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Australia: guerra di parole (e dizionari) dopo l'intervento di Julia Gillard

Raramente un discorso parlamentare di quindici minuti attira l'attenzione a livello locale, figuriamoci su scala mondiale. L'8 ottobre 2012, l'attacco condotto contro il leader dell'opposizione Tony Abbott, accusato di maschilismo e misoginia dal primo ministro australiano Julia Gillard , ha costituito una rara eccezione. Il filmato su YouTube ha registrato quasi due milioni e mezzo di visitatori, accompagnato da numerosi altri su differenti siti web.

Tuttavia, si è scatenata una diatriba secondaria sul significato del termine “misoginia”. Spiega William Steed su crikey.com [en, come i link successivi]:

Julia Gillard è stata accusata di aver cambiato la definizione di misogino per adattarla all'attacco condotto contro Tony Abbott. In realtà, il dizionario Macquarie ha aggiornato la voce per “misoginia”, apparentemente per rifletterne l'uso fatto dal premier Gillard.

Il dizionario australiano Macquarie ha affiancato il nuovo significato di “pregiudizio radicato nei confronti delle donne” alla definizione tradizionale di “odio nei confronti delle donne”.

Barnaby Joyce, esponente di spicco dell'opposizione, ha alluso a una cospirazione di sorta:

@Barnaby_Joyce: Che bizzarra coincidenza, il dizionario Macquarie cambia la definizione di “misoginia” per accommodarne l'uso improrio da parte del primo ministro Gillard.

Sul blog the conversation, Megan Clement-Couzner non trova nessun motivo valido per mettersi a sofisticare sulla sematica:

Ho sempre inteso e utilizzato il termine con il vecchio significato, precisamente quello di odio nei confronti delle donne. E rimango convinta del fatto che Tony Abbott, insieme a molti altri, meriti un'etichetta del genere.

Al contrario, Ilana Cooper percepisce una perdita:

‏@ilanacoops: Definizione di #misoginia ampliata nel dizionario Macquarie. Tempi tristi per la #politica #australiana

Durante una lunga discussione sull'argomento, Neil’s Final Decade, torna sui suoi passi:

L'ultima volta che l'ho menzionato, avevo un atteggiamento tradizionalista nei confronti del termine misoginia. Appoggiavo l'opinione di Annabel Crabb, secondo cui la misoginia era sia “un importante appello” che un accurato epiteto per Tony Abbott. Annabel citò l'Oxford Dictionary. Ma l'esempio esplicativo, apparso sul sito web dell'Oxford Dictionary è il seguente: “Le sembrava di lottare contro una misoginia appena camuffata”. Riflettendoci, ciò rispecchia il significato con cui Julia Gillard e altri hanno utilizzato quella parola.

E poi spiega il perché del suo cambiamento d'opinione:

Riflettendoci, che piaccia o meno, è chiaro che la combinazione dell'uso contemporaneo e l'uso specialistico in campo accademico ha esteso (o indebolito?) il significato dell'espressione, e ciò precede quello che è accaduto la settimana scorsa nel parlamento australiano.

Anche i dizionari Oxford sono stati coinvolti in questa guerra verbale. In realtà, Rachel Eldred ritiene che questo cambiamento non costituisca alcuna novità:

@racheldred: Interessante. L'Oxford Dictionary online include già l'accezione di pregiuzio contro le donne nella definizione di misoginia. ½

Mike Seccombe, redattore della rubrica Word Of The Day sul Global Mail, scrive in proposito:

Le parole cambiano significato nel tempo e con l'uso. Al giorno d'oggi, “misogino” è una specie di versione estesa di “maschilista”.

Nonostante ciò, preferisce tornare a discutere la controversia politica piuttosto che quella lessicale:

No, il vero indicatore di misoginia è stato rivelato dal'affermazione di Abbott secondo cui le donne – tutte – sono inadatte a ricoprire cariche pubbliche e che gli uomini sono stati biologicamente predestinati a condurre le danze.

A meno che non si sia disposti a pagare per accedere alla versione integrale dell'Oxfod Dictionary su Internet, bisogna sgobbare un po’ per controllare la veridicità di questa definizione, come osserva Andrew nel suo commento al post di Seccombe:

Bisogna consultare l'edizione online dell'oxford dictionary disponibile a pagamento. Se ne ha accesso se si è membri di una biblioteca pubblica o della National Library (non ci sono costi), o se si è studenti universitari, generalmente le biblioteche delle università ne hanno accesso.

Una delle conseguenze di questa bagarre è che in molti hanno scoperto l'esistenza del termine “misandria”. Avete indovinato – significa “odio nei confronti degli uomini”. K.R. O'Connell sostiene la parità dei sessi da tutti i punti di vista:

‏@RorRedRor: Si macchiano di Misandria nel NON trattarla allo Stesso modo della Misoginia! Adottano una linea apertamente #DISCRIMINATORIA i redattori del dizionario Macquarie! #Parità

Madbrain Rudesby è all'altezza sia dello pseudonimo che si è dato che del suo user name:

‏@Kaptain_Kaos: @crikey_news il dizionario macquarie è un pezzo di merda.

Come direbbe Absolutely Fabulous: “Oh cielo, il signor dizionario sembra averci abbandonato di nuovo”.

 

1 commento

  • tiziana iocolano

    e’ possibile avere la traduzione in italiano, vorrei conservare nei miei archivi questa discussione importante!

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