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Cuba: contestata Yoani Sánchez all'arrivo in Brasile

La nota blogger cubana Yoani Sánchez ha lasciato il suo Paese domenica scorsa per la prima volta dal 2004. Yoani terrà interventi in varie università [en] ONG e forum governativi in Europa, America Latina e negli Stati Uniti fino alla metà del mese di maggio, quando farà ritorno a Cuba (prevista anche tappa in Italia) — avendo ricevuto innumerevoli inviti da molti Paesi dopo che il suo blog Generación Y [es, come i link successivi] ha raggiunto una certa fama internazionale nel 2008. Yoani aveva richiesto spesso il permesso di viaggio, ma le autorità cubane avevano respinto la sua richiesta più di venti volte.

Appena ricevuta la comunicazione che il suo passaporto era pronto, insieme al permesso di viaggio, Yoani Sánchez rilanciava su Twitter:

@yoanisanchez: #Cuba Increible!! Me llamaron a casa para decirme que ya estaba listo mi pasaporte! Acaban de entregarmelo! :-) #ReformaMigratoria

@yoanisanchez: Incredibile!! Mi hanno chiamata a casa per dirmi che il passaporto è pronto! Me lo hanno appena consegnato! :-) #ReformaMigratoria

Blogger Yoani Sánchez. Photo by Andre Deak (CC-BY-2.0)

Foto di Andre Deak (CC BY-2.0)

Yoani Sánchez è tra i tanti cittadini cubani che hanno beneficiato della nuova politica di mobilità più flessibile che permette ai cittadini cubani di lasciare il paese per un periodo di tempo limitato. Nonostante le nuove norme riducano significativamente il numero di pratiche amministrative necessarie per ottenere il permesso di viaggio, le autorità cubane si riservano ancora la possibilità di negare il permesso. Dal 14 gennaio 2013, con l'entrata in vigore della nuova normativa, parecchi dissidenti che hanno richiesto il passaporto hanno ricevuto risposte negative.

Mentre molte persone in tutto il mondo hanno manifestato gioia ed entusiasmo per suo viaggio, non sono mancate reazioni meno positive. A Feira de Santana, Brasile, alla prima apparizione pubblica fuori da Cuba, Yoani Sánchez è stata accolta da alcuni contestatori che l’hanno accusata di essere una “mercenaria” del governo USA (insulto tipico utilizzato dal governo cubano e dai suoi sostenitori) e ne hanno interrotto l'intervento

http://youtu.be/HTcpoo1uqs4

Come si vede nel video, Yoani Sánchez inizia il suo discorso parlando della mancanza di spazio a Cuba per le critiche politiche:

Vivo en una sociedad donde la opinión es traición, donde [no se puede] decir una crítica sobre un gobierno que lleva 54 anos en el poder y que nunca ha permitido que exista otra fuerza politica, un gobierno que no podria competir en una sociedad plural…que ha utilizado la censura en la literatura, en la censura editorial, en la censura periodística.

Vivo in una società dove l’opinione personale è un tradimento, dove [nessuno può] criticare un governo al potere da 54 anni, che non ha mai permesso l’esistenza di altre forze politiche, un governo che non potrebbe competere in una società pluralistica… che ha censurato la letteratura, l'editoria, il giornalismo.

A questo punto la folla diventa sempre più rumorosa, rendendo impossibile sentire la voce della blogger e obbligandola a fare una pausa. Commentando tale rumore, Yoani aggiugne: “Ecco, il mio governo fa anche questo”.

Diario de Cuba riferisce che i contestatori hanno chiesto un dibattito con la Sánchez, per poi interromperla dopo poche battute, coprendola di insulti. Iroel Sánchez, blogger cubano e sostenitore del governo, scrive:

…para periódicos como El Nuevo Herald de Miami en el tal “debate” nunca hablaron los que lo propusieron. Es raro…que los partidarios de un régimen totalitario -así califican a Cuba los medios que difunden a Yoani Sánchez- propongan un debate y aún más raro es que cuando este se produce, la prensa partidaria de la libertad de expresión no nos pueda decir una sola palabra de lo que dijeron los que no[s] comparten sus ideas.

…secondo testate giornalistiche come El Nuevo Herald di Miami, coloro che hanno proposto il “dibattito” non hanno mai preso la parola. È strano…che i sostenitori di un regime totalitario – è così che i media che sostengono Yoani Sánchez definiscono Cuba – propongano un dibattito, ed è ancora più strano che quando questo si svolge, la stampa che sostiene la libertà di espressione non riferisca una singola parola pronunciata da quanti hanno espresso le proprie idee.

Molti organi di stampa hanno riferito che l’evento è stato sospeso in anticipo a causa dell’eccessiva confusione creata dai contestatori e per motivi di sicurezza. Global Voices continuerà a seguire il resto del viaggio di Yoani Sánchez.

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