febbraio, 2011
articoli da febbraio, 2011
23 febbraio 2011
Dimostranti occupano il consolato libico a Dubai
Ieri nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, un gruppo di manifestanti si è ritrovato davanti al consolato libico in reazione al massacro in corso in Libia, chiedendo a gran voce la fine dello spargimento di sangue e del regime Gheddafi. Rimosse anche tutte le bandiere verdi libiche.
22 febbraio 2011
Gheddafi: “tutti a morte per qualunque motivo”
Nell'intervento appena concluso alla TV di Stato, il dittatore libico ha minacciato apertamente i manifestanti e chiunque li appoggi: "La Libia può diventare come l'Afghanistan, l'Iraq, la Somalia." Ha inoltre incoraggiato i libici ad uscire dalle case, a dare la caccia ai "terroristi" e a consegnarli alle forze di sicurezza onde "punirli con la morte". Immediati e abbondanti i commenti nella Twitter-sfera, tra il serio e il faceto.
Libia: il massacro e le violenze raccontate dai cittadini (file audio)
Per superare il blocco delle comuncazioni da e verso l'esterno, il gruppo 'feb17voices' ha creato un canale online che sta rilanciando interviste e messaggi audio provenienti da ogni parte del Paese. Testimonianze personali, immediate e senza filtro - rilanciate nel mondo grazie ai file audio originali (in inglese, qui con breve sintesi italiana).
Cina: enorme ondata di siccità allarma i cittadini e i mercati mondiali del grano
Le principali aree agricole del Paese stanno facendo fronte alla peggiore siccità degli ultimi sessant'anni, fenomeno che ha immediatamente provocato l'aumento dei prezzi alimentari e costretto la Fao a lanciare un allarme ai mercati mondiali del grano. Immagini e commenti dai netizen delle aree colpite.
Libia: l'Imam Al-Qaradawi emana una ‘fatwa' su Gheddafi
L'ex-leader dei Fratelli Musulmani ha appena emanato un editto religioso in cui si appella a chiunque possa di uccidere Gheddafi, ponendo così fine alle sofferenze dei libici. Nel frattempo, sia Egitto che Tunisia hanno aperto i propri confini per accogliere quanti fuggono dal Paese libico.
Libia-Italia: commenti e rilanci online sulla “Berlusconi connection”
Viste le relazioni recentemente sempre più strette tra Gheddafi e il governo italiano, vanno emergendo parecchi materiali e riflessioni sparse su questo legame tutto particolare. Ecco una panoramica su quanto viene condiviso nell'Internet italiana (ma non solo) in queste ore - incluse significative vignette satiriche.
21 febbraio 2011
Libia: emergono online le prime immagini della strage in corso
In Libia, dove la situazione è ormai estremamente pericolosa e si evolve con rapidità la gente riesce ogni tanto a diffondere in tutto il mondo le immagini della rivolta in corso contro il Colonnello Gheddafi. Ecco una serie di video e foto realizzate nelle manifestazioni svoltesi tra venerdì 18 e lunedì 21 febbraio 2011.
Libia: fonti locali riescono a usare internet per le ultimissime
A 12 ore dal deludente discorso del figlio di Gheddafi, i Libici non si danno per vinti e continuano a protestare. Mentre i collegamenti telefonici e internet risultano instabili, qualche testimonianza diretta riesce comunque a filtrare: "Abbiamo trascorso una notte infernale. ... Sono uscita a comprare un po’ di latte per i bambini oggi, e quello che si vede a Tripoli fa piangere. ...Cresce la resistenza popolare, augurateci buona fortuna."
Libia: scarpe e pantofole salutano l'intervento TV del figlio di Gheddafi
Intervenendo domenica sera in TV, il figlio del dittatore libico incolpa tutto e tutti eccetto il padre per le massicce proteste e il bagno di sangue che hanno colpito Paese negli ultimi giorni. Immediate le repliche nella 'twittersfera', ricche di ironia e di chiari inviti ad andarsene....
Libia: il Paese è in rivolta, l'esercito si sfalda
Ormai non è più possibile definire gli eventi in Libia come "proteste anti-governative". Sono diverse le città dove i militari disertori si sono uniti ai civili e lottano contro le fazioni ancora fedeli a Gheddafi. Alcuni degli ultimi aggiornamenti e link a siti dove seguire l'evolversi delle proteste.
Uganda: commenti e rilanci online sulle prime elezioni presidenziali “libere”
Preoccupazione e scetticismo emergono dai rilancisu Twitter nei giorni precedenti le elezioni politiche di venerdì 18 febbraio, le prime formalmente aperte a più partiti politici dal 1986, quando salì al potere l'attuale presidente Yoweri Museveni. Il quale ovviamente avrebbe vinto anche stavolta, con il 68 per cento delle preferenze, ma l'opposizone parla di brogli e non riconosce il risultato.
Gabon: opposizione senza leader?
Il Paese africano entra nella sua terza settimana di tensione politica, con due governi - quello ufficiale e l'altro ufficioso - che ne rivendicano la presidenza. E mentre la situazione rimane fluida, le critiche denunciano l'assenza di una direzione nel nascente movimento di opposizione.

















































proprio oggi stavo acquistado un cane su internet ma dopo varie ricerche sul web mi...