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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Bernardo Parrella</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>America Centrale: NO alla violenza contro le donne</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/america-centrale-no-alla-violenza-contro-le-donne/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[Cresce l'attività online per portare all'attenzione generale la questione della violenza contro le donne nell'intera regione, con parecchi blogger che riflettono variamente sul tema: è ora di dire NO alla violenza e SI a una società più paritaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/">Renata Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/26/central-america-saying-no-to-violence-against-women/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nell&#39;intera regione dell&#39;America Centrale sono in corso attività e campagne online per portare all&#39;attenzione generale la questione della violenza contro le donne. Molte di queste iniziative vanno attirando l&#39;interesse e la partecipazione di parecchi blogger che riflettono variamente sul tema.</p>
<p><center>
<div id="attachment_108410" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/women.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/women.jpg" alt="Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo con licenza Creative Commons."  width="400" height="300" class="size-full wp-image-108410" title="Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo con licenza Creative Commons"/></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo<br />con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p></center></p>
<p>In Guatemala, recentemente è stata rilanciata la campagna pluriannuale (che va dal 2008 al 2015) “Uniti per porre fine alla violenza contro le donne” e <em>Radio Feminista</em> informa sugli eventi in corso nel programma collettivo <a title="Blog in spagnolo" href="http://www.finalaviolencia.radiofeminista.org/">Fin a la Violencia</a> [sp]. L&#39;associazione <em>Riprendiamoci la Tecnologia</em> sta inoltre promuovendo <a title="Post in inglese" href="http://www.takebackthetech.net/take-action/16days">una maratona-blog di 16 giorni</a> [in] diffondendo nella blogosfera discussioni su temi connessi alla violenza contro le donne e a modi per prevenirla tramite l&#39;uso della tecnologia. Chiunque può <a title="Post in inglese" href="http://www.takebackthetech.net/write/blog-with-us">coinvolgersi nel progetto</a> [in] e intervenire al riguardo sul proprio blog, in qualsiasi luogo e lingua. </p>
<p><strong>Honduras</strong></p>
<p>Quando in qualche parte del mondo scoppiano delle crisi, le donne sono più  vulnerabili a subirne la violenza. Ad esempio, il blog honduregno <a title="Post in spagnolo" href="http://generoconclase.blogspot.com/2009/11/honduras-mas-feminicidio-y-violencia.html"><em>Género con Clase</em></a> [sp] ripubblica un articolo di Tacuazina Morales, che parla dell&#39;aumento dei casi di violenza e brutalità contro le donne avvenuti subito dopo il recente colpo di Stato. Ciò è parzialmente dovuto alla &#8220;&#8220; situazione di mancata protezione in cui sono venute a ritrovarsi le vittime e alla debolezza delle istituzioni preposte alla tutela dei diritti umani delle donne.&#8221; Secondo <em>Feministas en Resistencia</em>, <a title="Post in spagnolo" href="http://generoconclase.blogspot.com/2009/11/honduras-mas-feminicidio-y-violencia.html">si sono registrati circa 400 casi di violenza contro le donne </a> [sp] durante le dimostrazioni contro il colpo di Stato, incluse 23 violenze sessuali, alcune delle quali ad opera dei militari delle forze di sicurezza statali. </p>
<p><strong>Guatemala</strong></p>
<p>Nel confinante Guatemala, l&#39;impunità, che è la mancanza di processo o di punizioni per i colpevoli, è la conseguenza più seria di questo fenomeno. Secondo il blog <em>Género con Clase</em> fino al <a title="Post in spagnolo" href="http://generoconclase.blogspot.com/2009/11/poca-respuesta-de-guatemala-violencia.html">97% dei casi di violenze contro le donne guatemalteche restano impuniti</a> [sp]. Sul suo blog, il giornalista Montserrat Boix presenta diverse organizzazioni del Paese impegnate su tale tema, e mette anche in luce <a title="Post in spagnolo" href="http://montserratboix.nireblog.com/post/2009/05/23/guatemala-mujer-violencia-e-impunidad">la recente Legge contro il femmi approvata nel 2009</a> [sp].</p>
<p>Il blogger guatemalteco Ixmucane di <em>Cine Sobre Todo</em> <a title="Post in spagnolo" href="http://cinesobretodo.blogspot.com/2009/11/dia-internacional-contra-la-violencia.html">racconta delle donne migranti, particolarmente esposte alla violenza</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Unas de las situaciones en las que las mujeres están más indefensas es en la migración, porque están lejos del círculo familiar que las proteje, no conocen las leyes y muchas veces tampoco el idioma. Insisto que cuando hablo de migración, hablo de la migración dentro del país como hacia el extranjero. Y lo peor es que no se quiere defraudar a la familia que se queda, ya que ellos dependen muchas veces económicamente de ellas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Una delle situazioni in cui le donne restano senza difesa è quando emigrano, perché si trovano lontano dal circolo famigliare che le protegge, non conoscono la legge del posto, e molte volte neppure la lingua. Quando parlo di emigrazione, intendo sia quella all&#39;interno del proprio Paese che fuori. Quel che è peggio, queste donne non vogliono abbandonare la famiglia rimasta a casa, perchè molti membri di tale famiglia dipendono economicamente da loro .</div>
<p>Nella <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_Cattolica">Chiesa Cattolica</a> [it], la <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Novena">novena</a> [it] consiste principalmente nel recitare preghiere ripetute per nove giorni consecutivi per chiedere qualche grazia particolare; allo stesso modo, Julio Serrano del blog <a title="Post in spagnolo" href="http://julitoserrano.blogspot.com/2009/11/dia-i.html"><em>Fellinada</em></a> [sp] ha scritto una serie di nove articoli a mo&#39; di &#8220;novena&#8221; per illustrare la complessità della violenza contro le donne. Egli chiede inoltre la grazia di sostiture la violenza con parole d&#39;amore: come preghiere ha usato nove storie reali di diversi tipi di violenza contro le donne e conclude il post con questa riflessione:</p>
<blockquote><p>Finalmente, no es un golpe bajo hablar del amor en este día, es una postura radical, política, amar es un acto social. Desde mi masculinidad y reivindicando a la mujer en mí, y a la mujer en el otro, y a las mujeres cercanas y lejanas, a mi mamá, a mi novia, a mis amigas, a mis hermanos, a mi papá, a mis amigos, y a aquellas tres hermanas y a lo que representan para nosotros hoy, para ustedes estas palabras llenas de amor&#8221;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Infine, non è robetta da blog parlare d&#39;amore in questi giorni, ma è una posizione radicale e politica, amare è un atto sociale. Dalla mia parte virile e da quella vendicativa femminile in me e nelle altre donne, e per quelle donne vicine e lontane, per mia madre, la mia ragazza, gli amici, i fratelli, mio padre, per quelle tre sorelle e per quanto ci sono care oggi, per tutti voi, ecco le mie parole piene d&#39;amore&#8221;</div>
<div id="attachment_108411" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antiguadailyphoto/4107629095/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/women1.jpg" alt="Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo con licenza Creative Commons" title="Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo<br />con licenza Creative Commons&#8221; width=&#8221;400&#8243; height=&#8221;300&#8243; class=&#8221;size-full wp-image-108411&#8243; /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di Rudy Girón, ripresa da Antigue Daily Photo con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>Rudy Girón del blog <a title="Post in inglese" href="http://antiguadailyphoto.com/2009/11/17/stop-violence-against-women/"><em>Antigua Daily Photo</em></a> [in] spiega perché dovremmo rifiutare la violenza come qualcosa di normale e perché dovremmo proporci come parte della soluzione rispetto al problema della violenza contro le donne:</p>
<blockquote><p>Non voglio sentir dire che i colpi di pistola sono una cosa normale. Mi rifiuto di considerare normali le azioni violente. Non voglio essere insensibile davanti a qualsiasi manifestazione di violenza. Non voglio vedere <a title="Post in inglese" href="http://antiguadailyphoto.com/2006/12/29/the-naked-gun/">pistole sguainate per la strada</a> [in]; davanti alle banche; nei camion che consegnano merci; e nei negozi del Paese. Non voglio esser parte del problema. Non voglio dire cose che sminuiscono le donne o qualcun altro. Non lo farò. Voglio esser parte della soluzione.</p>
</blockquote>
<p>Il mondo è in trasformazione continua, facendo emergere problemi più complessi che vanno risolti, ma grazie a Internet crescono anche le voci che partecipano alla conversazione e propongono idee per arrivare a delle soluzioni. Anche le persone più marginalizzate della società, le donne indigene povere, combattono per i propri diritti, come descritto nel <a title="Post in inglese" href="http://www.guatemalasolidarity.org.uk/?q=blog">blog Guatemala Solidarity</a> [in], perciò è ora di dire NO alla violenza e SI a una società più paritaria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cuba: arrestati e picchiati diversi blogger, tra cui la nota Yoaní Sánchez,</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-arrestati-e-picchiati-diversi-blogger-tra-cui-la-nota-yoani-sanchez/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diGeorgia Popplewell  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Nella serata di venerdì 6 novembre, il blog di Babalú [in] ha rilanciato il post originale in cui Penultimos Dias segnalava [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e Claudia Cadelo [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Popplewell</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/07/yoani-sanchez-other-cuban-bloggers-detained-beaten/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nella serata di venerdì 6 novembre, il <a title="Post originale in inglese"  href="http://babalublog.com/2009/11/breaking-news-yoani-sanchez-arrested-in-cuba/">blog di Babalú</a> [in] ha rilanciato il post originale in cui <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://www.penultimosdias.com/2009/11/06/la-seguridad-de-estado-detiene-a-yoani-sanchez-y-otros-blogueros-cuando-iban-a-participar-en-una-manifestacion-performance-en-la-calle-23/">Penultimos Dias segnalava</a> [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/claudia-cadelo/">Claudia Cadelo</a> [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero stati arrestati dalle forze di sicurezza. Un successivo aggiornamento di Penultimos Días spiegava che Sanchez e Orlando Luis Pardo avevano subito “abuse verbali e pesanti percosse&#8221;. Claudia Cadelo ha aggiornato <a title="Messaggi di Claudia Cadelo su Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/ClaudiaCadelo">via Twitter</a> [in] sugli ulteriori sviluppi durante la serata e la nottata, annunciando infine di essere &#8220;a casa di Yoaní che ha un occhio nero&#8221;. E in una successiva intervista telefonica è la stessa Yoaní Sánchez a <a title="Audio su YouTube in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=gKx0KJhiNL4">spiegare la situazione</a> [sp], oltre a scriverne poi sul <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/?p=2468">proprio blog</a> [sp]. Anche <a title="Intevista di Radio Martí in spagnolo" href="http://www.martinoticias.com/FullStory.aspx?ID=9F85737A-1355-4620-9DAA0BD6ABE9F6EE">Radio Martí</a> [sp] ha intervistato Claudia e Yoani, mentre la notizia viene man mano ripresa dalle <a title="Lancio della Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/mediaNews/idUSN0620636520091107">agenzie internazionali</a> [in] e da una varietà di blog tra cui <a title="Post originale in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/2009/11/cuban-bloggers-arrested.html">Uncommon Sense</a> [in] e <a title="Post originale in inglese" href="http://repeatingislands.com/2009/11/07/yoani-sanchez-detained-briefly/">Repeating islands</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e quelli africani e danesi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-quelli-africani-e-danesi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 03:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa settimana le email hanno preso a scorrere fra 31 mentori di Global Voices e altrettanti partecipanti a <em>Global Change</em>, programma di formazione informatica e attivismo sociale basato a Copenhagen. Progetto mirato ad alimentare la comunità globale grazie agli strumenti collaborativi di Internet. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/08/global-voices-bloggers-mentor-new-danish-and-african-bloggers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Questa settimana le email hanno preso a scorrere fra 31 mentori di Global Voices e altrettanti partecipanti a un nuovo programma di formazione informatica e attivismo sociale basato a Copenhagen, Danimarca, chiamato <a title="Pagina inglese di Global Change" href="http://www.ms.dk/sw123254.asp">Global Change</a> [in]. </p>
<p>Il corso è organizzato dall&#39;agenzia di sviluppo internazionale <a title="Sito in inglese" href="http://www.ms.dk/sw13950.asp">MS Action Aid Denmark</a> [in] (<a title="Articolo in danese" href="http://www.ms.dk/sw123225.asp">qui maggiori informazioni in danese</a> [dan]) e punta a fare formazione a studenti universitari e professionisti di Danimarca, Kenya, Tanzania, Uganda, Zimbabwe, Zambia tramite l&#39;attivismo online e offline per la durata di tre mesi.</p>
<p>I blogger di Global Voices agiranno come &#8216;mentori virtuali&#39; per gli studenti durante le prime sei settimane del corso, quando impareranno le pratiche del blog, dei citizen media e dell&#39;attivismo online.</p>
<p><strong>Dare spazio alla giustizia ambientale</strong></p>
<p>A conclusione del corso gli studenti dovranno realizzare un progetto legato alla &#8220;<a title="Sito in inglese di Environmental Justice and Climate Change Initiative (EJCC)" href="http://www.ejcc.org/cj/">giustizia ambientale</a>&#8220; [in].</p>
<p>Dopo le prime sei settimane a Copenhagen, i partecipanti faranno pratica sul campo in Danimarca e in Kenya (in casuale contemporanea con il convegno dei blogger africani <a title="Sito di Kelele in inglese" href="http://kelele.org/">Kelele</a> [in]) prima di tornare nuovamente a Copenhagen in tempo per la <a title="Sito in inglese della conferenza sul clima COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP15)</a> [in] di dicembre. </p>
<p>Grazie a scambi diretti online, i mentori presenteranno agli studenti le meraviglie del blog, ispirandoli a considerare le possibilità dell&#39;uso creativo dei citizen media per l&#39;attivismo sociale. Molti offriranno altresì informazioni sul micro-blogging e altre tecnologie.</p>
<p><strong>Fare formazione dal sud al nord del mondo</strong></p>
<div id="attachment_95140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/mentorpanel.jpg" alt="Alcuni dei mentori: Tharum Bun, Gayle Pescud, J. Nambiza Tungaraza, Renata Avila, Ismail Dhorat, Elia Varela Serra" title="Alcuni dei mentori" width="425" height="75" class="size-full wp-image-95140" />
<p class="wp-caption-text">Alcuni dei mentori (da sinistra a destra): Tharum, Gayle, Joe, Renata, Ismail, Elia</p>
</div>
<p>I 31 mentori di Global Voices provengono da oltre 20 Paesi diversi, tra cui Venezuela, Malawi, Kenia, Tanzania, Cambogia, Brasile, e Bangladesh. Due terzi degli studenti sono danesi e gli altri di varie nazioni africani.</p>
<p>Oltre ad essere variamente coinvolti con Global Voices, diversi mentori sono blogger alquanto noti nei rispettivi Paesi, e vantano estesa conoscenza e/o esperienza nell&#39;organizzazione di progetti online nelle rispettive regioni. È prevedibile, ad esempio, che l&#39;accoppiata tra un blogger dell&#39;India e uno danese, o tra un blogger dell&#39;Azerbaigian e uno dell&#39;Uganda, dia adito a nuove amicizie e a una maggiore comprensione di come sia possibile alimentare la comunità globale via Internet. </p>
<p><strong>Un nuovo modello per la formazione a distanza</strong></p>
<p>Le &#8220;guide&#8221; di Global Voices stanno mettendo a punto il nuovo programma tramite discussioni in chat IRC, un wiki comune per impostare &#8220;lezioni&#8221; e idee, una mailing list via Google Groups e un gruppo su Facebook.</p>
<p>I mentori intendono raccogliere una mole di documentazione sufficiente a poter facilmente ripetere l&#39;esperienza in futuro, da parte di Global Voices o altri soggetti. All&#39;uopo useranno il tag: #gvmentors, mentre sviluppi e conclusioni del progetto verranno pubblicate qui su Global Voices. Successivamente verrà lanciato anche il sito degli studenti su <a title="Sito di Globalchangenow in inglese" href="http://globalchangenow.net/">globalchangenow.net</a> [in].</p>
<p>Chiunque fosse a conoscenza di analoghi progetti di formazione a distanza a cui far riferimento, può senz&#39;altro segnalarli nei commenti sottostanti.</p>
<p>Per Global Voices, questo progetto è un&#39;attesa fonte di <a title="Post su GV in inglese' href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/30/global-voices-develops-alternative-revenue-streams/">introiti alternativi</a> [in]. I singoli mentori (che normalmente collaborano con Global Voices esclusivamente su base volontaria) riceveranno un modesto compenso per il lavoro svolto, mentre il loro contributo collettivo genera entrate atte a sostenere la comunità di Global Voices nel suo insieme.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nepal: problemi e ricadute del rampante cambiamento climatico</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/nepal-problemi-e-ricadute-del-rampante-cambiamento-climatico/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/nepal-problemi-e-ricadute-del-rampante-cambiamento-climatico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 02:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cambiamento climatico è diventato un tema bollente anche in Nepal, ora che nuovi studi prevedono ulteriori  carestie per via dei frequenti periodi di siccità e dello scioglimento dei ghiacciai - eventi che finiranno per colpire milioni di cittadini e i settori trainanti del turismo e dell'agricoltura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bhumika-ghimire/">Bhumika Ghimire</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/01/nepal-taking-on-the-challenge-of-climate-change/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il cambiamento climatico è diventato un tema bollente anche in Nepal, ora che nuovi studi prevedono ulteriori carestie per via dei frequenti periodi di siccità e dello scioglimento dei ghiacciai - eventi che finiranno per colpire milioni di cittadini. Il Paese dipende fortemente dal turismo e dall&#39;agricoltura per sostenere la propria economia e il cambiamento climatico potrebbe danneggiare seriamente questi due settori.</p>
<p>&#8220;I continui mutamenti delle condizioni atmosferiche hanno ridotto notevolmente la produzione dei raccolti in Nepal, impedendo ai contadini l&#39;auto-sostentamento e spingendoli a indebitarsi, &#8221; si legge in un rapporto di <em>Oxfam International</em> <a title="Post in inglese" href="http://en.cop15.dk/news/view+news?newsid=1989">segnalato sul sito di COP15</a> [in, la conferenza sul clima in programma per dicembre a Copenhagen].</p>
<p>Anche <a title="Post in inglese" href="http://www.sapkotac.blogspot.com/2009/09/climate-and-life-in-nepal-as-seen-by.html">Chandan Sapkota</a> [in] collaboratore del <em>Carnegie Endowment for International Peace</em>, ritiene che gli effetti del cambiamento climatico sull&#39;agricoltura nepalese meritino immediata attenzione:</p>
<blockquote><p>&#8220;I monsoni tardivi faranno diminuire la produzione agricola, che è il pilastro portante  dell&#39;economia e da cui dipende la sussistenza di oltre il 70 per cento della popolazione. Ciò produrrà altresì un enorme impatto sul tasso di crescita economica e sul reddito pro-capite.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>
<div id="attachment_94060" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/Nepal-glacier-640x480.jpg" alt="Island Peak (Imja Tse): impressionante cascata di ghiaccio poco sotto la vetta. Foto di mckaysavage su Flick, ripresa con licenza Creative Commons." title="Island Peak (Imja Tse): impressionante cascata di ghiaccio poco sotto la vetta. Foto di mckaysavage su Flick, ripresa con licenza Creative Commons" width="420" class="size-full wp-image-94060" /></a>
<p class="wp-caption-text">Island Peak (Imja Tse): impressionante cascata di ghiaccio poco sotto la vetta. Foto di <a title="Profilo di mckaysavage su Flickr" rel="cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/mckaysavage/">mckaysavage</a> su Flick, ripresa con licenza Creative Commons</p>
</div>
<p>Il cambiamento climatico sta producento effetti nefasti anche sull&#39;immacolta catena montuosa dell&#39;Himalaya e sulle comunità circostanti. <em>Phil Butler</em> su <a title="Post in inglese" href="http://www.pamil-visions.net/melting-glaciers-of-nepal/24900/">Pamil Visions</a> [in] fa notare i pericoli dovuti allo scioglimento dei ghiacciai sull&#39;Himalaya. Basandosi su immagini via satellite, egli propone un&#39;approfondita analisi sui ghiacciai possimi alla scomparsa e sull&#39;innalzamento del livello dei relativi laghi per evidenziare l&#39;urgenza della situazione.</p>
<blockquote><p>&#8220;In alcuni casi questi laghi glaciali (..) sono cresciuti del 45 per cento. Le immagini via satelliti rivelano senza ombra di dubbio il drastico scioglimento di questi importanti ghiacciai, ulteriore prova del ritmo accelerato con cui va crescendo il cambiamento climatico globale. Centinaia di milioni di residenti nella regione che dipendono dall&#39;acqua di questi ghiacciai ne verranno colpiti negativamente, con effetti che non possiamo immaginare o prevedere in maniera accurata.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Il &#8220;collasso&#8221; del Nepal ha spinto parecchie organizzazioni ambientaliste internazionali a prendere seriamente in considerazione la questione, nonostante il governo di Kathmandu sia ancora restio alla pianificazione a lungo termine rispetto al cambiamento climatico.</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/v/wM9GUv8s8sE">Questo video</a> [in] del <em>World Wildlife Fund (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WWF">WWF</a> [it])</em> mostra l&#39;impatto del cambiamento climatico sugli abitanti e sull&#39;ecosistema di un villaggio di montagna in Nepal.</p>
<div><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wM9GUv8s8sE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/wM9GUv8s8sE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></div>
<p><em>L&#39;International Centre for Integrated Mountain Development</em> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/ICIMOD">ICIMOD</a> [in]), in partnership con il Programma delle Nazioni Unite per l&#39;Ambiente (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_delle_Nazioni_Unite_per_l%27Ambiente">UNEP</a> [it]) e l&#39;Asia Pacific Network ha poi <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/v/NFpPQF0OD30">ha diffuso un altro video</a> [in] per illustrare l&#39;impatto del cambiamento climatico sui ghiacciai nepalesi.</p>
<div><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NFpPQF0OD30&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NFpPQF0OD30&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></div>
<p>A parte l&#39;inazione del governo nepalese, l&#39;attività di organizzazioni internazionali quali WWF e ICIMOD asta iniziando ad avere effetto sulla coscienza del Paese. Un po&#39; ovuqnue vanno prendendo corpo gruppi di cittadini e di giovani mirati a far crescere la consapolezza sul cambiamento climatico.</p>
<p>Tra questi, il <a title="Sito originale in inglese" href="http://nepaleseyouthforclimateaction.wordpress.com/about/">Nepalese Youth For Climate Action</a> richiede una maggiore severità negli standard delle emissioni mondiali, incoraggia lo sviluppo sostenibile enfatizzando la conoscenza e le capacità degli indigeni, si batte per investimenti sull&#39;energia pulita e per una maggore informazione sul cambiamento climatico in Nepal.</p>
<p>Sono anche in corso programmi per offrire formazione e risorse atte ad affrontare le cause del cambiamento climatico nel settore privato. <em>Bhajumahesh</em> <a title="Articool in inglese" href="http://bhajumahesh.wordpress.com/2009/08/30/climate-change-and-multimedia-communication-workshop-2009/">segnala</a> [in]  un recente un simposio di otto giorni (17-24 agosto 2009) organizzato da <em>PANOS South Asia-PSA</em> mirato a:</p>
<blockquote><p>&#8220;offrire ai media e altre fonti di comunicazione la capacità di informare sulle questioni legate al cambiamento climatico utilizzando le ICT per realizzare contenuti locali, fare network, condividere conoscenza, consentendo così loro di produrre materiale multimediale specifico localizzato per l&#39;Asia meridionale.&#8221;  </p>
</blockquote>
<p>Mentre il governo del Paese è distratto dalle battaglie politiche interne, sono il settore privato e i semplici cittadini a guidare gli interventi concreti sul cambiamento climatico, dimostrando che l&#39;unione fa la forza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Singapore: blogger, tassista e super-laureato..</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/singapore-blogger-tassista-e-super-laureato/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 05:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi "il tassita più istruito del mondo", che è anche blogger ed ex ricercatore con tanto di laurea post-dottorato presa alla Stanford University. I netizen locali rilanciano la storia (e gli scritti) del Dr. Mingjie Cai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/25/singapore-taxi-driver-blogger-is-a-phd-graduate/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A Singapore c&#39;è <a title="Blog originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/">un tassista</a> [in] che è anche blogger e ha conseguito il dottorato PhD alla Stanford University. I netizen di Singapore lo descrivono come &#8220;il tassita più istruito del mondo&#8221;. Si tratta del Dr. Mingjie Cai.</p>
<p>Dr. Cai ha lavorato per 16 anni come ricercatore capo presso l&#39;Istituto di biologia moleculare (IMCB) di <a title="Sito originale in inglese di ASTAR" href="http://www.a-star.edu.sg/">ASTAR (Agency for Science, Technology and Research)</a> [in]. Nel 2007 è stato licenziato (senza ricevere alcun compenso). Dopo un infruttuoso tentativo di trovare un altro impiego, nel novembre 2008 ha deciso di fare il tassista. Quattro mesi fa ha anche iniziato a curare un blog, attirando l&#39;attenzione degli altri blogger di Singapore e delle <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.straitstimes.com/Breaking%2BNews/Singapore/Story/STIStory_418626.html">testate mainstream</a> [in].  </p>
<p>Dr. Cai presenta se stesso e il proprio blog come segue: </p>
<blockquote><p>Probabilmente sono l&#39;unico tassista al mondo con una laurea PhD da Stanford e una comprovata serie di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&#038;_udi=B6WSN-4C5PRXN-C1&#038;_user=10&#038;_rdoc=1&#038;_fmt=&#038;_orig=search&#038;_sort=d&#038;_docanchor=&#038;view=c&#038;_acct=C000050221&#038;_version=1&#038;_urlVersion=0&#038;_userid=10&#038;md5=7ca6da3acf1fac8f5477cd950914d27f">successi scientifici</a> [in], costretto ad abbandonare il mio lavoro di ricerca all&#39;apice della carriera scientifica, e incapace di trovare un&#39;altra occupazione per motivi che posso descrivere soltanto come qualcosa di &#8220;tipico di Singapore&#8221;. Come conseguenza, guido un taxi per guadagnarmi da vivere e racconto di storie di vita vissuta per rendere un po&#39; più interessante questo lavoro noioso. Spero che tali racconti possano interessare anche voi.</p>
</blockquote>
<p>Il Dr. Cai illustra le <a title="Post originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/2009_04_01_archive.html">circostanze</a> [in] che lo hanno costretto a fare il tassista:</p>
<blockquote><p>Diventare disoccupato alla mia età è probabilmente l&#39;incubo peggiore che possa capitare a qualsiasi persona, per non parlare della perdita di una carriera durata tutta la vita; ho presentato innumerevoli CV e domande di lavoro in svariati posti a Singapore tra cui università, agenzie governative e aziende private.  La maggior parte di questi però non mi ha neppure risposto. Un paio di repliche ricevute non si sono mai materializzate in alcunché di positivo. Il successivo scoppio della crisi economica mondiale ha contribuito a far morire la mia ultima speranza di trovare un&#39;occupazione in tempi brevi. Nel novembre 2008 ho infine deciso di mettermi a fare il tassista.</p>
<p>Questo blog racconta alcuni degli eventi a cui ho assistito guidando il taxi.  Si tratta di episodi realmente accaduti e presentati nella maniera più fedele possibile&#8230;. Obiettivo di questo blog è offrire a chi legge resoconti di prima mano delle mie esperienze nel passare da affermato ricercatore a tassista di primo pelo nella Singapore odierna.</p>
</blockquote>
<p>Ma il Dr. Cai esiste davvero? Si tratta sul serio di un ricercatore? <em>Toward the Green</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sgblogs.com/entry/mingjie/357853">ha indagato</a> [in] il profilo del Dr. Cai e lo conferma come autore di diverse ricerche scientifiche:</p>
<blockquote><p>i fatti sembrano alquanto chiari: il Dr. Cai esiste e vanta un passato ben documentato come biochimico dal 1989 al 2009. Alcune prove circostanziali suggeriscono che a un certo punto del 2007 è stato messo alla porta dall&#39;IMCB, ma nulla di troppo chiaro a questo punto.</p>
<p>Perchè dunque il Dr. Cai non riesce a trovare un altro impiego nel settore della ricerca e dello sviluppo? Non si tratta certo di un ambito produttivo di successo di questi tempi. La crisi economica significa che sono poche le aziende disposte ad assumere ricercatori professionali. Il mondo accademico non può essere di grande aiuto – è da tempo che fin troppi dottori PhD sono a caccia dei pochi incarichi disponibili. Neppure positivo il fatto che troppa gente debba confrontarsi con il rampante invecchiamento anche nel mercato lavoro nell&#39;ambito della ricerca e dello sviluppo. Il Dr. Cai, avendo completato il dottorando PhD nel 1990 o giù di lì, è probabile abbia circa 45 anni, età in cui diventa particolarmente difficile trovare un impiego in qualsiasi settore.</p>
<p>Ora il Dr. Cai scrive stimolanti racconti di quanto incontra alla guida del taxi. Tuttavia, per qualcuno come me, la sua esperienza offre un prudente suggerimento a chiunque sia interessato a far carriera nel settore della ricerca e dello sviluppo, per non parlare di chi dovesse pensare di fare tale carriera a Singapore e presso la A*STAR.</p>
</blockquote>
<p><em>Rambling Librarian</em> descrive il Dr. Cai come &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2009/08/leadership-ethics-and-online.html">la voce di fatto di tutti i tassisti di Singapore</a>” [in]</p>
<blockquote><p>&#8230;probabilmente è diventato nottetempo la voce de facto di tutti i tassisti di Singapore. Senza volerlo essere, a modo suo è diventato un leader. </p>
</blockquote>
<p><em>Alvinology II</em> loda <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.omy.sg/alvinology/2009/08/16/singapore-taxi-driver-with-phd-from-stanford-university/">l&#39;attitudine</a> [in] del tassista-blogger</p>
<p>:</p>
<blockquote><p>Il blog si legge come una specie di romanzo, e concerne un ricercatore diventato tassista  che documenta diligentemente quanto gli capita di osservare alla guida del taxi - i passeggeri che incontra, quanto va cambiando nella società. </p>
<p>Mi dispiace però per la sua situazione. Si spreca capitale umano quando una persona con simili capacità e qualifiche accademiche non riesce a trovare l&#39;occupazione adatta. Non è sicuramente una tendenza positiva vedere in tali situazioni un numero sempre maggiore di cittadini a Singapore.</p>
</blockquote>
<p><em>Mr. Wang Says So</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://mrwangsaysso.blogspot.com/2009/08/recommended-blog.html">apprezza</a> [in] lo stile narrativo del Dr. Cai:</p>
<blockquote><p>Mi piace davvero come scrive. È onesto, arguto, autentico ed emana un sapore genuinamente locale. I suoi post mi stanno in parte ispirando a scrivere il mio prossimo libro di poesie.</p>
</blockquote>
<p><em>Heyzanie&#39;s World</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://heyzanie.com/?p=2772">ritiene</a> [in] che guidare un taxi non sia un lavoro scadente neppure per chi possiede un diploma PhD da Stanford:</p>
<blockquote><p>È un&#39;occupazione piuttosto indipendente e se ben gestita può produrre buone entrate.  Ancora più importante, offre la possibilità di fare altre cose nella vita. Dopo tutto il Dr. Cai ha trascorso la vita come ricercatore nei laboratori altrui. È un bene che possa esplorare e sperimentare un&#39;occupazione autonoma per cambiare.</p>
<p>Personalmente ritengo che guidare un taxi non vada visto come qualcosa di inferiore per la propria dignità  - neppure per chi vanti un diploma Phd - purché si sappia come trarne il maggior vantaggio.</p>
</blockquote>
<p><em>Kent Ridge Common</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://kentridgecommon.com/?p=4962">spera che i ricercatori</a> [in] possano lavorare in un ambiente dove ai talenti sia consentito di prosperare:</p>
<blockquote><p>L&#39;esperienza del Dr. Cai è paragonabile a un pesce che soffoca fuori dall&#39;acqua, o più precisamente in un ambiente soffocante contrassegnato da potere, pregiudizio e arroganza in senso stretto. È un bene che una nazione come la nostra possa sognare di diventare un centro dell&#39;ambito biomedico, ma prima e soprattutto dobbiamo creare un ambiente in cui i nostri talenti possano prosperare. Se tale ambiente diventa soffocante, quei sogni rimarranno soltanto allucinazioni.</p>
</blockquote>
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		<title>Azerbaijan: respinto l&#039;appello di due blogger-attivisti in carcere da due mesi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/azerbaijan-respinto-lappello-di-due-blogger-attivisti-in-carcere-da-due-mesi/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Detenuti con l'accusa di "hooliganismo", senza neppure poter vedere i familiari, Adnan Hajizade e Emin Milli ora si sono visti respingere la richiesta d'appello per violazione della presunzione d'innocenza prima che venissero condotte adeguate indagini e il relativo processo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/11/azerbaijan-bloggers-appeal-rejected/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img alt="Logo Media Helping Media" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/n584522500_1328.jpg" title="Logo Media Helping Media" class="alignleft" width="177" height="187" /> <em>Media Helping Media</em> segnala che ieri è  <a title="Articolo di Media Helping Media in inglese" href="http://www.mediahelpingmedia.org/content/view/473/1/">stato respinto l&#39;appello</a> [in] relativo al caso di <a title="Precedente articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/found/?cof=FORID:9&#038;q=adnan+emin+azerbaijan&#038;btnG=Search+»&#038;cx=000932313665553177304:dg67ra11mvs">Adnan Hajizade e Emin Milli</a> [in], due video-blogger e giovani attivisti attualmente detenuti in Azerbaijan in attesa del processo, per accuse che molti considerano  motivate politicamente. </p>
<p>L&#39;ultima decisione giudiziaria riguardava la richiesta d&#39;appello contro la violazione della presunzione d&#39;innocenza da parte della polizia prima che venissero condotte adeguate indagini e il relativo procedimento.</p>
<blockquote><p>Il processo è previsto per o verso l&#39;8 settembre. Se riconosciuti colpevoli, i due potrebbero scontare due anni e mezzo dietro le sbarre.</p>
<p>La notizia dell&#39;appello respinto è stata diffusa via Twitter dal <em>OL! Youth Movement</em> - gruppo fondato da uno dei due detenuti, Adnan Hajizadeh. </p>
</blockquote>
<p><a title="Messaggio su Twitter" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/ol_tweet.gif"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/ol_tweet.gif" alt="Messaggio su Twitter" title="Messaggio su Twitter" width="440" height="290" class="alignleft size-full wp-image-90247" /></a>[Oggi alle 15:30 il tribunale di Sebail deciderà sulla richiesta d&#39;appello di Adnan Hajizade e Emin Milli contro la violazine della loro presunzione d&#39;innocenza.<br />
Il tribunale di Sebail ha respinto l&#39;appello]
 </p>
<p>Nel frattempo il blog del gruppo  <em>OL!</em> annuncia che il movimento giovanile Albanian Mjaft! si è unito a decine di altre organizzazioni e gruppi internazionali nel denunciare la detenzione degli attivisti-blogger.  </p>
<blockquote><p>Mjaft fa notare che a questo punto non si tratta semplicemente di criticare la situazione,  quanto piuttosto di offrire concreto sostegno a &#8220;coloro che si espongono per i valori in cui crediamo noi tutti.&#8221; Mjaft sostiene Adnan e Emin annunciando: &#8220;questa non è una battaglia isolata degli attivisti dell&#39;Azerbaijan. Questa è una battaglia comune per spezzare i legacci del nostro passato politico.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Un&#39;altra organizzazione che sta seguendo da vicino il caso è <em>Reporter Senza Frontiere</em> che ha rilanciato sul proprio blog la <a title="Comunicato in italiano" href="http://rsfitalia.wordpress.com/2009/08/11/azerbaijan-respinto-un-nuovo-reclamo-per-la-violazione-dei-diritti-umani-per-i-2-blogger-incarcerati-con-laccusa-di-teppismo/">notizia sull&#39;appello negato</a> [it] ribadendo gli ulteriori dubbi sulla legalità del procedimento contro i due uomini.</p>
<blockquote><p>I due blogger sono in carcere da due mesi in attesa del processo per accuse chiaramente esagerate di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hooligan">&#8220;hooliganismo&#8221;</a> [it]. Secondo una fonte diplomatica, il Presidente Ilham Aliyev si è riferito loro come “hooligan” durante una riunione con la delegazione ufficiale dell&#39;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico in Europa (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/OCSE">OCSE</a> [it]). </p>
<p>Ai due blogger non è stato ancora concesso di ricevere una visita dei familiari fin dall&#39;arresto risalente all&#39;8 luglio. La seduta odierna in tribunale si è svolta a porte chiuse. L&#39;avvocato di Zadeh, Isakhan Ashurov, ha annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza odierna. </p>
</blockquote>
<p>In una <a title="Intervista in inglese a Bart Woord" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/03/caucasus-an-interview-with-bart-woord/">recente intervista</a> [in] per <em>Global Voices Online</em>, Bart Woord, segretario generale della <em>International Federation of Liberal Youth</em> ha affermato di ritenere già presa la decisione di sentenziare i due blogger-attivisti a due o tre anni di carcere.</p>
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		<title>Bangladesh: le signore dell&#039;informazione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/bangladesh-le-signore-dellinformazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 00:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diRezwan  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Sono ormai lontani i giorni in cui &#8220;le signore del telefono&#8221; giravano per i villaggi offrendo servizi di telefonia mobile nelle aree rurali del micro-crediti [it]. LIRNE Asia informa [in] che adesso sono le &#8220;signore dell&#39;informazione&#8221;, equipaggiate con “Classmate PC” forniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/04/bangladesh-the-info-ladies/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sono ormai lontani i giorni in cui &#8220;le signore del telefono&#8221; giravano per i villaggi offrendo servizi di telefonia mobile nelle aree rurali del <a title="Voce su Wikipedia in italiano href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bangladesh">Bangladesh</a> [it],  riuscito esempio dei progetti di <a title="Voce su Wikipedia in italiano href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microcredito">micro-crediti</a> [it]. <a title="Articolo originale in inglese" href="http://lirneasia.net/2009/08/%E2%80%9Cinfo-lady%E2%80%9D-starts-where-the-%E2%80%9Cphone-lady%E2%80%9D-stopped/">LIRNE Asia informa</a> [in] che adesso sono le &#8220;signore dell&#39;informazione&#8221;, equipaggiate con “Classmate PC” forniti di schede mobili per l&#39;accesso a Internet, ad andare in bicicletta di casa in casa per portare la Rete nei villaggi locali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: infangare il buon nome di Stalin?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/6872/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 00:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Eternal Remont ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/04/russia-stalins-grandson-vs-novaya-gazeta/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Eternal Remont</em> <a title=Post originale in inglese" href="http://eternalremont.blogspot.com/2009/08/erasing-stalins-crimes-one-lawsuit-at.html">commenta</a> [in] sulla querela presentata da Evgeni Jughashvili, nipote del dittatore <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stalin">Stalin</a> [it] contro il quotidiano russo <em>Novaya Gazeta</em>, sostenendo che quest&#39;ultimo avrebbe pubblicato materiale che danneggia &#8216;la dignità e l&#39;onore&#39; della famiglia Stalin. “Nella maggior parte dei Paesi, il caso di Jughashvili verrebbe immediatemente archiviato. Secondo lo stesso ragionamento legale, qualcuno potrebbe denunciare il Museo dell&#39;Olocausto per aver infangato il buon nome di Hitler. Ma di questi tempi il Cremlino sta disperatamente cercando di riabilitare l&#39;immagine di  Stalin”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riflettori su Mong Palatino, autore di Global Voices e deputato filippino</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/riflettori-su-mong-palatino-autore-di-global-voices-e-deputato-filippino/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 04:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre che editor regionale di GV per il sud est asiatico e l'oceania, Mong Palatino è noto attivista politico, Presidente del Partito dei Giovani (Kabataan) e recente neo-eletto al Parlamento nazionale. Il tutto usando al meglio i social media per sostenere programmi a favore dei giovani. Un'intervista-conversazione più che stimolante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em> &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/16/blogger-of-the-week-mong-palatino/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Per chi segue Global Voices, Mong Palatino è l&#39;editor <a title="Profilo di Mong Palatino su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">regionale per il sud est asiatico e l&#39;oceania</a> [in]. Nelle native Filippine, è conosciuto come Raymond Palatino, oltre che in quanto Presidente del Partito dei Giovani (Kabataan) e recente neo-eletto al Parlamento nazionale.</p>
<div id="attachment_74763" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.allvoices.com/contributed-news/3050234-message-of-kabataan-partylist-rep-raymond-palatino-to-the-filipino-youth-on-the-historical-event-of-seating-the-first-youth-representative-in-congress"><img class="size-medium wp-image-74763" title="Mong Palatino" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/31853743-rep-raymond2-300x240.jpg" alt="Mong Palatino" width="300" height="240" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di Mong Palatino ripresa da www.arkibongbayan.org</p>
</div>
<p>Ecco quindi che Raymond “Mong” Palatino è primo blogger-deputato delle Filippine e uno dei primi collaboratori di Global Voices ad essere eletto in una carica pubblica.</p>
<p>Pur se appena 29enne, il CV di Raymond “Mong” Palatino occupa già svariate pagine. Cura una <a title="Mong Palatino su upiasia.com" href="http://www.upiasia.com/columnist/Mong_Palatino/">propria rubrica</a> [in] per un&#39;agenzia di stampa internazionale, è stato Presidente del Sindacato nazionale degli studenti filippini e figura-chiave in gruppi quali Filipino Youth for Peace, Estrada Resign Youth Movement e Kabataan Kontra-Kartel, noto anche come Youth Against the Oil Cartel.</p>
<p>Mong ha iniziato a collaborare con Global Voices verso la metà del 2006 con resoconti sul proprio Paese. Allora curava da oltre un anno il blog personale <a title="Blog di Mong Palatino in inglese" href="http://mongpalatino.motime.com/">Mongster’s Nest</a> [it]. Nell&#39;aprile 2008 è stato nominato editor regionale per il sud est asiatico e l&#39;oceania di Global Voices.</p>
<p>Un delegato dell&#39;ONU lo ha paragonato a <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.filipinojournal.com/v2/index.php?pagetype=read&amp;article_num=11062008214117&amp;latest_issue=V22-N21">Edgar Jopson</a> [in], il più famoso leader studentesco nella storia filippina. Ha contribuito al lancio di <a title="Sito di TXTPower in inglese" href="www.txtpower.org/">TXTPower</a> [in], associazione nazionale dei diritti dei consumatori. È da tempo tra i maggiori sostenitori del ricorso alle nuove tecnologie per contribuire al cambiamento politico.</p>
<p>In un articolo del <a title="Articolo del Washington Post in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/08/24/AR2006082401379.html">Washington Post</a> [in] sull&#39;uso dei social media nella politica filippina, Mong ha ammesso di aver capito l&#39;importanza dei messaggi testualei SMS durante l&#39;opera di mobilitazione degli studenti contro l&#39;allora Presidente <a title="Voce sul Presidente Estrada su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Estrada">Joseph Estrada</a> [it] nel 2001. Ma si potrebbe sostenere a ragione che sia la causa dei giovani filippino ad alimentare molti aspetti del suo lavoro. Nel 2005 <a href="http://folkpolitics.wordpress.com/2009/02/20/philippine-youth-situation-by-mong-palatino/">Mong scriveva </a> [in]:</p>
<blockquote><p>“The debilitating effects of the labor and education policies of the government account for the cynicism and hopelessness which many young Filipinos feel today. They leave the country in droves because they sense no bright future for them in the Philippines. Those who remain are resigned to the destituteness of the country. “</p></blockquote>
<div class="translation">“Gli effetti debilitanti delle politiche governative in tema di occupazione e istruzione sono responsabili per il cinismo e la disillusione che oggi provano molti filippini. Abbandonano il Paese a frotte perché non vedono alcun futuro per loro nelle Filippine. Quelli che restano sono rassegnati alla miseria interna“.</div>
<p>Due anni dopo, lavorava alla sua sesonda campagna elettorale nazionale. Il Partito Kabataan ottenne 225.000 voti con un programma centrato sul sostegno ai giovani, la lotta alla corruzione e all&#39;ineguaglianza, l&#39;affermazione della giustizia sociale. Il successo portò il Kabataan oltre la soglia del due per cento dei voti nazionali, assegnandogli dei seggi alla Camera in base alla normativa sui distretti settoriali, che assegna seggi anche ai partiti di minoranza. Una recente sentenza della Corte Suprema ha  esteso il numero di questi seggiof these “settoriali” alla Camera da 22 a 55, spianando la strada al Partito Kabataan per entrare in Parlamento.</p>
<p>Come leader della lista, Raymond ha <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.bulatlat.com/main/2009/04/27/3-new-progressive-party-list-reps-take-their-oath/">prestato giuramento</a> [in] e si è messo immediatamente al lavoro. (In un recente &#8220;tweet&#8221; per testare il sistema wi-fi della Camera, ha scritto “<a href="http://twitter.com/mongster/status/1627570012">seems ok</a>&#8221;  [in].)</p>
<p>E un post sulle prime ore da deputato <a href="http://mongpalatino.motime.com/post/749747/First+week%3A+How+I+spent+your+money">lo rivela</a> [in] alle prese con i rudimenti operativi della politica filippina.</p>
<blockquote><p>I attended a higher education committee hearing in the afternoon. The committee tackled HB 2380 - Protecting the rights of students requiring professional licensing examinations to enroll in review centers of their choice and providing penalties thereof - which is principally authored by Rep. Teddy Casiño of Bayan Muna. I’m supporting this measure. Most likely this bill will be passed by the committee. During the hearing, Rep. Teves of Negros revealed that there is a school in his province requiring students to live in the school dormitory for two months in order to attend review classes.</p>
<p>Schools should not require students to attend review classes. Enrolling in review schools should not be made as a graduation requirement. Review classes are acceptable if they are part of the curriculum. But the popular practice today involves schools which force students to join expensive review classes.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Nel pomeriggio ho partecipato ai lavori della commissione sull&#39;educazione secondaria. La commissione ha discusso il disegno di legge HB 2380 - Sulla tutela dei diritti degli studenti rispetto agli esami professionali per entrare in centri sussidiari a loro scelta e relative norme punitive - redatto principalmente dal deputato Teddy Casiño di Bayan Muna. Appoggio tale misura. Molto probabilmente la proposta verrà approvata dalla commissione. Nel corso della sessione, il deputato Teves di Negros ha rivelato che nella sua provincia c&#39;e&#39; una scuola che impone agli studenti di vivere nel dormitorio scolastico per due mesi onde poter partecipare a quelle lezioni.</p>
<p>Gli istituti non dovrebbero imporre algi studenti di seguire lezioni di sussidio. L&#39;iscrizione ai centri sussidiari non va considerato un requisito per il diploma. Le lezioni di sussidio sono accettabili se parte del normale curriculum. Ma oggi la pratica popolare include scuole che impongono agli studenti di seguire queste costose lezioni.</p></div>
<p>Quella che segue è una conversazione con Mong sulle potenzialità dei giovani e dei social media nelle Filippine.</p>
<p><strong>Con tutto quel che hai da fare nella vita, perché lavorare per Global Voices?</strong></p>
<p>Nel 2006 Preetam Rai (ex editor per il sud est asiatico di Global Voices) mi ha invitato a entrare in GV. Mi sono subito detto d&#39;accordo a scrivere per GV, visto che ne ero già un appassionato lettore. Mi aveva colpito la &#8220;mission&#8221; di portare alla luce i diversi punti di vista dei blogger in varie parti del mondo. Entrando a far parte di GV, avrei potuto illustrarare con maggior efficacia le questioni esposte dai blogger filippini. I miei <a title="Post in inglese del 2006-067 di Mong Palatino" href="http://globalvoicesonline.org/index.php?author=261&amp;m=200607">articoli iniziali</a> [in] riguardavano la salute riproduttiva, l&#39;emigrazione degli infermieri, la riforma elettorale e la presenza illegale di soldati filippini in Iraq. Per due anni ho scritto due-tre articoli al mese.</p>
<p>Nel 2006 <a title="Post in inglese sul summit GV del 2006" href="http://blog.kabataan.info/issues/empowerment/2007/rps-eyes-and-ears-in-the-global-voices-blog-network/">ho poi preso parte</a> [in] al summit di GV a New Delhi. L&#39;evento è stato cruciale nell&#39;ampliare l&#39;apprezzamento per le potenzialità dei blog nell&#39;incrementare la consapevolezza politica e migliorare l&#39;interazione umana nel mondo. Prima del summit di GV la mia conoscenza della forza trainante dei media online era alquanto limitata.</p>
<p>Nell&#39;aprile 2008 Preetam mi chiese di sostiturilo come editor regionale. Mi è subito piaciuto quel nuovo ruolo per GV. Mi ha dato l&#39;opportunità di interagire con vari blogger della regione. Mi ha consentito di rimanere aggiornato sugli sviluppi politici nell&#39;Asia orientale e nelr esto del mondo. Ho anche compreso l&#39;importanza di ampliare le mie prospettive su questioni sociali e politiche. Mi sono accorto di saperne abbastanza come blogger filippino, mentre ignoro quasi del tutto quanto accade nei Paesi limitrofi. Lavorare con GV ha ampliato i miei orizzonti e le mie letture. Grazie a GV, ho imparato ad apprezzare sempre più la necessità di cercare quelle voci alternative che normalmente non vengono riprese dai media mainstream. Questi blog, queste voci esistono. Sono là fuori, in attesa di essere rilanciate.</p>
<p><strong>Hai <a title="Post originali in inglese" href="http://mongpalatino.motime.com/post/356270/family+ties+in+the+time+of+diaspora">scritto parecchio</a> [in] sulla decisione dei tuoi genitori e dei tuoi fratelli di emigrare quando eri appena un adolescente per vivere e lavorare all&#39;estero. In che modo questa distanza dalla famiglia ha influenzato la tua vita?<br />
</strong></p>
<p>Ho imparato a essere più indipendente. Al contempo mi ha spinto (durante il periodo universitario) a interrogarmi sull&#39;ordinamento sociale. Per esempio: Perchè l&#39;esportazione di mano d&#39;opera è una misura economica permanente del governo? Perché l&#39;emigrazione viene considerata da molti filippini come la soluzione definitiva alla povertà? In retrospettiva, sono diventato un attivista iniziando a pormi domande sulla diaspora filippina.</p>
<p><strong>Si è ricorso parecchio ai social media nella politica filippina. In che modo questi media hanno contribuito ad organizzare diversi segmenti giovanili nel Paese?</strong> (Come risposta Mong mi ha rimandato a questo <a href="http://mongpalatino.motime.com/post/698412/Texting+as+an+activist+tool">testo sul suo sito</a> [in]).</p>
<blockquote><p>Texting is already the standard mode of communication among Filipinos. It is widely used even in the remote countryside to connect and reconnect with family and friends. Overseas Filipino workers, now numbering more than 8 million, use texting to maintain close relationships with their loved ones back home…<br />
Political forces seek to mobilize millions of subscribers through virtual campaigns which could range from the sending of text messages, downloading of political ringtones, and forwarding of subversive text quotes. It may be impossible to gather more than 50 million cell phone users in the streets but it is easy to persuade ordinary citizens to send political text messages to their friends.<br />
The great number of anonymous prepaid cell phone users is emboldening citizens to express their true political sentiments. A majority of cell phone owners in the country are availing themselves of the prepaid service since this is cheaper. This also allows political groups and disgruntled citizens, fearful of government reprisals, to send daring political messages through texting, without the risk of revealing their identities.<br />
Another important factor which contributes to the popularity of texting is the relative absence of censorship governing Internet usage and mobile communications in the Philippines. The cheap mobile technology and the freedom enjoyed by Filipino cell phone users enhance the opportunities to use the phones for political activities.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;uso dei messaggi SMS è già uno standard di comunicazione tra la popolazione filippina. Viene ampiamente usato anche nelle campagne più remote per tenersi in contatto con familiari e amici. I lavoratori filippini all&#39;estero, che ormai raggiungono gli 8 milioni, utilizzano messaggi SMS per rimanere in stretto contatto  con i propri cari nel Paese…</p>
<p>Le forze politiche mirano a mobilitare milioni di cittadini tramite campagne virtuali mirate ai cellulari per inviare messaggi testuali, scaricare suonerie politiche, diffondere citazioni intriganti. Sarebbe impossibile radunare nelle piazze oltre 50 milioni di persone che usano i cellulari, ma è facile persuadere dei comuni cittadini a inviare SMS politici agli amici.</p>
<p>Il gran numero di utenti con telefoni cellulari con schede anonime pre-pagate spinge i cittadini a esprimere genuinamente le proprie posizioni politiche. La maggioranza di quantiu usano cellulari nel Paese preferisce i servizi pre-pagati perché costano meno. Ciò consente altresì a gruppi politici e cittadini insoddisfatti, timorosi della rivalse del governo, di inviare arditi messaggi politici via SMS senza il rischio di rivelare la propria identità.</p>
<p>Un altro elemento importante che contribuisce alla popolarità dei messaggi testuali è la relativa assenza  di censura sull&#39;uso di Internet e delle comunicazioni mobili nelle Filippine. La tecnologia mobile a costi bassi e la libertà degli utenti di cellulari incrementa le possibilità della telefonia per l&#39;attivismo politico.</p></div>
<p><strong>Dando un&#39;occhiata a quanto dicevi sopra, tu parli del cinismo e della disillusione giovanile nel 2005. Qual è la differenza tra la situazione economica di allora e quella odierna?</p>
<p></strong></p>
<p>Non vedo differenze tra la situazione del 2005 e quella di oggi. Credo anzi sia peggiorata. Le Filippines sofforno per la crisi economica globale perchè sono troppo dipendenti dalle somme inviate dai lavoratori emigrati  che ora vengono licenziati nei Paesi sviluppati. I nostri giovani continuano a sognare di lascaire il Paese per conquistare il semplice sogno di avere un lavoro decente per migliorare le condizioni delle loro famiglie.  Ho scarso rispetto di un ogverno che tratta i cittadini come beni di consumo da essere esportati.</p>
<p><strong>Il tuo partito Kabataan ha avuto più di qualche problema con le autorità. Alcuni suoi membri sono stati minacciati dai parlamentari e qualcuno è stato anche <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bulatlat.com/2007/04/caloocan-mayor-threatens-kabataan-party-list-members">picchiato da un sindaco</a> [in]; un coordinator è stato <a title="Post orIginale in inglese" href="http://www.bulatlat.com/2007/05/kabataan-party-list-cries-harassment-cites-arrest-coordinator">arrestato e picchiato</a> [in] dalla polizia; durante le elezioni del 2007 due scrutatori ai seggi vennero <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bulatlat.com/2007/05/2-kabataan-poll-watchers-abducted-killed-bicol">rapiti e uccisi</a> [in]. Eppure tu insisti…</p>
<p></strong></p>
<p>È vero: i nostri aderenti hanno subito minacce, qualcuno è rimasto ucciso <a href="http://globalvoicesonline.org/2007/05/21/more-than-140-dead-in-%E2%80%9Cpeaceful-philippine-elections%E2%80%9D/">durante le scorse elezioni</a> [in].</p>
<p>Il minimo che possiamo fare per onorarne il coraggio e il sacrifico è proseguire le nostre attività. La nostra piattaforma di politica progressista viene rifiutata dai sostenitori dello status quo. Ma andremo avanti….</p>
<p><strong>Tu sei stato dipinto dentro e fuori le Filippine come un astuto organizzatore che ricorre a diverse forme di social media. Ora che sei stato eletto parlamentare, proseguirai su questa strada?</p>
<p></strong></p>
<p>Continuerò a parlare sul mio blog dell&#39;attività parlamentare. Userò varie applicazioni quali Twitter, Plurk (plurk è più popolare tra i blogger filippini) e Facebook per parlare del mio lavoro. Una delle mie attività iniziali sarà quella di insegnare ad alcuni colleghi in Parlamento le potenzialità nell&#39;uso dei social media per migliorare la trasparenza e la governance del Paese.</p>
<p><strong>Queste le <a title="Post originale in inglese" href="http://www.allvoices.com/contributed-news/3050234-message-of-kabataan-partylist-rep-raymond-palatino-to-the-filipino-youth-on-the-historical-event-of-seating-the-first-youth-representative-in-congress">tue parole</a> [in] dopo aver appreso della decisione della Corte Suprema di assegnare al tuo partito un seggio alla Camera:</strong></p>
<blockquote><p>“&#8230; The Filipino youth have always played a pivotal role in ushering in significant changes in history. We have always been at the forefront of uprisings and revolutions every time the social, political and economic conditions in society became too intolerable for Filipinos to endure.”</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230;i giovani filippini hanno sempre avuto un ruolo cruciale nel dar vita a importanti cambiamenti storici. Siamo sempre stati in prima fila nelle rivolte e nelle rivoluzioni ogni volta che el condizioni sociali, politiche ed economiche della società erano divenute troppo intollerabili per la popolazione”</div>
<p><strong>Dove vedi i giovani filippini da qui a cinque anni?</p>
<p></strong></p>
<p>Credo che i giovani filippini svolgeranno un ruolo attivo nelle presidenziali del 2010. Chiederanno riforme democratiche nel modo di governare, spingeranno per un programma di gneuine riforme democratiche, influenzeranno in maniera decisiva i risultati elettorali.</p>
<p>Tuttavia gli stessi govani potrebbero diventare più cinici se gli amministratori politici dovessero riuscire a ottenere il rinvio delle elezioni. La sfida sta nel prevenire la diffusione del cinismo tra i giovani e trasformare l&#39;assenza di speranza in una forza costruttiva di cambiamento.</p>
<p><strong>Dove vedi Raymond “Mong” Palatino tra cinque anni?</p>
<p></strong></p>
<p>Fra cinque credo che sarò ancora un attivista (magari nel settore del lavoro e dei diritti umani), al servizio del popolo, e un blogger; farò ancora parte della comunità di GV e contribuirò al progetto di traduzioni sul web relativo alle diverse lingue parlate nelle Filippine.</p>
<p><em>Video su YouTube di uno spot del Partito Kabataan</em></p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/vX0Vmdrt5-0&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vX0Vmdrt5-0&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Iran: proteste e mobilitazioni nel mondo per l&#039;esecuzione di Delara Darabi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/iran-proteste-e-mobilitazioni-nel-mondo-per-lesecuzione-di-delara-darabi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/iran-proteste-e-mobilitazioni-nel-mondo-per-lesecuzione-di-delara-darabi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 22:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì scorso è stata eseguita la condanna a morte per impiccagione della 23enne Delara Darabi per un presunto omicidio commesso sei anni prima e nonostante la pena fosse stata sospesa per due mesi il 19 aprile. Mentre crescono le proteste online e offline, Amnesty International ha indetto dei sit-in davanti alle ambasciate iraniane di varie città per <strong>oggi mercoledì 6 maggio: a Roma l’appuntamento è dalle 16 alle 19 in via Nomentana 361.</strong>

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/05/iran-prisoner-of-colours-is-executed/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_72758" class="wp-caption alignright" style="width: 85px;"><img class="size-thumbnail wp-image-72758" title="Delara Darabi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/delara-75x75.png" alt="Delara Darabi" width="75" height="75" /></p>
<p class="wp-caption-text">Delara Darabi</p>
</div>
<p>Venerdì scorso le autorità iraniane hanno eseguito la condanna a morte per impiccagione della 23enne <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Delara_Darabi">Delara Darabi</a> [in], condannata per un <a title="La notizia su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/lesecuzione-di-delara-darabi-in-iran/">presunto omicidio</a> [it] commesso all&#39;età di 17 anni e detenuta presso il carcere di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rasht">Rasht</a> [in] da diversi anni. Delara era diventata nota come “la prigioniera dei colori” per i suoi dipinti sulla vita carceraria apprezzati da molti.</p>
<p>Amnesty International <a title="Il comunicato di Amnesty International in inglese" href="http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/news/delara-darabi-executed-iran-20090501">ha spiegato in un comunicato</a> [in] che Delara Darabi è stata impiccata nonostante il responsabile del sistema giudiziario le avesse concesso due mesi di sospensione della pena a partire dal 19 aprile.</p>
<p>Molti i blogger, inclusi alcuni avvocati, che hanno condiviso sentimenti e opinioni sull&#39;esecuzione, criticando il sistema giudiziario iraniano per imporre la pena di morte a chi ha commesso reati quando era ancora minorenne.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/59IprOXGTe0&amp;hl=cs&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/59IprOXGTe0&amp;hl=cs&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><em>Mohmmad Mostafai</em>, avvocato che ha seguito da vicino il caso di Delara, <a title="Post originale in farsi" href="http://mohegh.blogfa.com/post-69.aspx">scrive quanto segue</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>قاضی جاوید نیا حکم اعدام دلارا را صادر کرد. پس از مدتی دادستان رشت شد. از زمانی که او متصدی این پست گردید. یک نفر در این شهر سنگسار شد و امروز دلارا دارابی جانش از بدنش جدا شد.</p>
<p>ولی چرا؟</p>
<p>عده ای می گویند دلارا مقصر است. عده ای می گویند پدرش مقصر است و عده ای می گویند وکلیش؟ من می گویم دستگاه قضایی. چرا با وجودی که بسیاری از کشورهای دنیا اعدام اطفال زیر ۱۸ سال را منع کرده اند دستگاه قضایی بر اعدام اطفال پافشاری می کند؟</p></blockquote>
<div class="translation">È stato il giudice Javid Nya a ordinare l&#39;esecuzione. Poco dopo essere diventato procuratore di Rasht, ha ordinato la lapidazione di una persona, e oggi l&#39;anima di Delara Darabi ne ha abbandonato il corpo. Qualcuno sostiene che Delara fosse colpevole. Altri dicono sia colpa del padre e altri ancora del suo avvocato. Ma io ritengo che sia il sistema giudiziario ad essere colpevole. Perchè mail il sistema insiste nell&#39;eseguire la pena di morte sui minorenni, mentre molti Paesi hanno vietato le esecuzioni per ragazzi sotto i 18 anni?</div>
<p>Mostafai, che ha difese parecchi minorenni nelle prigioni iraniane, aggiunge che Delara è stata uccisa senza informarne l&#39;avvocato e la famiglia perché sapevano che aveva il sostegno di “milioni di persone” nel mondo.</p>
<p>Forse Mostafai esagera sul numero di quanti fossero a conoscenza del caso, ma sicuramente Delara aveva il sostegno di molta gente sia nel mondo reale che in quello virtuale.</p>
<p>Recentemente la sezione di Amnesty International di Londra aveva organizzato una manifestazione di protesta davanti all’ambasciata londinese della Repubblica Islamica dell’Iran per bloccare l&#39;esecuzione.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/H7-ZeGuSz08&amp;hl=cs&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H7-ZeGuSz08&amp;hl=cs&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
Nel mondo virtuale era stata lanciata la campagna <a title="Sito inglese della campagna 'Save Delara'" href="http://www.savedelara.com/">Save Delara</a> [in] con relativa attività via <a title="L'acconto della campagna 'Save Delara' su Twitter" href="http://twitter.com/SaveDelara">Twitter</a> [in] e annesso gruppo su  <a title="Gruppo della campagna 'Save Delara' su Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2225752104&amp;ref=mf">Facebook</a> [in] .</p>
<p><em>Baloch</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://balouch.blogspot.com/2009/05/blog-post_01.html">afferma che</a> [in] lo Stato iraniano continua a “seminare follia e falciare esseri umani”. Il blogger si chiede quali siano le opinioni dei candidati presidenziali su quest&#39;esecuzione.</p>
<p><em>Sassan Aghayi</em> propone una poesia su Delara intitolata “Maybe tomorrow” (Forse domani). Aggiugnendo che la vicenda va ben oltre ogni scritto e richiede poesia. Un verso recita:</p>
<blockquote><p>شاید همین فردا</p>
<p>و باز همین فردا، پس فردا</p>
<p>فرشته‌ی مرگ سیراب نشده،</p>
<p>آغوش تازه‌ای می‌خواهد؛</p>
<p>شاید همین تو را.</p></blockquote>
<div class="translation">Forse domani o dopodomani</p>
<p>L&#39;Angelo della Morte, insoddisfatto, vorrà prendere qualcun altro</p>
<p>Forse stavolta tocca a te.</p></div>
<p><em>Ardavan</em> <a title="Post orgnale in farsi" href="http://ardavan.wordpress.com/2009/05/01/دل-آرا-امشب-بی-نگرانی-می-خوابی/">scrive</a> [fa] che finalmente stanotte Delara dormirà un sonno senza incubi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong> Amnesty International ha indetto dei sit-in di protesta davanti alle ambasciate iraniane di varie città del mondo per oggi mercoledì 6 maggio: a Roma l’appuntamento è dalle 16 alle 19 in via Nomentana 361.</strong></p>
<p>&#8220;Durante il sit-in depositeremo fiori bianchi (il bianco rappresenta il colore del lutto in Iran) davanti ai cancelli dell&#39;ambasciata. Tanti fiori per quante persone vorranno partecipare - senza simboli, bandiere o striscioni - per fare in modo che il cancello dell&#39;ambasciata venga ricoperto di fiori, simbolo della nostra indignazione.&#8221;</p>
<p>Chi fosse impossibilito a partecipare di persona, ma  volesse comunque inviare un fiore può utilizzare questi riferimenti:</p>
<p>Nome e cognome: Laura Renzi (incaricata di Amnesty International)<br />
Indirizzo: Via Nomentana, 361<br />
Località: Roma<br />
Recapito telefonico: 3287284402<br />
Email: action@amnesty.it<br />
C/O: Ambasciata dell&#39;Iran<br />
Cap: 00162<br />
Paese: Italia<br />
Orario: Pomeriggio (tra le 16 e le 19)</p>
<p>Ulteriori dettagli su <a href="http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article4062">Il Paese delle donne</a> e su <a href="http://www.confinionline.it/ShowRassegna.aspx?Prog=12952">Confini Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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