<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Manola DAlessandro</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 19:02:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/2.0.4" -->
	<itunes:summary>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</itunes:summary>
	<itunes:author>Global Voices in Italiano</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://img.globalvoicesonline.org/Logos/GV-Logo-Vertical/gv-logo-below-square-600.gif" />
	<itunes:subtitle>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Global Voices in Italiano &#187; Manola DAlessandro</title>
		<url>http://img.globalvoicesonline.org/Logos/GV-Logo-Vertical/gv-logo-below-square-144.gif</url>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	</image>
		<item>
		<title>Nigeria: Attahiru Jega, arbitro o manovratore delle prossime tornate elettorali?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/nigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/nigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 17:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=36837</guid>
		<description><![CDATA[I netizen nigeriani discutono sulla necessità di un arbitro competente per i vari appuntamenti elettorali in arrivo, pur se le elezioni parlamentari previste per ieri 2 aprile sono slittate di una settimana. Attahiru Jega, capo della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente, dovrà dimostrare che le elezioni possono essere facili e soprattutto corrette.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Aggiornamento:</strong> Mentre il voto per le <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nigerian_parliamentary_election,_2011">elezioni parlamentari</a> [en, </em>come tutti i link successivi salvo dove diversamente indicato<em>] in Nigeria (previsto per ieri 2 aprile) è stato <a title="Articolo in inglese su CNN" href="http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/04/03/nigeria.election/" target="_blank">rimandato di una settimana</a> per irregolarità formali, questo post identificava Attahiru Jega come l&#39;uomo decisivo per le sorti della <a title="Articolo in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/21/nigerias-golden-opportunity-for-a-social-revolution-through-the-ballot-box/">rivoluzione sociale tramite le </a><a title="Articolo in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/21/nigerias-golden-opportunity-for-a-social-revolution-through-the-ballot-box/">urne</a>. Intanto, le <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nigerian_general_election,_2011">presidenziali</a> erano previste per il 9 aprile  e quelle amministrative per il weekend successivo.</em></p>
<div id="attachment_213871" class="wp-caption alignright" style="width: 273px;">
<p><a rel="attachment wp-att-213871" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=213871"><img class="size-medium wp-image-213871" title="Attahiru Jega, professore di Scienze Politiche e capo della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/Attahiru_Jega__INEC_Head-375x300.png" alt="Attahiru Jega, professore di Scienze Politiche e capo della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC)" width="263" height="210" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Attahiru Jega, professore di Scienze Politiche e capo della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC)</p>
</div>
<p>A determinare in larga misura la credibilità delle tornate elettorali delle prossime tre settimane sarà Attahiru Jega, professore di Scienze Politiche e direttore dell&#39;INEC, commissione elettorale indipendente. L&#39;INEC ha avuto problemi di credibilità durante il mandato di <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maurice_Iwu">Maurice Iwu</a>, predecessore di Jega. Ecco un <a title="Pagina Facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/notes/pat-utomi/walking-my-talk-a-cry-for-my-beloved-country/145727628827789">commento</a> di Patrick Utomi, fino a qualche tempo fa candidato alle presidenziali per  il Mega Partito Social Democratico:</p>
<blockquote><p>Ormai è provato e accettato dai più che le elezioni del 2007 siano state una farsa. Ma a preoccuparmi non è stato solo il fatto che si sia trattato di una farsa. E&#39; stato piuttosto il tenore delle irregolarità nelle procedure e l&#39;opinione diffusa che per ottenere un posto in politica si debba vendere l&#39;anima, la coscienza e la dignità. Ero convinto che ci potesse essere un modo migliore, un modo diverso.</p></blockquote>
<p>Non ci sorprenda allora <a title="Articolo originale in inglese" href="http://feathersproject.wordpress.com/2010/06/09/attahiru-jega-the-new-inec-chair/">questo principio </a>:</p>
<blockquote><p>&#8230; Chi sovrintende all&#39;intero processo elettorale deve essere visto come persona retta, con un&#39;integrità tale da essere compatibile con trasparenza e imparzialità. Non basta alludere a queste qualità, ma è assolutamente necessario che la percezione sia confermata dalla realà.</p></blockquote>
<p>Dimostrandosi all&#39;altezza delle aspettative, Jega ha detto che da arbitro non si sarebbe trasformato in manipolatore delle elezioni. In proposito, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://get2central.com/2011/03/i-%E2%80%98ll-not-bow-to-pressure-to-manipulate-electoral-process-%E2%80%93-jega/">Get2Central</a> [giorni fa] riportava:</p>
<blockquote><p>A quarantotto ore dalle elezioni generali che si terranno nel Paese, a partire da quelle per l&#39;Assemblea Nazionale, il Presidente della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC). Prof. Attahiru Jega, ha dichiarato ieri di non aver ricevuto pressioni con intenti manipolativi sul processo elettorale per favorire questa o quella compagine, e anche qualora ne ricevesse,  non farebbe comunque favori a nessuno.</p></blockquote>
<p>Il capo dell&#39;INEC <a title="Articolo originale in inglese" href="http://naijacyberforum.com/news/2011/elections-we%E2%80%99re-ready-inec/">insiste</a> sul fatto che:</p>
<blockquote><p>&#8230; Con i sistemi di sicurezza che ci sono, se venisse rubata o scambiata una scheda elettorale, la Commissione ne verrebbe a conoscenza. E anche se le schede elettorali venissero scambiate o usate in zone a cui non erano destinate, l&#39;INEC lo verrebbe a sapere. Lo stesso accadrebbe se venissero sottratti e sostituiti in modo fraudolendo i documenti che riportano i risultati.</p></blockquote>
<p>In quanto tale, Jega sembra aver<a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.vanguardngr.com/2011/03/i-won%E2%80%99t-repeat-my-predecessors%E2%80%99-mistakes-says-jega/"> ceduto l&#39;incarico</a> a politici e avvocati.</p>
<blockquote><p>Da parte dell&#39;INEC, posso dire, in modo categorico e con assoluta convinzione, che siamo pronti alle elezioni, ma dovremmo chiederci se siano pronti anche gli avvocati e i politici. Abbiamo attivato tutti gli accorgimenti necessari non solo per garantire che le elezioni siano libere, eque e credibili, ma anche per assicurare che i candidati si affrontino alla pari. Sto facendo del mio meglio affinchè tutti gli errori del passato non si ripetano. &#8230; Pertanto, il problema non è se è l&#39;INEC a essere printo, ma piuttosto se lo sono le altre parti in causa. In questo momento le nostre maggiori preoccupazioni le suscitano politici e avvocati.</p></blockquote>
<p>E come dimostra il commento che segue, qui non si tratta solo delle parole di una persona il cui <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.nairaland.com/nigeria/topic-459619.0.html">spessore culturale</a> comunque intimidisce:</p>
<blockquote><p>&#8230;ex Presidente ASUU (Unione dei Docenti delle Università), rispettabile attivista della società civile e persona che lavora per i diritti umani.</p></blockquote>
<p>Infine, questo messaggio da <a title="Post originale su Twitter" href="http://twitter.com/AhmedAtiku/status/53286405958410240#">Twitter</a> sintetizza le aspettative di molti nigeriani nei confronti del direttore dell&#39;INEC e  anche rispetto alle tornate elettorali previste Paese:</p>
<blockquote><p>Dico la verità. Mi ha davvero colpito il Presidente dell&#39;INEC, Attahiru Jega. Spero che riesca a mantenere le promesse.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/nwachukwu-egbunike/' title='elenca tutti gli articoli di Nwachukwu Egbunike'>Nwachukwu Egbunike</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/04/01/attahiru-jega-nigerias-electoral-captain-or-captor/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/nigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F&#038;text=Nigeria%3A+Attahiru+Jega%2C+arbitro+o+manovratore+delle+prossime+tornate+elettorali%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F&#038;title=Nigeria%3A+Attahiru+Jega%2C+arbitro+o+manovratore+delle+prossime+tornate+elettorali%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F&#038;title=Nigeria%3A+Attahiru+Jega%2C+arbitro+o+manovratore+delle+prossime+tornate+elettorali%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F&#038;title=Nigeria%3A+Attahiru+Jega%2C+arbitro+o+manovratore+delle+prossime+tornate+elettorali%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fnigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali%2F&#038;title=Nigeria%3A+Attahiru+Jega%2C+arbitro+o+manovratore+delle+prossime+tornate+elettorali%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/nigeria-attahiru-jega-arbitro-o-manovratore-delle-prossime-tornate-elettorali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>India: i colori sgargianti della festa della primavera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 22:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=36831</guid>
		<description><![CDATA[In periodi così duri, forse il mondo ha bisogno di un pò di allegria e non c'è niente di meglio dei colori vivaci e scintillanti del Festival Holi per rinnovare l'ottimismo, le speranze e la gioia di un po' tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In periodi così duri, forse il mondo ha bisogno di un pò di allegria e non c&#39;è niente di meglio dei colori vivaci e scintillanti del  <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holi">Festival Holi</a> [en], la festa della primavera indiana, per rinnovare l&#39;ottimismo, le speranze e la gioia di un po&#39; tutti.</p>
<p>Ecco alcune immagini di questo festival pieno di colori, celebrato con entusiasmo in tutta l&#39;India.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Festival Holi, foto di di Prem Anandh da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/anandham/5539452082/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5214/5539452082_c14999b871.jpg" alt="Festival Holi, foto di Prem Anandh, su Flickr" width="275" height="317" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/anandham/5539452082/">Prem Anandh</a>, usata con Licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi in India di Anand Nav, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/anandnav/5541762151/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5131/5541762151_1f6e5a5bd8.jpg" alt="Festival di Holi in India di Anand Nav, su Flickr" width="433" height="325" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/anandnav/5541762151/">Anand Nav</a> usata con Licenza Creative Commons BY-SA 2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi di Komail.Naqvi, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/komailnaqvi/5542170346/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5135/5542170346_13a135d163.jpg" alt="Festival di Holi" width="300" height="393" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/komailnaqvi/">Komail.Naqvi</a>, usata con Licenza Creative Commons BY  NC-ND-2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi di pixelfrenzy, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/pixelfrenzy/5540112318/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5060/5540112318_e6278e7817.jpg" alt="Festival di Holi" width="352" height="264" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/pixelfrenzy/">pixelfrenzy</a>, usata con Licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/' title='elenca tutti gli articoli di Aparna Ray'>Aparna Ray</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/21/india-colors-of-holi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;text=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Taiwan: i social media per valorizzare e amplificare la presenza dei nativi nella società</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/taiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/taiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 04:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan (ROC)]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=34636</guid>
		<description><![CDATA[In genere le battaglie dei nativi per l'identità, la sostenibilità e la dignità non rientrano nella sfera pubblica del Paese, vista la relativa dominazione sociale e politica da parte della popolazione cinese Han. Grazie ai social media, ora i giovani indigeni cominciano a farsi vivi rifacendosi alle proprie tradizioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La popolazione indigena locale viene spesso adulata dai politici con definizioni quali &#8220;vera padrona&#8221; o &#8220;abitanti originari&#8221; del Paese &#8212; usati perfino in spot televisivi per promuovere il turismo di Taiwan in tutto il mondo.</p>
<p>Ma gli eventi sulla loro lotta per l&#39;identità, sostenibilità e dignità trovano poco spazio nella sfera pubblica taiwanese, come risultato di una relativa dominazione sociale e politica da parte della popolazione cinese Han del Paese. Ora però, grazie ai social media i giovani indigeni cominciano a farsi sentire rifacendosi alle loro tradizioni.</p>
<div id="attachment_204041" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-204041  " title="Indigeni di Taiwan. Foto di Senayan." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/image005-375x281.jpg" alt="Indigeni di Taiwan. Foto di Senayan." width="375" height="281" /><p class="wp-caption-text">Indigeni di Taiwan. Foto di Senayan, ripresa dietro autorizzazione.</p></div>
<p><strong>&#8220;Griglia tribale&#8221;</strong></p>
<p>Un gruppo di ambiziosi scrittori e blogger indigeni ha dato prima di tutto origine a un blog online, <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/">Blogger Check-in</a> [zh<em>, come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>] (部落客報到) nell&#39;ottobre 2010. Il termine &#8220;blog&#8221; in taiwanese infatti traduce letteralmente &#8220;griglia tribale&#8221; (部落格), mentre &#8220;blogger&#8221; sta per &#8220;popolo tribale&#8221; (部落客).</p>
<p>Oltre al blog, il gruppo riesce a diffondere in modo efficace informazioni grazie a social media quali Facebook e Twitter, ma anche su testate indipendenti come <a title="Post originale in cinese" href="http://www.lihpao.com/">Lihpao</a> e <a title="Post originale in cinese" href="http://pnn.pts.org.tw/main/">PNN</a>.</p>
<p>In passato, per far parte della società tradizionale, molti indigeni hanno preferito registrare il proprio nome in Han nei documenti ufficiali quali le carte di identità. Tuttavia, pratiche simili sono solo servite ad emarginare ulteriormente le minoranze etniche.</p>
<p>Snaiyan (思乃泱) sottolinea su Blogger Check-in <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/02/facebook.html">i vantaggi nell&#39;uso dei nomi originari su Facebook</a>:</p>
<blockquote><p>原住民人口比例佔臺灣總人口比例極少，常使得原住民在做的事情、所關心的事情經常被忽略。使用原住民姓名的人數若更少，就更會讓人忽視原住民參與在大社會與各式社群的存在，成為隱姓埋名的一群人。我可以理解，現實生活中要改名的困難，尤其是對於年紀越大的人來說，不只身分證、駕照、帳戶、護照、戶籍等等，還包括已建立的知名度等等，要重新開始一個早該經營的開始，實在有困難。那麼若從網站社群的世界開始使用原住民名字，應該也可以當作是另一個開始。</p></blockquote>
<div class="translation">La popolazione indigena è molto ristretta in Taiwan, e perciò i loro mezzi di sussistenza e i loro interessi sono spesso trascurati dalla società. Se rinunciano anche ai nomi etnici, gli altri nella società tradizionale non sarebbero a conoscenza della loro esistenza e le popolazioni indigene si trasformerebbero in eremiti sociali. Posso capire, soprattutto per gli anziani, la difficoltà di cambiare i nomi nella vita reale: e neppure si tratta solo di cambarli su carte d&#39;identità, patenti di guida, conti bancari, passaporti, stato di famiglia, ecc.; ma anche l&#39;affermata popolarità con il loro nome Han potrebbe esserne minacciata. Comiciare a ricostruire la propria identità in giro è ancora assai difficile, ma resta comunque un buon inizio usare nomi etnici online e nell&#39;universo dei social media.</div>
<blockquote><p>使用FB以來，我發現一個很有意思的改名現象。例如某位原住民年輕人向來使用漢名，可能之後他會在漢名後面括弧註明自己的原住民羅馬拼音名，讓人認識他的族群背景；或者一夕之間就把羅馬拼音名直接取代成正式的註冊姓名，後面才括弧漢名。改名後，他的原住民朋友因此感到好奇，詢問要怎麼改名呢，於是也跟著把自己的名字改為與家族有連結的姓氏。很可能現實生活中，他們身分證上的名字仍舊是漢名，但是透過FB開始改名，讓周邊以及往來聯絡的朋友先習慣這個名字的存在，也習慣連結他們及其背後部落族群的存在，也是一種在社群當中公開表明自己身份的方式。</p></blockquote>
<div class="translation">Da quando ho iniziato ad usare Facebook, ho notato un crescente fenomeno curioso sul cambio di nome. Ad esempio, un giovane indigeno usava il suo nome Han nel profilo, ma poi ha cominciato ad aggiungere il nome romanizzato tra parentesi dopo quello etnico, per sottolinearne la provenienza indigena. Alcuni (altri giovani indigeni) scelgono di sostituire anche i loro nomi Han con il corrispondente etnico romanizzato su Facebook, aggiungendo il nome Han tra parentesi subito dopo. Il cambiamento di questo ragazzo ha  attirato l&#39;attenzione di alcuni amici nativi che gli hanno chiesto come modificare le impostazioni e hanno seguito il suo esempio. E&#39; decisamente possibile che nella vita reale i nomi stampati sulle loro carte di identità siano ancora scritti in Han, ma su Facebook hanno cambiato nome per ricordare agli amici la loro identità indigena e il loro background. Questo è un modo di &#8220;comparire&#8221; in pubblico come indigeni.</div>
<blockquote><p>更有意思的是，我有好幾位很愛跟部落在一起的白浪朋友，在FB註冊時根本就是直接註冊自己被部落族人給予的原住民名字；或是在漢名之後括弧註明自己的原住民名，標明了他們與部落之間的緣分與關係，這些都有助於連結原住民群體標示的存在。</p></blockquote>
<div class="translation">La cosa più interessante è che ho un certo numero di amici Han a cui piace uscire con una cerchia di amici indigeni, che si sono registrati con il proprio &#8220;nome etnico&#8221; (dato loro da amici indigeni) su Facebook. Alcuni hanno aggiunto il nome etnico datogli tra parentesi subito dopo il nome Han, per dimostrare la loro unione con amici indigeni. Queste sono tutte buone tattiche per rendere più visibile l&#39;esistenza dei nativi.</div>
<p><strong>Protezione dei diritti indigeni</strong></p>
<p>Snaiyan <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/02/blog-post_16.html">riflette</a> anche sulla condizione dei nativi taiwanesi dopo aver visto &#8220;<a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ry%C5%8Dmaden">Ryomaden</a>&#8221; [en], dramma televisivo giapponese su <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sakamoto_Ry%C5%8Dma">Sakamoto Ryoma</a> [en] (坂本龍馬), un eroe immaginario:</p>
<blockquote><p>不講整個臺灣政治，就單一部落來講，我們更是欠缺像龍馬這樣不為自己只為部落的人才，願意致力以部落未來為前提去與大家溝通，在部落四分五裂的矛盾意見中統合出一個可以前進的作法。常常看到的是，部落有各種協會、組織等山頭，或是以各家族勢力與利益為處事前提，或是以教會派別區隔傳統行事參與，中青輩可能不信任長老輩做的決定，長輩認為年輕人努力得不夠，於是不願意朝彼此接近、只是用自己的想像持續去猜測對方……明明外面的人看到的是一個部落，然而內部卻是暗潮洶湧、驚濤駭浪。在缺乏共識的結果下，當部落需要達成一個可以對內對外表達集體決定的時候，因此延宕，造成被局勢決定的命運。</p></blockquote>
<div class="translation">Ben oltre l&#39;intera scena politica taiwanese, non c&#39;è una persona come <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sakamoto_Ry%C5%8Dma">Ryoma</a> che ha dedicato la sua vita, non al suo interesse personale, ma al futuro del suo gruppo etnico, comunicando attraverso pareri divisi e controversi e raggiungendo consenso in tutto il gruppo. Ciò che spesso vediamo qui sono associazioni indigene, organizzazioni, e altri &#8220;capi di montagna&#8221; (leader della comunità), prendere decisioni basate sugli interessi di alcuni clan o divisioni della Chiesa. La generazione più giovane non crede nelle decisioni prese dagli anziani e gli anziani sminuiscono gli sforzi dei giovani. Non hanno voglia di comunicare e non si fidano l&#39;uno dell&#39;altro a causa di pregiudizi pre-esistenti &#8230; la gente ci vede dal di fuori come un&#39;&#8221;unica&#8221; tribù, ma all&#39;interno ci sono diversi gruppi, diversi e confusi. E&#39; quindi molto difficile per i taiwanesi indigeni prendere una decisione collettiva ed esprimerla al mondo esterno quando è necessario. Come risultato di tutto ciò, il loro destino è deciso dalle circostanze, piuttosto che dal consenso generale.</div>
<p>Senayan (斯乃泱) della tribù Likavung è più ottimista riguardo al suo gruppo per la <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/02/blog-post_09.html">partecipazione attiva</a> di entusiasti membri della comunità negli affari pubblici della tribù stessa:</p>
<blockquote><p>在部落從事公共事務，來參與清掃的這群人幾乎是基本咖，活動中幾乎都會看見他們熟悉的身影，「部落」就是要有這樣的一群傻子才可以成事。部落組織運作目前雖不完善，但有這樣一群願意為部落付出的人，大家應該感到欣慰與給他們多多鼓勵或回以美麗的笑容或問候或一起參與。</p></blockquote>
<div class="translation">Nella tribù, la gente che partecipa alla vita pubblica e aderisce al lavoro annuale di pulizia (Nuovo Anno Lunare) è tutta fondamentalista. I loro volti noti si ritrovano in quasi tutte le attività, e una &#8220;tribù&#8221; ha davvero bisogno, in quanto gruppo di persone, di far funzionare le cose. Il funzionamento di organizzazioni etniche non è mai perfetto, ma avere un gruppo di persone che si dedicano al gruppo è fondamentale. Tutti noi dovremmo essere grati e soddisfatti, dovremmo incoraggiarli con bei sorrisi o lavorare insieme a loro.</div>
<p>E&#39; molto importante per i gruppi indigeni di Taiwan raggiungere una solidarietà consolidata fra loro mentre la politica, manipolata da legislatori e politici nel governo centrale, sta minacciando la loro futura sopravvivenza insieme, attraverso l&#39;approvazione della nuova &#8220;Legge sullo sviluppo del Taiwan orientale&#8221;, che giustifica il sequestro di fatto di terre dei popoli indigeni con la scusa di &#8220;sviluppo&#8221;.</p>
<p>Shen-Shih Wen (施聖文) <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/02/blog-post_17.html">critica la nuova legge</a>:</p>
<blockquote><p>在《東發條例》中，簡化土地處理的程序，並不是拉近人與土地之間相互依存的親近性，反而是將這套商品生產剝除了神祕面紗，轉變成為權力、資訊與資源的爭奪場域。可以想見，未來在所謂「東永小組」還是其他的上位組織，來決定未來花東地區的「重大建設」時，決定的是各種開發提案的文件工具的齊備，以及如何完備、符合條例用畫大餅的政治語言勾勒出來的目的。</p></blockquote>
<div class="translation">La &#8220;Legge sullo sviluppo dell&#39;area occidentale di Taiwan&#8221; ha semplificato il processo di trasferimento dei terreni. Invece di collegare le persone alla loro terra, la legge ha mercificato le terre in potere, informazione e risorse in modo da essere contese dal libero mercato. Possiamo immaginare che il cosiddetto &#8220;Gruppo per la sostenibilità del Taiwan orientale&#8221; o altre organizzazioni principali deciderà l&#39; &#8220;importante sviluppo e la costruzione&#8221; nelle contee di Hualien e Taitung secondo la proposta di sviluppo scritta in un linguaggio politico che si inserisce nella presentazione grandiosa della legge.</div>
<div id="attachment_204016" class="wp-caption alignright" style="width: 195px"><img class="size-full wp-image-204016  " title="Spezzatino della tribù di Chih Mei. Dipinto di Shauwen Tsai." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/180790_184459858259975_125060860866542_382481_6739822_n.jpg" alt="Spezzatino della tribù di Chih Mei. Dipinto di Shauwen Tsai." width="185" height="233" /><p class="wp-caption-text">Spezzatino della tribù di Chih Mei. Dipinto di Shauwen Tsai, ripreso con autorizzazione.</p></div>
<p>A molti taiwanesi Han piace &#8220;aiutare&#8221; i popoli indigeni con l&#39;introduzione di piani di sviluppo moderni o insegnando ai bambini la cultura moderna. Ligelale Awu (利格拉樂．阿烏), ex professore universitario, critica il <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/03/blog-post.html">College Students&#39; Mountain Services</a>, una società di studenti che si mobilitano per svolgere attività di volontariato nelle aree indigene.</p>
<p>Awu sottolinea il fatto che, invece di apprezzare la cultura indigena, gli studenti universitari Han continuano ad insegnare ai ragazzi &#8220;come giocare&#8221; con i giocattoli di città e come parlare taiwanese.</p>
<p>Falahan (法拉汗) della tribù Chih-Mei invita i lettori a visitare la sua tribù ed <a title="Post originale in cinese" href="http://aboriginaltribe.blogspot.com/2011/02/patines.html">esplorare le origini del popolo Amis attraverso la sua cucina naturale</a>, come modo per sviluppare la comprensione delle culture indigene.</p>
<p>Con la crescita della blogosfera indigena in Taiwan, l&#39;incapacità di comunicazione tra Han e indigeni sembra essere progressivamente cresciuta. Eppure, è assolutamente necessaria più comprensione reciproca.</p>
<p>Con l&#39;aiuto dei blogger da Blogger Check-in e di altri amici nativi online, continueremo a informare i lettori di <a title="Pagina di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> [en] sullo sviluppo di queste voci indigene taiwanesi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/portnoy/' title='elenca tutti gli articoli di Portnoy Zheng'>Portnoy Zheng</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/09/taiwan-social-media-makes-indigenous-voices-loud-and-clear/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/taiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F&#038;text=Taiwan%3A+i+social+media+per+valorizzare+e+amplificare+la+presenza+dei+nativi+nella+societ%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F&#038;title=Taiwan%3A+i+social+media+per+valorizzare+e+amplificare+la+presenza+dei+nativi+nella+societ%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F&#038;title=Taiwan%3A+i+social+media+per+valorizzare+e+amplificare+la+presenza+dei+nativi+nella+societ%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F&#038;title=Taiwan%3A+i+social+media+per+valorizzare+e+amplificare+la+presenza+dei+nativi+nella+societ%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ftaiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa%2F&#038;title=Taiwan%3A+i+social+media+per+valorizzare+e+amplificare+la+presenza+dei+nativi+nella+societ%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/taiwan-i-social-media-per-valorizzare-e-amplificare-la-presenza-dei-nativi-nella-societa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marocco: Fadoua, giovane madre, si dà fuoco come il tunisino Bouazizi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/marocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/marocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 05:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=34178</guid>
		<description><![CDATA[Quando il giovane tunisino Bouazizi si è dato fuoco, non poteva certo immaginare la catena di eventi che questo suo gesto avrebbe scatenato. Ora, in Marocco, l'auto-immolazione di una giovane donna, Fadoua Laroui, ha dato origine a dibattiti da parte di blogger marocchini sulle cause e le conseguenze di un simile atto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il giovane tunisino Mohamed Bouazizi <a title="Articolo su GV inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">si è dato fuoco</a> <em>[en, come tutti i link tranne ove diversamente indicato] </em>nella città di Sidi Bouzid, non poteva certo immaginare la catena di eventi che questo suo gesto avrebbe scatenato. L&#39;auto-immolazione come atto di protesta e disperazione si è diffusa rapidamente in tutta la regione: sono almeno <a title="Post originale in inglese" href="http://www.upi.com/Top_News/World-News/2011/01/19/Self-immolation-rising-in-the-Arab-world/UPI-93831295440787/">dieci i casi</a> segnalati dalla Mauritania all&#39;Egitto nelle settimane successive.</p>
<p>A metà febbraio, Fadoua Laroui, giovane madre single marocchina, si è data fuoco davanti al municipio di Souq Sebt, dove viveva. L&#39;autrice marocchina Laila Lalami <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thenation.com/blog/158878/fadoua-laroui-moroccan-mohamed-bouazizi">scrive</a> su<em> Nation</em>:</p>
<blockquote><p>Secondo <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2011/02/23/97001-20110223FILWWW00635-une-marocaine-s-immole-par-le-feu.php">notizie</a> [fr] di stampa, l&#39;amministrazione locale aveva distrutto la baracca in cui viveva con i figli per poi negarle l&#39;accesso ad alloggi migliori, e solo perché era una madre single. E &#8216;morta in un ospedale a Casablanca due giorni dopo.</p></blockquote>
<div id="attachment_203574" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-203574" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=203574"><img class="size-medium wp-image-203574 " title="Fadoua Laroui" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/190318_1872484255035_1329010846_2073835_3198344_n-375x254.jpg" alt="Fadoua Laroui" width="375" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine ripresa dal blog Maroccans for Change</p></div>
<p>Secondo il <a title="Post originale in inglese" href="http://moroccansforchange.wordpress.com/rip-fadoua-laroui/">blog</a>, le ultime parole di Laroui prima di suicidarsi sono state: &#8220;Stop all&#39;ingiustizia, alla corruzione e alla tirannia&#8221;. Anche se molti sostengono che non avesse nessuna tendenza politica particolare, le azioni e le parole di Laroui hanno comunque generato una nuova ondata di proteste in Marocco. Il blogger Mouad <a title="Post originale in francese" href="http://moroccansforchange.wordpress.com/rip-fadoua-laroui/">si lamenta</a> [fr] della società, che lui ritiene responsabile di questo gesto:</p>
<blockquote><p>Peut être que si la vie était moins dure pour elle où elle aurait pu bénéficier d&#39;un milieu clément pour étudier, travailler et s&#39;épanouir au milieu d&#39;une société égalitaire et sans hypocrisie l&#39;aura sauvé la vie.</p></blockquote>
<div class="translation">Forse se la vita non fosse stata così difficile per lei, se avesse vissuto in un ambiente migliore dove poter studiare, lavorare e avere successo in una società egualitaria senza ipocrisia, tutto ciò le avrebbe salvato la vita.</div>
<p>Uno degli autori del blog <em>Maroccans for Change</em> vede nel suicidio di Laroui un <a title="Post originale in inglese" href="http://moroccansforchange.wordpress.com/2011/02/28/for-the-sake-of-fadoua-laroui/">richiamo all&#39;azione</a>:</p>
<blockquote><p>Che tipo di cambiamento stiamo cercando?</p>
<p>Un cambiamento che renda migliore la vita di ogni marocchino. Il genere di cambiamento che avrebbe permesso a Fadoua Laroui di nutrire e proteggere i suoi figli, di guadagnarsi il rispetto delle persone in quanto madre single che ha lavorato sodo, piuttosto che il loro disprezzo per la sfortuna che le è capitata. Cerchiamo il tipo di cambiamento che possa garantire cibo ai figli di Fadoua e un tetto sopra le loro teste. Il cambiamento che permetta a ogni bambino marocchino di crescere amato, nutrito ed educato, e ad ogni donna e madre che lavora sodo di sentirsi sicura e apprezzata. Un cambiamento che dica no all&#39;indifferenza, sì alla responsabilità.</p>
<p>C&#39;è un estremo bisogno di cambiamento.</p></blockquote>
<p>Il funerale di Laroui ha riversato centinaia di persone per le strade, ed è stato ripreso anche in un <a title="Video su Youtube in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=lciBwOJRmnc&amp;feature=player_embedded">video</a> [ar]. E&#39; stata inoltre creata una <a title="Pagina di Facebook in arabo" href="https://www.facebook.com/pages/%D9%84%D9%86-%D9%86%D9%86%D8%B3%D9%89-%D9%81%D8%AF%D9%88%D9%89-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D9%88%D9%8A/205579312789086?sk=wall">pagina Facebook</a> [ar] per commemorarla.</p>
<p>Mentre alcuni considerano l&#39;atto di Laroui un &#8220;gesto eroico&#8221;, altri discutono sulle condizioni sociali e psicologiche che l&#39;hanno costretta a tanto. Roumana, senza mezzi termini, analizza la psicologia dietro la scelta di Laroui <a title="Post originale in inglese" href="http://kbida.wordpress.com/2011/03/01/requiem-for-a-moroccan-miserable/">scrivendo</a> questo post su <em>Kobida</em>:</p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste">I marocchini si domandano il perché. Dopo tutto, non era l&#39;unica donna povera e senzatetto costretta a vivere nelle baraccopoli del Paese. La condizione di madre single è altamente stigmatizzata e non ancora bene accetta: nonostante ciò, gli apologeti dello status quo risponderanno affermando che il Moudawana, l&#39;ultimo Codice di famiglia del Marocco, garantisce già &#8220;troppi&#8221; diritti alle donne. &#8220;Ma non ha paura di Allah?&#8221; hanno detto alcuni, biascicando un <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Had%C3%ADth">Hadith</a> [it] o due per condannare i suicidi all&#39;inferno. Il fatto è che coloro che stavano sul marciapiede, in preda alla loro stessa confusione, costretti a guardare mentre Fadoua bruciava, non capiranno mai perché la giovane madre ha acceso quel fiammifero, semplicemente perché non hanno mai provato le fiamme che quella povera ragazza ha dovuto sopportare ben prima di arrivare a cospargersi di benzina.</div>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">La blogger prosegue:</p>
<blockquote><p>Mentre Fadoua ha deciso di porre fine alla sua sofferenza, compiendo questo gesto, altri potenziali Bouazizi cercano di attenuare la cupa realtà ricorrendo a un sempre allettante istinto d&#39;evasione. Ora, io non sono nella posizione di giudicare chi preferisce la compagnia degli anti-depressivi, degli allucinogeni o di una bottiglia di vino a buon mercato per attenuare il dolore. Il Signore sa che anch&#39;io, a volte, ne ho bisogno. Quello che disprezzo, comunque, è la nostra allarmante indifferenza verso la condizione degli altri marocchini o, ancora peggio, verso alcuni patetici tentativi di banalizzare condizioni di vita tanto sfortunate e disumane. Forse questa apatia non è che l&#39;ennesimo meccanismo di difesa ed evasione&#8230; chi lo sa.</p></blockquote>
<p>Il blogger <em>Son of Words</em> ritiene che a innescare tutto ciò sia la società, e <a title="Post originale in francese" href="http://sonofwords.blogspot.com/2011/02/rip-fadoua-laroui.html">discute</a> [fr] del perché gesti come quello di Laroui finiscano per diventare veri e propri atti politici:</p>
<blockquote><p>D’aucuns ne verront dans le geste de Fadoua qu’une détresse psychologique qui se manifeste de manière extrême. D&#39;autres, avec beaucoup moins de scrupules et une totale absence d&#39;empathie, n&#39;y verront que l&#39;acte d&#39;une femme dont les mœurs ne lui font mériter la moindre sympathie. Mais le geste de Fadoua est une action éminemment politique, et c&#39;est en cela qu&#39;il appelle une action collective tout aussi politique. Elle aurait en effet pu se résigner à son triste sort qu&#39;elle partage avec tant d&#39;autres, mais elle a refusé. Elle a cru au système et emprunté ses multiples labyrinthes pour en être brutalement éjectée. Elle aurait pu exprimer sa détresse autrement, mais choisit de confronter par son arme ultime, son corps, ce système injuste et ce devant sa manifestation la plus inhumaine et la plus kafkaïenne</p></blockquote>
<div class="translation">Qualcuno vedrà nella scelta di Fadoua un disagio psicologico che si manifesta in modo estremo. Per altri, con molti meno scrupoli e una totale mancanza di empatia, questo è stato il gesto di una donna i cui principi morali non meritano alcuna comprensione. Ma il gesto di Fadoua è fortemente politico, così come lo sono gli appelli a un&#39;azione collettiva. Certo, la ragazza avrebbe potuto rassegnarsi a un destino che condivideva con molti altri, ma si è rifiutata. Ha creduto nel sistema e si è addentrata nei suoi molteplici labirinti, solo per venirne respinta. Avrebbe potuto esprimere la sua sofferenza in modo diverso, ma ha scelto di affrontare questo sistema ingiusto, che verso di lei aveva assunto le caratteristiche più disumane e kafkiane possibili, con l&#39;unica arma a sua disposizione, il suo corpo.</div>
<p>Sul blog semi-satirico C.J.D.M., Aboulahab <a title="Post originale in francese" href="http://takhouar.wordpress.com/2011/03/01/fadoua-est-morte-le-makhzen-est-bien-vivant/">parla</a> [fr] della banalità della vita di Laroui e della sua somiglianza con l&#39;esistenza condotta da tanti altri marocchini:</p>
<blockquote><p>Fadoua n’était pas une héroïne, elle n’a rien fait dans sa vie qui mérite d’être rapporté. Car Fadoua a mené ce genre de vie banalement misérable, qui aurait pu se prolonger pour ressembler à celles de millions d’autres, pour s’éteindre un jour, victime du manque de lits ou de personnel médical dans un hôpital public.</p></blockquote>
<div class="translation">Fadoua non è stata un&#39;eroina, non ha fatto nulla nella sua vita per cui vada considerata tale. Fadoua ha condotto un tipo di vita banalmente miserabile che avrebbe continuato a somigliare a quella di altri milioni di persone. Un giorno sarebbe comunque morta in un ospedale pubblico, vittima della mancanza di posti letto o di personale medico.</div>
<p>Il blogger conclude:</p>
<blockquote><p>Un jour viendra, où ça sera au tour du Makhzen se consumer dans les flammes de notre volonté de changement. La situation des Fadoua n&#39;en sera pas améliorée du jour au lendemain, je le concède. Mais la responsabilité ne sera plus celle d&#39;un corps politique abstrait et ubique qui n&#39;oeuvre que pour sa propre survie, mais celle de toute la société, de tous les individus, de tous les sujets désormais citoyens. Et je crois sincèrement qu&#39;une fois leur destinée entre leurs propres mains, les Hommes en font le meilleur usage possible.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Verrà il giorno in cui toccherà ai Makhzen* essere divorati dalle fiamme del nostro desiderio di cambiamento. Ammetto che la situazione di tutte le persone come Fadoua non migliorerà immediatamente. Ma la responsabilità non sarà più di questo corpo politico astratto che combatte solo per la propria sopravvivenza, ma di tutta la società, di tutti gli individui e di tutti i soggetti che diventeranno cittadini. E credo davvero che una volta che il destino sarà nelle sue mani, l&#39;Umanità ne farà un miglior uso.</p>
</div>
<p>* <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Makhzen">Makhzen</a> è un termine usato per riferirsi all&#39;élite dominante del Marocco.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/04/morocco-fadoua-laroui-our-own-mohamed-bouazizi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/marocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F&#038;text=Marocco%3A+Fadoua%2C+giovane+madre%2C+si+d%C3%A0+fuoco+come+il+tunisino+Bouazizi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F&#038;title=Marocco%3A+Fadoua%2C+giovane+madre%2C+si+d%C3%A0+fuoco+come+il+tunisino+Bouazizi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F&#038;title=Marocco%3A+Fadoua%2C+giovane+madre%2C+si+d%C3%A0+fuoco+come+il+tunisino+Bouazizi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F&#038;title=Marocco%3A+Fadoua%2C+giovane+madre%2C+si+d%C3%A0+fuoco+come+il+tunisino+Bouazizi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmarocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi%2F&#038;title=Marocco%3A+Fadoua%2C+giovane+madre%2C+si+d%C3%A0+fuoco+come+il+tunisino+Bouazizi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/marocco-fadoua-giovane-madre-si-da-fuoco-come-il-tunisino-bouazizi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costa D&#039;Avorio: brogli e contestazioni, il Paese stenta sulla via della democratizzazione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/costa-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/costa-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 12:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa d'avorio]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=33452</guid>
		<description><![CDATA[Per capire meglio le origini dell'attuale crisi politica in Costa d'Avorio, è necessario collocare i recenti avvenimenti nel contesto storico del post-colonialismo. Alla luce delle ultime notizie, ecco un breve riepologo della crisi politica nazionale e le annesse reazioni dei netizen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_200455" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><a rel="attachment wp-att-200455" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=200455"><img class="size-full wp-image-200455  " title="I due uomini che rivendicano la Presidenza ivoriana: a sinistra, Alassane Ouattara. A destra, Laurent Gbagbo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Ivorian-Presidents.jpg" alt="I due uomini che rivendicano la Presidenza ivoriana: a sinistra, Alassane Ouattara. A destra, Laurent Gbagbo" width="405" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I due uomini che rivendicano la Presidenza: a sinistra, Alassane Ouattara, a destra, Laurent Gbagbo. Foto di Stefan Meisel. Copyright Demotix (28/11/10).</p></div>
<p>Per comprendere meglio le origini della <a title="Articolo originale su GV inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/23/cote-divoire-violent-repression-of-street-protests/">crisi politica</a> [en, <em>come tutti i link che seguono tranne ove diversamente indicato</em>] che sta affliggendo la Costa d&#39;Avorio, è necessario collocare i recenti avvenimenti nel contesto storico del post-colonialismo.</p>
<p><strong>Politica post-coloniale</strong></p>
<p><a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Félix_Houphouët-Boigny">Félix Houphouët-Boigny</a> è stato il primo Presidente della <a title="Voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_d%27Avorio">Costa d&#39;Avorio</a> [it] dall&#39;indipendenza del 1960 fino alla sua morte, avvenuta nel 1993. A succedergli, in conformità con la Costituzione ivoriana, è stato <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Konan_Bedie">Henri Konan Bédié</a>, Presidente dell&#39;Assemblea nazionale. Nel 1995, Henri Konan Bédié è stato riconfermato al potere dopo essere stato eletto con il 96,44% dei voti; elezione, quest&#39;ultima, che il politico <a title="Voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurent_Gbagbo">Laurent Koudou Gbagbo</a> [it] aveva chiesto di boicottare, in segno di protesta per le modifiche apportate alla legge elettorale. Il suo partito, l&#39;FPI (<a title="Voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_Popolare_Ivoriano">Fronte Popolare Ivoriano</a>) [it], aveva vinto cinque degli otto seggi disponibili in parlamento e Gbagbo era risultato fra gli eletti.</p>
<p>A rovesciare il Presidente Bédié è stato il generale <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Guéï">Robert Guéï</a> il 24 dicembre 1999, dopo che Bédié aveva tentato di cambiare la costituzione a suo favore.</p>
<p>Nel 2000 si sono poi svolte altre elezioni presidenziali, vinte da Laurent Koudou Gbagbo ai danni di Guéï. Tuttavia, per queste consultazioni, la Corte Suprema aveva invalidato diverse candidature, compresa quella dell&#39;ex Presidente Bédié e di <a title="Voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alassane_Ouattara">Alassane Ouattara</a> [it], con le accuse di &#8220;dubbia nazionalità&#8221;, falsificazione e uso di falsa identità. Quando nel 1992 a guidare il Governo era il Primo ministro Ouattara e Houphouët-Boigny ricopriva la carica di Presidente, Gbagbo è stato incarcerato come oppositore politico e condannato a 2 anni di carcere (pena poi scontata in sette mesi).</p>
<p>La vittoria di Gbagbo era stata molto contestata da Guéï e il periodo post elettorale era stato segnato da tensioni; alla fine, però, anche Guéï ha dovuto riconoscere la legittimità di Gbagbo e del suo partito, l&#39;FPI, che aveva vinto le elezioni legislative con una maggioranza di 91 seggi (contro i 70 e 16 dell&#39;opposizione).</p>
<p>Mentre nel settembre 2002 Gbagbo si trovava all&#39;estero, <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/2010–2011_Ivorian_crisis">i soldati avevano tentato di rovesciare il suo Governo</a>, e durante il colpo di Stato, diversi personaggi politici, fra cui Alassane Ouattara, hanno subito attentati. Gli anni seguenti si sarebbero dimostrati ancora molto difficili per la politica ivoriana.</p>
<p><strong>Lo stallo delle elezioni del 2010</strong></p>
<p>E&#39; in questo contesto che la comunità internazionale ha organizzato le elezioni svoltesi nel dicembre 2010.</p>
<p>Il blog <em>Actu et Opinions</em> ci racconta la &#8220;<a title="Articolo originale in francese" href="http://kanigui.blogspot.com/2010/12/recit-dune-folle-semaine-en-cote.html">Storia di una settimana folle in Costa d&#39;Avorio</a>&#8221; [fr]:</p>
<blockquote><p><strong>Dimanche 28 novembre 2010</strong></p>
<p><strong> </strong>Second tour de l&#39;élection présidentielle. Trois personnes tuées et plusieurs incidents localisés. Les deux camps s&#39;accusent mutuellement d&#39;avoir empêché leurs électeurs de voter dans certaines régions. La veille, un couvre-feu nocturne avait été instauré par un décret de Laurent Gbagbo.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Mardi 30 novembre 2010</strong></p>
<p>Les commissaires centraux de L Majorité Présidentielle au sein de la commission électorale ont empêché physiquement l’annonce de résultats partiels du second tour.Alors que le porte-parole de la Commission électorale indépendante (CEI) Bamba Yacouba s’apprêtait à communiquer des premiers résultats partiels pour les régions du pays, l’un des deux représentants du président-candidat au sein de la commission, Damana Adia Pickass, lui a arraché les feuilles de résultats des mains avant de les déchirer.</p>
<p>« Ces résultats sont faux, ils n’ont pas été consolidés! », ont affirmé à plusieurs reprises les deux hommes, dénonçant un « hold-up électoral » devant de très nombreux journalistes. Après cet incident, le porte-parole a assuré à la presse que ces résultats étaient « bel et bien consolidés », avant de s’éclipser entouré de gendarmes.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><strong>Domenica 28 novembre 2010</strong></p>
<p>Secondo turno delle elezioni presidenziali. Tre morti e svariati incidenti circoscritti. Entrambe le parti si accusano di aver impedito le procedure di voto in alcune zone. Il giorno prima, un decreto di Laurent Gbagbo aveva introdotto il coprifuoco.</p>
<p><strong>Martedì 30 novembre 2010</strong></p>
<p>I commissari federali che in seno alla Commissione Elettorale rappresentavano la maggioranza presidenziale hanno fisicamente impedito l&#39;annuncio dei risultati parziali del secondo turno. Il portavoce della Commissione Elettorale Indipendente (CEI), Bamba Yacouba, stava per annunciare i primi dati parziali regionali quando uno dei due rappresentanti del Presidente e candidato in Commissione, Damana Adia Pickass, gli ha tolto di mano i fogli contenenti i risultati, strappandoli.</p>
<p>&#8220;Questi risultati non sono corretti, non sono ancora confermati!&#8221;, hanno ripetuto i due uomini, denunciando davanti ai numerosi giornalisti una &#8220;rapina elettorale&#8221;. Dopo questo incidente, il portavoce Yacouba, prima di allontanarsi scortato dalla polizia, ha assicurato alla stampa che i risultati erano invece &#8220;corretti e confermati&#8221;.</p>
<div class="Video da Youtube">
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/yZqPLKINmw0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/yZqPLKINmw0" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
</div>
<p>Durante l&#39;annuncio dei risultati del secondo turno si è assistito a un&#39;altra scena grottesca: un sostenitore di Laurent Gbagbo ha strappato e fatto a pezzetti l&#39;elenco appena letto dal portavoce della Commissione Elettorale Indipendente.</p>
<p>Come indicavano alcuni tweet con l&#39;hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr] può darsi che Laurent Gbagbo avesse perso.</p>
<p>Si è poi scoperto che questo clamoroso gesto, in realtà, era stato compiuto per evitare che i risultati fossero annunciati prima del tempo (mancava ancora un&#39;ora prima della scadenza fissata per le ore 12.00 del 1 dicembre).</p>
<p>Il 2 dicembre 2010, alle 17:54, la Commissione Elettorale Indipendente ha annunciato (con parecchie ore di ritardo e lontano dalla propria sede per via di minacce ricevute dai suoi esponenti) la vittoria di Alassane Ouattara con il 54,1% dei voti.</p>
<p><em><a title="Articolo originale in francese" href="http://kanigui.blogspot.com/2010/12/recit-dune-folle-semaine-en-cote.html">Actu et Opinions</a> [fr] </em>ci racconta il resto della vicenda:</p>
<blockquote><p><strong>Jeudi 2 décembre 2010</strong></p>
<p>La CEI annonce la victoire d’Alassane Ouattara avec 54,1% des voix. Huit morts lors d&#39;une attaque nocturne dans une permanence du RHDP à Abidjan. Les autorités ferment les frontières et interdisent la diffusion des chaînes de télévision étrangères d&#39;information. Dans la foulée les sms sont aussi coupés.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><strong>Giovedì 2 dicembre 2010</strong></p>
<p>Il CEI (Comitato Elettorale Indipendente) annuncia la vittoria di Alassane Ouattara con il 54,1% dei voti. Otto morti durante un raid notturno agli uffici del partito <a title="Link a Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/RHDP-Rassemblement-des-Houphouétistes-pour-la-Démocratie-et-la-Paix/138836802833910?v=info">RHDP</a> (Unione dei repubblicani della Costa d&#39;Avorio) ad Abidjan. Le autorità chiudono i confini e oscurano i canali di informazione stranieri. Bloccati anche gli scambi di SMS.</p>
</div>
<p>Alle 19:37 dello stesso giorno, il Consiglio costituzionale ha annullato i risultati.</p>
<p>Gli utenti Twitter hanno commentato sostenendo che la Corte costituzionale non era davvero indipendente. <a title="Post originale in francese" href="http://www.notrevoie.com/develop.asp?id=7648">Paul Yao-Ndré</a> [fr], addetto della campagna di Laurent Gbagbo, ha annunciato:</p>
<blockquote><p>&#8220;19:56. I media esteri sono stati oscurati e i confini chiusi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Leggendo i tweet con hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr] emerge un&#39;idea diffusa: che il Consiglio Costituzionale &#8220;avrebbe sbagliato ad annullare i risultati del nord e a non avere il coraggio di riconoscere la vittoria di Laurent Gbagbo, che non poteva in alcun modo perdere in quella parte del Paese&#8221;.</p>
<p>Tra i due candidati, i voti di differenza sarebbero stati 400.000, un gap spiegabile solamente attraverso la teoria, circolata con hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010"># CIV2010</a> [fr], del broglio elettorale .</p>
<p><a title="Articolo originale in francese" href="http://kanigui.blogspot.com/2010/12/recit-dune-folle-semaine-en-cote.html"><em>Actu et Opinions</em></a> continua così [fr]:</p>
<blockquote><p><strong>Vendredi 3 décembre 2010</strong></p>
<p>Laurent Gbagbo est proclamé vainqueur avec 51,45% des suffrages par le Conseil constitutionnel. L&#39;ONU, l&#39;Union européenne, les États-Unis, la France et la Grande-Bretagne reconnaissent la victoire de Ouattara.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><strong>Venerdì 3 dicembre 2010</strong></p>
<p>Laurent Gbagbo viene proclamato vincitore dal Consiglio costituzionale con il 51,45% dei voti. L&#39;Onu, l&#39;Unione Europea, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna riconoscono invece la vittoria di Ouattara.</p>
</div>
<p>Alcuni commenti apparsi su Twitter con hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Le Conseil Constitutionnel qui avait 7 jours pour statuer a eu le temps de faire toutes les investigations dans toutes les régions en moins de 24 heures et déclarer Laurent Gbagbo vainqueur avec +51% des voix.</p></blockquote>
<div class="translation">Il Consiglio costituzionale, che aveva 7 giorni di tempo per pronunciarsi, è riuscito invece a svolgere le indagini necessarie  in tutte le regioni in meno di 24 ore e a dichiarare Laurent Gbagbo vincitore con oltre il 51% dei voti.</div>
<p><strong>Storia di due Presidenti</strong></p>
<p>Alla festa per la vittoria di Laurent Gbagbo erano presenti solo alcuni diplomatici, fra cui l&#39;ambasciatore del Libano e un rappresentante dell&#39;Ambasciata angolana.</p>
<p>Alassane Ouattara, nel frattempo, si è insediato ufficialmente inviando una lettera per informare il Consiglio costituzionale. Guillaume Soro, Primo ministro di Gbagbo, ha presentato le sue dimissioni per poi essere riconfermato da Ouattara.</p>
<p>I due Presidenti hanno poi nominato i rispettivi Governi.</p>
<p>Sempre su <a title="Articolo originale in francese" href="http://kanigui.blogspot.com/2010/12/recit-dune-folle-semaine-en-cote.html"><em>Actu e Opinions</em></a> si legge [fr]:</p>
<blockquote><p><strong>Samedi 4 décembre 2010</strong></p>
<p>Durant le couvre-feu, deux personnes sont tuées dans le quartier de Port-Bouët, dans le sud d’Abidjan, où se sont affrontés des partisans des deux camps.  Laurent Gbagbo est investi chef de l&#39;État, pendant qu’Alassane Ouattara prête serment par courrier &#8220;en qualité de président&#8221;. Guillaume Soro devient Premier ministre de Ouattara.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><strong>Sabato 4 dicembre 2010</strong></p>
<p>Durante il coprifuoco, due persone sono state uccise nel quartiere di Port-Bouet, a sud di Abidjan, dove ci sono stati scontri tra i sostenitori dei due schieramenti. Laurent Gbagbo è stato nominato Capo di Stato, mentre Alassane Ouattara ha prestato giuramento come Presidente per posta&#8230; il suo Primo Ministro è Guillaume Soro.</p>
</div>
<p>All&#39;epoca, a riconoscere la Presidenza Gbagbo erano solo l&#39;Angola, la Libia e la Russia.</p>
<p>L&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.au.int/en/">Unione Africana</a> ha inviato il mediatore <a title="Voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thabo_Mbeki">Thabo Mbeki</a> [it] che però, vista l&#39;assenza dei funzionari ivoriani, è stato accolto dai servizi diplomatici sudafricani.</p>
<p><a title="Articolo originale in francese" href="http://kanigui.blogspot.com/2010/12/recit-dune-folle-semaine-en-cote.html"><em>Actu et Opinions</em></a> [fr] continua:</p>
<blockquote><p><strong>Dimanche 5 décembre 2010</strong></p>
<p>Arrivée de Thabo Mbeki, médiateur dépéché par l&#39;Union Africaine pour calmer la situation en Côte d&#39;ivoire.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><strong>Domenica 5 Dicembre 2010</strong></p>
<p>Arriva Thabo Mbeki, mediatore inviato dall&#39;Unione africana per cercare di calmare la situazione in Costa d&#39;Avorio.</p>
</div>
<p>Raccolti nell&#39;hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr] i commenti all&#39;intervento del mediatore Mbeki non sono stati favorevoli: l&#39;inviato dell&#39;Unione Africana, infatti, non gode di molto credito per aver affermato in passato che <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.politicsweb.co.za/politicsweb/view/politicsweb/en/page71619?oid=151830&amp;sn=Detail">l&#39;AIDS era stato inventato dai bianchi e poteva essere curato con il succo di barbabietola rossa</a>.</p>
<p>Nel frattempo, sempre su <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr], continuano a circolare commenti angosciati dalla nomina da parte di Laurent Gbagbo a Ministro della Gioventù e del Lavoro di <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=Charles%20Bl%C3%A9%20Goud%C3%A9%20%20%23civ2010">Charles Blé Goudé</a> [fr] (che alcuni chiamano &#8216;Blé Goudé, il machete&#39;), violento iper-nazionalista già a capo della milizia giovanile.</p>
<p>Ai sostenitori di Gbagbo, che affermano che i Paesi stranieri non debbano intervenire, il mediatore dell&#39;Unione Africana Mbeki ha risposto così, ricorrendo all&#39;hashtag <a title="Link a Twitter in inglese e francese" href="http://twitter.com/search?q=%23civ2010">#CIV2010</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>La certification de l’ONU est fondée puisqu&#39;elle a été acceptée par toutes les parties avant le scrutin.</p>
<p>L&#39;ONU n&#39;a pas désigné de vainqueur, elle a juste démontré que même en enlevant les régions contestées A. Ouattara était toujours vainqueur.</p>
<p>Quand la Russie et l&#39;Angola prennent position pour Laurent Gbagbo, ce dernier ne parle ni de souveraineté et ni d’ingérence.</p>
<p>La sécurisation du scrutin a été faite par L&#39;ONU, les FANCI, la licorne et les FAFM pourquoi n’avoir pas parlé de souveraineté.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La certificazione dell&#39;Onu è fondata, perché accettata da tutte le parti prima dello scrutinio.</p>
<p>L&#39;Onu non ha indicato nessun Presidente: ha piuttosto dimostrato che, pur eliminando le regioni contestate, a vincere sarebbe stato comunque Ouattara.</p>
<p>Quando la Russia e l&#39;Angola hanno preso posizione a favore di Laurent Gbagbo, questi non ha più parlato né di sovranità né interferenze.</p>
<p>La sicurezza dello scrutinio è stata certificata dall&#39;Onu, dalle FANCI (Forces armées de Côte d&#39;Ivoire), dai soldati della missione francese &#8220;Unicorno&#8221; e dalla FAFM (Free Africa From Mosquitos): nessuno di questi soggetti è stato mai accusato di invadere la sovranità del Paese.</p>
</div>
<p>Il dibattito è stato altrettanto animato anche su altri forum.</p>
<p>Madior Fall ha scritto: &#8220;<a title="Post originale in francese" href="http://www.africatime.com/niger/nouv_pana.asp?no_nouvelle=566157&amp;no_categorie=">no alla dottrina Gbagbo!</a>&#8221; [fr]:</p>
<blockquote><p>L’Afrique et les Africains ont résolument emprunté le chemin de la démocratie et du progrès et ils balayeront un à un tous les apprentis dictateurs qui polluent leurs Etats et ralentissent leur marche vers le développement.  Le précédent ne saurait passé. Il n’y aura pas de « jurisprudence Gbagbo » !</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;Africa e gli africani hanno decisamente intrapreso la via della democrazia e del progresso e spazzeranno, uno ad uno, tutti gli apprendisti dittatori che inquinano i loro Stati e rallentano il cammino verso lo sviluppo. Quanto accaduto non diventerà un precedente. Non entrerà in vigore nessuna &#8220;dottrina Gbagbo!&#8221;</div>
<p>MMB denuncia la schizofrenia africana su LePost, intitolando il suo contributo &#8220;<a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lepost.fr/article/2010/12/11/2337161_crise-en-cote-d-ivoire-quand-la-france-rend-les-africains-schizophrenes.html">Crisi in Costa d&#39;Avorio: quando la Francia rende gli africani schizofrenici</a>&#8221; [fr]:</p>
<blockquote><p>Il apparaît qu&#39;une écrasante majorité d&#39;Africains vivant … dénoncent vigoureusement le hold-up électoral perpétré par Laurent Gbagbo. Un coup fatal porté contre un long processus démocratique auquel tous les Ivoiriens avaient placé beaucoup d’espoir. D&#39;autres internautes semblent justifier ce coup de force lorsqu’ils l’examinent à l’aune des relations incestueuses instaurées entre la France et l’Afrique. Et le crime, à leurs yeux, semblent procéder du soutien que la France a toujours apporté à Alassane Ouattara qui, de fait, apparaît comme un homme lige, un parangon de la Françafrique, au même titre qu’Ali Ben Bongo au Gabon ou Faure Eyadema au Togo.</p></blockquote>
<div class="translation">Sembra che la stragrande maggioranza degli africani&#8230; denuncino con forza la rapina elettorale perpetrata da Laurent Gbagbo. E&#39; un colpo letale inferto al lungo processo democratico in cui tutti gli ivoriani avevano riposto molte speranze. Altri utenti sembrano giustificare il colpo di Stato, riportando alla luce i rapporti incestuosi intercorsi tra la Francia e l&#39;Africa. Il crimine, ai loro occhi, sembra provenire dal sostegno che la Francia ha sempre fornito ad Alassane Ouattara che, infatti, è sempre sembrato un vassallo, un esponente della Françafrique, come lo sono stati anche Ali Ben Bongo in Gabon e Faure Eyadéma in Togo.</div>
<p>Anche i comici sono stati coinvolti: Scontro per Laurent Gbagbo, Presidente della Costa d&#39;Avorio:</p>
<div class="Video su Youtube">
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/60OxFyQ2JC0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/60OxFyQ2JC0" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>Oggi la situazione in Costa d&#39;Avorio resta estremamente instabile. Gli ivoriani, come il resto del mondo, aspettano con ansia un finale ancora incerto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/anna-gueye/' title='elenca tutti gli articoli di Anna Gueye'>Anna Gueye</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2010/12/13/51118/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/costa-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F&#038;text=Costa+D%26%2339%3BAvorio%3A+brogli+e+contestazioni%2C+il+Paese+stenta+sulla+via+della+democratizzazione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F&#038;title=Costa+D%26%2339%3BAvorio%3A+brogli+e+contestazioni%2C+il+Paese+stenta+sulla+via+della+democratizzazione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F&#038;title=Costa+D%26%2339%3BAvorio%3A+brogli+e+contestazioni%2C+il+Paese+stenta+sulla+via+della+democratizzazione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F&#038;title=Costa+D%26%2339%3BAvorio%3A+brogli+e+contestazioni%2C+il+Paese+stenta+sulla+via+della+democratizzazione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fcosta-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione%2F&#038;title=Costa+D%26%2339%3BAvorio%3A+brogli+e+contestazioni%2C+il+Paese+stenta+sulla+via+della+democratizzazione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/costa-davorio-brogli-e-contestazioni-il-paese-stenta-sulla-via-della-democratizzazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tunisia: come vanno le cose dopo la rivolta popolare?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/tunisia-what-follows-the-revolution/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/tunisia-what-follows-the-revolution/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 04:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=32193</guid>
		<description><![CDATA[A tre settimane dalla precipitosa fuga di  Zine El-Abidine Ben Ali, i blogger locali aggiornano sulla situazione attuale del Paese, esprimendo frustrazione per la mancanza di ordine e altri problemi irrisolti -- ma il tono generale è fiducioso sul fatto che alla fine tutto si risolverà per il meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente Zine El-Abidine Ben Ali è fuggito in Arabia Saudita <a title="Altri articoli su GV inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">più di tre settimane fa</a><em> [en, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato]</em> , ma gli scontri con la polizia e le proteste di chi chiede un lavoro o stipendi migliori <a title="Articolo originale in inglese" href="http://af.reuters.com/article/topNews/idAFJOE71903Q20110210">sono ancora in corso</a> in Tunisia dove il governo provvisorio sta cercando di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-12410704">ristabilire l&#39;ordine</a>. Mentre i cambiamenti nella società sono <a title="Articolo originale in inglese" href="http://english.aljazeera.net/indepth/spotlight/tunisia/2011/02/20112845625679529.html">innegabili</a>, come una <a title="Articolo originale in inglese" href="http://english.aljazeera.net/indepth/opinion/2011/01/201111410250537313.html">maggiore libertà nell&#39;uso di internet</a>, per esempio, nessuno è del tutto soddisfatto di come stanno andando le cose. In questo post i blogger tunisini ci aggiornano sulla situazione attuale del Paese, esprimendo rammarico per la mancanza di ordine, anche se in generale c&#39;è un tono fiducioso e si spera che alla fine tutto si risolva per il meglio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Tunisia Forever" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/tunisia_forever-375x260.jpg" alt="Tunisia Forever" width="375" height="260" /><small>&#8220;Tunisia Forever II&#8221; di Wassim Ben Rhouma, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</em></small></p>
<p><em><br />
Selim</em>, tunisino residente a Parigi, <a title="Post originale in francese" href="http://carpediem-selim.blogspot.com/2011/02/tunisie-les-defis-de-la-transition.html">scrive</a> [<em>fr</em>]:</p>
<blockquote><p>Les informations, les évènements et les décisions du gouvernement actuel, qui ne cessent de s’enchainer à une vitesse phénoménale, rendent difficile toute tentative de prise de recul et d’analyse objective de l’évolution de la situation. Les maladresses et le manque de communication sur certains sujets de la part des intérimaires du gouvernement donnent l’impression qu’ils sont davantage dans l’improvisation que dans le contrôle de la situation. Ceci n’aide pas les tunisiens à avoir plus de visibilité, créant ainsi une situation de confusion anxiogène.<br />
Les médias et les journalistes, quant à eux, ne représentent toujours pas une source d’informations fiable aux yeux de la majorité, non seulement pour la qualité de leurs prestations qui reste en dessous des attentes, mais également pour la réputation de médias affiliés à l’ancien régime qu&#39;on leur connaît, ou du moins pour leur manque d’indépendance et d’objectivité.<br />
La transition est d’autant plus rude pour la Tunisie que les défis auxquels elle doit faire face durant cette phase sont nombreux, difficiles à relever, mais pas irréalisables. Malgré cette cacophonie et l’instabilité de la situation, ces défis peuvent être identifiés si l’objectif à court terme demeure l’organisation d’élections libres et justes.</p></blockquote>
<div class="translation">Il gran flusso di informazioni, eventi e decisioni del governo, che scorre a ritmo vertiginoso, sta rendendo difficile qualsiasi tentativo di fare un passo indietro e analizzare obiettivamente i progressi. Gli errori e la mancanza di comunicazione su certi argomenti da parte di alcuni membri del governo provvisorio danno l&#39;impressione che stiano improvvisando piuttosto che avere il controllo della situazione. Ciò non aiuta i tunisini a farsi un quadro degli eventi, ma crea una situazione di ansia e provoca confusione. Quanto a giornalisti e media, molti credono che non siano sempre fonte di informazione affidabile, non solo perchè la qualità del loro lavoro è al di sotto delle aspettative, ma anche perchè godono di cattiva reputazione legata all&#39;<em>ancien régime</em>, e si fa spesso riferimento alla loro mancanza di indipendenza e obiettività. E&#39; un passaggio molto duro per la Tunisia, in quanto i cambiamenti che la nazione sta fronteggiando in questa fase sono numerosi e difficili da superare. Non sono impossibili, però. Nonostante tale disarmonia e la situazione instabile, il cambiamento può concretizzarsi se l&#39;obiettivo a breve termine resta l&#39;organizzazione di elezioni libere ed eque.</div>
<p>Da San Francisco, <em>Sami Ben Romdhane</em> <a title="Post originale in francese" href="http://samitunis.blogspot.com/2011/02/revolution-tunisienne-une-lecture.html">scrive</a> [<em>fr</em>]:</p>
<blockquote><p>La première étape de la révolution est passée, Ben Ali est parti et est maintenant sous le coup d’un mandat d’arrêt, mais le vide politique persiste et les règles du jeu de la vie démocratique nous sont encore peu connues et tout le monde cherche la fin qu’il souhaite. La classe moyenne veut reprendre une vie normale et un gouvernement qu’ils veulent y croire et ceux qui étaient dans le désespoir n’ont plus confiance en personne et ceux qui étaient au pouvoir essaient de garder un tant soit peu et ceux qui étaient au bord veulent devenir les sauveurs de la nation et ceux qui étaient opposants opprimés ne savent plus quoi faire dans cette Tunisie sans dictateur pour s’y opposer et ceux qui étaient méchants veulent devenir gentils et ceux qui étaient des moutons veulent devenir des lions intransigeants et ceux qui tiraient les ficelles dans le noir on les voit toujours pas et ceux qui avaient un pseudo parlent en leur propre nom et ceux qui s’exprimaient en leur propres noms le font avec un pseudo. Personne ne semble digne de confiance et personne ne semble avoir la majorité des voix. Beaucoup cherchent le retour à la vie normale et beaucoup veulent continuer à vivre cette révolution. Mais moi, personnellement je ne m’inquiète pas, je trouve ce qui se passe un peu logique vu notre histoire récente. Il faut juste s’auto éduquer, apprendre a respecter et apprendre à être libre car on ne l’a jamais été et je suis certain qu’on le fera et qu’on comblera le vide et que des pensées libres riches et différentes verront le jour et j’espère que ce ne sera pas attachée a des personnes et qu’on oublie nos reflexes de vénérer les personnes les représentant maintenant que nous avons appris nos leçons.</p></blockquote>
<div class="translation">La prima fase della rivoluzione è finita; Ben Ali se n&#39;è andato e ora c&#39;è un <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-12286650">mandato di arresto</a> nei suoi confronti. Ma il vuoto politico esiste ancora, non conosciamo ancora bene le regole del gioco di una vita democratica e ciascuno spera si realizzi il suo desiderio. La classe media vuole tornare a una vita normale con un governo in cui poter credere. Quelli disperati non si fidano più di nessuno, chi era al potere sta tentando di restarci ancora un pò, per quanto possibile, chi era ai margini vuole diventare salvatore della nazione, chi faceva parte dell&#39;opposizione oppressa non sa più che fare in questa Tunisia senza un dittatore contro cui opporsi, i cattivi vogliono diventare buoni, chi era una pecora vuole diventare leone inflessibile, e chi muoveva i fili al buio continua a non vedersi, chi parlava sotto pseudonimo ora lo fa a nome proprio, e chi invece parlava a nome proprio ora lo fa sotto pseudonimo. Nessuno sembra affidabile e nessuno sembra avere la maggioranza dei voti. Molti cercano un ritorno alla vita normale, e molti vogliono continuare a vivere questa rivoluzione. Ma personalmente, la cosa non mi preoccupa; ciò che sta accadendo tutto sommato lo trovo logico, data la nostra storia recente. Abbiamo solo bisogno di educare noi stessi, imparare a rispettare e a essere liberi, perchè non lo siamo mai stati, e sono sicuro che ci riusciremo e riusciremo a riempire il vuoto, e i pensieri liberi, nobili e diversi vedranno la luce del giorno. Spero che tutto ciò non sia legato a questa o a quella persona, e che dimenticheremo quell&#39;istinto che ci porta a venerare quanti ci rappresentano, ora che abbiamo imparato la lezione.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="'La Tunisia è libera'" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/free-tunisia_man_boy-375x249.jpg" alt="'La Tunisia è libera'" width="375" height="249" /><small>‘La Tunisia è libera&#39;, foto di Wassim Ben Rhouma, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.0</small></p>
<p>In un post intitolato &#8220;<a title="Post originale in francese" href="http://polemika.unblog.fr/2011/02/08/ne-touche-pas-a-ma-tunisie/">Non toccate la mia Tunisia</a>&#8221; [<em>fr</em>], <em>amara9</em> scrive:</p>
<blockquote><p>Notre pays mérite bien une nouvelle page mais sans sang, sans déstruction, sans victimes, sans différends, s&#39;il vous plait le travail fait durant plus de 20 ans est fait par le peuple et pour le peuple, on va pas s&#39;autodétruire !<br />
Oui pour l&#39;expression oui ! pour les droits mais NON ! à la déstruction des biens publiques et des gains que nos parents et grands parents ont payé cher.<br />
S&#39;il vous plait qu&#39;on ne fait pas des gaffes que nous allons payer dans le future, notre pays a bien besoin d&#39;un air de liberté et de dignité nouvelle avec des corrections et des remises en comptes de certaines tares faites dans le passé mais nul ne peut transformer le tunisen en une bête féroce qui se mord elle-même.</p></blockquote>
<div class="translation">Il nostro Paese merita davvero di voltare pagina, ma senza sangue, senza distruzione, senza vittime, senza disaccordi. Per favore, il lavoro di oltre 20 anni è stato svolto dalla gente e per la gente - non dobbiamo auto-distruggerci! Si all&#39;auto-espressione! Si ai diritti! Ma NO alla distruzione della proprietà pubblica e dei guadagni per i quali i nostri genitori e nonni hanno pagato un caro prezzo! Per favore, non fate errori che pagheremo in futuro. Il nostro Paese ha veramente bisogno di aria di libertà e di una nuova dignità, con correzioni e modifiche su alcuni fallimenti del passato - ma nessuno può trasformare un tunisino in una bestia selvaggia che morde se stessa.</div>
<p><em>Verlan</em>, in riferimento al nuovo ministro del turismo, Slim Chaker (che recentemente ha replicato su <a title="Pagina di Facebook in francese" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=185139534859870&amp;id=100002002154987">Facebook</a> [<em>fr</em>] a <a title="Post" href="http://www.tunivisions.net/l-agression-de-slim-chaker,11385.html">generiche accuse</a> [<em>fr</em>] nei suoi confronti), <a title="Post originale in francese" href="http://restelitterature.blogspot.com/2011/02/tristesses-engagees-degagees.html">scrive</a> [<em>fr</em>]:</p>
<blockquote><p>Nous sommes nombreux à être très inquiets de voir l&#39;anarchie qui règne, la facilité avec laquelle on insulte les gens, avec laquelle on diffame, on rabaisse et la rapidité avec laquelle des actes si méprisables sont &#8220;partagés&#8221; via les réseaux sociaux par toutes ces personnes instruites ou non, bien intentionnées ou non qui ne réfléchissent pas, qui suivent le mouvement, un mouvement irrationnel et dont la passion n&#39;excuse pas les dégâts, l&#39;horreur, la tristesse dans laquelle elle plonge les gens, pas seulement ceux qui sont visés, à tort, mais tous ceux qui ont envie de croire en une Tunisie exemplaire.<br />
Des gens de l&#39;expérience et du talent de Monsieur Chaker ou d&#39;Elyès Jouini font honneur à la Tunisie.<br />
Les hordes qui dans un accès d&#39;hystérie collective ne cessent de hurler &#8220;moi moimoi&#8221; n&#39;ont, pour moi, aucune excuse, aucun prétexte, ni le besoin, ni la frustration, ni la faim de cette maudite liberté d&#39;expression que l&#39;on a fini par assimiler à la liberté d&#39;insulte ne justifient que l&#39;on s&#39;en prenne à ceux qui essaient de construire, non pas une entreprise, ni une société mais un pays tout entier mis à mal par ses pilleurs, les anciens et les nouveaux.</p></blockquote>
<div class="translation">Siamo in tanti a essere preoccupati nel vedere l&#39;attuale anarchia, la facilità con cui le persone si insultano, diffamano e sminuiscono, e la velocità con cui tali atti deprecabili sono &#8220;condivisi&#8221; tramite i social network da tutte queste persone, istruite e non, ben intenzionate e non, che non ci pensano nemmeno, che seguono il movimento, un movimento irrazionale, la cui passione non giustifica i danni, l&#39;orrore e la tristezza in cui fa sprofondare le persone, non solo chi per errore è preso di mira, ma tutti coloro che vogliono credere in una Tunisia esemplare. Gente con l&#39;esperienza e il talento del signor Chaker o di Elyès Jouini (ministro per le riforme economiche) fanno onore alla Tunisia. Le orde che in un attacco di isteria collettiva non fanno altro che gridare &#8220;io, io, io!&#8221; non hanno, per quel che mi riguarda, nessuna scusa o pretesto. Nessun bisogno, nessun tormento, nessuna impellente esigenza di questa maledetta libertà di espressione, che ormai si identifica con la libertà di insultare, si può giustificare dando la colpa a coloro che stanno cercando di ricostruire non un&#39;impresa, non un&#39;azienda, ma un&#39;intera nazione minata da saccheggiatori passati e presenti.</div>
<p>E poi conclude:</p>
<blockquote><p>Et à ceux qui ne savent ni attendre, ni espérer, ni observer; ni travailler; ayez l&#39;obligeance au moins, de faire preuve d&#39;un minimum de respect.<br />
Le respect, c&#39;est ce que l&#39;ancien système n&#39;a jamais su vous accorder.<br />
Montrez que vous le méritez.</p></blockquote>
<div class="translation">E per coloro che non sanno aspettare, sperare, osservare o lavorare, che abbiano la buona creanza di mostrare un minimo di rispetto. Il rispetto è quello che il vecchio sistema non è mai stato in grado di darci. Dimostriamo di meritarcelo.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/11/tunisia-what-follows-the-revolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/tunisia-what-follows-the-revolution/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F&#038;text=Tunisia%3A+come+vanno+le+cose+dopo+la+rivolta+popolare%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F&#038;title=Tunisia%3A+come+vanno+le+cose+dopo+la+rivolta+popolare%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F&#038;title=Tunisia%3A+come+vanno+le+cose+dopo+la+rivolta+popolare%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F&#038;title=Tunisia%3A+come+vanno+le+cose+dopo+la+rivolta+popolare%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Ftunisia-what-follows-the-revolution%2F&#038;title=Tunisia%3A+come+vanno+le+cose+dopo+la+rivolta+popolare%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/tunisia-what-follows-the-revolution/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Porto Rico: tutelare il Dipartimento universitario di Studi Ispanici</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/porto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/porto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 04:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Portorico (USA)]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=31947</guid>
		<description><![CDATA[Il dipartimento fa parte dei 10 corsi accademici "messi in pausa" dall'amministrazione a partire da agosto 2011. Motivo? Il basso numero di iscrizioni. Eppure studenti e docenti non mancano di criticare la decisione e spiegano l'importanza di un tale corso e del dipartimento stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 gennaio <a title="Post originale in spagnolo" href="http://dialogodigital.com/">Diálogo Digital</a> <em>[es, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato]</em> ha reso noto che l&#39;amministrazione dell&#39;università di Porto Rico vuole sospendere <a title="Post originale" href="http://dialogodigital.com/index.php/Dialogo/Noticias/U.P.R.-Extramuros/Documento-revela-diez-programas-academicos-de-UPR-RP-en-pausa.html">10 corsi universitari</a>, compreso il corso di Studi Ispanici, in seguito a una richiesta minima di iscrizioni da parte di studenti. <a title="Post originale" href="http://www.dialogodigital.com/index.php/Dialogo/Noticias/U.P.R.-Extramuros/En-pausa-el-departamento-de-Estudios-Hispanicos.html">Diálogo Digital riporta</a> l&#39;annuncio della decisione del responsabile provvisoria del corso, María Luisa Lugo:</p>
<blockquote><p>Recesar o poner en &#8220;pausa&#8221; implica, según el correo de Lugo (emitido el 14 de enero de 2010), que &#8220;nuestro programa subgraduado no podrá admitir estudiantes el próximo agosto 2011 hasta que hagamos una propuesta en la que expliquemos qué podemos hacer para incrementar el número de estudiantes en nuestro programa&#8221;.</p></blockquote>
<div class="translation">
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<p>Chiudere o sospendere implica, secondo l&#39;email della Lugo (spedita il 14 gennaio 2010) che &#8220;il nostro corso di laurea non sarà in grado di ammettere studenti il prossimo agosto 2011 fin quando verrà fatta una proposta in cui sarà spiegato ciò che si può fare per incrementare il numero di studenti nel corso&#8221;.</p>
<div>
<div id="attachment_193961" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-193961" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=193961"><img class="size-full wp-image-193961" title="Gruppo di studenti a Alcaraz" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Estudiantes-Alcaraz.jpg" alt="Gruppo di studenti a Alcaraz" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Nel mezzo di proteste e di una forte crisi, vari corsi universitari sono stati sospesi alla università di Porto Rico. Foto di Ricardo Alcaraz di Diálogo. Ripubblicata sotto licenza Creative Commons*.</p></div>
</div>
<p>In una rubrica su <a title="Post originale" href="http://revistalatitudes.org/">Revista Latitudes</a>, Geraldine Márquez-Santiago <a title="Post originale" href="http://revistalatitudes.org/2011/01/27/a-farewell-to-academic-excellence/">fa un resoconto in prima persona di come i membri della facoltà del Dipartimento di Inglese abbiano scoperto che il corso di linguistica inglese e quello di comunicazione debbano subire la stessa sorte</a>. Critica inoltre la decisione:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#39;eliminazione e la sospensione di questi corsi da solo origine a un paradosso. Li eliminano perchè &#8220;nessuno&#8221; vuole seguirli, ma allo stesso tempo chiudono la porta alle nuove matricole che vogliono iscriversi ai corsi. La verità è che l&#39;amministrazione vuole ridurre le spese e, invece di concentrarsi sulle cose che non vanno, ha semplicemente deciso di fare tagli al bilancio, licenziare i professori ed eliminare ciò che ritiene inutile&#8221;.</p></blockquote>
<p>La pausa è stata subito condannata dai docenti e dagli studenti del dipartimento. Diálogo Digital <a title="Post originale" href="http://www.dialogodigital.com/index.php/Estudios-Hispanicos-no-esta-en-pausa.html">ha riferito che un gruppo di studenti e docenti è intervenuto in una conferenza stampa</a> e ha dichiarato che il corso non era in pausa:</p>
<blockquote><p>Por su parte, Desireé López, estudiante de maestría, cuestionó la legitimidad del proceso arguyendo que el reglamento de la UPR no contempla la acción de &#8220;pausar programas académicos&#8221;. &#8220;Es un invento irresponsable e ilegal. La Universidad tiene el compromiso legal y moral de ofrecer esta oferta académica al que así lo solicite&#8221;, añadió la estudiante.</p></blockquote>
<div class="translation">Da parte sua, Desireé López, studentessa di laurea specialistica, ha messo in dubbio la legittimità del processo, sostenendo che il regolamento dell&#39;UPR non contempla gli atti di &#8220;sospendere i corsi universitari&#8221;. Aggiunge inoltre: &#8221; E&#39; un&#39;invenzione illegale e irresponsabile. L&#39;università ha l&#39;obbligo giuridico e morale di rendere disponibile questa offerta accademica a coloro che lo richiedono&#8221;.</div>
<p>Ana María Fuster Lavín sostiene nel suo blog <a title="Post originale" href="http://bocetosdeselene.blogspot.com/">Bocetos de una Ciudad Silente</a> che <a title="Post originale" href="http://bocetosdeselene.blogspot.com/2011/01/luce-lopez-baralt-un-deber-preservar.html">è un dovere conservare il dipartimento di Studi Ispanici</a> e che l&#39;amministrazione si sta avvicinando a tutto ciò in modo sbagliato se effettivamente ci sono troppi pochi studenti per giustificare la sua esistenza:</p>
<blockquote><p>En lugar de dar la excusa de que la matrícula no es muy amplia y la oferta no convoca a suficientes estudiantes, en la administración central de la UPR deberían preguntarse qué pueden hacer para atraer a las nuevas generaciones a Estudios Hispánicos, y de ese modo revitalizar y mantener activo un Departamento emblemático, necesario y productivo.</p></blockquote>
<div class="translation">Invece di usare come scusa il fatto che non ci siano abbastanza iscrizioni e che l&#39;offerta non convenga agli studenti, l&#39;amministrazione centrale dell&#39;UPR dovrebbe chiedersi cosa potrebbe fare per coinvolgere le nuove generazioni in Studi Ispanici, e quindi rilanciare e mantenere vivo un dipartimento emblematico, necessario e produttivo.</div>
<p>La professoressa di Studi Ispanici <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Mercedes_L%C3%B3pez-Baralt">Mercedes López Baralt</a> ha espresso sgomento per una comunicazione scritta <a title="Post originale" href="http://www.80grados.net/2011/01/estudios-hispanicos-no-se-rinde/">pubblicata integralmente su 80 Grados</a>:</p>
<blockquote><p>Por su indiscutible utilidad, que no se cuenta en dólares. Porque si la lengua es la patria, la literatura es el umbral de la belleza, la llave de la memoria histórica y la puerta hacia la trascendencia. Nos permite conocernos y nos abre ventanas al universo. Funda el diálogo que tiende puentes hacia otros mundos, sentando los cimientos de una cultura de paz y de respeto a la diversidad. Por eso hoy el Departamento de Estudios Hispánicos es más necesario que nunca.</p></blockquote>
<div class="translation">La sua utilità indiscussa non può essere misurata in dollari. Perchè se la lingua rappresenta la patria, la letteratura è la soglia della bellezza, la chiave della memoria storica e la porta per la trascendenza. Ci permette di conoscere noi stessi e apre le finestre all&#39;universo. Esso si basa sul dialogo che crea ponti verso altri mondi, pone le basi per una cultura di pace e rispetto per la diversità. Ecco perchè oggi il dipartimento di Studi Ispanici è necessario più che mai.</div>
<p>L&#39;elenco completo dei corsi &#8220;in pausa&#8221; è stato pubblicato da <a title="Post originale" href="http://dialogodigital.com/index.php/Dialogo/Noticias/U.P.R.-Extramuros/Documento-revela-diez-programas-academicos-de-UPR-RP-en-pausa.html">Diálogo Digital</a> e lo si può trovare <a title="Post originale" href="http://www.scribd.com/doc/47310989/Departamentos-en-Pausa-tabla-UPRRP">qui</a>.</p>
<p><small>*Questo post fa parte del <a title="GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/puerto-rico-student-strike-2010/">reportage speciale sullo sciopero degli studenti</a> [en] nell&#39;università di Porto Rico.<br />
*Foto di Ricardo Alcaraz of Diálogo ripresa con <a title="Post originale" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/pr/">Licenza Creative Commons NC-ND 3.0</a>[en]. </small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/csar-santiago/' title='elenca tutti gli articoli di César Santiago'>César Santiago</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/08/puerto-rico-in-defense-of-the-hispanic-studies-department/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/porto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F&#038;text=Porto+Rico%3A+tutelare+il+Dipartimento+universitario+di+Studi+Ispanici&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F&#038;title=Porto+Rico%3A+tutelare+il+Dipartimento+universitario+di+Studi+Ispanici' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F&#038;title=Porto+Rico%3A+tutelare+il+Dipartimento+universitario+di+Studi+Ispanici' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F&#038;title=Porto+Rico%3A+tutelare+il+Dipartimento+universitario+di+Studi+Ispanici' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fporto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici%2F&#038;title=Porto+Rico%3A+tutelare+il+Dipartimento+universitario+di+Studi+Ispanici' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/porto-rico-tutelare-il-dipartimento-universitario-di-studi-ispanici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tunisia: turisti serbi rifiutano di anticipare il ritorno in patria</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/tunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/tunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 01:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Serbo]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=30350</guid>
		<description><![CDATA[Undici turisti serbi in vacanza nei villaggi turistici di Sousse e Hammamet hanno categoricamente rifiutato di lasciare la Tunisia prima del termine previsto, nonostante i disordini in corso. Ecco alcune delle reazioni online dei loro compatrioti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa undici turisti serbi, in vacanza nei villaggi tunisini di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Susa_(Tunisia)">Sousse</a> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hammamet">Hammamet</a>, hanno rifiutato in modo categorico di lasciare il Nord Africa prima di giovedì 20 gennaio, loro ultimo giorno di permanenza. Vista la <a title="Articoli in inglese sulla Tunisia su GV" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">situazione di emergenza</a> [en], hanno ricevuto l&#39;offerta di rientrare a Belgrado con l&#39;ultimo volo della Jat Airways della scorsa settimana, ma dopo il loro rifiuto i rappresentanti  dell&#39;Ambasciata serba li hanno avvisati dei rischi in corso e di non poter garantire alcun volo dalla Tunisia nel giorno della prevista partenza.</p>
<div id="attachment_188127" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-188127" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=188127"><img class="size-medium wp-image-188127" title="Marhaba Palace" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/DSCN1997-1404-x-9182-375x245.jpg" alt="" width="375" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Marhaba Palace, Sousse, Tunisia (Foto: Sasa Milosevic)</p></div>
<p>Sebbene i villaggi turistici siano situati ad una certa distanza dai punti nevralgici degli incidenti, l&#39;evacuazione è stata consigliata soprattutto perchè gli hotel stavano chiudendo per motivi di sicurezza e rimanendo lentamente senza cibo e acqua.</p>
<p>Milica Cubrilo Filipovic, ambasciatrice serba in Tunisia, si è trovata personalmente coinvolta in una situazione davvero pericolosa. Ha riferito che &#8220;le pallottole volavano in ogni direzione&#8221; durante l&#39;<a title="Post originale in lingua serba" href="http://www.pressonline.rs/sr/vesti/vesti_dana/story/147834/Milica+%C4%8Cubrilo-Filipovi%C4%87%3A+Jedva+sam+spasla+decu!.html">evacuazione dei figli</a> [sr]. Aveva messo in guardia i turisti serbi sui potenziali rischi cui potevano incorrere in quanto cittadini stranieri in Tunisia.</p>
<p>L&#39;ambasciata serba ha aiutato ad evacuare gli 11 turisti macedoni, dato che la Macedonia non ha un&#39;ambasciata in Tunisia. Anche una donna russa con due bambini piccoli in qualche modo si è ritrovata fra gli evacuati.</p>
<p>I turisti hanno riferito ai <a title="Post originale in lingua serba" href="http://www.blic.rs/Vesti/Drustvo/229680/Avion-sa-srpskim-turistima-iz-Tunisa-sleteo-na-beogradski-aerodrom">media serbi</a> [sr] di essere soddisfatti del modo in cui venivano protetti dai locali.  Secondo loro, le forze speciali erano sul tetto dei loro alberghi, mentre poliziotti in borghese vigilavano al di fuori. L&#39;unico problema che hanno incontrato è stato durante il trasferimento all&#39;aereoporto di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monastir_(Tunisia)">Monastir</a>, quando un gruppo di manifestanti ha lanciato pietre contro il loro autobus. In ogni caso nessuno è rimasto ferito.</p>
<p>I turisti che hanno accettato di ritornare in Serbia sono interdetti per aver dovuto anticipare la fine delle vacanze invernali. Una coppia di pensionati, Dara e Mihajlo Stancevic, ad esempio, <a title="Post originale in lingua serba" href="http://www.pressonline.rs/sr/vesti/vesti_dana/story/147944/Penzioneri+iz+Loznice+te%C5%A1ka+srca+prekinuli+%E2%80%9Ezimovanje%22%21.html">ha riferito</a> [sr] a un giornale serbo di aver trascorso le vacanze invernali nella Tunisia di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zine_El-Abidine_Ben_Ali">Ben Ali</a> negli ultimi sette anni e di aver apprezzato il luogo, non solo per l&#39;eccellente clima, ma anche perchè il costo della vita è più basso che in patria.</p>
<p>Sul <a title="Link al forum in lingua serba" href="http://forum.krstarica.com/showthread.php/436953-Srpski-turisti-u-Tunisu-Jedva-ih-naterali-da-se-vrate-kući!?highlight=srpski+turisti+Tunis">forum &#8220;Krstarica&#8221;</a> [sr] alcuni utenti hanno criticato il comportamento dei loro compatrioti in Tunisia.</p>
<p><em>Vazdusasta</em> scrive:</p>
<blockquote><p>Come siamo diventati egoisti&#8230;insensibili&#8230;Un uomo dice che non vuole rientrare, ma ok, sarà ricompensato totalmente&#8230;una donna dice di essere stata bene nel suo hotel, però è dovuta rientrare o lo stesso&#8230;la gente perde ogni senso di empatia e compassione&#8230;se non si preoccupano della loro sicurezza, perchè pensare a quello che i tunisini avrebbero potuto causare? Se qualcuno li avesse uccisi o feriti, la notizia sarebbe finita sulle prime pagine di tutti le testate del mondo.</p></blockquote>
<p>Nel descrivere la mentalità dei turisti, più avanti spiega:</p>
<blockquote><p>Non ci si può abbronzare in questo periodo dell&#39;anno in Tunisia. [&#8230;]. Non vogliono tornare a casa perchè alloggiano in un hotel a 5 stelle che non possono permettersi in alta stagione, quindi ne approfittano durante la bassa stagione. Questa è la cosa più terribile nell&#39;intera questione. Qualcuno vorrebbe godere una camera in un hotel di lusso al punto da rischiare anche la vita pur di averla&#8230;</p></blockquote>
<p><em>Donqihote</em> incalza:</p>
<blockquote><p>Credono che quegli alberghi siano sicuri, ma domani potrebbero essere attaccati da qualche orda armata e selvaggia.</p></blockquote>
<p><em>Jug Bogdan</em> si chiede:</p>
<blockquote><p>Vige l&#39;anarchia in Tunisia e loro vogliono prendere il sole?</p></blockquote>
<p><em>Gost</em> su <a title="Post originale in lingua serba" href="http://www.bundolo.org/templates/forum_view.php?categ=107&amp;id=40000">Bundolo.org</a> scrive sarcasticamente:</p>
<blockquote><p>Poveri turisti. Una folla di affamati e &#8220;sporchi&#8221; tunisini ne ha rovinato il divertimento. Peccato che hotel siano senza cibo per i turisti affamati ma l&#39;acqua nelle piscine rimane invariata.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sasa-milosevic/' title='elenca tutti gli articoli di Sasa Milosevic'>Sasa Milosevic</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/20/tunisia-serbian-tourists-refuse-to-return-home/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/tunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F&#038;text=Tunisia%3A+turisti+serbi+rifiutano+di+anticipare+il+ritorno+in+patria&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F&#038;title=Tunisia%3A+turisti+serbi+rifiutano+di+anticipare+il+ritorno+in+patria' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F&#038;title=Tunisia%3A+turisti+serbi+rifiutano+di+anticipare+il+ritorno+in+patria' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F&#038;title=Tunisia%3A+turisti+serbi+rifiutano+di+anticipare+il+ritorno+in+patria' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Ftunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria%2F&#038;title=Tunisia%3A+turisti+serbi+rifiutano+di+anticipare+il+ritorno+in+patria' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/tunisia-turisti-serbi-rifiutano-di-anticipare-il-ritorno-in-patria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: proteste di piazza contro le politiche iraniane</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/afghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/afghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 05:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Afganistan]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=29839</guid>
		<description><![CDATA[Cittadini afghani hanno manifestato davanti all'ambasciata iraniana a Kabul per protestare sia contro i maltrattamenti agli immigrati e ai rifugiati afghani in Iran sia contro il continuo blocco di carburante imposto da Teheran all'Afghanistan, che importa l'intero fabbisogno interno di benzina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-186403" title="Immagine di manifestanti afghani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/radiokoche.jpg" alt="Immagine di manifestanti afghani" width="338" height="336" /><br />
Giovedì scorso 13 gennaio alcuni cittadini afghani <a title="Post originale in inglese" href="http://photoblog.msnbc.msn.com/_news/2011/01/13/5830054-protesters-demonstrate-against-the-hanging-of-afghans-in-iran">hanno manifestato</a> [en]davanti all&#39;ambasciata iraniana a Kabul, per protestare sia contro i maltrattamenti agli immigrati e ai rifugiati afghani in Iran sia contro il continuo blocco di carburante imposto da Teheran sull&#39;Afghanistan. L&#39;evento <a title="Post originale in inglese" href="http://www.rferl.org/content/afghans_protest_iran_blockade/2275284.html">è stato organizzato</a> [en] dal Solidarity Party afghano. Il governo iraniano sostiene che l&#39;obiettivo del blocco è evitare che le forze NATO prendano il carburante.</p>
<p><strong>I manifestanti bruciano le effigi dei leader iraniani</strong></p>
<p>Questo video mostra i manifestanti che danno alle fiamme le immagini del Capo Supremo della Repubblica islamica Ali Khamenei e del Presidente Mahmoud Ahmadinejad. La gente grida &#8220;Abbasso Ahmadinejad e Khamenei&#8221;.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BQa3tWl26Z8?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="385" src="http://www.youtube.com/v/BQa3tWl26Z8?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Prigionieri iraniani, vittime afghane</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Radio Koocheh</em> <a title="Post originale in persiano" href="http://radiokoocheh.com/article/82370">ha pubblicato</a> [fa, <em>come i tutti i link successivi</em>] diverse foto sulla manifestazione. I manifestanti hanno esposto le immagini delle vittime afghane e degli attivisti politici iraniani imprigionati (in alto).</p>
<p style="text-align: left;">Secondo<em> Radio Koocheh</em>, inoltre, decine di manifestanti avrebbero lanciato pietre contro l&#39;ambasciata iraniana.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Porteghal Froosh</em> (che significa &#8220;Venditore di arance&#8221;) <a title="Post originale in persiano" href="http://porteghalforosh.blogfa.com/post-984.aspx">scrive</a> che lo scorso venerdì 7 gennaio c&#39;è stata un&#39;altra manifestazione contro la decisione della Repubblica islamica di bloccare 200 cisterne di carburante che dovevano entrare in Afghanistan. Secondo il blogger il blocco ha provocato un aumento dei prezzi del carburante. Il governo afghano ha accusato l&#39;Iran, la cui decisione violerebbe le leggi internazionali.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Eghtesad Afghnestan</em> (che significa &#8220;Economia Afghana&#8221;) <a title="Post originale in persiano" href="http://afghanistaneconomy.blogfa.com/post-99.aspx">ricorda</a> che l&#39;Afghanistan importa tutto il carburante ad uso interno e che il 30% proviene dall&#39;Iran.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Hamid Tehrani'>Hamid Tehrani</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/13/afghanistan-protest-in-kabul-against-the-iranian-government/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/afghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F&#038;text=Afghanistan%3A+proteste+di+piazza+contro+le+politiche+iraniane&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F&#038;title=Afghanistan%3A+proteste+di+piazza+contro+le+politiche+iraniane' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F&#038;title=Afghanistan%3A+proteste+di+piazza+contro+le+politiche+iraniane' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F&#038;title=Afghanistan%3A+proteste+di+piazza+contro+le+politiche+iraniane' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fafghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane%2F&#038;title=Afghanistan%3A+proteste+di+piazza+contro+le+politiche+iraniane' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/afghanistan-proteste-di-piazza-contro-le-politiche-iraniane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bangladesh, India: diritti umani e tragedie di confine</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/bangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/bangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 04:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Bengalese]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=29624</guid>
		<description><![CDATA[Accorate le reazioni alla pubblicazione di fotografie del cadavere di una ragazza bengalese appesa alla recinzione di confine fra i due Paesi. Felani, 15 anni, è stata uccisa dalla Polizia Indiana di Frontiera mentre attraversava illegalmente il confine con il padre per tornare in Bangladesh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I bengalesi sono rimasti scioccati dalla pubblicazione di  <a title="Post originale in bengalese" href="http://www.amarblog.com/posts/124669">svariate fotografie</a> [bn,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] del cadavere di una ragazza di 15 anni appesa alla recinzione di confine fra India e Bangladesh. Secondo <a title="Post originale in inglese" href="http://bdnews24.com/details.php?id=183775&amp;cid=2">notizie recenti</a> [en] la ragazza, di nome Felani, è stata uccisa dalla <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Border_Security_Force">Polizia Indiana di Frontiera</a> [en] (BSF) ad Anantapur mentre tentava di attraversare illegalmente il confine con il padre per tornare in Bangladesh.</p>
<p><em>Mahmud Faisal</em> <a title="Post originale in bengalese" href="http://mahmudfaisal.wordpress.com/2011/01/11/bordar-killing-fellani/">racconta</a> come la ragazza sia rimasta vittima del tragico destino:</p>
<blockquote><p>বাবা কাঁটাতার পেরিয়ে চলে এলেন, ফেলানীর কাপড় আঁটকে গেলে সে ভয়ে চিৎকার করে ওঠে– সাথে সাথে গর্জে ওঠে বিএসএফ-এর বন্দুক। একটা গুলি ফেলানীর পিছন থেকে ঢুকে সামনে দিয়ে বেরিয়ে যায়। তবু সে বেঁচে ছিলো। বি,এস,এফ চাইলেই তো ঐ ৪ ঘন্টা’র মাঝে কিশোরীটিকে আরো কয়েকবার গুলি করে হত্যা নিশ্চিত করতে পারতো। তা না করে তারা ৪ ঘন্টা অপেক্ষার পর যখন মেয়েটি’র গোঙ্গানী বন্ধ ও দেহ নিথর হয়েছে বলে নিশ্চিত হয় তখন এসে লাশ নিয়ে যায়। কাঁটাতারে গুলিবিদ্ধ অবস্থায় ঝুলে থেকে ফেলানী “পানি পানি” বলে চিৎকার করছিলো। সাড়া দেয়ার কেউ ছিলো না। তিরিশ ঘন্টা পর তার লাশ এলো যেভাবে মরা গরুকে ঝুলিয়ে আনা হয়।</p></blockquote>
<div class="translation">Il padre è riuscito ad attraversare il filo spinato, ma i vestiti di Felani vi sono rimasti impigliati. Ha cominciato ad urlare in preda alla paura. La BSF, accorgendosene, ha sparato immediatamente e un proiettile l&#39;ha colpita. Ma lei non è morta subito. Se la BSF avesse voluto, avrebbe potuto farla finita sparandole ancora. Ma hanno aspettato quattro ore per essere sicuri che finisse di urlare ed alla fine Felani è morta. Continuava a gridare &#8220;acqua, acqua&#8221; mentre era impigliata nel filo spinato, ferita. Nessuno l&#39;ha sentita e alla fine la BSF ne ha portato via il suo cadavere. Dopo 30 ore è stata riportata in Bangladesh come se fosse una mucca morta.</div>
<dl id="attachment_186238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.demotix.com/photo/137050/india-border-security-force137050"><img class="size-full wp-image-186238" title="BSF e il filo spinato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/137050-640x480.jpg" alt="" width="550" height="347" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">La polizia indiana di frontiera e il filo spinato. Immagine di Sanjeev Syal. Copyright Demotix</dd>
</dl>
</div>
<p>In un rapporto di 81 pagine pubblicato in seguito, intitolato &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.hrw.org/node/94641">Trigger Happy: eccessivo uso della forza delle truppe indiane al confine col Bangladesh</a> [en] &#8220;, la Human Rights Watch ha scoperto <a title="Post originale in inglese" href="http://www.hrw.org/en/news/2010/12/06/indiabangladesh-indiscriminate-killings-abuse-border-officers">numerosi casi</a> [en] di uso indiscriminato di violenza, detenzione arbitraria, tortura e uccisioni da parte della Polizia Indiana di Frontiera, senza indagini o punizioni adeguate.</p>
<blockquote><p>&#8220;Le forze di confine sembrano essere fuori controllo, con ordini di sparare a qualsiasi sospetto&#8221; ha detto Meenakshi Ganguly, direttore di Human Rights Watch in Sud Asia. &#8220;Le operazioni di confine ignorano la regola più elementare del diritto, la presunzione di innocenza.</p></blockquote>
<p>L&#39;organizzazione per i diritti umani dei bengalesi Odhikar <a title="Post originale in inglese" href="http://latestworldbusinessnews.blogspot.com/2010/12/hr-group-says-bsf-kills-one-bangladeshi.html">sostiene in un rapporto</a> [en] che la BSF uccide un bengalese ogni quattro giorni. Aggiungendo che <a title="Post originale in inglese" href="http://www.savebd.com/news/odhikar-reports-grave-rights-violations/">la BSF ha ucciso 74 cittadini bengalesi innocenti</a> [en]  nel 2010, oltre ad averne feriti 72 e sequestrati 43. Negli ultimi dieci anni oltre 1.000 bengalesi <a title="Post originale in bengalese" href="http://www.somewhereinblog.net/blog/banglarsaju/29305299">sono stati uccisi</a> dalla BSF nelle regioni di confine.</p>
<p><em>Alfaz Anam</em> <a title="Post originale in bengalese" href="http://www.sonarbangladesh.com/article.php?ID=4514">afferma</a> :</p>
<blockquote><p>শনিবারের নয়াদিগন্তের ছবিতে দেখা যাচ্ছে লাল পায়জামা পড়া ফেলানির ছোট্র শরীরটা ঝুলছে বাংলাদেশ-ভারত সীমান্তে কাটাতারের বেড়ায়। যেনো একখন্ড বাংলাদেশ ঝুলে আছে। কেন ফেলানিকে হত্যা করা হলো? [..]</p>
<p>বাংলাদেশ নামক এই রাষ্ট্রের নাগরিকদের প্রতি অপরিসীম ঘৃনার মনস্তত্ব থেকে গুলির নিশানা হচ্ছে বাংলাদেশের নাগরিকরা। ফেলানিকে সহজেই বিএসএফ ধরে ফেলতে পারতো। নিতে পারতো আইনগত ব্যবস্থা। কিন্তু তা তারা করেনি। কারণ ফেলানি বাংলাদেশের নাগরিক। হত্যায় ওর উপযুক্ত শাস্তি।</p></blockquote>
<div class="translation" style="text-align: left;">Sul Naya Diganta (il quotidiano bengalese) di sabato si vede una <a title="Post originale in bengalese" href="http://www.dailynayadiganta.com/2011/01/08/fullnews.asp?News_ID=254810&amp;amp;sec=1">fotografia del corpo della piccola Felani</a> vestita di rosso appesa al filo spinato del confine fra India e Bangladesh. Una parte di Bangladesh è appesa a quel filo. Perchè è stata uccisa? [..]</div>
<p style="text-align: left;">I cittadini bengalesi devono sopportare questa atrocità disumana oltre che un odio estremo nei loro confronti. La BSF poteva semplicemente arrestare Felani e prendere le necessarie misure legali. Ma non l&#39;hanno fatto perchè era una bengalese. La morte è stata la sua punizione finale.</p>
<blockquote><p>এভাবে প্রতিনিয়ত মারা যাচ্ছে পারুল আর ফেলানিরা। কিন্তু খুব কম সময়ই এরা খবর হন। পারুল আর ফেলানিদের জীবনের কোনো নিরাপত্তা নেই। নতুন বছরের প্রথম সপ্তাহেই হত্যা করা হয়েছে ৬ জন বাংলাদেশীকে। [..] ভারতের সাথে শত্রুরাষ্ট্র পাকিস্তানের সীমান্ত আছে। কাশ্মীরে ভারতীয় বাহিনীর সাথে নিয়মিত গোলা বিনিময় হয় কিন্তু এভাবে নিরীহ মানুষ নিহত হয় না। আজকে পাকিস্তানের চেয়ে বাংলাদেশের নিরস্ত্র মানুষ যেনো ভারতের প্রধান শত্রু।</p></blockquote>
<div class="translation">Così Parul (altra ragazza bengalese di 13 anni uccisa nel 2009 dalla BSF) e Felani muoiono ogni giorno. E non vengono riportate dagli organi d&#39;informazione. Non esiste alcuna sicurezza. Sei bengalesi sono stati uccisi nella prima settimana del nuovo anno (2011). L&#39;India ha confini anche col Pakistan, suo presunto nemico. Nel Kashmir ci sono regolari sparatorie fra le guardia di frontiera. Ma nessun civile viene ucciso così. Sembra che per le guardie indiane i bengalesi disarmati siano nemici più pericolosi rispetto al Pakistan.</div>
<p><em>Rahnuma Ahmed</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://www.shahidulnews.com/2011/01/killing-thy-neighbour/">sottolinea</a> [en] in un post intitolato &#8220;Killing thy Neighbours&#8221; perchè nonostante tutte queste minacce la gente continua ad attraversare il confine tra Bangladesh e India, legalmente e illegalmente:</p>
<p>La recinzione divide e separa. Villaggi. Terreni agricoli. Mercati. Famiglie. Comunità. Si estende attraverso paludi di mangrovie a sud ovest, foreste e montagne a nord est.</p>
<p>Anche la famiglia di Fazlur Rehman è divisa. La recinzione attraversa la loro fattoria nel villaggio di Panidhar; il fratello più giovane che viveva nei paraggi, ora si trova in un altro paese (<a title="Post originale in inglese" href="http://tinyurl.com/b4fjvs">Time, 5 Febbraio 2009</a> [en] ). Altri residenti lungo il confine hanno avuto la casa divisa in due, la cucina da una parte, la camera da letto dall&#39;altra.</p>
<div id="attachment_186232" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.amarbornomala.com/main.php"><img class="size-full wp-image-186232" title="Banner del blog di Amar Bornomala" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/amar-bornomala-banner.jpg" alt="Banner del blog di Amar Bornomala" width="570" height="79" /></a><p class="wp-caption-text">Banner del blog di Amar Bornomala</p></div>
<p>I netizen sono anche frustrati dalle scarserisposte del governo.  <em>Helal M Rahman</em> sul blog <em>Amar Bornomala</em> <a title="Post originale in bengalese" href="http://www.amarbornomala.com/details_index.php?id=1316">lamenta</a> :</p>
<blockquote><p>এতসব হত্যাকান্ডের পরেও আমাদের রাষ্টযন্ত্রের সবোর্চ্চ পর্যায়ের কোন মাথাব্যথা বা হত্যাকান্ড বন্ধের কোন পদক্ষেপ নিতে দেখা যাচ্ছেনা।</p></blockquote>
<div class="translation">Dopo tutti questi incidenti le maggiori autorità governative rimangono in silenzio e non fanno niente per fermare queste uccisioni indiscriminate.</div>
<p>Il blogger <em>Arif Jebtik</em> <a title="Post originale in bengalese" href="http://kalerkantho.com/?view=details&amp;amp;type=gold&amp;amp;data=Software&amp;amp;pub_no=398&amp;amp;cat_id=3&amp;amp;menu_id=77&amp;amp;news_type_id=1&amp;amp;index=4">scrive</a> :</p>
<blockquote><p>দিন আগের মতোই চলতে থাকবে। কিছুই বদলাবে না। ভারতের ঋণে আমার রাষ্ট্রে একটা বড় রাস্তা হবে। সেই রাস্তা দিয়ে আসবে যাবে বন্ধুরাষ্ট্রের গাড়িগুলো। আমরা অতিথিপরায়ণ সভ্য জাতি, কোনো দিন তাদের দিকে গুলি ছুড়তে যাব না। চিকন চালে ধোঁয়াওঠা ভাত আর ইলিশ মাছের ঝোল দিয়ে আমরা অতিথি আপ্যায়ন করব।</p>
<p>তৃপ্তির ঢেকুর তুলতে তুলতে বউয়ের জন্য জামদানি শাড়ি ব্যাগে পুরে বিএসএফপ্রধান আমাদের শান্তি আর বন্ধুত্বের বাণী শোনাবেন।</p>
<p>আমরা মোবাইলের এসএমএসে জানব ও বন্ধুদের জানাব, তিন কোটি টাকায় নিলামে বিক্রি হয়েছেন ক্যাপ্টেন সাকিব হাসান। হিন্দি চ্যানেলের সিরিয়াল দেখে আমাদের গিন্নীরা হাঁপুস নয়নে কাঁদতে থাকবেন।</p>
<p>কিন্তু সীমান্তের পাখির মতো মরে যাওয়া আমার বোন ফেলানির জন্য আমরা কেউ কখনো কাঁদব না।</p>
<p>আমরা শুধু তোতাপাখির মতো স্লোগান দিয়ে যাব, ভারত-বাংলাদেশ মৈত্রী_জয় হো!</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto ciò continuerà a succedere. Nulla cambierà. Una lunga strada sarà costruita con i prestiti dall&#39;India. Le auto dagli stati vicini giungeranno in Bangladesh da quella strada. Siamo ospiti civili, non li tratteremo mai con proiettili piuttosto con riso cotto a vapore e pesce Hilsha al curry.</p>
<p>Il capo della BSF continuerà a predicare pace e amicizia dopo aver messo in un sacco Jamdani Sari come regalo per sua moglie.</p>
<p>Via SMS possiamo allegramente diffondere l&#39;informazione che il capitano di cricket del Bangladesh Shakib Al Hasan è stato venduto all&#39;asta della Premier League indiana per 30 milioni di Taka ($425000). Le nostre casalinghe continueranno a guardare serie TV indiane e versare lacrime durante scene tragiche.</p>
<p>Ma non riusciremo mai a versare lacrime per una nostra sorella massacrata così crudelmente al confine.</p>
<p>Pronunceremo appena parole magiche come pappagalli: &#8220;Lunga vita all&#39;amicizia fra India e Bangladesh&#8221;.</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/' title='elenca tutti gli articoli di Rezwan'>Rezwan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/12/bangladesh-india-human-rights-hanging-on-the-border-fence/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/bangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F&#038;text=Bangladesh%2C+India%3A+diritti+umani+e+tragedie+di+confine&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F&#038;title=Bangladesh%2C+India%3A+diritti+umani+e+tragedie+di+confine' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F&#038;title=Bangladesh%2C+India%3A+diritti+umani+e+tragedie+di+confine' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F&#038;title=Bangladesh%2C+India%3A+diritti+umani+e+tragedie+di+confine' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine%2F&#038;title=Bangladesh%2C+India%3A+diritti+umani+e+tragedie+di+confine' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/bangladesh-india-diritti-umani-e-tragedie-di-confine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

