules.com/2009/11/el-periodismo-si-necesita-control.html" target="_blank">Ley de Comunicación</a>,  la Ley de Educación y las nueva reforma a la Ley de Servicio Civil y  Carrera Administrativa no han escapado a los blogueros ecuatorianos. La  figura e influencia de los bloggers ecuatorianos se puede también medir  por las menciones en los medios de prensa. <a href="http://palulo.ec/blog/pelileo-paredes-limpias/">palulo.ec</a> y<a href="http://www.pitonizza.com/mi-facha/"> pitonizza.com</a> gozan de esos privilegios muy frecuentemente.</p></blockquote>
<div class="translation">…il tema della <a title="Post in spagnolo" href="http://klaupiu.wordpress.com/2010/01/26/inseguridad/">sicurezza cittadina</a> (#delitosEC en Twitter). L&#39;Ecuador, così come la maggior parte dei Paesi della regione andina, soffre di questo problema, e i cittadini -armati di account Twitter- hanno cominciato a denunciare i reati. Ma ai blogger non sono sfuggite nemmeno le tematiche nazionali, come la Legge d’Educazione Superiore, la nuova <a title="Post in spagnolo" href="http://www.lunasazules.com/2009/11/el-periodismo-si-necesita-control.html">Legge sulla Comunicazione</a>, la Legge sull’Educazione e le riforme delle Leggi del Servizio Civile e dell’Amministrazione Pubblica. L’importanza e l’influenza dei blogger si può misurare anche attraverso la loro presenza sulla stampa: <a title="Pagina in spagnolo" href="http://palulo.ec/blog/pelileo-paredes-limpias/">palulo.ec</a> e <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.pitonizza.com/mi-facha/">pitonisa.com</a>, per fare due esempi, hanno spesso avuto il privilegio della pubblicazione.</div>
<p>In conclusione, il blogger riflette sulla partecipazione della gente sul web:</p>
<blockquote><p>Los ciudadanos necesitan expresar sus ideas en blogs y redes sociales.  Aportar conocimientos y experiencias y utilizarlos como medios de  denuncia cuando sus derechos sean violados. Aún muchos de estos  usuarios no se han dado cuenta los millones de ojos que leen y la  frecuencia con la que lo hacen, en estos medios de  comunicacion  digitales.</p></blockquote>
<div class="translation">I cittadini devono poter esprimere le loro idee nei blog e sui social network, condividere le proprie competenze ed esperienze e utilizzarle come strumento di denuncia quando vedono violati i loro diritti. Molti internauti, comunque, non si sono ancora accorti della quantità di persone che s’informano attraverso gli strumenti di comunicazione digitale, né della frequenza con cui ciò avviene.</div>
<p>La giornalista <strong>María Cristina Martínez</strong>, del blog <em>Ciudad @ City</em>, ha partecipato con un post intitolato <a title="Post in spagnolo" href="http://srtamartinez.blogspot.com/2010/09/medios-e-integracion-de-audiencias-una.html">Mezzi di comunicazione e pubblico: una radiografia dei mezzi di comunicazione ecuadoriani su Twitter.</a> Come si evince dal titolo, María Cristina analizza nel suo post la comunicazione via Twitter. Nel testo, accompagnato da vari grafici, si spiega:</p>
<blockquote><p>Uno de los mayores <a href="http://www.abc.es/blogs/jose-luis-orihuela/public/post/los-retos-del-periodismo-actual-4874.asp">retos que enfrenta el periodismo</a> estos días ha sido el de <a href="http://pwp.etb.net.co/ferqui/repensar%20a%20%20las%20facultades%20de%20periodismo.doc.">romper el paradigma de constructores exclusivos de la información</a>. La integración de audiencias es un <span style="font-family: 'Lucida Grande',sans-serif; font-size: 14px; color: #544227; line-height: 16px;">«</span>n e c e s a r i o<span style="font-family: 'Lucida Grande',sans-serif; font-size: 14px; color: #544227; line-height: 16px;">»</span> para los medios que quieren seguir existiendo, y los medios sociales son -una de tantas- autopistas que deben circular para llegar a la audiencia. En Ecuador, el tema se está experimentando, pero a paso muy lento, y son contados los medios quienes realmente están interesados en tener un a relación directa con su público.</p></blockquote>
<div class="translation">Oggigiorno, una delle <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.abc.es/blogs/jose-luis-orihuela/public/post/los-retos-del-periodismo-actual-4874.asp">sfide principali che il giornalismo deve affrontare</a> è quello di <a title="Documento in spagnolo" href="http://pwp.etb.net.co/ferqui/repensar%20a%20%20las%20facultades%20de%20periodismo.doc.">rompere il paradigma dei costruttori esclusivi dell’informazione</a>. Il coinvolgimento del pubblico è un elemento “necessario” per tutti i mezzi di comunicazione che vogliono continuare a esistere, e i social network sono solo una delle tante autostrade da percorrere per poter arrivare al pubblico. In Ecuador ciò si sta sperimentando, ma ancora troppo lentamente, e sono pochi i mezzi di comunicazione che realmente si mostrano interessati a intrattenere una relazione diretta con il pubblico.</div>
<p>Successivamente, la blogger ricorda un passaggio del fenomeno noto come &#8220;convergenza di pubblico&#8221; che le è parso interessante, e che si può definire &#8220;partecipazione della cittadinanza nella creazione delle notizie&#8221;:</p>
<blockquote><p>No quiero terminar este post sin mencionar el día en que los medios ecuatorianos se atrevieron a relacionarse con la audiencia, sin duda fue el día de la <a href="http://srtamartinez.blogspot.com/2009/04/cobertura-historica-ecuador-elecciones.html">cobertura histórica de las elecciones presidenciales de abril 2009</a>. La iniciativa de un <a href="http://www.twitter.com/palulo">blogger</a>, de compilar mediante hashtags las reacciones en Internet en torno al evento, fue acogida. &#8220;Medios  y medios sociales conviviendo en el mismo espacio&#8221; como comentaba en el post de la reseña el periodista director de <a href="http://www.coberturadigital.com/">Cobertura Digital</a>,  Christian Espinosa.</p></blockquote>
<div class="translation">Non voglio concludere questo post senza citare il giorno in cui i mezzi di comunicazione ecuadoriani si sono decisi a rapportarsi con il loro pubblico: la storica giornata della <a title="Post in spagnolo" href="http://pwp.etb.net.co/ferqui/repensar%20a%20%20las%20facultades%20de%20periodismo.doc.">copertura delle elezioni presidenziali dell’aprile 2009</a>, in cui venne accolta positivamente la proposta di un <a title="Utente Twitter" href="http://twitter.com/palulo">blogger</a> di indicizzare attraverso <em>hashtags</em> le reazioni all&#39;evento che venivano pubblicate su Internet. “Media e social network che convivono nello stesso spazio”: così ha commentato il post della rassegna [di interventi Twitter] il giornalista direttore di <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.coberturadigital.com/">Cobertura Digital</a>, Christian Espinosa.</div>
<p>Ecco le conclusioni cui è giunta Maria Cristina sul rapporto tra mezzi di comunicazione e web:</p>
<blockquote><p>Estamos siendo testigos de una democratización de los medios (a nivel de participación y más), que se viene gestando desde la aparición de la denominada Web Social. Usuarios que dejaron de ser simples espectadores se convierten en prosumidores (productores y consumidores de contenidos), y esta audiencia sedienta de información viene también con todos los deseos de interactuar y participar. Solo me resta preguntar ¿Están dispuestos los medios?</p></blockquote>
<div class="translation">Siamo testimoni di una modernizzazione dei mezzi di comunicazione (a livello di partecipazione e non solo), che sta venendo alla luce sin dagli albori comparsa del &#8220;web sociale&#8221;. Gli utenti hanno smesso di essere semplici spettatori, e si trasformano in <em>prosumer</em> (produttori e consumatori). Questo pubblico assetato d’informazione è anche desideroso di interagire e partecipare. Non mi resta che domandarmi: ma i mezzi di comunicazione sono disposti a questa evoluzione?</div>
<p>La blogger <strong>Rocío Elizalde,</strong> che scrive nel blog <em>La libertad de expresión es un derecho del periodismo en Ecuador </em>[<em>La Libertà d’espressione è un diritto del giornlismo in Ecuador]</em>, ci ha inviato il post <a title="Post in spagnolo" href="http://minutoretorico.wordpress.com/2009/10/06/sabado-caotico-en-puyango/">Sábado caótico en Puyango</a> (Sabato caotico a Puyango), pubblicato nel 2009 e riguardante un problema occorso nella località ecuadoriana di Puyango, che ha a che fare con trasparenza, responsabilità politica e mezzi di comunicazione. Non cito parti di questo post perché non è stato scritto in occasione del Festival, ma merita essere citato come esempio, così chi fosse interessato lo può leggere. Abbiamo ricevuto anche un post dal titolo <a title="Post in inglese" href="http://railroadinthesky.com/2010/09/13/the-luscious-pineapple/">The luscious pineapple</a> [en] [l&#39;ananas succulenta] del blog <em>Railroad in the Sky, </em>un’esperienza interessante vissuta da <strong>Katharine Brainar, Sandy Patch e Rodrigo Donoso</strong>, per esplorare l’impressionante percorso delle ferrovie che va da Guayaquil a Quito e che ha più di cent’anni. Il tema del post e del blog non è pertinente con il Festival, però consiglio a chiunque fosse interessato a vedere belle fotografie di visitarlo.</p>
<p>In conclusione, siamo molto grati a chi si è entusiasmato e ha partecipato, forse sacrificando del tempo ad attività più produttive. Siamo grati anche a chi ci ha aiutato nella diffusione del Festival attraverso il proprio blog, e agli utenti di Twitter che hanno diffuso i nostri appelli. Grazie ragazzi! Ringrazio in anticipo anche tutti quelli che leggono questo post e possono farsi un’idea delle opinioni e delle idee che qui si presentano. È nostro desiderio che la blogsfera ecuadoriana si sviluppi e aiuti la partecipazione della società su Internet, cosa che peraltro già abbiamo visto in occasione del deplorevole successo dello <a title="Post di Global Voices in spagnolo" href="http://es.globalvoicesonline.org/2010/09/30/ecuador-paro-de-policia-se-denuncia-como-intento-de-desestibilizar-al-pais/">sciopero</a> della <a title="Post di Global Voices in spagnolo" href="http://es.globalvoicesonline.org/2010/10/01/ecuador-acusaciones-y-balances-tras-sublevacion-policial/">Polizia</a>. Arrivederci al prossimo Festival!</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/10/10/festival-de-blogs-ecuador-internet-sociedad-y-participacion-el-resumen/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/festival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F&#038;text=Festival+dei+blog+%26%238212%3B+Ecuador%3A+Internet%2C+societ%C3%A0+e+partecipazione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F&#038;title=Festival+dei+blog+%26%238212%3B+Ecuador%3A+Internet%2C+societ%C3%A0+e+partecipazione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F&#038;title=Festival+dei+blog+%26%238212%3B+Ecuador%3A+Internet%2C+societ%C3%A0+e+partecipazione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F&#038;title=Festival+dei+blog+%26%238212%3B+Ecuador%3A+Internet%2C+societ%C3%A0+e+partecipazione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Ffestival-del-blog-ecuador-internet-societa-e-partecipazione-il-riassunto%2F&#038;title=Festival+dei+blog+%26%238212%3B+Ecuador%3A+Internet%2C+societ%C3%A0+e+partecipazione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Venezuela: analisi e reazioni alle elezioni legislative</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 05:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cossarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ultime elezioni legislative venezuelane fanno registrare un'avanzata dell'opposizione, e la maggioranza chavista contiene i danni solo grazie alla recente riforma elettorale. Confrontiamo le diverse opinioni apparse sul web a commento dei risultati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Venezuela è un Paese diviso, polarizzato e conflittuale; eppure, il 26 settembre scorso ha dimostrato un atteggiamento civico esemplare. Per la popolazione il voto è diventato uno strumento di potere, e l&#39;ha dimostrato con un 66% di affluenza, record senza precedenti per delle elezioni legislative. Nelle consultazioni precedenti, a causa dell’appello dell’opposizione a non votare, l&#39;affluenza fu praticamente nulla - il che portò a Chavez la maggioranza assoluta nell’Assemblea Nazionale. Di quest&#39;errore, che consegnò al Presidente un potere senza precedenti nel sistema democratico venezuelano, l&#39;opposizione si è assunta tutta la responsabilità.</p>
<p>Nei giorni antecedenti al 26 settembre i cittadini hanno utilizzato i social network per convincere i loro <em>fan</em> e i loro amici a votare. [Nel Paese non si era mai visto un tale ricorso agli status di Facebook per invitare al voto]; le esortazioni alla partecipazione sono circolate anche tramite i telefoni cellulari (Blackberry), e attraverso Twitter, lo strumento preferito dai venezuelani. La chiamata al voto è durata fino alla chiusura dei seggi, e i partiti politici avversari hanno mantenuto lo stesso atteggiamento con i propri simpatizzanti, con appelli che invitavano &#8220;A VOTARE!&#8221;. In base a quanto ci dicono i dati, si può dire che di fatto l&#39;appello ha funzionato: l&#39;astensionismo è stato solo del 35%.</p>
<div id="attachment_39871" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/34927741@N02/5026083015/"><img class="size-full wp-image-39871 " title="Cose semplici che valgono tanto" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/5026083015_78882eb47e.jpg" alt="Foto sulle elezioni in Venezuela" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;“Cose semplici che valgono tanto: testimonianza della partecipazione alle elezioni 2010 sulla bandiera venezuelana perché al di lá dei partiti politici, l’ho fatto e lo continuerò a fare per il mio Paese” immagine dell&#39;utente Flickr @Ivanchild&#39; ripresa con licenza Creative Commons 2.0.</p></div>
<p>La blogger e utente di Twitter Karelia Espinoza <a title="Profilo in spagnolo su Twitter" href="http://www.twitter.com/kareta">(@kareta</a>) ammette di essere indecisa, e di non sentirsi rappresentata da nessuna delle due parti politiche. Nel suo blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://explikme.wordpress.com/2010/09/28/yo-soy-nini/">EXPLÍCAME</a> [es, <em>come gli altri eccetto dove diversamente indicato</em>], racconta:</p>
<blockquote><p>El pasado 26 de septiembre voté y participé cívicamente en un proceso electoral, como siempre lo he hecho, no porque me vea reflejada en algún bando sino porque creo que tengo en común con los candidatos y los demás electores el creer que podemos ser un país y no dos. Lo que quiero decir, con toda esta introducción, es que no nos hemos dado cuenta de las cosas que tenemos en común y que para ello debemos reconocer la existencia del otro, pero eso sí: sin obligarlo a aceptar nuestras posiciones, que creo es el error de quienes nos gobiernan (tanto en las regiones como a nivel nacional)</p></blockquote>
<div class="translation">Lo scorso 26 settembre ho votato e partecipato civicamente a un processo elettorale, come ho sempre fatto, non perchè mi rispecchi in una delle parti, semmai perché credo di condividere con i candidati e gli elettori la convinzione che il Paese [possa essere unito, e non diviso]. Quello che voglio dire, con questa introduzione, è che non ci siamo resi conto delle cose che abbiamo in comune e che è in virtù di queste che dobbiamo riconoscere l’esistenza dell’altro, senza però obbligarlo ad accettare le nostre posizioni. Credo sia questo l’errore di chi ci governa (tanto nelle regioni così come a livello nazionale)</div>
<p>Grazie alle piattaforme civiche si poteva denunciare irregolarità nei seggi elettorali. È il caso di <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.votojoven.com/">votojoven.com</a> e <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.dalepoderatuvoto.org/">dalepoderatuvoto.org</a>, che hanno svolto un eccellente lavoro di giornalismo participativo attraverso SMS, tweet, formulari web, email e discussioni via CoverltLive, [tutti interventi pubblicati] senza interventi redazionali, censure o filtri.</p>
<p>Marco L. (<a title="Profilo su Twitter" href="http://twitter.com/solo_marco">@solo_marco</a>) racconta il funzionamento del suo seggio elettorale, a Caracas:</p>
<p><center><a alt="Video su YouTube in spagnolo"  title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=6xuazqHUFOU"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6xuazqHUFOU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/6xuazqHUFOU"></embed></object></a></center></p>
<p>Col passare del pomeriggio del 26, le strade di Caracas si sono svuotate e i venezuelani sono tornati a casa in attesa dei risultati. Nell&#39;aria c&#39;era molta aspettativa. Twitter, ancora una volta, è stato protagonista dell’informazione, poiché i canali televisivi, la radio e i portali informativi hanno proibito la divulgazione di qualsiasi tipo di proiezione. Di conseguenza, su Twitter hanno preso a circolare alcuni dati e proiezioni; nonostante ciò la maggioranza ha tenuto un atteggiamento responsabile, scegliendo di non inviare re-tweet e aderendo a un patto di #NoRumor [niente indiscrezioni], risultato utile a tutti e anche al citizen journalism.</p>
<p><strong>Risultati:</strong></p>
<p>La popolazione venezuelana ha atteso per più di sei ore, dopo la chiusura dei seggi elettorali, fiduciosi di quello che aveva affermato il Presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, Tibisay Lucena, secondo cui sarebbe stato pubblicato un primo bollettino dopo sole tre ore. L&#39;atmosfera era di calma tesa; eppure, il venezuelano medio, famoso per l’autoironia in momenti di difficoltà, ha atteso con ottimismo e con il tipico senso dell&#39;umorismo che lo caratterizza.  “Molte volte ci si chiede se, con il nostro senso dell&#39;umorismo, non finiamo per togliere serietà alle cose importanti. Io credo che il senso dell&#39;umorismo ci aiuti a trovare il lato comico delle cose serie, senza che queste perdano la propria importanza”,  <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.eluniversal.com/2010/09/27/pol_ava_humor-en-twitter-sir_27A4529213.shtml">rifletteva l’umorista e politologo Laureano Márquez via Twitter</a>, mentre ancora si attendevano i risultati.</p>
<p>Mentre aspettava i risultati, il Presidente Chávez ha inviato un messaggio attraverso il suo account Twitter. In uno di questi ha scritto (<a title="Tweet originale in spagnolo" href="http://twitter.com/#!/chavezcandanga/status/25638801138">@chavezcandanga</a>):</p>
<blockquote><p>Bueno me han dicho que el pueblo viene pa Miraflores! Pues los espero aquí!! Pero ojo con la CONSOLIDACION!! Que nadie <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://baje.la/" target="_blank">baje.la</a> guardia!</p></blockquote>
<div class="translation">Dunque, mi hanno detto che il popolo viene verso Miraflores! Lo aspetto qui!! Però attenzione al CONSOLIDAMENTO [della Rivoluzione]! Nessuno abbassi la guardia!</div>
<p>Il <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.eluniversal.com/2010/09/27/ccs_art_una-noche-en-que-nad_PRIMERA.shtml">“Balcón del Pueblo”</a> rappresenta per Chávez <a title="Immagine di Chávez" href="http://www.google.com/imgres?imgurl=http://2.bp.blogspot.com/_0YQ5ZoDfd34/SaaA7UMAVCI/AAAAAAAAM5A/t9NZoJiXP2A/s400/balcon%2Bdel%2Bpueblo%2Bchavez.jpg&amp;imgrefurl=http://elrepublicanoliberal.blogspot.com/2009_02_26_archive.html&amp;usg=__AcmEhH8oa8z4OOTYuKVyjNw_OlU=&amp;h=276&amp;w=400&amp;sz=40&amp;hl=en&amp;start=0&amp;zoom=1&amp;tbnid=tO4nrWhqZZ-ftM:&amp;tbnh=129&amp;tbnw=169&amp;prev=/images%3Fq%3Del%2Bbalcon%2Bdel%2Bpueblo%26hl%3Den%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DfyW%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:en-US:official%26biw%3D1634%26bih%3D1196%26tbs%3Disch:1&amp;">un simbolo di vittoria</a>. A ogni elezione il Presidente si affaccia al Balcón a Miraflores e festeggia con i suoi simpatizzanti: stavolta, però, la sua assenza è stata emblematica per tutti.</p>
<p>Alla fine, alle 2:40 del mattino del 27 settembre i venezuelani hanno potuto conoscere un primo risultato parziale (9 seggi rimanevano in attesa di assegnazione). Francisco Toro di <a title="Post originale in inglese" href="http://www.caracaschronicles.com/node/2715">Caracas Chronicles</a> [en] ha costruito una mappa interattiva con <a title="Mappa interattiva" href="http://maps.google.com/maps?q=http:%2F%2Fwww.geoitconsult.com%2Fdemo%2F2010elections.kml&amp;ie=UTF8&amp;ll=8.494105,-67.368164&amp;spn=7.600619,12.963867&amp;z=6&amp;source=embed">Google Maps</a>, mostrando i risultati finali di ciascuna sezione elettorale. Anche <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.eluniversal.com/2010/09/27/v2010_inf_resultados-voto-2010_27A4528691.shtml"> El Universal</a> mostra i risultati in forma interattiva.</p>
<p>Le reazioni ai <a title="Voce su wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Elecciones_parlamentarias_de_Venezuela_de_2010#Resultados">risultati</a> sono state variegate, dal momento che l’opposizione (in blu nel grafico qui sotto), pur avendo raccolto la maggioranza del voto popolare (52%) ha conseguito solamente 65 seggi, mentre che il governo chavista (rosso nel grafico) ha conseguito 98 seggi pur avendo ottenuto appena il 48% delle preferenze. Il quotidiano spagnolo <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/sistema/electoral/disenado/medida/salva/lider/bolivariano/elpepuint/20100928elpepiint_3/Tes">El País</a> spiega così la situazione: “il chavismo ha riformato le norme su elezioni e partecipazione politica nel dicembre 2009. Con la nuova legge, le regioni meno popolose del paese hanno più rappresentanti in parlamento e ciascun deputato, per essere eletto in queste regioni, ha bisogno di meno voti che nelle regioni più grandi”. Francisco Toro <a title="Post orginale in inglese" href="http://www.caracaschronicles.com/node/2713">sottolinea</a> [eng] come la riforma elettorale applicata a queste elezioni avrebbe “rubato” all&#39;opposizione circa 10 seggi.</p>
<div id="attachment_39834" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Asamblea_Nacional_Venezuela_2010.svg"><img class="size-full wp-image-39834 " title="Assemblea Nazionale Venezuela 2010" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/800px-Asamblea_Nacional_Venezuela_2010.jpg" alt="" width="560" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Parlamento Venezuelano 2010, rirpeso con Licenza Creative Commons 3.0</p></div>
<p>Américo Hernández ha scritto “Venezuela. ¡Qué grande eres!”, post apparso nel portale filogovernativo <a title="Post orginale in spagnolo" href="http://www.aporrea.org/actualidad/a108910.html">Aporrea</a>:</p>
<blockquote><p>Por supuesto que esta victoria del 26S es el comienzo del camino de Chávez rumbó a un nuevo triunfo como candidato presidencial de Venezuela 2012.Quiéranlo o no el gran ganador del 26S es el Presidente Chávez. Y eso de que su popularidad estaba por el piso es una mentira del tamaño del Kilimanjaro. Cómo mentirosos son los dueños de las encuestadoras que lo daban como perdedor. Por supuesto que la guerra a cuchillo en la oposición por la candidatura presidencial se intensificará en la intención que tienen algunos de los prospectos por abrogarse los votos que llevaron a los 61 diputados a la Asamblea Nacional. Por supuesto que esos diputados tienen que trabajar duramente y dejar la tiradera de piedras.</p></blockquote>
<div class="translation">È certo che questa vittoria del 26 Settembre è l’inizio del cammino di Chávez verso un nuovo trionfo come candidato Presidente nelle elezioni del 2012. Lo vogliano o no, il grande vincitore del 26 è il Presidente. E la diceria che voleva la sua popolarità in caduta libera è una menzogna grande come il Kilimangiaro, così come sono bugiardi i responsabili delle agenzie di sondaggi che lo davano per perdente. E&#39; sicuro che la lotta agguerrita nell’opposizione in vista della candidatura per le presidenziali s’intensificherà anche attraverso il tentativo di qualcuno di loro di attribuirsi il merito dei voti che le hanno permesso di conquistare i 61 seggi in Parlamento. Di certo, questi deputati devono lavorare duramente e abbandonare gli atteggiamenti diffamatori.</div>
<p>Altri cittadini analizzano il voto in maniera più responsabile. L’utente di Twitter e oppositrice Tutu Domínguez (<a title="Profilo in spagnolo" href="http://twitter.com/tutudominguez">@tutudominguez</a>), propone una riflessione dal suo blog <a title="Post orginale in spagnolo" href="http://tutudominguez-palabrasmas.blogspot.com/2010/09/venezuela-de-colores.html">Palabras más, Palabras menos</a>:</p>
<blockquote><p>Otra cosa que tenemos que aprender, es que no hay peor guerra que la que no se lucha. Nos dejamos invadir por el sentimiento derrotista de que íbamos a unas elecciones trucadas. Y sí, no hay duda que lo de los circuitos electorales fue una trampa, pero lo sabíamos y no luchamos porque fuera distinto, al igual que hace 5 años dimos por perdida la Asamblea Nacional y nadie salió a votar. Ayer, con todo y el sentimiento de derrota, decidimos dar la pelea y el esfuerzo fue recompensado. ¿Que pudieron haber sido más diputados? Sí, estoy de acuerdo. ¿Qué absurdo que la mayoría de los votos estén representados por minoría en la Asamblea Nacional? Totalmente. ¿Que perdimos? ¡Jamás! El triunfo de ayer fue importante, porque además de mayoría, de diputados y de democracia, le devolvió a Venezuela algo que hacía tiempo habíamos dado por perdido y fue la esperanza.</p></blockquote>
<div class="translation">Un’altra cosa che dobbiamo imparare è che non c’è peggior guerra di quella che non si combatte. Ci siam lasciati pervadere dal sentimento disfattista per cui le elezioni sarebbero state truccate. Non c’è dubbio che la macchina elettorale sia truffaldina, e anche se lo sapevamo non abbiamo lottato abbastanza per cambiare le cose, proprio come 5 anni fa abbiamo dato per perse le elezioni legislative, e nessuno andò a votare. Ieri, nonostante tutto e pur aspettandoci una sconfitta, abbiamo deciso di lottare e lo sforzo è stato ricompensato. Potevano essere eletti più deputati? Sì, sono d’accordo. Assurdo che la maggioranza dei voti risulti rappresentata dalla minoranza nell’Assemblea Nazionale? Decisamente. Abbiamo forse perso? Per nulla! Il trionfo di ieri è importante, perché al di là della maggioranza, dei deputati e della democrazia, ha restituito a Venezuela qualcosa che tutti, da tempo, davamo per perso: la speranza.</div>
<p>César Guevara, blogger filogovernativo, nel post “Ni estoy contento, ni voy a hacer falsa comparsa” [“Non sono né contento né farò buon viso a cattivo gioco&#8221;], del suo blog <a title="Blog in spagnolo" href="http://www.cesarguevarairreverente.blogspot.com/">César Guevara Irreverente</a>, afferma:</p>
<blockquote><p>No me place el resultado de las elecciones y por primera vez acerté cabalmente un pronóstico. [&#8230;] Lograr dos tercios de los curules era imprescindible, no una opción, y al no lograrlo la revolución salió derrotada. Además el voto general nos fue adverso aunque haya virtual empate técnico, así que aquí hay doble derrota. ¿Está usted, camarada amigo, lo suficientemente obnubilado como para no aceptarlo?</p>
<p>Veamos ahora las causas de la derrota. Archiconocidas lo son: corrupción, alto índice delictivo, arbitrariedad jurídica, inflación con especulación como componente primario, pésimo estado de los servicios públicos por ineficiencia y falta de compromiso, y horrible política comunicacional que nunca hemos podido manejar inteligentemente. Si esta revolución se pierde, la pierden una sarta de incompetentes que no entienden lo que es hacer gobierno.</p></blockquote>
<div class="translation">Non mi piace il risultato delle elezioni e per la prima volta lo avevo azzeccato in anticipo. […] Raggiungere i due terzi dei seggi era imprescindibile, e non averli raggiunti significa che la rivoluzione esce sconfitta. Per di più il voto generale, anche se c’è un virtuale pareggio tecnico, ci è contrario, così che si può parlare di una doppia sconfitta. Amici e compagni, non sarete forse troppo offuscati per capirlo?</p>
<p>Analizziamo le cause della sconfitta. Tra le più note: la corruzione, l’alto livello di delinquenza, l’arbitrarietà giuridica, la preponderanza dell’inflazione mista a speculazione, il pessimo stato dei servizi pubblici dovuto all&#39;inefficienza e all&#39;incapacità di scendere a compromessi, e una comunicazione politica scandalosa, che non siamo mai riusciti a gestire in modo intelligente. Se finisce la rivoluzione, finisce a causa di una serie di incompetenti che non capiscono cosa significhi governare.</p>
</div>
<p>Edgar B scrive per <a title="Post orginale in spagnolo" href="http://www.panfletonegro.com/volante/2010/09/27/resultados-imbeciles-de-una-eleccion-imbecil/">Panfleto negro</a> del risultato delle elezioni nel post “Resultados imbéciles de una elección imbécil” “Gli stupidi risultati di una stupida elezione”:</p>
<blockquote><p>Resultados a las mas de 6 horas de haberse cerrado el proceso, tardanza más que incoherente y diabólica, deja ver, no sólo el grado de desprecio que tiene el ente comicial hacia los grupos bipartidistas existentes, sino la imbécil respuesta de los partidos acostumbrados  a la limosna informativa oficial [&#8230;]</p>
<p>Fuera del análisis político/místico opositor ¿Qué nos queda? Una elección donde nadie ganó realmente. Todos, absolutamente todos no sólo no ganaron, sino que perdieron (Y no es lo mismo no ganar, que perder). La oposición logro menos diputados de lo que les corresponde y el gobierno tienen reducido parcialmente  su margen de acción (he allí la imbecilidad del asunto).</p></blockquote>
<div class="translation">I risultati [sono stati diffusi] dopo più di 6 ore dalla chiusura dei seggi, un ritardo decisamente incoerente e sospetto che lascia intravedere non solo il grado di disprezzo che ha l’ente elettorale verso i gruppi politici, ma anche l&#39;inadeguatezza della risposta dei partiti abituati a elemosinare informazioni ufficiali. […]</p>
<p>Al di là dell’analisi politico-mistica dell’opposizione, che ci rimane? Elezioni dove in realtà non ha vinto nessuno. Tutti, assolutamente tutti, non solo non hanno vinto, ma hanno perso (e non vincere è diverso da perdere). L’opposizione ha conquistato meno seggi di quanti gliene spettavano e il governo si è visto ridurre il margine di azione (sta qui la assurdità della questione).</p>
</div>
<p>Le diverse interpretazioni a queste elezioni non dicono nulla di buono sulla democraticità del processo. Di fronte all’incertezza dei risultati, la giornalista Andreina Flores  (@<a title="Profilo in spagnolo" href="http://www.twitter.com/andreina">andreina</a>) ha interrogato il presidente Chávez circa la distribuzione e il conteggio dei seggi elettorali. <a title="Video in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch%3Fv=m02H_kJ2-Ic%26feature=player_embedded">Il video della conversazione tra la giornalista e il Presidente</a> è stato divulgato attraverso blogs, YouTube, Twitter. Nel blog The Devil&#39;s Excrement, l’autore commenta il video nel post <a title="Post orginale in inglese" href="http://devilsexcrement.com/2010/09/28/andreina-asks-chavez-simple-question-gets-insulted-he-never-answered/">“Andreina asks Chávez simple question, gets insulted, he never answered” </a> [eng] (Andreina fa una semplice domanda a Chávez, lui la insulta e non risponde&#8221;).</p>
<p>Dopo queste elezioni, molti venezuelani ritengono che in Venezuela sia giunta l&#39;ora del cambiamento. Si avvicinano le elezioni presidenziali del 2012, e il Presidente Chávez, dopo 11 anni di governo, deve vedersela con un’inflazione del 30%, un senso incontrollabile di insicurezza e una popolarità al 42%. Il suo motto era chiaro: “Dobbiamo continuare a rafforzare laRivoluzione”. All’opposizione, per parte sua, manca un <em>leader</em> che possa instaurare un rapporto di affinità con il popolo e mobilitare le masse, necessarie per sconfiggere il Presidente più carismatico che il Venezuela abbia mai avuto: questi 11 anni lo dimostrano.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/patricia-acosta/' title='elenca tutti gli articoli di Patricia Acosta'>Patricia Acosta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo-cossarini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo Cossarini'>Paolo Cossarini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2010/09/30/venezuela-analisis-y-reacciones-a-resultados-de-elecciones-legislativas/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/venezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F&#038;text=Venezuela%3A+analisi+e+reazioni+alle+elezioni+legislative&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F&#038;title=Venezuela%3A+analisi+e+reazioni+alle+elezioni+legislative' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F&#038;title=Venezuela%3A+analisi+e+reazioni+alle+elezioni+legislative' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F&#038;title=Venezuela%3A+analisi+e+reazioni+alle+elezioni+legislative' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fvenezuela-analisi-e-reazioni-alle-elezioni-legislative%2F&#038;title=Venezuela%3A+analisi+e+reazioni+alle+elezioni+legislative' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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