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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Elena Marrone</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Elena Marrone</title>
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		<title>Giordania: al via campagna contro la legge &#8220;stupra e sposa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso marzo si è tolta la vita la sedicenne marocchina Amina Filali, costretta a sposare il proprio violentatore. In Giordania ha ora fatto notizia il caso di una quindicenne al cui stupratore, condannato a morte, è stata annullata la pena dopo che questi ha deciso di prendere in moglie la propria vittima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso marzo <a title="post di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/03/15/morocco-minor-forced-to-marry-her-rapist-commits-suicide/">si è tolta la vita</a> [<em>en, come gli altri link eccetto ove diversamente specificato</em>] la sedicenne marocchina Amina Filali, costretta a sposare il proprio violentatore. La popolazione marocchina <a title="post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/morocco-montano-le-proteste-contro-lo-stupro-con-la-complicita-dello-stato/">ha espresso il proprio sgomento</a> [it] di fronte all&#39;accaduto. E&#39; ora la volta della Giordania, dove ha fatto notizia il caso di una quindicenne al cui stupratore, condannato a morte, è stata annullata la pena dopo che questi ha deciso di prendere in moglie la propria vittima.</p>
<p>La pena è decaduta grazie all&#39;Articolo 308 del Codice Penale Giordano che consente agli stupratori di andarsene in giro a piede libero purché sposino le proprie vittime. Ora, per l&#39;abolizione di tale legge, è in atto una campagna.</p>
<div id="attachment_320988" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="pagina facebook in arabo" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150846934090767&amp;set=o.132446410212930&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-320988" title="No al 308" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/308-campaign-375x243.jpg" alt="No all'Articolo 308" width="375" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">Campagna No all&rsquo;articolo 308</p></div>
<p>Il blogger Naseem Tarawnah <a title="post in inglese" href="http://www.black-iris.com/2012/05/01/whats-really-killing-jordanian-women/">riassume così il caso</a> che ha suscitato tanta indignazione fra la gente:</p>
<blockquote><p>Un 19enne giordano rapisce una 14enne (con la complicità della propria famiglia) – la trascina in un luogo in cui è stata allestita una tenda in cui lui possa abusare della fanciulla per tre giorni consecutivi prima che la polizia faccia irruzione. La corte lo condanna a morte per impiccagione ma lui riesce a fornire un certificato di matrimonio scandalosamente recente su cui è apposta la firma di un giudice. Allora la corte blocca l&#39;esecuzione ma dichiara che questa verrà riconfermata qualora il giovane divorziasse senza una &#8221; giusta causa&#8221;. Il bizzarro articolo scritto da <em>Arab Al Yawm</em> cita il lavoro di  un professore di sociologia dell&#39;Università della Giordania per affermare che “le donne sono per natura diverse dagli uomini” e che la fanciulla a questo punto non può che prendere il meglio da questa situazione e recitare la parte della brava mogliettina, soprattutto buttandosi alle spalle quella stupida vicenda di stupro.</p></blockquote>
<p>Gli utenti di Twitter in Giordania hanno condannato l&#39;Articolo 308 ed espresso il loro disappunto su come venga permesso ai criminali di sfuggire alla condanna e si finisca di fatto per far ricadere la punizione sulle vittime.<br />
Gli attivisti e i giordani preoccupati per l&#39;accaduto hanno scambiato messaggi Twitter riguardanti l&#39;Articolo 308 sotto l&#39;hashtag <a title="pagina twitter in inglese e arabo" href="https://twitter.com/#!/search/realtime/%23%D8%AC%D8%B1%D9%8A%D9%85%D8%A9308">#جريمة308 </a> [en/ar](#Crime308) per denunciare la questione e raccogliere l&#39;adesione <a title="petizione in arabo" href="http://www.ipetitions.com/petition/308_jordanian_law/">di 20mila sottoscrittori per presentare una petizione</a> [ar] contro l&#39;Articolo 308:</p>
<div class="arabic">نعلن رفضنا القاطع لما يطال النساء المغتـَـصبات من جرائم مركـّبة تحت مسمى العقوبات المخففة التي يوفرها القانون للمغتصب، ونسجل مواقفنا الرافضة لتخفيف العقوبة عن المجرمين، وتضييع حق الضحية والمجتمع تحت حماية القانون</div>
<div class="translation">Dichiariamo il nostro inequivocabile rifiuto di fronte ai molteplici crimini contro le donne vittime di stupro a causa di una normativa che dispone una commutazione della condanna per i colpevoli di violenza sessuale. Ci opponiamo fermamente ad una normativa che non solo prevede una riduzione di pena per i criminali ma legalizza il disinteresse verso i diritti delle vittime e della società stessa.</div>
<p>La petizione chiede pene più severe per gli abusi sessuali e l&#39;abrogazione di questa categoria di crimine. In Giordania è considerato abuso sessuale qualsiasi atto sessuale imposto, fatta eccezione per la penetrazione forzata della vagina con il pene, unico atto considerato sotto il profilo giuridico quale stupro. Di conseguenza, la legge non potrà mai definire stupro la violenza sessuale perpetrata su un uomo, lo stesso valga per la penetrazione anale forzata di una donna.<br />
Alcuni messaggi Twitter pubblicati sotto l&#39;hashtag #Crime308 hanno concentrato la loro attenzione soprattutto sul costo personale e sociale dell&#39;Articolo 308 e hanno evidenziato i suoi punti deboli.</p>
<p>Così recita il messaggio di Zain:</p>
<div class="arabic"><a href="https://twitter.com/#!/ZainMN/status/199133161773469696">@ZainMN:</a> القوانين يجب أن تكون علاجاً لآفات المجتمع وليس تجسيداً لمفاهيم و ممارسات الظلم فيه.</div>
<div class="translation"><a title="messaggio Twitter in arabo" href="https://twitter.com/#!/ZainMN/status/199133161773469696">@ZainMN:</a> [ar] Le leggi dovrebbero servire a curare i mali della società invece di incarnare concetti e pratiche oppressive.</div>
<p>Abd Ashhab scrive:</p>
<div class="arabic"><a href="https://twitter.com/#!/abdashhab/status/200295878823641088">@abdashhab:</a> جريمة 308 فن تحطيم شرف و مستقبلها البنت و كرامة عائلة و الدعس على مجتمع و بالآخر تبرئة الجاني</div>
<div class="translation"><a title="messaggio Twitter in arabo" href="https://twitter.com/#!/abdashhab/status/200295878823641088">@abdashhab:</a> [ar] Il &#8220;Reato 308&#8243; è l&#39;arte di distruggere l&#39;onore e il futuro di una donna, così come la dignità della sua famiglia. Inizia col calpestare la società e finisce col prosciogliere il criminale.</div>
<p>Hadeel Abdel Aziz, amministratore del Centro Giordano per il Gratuito Patrocinio sostiene:</p>
<div class="arabic"><a href="https://twitter.com/#!/hadilaziz/status/199558916554752000">@hadilaziz:</a> لن نسمح بمعاقبة الضحية ولن نسمح بافلات المغتصب من العقوبة سنعمل على تعديل قانون العقوبات</div>
<div class="translation"><a title="messaggio Twitter in arabo" href="https://twitter.com/#!/hadilaziz/status/199558916554752000">@hadilaziz:</a> [ar]Non permetteremo più che vengano punite le vittime e che gli stupratori se ne vadano in giro liberi. Cambieremo il codice penale.</div>
<p>Così la pensa Raffoul H. Abubaida:</p>
<div class="arabic"><a href="https://twitter.com/#!/raffoul/status/196005799703740416">@Raffoul:</a> #جريمة308‏ معالجة ذيل المشكلة بعد الاغتصاب دون التفكير بان الاصل منع الاغتصاب ابتداءا وذلك بوضع العقوبة الرادعة</div>
<div class="translation"><a title="messaggio Twitter in arabo" href="https://twitter.com/#!/raffoul/status/196005799703740416">@Raffoul:</a> [ar][La legge attuale] affronta i problemi che insorgono come conseguenza dello stupro, senza considerare il fatto che si debba prevenire l&#39;atto stesso dello stupro in primo luogo con il deterrente di pene più aspre.</div>
<p>Hadeel Maaitah rilancia:</p>
<blockquote><p><a title="messaggio Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/girl_brainy/status/201637062670168064">@girl_brainy:</a> Pensa, ogni messaggio inviato usando l&#39;hashtag ‫#جريمة308‬ potrebbe salvare una vittima! Lo sforzo cumulativo potrà salvare le vittime e tante ragazze dal diventare tali.</p></blockquote>
<p>La campagna contro l&#39;Articolo 308 è stata lanciata solo poche settimane fa ma in questo breve lasso di tempo si sono già tenute due riunioni di volontari e sono oltre 2000 le firme raccolte per la sua petizione, oltre all&#39;ampia risonanza data dai media. La campagna, che esplica la sua attività soprattutto tramite Twitter, è presente anche su <a title="bacheca Facebook della campagna in arabo" href="https://www.facebook.com/groups/132446410212930/">Facebook</a> [ar]. Grazie al sapiente uso dei social media, il movimento è riuscito a conquistarsi l&#39;appoggio di figure di spicco quali il capo della Commissione Nazionale Giordana per le Donne, un ex ministro e un membro del Parlamento. Una cosa è certa, in Giordania la pubblica disapprovazione per tale ingiustizia deve ancora dare i suoi frutti con l&#39;abolizione dell&#39;Articolo 308. Vi sono buone speranze che ciò si realizzi prima che anche la Giordania abbia la sua Amina Filali.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ebtihal-mahadeen/' title='elenca tutti gli articoli di Ebtihal Mahadeen'>Ebtihal Mahadeen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/05/14/jordan-campaign-launched-against-rape-marriage-law/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/giordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F&#038;text=Giordania%3A+al+via+campagna+contro+la+legge+%26%238220%3Bstupra+e+sposa%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F&#038;title=Giordania%3A+al+via+campagna+contro+la+legge+%26%238220%3Bstupra+e+sposa%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F&#038;title=Giordania%3A+al+via+campagna+contro+la+legge+%26%238220%3Bstupra+e+sposa%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F&#038;title=Giordania%3A+al+via+campagna+contro+la+legge+%26%238220%3Bstupra+e+sposa%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgiordania-al-via-campagna-contro-la-legge-stupra-e-sposa%2F&#038;title=Giordania%3A+al+via+campagna+contro+la+legge+%26%238220%3Bstupra+e+sposa%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Martinica, Guadalupa, Guiana Francese: pro o contro &#8220;Miss Black France&#8221;?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/martinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre i cittadini francesi sono alla prese con le elezioni presidenziali, la scorsa settimana è stata segnata da un altro evento che ha fatto parlare di sé e acceso polemiche: il concorso per l'elezione della prima "Miss Black France".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre i cittadini francesi sono alle prese con le <a title="wiki in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_presidenziali_francesi_del_2012">elezioni presidenziali</a>, con il ballottaggio fissato per i prossimi 5 e 6 maggio, la scorsa settimana è stato un altro l&#39;evento che ha fatto parlare di sé: il concorso per l&#39;elezione di <a title="sito in francese" href="http://www.missblackfrance.com/">Miss Black France</a> [<em>fr, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</em>].</p>
<p>Sabato 28 aprile l&#39;homepage dell&#39;evento così riportava:</p>
<blockquote><p>Célébrons la Beauté Noire!</p></blockquote>
<div class="translation">Celebriamo la Bellezza Nera!</div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><img title="Il poster ufficiale di Miss Francia Nera" src="http://3.bp.blogspot.com/-QuO8uUxoSTA/T4byKMWgNAI/AAAAAAAAA3A/NgvpM2JTiLc/s1600/affiche3+Miss+Black+France.JPG" alt="Il poster ufficiale di Miss Francia Nera" width="418" height="628" /><p class="wp-caption-text">Il poster ufficiale di Miss Francia Nera</p></div>
<p>Nella sezione &#8220;About&#8221; della <a title="pagina facebook in francese" href="http://www.facebook.com/missblackf">pagina di Facebook</a> dedicata al concorso di bellezza viene spiegato:</p>
<blockquote><p>Les jeunes femmes noires vont enfin avoir leur élection. Jusqu’à aujourd’hui très peu représentée en France – et en tout cas pas dans les concours de « Miss » que l’on connait –, la beauté noire va pouvoir être mise en avant à sa juste valeur.</p>
<p>L’élection Miss Black France est ouverte à toutes les jeunes femmes françaises ou étrangères vivant en France, de métropole, des DOM-TOM ou d&#39;Afrique, âgée&#8230;s d’au moins 16 ans, sans autre critère que l’élégance et le charme.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Finalmente anche le giovani donne di colore avranno l&#39;opportunità di essere elette. Alla bellezza nera, che fino a oggi ha avuto rare opportunità per farsi conoscere - perlomeno nei consueti &#8216;concorsi di bellezza&#39;- sarà dedicata una vetrina apposita.</p>
<p>Qualsiasi ragazza, cittadina francese o residente all&#39;estero, nata in Francia, nelle regioni d&#39;oltreoceano francesi o in Africa potrà concorrere con nessun altro requisito se non quello di avere 16 anni compiuti, eleganza e fascino.</p>
</div>
<p>Questa presentazione della genesi del concorso ha suscitato una certa perplessità sia fra la popolazione francese che fra i blogger; fra di essi <a title="post in francese" href="http://www.bondamanjak.com/index.php/monde/societe/13680-miss-black-france-a-paris.html">Bondamanjak dalla Martinica</a> si chiede:</p>
<blockquote><p>Dérive communautariste? Acte militant? Impérialisme yankee? Bizness?</p></blockquote>
<div class="translation">Deriva comunitarista? Forse atto di militanza? Imperialismo Yankee? O solo una trovata commerciale?</div>
<p>Domande di questo tipo trovano la loro giustificazione nel trinomio sul quale si fonda la nazione francese, secondo il quale tutti i cittadini sono uguali e non possono essere classificati in base all&#39;appartenenza etnica o religiosa. Da questa prospettiva, un concorso nazionale basato sulla provenienza etnica della partecipanti non può che apparire come un&#39;eresia agli occhi di molti cittadini francesi.</p>
<p>Un post pubblicato su People Bo Kay, blog della Martinica <a title="post in francese" href="http://www.people-bokay.com/miss-black-france-une-premiere-dans-lhexagone/">illustra entrambi i punti di vista</a> e dove risiedano le divergenze.</p>
<p>I fautori del concorso sostengono la tesi secondo la quale queste ragazze meriterebbero maggiore visibilità:</p>
<blockquote><p>mettre la lumière sur ces femmes noires extrêmement nombreuses que l&#39;on voit peu dans les médias.</p></blockquote>
<div class="translation">accendere i riflettori su un numero di donne nere così cospicuo e così poco rappresentato dai media.</div>
<blockquote><p>En France, les seules miss noires que nous avons connues étaient soit métissées ou originaires d&#39;outre-mer. Il n&#39;y a jamais eu de filles issues de parents sénégalais ou algériens. Ces filles là ne se reconnaissent pas encore dans le concours de Miss France. Elles pensent qu&#39;il n&#39;est pas pour elles et donc s&#39;auto-censurent.</p></blockquote>
<div class="translation">In Francia l&#39;unico concorso di cui si abbia notizia vinto da ragazze di colore era riservato a meticce o native delle regioni francesi d&#39;oltreoceano. Ragazze dal Senegal o dai genitori algerini non se ne sono mai viste. Non riescono ancora ad identificarsi nel ruolo di concorrenti al titolo di Miss Francia. Credono che il concorso non sia stato ideato per loro e questa consapevolezza è tale da indurle all&#39;autoesclusione.</div>
<p>L&#39;ultima asserzione è stata fatta dallo storico ed esperto in materia di diversità culturale, <a title="wiki in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Durpaire">François Durpaire</a>, nel corso di un&#39;intervista sul canale nazionale francese <a title="wiki in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/France_2">France 2</a> [it].</p>
<p>Una delle considerazioni emerse riguardo a questo concorso è che esso rappresenti una forma di discriminazione alla rovescia - difatti, la domanda più frequente è: &#8220;Cosa accadrebbe se una bella biondona francese volesse partecipare?&#8221;</p>
<p>Questo uno dei commenti al post di Bondamanjak:</p>
<blockquote><p>La couleur noire n&#39;est ni une identité, ni une classe cela est ridicule de faire une quelconque différence face à une miss blanche. Le combat qu&#39;on doit mener n&#39;est pas à ce niveau. Contruisons avant une communauté unie , solidaire défendant notre mémoire pour contruire une vraie identité.</p></blockquote>
<div class="translation">Il colore nero non rappresenta un&#39;identità, né una classe sociale. E&#39; ridicolo far differenza fra una contendente bianca e una nera. Non è su questo che devono concentrarsi i nostri sforzi. Ma sulla necessità di costruire una comunità compatta e autonoma, capace di difendere la nostra memoria collettiva e la nostra vera identità.</div>
<p>Nonostante questo concorso di bellezza sia stato controverso e la sua legittimità abbia diviso l&#39;opinione pubblica, eppure almeno in una cosa è riuscito a unire la gente: sul perché è stato usato l&#39;aggettivo &#8220;black&#8221; nel contesto francese, al posto di &#8220;noire&#8221;.<br />
La risposta che trova tutti d&#39;accordo è che &#8220;black&#8221; è un termine commercialmente più spendibile rispetto a &#8220;noire&#8221;.</p>
<p>I risultati del concorso sono stati pubblicati assieme alle fotografie delle vincitrici in questo <a title="post in francese" href="http://www.people-bokay.com/tiah-beye-est-miss-black-france-2012/"> post su People Bo Kay</a>:</p>
<blockquote><p>Una studentessa 21enne del Senegal, Tiah Beye, è stata incoronata &#8216;Miss Black France 2012&#8242; assieme alla seconda e terza classificata, rispettivamente la 22enne di nascita Ivoriana, Romy Niaba, e la 23enne, Aissata Soumah della Guinea.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fabienne-flessel/' title='elenca tutti gli articoli di Fabienne Flessel'>Fabienne Flessel</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/30/martinique-guadeloupe-french-guiana-is-miss-black-france-acceptable/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/martinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F&#038;text=Martinica%2C+Guadalupa%2C+Guiana+Francese%3A+pro+o+contro+%26%238220%3BMiss+Black+France%26%238221%3B%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F&#038;title=Martinica%2C+Guadalupa%2C+Guiana+Francese%3A+pro+o+contro+%26%238220%3BMiss+Black+France%26%238221%3B%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F&#038;title=Martinica%2C+Guadalupa%2C+Guiana+Francese%3A+pro+o+contro+%26%238220%3BMiss+Black+France%26%238221%3B%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F&#038;title=Martinica%2C+Guadalupa%2C+Guiana+Francese%3A+pro+o+contro+%26%238220%3BMiss+Black+France%26%238221%3B%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmartinica-guadalupa-guiana-francese-pro-o-contro-miss-black-france%2F&#038;title=Martinica%2C+Guadalupa%2C+Guiana+Francese%3A+pro+o+contro+%26%238220%3BMiss+Black+France%26%238221%3B%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Occupy Wall Street: &#8220;Come filmare la rivoluzione&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/occupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/occupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 19:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A dicembre il New York Times pubblicava un articolo sulla tecnica della "presa diretta" in seno al noto movimento 'Occupy'. Il giorno dopo venivano arrestati 17 mediamaker, alcuni coinvolti nelle riprese per 'Global Revolution', e la polizia USA continua a prendere di mira membri dei media indipendenti e cittadini muniti di telecamera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 11 dicembre 2011 il quotidiano The New York Times ha pubblicato un <a title="articolo su The New York Times" href="http://www.nytimes.com/2011/12/12/business/media/occupy-movement-shows-potential-of-live-online-video.html?_r=1">articolo</a> [en, <em>come i link successivi</em>]nel quale veniva ampiamente illustrato il ruolo della tecnica della &#8220;presa diretta&#8221; in seno al noto movimento <em>Occupy Wall Street</em>. Il giorno seguente venivano arrestati diciassette mediamaker, inclusi alcuni membri del gruppo responsabile delle riprese in diretta per il filmato <a title="post in inglese" href="http://dissenter.firedoglake.com/2011/12/12/filming-the-police-at-occupy-wall-street-protests/">Global Revolution</a>.</p>
<p>Da allora, la polizia statunitense ha continuato a prendere di mira con sempre maggiore insistenza membri dei media indipendenti e cittadini dotati di videocamere ed attrezzatura per il montaggio e la creazione di video, a quanto pare con lo scopo di scoraggiare chiunque dal rappresentare la brutalità della polizia e soffocare <a title="post in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/2011/11/15/occupy-wall-street-raid-journalists-arrested_n_1094564.html">ulteriori iniziative da parte del movimento</a>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7563" style="margin: 3px;" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/HowtoFilmRevolution.jpg" alt=""Come filmare la rivoluzione"" width="269" height="151" title=""Come filmare la rivoluzione""/>Cosa significa tutto ciò? Una possibile risposta risiede nel potere che il giornalismo partecipativo ha acquisito grazie al movimento. I filmati amatoriali hanno infatti un ruolo chiave nella divulgazione di immagini attestanti la brutalità della polizia e nella stesura dell&#39;agenda di appuntamenti che il movimento <em>Occupy</em> ha fissato con il pubbico fin dal suo esordio, il 17 settembre 2011. In effetti, i programmi in diretta hanno fatto sempre maggiore ricorso all&#39;utilizzo di video e fotografie di cittadini e videoamatori presenti alle manifestazioni di <em>Occupy</em>, evidenziandone l&#39;importanza  nel creare iniziative d&#39;interesse generale.</p>
<p>Se volete imparare qualcosa di più sul potere della &#8220;presa diretta&#8221;, date un&#39;occhiata alla mia <a title="post in inglese" href="http://blog.witness.org/2011/12/occupy-wall-street-livestream-curator-shares-experience-and-tips/" target="_blank">intervista con Josh</a> di Global Revolution.</p>
<p><strong>La necessità di video formativi</strong></p>
<p>Cresce come non mai la domanda di video formativi che insegnino ai cittadini come effettuare riprese con efficacia e sicurezza durante le manifestazioni. <a id="internal-source-marker_0.8773834743626858" href="http://www.witness.org/cameras-everywhere/report-2011">Le telecamere sono ovunque</a> e sapere come usare la strumentazione per collaborare alla difesa dei diritti civili e diffondere un messaggio è oramai un imperativo. Le rivendicazioni dei diritti umani in Egitto, in Siria e i Movimenti Occupy di tutto mondo - per esempio - si basano su questo tipo di iniziativa.</p>
<p>Ora il problema che si presenta è quali siano le indicazioni e le tecniche più efficaci da condividere e come attirare l&#39;attenzione e l&#39;interesse del pubblico affinché tali informazioni vengano poi diffuse.</p>
<p>Il video che segue, girato da Corey Ogilvie e Andrew Halliwell nel dicembre 2011 ne è un valido esempio. Per esempio, <a title="post rimosso" href="http://witness.org/2011/11/top-10-tips-for-filming-occupy-protests-arrests-police-conduct/">nel decalogo di WITNESS per cineoperatori durante manifestazioni </a>abbiamo affrontato argomenti che vanno dal consenso informato a come preservare la vita delle batterie. Avete altri consigli da suggerire? Quali sono le migliori tecniche video per catturare l&#39;attenzione e tenere vivo l&#39;interesse?</p>
<p>&nbsp;
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6QvNgofx56c?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Chris Rogy è il responsabile interno per <a title="post tutoriale in inglese" href="http://www.witness.org/training">Tools &amp; Tactics</a> per WITNESS. E&#39; laureando presso The New School, con  specializzazione in social media e cambiamenti sociali. Ha prodotto il documentario multimediale “Re-Fusing Refuge” sulla deportazione di rifugiati cambogiani americani e una tesi di ricerca partecipativa che sviluppa tecniche proprie del dramma radiofonico in collaborazione con i capi delle comunità rurali in Cambogia. Questo suo post è ripreso dal blog di WITNESS, <a title="post originale" href="http://blog.witness.org/2012/01/video-advocacy-example-civic-media-how-tos/">Video Advocacy Example: Civic Media How To’s</a>.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/witness/' title='elenca tutti gli articoli di WITNESS'>WITNESS</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/04/06/an-occupy-wall-street-tutorial-how-to-film-a-revolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/occupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F&#038;text=Occupy+Wall+Street%3A+%26%238220%3BCome+filmare+la+rivoluzione%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F&#038;title=Occupy+Wall+Street%3A+%26%238220%3BCome+filmare+la+rivoluzione%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F&#038;title=Occupy+Wall+Street%3A+%26%238220%3BCome+filmare+la+rivoluzione%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F&#038;title=Occupy+Wall+Street%3A+%26%238220%3BCome+filmare+la+rivoluzione%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Foccupy-wall-street-come-filmare-la-rivoluzione%2F&#038;title=Occupy+Wall+Street%3A+%26%238220%3BCome+filmare+la+rivoluzione%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cile: muore Daniel Zamudio, vittima di un pestaggio omofobo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/cile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 04:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giovane omosessuale è rimasto vittima di un brutale pestaggio il 3 marzo scorso in un parco di Santiago. Uno dei quattro aggressori sembra essere un neonazista. Raccolta di reazioni online alla notizia della sua morte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Este bestial, cruel y despiadado ataque no pasará a la historia como un asalto más, o como una noticia de crónica roja más. Te prometo que lucharemos y combatiremos para que esta práctica nefasta sea extirpada de nuestra sociedad.</p></blockquote>
<p class="translation">Questa aggressione bestiale, crudele e spietata non passerà alla storia come uno dei tanti atti di violenza o come la solita notizia di cronaca nera. Ti prometto che lotteremo e combatteremo affinché questa pratica nefasta venga estirpata dalla nostra società.</p>
<p>Così promette Marcos Cárdenas, gesuita e studente di filosofia presso la Alberto Hurtado University nella sua <a title="" href="http://www.sentidoscomunes.cl/diario/2012/03/carta-abierta-a-daniel-zamudio/">lettera aperta</a> [es, <em>come tutti i link successivi</em>] che si unisce alla costernazione di tanti altri cileni, alla notizia delle barbare percosse subite dal giovane omosessuale Daniel Zamudio il 3 Marzo scorso.</p>
<div id="attachment_113669" class="wp-caption alignright" style="width: 247px"><img class="wp-image-113669 " title="Daniel Zamudio Vera. Immagine acquisita da varie fonti Internet." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Daniel-Zamudio-Vera-375x281.jpg" alt="Daniel Zamudio Vera. Immagine acquisita va varie fonti Internet." width="237" height="177" /><p class="wp-caption-text">Daniel Zamudio Vera. Immagine ripresa da varie fonti online</p></div>
<p>Di seguito un riassunto di quanto accaduto, basato sulla versione offerta dal blog <a title="" href="http://www.theclinic.cl/2012/03/20/quienes-son-los-nazis-que-atacaron-a-daniel-zamudio/">The Clinic</a>:</p>
<blockquote><p>Todo empezó la madrugada de un sábado, en las cercanías de un cuartel policial y en un parque vigilado por guardias, un grupo de matones masacró a golpes a Daniel Zamudio, un joven homosexual que estaba allí. Lo torturaron seis horas y nadie vio nada. De los cuatro agresores, uno dicen que es claramente neonazi. El resto, una mezcla de lumpen y descarriados. Pero todos hoy están acusados de participar en uno de los ataques más salvajes que se recuerden en Santiago.</p>
<p>[&#8230;] Sobre él estaban Fabián Mora, Alejandro Angulo y Pato Core golpeándolo nuevamente. Esta vez con más fuerza, con “patadas, combos en la cabeza, en la cara, en los testículos, en las piernas, por todo el cuerpo”. López reconoce que pegó un par de patadas. A esa altura, cuenta, Zamudio ya sangraba por la nariz y la cara. Estaba tan ido por la borrachera y los golpes -dice-, que ni siquiera tuvieron que afirmarlo cuando Angulo y Pato Core le escarificaron tres esvásticas con el gollete de una botella de pisco sour Campanario, que minutos antes habían quebrado en su cabeza.[&#8230;]</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Tutto è cominciato all&#39;alba di sabato, nei pressi di una stazione di polizia e in un parco sorvegliato. Un gruppo di teppisti ha massacrato di botte Daniel Zamudio, un giovane omosessuale che si trovava nei paraggi. Lo hanno torturato per sei ore e senza che nessuno si accorgesse di nulla. Dei quattro aggressori sembra che uno sia sicuramente neonazista. Gli altri non sarebbero che mascalzoni e vagabondi. Ora, però, sono tutti accusati di aver preso parte a una delle aggressioni più selvagge mai accadute a Santiago.</p>
<p>[&#8230;] Ad accanirsi sono stati Fabián Mora, Alejandro Angulo e Pato Core. Lo colpivano sempre più forte dandogli &#8220;pedate, cazzotti in testa, in faccia, sui testicoli, sulle gambe e su tutto il corpo&#8221;. López ammette di aver sferrato anche lui un paio di calci. A questo punto - racconta - a Zamudio ormai sanguinavano il naso e il viso. Era talmente intronato dall&#39;alcol e dalle botte che non hanno dovuto neanche tenerlo bloccato quando Angulo e Pato Core gli hanno tatuato tre svastiche con il collo di una bottiglia di Campanario pisco che pochi minuti prima gli avevano spaccato sulla testa. [&#8230;]</p>
</div>
<p>Ecco di seguito reazioni tratte da vari blog, da siti d&#39;infomazione e da Twitter una volta diffusasi la notizia, il 27 Marzo, dell<a title="" href="http://www.latercera.com/noticia/nacional/2012/03/680-440340-9-despues-de-24-dias-fallece-daniel-zamudio-el-joven-que-fue-brutalmente-agredido.shtml">a morte di Daniel Zamudio</a>.</p>
<div id="attachment_113659" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="wp-image-113659" title="Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio a Santiago. Foto del 22 marzo di Movilh Chile da Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Velatón-por-Daniel-Zamudio-375x249.jpg" alt="Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio a Santiago. Foto del 22 marzo di Movilh Chile da Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio a Santiago. Foto del 22 marzo di Movilh Chile da Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)</p></div>
<p><strong>La legge contro ogni discriminazione</strong></p>
<p>La <a title="" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/chile-transsexuals-demand-a-place-in-postponed-anti-discrimination-law/">Legge antidiscriminazione</a>, rimasta bloccata in Parlamento per sette anni, è tornata a essere tema di attualità a seguito dell&#39;aggressione perpetrata contro Zamudio. È stato formalmente richiesto che ora venga chiamata  <a title="" href="http://www.publimetro.cl/nota/cronica/piden-llamar-a-la-ley-antidiscriminacion-ley-zamudio/xIQlcy!wVCV11ZINUPA/">Legge Zamudio</a> e che, dopo l&#39;<a title="" href="http://www.senado.cl/appsenado/index.php?mo=sesionessala&amp;ac=detalleVotacion&amp;votaid=4448">ultima votazione</a> tenutasi nel Novembre del 2011, venga ripresentata dinanzi alla Commissione Parlamentare Mista.</p>
<p>Marcos Alvo, in un articolo intitolato &#8220;<a title="" href="http://www.eldinamo.cl/blog/tolerancia-for-dummies/">Tolerance for Dummies</a>&#8220;, pubblicato da El Dínamo, spiega:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Es por eso que necesitamos con urgencia la aprobación de la Ley Antidiscriminación. Legislar no cumple el único propósito de coaccionar , sino -más importante aun- el de ser un manifiesto social acerca de lo que nosotros como país queremos reflejar, con lo que estamos de acuerdo y con lo que no estamos dispuestos a tranzar.</p></blockquote>
<p class="translation">[&#8230;] È per questo che abbiamo urgente necessità che venga approvata la legge antidiscriminatoria. L&#39;atto legislativo non ha come unico proposito quello coercitivo, ma è anche e soprattutto il manifesto sociale di ciò che vogliamo rispecchiare come paese, quello su cui siamo d&#39;accordo e ciò su cui non siamo disposti invece a transigere.</p>
<p>A tal proposito il presidente della Comunità Ebraica in Cile, Shai Agosin, <a title="Articolo in spagnolo" href="http://noticias.terra.cl/nacional/comunidad-judia-ley-antidiscriminacion-no-es-de-gays,17f3066342156310VgnVCM4000009bcceb0aRCRD.html">ribadisce</a>:</p>
<blockquote><p>Por desgracia, la ley antidiscriminación, como está hoy día, no incluye una institucionalidad, no incluye políticas públicas ni un ministerio que esté encargado de llevarla adelante de buena forma.</p></blockquote>
<div id="attachment_113666" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-113666 " title="Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio al Posta Central (Ospedale Generale). Foto tratta dal blog J. su autorizzazione del suo autore, Javiera Tapia." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Velatón-por-Daniel-Zamudio-en-la-Posta-Central-200x300.jpg" alt="Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio al Posta Central (Ospedale Generale). Tratta dal blog J. Su autorizzazione del suo autore, Javiera Tapia." width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fiaccolata di protesta in onore di Daniel Zamudio al Posta Central (Ospedale Generale). Foto ripresa dal J. Blog su autorizzazione dell&#39;autore, Javiera Tapia.</p></div>
<p class="translation">Sfortunatamente, la legge antidiscriminatoria, così come è oggi, non prevede alcuna misura istituzionale né misure politiche o tantomeno un ministero che si faccia carico di portarla avanti in maniera formale.</p>
<p><strong>Diversità o tolleranza?</strong></p>
<p>Queste le riflessioni di Lala sul blog <a title="" href="http://www.zancada.com/a-proposito-de-daniel-zamudio/">Zancada</a>:</p>
<blockquote><p>Recordé qué poco nos enseñan de diversidad, de lo aislados que estamos geográfica y mentalmente. Sé que en muchos casos no es así, pero si encendemos la tele y vemos cómo se burlan de los homosexuales, de los peruanos, de los “distintos”, no nos están enseñando a integrarlos a todos, sino que nos dicen que es mejor reírnos de ellos o huir. Dicen que la xenofobia se cura viajando, y qué cierto es. Cuando te das cuenta de que ese que tiene otro color de piel u otro acento, o cree en otro dios, no te hará nada, que es en el fondo igual a ti, te haces más persona y pierdes el miedo. Eres un poco más libre.</p>
<p>Y lo mejor es que ni siquiera sería necesario viajar si aquí en nuestras casas nos lo dijeran. Si en los colegios nos contaran. Si la tele y los medios lo mostraran.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Tengo a far presente quanto poco ci insegnino sulla diversità, tanto siamo isolati sia dal punto di vista geografico che mentale. Riconosco che in molti casi non è così. Se, però accendiamo la televisione, vediamo come si prendano sempre in giro gli omosessuali, i peruviani, i &#8220;diversi&#8221;, e allora non ci viene di certo insegnato a integrarli quanto, piuttosto, che è meglio deriderli o  scansarli. Dicono che la xenofobia si curi viaggiando, ed è vero. Quando hai consapevolezza che chi ha il colore della pelle diverso dal tuo o un altro accento, o crede in un altro dio, non ti farà alcun male, che in fondo è uguale a te, divieni più umano e la paura scema. Ora sei un po&#39; più libero.</p>
<p>E il bello è che non sarebbe necessario viaggiare se solo ce lo dicessero qui a casa nostra. Se ce lo raccontassero a scuola. Se ce lo mostrassero in TV e sui media.</p>
</div>
<p>Beatriz Gimeno condivide la propria opinione in un articolo de <a title="" href="http://www.elciudadano.cl/2012/03/25/50164/en-la-muerte-de-daniel-zamudio/">El Ciudadano</a>:</p>
<blockquote><p>No estar activamente posicionado en contra de cualquier tipo de discriminación es dar alas al odio y a la violencia. No hace falta llamar directamente a la violencia legitimar la violencia. No reconocer que las personas lgtb somos merecedores de exactamente los mismos derechos, es no querer reconocer que somos merecedores del mismo respeto, de la misma dignidad; es no querer reconocer que compartimos exactamente la misma humanidad. Y finalmente cuando no se reconoce la misma humanidad ni la misma dignidad, se termina por favorecer que alguien entienda que somos merecedores de algún tipo de castigo.</p></blockquote>
<p class="translation">Non opporsi fattivamente a qualsiasi tipo di discriminazione equivale a dar adito all&#39;odio e alla violenza. Non e&#39; necessario che si legittimi la violenza istigando direttamente al suo compimento. Non riconoscere che noi, individui lgtb, abbiamo gli stessi diritti, equivale a non voler ammettere che condividiamo la stessa condizione di essere umani. Infine, quando non viene riconosciuta la medesima dignita&#39;, si finisce per favorire l&#39;idea che meritiamo una qualche sorta di castigo.</p>
<p>Marcos Alvo, nell&#39;articolo di cui sopra, precisa:</p>
<blockquote><p>Si hasta hablar de tolerancia me parece intolerante.  Decir: “te tolero” suena de un egocentrismo absoluto. Quien soy yo para “tolerar”. Es casi como afirmar que a pesar de tu diversidad te permito vivir en mi país. WTF.</p></blockquote>
<p class="translation">L&#39;atto stesso del parlare di tolleranza suggerisce l&#39;idea di intolleranza. Dire: &#8220;Io ti tollero&#8221; suona come puro egocentrismo. Chi sono io per &#8220;tollerare&#8221;? Equivale quasi ad affermare che nonostante la tua diversità, io ti permetto di vivere nel mio paese. WTF.</p>
<p><strong>Dalla parte di Daniel</strong></p>
<div id="attachment_113651" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-113651 " title="Manifestazione a favore di Daniel Zamudio e la sua famiglia a Curicó, Cile. Immagine da utente Twitter, @JParadaHoyl, utilizzata su consenso." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/Fuerza-Familia-Zamudio-225x300.jpg" alt="Manifestazione a favore di Daniel Zamudio e la sua famiglia a Curicó, Cile. Immagine da utente Twitter, @JParadaHoyl, utilizzata su consenso." width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Manifestazione a favore di Daniel Zamudio e della sua famiglia a Curicó, Cile. Immagine di @JParadaHoyl, ripresa con autorizzazione.</p></div>
<p>Fin dal primo giorno, gli hashtag <a title="twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/search/%23FuerzaDanielZamudio">#FuerzaDanielZamudio</a> e <a title="twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/search/%23DanielZamudio">#DanielZamudio</a> hanno raccolto su Twitter  il sostegno a Daniel e il dissenso verso i suoi aggressori.<br />
Il movimento promotore e difensore dei diritti umani di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, noto come Movilh Chile (<a title="pagine twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/Movilh">@Movilh</a>), ha diffuso continui aggiornamenti sulle condizioni cliniche di Daniele e lancia una <a title="post in spagnolo" href="http://www.elmartutino.cl/node/9963">iniziativa</a> invitando gli utenti Twitter a illuminare i propri avatar con una candela virtuale a sostegno della causa.</p>
<p>Fra i personaggi noti, il cantante Ricky Martin esprime solidarietà (<a title="messaggio twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/ricky_martin/status/184094483657392128">@ricky_martin</a>) via Twitter:</p>
<blockquote><p>La notte scorsa ho vinto un premio molto importante: un <a title="pagina twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Glaad" rel="nofollow" data-screen-name="Glaad">@Glaad</a> award! Che onore! Molto gradito. Mi piacerebbe dedicarlo a <a title="#DanielZamudio" href="https://twitter.com/#!/search/%23DanielZamudio" data-query-source="hashtag_click"><s>#</s>DanielZamudio</a> e alla sua famiglia<a title="#Chile" href="https://twitter.com/#!/search/%23Chile" data-query-source="hashtag_click"><s> #</s>Chile</a></p></blockquote>
<p>Anche in altre parti del Paese, tra cui <a title="post in spagnolo" href="http://www.diarioantofagasta.cl/el-pais/9010">Antofagasta</a>,  <a title="post in spagnolo" href="http://www.latercera.com/noticia/nacional/2012/03/680-439792-9-movilh-y-familiares-realizan-velaton-por-daniel-zamudio-en-el-frontis-de-la.shtml">Santiago</a> e Curicó, si sono tenute fiaccolate per chiedere che venga fatta giustizia. Ulteriori immagini delle manifestazioni svoltesi davanti all&#39;ospedale in cui Daniel Zamudio era ricoverato sono disponibili su <a title="post in spagnolo" href="http://javieratapiaflores.blogspot.com/2012/03/no-nos-van-ganar.html">J. Blog</a>.</p>
<p><strong>La morte di Daniel</strong></p>
<p>Alla notizia del decesso di Daniel, le reazioni dei cileni su Twitter sono state pressoché immediate.</p>
<p>Conti (<a title="messaggio twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/gcontador/status/184785515390844928">@gcontador</a>) dichiara:</p>
<blockquote><p>Antes que lo mataran, lo ningunearon los políticos que tú elegiste, se rieron de el los humoristas que tú premias y lo condenó tu iglesia</p></blockquote>
<p class="translation">Prima che lo ammazzassero, i politici che tu hai eletto lo disdegnavano, i comici che tu plaudi lo deridevano e la tua chiesa lo condannava.</p>
<p>Questa la critica dell&#39;utente <a title="messaggio twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/Festitroll/status/184789313454739456">@Festitroll</a> da Viña del Mar:</p>
<blockquote><p>Lloran la muerte de <a title="#DanielZamudio" href="https://twitter.com/#%21/search/%23DanielZamudio">#DanielZamudio</a> pero se burlan de Hinzpeter por ser Judio y gritan a Zalaquett por ir a la posta. Rica tu tolerancia</p></blockquote>
<p class="translation">Piangono la morte di #DanielZamudio ma prendono in giro Hinzpeter (Ministro dell&#39;Interno cileno) perché ebreo e inveiscono contro Zalaquett (sindaco di Santiago) perché si reca all&#39;ospedale. Bel tipo di tolleranza la tua.</p>
<p>Il noto conduttore televisivo Rafael Araneda (<a href="https://twitter.com/#!/RafaAraneda/status/184786296470908928">@RafaAraneda</a>) commenta:</p>
<blockquote><p>Q tremendo ! Murió <a title="#DanielZamudio" href="https://twitter.com/#%21/search/%23DanielZamudio">DanielZamudio</a> no lo puedo creer&#8230; Es un hecho q habla muy mal de nuestros tiempos y de lo q nos rodea&#8230;</p></blockquote>
<p class="translation">Terribile! #DanielZamudio è morto, non ci posso credere… È una vicenda emblematica, che dimostra la degenerazione dei nostri tempi e di quanto ci circonda.</p>
<p>Analoghe le conclusioni della presentatrice TV Carolina Urrejola (<a title="messaggio twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/carolaurrejola/status/184782654816792576">@CarolaUrrejola</a>):</p>
<blockquote><p>Algo edificante en medio del dolor: una sociedad entera está escandalizada. <a title="#DanielZamudio" href="https://twitter.com/#%21/search/%23DanielZamudio">#DanielZamudio</a>.</p></blockquote>
<p class="translation">Eppure da tanto dolore è scaturito qualcosa di buono: un&#39;intera società è rimasta sgomenta.<a title="#DanielZamudio" href="https://twitter.com/#%21/search/%23DanielZamudio">#DanielZamudio</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/elizabeth-rivera/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Rivera'>Elizabeth Rivera</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/03/28/chile-muere-daniel-zamudio-simbolo-de-los-crimenes-por-discriminacion/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/cile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F&#038;text=Cile%3A+muore+Daniel+Zamudio%2C+vittima+di+un+pestaggio+omofobo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F&#038;title=Cile%3A+muore+Daniel+Zamudio%2C+vittima+di+un+pestaggio+omofobo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F&#038;title=Cile%3A+muore+Daniel+Zamudio%2C+vittima+di+un+pestaggio+omofobo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F&#038;title=Cile%3A+muore+Daniel+Zamudio%2C+vittima+di+un+pestaggio+omofobo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcile-muore-daniel-zamudio-vittima-di-un-pestaggio-omofobo%2F&#038;title=Cile%3A+muore+Daniel+Zamudio%2C+vittima+di+un+pestaggio+omofobo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Scambi di lettere d&#039;amore fra Iran e Israele via Facebook</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/scambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/scambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 18:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra quasi fantascienza, viste le continue minacce tra i governi dei due Paesi. Eppure una campagna appena lanciata su Facebook parla di amore e pace in nome dell'umanità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="foto su Facebook" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3536476972012.167686.1274991037&amp;type=3"><img class="alignnone size-medium wp-image-302663" title="We love you Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/weloveyouIran-375x223.jpg" alt="We love you Iran" width="375" height="223" /></a></p>
<p>Un messaggio d&#39;amore di Israele all&#39;Iran. Sembra quasi fantascienza, viste le <a title="Articolo su The New York Times" href="http://www.nytimes.com/2012/02/03/world/middleeast/israel-warns-iranian-missiles-might-threaten-us.html">minacce </a> [<em>en, come gli altri link</em>] che i governi dei due Paesi si sono rivolti costantemente in questi anni di tensioni.</p>
<p>Ma su Facebook circolano anche esempi di questo tipo. Si tratta di una campagna promossa da Pushpin Mehina (il cui vero nome è Ronny) nella cui <a title="Pagina di Facebook" href="http://www.facebook.com/pushpin#!/pushpin"> cronologia</a> viene riportata la seguente frase: &#8220;Non bombarderemo mai il vostro paese. Vi amiamo.&#8221;</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-302455" title="foto su Facebook" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/weloveu2.jpg" alt="foto su Facebook" width="200" height="200" />Israele considera l&#39;Iran una potentiale minaccia nucleare. Al contrario, i leader iraniani dichiarano che il loro programma nucleare ha intenti pacifici, anche se al contempo chiedono che lo stato di Israele <a title="Articolo su The New York Times" href="http://www.nytimes.com/2005/10/26/world/africa/26iht-iran.html">venga cancellato dalla cartina geografica</a>.</p>
<p>Ora, sia  israeliani che iraniani stanno <a title="foto su Facebook" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3536476972012.167686.1274991037&amp;type=3">pubblicando foto che li ritraggono su uno sfondo con il logo</a> che riporta  la frase &#8220;Iraniani vi amiamo&#8221; oppure &#8220;Israeliani vi amiamo&#8221; &#8212; evento che ha attirato l&#39;attenzione dei <a title="foto su Facebook" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150745749506018&amp;set=p.10150745749506018&amp;type=1&amp;theater">media israeliani</a>.</p>
<p>Per molti questa è stata la prima esperienza di comunicazione diretta con gli israeliani o gli iraniani, e alcuni iraniani hanno espresso il timore di reazioni da parte del proprio governo.</p>
<p><strong>&#8220;Non ho mai incontrato un iraniano&#8221;</strong></p>
<p>Scrive Ronny da Tel Aviv:</p>
<blockquote><p>Al popolo iraniano,<br />
A tutti i padri, le madri, i bambini, i fratelli e le sorelle. Perché la guerra ci divida, è necessario che prima ci temiamo e ci odiamo. Io non vi temo. Io non vi odio. Non vi conosco nemmeno. Nessun iraniano mi ha mai fatto del male. Io un iraniano non l&#39;ho mai neanche incontrato… Forse solo uno, una volta, in un museo a Parigi. Un tipo simpatico… Capita anche di vederne uno qui in Tv, di iraniano. Parla di guerra. Sono sicuro che non rappresenta tutta la gente dell&#39;Iran&#8230; Se vedi qualcuno in TV che dice di volerti bombardare&#8230; stai pur certo che non tutti gli israeliani ne condividono le parole. Tutti quelli che la pensano come me condividano invece questo messaggio e contribuiscano a fare in modo di raggiungere il popolo iraniano.</p></blockquote>
<p><a title="foto su Facebook"href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3560733620618&amp;set=p.3560733620618&amp;type=1&amp;theater"><img class="alignright size-medium wp-image-302667" title="Amore dall'Iran a Israele di Navid Mashayekhi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/irantoisrael-204x300.jpg" alt="Amore dall'Iran a Israele di Navid Mashayekhi" width="204" height="300" /></a></p>
<p><strong>La Bellezza supera la Cultura</strong></p>
<p>Questo invece il messaggio di una donna iraniana:</p>
<blockquote><p>Ciao Pushpin, sono una donna. Il  messaggio che hai inviato ai miei concittadini è caldo e toccante. Il solo leggerlo mi ha fatto venire le lacrime agli occhi e mi ha scaldato il cuore. Volevo solo rassicurarti: tutti noi iraniani siamo con te, desideriamo la pace e la serenità su questa terra, detestiamo la guerra e la violenza, siamo membra di uno stesso corpo e duole assistere alla sofferenza umana quando lui o lei sono parte della tua anima. Sono sempre stata curiosa di sapere se veramente voi gente ci odiavate, perché sono convinta che nessuno vi abbia mai presentato il vero volto degli iraniani di oggi&#8230; Insomma, volevo solo ringraziare per il vostro bel messaggio e dire che anche noi vi amiamo perché siete nostri fratelli e nostre sorelle. L&#39;unica cosa che conta è il vostro magnifico cuore, non la cultura, la lingua, il colore della pelle, la religione o il paese di provenienza.</p></blockquote>
<p>Pare che questa campagna stia offrendo una reale opportunità a iraniani e israeliani, affinché possano condividere quel messaggio da noi tanto vagheggiato: amore e pace in nome dell&#39;umanità.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Fred Petrossian'>Fred Petrossian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/18/a-love-letter-from-israel-to-iran/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/scambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F&#038;text=Scambi+di+lettere+d%26%2339%3Bamore+fra+Iran+e+Israele+via+Facebook&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F&#038;title=Scambi+di+lettere+d%26%2339%3Bamore+fra+Iran+e+Israele+via+Facebook' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F&#038;title=Scambi+di+lettere+d%26%2339%3Bamore+fra+Iran+e+Israele+via+Facebook' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F&#038;title=Scambi+di+lettere+d%26%2339%3Bamore+fra+Iran+e+Israele+via+Facebook' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fscambi-di-lettere-damore-fra-iran-e-israele-via-facebook%2F&#038;title=Scambi+di+lettere+d%26%2339%3Bamore+fra+Iran+e+Israele+via+Facebook' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>I villaggi di Ségou: come collegarsi a Internet nel Mali rurale</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 21:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rising Voices]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=56200</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto <em>Ségou Villages Connection</em> aiuta la popolazione rurale residente nei villaggi della regione Ségou a connettersi a Internet. Il coordinatore del progetto, Boukary Konaté, ha messo al servizio di questi giovani la propria esperienza umana e di blogger.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I villaggi di Ségou sono disseminati su una landa piatta e arida segnata unicamente dalla successione prospettica di baobab avvizziti. Questa regione del Mali è conosciuta per le popolazioni rurali che qui si guadagnano da vivere attraverso diverse attività agricole, l&#39;allevamento di bestiame e il commercio al dettaglio.<br />
La <a title="wiki it" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_di_S%C3%A9gou">regione di Ségou</a> [<em>en, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</em>] si trova a circa quattro ore di macchina dalla capitale, Bamako, e in ciascuno di questi villaggi rurali, il cui numero raggiunge approssimativamente il centinaio, l&#39;elettricità e l&#39;acqua potabile scarseggiano. Motivo per cui molti residenti scelgono di migrare verso centri abitati più grandi, alla ricerca di migliori opportunità d&#39;istruzione e d&#39;impiego.</p>
<div id="attachment_6315" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-6315" title="Il villaggio di Bamoussobougo" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2012/03/segouvillage.jpg" alt="" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Il villaggio di Bamoussobougo</p></div>
<p>E&#39; proprio qui, in uno di questi villaggi rurali chiamato Bamoussobougo, che Boukary Konaté, coordinatore e responsabile del progetto finanziato da Rising Voices, stava badando al bestiame di famiglia quando incontrò fortuitamente un sergente di polizia che stimolò la sua curiosità e lo incoraggiò a migliorare la propria formazione. Egli descrive il suo incontro e le conseguenze che ne scaturirono in <a title="post gv it" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/i-traduttori-di-global-voices-boukary-konate-dal-mali/">una intervista rilasciata nel 2009 per Global Voices</a> [it].</p>
<blockquote><p>Una sera stavo pascolando le mucche assieme ad altri bambini quando incontro un uomo per strada, un sergente. La sua moto Suzuki si era guastata. Si chiamava Lassinè Traoré.</p>
<p>Mentre gli prestavamo soccorso, mi chiese se andavo a scuola. Gli dissi che &#8220;no, non la frequentavo&#8221;. Andò a trovare mio padre e gli consigliò di mandarmi a scuola. Tornò per settimane, finché mio padre non acconsentì. Allora, il sergente Traoré così mi disse, “Io ho finito. Ora spetta a te fare il tuo dovere ed essere bravo a scuola per dimostrare che non mi sbagliavo, poi di prenderti cura di te stesso e dei tuoi genitori.”</p>
<p>Per anni feci sei chilometri al giorno per raggiungere la scuola più vicina, finché non mi trasferii a Bamako per frequentare la scuola superiore. Feci il muratore e altri lavori saltuari durante i fine settimana, per far quadrare i conti a fine mese con il sussidio statale. Mia madre desiderava che riuscissi negli studi e fece qualsiasi cosa fosse in suo potere affinché ciò si realizzasse.</p></blockquote>
<p>Boukary è subito divenuto un <a title="blog" href="http://fasokan.com/">blogger molto prolifico</a> [fr/ba] e uno dei più convinti sostenitori dell&#39;uso del bambara, sua lingua nativa, in Rete. Sebbene si connetta più spesso da Bamako, non ha mai dimenticato le proprie origini e la dura opposizione che questi villaggi hanno sempre fatto all&#39;accesso ad Internet. Nello sviluppare l&#39;idea per il progetto di RV <a title="post en" href="http://rising.globalvoicesonline.org/grantees/segou-villages-connection/">Ségou Villages Connection</a>, Boukary intendeva essere mentore di giovani che si trovavano nella sua stessa condizione di anni prima. Magari uno di questi giovani diventerà, un giorno, il nuovo Boukary, instancabile paladino della comunicazione e della diffusione dell&#39;informazione digitale in tutto il Mali.</p>
<div id="attachment_6311" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-6311" title="Boukary" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2012/03/boukaryandkids.jpg" alt="" width="450" height="253" /><p class="wp-caption-text">Sarà forse uno di questi bambini il prossimo blogger malinese? Foto di Boukary nel suo villaggio assieme a gran parte dei nipoti.</p></div>
<p>Aiutare le persone a connettersi per raccontare la propria storia e mostrare un nuovo volto dei villaggi di Ségou non è una cosa tanto facile. La mancanza di elettricità, di internet café al di fuori della capitale amministrativa di Ségou, ma anche le limitazioni sotto il profilo economico rappresentano solo alcune delle sfide cui il progetto deve far fronte. E&#39; comunque vero che la copertura di campo, presente persino in questi villaggi rurali, si è dimostrata una stimolante occasione per accedere in maniera alternativa alla conversazione digitale.</p>
<p>Invece di attendere che anche lì portino la connessione internet e che migliorino la rete elettrica, il progetto si propone di sfruttare la tecnologia già esistente e l&#39;abitudine dei residenti di usare telefoni cellulari. Con particolare riferimento al telefono cellulare, l&#39;opzione di inviare messaggi brevi è sempre stata prerogativa di Twitter. Sfortunatamente, nessuno dei gestori nazionali malinesi offre alcun <a title="codici accesso twitter it" href="http://support.twitter.com/articles/443370-come-trovare-il-numero-per-usare-twitter-via-sms#">codice di accesso breve</a> [it], che consenta all&#39;utente di inviare messaggi Twitter al prezzo di un SMS locale. Alcune delle compagnie che offrono il servizio di codice d&#39;accesso breve per Twitter, forniscono anche l&#39;opzione di selezione utenti, di ricezione di messaggi in risposta e di invio di nuovi a costo zero.</p>
<p>Nei Paesi in cui il servizio di codice di accesso breve non viene contemplato, vi è comunque la possibilità di <a title="pag twitter it" href="https://support.twitter.com/articles/360725-come-inviare-tweet-via-sms-anche-se-il-tuo-operatore-non-e-nella-lista">inviare messaggi Twitter usando un codice internazionale &#8220;lungo&#8221;</a> [it]. Con un SMS internazionale e allo stesso costo, gli utenti possono spedire un messaggio Twitter a migliaia di chilometri di distanza: dalla Finlandia, dalla Germania o dal Regno Unito, dove il sistema di aggiornamento lo pubblicherà automaticamente sull&#39;account personale. L&#39;inconveniente maggiore di questo metodo risiede nel fatto che la comunicazione si svolge a senso unico e, quindi, l&#39;utente non può ricevere riposte o messaggi diretti. Malgrado ciò, rappresenta pur sempre un passo avanti nella giusta direzione.</p>
<div id="attachment_6313" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-6313" title="Twitter" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2012/03/teaching.jpg" alt="" width="450" height="253" /><p class="wp-caption-text">Laboratorio: insegnare ad inviare messaggi Twitter usando un codice internazionale lungo.</p></div>
<p>E&#39; stato questo il metodo insegnato a Oumar Dembélé e Yaya Coulibaly, due dei partecipanti al progetto, in un recente seminario tenutosi nella città di <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinzana">Ciznana</a>. In precedenza, i due inviavano a Boukary frequenti SMS che lui trascriveva per poi pubblicarli sul blog del progetto. Naturalmente questo metodo non era molto efficiente e obbligava un terzo a svolgere il lavoro di pubblicazione al posto dei due partecipanti. Così ora, invece, possono caricare i loro messaggi direttamente sul proprio account Twitter in qualsiasi momento sentano la necessità di condividere qualcosa con i loro seguaci. Il progetto sta anche studiando metodi alternativi per facilitare la comunicazione a doppio senso; in tal modo i due utenti Twitter rurali possono ricevere riscontro sui loro telefoni. Una piccola parte dei fondi del progetto viene utilizzata per acquistare minuti di connessione cosicché i due non siano costretti ad affrontare i costi per l&#39;invio di SMS di tasca propria.</p>
<p>Ora che si è affermato un nuovo sistema di comunicazione, la sfida in corso riguarda la capacità di motivare e incoraggiare i partecipanti a continuare a inviare messaggi su Twitter nei quali descrivono cosa gli stia accadendo attorno. Nei futuri post, vi faremo incontrare di nuovo Oumar e Yaya per condividere alcuni dei loro messaggi Twitter più recenti.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/eduardoavila/' title='elenca tutti gli articoli di Eddie Avila'>Eddie Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2012/03/08/segou-villages-finding-a-way-to-connect/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/i-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F&#038;text=I+villaggi+di+S%C3%A9gou%3A+come+collegarsi+a+Internet+nel+Mali+rurale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F&#038;title=I+villaggi+di+S%C3%A9gou%3A+come+collegarsi+a+Internet+nel+Mali+rurale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F&#038;title=I+villaggi+di+S%C3%A9gou%3A+come+collegarsi+a+Internet+nel+Mali+rurale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F&#038;title=I+villaggi+di+S%C3%A9gou%3A+come+collegarsi+a+Internet+nel+Mali+rurale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fi-villaggi-di-segou-come-collegarsi-a-internet-nel-mali-rurale%2F&#038;title=I+villaggi+di+S%C3%A9gou%3A+come+collegarsi+a+Internet+nel+Mali+rurale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Pakistan: da Karachi a Kohistan, atrocità contro gli sciiti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/pakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/pakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 20:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scenario post Osama Bin Laden ha avviato forti cambiamenti politici e sollevato una nuova ondata di terrorismo di matrice religiosa nell'intero Paese. Fra le minoranze prese di mira, quella sciita e' quella maggiormente colpita -- alcuni parlano di un vero e proprio genocidio in corso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 Febbraio a Kohistan, distretto della provincia di <a title="Voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Khyber_Pakhtunkhwa">Khyber Pakhtunkhwa</a> [it] alcuni uomini armati, travestiti da militari pakistani, hanno bloccato un convoglio di due autobus e un furgone di sulla strada per Gilgit Baltistan, di ritorno da un pellegrinaggio nei luoghi sacri dell&#39;Iran. Da quanto riferito, i passeggeri sarebbero stati obbligati a mostrare i propri documenti di identità sotto minaccia armata.</p>
<p>Una volta selezionati, gli individui, uomini e donne, sono stati fatti scendere dai mezzi,<a title="blog in inglese" href="http://tribune.com.pk/story/343253/kohistan-massacre-16-executed-in-sectarian-bus-ambush/"> fatti allineare e uccisi a bruciapelo</a> [<em>en, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</em>]. Diciotto di loro (fra cui due donne) sono deceduti all&#39;istante mentre altri sono rimasti feriti. Quelli morti avevano in comune una sola cosa: la fede religiosa. Appartenevano tutti alla setta islamica degli sciiti.</p>
<p><strong>Cronistoria</strong></p>
<p>Questo non è il primo massacro a sfondo religioso perpetrato contro sciiti in Pakistan. Già negli anni &#8216;90, dottori e ingegneri della suddetta fede venivano presi di mira in maniera sistematica. Ci <a title="blog en" href="http://blogs.tribune.com.pk/story/10477/shia-killing-identified-offloaded-and-shot/">risulta </a> che ad oggi in queste retate siano stati uccisi ben ottantasette medici sciiti.<br />
Con l&#39;andar del tempo, l&#39;epicentro di questi rastrellamenti si è spostato dal Punjab del Sud a Parachinar (KPK) e nel Balochistan dove è noto che a pagarne le conseguenze sono gli sciiti della tribù di Hazara.</p>
<div id="attachment_298546" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="Sono almeno 12i membri della comunità hazara freddati a Quetta, nel Pakistan meridionale. Immagine di RFE/RL." href="http://www.demotix.com/photo/856942/gunmen-attack-shiite-muslims-southwest-pakistan"><img class="size-full wp-image-298546 " title="Sono almeno dodici i membri della comunità hazara freddati nella città di Quetta, nel Pakistan meridionale. Immagine di RFE/RL. Copyright Demotix (4 Ottobre 2011)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/856942-640x480.jpg" alt="Sono almeno 12i membri della comunità hazara freddati a Quetta, nel Pakistan meridionale. Immagine di RFE/RL." width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Sono almeno 12i membri della comunità hazara freddati a Quetta, nel Pakistan meridionale. Immagine di RFE/RL. Copyright Demotix (4 Ottobre 2011)</p></div>
<p>Segue l&#39;orrida cronistoria di un anno, quello passato, segnato da <a title="video Youtube en" href=" http://www.youtube.com/watch?v=7b_A0_PEcXA" target="_blank">immagini</a> sanguinose:</p>
<blockquote><p><strong>6 Aprile 2011</strong> - 5 morti ad Hazar Gunji, Balochistan</p>
<p><strong>6 Maggio 2011</strong> - Molte le persone uccise nel cimitero di Hazara in uno scontro a fuoco (circonvallazione ovest di Quetta)</p>
<p><strong>18 Maggio 2011</strong> - <a title="blog en" href="http://www.abna.ir/data.asp?lang=3&amp;Id=242210">6 individui deceduti</a> durante un attacco a un veicolo, sempre ad Hazar Gunji</p>
<p><strong>29 Luglio 2011</strong> - Molti i pellegrini rimasti uccisi nell&#39;assalto armato ad un autobus a Sohrab Goth, nei pressi di Quetta</p>
<p><strong>30 Agosto 2011</strong>- 11 morti in una potente esplosione fuori dalla moschea di Quetta al termine delle preghiere di Eid ul Fitr</p>
<p><strong>September 20, 2011</strong> – Nel distretto di Mastung, 30 pellegrini <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/256419/gunmen-attack-bus-in-balochistan-20-killed/">sono stati assassinati in un attacco</a> (simile a quello in Kohistan) ad un autobus diretto in Iran<strong></strong></p>
<p><strong>October 4, 2011</strong> – Baluchistan, 13 persone morte in un assalto ad un autobus vicino la tangenziale ovest</p>
<p><strong>31 Dicembre 2011</strong> - <a title="blog en" href="http://www.geo.tv/GeoDetail.aspx?ID=29786" target="_blank"> a Karachi</a>, sono stati assassinati il noto attivista sciita, Askari Raza, assieme a suo nipote</p>
<p><strong>17 Gennaio 2012</strong>- <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/322281/khanpur-another-bomb-recovered-from-chehlum-blast-venue/" target="_blank"> a Khanpur</a> nel Punjab del Sud, un attacco bomba su una processione religiosa (Chehlum) uccide 18 fedeli</p>
<p><strong>25-30 Gennaio 2012</strong> - <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/326942/three-dead-in-firing-incident-near-karachi-city-court/" target="_blank">Karachi</a>, otto gli scontri fra settari e militanti nel centro economico pachistano cui fa seguito la rivendicazione di 11 vite nei rastrellamenti mirati.</p>
<p><strong>18 Febbaraio 2012</strong> - <a title="blog en" href="http://www.dawn.com/2012/02/19/parachinar-suicide-blast-firing-toll-soars-to-41.html" target="_blank">a Parachinar</a>, 41 persone sono morte in un attacco suicida al termine delle preghiere del venerdì</p>
<p><strong>19 Febbraio 2012</strong> - Muzaffar Garh, Hafiz Saqlain Naqvi, noto studioso e direttore della scuola sciita <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/342983/community-members-protest-in-muzzafargarh-against-murder-of-shia-scholar/">viene preso di mira </a> in uno scontro a fuoco, più tardi muore a causa delle ferite inferte.</p></blockquote>
<div id="attachment_298547" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto" href="http://www.demotix.com/photo/988445/shiite-muslim-sit-governor-house-karachi"><img class="size-full wp-image-298547 " title="Processione di massa in occasione del funerale del leader sciita trucidato, Askari Raza. Immagine di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (1 Gennaio 2012)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/988445-640x480.jpg" alt="A massive funeral procession for slain Shi'ite leader, Askari Raza. Image by Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (1st January 2012)" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Processione di massa in occasione del funerale del leader sciita trucidato, Askari Raza. Immagine di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (1 Gennaio 2012)</p></div>
<p>Il blogger <a title="blog en" href="http://blogs.tribune.com.pk/story/10477/shia-killing-identified-offloaded-and-shot/" target="_blank">Suleman Akhtar</a> nel suo post associa questi omicidi alla tragedia storica dell&#39;Olocausto :</p>
<blockquote><p>In passato l&#39;hanno chiamato Olocausto. I Nazisti non hanno annientato gli Ebrei perché avevano o non avevano fatto qualcosa. Hanno sterminato milioni di Ebrei uomini, donne e bambini per ciò che erano, vale a dire semplicemente perché erano Ebrei.</p></blockquote>
<p><strong>Cambiamenti politici in atto</strong></p>
<p>Nel corso degli ultimi dieci anni il Pakistan è stato centro di militanza religiosa e di estremismo. Squadroni settari banditi come i Sipah e Sahaba, il Lashkar e il Jhangvi che qui avevano trovato sostenitori, si sono rivoltati contro i loro capi dando luogo a una serie di attacchi suicida su tutto il territorio pakistano.</p>
<p>I partiti religiosi e quelli dell&#39;ala destra hanno definito questi attacchi suicida una reazione in risposta agli attacchi da parte degli aerei drone. Ma lo scenario post-Osama Bin Laden ha alterato il corso di questa nuova ondata di terrorismo. Un esempio di tale cambiamento può essere riscontrato nella nuova alleanza di 41 partiti religiosi programmaticamente riuniti sotto l&#39;egida del <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/338735/the-difa-e-pakistan-council/" target="_blank">Defenders of Pakistan Council (DPC)</a> (Consiglio dei Difensori del Pakistan), guidati dal precedente capo dell&#39;ISI nonché sostenitore dei talebani <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hamid_Gul" target="_blank">Hameed Gul</a>, il delfino del general Zia e già ministro <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Ijaz-ul-Haq" target="_blank"> Ijaz Ul Haq</a>, <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shaikh_Rasheed_Ahmad" target="_blank">Sheikh Rasheed</a> politico prediletto dai media Pakistani, il leader religioso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sami_ul_Haq" target="_blank">Sami ul Haq</a> conosciuto per i suoi stretti rapporti con i taliban afghani e le squadre settarie vietate come <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sipah-e-Sahaba_Pakistan" target="_blank">i Sipah e Sahaba</a>, <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lashkar-e-Jhangvi" target="_blank">i Laskhar e Jhangvi </a>e <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lashkar-e-Jhangvi" target="_blank">i Jamat u Dawa</a>.</p>
<p>E&#39; sconvolgente come i partiti e i rappresentanti del <a title="blog en" href="http://tribune.com.pk/story/338735/the-difa-e-pakistan-council/" target="_blank">DPC</a> abbiano cambiato, nel giro di una notte, il proprio punto di vista circa l&#39;esercito pakistano o la sovranità del paese. Si radunano un po&#39; ovunque sul territorio pakistano con la scusa di voler supportare l&#39;esercito. Il danaro che stanno spendendo per la loro campagna viaggia sull&#39;ordine dei milioni. Preoccupa quali vantaggi, privilegi e libertà ne  ricevano in cambio.</p>
<div id="attachment_298548" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto" href="http://www.demotix.com/photo/361824/protest-rally-shiite-muslims"><img class="size-full wp-image-298548 " title="Raduno di protesta di musulmani sciiti a Karachi, contro le retate di sciiti in Pakistan. Immagine di Majid Hussein, copyright Demotix (20/06/2010)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/361824-640x480.jpg" alt="Protest rally of Shi'ite Muslims in Karachi, against Shia target killing in Pakistan. Image by Majid Hussein, copyright Demotix (20/06/2010)." width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Raduno di protesta di musulmani sciiti a Karachi, contro le retate di sciiti in Pakistan. Immagine di Majid Hussein, copyright Demotix (20/06/2010).</p></div>
<p><strong>Fallimento delle misure legali e giudiziarie</strong></p>
<p>Il fatto che continuino a verificarsi omicidi a sfondo religioso dimostra chiaramente la capacità operativa degli enti preposti al rispetto delle leggi nel paese e del governo stesso. Quei terroristi, sempre che si riesca a catturarli, vengono facilmente prosciolti a causa dei tanti buchi  nelle maglie del sistema giudiziario. <a title="blog en" href="http://www.dawn.com/2012/02/29/sectarian-killers-thrive-under-a-dysfunctional-legal-system.html" target="_blank">Murtaza Haider</a> spiega nel suo post come questo possa avvenire:</p>
<blockquote><p>Durante il 1990 e il 2009, le corti antiterroristiche (ATC) non sono riuscite, solo nel Punjab, a condannare gli accusati nel 74% dei 311 casi in cui era stato emesso un verdetto finale. Gran parte degli accusati veniva prosciolta non perché fosse stata capace di dimostrare e/o sostanziare la propria innocenza, ma perché il sistema giudiziario in Pakistan non è in grado di gestire i casi di terrorismo in cui la condanna è basata su prove circostanziali e forensi, e non sul resoconto di eventuali testimoni…. Nel 36% dei casi, la corte ha prosciolto l&#39;accusato perché non espressamente nominato nel FIR (verbale delle indagini preliminari). Requisito assurdo nei casi di terrorismo.</p></blockquote>
<p>Il parlamento non ha adottato alcuna misura finalizzata al controllo del terrorismo di matrice religiosa. Ma è ben chiaro al loro elettorato se sia spaventato per eventuali reazioni da parte dei partiti religiosi o se sia impegnato in tutt&#39;altro.</p>
<p>Allo stesso modo, il procuratore generale del Pakistan, persona che si prodiga nel prendere decisioni di propria iniziativa (su questioni amene come Slap Gate e l&#39;attrice trattenuta in aeroporto per una bottiglia di liquore) ha completamente ignorato le stragi di sciiti e di altre minoranze. Non è stata presa alcuna misura dalla cosiddetta &#8216;vigorosa magistratura&#39; affinchè si attui una riforma dei processi per terrorismo. Una ragione potrebbe risiedere nel fatto che la strage di minoranze non fa tanto clamore nei notiziari quanto il Memo gate.</p>
<p><strong>L&#39;assordante silenzio dei principali mezzi di informazione e della società civile</strong></p>
<p>Dr. Muhammad Taqi <a title="post en" href="http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=2012�3�1story_1-3-2012_pg3_2#.T07yIL6U5g0.twitter" target="_blank">descrive</a> l&#39;atteggiamento dei media nei confronti delle stragi dei sciiti e di altre minoranze:</p>
<blockquote><p>In pochi minuti i mezzi d&#39;informazione sia tradizionali che moderni sono in grado di riportare con morbosa precisione i particolari di numerosi eventi di scarsa importanza — poco più di una puntura di spillo sulla pelle della storia. Ma quando si deve affrontare il tema delle carneficine delle minoranze in Pakistan, allora si temporeggia nel trasmettere al pubblico financo le informazioni più approssimative… Difficilmente si trasmettono programmi di approfondimento o di confronto sulle atrocità di massa. Non si capisce perché ogni singolo massacro divenga per i media un momento da Leonzio. Trovano forse raccapriccianti i corpi appena giustiziati o vi è qualcos&#39;altro?</p></blockquote>
<p>Negli ultimi due anni i social media pakistani sono andati definendosi  sempre più come mezzo alternativo per influenzare l&#39;opinione pubblica e fare pressione sulle corporazioni affinché si attuino misure nel pubblico interesse. L&#39;esempio più recente è rappresentato dalla <a title="post en" href="http://tribune.com.pk/story/328465/morning-show-host-maya-khan-fired-from-samaa-tv/" target="_blank">campagna Maya Khan</a>. Ma quante campagne sono state lanciate fino ad ora a sostegno di una questione seria come questa? Nessuna.</p>
<p><a title="post en" href="http://blogs.tribune.com.pk/story/10477/shia-killing-identified-offloaded-and-shot/" target="_blank">Suleman Akhtar</a> così spiega nel suo post:</p>
<blockquote><p>Con lo Stato che ha miseramente fallito nel proteggere i suoi cittadini, l&#39;intellighenzia e i giornalisti – con poche eccezioni – condividono in egual misura la colpa per non aver rappresentato adeguatamente l&#39;ondata di violenza contro gli sciiti, che è divenuta un fenomeno sistematico. Un sordo silenzio e una falsa rappresentazione di quelle che sono invece vere e proprie carneficine oggi aggravano le miserie della comunita&#39; sciita… L&#39;identità delle vittime viene spesso omessa di proposito rendendo ancora più difficile allo spettatore/lettore medio di comprendere quanto la situazione stia divenendo giorno dopo giorno sempre più tragica.</p></blockquote>
<div id="attachment_298552" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.demotix.com/photo/843144/jafferia-student-organization-protests-against-shia-killings-karachi"><img class="size-full wp-image-298552 " title="Musulmani sciiti gridano slogan durante una protesta contro le esecuzioni mirate di sciiti. Immagine di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (23 Settembre 2011)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/843144-640x480.jpg" alt="Musulmani sciiti gridano slogan durante una protesta contro le esecuzioni mirate di sciiti. Immagine di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (23 Settembre 2011)" width="500" height="375" /></a>
<p class="wp-caption-text">Protesta contro le esecuzioni mirate di sciiti. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (23/9/2011)</p>
</div>
<p><a title="foto" href="http://www.demotix.com/photo/843144/jafferia-student-organization-protests-against-shia-killings-karachi"><img class="wp-caption-dd" title="Musulmani sciiti gridano slogan durante una protesta contro le esecuzioni mirate di sciiti. Immagine di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (23 Settembre 2011)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/843144-640x480.jpg" alt="In Pakistan musulmani sciiti gridano slogan durante una protesta contro le esecuzioni mirate di sciiti. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (23 Settembre 2011)=" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il seme dell&#39;odio</strong></p>
<p style="text-align: left;">Un risentimento di tal sorta per l&#39;inspiegabile sparizione di individui e la loro esecuzione ha fatto la sua comparsa anche nei forum in Baluchistan. Il totale disinteresse per la questione e la mancanza di  politiche preventive ha trasformato quella che era inizialmente una ferita in un cancro. Inconsapevolmente, stiamo forse nutrendo questo tumore ignorandone le inevitabili conseguenze? Sarà il tempo a fornirci una risposta. Nel frattempo, non posso che lasciarvi con quest&#39;asserzione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Sta alle minoranze pakistane — Shia, Ahmediyya, Christians, Hindus o Sikhs che siano — continuare o meno a chiedere ai fautori dei genocidi di intercedere per loro o sollevare la questione dinnanzi a qualsivoglia tribunale internazionale competente. I baluchi hanno preso in mano la situazione consapevoli del fatto che tanto chi commette un genocidio quanto chi lo avalla generalmente non desiste dal reiterare il proprio crimine. (<a title="post en" href="http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=201231story_1-3-2012_pg3_2#.T07yIL6U5g0.twitter" target="_blank">Dr Muhammad Taqi</a>)</p>
</blockquote>
<p>Infine:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Il problema che ci si prospetta innanzi non è chi siano coloro che creano scompiglio per tutto il paese, quanto il fatto che la nostra coscienza collettiva come nazione deve ancora chiedersi e riflettere sull&#39;identità delle persone che vengono uccise. Una volta affrontata e risolta tale questione, ad ora sepolta sotto le macerie della menzogna e dell&#39;incomprensione, la verità comincerà ad emergere dalla nebbia. Quando avremo compreso il perché una comunità, vittima durante la Seconda Guerra Mondiale di persecuzioni e di esecuzioni di massa, viene ricordata sotto il nome di Ebrei e non di Tedeschi, Polacchi od Olandesi, nonostante risiedessero nei rispettivi paesi, allora avremo incominciato a trarre un qualche insegnamento dalla realtà. (<a title="blog en" href="http://blogs.tribune.com.pk/story/10477/shia-killing-identified-offloaded-and-shot/" target="_blank">Suleman Akhtar</a>)</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ammar/' title='elenca tutti gli articoli di Ammar Yasir'>Ammar Yasir</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/03/pakistan-shia-genocide-spreading-from-karachi-to-kohistan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/pakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F&#038;text=Pakistan%3A+da+Karachi+a+Kohistan%2C+atrocit%C3%A0+contro+gli+sciiti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F&#038;title=Pakistan%3A+da+Karachi+a+Kohistan%2C+atrocit%C3%A0+contro+gli+sciiti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F&#038;title=Pakistan%3A+da+Karachi+a+Kohistan%2C+atrocit%C3%A0+contro+gli+sciiti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F&#038;title=Pakistan%3A+da+Karachi+a+Kohistan%2C+atrocit%C3%A0+contro+gli+sciiti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fpakistan-da-karachi-a-kohistan-atrocita-contro-gli-sciiti%2F&#038;title=Pakistan%3A+da+Karachi+a+Kohistan%2C+atrocit%C3%A0+contro+gli+sciiti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: le tante varietà della lingua spagnola vengono &#8220;canzonate&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/colombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/colombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 22:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un brano scanzonato sulle possibili incomprensioni che possono nascere fra i tanti che parlano spagnolo nei vari Paesi del mondo, e sulle difficoltà per chi vuole imparare la lingua. I cantautori Juan Andrés e Nicolás Ospina descrivono le conseguenze di incontri (e scontri) fra varietà linguistiche regionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_297269" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a title="sito es" href="http://intentalocarito.wordpress.com/"><img class="size-medium wp-image-297269" title="juan_andres_nicolas_ospina" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/juan_andres_nicolas_ospina-375x281.jpg" alt="I fratelli Juan Andrés and Nicolás Ospina" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">I fratelli Juan Andrés e Nicolás Ospina</p></div>
<p>Il video musicale <a title="video es" href="http://youtu.be/Xyp7xt-ygy0"><em>Quanto è difficile parlare lo spagnolo</em></a> [<em>es, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</em>] è stato visto da quasi un milione e mezzo di visitatori nell&#39;arco di soli sei giorni: oltre che inaspettato, il riscontro è stato tale da costringere i fratelli e musicisti Juan Andres e Nicolás Ospina a creare un <a title="sito es" href="http://intentalocarito.wordpress.com">nuovo sito</a> per soddisfare l&#39;interesse e le richieste di nuove canzoni e testi da parte del pubblico.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/Xyp7xt-ygy0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La canzone dà voce alle difficoltà che molti parlanti spagnolo, anche di madrelingua, devono affrontare quando si trasferiscono da una regione all&#39;altra; infatti, a seconda di dove ci si trova, la stessa parola può assumere un significato completamente differente. Il brano racconta di uno straniero che vuole imparare lo spagnolo e con certa frustrazione apprende che, per quanto possa applicarsi nello studio, le sue certezze linguistiche verranno meno nel momento in cui si sposterà da un posto a un altro.</p>
<p>In questa parte del pezzo, per esempio, si menziona la parola &#8220;pana&#8221;, che designa un particolare tipo di tessuto ma che può anche essere un appellativo amichevole, e la parola &#8220;porro&#8221;, un ritmo musicale ma anche uno dei tanti modi per definire lo spinello di marijuana. I <a title="traduzione" href="http://intentalocarito.wordpress.com/videos/">testi sono stati ripresi dal loro sito</a>:</p>
<blockquote><p>En Venezuela compré con mi plata una camisa de pana,<br />
Y mis amigos me decían ‘Ese es mi pana, ese es mi pana!’<br />
Y en Colombia el porro es un ritmo alegre que se canta,<br />
pero todos me miran mal cuando yo digo que me encanta.</p></blockquote>
<div class="translation">In Venezuela ho comprato di tasca mia una camicia di <em>pana</em>,<br />
i miei amici direbbero &#8220;Quello è il mio <em>pana</em>, quello è il mio <em>pana</em>&#8220;.<br />
E in Colombia il <em>porro</em> è un allegro ritmo di canto,<br />
ma tutti mi guardano storto quando dico che mi lascia d&#39;incanto.</div>
<p>Gran parte del brano è un gioco di parole che si regge sulle ambiguità che nascono dall&#39;uso di termini identici per forma ma veicolanti concetti differenti, o parole assolutamente dissimili che posseggono un medesimo significato, o le varie accezioni che una stessa parola può includere:</p>
<blockquote><p>En Chile polla es una apuesta colectiva, en cambio en España es el pene. Alguna gente en México al pene le dice pitillo, y pitillo en España es un cigarrillo y en Venezuela un cilindro de plástico para tomar las bebidas. El mismo cilindro en Bolivia se conoce como pajita, pero pajita en algunos países significa masturbacioncita, y masturbación en México puede decirse chaqueta, que a la vez es una especie de abrigo en Colombia, país en el que a propósito una gorra con visera es una cachucha, y cachucha en Argentina es una vagina, pero allá a la Vagina también le dicen Concha, y Conchudo en Colombia es alguien descarado o alguien fresco, y un fresco en Cuba es un irrespetuoso! YA ESTOY MAMADO!</p></blockquote>
<div class="translation">In Cile <em>polla</em> sta per scommessa di gruppo, ma in Spagna indica il pene. In Messico quest&#39;ultimo si indica spesso con <em>pitillo</em>, termine che in Spagna vuol dire &#8220;sigaretta&#8221;, mentre in Venezuela <em>pitillo</em> è la cannuccia di plastica usata per le bibite. La stessa cannuccia in Bolivia è conosciuta come <em>pajita</em>, ma <em>pajita</em> in alcuni Paesi significa &#8220;masturbazione veloce&#8221;, e in Messico masturbazione si dice <em>chaqueta</em>, che a sua volta indica un tipo di soprabito in Colombia. Anzi qui <em>cachucha</em> è il berretto con la visiera, mentre in Argentina lo stesso termine significa vagina, ma la vagina lì viene chiamata anche <em>concha</em>, e <em>conchudo</em> in Colombia è un individuo deficiente o <em>fresco,</em> che a Cuba si dice di una persona irrispettosa. E adesso sono <em>MAMADO</em>! [sono sfinito/non ne posso più]</div>
<p>Il video con le didascalie in spagnolo è reperibile sul sito di <a title="Que dificil es hablar en espanol" href="http://www.universalsubtitles.org/en/videos/Gvq6JIQLP7h0/info/Qu%C3%A9%20dif%C3%ADcil%20es%20hablar%20el%20espa%C3%B1ol/"> Universal Subtitles</a>, per chiunque abbia voglia di cimentarsi e contribuire con la propria traduzione. In chiusura, ecco il ritornello del brano:</p>
<blockquote><p>Que difícil es hablar el español,<br />
porque todo lo que dices tiene otra definición.<br />
Que difícil entender el español,<br />
yo ya me doy por vencido “para mi país me voy.”</p></blockquote>
<div class="translation">Quant&#39;è difficil parlar lo spagnol,<br />
ché ogni parola tu dica può aver altro valor.<br />
Quant&#39; è difficil capir lo spagnol,<br />
ci rinuncio e &#8220;a casa mia me ne vo.&#8221;</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/28/colombia-speaking-spanish-is-hard-and-there-is-a-song-about-it/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/colombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F&#038;text=Colombia%3A+le+tante+variet%C3%A0+della+lingua+spagnola+vengono+%26%238220%3Bcanzonate%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F&#038;title=Colombia%3A+le+tante+variet%C3%A0+della+lingua+spagnola+vengono+%26%238220%3Bcanzonate%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F&#038;title=Colombia%3A+le+tante+variet%C3%A0+della+lingua+spagnola+vengono+%26%238220%3Bcanzonate%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F&#038;title=Colombia%3A+le+tante+variet%C3%A0+della+lingua+spagnola+vengono+%26%238220%3Bcanzonate%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcolombia-le-tante-varieta-della-lingua-spagnola-vengono-canzonate%2F&#038;title=Colombia%3A+le+tante+variet%C3%A0+della+lingua+spagnola+vengono+%26%238220%3Bcanzonate%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ségou Connection: alfabetizzazione informatica sulle sponde del Niger</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/segou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/segou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 06:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un progetto di base che ha raggiunto i villaggi malinesi sulle sponde del Niger, portandovi rudimenti di informatica e accesso a internet.  Il maestro-blogger Boukary Konaté, responsabile di progetto, condivide alcuni dei momenti salienti dell'originale crociera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;<a title="post rising voices en" href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2012/01/20/segou-villages-cruising-the-river-niger-for-internet-literacy/">Crociera per l&#39;alfabetizzazione informatica</a>&#8220;[<em>en, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</em>] <a title="wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Niger_River">sul fiume Niger</a>, in Mali, organizzata da &#8220;Ségou Village Connection&#8221; di Rising Voices, in associazione con il <a title="sito unesco fr" href="http://whc.unesco.org/en/activities/23/">progetto Loire-Niger patrimonio dell&#39;UNESCO</a> [fr], è giunta al termine: nelle due settimane previste per completare l&#39;itinerario didattico, ha raggiunto le scuole affacciate sulle sponde del fiume, con risultati decisamente soddisfacenti. Boukary condivide alcuni dei momenti salienti della sua originale crociera.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a title="foto" href="http://farm8.staticflickr.com/7017/6726453561_f91fa32b7a.jpg"><img class=" " src="http://farm8.staticflickr.com/7017/6726453561_f91fa32b7a.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">In barcone sul Niger</p></div>
<p><strong>Rising Voices: Quanti sono i villaggi e le scuole che avete visitato e formato durante questa crociera didattica?</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 180px"><a title="foto" href="http://farm8.staticflickr.com/7025/6741239719_ec77bdd37b_m.jpg"><img class=" " src="http://farm8.staticflickr.com/7025/6741239719_ec77bdd37b_m.jpg" alt="" width="170" /></a><p class="wp-caption-text">Mostra fotografica itinerante </p></div>
<p><strong>Boukary Konaté:</strong> Il barcone dell&#39;UNESCO ha fatto tappa a Sékoro, Ségou, Markala, Mopti, Kokribozo, Macina, Diafarabé, Ouro-Modi e Mopti per presentare la propria mostra fotografica sul patrimonio culturale del Niger. Ho tenuto personalemente lezioni introduttive all&#39;utilizzo di Internet in quasi tutte le scuole presenti sul percorso. Nel Mali, in media, le classi contano tra i 40 e i 60 alunni. E&#39; anche accaduto che partecipasse l&#39;intera scuola. Fra bambini della scuola primaria e studenti adulti, stimiamo che il numero di persone iniziate all&#39;uso di Internet e alla ricerca base in Rete possano aggirarsi attorno alle 800 unità.</p>
<p><strong>RV: Cosa avete insegnato loro?</strong></p>
<p><strong>BK</strong>: Gran parte dei villaggi lungo il Niger vivono di pesca o della coltura in risaia, strade non ne esistono, niente elettricità o TV, sono isolati, eppure persino il pastore più povero ora possiede un telefono cellulare. Molti avevano sentito parlare di Internet ma non sapevano cosa fosse. Io sono insegnante di professione e ho tenuto a sottolineare la sua importanza come strumento di apprendimento. Abbiamo fatto ricerche su Google su qualsiasi argomento potesse interessare e, ogni volta, hanno trovato la risposta alla domanda che si erano posti. Sono anche riuscito a iniziarli a Skype, a siti informativi come Maliweb, Yahoo News, Global Voices, al sito del Ministero dell&#39;Istruzione, a Twitter e Facebook.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="foto" href="http://farm8.staticflickr.com/7155/6766292457_0a0d811d4d.jpg"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7155/6766292457_0a0d811d4d.jpg" alt="" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">Studenti ed insegnante presso una scuola locale</p></div>
<p><strong> RV: Raccontaci della sessione di formazione che più ti ha colpito.</strong></p>
<p>In Macina, ho insegnato in una scuola professionale per coltivatori e allevatori (IFP). Hanno consultato Google alle voci <a title="pag. flickr" href="http://www.flickr.com/photos/briconcella/6761534063/in/photostream">vulcani</a>, <a title="pag. flickr" href="http://www.flickr.com/photos/briconcella/6761533941/in/photostream">chimica del suolo</a>, <a title="pag flickr" href="http://www.flickr.com/photos/briconcella/6874936331/in/photostream/lightbox/">acqua</a>, ma ciò che più ha colpito gli studenti è stato scoprire che il loro villaggio <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/briconcella/6766288983/in/photostream/">era su Internet</a>! E non solo: che esisteva un&#39;altra Macina, in <a title="wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ma%C4%8Dina">Serbia</a>! Si è tenuto un acceso confronto con l&#39;insegnante circa l&#39;utilizzo dei libri contrapposto a quello di Internet ma i libri scolastici sono una rarità lì e abbiamo convenuto sul fatto che, un giorno, Internet sarebbe diventato la biblioteca della scuola.</p>
<p><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="" href="http://farm8.staticflickr.com/7060/6893178657_9c05e1e7f0.jpg"><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7060/6893178657_9c05e1e7f0.jpg" alt="" width="450" /></a>Il capo dei Fulani di Diafarabé ha dato il benvenuto a Internet nel loro villaggio.  Foto di Boukary Konaté, con licenza Creative Commons</dt>
</dl>
</div>
<p><strong>RV:Qual&#39;è stata la reazione delle autorità locali?</strong></p>
<p><strong>BK:</strong> Decisamente positiva. Certo, spesso vige il preconcetto secondo il quale &#8220;Internet è per ricchi&#8221;. Nei villaggi fulani, invece, mi è stato detto che &#8220;Quando un uomo si è assicurato nutrimento e acqua, il suoi nuovi bisogni divengono l&#39;informazione, la condivisione di questa informazione, la possibilità di conoscere le persone e di farsi conoscere&#8221;. I villaggi vorrebbere avere accesso permanente alla Rete.</p>
<p><strong>RV: Tu, invece, cosa hai imparato da questo viaggio?</strong></p>
<p><strong>BK:</strong> Cosa significa essere Bambara; ho scoperto gruppi etnici e lingue di cui non conoscevo l&#39;esistenza: i <a title="wiki it" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fulani">Fulani</a> [it] e i <a title="wiki it" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bozo">Bozo</a> [it]. Ho scoperto il mio paese! Sono rimasto sorpreso da quanto siano ospitali i Fulani, dalla bellezza dei loro villaggi e dell&#39;architettura, lì al nord. Ora poi, mi sento a mio agio a navigare sull&#39;acqua, cosa di cui prima avevo un certo timore. E avrò sempre cara la bellezza dei tramonti e delle albe sul fiume Niger.</p>
<p><strong>RV: Quale futuro prevedi per il progetto Ségou Village Connection?</strong></p>
<div class="mceTemp">
<dl id="" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a title="foto flickr" href="http://farm8.staticflickr.com/7019/6761533695_6da1ca5dc9_m.jpg"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6761533695_6da1ca5dc9_m.jpg" alt="" width="180" /></a><p class="wp-caption-text">Collegamento vitale alla Rete: un cellulare a energia solare - Immagine di Boukary Konaté, con licenza CC</p></div><strong>BK: </strong>Speriamo che l&#39;UNESCO organizzi in futuro un altro tour, che il Ministero dell&#39;Istruzione del Mali prenda in considerazione e incoraggi iniziative di questo tipo. Tutto ciò che serve sono computer portatili di seconda mano, un pannello solare, un trasformatore, e minuti di credito telefonico per accedere a Internet da rete mobile, che in Mali assicura una connessione abbastanza stabile, anche nelle zone più remote. Altra soluzione è quella di fare appello alla generosità collettiva, ma non come mendicante, piuttosto come persona convinta che ciò che sta tentando di realizzare è importante.</p>
<p><em>Qui si può accedere alla <strong><a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/briconcella/sets/72157628937216453/">galleria fotografica di Boukary Konaté </a></strong>che documenta la &#8220;Crociera informatica&#8221; sul fiume Niger.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/claireulrich/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Ulrich'>Claire Ulrich</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2012/02/17/segou-connection-introducing-the-internet-to-800-villagers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/segou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F&#038;text=S%C3%A9gou+Connection%3A+alfabetizzazione+informatica+sulle+sponde+del+Niger&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F&#038;title=S%C3%A9gou+Connection%3A+alfabetizzazione+informatica+sulle+sponde+del+Niger' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F&#038;title=S%C3%A9gou+Connection%3A+alfabetizzazione+informatica+sulle+sponde+del+Niger' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F&#038;title=S%C3%A9gou+Connection%3A+alfabetizzazione+informatica+sulle+sponde+del+Niger' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fsegou-connection-alfabetizzazione-informatica-sulle-sponde-del-niger%2F&#038;title=S%C3%A9gou+Connection%3A+alfabetizzazione+informatica+sulle+sponde+del+Niger' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Singapore: casi di corruzione nel Paese dell&#039;onestà</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/singapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/singapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 20:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[L'indagine nei confronti di alti funzionari del Corpo di Guardia Civile e dell'Agenzia Centrale della Narcotici rivela un trend negativo che va suscitando ampie discussioni (non solo online) rispetto a un Paese comunemente considerato uno dei più retti al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#39;inizio del Nuovo Anno cinese, si è diffusa la notizia che alti funzionari del SCDF, il Corpo di Guardia Civile di Singapore, e del CNB, Agenzia Centrale della Narcotici, sarebbero <a title="articolo en" href="http://newasiarepublic.com/?p=35804">sotto indagine</a> [en, <em>come i link successivi</em>] da parte del CPIB, Agenzia Investigativa per le Pratiche di Corruzione &#8212; evento che ha innescato un&#39;ampia discussione nei confronti di un Paese comunemente considerato uno dei più retti al mondo.</p>
<p><a title="foto" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/SCDFCNB1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-289119" title="Indagati a Singapore" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/SCDFCNB1-375x174.jpg" alt="" width="375" height="174" /></a></p>
<p>Il direttore del CNB, Ng Boon Gay (nella foto a destra), è stato arrestato il 19 dicembre, mentre il capo del SCDF, Peter Lim (nella foto a sinistra), è stato arrestato il 4 gennaio scorso. Entrambi sono fuori su cauzione, in attesa di ulteriori indagini. Sono stati sostituiti rispettivamente dall&#39;assistente capo al commissario di polizia, Ng Ser Song, e dal vice-commissario della Guardia Civile, Eric Yap.</p>
<blockquote><p><a title="post twitter en" href="https://twitter.com/#!/skyline2527/status/161663237337788416">@skyline2527</a>:   sospesi e sotto indagine i capi del <a title="#SCDF" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23SCDF">#<strong>SCDF</strong></a> e del <a title="#CNB" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23CNB">#<strong>CNB</strong></a>.  A loro, senza dubbio, un augurio di Buon Anno.<a title="#Singapore" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23Singapore">#<strong>Singapore</strong></a> <a title="#SG" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23SG">#<strong>SG</strong></a></p></blockquote>
<p><em>Occupy Singapore</em> osserva come questa notizia abbia fatto passare completamente in sordina la giustificazione addotta dal governo per gli alti salari:</p>
<blockquote><p><a title="post twitter en" href="https://twitter.com/#!/occupysg/status/161702238924972033">@occupysg</a>:  quello di pagare di più per prevenire la corruzione è divenuto un ragionamento ridicolo. <a title="#SCDF" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23SCDF">#<strong>SCDF</strong></a> <a title="#CNB" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23CNB">#<strong>CNB</strong></a></p></blockquote>
<p>Viene <a title="post blog en" href="http://www.straitstimes.com/The-Big-Story/The-Big-Story-3/Story/STIStory_759935.html">riportato</a> che i due siano sotto inchiesta per &#8220;grave dolo personale&#8221;, che presumibilmente coinvolge la moglie di un manager IT. Comunque, non è stata stabilita l&#39;identità della donna e, come <a title="post fbk en" href="https://www.facebook.com/gweek/posts/10150618669771202">osserva</a> Gwee Li Sui su Facebook, i comunicati al riguardo riportano informazioni discordanti:</p>
<blockquote><p>Come far conciliare il resoconto di <a title="pag fbk" href="https://www.facebook.com/lianhewanbao">联合晚报</a> con quello di <a href="https://www.facebook.com/TheStraitsTimes">The Straits Times</a> : [1] Ci sono due donne IT. [2] Quando si è sposata, era sulla trentina ed era una donna minuta,  docile e dolce. Ora è sulla quarantina, è divorziata, irrequieta e porta tacchi alti che la fanno sembrare più alta. [3]Uno o entrambi i resoconti sono di dubbia veridicità.</p></blockquote>
<p>Mike Loh <a title="post en" href="http://lohandbehold.com/2012/01/26/be-honest-with-citizens-please/">esorta</a> le autorità e gli inquirenti a far chiarezza nei confronti dell&#39;opinione pubblica e far sì che tutti sappiano cosa sta avvenendo:</p>
<blockquote><p>So cosa direbbe papà, “Regola numero uno: non trattate mai i tuoi concittadini come se fossero degli idioti. Non praticare mai la <em>Gestione dei Funghi</em>.”</p>
<p>Eh? <em>Gestione dei Funghi</em>, che cavolo è?</p>
<p>“Oh,”direbbe papà, “significa ‘tenerli all&#39;oscuro e dar loro a bere cavolate.’”</p></blockquote>
<p>Lucky Tan <a title="post en" href="http://singaporemind.blogspot.com/2012/01/corruption-many-shapes-and-forms.html">sottolinea</a> come esistano vari tipi di corruzione, a volte più sottili e non facili da scoprire e regolamentare rispetto alla corruzione pura e semplice :</p>
<blockquote><p>Nel caso in questione, sembra che gli alti ufficiali  siano stati sopraffatti dalle lusinghe femminili e abbiano permesso ad un fornitore IT locale di aggirare le procedure standard di    approvvigionamento. Accadrebbe la stessa cosa qualora sussistesse un rapporto &#8220;malato&#8221;, vale a dire che se il fornitore remunerasse d&#39;abitudine alti funzionari, allora potrebbe conseguire una influenzabilità di questi in fase decisionale. Nel caso in questione, non si conosce l&#39;identità del fornitore ma quando verrà alla luce, sarà il caso di controllare la lista sul suo libro paga - ha l&#39;abitudine di pagare alti funzionari del governo?</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Gigamole Diaries</em> <a title="blog en" href="http://gigomole.blogspot.com/2012/01/high-salaries-discourages-corruption.html">mette in discussione</a> l&#39;indipendenza del CPIB nella conduzione delle indagini:</p>
<blockquote><p>Il modo più efficace per stigmatizzare la corruzione è quello di avere un CPIB indipendente, trasparente ed efficace e un&#39;opinione pubblica attenta e pronto a denunciare le irregolarità. Il nostro CPIB finora, grazie al cielo, ha svolto un lavoro encomiabile. Ma se vogliamo che i nostri politici siano liberi dalla corruzione, allora il  CPIB deve essere libero di indagare su quasiasi ufficiale, inclusi i ministri e persino il Primo Ministro. Il fatto che il CPIB debba render conto al Primo Ministro non gli consente la libertà necessaria per svolgere la propria funzione critica. Forse questa prassi di far rapporto dovrebbe essere rivista? Visto che abbiamo una Presidenza per elezione, il CPIB non dovrebbe render conto al Presidente piuttosto che al Primo Ministro?</p></blockquote>
<p>Comunque, di recente a Singapore si sono avuti altri di scandali. Yaw Shin Leong, membro del Partito Laburista all&#39;opposizione, è stato accusato di avere <a title="post blog en" href="http://everythingalsocomplain.com/2012/01/26/yaw-shin-leong-and-the-other-opposition-woman/">una relazione extra coniugale</a> con una donna anch&#39;essa del Partito Laburista. La tempestività con cui è stata riportata la notizia fa supporre che qualcuno abbia fatto trapelare la cosa intenzionalmente, per distogliere l&#39;attenzione  dalle indagini sulla corruzione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kixes/' title='elenca tutti gli articoli di Kirsten Han'>Kirsten Han</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/27/singapore-corruption-scandal-in-least-corrupt-nation/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/singapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F&#038;text=Singapore%3A+casi+di+corruzione+nel+Paese+dell%26%2339%3Bonest%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F&#038;title=Singapore%3A+casi+di+corruzione+nel+Paese+dell%26%2339%3Bonest%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F&#038;title=Singapore%3A+casi+di+corruzione+nel+Paese+dell%26%2339%3Bonest%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F&#038;title=Singapore%3A+casi+di+corruzione+nel+Paese+dell%26%2339%3Bonest%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fsingapore-caso-di-corruzione-nel-paese-dellonesta%2F&#038;title=Singapore%3A+casi+di+corruzione+nel+Paese+dell%26%2339%3Bonest%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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