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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Annalisa Del Greco</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Indonesia: notizie, reazioni e commenti dei cittadini online sul post-terremoto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 05:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli indonesiani continuano a discutere online - inclusi resoconti di prima mano, foto e messaggi via Twitter - sul terremoto di magnitudo di 7,6 gradi che la scorsa settimana ha sconvolto il Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/03/indonesia-thousands-still-trapped-under-rubble/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sembra che fino a <a title="Post originale in inglese" href="http://thejakartaglobe.com/home/miracle-saves-two-women-buried-in-debris/333314">3.000 persone</a> [in] siano rimaste intrappolate tra le macerie per almeno due giorni dopo il terribile sisma di magnitudo di 7,6 gradi, che ha colpito l&#39;Indonesia. L&#39;epicentro della scossa del 30 settembre è stato a 45 km a ovest-nord-ovest di Padang, Sumatra, e a 220 km a sud-est di Pekanbaru, nell&#39;isola di Sumatra. Sumatra è una delle cinque isole principali dell&#39;Indonesia.</p>
<p>I blogger indonesiani hanno reagito a quest&#39;ultima catastrofe sismica che ha ucciso almeno <a title="Vai all'articolo su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/indonesia-continua-a-crescere-il-bilancio-di-morti-e-dispersi-per-i-terremoti/">1.000 persone</a> [it] nel Paese. <em>Trimaxs</em> è venuta a sapere che la casa della famiglia di una sua amica <a title="Post originale in inglese" href="http://trimaxs.com/blog/?p=1472">era andata distrutta a Padang</a> [in]. </p>
<blockquote><p> Ho percepito tanta tristezza nella voce della mia carissima amica, quando mi ha chiamata per dirmi che la sua famiglia aveva perso la casa nel disastro. Ma grazie a Dio, sono tutti sani e salvi.</p>
</blockquote>
<p><em>Hardship Posting</em> scrive che &#8220;ci troviamo nel periodo più critico della <a title="Post originale in inglese" href="http://viewsfromtheeast.blogspot.com/2009/10/shake-rattle-and-roll.html">stagione sismica</a>” [in]. </p>
<blockquote><p>Ci troviamo nel momento più critico della stagione sismica, tre terremoti in due giorni a  Sumatra e gli scettici che parlano dell&#39;arrivo di un &#8216;megasisma&#39;! Nel frattempo ieri Sulawesi è stata colpita da due scosse di terremoto.</p>
</blockquote>
<p>A Padang, c&#39;è già una <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://indonesiathisday.blogspot.com/2009/10/indonesia-earthquake-hospitals-struggle.html">mancanza cronica</a> [in] di chirurghi, farmaci ed elettricità e ciò interferisce gravemente sulle attività degli ospedali. Sono stati distrutti almeno <a title="Post originale in inglese" href="http://indonesiathisday.blogspot.com/2009/10/indonesia-earthquake-government.html">nove edifici governativi</a> [in].</p>
<blockquote><p>L&#39;Ente nazionale per la gestione dei disastri (National Disaster Management Agency) ha riportato sul proprio sito web che almeno nove uffici governativi, incluso il Municipio, il Consiglio legislativo provinciale e la Banca Centrale sono stati gravemente danneggiati a Padang e la stessa sorte è toccata a edifici scolastici, centri commerciali, mercati, uffici, hotel e una moschea.</p>
</blockquote>
<p><em>Visionerial</em> esamina il <a title="Post originale in inglese" href="http://visionerial.blogspot.com/2009/10/samoa-then-indonesia-are-earthquakes.html">legame</a> [in] tra il sisma verificatosi in Indonesia e  quello a Samoa.</p>
<blockquote><p>Le Samoa americane e l&#39;Indonesia, vittime entrambe di due terremoti in 24 ore, si trovano su quello che viene chiamato &#8220;L&#39;anello di fuoco&#8221;…Potrebbe dunque esistere un collegamento tra i terremoti indonesiano e samoano? Gli epicentri si trovano entrambi in prossimità del ciglio della placca australiana, all&#39;incirca a 4.000 miglia [6.000 km]. Sembra plausibile che un movimento della placca australiana possa aver provocato entrambi i sismi.</p>
<p>…a partire dallo tsunami asiatico del 2004, si è verificata una grossa impennata nell&#39;attività sismica lungo la linea di frattura indonesiana - e i recenti sismi in quella regione non hanno fatto che accrescere la probabilità che si verifichino altri disastri.</p>
</blockquote>
<p><em>Music of My Life</em> è <a title="Post originale in inglese" href="http://rosidah-abidin.blogspot.com/2009/10/padang-earthquake.html">sollevato</a> [in] di sapere che uno zio, residente a Sumatra, è vivo.</p>
<blockquote><p>La mia famiglia è davvero riconoscente per il fatto che mio zio, che si trova attualmente nel Sud di Sumatra, sia sopravvissuto a questo terribile disastro. Ma tanti, tanti altri non hanno avuto la stessa fortuna.</p>
<p>È davvero straziante seguire le notizie proprio adesso. Ci sono migliaia di persone ancora intrappolate tra le macerie, edifici scolastici inclusi. Molti genitori stanno ancora cercando i figli nella speranza di trovarli in vita…</p>
</blockquote>
<div id="attachment_99469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px;"><a href="http://www.breakingtweets.com/2009/09/30/twitpics-earthquake-aftermath-in-padang-indonesia/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/padang.jpg" alt="Terremoto a Padang. Da Marcellodecaran, utente Twitter " title="Terremoto a Padang" class="size-full wp-image-99469" width="320" height="240"></a>
<p class="wp-caption-text">Terremoto a Padang. Da Marcellodecaran, utente di Twitter </p>
</div>
<p><em>What&#39;s New Jakarta?</em> afferma che il numero di morti e feriti sarebbe minore qualora esistesse un <a title="Post originale in inglese" href="http://www.whatsnewjakarta.com/newsletter/2009/index.htm">codice edilizio rigoroso</a> [in] in Indonesia.</p>
<blockquote><p>Nessun dubbio sul fatto che una buona parte di decessi e lesioni causati dai terremoti in Indonesia potrebbe essere evitata se i codici di costruzione fossero molto più rigorosi. Alla luce di questa inspiegabile tragedia e dei sismi accaduti in passato, come quello di Yogyakarta, e data la probabilità di terremoti che continueranno a verificarsi in Indonesia, crediamo fermamente che debbano essere applicate norme di costruzione più restrittive, specialmente per quanto concerne la costruzione di edifici pubblici, torri adibite a uffici, centri commerciali, hotel, ecc. Quanti costruiscono edifici non a norma e che causano lesioni o decessi durante i terremoti, vanno ritenuti responsabili davanti alla legge.</p>
</blockquote>
<p><em>Spruiked</em> identifica le persone e le agenzie che andrebbero <a title="Post originale in inglese" href="http://spruiked.posterous.com/padang-is-a-ticking-time-bomb">ritenute responsabili</a> [in] per l&#39;elevato numero di decessi causati dal sisma.</p>
<blockquote><p>C&#39;è questa “cosa” che circola in questo momento su TwIndoVerse. Non puntate il dito accusatore. Basta incolpare la gente del disastro di Padang. Ciò mi crea dei problemi, perché ci sono chiaramente TANTISSIME persone da incolpare:</p>
<p>* i governi locali e centrale che hanno continuato a ignorare dal 2004 gli avvertimenti degli esperti sul pericolo di terremoti</p>
<p>* i promotori e i costruttori per le strutture fatiscenti che realizzano e che crollano con una folata di vento</p>
<p>* la popolazione dell&#39;Indonesia, se lasciamo che ciò accada di nuovo.</p>
<p>Contrariamente all&#39;opinione generale, la gente non muore per colpa del fato durante un terremoto, piuttosto perché la lasciamo morire. Se non obblighiamo questa patetica sembianza di governo ad assumere le proprie responsabilità per la corruzione e la negligenza dimostrate, la prossima volta quando ci sarà un&#39;altra scossa — ricapiterà sicuramente  — non potremo che biasimare noi stessi.</p>
</blockquote>
<p>Di seguito ecco alcune reazioni al disastro diffuse su Twitter [in]:</p>
<blockquote><p><em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/dnessya/statuses/4570132421">dnessya</a></em>: SVUOTA-SOFFITTA: RACCOLTA FONDI per le VITTIME del TERREMOTO. Tutto il ricavato delle vendite andrà a favore delle vittime. PARTECIPATE.<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/wawanz/statuses/45676199stanno tutti bene.. Che sollievo!</p>
<p><em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/patriciadominic/statuses/4560098706">patriciadominic</a></em>: La squadra di soccorso si rifiuta di aiutare le persone di origine cinese, se non dietro pagamento. Razzismo al massimo livello.<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/ShafiqPontoh/statuses/4558280583">ShafiqPontoh</a></em>: RT @gusgoose: a Padang dopo il terremoto si cerca: filtro per l&#39;acqua piccolo o medio. Preferibilmente non elettrico. C&#39;è qualcuno in grado di fornirlo?<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/Kebo/statuses/4556411205">Kebo</a></em>: Riposa in pace, una vittima del terremoto di Padang, un carissimo amico affettuoso, Arif Cundikiawan. Riposa in pace fratello, ci rimarrai sempre nel cuore.<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/charlline/statuses/4555770461">charlline</a></em> : Guardo la tv e piango per le vittime del sisma di padang<br />
<em><a title="Messaggiosu Twitter in inglese" href="http://twitter.com/noranbakrie/statuses/4555337727">noranbakrie</a></em> [in]: da questa mattina vado raccogliendo notizie sui miei parenti di jambi, stanno tutti bene dopo il terremoto. sollievo. Grazie signore.<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/methanoor/statuses/4547579517">methanoor</a></em> [in]: terremoto 7,6sR a casa mia 2 giorni fa.. spero che tutti i miei amici e la mia famiglia siano salvi, , ,</p>
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		<title>I traduttori di Global Voices: Boukary Konaté dal Mali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/i-traduttori-di-global-voices-boukary-konate-dal-mali/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 03:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Boukary Konaté insegna francese e inglese in una scuola superiore del Mali. L'incontro con il gruppo di traduttori su Global Voices in francese l'ha spinto a coinvolgersi in progetti mirati a promuovere sul web la propria lingua nativa, il bambara, e a istruire le comunità rurali sull'uso di Internet. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/">Claire Ulrich</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/06/translator-of-the-week-boukary-konate-in-mali/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="size-medium wp-image-92212" title="Boukary Konaté" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/photo-gv-Konate-Boukary-2-296x300.jpg" alt="Boukary Konaté" width="200" align="right" vspace="6" hspace="6"><a title="Profilo su GV" href="http://fr.globalvoicesonline.org/author/konate-boukary/">Boukary Konaté</a> [fr], 31 anni, insegna francese e inglese in una scuola superiore di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bamako">Bamako</a> [it], la capitale del <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mali">Mali</a> [it].</p>
<p>Il destino, e la necessità di trovare lavoro, lo hanno portato dal Mali rurale alla capitale Bamako, dove ha scoperto il World Wide Web e se ne è innamorato.</p>
<p>L&#39;ingresso nel gruppo traduttori di <a title="GV in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org"><em>Global Voices in Francese</em></a> [fr] l&#39;ha spinto a intraprendere un nuovo percorso. Ora Boukary è coinvolto in numerosi progetti per promuovere sul web la propria lingua nativa, il <a title="Voce su Wikipedia in francese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bambara_language">bambara</a> [fr] e per incrementare l&#39;accesso a Internet nel Mali rurale.</p>
<p>Quanti si trovano dalla parte dell&#39;iPhone e dell&#39;<em>information overload</em> nel contesto del <em>digital divide</em>, apprezzeranno il fatto che Boukary in quest&#39;intervista racconti una storia appassionante, riflessiva e per alcuni versi anche magica.</p>
<p><strong>D: Come hai scoperto <em>Global Voices in francese </em> e quando hai deciso di unirti al gruppo di traduttori?</strong></p>
<blockquote><p>È successo nel dicembre 2008.</p>
<p>Un giorno, verso le 20.00, seduto da solo nella mia stanza a Bamako, mi prese la voglia d&#39;imparare qualcosa di nuovo. Le parole &#8220;Io voglio&#8221; mi rimbombavano in testa e sono le stesse a cui ho dato molta importanza.</p>
<p>Mi sono alzato, ho raggiunto un cybercafé, ho prenotato un computer e ho digitato: &#8220;Io voglio&#8221; nella barra di ricerca di Google. Navigando tra le pagine risultanti sono capitato su <a title="Vai su GV in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/">Global Voices en français</a> [fr].</p>
<p>Il giorno successivo, mi sono offerto come traduttore volontario.</p>
</blockquote>
<p><strong>D: Il tuo villaggio nativo,</strong> <strong>Sanogola-Bamoussobougou, non ha né elettricità né tantomeno connessione a Internet. Raccontaci qualcosa della tua vita.</strong></p>
<blockquote><p>Sono figlio di un agricoltore, Négué, e di una casalinga, Djènèba Kané. Sono cresciuto in una fattoria, aiutando i miei genitori. Una sera, mentre mi occupavo del bestiame insieme agli altri bambini, incontrammo sulla strada un uomo in divisa, un sergente di nome Lassinè Traoré. La sua moto, una Suzuki, si era rotta.</p>
<p>Mentre cercavamo di aiutarlo, mi chiese se andavo a scuola. Gli risposi di no. Il sergente decise così di recarsi da mio padre per chiedergli di iscrivermi a scuola. È tornato per diverse settimane, finché mio padre non ha deciso di acconsentire. Il sergente Traoré mi ha detto: “Ti ho portato lì. Ora hai il dovere di andare bene a scuola per onorare il mio aiuto, e per poi poterti prendere cura di te e dei tuoi genitori.”</p>
<p>Per anni, ho percorso a piedi sei chilometri fino alla scuola più vicina fin quando non mi sono trasferito a Bamako per frequentare la scuola superiore. Nei week-end facevo dei lavori di carpenteria e altri lavoretti per arrivare fino alla maturità. Mia madre voleva proprio che finissi la scuola, ha fatto di tutto perché ci riuscissi.</p>
<p>Ho frequentato l&#39;istituto magistrale. Avrei voluto andare all&#39;università ma non avevo i mezzi per farlo. Così ho imparato a usare il computer da solo,  da autodidatta nei cybercafé di Bamako. Il Web appagava la mia sete di conoscenza.</p>
</blockquote>
<p><a title="Vai su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/toujourspassages/3816793899/"></a></p>
<div id="attachment_92213" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/toujourspassages/3816793899/"><img class="size-medium wp-image-92213" title="Boukary (a sinistra) e suo padre" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/Boukary-and-his-father-300x225.jpg" alt="Boukary (a sinistra) e suo padre in tenuta da cacciatore" width="300" height="225"></a>
<p class="wp-caption-text"><a title="Vai su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/toujourspassages/3816793899/">Boukary (a sinistra) e suo padre con una foto che lo ritrae mentre va a caccia. Foto: Toujours Pas Sages, su Flickr</a></p>
</div>
<p><strong>D: Qual è la situazione in Mali per quanto concerne la connessione a Internet?</strong></p>
<blockquote><p>Il Mali ha fatto parecchio per promuovere le nuove tecnologie a livello governativo, ma resta ancora molto da fare per portare online la gente, soprattutto nelle zone rurali.</p>
<p>L&#39;interesse nei confronti delle nuove tecnologie è enorme ma la gente non vi ha accesso. Il costo dei personal computer, della formazione e della connessione a Internet sono troppo elevati. Un portatile nuovo costa l&#39;equivalente di sei mesi di stipendio di un insegnante.</p>
<p>A Bamako, un&#39;ora in un cybercafé costa circa 500 <a title="Voce su Wikipedia in francese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Central_African_CFA_franc">franchi CFA</a> [fr] (corrispondenti a 1 dollaro Usa) o anche 1000 franchi CFA nelle città più piccole. Provate a confrontare questo prezzo con quello di un sacco di 50 Kg di riso, che equivale a 17.500 franchi CFA (circa 38 dollari). Non è proprio alla portata della gente comune!</p>
</blockquote>
<p><strong>D: Da quando ti sei unito al team di Global Voices, non solo hai iniziato a postare sul blogger ma lo fai pure in bambara!</strong></p>
<blockquote><p>È successo che <a title="Vai al post originale in bambara" href="http://maneno.org">Maneno.org</a> [bam], una piattaforma di blog dedicata all&#39;Africa e co-fondata dall&#39;autrice e traduttrice di Global Voices <a title="Vai al profilo su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a> [in], cercava dei traduttori africani. Io parlo e scrivo in bambara, una delle lingue più importanti del Mali.</p>
<p>Il bambara possiede dei caratteri speciali [si veda <a title="Vai al post originale in bambara" href="http://toujourspassage.maneno.org/bam/articles/brw1251408479/">questo post</a> [bam] e nessuna tastiera adatta allo scopo. Siamo riusciti a superare questo problema con <a title="Post originale in inglese" href="http://scripts.sil.org/cms/scripts/page.php?site_id=nrsi&amp;item_id=LegacyTTFKmn&amp;highlight=Mali">una tastiera virtuale</a> [in]. Ho localizzato la piattaforma in <a title="Post originale in bambara" href="http://www.maneno.org/bam/home/">bambara</a> [bam] e ho lanciato il mio blog, <a title="Vai al post originale in bambara" href="http://fasokan.maneno.org/">Fasokan</a> [bam]. Scrivo blog in bambara e in francese sul Mali, sui problemi che affliggono gli agricoltori ed esprimo le mie riflessioni.</p>
<p>Vorrei davvero veder valorizzare le lingue africane sul web, in modo tale che le popolazioni africane possano comunicare tra loro e con tutto il continente. Nel Mali rurale, molte persone parlano e imparano a scrivere solo in bambara nella scuola elementare. Vorrei che potessero accedere anche al web in bambara.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px;"><strong><a title="Vai su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/toujourspassages/3816759297/"><strong><img title="Progetto Toujours pas sage, Mali" src="http://farm3.static.flickr.com/2493/3816759297_0300de2da1_m.jpg" alt="Boukary insegna ai bambini ad usare Internet nel Mali rurale. Foto di workshop.segou su Flickr" width="240" height="180"></strong></a></strong>
<p class="wp-caption-text">Boukary insegna agli abitanti del Mali ad usare Internet. Foto: Toujours Pas Sages su Flickr</p>
</div>
<p><strong>D: Quel sogno si è realizzato quest&#39;estate?</strong></p>
<blockquote><p>Sognavo di portare Internet nel mio villaggio, di far conoscere il web alla mia famiglia e agli agricoltori. Grazie a <em>Global Voices in francese</em>, ho conosciuto Albertine Meunier, che in Francia svolge dei workshop per l&#39;uso di Internet con <a title="Vai al post originale in francese" href="http://teatimewithalbertine.tumblr.com/">persone di una certa età</a> [fr]. Abbiamo inaugurato il progetto <em><a title="Post originale in francese" href="http://toujourspassage.tumblr.com/">Toujours Pas Sages</a> [fr]</em> su <a title="Post originale in bambara" href="http://toujourspassage.maneno.org/">Maneno</a> [bam], in francese e bambara. Grazie alla <a title="Post originale in francese" href="http://www.orangemali.com/decouvrez-orange/fondation.php">Fondation Orange Mali</a> [fr], abbiamo attivato una connessione mobile a Internet nelle regioni remote.</p>
<p>Con dei computer portatili e telefoni dotati di videocamera, frutto di donazioni, per ben due settimane Albertine, la sua amica ed io abbiamo insegnato ai bambini e agli adulti di <a title="Voce su Wikipedia in francese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/S%C3%A9gou">Ségou</a> [fr] e del mio villaggio l&#39;uso di Google per trovare informazioni e del web per caricare foto digitali e video. Gli abitanti del villaggio sono rimasti assai sorpresi dal fatto di poter leggere e scrivere in bambara sul web! È stato un grande successo.</p>
<p>Mio padre è un cacciatore ed era molto curioso di sapere tutto sui cacciatori dell&#39;America e sulle loro attività. Su Google, ha finalmente scoperto come erano fatti. Abbiamo anche imparato che è possibile caricare un telefonino portatile con una dinamo agganciata a una bicicletta.</p>
<p>Adesso abbiamo intenzione di portare queste conoscenze ai miei allievi di Bamako.
</p>
</blockquote>
<p><center><object title="Photostream su Flickr" alt="Photostream su Flickr" width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ftoujourspassages%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ftoujourspassages%2F&amp;user_id=39879513@N06&amp;jump_to="><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ftoujourspassages%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ftoujourspassages%2F&amp;user_id=39879513@N06&amp;jump_to=" width="400" height="300"></center></p>
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		<title>Cina: censura e blocchi per i blogger tibetani?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/cina-censura-e-blocchi-per-i-blogger-tibetani/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 05:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7248</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più allarmante la notizia secondo cui quasi tutti i siti di hosting di blog in lingua tibetana risulterebbero bloccati ormai da quasi tre settimane. Che cosa si cela dietro questa decisione? Qualche periodica manutenzione tecnica oppure una manovra politica? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/dechen-pemba/">Dechen Pemba</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/28/china-are-tibetan-bloggers-being-silenced/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Davvero allarmante la notizia secondo cui tutti i siti di hosting di blog più visitati in lingua tibetana, ad eccezione di uno, sono ormai inaccessibili da quasi tre settimane.</p>
<p>Sebbene l&#39;oscuramento di tali siti di hosting in lingua tibetana è pratica comune (a volte per “manutenzione”), talvolta ritenuta indispensabile dalle stesse autorità, (si veda ‘<a class="clear" title="Articolo orginale in inglese" href="http://www.highpeakspureearth.com/2009/03/all-quiet-on-tibetan-blog-front.html" target="_blank">Tutto tace sul fronte dei blog tibetani</a>‘ [in]), questo mese non ci sono manovre politiche dietro questa scelta, per quanto ne sappia, </p>
<div id="attachment_92874" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;"><img class="size-full wp-image-92874" title="Messaggio d'errore che appare quando tento di accedere a TibetABC" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/tibetabc-error1.png" alt="Messaggio d'errore che appare quando tento di accedere a TibetABC" width="450" height="250">
<p class="wp-caption-text">Messaggio d&#39;errore che appare quando tento di accedere a TibetABC</p>
</div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I siti che risultano ancora oggi inaccessibili includono quelli più visitati, <a class="clear" title="Portale in tibetano TibetTL" href="http://www.tibettl.com/" target="_blank">www.tibettl.com</a> [tib] e <a title="Portale in tibetano Tibet ABC" href="http://www.tibetabc.cn/" target="_blank">www.tibetabc.cn</a> [tib]  che ospita il blog in lingua tibetana del popolare scrittore e blogger <a title="Post su GV riguardo Kyi" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/28/2009/07/23/introducing-tibetan-writer-jamyang-kyi/" target="_blank">Jamyang Kyi</a> [in]. L&#39;ultimo sito di hosting di blog in lingua tibetana che continua a resistere è inspiegabilmente ChodMe (lampada a burro) <a title="Portale in tibetano ChodMe" target="_blank">http://www.cmbod.cn/index.html</a> [tib]</p>
<p>.</p>
<p style="text-align: left;">
<div id="attachment_92872" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;"><img class="size-medium wp-image-92872" title="Chodme" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/Chodme-300x173.png" alt="Chodme" width="450" height="250">
<p class="wp-caption-text">Chodme funziona ancora</p>
</div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Sui siti di blog tibetani <a title="ChodMe Therang News" href="http://www.cmbod.cn/u/dorje1985/archives/2009/21633.html" target="_blank">qualcuno sembra suggerire che  tali chiusure</a> [tib] sarebbero correlate all&#39;arresto dello scrittore tibetano Tashi (nome in codice, Therang). Per maggiori informazioni su Tashi, si veda <a title="GV Tib Bloggers Therang" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/28/2009/08/04/tibetan-language-bloggers-breaking-new-ground/" target="_blank">il mio precedente post su Global Voices</a> [in].</p>
<p style="text-align: left;">Sorprendentemente, lo stesso mese in cui i blog in lingua tibetana hanno iniziato ad essere inaccessibili, il <a class="clear" title="P Daily Tib Edition News" href="http://english.peopledaily.com.cn/90001/90782/6716092.html" target="_blank"><em>Quotidiano del Popolo</em> ha lanciato un&#39;edizione in tibetano</a> [in] a questo indirizzo web: <a class="clear" title="Edizione tibetana del People's Daily" href="http://tibet.people.com.cn/" target="_blank">http://tibet.people.com.cn/</a> [tib].</p>
<div id="attachment_92877" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><img class="size-medium wp-image-92877" title="Edizione tibetana del People's Daily" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/Peoples-Daily-Tibetan-Ed-225x300.png" alt="Edizione tibetana del People's Daily" width="225" height="300">
<p class="wp-caption-text">Edizione in tibetano del <em>Quotidiano del Popolo</em></p>
</div>
<p style="text-align: left;">Quello che inizialmente era già un ambiente limitato ora va facendosi sempre più angusto e ristretto, mentre cresce la preoccupazione per l&#39;ulteriore limitazione degli spazi dedicati ai blog indipendenti e per l&#39;esteso controllo dei siti in tibetano da parte delle autorità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/cina-censura-e-blocchi-per-i-blogger-tibetani/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Paraguay: La risposta del governo all&#039;arrivo del virus H1N1</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/15paraguay-governmental-response-to-arrival-of-h1n1-virus/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/15paraguay-governmental-response-to-arrival-of-h1n1-virus/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[In Paraguay sono stati confermati nuovi casi del virus AH1N1. Il totale delle persone colpite è salito a 25, tuttavia, non si sono verificati decessi. I blogger riflettono sulle misure che il governo sta adottando in merito alla decisione di rendere pubbliche o meno certe informazioni e di intensificare i controlli in aeroporto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/belen-bogado/">Belen Bogado</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/15/paraguay-governmental-response-to-arrival-of-h1n1-virus/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Negli ultimi giorni, in Paraguay sono stati confermati nuovi casi del <a title="Speciale sull'influenza suina" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/swine-flu-outbreak-2009/">virus AH1N1</a> [in]. Questi episodi riguardano cittadini appena ritornati da viaggi in Argentina, luogo ora divenuto uno delle principali fonti per la trasmissione del virus in Paraguay.  Il totale delle persone colpite <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.abc.com.py/2009-06-10/articulos/529772/se-confirman-otros-veinte-casos-de-gripe-h1-en-el-pais">è salito a 25 secondo la testata giornalistica ABC Color</a> [sp].  Finora, non si è verificato alcun decesso correlato al virus e tutte le persone che sono state colpite presentevano soltanto i sintomi di una normale influenza di stagione. </p>
<p>Un gruppo di cinque studenti colpiti dal virus frequentano la scuola privata “Santa Clara,”  situata nella capitale, <a title"Vai su wikipedia in inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asunci%C3%B3n">Asuncion</a> [it]. Apparentemente,  le informazioni in merito ai casi rilevati nella scuola privata non sono state divulgate fin quando uno degli studenti colpiti non si era già ripreso dai sintomi del virus. Le autorità governative hanno dichiarato che i nomi delle scuole con gli studenti colpiti dal virus non saranno resi pubblici. Questo atteggiamento strettamente guardingo da parte degli ufficiali sanitari e delle autorità scolastiche preoccupa alcuni cittadini. La blogger Mabel Rehnfeldt di <em>El Dedo en la Llaga</em> <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.abc.com.py/blogs/post/926/gripe-colegios-informacion">si è occupata della situazione sia in veste di giornalista sia come madre</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p>Me pregunto qué pasa con el derecho a saber que tenemos los padres de colegios afectados y no afectados para poder ejercer el deber de precautelar a otros niños y niñas sanos/as?<br />
 Un especialista epidemiólogo, de los mejores que conozco en el país, pidió que se socialice la información, que se colectivice. Aquí no se trata de satanizar ningún colegio -mucho menos dar identidades de los pacientes por el tema de la confidencialidad obligada por el juramento hipocrático- es apenas INFORMAR a la opinión pública en qué colegios ya hay casos sospechosos.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Mi chiedo che cosa sta accadendo al diritto dei genitori di essere informati in merito alle scuole colpite e quelle che non lo sono, al fine di essere in grado di tutelare la salute degli altri bambini sani?</p>
<p>Un esperto in epidemiologia, uno dei migliori che conosco nel Paese, ha chiesto che le informazioni siano divulgate e raccolte. Non si tratta di demonizzare alcuna scuola – neppure di divulgare l&#39;identità dei pazienti, data la riservatezza richiesta dal Giuramento di Ippocrate - si tratta solamente di INFORMARE la gente in quali scuole si sono verificati i casi sospetti.</p>
</div>
<p>In contrasto con gli scarsi sforzi impiegati per divulgare le informazioni sulle scuole colpite dal virus, il governo sta rafforzando le misure implementate, quali il controllo del confine al fine di prevenire la diffusione del virus AH1N1 in Paraguay. Questo è ciò che la giornalista e blogger Gloria Rolon <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.ultimahora.com/home/index.php?p=weblog_detalle&amp;idBlogPost=1936">dichiara in merito alla sua esperienza</a> [sp]: </p>
<blockquote>
<p>Es que al descender del avión y abandonar la manga de desembarco, la recepción que le dan a uno es sencillamente sorprendente. Todo, pero absolutamente todo el personal en tierra luce impecables tapabocas y guantes de látex. </p>
<p>Confieso que no sé si las medidas en cuestión serán efectivas o no para evitar un contagio masivo, pero debo reconocer que lo que al principio fue una sorpresa para mí, luego se transformó en una agradable sensación de satisfacción con la tarea desplegada por las autoridades sanitarias en Paraguay.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Quando si scende dall&#39;aereo e si lascia la zona delle partenze, l&#39;accoglienza che si riceve ha semplicemente dell&#39;incredibile. Tutti, ma assolutamente tutto il personale di terra indossava mascherine per coprire la bocca e guanti in lattice. </p>
<p>Confesso di non sapere se le misure siano davvero efficaci per evitare il contagio, ma devo riconoscere che ciò che di primo acchito è stato per me sorprendente, successivamente si è trasformata in una sensazione piacevole di soddisfazione nei confronti del lavoro effettuato dalle autorità sanitarie del Paraguay. </p>
</div>
<p>L&#39;influenza suina è stata dichiarata un&#39;epidemia globale l&#39;11 giugno 2009. Questa è la prima volta in 41 anni che L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara l&#39;esistenza di un&#39;epidemia a livello mondiale. </p</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guatemala: inghippi e ricadute della tecnologia nei video-cast di 120 Segundos</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/guatemala-inghippi-e-ricadute-della-tecnologia-nei-video-cast-di-120-segundos/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/guatemala-inghippi-e-ricadute-della-tecnologia-nei-video-cast-di-120-segundos/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 05:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>120 Segundos</em> è uno dei progetti più recenti della community <em>Maestros del Web</em>: nell'ultimo ha prodotti dei brevi video - tra il serio e il faceto ma sempre informativi e in presa diretta sulle esperienze di vita online dei vari aderenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/08/guatemala-tecnology-and-web-topics-in-120-second-videocast/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_79020" class="wp-caption alignleft" style="width: 173px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/120.jpg"><img class="size-full wp-image-79020" title="Logo di 120 segundos" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/120.jpg" alt="Logo di 120 segundos" width="163" height="146"></a>
<p class="wp-caption-text">Logo di 120 segundos</p>
</div>
<p><a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/">120 Segundos</a> [sp] è uno dei progetti più recenti della community <em><a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.maestrosdelweb.com/">Maestros del Web</a></em> [sp]. Tale nome deriva dalla traduzione letterale spagnola del termine &#8220;webmaster&#8221; e consiste in una pagina web correlata a temi quali tecnologia, programmazione e design, e include anche uno dei <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/">forum in spagnolo</a> [sp] più attivi. Un anno fa il gruppo ha iniziato a produrre contenuti video per il web, concentrando il contenuto online per realizzare 120 secondi di &#8220;pod&#8221; informativi in lingua spagnola.</p>
<p>Per esempio <a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2008/12/algunas-anecdotas-de-foros-del-web/">questo pod</a> [sp] dello scorso dicembre mostra gli aderenti del <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/">Foros del Web</a> [sp]. Costoro raccontano aneddoti, storie strane e divertenti di cose che hanno vissuto nei forum; per esempio, un membro dell&#39;Argentina racconta di come fosse stato minacciato da un altro utente, con la minaccia di denuncia per diffusione di virus informatici se non lo avesse aiutato a risolvere un suo problema. Un altro partecipante del forum ha risposto alla richiesta di aiuto di un altro utente, che voleva una mano per realizzare un logo: lo ha fatto, ma poi quell&#39;utente ne ha modificato un colore e ora quello è il logo di un&#39;azienda e non è arrivato alcun segno di ringraziamento o pagamento.  Un membro spagnolo ci parla anche dei rischi che si corrono partecipando al forum: lo ha convertito in un mezzo trafficante di formaggio e prosciutto.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2538525&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2538525&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title"Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/2538525">120 Segundos: algunas anécdotas de Foros del Web</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp].</small></p>
<p></center></p>
<p>Il <a title"Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2009/02/experimentando-el-robo-de-identidad-en-carne-propia/">video successivo</a> [sp] è un po&#39; più serio: qui <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/miembros/stephaniefalla/">Stephanie Falla</a> [sp],  presentatore del web-show, racconta di come il webmaster della community <a title="Post originale in inglese" href="http://cvander.com/about/">Christian Van Der Henst S</a> [in], a febbraio 2009 abbia subito un furto di identità, quando qualcuno ha craccato gli acconti gestionali del sito web per poi bloccare altri siti importanti, quali servizi e-mail e social network. In questo contesto si offrono alcuni suggerimenti per proteggersi da tali rischi: tanto per iniziare, non accedere a siti web importanti da reti insicure, cambiare la password e utilizzare password robuste.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3259301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3259301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title="Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/3259301">120 Segundos: experimentando el robo de identidad en carne propia</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp]. </small></center></p>
<p><a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2009/05/trabajar-desde-casa-productivamente/">Quest&#39;ultimo video</a> [sp] si focalizza sulle possibilità di lavorare in modo produttivo da casa. Ci racconta dei possibili vantaggi del lavoro a domicilio, quali i risparmi che derivano dal non dover utilizzare alcun mezzo di trasporto, mangiare fuori e comprare abiti appositamente per il luogo di lavoro, ma ci mette in guardia anche di fronte ai rischi che si possono incontrare, come la mancanza di una struttura d&#39;appoggio che potrebbe risultare in minore rendimento, scarso margine per attività personali non correlate all&#39;attività lavorativa e spreco di tempo. Alcuni di questi suggerimenti includono la programmazione di un calendario, l&#39;utilizzo di strumenti online per seguire impegni e scadenze, la separazione di un&#39;area abitativa da adibire a ufficio, e ricavare del tempo per se stessi, prendendosi cura del proprio benessere con esercizi fisici e una sana dieta alimentare.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4707244&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="249" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4707244&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title="Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/4707244">120segundos: trabajar desde casa productivamente</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp]. </small></center></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gara Kutcher-Cnn su Twitter per combattere la malaria?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/httpglobalvoicesonlineorg20090420global-health-twitter-face-off-to-fight-malaria/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/httpglobalvoicesonlineorg20090420global-health-twitter-face-off-to-fight-malaria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 02:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ricorre la Giornata Mondiale contro la Malaria, mentre l'attore americano Ashton Kutcher ha sfidato CNN a chi toccava per primo il milione di fan su Twitter. Il vincitore (poi risultato Kutcher) si è impegnato a donare 10.000 zanzariere anti-malaria: manovra pubblicitaria, strumentalizzazione o sincero, positivo atto di beneficenza? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juhie-bhatia/">Juhie Bhatia</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/20/global-health-twitter-face-off-to-fight-malaria/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright size-full wp-image-69737" title="Prevenire la malaria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/410034026_44b385a211_m.jpg" alt="Prevenire la malaria" width="240" height="160">La scorsa settimana, Twitter è diventata l&#39;arma più innovativa nella lotta contro la malaria, quando l&#39;attore americano Ashton Kutcher ha sfidato la rete televisiva CNN su chi avrebbe ottenuto un milione di <em>follower</em> su Twitter. Il vincitore di questa gara così pubblicizzata aveva promesso di donare delle zanzariere da letto in tempo per la fatidica <a title="Post originale in inglese" href="%20http://www.rbm.who.int/worldmalariaday/">Giornata Mondiale contro la Malaria</a> [in] prevista per il 25 aprile.</p>
<p>Giovedì sera <a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/aplusk">Kutcher</a> [in] ha battuto di poco il <a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/cnnbrk">Newsticker di CNN</a>, diventando così il primo utente Twitter ad aver raccolto un milione di sostenitori. In caso di vittoria, Kutcher aveva <a title=Post originale in inglese" href="%20http://twitter.com/aplusk/status/1522394188">promesso</a> [in] di donare 10.000 zanzariere per letti all&#39;organizzazione non-profit <a title="Post originale in inglese" href="%20www.MalariaNoMore.org">Malaria No More</a> [in] per contribuire a proteggere le famiglie africane dalle conseguenze della malaria. Kutcher aveva inziato a parlarne dall&#39;inizio di aprile, prima che iniziasse la sfida con CNN, per creare maggior consapevolezza su questa malattia.</p>
<p>La malaria è una malattia mortale che viene trasmessa alle persone da determinati tipi di zanzare. La malaria <a title="Post originale in inglese" href="http://www.who.int/mediacentre/events/annual/malaria/en/index.html%20">colpisce</a> [in] oltre 500 milioni di persone l&#39;anno e ne uccide oltre un milione. Ogni 30 secondi ne muore un bambino. Gli effetti della malaria si avvertono soprattutto nell&#39;Africa sub-sahariana, ma anche in Asia, America Latina, Medio Oriente e parte dell&#39;Europa. Ciononostante, la malattia è prevenibile e curabile con diversi strumenti, come ad esempio zanzariere trattate con insetticidi, insetticidi spray per interni e appositi farmaci.</p>
<p>Molti blogger hanno apprezzato la trovata pubblicitaria di Kutcher per aver gettato luce sulla questione. Ad esempio, il Malaria Policy Center ha <a title="Post originale in inglese" href="http://www.malariapolicycenter.org/blog/?p=75">ringraziato  Kutcher</a> [in], mentre un post su <em>The Singapore Enquirer</em> <a title="Post originale in inglese" href="%20http://singaporeenquirer.sg/?p=3357">definisce</a> [in] la vittoria di Kutcher una situazione positiva per tutti:</p>
<blockquote><p>“Sebbene a una prima occhiata tutta questa storia appare veramente assurda, sembra proprio che il primo a raggiungere 1 milione di fan su Twitter donerà una somma significativa per la lotta contro la malaria in Africa…</p>
<p>…Sembra insomma una situazione da cui ne escono tutti vincitori. Twitter riceve pubblicità gratuita. I soldi vanno a combattere la malaria in Africa. James Cox [ex titolare dell&#39;acconto su Twitter del Newsticker di CNN] ha continuato a ridere mentre andava in banca. Ma questo succede solo in America, il sogno americano esiste ancora per qualche tipo fortunato.”</p>
</blockquote>
<p>Un post sul blog <em>A Mexican View</em> <a title="Post orginale in inglese" href="http://mexicanview.blogspot.com/2009/04/how-latin-america-businesses-can-learn.html%20">aggiunge</a> [in] che le aziende latinoamericane possono imparare tantissimo dalla trovata di Kutcher:</p>
<blockquote><p>“In America Latina le aziende non hanno ancora capito che è possibile guadagnare fiducia nei confronti di un marchio ricorrendo ai social network…Non credo debbano considerare tutto ciò come una moda, ma ritengo debbano anzi iniziare a costruire una presenza per il loro marchio e spero che l&#39;imprenditoria latino-americana possa capire che, studiando gli utilizzi migliori dei social media, possa attivare un legame con i consumatori, come stanno facendo Ashton e altre star di Hollywood.”</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia, altri criticano le mosse di Kutcher, sostenendo che questa mossa mette in crisi il senso stesso di Twitter. Un post su <em>A Pinoy Blog About Nothing</em> [in] disseziona il discorso della vittoria di Kutcher e <a title=Post originale in inglese" href="http://clickmomukhamo.com/blog/archives/2009/04/17/annotating-ashton-kutchers-victory-speech/">si rivolge all&#39;attore così</a> [in]:</p>
<blockquote><p>“Sei solo riuscito a focalizzare l&#39;attenzione sull&#39;aspetto sbagliato di Twitter. Adesso ogni star potrebbe pensare: &#8216;Beh, sono più famoso di Ashton, posso andare ben oltre il milione di fan&#39;. Mentiresti se dicessi di leggere tutti i post diffusi dal tuo milione di sostenitori su Twitter — è fisicamente  impossibile. Secondo me, il valore di Twitter è sempre stata la condivisione di informazioni con ciascun contatto. Quel che sei riuscito a fare è stato imporre le concezioni dei media tradizionali alla Hollywood su Twitter, ovvero maggiore è il pubblico che ti segue, meglio è.”</p>
</blockquote>
<p>Clement Nthambazale Nyirenda, blogger malawiano, su <em>Clement Nyirenda’s blog world</em>, <a title"Post originale in inglese" href="http://nthambazale.com/2009/04/ashton-kutcher-should-just-send-the-10000-nets-to-africa-without-preconditions/">afferma</a> [in] che la sfida su Twitter riguarda più l&#39;ego di Kutcher che il problema della malaria.</p>
<blockquote><p>“Personalmente, mi schiero completamente contro la motivazione di Kutcher. Dovrei seguirlo su twitter solo perché mette a disposizione delle zanzariere alla gente che soffre in Africa? Questo ragazzo vuole sfruttare l&#39;Africa per la propria fama. Comunque, l&#39;ho conosciuto solo oggi per via di questa notizia. E sono sicuro che tanti ne sentiranno parlare per la primissima volta mentre scrivo. Se riesce ad attirare oltre un 1.000.000 di utenti superando CNN e gli altri, entrerà nella storia come primo utente Twitter a compiere quest&#39;impresa. E finirà per fare tanti più soldi di quelli spesi per acquistare le 10.000 zanzariere. Se davvero Kutcher avesse a cuore l&#39;Africa, dovrebbe inviare 10.000 zanzariere all&#39;Africa senza condizioni preliminari.”</p>
</blockquote>
<p>Un post su Project Diaspora concorda con Nyirenda e <a title="Post originale in inglese" href="%20http://projectdiaspora.org/2009/04/16/celebrity-stunts-of-altruistism-are-killing-livelihoods-in-africa/">aggiunge</a> [in] che queste star, promuovendo soluzioni insostenibili, di fatto non aiutano le popolazioni africane:</p>
<blockquote><p>“Naturalmente, le zanzariere per letti tengono lontane le zanzare, ma cosa si dovrebbe fare quando non ci troviamo sotto le reti? Ma la nostra vita sarebbe ben più appagante se lavorassimo nell&#39;industria anti-malaria africana che di fatto non esiste. Potremmo coltivare artemisia e piretro o lavorare presso una fabbrica che produce zanzariere per letti; potrei sostenere la mia famiglia grazie a questi ricavati, ma purtroppo non posso. Ashton Kutcher non si sentiva amato e ha lanciato la gara a chi è più popolare, e tutti noi per essere <strike>spettatori del circo</strike> delle vittime.</p>
<p>Non sarebbe meglio investire dei soldi in aziende locali che possano produrre zanzariere, e pertanto mantenere un&#39;attività sostenibile vendendo zanzariere per letti? Oppure investire nel settore agricolo in modo che gli agricoltori possano soddisfare la domanda per raccolti come l&#39;artemesia e il piretro, ingredienti botanici facili da coltivare e usati nei farmaci anti-malaria?”</p>
</blockquote>
<p>Ma un post su <em>The Content Police </em><a title="Post originale in inglese" href="%20http://comptoncreative.com/thecontentpolice/?p=51">sostiene</a> [in] che, malgrado le tante opinioni sulla trovata di Kutcher, alla fine ne è valsa la pena:</p>
<blockquote><p>“È difficile non dare peso alla vittoria di Ashton Kutcher contro CNN nella &#8220;sfida Twitter&#8221;. Ecco le molti opinioni in giro:</p>
<p>1) NON ME NE IMPORTA NIENTE!!!<br />
2) Potere alla gente!<br />
3) Twitter è diventato una gara a chi è più popolare<br />
4) Twitter è diventato ufficialmente - Dio me ne guardi - MAINSTREAM<br />
5) Tutto ciò sta cambiando la fisionomia dei media<br />
6) Twitter è morto (questo significa che o è responsabile della propria sconfitta o, per quanti preferiscono il dramma: &#8220;sei morto per me, Twitter, sob, sob, morto&#8221;)…</p>
<p>…I più cinici tra noi definiscono la promessa di Kutcher, ossia di acquistare 10.000 zanzariere per l&#39;Africa, una manovra di marketing, un trucchetto conveniente, ecc., per raggiungere il milione di fan su Twitter. Forse Kutcher è solo alla ricerca di maggior pubblicità? O sta veramente cercando di mostrare il potere della gente grazie ai siti di social media? Alla fine, a chi importa tutto ciò? Non certo a me. Per me si tratta pur sempre di zanzariere. Se si riuscisse a salvare anche una sola vita, ne varrebbe davvero la pena. E 10.000 zanzariere contro la malaria salveranno sicuramente molte vite.”</p>
</blockquote>
<p>CNN cercherà di eguagliare la prestazione di Kutcher donando altre 10.000 zanzariere per letti in occasione della Giornata Mondiale contro la Malaria. A saltare <a title="Post originale in inglese" href="%20http://www.cnn.com/2009/TECH/04/17/ashton.cnn.twitter.battle/index.html?iref=newssearch">sul treno</a> [in] è anche Oprah Winfrey, che ha dichiarato di voler donare 20.000 zanzariere per letti in beneficienza, e il moderatore di &#8220;American Idol&#8221;, Ryan Seacrest.</p>
<p><small><em>Foto <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/djsacche/410034026/">Prevenire la malaria</a> di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/djsacche/">eürodäna</a> su Flickr.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/httpglobalvoicesonlineorg20090420global-health-twitter-face-off-to-fight-malaria/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il dopo &#8216;Earth Hour&#039;: luci spente per un&#039;ora in molte città</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/il-dopo-earth-hour-luci-spente-per-unora-in-molte-citta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/il-dopo-earth-hour-luci-spente-per-unora-in-molte-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 04:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto e commenti intorno al mondo sull'operazione Earth Hour di fine marzo - gesto simbolico ma significativo a tutela dell'ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/04/global-switching-off-the-lights-for-a-sustainable-world/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sabato 28 marzo il monumento più famoso del Brasile, la statua del Cristo Redentore sulla cima della montagna del Corcovado, illuminava una Rio de Janeiro più buia del solito. Circa altre 100 città brasiliane hanno spento le luci dalle 20:30 alle 21:30 durante l&#39;operazione <a title="Post originale in inglese" href="http://www.earthhour.org/home/">Earth Hour</a> [in]. È stata la prima volta che il Paese ha partecipato al movimento globale per manifestare sostegno a un mondo più sostenibile.</p>
<p><a title="Foto su divshare" href="http://www.divshare.com/download/6951622-3c2"><img class="size-full wp-image-65150" title="6951622-3c2" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/6951622-3c2.jpg" alt="6951622-3c2" width="448" height="297"></a></p>
<p><small>Foto di <a title="Foto su divshare" href="http://www.divshare.com/download/6951622-3c2">Americo Verme/WWS Brasile</a></small></p>
<p>Proprio come il <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/03/brunei-joins-earth-hour-for-the-first-time/">Brunei</a> [in] e molti altri Paesi, il Brasile ha preso parte per la prima volta all&#39;operazione Earth Hour. La blogosfera ha raccolto le reazioni più disparate, dai post ottimistici e d&#39;incoraggiamento, a quelli più critici e talvolta cinici. Sul blog <a title="Post originale in portoghese" href="http://papodehomem.com.br/dissecando-a-hora-do-planeta/"><em>Papo de Homem</em></a> [pt], Guilherme Nascimento Valadares ha descritto le reazioni da lui monitorate su Twitter, contando oltre 8.000 messaggi con i tag correlati, tra le 20:45 di sabato 28 e le 6:00 di domenica 29. Il blogger conclude:</p>
<blockquote><p>Fato peculiar. O mais críticos eram justamente os mais conectados, jovens, hypes, espertos. Me corrijam se estiver errado, mas tenho uma forte impressão de que o retrato da juventude produtiva brasileira de hoje - estou falando da turma que saiu da faculdade e já faz o seu $$$ - é um tremendo bundão, cético, hedonista, indolente, inseguro, maria-vai-com-as-outras.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un fatto peculiare: la maggior parte delle critiche è arrivata proprio dai più connessi, dai giovani e trendy. Forse sbaglio, ma ho l&#39;impressione che questo sia il ritratto della gioventù brasiliana attiva di oggi – sto parlando di quei ragazzi che hanno finito l&#39;università, hanno fatto soldi – e sono diventati dei grandi stronzi, scettici, edonistici, pigri, insicuri e pecoroni.</div>
<p>Tra quelli che hanno spento le luci, numerosi sono gli <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/">utenti di Flickr che hanno scattato delle foto</a> per trascorrere il tempo. Di seguito potete trovare una rassegna di foto caricate con licenza Creative Commons da Brasile, India, Malaysia, Australia, Singapore e Cile:</p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://saopaulourgente.blogspot.com/2009/03/hora-do-planeta-no-centro-paulistano.html"><img class="size-full wp-image-65151" title="3393393277_dda7b4949e" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3393393277_dda7b4949e.jpg" alt="3393393277_dda7b4949e" width="430" height="287"></a></p>
<p><small>Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/alexbolt/">Alexandre E Silva&#39;s</a> - Brasile</small></p>
<blockquote><p>“Transmitindo a Hora do Planeta ao vivo pelo Ustream.”</p>
</blockquote>
<div class="translation">“L&#39;Ora della Terra in streaming su Ustream”</div>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/3393791445/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66386" title="3393791445_7552075b13" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3393791445_7552075b13.jpg" alt="3393791445_7552075b13" width="500" height="356"></a><br />
Earth Hour a Bangalore, India - Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/3393791445/">Earth Hour Global</a>. Per un blogger locale che ci ricorda come il Paese debba affrontare ogni giorno una scarsità cronica di energia elettrica, osservare Earth Hour è stata una pura follia. <a title="Post originale in inglese" href="http://kishorekumar62.wordpress.com/2009/03/28/a-symbol-of-foolishness/">View of My World</a> [in] spiega:</p>
<blockquote><p>Bangalore e gran parte dell&#39;India osservano già da qualche anno l&#39;ora della terra / il giorno della terra / la notte della terra. Anche stamattina non c&#39;era corrente a casa mia tra le 9 e le 11.</p>
</blockquote>
<p><a title="Foto su Flickr" alt="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/danipontes/3393294153/"><img class="aligncenter size-full wp-image-65152" title="3393294153_642a764c6c" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3393294153_642a764c6c.jpg" alt="3393294153_642a764c6c" width="440" height="330"></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/danipontes/3393294153/">Dani Pontes</a>, Brasile</h5>
<blockquote><p>“Nós participamos!!<br />
E aproveitamos pra namorar a luz de velas!! rs”</p>
</blockquote>
<div class="translation">“Noi abbiamo partecipato! E abbiamo approfittato dell&#39;occasione per coccolarci a lume di candela”.</div>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hellochild/3393913016/"><br />
</a></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/"><img class="aligncenter size-full wp-image-65153" title="3392817669_9908bb91a4" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3392817669_9908bb91a4.jpg" alt="Foto su Flickr" width="424" height="318"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/">Luciano Joaquim</a>, Brasile <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/"><br />
</a></small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cw_ye/3394914218/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66387" title="3394914218_8e7293aa17" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3394914218_8e7293aa17.jpg" alt="Foto su Flickr" width="432" height="324"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Date una possibilità alla terra… foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cw_ye/">CW Ye</a>-  Malaysia</small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/maxymiliano/3396708164/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66388" title="3396708164_1ae14ddd63" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3396708164_1ae14ddd63.jpg" alt="3396708164_1ae14ddd63" width="500" height="333"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" title="Link alla rassegna fotografica di Max e Miliano" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/maxymiliano/"><strong>Max e Miliano</strong></a>, Cile</small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mondayne/3410280101/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66401" title="3410280101_c5841fde97" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3410280101_c5841fde97.jpg" alt="3410280101_c5841fde97" width="500" height="333"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mondayne/">Mondayne</a>. Sydney, Australia.</small></p>
<blockquote><p>L&#39;Ora della Terra è stata sia deludente che priva di senso a Sydney. Non hanno neppure spento le luci sull&#39;Opera House o sul Ponte… giusto un paio di luci. Non posso credere che siano riusciti a risparmiare così tanta elettricità.</p>
</blockquote>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hsien-ku/3406157063/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66402" title="3406157063_b99c59121e" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3406157063_b99c59121e.jpg" alt="3406157063_b99c59121e" width="500" height="352"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Un autoritratto di <a title="Link alla rassegna fotografica di Hsien-Ku" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/hsien-ku/"><strong>Hsien-Ku</strong></a><strong>, Australia.</strong></small></p>
<p><strong><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/3403226377/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66403" title="3403226377_f12480b0c6" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3403226377_f12480b0c6.jpg" alt="Foto su Flickr"" width="500" height="323"></a></strong></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;"><strong>Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/">Nathan Hayag,</a> Singapore<a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/"></small></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kenya: ritirato dal mercato pesticida usato per avvelenare i leoni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/kenia-ritirato-dal-mercato-pesticida-usato-per-avvelenare-i-leoni/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 03:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Ritirato dal mercato kenyano il pesticida Furadan dopo che un filmato di CBS News ne rivelava l'uso diffuso tra gli allevatori locali per avvelenare i leoni sospettati di uccidere il bestiame.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/samuel-maina/">Samuel Maina</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/02/lion-poisoning-causes-fmc-to-withdraw-furadan-from-kenya-market/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_66069" class="wp-caption alignright" style="width: 220px;"><a href="http://baraza.wildlifedirect.org"><img class="size-medium wp-image-66069" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/poisonedlionmara-300x208.jpg" alt="Uno dei leoni avvelenati nel 2008" title="Uno dei leoni avvelenati nel 2008" width="210" height="146"></a>
<p class="wp-caption-text">Uno dei leoni avvelenati nel 2008</p>
</div>
<p>Il produttore americano di prodotti chimici <a title="Post originale in inglese" href="http://www.furadanfacts.com/whoWeAre.aspx">FMC</a> [in] ha ritirato dal mercato kenyano il pesticida <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carbofuran">Furadan</a>, dopo che <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cbsnews.com/stories/2009/03/26/60minutes/main4894945.shtml">CBS News ha mandato in onda un filmato durante la trasmissione &#8220;60 Minutes&#8221;</a> [in]. Tale filmato mostra come il Furadan sia diventato il prodotto preferito degli allevatori che avvelenano i leoni sospettati di uccidere il bestiame all&#39;interno e nella zona circostante la riserva nazionale di Masai Mara.</p>
<p>La dott.ssa Paula Kahumbu ha pubblicato <a title="Post originale in inglese" href="http://baraza.wildlifedirect.org/2009/04/02/fmc-response-to-furadan-poisoning/">il comunicato stampa integrale del produttore sul blog Baraza</a> [in] e Martin Odino enumera l&#39;uso del Furadan per uccidere qualunque tipo di animale selvaggio, nel suo blog <a title="Post originale in inglese" href="http://stopwildlifepoisoning.wildlifedirect.org/">Stop Wildlife Poisoning</a> [in] all&#39;interno del portale <a title="Post originale in inglese" href="http://wildlifedirect.org/">WildlifeDirect.org</a> [in].</p>
<p>Il 29 marzo scorso la FMC ha emesso un comunicato che condanna il supposto uso improprio di questo pesticida altamente potente impiegato nell&#39;agricoltura, come mostrato nel filmato.</p>
<blockquote><p><em>La FMC condanna duramente l&#39;uso di questi prodotti per uccidere la fauna selvatica ed esprime preoccupazione in merito a queste presunte accuse.</em></strong></p>
</blockquote>
<p>Nella dichiarazione stampa, FMC riporta che sono state intraprese numerose azioni per ridurre l&#39;abuso del Furadan in Kenya tra cui:</p>
<ul>
<li>Blocco immediato di tutte le vendite di Furadan al Kenya subito dopo aver appreso la notizia di un incidente avvenuto a maggio 2008</li>
<li>Inizio immediato in Kenya di un programma volto alla restituzione del prodotto per rimuoverne dal mercato qualunque residuato</li>
<li>Sensibilizzazione diretta nei confronti dei maggiori ambientalisti onde raccogliere dati riguardo l&#39;avvelenamento dei leoni.</li>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ucraina: vietati i programmi di terapia sostitutiva a Sevastovol</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/ucraina-vietati-i-programmi-di-terapia-sostitutiva-a-sevastovol/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/ucraina-vietati-i-programmi-di-terapia-sostitutiva-a-sevastovol/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 01:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante norme nazionali a sostegno dei programmi di riduzione del danno, il Consiglio comunale di Sevastopol ha deciso di vietarli in loco - decisione di taglio politico, secondo quanto gira nella blogosfera. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/maryna-reshetnyak/">Maryna Reshetnyak</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2009/03/24/ukrainian-city-bans-harm-reduction-programs-in-municipal-hospitals/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente il <a title="Post originale in ucraino" href="http://www.motilek.com.ua/" target="_blank">sito web</a> [ucr] ufficiale di una comunità di tossicodipendenti, gestita dall&#39;organizzazione <a titke="Post originale in ucraino" href="http://depo3p.livejournal.com/7942.html" target="_blank">Drop-In Center</a> [ucr] con i fondi disposti da <a title="Post originale in inglese" href="http://http://rising.globalvoicesonline.org/" target="_blank">Rising Voices</a> [in], ha pubblicato alcuni post sulla guerra in atto contro i programmi di <a title="Vai su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Opiate_replacement_therapy" target="_blank">terapia sostitutiva</a> [in]. L&#39;inizio delle ostilità va attribuito al Consiglio municipale della città di <a title="Post originale in inglese" href="http://www.kmu.gov.ua/control/en/publish/article?art_id=334645&amp;cat_id=32596" target="_blank">Sevastopol</a> [in].</p>
<p>L&#39;introduzione della terapia sostitutiva è considerata un passo importante nella lotta contro l&#39;<a title="Vai su wikipedia in inglese "href="http://en.wikipedia.org/wiki/AIDS" target="_blank">epidemia dell&#39;HIV/AIDS</a> [in]. Il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.kmu.gov.ua/control/en/publish/article?art_id=72980&amp;cat_id=32589">Parlamento ucraino</a> [in] ha adottato una legge speciale a sostegno dell&#39;implementazione di programmi di terapia sostitutiva per i pazienti HIV positivi. Il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.moz.gov.ua/en/main/siterubr/">Ministero della salute ucraino</a> [in] progetta l&#39;introduzione di questi programmi in oltre cento strutture mediche di tutto il Paese. Tuttavia, non tutte le comunità locali sono pronte ad accettare moralmente questo approccio di <a title="Vai su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Harm_reduction">riduzione del danno </a> [in] per il trattamento degli eroinomani.</p>
<p>Secondo alcuni recenti resoconti pubblicati da agenzie stampa ucraine, il Consiglio municipale di  Sevastopol ha votato il divieto alle strutture ospedaliere di proprietà municipale di attuazione delle terapie sostitutive, che richiedano l&#39;uso di <a title="Vai su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metadone">metadone</a> [it] o <a title="Vai su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Buprenorphine">buprenorfina</a> per il trattamento degli eroinomani. Inoltre, i membri del Consiglio municipale hanno lanciato un appello a tutte le autorità statali e municipali dell&#39;Ucraina, quali il Ministero della salute, il Parlamento ucraino, il Gabinetto ministeriale e i Consigli municipali, per supportare la loro iniziativa e vietare l&#39;uso di strutture pubbliche per condurre terapie a base di metadone.</p>
<p>Nella legge che vieta i programmi per la riduzione del danno, il <a title="Post originale in ucraino" href="http://motilek.com.ua//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=587&amp;Itemid=78" target="_blank">Consiglio municipale ha dichiarato</a> [ucr]:</p>
<blockquote><p>La sostituzione di una droga (eroina) con una droga sintetica più economica come il metadone, che produce maggiore dipendenza, non facilita la situazione. Non aiuta ad arrestare la crescita del numero di tossicodipendenti in Ucraina. Per fermare le conseguenze dannose della legislazione pubblica della droga sintetica…il Consiglio municipale ha deciso di interdire l&#39;introduzione dei programmi di terapia sostitutiva negli edifici che fanno parte della proprietà municipale.</p>
</blockquote>
<p>Il progetto pilota della terapia sostitutiva è iniziato a Sevastopol il 1 marzo 2009. Ad oggi, si contano 15 pazienti, a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 15 il 1 aprile. Il Dr. Georgiy Kadomtsev, primario della Clinica Psichiatrica municipale, dove il programma è in fase di implementazione, ha dichiarato che ha tutta l&#39;intenzione di protestare contro questa decisione. Il medico insiste sul fatto che la decisione del Consiglio municipale si basa sulle emozioni, piuttosto che su argomenti professionali obiettivi. <a title="Post originale in ucraino" href="http://motilek.com.ua//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=587&amp;Itemid=78" target="_blank">Il Dr. Kadomtsev ha dichiarato</a> [ucr]:</p>
<blockquote><p>Il rapporto del membro del consiglio, signor Belik [l&#39;iniziatore del caso], contraddice totalmente le definizioni e i criteri di diagnostica e trattamento della tossicodipendenza…Il rapporto si è rivelato assai poco professionale e contiene soltanto estratti scaricati casualmente da Internet.</p>
</blockquote>
<p>Il capo del Reparto di Salute Pubblica dell&#39;Amministrazione municipale, Viktor Pologov, ha definito assurdo il divieto del Consiglio municipale e ha dichiarato che con questa decisione il Consiglio si è spinto al di là della propria autorità. In precedenza, Pologov<a title="Post originale in ucraino" href="http://motilek.com.ua//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=589&amp;Itemid=78" target="_blank"> aveva affermato </a> [ucr] che questa campagna contro la terapia sostitutiva è sostenuta da gruppi coinvolti nella vendita di droghe illegali.</p>
<blockquote><p>Tali campagne informative sono organizzate da coloro che di fatto vendono droghe… Il fatturato annuale dei commercianti di droga a Sevastopol raggiunge circa 550 milioni di UAH (approssimativamente 70 milioni di dollari). Nessuno vuole perdere tali profitti. Costoro riempiono Internet di informazioni false. La decisione del Consiglio municipale si basa al 90% su questi dati fasulli.</p>
</blockquote>
<p>Pologov ha dichiarato che in realtà i programmi di terapia sostitutiva potrebbero aiutare in modo significativo a ridurre in città la percentuale di HIV/AIDS e a tal proposito <a title="Post originale in ucraino" href="http://motilek.com.ua//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=589&amp;Itemid=78" target="_blank">ha puntualizzato</a> [ucr]:</p>
<blockquote><p>Il programma di terapia sostitutiva è focalizzato sugli eroinomani che convivono con l&#39;HIV. Perché proprio su di loro? Innanzitutto, vogliamo ridurre in città la diffusione dell&#39;infezione da HIV. Oggi un terzo degli eroinomani è HIV positivo. Fornendo loro la terapia sostitutiva, tuteliamo i cittadini comuni che vivono in città. Avete visto siringhe nei pressi delle vostre abitazioni? Sì, si possono vedere una marea di siringhe usate per le strade e nei parchi. Che cosa succederebbe se un bambino iniziasse a giocarci?…Non possiamo combattere contro i tossicodipendenti, ma possiamo ostacolare efficacemente la diffusione tra di loro dell&#39;infezione dell&#39;HIV. Possiamo ridurre il numero di siringhe infette nei parchi e davanti casa vostra. I membri del Consiglio municipale hanno appena deciso di lasciarle lì.</p>
</blockquote>
<p>Le agenzie-stampa hanno anche puntualizzato che questo problema di ordine medico ha un sapore politico. In mattinata, prima della decisione del Consiglio municipale, si è svolto un corteo capitanato da certe correnti politiche nei pressi dell&#39;edificio del Consiglio municipale. I manifestanti hanno accusato l&#39;attuale <a title="Post originale in inglese" href="http://www.president.gov.ua/en/">presidente ucraino</a> [in], sostenitore dei programmi di terapia sostitutiva, di promuovere l&#39;uso delle droghe.</p>
<p>Come reazione alla lotta politica sui programmi di riduzione del danno, uno dei lettori del sito <a title="Post originale in ucraino" href="http://www.motilek.com.ua/">www.motilek.com.ua</a> [ucr] ha osservato:</p>
<blockquote><p>È molto triste che i politici di Sevastopol sfruttino il problema della terapia sostitutiva solo per promuovere le loro politiche e non per prendersi cura dei tossicodipendenti e dei loro problemi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto &#8216;G20Voice&#039; per seguire il vertice di Londra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/progetto-g20voice-per-seguire-il-vertice-di-londra/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/progetto-g20voice-per-seguire-il-vertice-di-londra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 02:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del vertice londinese del G20, 50 blogger da tutto il mondo si sono radunati per seguire l'evento da vicino e raccontarci come sono andate veramente le cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Popplewell</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/02/global-voices-partners-on-g20voice-project/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="post originale in inglese" href="http://www.whitebandaction.org/en/g20voice"><img class="alignleft size-full wp-image-66145" title="g20voice" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/g20voice.jpg" alt="g20voice" width="157" height="149"></a>Come parte del progetto <a title="post originale in inglese" href="http://www.whitebandaction.org/en/g20voice" target="_blank">G20Voice</a> [in], 50 blogger provenienti da varie parti del mondo si sono radunati a Londra per agire come nostri “occhi e orecchie” in occasione dell&#39;incontro dell&#39;altro giorno, 2 aprile, tra i leader mondiali al <a title="post originale in inglese" href="http://www.londonsummit.gov.uk/en/" target="_blank">vertice del G20</a> [in]. I blogger provengono “da 22 diversi Paesi e rappresentano tutti insieme un pubblico globale di oltre 14 milioni di lettori e partecipanti online.”</p>
<p>Global Voices è uno dei <a title="post originale in inglese" href="http://www.whitebandaction.org/en/g20voice/partners" target="_blank">partner</a> [in] del progetto, insieme a <a title="post originale in inglese" href="http://www.bluestatedigital.com/">Oxfam Great Britain</a> [in], <a title="post originale in inglese" href="http://www.savethechildren.org.uk/">Save the Children</a> [in], <a title="post originale in inglese" href="http://www.one.org/">One</a> [in] e <a title="post originale in inglese" href="http://www.bluestatedigital.com/">Blue State Digital</a> [in].</p>
<p>Per seguire lo speciale dedicato a G20Voice, basta visitare il sito <a title="post originale in inglese" href="http://www.whitebandaction.org/en/g20voice">http://www.whitebandaction.org/en/g20voice</a> [in].</p>
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