ottobre, 2011
articoli da ottobre, 2011
14 ottobre 2011
Mappe e info online sulle inondazioni in Tailandia
A causa delle forti piogge che hanno sconvolto la Tailandia per più di due mesi, gran parte della capitale Bangkok si trova sott'acqua. Il governo ha messo a punto una serie di siti contenenti mappe delle inondazioni, un sistema di monitoraggio e un sistema di misurazione del livello dell'acqua. E non mancano i rilanci via Twitter dei netizen locali.
13 ottobre 2011
Somalia
“Famine is man-made” (la carestia è opera dell'uomo) è lo slogan della nuova campagna [en, come tutti gli altri link] promossa da ONE International per sensibilizzare l'opinione pubblica sui devastanti effetti che siccità e carestie stanno producendo in Somalia. Secondo quanto riportato nel sito dell'organizzazione, la campagna punta a “ottenere consenso politico in USA e altri Paesi del mondo per realizzare interventi che pongano fine alle attuali sofferenze della popolazione e interrompano il ciclico susseguirsi di carestie in futuro. Si tratta soprattutto di mettere in campo azioni concrete - perché la carestia è opera dell'uomo”. “Molto bene” - scrive Fiona Leonard sul suo blog, commentando la campagna - “ma che ruolo ha l'Africa in tutto questo? […] Dov'è l'appello agli africani perché si assumano la responsabilità delle cause e delle possibili soluzioni?” In Africa, calamità come “siccità, violenze e instabilità politica” sono riconducibili in egual misura agli interventi delle potenze straniere e all'operato dei governanti locali, quindi perché non chiedere a tutti di farsi carico delle proprie responsabilità? Nel XXI secolo, conclude l'autrice, le soluzioni ai problemi dovrebbero originare da assunzioni di responsabilità collettive. Affermare che la carestia è opera dell'uomo è un passo nella giusta direzione, ma non si può guardare unicamente ai governi stranieri per ricevere aiuti. Occorre trovare il coraggio di esigere responsabilità e azioni concrete a livello locale.
Polonia: social media per stimolare la politica partecipativa
Nei mesi scorsi, in vista delle elezioni parlamentari del 9 ottobre, Facebook si è fatto veicolo di un'iniziativa di politica dal basso, del tutto nuova per la Polonia. Nonostante alcuni scetticismi, molti netizen si sono dati da fare, fiduciosi nelle potenzialità dell'attivismo virtuale.
12 ottobre 2011
Libertà d'espressione
Il Parlamento si appresta a votare la notoria “legge bavaglio”, in sostanza mirata a ridurre drasticamente le inchieste giudiziarie e l'informazione sugli scandali che continuano a emergere ai danni dei maggiori rappresentanti politici. Dopo il recente “sciopero” di Wikipedia Italia e l'annnessa marea di proteste, è stata elimnata la cosidetta “norma ammmazza-blog” che richiedeva la rettifica da parte di qualsiasi sito o blog, entro 48 ore, di qualsiasi contenuto che qualcuno ritenesse “lesivo della propria immagine”. Aggiornamento: considerata la sconfitta della maggioranza sul Bilancio di ieri 11 ottobre, il governo Berlusconi ha annunciato il ritiro dell'intera proposta di legge, in attesa di ulteriori sviluppi.
Perù
“Sì, in Perù si contano 15.000 desaparecidos. Sì, è una cifra impressionante. Ma per poter comprendere a fondo la tragedia delle sparizioni forzate è necessario andare oltre i numeri e concentrarsi sulla storia di ogni singola persona scomparsa valutando l'impatto che la loro mancanza ha avuto su ognuno dei loro familiari” spiega Catherine Binet [en, come gli altri link, tranne ove diversamente specificato] nel blog da lei curato per l'ONG statunitense The Advocacy Project. La riflessione sulla situazione delle vittime della guerra civile in Perù (1980 - 2000) e delle loro famiglie nasce a seguito della presentazione del progetto “No una, sino 15 mil voces” [en, es] (”Non una, ma 15 mila voci”) una serie di video-testimonianze raccolte e diffuse dal Gruppo Peruviano di Antropologia Forense (EPAF, es), un'organizzazione senza fini di lucro di Lima con cui l'autrice del post sta attualmente collaborando. Le video-testimonianze rappresentano un tentativo dell'EPAF di portare a conoscenza del grande pubblico le storie delle migliaia di persone scomparse durante la guerra civile, raccontate dalla voce dei loro famigliari, i quali attendono da anni che venga fatta giustizia, siano riconosciuti i loro diritti e venga detto loro dove si trovano le spoglie dei loro cari.
11 ottobre 2011
Slovacchia: bloccare per legge il gioco d'azzardo online?
Il Ministero delle Finanze diffonde un progetto di legge per bloccare i server fornitori di giochi d'azzardo online sprovvisti di apposita licenza rilasciata dalle autorità slovacche. Ecco un'ampia raccolta di reazioni dei netizen locali, per lo più negative e sarcastiche.
Yemen: celebrare l'attivista e giornalista Tawakkol Karman
L'assegnazione del premio Nobel per la pace alla giornalista yemenita -- definita dal londinese 'The Guardian' come una "spina nel fianco di Saleh" -- continua a suscitare le reazioni dei netizen. Ecco un'ulteriore raccolta di testimonianze in video e di messaggi via Twitter.
Yemen: un tributo al coraggio delle donne nelle proteste anti-regime
Come ha rivelato l'assegnazione del Nobel per la Pace alla giornalista Tawakkol Karman, il convinto impegno delle donne nella rivoluzione pacifica in Yemen ha sbalordito il mondo intero. Lo ribadiscono questi video auto-prodotti sulle ultime proteste, in particolare nella città di Taiz.
9 ottobre 2011
Tunisia: visto negato a blogger palestinesi per partecipare al Meeting dei Blogger Arabi
L'immotivata decisione del Ministro degli Interni tunisino ha suscuitato un'ondata di commenti negativi e di iniziative per conoscerne i motivi. La Primavera Araba non ha insegnato nulla?
Bahrain: anni di galera ai medici che hanno curato gli attivisti in piazza
Dopo diversi mesi di detenzione e uno sciopero della fame, alcuni medici locali sono stati condannati a diversi anni di carcere -- qualcuno addirittura a 15 anni. Le loro colpe? Aver curato i feriti durante le manifestazioni di protesta e aver denunciato gli orrori della repressione imposta dal regime.





















































Un nuovo incontro Crisis Camp Italy il prossimo 17 marzo a Bologna. Si parlerà di...