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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Beatrice Borgato</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Beatrice Borgato</title>
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		<title>11 novembre 2011: unisciti e condividi la tua vita con il mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 21:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Global Voices collabora all'11Eleven Project per promuovere la consapevolezza riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU. L'iniziativa è aperta a tutti, basta condividere una foto, un video o un file audio sul "mondo che vorremmo avere fra 100 anni".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa starai facendo l&#39;11 novembre del 2011? Condividilo con il resto del mondo tramite l&#39;<em><a title="Vai al sito del progetto" href="http://11elevenproject.com/en/what-is-the-11eleven-project/">11Eleven Project</a> [<em>en, come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (Progetto 11Undici)</em>, aiutando così le Nazioni Unite a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.</p>
<blockquote><p>Raccontaci qualcosa di te, della tua vita e del mondo che ti circonda. La tua storia per noi è importante, perciò ti chiediamo di partecipare al progetto. Dopo l&#39; 11.11.2011, ti verrà chiesto di presentare una foto, un video o un file audio che entreranno a far parte di tre progetti speciali: un libro fotografico, una compilation musicale e un film documentario. I fondi raccolti grazie ai 3 progetti andranno a sostenere le associazioni benefiche che si impegnano ad aiutare l&#39;umanità contribuendo al raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.</p></blockquote>
<div id="attachment_246217" class="wp-caption alignright" style="width: 273px"><a href="http://youtu.be/OjI8dFeF7Rg"><img class="size-medium wp-image-246217 " title="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/11-11-375x280.png" alt="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" width="263" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube</p></div>
<p>A partire dall&#39;11 agosto ci si puoi iscrivere e <a title="Vai a registrarti al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/participate/">registrare online per partecipare</a> l&#39;11 novembre documentando un pezzetto della tua vita. Basta avere una video, foto o della musica, si può diventare &#8216;Ambasciatore&#39; diffondendo il messaggio nella <a title="Aggiungi la tua città al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/map/">propria città</a>, dando così voce alla propria comunità.</p>
<p>Puoi seguire 11Eleven Project su <a title="Vai alla pagina del progetto su Facebook" href="https://www.facebook.com/#!/11elevenproject">Facebook</a> e <a title="Segui il progetto su Twitter" href="http://twitter.com/#!/11elevenproject">Twitter</a> per rimanere aggiornato sulle sue attività. Poi, l&#39;11 novembre 2011 (11/11/11) accendi il tuo computer, cellulare, macchina fotografica o registratore e documenta, in qualsiasi lingua, una parte significativa della tua giornata. Dopo l&#39;11 novembre, <a title="Vai al sito del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/">inoltraci</a> video, fotografie o musica e il team di 11Eleven Project provvederà a montarne il contenuto per trasformarlo in un film. Il 21 Settembre 2012, il video documentario verrà proiettato nel corso della Giornata Internazionale dell&#39;ONU per la Pace.</p>
<p><a title="Vai al sito di GVO" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> sta collaborando con <a title="Vai alle partneship del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/" target="_blank">11Eleven Project</a> per far crescere la consapevolezza riguardo ai <a title="Vai alla Pagina Speciale sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals (MDGs) </a>[Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell&#39;ONU]. A novembre, esattamente l&#39;11/11/11, invitiamo i cittadini del mondo ad aiutarci a creare un ritratto condiviso dell&#39;umanità con foto, video, audio e post che raccontino questa giornata. Non serve far riferimento agli MDG, l&#39;importante è che TI rappresenti . Per documentarti meglio sulle 8 sfide per lo sviluppo e le misure adottate per conseguirle entro il 2015, consulta la nostra <a title="Vai allo Speciale di GVO sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011"> Sezione Speciale.</a></p>
<p>Incoraggiamo infine tutti a scrivere un post sui propri blog sul tema  &#8220;Il mondo che vorremmo avere tra 100 anni&#8221;, enfatizzando l&#39;importanza degli MDG. Linka al tuo post la nostra pagina <a title="Vai alla pagina Speciale di GVO sullo Sviluppo Millennio 2011" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals</a> e noi lo inseriremo in una lista di post dello Speciale. Unisciti a noi, e l&#39;11/11/11 celebriamo assieme l&#39;umanità!</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/11/world-share-your-life-11-11-11/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo/#comments" title="commenti">commenti (5) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;text=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Libia: &#8220;Vogliamo solo la libertà” (Audio)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spargimento di sangue domenica 27 febbraio, nell'undicesima giornata delle rivolte libiche contro i 40 anni di dittatura del Colonnello Muammar Al Gaddafi. Le telefonate dei libici trascritte, tradotte e pubblicate online ci rimandano lo spaccato di una situazione ancora tesa e precaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 27 febbraio, <a title="Vedi timeline della rivolta" href="http://www.hindustantimes.com/Libya-revolt-timeline/Article1-667319.aspx">undicesima giornata</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] delle rivolte libiche contro i 40 anni di dittatura del  <a title="Voce su Wikipedia" href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Mu'ammar_Gheddafi">Colonnello Muammar Al Gheddafi</a> [it], è stata segnata da uno spargimento di sangue.</p>
<p>I <a title="Leggi la notizia online" href="http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fgw-libya-kadafi-20110228,0,4331217.story">media internazionali</a> <a title="Vai alla notizia originale" href="http://news.yahoo.com/s/nm/20110227/wl_nm/us_libya_protests">riferiscono</a> che con il passare delle ore la gestione del potere di Gheddafi in Libia si sta indebolendo, anche se il dittatore controlla ancora un enorme arsenale di armi e un numero indefinito di soldati e mercenari stranieri. Seif al-Islam, figlio di Gheddafi, descrive una <a title="Leggi la notizia online" href="http://blogs.wsj.com/dispatch/2011/02/25/gadhafi-son-family-to-live-and-die-in-libya/">situazione diversa</a>:  a suo dire si tratta di una rivoluzione insignificante e le truppe fedeli al regime starebbero recuperando il controllo del Paese. I Gheddafi insistono con il loro piano: vita o morte in Libia.</p>
<p>In questa incerta prospettiva sul futuro, riportiamo qui sotto alcune testimonianze di cittadini che continuano a vivere ostaggio delle brutali violenze di polizia e militari, che hanno già strappato centinaia di vite.</p>
<p><strong>Voci sul campo</strong></p>
<p>Feb17Voices è l&#39;iniziativa online che registra le telefonate dei libici, per poi trascriverle, tradurle e condividerle sul web. Il progetto è stato ideato dagli stessi responsabili di <a title="Vai all'account su Twitter" href="http://twitter.com/#!/jan25voices">Jan25Voices</a>, iniziativa simile in atto al culmine delle recenti proteste egiziane. Una telefonata racconta che <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://audioboo.fm/boos/288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17">la maggior parte dei negozi di Tripoli</a> sono chiusi.</p>
<blockquote><p>La situazione a Tripoli è molto, molto agitata. Dei 100 negozi, ce ne saranno aperti solo quattro. E anche in quelli aperti ci sono segni di tensione: di quattro entrate magari solo una è accessibile.</p></blockquote>
<p>In questo video da Tripoli caricato da <a title="Vai ai video di Ali" href="http://www.twitvid.com/videos/AliTweel">Ali Tweel</a>, vediamo delle persone in fila davanti a un negozio di via Jraba per acquistare il pane.</p>
<p><object id="boo_player_1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="129" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="scale" value="noscale" /><param name="salign" value="lt" /><param name="bgColor" value="#FFFFFF" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="window" /><param name="FlashVars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=12.30am+27+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17&amp;mp3Title=ENGLISH+LPC+%23Tripoli+man+describes+tense+environment+%26+concerns+4+safety+%22We+are+very+nervous%22+%23Libya+%23feb17" /><param name="src" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashvars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=12.30am+27+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17&amp;mp3Title=ENGLISH+LPC+%23Tripoli+man+describes+tense+environment+%26+concerns+4+safety+%22We+are+very+nervous%22+%23Libya+%23feb17" /><embed id="boo_player_1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="129" src="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" flashvars="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=12.30am+27+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288959-english-lpc-tripoli-man-describes-tense-environment-concerns-4-safety-we-are-very-nervous-libya-feb17&amp;mp3Title=ENGLISH+LPC+%23Tripoli+man+describes+tense+environment+%26+concerns+4+safety+%22We+are+very+nervous%22+%23Libya+%23feb17" wmode="window" allowscriptaccess="always" bgcolor="#FFFFFF" salign="lt" scale="noscale" data="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf"></embed></object></p>
<p>Al Jazeera riferisce di molti cittadini libici <a title="Leggi il tweet" href="http://twitter.com/#!/AJELive/status/41892762366390272">scomparsi, spesso rapiti</a> davanti a casa loro. Dalla capitale una donna al telefono dice che sta cercando di proteggere la sua famiglia. Ecco parte della trascrizione curata da <a title="Leggi tutta la trascrizione in inglese" href="http://alive.in/libya/2011/02/26/woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-is-only-armed-with-knives-i-have-daughters-here/">Alive In Libya</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo paura, abbiamo paura perché si sa, siamo donne, ho le mie figlie qui. Le uniche armi che abbiamo in casa sono i coltelli, non abbiamo nient&#39;altro se non Dio. Crediamo in Dio, Dio è qui con noi. Non abbiamo paura di morire.</p></blockquote>
<p><object id="boo_player_1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="129" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="scale" value="noscale" /><param name="salign" value="lt" /><param name="bgColor" value="#FFFFFF" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="window" /><param name="FlashVars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=05.58am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17&amp;mp3Title=LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+%22We+are+afraid.+Every+house+armed+only+w%2Fknives.+I+will+give+myself+2+%23Libya.%22+%23feb17" /><param name="src" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashvars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=05.58am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17&amp;mp3Title=LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+%22We+are+afraid.+Every+house+armed+only+w%2Fknives.+I+will+give+myself+2+%23Libya.%22+%23feb17" /><embed id="boo_player_1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="129" src="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" flashvars="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=05.58am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288412-lpc-woman-in-tripoli-we-are-afraid-every-house-armed-only-w-knives-i-will-give-myself-2-libya-feb17&amp;mp3Title=LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+%22We+are+afraid.+Every+house+armed+only+w%2Fknives.+I+will+give+myself+2+%23Libya.%22+%23feb17" wmode="window" allowscriptaccess="always" bgcolor="#FFFFFF" salign="lt" scale="noscale" data="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf"></embed></object></p>
<p>E poi c&#39;è questa donna, sempre a Tripoli, che esprime il pensiero e le ragioni dei ribelli: &#8220;Va bene, uccidici. O morte o libertà. La libertà è l&#39;unica cosa che vogliamo&#8221;.</p>
<p><object id="boo_player_1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="129" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="scale" value="noscale" /><param name="salign" value="lt" /><param name="bgColor" value="#FFFFFF" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="window" /><param name="FlashVars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=06.16am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17&amp;mp3Title=%28PT.+2%29+LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+Sentiment+of+protesters%3A+%22OK+kill+us.+We+die+or+we%27ll+be+free.%22+%23Libya+%23feb17" /><param name="src" value="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashvars" value="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=06.16am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17&amp;mp3Title=%28PT.+2%29+LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+Sentiment+of+protesters%3A+%22OK+kill+us.+We+die+or+we%27ll+be+free.%22+%23Libya+%23feb17" /><embed id="boo_player_1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="129" src="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf" flashvars="rootID=boo_player_1&amp;mp3Time=06.16am+26+Feb+2011&amp;mp3=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17.mp3%3Fsource%3Dembed&amp;mp3Author=feb17voices&amp;mp3LinkURL=http%3A%2F%2Faudioboo.fm%2Fboos%2F288417-pt-2-lpc-woman-in-tripoli-sentiment-of-protesters-ok-kill-us-we-die-or-we-ll-be-free-libya-feb17&amp;mp3Title=%28PT.+2%29+LPC+woman+in+%23Tripoli%3A+Sentiment+of+protesters%3A+%22OK+kill+us.+We+die+or+we%27ll+be+free.%22+%23Libya+%23feb17" wmode="window" allowscriptaccess="always" bgcolor="#FFFFFF" salign="lt" scale="noscale" data="http://boos.audioboo.fm/swf/fullsize_player.swf"></embed></object></p>
<p>Dalla pagina <a title="Vai alla pagina su Facebook" href="https://www.facebook.com/note.php?note_id=136557526411594">Facebook</a> del Libyan Youth Movement (Movimento giovanile libico), ecco alcuni stralci di una telefonata intercorsa fra un libico residente in Gran Bretagna e suo fratello rimasto in Libia.</p>
<blockquote><p>A Bengasi sono stati confermati almeno 800 morti, mentre a livello nazionale le perdite certe sono almeno 2.000,  il che fa supporre che ci siano ancora tanti dispersi. I soldati che si sono rifiutati di combattere sono stati cremati e anche fra loro ci sono molti dispersi, quindi è facile che il numero complessivo dei morti possa raddoppiare. A Zawiya e in altre città dell&#39;ovest sono stati perpetrati dei massacri. Uno dei nostri vicini è sparito per 3 giorni per essere poi ritrovato dentro a un frigorifero dell&#39;ospedale.</p></blockquote>
<p>Sempre su <a title="Vai al sito web" href="http://alive.in/libya/2011/02/26/i-am-in-benghazi-history-is-repeating-itself-speak2tweet/?utm_campaign=libyatweet&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitter">Alive in Libya</a> troviamo la trascrizione delle parole di una radio reporter di Bengasi che si dichiara contraria alla linea ufficiale del governo quando sostiene &#8216;in Libia va tutto bene&#39;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="65" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="player" /><param name="bgcolor" value="#999999" /><param name="align" value="middle" /><param name="flashvars" value="itemId=cWFKNEs2K1JZMnlyM3ZXdE1ObFBUZz09" /><param name="src" value="http://saynow.com/flash/sentplayer3.swf" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="65" src="http://saynow.com/flash/sentplayer3.swf" quality="high" flashvars="itemId=cWFKNEs2K1JZMnlyM3ZXdE1ObFBUZz09" align="middle" bgcolor="#999999" name="player"></embed></object></p>
<blockquote><p>Vorrei fare un&#39;ulteriore precisazione su quanto sostiene Sayf al Islam nella sua dichiarazione, quando dice che in Libia non ci sarebbe nessuna rivoluzione e che tutto sarebbe a posto tranne in alcune città cadute in mano ai terroristi. Non si tratta di terroristi sig. Gheddafi, queste sono persone onorevoli e rispettabili che hanno affrontato i tuoi complici perché sei un traditore. Se fossi un uomo d&#39;onore non avresti fatto ciò che hai fatto.</p></blockquote>
<p>A Zawiya, cittadina a circa 50 chilometri da Tripoli (principale roccaforte di Gheddafi) secondo i media internazionali <a title="Leggi la notizia originale" href="http://m.neontommy.com/news/2011/02/libyan-opposition-takes-zawiya-spoils-gaddafis-press-tour">l&#39;opposizione ribelle avrebbe preso il controllo</a>. Di seguito alcuni messaggi scambiati su Twitter domenica scorsa.</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/#!/jrug/status/41844815629000704">@jrug: </a> la gente a Zawiya dice che avrebbero usato cannoni anti-aereo sui cittadini  e che si sparava dai minareti. Sulla piazza principale sventola la bandiera dei ribelli ed è sparita la foto di Gheddafi.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Leggi il messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/#!/jrug/status/41816147963822080">@jrug:</a> presso un carro armato che ha disertato. Una gran folla che grida abbasso abbasso il regime - Zawiya</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Leggi il messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/#!/EnoughGaddafi/status/41880915391152128">@EnoughGaddafi: </a>Dalla Luna Rossa hanno detto che la strada per Zawiya è tranquilla ma sul fronte della sicurezza sono cambiate le cose, non è più così sicuro viaggiare verso #tripoli #feb17</p></blockquote>
<p><em>Questo post fa parte dello speciale di GVO sulle rivolte in Libia, in <a title="Link al sito in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">inglese</a> e in <a title="Link al sito in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/libya/">italiano</a>.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/john-liebhardt/' title='elenca tutti gli articoli di John Liebhardt'>John Liebhardt</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/28/libya-the-only-thing-we-want-is-our-freedom%e2%80%9d-audio/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/libia-vogliamo-solo-la-liberta%e2%80%9d-audio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F&#038;text=Libia%3A+%26%238220%3BVogliamo+solo+la+libert%C3%A0%E2%80%9D+%28Audio%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F&#038;title=Libia%3A+%26%238220%3BVogliamo+solo+la+libert%C3%A0%E2%80%9D+%28Audio%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F&#038;title=Libia%3A+%26%238220%3BVogliamo+solo+la+libert%C3%A0%E2%80%9D+%28Audio%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F&#038;title=Libia%3A+%26%238220%3BVogliamo+solo+la+libert%C3%A0%E2%80%9D+%28Audio%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flibia-vogliamo-solo-la-liberta%25e2%2580%259d-audio%2F&#038;title=Libia%3A+%26%238220%3BVogliamo+solo+la+libert%C3%A0%E2%80%9D+%28Audio%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rising Voices: mini-sovvenzioni per la formazione ai citizen media di comunità svantaggiate</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/rising-voices-mini-sovvenzioni-per-la-formazione-ai-citizen-media-di-comunita-svantaggiate/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 05:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rising Voices]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=30100</guid>
		<description><![CDATA[Scade venerdì 4 febbraio il bando per fare domanda (direttamente online) di piccoli finanziamenti per progetti mirati a offrire formazione e diffusione dei media partecipativi in comunità o situazioni locali in regioni remote e svantaggiate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il bando scade venerdì 4 febbraio 2011 alle 23:59 GMT</strong></p>
<p>Sono passati più di tre anni da quando è partito il progetto Rising Voices con un semplice mandato: contribuire a far crescere nuove voci in comunità poco rappresentate nella conversazione globale attraverso l&#39;uso dei media partecipativi. L&#39;obiettivo viene realizzato offrendo dei <em>microgrant</em> (mini-finanziamenti), così come supporto tecnico e consulenza alle nostre comunità beneficiarie. Dal maggio 2007, quando venne bandito il primo concorso, abbiamo sovvenzionato ben 24 progetti in ogni parte del mondo, aiutando a trasformare le idee in realtà. La varietà dei progetti finanziati ha fatto di Rising Voices un luogo unico sul web per la sua capacità di volgere per primi l&#39;attenzione a località in tutto il mondo, come <a title="Vai al FOKO il progetto malgascio" href="http://rising.globalvoicesonline.org/projects/project-foko/"> Tamatave in Madagascar</a> [<em>en, come tutti gli altri link</em>] e <a title="Vai al progetto Nomad Green" href="http://rising.globalvoicesonline.org/projects/nomad-green-mongolia/">Ulaanbaatar in Mongolia</a>, attraverso i racconti in prima persona di questi nuovi blogger.</p>
<p><img style="padding-top: 10px;" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2007/05/risingvoices.jpg" alt="risingvoices1.jpg" align="left" />L&#39; 11 gennaio 2011, Rising Voices ha lanciato l&#39;ultima tappa di un finanziamento microgrant e accetta proposte di progetti presentati sia da organizzazioni non governative (ONG) che da privati cittadini per un importo <strong>fino a 4.000$</strong> utilizzati per sviluppare progetti di formazione sui media digitali nel mondo. I concorrenti dovranno presentare proposte innovative e dettagliate finalizzate all&#39;insegnamento delle tecniche per l&#39;uso dei citizen media da parte di comunità poco rappresentate e in situazioni precarie per scoprire e utilizzare  strumenti digitali come blog, video-blog e podcast per conto proprio. </p>
<h3>Chi ha diritto a presentare la domanda</h3>
<p>Questa opportunità di finanziamento è aperta alle organizzazioni non governative e ai singoli individui. Tuttavia, se una ONG non è dotata di istruttori esperti nell&#39;uso dei social media, è estremamente importante tentare la collaborazione con i blogger nella comunità locale per trovare il giusto insegnante/i con le competenze necessarie. D&#39;altro canto, sarebbe molto vantaggioso per i singoli candidati collaborare con una ONG presente nelle comunità che intende servire, per rafforzare l&#39;impatto del progetto.  </p>
<h3>Che tipi di progetti possono essere finanziati</h3>
<p>Rising Voices ricerca proposte di progetti che condividano la nostra missione di portare la voce delle nuove comunità, così come quella di gruppi linguistici sottorappresentati, nella conversazione globale online attraverso l&#39;uso dei citizen media. Le principali attività rivolte alle comunità beneficiarie dei progetti dovrebbero essere dei corsi di formazione sui citizen media, affiancati al sostegno e all&#39;assistenza dei partecipanti. Si prega di consultare l&#39;elenco dei progetti <a title="Vai ai progetti attuali" href="http://rising.globalvoicesonline.org/projects/">attuali</a> e quello dei <a title="Vedi gli ex beneficiari" href="http://rising.globalvoicesonline.org/grantees/">precedenti </a>progetti per degli utili esempi.</p>
<p>Esempi di potenziali progetti:</p>
<ul>
<li> Distribuzione di <a title="Voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flip_Video"><em>videocamere flip</em></a> ai residenti per aiutarli a mappare e documentare i problemi ambientali che interessano la località e proporre soluzioni.</li>
<li> Associazione con una biblioteca locale che ha messo a disposizione un laboratorio di computer per insegnare ai giovani come registrare e documentare la storia del loro quartiere attraverso l&#39;uso di registratori MP3 usati per intervistare gli anziani del posto.</li>
<li>Organizzazione di laboratori di blogging per artigiani del posto così da aiutarli a promuovere il proprio lavoro online, ma anche a raccontare la storia del loro mestiere.</li>
<li>Distribuzione di macchine fotografiche digitali da 10$ a due gruppi in diversi quartieri, seguita dalla creazione di un gruppo su Flickr dove interagire tra loro attraverso le prospettive fotografiche della città.</li>
</ul>
<h3>Processo di candidatura</h3>
<p>Tutti gli interessati devono compilare il modulo di candidatura online (<a title="Vai al modulo online" href="http://www.surveymonkey.com/s/risingvoicesmicrogrants">clicca qui</a>), che dovrà includere anche un bilancio dettagliato. Per scaricare le domande e completare il modulo offline e caricarlo in un secondo momento, siete pregati di scaricare il documento di testo in formato PDF <a title="Scarica le domande in PDF" href="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/01/Rising-Voices-Grant-Application.pdf">qui</a>. Accogliamo e incoraggiamo la presentazione di progetti provenienti da tutto il mondo, ma le domande devono essere tutte compilate in lingua inglese.</p>
<div class="translation">
<h2>
<ul> <a href="http://www.surveymonkey.com/s/risingvoicesmicrogrants"><strong> </strong></a></p>
<li><a title="Fai la domanda online" href="http://www.surveymonkey.com/s/risingvoicesmicrogrants"><strong>Modulo di domanda online</strong></a></li>
</ul>
</h2>
<p><a href="http://www.surveymonkey.com/s/risingvoicesmicrogrants"><strong> </strong></a></p>
</div>
<p>Rising Voices offre sovvenzioni che variano da $ 2.000 a $ 4.000. Si prega di essere il più ponderati, realistici e precisi possibile nella stesura dei vostri bilanci. I candidati sono invitati a presentare bilanci inferiori a 4.000 dollari in quanto contributi di minore entità ci permettono di finanziare più progetti.</p>
<p>Le domande vanno presentate entro il <strong>4 febbraio 2011 alle 23:59 GMT</strong>. Tutti i candidati riceveranno una mail di conferma di corretta ricezione della domanda. Le proposte saranno poi esaminate da un comitato formato da staff di Global Voices e da volontari, così come da membri di precedenti beneficiari di fondi Rising Voices. Gli assegnatari delle sovvenzioni verranno annunciati il 28 febbraio 2011.</p>
<h3>Le aspettative dei progetti vincitori</h3>
<p>I progetti vincitori verranno messi in evidenza sul network di Global Voices. Ai beneficiari verrà chiesto di firmare un contratto di finanziamento che dovrà delineare la contabilità, le modalità di informazione, e altri termini e condizioni relativi alla modalità di distribuzione dei fondi. I beneficiari saranno inoltre tenuti a pubblicare aggiornamenti periodici relativi al progetto per il sito web Rising Voices, essere in costante comunicazione con il team di Rising Voices e partecipare in modo attivo all&#39;interno della comunità di Rising Voices.</p>
<p>Sentitevi liberi di porre domande nella sezione commenti qui sotto oppure mandando un email a <strong>eddie [at] globalvoicesonline [dot] org</strong>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/eduardoavila/' title='elenca tutti gli articoli di Eduardo Avila'>Eduardo Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
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		<title>Chiapas: arresto ingiustificato per un attivista del software libero</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/chiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Stato messicano del Chiapas, con i suoi ormai storici movimenti sociali popolari, ha svolto un ruolo da pioniere nello sviluppo dei media online. Gli attivisti digitali devono tuttavia combattere contro i tentativi delle autorità di spegnere le voci alternative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Stato del <a title="Vedi voce su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiapas">Chiapas</a> [it], con i suoi ormai storici movimenti sociali popolari, ha svolto un ruolo da pioniere nello sviluppo dell&#39;attivismo digitale. L&#39;uso dei media online è iniziato nel 1994 con il movimento zapatista e ha continuato a crescere fino a diventare uno strumento di arricchimento culturale che va ben oltre il gruppo dei ribelli. Fornisce media digitali alternativi, come giornali e radio, aiuta i chiapanechi a sviluppare il proprio software - comunità autonome quali Oventik e Tzajala hanno creato spazi per gli hacker - e le comunità digitali locali sono in crescita, come dimostrano <a title="Vai al sito web Chiapatuit" href="http://chiapatuit.net/">Chiapatuit</a> [es], <a title="Vai al sito web Fedora" href="http://fedoraproject.org/">Fedora</a> [it], e la comunità per il software libero.</p>
<div id="attachment_4060" class="wp-caption alignright" style="width: 176px"><img class="size-full wp-image-4060" title="Hector Bautista" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/HectorBautista12.jpg" alt="Hector Bautista" width="166" height="149" /><p class="wp-caption-text">Héctor Bautista</p></div>
<p>Dopo la pubblicazione di <a title="Leggi l'articolo originale in spagnolo" href="http://www.infochiapas.com/2010/09/deuda-publica-de-chiapas-la-mas-alta-en-16-anos/">un articolo</a> [es, <em> come tutti i link che seguono</em>] che denunciava l&#39;elevato indebitamento e le rischiose decisioni finanziarie prese dal governatore locale da parte di &#8220;<a title="Vai al sito web originale" href="http://www.infochiapas.com/">InfoChiapas</a>&#8220;, una rivista d&#39;inchiesta indipendente diretta da Antonio Flores Mérida, sono arrivate alcune telefonate sospette e l&#39;internet provider ha ricevuto un &#8220;messaggio&#8221; intimidatorio.</p>
<p>Il 3 novembre scorso, circa 15 agenti di polizia assieme ad altre autorità governative hanno fatto irruzione nell&#39;ufficio di Héctor Bautista, presso il Consiglio di Stato delle Arti e Cultura del Chiapas, dove lavora come amministratore del sistema informatico. Seppure non dotati di alcun mandato d&#39;arresto, gli agenti hanno sequestrato la sua attrezzatura, i cd, la chiavette USB e l&#39;automobile.</p>
<p><a title="Leggi le ultime notizie in spagnolo" href="http://www.infochiapas.com/2010/12/liberan-al-bloguero-chiapaneco-hector-bautista/">Héctor Bautista</a> è stato accusato di diversi reati, tra cui la diffusione di pornografia infantile (attraverso il suo account di posta elettronica personale, una vera assurdità per qualsiasi esperto in tecnologie) e si trova agli arresti domiciliari. Non potrà lasciare il Chiapas fino a quando le accuse non verranno ritirate e rischia di dover affrontare un processo che potrebbe portarlo al carcere se ritenuto colpevole. Il giornalista che ha scritto l&#39;articolo è <a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://escrutiniopublico.blogspot.com/2010/11/en-chiapas-teme-periodista.html"> molto impaurito e preoccupato</a> per la sua sicurezza personale.</p>
<p>Dal momento della detenzione fino a 18 ore dopo non gli è stato concesso di contattare la famiglia e nemmeno l&#39;avvocato. L&#39;attrezzatura del tecnico è stata sequestrata senza un mandato giudiziario, di conseguenza qualsiasi agente ha potuto sostituire il materiale originario col fine di apportare prove false per incriminarlo. Héctor è un attivista per il software libero, membro del Chiapatuit - la comunità di Twitter in Chiapas- e insegnante volontario per la formazione su software e strumenti gratuiti e aperti.</p>
<p>Questo non è un caso isolato. Il mese scorso, il governo ha smantellato la radio comunitaria &#8220;<a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.kaosenlared.net/noticia/chiapas-mexico-denuncia-publica-desmantelan-radio-proletaria-transmiti">Radio Proletaria</a>&#8220;, fatti che andrebbero analizzati tenendo in considerazione il livello di corruzione sia del governi statali del Paese che della polizia messicana. Grazie alle reti comunitarie di cittadini esperti nell&#39;uso di tecnologie digitali, Internet può diventare un mezzo potente e utile a contenere le autorità locali responsabili e a denunciare la corruzione. Dopo l&#39;arresto di Héctor Bautista sono state molte le persone ad aggiornare i propri blog e account twitter per solidarietà, attraverso l&#39;etichetta <a title="Vedi i tweet originali" href="http://twitter.com/search#search?q=%23censurachiapas"> #censurachiapas</a>. Ma sembra che qualcuno stia agendo ancora più velocemente degli attivisti: infatti, alcuni siti web a sostegno di Héctor sono stati monitorati e spiati, <a title="Vai al blog originale in spagnolo" href="http://censura-chiapas.blogspot.com/">come ha riportato</a> il blog Censura Chiapas.</p>
<p>Questa è probabilmente la ragione per cui le autorità stanno utilizzando sia procedure legali che minacce: il tentativo di disincentivare e fermare ciò che è inarrestabile, la voce dei cittadini che chiedono rispetto e risposte alle loro domande.</p>
<p>[Aggiornamento: Héctor Bautista è stato <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://www.infochiapas.com/2010/12/liberan-al-bloguero-chiapaneco-hector-bautista"></a>rilasciato dal carcere lo scorso 12 dicembre dopo essersi dichiarato innocente rispetto alle accuse formulate nei suoi confronti e confermate dal Tribunale penale].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2010/11/11/chiapas-warrantless-arrest-of-free-software-activist/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/chiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F&#038;text=Chiapas%3A+arresto+ingiustificato+per+un+attivista+del+software+libero&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F&#038;title=Chiapas%3A+arresto+ingiustificato+per+un+attivista+del+software+libero' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F&#038;title=Chiapas%3A+arresto+ingiustificato+per+un+attivista+del+software+libero' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F&#038;title=Chiapas%3A+arresto+ingiustificato+per+un+attivista+del+software+libero' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fchiapas-arresto-ingiustificato-per-unattivista-del-software-libero%2F&#038;title=Chiapas%3A+arresto+ingiustificato+per+un+attivista+del+software+libero' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Schermaglia tra le due Coree: immediate su Twitter reazioni e testimonianze dirette</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
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		<category><![CDATA[Coreano]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Ultim'ora]]></category>

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		<description><![CDATA[Almeno due i militari sudcoreani uccisi, oltre a una dozzina di feriti e alcuni edifici distrutti dalle fiamme, nell'improvviso attacco della controparte del Nord. Il fuoco incrociato ora si è fermato, ma la paura di una guerra imminente non cesserà così presto. Immediate le reazioni e i commenti su Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corea del Nord ha <a title="Articolo su lastampa.it" href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/376131/">sparato oltre cento razzi</a> [it] di artiglieria contro la popolata isola sudcoreana di YeonPyeong, nei pressi della frontiera occidentale. Almeno due i militari sudcoreani uccisi, oltre a una dozzina di feriti e alcuni edifici distrutti dalle fiamme. La Corea del Sud ha subito risposto al fuoco e fatto decollare i caccia da combattimento.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-175862" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=175862"><img class="alignleft size-medium wp-image-175862" title="Caccia da combattimento sudcoreani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/fighter-jet_korea-375x284.jpg" alt="Caccia da combattimento sudcoreani" width="316" height="200" /></a></p>
<p>Su Twitter, le foto di <a title="Vedi la foto dell'utente Twitter" href="http://twitpic.com/39e1sd">@givenjoy rivelano le scie</a> dei caccia sudcoreani in volo sull&#39;area del Mar Giallo dove è iniziata la schermaglia.</p>
<p>Non appena arrivata la notizia, una valanga di <em>tweet</em> dalla Corea del Sud hanno ipotizzato possibili scenari futuri e piani di evacuazione, rilanciando aggiornamenti sulla situazione. Molti hanno cercato delle fonti accurate, in quanto online sono iniziate a circolare voci non confermate sulla morte del leader nordcoreano Kim Jong-il. Qualcuno su Twitter, citando amici nell&#39;esercito, descriveva la penisola coreana in una stato di &#8220;quasi-guerra&#8221;. Dall&#39;uffico presidenziale della Corea del Sud, Cheongwadae (@ <a title="Vai all'account su Twitter" href="http://www.twitter.com/BlueHouseKorea">BlueHouseKorea</a> [cor, <em>come tutti gli altri link</em>]) ha cercato di calmare l&#39;opinione pubblica.</p>
<blockquote><p><a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/narciman/status/6973256397492225">Jay H. LIM (@Narciman)</a> 北 연평도 포격… 역외환율 1180원대로 급등 (아주경제) <a href="http://bit.ly/hT33X8">http://bit.ly/hT33X8&#8243;</a>로이터통신이 싱가폴발로 김정일 사망설을 전하는 등 외신의 루머성 보도&#8221;&#8230;단순 루머일 가능성 크나, 로이터통신이 전한 것은 사실</p></blockquote>
<div class="translation">Il tasso di cambio del won coreano è salito alle stelle, 1.180 per 1 dollaro americano. &#8220;La Reuters, da Singapore, ha riferito sulla morte di Kim Jong-il, semplice diceria&#8221;. Sarà soltanto una voce, ma è pur vero che Reuters l&#39;ha segnalata.</div>
<blockquote><p><a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/drumboy83/status/6968905134252032">Choi Bong Kyu (@drumboy83): RT @breezkite</a>: 군대에 있는 후배한데서 전화가 왔답니다.. 준비끝났답니다&#8230; 강원도쪽에 있는데.. 진돗개1호에 .. 준비다 했답니다.. 각자 집에 전화 돌리고 있나봅니다.</p></blockquote>
<div class="translation">Ho ricevuto una telefonata da un giovane conoscente nell&#39;esercito&#8230;Dice che l&#39;esercito sudcoreano è pronto. La sua squadra sarebbe vicina alla provincia di Kangwon, nei pressi di Corea del Nord, hanno lanciato il primo avviso del livello Jindo e sono pronti alla guerra. I soldati stanno già telefonando alle famiglie.</div>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/bluehousekorea/status/6973411179896833">대한민국 청와대 (@BluehouseKorea):</a>RT @ROK_MND: 국방부는 이번 연평도 지역에 대한 북한의 도발에 대해 자위권 행사 차원에서 즉각적인 대응사격을 실시했고, 북한의 추가도발에 대비한 확고한 군사대비태세를 완비하고 있습니다.</p></blockquote>
<div class="translation">Il Ministero della Difesa, per dimostrare la capacità difensiva della Corea del Sud, ha immediatamente risposto col fuoco alla provocazione nordcoreana. L&#39;esercito del Sud è in piena allerta per le (possibili) ulteriori provocazioni dal Nord.</div>
<p>Mentre il traffico andava improvvisamente crescendo nel mondo online coreano, su Twitter qualcuno ha chiesto di stabilire delle linea-guida nel rilanciare i <em>tweet</em>, ritenendo l&#39;uso corretto dei social network un modo per mantenere l&#39;ordine pubblico.</p>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/mojito0/status/6969780380631040">Mojito (모히또) (@mojito0):</a>RT @lifedefrager: 연평도 관련 소식은 항상 보도 출처를 밝혀주시고, RT는 가급적 공식 RT를, 그리고 지금/현재라는 말 대신 현재 시각을 적어주세요. SNS를 활용해서 혼란을 오히려 최소화할 수 있습니다. RT 부탁드립니다.</p></blockquote>
<div class="translation">Si prega di citare la fonte nei messaggi relativi all&#39;isola di YeonPyeong, e di rilanciare le notizie in modo corretto. Invece di menzionare &#8216;adesso o al momento&#39;, si prega di citare l&#39;ora e i minuti esatti. Utilizzando l&#39;SNS (Social Networking Service), possiamo ridurre al minimo il caos. Per favore rilanciamo questa nota.</div>
<p>Con preoccupazioni e anticipazioni che vanno dominando la scena sudcoreana, altri si sono auto-imposti di non abbandonare il Paese. In molti hanno aderito a questa campagna sociale improvvisata, promettendo solennemente a se stessi di non agire da codardi e di fermare la corsa all&#39;accumulo di viveri. Tra di loro ci sono anche persone famose, come lo <a title="Vai all'account su twitter" href="http://twitter.com/#!/oisoo">scrittore Lee Oi-soo</a>:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/che1781/status/6972375711092736">함께살자 (@che1781):</a>저도 동참하지요^^RT @koreain: 라면 생필품 사재기 피난~ 나는 이딴거 안할란다! 죽어도 같이 죽고!! 살아도 같이 살고!!^^</p></blockquote>
<div class="translation">Mi unisco a voi :) Fare incetta di Raymen [gioco elettronico] e di beni essenziali per poi scappare, questo non potrò mai farlo. Si vive insieme e si muore insieme.</div>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/bourjooa/status/6980346654494720">JooA (@bourjooa):</a>저도 동참합니다! 비겁하게 혼자살지는 않겠습니다! RT @ostrich175: RT ..동참 !!RT @koreain: RT @tramlee[&#8230;]</p></blockquote>
<div class="translation">Io sono con voi! Non cercherò di sopravvivere da solo come un codardo! RT @ostrich 175: RT.. Mi unisco a voi!! RT @koreain: RT @tramlee[&#8230;]</div>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/oisoo/status/6967481717489664">이외수 (@oisoo):</a> 나는 비록 늙었으나 아직도 총을 들고 방아쇠를 당길 힘은 남아 있다. 위기상황이 오면 나라를 지키기 위해 기꺼이 전장으로 달려 가겠다.</p></blockquote>
<div class="translation">Sarò anche vecchio, ma ho ancora la forza d&#39;impugnare il fucile e tirare il grilletto. Se ci sarà un&#39; emergenza, correrò in campo a combattere per il Paese.</div>
<p>Se dovesse davvero scoppiare la guerra, nelle città metropolitane sudcoreane ci sarebbero milioni di vittime. Alcuni utenti invitano a non lasciarsi prendere dall&#39;emotività, mentre altri corrono dalle proprie famiglie in questo momento delicato.</p>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/koreain/status/6981785355296768">레인맨(사고뭉치) (@koreain):</a>전쟁터지면 서울경기지역 1시간 이내 100만명 이상 사장자 발생 승패 의미 아무런 의미가 없다! 전쟁을 부추기는 친구들 자중했으면 한다! 귀하들과 귀하 가족들이 100만명에 포함 될수 있으니까!!</p></blockquote>
<div class="translation">Semmai scoppiasse la guerra a Seul o nella provincia adiacente di Kyunggi, oltre 1 milione di persone potrebbero essere uccise o ferite. Vincere o perdere la guerra non avrebbe alcun senso. A quanti la fomentano, chiedo prudenza! Voi e la vostra famiglia potreste ritrovarvi tra il milione di vittime del conflitto.</div>
<blockquote><p><a title="Vai all'account su Twitter" href="https://twitter.com/#!/drumboy83/status/6977939606339584">Choi Bong Kyu (@drumboy83):</a>가족들이 일찍들어와! 라고 하기전에 알아서 들어가는게 효도RT @AgPD_Radio: (cont) http://tl.gd/745bg2</p></blockquote>
<div class="translation">Siate gentili con la vostra famiglia, tornando a casa presto prima che qualcun altro ve lo ordini.</div>
<p>Il fuoco incrociato ora si è fermato, ma la paura di una guerra imminente non cesserà così presto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/yooeun/' title='elenca tutti gli articoli di Lee Yoo Eun'>Lee Yoo Eun</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/23/north-korea-south-korea-deadly-skirmish-live-on-twitter/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/schermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F&#038;text=Schermaglia+tra+le+due+Coree%3A+immediate+su+Twitter+reazioni+e+testimonianze+dirette&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F&#038;title=Schermaglia+tra+le+due+Coree%3A+immediate+su+Twitter+reazioni+e+testimonianze+dirette' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F&#038;title=Schermaglia+tra+le+due+Coree%3A+immediate+su+Twitter+reazioni+e+testimonianze+dirette' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F&#038;title=Schermaglia+tra+le+due+Coree%3A+immediate+su+Twitter+reazioni+e+testimonianze+dirette' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fschermaglia-tra-le-due-coree-immediate-su-twitter-reazioni-e-testimonianze-dirette%2F&#038;title=Schermaglia+tra+le+due+Coree%3A+immediate+su+Twitter+reazioni+e+testimonianze+dirette' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guatemala: l&#039;accesso agli archivi risolve un caso di sparizione del 1984, reo l&#039;apparato governativo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 03:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuove tecnologie e strumenti legislativi hanno contribuito a far luce su un caso emblematico di sparizione ancora irrisolto, portando alla condanna dei responsabili governativi. Solo mantenendo vivo e accessibile il ricordo di un passato violento si potrà imparare la lezione della storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_171518" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-171518" title="Foto di Rudy Girón - Antiguadailyphoto.com" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/ADP-225x300.jpg" alt="Foto di Rudy Girón - Antiguadailyphoto.com" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Foto di Rudy Girón - Antiguadailyphoto.com, con licenza Creative Commons BY-NC-SA</p></div>
<p>L&#39;accesso alle informazioni assume un ruolo importante nelle società in transizione e in situazioni di post-conflitto. Pertanto, verbali e archivi ufficiali stanno diventando un&#39;arma contro l&#39;impunità perché forniscono le prove necessarie a perseguire i colpevoli di gravi delitti. In Guatemala l&#39;accesso ad archivi e banche dati ha contribuito a far luce su un <a title="Vai al sito web originale in inglese" href="http://www.hrdag.org/about/guatemala-trial.shtml">caso emblematico</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] relativo alla sparizione di una persona, e annesse situazioni finora irrisolte.</p>
<blockquote><p><em> Edgar Fernando García, 26 anni, era studente d&#39;ingegneria, sindacalista e membro del Partito clandestino Guatemalteco dei Lavoratori (PGT), quando viene sequestrato dagli agenti di polizia in una strada di Città del Guatemala e sparisce per sempre &#8212; lasciando sole la giovane moglie, Nineth Montenegro de García, e la figlia di 18 mesi. Era il 18 febbraio 1984.</em></p></blockquote>
<p>Così inizia il racconto della scomparsa nelle pagine dell&#39;<a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://nsarchive.wordpress.com/2010/10/26/i-wanted-him-back-alive-%E2%80%9D-an-account-of-edgar-fernando-garcias-case-from-inside-tribunals-tower/">Archivio di Sicurezza Nazionale</a>, dove Kate Doyle riporta la sua esperienza come esperta nel processo a carico dei responsabili della sparizione di Garcia.</p>
<p>Davanti alla Corte Penale guatemalteca, Kate ha fondato la sua testimonianza su documenti finalmente <a title="Vai al sito dell'Archivio di Sicurezza Nazionale" href="http://www.gwu.edu/%7Ensarchiv/NSAEBB/NSAEBB273/index.htm"">messi a disposizione dal governo statunitense</a> e redatti dal Dipartimento di Stato e dall&#39;ambasciata statunitense in Guatemala al momento della scomparsa di García. Tali documenti descrivono una campagna di rapimenti e uccisioni ai danni di attivisti sindacali e rappresentanti studenteschi legati all&#39;opposizione, pianificata dal governo guatemalteco di allora.</p>
<p>Questa scoperta è stata possibile grazie al <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_of_Information_Act">Freedom of Information Act</a>, che ha permesso l&#39;accesso alle informazioni in mano al governo Usa, e al contempo al lavoro straordinario svolto da parte di esperti specializzati nell&#39;interpretazione di tali documenti, riuscendo così a mettere insieme i pezzi del puzzle per ricostruire l&#39;intera strategia del governo guatemalteco. Azzeccato quindi il titolo del realtivo articolo su <em>The Witness</em>: &#8220;<a title="Vai al post originale in inglese" href="http://blog.witness.org/2010/10/kate-doyle-%E2%80%9Carchivists-can-be-at-the-heart-of-accountability-and-justice%E2%80%9D/">L&#39;archivista può diventare il cuore della responsabilità e della giustizia</a>.” In effetti gli archivi della Polizia hanno <a title="Leggi la notizia originale in inglese" href="http://www.pri.org/theworld/?q=node/25272">permesso l&#39;arresto</a> dei responsabili, poi giudicati colpevoli e condannati a 40 anni di carcere.</p>
<p>Sempre su <a title="Post in inglese" href="http://blog.witness.org/2010/10/kate-doyle-"archivists-can-be-at-the-heart-of-accountability-and-justice"/"><em>The Witness</em></a>, si mette in evidenza il crescente utilizzo di materiale di archivio come prova delle violazioni dei diritti umani. Mentre cresce tra i cittadini la consapevolezza che i governi nazionali abbiamo l&#39;obbligo assoluto di garantire accessibilità e trasparenza:</p>
<blockquote><p>Il lavoro di Kate al caso García è un esempio concreto della sua posizione: gli archivisti possono giocare un ruolo attivo nella costruzione del cambiamento.  Quando i poliziotti hanno sequestrato García, non è stata commessa solo una grave violazione dei diritti umani, bensì l&#39;ulteriore violazione del diritto della moglie a ricevere informazioni sul caso. Per anni ha supplicato per avere qualche notizia, dalle chiese agli obitori, dai cimiteri al Capo di Stato. Kate ha dichiarato che &#8220;il silenzio dello Stato è uno dei reati più gravi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Anche i database hanno svolto un ruolo importante nelle indagini, soprattutto grazie al sostegno del&#39;organizzazione per i diritti umani Benetech, come si legge nel <a title="Post originale in inglese" href="http://benetech.blogspot.com/2010/10/verdict-in-guatemala-disappearance-case.html">loro blog</a>:</p>
<blockquote><p>Il Benetech Human Rights Program utilizza metodi informatici d&#39;avanguardia e analisi statistiche per fornire prove oggettive sulle violazioni dei diritti umani. I dati scientificamente comprovati delle nostre ricerche servono come un potente strumento per combattere l&#39;impunità e perseguire i responsabili dei crimini commessi. Daniel Guzmán ha presentato la testimonianza di un esperto legale. Tale testimonianza ha aiutato i giudici del caso a fugare ogni plausibile dubbio sull&#39;autenticità e l&#39;affidabilità dei documenti. È riuscito a dimostrare la coerenza della documentazione sia nella struttura che nel contenuto generale, con rispetto a molti altri documenti dell&#39;archivio scelti in maniera arbitraria. Ha constatato la ripetizione schematica degli stessi dati, e sostiene sia probabile che i funzionari di polizia fossero al corrente dei 667 documenti relativi a García. Guzmán ha elaborato delle stime statistiche per individuare quali unità della polizia avessero avuto accesso a quali documenti, trovando prove evidenti di comunicazioni tra l&#39;esercito e la polizia.</p></blockquote>
<p>La famiglia di Fernando, che sta lottando da 26 anni per ottenere giustizia, ha attivato il blog, <a title="Blog originale in inglese" href="http://casofernandogarcia.org/">casofernandogarcia.org/</a> dove condivide con il mondo - sia in inglese che in spagnolo - tutti gli sviluppi del processo. Nel blog si trova la dichiarazione ufficiale di Alejandra García alla chiusura del processo del padre. Eccone un estratto:</p>
<blockquote><p>Non cerco vendetta, né l&#39;avrebbe voluta mio padre, ma cerco la verità: voglio sapere dove è stato rapito, voglio sapere perché non è stato formalmente accusato, voglio sapere chi ha dato l&#39;ordine, voglio sapere dove è stato preso e a chi è stato consegnato, voglio sapere cosa gli è successo. Il mio cuore non ha pace senza la verità, per quanto dura possa essere. <em>La verità guarisce sempre l&#39;anima</em>.</p></blockquote>
<p>Le norme di diritto umanitario internazionale affermano il diritto dei familiari degli scomparsi ad essere informate sui fatti, e le parti in causa hanno la responsabilità di cercare i <em>desaparecidos</em> e di agevolare le indagini intraprese dalle famiglie stesse. Oggi, le nuove tecnologie e i nuovi strumenti legislativi che permettono l&#39;accesso alle informazioni possono contribuire ad onorare tali obblighi e ad aiutare le famiglie a creare una memoria condivisa da tramandare alle future generazioni. Solo mantenendo vivo e accessibile a tutti il ricordo di un passato violento si potrà imparare la lezione della storia.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/02/guatemala-access-to-archives-sheds-light-on-case-of-forced-disappearance/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/guatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F&#038;text=Guatemala%3A+l%26%2339%3Baccesso+agli+archivi+risolve+un+caso+di+sparizione+del+1984%2C+reo+l%26%2339%3Bapparato+governativo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Baccesso+agli+archivi+risolve+un+caso+di+sparizione+del+1984%2C+reo+l%26%2339%3Bapparato+governativo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Baccesso+agli+archivi+risolve+un+caso+di+sparizione+del+1984%2C+reo+l%26%2339%3Bapparato+governativo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Baccesso+agli+archivi+risolve+un+caso+di+sparizione+del+1984%2C+reo+l%26%2339%3Bapparato+governativo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguatemala-laccesso-agli-archivi-risolve-un-caso-di-sparizione-del-1984-reo-lapparato-governativo%2F&#038;title=Guatemala%3A+l%26%2339%3Baccesso+agli+archivi+risolve+un+caso+di+sparizione+del+1984%2C+reo+l%26%2339%3Bapparato+governativo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Un eclettico CD rilancia musicisti vietati e censurati in vari Paesi</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 05:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>Listen to the Banned</em> è un CD che riunisce musicisti messi al bando, censurati o incarcerati a causa del loro impegno artistico.  Presenta i brani di artisti provenienti da Paesi quali Afghanistan, Costa d'Avorio, Iran, Israele, Libano, Pakistan, Palestina, Sudan, Turchia, Uighurstan e Zimbabwe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/banned.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-165260" title="banned" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/banned-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><a title="Vai al sito originale in inglese" href=" http://www.valley-entertainment.com/listentothebanned"><em>Listen to the Banned</em></a> [en, <em> come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>](Ascolta i censurati) è un CD che riunisce musicisti messi al bando, censurati o incarcerati a causa del loro impegno artistico.  Presenta i brani di artisti provenienti da Paesi quali Afghanistan, Costa d&#39;Avorio, Iran, Israele, Libano, Pakistan, Palestina, Sudan, Turchia, <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/East_Turkestan">Uighurstan</a> e Zimbabwe. Questo progetto è stato realizzato da <a title="Vai al sito web originale in inglese" href="http://www.freemuse.org/sw305.asp">Freemuse</a>, un&#39;organizzazione internazionale per il sostegno della libertà di espressione attraverso la musica, e da <a title="Vai al sito web originale in inglese" href="http://www.listentothebanned.com/index.php?page=about">Deeyah</a>, una musicista pakistano-norvegese che per anni ha subito persecuzioni a causa della sua musica e ora si dedica a promuovere i diritti umani e la libertà di espressione.</p>
<p>Attraverso i social network, sono stati diffusi il CD e le storie degli artisti protagonisti. Nel sito web troviamo le biografie di ogni artista, e grazie a <a title="Vedi la loro pagina su Twitter" href="http://twitter.com/bannedartists">Twitter</a> scopriamo da subito la realtà testimoniata dal titolo dell&#39;album: i tweet rimandano alle notizie sulle <a title="Vedi i messaggi su Twitter" href="http://twitter.com/bannedartists/status/20782646579">future udienze dei musicisti</a>, agli <a title="Vai al tweet originale in inglese" href="http://twitter.com/valleyent/status/24570918321">attacchi</a> subiti da alcuni di loro durante i concerti, e ai numerosi promemoria sugli sforzi fatti per <a title="Vai al tweet originale in inglese" href="http://twitter.com/bannedartists/status/22242433241">liberare uno dei musicisti dal carcere</a>. Su <a title="Vai alla pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/listentothebanned">Facebook</a> troviamo aggiornamenti e commenti di sostegno lasciati dai fan, mentre su <a title="Vedi il video su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/ListenToTheBanned">YouTube</a> possiamo ascoltare gli spezzoni dei brani scelti per l&#39;album. </p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VSKsp5dbyXQ?fs=1&amp;hl=es_ES" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/VSKsp5dbyXQ?fs=1&amp;hl=es_ES" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Prendiamo ad esempio <a title="Vai al profilo di Farhad" href="http://www.listentothebanned.com/index.php?page=ferhad">Farhad Darya</a>, che poco più di una settimana fa ha tenuto un concerto a Kabul per festeggiare assieme alle donne afgane la Giornata internazionale della pace. Quel giorno, in chiusura del concerto, una <a title="Leggi la notizia originale in inglese" href="http://www.bombaynews.net/story/685012">bomba è esplosa</a> nella zona adibita a parcheggio ferendo 13 persone:</p>
<blockquote><p>Per milioni di afgani Farhad Darya simboleggia il ritorno della musica dopo la caduta dei talebani nel 2001. I talebani bandirono la musica, i film, e la televisione in tutto l&#39;Afghanistan dal 1996, anno in cui salirono al potere, fino alla loro caduta per mano degli americani. Sin da quel momento, una delle prime voci ritrasmesse alla radio fu quella di Farhad Darya, uno dei musicisti più influenti nella scena musicale popolare afghana dalla metà degli anni &#8216;80. Costretto all&#39;esilio negli anni dell&#39;ascesa al potere talebana, rimase popolare tra milioni di cittadini afgani.</p></blockquote>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-sjO8qZUWfg?fs=1&amp;hl=es_ES" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/-sjO8qZUWfg?fs=1&amp;hl=es_ES" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Vai al profilo di Masha" href="http://www.listentothebanned.com/index.php?page=mahsa">Mahsa Vadat</a> viene dall&#39;Iran, Paese che ha dovuto lasciare quando la Rivoluzione Islamica del 1979 ha imposto numerose restrizioni ai musicisti. Da quando la legge ha stabilito che le cantanti avrebbero dovuto firmare un compromesso impegnandosi a non cantare piu&#39; in pubblico, Mahsa è stata costretta a lasciare il Paese. Da allora, purtroppo, le cose non sono migliorate un granché per le donne iraniane:</p>
<blockquote><p>Oggi in Iran le donne possono praticare diversi stili musicali, ma non possono cantare davanti ad un pubblico misto. Possono partecipare ai concerti &#8220;per sole donne&#8221; organizzati annualmente dal Ministero della Cultura, oppure possono esibirsi in un coro o in duo assieme ad un collega di sesso maschile. Mahsa si è rifiutata di esibirsi davanti a un pubblico di sole donne, perciò i suoi concerti si tengono solo fuori dall&#39;Iran.</p></blockquote>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YvTgxjqupQI?fs=1&amp;hl=es_ES" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YvTgxjqupQI?fs=1&amp;hl=es_ES" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Vai al profilo di Lapiro" href="http://www.listentothebanned.com/index.php?page=lapiro">Lapiro De Mbanga</a> del Camerun si trova attualmente in carcere, con l&#39;accusa di aver scatenato delle proteste giovanili in quanto la sua canzone &#8220;Constipated Costitution&#8221; è stata usata in modo ufficioso dai manifestanti:</p>
<blockquote><p>Durante un periodo di scioperi e manifestazioni a livello nazionale, Lapiro compose la canzone &#8220;Costituzione Constipée&#8221; (Costituzione costipata), un testo in cui descrive il Presidente Paul Biya come se fosse &#8220;intrappolato nelle reti che lo costringono a rimanere al potere anche se ormai troppo stanco.&#8221; La canzone divenne l&#39;inno ufficioso delle proteste, e Lapiro fu arrestato e accusato di istigare i disordini giovanili. Nel settembre 2009, fu condannato a tre anni di carcere e dovette pagare una multa di 280 milioni di <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_CFA">franchi CFA</a> [it] (640.000 dollari) come risarcimento per i danni causati durante i disordini.</p></blockquote>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ztXllHJzBzA?fs=1&amp;hl=es_ES" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ztXllHJzBzA?fs=1&amp;hl=es_ES" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Dallo Zimbabwe viene <a title="Vai al profilo di Chiwoniso" href="http://www.listentothebanned.com/index.php?page=chiwoniso">Chiwoniso Maraire</a>:</p>
<blockquote><p>Originariamente una forte sostenitrice della riforma agraria attuata dal Presidente Robert Mugabe, Chiwoniso ha iniziato a criticare apertamente la mancanza di competenza, la corruzione e l&#39;assenza di libertà di espressione nel suo Paese. Dopo aver subito degli  interrogatori incivili da parte della polizia, ha deciso di lasciare lo Zimbabwe nel 2007.</p></blockquote>
<p>Per saperne di piu sulla storia degli artisti e ascoltare pezzi dei loro brani si può visitare <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.listentothebanned.com">Listentothebanned.com</a></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/28/music-cd-brings-together-banned-and-censored-musicians/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/un-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F&#038;text=Un+eclettico+CD+rilancia+musicisti+vietati+e+censurati+in+vari+Paesi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F&#038;title=Un+eclettico+CD+rilancia+musicisti+vietati+e+censurati+in+vari+Paesi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F&#038;title=Un+eclettico+CD+rilancia+musicisti+vietati+e+censurati+in+vari+Paesi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F&#038;title=Un+eclettico+CD+rilancia+musicisti+vietati+e+censurati+in+vari+Paesi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fun-eclettico-cd-rilancia-musicisti-vietati-e-censurati-in-vari-paesi%2F&#038;title=Un+eclettico+CD+rilancia+musicisti+vietati+e+censurati+in+vari+Paesi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Nigeria: nonostante i proventi petroliferi, permane lo stato di carestia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 05:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[L'eco della fuoriuscita petrolifera della BP ha portato un po' di attenzione mediatica globale sui problemi connessi alla questione petrolifera di un altro paese: la Nigeria, dove ogni anno viene disperso nell'ambiente lo stesso quantitativo finora riversato nel Golfo del Messico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post fa parte dello <a title="Vai alla pagina del progetto in inglese" href="http://pulitzercenter.org/projects/global-voices-food">speciale sull&#39;insicurezza alimentare</a> [<em>en, come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>], realizzato da Global Voices in collaborazione con il Pulitzer Center. Le idee espresse sono attinte dai servizi multimediali ripresi dal <a title="Vai alla pagina originale in inglese" href="http://pulitzercenter.org/food-insecurity">Pulitzer Gateway to Food Insecurity</a> e dalle discussioni dei blogger di tutto il mondo. <a title="Vai alle testimonianze originali in inglese" href="http://pulitzercenter.org/share-your-story/8086">Condividi qui</a> la tue notizie sul tema dell&#39;insicurezza alimentare. </em></p>
<p>Mentre la fuoriuscita di petrolio dal pozzo della BP nel Golfo del Messico e le sue conseguenze continuano a fare notizia, l&#39;eco della catastrofe ha portato un po&#39; di attenzione mediatica globale sui problemi connessi alla questione petrolifera di un altro paese: la Nigeria.</p>
<p>Il Paese più popoloso dell&#39;Africa, la Nigeria, è tra i <a title="Vai alla tabella dei Paesi esportatori" href="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2176rank.html?countryName=Nigeria&amp;countryCode=ni&amp;regionCode=af&amp;rank=7#ni">10 maggiori esportatori</a> a livello globale e il più grande produttore di petrolio del continente africano. Da quando negli anni 70 sono stati scoperti i giacimenti petroliferi al largo delle coste nigeriane, l&#39;oro nero è diventato una delle principali fonti di ricchezza del Paese. Il solo petrolio costituisce <a title="Vai alla scheda Paese in inglese" href="http://www.state.gov/r/pa/ei/bgn/2836.htm">il 90 per cento delle esportazioni</a> del Paese e oltre l&#39;80 per cento delle entrate pubbliche.</p>
<div id="attachment_162204" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sosialistiskungdom/4560583670/in/set-72157623938759668/"><img class="size-medium wp-image-162204 " title="Niger Delta Oil Disaster" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/nigerdeltaoil-375x281.jpg" alt="Niger Delta Oil Disaster" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Disastro petrolifero sul Delta del Niger. Foto della Lega Gioventù Socialista della Norvegia su Flickr (CC-BY-ND)</p></div>
<p>Eppure, per la maggioranza della popolazione nigeriana, questi proventi petroliferi non sono stati accompagnati dalla prosperità economica e nemmeno dalla sicurezza alimentare. All&#39;inizio di quest&#39;anno, nel nord della Nigeria, la popolazione si è preparata ad affrontare la <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.irinnews.org/Report.aspx?ReportId=89759">prevista carestia alimentare</a> dovuta alle gravi carenze idriche, al crollo dei prezzi del bestiame e all&#39;aumento del prezzo del grano. Il nigeriano Joachim Ibeziako Ezeji, professionista dello sviluppo sostenibile, ha fatto un&#39;analisi nel suo blog illustrando le <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://joachimibeziakoezeji.blogspot.com/2010/06/travails-of-nigerian-rice.html">ragioni di queste carenze alimentari</a>.</p>
<blockquote><p>&#8220;La Nigeria, nazione a vocazione agraria, ha abbandonato l&#39;agricoltura nei primi anni 80 quando il governo ha deciso di rifocalizzare l&#39;economia sull&#39;industria petrolifera &#8230; Purtroppo, la maggior parte delle entrate prodotte dalla vendita del greggio vengono sottratte dai politici e dalla loro cricca. Oggi, di conseguenza, secondo il Ministero dell&#39;Agricoltura, sono 91 milioni i nigeriani - il 65 per cento della popolazione del Paese - che soffrono di insicurezza alimentare&#8221;.</p></blockquote>
<p>Prima del boom petrolifero, la Nigeria poteva contare su un comparto agricolo solido; nel corso degli anni, però, le sue grandi fattorie e le piantagioni sono state trascurate. Il giornalista David Hecht ha scritto una serie di articoli - [con il contributo] del Pulitzer Center on Crisis Reporting - <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://pulitzercenter.org/projects/africa/nigeria-oil-rich-hungry">sulla crisi alimentare nigeriana</a>. Secondo le sue ricerche circa il 90 per cento della <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://pulitzercenter.org/articles/little-keeps-nigeria-crisis-hunger">produzione agricola nigeriana attuale</a> proviene da piccole aziende inefficienti, in cui la maggior parte dei contadini ha un accesso limitato - quando non del tutto assente - alle moderne tecnologie, come i fertilizzanti e l&#39;irrigazione. Di conseguenza, la Nigeria è diventata uno dei maggiori importatori al mondo di alimenti di prima necessità, e in particolare di riso e grano. Eppure, nonostante le importazioni, <a title="Vedi i dati sulla malnutrizione" href="http://www.globalhealthfacts.org/country.jsp?i=48&amp;c=162&amp;cat=4&amp;sn=1">più di un quarto</a> dei nigeriani di età inferiore ai 5 anni soffre di malnutrizione.</p>
<p>L&#39;industria petrolifera nazionale, localizzata principalmente nel Delta del Niger, è diventata anche fonte di conflitti, corruzione e violazioni dei diritti umani. Un <a title="Vai al rapporto di Amnesty in inglese" href="http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/news/oil-industry-has-brought-poverty-and-pollution-to-niger-delta-20090630">rapporto di Amnesty International</a> pubblicato lo scorso anno ne ha esaminato le conseguenze, valutando anche l&#39;impatto ambientale.</p>
<p>L&#39; esplosione della <a title="Leggi i fatti su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_ambientale_della_piattaforma_petrolifera_Deepwater_Horizon">Deepwater Horizon</a> [it] all&#39;inizio di quest&#39;anno ha richiamato l&#39;attenzione anche sui danni ambientali provocati dalle fuoriuscite di petrolio, comprese quelle nel Delta del Niger. Alcuni media riportano che <a title="Vai al post del Guardian in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/may/30/oil-spills-nigeria-niger-delta-shell">ogni anno fuoriesce nel Delta del Niger una quantità di greggio</a> maggiore a quello finora disperso nel Golfo del Messico. L&#39; inquinamento causato dalle fuoriuscite di petrolio danneggia gravemente le comunità locali poiché, diminuendo le risorse ittiche del delta, si riducono i terreni coltivabili e l&#39;acqua è sempre più contaminata.</p>
<p>Un post sul blog <em>Niger Delta Unrest</em> racconta di una <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://nigerdeltaunrest.blogspot.com/2009/03/bodo-community-report.html ">protesta dello scorso anno</a> contro l&#39;indifferenza dimostrata dalla <a title="Vai alla pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Royal_Dutch_Shell">Shell</a> [it] e dal governo nigeriano a seguito di una fuoriuscita di grandi dimensioni. I cittadini della comunità del Bodo colpiti dal disastro ambientale hanno illustrato le loro rivendicazioni:</p>
<blockquote><p>&#8220;Hanno raccontato nel dettaglio come nella comunità si siano diffuse sia la fame che la sete: tutti i pesci sono morti, l&#39;acqua è stata contaminata, l&#39;accesso alle piccole baie bloccato, il sottosuolo inquinato e le colture avvelenate. Una donna ci ha mostrato il magro cesto di manioca col quale avrebbe dovuto sfamare l&#39;intera famiglia per una settimana. Era sufficente per una sola persona. Un&#39;altra donna si è fatta coraggio e ha dichiarato che il suo primogenito di otto anni è morto di fame &#8230; un importante membro del Consiglio dei Giovani, lo stesso che ci ha fatto da interprete, ha raccontato delle sue frustrazioni e di come il controllo gli sia sfuggito dalle mani. Ha confessato che in città stava diventando impossibile tenere i giovani sotto controllo, e si è detto certo che alcuni avrebbero finito per darsi alla militanza e alla lotta armata. &#8220;Un uomo affamato è un uomo arrabbiato&#8221;, ha concluso.</p></blockquote>
<p>Randal Maurice Jelks, che scrive dagli Stati Uniti su <em>The Black Bottom Blog</em>, elenca i motivi per cui <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://theblackbottom.com/?p=5862">i nigeriani e i cittadini della costa della Louisiana avrebbero molto in comune</a>, più di quanto si potrebbe pensare:</p>
<blockquote><p>&#8220;Per anni, lo Stato della Louisiana ha imposto alle compagnie petrolifere regolamenti molto permissivi - una strizzatina d&#39;occhio e un cenno di assenso, piuttosto che leggi ferree. Di conseguenza, sono stati i molti afro-americani che vivono nella regione del Golfo, esattamente come accade al popolo Ogoni della Nigeria, l&#39;etnia maggiormente colpita da quello che viene chiamato il Cancer Alley. Gli inquinanti chimici derivanti dalla produzione di petrolio hanno avvelenato per anni sia le loro terre che gli organismi viventi, e proprio come per gli Ogoni, anche qui la gente povera e di colore è stata ignorata. Il governo dello stato della Louisiana, come quello nigeriano, ha lasciato alle compagnie petrolifere carta bianca nella gestione dei loro affari.&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#39;analisi del quotidiano nigeriano Vanguard di Peter Osadalor afferma che <a title="Vai all'artiolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/201007191601.html">la Banca Mondiale ha coniato il termine &#8220;Paradosso Nigeriano&#8221;</a> specificamente per descrivere il sottosviluppo e la povertà estrema di un Paese ricco di risorse e potenzialità. I blogger hanno proposto diverse soluzioni a questo paradosso, da una <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://methodismadness.blogspot.com/2010/05/effect-of-oil-spill-on-health.html">regolamentazione più severa nei confronti delle società petrolifere</a> a una <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.africanexecutive.com/modules/magazine/articles.php?article=5118">migliore leadership</a> per <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://ojesweet.blogspot.com/2008/05/global-food-crisis-and-nigerias.html">ridurre la dipendenza dall&#39;importazione di colture</a>.</p>
<p>Nella sua serie di articoli, Hecht sostiene che nonostante la Nigeria debba affrontare una grave sfida per la sicurezza alimentare, se la sua ricchezza petrolifera fosse investita in maniera più saggia <a title="Vai al post del Pulitzer Center in inglese" href="http://pulitzercenter.org/projects/africa/nigeria-oil-rich-hungry">il Paese avrebbe a disposizione terreno fertile sufficente a sfamare l&#39;intera nazione</a> e gran parte della regione. Afolabi Taiwo Okunola, in un post presentato per un <a title="Vai al sito web originale in inglese" href="http://youngstars-foundation.org/blog/category/nigeria-pride-essay/">concorso di giovani saggisti</a> sul blog Youngstars&#39;s Foundation, giunge ad una conclusione simile, e sostiene che la soluzione sia <a title="Leggi il saggio originale in inglese" href="http://youngstars-foundation.org/blog/agriculture-the-future-of-nigeria-as-a-leading-nation/">rifocalizzare l&#39;economia sull&#39; agricoltura</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Se il governo nigeriano iniziasse ad occuparsi dello sviluppo dell&#39;agricoltura, molti dei problemi come l&#39;inadeguato apporto alimentare e le spese elevate per la fornitura delle derrate diventerebbero questioni obsolete. Il livello di disoccupazione tra i laureati nigeriani si ridurrebbe gradualmente, poiché molti laureati troverebbero impieghi ben retribuiti. In tale ottica, aumenterebbe la quantità di prodotti agricoli in circolazione grazie all&#39;uso dell&#39;agricoltura meccanizzata e gli utili dell&#39;esportazione nigeriana aumenterebbero&#8230; La lotta per il potere da parte di politici avidi, attraverso il saccheggio del bilancio nazionale, si ridurrebbe sensibilmente, dato che molte persone si renderebbero conto che il petrolio non è più l&#39;unica fonte di guadagno e che l&#39;agricoltura è un settore decisamente molto importante come fonte di reddito. Di conseguenza, nel Paese verrebbe meno quella malvagia lotta per il potere, fatta di uccisioni e distruzione indiscriminata di vite e di proprietà. In poco tempo la Nigeria diventerebbe il bastione da cui gli altri Paesi dovranno imparare.&#8221;</p></blockquote>
<div class="contributors">Si ringrazia <a title="Vai al profilo dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/eremipagamo-amabebe/">Eremipagamo Amabebe</a> per l&#39;aiuto fornito nel reperire i blog nigeriani</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juhie-bhatia/' title='elenca tutti gli articoli di Juhie Bhatia'>Juhie Bhatia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/13/nigeria-oil-wealth-flows-hunger-persists/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/nigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F&#038;text=Nigeria%3A+nonostante+i+proventi+petroliferi%2C+permane+lo+stato+di+carestia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F&#038;title=Nigeria%3A+nonostante+i+proventi+petroliferi%2C+permane+lo+stato+di+carestia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F&#038;title=Nigeria%3A+nonostante+i+proventi+petroliferi%2C+permane+lo+stato+di+carestia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F&#038;title=Nigeria%3A+nonostante+i+proventi+petroliferi%2C+permane+lo+stato+di+carestia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fnigeria-nonostante-i-proventi-petroliferi-permane-lo-stato-di-carestia%2F&#038;title=Nigeria%3A+nonostante+i+proventi+petroliferi%2C+permane+lo+stato+di+carestia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: 30 giorni di blogging</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/egitto-30-giorni-di-blogging/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 23:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<description><![CDATA[I blogger egiziani hanno preso parte ad un'iniziativa chiamata <em>30 Days of Blogging</em>, che richiedeva la scrittura di un post al giorno per un mese intero. L'articolo che segue riporta le reazioni alla campagna da parte di alcuni blogger .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blogger egiziano <a title="Vai al blog originale in arabo" href="http://shayunbiqalbi.blogspot.com/"><em>Shayun Biqalbi</em></a> [ar] (Qualcosa nel mio cuore) ha diffuso la campagna chiamata &#8220;30 Days of Blogging&#8221; scrivendone sul suo blog. L&#39;idea è di <a title="Leggi il post in arabo" href="http://www.daliayounis.com/">Dalia Younis</a>[ar] che ne parla <a title="Pagina originale in arabo" href="http://www.daliayounis.com/blog/archives/292">qui</a> [ar]. Chiunque decida di partecipare alla campagna dovrebbe scrivere un nuovo post al giorno per un mese intero. L&#39;iniziativa assomiglia in qualche modo al &#8220;<a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://365project.org/">365 Project</a>&#8221; [in], ma questa volta si riferisce a post e non a fotografie.</p>
<p><em>Shayun Biqalbi </em>racconta <a title="Leggi il post in arabo" href="http://shayunbiqalbi.blogspot.com/2010/05/blog-post.html#comment-form">nel suo blog </a>[ar] le ragioni che hanno portato a questa iniziativa: </p>
<div class="arabic">حملة “30 يومًا من التدوين”  تهدف إلى ما يلي:<br />
- زيادة شعور المدوّن والكاتب بالمسئولية تجاه قرائه الذين قد ينتظرون بالشهور لقراءة جديده ثم ييأسوا ويكفوا عن متابعة موقعه أو مدونته.<br />
-ظهار موهبة الكاتب في قدرته على استنباط أفكار من حياته اليومية والكتابة عنها، وليس انتظار مجيء فكرة أو إلهام من العدم.<br />
- تشجيع القراء على القراءة اليومية ولو كانت لتدوينة قصيرة.<br />
- زيادة زوار ومتابعي المدونات الذين ستزداد ثقتهم في وجود جديد كل مرة</div>
<p>.</p>
<div class="translation">La campagna che promuove &#8220;30 Giorni di Blogging&#8221; ha lo scopo di:<br />
- Accrescere la responsabilità dei blogger nei confronti dei propri lettori che aspettano anche mesi l&#39;uscita di nuovi post e talvolta decidono, a causa della mancata puntualità di nuovi post in uscita, di non seguire più il blog.<br />
- Forzare i blogger ad affinare il proprio talento e a trovare nuove idee su qui scrivere, anziché aspettare che stimoli e idee cadano dal cielo.<br />
- Incoraggiare i lettori a leggere un post al giorno, anche se breve.<br />
- Aumentare il numero dei visitatori e lettori dei blog, che si sentiranno rassicurati nel trovare post nuovi ad ogni visita alle proprie pagine preferite.</div>
<p>Le regole dell&#39;iniziativa sono le seguenti: </p>
<div class="arabic">يقوموا بالتدوين اليومي عن أي شيء ولو كان مواقف الحياة اليومية كما يرونها بأعينهم الخاصة طوال فترة شهر ابتداءً من أول مايو 2010 (وهو بديهيًا موعد بدء الحملة). وفي حالة أن لم تسمح ظروف المدون في يوم بعينه فيتعين عليه أن يكتب تدوينة زائدة في اليوم التالي</div>
<p>.</p>
<div class="translation">I blogger dovrebbero scrivere un post nuovo ogni giorno. Può trattare di qualsiasi argomento, anche di esperienze quotidiane accadute nel corso del mese. La campagna è iniziata il 1° di maggio - e nel caso alcuni dei partecipanti non fossero riusciti a scrivere un post nuovo ogni giorno, possono compensare scrivendo un post extra il giorno successivo.</div>
<p>Immagino che a questo punto dovremmo verificare il numero dei blogger che ha aderito a tale campagna, mentre alcuni si sono chiesti se possono iniziare i propri &#8220;30 Giorni di Blogging&#8221; in qualsiasi momento senza l&#39;obbligo del 1° maggio come data iniziale.</p>
<p>Per concludere, non sappiamo se la sfida dei &#8220;30 Giorni di Blogging&#8221; sia per davvero un&#39;idea egiziana, ma sappiamo per certo che non è una novità. Blogger quali <a title="Vai al blog di Mary Beth Mills" href="http://marybethmillsphotography.com/updates/?p=53">Mary Beth Mills</a> [in] e <a title="Vai al blog di Michelle" href="http://flightsofwhimsy.wordpress.com/2010/03/21/30-days-of-blogging/">Flights of Whimsy</a> [in] hanno fatto appello ad una simile campagna molto prima di <a title="Post sulla campagna in arabo" href="http://www.daliayounis.com/blog/archives/292">Dalia Younis</a> [ar].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/25/egypt-30-days-of-blogging/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/egitto-30-giorni-di-blogging/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F&#038;text=Egitto%3A+30+giorni+di+blogging&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F&#038;title=Egitto%3A+30+giorni+di+blogging' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F&#038;title=Egitto%3A+30+giorni+di+blogging' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F&#038;title=Egitto%3A+30+giorni+di+blogging' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fegitto-30-giorni-di-blogging%2F&#038;title=Egitto%3A+30+giorni+di+blogging' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia: &#8220;Ogni bacio una rivoluzione&#8221;, e i gay reclamano i propri diritti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/italia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/italia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 00:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescono le aggressioni contro gli omosessuali e si allontana la probabilità di una legislazione anti-omofobia in tempi brevi. Non mancano però riflessioni e attivismo su blog e Facebook, oltre ai prossimi Gay Pride in varie città, tesi ad affermare i diritti della comunità LGBT nostrana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell&#39;ultimo anno, in Italia si sono verificate svariate e violente aggressioni contro gli omosessuali e purtroppo, con amaro disappunto da parte dei molti attivisti delle comunità lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT), resta lontana la probabilità che una normativa anti-omofobia possa venir presa in considerazione e trasformata in legge dal governo in tempi brevi.</p>
<p>Online si discute molto sulla scarsa tutela garantita dalla legislazione italiana e su cosa sia possibile fare a livello politico per arrivare al cambiamento.</p>
<p>Sul sito web <em>Gay.Tv</em> troviamo elencati in <a title="Vai al sito web" href="http://www.gay.tv/articolo/1/9521/Omofobia-2009--un-anno-nero-da-ricordare--SPECIALE">uno speciale</a> [it, <em>come tutti gli altri link, tranne ove diversamente indicato</em>] i numerosi casi di aggressioni e pestaggi verificatisi nel corso del 2009. Dati alla mano, il numero elevato di tali casi non suggeriscono un miglioramento neppure per il 2010.</p>
<p>L&#39;ennesima aggressione omofoba è avvenuta a Roma lo scorso 26 maggio. Un ragazzo è stato <a title="Leggi la notizia" href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_29/ragazzo-gay-aggredito-via-cavour-1703106225764.shtml">aggredito e colpito ripetutamente con calci e pugni</a>, rischiando di perdere un occhio. Dopo l&#39;aggressione, il ragazzo ha lanciato un <a title="Vedi il video-appello" href="http://www.youtube.com/watch?v=LKgH80r8mSc">appello anonimo</a> sui media indirizzato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per ricordargli che in Italia non abbiamo ancora una legge contro l&#39;omofobia.</p>
<p>Cristina Alicata, blogger ed esponente politica di centro-sinistra, <a title="Leggi il post originale" href="http://wordwrite.wordpress.com/2010/05/31/lettera-al-pd-di-roma-e-del-lazio-dopo-lennesimo-attacco-omofobo/">scrive</a> nel suo blog <em>Non si possono fermare le nuvole</em>:</p>
<blockquote><p>Questi attacchi avvengono a ridosso dei luoghi più noti di aggregazione omosessuale, appena fuori, a dimostrazione che non serviranno telecamere, non serviranno gli stuart o i vigilantes invocati spesso da alcuni. (…) Dobbiamo prendere in mano questo problema e dimostrare la nostra capacità di elaborazione politica profonda, la nostra idea di città, la nostra idea di sicurezza, di integrazione, di rispetto delle diversità. Subito.</p></blockquote>
<p><strong> Battute d&#39;arresto della legge italiana</strong></p>
<p>Recentemente si sono registrate importanti sconfitte in campo legislativo. A ottobre dello scorso anno il Parlamento ha respinto un progetto di legge contro l&#39;omofobia. E il 23 marzo di quest&#39;anno <a title="Leggi le motivazioni della sentenza" href="http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/685-le-motivazioni-della-sentenza-della-corte-costituzionale.html">è stato respinto</a> dalla Corte Costituzionale un appello per l&#39;estensione dei diritti matrimoniali alle coppie omosessuali, avanzato da cittadini e da membri della società civile.</p>
<p><em>Tomblog</em>, &#8220;il primo gayblog italiano”, <a title="Vai al blog" href="http://www.tomblog.it/?p=2912">aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p>Sono convinto di una cosa: che il nostro prestigioso Parlamento, prima di varare una qualsiasi legge contro l’omofobia, stia aspettando che ci scappi il morto.</p></blockquote>
<div id="attachment_142781" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ilga-europe.org/europe/publications/reports_and_other_materials/rainbow_europe_map_and_country_index_may_2010"><img class="size-full wp-image-142781 " title="Rainbow Europe" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/europe_large_map_a_reference.jpg" alt="Indice 2010 Rainbow Country in Europa" width="300" /></a><p class="wp-caption-text">Indice 2010 dei Rainbow Country in Europa</p></div>
<p>Il blog <em>Queerblog</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://www.queerblog.it/post/8135/la-svezia-e-il-paese-piu-gayfriendly-deuropa-e-litalia">ha diffuso e commentato i risultati</a> del <a title="Vai al sito dell'ILGA Europe" href="http://www.ilga-europe.org/europe/publications/reports_and_other_materials/rainbow_europe_map_and_country_index_may_2010">Rainbow Country Europe Index 2010</a> [en], uno studio pubblicato a maggio dall&#39;<a title="Visita il sito web" href="http://ilga.org/">ILGA</a> (<em>International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association</em>) dove l&#39;Italia si colloca tra i Paesi europei più omofobi e con il peggiore record sui diritti legali degli omosessuali.</p>
<p>Secondo l&#39;Indice Rainbow, la Svezia è il Paese più <em>gay-friendly </em>d&#39;Europa con 10 punti. Russia e Ucraina sono i meno <em>gay-friendly </em>con -2 punti, mentre l&#39;Italia è verso il fondo della classifica con 1 punto. Il <a title="Scarica il documento completo in inglese" href="http://www.ilga-europe.org/content/download/17243/110765/version/1/file/map-B_side.pdf">documento completo è scaricabile qui (PDF)</a> [en].</p>
<p><strong>Un movimento frammentato</strong></p>
<p>Tuttavia, non sono tutti d&#39;accordo nell&#39;attribuire la responsabilità del fallimento delle norme a tutela dei diritti degli omosessuali esclusivamente al potere giudiziario e legislativo.</p>
<p>Francesca Tognetti, che scrive su <a title="Vai al sito di Gay.Tv" href="http://www.gay.tv/"><em>Gay.Tv</em></a>, è convinta che il movimento abbia <a title="Leggi l'articolo" href="http://www.gay.tv/articolo/1/11387/Omofobia--una-legge-calpestata-da-una-marcia-nuziale">fatto un errore </a>nel dare priorità alla battaglia per il matrimonio gay, quando nel Paese non è stata ancora presa una decisione riguardo alla legge anti-omofobia.</p>
<blockquote><p>Di chi è la colpa? Del Parlamento, certo. Dell&#39;agenda politica, ovvio. Ma in fondo è anche colpa nostra. Perché abbiamo scordato non il problema, bensì la lotta per la soluzione. Abbiamo inseguito una nuova battaglia, quella dei matrimoni gay, tralasciando di continuare a combattere quelle rimaste in sospeso, smettendo di parlare, per esempio, di una legge anti-omofobia.</p>
<p>Ora sta arrivando l&#39;estate: i locali tirano fuori i tavolini, si fanno gli aperitivi all&#39;aperto, la notte si cammina per le vie affollate, si cazzeggia davanti alle discoteche. Arriva l&#39;estate con tutti i suoi flagelli: caldo, tormentoni dance, zanzare. E omofobia. Non è del tutto casuale infatti il fatto che l&#39;anno scorso si sia assistito a un picco di aggressioni a carattere discriminatorio; a tale impennata ha senz&#39;altro contribuito una buona dose di imbecillità e spirito d&#39;emulazione, ma questo non basta a spiegare il boom del fenomeno. E&#39; probabile che, ad aggravare il bilancio, sia stata anche la variabile &#8220;stagionale&#8221;. D&#39;estate si vive fuori, i locali aprono, le discoteche scoperchiano i tetti, i gay, come tutti, camminano mano nella mano, si incontrano, si baciano. Sono visibili, sono un bersaglio.</p></blockquote>
<p>All&#39;interno della comunità LGBT italiana, alcuni attribuiscono la mancanza di vittorie politiche del movimento anche alla frammentazione del movimento stesso.</p>
<p><em>Little Prince(ss)</em>, del blog collettivo <em>Noirpink</em>, che ha raccolto <a title="Vai all'articolo" href="http://noirpink.blogspot.com/2010/03/in-nome-delluomo-questo-matrimonio-sha.html">diverse interviste sul tema del matrimonio gay</a> con attivisti e studiosi, racconta quanto segue in uno scambio email:</p>
<blockquote><p>Per fare il punto sulla situazione del movimento&#8230; beh, è messo malissimo: una grande associazione con migliaia di iscritti (Arcigay) e pochissimi volontari (il paradosso si spiega con il fatto che in Italia per entrare in un sex bar gay devi avere la tessera dell&#39;associazione politica Arcigay&#8230; fatto sconosciuto al pubblico non gay, ma che crea da decenni incredibili polemiche e guerre fratricide) e tantissime associazioni locali, spesso minuscole, che passano il tempo a insultarsi a vicenda.<br />
Credo che questo spiega almeno in parte il fallimento delle politiche intraprese da quasi tutte le associazioni e i successi clamorosi di Rete Lenford e Certi Diritti [promotrice del ricorso alla Corte Costituzionale], che con pochissime forze hanno ottenuto molto&#8230; semplicemente evitando di perdere tempo nel polemizzare con gli altri!”</p></blockquote>
<p><strong>Un&#39;occasione per unire le forze</strong></p>
<div id="attachment_142783" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/roma-pride-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-142783" title="Roma Pride 2010" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/roma-pride-2010-375x196.jpg" alt="" width="375" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Roma Pride 2010: Every kiss a revolution</p></div>
<p>Attualmente tutti gli sforzi sono concentrati per respingere le recenti ondate di omofobia che si sono scatenate e per tentare di far valere i diritti LGBT.</p>
<p>Il 3 luglio si celebrerà il <a title="Leggi il post sulla manifestazione" href="http://www.gaywave.it/articolo/gay-pride-migliaia-di-baci-per-iniziare-a-roma/11863/">Roma Pride 2010</a>, mentre a Napoli si terrà l&#39;evento nazionale del Gay Pride.</p>
<p>La pagina ufficiale del Roma Pride <a title="Vai alla pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Roma-Pride-2010/120830727939208">su Facebook</a> riporta alcuni commenti relativi all&#39;appello pubblico rivolto a Berlusconi dalla vittima dell&#39;aggressione omofobica dello scorso maggio a Roma.</p>
<p>Nel suo commento, Fabio Rossi, appoggia e crede nell&#39;appello:</p>
<blockquote><p>io spero che si riesca a risolvere qualcosa. sicuramente non sara&#39; una legge a fare cambiare testa alle persone ma sicuramente funzionera&#39; da deterrente. finche&#39; non sara&#39; pensiero comune che le minoranze (qualsiasi esse siano) si possono non condividere ma vanno rispettate sempre e comunque andrà sempre male. bisogna stare attenti perché la storia si ripete</p></blockquote>
<p>Laura Venturini sostiene una visione opposta:</p>
<blockquote><p>vedi Fabio, sarebbe bello, se domattina Berlusconi si alzasse e dicesse: &#8220;oggi facciamo un decreto legge contro l&#39;omofobia&#8221; ma è come dire che credi a Babbo Natale, superati i 10 anni, sei fuori tempo massimo. Le leggi servono a poco o niente, siamo in Italia. Se ci fosse sarebbe meglio, la violenza personale e le percosse sono reato comunque e non mi sembra che a Roma stiano facendo a gara per risolvere gli atti di omofobia degli ultimi 2 anni. Serve una capillare &#8220;alfabetizzazione&#8221;, bisogna educare i giovani (e i meno giovani) al rispetto dell&#39;altro da sé.</p></blockquote>
<p>In Italia il cammino verso il riconoscimento giuridico dei diritti della comunità LGBT è ancora lungo, ci vorranno degli anni per arrivarci. Nel frattempo è necessario darsi da fare per spingere il Paese verso l&#39;accettazione e il cambiamento sociale.</p>
<p>Il <a title="Leggi il manifesto su Facebook" href="http://www.facebook.com/notes/roma-pride-2010/manifesto-roma-pride-2010-documento-definitivo/130781783603255">manifesto</a> del Roma Pride 2010, intitolato &#8220;Ogni bacio una rivoluzione&#8221; lo spiega ancora meglio:</p>
<blockquote><p>Alla crisi della politica e delle sue formule, dei suoi luoghi e dei suoi contenuti rispondiamo che ci prenderemo quel che è nostro e che ci spetta come cittadine e cittadini di questo Paese e dell&#39;Unione Europea, che lotteremo e incalzeremo le istituzioni senza curarci del loro colore e delle loro logiche di governo, nella convinzione che chiunque sia il governante di turno i diritti di parità e di libertà non sono materia negoziabile e si affermeranno nella loro pienezza solo attraverso il riconoscimento delle persone LGBTIQ e delle loro specificità</p></blockquote>
<div class="notes">Si ringrazia Little Prince(ss), del blog <em><a title="Vai al blog" href="http://noirpink.blogspot.com">Noirpink</a></em>, per le informazioni usate nella stesura di questo articolo.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/davide-galati/' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/italy-every-kiss-is-a-revolution-as-gays-await-legal-rights/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/italia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F&#038;text=Italia%3A+%26%238220%3BOgni+bacio+una+rivoluzione%26%238221%3B%2C+e+i+gay+reclamano+i+propri+diritti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F&#038;title=Italia%3A+%26%238220%3BOgni+bacio+una+rivoluzione%26%238221%3B%2C+e+i+gay+reclamano+i+propri+diritti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F&#038;title=Italia%3A+%26%238220%3BOgni+bacio+una+rivoluzione%26%238221%3B%2C+e+i+gay+reclamano+i+propri+diritti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F&#038;title=Italia%3A+%26%238220%3BOgni+bacio+una+rivoluzione%26%238221%3B%2C+e+i+gay+reclamano+i+propri+diritti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fitalia-ogni-bacio-una-rivoluzione-e-i-gay-reclamano-i-propri-diritti%2F&#038;title=Italia%3A+%26%238220%3BOgni+bacio+una+rivoluzione%26%238221%3B%2C+e+i+gay+reclamano+i+propri+diritti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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