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Kazakhstan: cantare nella propria lingua madre

Il cantautore di orgini italiane Son Pascal sta facendo faville con la sua musica in Kazakhstan. Partito da Londra meno di un anno fa, il giovane artista si è fatto un nome nella sua nuova residenza grazie alla divertente parodia della canzone di Sting “Englishman in New York”.

La sua “Englishman in Shymkent” – dall'omonima città a sud del Kazakhstan – conta più di duecentomila visite su YouTube ed è diventato il video musicale più ricercato su google.kz.

Quest'estate la sua fama è arrivata fin nelle regioni centrali dell'Asia ed è esplosa con “You Should Speak Kazaksha”. Prodotta da Alen Niyazbekov, la canzone è diventata subito una hit del web e anche i media nazionali l'hanno molto apprezzata.

Con il suo incitamento ai kazaki a parlare la lingua nazionale, Pascal si è attirato parecchie simpatie nelle alte sfere. I politici, incluso il Presidente Nursultan Nazarbayev, si lamentano spesso dell'ascendente negativo del russo nella cultura popolare e invocano la necessità di fare qualcosa per promuovere l'uso della lingua ufficiale nel Paese.

La scorsa settimana Global Voices Online è riuscita a mettersi in contatto con Son Pascal e ha voluto saperne di più sul suo amore per tutto ciò che è kazako.

Global Voices (GV): Con il singolo “You should speak Kazakhsha” hai anche ricevuto la serie “Паскальжан”(Paskaljan) di video amatoriali grazie alla quale puoi imparare il kazako in compagnia dei netizen in modo divertente e imprevedibile. Come hai imparato il kazako? È stato più facile o più complicato rispetto ad altre lingue?

Son Pascal (SP): Non ho ancora imparato il kazako, lo parlo poco, non è così difficile in confronto al russo, ma il fatto che non tutti lo parlino nel quotidiano [il russo è la prima lingua in Kazakhstan] rende la cosa più complicata.

GV: Quando hai deciso di voler diventare cantante in Kazakhstan?

SP: Credevo di avere più possibilità nel vostro mercato musicale, e poi mi piace troppo vivere ad Almaty [la più grande città ad est del Kazakhstan].

GV: “You Should Speak Kazaksha” è diventato molto popolare fra gli gli utenti di internet. Come è nata questa canzone?

SP: È venuta fuori subito – stavo mangiando uno shashlik [uno spiedino di kebab] in compagnia del mio amico Gallardo [un rapper Kazakh che compare nel video] e stavamo suonando lo ukulele [lo strumento nazionale]. È molto importante che una nazione non dimentichi la sua cultura e le sue radici, io sono orgoglioso di essere italiano e voi dovete essere fieri di essere kazaki.

Son Pascal mentre suona <em>yhe dombra</em> [lo strumento nazionale kazako]."Non so cantare l'inno nazionale, ma so fischiettarlo," racconta il giovane artista a Global Voices Online. Foto personale usata con gentile concessione dell'autore.

GV: Qual è il ruolo della musica nella salvaguardia di una lingua?

SP: La musica, che sia sotto forma di canzone o di opera, è letteratura, uno dei mezzi più importanti per mantenere e diffondere una lingua. Può essere classica, come una poesia di Abay [Abay Qunanbaiuli è un famoso poeta Kazakh del XIX secolo] o può essere pop, come una canzone di Beibit Korgan [un cantante pop locale] o semplicemente Son Pascal!

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