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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Andrea Schenone</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Andrea Schenone</title>
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		<title>Ungheria: un omicidio illustre rivela il razzismo contro i Rom</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 06:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marian Cozma, noto giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno ungherese - trovandosi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Alcuni blogger rivelano però come ciò vada fomentando l'odio razzista contro i Rom, presunti colpevoli del delitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marian Cozma, un giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno a Veszprém in Ungheria, l&#39;8 febbraio. Diversi blogger sono intervenuti sulle circostanze della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marian_Cozma#Death" title="Pagina originale in inglese">morte di Cozma</a>. Eccone una selezione:</p>
<p>Eva Balogh di <a href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2009/02/the-newest-trouble-on-the-gypsy-front.html" title="Post originale in inglese"><em>Hungarian Spectrum</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sabato sera i membri della squadra di pallamano di Veszprém avevano deciso di celebrare. Uno di loro, Gergő Iváncsik, e la moglie avevano appena avuto un bambino. E avevano scelto un locale chiamato a volte Skorpió, a volte Patrióta. [&#8230;]</p>
<p>Il giorno prima un uomo di Enying (Provincia di Fejér) aveva avuto un duro scambio di parole con F. B., noto malvivente locale. Molto probabilmente si trattava di Iván Sztojka. Costui voleva rifarsi contro F.B., questa volta con una dimostrazione di forza. Dopo aver raccolto un gruppo di quindici o venti amici e parenti, si era diretto verso Veszprém in cerca di F.B.</p>
<p>Sono entrati nel bar e hanno ordinato da bere, ma F.B. non c&#39;era. Per qualche motivo, hanno deciso di non pagare il conto. La barista gli ha chiesto di pagare. In risposta, l&#39;hanno presa per i capelli e le hanno sbattuto la testa due o tre volte sul bancone. Secondo alcune testimonianze dirfette, doveva essersi rotta la mascella. A quel punto, qualcuno della squadra è accorso in aiuto della ragazza. È scoppiata una rissa, durante la quale uno del gruppo di Sztojka ha spaccato una sedia sulla testa di Zarko Sesum, un giocatore serbo. Lui è stato il più fortunato dei tre giocatori. Il gruppo di aggressori ha allora costretto due dei giocatori a uscire, o loro sono stati così pazzi da seguirli, ma a quel punto sono spuntati i coltelli. Marian Cozma, un giocatore romeno, ha ricevuto un colpo mortale direttamente al cuore mentre Ivan Pesic, un croato che cercava di aiutarlo, è stato colpito alla schiena. Come risultato, ha perso un rene. Cozma è morto, Sesum e Pesic sono in ospedale. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Oggi pomeriggio la polizia ha identificato due uomini, entrambi zingari, come presunti responsabili. [&#8230;]</p>
<p>La polizia potrebbe anche catturare i colpevoli ma ciò non risolverà il problema reale della crescita di sentimenti anti-zingari. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Andy Hockley di <a href="http://szekely.blogspot.com/2009/02/big-story-in-romanian-media-at-moment.html"  title="Post originale in inglese"><em>Csíkszereda musings</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Devo confessare che una delle mie prime reazioni alla notizia di questa tragica storia (quando tutto quello che sapevo era che una famosa star romena della pallamano era stata uccisa in Ungheria), è stata di temere che fosse stato ucciso da qualche folle nazionalista ungherese intenzionato a ritornare al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_del_Trianon">trattato del Trianon</a> o qualcosa del genere. Non che il modo o il motivo dell&#39;uccisione possa importare a Cozma, ai suoi parenti e amici, ma se si fosse trattato di un crimine di odio etnico, si sarebbe potuto trasformare in qualcosa di più diffuso e con ramificazioni politiche di lungo periodo. Per quanto ne sappiamo, non è questo il caso e la squadra è stata aggredita perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre era in corso quella che sembra fosse una specie di vendetta di malavita locale.</p>
<p>Tuttavia il caso non è rimasto senza conseguenze e connotati etnici. Gli uomini accusati di aver ucciso Cozma sono, vedi te, dei rom. Così larghe fasce della stampa ungherese e di politici di destra, hanno indicato l&#39;episodio come chiara evidenza del problema etnico, accusando generalmente gli &#8220;zingari&#8221;. Un giornalista, ad esempio, descrive gli zingari come &#8220;non umani, ma animali&#8221;. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Antal Dániel di <a href="http://central.blogactiv.eu/2009/02/11/the-cozma-murder-case-a-new-form-of-ethnic-tension-in-central-europe/" title="Post originale in inglese"><em>Central Europe Activ</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] </p>
<p>Un po&#39; di contestualizzazione: i cittadini di Ungheria, Romania, Slovacchia e Serbia non si amano molto. Tutti stati nazionali relativamente giovani con un forte sentimento nazionalistico che è stato oscurato dall&#8221;internazionalismo&#39; comunista: nei decenni scorsi si sono avuto numerosi scontri verbali tra loro. Quando l&#39;estrema destra ungherese, normalmente marginalizzata, ha costituito un gruppo con il nome di &#8216;Guardia Ungherese&#39;, la Slovacchia ha alzato la voce, accusando l&#39;Ungheria di non rispettare gli obblighi del trattato di pace di Parigi nell&#39;eliminare i gruppi paramilitari fascisti. Ma sono state solo provocazioni. La Guardia Ungherese, ora vietata dalle leggi ungheresi dopo un apposito processo in tribunale, non era un gruppo paramilitare, e certamente non aveva intenzione di minacciare slovacchi e romeni. È una nuova manifestazione di razzismo. La Guardia Ungherese ha un&#39;unica attività: minacciare la comunità rom in Ungheria. [&#8230;]</p>
<p>Prima ho notato che le cose sono cambiate molto con l&#39;entrata del gruppo nella UE. Le relazioni tra Romania e Ungheria non sono mai state migliori. Ungheria e Austria sono i più fermi sostenitori dell&#39;integrazione europea di Serbia e Croazia. La Slovacchia ha qualche estremista nel governo di coalizione, le cui provocazioni vengono a volte raccolte dai politici ungheresi per puro orgoglio, ma penso che la gente vada molto più d&#39;accordo. Sfortunatamente, tutte queste nazioni hanno trovato un nemico comune: le loro condivise minoranze zingare, che appartengono a diversi gruppi, per la maggior parte rom.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"></embed></object></p>
<p>I commenti su questa pagina di YouTube (e su pagine simili) sono in ungherese, romeno, inglese, croato e serbo. Rivelano tutti cordoglio, solidarietà e a ogni momento chiedono vendetta contro gli zingari.</p>
<p>I diversi gruppi zingari in tutte queste nazioni sono segregati, discriminati a scuola e sul luogo di lavoro e principalmente vivono di mercato nero, assistenza sociale e crimini. Come minoranza indigena visibilmente diversa, le loro possibilità di assimilazione sono minime. È molto ironico pensare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile per  uno sportivo romeno avere una carriera di successo in Ungheria e diventare un beniamino della comunità, o che un importante club sportivo ungherese professionistico potesse diventare un mix di giocatori ungheresi, serbi, e romeni. È un&#39;ironia molto triste che parte di questa ritrovata amicizia si basi sul comune atteggiamento razzista nei confronti dei rom.</p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/11/hungary-the-roma-and-the-killing-of-marian-cozma/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/ungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F&#038;text=Ungheria%3A+un+omicidio+illustre+rivela+il+razzismo+contro+i+Rom&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F&#038;title=Ungheria%3A+un+omicidio+illustre+rivela+il+razzismo+contro+i+Rom' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F&#038;title=Ungheria%3A+un+omicidio+illustre+rivela+il+razzismo+contro+i+Rom' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F&#038;title=Ungheria%3A+un+omicidio+illustre+rivela+il+razzismo+contro+i+Rom' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom%2F&#038;title=Ungheria%3A+un+omicidio+illustre+rivela+il+razzismo+contro+i+Rom' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: giornata di cortei a Mosca</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 05:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il gran freddo, il 31 gennaio a Mosca si sono svolti dei cortei anti-governativi (con qualche scontro) e anche qualcuno pro-Cremlino. Eccone alcuni resoconti, foto, video e link - diffusi dagli utenti di LiveJournal.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#39;era il sole a Mosca il 31 gennaio, con temperature intorno ai 14 gradi sotto zero, ma nonostante il freddo, la città ha visto un certo numero di cortei anti-governativi - e qualche scontro.</p>
<p>L&#39;utente di Live Journal (LJ) <em>drugoi</em> ha pubblicato <a href="http://drugoi.livejournal.com/2854789.html" title="Post originale in russo">nove foto dal corteo di opposizione su Bolshaya Polyanka</a> [ru] e ha scritto quanto segue</p>
<blockquote><p>Giovani attivisti dell&#39;opposizione sono riusciti oggi ancora una volta a protestare in una strada di Mosca. Questa volta si è trattato di Bolshaya Polyanka, e i partecipanti al corteo [&#8230;] ci sono arrivati con percorsi alternativi, cambiando treni nella metropolitana. Oggi tuttavia è venuto fuori che il regime aveva degli assistenti volontari (forse pagati). [&#8230;]</p>
<p>Nel momento in cui la colonna di circa 50-80 &#8220;dissidenti&#8221; con bandiere e striscioni ha cominciato a muoversi lungo la Polyanka, alcune macchine sono arrivate da dietro e - con le parole, &#8220;Perché non ci lasciate in pace, stronzi?&#8221; - 10 o 12 persone sono venute fuori, vestite allo stesso modo:  pantaloni della tuta, jeans e e giacconi con cappuccio. Senza indugio, la banda ha cominciato a pestare i manifestanti, e si è avuta una rissa piuttosto seria.</p>
<p>C&#39;è stata una certa confusione iniziale tra i ranghi dei &#8220;dissidenti&#8221;&#8216;, ma in fretta si sono organizzati e rinforzati, respingendo gli aggressori. Tra i manifestanti, c&#39;era qualcuno con la faccia sanguinante, uno dei fotografi ha avuto la macchina fotografica colpita da una pietra, ma gli aggressori sono stati costretti alla ritirata e sarebbero stati inseguiti se gli attivisti dell&#39;opposizione non avessero deciso di continuare il loro corteo.</p>
<p>Verso la fine della rissa, quanti si coprivano la faccia con sciarpe hanno sparso in giro del gas lacrimogeno. Molti dei colpiti hanno dovuto lavarsi gli occhi.</p>
<p>La polizia si è fatta vedere solo alla fine del corteo, e il lavoro dei tutori dell&#39;ordine pubblico era svolto solo da due poliziotti di una stazione vicina, sotto l&#39;occhio attento di un elicottero blu scuro della polizia che volteggiava sopra la Polyanka. </p>
<p>Diverse volte si sono buttati eroicamente tra la folla dei manifestanti, cercando di sequestrare gli striscioni. Questo ha causato una forte resistenza, ma i manifestanti erano in maggioranza e i poliziotti ovviamente non avevano il fegato di affrontarli.</p>
<p>Disperato, uno degli agenti si è precipitato verso un gruppo di soldati che sostavano sul marciapiede, chiedendogli di dargli una mano nel difficile compito di garantire l&#39;ordine pubblico. I cadetti hanno ciondolato riluttanti, ma non sono andati contro il volere della gente. </p>
<p>In fin dei conti, il corteo dei dissidenti ha avuto luogo di nuovo e c&#39;è stata abbastanza propaganda oggi. Le unità della polizia anti-sommossa, arrivate tardivamente, hanno afferrato chiunque fosse a tiro - un cameraman, per esempio, con una grossa Betacam sulle spalle - lo hanno infilato sul cellulare e se ne sono andate. Da qualche parte sopra la piazza un nuovo elicottero della polizia rimaneva sospeso - tutto quello che gli è rimasto da fare è stato di registrare il fatto che i &#8220;dissidenti&#8221; hanno fatto in modo di ottenere quello che volevano.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;utente di LJ <em>zyalt</em> <a href="http://community.livejournal.com/namarsh_ru/2795467.html" title="Post originale in russo">ha pubblicato circa 30 foto dello stesso corteo</a> sullo spazio di LJ della comunità di opposizione <em>namarsh_ru</em>.</p>
<p>Il fotografo russo Oleg Klimov <a href="http://klimov.blogspot.com/2009/01/blog-post_31.html" title="Post originale in russo">ha pubblicato qualche foto del leader del Partito Nazional-Bolscevico Eduard Limonov</a>, che ha tentato di svolgere un altro corteo il 31 gennaio - un seguito della protesta del Partito Comunista a piazza Triumphalnaya. Ecco alcune osservazioni di Klimov:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Piazza Triumphalnaya, di fronte al monumento [al poeta Vladimir Mayakovsky], era circondata dalla polizia e vuota. C&#39;era una folla all&#39;ingresso della metro, a cui non era permesso avvicinarsi alla lapide &#8220;poeta rivoluzionario&#8221; - e l&#39;altoparlante ripeteva: &#8220;La manifestazione è finita! Tornate a casa!&#8221; La maggior parte dei presenti erano giornalisti e non volevano andarsene. Stavano aspettando. Aspettavano nonostante gli [attivisti nazional-bolscevichi] e altri giovani fossero già stati arrestati e infilati nei [veicoli della polizia].</p>
<p>Noi ci siamo incamminati [dalla pare opposta della piazza] e sembrava che nessuno ci prestasse attenzione. Limonov ha cominciato a parlare vicino al monumento a Mayakovsky. La folla verso la metro ha cominciato ad agitarsi ma la polizia anti-sommossa la tratteneva a forza. Qualche giornalista è riuscito a svincolarsi, correndo verso Limonov. La polizia li ha rincorsi. Stava succedendo qualcosa anche dalle parti dello scrittore rivoluzionario [Limonov]. Continuava a parlare, probabilmente di &#8220;libertà, fraternità e uguaglianza,&#8221; circondato dalle sue guardie del corpo, ma a un certo punto due tipi enormi vestiti normalmente si sono avventati simultaneamente contro di loro e ne hanno colpito uno proprio sul naso. Non era altro che una comune rissa. Limonov è stato gettato sull&#39;asfalto, ma, da buon rivoluzionario, ovviamente, è riuscito a salvare gli occhiali, senza farli rompere. Le guardie hanno fatto il possibile per proteggerlo, ma la polizia è arrivata presto, e tutto è finito come finisce sempre - con le porte dei [veicoli della polizia] [&#8230;] che si chiudono.</p>
<p>La folla guardava solo quello che stava succedendo - con evidente piacere, sembrava. Nessuno diceva niente. Nessuno urlava. Nessuno insultava nessuno&#8230; la folla osservava, insieme ai giornalisti. Osservava l&#39;illegalità e l&#39;impunità dei &#8220;gatti&#8221; a cui non piaceva un &#8220;piccolo topo&#8221; che non era grigio.</p>
<p>È rimasta una sensazione di tristezza per la situazione, e un disagio terribile, perché, come disse, credo, Johann Goethe, - &#8220;Nessuno ha meno speranze di uno schiavo che crede falsamente di essere libero.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Di seguito un video degli eventi di piazza Triumphalnaya, <a href="http://zlaya-uchilka.livejournal.com/73771.html">pubblicato</a> dall&#39;utente di LJ <em>zlaya-uchilka</em>:</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="movie" value="http://video.rutube.ru/895538c54f6609ff4e09a0514a03bb14"></param><param name="wmode" value="window"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed title="Video in russo su rutube" alt="Video in russo su rutube" src="http://video.rutube.ru/895538c54f6609ff4e09a0514a03bb14" type="application/x-shockwave-flash" wmode="window" width="400" height="300" allowFullScreen="true" ></embed></object></p>
<p><a href="http://community.livejournal.com/ru_politics/19307701.html" title="Post originale in russo">Secondo l&#39;utente di LJ <em>alaverin</em></a> [ru], Eduard Limonov ha passato la notte e parte del primo febbraio in questura.</p>
<p>Lo stesso 31 gennaio si è svolta anche una manifestazione pro-Cremlino appena fuori della Piazza Rossa. L&#39;utente di LJ <em>drugoi</em> <a href="http://drugoi.livejournal.com/2855091.html" title="Post originale in russo"> ha pubblicato la foto</a> di uno degli striscioni di tale evento: &#8220;Ci crediamo!&#8221; - con sotto i ritratti di Dmitry Medvedev e Vladimir Putin. A qualcuno dei lettori di <em>drugoi</em> lo striscione è sembrato familiare, in due modi diversi:</p>
<blockquote><p><em>cab9</em>:</p>
<p>A prima vista ho pensato che fosse un poster di Obama.</p>
<p>***</p>
<p><em>filaretus</em>:</p>
<p>Marx-Engels-Lenin-Stalin.<br />
Lunga vita al PCUS.</p>
<p>Quanto è rimasta ancora l&#39;URSS incisa nella gente, che dopo quasi vent&#39;anni riemerge ancora lo stesso stile degli striscioni .</p>
<p><em>dont_ban_me_mo</em>:</p>
<p>Non è mai scomparsa, hanno solo fatto un piccolo &#8216;re-branding&#39;, Putin invece di Lenin, [Medvedev] invece di Stalin, e il PCUS si è rinominato in [il Partito della Russia Unita].</p>
</blockquote>
<p>L&#39;utente di LJ<em>mutin2007</em> <a href="http://mutin2007.livejournal.com/250387.html"  title="Post originale in russo">ha pubblicato un fumetto con delle pecore</a> [ru] che tengono striscioni che ringraziano il regime per l&#39;aumento dei prezzi e per i licenziamenti, tra le altre cose. </p>
<p>L&#39;utente di LJ <em>mutin2007</em> <a href="http://mutin2007.livejournal.com/249093.html"  title="Post originale in russo">ha invece pubblicato la foto</a> di una manifestazione che si è tenuta lo stesso giorno dall&#39;altra parte della Russia, a Vladivostok: un gruppo di manifestanti che portava uno striscione con le parole &#8220;Putler kaput!!!&#8221;.</p>
<p>L&#39;utente di LJ <em>bwm</em> <a href="http://bwm.livejournal.com/81137.html"  title="Post originale in russo">ha diffuso altre 16 foto della manifestazione di Vladivostok </a> [ru], organizzata dal Partito Comunista e dalla Comunità dei Cittadini Attivisti di Russia (TIGR), aggiungendo quanto segue:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Il corteo è risultato piuttosto strano perché [gli attivisti del TIGR] non avevano in realtà niente in comune con i comunisti - né per l&#39;aspetto, né per le loro [idee politiche].</p>
<p>Ma la maggior parte dei manifestanti non apparteneva ad alcun movimento politico, solo non erano indifferenti alla realtà che li circonda. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/01/russia-a-day-of-rallies/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/russia-giornata-di-cortei-a-mosca/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F&#038;text=Russia%3A+giornata+di+cortei+a+Mosca&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F&#038;title=Russia%3A+giornata+di+cortei+a+Mosca' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F&#038;title=Russia%3A+giornata+di+cortei+a+Mosca' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F&#038;title=Russia%3A+giornata+di+cortei+a+Mosca' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Frussia-giornata-di-cortei-a-mosca%2F&#038;title=Russia%3A+giornata+di+cortei+a+Mosca' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Azerbaigian: cresce l&#039;opposizione contro il referendum presidenziale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 04:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I gruppi della società civile e dell'opposizione vanno facendo fronte comune contro il referendum nazionale che ha lo scopo di rimuovere il limite dei due mandati presidenziali. Blog e siti di social networking diventano veicoli per organizzare e rilanciare la protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio conosciuti per le loro aspre divisioni e rivalità, i gruppi della società civile e dell&#39;opposizione in <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azerbaijan">Azerbaigian</a> [it] vanno lentamente riunendosi in occasione del referendum nazionale che ha lo scopo di rimuovere il limite dei due mandati presidenziali. Tale referendum vienepercepito da molti come una minaccia per la democratizzazione nell&#39;ex repubblica sovietica e ha già provocato il <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/04/azerbaijan-bans-foreign-broadcasts-while-preparing-for-a-constitutional-referendum/" title="Leggi il post originale in inglese">divieto alla presenza di emittenti straniere nel Paese</a> [in] - mentre blog e siti di social networking diventano veicoli per protestare contro l&#39;imminente voto.</p>
<p><em>Natiqceferli</em> <a href="http://natiqceferli.blog.ru/34480915.html" title="Leggi il post originale in russo">ha dato notizia della formazione di una nuovo organismo pubblico</a> [rus], la <em>Republican Alternative (REAL)</em>, il 25 dicembre scorso, dopo che la Corte Costituzionale dell&#39;Azerbaigian aveva approvato il referendum il giorno prima e quello successivo il parlamento l&#39;aveva ratificato. Uno dei fondatori di REAL, <em>Ilgar Mammadov</em> <a href="http://ilgarmammadov.livejournal.com/228817.html" title="Leggi il post originale in azero/russo">ha descritto sul suo blog gli scopi del movimento</a> [az/rus]. </p>
<blockquote><p>La storia moderna ha trasformato l&#39;Azerbaigian in un modello di repubblica per il mondo musulmano. Ma nella storia recente della nazione siamo stati testimoni dei tentativi di screditare i valori che ci hanno portato progresso e rispetto. Nel 1918, in condizioni peggiori di adesso, i fondatori della Repubblica Nazionale ebbero il coraggio di mantenersi fedeli agli ideali repubblicani e di lasciarli in eredità alle generazioni future. [&#8230;] Perciò, noi Azeri ora non abbiamo né il diritto morale né una causa ragionevole per rifiutare tale eredità.</p>
</blockquote>
<p>Mammadov fornisce una breve analisi dell&#39;attuale situazione politica, sociale ed economica nel Paese e usa il suo blog per disseminare la dichiarazione d&#39;intenti di <em>REAL</em>.</p>
<blockquote><p>La sola alternativa a questa situazione pericolosa per l&#39;Azerbaigian è la [formazione di una] vera Repubblica. Quindi, noi sottoscritti diamo vita all&#39;associazione pubblica “Republican Alternative” (REAL) per propagare ancora una volta gli ideali repubblicani.</p>
</blockquote>
<p>Uno degli altri fondatori di <em>REAL</em> è il giurista e icona giovanile Erkin Gadirli che <a href="http://www.facebook.com/pages/ERKIN/39448975860" title="Leggi la pagina originale in azero">ha una sua pagina su Facebook</a> [az]. Il movimento ha in programma la prima conferenza-presentazione non a Baku, capitale dell&#39;Azerbaigian, ma nella città di provincia di Ganja. </p>
<p><em>Mirza Khazar</em> nota che i media nazionali riportano che il 9 gennaio 2009 <a href="http://mirzexezerinsesi.net/articles/2009/01/09/muxalifet-qarabag-ve-demokratik-respublika-ugrunda-vetendash-herekati-yaratdi" title="Leggi il post originale in azero">la maggior parte dei principali partiti di opposizione in Azerbaigian si sono uniti</a> [az] per formare il <em>Movimento Civile per il Karabakh e una Repubblica Democratica </em>. </p>
<p>Leyla Yunus, politica veterana e attivista dei diritti umani è stata eletta presidente del comitato di coordinamento del movimento, ma come riporta <em>Eternal Remont</em>, al momento <a href="http://eternalremont.blogspot.com/2009/01/interior-minister-of-azerbaijan-sues.html" title="Leggi il post originale in inglese'">sta affrontando un processo intentato contro di lei dal Ministero degli Interni</a> [in]. </p>
<blockquote><p>Non sto scherzando. Il 13 dicembre, il Ministro degli Interni dell&#39;Azerbaigian Ramil Usubov ha intentato una causa contro il direttore dell&#39;Institute of Peace and Democracy (IPD) e attivista dei diritti umani, Dott.ssa Leyla Yunus. Secondo il Ministro Usubov, la Dott.ssa Yunus avrebbe danneggiato la reputazione della polizia azerbaijana in un&#39;intervista pubblicata su www.day.az il 3 dicembre 2008.</p>
</blockquote>
<p>Nonostante gli ostacoli, <em>Mirza Khazar</em> informa che anche un altro gruppo di opposizione, il <em>Civil Solidarity Party</em>, si è recentemente <a href="http://mirzexezerinsesi.net/articles/2009/01/15/sabir-rustemxanlinin-partiyasi-qarabag-ve-respublika-ugrunda-herekata-qoshulmaq-qerari-verdi" title="Leggi il post originale in azerbaijano'">unito al movimento</a> [az]. </p>
<p>Nel frattempo, <em>Sözün Düzü</em> dice che un gruppo di donne azere si è riunito e  <a href="http://www.sozunduzu.com/?p=1128" title="Leggi il post originale in azerbaijano'">ha lanciato una nuova campagna online</a> [az] ispirata da Lale, una bambina di tre anni che ha partecipato a una <a href="http://azerireport.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=876&amp;Itemid=49" title="Vai al post originale in azero'">recente protesta</a> [az] contro il referendum, promossa da un gruppo azero della diaspora a New York. </p>
<p>Adesso conosciuta come il <em>Lale Movement</em>, l&#39;iniziativa ha già i suoi gruppi su <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=48055626226&amp;ref=ts">Facebook</a> e su <a title="Vai al gruppo su Yahoo" href="http://groups.yahoo.com/group/LaleHerekati/" target="_blank">Yahoo</a>. Le fondatrici del movimento sostengono che &#8220;la donna azera è abbastanza coraggiosa per protestare contro l&#39;ingiustizia e per ottenere i cambiamenti <em>se vuole</em>.&#8221;</p>
<p><em><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3108/3200258032_0c27d947f0_o.jpg" alt="Lale, 3 anni, a una dimostrazione di protesta a NYC" title="Lale, 3 anni, a una dimostrazione di protesta a NYC" width="448" height="336" /><br />
Lale, 3 anni, alla manifestazione di New York (foto tratta da <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=43832783285&amp;ref=nf" >Facebook</a>)</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ali-s-novruzov/' title='elenca tutti gli articoli di Ali S. Novruzov'>Ali S. Novruzov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/16/azerbaijan-civil-society-opposition-groups-unite-as-referendum-approaches/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/azerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F&#038;text=Azerbaigian%3A+cresce+l%26%2339%3Bopposizione+contro+il+referendum+presidenziale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+cresce+l%26%2339%3Bopposizione+contro+il+referendum+presidenziale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+cresce+l%26%2339%3Bopposizione+contro+il+referendum+presidenziale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+cresce+l%26%2339%3Bopposizione+contro+il+referendum+presidenziale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Fazerbaijan-cresce-lopposizione-contro-il-referendum-presidenziale%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+cresce+l%26%2339%3Bopposizione+contro+il+referendum+presidenziale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Filippine: la protesta viaggia su YouTube</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 03:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I video di protesta di 'Juana Change' stanno facendo scalpore nelle Filippine, incarnando l'opposizione popolare alla proposta di emendamento costituzionale e su altre questioni sociali. Molti blogger approvano e rilanciano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Vai al canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/juanachange">I video di protesta di &#8216;Juana Change&#39;</a> sono il nuovo evento che fa scalpore su YouTube nelle Filippine. I video sono comparsi il mese scorso quando diversi gruppi si stavano opponendo alla proposta di emendare la Costituzione in modo da estendere la durata degli incarichi di alcuni politici in carica tra cui il presidente. Grazie a internet e ai media tradizionali, Juana Change (interpretata dall&#39;artista Mae Paner) è diventata una figura popolare nel Paese.</p>
<p>Pepe Diokno scrive del  <a href="http://supreme.ph/2008/12/20/10-questions-for-juana-change/" title="Leggi il post originale in inglese">fenomeno ‘Juana Change’</a> [in]:</p>
<blockquote><p>“Una star improbabile è nata questo mese sull&#39;Interweb: Juana Change è una donna di grande energia, piacevolmente grassoccia, i cui video esilaranti su YouTube hanno generato più di 50.000 visite soltanto nella loro prima settimana. C&#39;è un ma: Juana è una sfrontata attivista sociale i cui clip sono centrati sulla corruzione e sulla questione costituzionale.”</p></blockquote>
<p>Juana è un nome comune nelle Filippine. <em>Lightandshade</em> spiega il <a href="http://lightsandshade.blogspot.com/2008/12/juana-change.html" title="Leggi il post originale in inglese">significato di “Juana Change”</a>:</p>
<blockquote><p>“&#39;Juana Change&#39; osa farci riflettere…<br />
Guarda una delle produzioni più recenti, creata da un gruppo di filippini preoccupati, fatta per gli spettatori connessi al web in tutto il mondo. Usano la satira politica, la tecnologia esistente e il cyberspazio per risvegliare gli spettatori e, si spera, ispirare quel cambiamento di cui abbiamo tutti bisogno.<br />
“Juana Change, come ammettono gli autori, è un personaggio a doppia faccia e può significare &#8220;Want a change, Want to change” (per esprimere speranza, o per incitare all&#39;azione) o  “Wala nang change” (per esprimere rassegnazione). I creatori di questi video faranno satira sulla corruzione, sul comportamento della figlia del generale e su altri temi.&#8221;</p></blockquote>
<p>All&#39;inizio ‘Juana Change&#39; è diventata famosa per il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A_Hy-V0MUmo&amp;feature=related" title="Vail al video su YouTube>video-protesta alle modifiche costituzionali </a>.<br />
J. Villanueva Cabrera fornisce <a href="http://memocircular.wordpress.com/2008/12/10/juana-change-a-powerful-awakening-of-the-filipino-sense/" title="Leggi il post originale in inglese">altri dettagli del video</a>:</p>
<blockquote><p>“Questa è una satira sulle modifiche alla costituzione o quello che nelle Filippine chiamiamo Cha-Cha (Charter Change). Questa satira ci racconta anche le reazioni dei comuni filippini o in questo caso delle &#8220;non azioni&#8221;. Ci sono due personaggi principali, il primo è la donna con il compagno di ballo a cui piace solo ballare il Cha-Cha, lei simboleggia la parte dei filippini  che sostengono ciò che è giusto ed equo, e la donna con i capelli blu è un politico con la guardia del corpo. Lei usa il Cha-Cha (il ballo) per mostrare passo per passo il piano per ingannare la gente e cambiare la costituzione.&#8221;</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/A_Hy-V0MUmo&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/A_Hy-V0MUmo&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un altro video di ‘Juana Change&#39; (<a title="Vai al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=8wHUv7eAPdQ">“Fixer”</a>) affronta la corruzione nella burocrazia. Atty. Marichu Lambino <a href="http://marichulambino.wordpress.com/2008/12/11/the-brilliant-rody-vera-multi-awarded-playwright-strikes-again-juana-change-by-d-convergence-team-fixer-one-of-a-series/" title="Leggi il post originale in inglese">prova a recensirlo</a> [in]:</p>
<blockquote><p>&#8220;La mia recensione del video: arguto, tagliente, copione ben scritto, dialoghi frizzanti. La recitazione: l&#39;attore/attrice ha tempi perfetti e mille e una espressioni facciali. La regia non è invadente e allo stesso tempo ha stile satirico. L&#39;editing del video stesso (i tagli delle singole scene e dei singoli frame) dà a questo video un ritmo pulsante.</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8wHUv7eAPdQ&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8wHUv7eAPdQ&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il video di Natale di ‘Juana Change’ - <a href="http://awonderfulblog.com/2008/12/belated-christmas-message-from-juana-change/">“12 Days of Scandals”</a> [in] – mette in risalto i diversi &#8220;crimini&#8221; commessi dall&#39;attuale governo nazionale. Qui di seguito ecco un video di ‘Juana Change&#39; sulla triste situazione dei lavoratori filippini emigranti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sU_RhISsSXI&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/sU_RhISsSXI&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Memorandum Circular</em> <a href="http://memocircular.wordpress.com/2008/12/10/juana-change-a-powerful-awakening-of-the-filipino-sense/" title="Leggi il post originale in inglese">elogia ‘Juana Change&#39;</a> in]:</p>
<blockquote><p>&#8220;Più potere a Juana Change e a quanti stanno dietro la magia che la rende viva e importante&#8230; Possa continuare la tua potente arte e possa questa spandersi come un elisir sulla nostra morente terra. Possa il tuo messaggio correre come il fuoco e bruciare l&#39;apatia sepolta nel cuore sconvolto dei filippini del XXI secolo.<br />
&#8220;Ora cerca di stare al sicuro, non vogliamo che ti possa succedere qualcosa di male&#8230; Ovviamente hai fatto arrabbiare molta gente, scommetto anzi che hai fatto arrabbiare parecchie persone potenti. Gente che può vederti come una minaccia&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/08/philippines-phenomenal-video-protests/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/filippine-la-protesta-viaggia-su-youtube/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F&#038;text=Filippine%3A+la+protesta+viaggia+su+YouTube&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F&#038;title=Filippine%3A+la+protesta+viaggia+su+YouTube' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F&#038;title=Filippine%3A+la+protesta+viaggia+su+YouTube' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F&#038;title=Filippine%3A+la+protesta+viaggia+su+YouTube' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F01%2Ffilippine-la-protesta-viaggia-su-youtube%2F&#038;title=Filippine%3A+la+protesta+viaggia+su+YouTube' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Madagascar e Kenia ripensano gli accordi fondiari con aziende straniere</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/madagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 03:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Crescono gli accordi fondiari segnalati tra Paesi ricchi e nazioni in via di sviluppo, stipulati nello sforzo di prevenire le scarsità alimentari. In Madagascar gli interventi di cittadini e blogger locali impongono il blocco di un accordo in corso con la coreana Daewoo, mentre in Kenia analoghe pressioni portano a un ripensamento generale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito all&#39;ondata di sdegno a livello nazionale e internazionale, l&#39;accordo fondiario che avrebbe concesso in affitto alla società coreana Daewoo Logistics <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/11/23/madagascar-south-korean-land-deal-sparks-controversy/">una vasta fascia della terra coltivabile del Madagascar</a> [in] è stato infine respinto. Il numero di accordi fondiari segnalati tra Paesi ricchi e nazioni in via di sviluppo, stipulati nello sforzo di prevenire le scarsità alimentari, continua a crescere. Accordi simili pare che siano in corso anche tra <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/environment/2008/nov/22/food-biofuels-land-grab">Emirati Arabi Uniti e Sudan</a> [in].</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-54269 aligncenter" title="tamatave-tananarive" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/tamatave-tananarive.jpg" alt="Foto da Flickr di foko_madagascar" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><small>Foto di un cantiere sulla strada Tamatave-Tananarive di <a href="http://flickr.com/photos/foko_madagascar/2259886228/in/set-72157606330329730/">foko_madagascar</a></small></em><small></small></p>
<p>Il più recente accordo riportato dal <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/environment/2008/nov/22/food-biofuels-land-grab">Guardian</a> [in] e dal <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.nation.co.ke/News/-/1056/504642/-/u0n6yu/-/index.html">Daily Nation</a> [in] riguarda l&#39;affitto da parte del Kenia al Qatar di 40.000 ettari (circa 100.000 acri). In cambio della terra, il Qatar finanzierebbe la costruzione di un porto da 2,4 miliardi di KSh sull&#39;isola di Lamu.</p>
<p>L&#39;accordo ha attirato l&#39;ira di <em>Opalo</em> che <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://kenopalo.wordpress.com/">sul suo blog</a> [in], spiega di temere che <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://kenopalo.wordpress.com/2008/12/19/are-these-guys-serious/">stia prendendo piede un nuovo tipo di colonialismo</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Cosa accadrà dopo che avremmo distribuito la maggior parte del Kenia al Qatar, alla Cina, all&#39;India, agli EAU, all&#39;Arabia Saudita e a chiunque altro voglia pagare i buffoni ai quali abbiamo affidato la nostra leadership politica? Diventeremo di nuovo abusivi? Ci chiameranno nuovamente &#8220;ragazzini&#8221;?</p></blockquote>
<p>E aggiunge:</p>
<blockquote><p>“E dove sono di preciso i milionari keniani? Non possono permettersi di investire in simili imprese? Cosa aspettano?”</p></blockquote>
<p>I blogger malgasci sono ancora scossi dall&#39;accordo coreano evitato per un pelo. SEFAFI, un&#39;associazione della diaspora malgascia in Francia, ha organizzato un think-tank per discutere le migliori politiche sulla gestione della terra in Madagascar. Su un forum di Yahoo dedicato al Madagascar, SEFAFI posta un saggio-riflessione <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://fr.groups.yahoo.com/group/madpsrc/message/3395">sull&#39;accordo fallito e sulla lezione che se ne può trarre</a> [fr].</p>
<blockquote><p>Les démentis officiels n’ont cependant pas levé toutes les<br />
appréhensions. Vraies ou fausses informations, des leçons doivent être<br />
tirées de l’affaire Daewoo. La première leçon à en tirer est, une fois<br />
de plus, le manque de transparence pour des opérations qui engagent les<br />
ressources naturelles du pays. La prétendue gratuité du bail de 99 ans<br />
ou même une éventuelle contrepartie sous forme d’infrastructures ne fait<br />
qu’aviver les soupçons d’existence de contreparties secrètes au profit<br />
d’intérêts particuliers et au détriment de la collectivité nationale.</p></blockquote>
<div class="translation">Le smentite ufficiali dell&#39;accordo non sono riuscite a smorzare l&#39;apprensione. Che queste informazioni fossero vere o meno, c&#39;è qualcosa da imparare dall&#39;accordo con Daewoo. La prima lezione è, ancora una volta, la mancanza di trasparenza riguardo a operazioni che coinvolgono le risorse naturali del Paese. Il supposto affitto delle terre per 99 anni, gratuito o anche con un&#39;eventuale contropartita sotto forma di infrastrutture, non ha fatto altro che risollevare i sospetti che esistano accordi segreti a beneficio di interessi particolari e a detrimento dell&#39;interesse pubblico nazionale.</div>
<p>SESAFI vede un problema che va oltre l&#39;economia o i mezzi di produzione. SESAFI mette in evidenza che il 70% della popolazione del Madagascar vive in aree rurali. Poiché i contadini sono fieramente attaccati al proprio modo di vivere, sono riluttanti ad utilizzare i mezzi di produzione di massa e tali accordi-bomba trascurano di prendere in considerazione i veri interessi dei contadini. L&#39;articolo perora una riforma progressista [fr]:</p>
<blockquote><p>Si l’objectif est bien de donner à l’ensemble du monde rural les moyens de gérer son propre avenir, les opérations ponctuelles de fermes pilotes ou d’élevages modèles, gérées par des groupes étrangers soucieux des paysans malgaches et donc respectueux d’une véritable démarche sociétale, seront les bienvenues. Sans empiéter sur les terres des paysans ni aliéner le patrimoine national, elles pourraient devenir un facteur d’entraînement et préfigurer ainsi l’agriculture malgache de demain</p></blockquote>
<div class="translation">Se l&#39;obiettivo è fornire davvero alla comunità rurale i mezzi per gestire il proprio futuro, le tempestive operazioni di fattorie modello, gestiti da gruppi stranieri interessati ai contadini malgasci e quindi rispettosi di una vera riforma sociale, saranno i benvenuti. Senza invadere la terra dei contadini o il patrimonio nazionale, questi investitori potrebbero diventare un dinamico fattore di sviluppo per l&#39;agricoltura malgascia di domani.</div>
<p>Sullo stesso forum di Yahoo, Gazety Nosintsika cita un articolo del quotidiano <em>Le Monde</em> che riporta un resoconto di Olivier De Schutter, delegato speciale dell&#39;ONU per il Diritto al Cibo, sulla globalizzazione, il commercio e l&#39;impatto sulla mancanza di cibo. L&#39;articolo mette in evidenza come la precarietà dell&#39;attuale situazione per l&#39;agricoltura nel terzo mondo, dovuta alla <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://fr.groups.yahoo.com/group/madpsrc/message/3399">dipendenza dalle esportazioni, vada gradualmente crescendo</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>On leur a promis qu&#39;avec les devises ainsi engrangées, ils pourraient importer de quoi nourrir leur population pour un prix inférieur à ce qu&#39;ils auraient pu produire eux-mêmes. Problème : on a engendré leur dépendance par rapport à des indices boursiers de plus en plus volatils. Après une baisse des cours de leurs produits, ils ne peuvent plus payer leurs importations, dont la valeur a, elle, été parfois multipliée par cinq ou six.</p></blockquote>
<div class="translation">È stato loro promesso che con la valuta straniera così ottenuta, potrebbero importare il necessario al nutrimento della popolazione per un costo inferiore a quello necessario per produrlo in proprio. C&#39;è un problema però: abbiamo creato la dipendenza da indici di borsa sempre più volatili. Con il ribasso del valore dei loro prodotti, non potranno più pagare le importazioni il cui valore è aumentato di cinque o sei volte.</div>
<p>Infine, Taru Taylor reagendo dalla Corea del Sud all&#39;accordo con Daewoo offre <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.rjkoehler.com/2008/12/20/taru-taylor-piece-on-korean-imperialism-in-madagascar/">un punto di vista unico sull&#39;accordo fondiario</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sebbene non siano contemporanei come Jefferson e Hamilton, Choe Cheu e Park Chung-hee sono i grandi intelocutori del destino coreano. Tonghak è un portale; l&#39;imperialismo è l&#39;altro. La &#8220;Repubblica di Corea&#8221; e la &#8220;Corea Imperiale&#8221; sono i termini del dibattito tra l&#39;eroe agrario e il dittatore capitalista. Le proteste contro la carne bovina straniera sostengono Choe Cheu, Tonghak, la Corea come Luke Skywalker, il Cavaliere Jedi. Ma l&#39;accordo del Madagascar sostiene Park Chung-hee, la Corea Imperiale, la Corea come Anakin Skywalker nato Sith Lord Darth Vader.</p></blockquote>
<p><small><a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a> hanno contributo a quest&#39;articolo con alcuni link.</small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/21/madgascar-kenya-question-widsom-of-foreign-land-deals/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/madagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F&#038;text=Madagascar+e+Kenia+ripensano+gli+accordi+fondiari+con+aziende+straniere&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F&#038;title=Madagascar+e+Kenia+ripensano+gli+accordi+fondiari+con+aziende+straniere' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F&#038;title=Madagascar+e+Kenia+ripensano+gli+accordi+fondiari+con+aziende+straniere' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F&#038;title=Madagascar+e+Kenia+ripensano+gli+accordi+fondiari+con+aziende+straniere' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Fmadagascar-e-kenia-ripensano-gli-accordi-fondiari-con-aziende-straniere%2F&#038;title=Madagascar+e+Kenia+ripensano+gli+accordi+fondiari+con+aziende+straniere' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Rep. Dem. del Congo: diritti umani e violenze sessuali nel Nord Kivu</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/rep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 20:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante la recente Giornata Internazionale dei Diritti Umani, in vari Paesi c'è ben poco da celebrare su questo fronte, come rivela la seguente panoramica sulle opinioni di blogger e operatori nella provincia del Nord Kivu.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 dicembre si è celebrata la <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.un.org/events/humanrights/2008/index.shtml">Giornata Internazionale dei Diritti Umani</a> [in] e, sotto il motto “<a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.everyhumanhasrights.org/">Ogni essere umano ha dei diritti</a>“ [in], quest&#39;anno ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.<br />
È anche l&#39;ultimo giorno della campagna annuale <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.cwgl.rutgers.edu/16days/home.html">16 giorni di attivismo contro la violenza di genere</a> [in]. <img class="alignright size-full wp-image-53829" title="Immagine dalla RDC" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/vocescongo2.jpg" alt="Immagine dalla RDC" />In molte parti del mondo, tuttavia, la situazione dei diritti umani è lontana dall&#39;ideale e la violenza di genere è una minaccia quotidiana. Uno di questi luoghi è la provincia del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, come viene descritto in questo sommario di blog scritti da alcuni operatori nella regione.</p>
<p>Come introduzione, ecco <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://worldfocus.org/blog/2008/12/03/giving-a-human-face-to-congos-conflict/3055/">una sintesi</a> [in] del giornalista Michael Kavanagh:</p>
<blockquote><p>Faccio il corrispondente dal RDC da cinque anni ormai, e non c&#39;è niente di più frustrante dei riduttivi commenti che mi capita spesso di sentire su quanto sia endemico il conflitto in Africa.</p>
<p>Raramente la violenza è irrazionale — quasi sempre se ne possono individuare cause ben precise. Spesso siamo soltanto troppo occupati o troppo pigri per imparare abbastanza su una situazione in modo da poterle scoprire.</p></blockquote>
<p>Qualche giorno fa Rebecca Wynn, dell&#39;ufficio stampa di Oxfam, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://blogs.oxfamamerica.org/index.php/2008/11/20/congolese-children-are-at-school-but-get-no-education">ha scritto dei rifugiati nell&#39;area di Kibati</a> [in], a nord di Goma:</p>
<blockquote><p>I bambini che incontro qui a Kibati nella Repubblica Democratica del Congo stanno a scuola, ma non ricevono alcuna istruzione. La scuola è il luogo dove dormono. È la loro casa. Da quando sono fuggiti dalla violenza nei loro villaggi, è lì che vanno a dormire, usando foglie come materassi e ranicchiandosi uno accanto all&#39;altro.</p>
<p>[…] Ci sono 21 villaggi a Kanyaruchinya, che circondano i campi di Kibati. Quattro di questi villaggi sono completamente vuoti e gli altri sono pieni di migliaia di persone obbligate a lasciare le proprie abitazioni. La popolazione qui era di poco inferiore alle 19.000 persone prima dei recenti scontri, ma si stima che solo nell&#39;ultimo mese circa 50.000 persone sono arrivate nei campi e villaggi qui intorno. Delle famiglie qui, il 65 per cento ospita dei rifugiati. Ma molti vivono in luoghi pubblici quali scuole, chiese e orfanotrofi.</p></blockquote>
<p>Anche Gina Bramucci dell&#39;International Rescue Committee (IRC) <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://blog.theirc.org/2008/11/12/weve-been-running-for-a-year-congo/">racconta dei rifiugiati nel campo di Kibati</a> [in], dove circa 5.000 persone vivono “in rifugi precari - una struttura di rami, un foglio di plastica come tetto, foglie secche di banano per riempire i buchi e per ripararsi dal vento”:</p>
<blockquote><p>La distribuzione della legna a Kibati è importante a diversi livelli ora come ora […] Nelle aree di conflitto gli spostamenti fuori dai centri o dai campi in cerca di legna e acqua espongono i civili a un alto rischio di attacchi. In Congo, uomini e ragazzi possono essere picchiati, intimiditi o costretti al lavoro da gruppi armati. Ma il compito di raccogliere legna ricade sulle donne e sulle ragazze, e per loro, la posta in gioco è ancora più alta.</p></blockquote>
<p>Il pericolo a cui si riferisce è, naturalmente, lo stupro. Elizabeth Roesch, una esperta di questioni di genere che lavora per CARE, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.alertnet.org/db/blogs/55078/2008/10/14-152349-1.htm">cita una ragazza in un campo profughi</a> [in]:</p>
<blockquote><p>L&#39;altro giorno, ho chiesto a una giovane ragazza in fuga dagli scontri più recenti quando sarebbe tornata a casa, e lei mi ha risposto: “Finché c&#39;è la guerra noi non possiamo tornare indietro - come possiamo tornare e rischiare di essere violentate? Quando andiamo a cercare acqua, quando andiamo nei campi, abbiamo paura.” Le altre donne annuivano, e improvvisamente ho capito l&#39;efficacia dello stupro come arma per terrorizzare le comunità.</p></blockquote>
<p><em>Stop the war in North Kivu</em>, blog curato da un anonimo operatore di Goma, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://stopthewarinnorthkivu.wordpress.com/2008/12/05/idps-in-kiwanja/">propone un breve video di questi campi profughi</a> [in]:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://v.wordpress.com/fiCS05r6" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://v.wordpress.com/fiCS05r6"></embed></object></p>
<p><em>Stop the war in North Kivu</em> <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://stopthewarinnorthkivu.wordpress.com/2008/11/28/cndp-makes-prices-go-high/">scrive anche delle “tasse” non ufficiali</a> [in] che il CNDP (il gruppo ribelle guidato da Nkunda) ha imposto ai civili nell&#39;area che controlla:</p>
<blockquote><p>-Camion lunghi: 2000 dollari per passare.<br />
-Camion (piccole dimensioni): 500 dollari per passare.<br />
-Pedaggio per ogni veicolo: 50 dollari.<br />
-Se porti solo una borsa con qualche oggetto che può essere venduto al mercato: 5 dollari.<br />
Si dice qui intorno che il CNDP è una forza disciplinata nel senso che non saccheggia la popolazione. Ora capisco che semplicemente non ne hanno bisogno. Con questo tipo di vessazioni, il saccheggio non è affatto necessario.<br />
Nel frattempo, a Goma il prezzo degli articoli di prima necessità come i fagioli è triplicato negli ultimi due mesi.</p></blockquote>
<p>Emily Meehan, capo ufficio stampa dell&#39;IRC a Goma, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://blog.theirc.org/2008/12/08/a-fresh-view-of-the-congo-crisis/">racconta il suo recente arrivo nel Nord Kivu</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[Tempo fa] leggevo della Repubblica Democratica del Congo, e in particolare del Nord Kivu, e mi chiedevo perché non avessimo maggiori notizie sulla crisi umanitaria in corso. Pensavo alle donne e alle ragazze che erano state violentate e torturate da gruppi armati. Immaginavo che Goma, la capitale del Nord Kivu, fosse una città sotto assedio, con esplosioni di mortaio, finestre in frantumi e mitragliatrici sempre crepitanti in distanza. Immaginavo i civili che fuggivano in gruppi dagli scontri nelle strade, urlando, lamentandosi, e cadendo per terra. La mia immaginazione era ben lontana dalla realtà.<br />
Sono arrivata qui a Goma il mese scorso […] e ho capito subito come questa tragedia non fosse così ovvia – la gente vive da troppo tempo con la guerra in Congo. Non è più una cosa eccezionale. Vanno avanti, con il “pulsante quotidiano” in posizione di emergenza.</p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-53827" title="Immagine dalla RDC" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/voces-congo1.jpg" alt="Immagine dalla RDC" />Iker Zirion, che lavora per Veterinarios sin Fronteras (VSF) a Butembo, propone una parabola per illustrare la complessità del conflitto armato nel Nord Kivu, con il titolo: “<a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.elperiodico.com/blogs/mapamundi/blogs/congo/archive/2008/12/10/tres-causas-un-mismo-efecto-1.aspx">tre cause per uno stesso effetto</a>“ [sp] :</p>
<blockquote><p>Un soldado de las Fuerzas Armadas de la RDC que huye del frente entra en casa de Vital Kagheni buscando algo de comida. Le golpea. Aprovecha para robarle el dinero y el móvil. Más tarde, vuelve con otros dos soldados. Quieren algo más que dinero. Quieren a su mujer.</p>
<p>Al otro lado de ese frente del que huyen, el CNDP toma varias localidades. En la escuela de una de ellas, encuentran a Bertrand Kitambala. Tiene 13 años. En algunos países, hay personas que creen que esa edad es suficiente para empuñar un arma. Desgraciadamente, la RDC es uno de esos países.</p>
<p>Un miembro de las FDLR está escondido en el bosque. Lleva ahí mucho tiempo. Está cansado y tiene hambre. Hacia él se acerca, sin saberlo, Kakule Lukumbuka. Lleva una cabra atada con una cuerda. Cuando llega a su altura, el FDLR sale de su escondite y le dispara. Pero no antes de arrebatarle la cuerda de las manos. No tiene ganas de correr y no quiere que el disparo haga huir a la cabra.</p></blockquote>
<div class="translation">Un soldato dell&#39;esercito congolese che fugge dal fronte entra in casa di Vital Kagheni cercando del cibo. Lo colpisce. E gli ruba i soldi e il cellulare. Più tardi, ritorna con altri due soldati. Vogliono qualcosa di più. Vogliono sua moglie.</div>
<p>Dall&#39;altra parte della frontiera da cui stanno scappando, il CNDP conquista diverse città. Nella scuola di una di queste trovano Bertrand Kitambala. Ha 13 anni. In certi Paesi qualcuno lo considera grande abbastanza da impugnare le armi. Sfortunatamente, la RDC è uno di questi Paesi.</p>
<p>Un membro dell&#39;FDLR si nasconde nella foresta. Ci resta per molto tempo. È stanco e affamato. Senza saperlo, Kakule Lukumbuka sta camminando verso di lui. Si porta dietro una capra legata con una corda. Quando arriva vicino al tipo dell&#39;FDLR, questi sbuca fuori dal suo nascondiglio e gli spara. Ma non prima di avergli strappato la corda. Non vuole correre e non vuole che il colpo faccia fuggire la capra.</p>
<p>In un altro post, Iker Zirion <a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.elperiodico.com/blogs/mapamundi/blogs/congo/archive/2008/11/26/empezar-de-cero-otra-vez.aspx">scrive sul fatto di dover ricominciare</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>“¡Buenas tardes! El día ha pasado sin incidencias, pero en un ambiente de tristeza para casi todo el mundo. Nada se ha salvado. Hay que empezar nuevamente de cero”, nos dice vía sms APRONUT, oenegé de desarrollo congoleña y una de nuestras contrapartes en Kirumba.</p>
<p>No es la primera vez. La población de la zona ha tenido que comenzar de cero varias veces desde la década de los noventa hasta hoy. ¿Qué se puede responder a un sms como ese? Yo, desde luego, no lo sé. Afortunadamente, otra persona del equipo tuvo más capacidad de reacción: “¡Animo! Empezaremos de nuevo todos juntos”.</p></blockquote>
<div class="translation">“Buona sera! La giornata è passata senza incidenti, ma in un&#39;atmosfera di tristezza quasi per tutti. Quasi niente si è salvato. Dobbiamo ripartire di nuovo da zero.”, ci dice via sms la ONG congolese APRONUT che è uno dei nostri partner in Kirumba.</div>
<p>Non è la prima volta. La popolazione dell&#39;area ha dovuto ripartire da zero diverse volte dagli anni &#8216;90 ad oggi. Cosa possiamo rispondere a un sms come questo? Non ne ho idea. Fortunatamente, un altro del gruppo ha reagito più velocemente: “Dai! Ricominceremo tutti insieme”.</p>
<p><em><small>Entrambe le foto sono di <a title="Foto dalla RDC" href="http://www.elperiodico.com/blogs/mapamundi/photos/congo/slideshowpro2.aspx">Iker Zirion</a></small></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elia/' title='elenca tutti gli articoli di Elia Varela Serra'>Elia Varela Serra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Schenone'>Andrea Schenone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/10/drc-human-rights-and-gender-violence-in-north-kivu/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/rep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F&#038;text=Rep.+Dem.+del+Congo%3A+diritti+umani+e+violenze+sessuali+nel+Nord+Kivu&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F&#038;title=Rep.+Dem.+del+Congo%3A+diritti+umani+e+violenze+sessuali+nel+Nord+Kivu' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F&#038;title=Rep.+Dem.+del+Congo%3A+diritti+umani+e+violenze+sessuali+nel+Nord+Kivu' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F&#038;title=Rep.+Dem.+del+Congo%3A+diritti+umani+e+violenze+sessuali+nel+Nord+Kivu' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F12%2Frep-dem-del-congo-diritti-umani-e-violenze-sessuali-nel-nord-kivu%2F&#038;title=Rep.+Dem.+del+Congo%3A+diritti+umani+e+violenze+sessuali+nel+Nord+Kivu' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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