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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Beatrice Borgato</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Cantautrice kenyota conquista fan in tutto il mondo - e online</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Nyota Ndogo (<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>) è un nome noto a tutti nell'Africa orientale, e ora anche nel mondo grazie al suo continuo utilizzo del blog - dove aggiunge una prospettiva assai personale alla sua personalità artistica.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/one-east-african-musician-beats-all-odds-for-a-global-fan-base/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Non sono in molti a conoscerla come Mwanaisha Abdalla mentre <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nyota_Ndogo">Nyota Ndogo </a>(<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>), è un nome noto a tutti nell&#39;Africa orientale. </p>
</p>
<div id="attachment_108560" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Nyota-Ndogo-Mpenzi-75x75.jpg" alt="La copertina dell'album Mpenzi" title="La copertina dell'album Mpenzi" class="size-thumbnail wp-image-108560" height="75" width="75">
<p class="wp-caption-text">La copertina dell&#39;album Mpenzi</p>
</div>
<p>Gli ammiratori delle sue ecclettiche sonorità, tipiche dell&#39;Africa orientale, sono aumentati negli ultimi quattro anni. Il suo blog è attivo da 3 anni e non c&#39;è dubbio che abbia contribuito alla crescita di una buona parte dei suoi fan online.</p>
<p>Nata nel 1981 sulla costa kenyota della provincia di Mombasa, <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">Nyota Ndogo</a> [in] ha origini molto umili. Lasciò la scuola in giovane età e per un pò di tempo dovette lavorare come domestica fino a quando Andrew Burchell ne scoprì le doti di cantante. </p>
<p>Finora ha realizzato 3 cd da solista: <strong>CHEREKO</strong>, <strong>NATOKA MBALI NA WEWE</strong> e <strong>MPENZI</strong>. È comparsa anche in 3 raccolte internazionali: WORLD 2003, THE ROUGH GUIDE TO KENYA e OFF THE BEATEN TRACK. Inoltre le sono stati conferiti due Premi al Kenya Kisima Music Awards: come <em>Miglior Cantante Taraab 2003</em> e <em>Miglior Cantante Femminile 2005.</em></p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 515px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>I suoi brani, in kiswahili e alcuni in inglese, vengono eseguiti sia in <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taarab">Taarab</a> [in], genere musicale ascoltato principalmente lungo le coste dell&#39;Africa orientale, che in Kapuka e Genge, generi noti in particolare nelle zone interne del Paese.</p>
<p>Visitando il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com/">blog</a> [in] viene spontaneo chiedersi come abbia fatto una ragazza con simili origini a usare Internet per imporsi come artista kenyota.</p>
<p>Nel blog Nyota parla di sé come artista con una prospettiva personale, diversamente da articoli e informazioni reperibili nelle sezioni d&#39;intrattenimento di giornali e riviste.</p>
<p>Dai video musicali ai testi delle canzoni fino alle foto di sue performance con amici artisti o fan, il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">blog </a> [in] offre una connessione più intima con chiunque la segua.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 1189px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>Comunque Nyota ha confessato come tenere un blog non sia stata un&#39;esperienza facile. Nel post datato 27 luglio del 2006 alle 13.43 si legge: </p>
<blockquote><p>stavo quasi per mollare il blog tanto mi riusciva difficile creare un nuovo post. poi ho capito che stavo usando un browser incompatibile. quindi sono tornata al caro vecchio internet explorer. Se funziona aspettatevi delle foto perchè sono successe tante cose.x</p>
</blockquote>
<p>Vedendo i post recenti è chiaro come Nyota abbia imparato ad usare bene gli strumenti del blogging. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso di molti altri artisti dell&#39;Africa orientale, non sono riuscita a trovarne altri.  </p>
<p>Sembra insomma che non occorra essere dei geni per saper gestire un blog, dopotutto è uno strumento, s&#39;impara usandolo.</p>
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		<title>Video-intervista con Diego Casaes, autore di Global Voices</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/video-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/video-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Autore e traduttore residente a Salvador, in Brasile, tra l'altro Diego ha fatto informazione sulle potenziali restrizioni alla libertà online con la "Legge Azeredo" nel suo Paese e ora si appresta a fare lo stesso dalla conferenza sul cambiamento climatico di Copenhagen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/david-sasaki/">David Sasaki</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/22/featured-author-diego-casaes/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><iframe title="Video su dotsub.com" src="http://dotsub.com/media/fe55dd2f-0a54-408f-af56-f61a819f75eb/e/m" frameborder="0" height="347" width="420"></iframe></center></p>
<p>La scorsa settimana al <a title="Link al sito del Forum in portoghese" href="http://culturadigital.br/blog/2009/11/18/relatorios-das-curadorias-dos-eixos-do-forum-contribua-nas-plenarias/">Forum sulla Cultura Digitale Brasiliana</a> [pt] ho avuto l&#39;opportunità d&#39;incontrare Diego Casaes, autore e traduttore per Global Voices della città di Salvador, in Brasile. La maggioranza dei suoi post su Global Voices hanno contribuito a renderci consapevoli delle minaccie, provenienti dal sistema legislativo brasiliano, alla libertà di espressione sul web: la pericolosa “<a title="Leggi il post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2006/11/11/holding-the-line-for-internet-freedoms-in-brazilian-cyberspace/">Legge Azeredo</a>&#8221; [in] ne è un esempio concreto. Diego ha anche descritto le figure di cyber-attivisti come <a title="Post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/15/blogger-profiles-caribe-an-incurable-idealist-and-cyberactivist-in-brazil/">João Carlos Caribé</a> [in] e <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/brasile-rip-daniel-padua-pioniere-dellattivismo-digitale/">Daniel Pádua (recentemente scomparso per un cancro)</a> [it] e i loro sforzi a tutela della libertà individuale e dei legami sociali resi possibili grazie a Internet.</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/4120335948_8635361049_b.jpg" alt="4120335948_8635361049_b.jpg" border="0" height="463" width="500"></p>
<p>Presto Diego partirà per Copenhagen, dove dal 7 al 18 dicembre documenterà la <a title="Link al sito della COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico</a> [in]. È stato invitato a seguire la conferenza essendo uno dei 3 vincitori della competizione sul blogging &#8216;Think About It&#39; dove è possibile <a title="Pagina di Diego su Think about it" href="http://climatechange.thinkaboutit.eu/think2/blogger/silva">leggere i suoi post </a>[in] relativi al cambiamento climatico in Brasile.</p>
<p><strong>Trascrizione della video-intervista:</strong></p>
<p>Sono <strong>Diego Casaes</strong>, originario del Brasile e vivo a Salvador, nel nord-est del Paese. Sono il coordinatore della squadra di traduttori portoghesi e autore volontario per Global Voices Online.</p>
<p>David Sasaki: E come hai iniziato con Global Voices?</p>
<p>Diego Casaes: Ho iniziato con Global Voices quando ho incontrato Paula Goés (del gruppo traduttori portoghese) su Twitter. Mi ha proposto di scrivere sulle inondazioni in Brasile, era il maggio di quest&#39;anno. Da allora sono passati sette mesi.</p>
<p>DS: <em>Di quali altri argomenti ti sei occupato per Global Voices?</em></p>
<p>DC: Per la maggiore mi sono occupato di libertà d&#39;espressione e cyber-attivismo. Un paio di volte ho parlato dell&#39;ambiente. Principalmente cyber-attivismo.</p>
<p>DS: <em>Quali sono le differenze tra la blogosfera brasiliana e quelle del resto del mondo?</em></p>
<p>DC: Beh, sarà perchè siamo molto passionali quando discutiamo, ma la passione della vita quotidiana si fa evidente tra i blogger. Si mostrano ottimisti e discutono animatamente tra loro. Urlano su Twitter. Molti blog sono pieni di commenti … commenti piuttosto accesi. Persone appassionate. In effetti è interessante vedere come la blogsfera brasiliana si differenzi dalle altre.</p>
<p>DS: <em>E perchè credi sia così? È un fatto … culturale?</em></p>
<p>DC: Si, è possibile. Stavo parlando con un amico del Kazakistan e mi ha detto che la blogosfera locale non è molto attiva. I blog hanno parecchi post, ma non altrettanti commenti. In Brasile è assai diverso, i post dei blog hanno sempre tanti commenti. La gente ama discutere.</p>
<p>DS: <em>Bene, e quali sono gli argomenti di discussione tra i blogger brasiliani in questi giorni?</em></p>
<p>DC: In questo periodo, e in particolare nel 2009, si discute soprattutto di attivismo online, perchè ci sono tante leggi che vogliono controllare la libertà di espressione sul web. È questo l&#39;argomento centrale del momento con numerosi blog che ne parlano e discutono.</p>
<p>DS: <em>Di quali argomenti ti occupi nei tuoi blog personali?</em></p>
<p>DC: Esprimo il mio punto di vista su soggetti come la comunicazione e la libertà d&#39;espressione. Ho anche un blog sulla cultura giapponese: ascolto musica giapponese e vedo molti film d&#39;animazione. Poi scrivo di tutto ciò. Mi piace, nessuno immagina che puoi scrivere anche di cose simili. Non assomiglio affatto a un giapponese, ma amo questa cultura.</p>
<p>DS: <em>Andrai a Copenhagen, giusto? Per la Conferenza sul cambiamento climatico. Raccontaci di questa storia.</em></p>
<p>DC: Dunque, mi è stato chiesto da Global Voices di partecipare al concorso per blogger <em>Think About It</em> a Copenhagen. All&#39;evento di settembre per il lancio del concorso abbiamo saputo che avremmo dovuto occuparci del cambiamento climatico. E la settimana scorsa ci è arrivata notizia: io e altri due blogger siamo stati selezionati per rappresentare il Centro Europeo di Giornalismo alla COP15. Su 92 blogger ne sono stati scelti apprena tre.</p>
<p>DS: <em>Solana Larsen, direttore editoriale di Global Voices chiede: “Cosa hai intenzione di fare a Copenhagen dopo essere stato prescelto?&#8221;</em></p>
<p>DC: Spero di portare il punto di vista di blogger e giornalisti alla COP15. E avere la possibilità d&#39;incontrare qualche leader mondiale per chiedere se hanno proprio voglia di vedere la fine di questo pianeta! Vorrei provare a portare i media partecipativi dentro la discussione visto che ci saranno tanti giornalisti al COP15, ma per la prima volta ad un evento di tale rilevanza mondiale parteciperanno anche parecchi blogger. Perciò stavolta sarà diverso, e spero di fare un buon lavoro scrivendo sul cambiamento climatico.</p>
<p>DS: <em>Sylwia Presley chiede: “Com&#39;è cambiata la tua vita collaborando con Global Voices?”</em></p>
<p>DC: Da brasiliano metto molto passione in quel che faccio e penso che Global Voices fa parte di noi perchè impariamo dal sito e poi portiamo alcuni degli argomenti che discutiamo online nella nostra vita quotidiana, tra gli amici.</p>
<p>A volte parlo di temi quali le guerre di Paesi nella lontana Africa, o racconto della gente che muore di fame in Kazakistan. Penso che grazie a Global Voices sono più cosciente del mondo che mi circonda e di tutte le altre persone che vi vivono, non solo dei miei amici intimi.</p>
<p>DS: <em>Ethan, uno dei co-fondatori di Global Voices, chiede: “Dove posso imparare qualcosa sulla musica <a title="Vedi sito su Tecnobrega in inglese" href ="http://www.openbusiness.cc/2005/09/26/tecno-brega/">Technobrega</a> [in]?”</em></p>
<p>DC: Ho visto la sua domanda su Twitter e mi ha sorpreso perchè non ascolto <em><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tecno_brega">technobrega</a></em> [in]. Ma dopo qualche ricerca ho trovato un sito web, <a title="Sito originale in portoghese" href="http://www.bregapop.com/home/">bregapop.com</a> [pt], dove vengono raccolti diversi stili di musica brega, incluso il technobrega ed è interessante che i profili delle band compaiano anche su Orkut, inclusi i loro numeri di telefono. Quindi per contattarli basta visitare questa community dove trovate i nomi di molti artisti, alcuni provenienti da Belém do Pará, località dove è emerso il genere del technobrega.</p>
<p>Molti i video di technobrega ripresi da YouTube che arricchiscono la comunità, è interessante il modo in cui usano i citizen media e le altre risorse web 2.0 sul loro sito. </p>
<p>DS: <em>Cosa ti piacerebbe vedere nel futuro di Global Voices per i prossimi cinque anni?</em></p>
<p>DC: Penso che il futuro di Global Voices sia quello di arricchire di contenuti il progetto Lingua e sono convinto che costruiremo una comunità sempre più nota. Molte altre persone vorranno contribuire con Global Voices. Oggi, qui al Forum, sono venuti in parecchi a chiedermi come poter collaborare con Global Voices. Credo perciò che la nostra comunità continuerà a crescere.</p>
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		<title>Colombia: tutelare la cultura afro-colombiana a San Basilio di Palenque</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 04:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[I discendenti degli schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola vanno impegnandosi per preservare le proprie tradizioni culturali così come il Palenquero, ingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Oggi il villaggio fa rivivere l'anima del continente africano in un angolo della Colombia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/catalina-restrepo/">Catalina Restrepo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/09/colombia-preserving-afro-colombian-culture-in-san-basilio-de-palenque/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il piccolo villaggio di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/San_Basilio_de_Palenque">San Basilio di Palenque</a> [in] si trova nel nord della Colombia ed è stato fondato da una delle prime comunità di schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola. Oggi i discendenti di quegli schiavi africani si stanno impegnando per preservare le proprie tradizioni culturali così come <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Palenquero">il Palenquero</a> [in], una lingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Grazie alle storie sulla schiavitù tramandate di generazione in generazione e alle tradizioni musicali mantenute vive nel tempo, questo villaggio fa rivivere l&#39;anima del continente africano in un angolo della Colombia.</p>
<p>
<div id="attachment_105532" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/mompi26/4010843948/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/palenque.jpg" alt="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" title="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105532" width="400" height="267"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>Il blog <em>Azadón de Palo</em> ha intervistato M. Elena Salgado, una ragazza residente nel villaggio che risponde alla domanda, “<a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://azadondepalo.wordpress.com/2009/07/02/piel-prieta-con-sabor-a-papaya-y-a-patrimonio/">Come si vive a San Basilio di Palenque?</a>&#8221; [sp].</p>
<blockquote><p>Es un lugar pequeño, donde todos nos conocemos. Somos generaciones de todas las familias, desde las primeras que se refugiaron en los Montes de María (así se llama la zona que rodea a San Basilio). Nuestras casas son humildes, hechas con material que nos da la naturaleza; tierra, bahareque, tapia y cemento a la vista. Nuestros techos son de palma y lata, que ayuda a refrescar y soportar el calor.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È un posto piccolo dove tutti si conoscono. Le nostre generazioni discendono dalle prime famiglie che si rifugiarono nei Monti di Maria (si chiama così la zona montuosa attorno a San Basilio). Viviamo in case umili, fatte con materiali che si trovano in natura: terra, mattoni e cemento a vista. I tetti sono di foglie di palma e lamiera che aiuta a mantenere la casa fresca e a sopportare il calore.</div>
<p>
<div id="attachment_105534" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/troskiller/3822956595/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/singer.jpg" alt="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" title="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105534" width="300" height="444"></a>
<p class="wp-caption-text">Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons. </p>
</div>
<p>Nelle case riecheggiano le melodie afrocolombiane, ed è proprio partendo dalla tradizione che molti settori della società rivendicamo il proprio diritto. L&#39;essenza di questo concetto si rafforza come sottolinea il blog <em>Colombian Passport </em> dove viene pubblicato questo paragrafo sulla <a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://colombiapassport.com/2007/07/10/colombia-negra-otra-gran-nacion-por-descubrir/comment-page-1/">loro storia</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Lo que bien se sabe acerca de los colombianos negros es que son las personas descendientes de los que fueron traídos como mercancía, forzados por las compañías negreras europeas entre los siglos XV y XVIII a todo el territorio de las Américas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dei neri colombiani si sa per certo che sono i discendenti di tutti quegli uomini e donne trasportati come mercanzìa, costretti a lasciare l&#39;Africa per il territorio americano dalle compagnie europee di tratta degli schiavi tra il XV e il XVIII secolo.</div>
<p>Patricia Quintero Barrera <a title="Leggi post originale in spagnolo"href="http://etnicografica.wordpress.com/2009/05/21/hoy-dia-nacional-de-la-afrocolombianidad/">scrive</a> [sp] sul blog <em>Etnicográfica </em>:</p>
<blockquote><p>La Afrocolombianidad o Identidad étnica Afrocolombiana es el conjunto de aportes y contribuciones, materiales y espirituales, desarrollados por los pueblos africanos y la población afrocolombiana en el proceso de construcción y desarrollo de nuestra Nación y las diversas esferas de la sociedad Colombiana. Son el conjunto de realidades, valores y sentimientos que están integrados en la cotidianidad individual y colectiva de todos nosotros y nosotras. La Afrocolombianidad es un patrimonio de cada colombiano(a), indistintamente del color de la piel o el lugar donde haya nacido.</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;Afrocolombianità o Identità etnica Afrocolombiana è l&#39;insieme dei contributi e apporti, sia materiali che immateriali, sviluppati dai popoli africani e dalla popolazione afrocolombiana nel corso del processo di costruzione e crescita della nostra nazione e delle diverse sfere della società colombiana. Sono la somma delle diverse realtà, valori e sentimenti integrati nella quotidianità individuale e collettiva di tutti/e noi. L&#39;Afrocolombianità è patrimonio di ogni colombiano/a senza distinzione nel colore della pelle e nel luogo di nascita.</div>
<p>Infine, sul canale Asabbagh di YouTube trovate <a title="Vedi documentario su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=j7pULdFkuB8&amp;feature=geosearch">il trailer del documentario</a> [sp] che mostra com&#39;è San Basilio di Palenque oggi, una comunità non a caso dichiarata  dall&#39;UNESCO &#8216;Capolavoro del Patrimonio orale e intangibile dell&#39;umanità&#39;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Italia: l&#039;attivismo online infiamma il &#8220;No Berlusconi Day&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/italia-lattivismo-online-infiamma-il-no-berlusconi-day/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di blogger-citttadini ha lanciato un movimento internazionale di protesta chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per gli scandali e i processi per corruzione in cui è coinvolto.  Oltre 280.000 persone hanno già annunciato la propria presenza alle manifestazioni del 5 dicembre.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/17/italy-online-activism-fires-up-no-berlusconi-day/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Blog del No Berlusconi Day" href="http://www.noberlusconiday.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-106522" title="No Berlusconi Day" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/noberl2.png" alt="No Berlusconi Day" /></a>Il 9 ottobre scorso è stata dichiarata l&#39;incostituzionalità del Lodo Alfano, legge emanata nel 2008 dal governo di centro-destra di <a title="Voce su Wikipedia in italiano"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio Berlusconi</a>. La Corte Costituzionale ha annullato la <a title="Voce Lodo Alfano su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lodo_Alfano">legge</a> che garantiva l&#39;immunità alle più alte cariche dello Stato fino alla conclusione del mandato elettorale. Questa decisione ha riaperto due processi pendenti, che accusano il Primo Ministro Berlusconi di falso in bilancio e corruzione.</p>
<p>Dopo la decisione della Corte, il Primo Ministro ha lanciato una campagna mediatica accusando le <a title="Articolo su Adnkronos" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3921211743">&#8220;toghe rosse&#8221;</a>, la stampa nazionale ed estera e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di complotto politico nei suoi confronti. La scorsa settimana il governo <a title="Leggi i dettagli del nuovo disegno di legge" href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001392.html">ha approvato un disegno di legge</a> considerato dal centro-destra &#8220;la migliore riforma del sistema giudiziario italiano dal dopoguerra&#8221;, mentre la proposta  viene ritenuta dall&#39;opposizione, dai magistrati e dai rappresentanti dei consumatori un&#39;altra &#8220;legge <em>ad personam</em>&#8220;, ideata per consentire a Berlusconi di evitare nuovamente i processi penali in corso per corruzione.</p>
<p>Nello stesso giorno del verdetto, il 9 ottobre, un gruppo di blogger, cittadini e intellettuali dichiaratisi &#8220;apolitici e apartitici&#8221; hanno lanciato l&#39;idea di una manifestazione nazionale di protesta contro Berlusconi chiedendone le dimissioni. È stato subito aperto un <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo su Facebook</a> con questo motto:</p>
<blockquote><p>SALVIAMO L&#39;ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI.</p></blockquote>
<p><strong>Sabato 5 Dicembre </strong> è stato proclamato il &#8220;<a title="Vai al blog ufficiale del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/">No Berlusconi Day</a> (NBD)&#8221;. L&#39;iniziativa si è diffusa velocemente sul web grazie a <a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/NoBerlusconiDay">video</a>, <a title="Link al blog" href="http://www.noberlusconiday.org/">blog</a>, e <a title="Link a Twitter" href="http://twitter.com/noberlusconiday">Twitter</a>, così come nelle piazze grazie al passaparola. In poco più di un mese oltre 280,000 persone hanno confermato la propria partecipazione all&#39;evento del &#8220;No Berlusconi Day&#8221; nel <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo principale su Facebook</a>. Hanno aderito anche i gruppi locali creati dai blogger di molte città italiane e straniere, così come San Francisco e Sacramento (California), Ottawa e Montreal (Canada), Buenos Aires (Argentina), Londra, Madrid, Vienna, e Istanbul, dove verranno organizzati nello stesso giorno delle manifestazioni locali. </p>
<p>Dell&#39;iniziativa si sono occupati <a title="Rassegna-stampa del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=517">innumerevoli siti web</a>, così come i maggiori quotidiani nazionali <a title="Leggi l'articolo su Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/nob-day1/nob-day1.html"><em>La Repubblica</em></a> e il <em><a title="Leggi l'articolo sul Corriere" href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/bersani_dipietro_corteo_0c8cfaa2-d37f-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a></em>. Ieri il quotidiano della sinistra <a title="Vai al sito dell'Unità" href="http://unita.it/">L&#39;Unità</a> ha dedicato diverse pagine all&#39;evento incluso un articolo che evidenzia il <a title="Leggi l'articolo su l'Unità"href="http://www.unita.it/news/italia/91340/cos_nasce_una_protesta_dal_basso">ruolo fondamentale svolto dai media partecipativi</a> in quest&#39;iniziativa &#8220;nata dal basso&#8221; paragonandola al movimento di protesta iraniano e finanche all&#39;elezione di Obama negli Stati Uniti. È stata inviata una lettera aperta anche al <em><a title="Leggi la lettera al Times in inglese" href="http://www.noberlusconiday.org/?p=788">Times di Londra</a></em> [in].</p>
<p><a title="Leggi il testo dell'appello" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=499">Il testo dell&#39;appello</a>, finora tradotto in 11 lingue incluso arabo, turco e serbo-croato, spiega fra l&#39;altro:</p>
<blockquote><p>Il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> è formato da una ampia rete informale e globale di cittadini comuni che abbracciano diverse ideologie politico-culturali. I coordinatori non vengono pagati e non possiedono alcuna tessera di partito&#8230; Sebbene il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> sia apolitico, l&#39;evento ha ricevuto contributi pubblici e finanziamenti da alcuni attivisti di spicco, incluso Salvatore Borsellino, fratello del noto magistrato anti-mafia Paolo Borsellino assassinato da un&#39;auto-bomba nel 1992.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo">Beppe Grillo</a>, che l’anno scorso ha lanciato una <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www2.beppegrillo.it/vaffanculoday//">popolare campagna</a> (da alcuni ritenuta &#8216;populista&#39;) contro la corruzione e l’illegalità dei precedenti governi italiani, ha <a title="Post di Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html">annunciato</a> il sostegno al <em>No Berlusconi Day</em> sul proprio sito web, raccogliendo più di <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html#comments">1300 commenti</a>, la gran parte dei quali d&#39;accordo con la sua posizione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. &#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>E&#39; mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E&#39; lui l&#39;H1N1 della nostra democrazia.</p></blockquote>
<p>Il principale gruppo Facebook raccoglie un continuo flusso di nuovi commenti:</p>
<blockquote>
<div id="text_expose_id_4b0020310839a4640493469" class="comment_actual_text"><em><a class="comment_author" href="http://www.facebook.com/giacomo.spataro">Giacomo Spataro</a></em>: GIORNO 5/12.. TUTTI I NEGOZI CHIUSI&#8230;bandiere viola fuori&#8230;e tutti a roma&#8230;.</div>
</blockquote>
<blockquote><p><em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000423199943&amp;ref=mf">Diritto Di Parola</a></em>: La manifestazione si potrà definire APARTITICA e nata ed organizzata dal basso solo se i partiti non esibiranno i propri simboli. Non raccontiamoci frottole :)  W il 5 dicembre voluto dai cittadini !!!! Scendiamo tutti in piazza a manifestare per le dimissioni di Berlusconi !!!</p></blockquote>
<blockquote><p><em><a onclick="ft(&quot;4:9:74:160479511167::::0::::176062164748&quot;);" href="http://www.facebook.com/daniele.nuzzo?ref=mf">Daniele Nuzzo</a></em>: Per fare <a rel="nofollow" href="http://www.roadsharing.com/it/event/6435535f-31bf-44dd-aaca-6b87dd90deb9" target="_blank">Carpooling per andare a Roma dividendo le spese</a>.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori del No B-Day hanno scelto il colore viola per identificare il movimento, spiegando che “il viola non è solo il colore del lutto ma anche quello dell’energia vitale, dell’autoaffermazione”. Sono così nate varie idee creative su Facebook:</p>
<blockquote><p>Utilizza quest&#39;immagine per il tuo profilo o per una maglietta:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fimg211.imageshack.us%252Fimg211%252F3054%252Fnbddata.jpg&amp;h=ad0bbb56a5bf2b9995d6566d9c70ec70&amp;ref=mf" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=e39fbe51261465c006993a002e980ba4&amp;url=http%3A%2F%2Fimg211.imageshack.us%2Fimg211%2F3054%2Fnbddata.jpg&amp;w=130&amp;h=130" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Mentre sono in corso riunioni e <em>meet-up</em> in tutto il Paese, il tam-tam elettronico continua a diffondersi anche  <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://search.twitter.com/search?q=no+berlusconi+day">via Twitter</a>.</p>
<p>Il 31 ottobre i primi volontari sono scesi per le strade in molte città per cominciare a informare la gente sull’evento in vista. Ecco un video girato nel centro di Roma, nel quale un <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www.pdcitv.it/">giornalista di PdCI-TV</a> ha intervistato in diretta gli attivisti:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Nessun partito politico ha formalmente appoggiato la protesta, con l’eccezione di Antonio di Pietro e Paolo Ferrero (leader rispettivamente di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_dei_valori">Italia dei Valori</a> e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunisti_italiani">Comunisti Italiani</a>), che hanno confermato la loro partecipazione al corteo di Roma.</p>
<p>Davvero la gente scenderà in massa nelle piazze? Per chi è ancora in dubbio, il video “Joker Silvio” qui di seguito spiega i “10 motivi  per cui i cittadini dovrebbero partecipare al <em>No B-Day</em>, un evento nato e promosso quasi esclusivamente sulla Rete”:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>
<div class="notes"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/">Beatrice Borgato</a> ha collaborato alla stesura del post originale. Alla traduzione italiana ha collaborato <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/">Davide Galati</a>.</div></p>
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		<title>Reporters sans frontières: la libertà di fare informazione è il prezzo della democrazia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 05:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<em>Reporters sans frontières</em> ha diffuso il rapporto annuale <em>Worldwide Press Freedom Index</em>, dove misura il grado di libertà dei giornalisti in 175 nazioni: attualmente oltre 200 reporter e operatori mediatici sono incarcerati in qualche parte del mondo, mentre 91 cyberdissidenti sono detenuti a causa del lavoro svolto online. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/sami-ben-gharbia/">Sami Ben Gharbia</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/11/07/for-reporter-without-borders-%E2%80%9Cpress-freedom-is-the-price-for-democracy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“<em>A te basta appena un clic per accedere all&#39;informazione. Costerebbe sette anni di prigione ad un giornalista in Cina.</em>” Questo è il messaggio che circola in questi giorni nei siti web delle note testate statunitensi <a title="Sito del NYT in inglese" href="http://www.nytimes.com/">New York Times</a> [in] e <a title="Sito di UsaToday in inglese" href="http://www.usatoday.com/">UsaToday</a> [in].</p>
<p><a title="Sito web dell'organizzazone" href="http://www.rsf.org/">Reporters sans frontières</a> [fr] è un&#39;organizzazione internazionale che difende la libertà di fare informazione, sostiene i giornalisti incarcerati o perseguitati a causa del proprio lavoro e denuncia i maltrattamenti e le torture inflitte loro in numerosi Paesi del mondo. Recentemente l&#39;organizzazione ha lanciato negli Stati Uniti una campagna intitolata: &#8220;La libertà è il prezzo della democrazia.”</p>
<p>La campagna lanciata da <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reporter_Senza_Frontiere">RSF</a> [it] ha come obiettivo quello d&#39;informare il pubblico americano sulle ingiustizie commesse quotidianamente ai danni di chi fa informazione. Il messaggio è chiaro: ogni qual volta un giornalista viene ucciso o censurato, i cittadini vengono privati di informazioni importanti. Negli ultimi quindici anni, la libera circolazione dell&#39;informazione è costata la vita di almeno 850 reporter.</p>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E_VgQacMtKw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;hd=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/E_VgQacMtKw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></object></p>
<p></center></p>
<p>Anche il video “<a title="Vedi video su YouTube in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=E_VgQacMtKw&amp;feature=player_embedded">Shot for News?!</a>” [in] caricato su YouTube fa parte della campagna di RSF. Viene ripresa una giovane donna in una strada di New York, dove un secondo dopo un uomo in piedi vicino allo stand dei giornali viene ucciso da alcuni colpi di pistola. Il messaggio del video è questo: a differenza di molti altri Paesi del mondo, qui andare a comprare il giornale non costerà mai una vita umana.</p>
<p>Recentemente <em>Reporters sans frontières</em> ha diffuso il rapporto annuale <a title="Rapporto di RSF" href="http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html">Worldwide Press Freedom Index </a> [in], dove misura il grado di libertà dei giornalisti in 175 nazioni. Attualmente nel mondo ci sono più di 200 reporter e operatori mediatici in prigione. 91 cyberdissidenti sono detenuti a causa del lavoro svolto online. </p>
<p>Per vedere la posizione del proprio Paese in questa &#8220;classifica&#8221; sulla libertà di fare informazione, basta cliccare qui:<br /><a title="Rapporto di RSF"  href="http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html">http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html</a> [L&#39;Italia è al 49.mo posto, appena prima di Romania e subito dopo Hong-Kong, nel 2008 era al 44.mo]. </p>
<p>È stato chiesto ai quotidiani di varie nazioni di offrire spazio gratuito per annunciare l&#39;iniziativa sulla carta stampata e/o online così da far arrivare il messaggio al grande pubblico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cambogia: premio per l&#039;attivismo contro la schiavitù sessuale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/9175/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/9175/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 04:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Sina Vann, costretta a lavorare per due anni in un bordello a 13 anni, è stata ora premiata con il Frederick Douglass Award per il suo impegno nella Fondazione Somaly Mam a favore di quanti sono ancora forzati a subire queste schiavitù sessuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/chhunny-chhean/">Chhunny Chhean</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/22/cambodia-award-honors-sex-slavery-survivor/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sina Vann aveva 13 anni quando lasciò il Vietnam per la Cambogia, per quella che doveva essere una vacanza. Venne invece venduta come prostituta e costretta a vivere e lavorare per due anni in un bordello. Dal quale è stata poi liberata grazie a un raid organizzato dalla <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href "http://en.wikipedia.org/wiki/Somaly_Mam_Foundation">Fondazione Somaly Mam</a> [in], organizzazione non-profit che lotta contro la schiavitù sessuale. Oggi Sina è <a title="Sito web originale in inglese"href="http://www.somaly.org/programs/voices-for-change/">un&#39;attivista</a> [in] della Fondazione Somaly Mam e aiuta chi come lei è sopravvisito alla schiavitù o quanti sono ancora forzati a lavorare nei bordelli. </p>
<p>Per il proprio impegno, Vann è stata premiata con il Frederick Douglass Award. <a title="Post originale in inglese "href="http://www.freetheslaves.net/Page.aspx?pid=504">Questo Premio</a> [in] “onora l&#39;incredibile resistenza e forza d&#39;animo dell&#39;essere umano e valorizza la decisione dei molti sopravvissuti alla schiavitù dell&#39;era moderna nell&#39;aiutare altri sul cammino verso la libertà.”</p>
<p>Il video che segue ci racconta in dettaglo la storia di Sina: </p>
<p><center><object title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo" width="400" height="220"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6955024&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6955024&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="220"></object>
</p>
<p><small><a title="Link al video su Vimeo"href="http://vimeo.com/6955024">Sina Vann - Vincitrice del Frederick Douglass Award 2009</a> [in],<br />dal sito <a title="Sito web di Free the Slaves in inglese" href="http://vimeo.com/freetheslaves">Free the Slaves</a> [in] su <a title="Link a Vimeo"href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [in].</center></small></p>
<p>Recentemente le Nazioni Unite <a title="Link al post originale in inglese"href="http://www.unhchr.ch/huricane/huricane.nsf/view01/84C9AC271FA369BAC125764400227C8F?opendocument">hanno approvato l&#39;estensione di un anno del proprio mandato</a> [in] per poter raccogliere ulteriori informazioni sul rispetto dei diritti umani in Cambogia. Secondo <a title="Leggi post originale in inglese"href="http://cambodiamirror.wordpress.com/2009/10/04/un-human-rights-rapporteur-mentions-the-universal-periodic-review-of-cambodia-about-human-rights-issues-in-cambodia-saturday-3-10-2009/"><em>The Mirror</em></a> [in], l&#39;inviato speciale dell&#39; ONU al Consiglio dei Diritti Umani :</p>
<blockquote><p>&#8230;ha espresso preoccupazione sulla situazione dei diritti umani in Cambogia. Secondo il suo rapporto la legge in Cambogia non viene rispettata…Inoltre ha menzionato il caso di una parlamentare del partito di Sam Rainsy - il maggior partito dell&#39;opposizione del Paese – la Sig.ra Mu Sochua, ingiustamente condannata dai giudici sotto il controllo dal Partito popolare al governo, per aver osato protestare contro i potenti del Paese. </p>
</blockquote>
<p>Sono stati rivolti <a title="Video appello dell'Osservatorio dell'ONU in inglese" href="http://www.unwatch.org/site/apps/nlnet/content2.aspx?c=bdKKISNqEmG&amp;b=1313923&amp;ct=7536413">altri appelli</a> [in] all&#39;inviato speciale dell&#39;ONU, per non dimenticare tutte le donne e i bambini vittime della schiavitù sessuale in Cambogia, sottolineando come questa lotta debba rimanere prioritaria nell&#39;ambito dei diritti umani rispetto ad altre violazioni dei diritti umani che stanno emergendo nel Paese, come quella della libertà d&#39;espressione.   </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ungheria: Critical Mass ha sempre più successo ma si attira accuse di &#8220;fascismo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 05:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il primo raduno del movimento a Budapest nel 2004, l'evento annuale ha raccolto maggior attenzione e partecipanti (80.000 nell'aprile 2008). Il recente raduno, oltre a confermare la centralità della bicicletta come mezzo di trasporto urbano, non ha però mancato di sollevare più di qualche polemica. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/">Marietta Le</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/03/hungary-cycling-is-chic-but-fascist/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A proposito delle Giornate Europee senz&#39;Auto, l&#39;evento ciclistico più importante dell&#39;Ungheria - <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_critica_(evento)">Critical Mass</a> [it] - è stato organizzato nuovamente tre settimane fa e ha visto la partecipazione di circa diecimila amanti delle due ruote. </p>
<p>Dopo il primo raduno di Critical Mass a Budapest nel 2004, gli appassionati della bici hanno organizzato ogni anno molti altri raduni non solo nella capitale ungherese, bensì in quasi tutte le <a title="Vedi gli appuntamenti di Critical Mass in Ungheria" href="http://criticalmass.hu/varosok">principali città</a> [ung] del paese. </p>
<p>Il <a title="Sito web dell'evento in inglese" href="http://criticalmass.hu/english">sito web</a> [in] dell&#39;evento e del movimento degli appassionalti del ciclismo ha annunciato orgogliosamente che è stato battuto il record internazionale del numero di partecipanti nel 2006, e si può crescere ancora:</p>
<blockquote><p>[…] La prima uscita di Critical Mass a Budapest è stata organizzata il 22 Settembre 2004 in occasione della Giornata senz&#39;Auto, benché preceduta da almeno 50 eventi simili promossi sia da organizzazioni che da gruppi di corrieri in bicicletta, sia da altre persone indipendenti. L&#39;evento del settembre 2004 fu tuttavia assai significativo per aver riunito quasi ogni organizzatore esistente in un&#39;unica massa di ciclisti appassionati e di cittadini coinvolti e interessati. A quell&#39;evento hanno partecipato sorprendentemente la bellezza di 4.000 persone. Per Earth Day 2005 il numero di Critical Mass aveva raggiunto le 10.000 presenze e ha raddoppiato di nuovo nell&#39;evento di settembre 2005 raggiungendo le 20.000 unità.<br />
Per Earth Day 2006 è stato raggiunto il record internazionale di 32.000 partecipanti, superato solo dallo stesso evento dell&#39;anno successivo con 50.000 persone, quota salita a 80.000 presenze nell&#39;aprile 2008. […]</p>
</blockquote>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/2428277565_13fa77a7d7.jpg" alt="Critical Mass 2008 a Budapest" title="Critical Mass 2008 a Budapest" class="alignnone size-full wp-image-99558" width="400" height="246"></p>
<p>Questa foto è stata scattata lo scorso anno alla Critical Mass di Budapest da <em>Zsolt Bugarszki</em> di <a title="Blog in inglese"href="http://www.budapestdailyphoto.com/index.php/2009/04/20/budapest-critical-mass-2009/">The Budapest Daily Photo</a> [in]. Il momento più spettacolare degli eventi di <a title="Vedi l'evento su Facebook in inglese"href="http://www.facebook.com/event.php?eid=126332206193">Critical Mass a Budapest</a> [in] è il sollevamento collettivo delle biciclette in aria.</p>
<p>Quest&#39;anno ci sono stati due sollevamenti preceduti da un nuovo gruppo di appassionati che si è unito alla corsa. Il <a title="Vedi l'evento del gruppo su Facebook in inglese/ungherese" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=121950589071&amp;ref=ts">Kidicalmass</a> [in/ung], la corsa protetta dei bambini, è nato per promuovere uno stile di vita sano tra i bambini e per contribuire a creare le condizioni appropriate per le future generazioni di ciclisti.</p>
<p>La prima bicicletta è stata alzata in aria nel pomeriggio nella sede del Municipio. Come si può sentire nel video che segue, non solo gli ungheresi ma anche gli stranieri partecipano alla corsa e sollevano la bici nel corso del Critical Mass di Budapest:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uG4_RNEzY_8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/uG4_RNEzY_8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Il secondo sollevamento lo vediamo qui sotto, all&#39;evento di chiusura serale tenuto in Piazza Deák:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Dwn6iYNxmCc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Dwn6iYNxmCc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Nella serata il blog  <a title="Vedi blog in ungherese" href="http://cyclechic.blog.hu/"><em>Cycle Chic</em></a> [ung] ha organizzato una festa per i ciclisti &#8216;chic&#39; con annessa sfilata di <a title="Post originale in ungherese" href="http://cyclechic.blog.hu/2009/09/26/chics_and_bads">moda per gli appassionati della bici</a> [ung].</p>
<p><em>Cycle Chic</em> si pone in modo alternativo per attirare l&#39;attenzione della gente, usando foto di ciclisti &#8216;chic&#39; cittadini. La foto qui sotto di Gréta Gaál dalla sfilata di moda ne illustra bene la <a title="Link al gruppo su Facebook in ungherese" href="http://www.facebook.com/pages/Hungarian-Cycle-Chic/56424458260?v=info&amp;ref=ts">definizione di &#8216;essere alla moda&#39; </a> [ung] mentre si va in bicicletta:</p>
<p><center><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/5555377_b0cf07fd770f9cda4130bac5e32d18e3_m.jpg" alt="Foto di Cycle Chic" title="Foto di Cycle Chic" class="alignnone size-full wp-image-99559" width="285" height="560"></center></p>
<blockquote><p>In bicicletta? Come ci vestiamo? Sempre più gente si rende conto dei possibili stili d&#39;abbigliamento oltre al classico brutto gilè fluorescente e calzamaglia da ciclista. Questo sito parla di loro, di te che ami andare in bicicletta con eleganza. Donna, uomo, ungherese, turista, in bici al lavoro, a scuola, a una festa, in campagna o a Pest, ti ritroviamo qui. Perchè andare in bicicletta non è soltanto uno sport, bensì la cosa più naturale al mondo!</p>
</blockquote>
<p>Comunque Critical Mass è anche un&#39;occasione per divertirsi assieme e l&#39;evento e` collegato a diversi temi di rilevanza sociale. Il giornalista Greg Spencer nel <a title="Blog originale in inglese" href="http://cyclingsolution.blogspot.com/2009/09/it-seems-as-if-this-is-year-gloves-come.html">suo blog</a> [in] spiegai ai partecipanti e ai cittadini interessati come la Giornata senz&#39;Auto sia un evento dal significato politico:</p>
<blockquote><p>[…] Diversamente dal Critical Mass dell&#39;Earth Day di primavera, che è un parata festaiola di fine settimana per l&#39;intera famiglia, il raduno della Giornata senz&#39;Auto è questione ben più seria e politicizzata. Si svolge nelle ore di punta dei giorni feriali e solo alcune parti del percorso vengono isolate dagli altri mezzi sulla strada. Per la maggior parte i ciclisti corrono nel traffico come farebbero durante una normale serata tornando a casa. Ciò ricalca lo spirito della prima Critical Mass di San Francisco dove si erano organizzati giri spontanei per dimostrare che anche i ciclisti fanno parte del traffico cittadino. […]</p>
</blockquote>
<p>Sul <a title="Sito web originale in inglese" href="http://criticalmass.hu/english">sito web</a> di Critical Mass gli organizzatori scrivono di essere consapevoli dell&#39;uso strumentale che i partiti politici potrebbero fare di tale movimento e fanno del loro meglio per rimanere indipendenti e continuare la lotta per i diritti dei cittadini in bicicletta usando ogni mezzo a loro disposizione:</p>
<blockquote><p>[…] Critical Mass è completamente indipendente da qualsiasi partito politico, organizzazione o movimento. Non è un&#39;associazione registrata, ma piuttosto una &#8220;coincidenza organizzata&#8221; (come viene spesso definita altrove). […]</p>
<p>Il più imponente raduno di ciclisti è stato quello del 22 Aprile 2008, in occasione della dimostrazione organizzata per il Giorno della Terra: le stime dicono che ci fossero 80.000 ciclisti. L&#39;evento è stato lanciato dall&#39;ambasciatore olandese in Ungheria Ronald A. Mollinger, testimoniando la popolarità del ciclismo in Olanda, popolarità che si è diffusa anche in Ungheria. Anche il Presidente della Repubblica Ungherese László Sólyom ha partecipato in due occasioni agli eventi del 2006 e del 2007, pedalando assieme ai partecipanti, fatto che si è tradotto a quel tempo in un&#39;apprezzamento senza precedenti per un raduno senza precedenti, tanto in territorio ungherese come in campo internazionale. Tra gli altri personaggi di spicco erano presenti i Ministri del Governo, il Sindaco di Budapest, e molti nomi famosi.</p>
<p>La Giunta della Città di Budapest ha consegnato a Critical Mass il premio Pro Budapest per l&#39;impegno nella promozione della bicicletta come un&#39;alternativa di trasporto urbano, migliorando la cultura dei trasporti nella capitale. […]</p>
</blockquote>
<p>Con l&#39;aumento del numero dei partecipanti, Critical Mass riscuote sempre maggiore appoggio dai cittadini stranieri. In previsione dell&#39;evento del 22 settembre, l&#39;ambasciatore britannico a Budapest Greg Dorey ha inviato un video-messaggio ai &#8220;ciclofoni&#8221; che lottano per un mondo più rispettoso dell&#39;ambiente:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XQWqUbvD1Ig&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/XQWqUbvD1Ig&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Greg Dorey ricorda che secondo gli scettici Critical Mass non cambierà le cose, ma sembra che l&#39;evento abbia innescato un acceso dibattito sul sistema dei trasporti nella capitale. Diversi blogger riportano il comunicato settimanale dell&#39; <em><a title="Sito web in ungherese" href="http://www.empamo.tag.hu/">Emberibb Parkolásért Mozgalom (EMPAMO)</a></em> [ung] (&#39;Movimento per un parcheggio più umanoide&#39;), organizzazione che rappresenta gli interessi degli automobilisti. Lo scandalo è scoppiato a causa di alcune affermazioni fatte nell&#39;annuncio: </p>
<blockquote><p>Critical Mass è sempre più violenta, sebbene lottino per i propri diritti non hanno alcuna considerazione per quelli altrui! Benché alzino la voce per la protezione dell&#39;ambiente provocano degli ingorghi, senza considerare che appropriandosi di ulteriori corsie preferenziali contribuirebbero ad aumentare il traffico. Mentre promuovono la bicicletta come alternativa, mostrano metodi apertamente fascisti contro gli automobilisti e gli stessi organizzatori dirigono imprese che usano l&#39;auto per le consegne. […]</p>
</blockquote>
<p>Anche il noto blogger ungherese di destra, <em>Tomcat</em>, <a title="Post originale in ungherese" href="http://www.bombagyar.hu/index.php?post=2576">riprende e commenta</a> [ung] il messagio dell&#39;EMPAMO:</p>
<blockquote><p>[…] Bacio la mano [<a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikibooks.org/wiki/Hungarian/Lesson_1#Greeting_and_saying_goodbye">frase di saluto ungherese</a> (in)] Critical Mass è una dimostrazione degli interessi protetti. Non esiste solamente per volontà divina, bensì quelle centinaia di persone vogliono ottenere qualcosa. È diventata “più violenta” perchè sono molti di più quanti partecipano agli eventi. […] Certo, finora non sapevo che ci fosse bisogno di Critical Mass per creare ingorghi nel traffico, pensavo che le auto ci riuscissero benissimo anche da sole. […]</p>
</blockquote>
<p>Il sito web di Critical Mass ha raccolto <a title="Sito web del movimento in ingherese" href="http://criticalmass.hu/blog-cimkek/empamo">dichiarazioni e interviste</a> [ung] relative al recente scandalo, mettendo in evidenza come tre settimane fa l&#39;organizzazione non sia riuscita a partecipare al programma televisivo <em><a title="Sito web del canale TV in ungherese" href="http://premier.mtv.hu/Rovatok/Azeste.aspx">Az Este</a></em> [ung] (‘La Sera&#39;), dove si dibattono questioni d&#39;interesse pubblico, mentre la Critical Mass di stampo &#8220;fascista&#8221; è già diventata così interessante da essere passata in TV.</p>
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		<title>Iran: filmati d&#039;animazione contro la dittatura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 21:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiungendosi alla lunga lista di cittadini e artisti che in tutto il mondo appoggiano il Movimento Verde, anche i disegnatori di animazioni hanno dichiarato guerra all'attuale dittatura iraniana: ecco una scelta dei video più significativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/23/iran-animations-vs-dictatorship/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Cittadini di tutto il mondo (iraniani e non) hanno <a title="Link al precedente post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/iran-protest-movement-inspires-art/">creato</a> [in] moltissimi disegni, poster, canzoni e filmati in appoggio al Movimento Verde che continua le proteste dopo quelle avviate contro i <a title="Post di GV sulle elezioni in Iran in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/iranian-election-2009/">risultati delle elezioni presidenziali del 12 Giugno scorso</a> [in]. Anche i disegnatori di animazioni hanno dichiarato guerra all&#39;attuale dittatura in Iran.</p>
<p><strong><em>Il Popolo Verde</em> è un&#39;animazione ispirata da <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Gandhi</a></strong> [it]</p>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="425" height="344"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/byuVeqtWPQ0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"><param name="allowfullscreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/byuVeqtWPQ0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></p>
<p></center></p>
</p>
<p><strong>Mahmoud Ahmadinejad durante un dibattito elettorale del 2009</strong></p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="560" height="340"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/niOHVIuZz2k&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"><param name="allowfullscreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/niOHVIuZz2k&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></object></p>
<p></center></p>
<p><strong>I diritti umani dei Baha&#39;i</strong></p>
<p>Un&#39;altra animazione ci ricorda come il regime islamico abbia represso il popolo per anni, ben prima delle ultime elezioni. <a title="Canale YouTube con video sulle persecuzioni subite dai Baha'ì" href="http://www.youtube.com/user/MEYmedia">MideastYouth.com </a> [in] presenta un&#39;animazione sulle persecuzioni sofferte dai fedeli <a title="Voce su Wikipedia in italiano"  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bah%C3%A1%27%C3%AD">Baha&#39;i</a> [it] in Iran. Persecuzioni che durano da 30 anni.</p>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="560" height="340"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rf2XoASwFeA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"><param name="allowfullscreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/rf2XoASwFeA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></object></p>
<p></center></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Giappone è un nazione moribonda?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-giappone-e-un-nazione-moribonda/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-giappone-e-un-nazione-moribonda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 05:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diOiwan Lam  &#183; tradotto da Beatrice Borgato &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Mari replica brevemente all&#39;articolo della BBC “Il Giappone è una nazione moribonda?” [in], dove secondo le statistiche risulta il Paese sviluppato con la più alta proporzione di over 65 e la più bassa di under 15. Pur confermando tali dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/">Oiwan Lam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/is-japan-a-dying-nation/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mari replica brevemente all&#39;articolo della BBC <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/blogs/worldtonight/2009/09/is_japan_a_dying_nation.html">“Il Giappone è una nazione moribonda?”</a> [in], dove secondo le statistiche risulta il Paese sviluppato con la più alta proporzione di <em>over 65</em> e la più bassa di <em>under 15</em>. Pur <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://smt.blogs.com/mari_diary/2009/10/is-japan-a-dying-nation.html">confermando tali dati</a> [in], la blogger ritiene che il Giappone rinascerà sotto una &#8220;forma nuova e ridotta&#8221;. Non condivide l&#39;opinione del giornalista inglese quando sostiene che le donne sono riluttanti al matrimonio in quanto i connazionali dell&#39;altro sesso sarebbero meno adattabili ad una societa più moderna e flessibile e di conseguenza si rifugiano in un mondo di fumetti, video game e pornografia d&#39;animazione. Diversamente dal giornalista inglese, Mari ritiene che la diminuzione dei matrimoni è dovuta alla mancanza di abilità sociali dei giapponesi, specialmente degli uomini che spesso abbracciano la <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otaku">cultura Otaku</a> [it]: di fronte a eccessive regole e obbligazioni nelle relazioni umane, soprattutto quelle nuove, preferiscono la solitudine o i pochi vecchi amici.</p>
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		<title>Danimarca: al via concorso internazionale per blogger sul cambiamento climatico</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 04:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Copenhagen ha ospitato l'inaugurazione della competizione TH!NK ABOUT IT, alla quale partecipano di 92 blogger europei e vari ospiti d'onore provenienti da Paesi quali Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa e USA. Il concorso dura tre mesi e i vincitori parteciperanno alla conferenza mondiale COP15 di dicembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/deborah-goldemberg">Deborah Goldemberg</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/30/denmark-international-bloggers-meet-up-to-think-about-climate-change/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Sito inglese di TH!NK ABOUT IT" href="http://climatechange.thinkaboutit.eu/"><img class="alignright size-full wp-image-97784" title="banner_180x150" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/banner_180x1501.png" alt="banner di TH!NK ABOUT IT" title="banner di TH!NK ABOUT IT" width="180" height="150"></a>La scorsa settimana la città di Copenhagen ha ospitato l&#39;apertura della &#8220;Competizione europea di blogging TH!NK ABOUT IT - 2° Round: il Cambiamento Climatico&#8221;. All&#39;evento hanno partecipato 92 blogger provenienti da tutta Europa, e alcuni ospiti d&#39;onore da Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa e Stati Uniti.</p>
<p>Il concorso dura tre mesi e punta a far aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico in corso, discutendo le conseguenze ambientali che colpiscono tutti i Paesi, evidenziando punti di vista diversi e il modo in cui media locali e pubblico trattano l&#39;argomento. Organizzato dal <a title="Sito web dell'European Journalism Centre in inglese" href="http://ejc.net/">EJC (European Journalism Centre)</a> [in], la fase inaugurale dell&#39;evento è stata divisa in due giornate: la prima caratterizzata da una serie di conferenze tenute da esperti in tema di cambiamento climatico, e la seconda destinata alla visita del villaggio ecologico danese di <a title="Sito del villaggio in inglese" href="http://dyssekilde.dk/ix.asp?m=97">Dyssekilde</a> [in], situato nel nord del Paese.</p>
<p>Il calcio d&#39;inizio è stato dato dal Direttore dell&#39;EJC <em>Wilfried Rütten</em> con un intervento di benvenuto, seguito dal Capo del Dipartimento e della Logistica della conferenza ONU COP15, <em>Svend Olling</em>. Il Sig. Olling ha presentato il lavoro svolto dal governo danese per il concorso e ha parlato delle speranze riposte nella conferenza <a title="Link al sito ufficiale della conferenza"href="http://en.cop15.dk/">COP15</a> [in].</p>
<p>Giornalisti di tutto il mondo hanno poi partecipato alla tavola rotonda moderata da Raymond Frenken di <a title="Canale video su YouTube di EUX-TV in inglese" href="http://www.youtube.com/user/EUXTV">EUX-TV</a> [in], canale televisivo europeo digitale indipendente. Professionisti dello spessore di <em>Tasha Eichenseher</em>, produttore ed editore scientifico del <a title="Sito di notizie del National Geographic in inglese"href="http://news.nationalgeographic.com/news/">National Geographic</a> [in], <em>Gerald Traufetter</em>, corrispondente di scienza e tecnologia per Der Spiegel, <em>Asbjørn Jørgensen</em>, della <a title="Sito web della Scuola in inglese" href="http://www.dmjx.dk/international/">Århus School of Media and Journalism</a> [it] in Danimarca, e <em>Ramesh Jaura</em>, <a title="profilo di Ramesh sul sito IPS" href="http://www.ips.org/institutional/our-global-structure/biographies/ramesh-jaura/">Direttore regionale di IPS (Inter Press Service) Europa </a> [it], hanno discusso del modo in cui i media informano sulle problematiche connesse ai cambiamenti climatici e ambientali.</p>
<p><em>François Roudié</em>, Coordinatore delle politiche della Commissione Europea, ha offerto una panoramica sulle risposte date dall&#39; Unione Europea in tema di cambiamento climatico. Al quale ha ribattuto <em>Andreas Barkman</em>, dell&#39;Agenzia Europea per l&#39;Ambiente e Responsabile del gruppo per la mitigazione del cambiamento climatico, sottolineando gli aspetti problematici delle negoziazioni che verranno tenute al COP15.</p>
<p>Il Direttore esecutivo di Greenpeace <em>Mads Christensen</em> ha anche sottolineato cosa possono fare i blogger per incoraggiare la discussione sul cambiamento climatico, esprimendo le aspettative di Greenpeace sul possibile accordo come risultato del COP15. Nel suo intervento ha speigato come, prendendo in considerazione le trattavive in corso e le parole dei leader nazionali di tutto il mondo, sarà improbabile poter avere un accordo idealistico e il drastico taglio delle emissioni di CO2.</p>
<p>Probabilmente la relazione più attesa della giornata è stata quella di <em>Søren Hermansen</em>. Søren è stato uno degli <a title="Leggi l'articolo sul TIME online in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1841778_1841782_1841789,00.html">Heroes of the Environment</a> [in] nominati dalla rivista TIME nel 2008, e ha presentato l&#39;<a title="Post sul progetto in inglese" href="http://www.energiakademiet.dk/default_uk.asp">esperimento Samso</a> [in] davanti al pubblico dei blogger. Questo esperimento ha l&#39;obiettivo d&#39;introdurre fonti di energia alternativa nell&#39;ambiente locale. In questo caso l&#39;energia eolica  saprà far fronte alla domanda complessiva di energia degli abitanti del villaggio. Le foto di <em>Phil Lacombe</em> sull&#39;esperimento Samso sono reperibili <a title="Vedi foto del progetto Samso" href="http://www.flickr.com/photos/phillacombe/sets/72157619735440222/">su Flickr </a> [in]. </p>
<p>Nel secondo giorno dell&#39;evento i blogger hanno visitato il villaggio ecologico di Dyssekilde nel nord del Paese. Il villaggio conta 70 famiglie e una popolazione di 130 adulti e 50 bambini. È stato creato oltre 20 anni fa e gli abitanti ne condividono l&#39;approcio ambientalista, cosapevoli dell&#39;urgenza di agire da pionieri in uno stile di vita sostenibile che consenta lo sviluppo di una comunità auto-sostenibile e dalla parte dell&#39;ambiente. Come nell&#39;esperimento Samso, il villaggio di Dyssekilde affida all&#39;energia eolica il fabbisogno energetico dell&#39;intero villaggio, e poiché non se ne usa molta, l&#39;energia inutilizzata viene rivenduta all&#39;azienda elettrica danese.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px;"><a title="092220091052 por Diego Casaes, no Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3945524047/"><img title="Un nucleo familiare di Dyssekilde." src="http://farm4.static.flickr.com/3484/3945524047_3a79d1f1d6.jpg" alt="Un nucleo familiare di Dyssekilde" width="360" height="270"></a>
<p class="wp-caption-text">Un nucleo familiare di Dyssekilde.</p>
</div>
<p>Le case di Dyssekilde hanno un aspetto peculiare. I residenti le hanno costruite da soli e molte sono dotate di pannelli solari installati proprio per incoraggiare l&#39;uso di energia pulita. Le case hanno le finestre orientate verso sud così da sfruttare al massimo l&#39;energia solare e la luce naturale e per ridurre l&#39;uso dell&#39;illuminazione interna e del riscaldamento durante il giorno.</p>
<p>Un altro importante esempio di stile di vita sostenibile a Dyssekilde è il sistema di riciclaggio dell&#39;acqua potabile ideato senza l&#39;utilizzo di agenti chimici. I residenti hanno creato un sistema naturale usando 30.000 salici per purificare completamente l&#39;acqua, senza l&#39;ausilio di alcun prodotto, chimico o meno. Anche se l&#39;attuale sistema ha raggiunto la capacità massima nel 2006, stanno già progettando di costruire il più grande sistema di purificazione dell&#39;acqua potabile senza prodotti chimici al mondo.</p>
<p><strong>Chi sono questi blogger?<br />
</strong></p>
<p>“Ti piacerebbe partecipare ad una competizione internazionale di <em>blogging</em> che si svolge a Copenhagen in relazione al cambiamento climatico?&#8221; Una novantina di persone da ogni parte del mondo hanno risposto SI a questa domanda e hanno appena trascorso tre giorni in Danimarca partecipando all&#39;inaugurazione dell&#39;evento TH!NK ABOUT IT. Ma chi sono queste persone? E perchè hanno deciso di impegnarsi nel cyberattivismo ambientale?</p>
<p>La maggior parte dei partecipanti viene dall&#39;Europa, ma la novità di questa seconda edizione di TH!NK ABOUT IT è stato il coinvolgimento di cittadini di alcuni Paesi in via di sviluppo come Brasile, India, Messico, Cina e Sud Africa. Molti dei partecipanti vengono dall&#39;Europa dell&#39;Est ma anche l&#39;Europa Occidentale è ben rappresentata, con parecchi blogger britannici e italiani. La natura dei rispettivi blog e le motivazioni che li hanno spinti a pertecipare all&#39;evento sono diverse tanto quanto i loro Paesi d&#39;origine.</p>
<div id="attachment_98514" class="wp-caption alignright" style="width: 190px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962101863/"><img class="size-medium wp-image-98514" title="Charles Nisz Lourenço giornalista brasiliano" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4503-225x300.jpg" alt="Charles Nisz Lourenço giornalista brasiliano" width="180" height="240"></a>
<p class="wp-caption-text"> Charles Nisz Lourenço, giornalista brasiliano</p>
</div>
<p>Anche molti giornalisti professionisti hanno preso parte al concorso, dimostrando come il <em>blogging</em> possa arricchire una professione già centrata su diffusione ed espressione di particolari visioni del mondo. Charles Nisz Lourenço dal Brasile lavora come giornalista e sta per iniziare un PhD in economia. È ancora nuovo in questo mondo, ha aperto un blog personale <a title="Bblog di Charles Nisz Lourenço in portoghese" href="http://charlesnisz.wordpress.com/"><em>Fragmentos da Realidade Cotidiana</em></a> [pt] a febbraio di quest&#39;anno trattando di argomenti politici, finanziari e ambientali. Scrive anche sul blog <a title="Blog in portoghese" href="http://lixoeletronico.org/">Lixo Eletrônico</a> [pt], gruppo promotore del <a title="Leggi il post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/30/brazil-fighting-for-more-recycling-with-the-electronic-waste-manifesto/">Manifesto dei Rifiuti Elettronici</a> [in].</p>
<p>Il giornalista maltese, <a title="Profilo di Keith Demicoli in inglese" href="http://climatechange.thinkaboutit.eu/think2/blogger/demicoli"><em>Keith Demicoli</em></a> [in] dirige un programma TV sulla politica nel &#8220;luogo più felice del mondo&#8221;, come ha descritto il proprio Pese d&#39;origine, e partecipando per la seconda volta alla competizione TH!NK ABOUT IT .</p>
<div id="attachment_98262" class="wp-caption aligncenter" style="width: 262px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3946311420/"><img class="size-large wp-image-98262" title="Il giornalista maltese Keith Demicoli" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/092220091062-768x1024.jpg" alt="Il giornalista maltese Keith Demicoli" width="252" height="335"></a>
<p class="wp-caption-text">Il giornalista maltese Keith Demicoli</p>
</div>
<p>Il traduttore cinese-ispano <em>Ding Dawei</em>, noto anche con il nome spagnolo di Diego,  lavora come giornalista professionista per il <em><a title="Quotidiano del popolo in inglese" href="http://english.people.com.cn/">Quotidiano del popolo cinese</a></em> [in], ma è nuovo nel mondo dei blog, tramite cui si augura di ampliare i propri orizzonti e osservare da vicino le problematiche relative al cambiamento climatico.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_97790" class="wp-caption aligncenter" style="width: 246px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3941848657/in/set-72157622419293730/"><img class="size-large wp-image-97790" title="Ding Dawei, giornalista cinese e neoblogger" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/092120091000-768x1024.jpg" alt="Ding Dawei, o &quot;Diego&quot;, giornalista cinese e neoblogger " width="236" height="314"></a>
<p class="wp-caption-text">Ding Dawei, giornalista cinese e neoblogger.</p>
</div>
<p>Comunque la maggior parte dei blogger non sono giornalisti. Due amichevoli ragazzi indiani di Pilani, <em>Abhishek</em> <em>Nayak</em> e la sorella <em>Anindita Nayak</em>, hanno partecipato all&#39;inaugurazione della competizione. Lei ha solo 18 anni ma scrive già nei blog per la <em><a title="Leggi il post di Anindita sul blog Agent of Change indiano" href="http://iycnagents.blogspot.com/">AoC (Agent of Change) Initiative</a> [in]</em>, delegazione di giovani presso le Nazioni Unite che si occupa delle Negoziazioni sui Cambiamenti climatici. Lui è stato evasivo con riguardo al suo blog che ha detto essere &#8220;pieno di ironicissimi commenti&#8221;, ma con un po&#39; d&#39;insistenza gli abbiamo strappato l&#39;<a title="Blog di Abhishek in inglese" href="http://abhishake.wordpress.com/">URL</a> [in] dove scrive dal 2006 su politica e questioni indiane,  condividendo anche foto e notizie sugli eventi a cui partecipa.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_98509" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962100335/"><img class="size-medium wp-image-98509" title="Anindita Nayak e Abhishek Nayak, partecipanti dall'India" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4511-300x225.jpg" alt="Anindita Nayak e Abhishek Nayak, partecipanti dall'India" width="300" height="225"></a>
<p class="wp-caption-text">Anindita Nayak e Abhishek Nayak, partecipanti dall&#39;India</p>
</div>
<p><em><a title="Link al blog di Lucy in bulgaro" href="http://www.lucyset.blogspot.com/">Lucy Setian</a></em> [bg], lavora come giornalista in Bulgaria, ma vorrebbe realizzare il sogno del progetto letterario online con il fidanzato, intitolato <a title="Blog originale in bulgaro"href="http://www.azcheta.com/">Azcheta.com</a> [bg], dove scrivono recensioni di libri e organizzano eventi letterari a Sofia. Finora hanno acquisito popolarità con l&#39;evento “Prendi libri col caffè, non le sigarette”. Curare un blog sull&#39;ambiente le permette inoltre di delineare meglio le proprie aspirazioni politiche.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_98505" class="wp-caption aligncenter" style="width: 245px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962876200/"><img class="size-full wp-image-98505" title="Lucy Setian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4504.JPG" alt="Lucy Setian" width="235" height="314"></a>
<p class="wp-caption-text">Lucy Setian</p>
</div>
<p>Il californiano <em>Devin McIntire</em> ha appena avviato il blog <a title="Blog The Green Cadet in inglese" href="http://www.thegreencadet.com/">The Green Cadet</a> [in] nella speranza di diffondere opportunità per l&#39;imprenditoria ecologica online e, chi lo sa, magari un giorno farli diventare realtà. Devin crede che le soluzioni ai problemi ambientali non verranno dalla politica bensì da iniziative imprenditoriali ecologiche locali.</p>
<div id="attachment_98519" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962170835/"><img class="size-medium wp-image-98519" title="Devin McIntire" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4518-225x300.jpg" alt="Devin McIntire dagli USA" width="225" height="300"></a>
<p class="wp-caption-text">Devin McIntire dagli USA</p>
</div>
<p>Alcuni blogger possiedono chiaramente maggiori capacità tecniche di altri, come nel caso dell&#39;italiano <a title="Vai al blog personale di Federico in italiano" href="http://www.federicopistono.org/"><em>Federico Pistono</em></a> [it], che partecipa in non meno di 12 blog! E produce anche video: ha ripreso i blogger fin dall&#39;inizio dell&#39;inaugurazione (durante gli interventi, sulla metro, ecc.), e proporrà sicuramente interessanti video-clip sulla competizione. Questi altri blog dove seguire i suoi lavori: <em><a title="Blog in italiano" href="http://eigakyou.blogspot.com/">AsianCineBlog</a></em> [it] e <em><a title="Blog in italiano" href="http://www.zeitgeistitalia.org/">Activism</a> </em>[it]<em>.</em></p>
<div id="attachment_97797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 272px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3946312566/in/set-72157622419293730/"><img class="size-large wp-image-97797" title="Federico Pistono" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/092220091065-768x1024.jpg" alt="Federico Pistono" width="262" height="348"></a>
<p class="wp-caption-text">Federico Pistono dall&#39;Italia</p>
</div>
<p>All&#39;evento erano presenti altri video-blogger. Lo studente di teatro britannico <em>Matthew Turner</em> ha creato un proprio <a title="Canale di Matt Turner su YouTube" href="http://www.youtube.com/TheMattieBoosh"> canale su YouTube </a> [in] dove “si diverte a prendersi in giro” online - in tipico stile inglese, gli piace trattare di argomenti seri in modo ironico.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_98507" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962878570/"><img class="size-medium wp-image-98507" title="Matthew Turner" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4472-225x300.jpg" alt="Matthew Turner dalla Gran Bretagna" width="225" height="300"></a>
<p class="wp-caption-text">Matthew Turner dalla Gran Bretagna</p>
</div>
<p><em><a title="Blog di Radka Lankasova in ceco"href="http://lankasova.blog.idnes.cz/">Radka Lankasova</a></em> [ceco] ha un blog personale e collabora anche al più importante blog della Reppublica Ceca, ma suo maggiore obiettivo è quello di fare nuovi amici e viaggiare grazie alle opportunità offerte da TH!NK ABOUT IT.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_98508" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/diegocasaes/3962877082/"><img class="size-medium wp-image-98508" title="Radka Lankasova" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4464-225x300.jpg" alt="Radka Lankasova" width="225" height="300"></a>
<p class="wp-caption-text">Radka Lankasova dalla Repubblica Ceca</p>
</div>
<p>Alcuni dei blogger protagonisti della competizione stanno ancora imparando a muoversi o sperimentando nella blogosfera per varie ragioni, ma la EJC spera di incoraggiarli a scrivere anche riguardo all&#39;ambiente. Dal 23 Settembre al 16 Dicembre 2009 i blogger discuteranno del cambiamento climatico sulla <a title="Vai alla piattaforma di discussione online in inglese" href="http://climatechange.thinkaboutit.eu/">piattaforma ufficiale della competizione </a> [in]. Sebbene ci siano premi in palio, uno di questi sarà il sogno degli ambientalisti - di partecipare alla conferenza COP15 per due settimane a Copenhagen tutto pagato dal EJC - esiste un senso di comunità piuttosto che di rivalità tra i blogger. Come potete vedere ci sono moltissime ragioni per scrivere sull&#39;ambiente!</p>
<div class="notes">Articolo scritto in collaborazione con <a title="Profilo dell'autore GV"href="http://globalvoicesonline.org/author/diego-casaes/">Diego Casaes</a> e rivisto da <a title="Profilo dell'autrice su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/maisie-fitzpatrick/">Maisie Fitzpatrick</a>.</div>
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