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Mali: silenziosa la blogosfera locale

In Mali ci si preparava per le elezioni. I principali candidati mettevano a punto i loro account Twitter, Facebook e Google +. Anche i cittadini preparavano i blog e affilavano le lame taglienti dei loro twit caustici. Mentre tutto questo si stava muovendo, è avvenuto l'imprevisto: un colpo di Stato [fr] che minacciava la separazione del nord del Paese [fr] ha interrotto la routine pre-elettorale.

Se dal nord, isolato e senza elettricità, le notizie arrivano col conta gocce, nel Sud, nei social network cresceva la mobilitazione.

Antenna parabolica in Mali via @Mbokoniko su twitter

Il ‘Collectif des Ressortissants du Nord’ [en] (Collettivo dei Cittadini del nord o COREN ) ha 303 membri nel gruppo Facebook [fr]. Nelle ultime settimane, il COREN si è mobilitato per l'integrità territoriale del Mali utilizzando la pagina per annunciare gli eventi delle settimane successive e per mostrare solidarietà, come mostrato nella pagina di un membro del gruppo, Oumar Maigar [fr]:

Usate la bandiera del Mali come immagine sul vostro profilo per appoggiare l'unità del paese.

Mentre internet è invaso da blog, tweet e video provenienti dall'estero, gli utenti internet del Mali rimangono in silenzio. La capitale Bamako risente ancora di gravi interruzioni di corrente giacché il carburante per alimentare le centrali elettriche scarseggia. In queste circostanze la priorità non è quella di inviare messaggi, ma piuttosto di ottenere informazioni sui nuovi padroni del nord.

La pagina web del Movimento Nazionale per la Liberazione della Azawad [fr], noto como MNLA,  è stata fuori servizio per una settimana. Nonostante ciò il movimento ha continuato a pubblicare video sul suo canale di YouTube: Azawad17janvier2012 [fr].  Nel momento in cui il MNLA decide di rilasciare la sua dichiarazione di indipendenza sul canale francese “France 24″, nei social network si scatena la rabbia e l'indignazione della popolazione del Paese:

@Skante2: Propagande du MNLA, les médias devraient alors inviter tous les séparatistes du monde sur leur plateau. On verra l'embouteillage.”

@Skante2: Propaganda del MNLA, i media dovrebbero invitare tutti i separatisti del mondo nei loro studi. Ci sarebbe da divertirsi per la confusione.

Ma quello, che più di ogni altra cosa, ha fatto scalpore sono state le immagini del movimento islamista Ansar Dine [en], girate nella città di Timbuktu. Le immagini prese da AFP-TV hanno raggiunto le 7.200 visite e sono state l'argomento di maggior discussione tra le strade di Bamako.

 

 

Nonostante il caos attuale nel nord del Mali, c'è chi approfitta dell'occasione e trova un modo per trarne profitti:
 
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