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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Irene Schillaci</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Irene Schillaci</title>
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		<title>Video: infanticidi femminili e aborti selettivi in India e Cina</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In India e Cina "mancano" circa 200 milioni di donne, in seguito ad aborti selettivi, omicidi o abbandono delle bambine. Molti documentari e ricerche condotte sul fenomeno cercano di spiegare le cause di questa terribile discriminazione di genere e le possibili soluzioni per evitare la prospettiva di un Paese senza donne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In India e Cina risultano &#8220;scomparse&#8221; circa 200 milioni di ragazze a causa dell&#39;aborto selettivo nei confronti delle donne, o dell&#39;omicidio o abbandono delle bambine. Il fenomeno è stato affrontato da molti documentari e reportage, che hanno cercato di spiegare le cause di questa terribile discriminazione di genere e di trovare possibili soluzioni per risolvere il problema.</p>
<div id="attachment_307752" class="wp-caption center" style="width: 385px"><a href="http://genderbytes.wordpress.com/2011/08/09/documentary-film-on-female-feticide-and-female-infanticide/"><img class="size-medium wp-image-307752" title="Schermate del trailer di 'It's a Girl'" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/Its-a-Girl-screenshot-375x255.jpg" alt="Schermate del trailer di 'It's a Girl'" width="375" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Schermate del trailer di &#8216;It&#39;s a Girl&#39;</p></div>
<p>Con lo slogan &#8220;Le tre parole più fatali al mondo&#8221; il documentario <a title="Vai al blog della campagna The 50 Million Missing in inglese" href="http://genderbytes.wordpress.com/2011/08/09/documentary-film-on-female-feticide-and-female-infanticide/">It&#39;s a Girl</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] analizza, tramite interviste e riprese sul campo, la &#8220;mancanza&#8221; di 200 milioni di donne in India e Cina e si interroga sull&#39;assenza di strategie efficaci per dare soluzione al problema.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ISme5-9orR0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a title="Guarda il video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/wkkinvM4-k0">Born to Die</a> [Nate per morire] è un altro film che indaga le cause dell&#39;aumento di feticidi e infanticidi femminili in India.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/wkkinvM4-k0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La videomaker <a title="Vai al sito di Poh Si Teng in inglese" href="http://www.pohsiteng.com/">Poh Si Teng</a> ha girato un <a title="Guarda il video su Global Post in inglese" href="http://www.globalpost.com/video/5693876">video</a> per <em>Global Post</em> sulla relazione tra gli apparecchi a ultrasuoni, lo screening prenatale e il feticidio femminile. Se la legge bandisse gli ecografi portatili, ciò aiuterebbe a fermare gli aborti selettivi in India:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/S8xA1GJLpg4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il <a title="Leggi l'articolo sul sito della BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/this_world/7050657.stm">documentario</a> <em>India&#39;s Missing Girls</em> [Le donne scomparse dell&#39;India] si occupa di analizzare la situazione, intervistando anche coloro che tentano di modificare il corso di un fenomeno culturale che influenza la vita socioeconomica dell&#39;India a tutti i livelli: il culto degli uomini, e la conseguente convinzione che non valga la pena di far nascere femmine. Il documentario, diviso in tre parti, è disponibile su YouTube (<a title="Guarda la prima parte del documentario in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=krwqSgRuuSA">prima</a>, <a title="Guarda la seconda parte del documentario in inglese" href="http://youtu.be/-PRRZwWwbQA">seconda</a>, <a title="Guarda la terza parte del documentario in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=YBUL4yWUs1w">terza</a>).</p>
<p>Una delle organizzazioni che si sta adoperando per un cambiamento sociale è <a title="Vai al sito di Aarti in inglese" href="http://www.aartiforgirls.org">Aarti</a>, nel distretto di <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kadapa">Kadapa</a> [it], nata negli anni &#8216;90 come rifugio per bambine abbandonate a causa del loro sesso. Oggi ha anche dei programmi dedicati alle madri che aspettano delle femmine, per incoraggiarle a tenere le bambine e ad avere cura di loro.</p>
<p><em>Aarti</em> vuole essere una casa per le bambine, abbandonate solo per il fatto di essere femmine, per assicurare loro un luogo sicuro in cui poter vivere. Ecco la testimonianza di una giovane che parla delle discriminazioni e degli stenti che ha dovuto affrontare in quanto donna:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/9EMyEySGUPc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La rinomata scrittrice sino-americana <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anchee_Min">Anchee Min</a> [it], nei cui romanzi viene data enfasi a forti personaggi femminili, ammette di non aver desiderato una figlia femmina e che, durante tutta la gravidanza, ha sempre sperato che sarebbe diventata un maschio, nonostante le ecografie e gli esami, perché &#8220;Chi vuole essere femmina in Cina?&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/hhnhHtaVdmQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lo studio di animazione taiwanese <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Next_Media_Animation">Next Media Animation</a> ha diffuso un video con una canzone dal titolo <em>No Girls Born (In China Anymore)</em> che analizza le conseguenze degli squilibri causati dalla <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_del_figlio_unico">politica del figlio unico</a> [it] in Cina, in una società che dà maggior valore agli uomini rispetto alle donne.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/BB8KZtglJUw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>Così non nascono più donne in Cina di questi tempi<br />
Sono così solo, senza nessuno che mi stia vicino<br />
Il Confucianesimo disdegna le figlie in favore dei figli<br />
Così non nascono più donne in Cina e sono condannato a rimanere solo.</p>
<p>I miei genitori mi hanno scelto per portare avanti il nome della famiglia<br />
Ma se non troverò una sposa rimarrò solo con la vergogna<br />
Devi essere alto, educato e avere una casa<br />
Se manca una di queste tre cose, non troverai una sposa.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/03/videos-female-gendercide-and-infanticide-in-india-and-china/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/video-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F&#038;text=Video%3A+infanticidi+femminili+e+aborti+selettivi+in+India+e+Cina&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F&#038;title=Video%3A+infanticidi+femminili+e+aborti+selettivi+in+India+e+Cina' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F&#038;title=Video%3A+infanticidi+femminili+e+aborti+selettivi+in+India+e+Cina' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F&#038;title=Video%3A+infanticidi+femminili+e+aborti+selettivi+in+India+e+Cina' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fvideo-infanticidi-femminili-e-aborti-selettivi-in-india-e-cina%2F&#038;title=Video%3A+infanticidi+femminili+e+aborti+selettivi+in+India+e+Cina' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Senegal: elezioni pacifiche celebrate nell&#039;intera regione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/senegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 04:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo violenti scontri pre-elettorali, si festeggianno le pacifiche elezioni che hanno consentito l'espressione di un'alternanza politica (Macky Sall). Senegalesi e cittadini dei Paesi vicini esultano per il risultato, unico nel suo genere in Africa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 marzo scorso ha visto la storica conclusione di un inquieto periodo elettorale in <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Senegal">Senegal</a> [it]. Il presidente in carica, <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abdoulaye_Wade">Abdoulaye Wade</a> [it], intuita la <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/03/27/senegal-the-provisional-tally-of-the-presidential-elections/">sonora sconfitta</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>], ha immediatamente telefonato al suo ex primo ministro e avversario, <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macky_Sall">Macky Sall</a> [it], per congratularsi con lui per la sua vittoria, prima ancora che fossero stati pubblicati i risultati ufficiali. Una cosa del genere non si era mai sentita in tutta la regione.</p>
<p>I senegalesi stanno celebrando queste elezioni pacifiche, che hanno permesso l&#39;espressione di un&#39;alternanza politica. In effetti, alla luce delle <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/02/18/senegal-police-and-protesters-clash-in-dakar-a-week-before-elections/">violenze pre-elettorali</a>, vi erano ragioni sufficienti per temere ulteriori scontri. Personaggi illustri e semplici cittadini hanno espresso il loro comune sollievo.</p>
<div id="attachment_103501" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/nd1mbee/6772974269/in/set-72157629059914053/"><img class="size-full wp-image-103501" title="Place de l'obélisque, Dakar. Foto di Nd1mbee su Flickr, per gentile concessione" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Sénégal-Sunu2012.jpg" alt="Place de l'obélisque di Nd1mbee su Flickr" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Place de l&#39;obélisque, Dakar. Foto di Nd1mbee su Flickr, per gentile concessione.</p></div>
<p>Questo tassista si è messo a ballare in mezzo alla strada:</p>
<div class="Video da YouTube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/Ch9UoFdL5ak?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il cantante <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Youssou_N%27Dour">Youssou N&#39;Dour</a>, che sosteneva la campagna elettorale di Macky Sall, ha reagito positivamente ai risultati, come si può vedere in questo video:</p>
<div class="Video da YouTube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/1P_99n80M3U?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Allo stesso modo ha reagito la stilista <a title="Leggi una breve bio di Diouma in inglese" href="http://myafrica.allafrica.com/view/people/main/id/07SXxVoymygpbuG5.html">Diouma Diakhaté</a>:</p>
<div class="Video da YouTube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/SlWePG_uEu8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Dal momento in cui la notizia della telefonata è stata resa pubblica, una valanga di commenti ha inondato il web. La maggioranza dei commentatori politici degli Stati confinanti sogna che un cambiamento di questa portata possa avvenire nel proprio Paese.</p>
<p><strong>Gabon</strong></p>
<p>Sul sito <em>Gabonlibre.com</em>, il blogger Steve Beko propone un <a title="Leggi l'articolo di Steve Beko in francese" href="http://www.gabonlibre.com/ELECTION-DE-MACKY-SALL-AU-SENEGAL-Les-premieres-lecons-d-une-victoire_a15682.html">articolo</a> [fr] intitolato &#8220;L&#39;elezione di Macky Sall in Senegal: morale di una vittoria&#8221;. Maboundou Mounbamba commenta:</p>
<blockquote><p>Bravo aux Sénégalais , sa c&#39;est un vrai exemple de démocratie pas celle qu&#39;on a de nom au Gabon , honnêtement suis jaloux des sénégalais et les encourage sur cette voie, pour vu que ça nous serve d&#39;exemple</p></blockquote>
<div class="translation">Complimenti ai senegalesi! Ecco un vero esempio di democrazia, non ciò che chiamiamo democrazia in Gabon. Sinceramente, sono invidioso dei senegalesi e li invito a proseguire su questa strada, speriamo che serva da esempio anche a noi.</div>
<p><strong>Costa d&#39;Avorio</strong></p>
<p>Anche in <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_d%27Avorio">Costa d&#39;Avorio</a> si è verificato un cambio di regime, al prezzo di molte vite umane. Il sito <em>Ivorian.net</em> ha scritto un <a title="Leggi l'articolo su Ivorian.net in francese" href="http://actualite.ivorian.net/?p=8648">articolo</a> [fr] che ha suscitato parecchi commenti da parte della comunità ivoriana e ha ridestato alcuni vecchi rancori tra i sostenitori del Presidente <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alassane_Ouattara">Alassane Ouattara</a> [it] e quelli del suo precedessore <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurent_Gbagbo">Laurent Gbagbo</a> [it].</p>
<p>Commentando l&#39;articolo sulla vittoria di Macky Sall, Satchmo scrive:</p>
<blockquote><p>Belle leçon de démocratie que cette victoire du peuple sénégalais. Bien entendu Wade aurait pu s’entêter comme Gbagbo mais, il a eu l’élégance et surtout la courtoisie d’appeler son challenger. La est tout ce qui grandi et anobli. On peut polémiquer à vau l’eau sur les causes et les motivations profondes du geste mais c’est au crédit de Wade. La démocratie est un bébé qui grandit et qui a besoin d’être entretenu par la clairvoyance des différents leaders qui défilent a la tête de l’Etat.</p></blockquote>
<div class="translation">Una grande lezione di democrazia e una vittoria per tutti i senegalesi. Wade avrebbe certamente potuto ostinarsi per rimanere al potere come Gbagbo, invece ha dimostrato grande eleganza e cortesia telefonando al suo sfidante. Si deve riconoscere che è stato un gesto nobile. Possiamo anche polemizzare sulle cause e le motivazioni più profonde di questo gesto, ma il merito di Wade va riconosciuto. La democrazia è un neonato che cresce, i leader che diventano capi di Stato devono accudirlo con perspicacia.</div>
<p>Alain Monier aggiunge:</p>
<blockquote><p>Qu’une alternance démocratique ait eu lieu rien ne pouvait s’y opposer si ce n’était les derniers soubresauts d’un vieil homme perdu dans des songes sans consistance aucune. Le bon droit a prévalu et c’est heureux.</p></blockquote>
<div class="translation">È avvenuto un cambio di regime in maniera democratica e nulla può fermarlo, tranne probabilmente gli ultimi fermenti di un vecchio, perduto in sogni senza alcuna base reale.<br />
Giustizia ha prevalso, e ciò è fantastico.</div>
<p><strong>Guinea</strong></p>
<p>In <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a> [it], le reazioni riflettono le difficoltà nate da profonde divisioni sociali all&#39;interno del Paese, divisioni che l&#39;elezione del Presidente <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpha_Cond%C3%A9">Alpha Condé</a> [it] non è riuscita a eliminare. Alludendo all&#39;abitudine dei guineani di aggiungere al nome di Alpha Condé la frase &#8220;democraticamente eletto&#8221;, Camara Boubacar <a title="Leggi l'articolo sul sito Guinéenews in francese" href="http://guineenews.org/articles/detail_article.asp?num=2012326121858">commenta</a> [fr] un&#39;articolo apparso sul sito <em>Guineenews.org</em>:</p>
<blockquote><p>Macky Sall est le Président élu du Sénégal. Ni lui, ni ses laudateurs, ni la presse sénégalaise n&#39;ajoutera à la fonction du Président de la République le titre &#8221; Démocratiquement élu &#8221; comme pour justifier ce qui lui aurait maqué pour être le légitime représentant du peuple sénégalais.</p></blockquote>
<div class="translation">Macky Sall è il Presidente eletto del Senegal. Né lui, né i suoi lacchè, né la stampa senegalese aggiungeranno mai al titolo di Presidente della Repubblica l&#39;appellativo &#8220;democraticamente eletto&#8221;, come se dovessero giustificare losche macchinazioni perpetrate per diventare il legittimo rappresentante del popolo senegalese.</div>
<p>Un altro commentatore dello stesso articolo, il blogger Dielta, sostiene:</p>
<blockquote><p>Une victoire et un honneur pour le peuple sénégalais et ça doit être une leçon de morale pour les guinéens. Car il est temps que les guinéens sachent aussi que seule une élection objective peut être bénéfique pour tous. Il est temps que nous changions le changement en Guinée.</p></blockquote>
<div class="translation">[I risultati delle elezioni in Senegal rappresentano] Una vittoria e un onore per i senegalesi, devono essere una lezione morale per i guineani. Perché è tempo che i guineani capiscano che solo legittime elezioni possono apportare benefici a tutti. È tempo di cambiare il modo di fare le cose in Guinea.</div>
<div id="attachment_103503" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/nd1mbee/6772970659/in/set-72157629059914053/"><img class="size-full wp-image-103503 " title="Foto di Nd1mbee su Flickr" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/SUNU2012.jpg" alt="Foto di Nd1mbee su Flickr" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Nd1mbee su Flickr, per gentile concessione</p></div>
<p><strong>Togo</strong></p>
<p>Il giornalista e blogger <a title="Vai al profilo di Silvio Combey su Twitter in francese" href="http://twitter.com/SylvioCombey">Sylvio Combey</a> [fr], scrive sul suo <a title="Leggi l'articolo sul blog in francese" href="http://sylviocombey.wordpress.com/2012/03/27/presidentielles-au-senegal-la-belle-lecon-citoyenne-au-togo/">blog</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Ce qui importe, c’est l’alternance. Wade a fait deux mandats et est bouté dehors. Au Togo, on maintient la même famille au pouvoir depuis bientôt 50 ans.</p></blockquote>
<div class="translation">Ciò che importa è l&#39;alternanza. Wade ha completato due mandati ed è stato buttato fuori. In <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Togo">Togo</a>, abbiamo la stessa famiglia al potere da almeno 50 anni.</div>
<p><strong>Mali</strong></p>
<p>Parecchie le osservazioni da parte dei blogger del <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mali">Mali</a> [it] sul sito <a title="Vai al sito in francese" href="http://www.maliweb.net/">Maliweb</a> [fr]. Un articolo sostiene che al momento di inserire la propria scheda di voto nell&#39;urna, Abdoulaye Wade si sia presentato a mani vuote perché l&#39;aveva lasciata in cabina. Pensando alle elezioni che avrebbero dovuto tenersi nel suo Paese, Liqui <a title="Leggi l'articolo in francese" href="http://www.maliweb.net/news/international/2012/03/26/article,56775.html">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Wade a suivi ce qui s’est passé au Mali, voila une des raisons pour lesquelles il félicite Macky, sans qu’on ne finisse avec le dépouillement! Donc leçon bien reçue!!!</p></blockquote>
<div class="translation">Wade ha seguito le notizie della situazione in Mali, per questo si è congratulato con Macky anche se non avevano ancora finito di contare i voti!<br />
Certamente una lezione ben appresa!!!</div>
<p>Anche Coulibaly esprime il suo punto di vista:</p>
<blockquote><p>Démontrons au monde entier que l’apparence trompe et que le peuple malien est mûr, et non naïf de mème que l’armée malienne. Ce sont les epreuves qui donnent les meilleures leçons,pour qui veut bien apprendre.Rappellons aussi avec respect les morts de la campagne senegalaise ainsi que les degats!</p></blockquote>
<div class="translation">Dimostriamo al mondo intero che le apparenze possono ingannare e che la popolazione del Mali è matura e non ingenua come l&#39;esercito. Queste sono le prove che insegnano le lezioni migliori per chi ha voglia di apprendere. Ricordiamo con rispetto i morti e la distruzione durante la campagna elettorale senegalese!</div>
<p><strong>Burkina-Faso</strong></p>
<p>Anche i cittadini del <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burkina_Faso">Burkina-Faso</a> [it] hanno gioito dopo le elezioni senegalesi. Tra le molte persone che hanno commentato la notizia sul sito <a title="Vai al sito in francese" href="http://lefaso.net/">leFaso.net</a> [fr], Sylvie <a title="Leggi l'articolo su leFaso.net in francese" href="http://www.lefaso.net/spip.php?article47120">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Moi je serai plus direct. Malgré les achats de conscience et les menaces, tout pouvoir a necessairement une fin. Nos dirigeants doivent se mettre cette idée dans la tête. Le peuple vous jugera.</p></blockquote>
<div class="translation">Sarò diretta. Nonostante le minacce e la compravendita di voti, il potere ha necessariamente una fine. I nostri leader devono mettersi quest&#39;idea in testa. Il popolo vi giudicherà.</div>
<p>La signora Kaboré interviene sullo stesso articolo:</p>
<blockquote><p>Les senegalais ont montré qu ils savent ce qu est la vraie democratie, et tout pouvoir fini par s&#39; éfriter [sic] et se perdre avec le temps. le Burkina doit prendre l’exemple sur le Senegal.</p></blockquote>
<div class="translation">I senegalesi hanno dimostrato di sapere cosa sia la vera democrazia, e che ogni potere si consuma, finisce e si perde con il passare del tempo. La gente del Burkina deve seguire l&#39;esempio del Senegal.</div>
<p><strong>Mauritania</strong></p>
<p>In <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mauritania">Mauritania</a> [it], l&#39;Opposizione Democratica <a title="Vai al sito del Coordinamento dell'Opposizione Democratica in francese" href="http://fr.ufpweb.org/spip.php?article3502">festeggia</a> [fr] il tranquillo svolgersi delle elezioni:</p>
<blockquote><p>La Coordination de l’Opposition Démocratique, en félicitant le Président Macky Sall pour la confiance que le peuple du Sénégal vient de lui accorder ainsi que le Président Abdoulaye Wade pour le fair-play dont il a fait preuve, rend un vibrant hommage à l’expérience démocratique sénégalaise, unique en son genre en Afrique.</p></blockquote>
<div class="translation">Il capo dell&#39;Opposizione Democratica si rallegra con il Presidente Macky Sall per la fiducia che i senegalesi hanno riposto in lui e si complimenta con il Presidente uscente Abdoulaye Wade per il grande senso di lealtà dimostrato. Rendiamo omaggio alla conquista democratica del Senegal, abbastanza unica nel suo genere in Africa.</div>
<div>È evidente che i cittadini dei Paesi vicini al Senegal vorrebbero che anche nei propri Paesi si svolgessero libere elezioni, eque e trasparenti.</div>
<p>Si veda anche questa prima intervista pubblica del neo-Presidente <a title="Articolo su LaStampa.it" href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=527&amp;ID_sezione=">Macky Sall</a> [it].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2012/03/28/103461/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/senegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F&#038;text=Senegal%3A+elezioni+pacifiche+celebrate+nell%26%2339%3Bintera+regione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F&#038;title=Senegal%3A+elezioni+pacifiche+celebrate+nell%26%2339%3Bintera+regione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F&#038;title=Senegal%3A+elezioni+pacifiche+celebrate+nell%26%2339%3Bintera+regione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F&#038;title=Senegal%3A+elezioni+pacifiche+celebrate+nell%26%2339%3Bintera+regione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fsenegal-elezioni-pacifiche-celebrate-nellintera-regione%2F&#038;title=Senegal%3A+elezioni+pacifiche+celebrate+nell%26%2339%3Bintera+regione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Palestina: scarseggiano carburante ed elettricità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/palestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/palestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 00:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=56661</guid>
		<description><![CDATA[Peggiora la crisi energetica che ha colpito la Striscia di Gaza. L'elettricità viene erogata a rotazione per poche ore al giorno, si fermano i trasporti, gli ospedali sono in emergenza. I netizen palestinesi commentano la situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante lo scorso decennio, le parole &#8220;Gaza&#8221; e &#8220;crisi&#8221; sono diventate quasi complementari. Si sono succedute guerre, raid, invasioni, l&#39;occupazione militare, fino a giungere, in questi giorni, alle <a title="Leggi l'articolo su Al-Akhbar in inglese" href="http://english.al-akhbar.com/content/gaza-politics-darkness">interruzioni delle forniture di energia elettrica e alla crisi del carburante</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>].</p>
<p>In aggiunta al blocco israeliano tuttora in corso, la Striscia di Gaza sta subendo una grave <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/05/palestine-surviving-with-portable-generators-in-gaza/">crisi del carburante</a>. Il solo carburante disponibile proviene dalle forniture israeliane ed è venduto a caro prezzo e in quantità limitate. Alla carenza di carburante si è aggiunta quella di energia elettrica, poiché il carburante rifornisce i generatori principali della compagnia elettrica, i gruppi elettrogeni degli ospedali, i generatori di corrente utilizzati dai fornai, per il pompaggio delle acque reflue, senza contare quelli per uso domestico.</p>
<div id="attachment_305227" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1116982/palestinians-wait-fill-containers-fuel-petrol-station"><img class="size-medium wp-image-305227 " title="Alcuni palestinesi aspettano per riempire i bidoni con il carburante. Immagine di Majdi Fathi, copyright Demotix (21/03/2012)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/haza-fuel-crisis-375x249.jpg" alt="Palestinians wait to fill containers with fuel. Image by Majdi Fathi, copyright Demotix (21/03/2012)." width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Alcuni palestinesi aspettano per riempire i bidoni con il carburante. Immagine di Majdi Fathi, copyright Demotix (21/03/2012).</p></div>
<p>I netizen di Gaza commentano la situazione (quando l&#39;elettricità lo consente):</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Omar in inglese" href="https://twitter.com/#!/Omar_Gaza/status/182560860567371778">@Omar_Gaza</a>:La situazione a Gaza sta prendendo una gran brutta piega per la crisi del carburante! Panetterie, scuole, ospedali, negozi, auto, taxi e la vita stessa si fermeranno presto</p></blockquote>
<p>La prima vittima dell&#39;interruzione di energia elettrica nella Striscia è stato <a title="Leggi l'articolo sul sito di Haaretz in inglese" href="http://www.haaretz.com/news/middle-east/gaza-baby-dies-after-respirator-runs-out-of-fuel-becoming-first-casualty-of-energy-crisis-1.420620">Mohammed Al Helou</a>, un neonato di sette mesi, morto perché il generatore che permetteva il funzionamento del suo respiratore è rimasto senza carburante.</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di LeilZahra in inglese" href="https://twitter.com/#!/LeilZahra/status/182901530821804032">@LeilZahra</a>: Mentre parliamo l&#39;energia non c&#39;è, agli ospedali di #Gaza è stata negata l&#39;energia necessaria per mantenere in vita i pazienti #Gas4Gaza</p></blockquote>
<div class="arabic"><a title="Leggi il tweet di LuluDeRaven in arabo" href="https://twitter.com/#!/LuluDeRaven/status/182907036680466432">@LuluDeRaven</a>:تخيلوا لو اسرائيل ضربت غزة الان في هاد الوضع؟ لا المستشفيات تقدر تتحمل ولا في وقود لسيارات الاسعاف ولا المطافي ولا اشي !!!</div>
<div class="translation">E se Israele attaccasse Gaza ora? Gli ospedali non hanno la capacità di gestire la situazione, non c&#39;è carburante per le ambulanze né per i camion dei vigili del fuoco né per nient&#39;altro!</div>
<p>La carenza di elettricità e/o carburante sta diventando l&#39;argomento più diffuso tra i palestinesi sui social media. Aggiornamenti di stato su Facebook che maledicono l&#39;azienda elettrica o tweet esultanti che segnalano il ritorno dell&#39;elettricità sono ormai abituali.</p>
<div class="arabic"><a title="Leggi il tweet di Ibtihal4Gaza in arabo" href="https://twitter.com/#!/Ibtihal4Gaza/status/183826124600639489">@Ibtihal4Gaza</a>: ما في أحلى انك تصحى تلاقي في كهربا في البيت‏ #غزة #أشياء_نادرة</div>
<div class="translation">È così bello svegliarsi e trovare l&#39;elettricità a casa #gaza #RareThings</div>
<p>La compagnia elettrica ha suddiviso la Striscia di Gaza in aree e quartieri, ognuno dei quali riceve una fornitura di energia elettrica per sei ore al giorno a rotazione.</p>
<p>Il blogger Randa Abu Ramadan scrive un <a title="Vai al blog di Randa in arabo" href="http://www.gaza-go7.com/2012/02/17/%D8%B4%D8%AE%D8%B5%D9%8A%D8%AA%D9%83-%D9%85%D9%86-%D9%85%D9%88%D8%A7%D8%B9%D9%8A%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D9%83%D9%87%D8%B1%D8%A8%D8%A7/ ">post</a> [ar] in cui analizza la personalità della gente in base alle ore in cui viene fornita l&#39;elettricità nelle loro case:</p>
<div class="arabic">إذا بتيجي عندك من 12 بالليل لـ 6 الصبح: انت شخص طيب ومضحوك عليك, وبتصدق أي كلمة بحكوهالك, لأنو في ناس تانية بتيجي عندهم الكهربا في مواعيد أحسن من هيك, وانت يا ويلي عليك معطيينك موعد عاطل بنفعش لإشي</div>
<div class="translation">Se ti forniscono elettricità da mezzanotte alle 6 del mattino sei una persona gentile, ma allo stesso tempo ingenua e facilmente raggirabile. Le altre persone hanno l&#39;elettricità in momenti migliori, ma, sfortunatamente, a te la danno in questo lasso di tempo in cui non serve a nulla!</div>
<p>La gente deve anche trovare il modo di organizzare la propria giornata in base all&#39;erogazione di energia elettrica. Yousef Abu Watfa, un reporter di <em>Al Jazeera Talk</em>, <a title="Leggi il post di Yousef in arabo" href="http://www.aljazeeratalk.net/node/8960">parla</a> [ar] di come ciò influisca sulla vita della madre di un amico:</p>
<div class="arabic">أما والدته فتضطر إلى أن تؤجل جميع أعمالها المنزلية إلى ما بعد منتصف الليل حتى تقوم بغسيل ملابس العائلة، حتى تتحول في ذات الوقت إلى طهي الطعام الذي يتطلب استخدام بعض الأدوات الكهربائية.</div>
<div class="translation">Sua madre è costretta a rimandare i lavori domestici, deve aspettare oltre la mezzanotte per cucinare, fare il bucato e tutto ciò che richiede l&#39;utilizzo di apparati elettrici.</div>
<div id="attachment_305229" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1123890/accumulation-large-number-gas-tubes-gaza-strip-stations"><img class=" wp-image-305229 " title="La crisi del carburante si aggrava: condutture del gas accumulate nelle stazioni di servizio della Striscia di Gaza. Immagine di Ahmed Deeb, copyright Demotix (05/03/2012)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/gaza-fuel-375x249.jpg" alt="Large numbers of gas tubes are accumulating in stations in the Gaza Strip, as the fuel crisis deepens. Image by Ahmed Deeb, copyright Demotix (05/03/2012)." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La crisi del carburante si aggrava: condutture del gas accumulate nelle stazioni di servizio della Striscia di Gaza. Immagine di Ahmed Deeb, copyright Demotix (05/03/2012).</p></div>
<p>La situazione può essere riassunta da un tweet scritto da Fady (<a title="Leggi il tweet di Fady in arabo" href="https://twitter.com/#!/chefadi90/status/182619457649250305">@chefadi90</a> [ar]):</p>
<div class="arabic">تويتر بعلمنا نختصر افكارنا في 140 حرف , وغزة علمتنا كيف تختصر كل حياتك في 6 ساعات بتيجي فيهم الكهرباء كل يوم</div>
<div class="translation">Twitter ci insegna a riassumere i nostri pensieri in 140 caratteri, mentre Gaza ci insegna a condensare le nostre intere vite nelle 6 ore di elettricità che abbiamo ogni giorno.</div>
<p>Nour Abed, insegnante, scrive su Twitter (<a title="Leggi il tweet di Nour in arabo href="https://twitter.com/#!/NourGaza/status/182784200720654337">@NourGaza</a> [ar]):</p>
<div class="arabic"> أطفالي في المدرسة: أجدُّ على كراستهم المهترئة آثاراَ من الشمع المنسكب, كتبوا واجبهم على ضوء الشمعة</div>
<div class="translation">I miei studenti a scuola: quando trovo tracce di cera fusa sui loro quaderni, mi rendo conto che hanno fatto i compiti a lume di candela!</div>
<p>Un recente sondaggio <a title="Leggi l'articolo su Maan News in inglese" href="http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=470721">mostra</a> che il 48% dei Gazawi dà la colpa della crisi del carburante al governo locale. Izz Shawa (<a title="Leggi il tweet di Izz in arabo" href="https://twitter.com/#!/izzshawa/status/182823816962113539">@izzshawa</a> [ar]) scrive su Twitter:</p>
<div class="arabic">الحكومة التي يتطلع لها الشعب في غزة هي التي لا تصدر الأزمات الى غيرها ولكن تبذل قصارى جهدها لحلها وان لم تقدر تعمل على تخفيف حدتها</div>
<div class="translation">La gente a Gaza non vede l&#39;ora di avere un governo che non dia la colpa dei propri problemi agli altri, ma faccia del proprio meglio per risolverli o per attenuarli, se non in grado di risolverli.</div>
<p>Il blogger Yasser Ashour <a title="Leggi il blog di Yasser in arabo" href="http://yassertalk.blogspot.com/2012/02/blog-post.html">sottolinea</a> [ar] lo scambio di accuse tra i funzionari palestinesi:</p>
<div class="arabic">لما يعملوا مقابلة مع مسؤل من الشركة ويسألوه عن السبب بيقول : الاحتلال يشدد حصاره ، ولما نسأل قيادي في حكومة غزة ؟ بيقول : سلطة رام الله محتكرة الأموال وبتعمل على قطع الكهربا عن غزة</div>
<div class="translation">Quando chiediamo a un funzionario della compagnia elettrica quali siano le ragioni risponde: l&#39;Occupazione [israeliana] sta aumentando l&#39;assedio su Gaza. Quando chiediamo a un funzionario del governo di Gaza dice: il governo di Ramallah [l&#39;Autorità Nazionale Palestinese] sta monopolizzando il denaro, questo è quanto si cela dietro le interruzioni della fornitura di energia.</div>
<p>Nonostante i rappresentanti ufficiali del governo di Gaza abbiano rilasciato diverse dichiarazioni per difendersi dalle accuse, sostenendo di essere vittime di un&#39;enorme &#8220;cospirazione&#8221;, molte persone non sono convinte. Il blogger e fotografo Khaled Safi <a title="Leggi il blog di Khaled Safi in arabo" href="http://www.khaledsafi.com/2012/03/%D8%A7%D9%84%D8%AD%D9%83%D9%88%D9%85%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D9%88%D9%82%D9%88%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D9%83%D9%87%D8%B1%D8%A8%D8%A7%D8%A1-%D9%88%D8%B7%D9%88%D8%A7%D8%A8%D9%8A%D8%B1-%D8%BA%D8%B2%D8%A9/">scrive</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">لا أجد الوقت الكافي لأتابع تصريحات هنا واتهامات هناك، أصلاً لا أجد الكهرباء لأسمع وجهة نظركم الكريمة، معظم يومي خارج بيتي إما في انتظار المواصلات أو في معركة الوقود أو مناظرة المخبز الصباحية</div>
<div class="translation">Non riesco a tenere il passo con le dichiarazioni e le accuse qui e là. In effetti, non ho energia elettrica sufficiente per ascoltare il vostro punto di vista [in TV]. Trascorro la maggior parte del giorno fuori casa, aspettando un mezzo di trasporto, lottando per il carburante o discutendo ogni mattina dal fornaio.</div>
<div class="contributors"><a title="Vai al profilo di Yasmeen El Khoudary su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/yasmeen-el-khoudary/">Yasmeen El Khoudary</a> ha contribuito alla stesura di questo post.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ola-anan/' title='elenca tutti gli articoli di Ola Anan'>Ola Anan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/26/palestine-gazans-suffer-due-to-fuel-and-electricity-shortage/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/palestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F&#038;text=Palestina%3A+scarseggiano+carburante+ed+elettricit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F&#038;title=Palestina%3A+scarseggiano+carburante+ed+elettricit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F&#038;title=Palestina%3A+scarseggiano+carburante+ed+elettricit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F&#038;title=Palestina%3A+scarseggiano+carburante+ed+elettricit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpalestina-scarseggiano-carburante-ed-elettricita%2F&#038;title=Palestina%3A+scarseggiano+carburante+ed+elettricit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: il cordoglio dei netizen per l&#039;uccisione di due giornalisti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/siria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/siria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 02:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia della morte dei due giornalisti a Homs ha provocato un'ondata di solidarietà su Twitter, i cui utenti si erano già mobilitati per denunciare certi silenzi sui massacri commessi dal regime di Assad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poche ore fa i netizen che rilanciano la quotidiana carneficina in Siria hanno dovuto prendere una pausa per digerire le notizie di ulteriori atrocità commesse contro l&#39;umanità nel quartiere di Baba Amr, nella città assediata di <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homs">Homs</a> [it].</p>
<p>Andy Carvin, media strategist di <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/National_Public_Radio">National Public Radio (NPR)</a> [it], scrive da Tripoli via Twitter <a title="Leggi il tweet di Carvin in inglese" href="https://twitter.com/#!/acarvin/status/172252847172370433">@acarvin</a> [en, <i>come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</i>]:</p>
<blockquote><p>Ho bisogno di staccare la spina per un momento prima di dire qualcosa che rimpiangerei. Non riesco a sopportarlo proprio adesso. #homs #syria</p></blockquote>
<p>E <a title="Leggi il tweet di Carvin in inglese" href="https://twitter.com/#!/acarvin/status/172248409787482113">aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p>Uccidere cronisti e giornalisti partecipativi non ci impedirà di testimoniare. Non potete fermarci. #homs #syria</p></blockquote>
<p>Poi <a title="Leggi il tweet di Carvin in inglese" href="https://twitter.com/#!/acarvin/status/172249481440526336">continua</a>:</p>
<blockquote><p>Questi cronisti e giornalisti partecipativi dimostrano più coraggio in un giorno di quanto ne potrei avere io durante tutta la vita. Sarò in debito con loro per sempre. #syria #homs</p></blockquote>
<p>Nel frattempo il blogger Iyad El Baghdadi (<a title="Leggi il tweet in inglese" href="https://twitter.com/#!/iyad_elbaghdadi/status/172254402000859136">@Iyad_elbaghdadi</a>) confessa:</p>
<blockquote><p>Devo fare una pausa e piangere per un po&#39;. Ci vediamo più tardi.</p></blockquote>
<p>Queste le reazioni in seguito alla notizia della morte della giornalista USA Marie Colvin, che lavorava per il giornale britannico <a title="Vai al sito del Sunday Times in inglese" href="http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/">Sunday Times</a>, e del fotografo francese Remi Ochlik. Secondo la <a title="Leggi la notizia di Reuters in inglese" href="http://in.reuters.com/article/2012/02/22/syria-journalists-idINDEE81L09O20120222">Reuters</a>, &#8220;alcune bombe hanno colpito la casa dove si trovavano e un razzo li ha raggiunti mentre stavano scappando&#8221;.</p>
<p>Nel frattempo, i netizen presenti sul luogo riferiscono la notizia del ferimento di un terzo reporter, durante l&#39;attacco al centro stampa dove si trovavano giornalisti e attivisti.</p>
<p>L&#39;utente di Twitter <a title="Leggi il tweet in inglese" href="https://twitter.com/#!/tweets4peace/status/172258387210420224">@tweet4peace</a> accusa il regime siriano di aver condotto l&#39;attacco:</p>
<blockquote><p>Sappiamo che è stato il regime perché questi attacchi missilistici continuano ininterrottamente da 19 giorni ormai. Oggi il bersaglio era il centro stampa di #homs</p></blockquote>
<p>La notizia ha provocato un&#39;ondata di solidarietà su Twitter, i cui utenti si erano già mobilitati per denunciare il silenzio globale sui massacri commessi dal regime di Bashar Al Assad e costato la vita di migliaia di cittadini.</p>
<p>Maha Abdoelenein (<a title="Leggi il tweet in inglese" href="https://twitter.com/#!/mahagaber/status/172260272789139459">@mahagaber</a>) scrive dall&#39;Egitto:</p>
<blockquote><p>Profondo shock &#038; incredulità. Marie Colvin uccisa oggi a Homs, in Siria. Avevo lavorato con lei a lungo su varie cose in Egitto</p></blockquote>
<p>Diaa Hadid (<a href="https://twitter.com/#!/diaahadid/status/172252712879132672">@diaahadid</a>) sottolinea:</p>
<blockquote><p>Riposate in pace Marie Colvin, Remi Ochlik, pochi moriranno in maniera tanto onorevole, raccontando al mondo quello che altri cercavano di nascondere.</p></blockquote>
<p>E Rania Zabaneh (<a title="Leggi il tweet di Rania in inglese" href="https://twitter.com/#!/RZabaneh/status/172259148933758976">@RZabaneh</a>) ci ricorda:</p>
<blockquote><p>La #Siria sta diventando una trappola mortale per i giornalisti. Ciò è OLTRAGGIOSO: OTTO giornalisti uccisi nel 2012; QUATTRO a #Homs.</p></blockquote>
<p>La cronista della CNN Arwa Damon (<a title="Leggi il tweet di Arwa in inglese" href="https://twitter.com/#!/arwaCNN/status/172258911083167744">@arwaCNN</a>) conclude:</p>
<blockquote><p>Riposino in pace i nostri due colleghi uccisi a <a title="Cerca tweet con hashtag #homs" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23homs">#homs</a>, il prezzo che paghiamo per fare luce sulle atrocità, il prezzo che la <a title="Cerca tweet con hashtag #syria" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23syria">#syria</a> paga ogni giorno per la libertà.</p></blockquote>
<p>&#160</p>
<div class="notes">Immagine del titolo ripresa da <a title"Guarda l'intervista su YouTube in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=nww7rRSq0x8&#038;skipcontrinter=1">un&#39;intervista della CNN a Marie Colvin</a>, disponibile su YouTube, caricata dall&#39;utente <a title="Vedi tutti il canale YouTube di finriswolf1" href="http://www.youtube.com/user/finriswolf1">finriswolf1</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/22/syria-shock-and-disbelief-over-murder-of-journalists/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/siria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F&#038;text=Siria%3A+il+cordoglio+dei+netizen+per+l%26%2339%3Buccisione+di+due+giornalisti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F&#038;title=Siria%3A+il+cordoglio+dei+netizen+per+l%26%2339%3Buccisione+di+due+giornalisti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F&#038;title=Siria%3A+il+cordoglio+dei+netizen+per+l%26%2339%3Buccisione+di+due+giornalisti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F&#038;title=Siria%3A+il+cordoglio+dei+netizen+per+l%26%2339%3Buccisione+di+due+giornalisti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsiria-il-cordoglio-dei-netizen-per-luccisione-di-due-giornalisti%2F&#038;title=Siria%3A+il+cordoglio+dei+netizen+per+l%26%2339%3Buccisione+di+due+giornalisti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Uganda: torna la proposta di legge anti-gay</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/uganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 05:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[David Bahati, che nel 2009 aveva firmato il controverso disegno di legge anti-gay, ha presentato nuovamente la proposta che introduce la pena di morte per i colpevoli di "omosessualità aggravata". Si rimobilita il cyberattivismo, anche a livello  internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;Uganda ha <a title="Leggi l'articolo sul network AllAfrica in inglese" href="http://allafrica.com/stories/201202080041.html">ripresentato</a> [en, <i>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</i>] il controverso <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Uganda_Anti-Homosexuality_Bill">progetto di legge anti-gay</a>. Il membro del parlamento ugandese <a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Bahati">David Bahati</a>, che aveva proposto il disegno di legge nel 2009, ha presentato nuovamente la drastica proposta, con alcune variazioni. Afferma di aver escluso la pena di morte e la prigione per i familiari che non denunciano gli omosessuali alle autorità.</p>
<p>La testata RedPepper <a title="Leggi l'articolo sul sito di RedPepper in inglese" href="http://redpepper.co.ug/welcome/?p=29680">riporta</a>:</p>
<blockquote><p>David Nahati, membro del parlamento nella circoscrizione Ndorwa Ovest, la mente dietro la drastica proposta di legge anti-gay che ha suscitato un clamore internazionale, ha dichiarato di voler rinunciare alle disposizioni che avrebbero introdotto la pena di morte per atti omosessuali. &#8220;Non ci sarà alcuna pena di morte&#8221;, ha detto Bahati. Ha aggiunto di voler emendare la proposta di punire &#8220;l&#39;omosessualità aggravata&#8221;, che colpirebbe i cosiddetti &#8220;colpevoli seriali&#8221;, con la pena di morte.</p></blockquote>
<p>L&#39;articolo continua:</p>
<blockquote><p>Bahati ha confermato che la proposta di legge è già in procinto di subire modifiche, secondo le raccomandazioni fatte durante l&#39;ultima assemblea. &#8220;La pena di morte non è contemplata nel disegno legislativo di cui si sta parlando&#8221;, ha detto Bahati, aggiungendo di aver rettificato la proposta di incarcerare i familiari che non denuncino alle autorità i propri parenti omosessuali.</p></blockquote>
<p><a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Warren_Throckmorton">Warren Throckmorton</a>, sul suo sito, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://wthrockmorton.com/2012/02/08/ugandan-mps-cheer-introduction-of-anti-gay-bill/">sottolinea</a> che la pena di morte non è stata eliminata dalla proposta di legge:</p>
<blockquote><p>Per inciso, sembra che la BBC non riesca a fare un reportage corretto. Hanno di nuovo riferito che la pena di morte è stata eliminata dal progetto di legge. Ieri, la portavoce del Parlamento Helen Kadaga mi ha detto che il disegno di legge presentato è invariato rispetto a quello del 2009. Bahati ha dichiarato che avrebbe considerato l&#39;emendamento della pena di morte, ma nulla è stato fatto in merito. In un rapporto del Comitato per gli Affari Legali e Parlamentari del 2011, la pena di morte è ancora citata nel disegno di legge.</p>
<p>Stamani ho ricevuto ulteriore conferma del fatto che il disegno di legge iniziale, senza alcuna variazione, è stato presentato ieri da Charles Tuhaise, membro dello staff del Servizio di Ricerca Parlamentare (PRS). Tuhaise ha dichiarato che tutte le modifiche legislative sono dapprima presentate alla Camera in Parlamento, dove vengono discusse dai membri. Solo in seguito a parere favorevole da parte della maggioranza, è possibile accettare tali modifiche. Attualmente, il disegno di legge iniziale, senza alcuna rettifica, si trova al vaglio del Comitato per gli Affari Legali e Parlamentari.</p></blockquote>
<p>La blogger Melanie Nathan <a title="Leggi il post di Melanie in inglese" href="http://oblogdeeoblogda.wordpress.com/2012/02/10/ugandas-homophobic-parliament-vs-concerned-spiritual-leaders-return-of-the-anti-homosexuality-bill/">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Riguardo alla questione se la legge prevederà o meno la pena di morte, come inizialmente proposto, le notizie sono contrastanti. Molti credono che la proposta non passerà nella sua forma attuale, perché troppo onerosa e discutibile, finora i membri del Parlamento sono provocatoriamente omofobi e, comunque andrà, il futuro delle persone LGTB in Uganda è chiaramente in pericolo.<br />
[…] Gli Ugandesi in Parlamento, fermamente decisi a introdurre la legge, non sembrano interessati alla questione se la pena di morte sarà infine prevista o no, cosa che denota una profonda ignoranza e un&#39;omofobia senza mezzi termini.</p></blockquote>
<p>&#160</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/2fuEsRJp2nU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&#160<br />
In un post del maggio 2011, Warren <a title="Leggi il post sul sito di Warren in inglese" href="http://wthrockmorton.com/2011/05/12/ugandas-anti-homosexuality-bill-is-the-death-penalty-off-the-table-or-not/">parla</a> dell&#39;articolo 3 della proposta di legge, articolo in cui viene citata la pena di morte:</p>
<blockquote><p>Per ora, ho intenzione di focalizzarmi sul terzo articolo, quello in cui si può reperire il riferimento alla pena di morte. Ecco l&#39;articolo 3 della proposta di legge:</p>
<p>3. Omosessualità aggravata.</p>
<p>(1) Un individuo commette il reato di omossessualità aggravata quando</p>
<p>(a) la vittima è minore di 18 anni;</p>
<p>(b) il trasgressore è sieropositivo;</p>
<p>(c) il trasgressore è un genitore o un tutore della vittima del reato;</p>
<p>(d) il trasgressore ha una posizione di comando rispetto alla vittima del reato;</p>
<p>(e) la vittima del reato è una persona con disabilità;</p>
<p>(f) il trasgressore è un trasgressore seriale, o</p>
<p>(g) il trasgressore esercita pressioni, somministra droghe o sostanze, favorisce l&#39;uso di qualsiasi oggetto con l&#39;intenzione di intorpidire o plagiare uomini o donne per facilitare rapporti carnali illegali con persone dello stesso sesso,</p>
<p>(2) Un individuo che commette il reato di omosessualità aggravata sarà passibile di condanna a morte.</p>
<p>(3) Un individuo accusato di reati ai sensi di questo articolo, sarà sottoposto a controllo medico per accertare lo stato di sieropositività.</p></blockquote>
<div id="attachment_294372" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-294372 " title="&#038;quotCall Me Kuchu&#038;quot è un documentario sui diritti dei gay in Uganda. Fonte: pagina Facebook Call Me Kuchu." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/anti-gay.jpg" alt="Call Me Kuchu is a documentary that focuses on gay rights in Uganda. Image source: Call Me Kuchu Facebook page." width="180" height="258" /><p class="wp-caption-text">&#34Call Me Kuchu&#34 è un documentario sui diritti dei gay in Uganda. Fonte: pagina Facebook Call Me Kuchu.</p></div>
<p>&#160<br />
Il disegno di legge presenta disposizioni ridicole come, ad esempio, la revoca dei permessi per le Ong che promuovono o distribuiscono materiale omosessuale e la reclusione del direttore, la condanna al carcere per i coniugi dello stesso sesso, il divieto per l&#39;Uganda di essere parte di qualsiasi strumento internazionale che preveda la tutela del diritto all&#39;omosessualità. I donatori internazionali minacciano la <a title="Leggi l'articolo su Daily Monitor in inglese" href="http://www.monitor.co.ug/News/National/-/688334/1322392/-/b0u6uhz/-/index.html">sospensione degli aiuti</a> all&#39;Uganda per la violazione dei diritti e della libertà dei gay:</p>
<blockquote><p>I rapporti omosessuali sono illegali in Uganda e i membri del Parlamento appoggiano il loro collega [David Bahati] per aver proibito tali pratiche. Gli attivisti per i diritti umani e la comunità internazionale hanno disapprovato il disegno di legge perché lesivo dei diritti e della libertà dei gay. Perfino i donatori internazionali hanno minacciato di sospendere gli aiuti all&#39;Uganda qualora questa proposta dovesse diventare legge.</p></blockquote>
<p>L&#39;ex Presidente del Sudafrica, <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thabo_Mbeki">Thabo Mbeki</a> [it], sostiene che si tratti di una <a title="Leggi l'articolo su Daily Monitor in inglese" href="http://www.monitor.co.ug/News/National/-/688334/1311462/-/b1hed6z/-/index.html">legge insensata</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Che vuoi ottenere? Non ha alcun senso. Questo è ciò che direi [a Bahati]. Quello che due adulti consenzienti fanno non è una questione legale&#8221;, afferma Mbeki.<br />
L&#39;ex Presidente ha anche risposto a una serie di domande sull&#39;incapacità degli intellettuali africani contemporanei di coltivare idee per un cambiamento graduale nel continente e sulla debolezza dell&#39;Unione Africana nel difendere e promuovere gli interessi degli Africani stessi.</p></blockquote>
<div id="attachment_294375" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-294375 " title="Aiutaci a fermare la legge anti-gai in Uganda. Fonte: www.humanrightsfirst.org/" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/Help-stop-Uganda-anti-gay-bill2.png" alt="Help Stop Uganda anti-gay bill. Image source: www.humanrightsfirst.org/" width="250" height="165" /><p class="wp-caption-text">Aiutaci a fermare la legge anti-gay in Uganda. Fonte: www.humanrightsfirst.org/</p></div>
<p>&#160<br />
<a title="Leggi l'articolo su Episcopal News Service in inglese" href="http://episcopaldigitalnetwork.com/ens/2012/02/10/some-church-leaders-join-battle-against-ugandas-gay-bill">Alcune chiese</a> in Uganda non sono favorevoli alla proposta di legge:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono estremamente deluso dal ripristino della proposta di legge&#8221;, ha detto l&#39;anglicano Christopher Ssenyonjo, ex vescovo della diocesi del <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buganda">Buganda occidentale</a> [it], dalla capitale ugandese Kampala, intervistato telefonicamente da <a title="Vai al sito di ENInews in inglese" href="http://www.eni.ch/">ENInews</a> l&#39;8 febbraio.</p>
<p>Un cambiamento significativo è costituito dalla rimozione della disposizione per la pena di morte, ma il nuovo disegno di legge prevede ancora la prigione a vita come punizione per gli atti omosessuali, pratica illegale in Uganda e aborrita da molti leader religiosi in quanto empia e contraria alle Scritture.</p></blockquote>
<p>Melanie Nathan <a title="Leggi l'articolo sul blog di Melanie in inglese" href="http://oblogdeeoblogda.wordpress.com/2012/02/07/uganda-kill-the-gays-bill-is-being-read-in-parliament-today-conversatio-with-bahati/">intervista</a> David Bahati:</p>
<blockquote><p>Gli ho domandato della pena di morte e mi ha risposto che in un primo momento la legge verrà introdotta nella sua forma iniziale. Ciò che succederà dopo, ha detto [Bahati], &#8220;farà piacere alla gente, come se si trattasse di una legge più mite&#8221;. Tuttavia non ha confermato cosa sarebbe cambiato.</p>
<p>La cosa principale, una volta approvata la legge, è che non potrà più verificarsi la &#8220;promozione di quel comportamento&#8221; in Uganda. Il governo darà un giro di vite alle attività delle organizzazioni e delle Ong che favoriscono l&#39;omosessualità.</p>
<p>&#8220;Non si preoccupi, la legge non danneggerà la gente; e proteggerà i bambini ugandesi. Non possiamo mandare all&#39;aria il futuro dei nostri bambini&#8221;, ha detto. </p>
<p>Gli Ugandesi non saranno ricattati dall&#39;Occidente. L&#39;Occidente sta portando in Uganda l&#39;idea dell&#39;omosessualità e sta dicendo agli Africani cosa fare. &#8220;Imperialismo: non ci faremo ricattare per pochi dollari&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Ho chiesto a Bahati se fosse preoccupato del fatto che la gente possa smettere di venire in Uganda qualora venisse approvata la legge. &#8220;No&#8221;, ha risposto, &#8220;l&#39;Uganda è stata scelta come migliore destinazione in Africa l&#39;anno passato. Non sono preoccupato affatto&#8221;.</p>
<p>Ha aggiunto che lo scopo della Legge contro l&#39;omosessualità è quello di &#8220;proteggere i nostri bambini dall&#39;incoraggiare quel comportamento&#8221;. In merito agli adulti consenzienti in privato ha affermato che si tratta di pratiche illegali &#8220;perché stanno facendo la cosa sbagliata&#8221;.</p></blockquote>
<p>Mark Widdicombe <a title="Leggi il post di Mark su WordPress in inglese" href="http://markwiddicombe.wordpress.com/2012/02/16/gay-uganda/">sottolinea</a> che il disegno di legge si basa su una falsa premessa:</p>
<blockquote><p>Oltre la barbarie delle pene concepite, l&#39;intera legge si basa su una falsa premessa. Il primo paragrafo della proposta afferma:</p>
<p><i>Questa legge riconosce il fatto che l&#39;attrazione per lo stesso sesso non è una caratteristica innata e immutabile.</i></p>
<p>Ma è stato dimostrato in numerose ricerche revisionate da esperti che l&#39;attrazione per lo stesso sesso è per l&#39;appunto una caratteristica innata e immutabile.<br />
Alcuni esempi sono forniti da <a title="Leggi l'articolo di Zuger in inglese" href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0010440X88900673">Bernard Zuger</a>, da <a title="Scarica l'articolo di Byrd in inglese" href="http://www.shrink-friendly.co.il/tau/article/14_2Byrd.pdf">Dean Byrd e Stony Olsen</a>, da <a title="Leggi l'articolo di Greenberg e Bailey in inglese" href="http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/00224499309551708">Aaron S. Greenberg e J. Michael Bailey</a> e da <a title="Leggi l'articolo di Drescher in inglese" href="http://www.pep-web.org/document.php?id=aop.030.0057a">Jack Drescher</a>.<br />
Comunque, anche se l&#39;omosessualità fosse una scelta e non una caratteristica immutabile, non sarebbe comunque perdonabile approvare una legge come questa, che cerca di criminalizzare il comportamento sessuale consensuale tra adulti.</p>
<p>È ragionevole chiedersi perché il signor Bahati provi una così forte antipatia nei confronti di chi preferisce le carezze di esponenti del proprio sesso. Egli sostiene che l&#39;omosessualità sia stata introdotta in Africa dai poteri coloniali, quindi il suo scopo è quello di estirparla e di riaffermare i tradizionali e stabili valori familiari africani. Un esame del folklore africano, che si ritrova, ad esempio, nel libro <a title="Leggi la presentazione del libro in inglese" href="http://credomutwa.com/books/indaba-my-children/">Indaba, My Children</a> di Credo Mutwa, dimostra come queste affermazioni siano false. L&#39;omosessualità era conosciuta millenni prima dell&#39;arrivo dei colonizzatori europei, e ben tollerata.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-294661" title="La legge anti-gay ugandese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/anti-gay1-308x300.jpg" alt="" width="308" height="300" /></p>
<p>Come parte di una campagna mondiale per sostenere i diritti dei gay in Uganda, il <a title="Vai alla pagina Facebook dedicata al documentario in inglese" href="http://www.facebook.com/CallMeKuchu?sk=wall&amp;filter=2#!/CallMeKuchu?sk=info">documentario</a> <a title="Vai alla pagina ufficiale del documentario in inglese" href="http://callmekuchu.com/"><strong>Call Me Kuchu</strong></a> è stato <a title="Vai alla recensione del documentario in inglese" href="http://www.theupcoming.co.uk/2012/02/12/62-berlin-film-festival-call-me-kuchu/">presentato</a> al Festival del Cinema di Berlino:</p>
<blockquote><p>Girato nel corso di due anni, durante tre viaggi in Uganda, il primo dei quali a gennaio 2010, <i>Call Me Kucho</i> è un documentario focalizzato sui diritti dei gay (per essere precisi - sull&#39;assenza di diritti) nella &#8220;Perla d&#39;Africa&#8221;. Co-diretto dalla giornalista televisiva Malika Zouhali-Worrall e dalla premiata fotografa Katherine Fairfax Wright, il film è stato proiettato per la prima volta sugli schermi l&#39;11 febbraio, nella sezione <i>Panorama</i> del 62esimo Festival internazionale del Cinema di Berlino.</p>
<p>Il film racconta la vita di Davis Katos, il primo attivista gay dichiarato in Uganda, e la sua lotta contro la Legge Anti-Gay che i gruppi religiosi ugandesi stavano cercando di far approvare nel 2011. Privati di un diritto umano fondamentale - il diritto di amare apertamente chiunque si voglia, senza aver paura di essere uccisi per la strada o di essere imprigionati per 7 anni, come tale legge permetterebbe - David e tre suoi compagni attivisti (&#8221;Kuchus&#8221;, come gli omosessuali sono chiamati in Uganda) condividono un vissuto doloroso e si sostengono l&#39;un l&#39;altro giorno dopo giorno. Credono che un giorno la situazione potrà cambiare, solo continuando a lottare e a dimostrarsi orgogliosi di loro stessi. Purtroppo, uno dei giornali scandalistici più popolari, il <i>Rolling Stones</i>, continua a pubblicare articoli pieni d&#39;odio in cui vengono resi pubblici i nominativi dei gay che non hanno intenzione di rivelare la propria omosessualità, data la situazione, e incoraggia apertamente atti di violenza nei loro confronti.</p></blockquote>
<p>Gli attivisti per i diritti umani hanno creato una petizione online, <a title="Vai al sito della petizione in inglese" href="http://www.thepetitionsite.com/1/Uganda-stop-kill-the-gays-bill-NOW/">Stop The Kill The Gays Bill</a>, come parte della loro campagna per fermare il disegno di legge.</p>
<p><a title="Leggi il testo completo del disegno di legge anti-gay in inglese" href="http://wthrockmorton.com/wp-content/uploads/2009/10/anti-homosexuality-bill-2009.pdf">Qui il testo completo</a> della proposta di legge anti-gay del 2009.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/haute-haiku/' title='elenca tutti gli articoli di Haute Haiku'>Haute Haiku</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/16/uganda-the-anti-gay-bill-that-wont-go-away/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/uganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F&#038;text=Uganda%3A+torna+la+proposta+di+legge+anti-gay&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F&#038;title=Uganda%3A+torna+la+proposta+di+legge+anti-gay' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F&#038;title=Uganda%3A+torna+la+proposta+di+legge+anti-gay' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F&#038;title=Uganda%3A+torna+la+proposta+di+legge+anti-gay' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fuganda-torna-la-proposta-di-legge-anti-gay%2F&#038;title=Uganda%3A+torna+la+proposta+di+legge+anti-gay' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Messico: preparazioni e discussioni sulle elezioni Presidenziali (di luglio)</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/messico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 1 luglio 2012 i messicani saranno chiamati a eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Mentre sembra pronta la lista dei candidati, la blogosfera commenta e critica il processo elettorale, memore delle presidenziali del 2006,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 5 febbraio, il partito politico al potere ha eletto la propria candidata alle prossime elezioni presidenziali. Ora la lista dei candidati sembra essere pronta.</p>
<p><strong>I candidati</strong></p>
<p>Secondo la legge elettorale messicana nessuno può essere considerato formalmente candidato alla Presidenza in questo momento; ciò nonostante, le principali forze politiche del Paese hanno già designato i propri &#8220;candidati virtuali&#8221;. Il <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Azione_Nazionale">Partito d&#39;Azione Nazionale</a> [it], attualmente al governo, ha scelto <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Josefina_V%C3%A1zquez_Mota"><strong>Josefina Eugenia Vazquez Mota</strong></a> [es, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] come candidata alle elezioni presidenziali. Per il <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_della_Rivoluzione_Democratica">Partito della Rivoluzione Democratica</a> [it] il candidato virtuale è <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9s_Manuel_L%C3%B3pez_Obrador"><strong>Andrés Manuel López Obrador</strong></a>, che già sei anni fa ha corso alle presidenziali, autodenominandosi &#8220;legittimo Presidente del Messico&#8221; in seguito alla sconfitta. Per il <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Rivoluzionario_Istituzionale">Partito Rivoluzionario Istituzionale</a> [it], al potere dal 1929 fino al 2000, il candidato sarà <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Enrique_Pe%C3%B1a_Nieto"><strong>Enrique Peña Nieto</strong></a>.</p>
<p><strong>Le reazioni nella blogosfera</strong></p>
<p>Svariati i commenti che circolano nella blogosfera messicana, la maggior parte dei quali si concentrano sugli errori commessi dai &#8220;candidati virtuali&#8221; o sui momenti divertenti di cui si sono resi protagonisti. Ma si discute anche delle aspettative riguardo il processo elettorale, alla luce della storia recente del Paese; è questo il caso di <a title="Leggi il blog di Carlos Gómez Luna in spagnolo" href="http://gomezlunacaarlos.blogspot.com/2012/01/la-sucesion-presidencial-de-2012-cifras.html">Carlos Gómez Luna</a>, che scrive:</p>
<div id="attachment_106066" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:JVM_en03.jpg"><img class="size-medium wp-image-106066" title="Josefina Vazquez Mota" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/800px-JVM_en03-375x249.jpg" alt="" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Josefina Vazquez Mota, immagine da Wikimedia Commons, CC 3.0, non adattata</p></div>
<blockquote><p>En el desarrollo del proceso electoral sin duda aún faltan muchas cosas por conocerse, como las estrategias de campaña, la plataforma electoral de las alianzas, los errores que pudieran cometerse por parte de los equipos de los candidatos, y sobre todo el comportamiento que tendrá la Presidencia de la República, que como observamos en la contienda presidencial pasada, fue un factor determinante en el resultado final, incluso reconocido por la propia <em>Suprema Corte de Justicia de la Nación</em>. En este sentido ya se han dado algunas señales como la anulación de los comicios en la capital del Estado de Michoacán, la sospecha aún sin sustento pero probable del aprovechamiento de los programas de beneficio social para encauzar el voto y la retención de presupuesto federal asignado a los Estados gobernados por partidos políticos distintos al del Presidente.</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono molti fattori ancora sconosciuti riguardo al processo elettorale: le strategie della campagna, la piattaforma elettorale delle varie alleanze, gli errori che potrebbero commettere le squadre dei candidati, ma soprattutto le azioni della Presidenza della Repubblica, che, come si è visto durante lo svolgimento delle scorse Presidenziali, hanno rappresentato un fattore determinante per il risultato finale, il cui valore è stato riconosciuto perfino dalla <a title="Vai alla pagina dedicata su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Suprema_Corte_de_Justicia_de_la_Naci%C3%B3n_%28M%C3%A9xico%29">Suprema Corte di Giustizia della Nazione</a>. In questo senso, ci sono già stati dei segnali come, ad esempio, l&#39;annullamento delle elezioni nella capitale dello Stato di Michoacán o il sospetto, non ancora confermato, di un probabile sfruttamento dei programmi di beneficio sociale per indirizzare il voto e la ritenzione dei fondi federali assegnati agli Stati governati da partiti politici diversi da quello del Presidente.</div>
<p>Anche il blog <a title="Vai al blog in spagnolo" href="http://liberal-mexiquense.blogspot.com/2012/02/la-sucesion-presidencial-un-caso-de.html">Liberal Mexiquense</a> dichiara il proprio scetticismo, ricordando l&#39;esito delle passate elezioni e denunciando alcune delle pratiche indebite che persistono nel sistema politico del Paese:</p>
<blockquote><p>Así, cada sexenio se repite ese clamor de esperanza ciudadana que rápidamente es acallado por la sucesión de gobiernos fallidos que se esmeran en operar contrariamente a lo prometido.</p>
<p>Por igual, procesos electorales que en repetidas ocasiones responden a guiones preestablecidos y cansinos ensayos montados desde hace décadas con una buena dosis de melodrama y tragicomedia, no exenta de humor negro.</p>
<p>Cultura del pasado que todavía acumula un catálogo de términos donde anidan actitudes y conductas, aún con vigencia: “dedazos”, “compra de votos”, “acarreo”, “campañas faraónicas”, “pago de cuotas”, “regalitos del candidato” o el proverbial “reparto de tortas” que la modernidad ha convertido con su milagrería, no en la multiplicación de panes y vino, sino en “bonos fraternales” para la hamburguesería más próxima al mitin.</p></blockquote>
<div class="translation">Così, ogni sei anni si rinnova il grido di speranza dei cittadini, rapidamente messo a tacere dal susseguirsi di governi falliti che fanno del loro meglio per agire in maniera contraria a quanto promesso.Allo stesso modo, i processi elettorali, che rispondono a copioni prestabiliti e a stanche messe in scena ripetute da decadi con una buona dose di melodramma e tragicommedia, non sono esenti dall&#39;umorismo nero.</p>
<p>Una cultura del passato in cui è ancora presente una terminologia che maschera comportamenti e atteggiamenti tutt&#39;ora in voga: le nomine dall&#39;alto dei successori, la compravendita di voti, il trasporto degli elettori alle urne, le campagne faraoniche, il pagamento di mazzette, i regalini del candidato, o la proverbiale &#8220;ripartizione della torta&#8221;, che grazie ai racconti miracolosi dei nostri tempi, non consiste nella moltiplicazione dei pani e del vino, bensì nello stabilire &#8220;vincoli fraterni&#8221; con il venditore di hamburger più vicino al comizio.</p>
</div>
<div id="attachment_106069" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Andres_manuel_lopez_obrador_oct05.jpg"><img class=" wp-image-106069 " title="Andres Manuel Lopez Obrador" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/Andres_manuel_lopez_obrador_oct05.jpg" alt="" width="216" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Andres Manuel Lopez Obrador, immagine da Wikimedia Commons, rilasciata nel pubblico dominio.</p></div>
<p>Alla fine dell&#39;anno scorso, il blog <a title="Vai all'articolo sul blog Sopitas in spagnolo" href="http://www.sopitas.com/site/144605-%c2%bfcomo-va-la-carrera-a-la-presidencia/">Sopitas</a> ha preparato un&#39;interessante <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Infografica">infografica</a> [it] sull&#39; <a title="Guarda l'infografica in spagnolo" href="http://s8552.gridserver.com/sopitas/voto_mapa2.jpg">offerta dei partiti e i loro candidati</a>. Dal caos dell&#39;offerta politica attuale, secondo gli autori, deriva la necessità di un numero maggiore di candidati:</p>
<blockquote><p>No sé qué piensen ustedes pero en un proceso idílico, lo único que podemos pensar es que nos gustaría que alguna fuerza de la justicia universal abriera las filas de candidatos y nos diera más opciones que los flancos artificiales de nuestra política; porque las cosas, en lugar de definirse, cada vez nos generan mayor confusión.</p></blockquote>
<div class="translation">Non so cosa ne pensiate voi, ma per un sereno svolgimento [delle elezioni], ci piacerebbe che una qualche forza della giustizia universale squarciasse i ranghi dei candidati per offrirci più scelta rispetto agli esemplari artificiali della nostra politica, perché al posto della chiarezza, si sta diffondendo una sempre maggiore confusione.</div>
<p><strong>Reazioni su Twitter</strong></p>
<p>Alcuni utenti sono interessati all&#39;inquinamento visivo creato finora dal processo elettorale. Il dottor Miguel Carbonell (<a title="Vai al Twitter di Miguel Carbonell in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/MiguelCarbonell/status/164826645058957312">@MiguelCarbonell</a>) suggerisce:</p>
<blockquote><p>Quienes han inundado la ciudad con tanta basura (pre)electoral deberían comprometerse a recogerla y reciclarla.</p></blockquote>
<div class="translation">Coloro che hanno inondato la città di così tanta spazzatura (pre)elettorale dovrebbero impegnarsi a raccoglierla e a reciclarla.</div>
<p>Sullo stesso argomento, Malú Flores (<a title="Vai al Twitter di Malú Flores in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/maluflores/status/167330663320666112">@maluflores</a>) afferma:</p>
<blockquote><p>Curioso que el progresismo, que jura cuidar el medio ambiente, sea el sector que más propaganda electoral (basura) tiene en las calles.</p></blockquote>
<div class="translation">Strano che i progressisti, che giurano di avere maggiormente a cuore l&#39;ambiente, siano quelli con il numero più alto di manifesti elettorali (spazzatura) nelle strade.</div>
<div id="attachment_106071" class="wp-caption alignright" style="width: 292px"><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Enrique_Pe%C3%B1a_Nieto_-_World_Economic_Forum_on_Latin_America_2010.jpg"><img class=" wp-image-106071 " title="Enrique Peña Nieto" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/706px-Enrique_Pen%CC%83a_Nieto_-_World_Economic_Forum_on_Latin_America_2010-353x300.jpg" alt="" width="282" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Enrique Peña Nieto, immagine da Wikimedia Commons, CC BY-NC-SA 2.0</p></div>
<p>Il cronista e presentatore Brozo (<a title="Vai al Twitter di Brozo in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/brozoxmiswebs/status/168034565603069953">@brozoxmiswebs</a>), con il suo solito linguaggio colloquiale, parla di sicurezza, uno dei temi più importanti per l&#39;elettorato, recentemente inserito nell&#39;agenda politica della <a title="Leggi la voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Secretar%C3%ADa_de_la_Defensa_Nacional_%28M%C3%A9xico%29">Segreteria di Difesa Nazionale</a>:</p>
<blockquote><p><a title="Vai alla voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Guillermo_Galv%C3%A1n_Galv%C3%A1n">Galván Galván</a> [actual Secretario de Defensa Nacional] reconoce al chile pelón [sin reservas], que la seguridad interior se encuentra seriamente amenazada. Qué candidat@ podrá con ése paquetito?</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Vai alla voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Guillermo_Galv%C3%A1n_Galv%C3%A1n">Galván Galván</a> [attuale Segretario di Difesa Nazionale], ammette senza peli sulla lingua [senza riserve], che la sicurezza interna è seriamente minacciata. Quale candidat@ potrà riuscire con queste premesse?</div>
<p>Come si segnalava precedentemente, molti utenti si focalizzano principalmente sugli errori commessi dai &#8220;candidati virtuali&#8221;, come Armando Cornejo (<a title="Vai al Twitter di Armando in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/acornejoi/status/165449960274395136">@acornejoi</a>) che riferisce l&#39;episodio in cui uno dei candidati ha dimostrato il proprio disinteresse per la lettura durante la Fiera Internazionale del Libro:</p>
<blockquote><p>Por qué vas a votar x <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #EPN" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23EPN">#EPN</a> [Enrique Peña Nieto] del <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #PRI" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23PRI">#PRI</a>? Seguramente te has quedado sin respuesta; casi como <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #PenaNieto" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23PenaNieto">#PenaNieto</a> en la <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #FIL" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FIL">#FIL</a> [Feria Internacional del Libro]… caray que PENA!</p></blockquote>
<div class="translation">Perché votare per <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #EPN" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23EPN">#EPN</a> [Enrique Peña Nieto] del <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #PRI" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23PRI">#PRI</a>? Sicuramente sei rimasto senza parole; quasi come <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #PenaNieto" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23PenaNieto">#PenaNieto</a> alla <a title="Cerca Twitter con l'hashtag #FIL" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FIL">#FIL</a> [Fiera Internazionale del Libro]…santo cielo, che PENA!</div>
<p>Domenica 1 luglio 2012 i Messicani dovranno eleggere la persona che occuperà la Presidenza della Repubblica per il periodo 2012 - 2018. Durante i prossimi mesi saranno molteplici le voci che esprimeranno sostegno o disapprovazione nei confronti dei candidati &#8212; oltre a critiche e analisi generali. Continueremo a seguirle qui su Global Voices.</p>
<div class="notes"><em>[ Immagine del titolo: <a title="Vai alla pagina dell'immagine in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:MexCity-palacio.jpg">Palazzo Nazionale</a>, da Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 ]</em></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/j-tadeo/' title='elenca tutti gli articoli di J. Tadeo'>J. Tadeo</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/02/13/mexico-se-prepara-para-elegir-a-un-nuevo-presidente/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/messico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F&#038;text=Messico%3A+preparazioni+e+discussioni+sulle+elezioni+Presidenziali+%28di+luglio%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F&#038;title=Messico%3A+preparazioni+e+discussioni+sulle+elezioni+Presidenziali+%28di+luglio%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F&#038;title=Messico%3A+preparazioni+e+discussioni+sulle+elezioni+Presidenziali+%28di+luglio%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F&#038;title=Messico%3A+preparazioni+e+discussioni+sulle+elezioni+Presidenziali+%28di+luglio%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmessico-preparazioni-e-discussioni-sulle-elezioni-presidenziali-di-luglio%2F&#038;title=Messico%3A+preparazioni+e+discussioni+sulle+elezioni+Presidenziali+%28di+luglio%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Messico: mobilitazione online a sostegno dei Tarahumara</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/messico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/messico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 02:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
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		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Rapidamente diffusa nella blogosfera, la notizia di presunti suicidi per fame di 50 indigeni Tarahumara ha spinto i netizen a organizzare collette alimentari e per criticare le autorità. Mentre ora il Governo di Chihuahua nega tali suicidi collettivi, siccità, malnutrizione e povertà tra i nativi restano un'allarmante realtà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese">Univisión</a> [en], rete TV di lingua spagnola con sede a New York continua a seguire i presunti suicidi avvenuti tra gli indigeni <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tarahumara">Tarahumara</a> [it]. Il 16 gennaio 2012 il network aveva pubblicato su Tumblr un <a title="Articolo su Tumblr in inglese" href="http://univisionnews.tumblr.com/post/15958314004/mexico-indigenous-people-suicide-starvation">articolo sull&#39;accaduto</a> [en], articolo che è stato modificato in seguito a nuove informazioni:</p>
<blockquote><p>Dopo la pubblicazione del nostro articolo, il rappresentante sindacale Ramón Gardea ha <a title="Guarda su YouTube l'intervista realizzata da Canal 28 in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=3nFB527i49o">chiarito le proprie affermazioni</a> [es, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] riguardo i suicidi avvenuti nella regione, specificando che non si sono verificati suicidi di massa, ma che durante il 2011 sono avvenuti 50 episodi di suicidio tra i Tarahumara. In ogni caso, la nostra indagine solleva alcuni dubbi riguardo la veridicità di tali affermazioni.</p></blockquote>
<p>Malgrado ciò, in un successivo articolo su Tumblr, <em>Univisión News</em> <a title="Leggi l'articolo su Tumblr in inglese" href="http://univisionnews.tumblr.com/post/16030641576/mexico-doubts-arise-over-alleged-indigenous-suicides">afferma</a> [en] :</p>
<blockquote><p>Tutte le fonti di <em>Univision News</em> confermano l&#39;esistenza di un&#39;emergenza alimentare nel territorio dei <em>rarámuri</em>. Le agenzie governative stanno consegnando razioni alimentari, cosa che permetterà alle famiglie di sopravvivere almeno per un mese, ma non di superare la terribile siccità che ha colpito il Messico settentrionale.</p></blockquote>
<p>.</p>
<p>Notizie non confermate del suicidio per fame di 50 indigeni Tarahumara nella zona settentrionale dello Stato di <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chihuahua_%28stato%29">Chihuahua</a> [it] hanno mobilizzato i netizen messicani. I Tarahumara, conosciuti anche come Raramuri, devono già affrontare diversi problemi come la perdita della propria lingua madre, lo sfruttamento della terra, fonti di reddito non sostenibili e una grave malnutrizione.</p>
<p>In un <a title="Guarda il video su YouTube in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=tmNLa7Ws7Bc&amp;feature=player_embedded#!">video</a> pubblicato su YouTube, Ramón Gardea, membro del Fronte organizzato dei Contadini Indigeni, ha dichiarato che 50 Tarahumara si sono suicidati perché non riuscivano a dare da mangiare alle proprie famiglie. Sebbene non ci siano prove sufficienti per dimostrare i presunti suicidi, l&#39;allarmante stato di malnutrizione e povertà in cui versano questi nativi è terribile una realtà.</p>
<p>I netizen di tutto il Paese hanno immediatamente espresso interesse e preoccupazione per l&#39;accaduto. Su Twitter è nato un vero e proprio movimento nazionale; l&#39;hashtag <a title="Vedi i risultati trovati con l'hashtag #SierraTarahumara in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/search/%23SierraTarahumara">#SierraTarahumara</a> viene usato per le critiche e per organizzare collette di viveri nei quartieri, nelle chiese e nelle università.</p>
<div id="attachment_286408" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/26366268@N05/6339313855/"><img class="size-full wp-image-286408 " title="Una madre raramuri e il figlio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/6339313855_f1a9734fca.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Una madre raramuri e il figlio. Immagine di Victor Hugo García Ulloa, rilasciata con licenza Creative Commons (CC BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<p>Humberto Cantu (<a title="Leggi il commento su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/dermacantu/status/159148779419865088">@dermacantu</a>) critica la mancanza di aiuti finanziari per i Tarahumara:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Van a gastar MILLONES en la visita del #papa, pero no hay para apoyar a nuestros hermanos de la #sierratarahumara &#8230;un poco de sensibilidad</p>
</blockquote>
<div id="gt-res-content">
<div class="translation">
<div dir="ltr">Spenderanno MILIONI per la visita del #papa, ma non ne hanno abbastanza per aiutare i nostri fratelli della #sierratarahumara &#8230; un po&#39; di sensibilità</div>
</div>
</div>
<p>Lo scrittore messicano León Krauze (<a title="Leggi il commento su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/Leon_Krauze/status/158666015943827456">@Leon_Krauze</a>) confronta la situazione dei Tarahumara con quella del Paese intero:</p>
<div>
<blockquote>
<div>La terrible situación en la #SierraTarahumara ilustra perfectamente la tragedia mexicana de nuestro tiempo. Qué doloroso&#8230;</div>
</blockquote>
<div class="translation">
<div>La terribile situazione in #SierraTarahumara illustra perfettamente la tragedia messicana dei nostri tempi. È così frustrante&#8230;</div>
</div>
</div>
<div>Marcelo Ebrard (<a title="Leggi il commento su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/m_ebrard/status/158637525215354880">@m_ebrard</a>), Governatore di Città del Messico chiede aiuto:</div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;">Protección civil del GDF ya haciendo acopio para la Sierra Tarahumara, debemos apoyar todos a las comunidades de la sierra</div>
</blockquote>
<div class="translation">
<p style="text-align: justify;">La protezione civile di Città del Messico sta preparando scorte alimentari da inviare in Sierra Tarahumara, tutti  noi dobbiamo aiutare le comunità della regione</p>
</div>
<p>Il blog <a title="Leggi l'articolo su Animal Politico in spagnolo" href="http://www.animalpolitico.com/2012/01/gobierno-de-chihuahua-desmiente-suicidios-en-sierra-tarahumara/">Animal Politico</a> riferisce che il governo di Chihuahua ha negato la notizia dei 50 suicidi diffusa dal video di YouTube:</p>
<blockquote><p>A unas horas de que se diera a conocer un video donde se denuncian supuestos suicidios por hambre de raramuris en la Sierra Tarahumara y de que usuarios de las redes sociales organizaran colectas de alimentos, <strong>el gobierno de Chihuahua negó que haya suicidios masivos en la zona.</strong>
</p></blockquote>
<div class="translation">Dopo poche ore dalla pubblicazione di un video dove si denunciavano i presunti suicidi per fame dei Raramuri nella regione della Sierra Tarahumara e dopo che gli utenti dei social media avevano organizzato collette alimentari, <strong>il governo di Chihuahua ha negato che ci siano stati suicidi collettivi nella zona.</strong></div>
<p><em>[ Post aggiornato al 18 gennaio 2012 ] </em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/17/mexico-netizens-mobilize-for-the-tarahumara-indigenous-people/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/messico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F&#038;text=Messico%3A+mobilitazione+online+a+sostegno+dei+Tarahumara&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F&#038;title=Messico%3A+mobilitazione+online+a+sostegno+dei+Tarahumara' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F&#038;title=Messico%3A+mobilitazione+online+a+sostegno+dei+Tarahumara' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F&#038;title=Messico%3A+mobilitazione+online+a+sostegno+dei+Tarahumara' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-mobilitazione-online-a-sostegno-dei-tarahumara%2F&#038;title=Messico%3A+mobilitazione+online+a+sostegno+dei+Tarahumara' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Sud Sudan: crisi umanitaria nel Paese più giovane del mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/sud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 00:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[A meno di un anno dalla dichiarazione d'indipendenza del luglio 2011, il Paese è in piena crisi: almeno 100.000 le persone costrette alla fuga dalla regione del Jonglei a causa di violenti scontri tra tribù rivali. E la soluzione a simili problemi è lontana, ribadiscono le organizzazioni internazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em></em></strong>Poco meno di un anno fa, con la dichiarazione d&#39;indipendenza del luglio 2011, il Sudan del Sud è diventato la nazione <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/sud-sudan-finalmente-liberi/">più giovane del mondo</a> [it, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>], ma continua a essere devastato da una terribile crisi umanitaria. Nonostante la <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_civile_sudanese">guerra civile</a> tra il Sud, in prevalenza animista e cristiano, e il Nord musulmano del Paese sia già costata almeno 1 milione e mezzo di morti, svariate organizzazioni internazionali segnalano che i problemi sono lontani dall&#39;essere risolti.</p>
<p>All&#39;inizio di quest&#39;anno, per esempio, il Sudan del Sud ha dichiarato zona sinistrata il governatorato di <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jonglei">Jonglei</a>, dopo che almeno 100.000 persone erano state costrette alla fuga a causa dei combattimenti tra le tribù rivali dei <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuer">Nuer</a> e dei <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Murle_people">Murle</a> [en]. Le Nazioni Unite hanno già varato un <a title="Vai al sito dell'UN News Center in inglese" href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=40897&amp;Cr=south+sudan&amp;Cr1=">piano d&#39;emergenza</a> [en] per fornire aiuti umanitari a circa 60.000 persone.</p>
<p>Il blog <a title="Vai al blog The Borgen Project in inglese" href="http://borgenproject.blogspot.com/2012/01/south-sudan-declares-state-of-disaster.html">The Borgen Project</a> [en] fornisce informazioni dettagliate ed esaurienti sul contesto di disordini tra le tribù:</p>
<blockquote><p>Viene riferito che gli scontri sono iniziati come razzie di bestiame e successivamente degenerati in una spirale di violenza incontrollabile. Tali &#8220;vendette del bestiame&#8221;, così come altri conflitti tra gruppi rivali, sono comuni nel Sudan del Sud. Le Nazioni Unite riferiscono che durante l&#39;anno appena trascorso, sono stati circa 350.000 i profughi, a seguito di questo tipo di violenza.</p>
<p>Tali violenze intercomunitarie costituiscono una sfida enorme per il nascente governo del Sudan del Sud. Trattandosi di uno Stato che ha appena conquistato l&#39;indipendenza, il Paese sta affrontando il compito di stabilire un sistema di governo efficace. Inoltre, il Sudan del Sud è una delle regioni più povere al mondo, dove difficilmente esistono strade, scuole, cliniche mediche o altre infrastrutture di prima necessità. La carenza di sviluppo economico all&#39;interno del Paese contribuisce all&#39;instabilità e incrementa il numero di scontri come quelli recentemente avvenuti nel Jonglei.</p></blockquote>
<div id="attachment_284222" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.msf.org/msf/articles/2012/01/south-sudan-thousands-of-civilians-fleeing-for-their-lives-with-no-aid-msf.cfm"><img class="size-full wp-image-284222 " title="Sfollati a causa delle razzie di bestiame nella provincia di Pibor, governatorato di Jonglei © Liang Zi/Medici Senza Frontiere (MSF)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/65098.jpg" alt="Displaced population caused by cattle raiding in Pibor county, Jonglei State © Liang Zi/Médecins Sans Frontières (MSF)" width="450" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sfollati a causa delle razzie di bestiame nella provincia di Pibor, governatorato di Jonglei © Liang Zi/Medici Senza Frontiere (MSF)</p></div>
<p><a title="Vai al sito di Catholic Relief Services in inglese" href="http://newswire.crs.org/catholic-relief-services-poised-to-respond-to-emergency-in-south-sudan/">Catholic Relief Services</a> [en], organizzazione di soccorso internazionale che opera in Sudan del Sud, giunge alle medesime conclusioni:</p>
<blockquote><p>Il travagliato governatorato di Jonglei ha una lunga storia di tensioni etniche, razzie di bestiame, rapimenti e lotte a volte violente per le scarse risorse. Gli attacchi più recenti sono stati condotti dall&#39;autoproclamato gruppo armato <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nuer_White_Army">Nuer White Army</a> [en], costituito da circa 6.000 giovani armati appartenenti al gruppo etnico dei Lou-Nuer. I portavoci del gruppo hanno sostenuto che era loro intenzione reclamare la restituzione del bestiame rubato e dei bambini rapiti, a detta loro, dalla vicina tribù dei Murle.</p></blockquote>
<p>Isaac Boyd, capo progetto di <em>Catholic Relief Services</em> per il Sudan del Sud afferma:</p>
<blockquote><p>Dopo quasi quarant&#39;anni di lavoro in Sudan e nel Sudan del Sud, CRS riconosce che lo sviluppo sostenibile e la pace sono strettamente connessi. Per contribuire a migliorare in maniera duratura i servizi di base e le opportunità economiche disponibili per tutta la popolazione del Sudan del Sud, è essenziale supportare le comunità affinché trovino mezzi significativi e concreti per risolvere i contrasti e mettano fine a un conflitto distruttivo. Difatti, le tensioni tra i vari gruppi vengono spesso inasprite dalla scarsità di servizi fondamentali come l&#39;accesso all&#39;acqua, alle scuole o agli ospedali. Sviluppo e pace devono andare di pari passo.</p></blockquote>
<p>Un&#39;altra organizzazione internazionale, Oxfam, sul suo <a title="Leggi il blog di Oxfam in inglese" href="http://www.oxfamblogs.org/eastafrica/?p=3618">blog</a> [en] dedicato all&#39;Africa orientale, sostiene l&#39;evitabilità del conflitto mediante la fornitura di servizi e beni di prima necessità:</p>
<blockquote><p>Dal momento in cui il Sudan del Sud è diventato uno Stato, la questione fondamentale per i suoi abitanti, e probabilmente per la stabilità di tutta la nazione, è costituita dagli investimenti nel settore agricolo e dalla sicurezza alimentare a lungo termine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La comunità internazionale ha investito ingenti cifre nella pastorizia in Sudan e nel Sudan del Sud attraverso l&#39;<a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_di_Naivasha">Accordo di Naivasha</a> (<em>Comprehensive Peace Agreement</em>), e durante il periodo di autonomia del Sudan del Sud. Ma il compito più arduo inizia adesso e i donatori internazionali devono raddoppiare gli impegni presi per aiutare il Sudan del Sud a sconfiggere l&#39;instabilità, lo sfollamento, le frequenti siccità e le inondazioni cicliche.</p>
<p>Per facilitare la transizione verso la pace, sia all&#39;interno del Paese sia con gli Stati confinanti, il Sudan del Sud avrà bisogno di sviluppare un completo equilibrio tra un piano d&#39;azione pluriennale basato sulla prevedibilità degli aiuti allo sviluppo e un supporto continuativo per la gestione degli aiuti umanitari, focalizzato sul rafforzamento delle capacità del Governo di gestire le calamità e di rispondere alle emergenze.</p>
<p>Inoltre, sarebbe fondamentale investire in piani di Riduzione del Rischio di Catastrofi (RRC) e di capacità di ripresa, mediante i quali le comunità siano in grado di prevenire, attenuare gli effetti e recuperare velocemente in seguito a crisi umanitarie. I donatori internazionali dovrebbero guardare alla nascente società civile sudsudanese come a un attore fondamentale nella fornitura di aiuti umanitari e allo sviluppo, che possa integrare i programmi statali e privati.</p></blockquote>
<p>Medici Senza Frontiere (MSF) fornisce un <a title="Leggi il comunicato sul sito di Medici Senza Frontiere in italiano" href="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2811">resoconto</a> della situazione sul campo. Parthesarathy Rajendran, capo della missione di MSF nel Sudan del Sud, dice:</p>
<blockquote><p>La scorsa settimana migliaia di persone a Lekongole e Pibor sono fuggite per salvarsi e ora si nascondono nella savana, terrorizzate per le proprie vite. La gente è fuggita di fretta e non ha né cibo né acqua, senza dubbio ci sono molti feriti che adesso si trovano da soli e senza la possibilità di ottenere assistenza umanitaria.</p>
<p>Il villaggio di Lekongole è stato raso al suolo e un’équipe di MSF, che ha verificato la situazione il 28 dicembre, ha descritto Pibor come una “città fantasma”, dalla quale quasi tutti sono scappati nelle zone circostanti. Poiché la gente continua a rimanere nascosta nella savana, non è possibile raggiungerla per pulire e medicare le ferite, curare i malati e fornire assistenza sanitaria di base. Se le persone resteranno nascoste ancora a lungo, la situazione per i feriti o i malati si aggraverà.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ci sono moltissime situazioni di crisi che si stanno evolvendo in varie parti del Sudan del Sud in questi giorni. Le nostre équipe mediche si stanno occupando anche di rispondere alla crisi provocata dai rifugiati in fuga dal conflitto nel vicino Sudan. Tutto ciò dimostra che, nonostante l&#39;indipendenza, vi sono gravi emergenze ancora da affrontare nel Sudan del Sud e incrementare la capacità di rispondere a tali emergenze umanitarie rimane una prioprità assoluta.</p></blockquote>
<p>Sul blog <a title="Leggi il commento sul blog Bill's Space in inglese" href="http://jkirkby8712.wordpress.com/2012/01/07/friday-6th-january-2012-no-2-entry-problems-in-south-sudan-thoughts-of-a-former-refugee-friend/">Bill&#39;s Space</a> [en] si legge:</p>
<blockquote><p>Sono passati solo pochi mesi dalla nascita di un nuovo Stato in Africa, con la separazione del Sudan del Sud dal Sudan. Ma un nuovo nome e una nuova vita servono ben poco per cambiare la realtà in quella parte di mondo. Sto leggendo resoconti che parlano di più di 3.000 persone uccise nel Sudan del Sud la settimana scorsa a causa di violenze etniche, che hanno costretto altre migliaia di persone alla fuga - nonostante la fuga sembra essere ciò che la gente sta facendo da decadi in Sudan. Questi tipi di omicidi di massa o massacri sono perpetuati nonostante la presenza del personale delle Nazioni Unite, dell&#39;esercito del Sudan del Sud, etc. La notizia che si tratta della peggiore esplosione di violenza etnica nel nuovo Stato dalla separazione dal Sudan, avvenuta a luglio, sembra essere indice del fatto che tali violenze rappresentano un&#39;attività continua [&#8230;].</p></blockquote>
<p>Molti sono i commenti cinici sull&#39;intenzione dichiarata dalla comunità internazionale di voler aiutare il Sudan del Sud. Il blog <em>The Impudent Observer</em> ha pubblicato un post satirico dal titolo  <a title="Leggi il post sul blog in inglese" href="http://theimpudentobserver.com/world-news/death-in-sudan-who-cares/">Death in Sudan, Who Cares?</a> [en] (Morte in Sudan, a chi importa?), mettendo in ridicolo in particolare gli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p>Quest&#39;intrepido giornalista ha chiesto a famosi leader politici americani la loro reazione a un tale massacro degli innocenti.</p>
<p>George Bush:  ”Il punto da chiarire è la presenza o meno nel Sudan del Sud di armi di distruzione di massa che rappresentino una minaccia per la sicurezza dell&#39;America.”</p>
<p><a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Bachmann">Michele Bachmann</a>:  ”Sudan del Sud? È quello vicino a New Orleans?”</p>
<p><a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Herman_Cain">Herman Cain</a>:  ”Mi chiedo se qualcuno là possa essere interessato a un fantastico affare per la pizza.”<br />
<em>(N.d.T.: Cain è stato amministratore delegato della <a title="Leggi un articolo su Il Post in italiano" href="http://www.ilpost.it/2011/10/18/lascesa-di-herman-cain/">catena di pizzerie</a> &#8216;Godfather&#39;s Pizza&#39; fino al 1996).</em></p>
<p><a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in italiano">Rick Santorum</a>:  ”Esorto quelle persone sfortunate a pregare Dio”.</p>
<p><a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitt_Romney">Mitt Romney</a>:  ”L&#39;America si stringe nel cordoglio per tutti i perseguitati. Informerò la sede generale dei Mormoni in modo che posssano inviare dei missionari.”</p>
<p><a title="Leggi la pagina dedicata su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newt_Gingrich">Newt Gingrich</a>:  ”Se i leader del Sudan del Sud volessero contattarmi, avrei alcune idee interessanti che potrebbero aiutarli e la mia organizzazione offre uno sconto d&#39;inizio anno.”</p>
<p>Barack Obama:  ”Stiamo abbandonando le aree problematiche, non il contrario.”</p></blockquote>
<p style="text-align: center;" title="Guarda il video realizzato da Al Jazeera su YouTube"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/7ZXuvRgMSwU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per ulteriori aggiornamenti, è utile seguire il blog di <a title="Vai al blog di PannLuel Wël in inglese" href="http://paanluelwel2011.wordpress.com/">PannLuel Wël</a> [en], che scrive da Washington, o anche il suo account Twitter <a title="Vai all'account di PannLuel Wël su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/PaanLuelWel2011">@PaanLuelWel2011</a> [en].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/south-sudan-humanitarian-crisis-in-the-worlds-newest-country/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/sud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F&#038;text=Sud+Sudan%3A+crisi+umanitaria+nel+Paese+pi%C3%B9+giovane+del+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F&#038;title=Sud+Sudan%3A+crisi+umanitaria+nel+Paese+pi%C3%B9+giovane+del+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F&#038;title=Sud+Sudan%3A+crisi+umanitaria+nel+Paese+pi%C3%B9+giovane+del+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F&#038;title=Sud+Sudan%3A+crisi+umanitaria+nel+Paese+pi%C3%B9+giovane+del+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsud-sudan-crisi-umanitaria-nel-paese-piu-giovane-del-mondo%2F&#038;title=Sud+Sudan%3A+crisi+umanitaria+nel+Paese+pi%C3%B9+giovane+del+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>PalConnect: primo convegno sui social media in Palestina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/palconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/palconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 al 6 dicembre Ramallah ha ospitato questo evento unico nel suo genere, con l'obiettivo di incrementare lo sviluppo della partecipazione digitale in loco. Attivisti da tutta la Palestina e ospiti stranieri hanno promosso l'utilizzo dei social network come strumento per farsi sentire e concretizzare il cambiamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Tunisia alla Siria, nel 2011 sono emerse le enormi potenzialità dei social network come strumenti per concretizzare cambiamenti positivi &#8212; insieme però all&#39;uso degli stessi strumenti da parte di governi o altri attori come mezzi di oppressione. Va detto comunque che palestinesi vantano parecchia esperienza nell&#39;utilizzo di Internet, maturata nel corso di oltre dieci anni, e il recente aumento degli accessi a Internet &#8212; in particolare in Cisgiordania &#8212; ha permesso a un numero sempre maggiore di persone di scoprirne le potenzialità </p>
<p>Riflettendo su questo, è nata l&#39;idea di un convegno. Organizzato da <a title="Vai al sito di Amin in inglese e arabo" href="http://www.amin.org/Eindex.php">AMIN (Arabic Media Internet Network)</a> [en, <i>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</i>], “PalConnect”, il primo convegno palestinese dedicato ai social network , è stato realizzato con l&#39;<a title="Leggi la dichiarazione in inglese sul sito di AMIN" href="http://www.palconnect.ps/en/?page_id=9">obiettivo</a> di</p>
<blockquote><p> [&#8230;] favorire la collaborazione tra gli attivisti palestinesi sui social network in modo da incrementare gli sforzi e unire le forze per promuovere la cultura dei social network in Palestina e diffondere la consapevolezza del ruolo cruciale di tali mezzi.</p></blockquote>
<div id="attachment_6602" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497984653_e626732202_z.jpg"><img class="size-medium wp-image-6602 " title="L'ingresso del Ramallah Cultural Palace, dove si è svolto l'incontro" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497984653_e626732202_z-375x281.jpg" alt="L'ingresso del Ramallah Cultural Palace, dove si è svolto l'evento" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;ingresso del Ramallah Cultural Palace, dove si è svolto l&#39;evento</p></div>
<p>Il direttore esecutivo di AMIN Khaled Abu Aker ha sottolineato come lo scopo del convegno sia stato quello di<br />
<blockquote>[incoraggiare] i palestinesi, in particolare i gruppi emarginati la cui voce non viene ascoltata, a esprimere la propria opinione e a usare gli strumenti dei social network per comunicare i propri messaggi e farsi sentire.
</p></blockquote>
<p>Ho avuto la fortuna di partecipare a “PalConnect” (4-6 dicembre 2011). Sponsorizzato dal consolato statunitense*, dall&#39;ufficio di rappresentanza tedesco a Ramallah, da <i>Al Jazeera</i>, da <a title="Vai al sito di Deutsche Welle in inglese" href="http://www.dw-world.de/">Deutsche Welle</a>, da <a title="Vai al sito di SoukTel in inglese" href="http://souktel.org/">SoukTel</a> e dall&#39;UNESCO, il convegno si è tenuto al Ramallah Cultural Palace, ed è stato trasmesso in diretta streaming sul <a title="Vai al sito di PalConnect in inglese" href="http://www.palconnect.ps/">sito internet</a> dedicato, rendendolo fruibile anche a un gruppo di partecipanti riuniti a Gaza.</p>
<p>Il convegno è stato caratterizzato da un interessante, ma alquanto esiguo gruppo di relatori, stranieri e palestinesi, e da un ampio focus sui social network. Sebbene il tema fosse vasto, è apparso subito chiaro che l&#39;interesse primario di relatori e partecipanti fosse l&#39;utilizzo dei social network per raccontare gli avvenimenti palestinesi.</p>
<p>Il <a title="Leggi il programma della prima giornata sul sito del convegno in inglese" href="http://www.palconnect.ps/en/?page_id=12">primo giorno</a> del convegno è stato il più seguito, con un bilancio a fine giornata di circa 300 presenze in auditorium. Gli interventi (alla maggior parte dei quali non ero presente, perché sono arrivata tardi) riguardavano la formazione nella prima parte della giornata e la <i>governance</i> nella seconda parte, ma il momento più interessante è stato durante la proiezione di alcuni filmati a cura di <a title="Vai al sito di Leaders Organization in inglese" href="http://www.leaders.ps/">Leaders Organization</a>, un&#39;organizzazione con sede a Ramallah. La giornata non è trascorsa senza malumori: nel pomeriggio, i partecipanti sono stati informati che il gruppo riunito a Gaza per seguire il convegno in diretta streaming era stato disperso dalla polizia.</p>
<p>Il tema principale del secondo giorno è stato il giornalismo, con le conferenza mattutine di Robert Lopez del <i>Los Angeles Time</i> e di Boutaina Azzabi di <i>Al Jazeera</i>. Lopez ha parlato dell&#39;utilizzo dei social media per raccontare le proteste, mettendo in evidenza la propria esperienza personale nel seguire le manifestazioni di <i>Occupy LA</i> mediante FourSquare e Twitter. Azzabi ha spiegato i sistemi usati da <i>Al Jazeera</i> per seguire le proteste, compreso l&#39;utilizzo di contenuti generati dai cittadini e i metodi per verificarne l&#39;attendibilità, concludendo il suo intervento chiedendo:</p>
<blockquote><p>
Abbiamo bisogno che i palestinesi ci raccontino la loro versione dei fatti, ma siamo qui per aiutare - cosa può fare <i>Al Jazeera</i> per voi?
</p></blockquote>
<p>Nel pomeriggio, i relatori Katrin Verclas (di <a title="Vai al sito di MobileActive in inglese" href="http://mobileactive.org/">MobileActive</a>) e Uqba Odeh hanno parlato dell&#39;utilizzo della tecnologia mobile - rilevante in quanto la penetrazione di tale tecnologia in Palestina è <a title="Leggi la stima di MNODirectory in inglese" href="http://mnodirectory.com/ame/Palestine.htm">stimata</a> al 97,5% - focalizzandosi rispettivamente sui cambiamenti sociali e sui collegamenti tra comunità.</p>
<p>Il terzo e ultimo giorno l&#39;attenzione si è focalizzata sull&#39;attivismo. La giornata si è aperta con un mio intervento sull&#39;innovativa storia dell&#39;attivismo digitale nel mondo arabo, seguito dall&#39;intervento, estremamente complementare, del ricercatore palestinese Majd Beltaji, che ha fornito un gran numero di statistiche e di aneddoti dal mondo arabo per illustrare l&#39;uso dei social network durante quest&#39;anno di sollevazioni rivoluzionarie.</p>
<p>Nel pomeriggio, l&#39;incontro più importante della giornata, con un gruppo di relatori provenienti da Gaza (mi dispiace non avere i loro nomi, poiché il programma è stato cambiato all&#39;ultimo momento). I relatori hanno parlato delle sfide affrontate dai blogger a Gaza, sottolineando come molte donne blogger evitino di utilizzare il proprio nome e la propria foto, considerandolo troppo rischioso. Il gruppo ha poi convenuto sull&#39;importanza dei blog, che hanno permesso una maggiore connessione in Rete tra le comunità di Gaza e della Cisgiordania, divise geograficamente a causa dell&#39;occupazione [israeliana].</p>
<p>Nello stesso giorno, ho preso parte a una conferenza con Dawood Hammoudeh, rappresentante della campagna <a title="Vai al sito internet di Stop the Wall in inglese" href="http://www.stopthewall.org/">Stop the Wall</a>, e con il  <a title="Leggi il blog di Sydow in tedesco" href="http://www.alsharq.de/">blogger</a> [de] e giornalista tedesco Christoph Sydow per parlare di sicurezza in Rete; abbiamo ricevuto un gran numero di domande, molte delle quali riguardanti la sicurezza su Facebook e i dati sulla privacy, e abbiamo consigliato ai partecipanti di adottare misure minime per la sicurezza in Rete (N.d.A.: sono arrivata con un mucchio di materiale in arabo, grazie alla mia <a title="Vai al sito di Electronic Frontier Foundation in inglese" href="https://www.eff.org/">organizzazione</a>, <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Electronic_Frontier_Foundation">Electronic Frontier Foundation</a> [it], ad <a title="Vai al sito di Access in inglese" href="http://accessnow.org/">Access</a> e a <a title="Vai al sito di Movements.org in inglese" href="http://movements.org/">Movements.org</a>).</p>
<p>Una delle critiche maggiormente condivisa dai partecipanti è stata l&#39;assenza degli attivisti palestinesi che protestano settimanalmente a Nabi Saleh, a Bi’lin e in altre parti della Cisgiordania, molti dei quali hanno fornito eccellenti idee sull&#39;uso di strumenti digitali da parte dei manifestanti per organizzare e documentare le proteste. Il secondo giorno, Joseph Dana <a title="Leggi il commento di Dana su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/ibnezra/status/143607851233984512">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>
Si può fare un convegno sui social network in Palestina senza evidenziare il ruolo dei giovani attivisti che li usano?
</p></blockquote>
<p>Si sono anche verificate lamentele e - da ciò che ho potuto sentire da terzi - diversi rifiuti di partecipare al convegno perché finanziato dagli USA. Detto ciò, in quanto persona piuttosto critica nei confronti dei finanziamenti da parte del governo statunitense per progetti come questo, personalmente ho percepito una minima presenza del Consolato; gli impiegati e ospiti del Dipartimento di Stato presenti al convegno si sono limitati a intervenire durante le presentazioni e, secondo me, non hanno influenzato lo svolgimento degli incontri programmati.</p>
<p>In ultima analisi, “PalConnect” dovrebbe essere considerato un&#39;eccellente piattaforma di partenza per, si spera, una svariata serie di incontri pubblici. Ma, se posso permettermi, ecco solo tre piccoli consigli agli organizzatori della prossima edizione:</p>
<ul>
<li>Rendere il convegno più interattivo. Realizzare le sessioni per i partecipanti come &#8220;<a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp">barcamp</a>&#8221; [it] per creare gruppi di pressione e imparare gli uni dagli altri.</li>
<li>Includere i giovani attivisti tra i relatori selezionati. Gli attivisti palestinesi possono vantare una grande esperienza nell&#39;uso di strumenti online e molti potrebbero condividere le proprie conoscenze.
<li>Fornire una formazione di base. Molti partecipanti hanno ammesso di non usare Twitter - lo strumento di cui si è più parlato durante il convegno - mentre altri non hanno consapevolezza delle misure minime di sicurezza da adottare in Rete. Una formazione responsabile potrebbe andare in questa direzione.</li>
</ul>
<p>[* Per chiarezza: sono stata invitata e sponsorizzata dal Consolato USA di Gerusalemme, ma il mio intervento è stato preparato in maniera del tutto indipendente.]</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian York'>Jillian York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/12/16/palconnect-palestines-first-ever-social-media-conference/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/palconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F&#038;text=PalConnect%3A+primo+convegno+sui+social+media+in+Palestina&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F&#038;title=PalConnect%3A+primo+convegno+sui+social+media+in+Palestina' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F&#038;title=PalConnect%3A+primo+convegno+sui+social+media+in+Palestina' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F&#038;title=PalConnect%3A+primo+convegno+sui+social+media+in+Palestina' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpalconnect-primo-convegno-sui-social-media-in-palestina%2F&#038;title=PalConnect%3A+primo+convegno+sui+social+media+in+Palestina' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mondo Arabo e Newt Gingrich: &#8220;I Palestinesi sono un popolo &#8216;inventato&#039;?!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/mondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[I netizen arabi replicano con ironia e disappunto al candidato alla nomina repubblicana per le presidenziali USA 2012, sulla sua battuta per cui i Palestinesi sarebbero stati 'inventati' per distruggere Israele...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il candidato alla nomina repubblicana per le presidenziali statunitensi del 2012 <a title="Leggi una biografia di Gringrich su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newt_Gingrich">Newt Gingrich</a> [it] sostiene che quello palestinese è un popolo &#8220;inventato&#8221;. Le sue <a title="Guarda il video e leggi l'articolo su ABC News in inglese" href="http://www.abc.net.au/news/2011-12-11/gingrich-under-fire-for-palestinian-comments/3724468">dichiarazioni</a> [en, <em>come gli altri link, tranne ove espressamente indicato</em>], rilasciate durante un&#39;intervista con un canale televisivo ebraico, hanno scatenato la collera e la derisione da parte dei netizen in tutto il mondo arabo.</p>
<p>Il saudita Mohsen Al Mohsen replica su Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Mohsen in inglese" href="https://twitter.com/#!/MolMoHsen/status/145334685864706050">@MolMoHsen</a>: Newt Gingrich: I palestinesi sono un popolo &#8216;inventato&#39; [e i bianchi americani sono i coloni originali degli Stati Uniti, certamente]</p></blockquote>
<p>L&#39;egiziana Zeinobia, nel suo blog <em>Egyptian Chronicles</em>, condivide un punto di vista simile, <a title="Leggi il blog di Zeinobia in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/12/gingrichs-invented-people-we-are-just.html">scrivendo</a>:</p>
<blockquote><p>Secondo i canoni e la definizione di &#8220;popolo inventato&#8221; del rossiccio [Gringrich], anche gli americani possono definirsi tali, dopo tutto si tratta di un gruppo di immigrati arrivati da svariate parti del mondo per vivere in una terra abitata e di proprietà dei nativi indiani da almeno 200 anni !!</p></blockquote>
<p>Evan Hill, un produttore web di <em>Al Jazeera</em> in inglese, con sede a Doha, Qatar, scrive via Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Evan in inglese" href="https://twitter.com/#!/evanchill/status/145215209265569793">@evanchill</a>: mi chiedo se Gingrich sosterrebbe che gli iracheni, i giordani, i siriani e i libanesi siano analogamente solo popoli &#8220;inventati&#8221;</p></blockquote>
<p>E Anthony Permal, che vive a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, risponde:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Anthony in inglese" href="https://twitter.com/#!/anthonypermal/status/145270754987081728">@anthonypermal</a>:  Caro Gingrich, tu dici che la #Palestina è abitata da un popolo inventato. Beh, nemmeno Israele esisteva prima del 1948. #justsaying</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, Marc Lynch, in viaggio in Kuwait, condivide un interrogativo della stampa kuwaitiana, interrogativo che possibilmente serpeggia nei corridoi del potere in tutto il mondo arabo.</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Marc in inglese" href="https://twitter.com/#!/abuaardvark/status/145794103869849600">@abuaardvark</a>: Prima domanda dalla stampa kuwaitiana: come possiamo fidarci degli Stati Uniti se Gingrich rinnega l&#39;identità palestinese?</p></blockquote>
<p>E Selin, palestinese, ironizza:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Selin in inglese" href="https://twitter.com/#!/Selintellect/status/145714427319156736">@Selintellect</a>: Ma Gingrich esiste veramente? Cioè, secondo lui i palestinesi sono un popolo inventato. Il suo nome sembra un&#39;invenzione da un libro di Harry Potter..</p></blockquote>
<p>Nasser Ali Khasawneh, che vive a Dubai, Emirati Arabi Uniti, prevede:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet di Nasser in inglese" href="https://twitter.com/#!/Nasserak/status/144654206039638019">@Nasserak</a>: Se Newt Gingrich è il meglio che il <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano">GOP (Grand Old Party)</a> [it] ha da offrire, allora Obama otterrà una vittoria schiacciante senza neanche fare campagna elettorale!</p></blockquote>
<p>Le 57esime elezioni presidenziali statunitensi si terranno il 6 novembre del 2012.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/11/arab-world-to-gingrinch-if-palestinians-are-invented-people-americans-are/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/mondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F&#038;text=Mondo+Arabo+e+Newt+Gingrich%3A+%26%238220%3BI+Palestinesi+sono+un+popolo+%26%238216%3Binventato%26%2339%3B%3F%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F&#038;title=Mondo+Arabo+e+Newt+Gingrich%3A+%26%238220%3BI+Palestinesi+sono+un+popolo+%26%238216%3Binventato%26%2339%3B%3F%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F&#038;title=Mondo+Arabo+e+Newt+Gingrich%3A+%26%238220%3BI+Palestinesi+sono+un+popolo+%26%238216%3Binventato%26%2339%3B%3F%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F&#038;title=Mondo+Arabo+e+Newt+Gingrich%3A+%26%238220%3BI+Palestinesi+sono+un+popolo+%26%238216%3Binventato%26%2339%3B%3F%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmondo-arabo-e-newt-gingrich-i-palestinesi-sono-un-popolo-inventato%2F&#038;title=Mondo+Arabo+e+Newt+Gingrich%3A+%26%238220%3BI+Palestinesi+sono+un+popolo+%26%238216%3Binventato%26%2339%3B%3F%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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