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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Eleonora Pantò</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices e i modelli alternativi di sostentamento economico</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/global-voices-e-i-modelli-alternativi-di-sostentamento-economico/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 06:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Global Voices Online]]></category>
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		<description><![CDATA[Come tutte le entità operanti nel mondo dei media in tempi di crisi economica, anche noi di Global Voices dobbiamo essere creativi e innovativi per garantire l'autosostentamento. Ecco una sintesi di idee e sperimentazioni in corso per cercare di raggiungere un equilibrio fra supporto filantropico, compensi editoriali, partnership, e ridistribuzioni di contenuti, con un pizzico di pubblicità. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Popplewell</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/30/global-voices-develops-alternative-revenue-streams/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Come tutte le entità operanti nel mondo dei media in tempi di crisi economica, anche <strong>Global Voices</strong> dev&#39;essere creativo e innovativo quando è il momento di pensare alle modalità di autosostentamento.</p>
<p>Nel 2008, dopo essere stati amministrati per tre anni dal <a href="http://cyber.law.harvard.edu/" title="Vai al sito del Berkman Center">Berkman Center</a> [in] presso la Harvard University, siamo diventati una fondazione non profit indipendente con sede in Olanda. Pur essendo un&#39;organizzazione con centinaia di membri in tutto il mondo, Global Voices riesce a contenere i propri costi. Non abbiamo un ufficio fisico, e la maggior parte delle valide persone che lavorano duramente per produrre i contenuti che vedete in queste pagine, lo fanno su base volontaria. Eppure nell&#39;ultimo anno e mezzo abbiamo dedicato molto tempo ed energie alla raccolta-fondi e a studiare modalità per rendere l&#39;organizzazione sostenibile e indipendente.</p>
<p>Siamo lieti di annunciare che, nonostante la crisi economica in corso, quasi tutte le spese per il 2009 sono coperte, grazie al supporto delle organizzazioni filantropiche <a href="http://globalvoicesonline.org/special-thanks/" title="Pagina degli sponsor di GV">elencate qui</a> [in]. Per assicurare una sostenibilità a lungo termine, stiamo tuttavia cercando di raggiungere un equilibrio fra  supporto filantropico, commissioni editoriali, partnership e redistribuzioni di contenuti, buttandoci dentro un pizzico di pubblicità.</p>
<p>Ecco alcune delle idee che stiamo esplorando.</p>
<p><strong>Commissioni per contenuti e temi specifi</strong></p>
<p>Tutti i nostri contenuti sono pubblicati sotto licenza Creative Commons, che permette a siti commerciali o meno di <a href="http://globalvoicesonline.org/about/global-voices-attribution-policy/" title="Vai alla pagine sulle licenze">ripubblicare</a> [in] quel che preferiscono.<br />
Talvolta capita tuttavia che un&#39;organizzazione ci commissioni la copertura più approfondita di determinate aree o argomenti. Nel 2008, l&#39;agenzia Reuters ha sostenuto le spese di alcuni redattori per realizzare contenuti sul cambiamento climatico e i video prodotti dai cittadini. E nei prossimi sei mesi, un nuovo blog del <a href="http://www.unfpa.org/" title="Vai al sito UNFPA">United Nations Population Fund</a> [in] coprirà i costi di altri nostri redattori per rilanciare materiale sulla salute delle donne, giovani e sessualità, popolazione, sviluppo e cambiamento climatico. Altri enti e organizzazioni che abbiano interesse a fare informazione su un tema preciso possono finanziare in modo specifico certi contenuti, con il chiaro accordo che non avranno voce in capitolo sulla produzione di tali contenuti. Questo tipo di finanziamento caratterizza il modello delle testate d&#39;informazione  a carattere pubblico [in Usa e altri Paesi]. Questa tipologia di entrate è probabilmente destinata a diventare una significativa fonte alternativa di finanziamento.</p>
<p><strong>Pubblicità</strong></p>
<p>Molti siti utilizzano servizi automatici di inserzioni ma per ora noi abbiamo deciso di non percorrere questa strada. I guadagni da questi annunci sarebbero relativamente piccoli rispetto allo spazio che richiederebbero, e ci preoccupano anche certi contenuti discutibili presentati da simili sistemi di inserzioni automatiche. Ma ciò non significa che siamo filosoficamente contrari alla pubblicità. Questa settimana, lanceremo la prima campagna a pagamento per una competizione di video online organizzata dal sito <a href="http://www.putiton.com/" title="Vai al sito inglese">Put it On</a> [in]. Sentiamo che promuovere un concorso tra i citizen media, aperto a chiunque nel mondo, sia in linea con la nostra missione. Ci siamo inoltre impegnati a rendere <em>sempre</em> espressamente chiaro quando qualsiasi contenuto nostro o realizzato in partnership venga pagato o sponsorizzato, e la pubblicità sarà chiaramente identificata come tale.</p>
<p><strong>Consulenze</strong></p>
<p>C&#39;è una quantità enorme di conoscenza e talento nella community di Global Voices, così come ci sono opportunità per partnership con altre organizzazioni capaci di offrire risorse finanziare sia per Global Voices sia per singoli membri della community. A settembre, trenta blogger di Global Voices riceveranno un onorario in qualità di mentori di nuovi blogger dall&#39;Europa e dall&#39;Africa che partecipano ad un corso di comunicazione online curato da <a href="http://www.ms.dk/sw13950.asp" title="Vai al sito originale in inglese">ActionAid Denmark</a> [in]. Siamo felici di poter fornire opportunità interessanti ai volontari di Global Voices e condividere le entrate all&#39;interno dell&#39;organizzazione, utilizzando al contempo quest&#39;esperienza per sviluppare nuove linee guida per la formazione per analoghi progetti futuri.</p>
<p><strong>Donazioni online</strong></p>
<p>Sul finere dello scorso anno abbiamo lanciato la pagina per le donazioni online con <a href="http://it.globalvoicesonline.org/raccolta-fondi/" title="Vai alla pagina italiana per la raccolta fondi">un pacato appello per i contributi</a> [it], seguito da una <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/06/a-global-voices-new-year/" title="Vai alla presentazione di GV">collezione di foto e altre opere artistiche</a> [in] curate dai membri della nostra community, e ne stiamo pianificando un&#39;altra nel prossimo futuro. In un mondo ideale, dovremmo poter sopravvivere solo con le donazioni dei lettori, e pur sapendo quanto ciò sia irrealistico, siamo molto grati agli amici che ci dimostrano in tal modo il loro sostegno. Se vi piace perciò il modo in cui andiamo ragionando e crescendo, e decidete di inviarci un <a href="http://it.globalvoicesonline.org/raccolta-fondi/" title="Vai alla pagina italiana per la raccolta fondi">contributo</a> [it], sappiate che sarà assai apprezzato!</p>
<p>Queste sono solo alcune delle idee che stiamo esplorando per generare ulteriori entrate per Global Voices unitamente alla più tradizionale raccolta-fondi. Chiunque volesse approfondirne qualcuna nello specifico, può contattarmi all&#39;indirizzo georgiap at globalvoicesonline dot org.</p>
<p>Siamo enormemente grati e orgogliosi a tutti coloro che investono tempo ed energie in questo progetto che, tutti insieme, sembra riusciamo a far funzionare bene.</p>
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		<title>Venezuela: mantenere Internet una priorità pubblica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/venezuela-mantenere-internet-una-priorita-pubblica/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 05:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo decreto governativo - che cerca di eliminare "lussi" e "spese superflue" nel bilancio pubblico, includendovi anche Internet - ha fatto scattare l'allarme nella comunità online, preoccupata per le possibili ricadute sull'educazione, la ricerca e lo sviluppo. Ecco le opinioni pro e contro di alcuni blogger.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/laura-vidal/">Laura Vidal</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/26/venezuela-keeping-the-internet-as-a-priority/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Decreto n. 6649 approvato dal governo venezuelano è suonato come un campanello d&#39;allarme all&#39;interno della comunità online preoccupata per le possibili ricadute sull&#39;educazione, la ricerca e altri importanti settori per lo sviluppo. Il decreto cerca di eliminare i &#8220;lussi&#8221; e le &#8220;spese superflue&#8221; all&#39;interno del bilancio pubblico, includendovi anche Internet.</p>
<p>Il primo risultato è stato l&#39;avvio della campagna <a href="http://www.red.ula.ve/internetprioritaria" title="Campagna Internet Prioritaria in spagnolo">Internet Prioritaria</a> [sp] con l&#39;idea che Internet sia un bene di prima necessità. Secondo le dichiarazioni del gruppo promotore, &#8220;il decreto viola le politiche pubbliche dello Stato venezuelano, poiché Internet è stata definita una priorità con il decreto n. 825 e lo Stato ha realizzato investimenti per l&#39;uso di Internet a beneficio della pubblica amministrazione, della sanità e dell&#39;educazione.”</p>
<p><center><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/112.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/112.jpg" title="Logo Campagna Internet Prioritaria" class="alignnone size-full wp-image-76514" width="296" height="296" alt="Logo Campagna Internet Prioritaria"></a></center></p>
<p>Inoltre, preoccupazione della comunità è mantenere i programmi educativi e di ricerca resi possibili grazie a Internet, &#8220;dobbiamo garantire che la sostenibilità dei progetti universitari basati sulle tecnologie dell&#39;informazione  non sia compromessa dai tagli di bilancio&#8221;.</p>
<p>Fra i suoi obiettivi, Internet Prioritaria vuole conservare la priorità nell&#39;uso di Internet, sviluppare tecnologie connesse all&#39;uso di Internet che siano d&#39;utilità nel settore pubblico e sostenere la ricerca sulle tecnologie dell&#39;informazione. Il gruppo propone inoltre di ampliare la discussione sull&#39;uso di tali tecnologie in quella sui media venezuelani in modo che il dialogo possa approfondirsi sull&#39;importanza di Internet in riferimento allo sviluppo e all&#39;importanza dell&#39;alfabetizzazione digitale.</p>
<p>La campagna è attiva sia su <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=75726110138" title="Vai al gruppo su Facebook">Facebook</a> [sp] sia su Twitter. Nelle prime 45 ore, il gruppo su Facebook ha raggiunto la quota di 205 iscritti. Su Twitter, si ricorre al tag <a title="tag #internetlujo su Twitter" href="http://search.twitter.com/search?q=internetlujo" title="vai al tag su twitter">#internetlujo</a> [sp] (internet lusso) per diffondere l&#39;iniziativa. Vi si sono aggiunti anche numerosi blog e altri spazi digitali. La discussione nella blogosfera venezuelana può essere vista da due diversi punti di vista, poiché mentre alcuni sostengono che questo nuovo decreto è un tentativo di ridurre la libertà di parola, altri considerano questo tipo di campagna eccessivamente allarmista. Ecco alcuni esempi: </p>
<p>Nel suo blog <em>Signos Bajo la Luna,</em> Holanda Castro fa una lista dei blogger che si sono occupati dell&#39;argomento e scrive anche su quelle che ritiene essere <a href="http://www.signosbajolaluna.com/?p=433" title="Post originale in spagnolo">le ragioni che sono dietro al provvedimento</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p>Es paradójico. Mi país se erigió como paladín del Software Libre y de la Apropiación Social de Internet, hace años, antes de que otros lo hicieran. Con un revolucionario Decreto presidencial -no por el partido, sino por lo que realmente significa la palabra revolución- decía en el 2000 que era (¿y acaso no lo es ahora?) prioritaria la sistematización de procesos de la administración pública a través de Internet.</p>
<p>Luego de pasar años en la clandestinidad, soñando con un “otro mundo es posible”, al llegar al poder l@s revolucionari@s se dan cuenta de que eso del poder no es como parece. Porque el poder no se comparte, o dejaría de serlo, no se cuestiona, o se debilitaría, no se discute, porque es infalible. Eso, hasta los surrealistas lo saben y sufrieron.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>&Egrave; paradossale. Il mio Paese si è distinto come l&#39;eroe del software libero e della proprietà sociale di Internet anni prima di altri. Con un decreto presidenziale veramente rivoluzionario - non in senso di partiti politici, ma perché davvero era rivoluzionario - nel 2000 si dichiarava che il processo di sistematizzazione del settore pubblico attraverso Internet fosse una priorità (&#8230;ma lo è ancora?) </p>
<p>Dopo essersi nascosti per anni, sognando &#8220;un nuovo mondo possibile&#8221; i rivoluzionari sono saliti al potere, e allora hanno capito che questa cosa chiamata potere non è come sembra. Il potere non può essere condiviso, altrimenti smette di essere tale. Il potere non si discute, altrimenti lo si indebolisce; e non va messo in discussione, perché è infallibile. Persino i surrealisti lo sapevano, e ne soffrivano.</p>
</div>
<p>Francisco Palm, d&#39;altro canto, propone un altro punto di vista e <a href="http://blog.fpalm.net.ve/?p=8" title="Post originale in spagnolo">ritiene che il nuovo decreto sia stato equivocato</a> [sp]: </p>
<blockquote>
<p>El problema es la lectura tendenciosa del decreto 6649, porque poco les falta para decir que el gobierno está prohibiendo Internet, de hecho el correo que se está difundiendo tiene por Asunto “Limitan Internet en las Universidades”.</p>
<p>En el decreto 6649 se indica con claridad que la finalidad es “optimizar la racionalización del gasto en el sector público”. Yo creo entender que la palabra “optimización” (ya que doy clases de técnicas de optimización) no quiere decir que se prohíba o se elimine, sino que incluso en el caso de una actividad muy razonable y necesaria se requiere depurar la implementación de dicha actividad “haciendo el mejor uso de recursos escasos”.</p>
<p>La “campaña” debería estar dada en términos de INFORMAR y establecer claramente que es lo que eventualmente puede hacer de Internet un gasto suntuario, hablar de como la organización social puede ayudar a generar propuestas más “solidarias” (en el sentido económico que le damos en Venezuela).  </p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Il maggior problema è questa lettura tendenziosa del decreto 6649. Stanno quasi affermando che il governo   voglia vietare Internet. Lo dimostra la mail che circola con il titolo &#8220;Internet limitata nelle università&#8221;.</p>
<p>Il decreto dice chiaramente che l&#39;obiettivo principale è &#8220;ottimizzare i risparmi del settore pubblico&#8221;. Credo di capire il significato di queste parole dato che insegno diverse tecniche di ottimizzazione. Ciò non significa che (Internet) stia per essere vietata o eliminata; significa che è necessario ripulire questa attività, anche se è  veramente necessaria, &#8220;usando le risorse limitate in maniera migliore.&#8221;</p>
<p>La campagna dovrebbe occuparsi di INFORMARE e specificare in modo chiaro quali siano gli elementi che potrebbero rendere Internet un costo lussuoso. Dovrebbe parlare di come l&#39;organizzazione sociale possa generare maggiore &#8220;solidarietà&#8221; con le sue proposte (nel senso economico che diamo al termine in Venezuela).</p>
</div>
<p>L&#39;idea del cyber-attivismo è qualcosa che il blog <em>Enigmas Press</em> ritiene essenziale <a href="http://khandika01.blogspot.com/2009/04/internet-prioritaria-atencion-blogs.html" title="Post originale in spagnolo">per il dibattito pubblico su un tema come questo</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Hay momentos que nos involucran a todos. No importa que partido tomar. Y es aquí donde entra el activismo-blog, ya sea un blog de cocina, de deportes, de chistes. </p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Ci sono momenti che riguardano tutti. Non importa da che parte si sta. &Egrave; qui che entrano in gioco i blog e l&#39;attivismo; sia  che si tratti di un blog di cucina, di sport o di scherzi.</p>
</div>
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		<title>Uruguay: se ne va lo scrittore e poeta Mario Benedetti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4809/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 23:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Spentosi il 17 maggio all'età di 88 anni, Mario Benedetti ha scritto oltre 80 romanzi, oltre a poesie, saggi e brevi racconti - tradotti in circa 20 lingue. Figura assai importante per la società uruguaiana, soprattutto perché visse come esule per l'aperta critica alla dittattura militare negli anni tra il 1970 e il 1980. Lo ricordano variamente parecchi blogger della regione latino-americana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/18/uruguay-the-passing-of-writer-mario-benedetti/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scrittore e poeta uruguaiano <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Benedetti">Mario Benedetti</a> [it] si è spento il 17 maggio 2009 all&#39;età di 88 anni. Ha scritto più di 80 romanzi, un numero anche maggiore di poesie, saggi e brevi racconti che costituiscono il corpus delle sue opere, tradotte in circa 20 lingue. Benedetti è molto importante per la società uruguaiana, soprattutto perché visse come esule per l&#39;aperta critica alla dittattura militare negli anni tra il 1970 e il 1980.</p>
<p>Alla notizia della morte, molti blogger uruguaiani hanno riflettutto sul significato delle sue opere nel corso degli anni. Il blogger <em>Psicosesion [sp]</em> descrive <a href="http://psicosesion.com/?p=180" title="Vai al post originale">quel che si può trovare nelle opere di Benedetti</a> [sp] in ragione del  contesto in cui furono scritte, tempi turbolenti nella storia della regione:</p>
<blockquote>
<p>Su escritura refleja los tiempos más difíciles de una Latinoamérica oprimida, por el autoritarismo, donde no se respetaron los derechos humanos, donde deja ver el sufrimiento humano a flor de piel, opresión que hizo que Mario se mantuviera durante largo período exiliado del país.</p>
<p>Pero siempre Mario desde donde cualquier lugar, hacia sentir su voz….jamás lograron callarle.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>La sua opera riflette i tempi più difficili dell&#39;America Latina oppressa dall&#39;autoritarismo, quando i diritti umani non erano rispettati, descrivendo la sofferenza umana con grande sensibilità, un&#39;oppressione che costrinse Mario a restare esiliato dal Paese per un lungo periodo di tempo.</p>
<p>Tuttavia Mario ha sempre fatto sentire la propria voce, a prescindere di dove si trovasse&#8230; non è stato mai ridotto al silenzio.</p>
</div>
<p>Anche <em>Gaba en Montevideo </em> scrive anche del significato personale <a href="http://gaba.protest.net/2009/05/18/murio-benedetti/" title="Vai al post originale in spagnolo"> delle parole di Benedetti che l&#39;hanno accompagnata nel corso di tutta la sua vita</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Murio benedetti, asi, con solo dos palabras se fue su inspiracion y dejo mil poesias. Mil poesias y una historia que se repetia una y otra vez, como marcada en fuego, en la vida de muchos uruguayos, en mi vida. Benedetti formo parte de mi memoria. Con Benedetti pase noches y dias y encuentros leyendo sus vivencias, su audacia, su historia de hombre comun. Su literatura ha sido parte de mi sangre, de mis entrañas, ha sido como el aire que he respirado para crecer. Y desde siempre mi brujula.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Benedetti morto, ed ecco che con queste due sole parole l&#39;ispirazione se ne è andata lasciando dietro di sè migliaia di poesie. Un migliaio di poesie e una storia che continua a ripetersi, come se fosse marchiata a fuoco nella vita di tanti uruguaiani, così come anche nella mia vita. Benedetti rappresenta parte della mia memoria. Con Benedetti ho trascorso giorni e notti leggendone le esperienze, l&#39;audacia, la storia di uomo comune. La sua letteratura è stata parte del mio sangue, del mio dentro, ed è come l&#39;aria che ho respirato per poter crescere. È sempre stato la mia bussola.</p>
</div>
<p>Un altro blogger uruguaiano, Mario Blanco, <a href="http://asitalmundobotija.wordpress.com/2009/05/17/mario-benedetti-la-vida-ese-parentesis/" title="Vai al post originale">ripensa alla volta che incontrò Benedetti e ricevette una dedica firmata su uno dei suoi libri</a> [sp]. Blanco è particolarmente orgoglioso di essere un &#8220;tocayo&#8221; di Benedetti, termine che indica due persone che condividono lo stesso nome. E in più, condividono le stesse iniziali, &#8220;MB&#8221;.</p>
<p>Esule per dieci anni, Benedetti ha vissuto in Spagna, Cuba e Perù. Non fu solo il fatto di aver vissuto in altri Paesi di lingua spagnola ad averlo reso così popolare in tutta la regione, ma sono state le sue parole e convinzioni a riflettere quelle dei cittadini degli altri Paesi latino-americani che come lui, sperimentavano la durezza dei rispettivi regimi autoritari.
</p>
<p>La sua opera letteraria supera ogni confine, e altri blogger latino americani condividono le proprie esperienze come <em>Modestamente Humano</em> dal Guatemala, <a href="http://modestamentehumano.blogspot.com/2009/05/mario-benedetti.html" title="Vai al post originale">che ha scritto</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>por dedicar un poema de él que a fin de cuentas decía las cosas tal y como uno hubiera querido pero tal vez no tenía el talento para decirlas de una forma tan clara, tan franca, tan sencilla y tan bella.</p>
</blockquote>
<div class="translation">dedicare una delle sue poesie, in fondo, era un modo per esprimere ciò che avremmo voluto dire, senza avere sufficiente talento per esprimerlo in maniera così chiara, franca, semplice e bella.
</div>
<p>Dalla Repubblica Dominicana, Alexéi Tellerías di <em>Catarsis Diaria</em> scrive “<a href="http://catarsisdiaria.wordpress.com/2009/05/18/decirte-adios-mario/" title="Vai al post originale">Mario, ti diciamo arrivederci ma (solo) fisicamente, perché tu rimani con noi</a> [sp].” Zenia Regalado ricorda <a href="http://imaginados.blogia.com/2009/051801-murio-benedetti.-los-versos-le-salvaran.php" title="Vai al post originale">che quando era in esilio a Cuba</a> [sp] Benedetti lavorava alla  <a href="http://portal.unesco.org/culture/en/ev.php-URL_ID=25584&amp;URL_DO=DO_PRINTPAGE&amp;URL_SECTION=201.html" title="Sito UNESCO della Casa delle Americhe">House of the Americas</a> [in] all&#39;Avana.</p>
<p>Un altro blogger proveniente da un Paese dove Benedetti visse durante l&#39;esilio, il peruviano Juan Carlos De La Fuente di <em>Noticias del Interior </em> scrive <a href="http://jc-noticiasdelinterior.blogspot.com/2009/05/si-te-quiero-es-porque-sos-benedetti.html" title="Vai al post originale">che l&#39;autore uruguaiano visse nella maniera più completa</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>A estas altura de mi vida, después de tantas muertes y tantos renacimientos, sé que Mario Benedetti vivió de lo que escribió y escribió de lo que vivió. Y sé que fue feliz, por más sospechosa que pueda parecerle esta palabra a algunos despiadados críticos, es decir –como decía Borges y lo repite mi amiga Luz María Sarria- no pasó un solo día sin estar un instante en el paraíso.</p>
</blockquote>
<div class="translation">A questo punto della mia vita, dopo tante morti e rinascite, so che Mario Benedetti visse ciò che scriveva e scrisse ciò che viveva. E so che era felice, e per quanto questa parola possa sembrare sospetta ad alcuni critici senza cuore, è come dire che - come diceva Borges e ripeteva la mia amica Luz Maria Sarria - non fece passare un giorno senza essere in paradiso per un momento.</div>
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		<title>Corea: è reato punire fisicamente gli studenti?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/corea-e-reato-punire-fisicamente-gli-studenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 04:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=3261</guid>
		<description><![CDATA[L'ennesimo caso di violenze corporali contro una ragazzina della seconda elementare stavolta è arrivato su Internet, dove la madre ha diffuso la foto del fondoschiena della figlia con i lividi. Le associazioni di genitori e vari netizen hanno criticato il comportamento dell'insegnante, altri lo hanno difeso in nome dei valori tradizionali sud-coreani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hyejin-kim/">Hyejin Kim</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/18/korea-is-teachers%E2%80%99-physical-punishment-toward-students-a-crime/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Una scolara al secondo anno della scuola elementare è stata colpita con 27 colpi dalla maestra perché aveva risposto in modo errato a una domanda di matematica. Dopo che la mamma ha pubblicato su Internet la foto del fondoschiena della figlia con i lividi, le associazioni di genitori e altri netizen hanno criticato il comportamento dell&#39;insegnante. Come conseguenza, l&#39;ufficio distrettuale dell&#39;istruzione l&#39;ha posta sotto osservazione per tre mesi, ignorando la precedente abilitazione all&#39;insegnamento.<br />
<img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/126-75x75.jpg" alt="Bacchettate sulle mani" title="Bacchettate sulle mani" class="alignright size-thumbnail wp-image-69551" width="75" height="75"><br />
Questo scandalo è diventato un tema caldo su Internet. Le scudisciate degli insegnanti sono tradizionalmente accettate come ‘sarang ui mae’ (bacchettate d&#39;amore) - segno d&#39;amore e attenzione verso i propri studenti e studentesse. Sono tuttavia in molti a non essere più d&#39;accordo con questa interpretazione tradizionale. </p>
<p>Quanto segue è stato <a href="http://bbs1.agora.media.daum.net/gaia/do/debate/read?bbsId=D102&amp;articleId=92999" title="Post originale in coreano">scritto da un insegnante</a> [cor]. Chi scrive sostiene che la punizione corporale sia un segno d&#39;amore verso i propri studenti. Gli insegnanti pigri e irresponsabili che non hanno a cuore il futuro degli studenti, non vi mettono passione e energia. Sottolinea inoltre che non si dovrebbe giudicare in base a valori culturali differenti.</p>
<blockquote><p>교육 현장에서 체벌이 반드시 필요하다는 말은 하지 않겠습니다. 저&nbsp;역시도 체벌을 긍정적으로 보지는 않습니다.&nbsp;교육학에대해서 공부한 사람들은 알겠지만&nbsp;교육에서의&nbsp;육체적 체벌을 긍정적으로 본 교육학자들은 없습니다.하지만 여기서 주의해야할 부분은 외국의&nbsp;예를 들어&nbsp;우리나라 학교에서의 체벌을 두고&nbsp;아동학대 운운하는 것은 매우 위험한 발상입니다.&nbsp;서양인들이 지닌&nbsp;관점을 기준으로 우리의 교육 현장을 봐서는 안되기 때문입니다.&nbsp;체벌이 없는&nbsp;유럽의 국가들과&nbsp;미국 등&nbsp;&nbsp;많은 선진국들의 시스템을 먼저 보면, 한국 학교와는 달리 매우 엄격한 룰을 적용하고 있습니다. 학생들의 비행이나 수업준비 태만, 지각, 과제 미제출 등&nbsp;학생들이 범하게되는 잘못에 대해서&nbsp;학칙을 적용해서 학생들을 처벌하는 통제 시스템을 가지고 있습니다.&nbsp;올해부터 우리 나라 학교에도 적용되는 그린마일리지 시스템이 이러한&nbsp;외국의 제도를&nbsp;도입한 유사한 사례가 될 것입니다.&nbsp;결과적으로 학생들은&nbsp;유급, 휴학, 징계 등 다양한 처벌을 받게 되고, 고등학교를 졸업하지 못하는 학생들도 &nbsp;우리나라에 비해 현저히 높습니다. 프랑스에서는 약 30% 정도의 고등학생들이 졸업을 하지 못하고 대학 진학도 못하고, 또한&nbsp;취업을 못해 거리를 배회하는&nbsp;학생들로 만들고 있습니다. 이게 외국의 엄격한 규정을 적용하는 시스템에서 발생할 수 있는 문제입니다. 반면에 한국도 학생선도규정 등은 모두 있지만 이를 엄격하게 적용해서 학생을 징계처리하는 경우는 흔하지 않습니다. 고등학교 학생들이 가장 흔하게 범하는 비행중에 하나인 흡연을 예를 들어보겠습니다. 한 학생이 흡연에 적발되었습니다. 바로 징계받습니까? 학교에 따라 바로 징계를 받을 수도 있겠죠? 그럼 2번, 3번, 4번… 계속해서 흡연에 적발되었습니다.&nbsp;학교규정에는 상습적인 흡연은&nbsp;퇴학까지&nbsp;가능하다고 되어있습니다. 하지만 퇴학당하나요? 아닙니다. 그런데 외국은&nbsp;같은 규정에서 적발이 되었다면 퇴학을 받는 경우가 한국보다는 높습니다. 선생님 앞에서 욕하고 말대꾸하면서 대드는 행위…. 종종 발생합니다. 아마 웬만한 고등학교에서 1년에&nbsp;약 3회 정도는 발생하지 않나 싶습니다. 비슷한 정도로 학생들이 교사지도에 불응하고 대드는 행위를 했을 때 외국에서는 가차없이 학생에게 가혹한 징계를 내립니다. 하지만 한국에서는&nbsp;보통 이런식으로 지도하죠. 그 선생님에게 찾아가서 무릎꿇고 잘못했다고 용서를 빌어라. 또 그러면 그런대로 넘어가는 경우가 대부분입니다. 그런 상황에서 선생님들이 용서못한다 무조건 징계내려야 한다. 그렇게 끝까지 고집피우는 선생님은 제가 알기로는&nbsp;없습니다.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Non sto dicendo che la punizione corporale sia necessaria a scuola. Neppure sostengo sia positiva. Tuttavia, una cosa su cui dovremmo stare attenti è quanto sia pericoloso confondere la punizione corporale delle nostre scuole con quanto rientra tra i maltrattamenti dei bambini negli altri Paesi. Non dovremmo considerare i casi nelle nostre scuole con prospettive occidentali. Se consideriamo i Paesi europei o gli Stati Uniti d&#39;America, dove non si adottano punizioni corporali, questi hanno regolamenti scolastici differenti. Per quanto riguarda gli errori degli studenti, come negligenza nella preparazione della lezione, ordine, mancata consegna dei compiti a casa, quelle scuole adottano regolamenti scolastici per punire questi comportamenti. Da quest&#39;anno, le scuole coreane applicano gli stessi sistemi adottati nelle scuole estere. Gli studenti ricevono vari tipi di punizioni, come ripetere l&#39;anno, sospensioni o sanzioni disciplinari. Di conseguenza, la percentuale di studenti che non riesce a completare la scuola superiore è di gran lunga superiore in questi Paesi. In Francia, circa il 30 per cento degli studenti delle superori non riesce a diplomarsi e non può andare all&#39;università. Ciò potrebbe diventare un nostro problema adottando i severi regolamenti degli altri Paesi. D&#39;altra parte non va dimenticato che anche la Corea ha dei regolamenti per gli studenti. Ma noi non li applichiamo severamente e non diamo sanzioni disciplinari agli studenti. Facciamo l&#39;esempio del fumo, che è la violazione più diffusa fra gli studenti delle superiori. Uno studente viene scoperto mentre sta fumando. Verrà punito immediatamente? Ciò dipende dalla scuola. Dopo il primo caso, lo studente potrebbe essere scoperto nuovamente; una seconda, terza e quarta volta. Secondo il regolamento scolastico, il fumo abituale porta all&#39;espulsione dalla scuola. Ma lo facciamo? Lo studente non viene cacciato. Secondo i regolamenti scolastici stranieri, in questi casi, c&#39;è una probabilità molto alta di essere cacciati. C&#39;è anche il caso diffuso di studenti che imprecano o rispondono agli insegnanti. Se lo studente disobbedisce agli insegnanti e agisce contro le sue istruzioni, le scuole degli altri Paesi prevedono severe punizioni per gli studenti. Ma in Corea, se gli studenti chiedono scusa all&#39;insegnante, non ci sono ulteriori conseguenze. Gli insegnanti solitamente non danno punizioni.</div>
<blockquote><p>우리나라의&nbsp;공교육이 지닌&nbsp;근본적인 훈육시스템이 외국과는 다르다고&nbsp;봅니다. 또한 한국인들이 지닌 기본적인 정서 자체가 다릅니다. 일부 학부모들은 자신의 아이가 체벌을 당했다면 대놓고 전화해서 따지고 저항합니다. 하지만 아직도 대부분은 부모들은 네가 잘못해서 그런거다. 똑바로 해라 라고 하면서&nbsp;속은 상하지만 아이에게 혼을 냅니다. 만약&nbsp;학부모의 의식이 완전히 변해서 그 수치가 뒤바뀌는 날이 온다면 우리 나라 교육에서 체벌은 없어지겠죠. 그리고 학생들을 통제하기 위한 수단으로서 외국처럼 엄격한&nbsp;학칙을 적용하겠죠.&nbsp;&nbsp;한국 교육에서의 체벌을&nbsp;인간적인 행위로 간주할 수는 없습니다. 하지만 그 체벌이 무조건적으로 없어야 하고 아동 학대다, 범죄다라고 규정한다면,&nbsp;근본적으로 우리나라 교육시스템이 변하고 교사들과 학생 학부모의 의식이 모두 바뀌어야 합니다.&nbsp;개인적인 생각으로 그렇게 되기를 바라지는 않습니다. 한국사람들이 지닌&nbsp;가치관과 의식의 문제인데…. 무조건&nbsp;외국 사람들이 지닌 대로 가는 것이 바람직하지는 않습니다.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>한국사람들이 가지고 있는&nbsp;행동의 기대치와 가치관이&nbsp;서양인들과는 다른데… 그러한 관점에서&nbsp;체벌하는 것이 아동학대다? 그러면 그사람은 한국에 살면 안됩니다. 외국에 가서 자신과 비슷한 가치관과 사고방식을 지닌 외국인들 사이에서 섞여 살아야죠.&nbsp;국민들의 의식과 문화적 차이 그리고 교육적 시스템을 망각하고 무조건적으로&nbsp;서양인들의 관점으로 한국교육 특히 체벌문제를 규정하는 것은 매우 위험한 발상이 아닐까요?</p>
</blockquote>
<div class="translation"> Le basi del sistema disciplinare della nostra educazione pubblica sono diverse dagli altri Paesi. Inoltre, i sentimenti di base dei coreani sono differenti. Alcuni genitori chiamano la scuola e protestano quando sanno che i figli hanno subito punizioni corporali. Ma la maggior parte dei genitori fanno reprimende ai figli invece di criticare gli insegnanti, anche se non sono così soddisfatti dei loro metodi. L&#39;aumentare di genitori scontenti di questo metodo disciplinare farà scomparire la punizione corporale dalla scuola. E allora la scuola dovrà adottare regolamenti più severi, come succede negli altri Paesi. Naturalmente, le punizioni corporali dell&#39;educazione coreana non vanno considerati umane. Tuttavia, sostenendo la sparizione delle punizioni corporali  o considerarle un maltrattamento o reato ai danni dei ragazzi, implicitamente genitori e insegnanti pensano che occorra cambiare il sistema didattico. Per quanto mi riguarda, spero che ciò non accada. Non credo che adottare modelli esterofili sia sempre positivo.</p>
<p>I coreani e gli occidentali hanno valori diversi&#8230; la punizione corporale significa maltrattare i bambini? Allora chi la pensa così non dovrebbe vivere in Corea. Andate negli altri Paesi e vivete con quegli stranieri che hanno pensieri e valori simili. Disconoscere le differenze culturali e i sistemi educativi, accettare valori educativi, in special modo riguardo le punizioni corporali, con un&#39;ottica occidentale è molto pericoloso.</p>
</div>
<blockquote><p>마지막으로 좀더 현실적인 문제로 다시 접근하면, 요즘 선생님들 아이들 무자비하게 체벌하지 않습니다. 학교 자체적으로 체벌용도로 사용할 수 있는 회초리를 규정한 학교도 많고, 매의 횟수도 정하고 있는 학교가 많습니다. 그리고 교육청에서 체벌금지 관련한 공문이 자주 내려오고 있습니다. 학생들도 이젠 예전처럼 순진하지 않아서 교사가 감정을 갖고 폭력수준으로 체벌을 하면 동영상으로 찍거나 교육청에 글 남기고, 심지어는 경찰서에 고소까지 합니다. 교사들도 물론 그런거 다 알고 있지요. 그래서 선생님들이 자신 몸 사려가면서 체벌하지 않고, 말로 벌주고 심하면 학생부에 징계요구하고 뭐 그런상황입니다. 오히려 그런 상황을 알면서 학생들이 심각한 잘못(학교 기물파손, 주 및 흡연, 학교폭력, 금품갈취 등)을 했을 때 심할 정도로 때리고, 타이르면서 가르칠 부분은 가르치려고 노력하는 사람이 더 자질있는 교사가 될 수도 있는겁니다.&nbsp;때리지 않고 규정에 따라 징계하고 결과적으로 징계 이외에는 학생들에게 가르침이 전혀 없는 것은 솔직히 교사하면 안되는겁니다. 까놓고 말하면 그렇게 하면 교사도 편합니다. 자기 자식도 학교 보내는 입장에서 학생들 때리면서 맘 편하지 않습니다. 결론은 체벌 좋지는 않은데, 이를 심하게 사회 악으로 규정하는 것은&nbsp;한국인들의 의식과 교육시스템을 전혀 염두하지 않은 잘못된 시각이라는 것을 말하고 싶을 뿐입니다.</p>
</blockquote>
<div class="translation"> Insomma, parlando in modo più realistico, gli insegnanti ultimamente non puniscono gli allievi in modo crudele. Alcune scuole utilizzano pochi strumenti per le punizioni corporali e limitano il numero di bacchettate. Inoltre, gli uffici scolastici inviano lettere ufficiali alle scuole chiedendo di non colpire gli studenti. Gli studenti non sono più così ingenui. Se l&#39;insegnante li punisce fisicamente senza che ve ne sia motivo, loro ne prendono nota, scrivono lettere di protesta agli uffici preposti, lo denunciano perfino alla polizia. Gli insegnanti ne sono consapevoli. Così gli insegnanti preferiscono demandare le richieste disciplinari per gli studenti ai dipartimenti che di questo si occupano. Nonostante gli insegnanti siano  al corrente dell&#39;attuale situazione, puniscono fisicamente gli studenti in caso di gravi scorrettezze (distruzione di suppellettili scolastiche, ubriachezza, fumo, zuffe e furti). Penso che questi insegnanti siano i più qualificati. Gli insegnanti che si attengono al regolamento e non provano a insegnare nulla a questi studenti problematici non hanno qualità. Diciamocelo onestamente, è molto più semplice così. Anche questi insegnanti hanno dei figli e li mandano a scuola. Non è facile per loro imporre punizioni corporali. Per concludere, la punizione corporale non è positiva, ma regolamentarla come un male sociale è una prospettiva errata che non tiene nella giusta considerazione la cultura coreana e i suoi sistemi educativi.
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://bbs1.agora.media.daum.net/gaia/do/debate/read?bbsId=D102&amp;articleId=93071" title="Vai al post originale">Un altro insegnante</a> [cor] scrive contro il precedente.</p>
<blockquote><p>체벌 없이도 정상적인 수업과 지도가 가능하며&nbsp;교육현장에서 쓰이는 &nbsp;다양한 방법의 문제행동 제제 방법이 오히려 체벌보다 더 효과가 있습니다. 문제가 되는 학생에게 맨 처음주는 가벼운 제제는 ‘Time Out&#39; 데 이는 수업에 집중을 하지않고 주의가 산만하거나 수업의 진행에 방해가되는 행동을 하는 아동에게 내리는 벌로서 의자를 따로 교실의 벽면이나 다른 학생들과 간격이 떨어진 곳에 두고 홀로 앉아서 수업을 참관하게 하는 벌입니다.격리되는 상황에 아이들이 수치를 느겨 문제 행동이 진정되는 효과가 있습니다. 이 타임 아웃은 그러나 한번에 5 -10분 이상&nbsp; 더 길게 하지 않는것을 원칙으로 하고 있습니다. 그 이후에도&nbsp; 같은 수업중 여전히&nbsp;문제 &nbsp;행동이 두번 이상 나타나면 이번에는 의자를 돌려 뒤를 보이고 앉아있게 합니다. 체벌은 물론&nbsp;언어적인 폭력, 심지어 선생님이 학생에게 ‘말썽꾸러기&#39;라는 의미의 ‘naughty&#39; 라는 말도 사용하지 못하게 되어 있습니다.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Controllare i comportamenti problematici a scuola senza punizioni corporali è più efficace. Con gli studenti che hanno problemi si può adottare una forma di controllo più leggero, come il &#8220;time out&#8221;. &Egrave; la punizione per gli studenti che non stanno attenti in classe e si distraggono facilmente. Questi studenti si fanno sedere lontano dagli altri in classe. Quando i bambini vengono isolati, si vergognano e interrompono i comportamenti problematici. Questo &#8220;time out&#8221; non deve durare più di 5-10 minuti. Dopo di che, se continuano lo stesso comportamento per più di due volte, gli insegnanti possono farli sedere rivolti verso il fondo dell&#39;aula. La punizione corporale, la violenza verbale e anche l&#39;uso di parole come &#8220;monello&#8221;, sono severamente proibite.
</div>
<blockquote><p>외국에서 맨 처음 직업을 가진 유치원에서부터도 &nbsp;아이들을 한 인격체로 대우하며 아이들끼리도 상대방이 싫어하면 다른 친구에게 손으로&nbsp;신체에 접촉하는 것도 엄하게 금합니다.상대에 대한 의사존중의 예의를 어려서부터 세뇌가 될 정도로 익히며 자라납니다.&nbsp;어려서부터 공부보다는 질서교육 ,이를테면 실내에서 뛰거나 큰 소리 내지않기,반드시 자리를 뜨기전 자신이 보던 책이나 놀이기구 치우기,밖에서 놀다 들어모면 신발에 묻은 모래나 흙등을&nbsp; 털고 실내화로 갈아신기등을 화 한번 안내고 꾸준히 하루에도 50번도 더 넘게 조용히 그러나 엄격하게 주의주는 동료 선생님의 태도에 속으로 득도한 수도자가 아닌가하고 감탄했었습니다.하지만 오래 지나니 내 자신도 어느새 그렇게 닮아있는 것을 발견하게 되었지요.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Quando lavoravo nella scuola materna di un altro Paese, si rispettava la personalità dei bambini e si insegnava che se uno di loro non voleva essere toccato, gli altri non dovevano farlo. Rispettare gli altri e le loro maniere è il comportamento fondamentale imparato fin dall&#39;infanzia. Piuttosto che sullo studio, gli insegnanti si focalizzano sulla disciplina, come non correre nell&#39;androne, non fare rumori forti, tenere in ordine libri e giocattoli che utilizzano, e scrollare la terra dalle scarpe quando si va da fuori a dentro. Ripetono le stesse cose più di 50 volte al giorno senza rabbia o frustazione. Sono rimasto colpito nell&#39;osservare gli altri insegnanti e i miei colleghi. Ho persino pensato che così avrebbero raggiunto l&#39;elevazione spirituale. Ma stando insieme a loro per un po&#39;, sono diventato anche io uno di essi.</div>
<blockquote><p>[…]외국에서는 사소한 폭력도 거의 준 범죄처럼 엄격한 잣대로 처음부터 대처하고,학생들간의 가벼운 싸움도 반드시 부모에게 통보가 가고 학교에서 그에 대한 처벌의 수위를 결정하기 위해 담임교사,학과장,그리고 학부모가 함께한 면담회를&nbsp; 교감 선생님 주관 하에&nbsp;&nbsp; 일차 가지고, 그다음 결정을 위한 선생님들만의 사정회를 가집니다. 처음이거나 가벼운 경우에는 3일 ,1주,2주 등의 정학을 받거나&nbsp;,사례가 나쁜 경우는 다른 학교로의 전학이 권고됩니다. 퇴학은 학생의 장래를 위해 일반적으로 취하지 않습니다. 이상과 같은 방법으로도&nbsp;교실내에서 &nbsp;교사와 다른 수업을 듣는 학생들에게 피해가 되는 행동이 금지되며 국민학교 교실에서조차도 &nbsp;꽤 엄격한 수업이 진행됩니다.[…] 교육 목적에 부합한 선생님의 언어와 태도도 가르치는 교과 내용보다 더 중요하다고 생각하며&nbsp; 문제 행동을 하는 교사의 태도가 알려지면 경중에 따라 교사의 자격이 박탈되기도 합니다.</p>
</blockquote>
<div class="translation">[…] Negli altri Paesi, la semplice violenza è vista come un un vero reato e trattato in base a regole severe. Persino un piccolo litigio fra studenti viene segnalato ai genitori e la scuola decide il tipo di punizione sulla base di quanto sia stato serio. Per arrivare a questa decisione, si convoca un incontro in sala insegnanti, in cui partecipano genitori, insegnanti e il preside. E poi, c&#39;è un ulteriore incontro fra insegnanti. Se si tratta della prima volta e non è molto grave, la scuola commina tre giorni o una o due settimane di sospensione dalla scuola. Se il caso è grave, la scuola raccomanda il trasferimento a un altro istituto. L&#39;espulsione dalla scuola non è una cosa raccomandabile per il futuro degli studenti. Con questi metodi, i comportamenti o le attitudini che disturbano gli altri studenti o gli insegnanti in classe sono proibiti. Lo stesso succede anche nelle scuole elementari.[..] Il modo di esprimersi e l&#39;atteggiamento adeguati da parte degli insegnanti sono più importanti dei libri di testo: atteggiamenti problematici possono comportare la perdita dell&#39;abilitazione.</div>
<p>Ulteriori argomentazioni <a href="http://bbs1.agora.media.daum.net/gaia/do/debate/read?bbsId=D102&amp;articleId=92919" title="Vai al post originale">1: </a>[cor]</p>
<blockquote><p>교사체벌은 이제 범죄행위로 간주되어야 합니다.<br />
아직도 많은 분들이 교사의 체벌은 간혹 필요하다고 하는데…이러한 주장은 가장 무서운 주장입니다. 그리고 교육의 변화를거부하는 빌미를 제공하는 것이지요. 교육의 가장 중요한 지향점은 올바른 인간입니다. 그 바른 인간을 기르기 위해 체벌을 사용한다? 결국 그것은 폭력을 가르키는 것입니다.&nbsp;체벌과 폭력은 구분이 되지 않을뿐더러 체벌을 하는 행위는 범죄행위로 간주되어야 합니다.<br />
&nbsp;<br />
UN의 아동권리협약의 통계를 보면 학교나 가정에서 조차 법적으로 체벌이 금지된 나라는 16개국입니다.&nbsp; 그리고 대부분의 나라 140여개국이 학교에서 체벌이 공식적으로 혹은 법적으로&nbsp;금지되어 있습니다. 다만&nbsp;일본과 중국 등 아시아의 선진 주도국을 제외한 상당수 아시아 국가가 아직도 체벌을 공식 인정하고 있는데, 이들 나라는 아동학대국의 오명을&nbsp;&nbsp;지니고 있습니다. […] “사랑의 매” 그것 역시 강자 혹은 어른의 체벌을 정당화 하기 위한 논리입니다. 사랑의 매는 세상에 없습니다. 변태가 아니라면 아픔을 느끼고 수치스럼움을 느껴야 합니다. 내가 삐뚤게 나갈때 선생님이&nbsp;체벌을 하여 지금의 내가 있었다고 말하는&nbsp;사람도 있던데… 그것은 교사의 보살핌과 관심때문에 지금이 있는 것이지 체벌때문은 아닌것 입니다.&nbsp;</p>
<p>이것 역시&nbsp;강자의 체벌론 그리고 강자의&nbsp;힘의&nbsp;논리에 세뇌되어 혼동이 발생한 것이지요.&nbsp;폭력은 안되지만 아이들 통제를 위하여 체벌이 필요하다는 논리 역시 끊임없이 체벌권의 정당성을 조금이나마&nbsp; 지키기 위한 마지막 발악입니다.&nbsp; 세상 어디에도 사람을 때려도&nbsp;괜찮다고 하는 것은 잘못된 것입니다. 사람을 가볍게 때려도&nbsp;법적인 심판을 받아야 합니다. 그것이 정의입니다. 그리고 그것이 교육입니다.&nbsp;잘못했다고 교사가 학생을 때리는 것은 범죄행위로 간주되는 것이 바로 교육입니다.[…]</p>
</blockquote>
<div class="translation"> Le punizioni corporali da parte degli insegnanti andrebbero considerate un reato. </p>
<p>Molte persone pensano ancora che la punizione corporale da parte degli insegnanti sia necessaria qualche volta&#8230; è spaventoso. Non vogliono cambiamenti nell&#39;istruzione. La parte più importante dell&#39;educazione è metterli in condizione di costruirsi una personalità integra. Al fine di crescere come persone integre, abbiamo forse bisogno di punizioni fisiche? In sostanza, si insegna la violenza. Punizioni corporali e violenza non sono diverse ed entrambe andrebbero considerate come dei reati. </p>
<p>Secondo la Convenzione dei Diritti dei Bambini delle Nazioni Unite, ci sono 16 Paesi che hanno messo fuorilegge le punizioni corporali a scuola e a casa. Più di 140 Paesi proibiscono legalmente le punizioni corporali a scuola. Tranne il Giappone e la Cina, la maggior parte dei Paesi asiatici accetta ancora le punizioni corporali a scuola e potrebbero essere considerati come Paesi che maltrattano i bambini.[&#8230;] &#8220;Scudisciate per amore&#8221; Questa è una scusa con cui  gli adulti tentano di giustificare le punizioni corporali. Non esistono le scudisciate per amore a questo mondo. A meno di essere dei pervertiti, chiunque prova dolore e vergogna. Ci sono alcune persone che ora sono a posto perché sono stati scudisciati per amore da insegnanti a cui disobbedivano a scuola. Siete manipolati dalla logica dei potenti. La violenza non andrebbe consentita, ma dire che la punizione fisica finalizzata a controllare i bambini sia necessaria è un&#39;ulteriore patetica atrocità per giustificare certi comportamenti. In qualsiasi luogo, picchiare gli altri è sbagliato. Persino colpire lievemente qualcuno andrebbe giudicato per legge. &Egrave; la giustizia. Ed è educazione. Il fatto che gli insegnanti colpiscano gli studenti perché questi studenti hanno fatto degli errori andrebbe considerato un reato. Questa è educazione.[…]</p>
</div>
<p><a href="http://bbs1.agora.media.daum.net/gaia/do/debate/read?bbsId=D102&amp;articleId=93035" title="Vai al post originale">2:</a> [cor]</p>
<blockquote><p>[…] 체벌이 옳다는 게 아니라 대안없는 반대는 그야말론 이상론, 산속에서 혼자하는 웅변에 지나지 않습니다.<br />
오히려 세부 시행기준있는 체벌을 규정으로 딱 정해 두는게 이상과 교육현실의 갭을 줄이는데 도움이 되지 않을까요?</p>
</blockquote>
<div class="translation">[…]Non sto dicendo che la punizione corporale sia giusta. Tuttavia, le obiezioni senza alternative sono poco più che idealismi. &Egrave; come gridare in mezzo alle montagne. Non sarebbe meglio predisporre regolamenti con metodi e istruzioni dettagliate sulle punizioni corporali e ciò potrebbe ridurre la distanza fra l&#39;educazione ideale e quella reale? </div>
<p><a href="http://bbs1.agora.media.daum.net/gaia/do/debate/read?bbsId=D102&amp;articleId=93070" title="Vai al post originale">3:</a> [cor] </p>
<blockquote><p>‘교사체벌 = 범죄행위&#39; 라고 말하는 이들을 보면 그 사람의 뇌 구조 및 정신 상태를 한번 검사해 보고 싶다는 생각이 든다. 만일 본인이 부모가 되었을때 자신의 자녀의 잘못된 행위를 개선하기 위한 수단으로 100% 구두로 된다고 가능한지 한번 묻고 싶다. 물론 선생이든 부모이든 자녀에게 체벌을 하는 것을 좋아하는 이는 없을 것이다. 하지만 단계적인 개선이 되지 않을 경우에는 그러한 마지막 수단이 바로 ‘체벌&#39;이다.[…]</p>
</blockquote>
<div class="translation">Quando vedo persone che dicono &#8220;punizioni corporali da parte degli insegnanti = reato&#8221;, vorrei poterne analizzare il cervello e lo stato mentale. Mi piacerebbe chiedere quando saranno genitori, se pensano di migliorare la disobbedienza dei bambini con le parole. &Egrave; ovvio che insegnanti e genitori non sino contenti di punire i ragazzi. Tuttavia, se non ci sono miglioramenti, lo strumento finale resta la &#8220;punizione corporale&#8221;.[…]</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Sono 2500 le lingue in pericolo d&#039;estinzione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/sono-2500-le-lingue-in-pericolo-destinzione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/sono-2500-le-lingue-in-pericolo-destinzione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 04:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=795</guid>
		<description><![CDATA[Secondo la nuova mappa interattiva diffusa dall'UNESCO, sono 2500 le lingue in pericolo d'estinzione, su un totale di 6000. Diversi blogger sottolineano l'importanza di salvaguardare la bio-diversità linguistica del pianeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/simon-maghakyan/">Simon Maghakyan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/20/worldwide-2500-languages-disappearing/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;<a href="http://www.unesco.org" title="Sito Unesco">UNESCO</a> [in] (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ha diffuso la <a title="mappa interattiva dell'Unesco" href="http://www.unesco.org/culture/ich/index.php?pg=00206">mappa interattiva</a> [in] delle lingue in via d&#39;estinzione, in cui sono evidenziate 2500 lingue in pericolo, su un totale di 6000. L&#39;organizzazione internazionale chiede di <a title="Sito Unesco" href="http://www.unesco.org/culture/ich/">contribuire con commenti e segnalazioni</a> [in] al progetto che vede molti blogger coinvolti a salvaguardia delle culture del mondo. </p>
<div id="attachment_57182" class="wp-caption alignnone" style="width: 360px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/02/languagesmapun.png" alt="Mappa UNESCO delle Lingue in pericolo" title="Mappa UNESCO delle Lingue in pericolo" class="size-full wp-image-57182" width="350" height="201">
<p class="wp-caption-text"><small><em>Mappa UNESCO delle lingue in pericolo</em></small></p>
</div>
<p><em><a href="http://iglesiadescalza.blogspot.com/2009/02/death-of-language-diversity_20.html" title="Vai al post originale in inglese">Iglesia Descalza</a></em> [in], biblotecaria, scrive sul suo blog: </p>
<blockquote><p>In quanto persona che ama le lingue, sono addolorata nel leggere le notizie che arrivano dalla presentazione dell&#39;UNESCO sull&#39;aggiornamento dell&#39;Atlante Mondiale delle Lingue in Pericolo d&#39;Estinzione. Secondo l&#39;Atlante, presentato alla vigilia della Giornata Internazionale della Lingua Madre (21 febbraio), circa 200 lingue sono parlate da meno di 10 persone e altre 178 tra 10 e 50 persone.</p>
<p>I dati indicano che su 6000 lingue attualmente esistenti, circa 200 sono scomparse nelle ultime tre generazioni, 538 sono in situazione critica, 502 gravemente malate, 632 definitivamente in pericolo e 607 non più recuperabili.</p>
<p>Quando muore l&#39;ultimo rimasto a parlare una certa lingua, anche questa scompare. La lingua Manx dell&#39;Isola di Man è morta nel 1974 con la scomparsa di Ned Maddrell, l&#39;ultimo a parlarla, mentre la lingua Eyak, in Alaska, negli Stati Uniti, si è estinta l&#39;anno scorso con la morte di Marie Smith Jones.</p>
<p>[…]</p>
<p>Abbiamo bisogno di premiare la bio-diversità, la diversità di razza e di cultura, e quella linguistica, perché abbiamo troppo da perdere nel diventare omologati in un una società grande, bianca, e che parla inglese.</p>
</blockquote>
<p>Mentre le lingue in via di sparizione sono per la maggior parte quelle degli indigeni che devono fare i conti con la  globalizzazione e lo stato-nazionalismo, <em><a href="http://daniel-moving-out.blogspot.com/2009/02/portuguese-galician.html" title="Vai al post orginale in inglese">Daniel Moving Out</a></em> [in], blogger nativo del Portogallo ora residente in Gran Bretagna, sostiene che non tutte le lingue &#8220;non ufficiali&#8221; stanno morendo:</p>
<blockquote><p>[…]</p>
<p>Il galiziano assomiglia a un incrocio fra lo spagnolo e il portoghese, qualcosa tipo un dialetto che abbia avuto origine dal secondo e si sia arricchito con il vocabolario e l&#39;accento del primo. La lingua ha origine dal portoghese-galiziano dell&#39;epoca medievale, ed era parlata in tutta la Contea del Portucale. […]</p>
<p>Questa settimana, è stato pubblicato l&#39;atlante delle lingue del mondo, e il Galiziano è presente come una lingua forte sebbene non sia la lingua principale di nessun Paese. &Egrave; protetto dal Castigliano (lo spagnolo comune) e dalla prossimità geografica con il Portogallo. </p>
<p>[…]</p>
</blockquote>
<p>Il blog, tuttavia, riassume alcuni dei dati negativi:</p>
<blockquote><p>[…]</p>
<p>199 lingue hanno meno di una dozzina di nativi che le parlano. In Indonesia, le ultime 4 persone che parlano il Lengilu discutono fra loro; il Karaim in Ucraina è utilizzanto solamente da 6 persone. Oltre 200 lingue diverse sono sparite nelle ultime tre generazioni. Il Manx, dell&#39;Isola di Man, qui in Gran Bretagna è scomparso con l&#39;ultimo nativo che lo parlava nel 1974.</p>
</blockquote>
<p>Ma non tutti sono preoccupati dalla scomparsa delle lingue. Commentando sul blog  di <em><a href="http://blog.ted.com/2009/02/unescos_latest.php">TED [Technology, Entertainment, Design - community  di esperti internazionali) </a></em>, Magnus Lindkvist dice:</p>
<blockquote><p>[…] Perché insistiamo nel rendere romantiche quelle lingue antiche che presumibilmente nessuno parla più? Che dire delle centinaia di linguaggi di programmazione nati negli ultimi decenni? O delle infinite variazioni dell&#39;Inglese che la gente va adottando, tramite originali &#8220;remix&#8221; in tutto il mondo? Queste sono lingue vere e proprie, e mostrano una vitalità ben maggiore del Manx e del Tirahi.</p>
</blockquote>
<p><em><a href="http://abdullahwaheedsblog.blogspot.com/2009/02/dhivehi-and-international-mother.html" title="Vai al post originale in inglese">Abdullah Waheed</a></em> [in], un nativo che parla il Dhivehi – un&#39;altra lingua &#8220;ufficiale&#8221; che non è più parlata da molti nelle Maldive - spiega con un esempio perch&eacute; &egrave; importante preservare le lingue:</p>
<blockquote><p>[…]</p>
<p>La lingua Dhivehi è assolutamente vitale all&#39;identità dei maldiviani in quanto persone e delle Maldive in quanto Paese, perch&eacute; &egrave; l&#39;unica caratteristica che abbiamo tutti in comune e che pochi altri hanno. &Egrave; un fattore strategico se vogliamo progredire verso uno sviluppo sostenibile e un coordinamento armonico delle nostre faccende.<br />
Lungi dall&#39;essere un campo di competenza degli scrittori, la lingua Dhivehi è al centro dell&#39;intera vita sociale, economica e culturale. Il Dhivehi è importante per tutti noi. Conta se vogliamo promuovere la diversità culturale e combattere l&#39;analfabetismo, e conta per la qualità dell&#39;istruzione, incluso l&#39;insegnamento nei primi anni di scuola. Conta nella lotta per una maggiore inclusione sociale, per la creatività, lo sviluppo economico e la salvaguardia della conoscenza indigena.
</p>
<p>[…] </p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Costa Rica: combinazione riuscita tra Twitter e &#8216;Chi Vuol Essere Milionario?&#039;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/691/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 04:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un interessante modello di integrazione fra Rete e TV: l'ondata di commenti in diretta via Twitter al programma 'Chi Vuol Esser Milionario' divertono e fanno riflettere su questioni politiche locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/18/costa-rica-twitter-and-who-wants-to-be-a-millionaire/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-57022" title="logo di 'Chi Vuol Essere Milionario?'" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/02/qqsmthumb.jpg" alt="logo di 'Chi Vuol Essere Milionario?'">Gli utenti costaricani della piattaforma di microblogging <a href="http://twitter.com" title="Twitter"> di Twitter</a> hanno preso a interessarsi alla versione locale del programma televisivo “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chi_vuol_essere_milionario" title="Chi vuol essere milionario">Chi vuol essere milionario?</a>” fin dal suo lancio un paio di settimane fa. Utilizzando il tag #qqsm (¿Quién quiere ser Millonario?, titolo del programma in spagnolo), inviano microblog sulla trasmissione, chattano e discutono le domande, cercando anche le risposte a quelle più difficili.</p>
<p>Questa nuova iniziativa ha attirato perfino la partecipazione di utenti di Twitter fuori dalla Costa Rica. Per seguire la conversazione su Twitter ci si può sintonizzare sulla <a href="http://www.grupoice.com/esp/temas/wcam/index_canal7.html" title="Canal 7">trasmissione</a> [sp] via web (il martedì alle 20 ora locale, 3 antimeridiane per l&#39;Italia), utilizzando l&#39;hashtag  #qqsm. </p>
<p>Un <a href="http://monstruolocura.com/qqsm.html" title="Monstruolocura - sito mash-up twitter/ustream"> sito web</a> [sp] offre anche un servizio di mashup, per consentendo di seguire la trasmissione via Ustream,  seguendo al contempo la conversazione su Twitter tramite un widget chiamato Tweetgrid.</p>
<p>Durante l&#39;edizione di martedì scorso, durata circa un&#39;ora, sono stati inviati 1763 messaggi con il tag #qqsm, includendo sia gli utenti di Twitter in Costa Rica sia quanti l&#39;hanno seguita in streaming sul web. <a href="http://twitters.costa.rica.cr/post/79245508/nuevo-record-de-tweets-por-qqsm-costa-rica" title="Messaggio Twitter sul record in Costa Rica">Sul sito di Twitter per la Costa Rica</a> si legge: </p>
<blockquote><p>El nuevo record de tweets durante el programa Quien Quiere Ser Millonario que transmite Canal 7 los martes a las 8pm es de 1763 tweets.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Il nuovo record raggiunto durante il programma Chi Vuol Essere Milionario trasmesso su Canale 7, martedì alle 20, è di 1763 di messaggi.</div>
<p>E questa è <a href="http://twitters.costa.rica.cr/post/79245508/nuevo-record-de-tweets-por-qqsm-costa-rica" title="Messaggio Twitter sul record in Costa Rica">l&#39;immagine che lo prova</a>!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-57023" title="twitterqqsm" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/02/twitterqqsm.jpg" alt="Messaggi su Twitter con l'hashtag #qqsm in Costa Rica"></p>
<p>Ma di cosa parla tutta questa gente? Oltre a digitare velocemente le risposte alle domande, cercando di risolvere le pi&ugrave; difficili e lamentandosi di quelle trabocchetto, altri scambiano battute sul conduttore, Ignacio Santos, che ha colpito gli spettatori per la tonalità arancione della pelle dovuta all&#39;abbronzatura e alla dentatura ultra-bianca. Durante le interruzioni pubblicitarie, è iniziata un&#39;estemporanea gara per il &#8220;peggior spot&#8221;, fra le tavolette effervescenti per la cura dello stomaco in disordine e una catena internazionale di ristoranti di pollo fritto. <a title="Post in spagnolo" href="http://twitter.com/Gorileo/statuses/1221528219">Gorileo</a> [sp] ha scritto al termine della puntata:</p>
<blockquote><p>¿Qué vamos a hacer ahora? A) Seguir Twitteando B)Firmar una petición para alargar #qqsm C) Pedirle el bronceador a Nacho D) ¡Ir a KFC!</p>
</blockquote>
<div class="translation">E ora che si fa? A)Continuiamo con Twitter B)Firmiamo una petizione per allungare #qqsm C)Si chiede a Nacho [Ignacio Santos] che abbronzante usa D) Si va da KFC (sigla della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kentucky_Fried_Chicken" title="Kentucky Fried Chicken">catena del pollo fritto di cui sopra</a>)!</div>
<p>Anche le questioni politiche hanno ottenuto vari messaggi, in particolare le reazioni in merito <a href="http://insidecostarica.com/dailynews/2009/february/06/nac02.htm" title="Articolo sulla richiesta di dimissioni del Ministro">recenti eventi</a> [in] relativi al Ministro degli Interni, Clara Zomer, implicata in accuse di frodi su fondi pubblici, quando ha accettato un invito a pranzo da Ennio Rodriguez, capo della Banhvi, la banca che eroga mutui per la costruzione di case, per discutere i finanziamenti per l&#39;emergenza Terremoto per le molte famiglie che hanno perso la casa nel terremoto dell&#39;8 gennaio. Quest&#39;invito a pranzo, avvenuto in un contesto di recessione ed emergenza nazionale, è costato per 6 persone oltre 600 dollari statunitensi, e Rodriguez ha pagato con fondi pubblici. Il pranzo al Cerrutti, ristorante di lusso, includeva tartufi bianchi, champagne costoso e altre prelibatezze. </p>
<p><a href="http://twitter.com/AsiComoLoOye/status/1221507727" title="messaggio su Twitter">Arturo Garro</a> [sp] si &egrave; chiesto:</p>
<blockquote><p>la ministra Clara pidio?: Agua, Vino, Champan, Champu</p>
</blockquote>
<div class="translation">Il Ministro Clara ha ordinato: Acqua, Vino, Champagne, Shampoo?</div>
<p>Alla domanda posta durante il programma sulla Formula Magica usata da Ali Baba nelle Mille e una Notte per aprire la porta alla carovana,  <a href="http://twitter.com/MujerMaravilla/status/1221402049" title="profilo twitter di MujerMaravilla">MujerMaravilla</a> [sp] ha sparato:</p>
<blockquote><p>Yo la se…. la respuesta es “Vamos a Cerrutti” asi se abria y salian los 40 Ladrones</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa la so…. La risposta è “Andiamo al Cerrutti”, così poi la porta si aprì e i uscirono fuori tutti i 40 ladroni.</div>
<p><a href="http://twitter.com/lizrincon/status/1221332369" title="profilo su Twitter di LizRincon">LizRincón</a> [in] ha riassunto così la sua percezione degli utenti Twitter che guardano Chi Vuol Essere Milionario:</p>
<blockquote><p>perfil de twittero: ve cable, no sabe de fut, ni sabe q la Pension es un programa y no un motelucho por horas :P</p>
</blockquote>
<div class="translation">profilo dell&#39;utente di Twitter: guarda la TV via cavo, non sa nulla di calcio, non sa che &#8220;La Pension&#8221; è un programma TV, non uno squallido e tetro albergo a ore :P</div>
<p>Si sta discutendo di come quest&#39;attivit&agrave; continuer&agrave; a svilupparsi. <a title="profilo su Twitter di Luigi" href="http://twitter.com/luigi">Luigi</a>, l&#39;utente che ha <a title="Il sito di Monstruolocura" href="http://www.monstruolocura.com/qqsm.html">creato il sito con i feed video e l&#39;applicazione twittergrid</a> [sp], mi ha spiegato che l&#39;idea gli è venuta dal modo naturale in cui la gente usava Twitter durante il programma, e di come fosse stato divertente nelle ultime due settimane. Con l&#39;aggiunta del feed live, anche chi usa Twitter fuori dalla Costa Rica ha potuto unirsi e partecipare.</p>
<p>Si sta anche cercando di capire se quest&#39;attività possa spostarsi su una piattaforma di chat, perch&egrave; il l&#39;enorme numero di messaggi con il tag #qqsm potrebbe intralciare la partecipazione di chi non sta contemporaneamente seguendo la trasmissione.</p>
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		<title>Tecnologie utili e video-blog per i ciechi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/tecnologie-utili-e-video-blog-per-i-ciechi/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 06:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un attivista boliviano spiega come il software open source progettato per ipovedenti lo aiuti a comunicare online. In Etiopia, un'organizzazione insegna a ipovedenti e ciechi a utilizzare il computer e le tecnologie della comunicazione. Con altre esperienze analoghe nel mondo, temi e sfide che meritano attente riflessioni. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/03/video-vlogging-for-the-blind/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-56320" title="Attenzione! Direzione 5 punti. Prego metteteli dentro un cerchio by sillygwailo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/02/272291003_5efae93aab.jpg" alt="Cartello in Islanda "><br />
<a title="L'album fotografico su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sillygwailo/272291003/"><small>Cartello islandeses che segnala la presenza di persone sorde e cieche lungo la strada</a> a cura di <a title="L'album fotografico su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sillygwailo/">sillygwailo</a></small></p>
<p>Nicomedes Flores, del blog collettivo <a href="http://vocesbolivianas.org" title="Voces bolivianas - progetto nazionale per l'alfabetizzazione digitale">Voces Bolivianas</a> [sp], spiega come il Software Open Source progettato per ipovedenti consenta loro di comunicare online attraverso chat, posta elettronica e blog. Nel frattempo, in Etiopia, un&#39;organizzazione sponsorizzata dall&#39;ITU (International Telecommunication Union) e dall&#39;UNESCO insegna a ciechi e ipovedenti come usare i computer e le tecnologie della comunicazione, e un&#39;impiegata e sostenitrice della rete ENOVIB per i ciechi spiega ai giovani come la cecità possa essere un&#39;opportunità piuttosto che una disabilità. Andando verso nord, in Spagna, un progettista ha appena rilasciato un videogioco che può essere utilizzato anche dagli ipovedenti, mentre in Nigeria e in Canada una donna racconta attraverso il blog e il videoblog la vita di una persona sorda che sta rapidamente perdendo la vista.</p>
<p><a href="http://nicomedesflores.blogspot.com/" title="blog di Nicomede Flores">Nicomedes Flores</a> [sp] è un blogger boliviano che dirige il centro Manuela Garandillas per i ciechi a Cochabamba. Con il suo blog fa conoscere alla popolazione l&#39;attività dell&#39;organizzazione e tramite il video che segue spiega come il Software Open Source lo ha messo in condizione di navigare sul web, leggere e scrivere email e chattare con gli altri. Il video è disponibile con i sottotitoli in inglese e spagnolo grazie a DotSub.
<p><iframe title="Video su Dotsub" alt="Video su Dotsub" src="http://dotsub.com/media/faef4d0f-a382-4314-a142-3bf307e0068c/e/s" width="320" frameborder="0" height="272"></iframe></p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=h7MGL8kg3as">Questo video</a> [in], a cura di <a href="http://www.youtube.com/user/itutelecommunication" title="Canale Youtube dell'ITU">Itutelecommunication</a> [in], mostra i beneficiari di computer, stampanti braille e sintetizzatori vocali del Centro Tecnologie Adattate per i Ciechi, ad Addis Abeba in Ethiopia:</p>
<p><center><object><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/h7MGL8kg3as&#038;hl=es&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Sempre in Etiopia, Yetnebersh Nigussie arriva alla Scuola per Ciechi di Gondar e <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=vBFNf9I3kDw">racconta agli studenti</a> [in] di come per lei la cecità sia stata un&#39;opportunità, che anziché limitarla, l&#39;ha spinta verso l&#39;istruzione e il lavoro, un&#39;alternativa a un matrimonio precoce con una gravidanza dietro l&#39;altra. Il video è stato prodotto da <a href="http://www.darkandlight.eu/" title="Fondazione DarkandLight">DarkandLight.org</a>[in]:</p>
<p><center><object><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/vBFNf9I3kDw&#038;hl=es&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>In Spagna, <a href="http://javiermairena.net" title="sito web di Javer Mairena">Javier Mairena</a> [sp] ha progettato un gioco <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash">in flash</a> [it] riservato a quanti hanno disabilità visive. Questo gioco in stile &#8220;pong&#8221; usa allarmi sonori per informare il giocatore che la palla è stata colpita. Lo si può <a href="http://javiermairena.net/videojuegos/videojuegos.html#audiodisco">scaricare qui</a> [es]. Di seguito il video che illustra il gioco:</p>
<p><center><object><embed title="video su YouTube" alt="video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/XtkdghqueDg&#038;hl=es&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>E infine ma non certo ultimo, Coco su <a href="http://tactiletheworld.wordpress.com" title="blog Tactile the World">Tactile the World</a> [in] racconta al mondo com&#39;è la vita da sordi, e come si vive con la sindrome di Usher, malattia che comporta la perdita completa della vista. Non si limita a curare un blog dove documenta gli alti e bassi del suo lavoro in Nigeria come consulente educativo per una scuola di sordo-ciechi, ma ha anche un video-blog dove mescola l&#39;attivismo, le sue avventure in giro per il mondo per cercare di vedere più cose possibili prima di perdere completamente la vista e gli aspetti personali legati alla sua condizione. Ha trascritto <a href="http://tactiletheworld.wordpress.com/category/videos/" title="blog Tactile the World">alcuni video</a> [in] (dove si utilizza il linguaggio dei segni), in modo che chi non ha problemi di sordità possa leggere tali trascrizioni e i ciechi possano avere un testo leggibile ad alto volume dal computer, come questo, che parla di <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=CtoqPkXG-oo">suoi piccoli fastidi ricorrenti</a> (la trascrizione è accessibile al link precedente):</p>
<p><center><object><embed title="Video su YouTube' alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/CtoqPkXG-oo&#038;hl=es&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Sul <a href="http://tactiletheworld.wordpress.com" title="blog Tactile the World">suo blog</a> [in] scrive anche <a href="http://tactiletheworld.wordpress.com/2007/02/22/vlogs-and-the-deaf-blind/" title="post sul vlogging">di Vlogging e della comunità sordo-ciechi</a> [in], della necessità (o meno) di commentare o sottotitolare i video che utilizzano il linguaggio dei segni, dell&#39;importanza di avere una comunità e della comunicazione fra sordi e sordo-ciechi, oltre che delle sfide derivanti dal fatto di essere sordo-ciechi:</p>
<p>Per esempio: Walmart ha appena introdotto gli altoparlanti sui terminali delle casse in modo che i ciechi udenti possano essere autonomi nei pagamenti. Lo stesso vale per milioni di sportelli bancari automatici - hanno il Braille ma non il visore retrattile Braille in sostituzione della voce, leggibili anche dai sordo-ciechi. Attraversare la strada è una sfida per i sordo-ciechi perché non ci sono vibratori dove dovrebbero essere, ma c&#39;è naturalmente l&#39;avviso vocale quando lampeggia il semaforo o l&#39;omino elettronico del semaforo che fa le sue segnalazioni. Vai! Vai! Alt! Alt!</p>
<p>Temi che meritano attente riflessioni. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grecia: le proteste bloccano una partita di armi diretta a Israele</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/grecia-le-proteste-bloccano-una-partita-di-armi-diretta-a-israele/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 02:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la guerra in corso a Gaza, il previsto passaggio di una partita di armi, proveniente dagli USA e destinata a Israele, nel porto privato di Astakos ha provocato un pandemonio fra i blogger greci. I quali sono ricorsi a Twitter per rilanciare la notizia e fare pressione sul governo - che alla fine ha bloccato il trasferimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="globalvoicesonline.org/author/asteris-masouras/">Asteris Masouras</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/18/greece-outcry-over-arms-shipment-to-israel/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Con la guerra in corso a Gaza, la recente notizia del passaggio di <a title="Vai all'articolo della Reuters in inglese" href="http://uk.reuters.com/article/usTopNews/idUKTRE50875320090109">una partita straordinariamente consistente di armi</a>, proveniente dagli Stati Uniti e destinata a Israele, nel porto privato di Astakos in Grecia, ha provocato un pandemonio fra i blogger greci. I quali sono ricorsi a <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twitter">Twitter </a> [it] per  saperne di più e fare pressione sul governo per bloccare il trasferimento.</p>
<p>La consegna delle armi <a title="Vai all'articolo del Guardian in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/jan/15/pentagon-munitions-israel-gaza">è stata poi sospesa</a> [in] dal governo greco <a title="Vai all'articolo della Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSLD640132">per la pressione dei partiti d&#39;opposizione</a> [in], e Amnesty International <a title="Via al post di Amnesty International in inglese" href="http://www.amnesty.org.au/news/comments/20100/">ha richiesto un embargo per le spedizioni di armamenti.</a> [in].</p>
<p>Inizialmente le autorità hanno negato la notizia riportata dall&#39;agenzia stampa Reuters il 9 di gennaio. Ma questa è stata rilanciata dagli utenti di Twitter e poi verificata, dopo che <em>Indy.gr</em> - emazione del gruppo <em>Indymedia Atene </em> - <a title="Vai al post originale in greco" href="http://indy.gr/newswire/ektakto-diadoste-to-pantoy-oi-ipa-stelnoyn-polemofodia-sto-israil-meso-elladas-na-toys-stamatisoyme/metafrasmeni-i-plris-eidisi-toy-roiter-gia-ti-metafora-oplon-sto-isral-apo-tin-ellada">ne ha realizzato e diffuso la traduzione</a> [gr] in greco.</p>
<p>L&#39;idea di organizzare un embargo del porto è stata proposta e ampiamente rilanciata su Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Vai al lancio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/itsomp/statuses/1109681601"><em>itsomp</em></a>: <a "Vai all'articolo della Reuters in inglese"  href="http://is.gd/f8Wa">http://is.gd/f8Wa</a> [in]. Possiamo organizzare un embargo al porto di Astakos? Solo per le navi USA e israeliane…</p></blockquote>
<p>Qualcuno ha inviato messaggi via Twitter direttamente al Ministro degli Esteri greco, che ha un identificativo Twitter gestito dallo staff addetto al web:</p>
<blockquote><p><a title="Vai al lancio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/magicasland/status/1112846649">magicasland</a>: @<a title="profilo del Ministro Esteri Greco su Twitter" href="http://twitter.com/Dora_Bakoyannis">Dora_Bakoyannis</a> τι γίνεται με το φορτίο του Αστακού; Δε θέλουμε εμπλοκή της Ελλάδας στο μακελειό της Γάζας</p></blockquote>
<div class="translation">Dora Bakoyannis, che cosa sta succedendo al porto di Astakos? Non vogliamo che la Grecia sia coinvolta nel massacro di Gaza</div>
<p>Facendo uno strappo alla consueta pratica di non conversare via Twitter, lo staff del Ministro ha risposto direttamente:</p>
<blockquote><p><a title="Vai al lancio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/Dora_Bakoyannis/statuses/1113207633"><em>Dora_Bakoyannis</em></a>: <a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/olrandir">@olrandir</a>, <a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/asteris">@asteris</a>, <a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/gtzi">@gtzi</a>, <a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/magicasland">@magicasland</a>, Απάντηση ΝΜ και για Αστακό, <a title="Testo del Ministro in greco" href="http://tinyurl.com/9ts6xw">http://tinyurl.com/9ts6xw</a> [gr]</p></blockquote>
<div class="translation">… risposta su Astakos, <a title="Testo del Ministro in greco" href="http://tinyurl.com/9ts6xw">http://tinyurl.com/9ts6xw</a> [gr]</div>
<p>Il link rimanda alla <a title="Testo del Ministro in greco" href="http://www.ypex.gov.gr/www.mfa.gr/Articles/el-GR/100109_N1924.htm">dichiarazione ufficiale del Ministro</a> [gr] secondo cui la consegna delle armi attraverso Astakos o altri porti greci era una &#8220;questione inesistente&#8221;, negando vagamente la stampa che sosteneva il contrario.</p>
<p>Tuttavia, il blogger <em>Odysseas</em> aveva <a title="Vai al post originale in greco" href="http://dekemvris.blogspot.com/2009/01/blog-post_1947.html">trovato l&#39;offerta per l&#39;appalto</a> [gr] della consegna su un sito federale degli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p>Στην <a title="Pagina della Federal Business Opportunity per gli appalti pubblici" href="https://www.fbo.gov/index?s=opportunity&amp;mode=form&amp;id=e205b506c004e0a8b24b2262be60ab8f&amp;tab=core&amp;_cview=1">παρακατω παραπομπη</a> [in] θα βρειτε το σημα που εξεδωσε το Αμερικανικο ναυτικο για μεταφορα πολεμικου υλικου απο το λιμανι του Αστακου στο Αστοντ του Ισραηλ. Το φορτιο υπαρχει ηδη και περιμενει αναδοχο μεταφορεα.</p></blockquote>
<div class="translation">Su <a title="Pagina della Federal Business Opportunity per gli appalti pubblici" href="https://www.fbo.gov/index?s=opportunity&amp;mode=form&amp;id=e205b506c004e0a8b24b2262be60ab8f&amp;tab=core&amp;_cview=1">questo link</a>[in] si trova la nota della Marina statunitense relativa alla consegna delle munizioni dal porto di Astakos a quello di Ashdod in Israele. Il cargo esiste ed è in attesa di un appaltatore per il contratto.</div>
<p>E gli utenti di Twitter hanno continuato a far pressione, nonostante le smentite ufficiali:</p>
<blockquote><p><a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/magicasland/status/1113211541"><em>magicasland</em></a>: @<a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/Dora_Bakoyannis">Dora_Bakoyannis</a> και η αμερικάνικη σελίδα που αναφερει το φορτιο τι είναι τότε;</p></blockquote>
<div class="translation">Dora Bakoyannis, che ci dici della pagina web in cui si offre l&#39;appalto?</div>
<p>Il giorno successivo i giornali riportavano la cancellazione della consegna. Anche questa notizia è stata immediatamente rilanciata via Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Profilo dell'utente su Twitter" href="http://twitter.com/myrto_fenek/status/1115338529"><em>myrto_fenek</em></a>: Αναβλήθηκε, λόγω των συγκρούσεων στη Γάζα, η αποστολή πολεμοφοδίων μέσω του Αστακού</p></blockquote>
<div class="translation">Il trasferimento di armi via Astakos è stato cancellato a causa del conflitto in corso a Gaza!</div>
<p>Il blogger <em>magicasland.com</em> <a title="Vai al post originale in greco" href="http://magicasland.com/anavlithike-i-metafora-ton-piromachikon-meso-elladas/2009/01/13/">ha riassunto così i risultati raggiunti</a> [gr]:</p>
<blockquote><p>Σημερινή δημοσίευση του ΑΠΕ αναφέρει ότι <a title="Vai al post originale in greco"  href="http://www.e-tipos.com/newsitem?id=69748" target="_blank">αναβλήθηκε η μεταφορά</a> του <a title="Vai al post originale in greco"  href="http://magicasland.com/toso-mikri-ki-adinami/2009/01/11/">φορτίου των 325 κοντέινερ</a> με πολεμοφοδία από τον Αστακό στο λιμάνι Ασντοντ [..] Το μόνο σίγουρο είναι πως το φορτίο θα μεταφερθεί κάποια στιγμή. Αρκεί όμως να μη μεταφερθεί τώρα και από εδώ.</p></blockquote>
<div class="translation">Un comunicato dell&#39;APE [Agenzia di stampa greca] di oggi riporta che è stato cancellato il trasferimento da Askatos al porto di Ashdod per la consegna di 325 container di munizioni. [..] È sicuro che la consegna avverrà in qualche modo; sappiamo solo che non sarà qui e adesso.</div>
<p>Il blogger <em>coolplatanos</em> <a title="Vai al post originale in greco" href="http://www.oraelladas.gr/2009/01/13/gaza-4/">ha compiuto ulteriori ricerche</a> [gr], scoprendo un&#39;altra offerta d&#39;appalto per la consegna di armi, e verificando al contempo la cancellazione della richiesta precedente:</p>
<blockquote><p>έχει υπάρξει και προγενέστερη προκήρυξη ναύλωσης <a title="Vai al post originale in greco" href="https://www.fbo.gov/index?s=opportunity&amp;mode=form&amp;tab=core&amp;id=33d4fcec26903fea056b3ba10055031a&amp;_cview=1&amp;cck=1&amp;au=&amp;ck=" target="_blank">με ημερομηνία ανάθεσης της σύμβασης την 6η Δεκεμβρίου του 2008</a> (<a title="Vai al post originale in greco" href="http://mbita.worldbid.com/tradeleads/details.htm?session=&amp;searchwords=&amp;latest=&amp;country=&amp;stars=&amp;all=&amp;bodies=&amp;subcat=342&amp;bidID=2070064&amp;type=Buy&amp;m=1" target="_blank">πρώτη δημοσίευση</a> μάλλον στις 4 Δεκεμβρίου) πάλι από το <a href="http://www.msc.navy.mil/" target="_blank">αμερικάνικο πολεμικό ναυτικό.</a> Αυτή η ναύλωση αφορά και πάλι πυρομαχικά και μεγαλύτερο όγκο φορτίου, αφού ζητείται πλοίο ελάχιστης χωρητικότητας 989 TEU’s[..]</p>
<p>Πάντως <a href="https://www.fbo.gov/index?s=opportunity&amp;mode=form&amp;tab=core&amp;id=a0d2c7cb4e57ec458d019e077189e391&amp;_cview=0&amp;cck=1&amp;au=&amp;ck=" target="_blank">σήμερα 13 Ιανουαρίου και ώρα 9:05 am</a> (Αμερικής φαντάζομαι) υπάρχει ενημέρωση στη σελίδα του μειοδοτικού διαγωνισμού για τη ναύλωση του πλοίου που αφορούσε τα 325 κοντέινερ και η ένδειξη ότι “ακυρώθηκε προς το παρόν”.</p>
<p>Τις παραπάνω ναυλώσεις τις έψαξα μέσω google αυτοσχεδιάζοντας [..]</p></blockquote>
<div class="translation">… c&#39;era anche una precedente richiesta con una scadenza di contratto al 6 dicembre 2008 (pubblicata per la prima volta il 4 Dicembre), sempre a cura della Marina degli Stati Uniti. Questa è un&#39;altro appalto di munizioni, stavolta per un carico più grande, perché è stato richiesto una nave con una capacità minima di carico di 998 tonnellate.</p>
<p>Comunque, oggi 13 gennaio [09:00 EST], la pagina di richiesta per la nave da 325 tonnellate è stata modificata con la dicitura &#8220;temporaneamente cancellata&#8221;..</p>
<p>Ho trovato gli appalti sopra riportati con una semplice ricerca su Google.</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le reazioni del mondo arabo al massacro di Gaza</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/le-reazioni-del-mondo-arabo-al-massacro-di-gaza/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/le-reazioni-del-mondo-arabo-al-massacro-di-gaza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 01:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[L'intero mondo arabo esprime dolore per la sorte degli abitanti di Gaza a seguito dei recenti attacchi aerei da parte di Israele. Eppure il silenzio dei governi arabi colpisce un nervo scoperto - come rivelano parecchi blogger locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/27/arab-world-reacts-to-gaza-massacre/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;intero mondo arabo esprime dolore per la sorte degli abitanti di Gaza a seguito degli attacchi aerei da parte di Israele, che hanno <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article5404501.ece" title="articolo su massacro Gaza dal Times Online">provocato (finora) la morte</a> [in] di oltre 200 palestinesi e il ferimento di più di 700.</p>
<p>Ma è in particolare il silenzio dei governi arabi a toccare un nervo scoperto.</p>
<p><a href="http://ayhamjzzan.wordpress.com/2008/12/27/%D8%A7%D9%84%D9%83%D8%B1%D8%A7%D9%85%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8%D9%8A%D8%A9-%D8%AA%D8%AD%D8%AA-%D8%A7%D9%84%D9%82%D8%B5%D9%81-%D9%88%D8%A7%D9%84%D8%B9%D8%B1%D8%A8-%D9%8A%D8%AA%D9%81%D8%B1/" title="il blog di Ayhamjzzan"><em>Ayhamjzzan</em></a> [ar] scrive dalla Siria:</p>
<div class="arabic">
<p>نصف الشهداء ال200 نساء وأطفال</p>
<p>100 طن متفجرات من 100 طائرة أطلقت على غزة اليوم</p>
<p>أين العرب والشعب العربي هل هذه حرب ضد حماس أم إبادة لأهل غزة</p>
<p>أين الكرامة العربية ولماذا نقف متفرجين كما الأنظمة العربية البائسة تتفرج ولاتفلح إلا بالتنديد</p>
</div>
<div class="translation">La metà dei 200 martiri sono donne e bambini. 100 tonnellate di esplosivo sono state scaricate da 100 aeroplani. Dove sono gli arabi? &Egrave; questa una guerra contro Hamas o lo sterminio della popolazione di Gaza? Dov&#39;è finita la dignità araba e perché ce ne stiamo ai margini a guardare come fanno quei vani regimi arabi che sono pronti solo a condannare?</div>
<p>Ancora dalla Siria, <a href="http://qunfuz.blogspot.com/2008/12/beseiged.html" title="il blog di Qunfuz"><em>Qunfuz</em></a> sostiene che il massacro fosse prevedibile. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Si tratta di un crimine deliberato e crudelmente organizzato. E nessuno lo dichiara. </p>
<p>Stamani, con i bambini a scuola, la gente per strada e in ufficio, la polizia a una cerimonia di laurea, il cielo ha ruggito e urlato. Le notizie parlano di panico generale e strade costellate da cadaveri.</p>
<p>Mi rendo conto che queste annotazioni diventano un lamento quando si esprimono sentimenti semplici come questi; ma di nuovo: immaginate di vivere, o morire, con i vostri figli in un posto simile. E immaginate che il mondo intero vi ignori.
</p>
</blockquote>
<p><img class="size-full wp-image-54543" title="Siamo tutti Gaza" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/1618848_376x340.jpg" alt="Siamo tutti Gaza" title="Siamo tutti Gaza"></p>
<p>Mohammed Badi in Giordania pubblica quest&#39;immagine e scrive:</p>
<blockquote><p>Gaza… Non Piangere, Siamo con Te</p>
</blockquote>
<p>Label Ash, un marocchino di Barcellona, è sopraffatto dal senso di distruzione:</p>
<blockquote><p>La ligue arabe dit qu&#39;elle va se réunir lundi pour contrer l&#39;offensive israélienne. Ils arrivent à garder un sacré sens de l&#39;humour.<br />
La ligue va juste condamner avec des joutes verbales stériles.Y a-t-il quelque chose à faire? Non.</p>
<p>Pardon pour la froideur sentencieuse de la formule, mais cela ne sert plus à rien. La Palestine s&#39;éteint, petit à petit, mais elle s&#39;éteint.</p>
<p>“La Palestine appelle le monde, mais ça sonne occupé” (Amazigh Yacine)</p>
</blockquote>
<div class="translation">La Lega Araba annuncia un incontro lunedì per controbattere all&#39;attacco di Israele.<br /> Certamente non hanno perso il senso dell&#39;umorismo. La Lega condannerà gli attacchi con chiacchiere sterili. C&#39;è qualcosa che possiamo fare? No.<br /> Mi scuso della crudezza di questa parola, ma c&#39;è nulla da fare ormai. La Palestina sta morendo poco a poco.<br />&#8220;La Palestina chiama il mondo, ma la linea è occupata.&#8221;(Amazigh Yacine)</div>
<p>Dalla Giordania<a href="http://orientalsoul.blogspot.com/2008/12/blog-post_27.html" title="il blog di Simsim"><em>anche SimSim</em></a> [in] è costernato dalle reazioni degli arabi e del mondo internazionale sulle sofferenze dei palestinesi. Il blogger sostiene che ogni volta che accadono simili tragedie, la storia sembra ripetersi - con le medesime reazioni e dichiarazioni.</p>
<p>In merito alle reazioni dei governi arabi, SimSim scrive:</p>
<div class="arabic">الدول العربية تدعو الى عقد قمة عربية طارئة والتي من المعروف مسبقا ما سيتمخض عنها من قرارات حاسمة:<br />
- طلب السماح والعفو من الصهاينة ورجائهم بوقف قتل المدنيين والا بنزعل منهم</div>
<div class="translation">I Paesi arabi convocheranno con urgenza un summit arabo dove si sapranno in anticipo le importanti decisioni che si andranno a prendere. Chiederanno il perdono dei Sionisti e li supplicheranno di interrompere le uccisioni dei civili o altrimenti ne rimarranno scontenti.</div>
<div class="arabic">طبعا لن يتم اتخاذ اي اجراءات و العياذ بالله الا بعد ان تنتهي الحملة العسكرية كاملة وذلك بسبب الاحتفالات و الأعياد الرسمية</div>
<div class="translation">E naturalmente, non intraprenderanno nulla di concreto fino al termine della campagna militare perché sono occupati con i festeggiamenti e le vacanze ufficiali.</div>
<p>Passando alle reazioni internazionali, lo stesso blogger afferma:</p>
<div class="arabic">كل الدول الها نفس الاسطوانة ….. لو ما حماس القت باسلحتها لما هاجت اسرائيل</p>
<p>ليش اسرائيل متى هدت اللعب ؟ ولكن الآن تقتل بموافقة الأغبياء العرب … طبعا بحجة توحيد الصفوف وايجاد حكومة واحدة لفلسطين</p>
<p>احلى اشي البيت الاسود ….. تدعو اسرائيل الى تركيز ضرباتها بعيدا عن المدنيين ….. هاي الحنان ولا بلاش</p>
</div>
<div class="translation">Tutti i Paesi suonano lo stesso disco: se Hamas avesse restituito le  armi, Israele non avrebbe attaccato. <br />Quand&#39;è che Israele si è fermata? Ora sta attaccando con l&#39;approvazione degli stupidi arabi, con la scusa, naturalmente, di serrare i ranghi e stabilire un governo unico per la Palestina.</p>
<p>La migliore reazione è quella della &#8220;Casa Nera&#8221;, che ha chiesto a Israle di concentrare gli attacchi lontano dei civili. Proprio quello che si dice pietà.</p>
</div>
<p>SimSim descrive inoltre la popolazione araba come segue:</p>
<div class="arabic">متعاطف … منكسر … لا حيلة له … سيحزن …. سيتابع قنوات التلفزة …. سيبكي …. ولكن !!! راس السنة قربت لذلك حفلات رأس السنة كفيلة بالتخفيف عنه و الحمد لله</div>
<div class="translation">Solidarizziamo&#8230; siamo distrutti.. non possiamo farci nulla.. saremo tristi&#8230; seguiremo i notiziari&#8230; piangeremo .. e poi!! Capodanno è dietro l&#39;angolo e ciò basterà a diminuirne la tensione.</div>
<p>Un finale adeguato a questa serie di post arriva dal blog <a href="http://yazanbadran.com/blog/2008/12/happy-bloody-new-year/" title="il blog di Yazan Badran"><em>On Olives and Sake</em></a> [in], dove il siriano Yazan Badran propone un titolo che recita:</p>
<blockquote><p>Happy Bloody New Year - Felice Anno Nuovo Insanguinato</p>
</blockquote>
<p>Per ulteriori notizie, Global Voices ha organizzato un&#39;apposita <a title="Vai allo speciale di Global Voices Online in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/palestine/">pagina in costante aggiornamento</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Canada: femminicidio indigeno sotto i riflettori</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/canada-femminicidio-indigeno-sotto-i-riflettori/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 08:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
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		<description><![CDATA[Un documentario canadese denuncia la sparizione e uccisione di oltre 500 donne indigene in Canada negli ultimi 30 anni. Il film "Finding Dawn" mette anche a nudo la sostanziale indifferenza delle autorità locali e la difficile battaglia delle famiglie per ottenere giustizia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/18/canada-indigenous-femicide-on-the-spotlight/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/10/2761113772_81f0a369b3_m.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/10/2761113772_81f0a369b3_m.jpg" alt="Maschera di donna anziana" title="Maschera Tsimshian, foto di get directly down"  align="left" vspace="2" hspace="6"></a>Grazie al sito web <a href="http://www.wmm.com/filmcatalog/pages/c725.shtml">Women Make Movies</a> [ing] veniamo a sapere di un documentario canadese che denuncia pubblicamente la sparizione e l&#39;assassinio oltre 500 donne indigene in Canada negli ultimi 30 anni. Il film si intitola <em>Finding Dawn</em> ed è stato realizzato da Christine Welsh. Il titolo riprende il nome di Dawn Crey, la 23esima vittima riconosciuta grazie al DNA nella più grande indagine sugli omicidi seriali in Canada svoltasi fra il 2002 e il 2004. Il film si concentra su questo e altri episodi, documentando e denunciando la sostanziale indifferenza delle autorità di fronte a omicidi e sparizioni di donne indigene canadesi, oltre che sulla difficile battaglia delle famiglie per ottenere giustizia.<br /><small><a title="Pagina su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/65172294@N00/2761113772/"><br /> Maschera Tsimshian</a>, foto di <a title="Pagina su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/65172294@N00/">get directly down</a></small></p>
<p>Spezzoni di questo e altri film sul femminicidio (l&#39;uccisione di donne e ragazze) sono disponibili in un apposito dossier sul sito <a title="Vai al sito di online media for social change" href="http://citizen.nfb.ca/femicide-killing-women-and-girls">Citizen Shift </a>. La prima  sequenza sottoriportata da <a title="Finding Dawn" href="http://citizen.nfb.ca/finding-dawn-clip-1">Finding Dawn</a> riguarda il caso di Dawn Crey a Vancouver.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn1_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn1_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" /><param name="src" value="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="360" src="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" flashvars="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn1_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn1_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" quality="high" allowscriptaccess="sameDomain" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>Il <a title="Finding Dawn parte 2" href="http://citizen.nfb.ca/finding-dawn-clip-2">secondo video</a> ci mostra l&#39;autostrada Yellowhead, una bretella solitaria che collega diverse città, dove sono scomparse o state uccise così tante donne da essere nota come l&#39;Autostrada delle Lacrime.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn2_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn2_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" /><param name="src" value="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="360" src="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" flashvars="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn2_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn2_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" quality="high" allowscriptaccess="sameDomain" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>La <a title="Findind Dawn parte 3" href="http://citizen.nfb.ca/finding-dawn-clip-3">terza</a> e ultima sequenza riguarda Doleen Kay Bosse, una donna la cui famiglia ha dedicato anni alla ricerca di una spiegazione alla sua sparizione, chiedendosi perché le autorità non abbiano preso sul serio le denunce sulle scomparse delle donne indigene.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn3_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn3_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" /><param name="src" value="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="360" src="http://citizen.nfb.ca/sites/all/modules/meidia/players/flvplayer.swf" flashvars="image=http://citizen.nfb.ca/sites/citizen.nfb.ca/files/images/en_finding_dawn3_80.jpg&amp;file=rtmp://flash.nfb.ca/citizenshift/videos/user/1/&amp;id=300_52581_finding_dawn3_Extrait_.rm&amp;type=rtmp&amp;autoPlay=true&amp;bufferLength=5" quality="high" allowscriptaccess="sameDomain" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>Ulteriori informazioni e testimonianze sul <a title="Vail al sito CitizenShift" href="http://citizen.nfb.ca/node/983">sito CitizenShift</a>.</p>
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