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Grecia: violenze contro opera teatrale gay

Gruppi religiosi e neonazisti hanno protestato contro una rappresentazione teatrale a tematica gay Corpus Christi [en] l'11 ottobre 2012 ad Atene. Ritenendo l'opera blasfema, hanno aggredito un critico teatrale [en] che stava assistendo alla prima, e hanno costretto gli organizzatori ad annullare la rappresentazione. Subito dopo il critico ha reso nota la sua testimonianza su Twitter. I netizen hanno reagito scandalizzati, chiedendo a gran voce che si metta fine alla spirale di violenza incontrollata perpetrata dai neonazisti negli ultimi mesi.

Gruppi religiosi cristiano-ortodossi avevano già tentato in precedenza di far vietare la rappresentazione attraverso le vie legali:

@zairacat: απορρίφθηκε η αίτηση ασφαλιστικών μέτρων παραθρησκευτικών οργανώσεων, κατά της παράστασης corpus christi. κανονικά απόψε η πρεμιέρα.

@zairacat: Le organizzazioni religiose si sono viste respingere l'istanza di provvedimento temporaneo nei confronti dell'opera Corpus Christi. La prima andrà in scena stasera.

Sono state quindi convocate manifestazioni di protesta alle quali hanno aderito membri e parlamentari del partito Alba Dorata:

@Inflammatory_: Pare che Alba Dorata stia manifestando nel quartiere Gazi di Atene contro Corpus Christi, un dramma teatrale ritenuto blasfemo dalla Chiesa greca #rbnews

Gruppi religiosi protestano contro la prima dell'opera “Corpus Christi” di Terrence McNally ad Atene, 11 ottobre 2012. Foto di Christos K, su licenza CC

Secondo @stratosathens, il critico teatrale Manolis ha rilanciato su Twitter un resconto dettagliato della sua aggressione e del pestaggio scatenato dai manifestanti sotto gli occhi indifferenti della polizia:

@stratosathens: Il giornalista @manolis dice di essere stato picchiato da esponenti di AD e da almeno un parlamentare di AD. I poliziotti presenti si sono rifiutati di intervenire. #Greece

Vari utenti Twitter hanno tradotto la sua testimonianza sul posto. Radiobubble, un blog collettivo di notizie locali ha fornito un resoconto dei tentativi di censurare Corpus Christi [en] e ha raccolto i tweet di Manolis, tradotti in inglese da Aliki:

All'ingresso del teatro c'erano membri di Alba Dorata e preti che strappavano le locandine dello spettacolo e le calpestavano. Prendo il telefonino per scattare delle foto per il blog. Mi circondano 5 membri di Alba Dorata e un poliziotto. Mi chiedono ‘Sei un giornalista?’ [..] Mi strattonano, mi chiamano ‘frocio’ e ‘finocchio', mi tirano la barba, mi sputano in faccia, mi colpiscono allo stomaco. Vicino ci sono dei poliziotti. Grido “Mi stanno picchiando, non potete fare qualcosa?” Risposta: non ho visto niente, si sposti per favore. Il poliziotto ha tre stellette sull'uniforme. Mi infilano in tasca una sigaretta accesa. Mi avvisa una donna accanto a me, davanti al poliziotto. Lui finge di non aver sentito. Comincio ad avere paura, mi allontano dall'ingresso. Mi gridano dietro ‘Vattene, brutto frocio, va’ a succhiare cazzi!’ Mi volto per osservare. Un noto parlamentare di Alba Dorata mi segue, mi colpisce in faccia due volte, mi butta a terra. Cadendo perdo gli occhiali. Il parlamentare di Alba Dorata mi molla un calcio. La polizia è proprio lì a due passi. Mi danno le spalle. Grido ripetutamente al poliziotto “MI STANNO PICCHIANDO, FATE QUALCOSA!” Si allonana senza nemmeno voltarsi. Gli altri mi gridano, con il poliziotto lì accanto, “Strilla pure coniglio, frocetto, vigliacco”. Dozzine di poliziotti ci passano accanto, dico loro che mi hanno picchiato all'ingresso del teatro. Mi ignorano. Uno di loro, ironico, mi manda un bacio.

Il blog ON THE WAY TO ITHACA riassume gli eventi della serata [en] inserendo video che mostrano un parlamentare di Alba Dorata che minaccia e insulta [gr] il cast e la troupe dello spettacolo. Il blogger propone le sue riflessioni:

Comincio a chiedermi se questa farsa andrà avanti ogni settimana finché l'opera sarà in cartellone… E ad essere sincero la cosa comincia a farsi un po’ troppo inquietante per i miei gusti

L'incidente ha segnato una svolta minacciosa negli episodi di violenza degli esponenti di Alba Dorata, che finora avevano preso di mira soprattutto gli immigrati, inducendo molti a mettere in dubbio lo stato della democrazia nella terra d'origine sia della democrazia che del teatro:

@zoemavroudi: Su Twitter fanno notare come gli attacchi alla rappresentazione a tema gay avvenuti stasera ad Atene siano i primi organizzati da Alba Dorata contro dei greci, e non contro gli immigrati.

@IrateGreek: #Greece #rbnews LPC @KHatzinikolaou: Il proprietario del teatro: l'ultima volta che c'è stato un cordone di polizia attorno a un teatro è stato ai tempi della Giunta dei Colonnelli. Non voglio pensare che siamo tornati a quei tempi.

Netizen scandalizzati e infuriati hanno inondato Twitter di messaggi di sostegno per la vittima dell'aggressione, denunciando la polizia di collusione con i neonazisti ed esigendo provvedimenti da parte del governo, ritenuto responsabile della promozione del razzismo:

@CrippleHorse: Ιo sono greco. Nel mio Paese il governo, la polizia & il sistema giudiziario hanno lasciato Alba Dorata, un gruppo nazista, libero di commettere qualsiasi crimine.

@northaura: devono intervenire: MT @IrateGreek: Ministro dell'Ordine Pubblico @NikosDendias. Tortura. Scudi umani. Parlamentari neonazisti impazziti. Tutto sotto i vostri occhi. #Greece

Molti hanno affermato che la violenza neonazista, in aumento nei confronti degli immigrati da più di un anno [it], soprattutto da quando Alba Dorata è entrata in Parlamento, ora sta prendendo di mira anche altri gruppi:

@nikoxy: Το σόου των νεοναζί στο θέατρο Χυτήριο αποτελεί πρελούδιο για τη μετα-ρατσιστική βία Χρ Αυγής. Οχι μόνο εναντίον ξένων.

@nikoxy: Lo spettacolo offerto dai neonazisti al teatro Chytirio prelude alla violenza post-razzista di Alba Dorata. L'obiettivo non sono più soltanto gli stranieri.

@mi_kitas: Αρχικά ήταν οι μετανάστες, μετά ήταν οι αλλόθρησκοι, μετά ήταν οι αριστεροί και οι ομοφυλόφιλοι. Περιμένεις την σειρά σου;#xytirionow

@mi_kitas: Prima erano gli immigranti, poi i non cristiani, poi quelli di sinistra e gli omosessuali. Aspettate che tocchi a voi? #xytirionow

@Kat_McKork: Ας αφήσουμε αυτά τα “πρώτα οι μετανάστες, μετά οι ομοφυλόφιλοι, μετά εσύ” δεν είναι αυτός ο λόγος, το “μετά εγώ”. Δεν πρέπει να είναι. Όχι.

@Kat_McKork: Smettetela di dire “prima gli immigranti, poi gli omosessuali, poi voi”, non è “poi voi” il motivo [per cui si reagisce]. Non dovrebbe esserlo. No.

Un'altra spettatrice che quella stessa sera si è trovata ad affrontare l'odio e lo scherno dei manifestanti ha dato un resoconto dei suoi tentativi di ragionare con loro [en] nel suo blog, Invisible Ink (Inchiostro invisibile):

I miei tentativi, e la maglietta dell'Unione Atei che indossavo, hanno attirato l'attenzione dei manifestanti, che hanno iniziato a commentare:

“Che vuole questa? Vedere lo spettacolo?”
“E’ lesbica e vuole vedere i froci?”
“Guardate la maglietta! Unione Atei!”
“E’ atea!” [..]

“Vuoi vedere i froci? Sono froci! Pervertiti!”
“Bestemmiano contro Cristo nostro, la nostra Vergine Maria!”
“Come fai a saperlo? L'hai visto lo spettacolo?”
“No, ma così mi hanno detto. Mi hanno detto che bestemmia contro Cristo. Deve essere vietato!” [..]

“Non perdere tempo con lei, non ne vale la pena. E’ feccia.”
“Via di qui, albanese!”
“Sono greca.”
“Greca? I greci non fanno certe cose! Sei albanese!” [..]

“Sta’ a sentire, stronza, noi siamo fascisti cristiani greci! Il 90% dei greci sono fascisti cristiani, hai capito? Come fascista ho il diritto di dirti di andartene.”
“Come fascista ne hai la forza, ma non il diritto.”

L'effetto combinato dell'implacabile crisi del debito e dell'austerità e l'escalation della violenza impunita della polizia e dei neonazisti hanno lasciato inorriditi molti netizen in Grecia, che si sentono privati di speranza e costretti a lasciare il Paese. Ma alcuni sono decisi ad andare avanti, nonostante tutto:

@thesspirit: Πιστεύω στους θεσμούς κ τον άνθρωπο. Πιστεύω ότι η λύση μπορεί να είναι μόνο πολιτική κ ότι η βία γεννάει βία. Αλλά σήμερα πιστεύω λιγότερο.

@thesspirit: Credo nelle istituzioni e negli esseri umani. Credo che la soluzione possa essere solo politica, e che la violenza chiama altra violenza. Ma da stasera ci credo un po’ meno.

@tinaletina: #Greece 2012, Nazi & violenza di stato: alcuni si arrenderanno, alcuni se ne andranno, alcuni resteranno a difendere la nostra dignità e le nostre vite. Risponderanno lottando.

Altri tweet e link [en] a cura dell'autore su questa storia sono reperibili su Storify.

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