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aprile, 2011

archivio mensile · 68 articoli

articoli da aprile, 2011

7 aprile 2011

Cina: indagine sugli studenti o controllo delle menti?

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L'Università di Pechino, importante istituto di ricerca e centro del pensiero progressista, introdurrà un programma di consultazione degli studenti a partire da Maggio 2011. Apparentemente un programma di sostegno per gli studenti con difficoltà, ma per molti solo un modo per individuare radicali e liberi pensatori. I netizen cinesi ne discutono.

Messico: i blogger commentano le dimissioni dell'Ambasciatore USA travolto dalle rivelazioni di Wikileaks

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Diversi blogger interpretano quest'evento come una chiara conseguenza della diffusione di documenti riservati da parte di Wikileaks e della conseguente irritazione del Governo messicano, mentre per altri i due avvenimenti non sarebbero affatto collegati...

Filippine: conduttore tv indagato per sfruttamento di minore

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I cittadini filippini vogliono che le autorità competenti facciano qualcosa in merito a un episodio di sfruttamento di minore, avvenuto durante la messa in onda del programma 'Willing Willie'.

Georgia: giornalisti licenziati per commenti omofobi sul profilo Facebook

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Nei giorni scorsi la TV pubblica georgiana ha licenziato in tronco due giornalisti di un programma d'attualità, a causa dei commenti tranquillamente postati sui loro profili di Facebook contro gli omosessuali, il Vaticano e la Chiesa Cattolica.

6 aprile 2011

Marocco: Proposte di cambiamento su Twitter

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La primavera araba ha portato l'entusiasmo del cambiamento. Mentre la paura lascia il posto ad una nuova presa di coscienza da parte della popolazione, su Twitter emergono nuovi spazi e spunti di discussione. Il tema maggiormente dibattuto è l'educazione e l'insegnamento delle lingue.

5 aprile 2011

Portorico: decisione controversa sulla violenza domestica

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La Corte Suprema di Portorico ha dato il suo sostegno a una decisione di una corte minore che sentenzia come una vittima di violenza all'interno di una relazione adulterina non possa godere della protezione garantita dalla Legge 54 sulla violenza domestica. Numerose le reazioni di condanna in Rete.

Egitto: com'è cambiato il ruolo della nazionale di calcio dopo la rivoluzione?

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Negli ultimi anni, il calcio ha rappresentato per gli Egiziani una valvola di sfogo. Con la rivoluzione, però, anche questo atteggiamento sembra essere cambiato, e da orgoglio del Paese la nazionale è diventata simbolo dell'era Mubarak: è quanto spiegano alcuni netizen dopo una recente sconfitta, che mette a rischio la partecipazione alla prossima Coppa d'Africa.

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Colombia: le comunità indigene a difesa della propria sicurezza alimentare e culturale

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Raccolta di video autoprodotti sulle iniziative di base portate avanti da vari gruppi indigeni, soprattutto nel Territorio del Gran Pueblo, a tutela di proprie usanze e modi di vita -- oltre che dell'ambiente.

Siria: netizen arrestati e liberati

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Nei giorni scorsi generiche accuse di spionaggio hanno portato ad arbitrari arresti e successivi rilasci di blogger -- ma l'egiziano Khaled El Ghayesh è ancora disperso in Siria.

4 aprile 2011

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Giappone: lo tsunami, Dio e l'uomo

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Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via oltre diecimila persone, il vice-presidente italiano del Consiglio Nazionale delle Ricerch (CNR) Roberto De Mattei e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara hanno lasciato senza parole la blogosfera italiana e quella giapponese dichiarando che la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. I blogger di entrambi i Paesi hanno reagito chiedendo le loro dimissioni.

Bahrain: arrestato e subito rilasciato il noto blogger Mahmood Al-Yousif

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Poco dopo le 3 di mattina del 30 marzo l'autorevole blogger Baharanita Mahmood al-Yousif è stato arrestato nella propria abitazione. Prima di allontanarsi scortato dalla polizia ha inviato un tweet: "La polizia è venuta a prendermi". Il primo aprile la Reuters ha dato notizia della sua liberazione.

Tunisia: blogger in collera per la destituzione del ministro degli Interni

La destituzione a sorpresa del ministro degli Interni Farhat Rajhi ha provocato stupore e confusione tra i netizen tunisini, che si sono immediatamente schierati al suo fianco tramite blog e pagine Facebook, puntando il dito contro il primo ministro ad interim Beji Caid Sebsi.

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