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Ada Lovelace Day: celebrazione del genio femminile

Voglio sfidarti. Sì, dico a te che stai leggendo questo articolo: menzionami cinque, dico solo cinque nomi di donne di talento nel campo delle scienze e della tecnologia, provenienti da cinque diversi Paesi. Un individuo medio probabilmente perderebbe la sfida. Molti si limiterebbero a citare qualche nome ascoltato recentemente dai notiziari come quello di Marissa Mayer [it, come i link successivi eccetto ove diversamente specificato], amministratore delegato di Yahoo.

Ada Lovelace Day (Il giorno della commemorazione di Ada Lovelace), che viene celebrato ogni anno il 16 di ottobre, per rende omaggio a quelle donne che, ovunque nel mondo, prestano il proprio contributo con molta fatica e scarso riconoscimento nei campi della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica – donne le cui capacità il futuro del mondo brama con urgenza [en].

Qui presentiamo alcune di queste donne straordinarie da ogni parte del globo.

Per esempio, la biologa molecolare e genetista, Mayana Zatz [en], è attualmente a capo del Centro di Ricerca sul Genoma Umano dell'Università di São Paulo (USP); l'ingegnere ambientale messicano Blanca Jiménez Cisneros [es] è direttore del Dipartimento di Scienze Idriche e segretaria del Programma Internazionale Idrogeologico promosso dall'UNESCO; la cinese Sijue Wu [en], è stata insignita della Morningside Medal (Medaglia di Morningside), considerata l'onorificenza più prestigiosa per gli esperti in matematica cinesi. Wu è anche la prima donna ad aver mai ricevuto nella storia tale medaglia.

'Iniziazione di una donna all'Ingegneria', Argonne Library

‘Iniziazione di una donna all'ingegneria', Argonne Library (CC-BY-NC-SA)

A capeggiare la lista di donne scienziate è Fabiola Gianotti, che sta dirigendo l'esperimento ATLAS sul Large Hadron Collider del CERN in Svizzera, considerato il maggior esperimento scientifico al mondo. Al nome di Gianotti segue quello di Sunita Williams, l'astronauta detentrice del record femminile per il volo spaziale [en] più lungo.

Intanto, Jennifer Seberry [en] è ben nota per essere la ‘Nonna’ della crittografia e della sicurezza informatica in Australia. Il suo ruolo come crittografa, matematica e scienziata informatica nella scoperta dei fondamenti della odierna sicurezza informatica è riconosciuto a livello mondiale.

Tutte le donne sopra menzionate sono al culmine della loro ormai consolidata carriera. Esse rappresentano modello ed esempio cui ispirarsi per molte ragazze in tutto il mondo. Una nuova generazione di scienziate, di esperte informatiche e ricercatrici sta facendo i suoi primi passi per portare la scienza e la tecnologia in tutto il mondo.

A Cuba Martha Zoe, specialista in medicina naturale, usando piante autoctone dell'isola, ha scoperto che pillole di ‘anamu’ [en] sarebbero in grado di rafforzare il sistema immunitario dei malati terminali.

In Tunisia, Sarrah Ben M'Barek [fr] è impegnata anche lei nella ricerca di nuove applicazioni per le piante medicinali. E’ inoltre fautrice dell’approccio creativo [en], come metodo più efficace per insegnare ai bambini il fascino della scienza.

Nel frattempo, la francese Esther Duflo ha fondato l’ Abdul Latif Jameel Poverty Action Lab [en], una rete di professori da tutto il mondo che applica il Randomized Evaluations [en] per fornire risposte alle domande sulla riduzione della povertà.

Nadia Heninger [en], scienziata informatica dell'Università di Princeton ha scansionato l'intera rete informatica [en] e ha scoperto centinaia di migliaia di casi di connessioni Internet non protette.

Invece, la keniota Linet Kwamboka, [en] è l'esperta di computer a capo dell'Open Data Initiative e dell'Open Government Partnership presso il Ministero per le Comunicazioni e l'Informazione del Kenya .

Ana Domb [es], del Costa Rica-Cile, è una ricercatrice che si occupa di studiare sistemi di distribuzione e di ideare nuove modalità di convergenza fra cultura e tecnologia.

Erinn Clark [en], esperta di computer autodidatta, è una delle menti più brillanti del Tor Project [en]; si occupa dell'aggiornamento del codice, consentendo così a centinaia di utenti di comunicare fra di loro in maniera riservata e sicura. Riesce ad abbinare l'attività di programmazione a quella per l'interesse pubblico.

L'islandese Berglind Ósk Bergsdóttir [en], dal canto suo, è una eccezionale sviluppatrice di applicazioni per dispositivi mobili.

Dodici anni fa, Chiaki Hayashi [en] fondò LoftWork [en], una piattaforma in grado di riunire più di 7,000 artisti, fra cui designer e grafici web, disegnatori, fotografi e artisti di pregio e che permette a centinaia di creatori digitali di lavorare assieme, di condividere contenuti e realizzare progetti che l'isolamento non avrebbe mai concesso loro di creare.

Debbie Sterling [en] è ingegnere e fondatrice di GoldieBlox [en], gioco ma anche collana editoriale che ha per protagonista Goldie, una ragazzina inventrice e costruttrice geniale che cerca di attirare sue simili al mondo della meccanica e dell'ingegneria.

Naeema Zarif [en], in Libano, sta guidando una ‘sharing revolution', promuovendo la condivisione aperta di modelli digitali.

L'architetto Joumana Al-Jabri [en], invece, sta sfruttando le proprie competenze tecniche per sostenere i diritti umani attraverso vari progetti tecnologici fra cui quello del Visualizing Palestine [en].

In Costa Rica, Giannina Segnini [en] coordina una squadra di scienziati e giornalisti impegnati nella più ambiziosa iniziativa di giornalismo di precisione [en] mai visto prima in quella regione [en].

Negli Stati Uniti, Kate Doyle, [en] è direttore dell”Evidence Project’ presso il National Security Archive e utilizza dati scientifici per smascherare gli abusi sui diritti umani e arrestare responsabili dei crimini più efferati.

Modelli da seguire, esempi di vita cui ispirarsi e nomi che non dobbiamo dimenticare per contrastare gli stereotipi [en] che dissuadono le donne dall'intraprendere studi scientifici. Mentre alcuni dei nomi sopra menzionati appartengono a brillanti, famose e affermate esperte, non bisogna dimenticare le eccezionali donne che guidano e costituiscono organizzazioni come Mitchell Baker [es], presidente della fondazione Mozilla, Cathy Casserly [en], amministratore delegato della Creative Commons, Kat Walsh [en], che riveste il ruolo di direzione nel C.d.A. di Wikimedia, e tutti gli autori e i redattori di sesso femminile di Global Voices Online, che rappresentano la maggioranza della nostra comunità. Senza dimenticare quei gruppi di donne garanti e guardiane delle tradizioni di ogni cultura.

Le donne sono state, in ogni tempo, custodi della cultura, depositarie del sapere e seme del futuro. Questo è il giorno per rendere onore a tutte loro.

1 commento

  • LUDUS BYRON

    In Italia alla grande Ada Lovelace sono state dedicate le prime due mostre che hanno aperto il mondo dell’arte ai videogames. Ad Aosta con The Art of Games nel 2009, la prima al mondo, anche perché Ada si era ispirata per le sue ricerche alle Note sulle invenzioni di Charles Babbage scritte da Luigi Menabrea quando era ufficiale al Forte di Bard, proprio all’ingresso della Valle (poi sarebbe diventato presidente del consiglio, quando lo diventavano anche i grandi matematici!). E a Venezia lo scorso anno, con la fondamentale NEOLUDICA ART IS A GAME alla Biennale d’arte http://neoludica.blogspot.it/2012/12/ada-lovelace-la-nostra-madrina-dal-2008.html. In entrambi i casi perché mostre curate da donne (Debora Ferrari e Ambra Bonaiuto) in un mondo, anche quello dei videogames, ancora fin troppo al maschile. A Venezia c’era anche un bellissimo ritratto di Ada fatto dall’Arcangioli http://www.youtube.com/watch?v=BOi5D0smsfM con una quartina in endecasillabi binari (!) del co-curatore della mostra, Luca Traini. http://lucatraini.blogspot.it/2012/11/love-ada-lovelace.html

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