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FAQ – Domande frequenti

Principi fondamentali

Criteri di pubblicazione

Media & giornalismo

Principi fondamentali

D: Cos'è Global Voices e chi ne fa parte?

Global Voices Online è un progetto internazionale, su base non-profit e volontaria, che raccoglie, sintetizza e contestualizza alcuni dei migliori contenuti auto-prodotti disponibili su blog, podcast, social media, foto- e video-blog di tutto il mondo, con particolare enfasi sui Paesi al di fuori dell'Europa e del Nord America.

Siamo una community multilingue di blogger che collaborano su una serie di progetti tra cui Global Voices, Rising Voices, Global Voices Advocacy e Lingua. Vuoi saperne di più? Visita la pagina Info, oppure da’ un'occhiata al nostro team di Editor e Autori., nonchè all'elenco dei traduttori italiani.

D: Come è nato il progetto Global Voices?

L'idea è nata durante un convegno sul bloggling internazionale organizzato nel dicembre 2004 da due ricercatori del Berkman Center alla Harvard University: Ethan Zuckerman (tecnologo ed esperto di temi africani) e Rebecca MacKinnon (ex responsabile dell'ufficio della CNN di Tokio e Pechino).

Molti dei partecipanti (netizen e attivisti di ogni parte del mondo) sentivano il bisogno di far parte di una simile community che aiutasse i blogger dei diversi Paesi a incontrarsi e impegnarsi in una conversazione globale.

È disponibile il resoconto della conferenza del 2004, o anche il podcast con gli interventi dei partecipanti.

D: Quali sono i vostri valori fondanti?

I nostri valori fondanti sono delineati nel Manifesto di Global Voices, un documento steso collettivamente dai partecipanti all'incontro del 2004 e successivamente da altri blogger di tutto il mondo — e tradotto nelle varie lingue parte del progetto.

Questa l'apertura del Manifesto:

Crediamo nella libertà d'espressione: nella difesa del diritto a parlare, e anche ad ascoltare. Crediamo nell'accesso universale agli strumenti di discussione.

Puntando a quest'obiettivo, cerchiamo di fornire a chiunque voglia esprimersi i mezzi per farlo, e al tempo stesso cerchiamo di offrire gli strumenti adatti a chiunque voglia prestare ascolto a queste voci.

D: Come vi finanziate?

Global Voices è un progetto senza fino di lucro formalmente basato nel Paesi Bassi come Stichting Global Voices.
Questo l'elenco dei nostri attuali sponsor.

Una donazione iniziale da parte del Programma Informazione dell'Open Society Institutes ci ha consentito di portare blogger da ogni parte del mondo all'incontro del dicembre 2004. I finanziamenti per impostare il progetto sono arrivati dalla MacArthur Foundation e dalla ONG olandese Hivos.

Nel gennaio 2006 abbiamo ricevuto un finanziamento dall'agenzia di stampa internazionale Reuters, che ci ha permesso di ampliare il nostro team editoriale, assumere un direttore responsabile, pagare per l'assistenza tecnica, ampliare il nostro raggio d'azione e di finanziare il primo summit di Global Voices. La Thompson Reuters ci ha fornito un generoso sostegno fino a tutto il 2008.

Nel 2007 abbiamo ricevuto una donazione da Hivos che ci ha permesso di assumere un direttore per GV Advocay. Hivos continua a fornirci sostegno economico per quanto riguarda il patrocinio, le traduzioni e l'operatività di base.

Siamo grati alla Knight Foundation per il premio Knight-Batten “Innovations in Journalism” di 10.000 dollari USA assegnato a Global Voices nel settembre 2006, e per averci conferito il premio Knight News Challenge a sostegno di una nuova iniziativa, lanciata nel maggio 2007, Rising Voices.

Anche l’Open Society Institute e la Ford Foundation e la Arca Foundation, fra le altre, hanno stanziato finanziamenti durante il 2009.

D: Come posso partecipare al progetto?

Ci sono diversi livelli per coinvolgersi nelle attività di Global Voices; si può contribuire come autori o anche contattare la redazione italiana per proporsi come traduttori.

D: Come faccio a tenermi aggiornato su tutto?

Leggere tutti i post di Global Voices è praticamente un lavoro a tempo pieno. Se vuoi avere una panoramica degli articoli pubblicati giornalmente, puoi iscriverti e/o seguire i nostri canali in inglese, quali newsletter email, acconto Twitter, o pagina su Facebook, oppure tramite i Feed RSS . È anche disponbile la newsletter settimanale in italiano.

Criteri di pubblicazione

D: Chi decide cosa viene pubblicato su Global Voices?

Il team degli Editor rivede ogni articolo prima della pubblicazione giornaliera su Global Voices. Ogni Editor lavora con un gruppo di Autori volontari che monitorano e rilanciano le voci dei netzien nei loro Paesi o regioni. La nostra produzione editoriale segue quel che gli Autori considerano meritevole d'attenzione nelle blogosfere dei diversi Paesi.

Per suggerire link o articoli, o anche offrirti come volontario per traduzioni, non esitare a contattare la redazione italiana.

D: I commenti sono aperti a tutti?

Chiunque può inserie un commento in calce ai post di Global Voices. Tuttavia, questi sono moderati (dagli Editor) per evitare la diffusione di spam, pornografia, affermazioni offensive o violente. Può capitare che un commento compaia solo dopo qualche ora – capita che moderatori stiano dormendo!

D: I vostri contenuti sono protetti da copyright?

Tutti i contenuti di Global Voices sono pubblicati sotto licenza Creative Commons Attribuzione 3.0, in base alla quale chiunque può ripubblicare tali contenuti purché seguano le direttive di tale licenza.

Crediamo che questo approccio sia coerente con il nostro principale obiettivo di amplificare le voci dei blogger di tutto il mondo.

D: Quando citate o linkate blog esterni, ne condividete forse l'opinione?

Quando inseriamo un link esterno, intendiamo dire: “Questo contenuto è interessante e merita di essere seguito”. Ci sforziamo di essere precisi e responsabili, ma non abbiamo le risorse per verificare l'affidabilità di quanto indicato nei link esterni segnalati.

Non crediamo che ogni informazione o analisi fornito dalle singole fonti vada considerata incondizionatamente vero dai lettori (o dagli ascoltatori o spettatori). Questo vale sia per i contenuti di giornalisti professionisti così come per le produzioni dei blogger.

Invitiamo perciiò a considerare con un briciolo di scetticismo l'informazione diffusa da ogni tipo di blog – incluso Global Voices – per impegnarsi piuttsoto a verificarne il background, i pregiudizi e le inevitabili debolezze umane che stanno dietro a quanti scrivono in un blog.

Spesso inseriamo anche link a punti di vista con cui individualmente non siamo d'accordo. Lo facciamo per le seguenti ragioni:

  • il punto di vista, l'analisi o l'informazione di un blogger torna utile per capire il pensiero di quanti vivono nel Paese o nella comunità a cui si rifesrisce;
  • l'informazione o l'analisi può essere unica e impossibile da trovare altrove, e per qualche lettore di Global Voices può risultare comunque interessante o stimolante.

D: Quali sono i vostri orientamenti politici o religiosi?

Global Voices si sforza di essere imparziale e neutrale. Accogliamo chiunque creda nell'importanza di proteggere e promuovere la libertà di parola e la tolleranza. Siamo consapevoli che la libertà d'espressione è minacciata da una vasta gamma di ideologie e religioni in diversi Paesi – e che viene anche difesa in modi diversi da persone di differenti religioni e convinzioni politiche. Non c'interessa l'appartenza dei singoli a partiti politici o religioni specifici, basta essere d'accordo con i nostri valori fondanti.

In realtà, c'interessa l'attiva partecipazione di quanti rappresentano una vasta gamma di orientamenti politici e fedi religiose. Siamo contrari al razzismo e al bigottismo. Siamo contro la violenza e il terrorismo. In genere evitare di inserire link a blogger che invece sostengono e rispecchiano queste posizioni.

D: Con quali criteri decidete la lista dei Paesi da seguire?

Global Voices organizza tutti i contenuti del sito in regioni, Paesi e argomenti. La ragione per la categoria dei Paesi è solo quella rendere più semplice la navigazione a chiunque cerchi informazioni specifiche.

Il nostra lista dei Paesi seguiti si basa sull’elenco di Wikipedia. Questa lista comprende Stati indipendenti (riconosciuti e non riconosciuti), territori abitati dipendenti e aree a sovranità speciale. Il mondo è complesso, per cui nessuna lista è perfetta.

Cerchiamo di rilanciare il giornalismo partecipativo nella maggior parte di lingue e Paesi possibile. Di solito, avere o meno contenuti da un certo luogo dipende dalla disponibilità di un volontario di occuparsene. va ribadito comunque che per scelta offriamo spazio ridotto a regioni quali Nord America, Australia ed Europa occidentale.

D: Perchè avete così pochi link a blog statunitensi?

Soprattutto perché ci sono moltissimi altri siti – BoingBoing, Metafilter, Slashdot, Daily Kos – che lo fanno già. Basta seguire tali siti per rimanere aggiornati sulla politica statunitense, sulla tecnologia o su altri temi ampiamente trattati nella blogosfera USA e/o occidentale. Una delle ragioni per cui abbiamo creato Global Voices è richiamare l'attenzione sulle voci che raramente vengono riprese dai media tradizionali. Quando inseriamo link a blogger basati negli Stati Uniti, o ci occupaimo di tmatiche di tali regioni, di solito è per rilanciare voci o argomenti poco noti alla maggior parte degli utenti.

Media & giornalismo

D: Qual è il vostro rapporto con i media tradizionali?

Positivo e vantaggioso per entrambi. Guardiamo oltre il dibattito “giornalismo contro blogging” per cercare una via sostenibile nella quale i due settori possano piuttosto beneficiare l'uno dall'altro. I contenuti dei blog che linkiamo e rilanciamo sono una risorsa preziosa per i giornalisti che vogliono scoprire di cosa parlano i cittadini comuni nei vari Paesi.

Spesso veniamo contattati dalle testate e dai giornalisti che vogliono parlare con i blogger presentati e/o menzionati su Global Voices. I nostri Autori sono disponibili per interviste sul giornalismo partecipativo e sull'attualità dei rispettivi Paesi. Se vuoi saperne di più visita la pagina per i Media.

D: Verificate il profilo dei blogger che citate o linkate?

I nostri Editor regionali e gli Autori conoscono bene la blogosfera di riferimento e ci affidiamo a loro per stare attenti ed evitare di linkarci a persone disoneste o che diffondono disinformazione. Per quanto riguarda i blogger anonimi che talvolta citiamo, spesso vengono contattati da qualcuno del nostro team per verificarne l'identità in maniera confidenziale.

Capita però a tutti di commettere degli errori ogni tanto, per cui contattaci prontamente se pensi che abbiamo linkato un blog inopportuno oppure citato un'informazione sbagliata.

D: Qual è la vostra posizione nei confronti dei blogger anonimi?

Il motivo per cui talvolta inseriamo link a blogger anonimi è che in alcuni Paesi è molto pericoloso dire la verità firmandosi con nome e cognome; l'unica possibilità rimane pubblicare in maniera anonima. Invitiamo i blogger che vivono sotto dei regimi che non rispettano la libertà di parola a usare la nostra guida al blogging anonimo (in inglese).

Cerchiamo comunque di avere il maggior numero di informazioni possibili sui blogger anonimi citati, e a volte comunichiamo con loro privatamente. Se riusciamo a verificare che costui risiede davvero nel Paese in cui dice di abitare, possiamo citare con maggiore fiducia i suoi materiali e anche garantirne l'autenticità.

Nel caso di blog provenienti da Paesi democratici, dove non vigono minacce alla vita e alla libertà dei blogger, generalmente consideriamo assai meno attendibili i blog anonimi. Eccezione a questa regola sono i casi in cui per motivi di lavoro o per i temi scottanti affrontati, anche qui il blogger preferisce mantenere l'anonimato.

In questi casi speciali in cui un Autore di Global Voices preferisce restare anonimo, un Editor si impegna comunque a verificarne la vera identità.

D: Cosa intendete per “giornalismo partecipativo online”?

Giornalismo partecipativo online è il termine che utilizziamo per descrivere il contenuto originale e auto-pubblicato su Internet da parte di un singolo o di un gruppo, solitamente non giornalisti professionisti.

Nella maggior parte dei casi si tratta di blog, ma anche di forum, micro-blogging, siti-web, social media, acconti Twitter, foto- e video-blog, podcast, filmati, video – qualsiasi forma di espressione online utilizzata dai semplici cittadini — materiali solitamente ben differenziati da quelli del giornalismo professionale.

Noi di Global Voices scriviamo articoli su come la gente utilizza il giornalismo partecipativo nel mondo e sulle discussioni in atto online. Citiamo, linkiamo e traduciamo contenuti originali per dar voce a migliaia di persone che si rivolgono a un pubblico globale o cercano di migliorare la società grazie a internet.

D: Qual è la differenza fra Global Voices e altri siti di “giornalismo partecipativo”?

A differenza di Global Voices, tali progetti cercano di promuovere le segnalazioni fatte direttamente dai cittadini sui loro siti e piattaforme, come Ground Report, Demotix, iReport, Indymedia e molti altri.

Gli Autori di Global Voices raramente scrivono reportage in maniera diretta, così come non cercano di imitare i giornalisti. Non linkiamo quasi mai articoli delle grandi testate tradizionali. I nostri Autori si preoccupano principalmente di aggregare e rilanciare i contenuti prodotti dalla gente sulle loro piattaforme e nelle comunità d'appartenenza, nella loro lingua e nei loro Paesi. Una parte della nostra sfida è proprio la ricerca di tali materiali. E la nostra speranza è che i lettori esplorino i molteplici link proposti nei vari post.

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