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India: spazio alle donne grazie a video-blog autogestiti

Categorie: Asia meridionale, India, Arte & Cultura, Citizen Media, Donne & Genere, Film, Istruzione, Tecnologia

Progetto WAVEIl progetto Women Aloud Videoblogging for Empowerment [1] [en, come gli altri link eccetto ove diversamente segnalato] (WAVE) è un sito-piattaforma creato per consentire a donne di zone poco urbanizzate dell'India di esprimersi su temi che le riguardano grazie ai video online.

Lo slogan di WAVE [2] dice: “30 donne, 30 regioni, video-blog ogni giorno”. Infatti il sito offre diversi video che coprono un vasto spettro di tematiche da ogni regione dell'India [3]. Le partecipanti vengono scelte da università e Ong per seguire  un programma di tutoring della durata di nove mesi in cui, in cambio dei propri video, riceveranno formazione, strumentazioni e borse di studio.

La filosofia di WAVE è basata sulla convinzione che le giovani donne vadano ascoltate e incoraggiate ad analizzare i problemi delle proprie comunità, in modo da sviluppare le doti di leadership necessarie a fornire soluzioni efficaci che rafforzino il livello socioeconomico delle società in cui vivono.

Chinju Prakash [4], ventiquattro anni, proviene da Trivandrum, nello Stato di Kerala, e lavora per SPACE, Ong che sviluppa e fornisce programmi per Information Technology [5] [it] e new media [6] [it]. In uno dei suoi video [7] Chinju presenta la Kalavara, una mensa gestita esclusivamente da donne che ora riescono ad auto-sostentersi, raccontando in dettaglio la loro  esperienza.

Preeti Jain [8] è una ventisettenne proveniente da  Bilaspur, nello Stato di Chattisgarh. Attraverso i suoi video, Preeti focalizza l'attenzione su una comunità indigena di Chattisgarh per accrescerne la consapevolezza su tematiche che la riguardano. Nel video successivo [9], la video-blogger si concentra sulle particolari tradizioni della comunità nel combinare i matrimoni: diversamente da come succede nel resto del Paese, i giovani della tribù Biga incontrano e scelgono le mogli nel corso di eventi pubblici, come ad esempio feste da ballo, per poi comunicarlo ai genitori.

Salam Babina Devi [10]proviene da Imphal (Stato di Manipur), ed è una volontaria che lavora a tempo pieno in un'organizzazione di base che si occupa del miglioramento delle condizioni di vita di donne e bambini. I suoi video si incentrano sugli aspetti culturali del Manipur. Nel video che segue si parla di una danza tipica [11]:

A Manipur ogni evento sociale e religioso significativo è celebrato con una forma personalizzata di danza. Qui possiamo riconoscere un miscuglio di balli tribali, stili folk e altre danze tradizionali tipiche delle colline e delle vallate di questa terra antica.

Il sito di WAVE [3] presenta molte altre storie e video di donne provenienti da diverse zone del Paese.