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Russia: l'ambasciatore USA protesta contro l'invadenza dei media

RuNet Echo Questo articolo fa parte di RuNet Echo, progetto di Global Voices mirato a rilanciare l'Internet di lingua russa. tutti gli articoli ·

Qualche giorno fa Michael McFaul [en, come i link successivi, tranne dove altrimenti indicato], ambasciatore statunitense a Mosca, ha denunciato su Twitter una violazione dei protocolli diplomatici: pare infatti che i dettagli dei suoi itinerari siano caduti nelle mani dei giornalisti di NTV, la rete televisiva ora controllata dall'agenzia statale Gazprom.

L'intento dell'amministrazione Obama di utilizzare i citizen media per incoraggiare la trasparenza dei rapporti diplomatici Russia-USA era stata resa nota al momento della nomina a ambasciatore di McFaul, avvenuta nel gennaio 2012. L'account Twitter del diplomatico USA era già stato oggetto di accese discussioni [it] poco dopo le elezioni Presidenziali russe, quando un ‘falso ambasciatore’ aveva condiviso messaggi che mettevano in discussione la legittimità delle elezioni del 4 marzo.

Il recente episodio di fuga di notizie denunciato da McFaul ha sollevato alcune questioni importanti, tra cui: 1) l'uso di account personali su Twitter da parte di diplomatici di alto rango come strumento per tenersi in contatto con i cittadini; 2) il rispetto delle disposizioni dlla Convenzione di Vienna [it], a tutela della sicurezza dei diplomatici in terra straniera; 3) le parole usate da McFaul durante l'incontro con i giornalisti della NTV.

Il 29 marzo la corrispondente del Guardian a Mosca, Miriam Elder, ha condiviso su Twitter un breve video di un incontro tra l'ambasciatore e i giornalisti della NTV.

Scrive Miriam Elder alle 13:30:

Andando al metro incontro @McFaul alle prese con dei tipi che dicono di lavorare per NTV http://twitvid.com/9VF6I

Michael McFaul, 17:08:

@MiriamElder [Benvenuta] nel mio mondo. La stampa ha il diritto di riprendermi dovunque. Ma chi dà loro il diritto di leggere le mie email e ascoltare le mie telefonate?

Miriam Elder, 17:40:

[...] Appunto. E quello che non capisco è questo: se tutto quel baccano anti-USA era solo una strategia pre-elettorale, perché le stanno ancora dando la caccia?

Michael McFaul, 18:05:

@MiriamElder bella domanda.

L'ambasciatore ha poi spiegato cosa del comportamento dei giornalisti lo infastidiva maggiormente.

14:43:

Ovunque vada trovo NTV. Mi domando come facciano a sapere quali siano i miei impegni. Non me lo hanno voluto dire. Ma non ci sono delle leggi per questo?

5:10 pm:

Rispetto il diritto della stampa di muoversi e fare domande a proprio piacimento. Ma non credo abbiano il diritto di leggere le mie email e ascoltare le mie telefonate.

17:15:

Quando ho chiesto a quei “reporter” come facessero a conoscere i miei itinerari, non ho avuto risposta; lo stesso quando li ho trovati dopo il mio incontro con Chubais.

Nei messaggi successivi McFaul discute le attività diplomatiche della giornata, incluso l'incontro imminente con il patriarca della Chiesa ortodossa russa.

17:27:

Oggi incontri produttivi al Ministero degli Affari Esteri e al Consiglio di Sicurezza con il Vicesegretario Gottemoeller. Questioni difficili, ma spirito di collaborazione.

00:38, 30 marzo:

Domani avrò l'onore di incontrare il patriarca Kirill I, Patriarca di Mosca e Primate della Chiesa ortodossa russa.

La sera del 29 marzo, durante la messa in onda dell'incontro di McFaul con i giornalisti, la NTV polemizzava [ru] sull'uso, da parte dell'ambasciatore, dell'espressione “Paese selvaggio”, ritenuta offensiva e fuori luogo. L'utente Twitter Andrew Ryvkin condivide su Twitter un link [ru] del video :

Смотрю видео, как НТВ занимается харассментом посла США. НТВ, конечно, редкостные уёбища. Просто поразительно. http://t.co/YWtAblzW

Sto guardando il video dei giornalisti che perseguitano l'ambasciatore. Quelli di NTV sono dei veri[imbecilli]. Assolutamente incredibile. http://t.co/YWtAblzW

In risposta alle accuse dell'emittente russa l'ambasciatore si giustifica dicendo che le sue parole non erano rivolte alla Russia, ma al comportamento di un gruppo di giornalisti:

Ho appena visto il servizio su NTV. Mi sono espresso male in russo. Non intendevo dire “Paese selvaggio”. Io mi riferivo alle azioni di NTV. Rispetto profondamente la Russia.

Il commento della Casa Bianca è apparso sul blog di Yahoo News:

Venerdì 29 marzo gli Stati Uniti hanno formalmente espresso al governo di Mosca il timore che l'ambasciatore Michael McFaul si trovi in pericolo. Il giorno prima McFaul aveva definito la Russia un “Paese selvaggio”, accusando ripetutamente i giornalisti di una emittente governativa russa di aver violato la sua posta elettronica, spiato le sue telefonate e seguito i suoi spostamenti.
Ecco poi la dichiarazione del Dipartimento di Stato: “Abbiamo discusso con il governo russo la sicurezza del nostro ambasciatore”.

I titoli della cronaca mainstream hanno offerto diverse interpretazioni dell'incidente:

 

Infine, la sera del 30 marzo, questo il rilancio dell'ambasciatore, che riprende un'osservazione di Rose Gottemoeller sui tempi in cui viviamo:

Sempre più spesso la #diplomazia avviene allo scoperto, e a ritmi più veloci. Il mondo è cambiato e dobbiamo adattarci alle nuove circostanze.

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