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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Manuela Visintin</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Manuela Visintin</title>
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		<title>Guatemala: procedimenti giudiziari per il genocidio delle donne indigene</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 16:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La guerra civile (1960-1996) che devastò il Guatemala, lasciò più di 200.000 morti e almeno 100.000 donne violentate: la maggior parte delle vittime erano maya. Finalmente, si sta investigando sulle violenze esercitate contro le donne, come parte dei procedimenti giudiziari, in corso nei tribunali spagnoli, sul genocidio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra civile, durata 36 anni (1960-1996), ha devastato il Guatemala, con oltre 200.000 morti e almeno 100.000 donne violentate: la maggior parte delle vittime erano di origine Maya. Soltanto di recente le donne hanno iniziato a denunciare apertamente le violenze subite da parte dell&#39;esercito e dei paramilitari. Ora, grazie alle organizzazioni <a title="Post sul genocidio in Guatemala sul sito di Women's Link World" href="http://www.womenslinkworldwide.org/wlw/new.php?modo=detalle_proyectos&amp;dc=22">Women&#39;s Link World</a> [en, <em>come i link successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] e <a title="Sito del Center for Justice and Accountability" href="http://www.cja.org/">The Center for Justice and Accountability</a>, le violenze sessuali consumate sulle donne maya vengono prese in esame come parte dei procedimenti giudiziari, in corso nei tribunali spagnoli, riguardo al genocidio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_295951" class="wp-caption aligncenter" style="width: 420px"><a href="https://secure.flickr.com/photos/renata_a_pinto/5622778225/in/photostream/"><img class="wp-image-295951 " title="Guatemala Women Genocide Survivors" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/Guatemala-Women-Genocide-Survivors.jpg" alt="International Lawyer Almudena Bernabeu with Maria Toj and other survivors of Genocide in Guatemala. CC by Renata Ávila" width="410" height="307" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;avvocato internazionale Almudena Bernabeu insieme a  Maria Toj e altre sopravvissute al genocidio in Guatemala. (Foto in CC di Renata Ávila)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documentario &#8220;<a title="The Invisible Genocide of women" href="http://vimeo.com/36268697"><em>The Invisible Genocide of Women&#8221;</em>, </a>realizzato dai fotogiornalisti Ofelia de Pablo e Javier Zurita, ci presenta la dura realtà delle sopravvissute, le quali raccontano particolari agghiaccianti dei maltrattamenti, delle torture e violenze, parlando anche degli sforzi per far progredire le investigazioni forensi e legali in corso, sulle accuse rivolte al precedente <a title="Articolo su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/guatemala-lex-dittatore-efrain-rios-montt-accusato-di-genocidio/"> Presidente del Guatemala, Efraín Ríos Mott</a> [it].</p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/36268697" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Il documentario del 2008, &#8220;<em>Donne, violenza, silenzio&#8221;,</em> di Javier Bauluz, racconta la storia di Manuela, una madre single che lavora in un centro di integrazione famigliare a Verapaz, una delle aree più colpite dalla guerra civile. È grazie al lavoro di Manuela che la realtà della situazione delle donne in Guatemala viene portata alla luce.</p>
<p>In un Paese in cui vi è una media di due donne uccise al giorno, queste si trovano sotto una minaccia costante: gli stupri numerosi e organizzati subiti durante i conflitti, la violenza sciovinista, il maltrattamento di minori e la discriminazione di genere e razza rappresentano soltanto alcuni dei problemi più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://blip.tv/play/g58ZgYfrbAI.html?p=1" frameborder="0" width="550" height="443"></iframe><object style="display: none;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://a.blip.tv/api.swf#g58ZgYfrbAI" /><embed style="display: none;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://a.blip.tv/api.swf#g58ZgYfrbAI" /></object></center><br />
&nbsp;<br />
Patricia Simón, sul sito di Periodismo Humano, scrive quanto segue nel post &#8220;<em><a title="Articolo su Periodismo Humano" href="http://periodismohumano.com/mujer/mujer-violencia-y-silencio-en-guatemala.html">Donne, violenza e silenzio in Guatemala</a>&#8221; </em>[es]<em>, </em>che riprende così l&#39;eponimo documentario, riguardo ai terribili crimini commessi nei confronti delle donne durante il genocidio:</p>
<blockquote><p>Las violaciones, las mutilaciones, la explotación sexual, las esterilizaciones a fuerza de violarlas y desgarrarlas, de provocarles abortos forzados, de feticidios -rajarles el vientre y sacar los fetos-, fueron torturas cometidas sistemáticamente por el Ejército y por los paramilitares contra estas mujeres. Mientras se lo hacían, como podrán ver en el Especial, les decían, por ser indígenas, “no son gente, son animales”. Muchas de estas mujeres nunca contaron estos crímenes y las que lo hicieron, o se supo en su comunidad, fueron rechazadas, despreciadas, expulsadas.</p></blockquote>
<div class="translation">Gli stupri, le mutilazioni, lo sfruttamento sessuale, le sterilizzazioni forzate a causa degli stupri violenti, l&#39;incitamento all&#39;aborto, i feticidi (in cui le donne venivano squarciate e il feto veniva rimosso): queste erano le torture commesse sistematicamente dall&#39;esercito e dai paramilitari contro queste donne. Quando venivano torturate, come vedrete nello speciale, veniva detto loro che sono indigene e quindi &#8220;non sono persone, ma sono animali&#8221;. Molte di queste donne non hanno mai raccontato a nessuno di questi crimini, mentre quelle che l&#39;hanno fatto, o di cui si è venuto a sapere per conto di altri nelle loro comunità, sono state respinte, disprezzate ed espulse.</div>
<p><center><iframe src="http://blip.tv/play/g58Z%2B%2BsOAg.html?p=1" frameborder="0" width="480" height="300"></iframe><object style="display: none;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://a.blip.tv/api.swf#g58Z++sOAg" /><embed style="display: none;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://a.blip.tv/api.swf#g58Z++sOAg" /></object></center><br />
Secondo Maria Eugenia Solís, la giudice ad hoc della Corte Interamerica dei Diritti Umani, la ragione per la quale questi crimini solo di recente sono venuti alla luce e se n&#39;è quindi parlato, sta nel fatto che le Nazioni Unite, durante le indagini del genocidio, non si sono informate su questi fatti, come se non fossero neanche possibili. L&#39;unica ragione per cui sono state documentate queste violenze è che le donne, quando sono state interrogate riguardo ad altri crimini, ne hanno parlato in concomitanza ai racconti delle violenze subite dai loro mariti o da altri uomini delle loro famiglie, mentre la maggior parte di loro si è tenuta tutto dentro:</p>
<blockquote><p>Está naturalizada la violencia contra las mujeres. Antes, durante y después del conflicto. Las mujeres han vivido en unos niveles de desigualdad descomunales con respecto al resto de la sociedad. No se reconocen como sujetos. El primer trabajo con ellas es conseguir que piensen que son seres humanos, que no es normal que abusen de ellas. Aunque lo hayan hecho desde pequeñas porque había mucho incesto. Y hay que tener en cuenta las reacciones después de que fueran violadas por los combatientes, que fueron muy diversas pero nunca de solidaridad: eran consideradas traidoras, sucias, como sus hijos si se habían quedado embarazadas de sus agresores… Se supone que ellas deberían haber hecho todo lo posible por morirse antes de ser violada. Por todo ello se sienten culpables. Pero además es que sus violadores siguen siendo sus vecinos. Están rodeadas de puro enemigo. Hay mujeres que a la vuelta de la presentación de un informe que recogía su testimonio, volvieron a ser violadas por los mismos.</p></blockquote>
<div class="translation">La violenza nei confronti delle donne è naturalizzata. Prima, durante e dopo il conflitto. Le donne vivono in un&#39;enorme disparità nei confronti del resto della società e non si riconoscono come persone. Il primo lavoro da fare consiste nel far sì che considerino sé stesse come esseri umani, che in quanto tali, non è normale che subiscano violenze, anche se tutto ciò succede da quando erano bambine, visto che vi è un alto numero di incesti. Le reazioni, dopo essere state stuprate dai combattenti, devono venir prese in considerazione, poiché sono state diverse, ma mai di solidarietà: sono state considerate traditrici, sporche come i loro figli nel caso in cui rimanessero incinte dai loro aggressori&#8230;Si suppone che avrebbero dovuto fare il possibile per morire prima di venir violentate e si sentono quindi in colpa per tutto ciò. Inoltre, i loro violentatori continuano ad essere i loro vicini: sono circondate dal nemico. Ci sono donne, che tornando a casa, dopo aver riportato la propria testimonianza, sono state violentate di nuovo dagli stessi uomini.</div>
<p><center><br />
<iframe src="http://blip.tv/play/g58ZgYTCUwI.html?p=1" frameborder="0" width="480" height="294"></iframe><object style="display: none;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://a.blip.tv/api.swf#g58ZgYTCUwI" /><embed style="display: none;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://a.blip.tv/api.swf#g58ZgYTCUwI" /></object></center><br />
Le organizzazioni lottano contro questa situazione organizzando attività, festival e incontri dove le sopravvissute agli stupri durante il conflitto armato possono parlare apertamente e ricevere sostegno, come accade al<em><a title="festival de la memoria guatemala" href="http://acoguate.blogspot.com/2011/06/trabajando-el-tema-de-la-violencia.html"> Festival Regionale della Memoria</a></em> [es], tenutosi nel 2008 e 2011, il quale ha incluso delle attività in cui si sono approfonditi i temi della guarigione, del senso di legittimazione, e si è dato spazio alle testimonianze, discussioni aperte, alla riflessione, a una cerimonia maya e attività artistiche e danza per coinvolgere le donne e aiutarle a trovare la forza per elaborare il dolore e a unirsi per dare una mano a mettere la parola fine alla violenza sessuale.</p>
<p>La rivelazione di questa storia è uno dei passi verso la giustizia per le donne guatemalteche, le quali neanche dopo la guerra hanno visto migliorare la propria sorte. Secondo il <a title="Articolo sul genocidio in Guatemala" href="http://www.hoymujer.com/Hoy/mujeres-hoy/Guatemala-genocidio-invisible-mujeres-632708062011.html">Mujer Hoy</a> [es], nel 2010, in Guatemala sono state uccise più di 685 donne, e con ciò il Paese risulta tra i primi posti per quanto riguarda il feminicidio nel continente americano, davanti a Ciudad Juarez, in Messico. Inoltre, soltanto l&#39;1% dei casi finisce in tribunale, e la persona incaricata al risarcimento delle vittime della guerra civile, ha affermato di credere che non ci siano stati stupri. L&#39;avvocato Almudena Bernabeu, che ha portato il caso nelle Corti spagnole, sottolinea l&#39;importanza di questo processo:</p>
<blockquote><p>A veces la justicia universal es la única oportunidad para las víctimas si les falla su propia justicia</p></blockquote>
<div class="translation">A volte, la giustizia universale è l&#39;unica opportunità che hanno le vittime, se la loro giustizia viene meno.</div>
<div id="attachment_295952" class="wp-caption aligncenter" style="width: 528px"><img class=" wp-image-295952   " title="Survivors and activists from Rabinal, Baja Verapaz Guatemala who declared as witnesses before Spanish Court on the genocide case and declared their testimonies of crimes against women. Image CC By Renata Ávila" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/Guatemala-Genocide-survivors-activists-.jpg" alt="Survivors and activists from Rabinal, Baja Verapaz Guatemala who declared as witnesses before Spanish Court on the genocide case and declared their testimonies of crimes against women. Image CC By Renata Ávila" width="518" height="389" /><p class="wp-caption-text">Delle sopravvissute e attiviste di Rabinal, nel dipartimento di Baja Verapaz, in Guatemala, che si sono dichiarate testimoni davanti alla Corte spagnola sul caso di genocidio e hanno rilasciato le loro testimonianze dei crimini sulle donne. (Foto in CC di Renata Ávila)</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/22/guatemala-speaking-out-o-the-genocide-of-indigenous-women/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/guatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F&#038;text=Guatemala%3A+procedimenti+giudiziari+per+il+genocidio+delle+donne+indigene&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F&#038;title=Guatemala%3A+procedimenti+giudiziari+per+il+genocidio+delle+donne+indigene' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F&#038;title=Guatemala%3A+procedimenti+giudiziari+per+il+genocidio+delle+donne+indigene' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F&#038;title=Guatemala%3A+procedimenti+giudiziari+per+il+genocidio+delle+donne+indigene' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fguatemala-procedimenti-giudiziari-per-il-genocidio-delle-donne-indigene%2F&#038;title=Guatemala%3A+procedimenti+giudiziari+per+il+genocidio+delle+donne+indigene' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>One Day on Earth: prima mondiale del film super-collaborativo</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il film collaborativo 'One Day on Earth', con più di 3.000 ore di filmati inviati da tutto il mondo, copre eventi di un'unica giornata. La prima mondiale avrà luogo nella Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2012) in ogni Paese, con l'appoggio dei Siti Patrimonio dell'Umanità e delle Nazioni Unite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_167279" class="wp-caption alignnone" style="width: 162px"><a href="http://www.onedayonearth.org"><img class=" wp-image-167279 " title="odoe" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/odoe.jpg" alt="Logo for One Day on Earth" width="152" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">One Day on Earth</p></div>
<p>L&#39;intero film collaborativo &#8220;<a title="Sito di One Day on Earth" href="http://www.onedayonearth.org/">One Day on Earth</a>&#8220; [en, <em>come i link successivi</em>] è stato girato in un solo giorno, il 10 ottobre 2010, grazie a più di 3.000 ore di filmati inviati da tutti gli angoli del mondo, con il fine di rappresentare la sorprendente diversità, i conflitti, le tragedie e i trionfi che si verificano durante l&#39;arco di una giornata. La <a title="Sito di One day on Earth" href="http://www.onedayonearth.org/screening">prima mondiale</a> avrà luogo nella Giornata Mondiale della Terra (il 22 aprile 2012), in ogni Paese del mondo, con l&#39;appoggio dei Siti Patrimonio dell&#39;Umanità e delle Nazioni Unite.</p>
<div id="attachment_296214" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://archive.onedayonearth.org/index.php/videos"><img class="size-medium wp-image-296214 " title="Search the archives for footage sent in to One Day on Earth" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/One-Day-on-Earth-Video-Map-375x240.jpg" alt="Search the archives for footage sent in to One Day on Earth" width="375" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Cercate nell&#39;archivio i filmati inviati per il film &quot;One Day on Earth&quot;</p></div>
<p>I filmati possono essere visualizzati grazie alla mappa interattiva sull&#39;<a title="archivio di One Day on Earth" href="http://archive.onedayonearth.org/index.php/videos">archivio di One Day on Earth</a> dei filmati girati il 10 ottobre 2010 e l&#39;11 novembre 2012 da collaboratori in tutto il mondo. Nell&#39;archivio, si possono effettuare ricerche con l&#39;aiuto di tag e parole chiave, oltre che spostando il mouse sulla mappa per vedere i gruppi di filmati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/37157765" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Per assistere alla proiezione mondiale, ci si può registrare per un evento locale, suggerendo un luogo od ospitandolo in proprio: basta <a title="Sito di One Day on Earth" href="http://www.onedayonearth.org/screening">registrarsi sul sito.</a></p>
<p>Infine, qui di seguito, il trailer originale:</p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/26378195" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/22/one-day-on-earth-global-screening-of-pioneer-worldwide-collaborative-film/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/one-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F&#038;text=One+Day+on+Earth%3A+prima+mondiale+del+film+super-collaborativo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F&#038;title=One+Day+on+Earth%3A+prima+mondiale+del+film+super-collaborativo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F&#038;title=One+Day+on+Earth%3A+prima+mondiale+del+film+super-collaborativo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F&#038;title=One+Day+on+Earth%3A+prima+mondiale+del+film+super-collaborativo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fone-day-on-earth-prima-mondiale-del-film-super-collaborativo%2F&#038;title=One+Day+on+Earth%3A+prima+mondiale+del+film+super-collaborativo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: prosegue l&#039;iter della norma sulla &#8220;propaganda anti-gay&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/russia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 00:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Pietroburgo sta per approvare la legge che potrebbe colpire anche chi dichiara apertamente l'orientamento sessuale. L'attore britannico Stephen Fry ironizza: "Anche parlare di Tchaikovsky verrà proibito?". Preoccupate e animate le reazioni online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A San Pietroburgo sta per far entrare in vigore la &#8220;<a title="Pagina dell'Assemblea di San Pietroburgo" href="http://www.assembly.spb.ru/manage/page?tid=633200233&amp;nd=706155395&amp;prevDoc=706155395&amp;spack=110listid%3D010000000100%26listpos%3D4%26lsz%3D15%26nd%3D706100012%26nh%3D0%26">legge contro la propaganda gay</a>&#8221; [ru], la quale è stata <a title="Articolo su Advocate" href="http://www.advocate.com/News/Daily_News/2012/02/08/Russian_City_Advances_Antigay_Measure/">approvata</a> [<em>en, come <em>i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em></em>] l&#39;8 febbraio 2012 in <a title="Articolo su Pinknews" href="http://www.pinknews.co.uk/2012/02/08/st-petersburg-anti-gay-law-passes-second-reading/">seconda lettura</a> <a title="Articolo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/26/russia-anti-gay-bill-postponed-till-nov-30/">posticipata</a>. Secondo il sito <a href="http://www.allout.org/en/actions/russia_call">AllOut.com</a>, il voto in terza, nonché ultima lettura, dovrebbe aver luogo la prossima settimana.</p>
<p title="Sito di Coming Out"><em>Coming Out</em>, una NGO per i diritti LGBT con sede a San Pietroburgo, <a title="Sito di Coming Out" href="http://www.comingoutspb.ru/en/en-news/billpassedinsecondhearing">interviene</a> sulle possibili conseguenze dell&#39;entrata in vigore della legge:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Se questa legge entra in vigore, gli LGBT russi vivranno nella paura di venir puniti solo per il fatto di aver dichiarato apertamente il loro orientamento sessuale. Ciò spiana la strada alla discriminazione legalizzata, giustifica la violenza contro lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Inoltre, con la scusa di voler proteggere i minori, di fatto, questa legge porterà a un maggiore isolamento e l&#39;incremento dei suicidi da parte di omosessuali adolescenti in un Paese che già di per sé si trova in testa alle classifiche per il numero di adolescenti suicidi.[&#8230;]</p></blockquote>
<p>Lo stesso articolo riporta anche foto e video di una mini-protesta avvenuta l&#39;8 febbraio davanti al palazzo dell&#39;Assemblea Legislativa di San Pietroburgo. Fra gli altri, un manifestante è stato trattenuto dalla polizia, mentre teneva in mano un cartellone con la scritta “Hitler iniziò con le leggi contro i gay“:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/qBQXVCFxxnA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lo scrittore e attore britannico Stephen Fry (@stephenfry) pubblica <a title="Twitter di Stephenfry" href="https://twitter.com/#!/stephenfry/status/167244870640078848">il seguente commento</a> su Twitter, facendo riferimento al compositore Pyotr Ilych Tchaikovsky, il quale era <a title=" Articolo su Tchaikovsky su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pyotr_Ilyich_Tchaikovsky#Sexuality">omosessuale</a>, e collegandosi all&#39;appello di AllOut.com, &#8220;DITE ALLA RUSSIA: NO ALL&#39;OBBLIGO DI SILENZIO PER I GAY&#8221;:</p>
<blockquote><p>Mio Dio. Bisogna fare qualcosa per fermare questa specie di mostri. Anche parlare di Tchaikovsky verrà proibito? <a title="Appello su Allout" href="http://www.allout.org/en/actions/russia_call">http://www.allout.org/en/actions/russia_call</a></p></blockquote>
<p>Arzamaskaya, utente di Live Journal, conclude il proprio post sull&#39;iniziativa dei legislatori con <a title="Post di Arzamaskaya su Live Journal" href="http://arzamaskaya.livejournal.com/8290.html">un appello semi-serio</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Che qualcuno introduca sanzioni contro di noi (la Russia).</p></blockquote>
<div id="attachment_292838" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/742063/demonstration-suspend-russias-vote-council-europe"><img class="size-medium wp-image-292838 " title="A protest sign outside the Russian consulate in London reads: &quot;Council of Europe Must Defend Russian Gay Rights. Suspend the Russian Vote.&quot; Photo by MELPRESSMEN MELPRESSMEN, copyright © Demotix (1/07/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/742063-375x248.jpg" alt="A protest sign outside the Russian consulate in London reads: &quot;Council of Europe Must Defend Russian Gay Rights. Suspend the Russian Vote.&quot; Photo by MELPRESSMEN MELPRESSMEN, copyright © Demotix (1/07/11)." width="375" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Un cartello di protesta fuori dal consolato russo a Londra: &quot;Il Consiglio europeo deve difendere i diritti dei gay in Russia. Sospendete le votazioni in Russia.&quot; Foto da MELPRESSMEN MELPRESSME © Demotix (1/07/11).</p></div>
<p>Ancora su LiveJournal, l&#39;utente Mc-leesnick segnala un articolo in lingua russa in reazione a Stephen Fry, <a href="http://mc-leesnick.livejournal.com/1653697.html">aggiungendo</a> [ru] che la Russia, tra le altre cose, è anche il Paese in cui “fatti concreti di frode elettorale sono dichiarati come &#39;speculazioni&#39; prima ancora che venga dato il via alle investigazioni“ e in cui “rubare dal bilancio statale non viene punito, semmai incoraggiato“.</p>
<p>Nella sezione dei commenti, si nota uno scambio piuttosto consueto tra l&#39;autore del blog e un lettore:</p>
<blockquote><p><strong>plurlife</strong>:  Ci sono molti altri problemi di cui nessuno si cura, ma qua stiamo parlando di propaganda e di minorenni (bambini), quindi a me tutto ciò sembra abbastanza logico. Se si vuole amare qualcuno del proprio sesso, che lo si faccia pure, ma non va bene urlarlo ai quattro venti andando alle parate gay. Questo concetto, comunque, dovrebbe già trovarsi nel proprio inconscio e non nella legislazione.</p>
<p><strong>mc_leesnick</strong>: Senti, ma qual è il problema delle parate gay? Seriamente: qual è il problema?</p>
<p><strong>plurlife</strong>: Il problema è che i bambini le vedono, ci convivono e imparano da esse e tutto ciò diventa normale per loro. Inoltre, dopo queste manifestazioni, si verificano pestaggi di massa nei confronti di questi &#8220;ragazzi gai“, il che non è una cosa proprio normale, dato che le persone non dovrebbero venir picchiate a causa del loro orientamento sessuale. Non sono omofobo, o come volete chiamarlo, semplicemente non capisco la necessità di urlare al mondo di essere omosessuale, transessuale, lesbica o drag queen! Non provate a convincere la gente che sia una cosa normale: non importa quel che viene detto perché non sarà mai normale. Non sto definendo l&#39;omosessualità come una malattia e non penso che i gay debbano venir rinchiusi e curati, ma semplicemente non vedo nessuna ragione in queste dimostrazioni, se non soltanto problemi. Se  soltanto un musulmano che prega in pubblico <a title="Articolo in inglese su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/02/eid-ul-fitr-in-moscow/">causa delle reazioni spropositate</a>, cosa vi aspettate che accada con gli omosessuali e le loro parate?</p></blockquote>
<p>Un altro lettore, l&#39;utente  kuzyabuster, fa eco all&#39;ironia di Fry e rilancia la mancanza di adeguati intereventi da parte delle autorità cittadine <a title="Articolo su Observers" href="http://observers.france24.com/content/20110103-killer-icicles-saint-petersburg-russia-winter-snow">al vero problema serio e pericoloso per la vita</a>, che i cittadini di San Pietroburgo devono affrontare ogni inverno:</p>
<blockquote><p>Già immagino camion che fanno sparire da San Pietroburgo le opere di <a title="Yukio Mishima su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima">Yukio Mishima</a>[<em>it</em>], Stephen Fry, le biografie di <a title="Alessandro Magno su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno">Alessandro Magno</a>[<em>it</em>], Tchaikovsky, Oscar Wilde [&#8230;]&#8230;  Sarebbe meglio se ci liberassero dalla neve e dai ghiaccioli che cadono dai tetti.</p></blockquote>
<p>Non è la prima volta che la giornalista russa Yelena Kostyuchenko spiega ai suoi compatrioti meno informati le richieste legali della comunità LGBT. Nel maggio 2011, <a title="Post di Kostyuchenko su Live Jurnal" href="http://mirrov-breath.livejournal.com/99646.html">scrisse un post intenso e popolare</a> [ru] sulle ragioni per partecipare al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Moscow_Pride#Moscow_Pride_2011">Gay Pride di Mosca nel 2011</a>, e Global Voices <a title="Articolo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/29/russia-moscow-pride-2011/">ne tradusse</a> degli stralci in un articolo riguardo a un altro tentativo di organizzare l&#39;evento nello stesso anno.</p>
<p>L&#39;8 febbraio, dopo il voto di San Pietroburgo, Kostyuchenko (@mirrorsbreath) ha avuto una veloce e abbastanza solita conversazione su Twitter con l&#39;utente @vakurov (Alexsander Vakurov, il quale si descrive come uno psicanalista e consulente commerciale) &#8212; eccone alcune parti tradotte:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/vakurov/status/167313459875282944">@vakurov</a>: [&#8230;]Che c&#39;è di male? È la propaganda a venir proibita e non l&#39;omosessualità.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/mirrorsbreath/status/167319291505549312">@mirrorsbreath</a>: [&#8230;] La propaganda dell&#39;omosessualità non esiste. Nella realtà, la legge impedisce il lavoro delle organizzazioni LGBT, introduce la censura nei media e nella cultura di massa.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/vakurov/status/167326019991248898">@vakurov</a>: [&#8230;] Ovviamente non capisco una cosa: non ho forse il diritto di proteggere i miei figli dall&#39;ideologia omosessuale dannosa?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/mirrorsbreath/status/167328321510707204">@mirrorsbreath</a>: [&#8230;] L&#39;omosessualità non ha un&#39;ideologia. Si tratta di una caratteristica con cui è nata circa il 5-7% della popolazione. Rilassati.</p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/vakurov/status/167330501747683330">@vakurov</a>: [&#8230;] Nessun problema, solo non stuzzicarmi. Molta gente è nata con la caratteristica dell&#39;alito cattivo, ma non chiede dei diritti speciali.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/mirrorsbreath/status/167331017093419008">@mirrorsbreath</a>: [&#8230;] Sei molto profondo, lo si capisce subito. Non abbiamo bisogno di diritti speciali: abbiamo bisogno di pari diritti. Capisci la differenza?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/vakurov/status/167332183239966720">@vakurov</a>: [&#8230;] Di quale disparità stai parlando? E che mi dici dei diritti dei pedofili, trafficanti di droga, stupratori, tossicodipendenti? o_O</p></blockquote>
<p>L&#39;utente vg36 <a href="http://vg36.livejournal.com/500992.html">sostiene</a> [ru] che la nuova legge, se adottata, può colpire non soltanto la comunità LGBT locale, ma i membri dell&#39;opposizione in generale:</p>
<blockquote><p>Finché la Federazione Russa non impara a bloccare l&#39;accesso a internet, la legge che proibisce la propaganda gay è ridicola. Ma qualcuno pensa seriamente che ciò miri soltanto alla comunità LGBT russa?[&#8230;]</p>
<p>Mandavano, alle dimostrazioni dell&#39;opposizione, persone (agghindiate che si spacciavano per gay) con bandiere con l&#39;arcobaleno, con il fine di screditare i manifestanti. Ora si rivela che la maggior parte di loro non bada alle bandiere dell&#39;arcobaleno, quindi ciò sarà fatto (cioè verranno inviati finti gay) con lo scopo di sottoporre a fermo e multare i manifestanti.[&#8230;]</p>
<p>Ma l&#39;opposizione stava dormendo, come al solito, e/o non ha capito che questa sarebbe stata un&#39;altra possibile arma contro di essa, oppure temeva di opporsi a una legge che si sarebbe potuta rivelare molto popolare tra le masse, e di difendere la libertà di parola di un gruppo impopolare. Con un&#39;opposizione del genere, c&#39;è poco da meravigliarsi, vengono approvate leggi come questa e la situazione nel paese è quella che è.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/10/russia-anti-gay-propaganda-bill-passes-second-reading/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/russia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F&#038;text=Russia%3A+prosegue+l%26%2339%3Biter+della+norma+sulla+%26%238220%3Bpropaganda+anti-gay%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F&#038;title=Russia%3A+prosegue+l%26%2339%3Biter+della+norma+sulla+%26%238220%3Bpropaganda+anti-gay%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F&#038;title=Russia%3A+prosegue+l%26%2339%3Biter+della+norma+sulla+%26%238220%3Bpropaganda+anti-gay%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F&#038;title=Russia%3A+prosegue+l%26%2339%3Biter+della+norma+sulla+%26%238220%3Bpropaganda+anti-gay%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Frussia-prosegue-liter-della-norma-sulla-propaganda-anti-gay%2F&#038;title=Russia%3A+prosegue+l%26%2339%3Biter+della+norma+sulla+%26%238220%3Bpropaganda+anti-gay%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: discussioni e interventi per bloccare la tubercolosi nel mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Tante le fonti locali che riportano le notizie da Mumbai su un ceppo di tubercolosi (TDR-TB) che sembrerebbe completamente resistente a tutti i trattamenti conosicuti. Mentre cresce il dibattito scientifico sul termine corretto da adottare, su blog e Twitter si insiste: al di là del nome specifico, bisogna trovare una soluzione contro questo malattia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, testate e blog indiani si sono ritrovati nel bel mezzo di una feroce battaglia all&#39;insegna di due parole: “estensivamente“ e “totalmente“. Si tratta in pratica del dibattito sulla tubercolosi che ha coinvolto la comunità sanitaria internazionale.</p>
<p>Nelle ultime settimane, sono circolate molte notizie <a title="Articolo su wired.com" href="http://www.wired.com/wiredscience/2012/01/tdr-tb-missing/">provenienti da Mumbai</a> [<em>en, come per i link successivi</em>], riguardanti un ceppo di tubercolosi totalmente resistente a tutti i trattamenti conosciuti, per il quale i giornali indiani hanno coniato il termine “<a title="Risultati ricerca su Google" href="http://www.google.co.in/search?sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=first+cases+of+TDR+TB+reported">totally drug-resistant tuberculosis</a>”, detta anche TDR-TB (tubercolosi totalmente resistente ai farmaci). Alcuni giorni dopo, però, il Governo indiano ha rilasciato <a title="Articolo su The Times of India" href="http://timesofindia.indiatimes.com/city/mumbai/Government-bid-to-downplay-threat/articleshow/11532466.cms" target="_blank">una dichiarazione</a> che confutava il termine TDR-TD, affermando che l&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità non dispone di una definizione chiara per la TDR-TB e che il tipo di tubercolosi che sta emergendo a Mumbai è semplicemente un altro ceppo di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci, il cosiddetto XDR-TB (da “extremely drug-resistant TB“). Ora viene chiamato “<a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">extensively drug-resistant TB</a>” (TB estensivamente resistente ai farmaci), o XXDR-TB.</p>
<div id="attachment_289087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sanofi-pasteur/5280405700/"><img class="size-full wp-image-289087 " title="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tuberculosis.jpg" alt="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis. Image by Flickr user Sanofi Pasteur (CC BY-NC-ND)." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine a microscopio elettronico del mycobacterium tuberculosis, il bacillo responsabile della tuberculosi (tratta da Flickr, utente Sanofi Pasteur, licenza CC BY-NC-ND).</p></div>
<p>I blog e i titoli dei giornali si sono riempiti delle opinioni di esperti e cittadini che si chiedevano perché il Governo indiano e i pezzi grossi del trattamento della tubercolosi fossero impegnati a discutere su termine giusto, piuttosto che su come trattarla.</p>
<p>Bharati Ghanashyam, un blogger di <a title="Post di Ghanashyan su Journalists Against TB" href="http://journalistsagainsttb.wordpress.com/2012/01/18/and-now-its-tdr-tb-why-are-we-not-able-to-get-our-act-together/">Journalists Against TB</a>, riassume l&#39;indignazione sorta dopo la dichiarazione del Ministro della Salute su vari blog dedita ai temi della sanità internazionale: &#8220;Chiamatela come volete, ma eliminatela.”</p>
<p>Ghanashyam spiega poi che l&#39;insuccesso del termine TDR-TB è sorto in seguito alla notizia secondo la quale l&#39;India non registrerebbe casi di poliomelite da un anno intero. Ghanashyam si chiede come sia possibile che il Paese raggiunga un tale traguardo, ma fallisca nell&#39;impegno contro la tubercolosi, notando che vi sono stati “considerevoli dibattiti, smentite e discussioni sul quesito se questa nuova forma di tubercolosi possa portare la nomenclatura TDR-TB&#8221;.</p>
<p>Come riportato sull&#39;<a title="Articolo su Indian Express" href="http://www.indianexpress.com/news/tdrtb-tests-health-ministry-sends-notice-to-hinduja-hospital/900954/">Indian Express</a>, “i medici dell&#39;ospedale Hinduja hanno scatenato il panico, quando non sarebbe stato necessario. Il termine TDR non è riconosciuto dall&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità o dal Programma Nazionale Revisionato di Controllo alla Tubercolosi. Per ora questi casi sono classificati come XDR-TB“, ha affermato una fonte ufficiale del Consiglio di Amministrazione dei servizi sanitari.</p>
<p>Su Twitter, TBVI_EU conviene con Ghanashyam:</p>
<p><a href="https://twitter.com/TBVI_EU" target="_blank">@TBVI_EU</a>:  “Niente di più vero! <a href="https://twitter.com/bghanashyam" target="_blank">@bghanashyam</a> Poco importa come vengono chiamate diverse forme di tubercolosi. Quel che conta è che delle persone stanno morendo.</p>
<p>La blogger <a title="Post di Shaikh su End the Neglect" href="http://endtheneglect.org/2012/01/tdr-tb-and-the-ntds/">Alanna Shaikh</a>, esperta di consulenza sanitaria, attira l&#39;attenzione della comunità per lo sviluppo, grazie al suo post sul blog <em>End the Neglect</em>,dove parla della nuova forma “TDR-TB”.</p>
<blockquote><p>La TDR-TB è esattamente ciò che fa presagire il suo nome: i medici non sono ancora stati in grado di identificare un farmaco efficace contro questa forma di tubercolosi&#8221;, scrive. &#8220;Si tratta di uno sviluppo particolarmente negativo per la salute mondiale&#8221;.</p></blockquote>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara sul <a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">proprio sito</a> che non vi è nessun modo che possa comprovare se un ceppo di tubercolosi risultato resistente ai farmaci in laboratorio, lo sia anche all&#39;interno del corpo del paziente. Ciò sembra contraddire i fatti, considerato che a Mumbai, 12 pazienti affetti da una forma particolarmente violenta di tubercolosi sono risultati insensibili ai farmaci disponibili. L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità sta semplicemente cercando di affermare che non dispone di un test standard in grado di determinare quanto siano efficaci, in laboratorio, differenti combinazioni di farmaci, e quanto lo siano invece nel trattamento di pazienti veri e propri. A proposito di ciò, il 20 gennaio 2012, il Ministro della Salute indiano ha reso pubblico un <a title="Articolo su The Times of India" href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-01-19/india/30642784_1_mdr-tdr-tb-killer-tb">rapporto</a> secondo cui 9 pazienti su 12 riportati risulterebbero stabili nel trattamento loro somministrato, mentre gli altri tre sarebbero morti, confermando così che il ceppo sarebbe sensibile ad alcuni trattamenti antibiotici.</p>
<p>Una cosa è certa: su Twitter, gli utenti che seguono l&#39;hashtag <a title="Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23tuberculosis " target="_blank">#tuberculosis</a> e gli attivisti online contro la tubercolosi sono categorici riguardo al fatto che la malattia debba rimanere una grande priorità per i Governi donatori e le organizzazioni internazionali, come il Fondo Mondiale e le Nazioni Unite.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/christine/' title='elenca tutti gli articoli di Christine Mehta'>Christine Mehta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/india-new-challenges-to-fight-tuberculosis-worldwide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;text=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Nepal: &#8220;Non siamo un territorio indiano!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 01:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il programma TV da lui condotto, Komal Nahta ha dichiarato  che il Nepal fa parte dell'India -- riferendosi agli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood. Il commento, e suoi goffi tentativi di giustificarlo online, hanno però ha suscitato le reazioni adirate dei nepalesi sui social network.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non dimentichiamo il territorio del Nepal, perché anch&#39;esso fa parte dell’India…</p></blockquote>
<p>Questo commento, espresso di recente dal presentatore di un canale televisivo indiano, ha suscitato l’indignazione di molti nepalesi che hanno dato sfogo alle loro reazioni negli spazi online. Parlando degli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood, il film <em>DON2</em>, Komal Nahta, il conduttore nonché critico cinematografico del programma <a title="Sezione Bollywood sul sito dell'ETC" href="http://www.etc.in/bollywood-business/">ETC Bollywood Business</a> [en,<em> come nei link successivi</em>], ha dichiarato che anche il Nepal fa parte dell’India</p>
<p>Nella presentazione del video che segue, ripreso da Youtube, compare anche l&#39;annuncio chiarificatore da parte dell’<a title="ETC Networks" href="http://www.etc.in/" target="_blank">ETC</a> riguardante la dichiarazione di Nahta:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/YCqV1YaNASw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Intanto la discussione si è accesa sui social network, alimentando nuovamente il continuo dibattito concernente i rapporti tra l&#39;India e il Nepal. Visto che la questione si è fatta molto accesa specialmente su Twitter, dove si cita lo stesso <a title="Komal Nahta" href="http://twitter.com/KomalNahta" target="_blank">@KomalNahta</a> e il suo <a title="articolo chiarificatore" href="http://www.twitlonger.com/show/f0osap." target="_blank">rilancio chiarificatore</a>, oltre a un successivo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a>, il tutto mirato a giustificare quel commento.</p>
<p>È sorprendente il fatto che Komal nel suo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a> non si sia neppure scusato, mentre  più che un tentativo di giustificazone, sembra voler dire che quanti hanno acceso il dibattito non sapevano che la sua affermazione si riferiva a una mera questione economica. Ha quindi aggiunto:</p>
<blockquote><p>Probabilmente, la maggior parte dei cittadini nepalesi che ha acceso la disputa, quando non sarebbe stato necessario, non sapeva che il Nepal viene contato come parte dell&#39;India nel calcolo degli incassi dei film di Bollywood.</p></blockquote>
<p>Anche il suo atteggiamento nel rispondere ai <a title="Messaggio di risposta su Twitter di Komal natha" href="http://twitter.com/#!/KomalNahta/status/152459485779202048" target="_blank">messaggi su Twitter</a> è parso discutibile.</p>
<p>Lex Limbu <a title="sito di Lex Limbu" href="http://www.lexlimbu.com/2011/12/bollywood-says-nepal-is-indias.html" target="_blank">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho sentito non mi è piaciuto affatto. Poi mi sono chiesto come sia possibile che un uomo adulto, che sicuramente ha studiato, dica una tale sciocchezza. Dopo essere andato in cerca di scuse plausibili, Komal Nahta ha usato Twitter per giustificarsi apertamente [..]. Mi pare giusto, forse c&#39;era una ragione per ciò che ha detto, ma rimane comunque irritante il pensiero che ora milioni di spettatori poco ferrati in geografia penseranno che il Nepal sia veramente un territorio dell&#39;India.</p></blockquote>
<p>Non si è discusso dell&#39;argomento soltanto nei blog e siti web, ma anche alcuni video su Youtube hanno ripreso la questione &#8212; eccone uno:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/xI9BeNHH2_g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questa non è la prima volta che una  controversia simile provoca l&#39;indignazione dei nepalesi. Nel 1998, Madhri Dixit, famoso attore di Bollywood, si è dovuto scusare dopo aver detto che il Nepal una volta faceva parte dell&#39;India. Nel 2000, l&#39;attore Hrithik Roshan ha dovuto render chiaro di non aver mai affermato di odiare il Nepal e il suo popolo.</p>
<p>Il caso di Hritjik e Madhuri è stato ripreso nelle <a title="Controversia Nepal-India sul sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/south_asia/1088100.stm" target="_blank">notizie della BBC</a>, che ha riportato: ”I cinema di tutto il Nepal hanno sospeso la trasmissione dei film indiani dopo una presunta dichiarazione denigratoria nei confronti del Nepal da parte di una star di Bollywood.”</p>
<p>Di recente in un programma comico <a title="Articolo di blog su Stephen Colbert" href="http://nepaliblogger.com/articles/nepal-is-not-honoring-mr-stephen-colbert/1966/" target="_blank">Stephen Colbert si è preso gioco dell&#39;identità e della cultura nepales</a>, cosa che ha portato a simili discussioni  sui social media.</p>
<p><a title="blog di Pradeep Kumar Singh" href="http://nepaliblogger.com/articles/be-it-industry-norm-or-whatever-nepal-is-not-territory-of-india/4123/">Sul mio blog</a> ho commentato il fatto in questo modo:</p>
<blockquote><p>La mia opinione è che sia che si tratti di affari cinematografici, sia che si tratti di una norma del settore cinematografico o che sia qualsiasi altra cosa, è stato comunque un errore blasfemo. Se si tratta di una faccenda relativa a quell&#39;industria, il conduttore avrebbe dovuto spiegarlo chiaramente durante il programma.</p></blockquote>
<div class="notes">L&#39;immagine del titolo è ripresa da <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YCqV1YaNASw"> questo video su YouTube</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/pradeepkumarsingh/' title='elenca tutti gli articoli di Pradeep Kumar Singh'>Pradeep Kumar Singh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/nepal-not-a-territory-of-india/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;text=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Povertà nel mondo: &#8220;frontiere aperte&#8221; come soluzione radicale?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo parecchi esperti, la povertà non è qualcosa di inevitabile. E la soluzione più radicale per ridurla consisterebbe proprio nell'aprire le frontiere tra i vari Paesi del mondo, consentendo così chi voglia di emigrare laddove vi è una maggiore necessità di manodopera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 dicembre si è colta l&#39;occasione per celebrare <a title="Articolo su 'Journee Mondiale' in francese" href="http://www.journee-mondiale.com/76/18_janvier-internationale_migrants.htm">la Giornata Internazionale degli Immigrati</a> [fr]. In questi tempi di crisi economica mondiale, l&#39;immigrazione proveniente dai Paesi in via di sviluppo è stata spesso additata da diversi partiti politici come fonte di disoccupazione nei loro rispettivi Paesi. Nonostante finora non vi sia nessuna ricerca in grado di comprovare il fatto che l&#39;immigrazione abbia veramente avuto un ruolo centrale nella crisi occupazionale, questa convinzione, ormai impressa nella mente di molti, è dura a morire.</p>
<p>Vi è anche un altro fenomeno che si è ben stabilito nel tessuto di molte società sviluppate: l&#39;aumento di campagne umanitarie durante il periodo festivo. Infatti, ad ogni fine d&#39;anno, nei Paesi più sviluppati, si lanciano simili campagne mirate a incoraggiare i cittadini a versare contributi per combattere la povertà in regioni più lontane e meno fortunate.</p>
<p>In aggiunta alla diffusione, nel periodo festivo, di immagini di estrema povertà (definita anche come &#8220;<a title="Articolo sulla poverty porn sul blog di Owen" href="http://www.owen.org/blog/3018">poverty porn</a>&#8221; [en, <em>come negli articoli successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] nel settore dello sviluppo, quando tali immagini vengono  eccessivamente strumentalizzate dalle istituzioni benefiche) vi sono  delle statistiche allarmanti:<a title="Dati sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">1,4 miliardi di persone vivono con meno di 1,25$ al giorno</a>. Nonostante alcuni progressi economici in molte nazioni africane, l&#39;ineguaglianza sociale è ancor più marcata nel continente africano.</p>
<p>Gli economisti prevedono che <a title="Articolo sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">entro il 2015, 1/3 della popolazione povera del mondo risiederà nel continente africano</a>. Di fatto, la difficoltà economica è uno dei fattori indicati dalle <a title="Statistica su gallup.com" href="http://www.gallup.com/poll/124028/700-million-worldwide-desire-migrate-permanently.aspx">700 milioni di persone in tutto il mondo che desiderano abbandonare il loro Paese d&#39;origine</a>.</p>
<div id="attachment_92239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antonioperezrio/763838591/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92239 " title="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Nomades-375x249.jpg" alt="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Nomadi in Marocco; immagine di Antonioperezrio, rirpesa da Flickr con licenza Creative Commons NC-2.0 </p></div>
<p>Spesso si ha l&#39;impressione che i Paesi meno sviluppati semplicemente non riescano a sottrarsi al flagello della povertà, perché a quanto pare impotenti davanti alla grandezza di tale compito. Inoltre, spesso a questi Paesi viene ricordata la loro incapacità di soddisfare i bisogni della loro popolazione senza il sostegno internazionale, il quale nonostante sia una conseguenza di gravi crisi, viene spesso visto come un ricorrente affronto all&#39;orgoglio nazionale.</p>
<p>Molti esperti ritengono che in realtà la povertà non sia inevitabile,  ma, per molti esperti di economia, la soluzione più radicale per una  drastica riduzione della povertà mondiale consisterebbe nell&#39;aprire le  frontiere <a title="Articolo su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">tra i vari Paesi e permettere ai lavoratori di emigrare laddove vi è una maggiore richiesta di manodopera. </a></p>
<p>I professori Marko Bagaric e Lant Pritchett sono stati tra i primi studiosi ad aver introdotto il<a title="Articolo di wikipedia sul concetto di 'open border'" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_border">concetto di “frontiere aperte”</a> come soluzione per ridurre la povertà mondiale.</p>
<p><a title="Articolo di Bagaric sul Sydney Morning Herald" href="http://www.smh.com.au/opinion/politics/migration-can-end-worldwide-poverty-20100406-rpaf.html#ixzz1gyDejPYs">Bagaric scrive</a>:</p>
<blockquote><p>L&#39; invio di proventi in luoghi più poveri è encomiabile, ma è troppo lento e irregolare per aumentarne davvero il benessere. Si potrebbe invece  perseguire direttamente questo scopo, liberando il flusso di persone  cosicché possa dirigersi dove si trovano beni e opportunità […] La crisi della fame  è una crisi della ripartizione di cibo e non della mancanza di  quest&#39;ultimo. Il miglior modo per combattere la povertà nel Terzo Mondo  si trova nell&#39;aumentare significativamente la migrazione verso  l&#39;Occidente. Una volta trovatesi in una situazione in cui sarebbero costrette a  cavarsela da sole, molte persone andrebbero laddove si trovano i  mezzi di sostentamento, portando così a un equilibrio approssimativo tra le risorse e la popolazione mondiali.</p></blockquote>
<p>Lant Pritchett spiega il concetto in modo dettagliato nel suo libro (del 2006): <em>Let Their People Come: Breaking the Gridlock on International Labor Mobility</em>, nel quale cita <a title="Articolo già citato su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">i risultati di un&#39;apposito studio, sostenendo che</a>:</p>
<blockquote><p>Eliminando le ultime barriere doganali del pianeta il PIL mondiale aumenterebbe di circa 100 miliardi di dollari. L&#39;eliminazione delle barriere d&#39;immigrazione, invece, raddoppierebbe il reddito mondiale; ciò significa che il PIL mondiale aumenterebbe di 60 trilioni di dollari. Questa ricchezza in più si distribuirebbe nel mondo, ma i maggiori beneficiari sarebbero le persone che ora vivono nei Paesi poveri.</p></blockquote>
<div id="attachment_92238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/austinevan/3274621603/"><img class="size-medium wp-image-92238 " title="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan(CC-NC-SA-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Immigration-protests-375x300.jpg" alt="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan (CC-NC-SA-2.0) " width="375" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr (austinevan, licenza CC BY-2.0)</p></div>
<p>La Banca Mondiale ha pubblicato <a title="Studio sul sito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">uno studio sul contributo degli immigrati all&#39;economia dei loro Paesi d&#39;origine </a> grazie alle rimesse dall&#39;estero. Secondo lo studio ci si aspetta che le  rimesse  raggiungeranno i 351  miliardi di dollari verso i Paesi in via  di sviluppo e 481 miliardi di  dollari a livello mondiale, inclusi i  paesi ad alto reddito. Lo studio <a title="Articolo sul dito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">cita inoltre</a>:</p>
<blockquote><p>Il flusso di rimesse verso quattro delle sei regioni in via di sviluppo, designate dalla Banca Mondiale, nonostante le difficili condizioni economiche in Europa e altre destinazioni degli immigrati africani, è aumentato più velocemente di quanto ci si aspettasse: dell&#39;11% verso l&#39;Europa Orientale e Asia Centrale, del 10,1% verso il Sud Asia, del 7,6% verso l&#39;Asia orientale e il Pacifico e del 7,4% verso l&#39;Africa sub-sahariana.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è bisogno di dire che queste teorie non-ortodosse vengono messe in dubbio da molti esperti e politici. Frank Salter spiega che le maggiori preoccupazioni derivano dalle disfunzioni  <a title="Articolo di Frank Salter su quadrant.org" href="http://www.quadrant.org.au/magazine/issue/2010/6/the-misguided-advocates-of-open-borders">relative a ogni società multiculturale</a>:</p>
<blockquote><p>Un&#39;immigrazione senza restrizioni nuocerebbe agli interessi nazionali (dell&#39;Australia) come documentato da studiosi di economia, sociologia e discipline relative. Gran parte dei danni si può prevedere da quel che già si sa sui problemi relativi all&#39;eterogeneità in una società: tra questi si conta la crescente ineguaglianza della forma particolarmente ingiusta della stratificazione etnica. L&#39;eterogeneità è stata associata a una democrazia ridotta, una crescita economica in rilento, una coesione sociale e un aiuto esterno in calo, un aumento della corruzione e  rischio di conflitti civili.</p></blockquote>
<p>Da un punto di vista politico, l&#39;Europa non ha intenzione di aprire le  frontiere, ma piuttosto il contrario. In Francia ad esempio, la legge  Guéant ha posto delle restrizioni sulla possibilità di assunzione,  scatenando varie reazioni. Julie Owono, autrice di Global Voices, <a title="Articolo in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/"> descrive le implicazioni di questa legge e le reazioni dei blogger</a>[it] africani che la ritengono una ragione in più per contribuire  allo sviluppo dei loro Paesi. Sul blog di Rue 89&#8242;, Owono aggiunge che <a title="Blog di Rue 89'" href="http://www.rue89.com/2011/11/27/la-france-veut-bien-des-etudiants-etrangers-mais-juste-les-riches-226947">la legge Guéant emargina gli studenti stranieri con possibilità economiche limitate.</a> [fr].</p>
<p>In Africa, soltanto qualche esperto ha studiato l&#39;idea delle frontiere aperte, la quale è senz&#39;ombra di dubbio troppo lontana dalla realtà del continente. Arash Abizadeh, professore di filosofia all&#39;università McGill, non appoggia l&#39;apertura delle frontiere, però afferma che il sistema di confini attuale non può essere giustificato da una logica liberale ugualitaria. Abidazeh <a title="Saggio in pdf di Abidazeh" href="https://papyrus.bib.umontreal.ca/jspui/bitstream/1866/3374/1/2006v4n1_ABIZADEH.pdf">afferma che</a> se ci si vuole attenere al credo che “Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali”, la costituzione di confini è in sé una violazione di tale  principio.</p>
<p>Il blogger malgascio Sly ha scritto a proposito <a title="Post di Sly su Yahoo Answers" href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111118224058AA2lH9a">dei rischi di aprire le frontiere</a>:</p>
<blockquote><p>Sono africano, e se da una parte l&#39;apertura delle frontiere potrebbe essere una buona idea, dall&#39;altra vi sono degli ostacoli:<br />
-il traffico minorile<br />
-il traffico di stupefacenti<br />
-la diffusione del virus dell&#39;HIV e di altre malattie<br />
-la formazione di campi profughi nelle nazioni più benestanti, la quale causerebbe dei problemi.<br />
Detto questo, c&#39;è da ricordare che sono proprio alcuni paesi africani  ad adottare il sistema delle frontiere aperte con i Paesi confinanti.</p></blockquote>
<p>Sly si riferisce al fatto che l&#39;apertura delle frontiere tra il Kenya, l&#39;Uganda e l&#39;Etiopia, come tentativo di aumentare l&#39;integrazione economica regionale, ha causato, durante la recente crisi della fame, <a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">gravi problemi</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">nella regione</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a>.</p>
<p>L&#39;idea di usare le frontiere aperte per ridurre le inuguaglianze sociali nel mondo implica che ridurre la povertà mondiale sarebbe la più grande priorità al mondo, e quindi più importante di altre questioni, come la sicurezza e gli interessi nazionali di ogni Paese. La teoria di Prithcett e Magric presenta certamente parti controverse che potrebbero comunque ampliare il dibattito.</p>
<p>Tuttavia, nonostante le affermazioni della comunità internazionale che vuole ridurre la povertà nel mondo, la soluzione delle frontiere aperte è da considerarsi soltanto in contesti specifici e non avrà la precedenza su altre questioni nell&#39;agenda internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lova-rakoto/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/92134/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;text=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Filippine: stato di calamità nazionale dopo il tifone Sendong</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/filippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 23:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51509</guid>
		<description><![CDATA[Dichiarato lo stato di calamità nazionale dopo che la tempesta tropicale Sendong ha distrutto vaste aree dell'isola di Mindanao: più di 1.000 i morti e almeno altrettanti i dispersi. Raccolta di immagini e testimonianze dei cittadini in loco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il Presidente ha dichiarato lo stato di <a title="dichiarazione in inglese" href="http://www.ndrrmc.gov.ph/attachments/article/363/Proclamation%20No.%20303%20-%20DECLARING%20A%20STATE%20OF%20NATIONAL%20CALAMITY.pdf">calamità nazionale </a>[en, <em>come i link successivi</em>] dopo che la tempesta tropicale <a title="articolo in inglese di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/17/philippines-storm-leaves-hundreds-dead-and-missing/">Sendong</a> (&#39;Washi&#39; nel codice internazionale) ha distrutto gran parte dell&#39;area settentrionale dell&#39;isola di Mindanao, nel sud del Paese.  Secondo fonti governative,<a title="notizia in inglese" href="http://www.ndrrmc.gov.ph/attachments/article/358/NDRRMC%20UPDATE%20Sitrep%20No%2016%20re%20Tropical%20Storm%20SENDONG.pdf"> 1.080 persone hanno perso la vita</a> e altre 1.000 continuano a mancare all&#39;appello, dopo che la settimana scorsa Sendong ha provocato inondazioni nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.</p>
<p>Rubz ha condiviso la storia di una <a title="post originale in inglese" href="http://www.pinaymommyonline.com/sendong-survivor-the-story-of-alma-jomaree-a-catalan/">sopravvissuta</a>:</p>
<blockquote><p>Verso le 10 ha sentito tremare il tetto, mentre la pioggia scendeva senza sosta. Poi, all&#39;improvviso, i suoi genitori l&#39;hanno chiamata perché il livello dell&#39;acqua si stava alzando. Quindi hanno deciso di arrampicarsi su un albero per mettersi al sicuro, ma la casa di un vicino si è diretta verso di loro buttando giù l&#39;albero e portando via anche suo padre. Lei si è messa a saltare  ripetutamente finché è riuscita ad afferrare un grande tronco sul quale è rimasta a cavalcioni sul fiume Cagayan de Oro, fino a quando ha visto una famiglia che stava a galla aggrappata a un frigorifero. Ha chiesto loro aiuto e l&#39;hanno aiutata ad aggrapparsi al frigorifero, su cui si tenevano 6 persone, tra cui un bambino. Tutto è successo durante la fredda notte, perciò non sono riusciti a vedere molto, tuttavia hanno potuto sentire le grida di aiuto di molte persone. Quando poi si è fatto giorno, hanno visto che vicino a loro c&#39;erano molti corpi senza vita.</p></blockquote>
<div id="attachment_279779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=328251443854094&amp;set=p.328251443854094&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279779" title="Foto delle inondazioni." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-overview-of-destruction-375x281.jpg" alt="Panoramica delle inondazioni. Foto di Tony Alejo su Facebook." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Panoramica delle inondazioni. Foto di Tony Alejo su Facebook.</p></div>
<p>La <a title="Post originale" href="http://www.mindanaoan.com/2011/12/18/how-to-help-typhoon-sendong-victims-in-mindanao-philippines/">casa</a> di Mindanoan è stata danneggiata dalle inondazioni:</p>
<blockquote><p>Sono successe molte cose da quando ieri mi sono svegliato: sono sopravvissuto a forti piogge e venti, ho sopportato molte ore di blackout, ho scoperto che non avevamo più scorte d&#39;acqua, mi sono reso conto che anche la nostra umile casa a Cagayan de Oro City è stata danneggiata e che non avremmo avuto scelta se non affrontare perdite economiche. Nonostante tutto, io e la mia famiglia abbiamo ancora molto di cui essere grati: tutti noi siamo sani e salvi e in grado di fornire aiuto a coloro che ne hanno bisogno.</p></blockquote>
<p>Con l&#39;hashtag <a title="pagina in inglese" href="https://twitter.com/#!/search/%23sendong">#sendong</a>, i netizen esprimono la loro solidarietà per le vittime dell&#39;inondazione:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/jeffcanoy/status/149358687985741824">@jeffcanoy</a>: Una donna ha identificato il cadavere di suo marito dopo aver riconosciuto il loro anello di nozze sul suo dito. #Sendong #heartbreak</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/momblogger/status/149163955003199488">@momblogger</a>: Per favore, in questo momento non diciamo alle vittime che la vita va avanti. Il trauma è troppo recente. Volteranno pagina per iniziare una nuova vita quando sarà il momento.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/piacayetano/status/148947505579700224">@piacayetano</a>: Non dobbiamo pensare che le piccole cose che facciamo per aiutare le vittime di #Sendong siano insignificanti. Contano.</p></blockquote>
<p>In questo video si vede l&#39;avanzare dell&#39;acqua sull&#39;<a title="video su youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=6xwB9mW3vLI&amp;feature=player_embedded">isola di Bayug</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6xwB9mW3vLI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I netizen si stanno anche attivando per diffondere informazioni su come<a title="Pagina di Blogwatch in inglese" href="http://blogwatch.tv/?p=7371"> fornire aiuto</a> agli sfollati, in aggiunta a quello fornito dalla <a title="Pagina per le donazioni in inglese" href="http://www.redcross.org.ph/donatenow">Croce Rossa</a> e dai soccorsi del <a title="Pagina del Governo in inglese" href="http://www.gov.ph/2011/12/18/information-for-donors-and-volunteers-for-relief-for-typhoon-sendong-victims/">Governo</a>. Le <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150434202830857.353106.672725856&amp;type=1">foto</a> scattate dai lettori sono state <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=1">pubblicate</a> anche su Facebook:</p>
<div id="attachment_279780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=339692689378276&amp;set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-279780 " title="Auto danneggiata." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flood-car-375x281.jpg" alt="Auto danneggiata. Foto di Alam Kana Nakin." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Auto danneggiata. Foto di Alam Kana Nakin.</p></div>
<div id="attachment_279783" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=339692786044933&amp;set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-279783 " title="Una strada inondata. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flood-overpass-375x281.jpg" alt="Una strada inondata. Foto from Alam Kana Nakin" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Una strada inondata. Foto di Alam Kana Nakin</p></div>
<div id="attachment_279784" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150435667460857&amp;set=a.10150434202830857.353106.672725856&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279784 " title="Una scena in un centro di evacuazione." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-evacuation-center-375x281.jpg" alt="Una scena in un centro di evacuazione. Foto di Beatriz Arcinas Cañedo." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Una scena in un centro di evacuazione. Foto di Beatriz Arcinas Cañedo</p></div>
<div id="attachment_279785" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150435536737709&amp;set=a.489590647708.264042.711327708&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279785 " title="Un villaggio inondato. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flooded-village-375x281.jpg" alt="Un villaggio inondato. Foto di Rachel Monterona" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Un villaggio inondato. Foto di Rachel Monterona</p></div>
<p>Pacier Decierdo evidenzia la necessità di <a title="Post in inglese" href="http://filipinofreethinkers.org/2011/12/23/typhoon-sendong-and-the-necessity-of-science-literacy-in-the-philippines/">un&#39;alfabetizzazione scientifica</a> per ridurre al minimo le dure conseguenze delle tempeste:</p>
<blockquote><p>Nonostante il nostro dolore per le vittime della tragedia causata da Sendong, non possiamo fare a meno di imparare da ciò che è successo. Sia il popolo che il Governo possono contribuire affinché sia fatto in modo che una simile tragedia venga evitata, imparando come funziona il nostro pianeta e come i suoi processi vengono alterati dai cambiamenti climatici.</p>
<p>Facciamo sì che questa tragedia sia un doloroso promemoria per il popolo e i politici affinché si ricordino che al giorno d&#39;oggi, prendere delle decisioni sulla base di un&#39;alfabetizzazione scientifica di alto livello è una questione di vita o di morte.</p></blockquote>
<p>Stuart Santiago non è entusiasta del <a title="Post originale in inglese" href="http://stuartsantiago.com/sendong-the-president/">discorso del presidente</a> nel dopo-tempesta:</p>
<blockquote><p>“sentire” il presidente chiedersi perché il taglio e trasporto illegale di tronchi d&#39;albero non si interrompa nonostante l&#39;ordine da lui dato, perché le persone non evacuino nonostante gli avvertimenti, perché le persone costruiscano e vivano in zone rischiose, perché i soccorritori debbano rischiare la vita per salvare le persone che si rifiutano di dare retta agli avvertimenti: tutto ciò non ispira fiducia nel fatto che il presidente con i suoi super-poteri sia sul punto di trovare il modo di attenuare i devastanti effetti di futuri Sendong.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/23/philippines-state-of-national-calamity/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/filippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;text=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Arabia Saudita: donna 60enne decapitata per &#8220;stregoneria&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/arabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/arabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguendo letteralmente nella caccia alle streghe, le autorità hanno giustiziato una donna di 60 anni nella provincia settentrionale di Jawdme per aver praticato "magia e stregoneria". Indignazione dalle organizzazioni a tutela dei diritti umani e scherno su Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi una donna di 60 anni è stata <a title="Notizia in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16150381">giustiziata</a> [en, <em>come i link successivi</em>] per aver praticato &#8220;magia e stregoneria&#8221;. La decapitazione di Amina bint Abdul Halim bin Salem Nasster, avvenuta il 12 dicembre nella provinca settentrionale di Jawd, ha provocato la rabbia delle organizzazioni internazionali a favore dei diritti umani e suscitato lo scherno dei netizen su Twitter.</p>
<p>Secondo le notizie, la donna è stata accusata dalla polizia religiosa, la quale l&#39;ha arrestata perché avrebbe indotto con l&#39;inganno alcune persone a credere che fosse in grado di curare le malattie, facendosi quindi pagare per le &#8220;cure&#8221;. È stata arrestata nell&#39;aprile del 2009 e condannata da una corte saudita.<br />
Amnesty International <a title="Notizia Amnesty" href="http://www.amnesty.org/en/news/saudi-arabia-beheading-sorcery-shocking-2011-12-12">ha descritto</a> la decapitazione come qualcosa di &#8220;profondamente scioccante che mette in luce l&#39;urgente necessità di fermare le esecuzioni in Arabia Saudita.&#8221;</p>
<blockquote><p>&#8220;Le accuse di &#8216;magia e stregoneria&#39; non sono definite come crimini in Arabia Saudita e utilizzarle per sottoporre una persona ad una misura così estrema e crudele come la pena di morte è davvero terrificante&#8221;, ha affermato Philip Luther, direttore provvisorio di Amnesty International per il programma del Medio Oriente e Nord Africa.</p></blockquote>
<p>Su Twitter, Ahmed Al Attar, di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, commenta con una presa in giro:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/AhmedwAlAttar/statuses/146228170729857025">@AhmedwAlAttar</a>: Congratulazioni ai sauditi:  la decapitazione della &#8220;strega“ segna la loro entrata nel sedicesimo secolo.</p></blockquote>
<p>Il giornalista Toma Gara, residente negli Emirati Arabi, scherza:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/tomgara/status/146501921535033345">@tomgara</a>: L&#39;Arabia Saudita non sa forse che decapitare una strega ne aumenta i poteri magici?</p></blockquote>
<p>E il canadese David Carter aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/wapimaskwa69/status/146463462619496448">@wapimaskwa69</a>: Una donna decapitata in Arabia Saudita perché era strega. Non si tratta  di una vignetta di Monty Python, ma soltanto di un&#39; altra giornata in  Arabia Saudita.</p></blockquote>
<p>Blake Hounshell, residente in Qatar, redattore di Foreign Piolicy chiede:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/blakehounshell/status/146185986727096321">@blakehounshell</a>: Per curiosità: come viene comprovata l&#39;accusa di stregoneria in Arabia Saudita?</p></blockquote>
<p>La domanda ha generato alcune reazioni divertite. Fatma Makki di Mascate, in Oman, risponde:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/fatamo/status/146186639599865858">@fatamo</a>: 1)Si prova a vedere se galleggia quando la si mette in una botte piena  d&#39;olio. 2)Le si danno le chiavi della macchina. Se sa cosa farne,  allora è ovviamente una strega.</p></blockquote>
<p>Infine, Bahraini Abdulla Al Romaihi aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/Abdulla287/statuses/146190809526571008">@Abdulla287</a>: No, la buttano giù da una scogliera. Se vola, è una strega. Sennò, muore e va in paradiso :).</p></blockquote>
<p>Secondo Amnesty International, quest&#39;anno in Arabia Saudita sono state giustiziate almeno 79 persone, incluse cinque donne. La cifra è il triplo rispetto al numero di esecuzioni dell&#39;anno scorso, quando sono state decapitate 27 persone.</p>
<p>L&#39;organizzazione a favore dei diritti umani aggiunge:</p>
<blockquote><p>Si pensa che centinaia di altre persone siano condannate a morte, molte di loro accusate di reati in materia di stupefacenti. Spesso non hanno riecvuto alcuna difesa legale  e in molti casi non sono state informate delle procedure in atto nei loro confronti.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/13/saudi-arabia-the-witch-hunt-continues-woman-60-beheaded-for-sorcery/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/arabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F&#038;text=Arabia+Saudita%3A+donna+60enne+decapitata+per+%26%238220%3Bstregoneria%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F&#038;title=Arabia+Saudita%3A+donna+60enne+decapitata+per+%26%238220%3Bstregoneria%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F&#038;title=Arabia+Saudita%3A+donna+60enne+decapitata+per+%26%238220%3Bstregoneria%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F&#038;title=Arabia+Saudita%3A+donna+60enne+decapitata+per+%26%238220%3Bstregoneria%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farabia-saudita-donna-60enne-decapitata-per-stregoneria%2F&#038;title=Arabia+Saudita%3A+donna+60enne+decapitata+per+%26%238220%3Bstregoneria%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Grecia: &#8220;Mettere al mondo dei figli non è un privilegio per ricchi!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/grecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/grecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 23:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Greco]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Rabbia e indignazione tra i netizen locali per la notizia secondo cui in alcuni ospedali pubblici sono state rifiutate le cure mediche a donne incinta sul punto di partorire: non avevano i soldi per pagare le spese di base, pari a 950 euro (poi parzialmente rimborsabili).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 dicembre scorso ha suscitato rabbia e indignazione la notizia, pubblicata su <a title="Notizia in greco" href="http://www.enet.gr/?i=news.el.ellada&amp;id=329876 ">Eleftherotypia</a> [el, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] (&#8221;Libertà di stampa&#8221;), secondo cui in alcuni ospedali pubblici greci sono state rifiutate le cure mediche a donne incinta sul punto di partorire, perché non avevano i soldi per pagare le spese ospedaliere dell&#39;ammontare di 950 euro.</p>
<p>Gli episodi si sono verificati lo scorso novembre presso alcuni ospedali pubblici di Atene, Salonicco, Rodi e Rethymno. In questi casi i costi delle “cure ospedaliere integrate e unificate“, secondo il listino prezzi del Ministero della salute, ammontano a 950 euro per un parto naturale e 1.500 euro per un parto cesareo. Una somma che le donne devono versare in anticipo, per poi essere rimborsata tramite il sussidio per il parto (il quale  ammonta però a soli <a title="Leggi notizia in inglese" href="http://www.keeptalkinggreece.com/2011/12/06/greeces-public-hospitals-refuse-to-admit-poor-parturient-women/">600 euro</a> [en]).</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 238px"><a href="http://www.flickr.com/photos/rifqy/5960775217/"><img title="Nascita; foto di riqfy, ripresa da Flickr con licenza CC BY-NC-SA 2.0." src="http://farm7.staticflickr.com/6001/5960775217_6bba31c283_m.jpg" alt="Nascita; foto di riqfy, ripresa da Flickr con licenza CC BY-NC-SA 2.0." width="228" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Nascita; foto di riqfy, ripresa da Flickr con licenza CC BY-NC-SA 2.0</p></div>
<p>Qualche giorno dopo la pubblicazione della notizia, il Ministro della salute e solidarietà sociale è intervenuto con una <a title="circolare in inglese" href="http://www.yyka.gov.gr/page/english">circolare</a> [en], nella quale veniva dichiarato che in futuro non verrà più richiesto il pagamento anticipato di tale somma, lasciando comunque irrisolta la questione della differenza tra il prezzo del parto e il sussidio per il parto.</p>
<p>Due organizzazioni per i diritti delle donne, “L&#39;iniziativa delle donne contro le politiche di austerità” e il &#8220;Movimento indipendente delle donne”, hanno avviato un&#39;opera di sensibilizzazione riguardo a questi episodi:</p>
<blockquote><p>Mettere al mondo dei figli non è un privilegio per ricchi! Chiediamo che le donne abbiano diritto ad un parto privo di costi e che il fondo di salvataggio vada direttamente al settore sanitario&#8230;</p></blockquote>
<p>La notizia è stata condivisa e commentata dai netizen greci sui social media.</p>
<div>Dimitris Oikonomu esprime il suo sdegno per quanto accaduto:</div>
<blockquote>
<div><a title="Post originale in greco" href="https://twitter.com/#!/d_oikon/status/144043973231644672">@d_oikon</a>: ΝΤΡΟΠΗΗΗΗ&#8230;! Που φτάσαμε γαμώτο!! [Έδιωξαν από νοσοκομεία ετοιμόγεννες που δεν είχαν χρήματα&#8230;]</div>
</blockquote>
<div class="translation"><a title="Dimitris Ikonomou" href="https://twitter.com/#!/d_oikon/status/144043973231644672">@d_oikon</a>: UNA VERGOGNA! E che diamine, ma a che punto siamo arrivati? (Delle donne incinta, sul punto di partorire, sono state rifiutate dagli ospedali perché non avevano soldi&#8230;)</div>
<div>Mentre l&#39;utente Gangelakis aggiunge, in pieno spirito natalizio:</div>
<blockquote>
<div><a title="Post originale in greco" href="https://twitter.com/#!/Gangelakis/status/143792102537564161">@Gangelakis</a>: Και ο Χριστός σε σπηλιά γεννήθηκε: Δημόσια νοσοκομεία αρνήθηκαν α περιθάλψουν ετοιμόγεννες,επειδή δν είχαν ν πληρώσουν</div>
</blockquote>
<div class="translation"><a title="#-----;-)--/---#" href="https://twitter.com/#!/Gangelakis/status/143792102537564161">@Gangelakis</a>: Anche Gesù Cristo nacque in una grotta: degli ospedali pubblici si sono rifiutati di accogliere delle donne incinta con le doglie perché non avevano i soldi per pagarli.</div>
<div>Nemi Vl <a title="Post originale in greco" href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=255517434507900&amp;id=621011208">commenta</a> [el] su Facebook:</div>
<blockquote>
<div>Ένα ένα τα διαβάζω σήμερα, σκάνε σαν χαστούκια&#8230;</div>
</blockquote>
<div class="translation">Ho letto le notizie di oggi&#8230;è stato come ricevere un ceffone sul viso&#8230;</div>
<div>Lector <a title="Post originale in greco" href="http://www.thegreekz.com/forum/showthread.php/650268-%CE%94%CE%B7%CE%BC%CF%8C%CF%83%CE%B9%CE%B1-%CE%BD%CE%BF%CF%83%CE%BF%CE%BA%CE%BF%CE%BC%CE%B5%CE%AF%CE%B1-%CE%B1%CF%81%CE%BD%CE%AE%CE%B8%CE%B7%CE%BA%CE%B1%CE%BD-%CE%BD%CE%B1-%CF%80%CE%B5%CF%81%CE%B9%CE%B8%CE%AC%CE%BB%CF%88%CE%BF%CF%85%CE%BD-%CE%B5%CF%84%CE%BF%CE%B9%CE%BC%CF%8C%CE%B3%CE%B5%CE%BD%CE%BD%CE%B5%CF%82-%CE%B5%CF%80%CE%B5%CE%B9%CE%B4%CE%AE-%CE%B4%CE%B5%CE%BD-%CE%B5%CE%AF%CF%87%CE%B1%CE%BD-%CE%BD%CE%B1-%CF%80%CE%BB%CE%B7%CF%81%CF%8E%CF%83%CE%BF?s=cdb0edb4d7dbbab848305bb709e90116&amp;p=17659796&amp;viewfull=1#post17659796">pone l&#39;accento su quanto accaduto </a> [el] in una discussione su un forum:</div>
<blockquote>
<div>Δεν κοιταξαν την ταυτοτητα αλλα το πορτοφολι.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Non hanno controllato la carta d&#39;identità, ma il portafogli.</div>
<div>Nello stesso forum l&#39;utente simonbolivar<a href="http://www.thegreekz.com/forum/showthread.php/650268-%CE%94%CE%B7%CE%BC%CF%8C%CF%83%CE%B9%CE%B1-%CE%BD%CE%BF%CF%83%CE%BF%CE%BA%CE%BF%CE%BC%CE%B5%CE%AF%CE%B1-%CE%B1%CF%81%CE%BD%CE%AE%CE%B8%CE%B7%CE%BA%CE%B1%CE%BD-%CE%BD%CE%B1-%CF%80%CE%B5%CF%81%CE%B9%CE%B8%CE%AC%CE%BB%CF%88%CE%BF%CF%85%CE%BD-%CE%B5%CF%84%CE%BF%CE%B9%CE%BC%CF%8C%CE%B3%CE%B5%CE%BD%CE%BD%CE%B5%CF%82-%CE%B5%CF%80%CE%B5%CE%B9%CE%B4%CE%AE-%CE%B4%CE%B5%CE%BD-%CE%B5%CE%AF%CF%87%CE%B1%CE%BD-%CE%BD%CE%B1-%CF%80%CE%BB%CE%B7%CF%81%CF%8E%CF%83%CE%BF?s=cdb0edb4d7dbbab848305bb709e90116&amp;p=17660297&amp;viewfull=1#post17660297"> fa un paragone</a> [el]  con il sistema sanitario americano:</div>
<blockquote>
<div>Η ΑΠΟΛΥΤΗ ΞΕΦΤΙΛΑ!<br />
Ο ΔΙΑΣΥΡΜΟΣ ΕΝΟΣ ΣΥΣΤΗΜΑΤΟΣ,ΚΑΙ ΜΙΑΣ ΚΥΒΕΡΝΗΣΗΣ!<br />
Μας κανανε Αμερικη,οπου αν δεν εχεις καλη ασφαλιση εισαι τελειωμενος!</div>
</blockquote>
<div class="translation">UN&#39; UMILIAZIONE COMPLETA! È LA DIFFAMAZIONE DI UN SISTEMA E UN GOVERNO! Ci hanno fatti diventare come l&#39;America, dove puoi considerarti finito se non possiedi una buona assicurazione!</div>
<div>Mentre, nello stesso spirito, l&#39;utente Isis aggiunge al tutto un po&#39; di ironia  <a title="Post originale in greco" href="http://www.rocking.gr/modules/forum/showpost.php?s=f03238e19942425b82418709f664de9e&amp;p=1268098&amp;postcount=6370">in un altro forum</a> [el]:</div>
<blockquote>
<div>Συγκίνηση, γινόμαστε Αμερική.<br />
Ακούς εκεί να ξεγεννάνε δωρεάν τα δημόσια νοσοκομεία. Κατάργηση και του επιδόματος τοκετού ΤΩΡΑ.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Sono commosso: stiamo diventando come l&#39;America. Partorire negli ospedali pubblici? Impossibile. Già che ci siamo, eliminiamo SUBITO anche il sussidio per il parto.</div>
<div>In un portale di notizie dove è stata condivisa la notizia dell&#39;accaduto, l&#39;utente Harry esprime la propria rabbia in un commento sotto il post originale riguardante <a title="Post originale in greco" href="http://www.newsbeast.gr/greece/arthro/270508/dimosia-nosokomeia-arnithikan-na-perithalpsoun-etoimogennes/">le spese ospedaliere</a> [el] e il trattamento della maternità:</div>
<blockquote>
<div>Από όλες τις επιθέσεις που έχω δεχτεί από το κράτος (χαράτσια, ΔΕΗ,   φόροι) πρέπει να πω ότι η μεγαλύτερη οργή μου προκαλείται από το πως   αντιμετωπίζει την έγκυο γυναίκα μου. Η ασφάλειά μου δεν καλύπτει τίποτα   πλέον (ΤΕΒΕ) και το νοσοκομείο είναι πανάκριβο και για κλάμματα. Κάθε   κράτος στηρίζει την μητρότητα εκτός από την Ελλάδα. Αν συνεχίσει αυτή η   κατάσταση θα μεταναστεύσουμε σε άλλη χώρα οικογενειακώς.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Tra tutti gli attacchi da parte dello Stato che ho dovuto affrontare (tassazione pesante, costi dell&#39; elettricità, tasse addizionali) devo dire che quello che mi fa più imbestialire è il trattamento che mia moglie incinta deve subire. La mia assicurazione non copre più niente (&#8221;Finanziamento per liberi professionisti e artigiani&#8221;), e l&#39;ospedale è tanto costoso quanto il suo servizio oltraggioso. Tutti i paesi supportano la maternità, tranne la Grecia. Se questa situazione va avanti, io e la mia famiglia intera emigreremo all&#39;estero.</div>
<div>Su Twitter, l&#39;utente Jordi critica i responsabili [el]:</div>
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<div><a title="Post originale in greco" href="https://twitter.com/#!/jorjito73/status/144054146109153280">@jorjito73</a>: Έδιωξαν από νοσοκομεία ετοιμόγεννες που δεν είχαν χρήματα&#8230;Όχι δεν φταίει ο Λοβέρδος, οι ανάλγητες διοικήσεις&#8230;</div>
</blockquote>
<div class="translation">Delle donne con le doglie sono state rifiutate dagli ospedali perché non avevano soldi&#8230;È colpa di Loverdo (il ministro della sanità)? Ovviamente no, dovremmo incolpare la crudele amministrazione&#8230;</div>
<div>La discussione poi si sposta su un argomento del tutto diverso, concernente il futuro del paese e i suoi futuri cittadini:</div>
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<div><a title="Post originale in greco" href="https://twitter.com/#!/katerinas_diary/status/144056184595423234">@katerinas_diary</a>: <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/jorjito73">@jorjito73</a> επεμβαίνουν και στο μέλλον της φυλής δηλαδή.. Αν οι άνεργες κλπ ετοιμόγεννες δεν θα γίνονται δεκτές στα δημόσια νοσοκομεία!!!</div>
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<div class="translation"><a title="katerinas_diary" href="https://twitter.com/#!/katerinas_diary/status/144056184595423234">@katerinas_diary</a>: <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/jorjito73">@jorjito73</a> Viene compromesso il futuro della razza, voglio dire&#8230;Le donne disoccupate che vogliono partorire non vengono ammesse negli ospedali pubblici!!!</div>
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<div><a title="Post originale in greco" href="https://twitter.com/#!/jorjito73/status/144056474027556864">@jorjito73</a>: <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/katerinas_diary">@katerinas_diary</a> Είναι μια αρχή κι αυτή για να διαμορφώσουν οριστικά &amp; αμετάκλητα το εκλογικό σώμα τα επόμενα χρόνια&#8230; Αίσχος και κατάντια</div>
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<div class="translation"><a title="Jordi van der Barb" href="https://twitter.com/#!/jorjito73/status/144056474027556864">@jorjito73</a>: <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/katerinas_diary">@katerinas_diary</a> È l&#39;inizio della formazione dell&#39;elettorato per i prossimi anni una volta per tutte&#8230;È una vergogna e una degradazione.</div>
<p>Il tasso di natalità in Grecia <a title="Articolo in greco" href="http://www.tanea.gr/ellada/article/?aid=4639378">sembra essere diminuito del 15% negli ultimi anni </a> [el], in quanto la dura situazione economica forza molte coppie a ritardare il progetto di mettere al mondo il primo o il secondo figlio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/veroniki-krikoni/' title='elenca tutti gli articoli di Veroniki Krikoni'>Veroniki Krikoni</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/08/greece-giving-birth-is-not-a-privilege-of-the-rich/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/grecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F&#038;text=Grecia%3A+%26%238220%3BMettere+al+mondo+dei+figli+non+%C3%A8+un+privilegio+per+ricchi%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BMettere+al+mondo+dei+figli+non+%C3%A8+un+privilegio+per+ricchi%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BMettere+al+mondo+dei+figli+non+%C3%A8+un+privilegio+per+ricchi%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BMettere+al+mondo+dei+figli+non+%C3%A8+un+privilegio+per+ricchi%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fgrecia-mettere-al-mondo-dei-figli-non-e-un-privilegio-per-ricchi%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BMettere+al+mondo+dei+figli+non+%C3%A8+un+privilegio+per+ricchi%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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