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Antonella Sinopoli

profilo personale · 43 articoli · collabora dal 12 aprile 2010

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Qualcosa di me: giornalista professionista, ho lasciato il giornalismo “tradizionale” per cercare altre strade. Prima scrivevo delle persone che contano, oggi scrivo delle persone. Sono loro che contano. Ho un Master in Diritti Umani e Intervento Umanitario (Alma Mater di Bologna). Un corso di Specializzazione in Cooperazione e Sviluppo a Bruxelles. Ho trascorso nove mesi a Londra e amo moltissimo viaggiare. Australia, Sri Lanka, Giappone, Bulgaria e poi le isole di Capo Verde, Sudafrica, Uganda, Rwanda, Kenya, Ghana … sono solo alcuni dei paesi che ho visitato.
Conosco l'inglese e il francese e ho cominciato a studiare l'arabo. Anche questo per sete (e fame) di conoscenza.
Perché traduco? Per amore. Amore per la comunicazione, per la trasmissione dei pensieri e delle idee. Perché bisogna legare gli uomini non dividerli.

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ultimi articoli di Antonella Sinopoli

15 novembre 2011

Crisis Camp Italy: gestire le emergenze grazie al Web 2.0

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Il 19 novembre Bologna ospiterà il Crisis Camp Italy: fare il punto sui nuovi progetti relativi all'uso di piattaforme collaborative per gestire crisi, disastri, emergenze. Strumenti utili non solo per la gestione ma anche per la prevenzione, e che coinvolgono cittadini, istituzioni, media ed esperti.

18 agosto 2011

Pakistan: ucciso a sangue freddo, video incastra forze paramilitari

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È stato condannato a morte il soldato delle forze paramilitari che due mesi fa aveva ucciso a sangue freddo e nel pieno centro di Karachi un uomo disarmato. Condanne all'ergastolo per i colleghi che avevano assistito all'omicidio senza intervenire. I cittadini e i netizen erano rimasdti sconvolti dalle immagini dell'omicidio trasmesso su Youtube e sulle reti televisive. Da lì erano partite le proteste.

9 agosto 2011

video articoli
Londra in rivolta, i video e le testimonianze

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La rivolta scoppiata a Tottenham, quartiere a nord di Londra, a seguito dell'uccisione di un uomo di colore in uno scontro con la polizia, si è estesa in altri quartieri e città della Gran Bretagna. Ecco reazioni e testimonianze dei netizen, oltre a siti per la mappatura delle proteste e per organizzare gruppi di volontari per ripulire la città.

11 luglio 2011

Sud Sudan: “Finalmente liberi”

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L'Africa ha una nuova Nazione: la Repubblica del Sud Sudan. Nel referendum del 9 gennaio scorso il Paese aveva deciso la sececcione con un voto quasi unanime, il 99% si era detto a favore delll'indipendenza dal Nord. Il 9 luglio una grandiosa cerimonia ufficiale a Juba ha segnato l'ufficialità della nascita del Sud Sudan, mentre la gente per strada manifestava la sua gioia. I blogger discutono e commentano tale storico evento.

9 luglio 2011

Bulgaria: un giorno senza il premier Boyko Borisov

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Il 5 luglio scorso i media mainstream bulgari hanno dovuto fare i conti con una interessante sfida proposta su Facebook, vale a dire l'appello per "Un giorno senza Boyko Borisov". Non in molti hanno risposto alla provocazione, ma essa ha comunque generato commenti e polemiche. Gli organizzatori, tre giovani, hanno detto: ci siamo ispirati al "No Berlusconi Day".

20 giugno 2011

Ghana: lascia che siano gay

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Il numero crescente di gay in Ghana spaventa lo Stato, tanto che l'Ufficio nazionale investigativo ha avviato indagini per capirne il motivo. Una ONG ha "registrato" circa 8.000 omosessuali nelle regioni occidentale e centrale del Paese. Una notizia che ha fatto scattare le reazioni della blogosfera. In Ghana l'omosessualità maschile è ufficialmente illegale.

11 giugno 2011

Iran: blogger condannato a 20 anni di prigione

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Continuano a susseguirsi notizie di blogger iraniani arrestati e condannati a lunghi anni di carcere solo per aver espresso opinoni o raccontato vicende scomode. Ma gli attivisti online lavorano su tutti i fronti per tenere alta l'attenzione su queste vicende e persone.

26 maggio 2011

Serbia: arrestato Ratko Mladić, l'uomo del massacro di Srebenica

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Tra i crimini di cui è accusato ex capo militare serbo-bosniaco, arestato oggi, c'è il massacro di Srebenica del luglio 1995, che per i familiari delle vittime fece oltre 10.000 morti. In attesa delle mosse del Tribunale internazionale dell'Aja, non si placano i sospetti che Mladić si sia potuto nascondere tutto questo tempo grazie alla complicità delle autorità serbe .

30 aprile 2011

video articoli
Siria: la rivoluzione va avanti, nonostante la dura repressione

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Decine di migliaia di persone sono scese per le strade in varie città del Paese, per manifestare ancora una volta il loro dissenso al regime. Ecco una serie di video auto-prodotti sulle proteste, per mostrare al mondo che la mobilitazione prosegue nonostante la dura reazione del governo.

29 aprile 2011

Rwanda: Paul Kagame concede intervista su YouTube

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Il presidente del Rwanda, sarà il primo leader africano ad essere intervistato su "World View", nuovo canale di YouTube, rispondendo a domande che tutti possono proporre direttamente online. L'appuntamento è per il prossimo 5 maggio, mentre l'intervista sarà poi disponibile sul web due giorni dopo.

15 aprile 2011

video articoli
Kenya: i giovani dello slum di Kibera diventano citizen journalist

Kibera, noto come lo slum più grande d'Africa, ora viene mostrato anche sotto altri aspetti. Grazie all'impegno di alcuni giovani e di due organizzazioni è nato "Kibera News Network". Sul sito che vi fa riferimento vengono caricati i filmati e reportage girati dai giovani abitanti dello slum. Ora si possono conoscere tante altre realtà di quel luogo, associato fino a questo momento solo a malattie, sovraffolamento, povertà.

14 aprile 2011

foto articoli
Costa d'Avorio: dopo la cattura di Gbagbo la violenza non si placa

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Dopo la loro cattura sono cominciate a circolare su Facebook foto dell'ex presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo e di sua moglie, Simone in atteggiamenti umilianti. Le reazioni oscillano tra chi ritiene che dopo anni di potere assoluto essi meritino questo trattamento e chi invece si appella ai diritti umani. Intanto, nonostante le parole del nuovo presidente Quattara, sono in atto violenze e ritorsioni, denunciate anche da Amnesty International.

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