GlobalVoices in Per saperne di più »

maggio, 2011

archivio mensile · 78 articoli

articoli da maggio, 2011

26 maggio 2011

video articoli
Iran: “Siamo dappertutto”, campagna contro l'omofobia

leggi l'articolo

Il 17 maggio scorso, Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia, molti iraniani hanno fatto sentire la loro voce partecipando a questa iniziativa diffusa tramite YouTube, Facebook e nei blog di tutto il mondo. In Iran l'omosessualità è punibile, a norma di legge, con la condanna a morte.

Libano

Bras for a Cause (Reggiseni per una causa) è il primo concorso per il design di lingeria femminile nel suo genere organizzato in Medio Oriente. Lanciata lo scorso 19 maggio, l'iniziativa è aperta a stilisti, artisti, studenti, blogger e persone comuni e ha l'obiettivo di sensibilizzare e aiutare le donne colpite da cancro al seno. Le creazioni migliori, selezionate tramite votazione aperta al pubblico e da una giuria specializzata, verranno prodotte e commercializzate nell'intero mondo arabo. I modelli possono essere di vario tipo, ed è prevista una categoria per i capi destinati a donne sottopostesi a mastectomia. Informazioni sul contest, con questionari, consigli e testimonianze, sono disponibili sui siti One Wig Stand [en, come tutti i link] e Fustany, mentre è possibile sostenere la campagna anche su Twitter e Facebook.

Serbia: arrestato Ratko Mladić, l'uomo del massacro di Srebenica

leggi l'articolo

Tra i crimini di cui è accusato ex capo militare serbo-bosniaco, arestato oggi, c'è il massacro di Srebenica del luglio 1995, che per i familiari delle vittime fece oltre 10.000 morti. In attesa delle mosse del Tribunale internazionale dell'Aja, non si placano i sospetti che Mladić si sia potuto nascondere tutto questo tempo grazie alla complicità delle autorità serbe .

video articoli
Produzioni creative al femminile su economia, debito e povertà

leggi l'articolo

L'IMOW (International Museum of Women) ha organizzato una mostra interattiva sul tema donne e economia -- basata su materiale digitale proveniente da Paesi di tutto il mondo. Ecco gli interventi creativi di molte donne su questioni come la povertà, l'economia, la famiglia, i diritti, i soldi e molto altro.

25 maggio 2011

Arabia Saudita: giovane donna sfida il regime guidando un'automobile

leggi l'articolo

Manal al Sharif -- arrestata, poi rilasciata su cauzione, quindi nuovamente arrestata, per aver guidato in pubblico e poi diffuso il video su YouTube -- è tra le promotrici di "Woman2Drive", movimento che sta organizzando una giornata di disobbedienza nazionale per il 17 giugno prossimo.

Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva

leggi l'articolo Technology for Transparency Network

Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.

foto articoli video articoli
Georgia: scontri a Tbilisi sulle note di Bella Ciao

leggi l'articolo

Il 21 maggio, pochi giorni dopo la celebrazione dei vent'anni di indipendenza dall'ex Unione Sovietica, i cortei di protesta organizzati dal partito di opposizione People's Assembly hanno centralizzato l'interesse dei social media. Alcuni blogger hanno vissuto con ironia l'ennesimo scontro politico e di piazza.

Tunisia

Lo scorso 23 maggio, il blogger tunisino Slim Amamou ha annunciato via Twitter [fr] le sue dimissioni dall'incarico di sottosegretario per la Gioventù e lo Sport. Amamou, trentatreenne cyber-attivista incarcerato durante la rivoluzione tunisina, era entrato a far parte del governo di transizione il 17 gennaio 2011 e aveva l'abitudine di commentare in diretta sul suo account Twitter (@slim4040) le riunioni ministeriali.
“Ho portato a termine il mio compito nell'esecutivo”, ha dichiarato [fr] il blogger all'emittente radiofonica tunisina Express Fm, descrivendo la sua esperienza come importante ma faticosa. Intervistato da un'altra radio, Amamou ha poi spiegato [fr] di volersi dimettere a causa del disaccordo coi colleghi su alcune modifiche al Codice elettorale da lui proposte e per potersi presentare alle prossime elezioni come candidato indipendente dal governo. All'origine della sua decisione ci sarebbe inoltre il disappunto, condiviso da molti netizen tunisini, per la censura [it] di quattro pagine Facebook in seguito a un mandato del Tribunale Militare Permanente di Tunisi.

Citizen Media

L'Arabia Saudità è l'unico Paese al mondo in cui le donne - sia saudite che straniere - non possono guidare. Recentemente, il gruppo Women2Drive ha lanciato una campagna online invitando le donne del Regno a seguire l'esempio di Najla Hariri [it] e Manal al-Sharif [it] e sfidare la legge mettendosi al volante di un'automobile il prossimo 17 giugno. Hashtag Twitter e pagine Facebook [ar] a sostegno della campagna hanno invaso la Rete, soprattutto dopo che Manal, una delle organizzatrici, è stata arrestata dalla polizia locale per aver guidato e successivamente condiviso su YouTube un video della sua impresa sulle strade di Khobar, nell'est del Paese.

foto articoli video articoli
Messico: i cittadini protestano contro corruzione e violenza di Stato

leggi l'articolo

La "Protesta Nazionale per la Pace, la Giustizia e la Dignità" ha dato il via alla sua ultima fase alle prime luci di domenica 8 maggio, dall'Università Nazionale (UNAM) a Città del Messico. I media internazionali riferiscono che sarebbero stati circa 80 - 90.000 i manifestanti che in diversi punti della capitale si sono uniti alla folla silenziosa.

24 maggio 2011

Bulgaria: l'estrema destra assalta i musulmani in preghiera, la blogosfera reagisce sdegnata

leggi l'articolo

Lo scorso 20 maggio, violenti scontri hanno turbato Sofia, dove continua a crescere la tensione tra i simpatizzanti del partito nazionalista Ataka e la locale comunità musulmana: la blogosfera locale reagisce denunciando il clima d'odio.

23 maggio 2011

video articoli
Cile: i netizen contro il progetto della centrale elettrica Hidroaysén

leggi l'articolo

Il 9 maggio scorso è stata approvato il progetto Hidroaysén, che prevede la costruzione di cinque centrali idroelettriche nella Patagonia cilena. In Rete si sono moltiplicati i messaggi contrari e l' hashtag #noahidroaysen è stato il più seguito della giornata. Circa diecimila persone sono scese in piazza in tutto il Paese.

regioni del mondo

paesi

lingue