luglio, 2010
articoli da luglio, 2010
21 luglio 2010
Giordania: la tecnologia ha ucciso il nostro romanticismo?
I computer e la tecnologia hanno forse cambiato la vita di tutti i giorni? Una blogger locale ricorda l'intrigante vena romantica di ricevere una lettera nella cassetta della posta... e dichiara : "Odio l'elettronica!"
Brasile: la violenza quotidiana contro le donne
Alcune fonti parlano di 10 donne assassinate quotidianamente nel Paese, con media e pubblico ancora sotto shock per il recente omicidio di una donna da parte del presunto padre del figlio. Si fa acceso il dibattito nella blogosfera.
India: nel Kashmir, tra sassaiole per le strade e proteste su Facebook
La regione del Kashmir è all'apice delle tensione nel rapporto con le forze di sicurezza indiane per la recente uccisione di alcuni giovani. Nonostante le autorità abbiano imposto un bando agli SMS, i giovani kashmiri usano sempre di più i social network per diffondere la protesta.
20 luglio 2010
Sud Est Asiatico: Pornografia e censura del web
Regolare i contenuti Internet oggi è visto un po' ovunque come una pratica anti-democratica. Eppure certi governi continuano a volerla giustificare con la necessità di "tutelare i giovani" dal flagello dei comportamenti sessuali indecenti...
Cina: appello della Polizia per implementare le norme censorie
Recentemente una stazione di polizia di Pechino ha organizzato un "incontro operativo sulle norme di sicurezza per le aziende Internet". Vi ha partecipato anche Jasono Ng, con una serie di debiti rilanci su Twitter.
19 luglio 2010
Diritti umani
Il 15 luglio scorso, come riporta [it, come gli altri link] il blog Come un uomo sulla terra, 205 eritrei detenuti per 16 giorni (a seguito di una rivolta) nel carcere di Braq, nel sud della Libia, sono stati liberati. Lo stesso giorno sono stati rilasciati tutti i cittadini eritrei rinchiusi nei vari centri di detenzione libici, dove erano stati soggetti a maltrattamenti, senza essere costretti al rimpatrio, anche se al momento sono purtroppo privi di una precisa destinazione. Il positivo risultato è frutto anche della massiccia campagna condotta da diversi gruppi per i diritti umani. Fortress Europe ricorda che, dopo la firma degli accordi economici italo-libici del 2009, il governo italiano ha potuto celebrare un “successo storico” nella sua “guerra contro l'immigrazione illegale” chiudendo le rotte dei migranti dalla Libia: secondo Fortress Europe, questo risultato è stato ottenuto anteponendo i vantaggi economici ed elettorali ai diritti umani e alla vita stessa dei migranti, come nel caso dei richiedenti asilo eritrei detenuti nelle carceri libiche.
18 luglio 2010
18 luglio, Mandela Day: buon compleanno, Madiba!
Oltre ad aver trascorso 27 anni nel carcere di Robben Island, Madiba ha lottato contro razzismo e povertà per 67 anni. E oggi, nel primo Nelson Mandela International Day istituito dall'ONU, molti nel mondo dedicano 67 minuti a far qualcosa di concreto per gli altri e per l'ambiente.
Indonesia
Nei giorni scorsi su Twitter uno dei trend più popolari è stato Ariel “Peterporn”. Si tratta di un noto cantante indonesiano i cui video hard sono apparsi recentemente online. Il cantante è un po' il simbolo della della band indonesiana Peterpan [en] — da qui l'appellativo “peterporn” [en], prontamente affibbiatogli su Twitter a seguito della vicenda. Lo scandalo che è seguito alla diffusione di questi video ha investito non soltanto l'Indonesia, ma è stato ripreso anche da diverse testate britanniche [en]. Le quali segnalano, fra l'altro, che tempo fa Ariel e il gruppo Peterpan hanno suonato al Bordeline Cafe di Londra, mentre il Daily Mail spara: “Dove non fare un video porno: pop star rischia 12 anni di galera per reati contro le rigide norme sull'oscenità nell'Indonesia musulmana”. Il video include anche l'attrice Luna Maya e la modella Cut Tari e lo stesso Ariel è stato arrestato brevemente mentre la Commissione per la Tutela dell'Infanzia sta facendo pressione sulle autorità per “chiudere al più presto lo scandalo portando a processo i responsabili”.
Cina: ampio dibattito (anche in Rete) sulla lingua da preferire per i notiziari TV a Guangzhou
Forte l'opposizione dei locali (anche online) alla recente proposta di tenere alcuni notiziari TV in mandarino anziché in cantonese. Si teme la scomparsa della relativa cultura, ma le opinioni sono variegate e articolate.
Argentina: il Senato approva il matrimonio omosessuale
Ecco il primo Paese latinoamericano a legalizzare il matrimonio (e l’adozione) tra persone dello stesso sesso. Gran festa su Twitter e blogosfera -- pur se non mancano i delusi, soprattuto nel giro della Chiesa cattolica.
Russia: nuovo Codice Elettorale per la trasparenza proposto e discusso in Rete

Pubblicato online un Codice Elettorale alternativo, pensato per garantire elezioni libere, giuste e trasparenti in Russia -- uno dei recenti esempi di disegni di legge realizzati in maniera pubblica, collettiva e centrati su Internet.
17 luglio 2010
Francia
Dopo 50 anni, Londra torna a esporre Paul Gauguin [it] in una mostra in partenza a settembre alla Tate Modern, dal titolo “Gauguin: Maker of Myth”, che presenterà anche opere inedite per la capitale britannica. Dal suo blog, ‘Philosophy of Science Portal', Mercury [en] rilancia le riflessioni nate intorno alla figura dell'artista in vista di questo evento e si chiede, in calce alla riproduzione di alcuni fra i più sensuali dipinti del francese: “Vi pare un caso estremo di manipolazione della verità per rappresentare una situazione irreale? E a che scopo?”.
Intanto Belinda Thompson, che della mostra è co-curatrice, sostiene che non fu Tahiti a trasformare l'arte di Gauguin [en], e che il seme del suo stile pittorico germogliò assai prima, nutrendosi dell'interesse verso le culture alternative d'Europa, a partire dalla Bretagna. In Polinesia Gauguin avrebbe attinto a piene mani alle credenze locali, mentre alla fine dell'800, i riti della cultura Maori stavano già rapidamente scomparendo per effetto dell'evangelizzazione cristiana.
Sembra che la mostra voglia svelare questo volto di Gauguin, che sulle pagine di The Guardian Charlotte Higging, traendo spunto dalla colorita definizione dell'artista [”un manipolatore patentato”] suggerita dall'altra co-curatrice, Christine Ridding, non esita a definire fin dal titolo e nell'incipit “affabulatore e spudorato manipolatore di verità, oltre che abile pubblicista di se stesso” [en].
Il tutto per dimostrare che Gauguin non era un marginale, ma un artista vero?


















































Un nuovo incontro Crisis Camp Italy il prossimo 17 marzo a Bologna. Si parlerà di...