luglio, 2011
primo piano: da luglio 2011
Libano: ancora tensioni sulla frontiera marittima con Israele

Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sostiene che il Libano possa sbarazzarsi di un debito rovinoso e diventare un "Paese ricco" grazie a ricchi giacimenti offshore di petrolio e gas. I giacimenti tuttavia si trovano in una zona di frontiera marittima contesa con Israele.
Libano: musicista in arresto per aver scherzato sul Presidente

Nel 2010, il musicista libanese Zeid Hamdan pubblica il singolo General Suleiman. Un anno dopo, le autorità riscoprono la canzone e lo arrestano con l'accusa di vilipendio nei confronti del Presidente della Repubblica. La detenzione dura solo poche ore, ma la mobilitazione dei netizen libanesi a favore della libertà di espressione sembra destinata a non esaurirsi.
-
Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e giovani attivisti
30 luglio 2011
-
Dal Sud Sudan con amore: i messaggi di #LoveFromSudan
29 luglio 2011
-
Cuba: solidarietà alle “signore in bianco” aggredite dalla polizia castrista
28 luglio 2011
-
I Presidenti dell'America Latina e Twitter: sono davvero più vicini ai cittadini?
27 luglio 2011
-
Colombia: addio al cantante Joe Arroyo
27 luglio 2011
articoli da luglio, 2011
27 luglio 2011
Cina: Porta i Tuoi Libri nei Villaggi Rurali
Un importante studioso cinese sta incoraggiando gli utenti della rete a "portare i propri libri nei villaggi". Grazie a questa iniziativa, in tutto il Paese, sono sorti numerosi centri per la gestione dei libri donati e per la raccolta di fondi destinata alla costruzione di biblioteche nelle aree rurali.
26 luglio 2011
Pakistan: giustizia per Saleem Shahzad
Sembra esserci l'intelligence pakistana dietro il rapimento e l'uccisione del giornalista Syed Saleem Shahzad, responsabile locale di Asia Online. E pur con la pressione di attivisti e cittadini, sembra impossibile ottenere giustizia.
Portogallo: reazioni online alla classificazione “spazzatura” del debito nazionale
Il Portogallo, secondo la nota agenzia di rating finanziario Moody's, è "spazzatura" perchè non in grado di pagare il suo debito pubblico. Tanto è bastato a provocare una inusuale agitazione a livello nazionale. Reazioni e analisi sulla crisi economica e sul salvataggio finanziario del Paese dalla blogosfera e dai social network portoghesi.
Iran: campagna per la scarcerazione dei due escursionisti americani
Arrestati per "spionaggio" nel luglio 2009 durante un'escursione in montagna al confine tra Iran e Iraq, Shane Bauer e Josh Fattal si trovano ancora in carcere, mentre la loro compagna è stata liberata nel settembre scorso. Alle soglie del processo che ne deciderà le sorti, numerose le iniziative per chiederne il rilascio.
25 luglio 2011
Egitto: nuovi scontri al Cairo
Sabato scorso, nel quartiere cairota di Abbasiya, un corteo diretto al Ministero della Difesa è stato attaccato da ignoti con lanci di pietre e bottiglie molotov, nella totale indifferenza dell'esercito. I feriti sono più di 200, mentre attivisti e blogger si interrogano sulle responsabilità di forze armate e manifestanti, invocando nuove strategie e richiamando all'unità.
Norvegia: testimonianza diretta sulla strage di Utøya
Sabato scorso Prableen Kaur, 23 anni, ha pubblicato sul suo blog il drammatico racconto in prima persona sulla strage dell'isola di Utøya - dove si trovava con gli altri ragazzi e a cui è riuscita a sfuggire fingendosi morta. Eccone ampi stralci.
Arabia Saudita: il matrimonio di #Tabukgirl
Grazie a una serrata serie di 'tweet', gli utenti dei social network fanno emergere la storia di una ragazzina costretta a sposare un sessantenne -- con le conseguenze del caso.
24 luglio 2011
Bangladesh: violenza sessuale di un insegnante scatena la rivolta degli studenti
L'ampia protesta degli studenti universitari nella capitale Dacca si è presto estesa alla blogosfera del Paese. Dopo l'attiva campagna su tre fronti -- blog, Facebook e manifestazioni di piazza -- le autorità si sono viste obbligate ad arrestare l'insegnante accusato di molestie sessuali nei confronti di una studentessa.
23 luglio 2011
Messico
Aguachile [en], un blog che mette in luce gli aspetti meno conosciuti della politica messicana, elogia l'operato di Mario López Valdez [es] (soprannominato “Malova”, l'acronimo del suo nome e dei suoi cognomi), il Governatore dello stato di Sinaloa [it], “per aver preso in seria considerazione il grave problema dei femminicidi e non averlo ignorato come hanno fatto altri suoi omologhi (viene citato ad esempio Enrique Peña Nieto [es], Governatore dello Stato del Messico [it]). Malova ha definito “allarmante” il numero di femminicidi registrati dall'inizio di quest'anno nel suo Stato e ha richiesto [es] al dipartimento di giustizia l'analisi approfondita dei 56 casi di omicidio di cui sono state vittime le donne per il semplice fatto di essere donne. La Procura dovrà stabilire se i delitti siano da attribuire a problemi di degrado sociale o di violenza familiare. Lo scorso anno nello stato di Sinaloa si sono registrati ben 111 casi di femminicidio.
21 luglio 2011
Bolivia: una nuova strada minaccia i territori indigeni di Isiboro Sécure
Il Presidente boliviano Evo Morales si trova attualmente nell'occhio del ciclone a causa del progetto per la costruzione di una strada che attraverserebbe il cuore del Territorio Indigeno e Parco Nazionale Isiboro Sécure nel dipartimento di Cochabamba; la perseveranza del Presidente nel sostenere la realizzazione di questa grande opera viaria contraddice apertamente la sua reputazione di difensore dei diritti all'autonomia delle comunità indigene e di sostenitore della salvaguardia dell'ambiente.
20 luglio 2011
Perù: torna la calma nella regione di Puno grazie ai nuovi accordi con il governo
Grazie all'applicazione delle recenti normative, poco a poco torna la calma nella regione di Puno, dopo gli scontri e le manifestazioni (legati allo sfruttamento delle miniere) che hanno causato la morte di 6 persone, più di 30 feriti e milioni di danni materiali. Molti i commenti sui social network.
Cile: gli studenti occupano le scuole e chiedono la riforma dell'Istruzione
Da oltre un mese gli studenti cileni stanno occupando centinaia di scuole in tutto il Paese. Le principali richieste riguardano la riforma del sistema educativo nazionale: accessibilità gratuita per tutti e maggiore qualità dell'istruzione. Grazie a video e blog del movimento studentesco riusciamo ad avere un'idea di ciò che accade nelle scuole occupate del Paese.
























































Un nuovo incontro Crisis Camp Italy il prossimo 17 marzo a Bologna. Si parlerà di...