GlobalVoices in Per saperne di più »

Istruzioni per il ‘mirroring’ di blog WordPress a rischio censura

GV Advocacy Questo post è ripreso da GV Advocacy, progetto del circuito Global Voices mirato a tutelare la libertà d'espressione contro la censura online. · tutti gli articoli

Global Voices Advocacy è lieta di lanciare un nuovo manuale di istruzioni 2.0 di Advocacy: Il mirroring dei blog WordPress a rischio censura [in, come tutti i link seguenti]. Il manuale, scritto da Sami Ben Gharbia (direttore di Global Voices Advocacy) con la collaborazione di  Rebekah Heacock (assistente di ricerca presso la OpenNet Initiative) e Jeremy Clarke (sviluppatore web di Global Voices ed esperto di WordPress), è rivolto ai blogger che, operando con WordPress in modalità self-hosting*, temono che il proprio blog possa essere filtrato e bloccato dalle autorità governative. Il manuale si propone come ausilio per i blogger che intendono duplicare il proprio sito, mantenendo i contenuti accessibili ai lettori  malgrado i filtri. Contiene istruzioni per la duplicazione di un blog WordPress originale (”fonte”).

Introduzione

Chi, sul fronte dell'accesso ai siti web e ai blog soggetti a oscuramento, difende la libertà di espressione online, si applica soprattutto nello sviluppo di sistemi di elusione basati su appositi strumenti anticensura. Insegnare agli utenti di internet come funzionano questi sistemi è importante, però non basta.  Molti infatti non conoscono l'esistenza degli strumenti specifici oppure non vi hanno accesso, perché nei Paesi in cui internet è soggetto a filtraggio, generalmente vengono bloccati anche i server proxy e le altre tecnologie anticensura. E quando si utilizzano, certi strumenti  hanno ricadute sulla velocità di connessione, rendendo l'accesso a internet ancor più lento proprio laddove la qualità della connettività è già scarsa.

Per rendere accessibili i contenuti non si ci può dunque affidare alle tecnologie anticensura contando solo sulle cognizioni tecniche dei lettori*.  Per avviarsi all'implementazione di soluzioni creative capaci di rendere accessibili i contenuti a tutti i potenziali lettori, a prescindere dalla loro ubicazione, bisogna prima di tutto tener conto delle esigenze degli utenti prevenendo le azioni censorie delle autorità.

Nei Paesi soggetti al blocco dei contenuti online, l'accesso degli utenti ai siti bloccati si può favorire grazie al mirroring:  si tratta di duplicare i contenuti di un sito su un altro dominio o sottodominio. Il duplicato riflette automaticamente tutte le modifiche apportate al sito originale e in tal modo l'autore del blog può aggirare la censura, perché si moltiplicano i luoghi da cui gli utenti possono accedere ai contenuti.

Indice della guida

  1. Come duplicare i contenuti in assenza di mirroring
  2. Proteggere il blog
  3. Introduzione alle tecniche di filtraggio in rete
  4. Stabilire in che modo viene bloccato il blog
  5. Mirroring di un blog WordPress:
  6. Acquisire e configurare un dominio o sottodominio
  7. Scegliere, scaricare e installare un plugin per il mirroring di un blog WordPress
  8. Configurare il plugin
  9. Gestire i rischi legati al posizionamento della pagina nei motori di ricerca
  10. Come comunicare ai lettori l'esistenza di un duplicato del sito

Il testo integrale della guida si può scaricare qui come file PDF.  La visualizzazione richiede la versione gratuita di Adobe Acrobat Reader disponibile qui.

A chi può, chiediamo di scaricare il testo e collaborare traducendolo nella propria lingua.

——————

* Un blog Word-Press in modalità self-hosting è un blog  non disponibile mediante  il servizio di blogging gratuito WordPress.com, ma collocato su un server distinto che utilizza la piattaforma editoriale di WordPress.org.  Per maggiori informazioni, rimandiamo a WordPress.org.

** Per una descrizione di punti di forza e criticità degli strumenti anticensura, rimandiamo a Ethan Zuckerman, “Internet Freedom: Beyond Circumvention“, My Heart's in Accra, Febbraio 22, 2010 [l'articolo in traduzione italiana, Questioni di Censura, a cura di Nova100 Review, è ora disponibile in versione rivisitata con i link originali sul sito di Nazione Indiana.]

Per ulteriori approfondimenti sul dibattito in corso in materia di libertà di internet, rimandiamo a Ethan Zuckerman, “Internet Freedom: Protect, then Project“, parte prima e parte seconda, traduzione italiana a cura di Voci Globali su La Stampa.it <

2 commenti

  • jan

    Molto interessante. Segnalo anche che val la pena di provare se il proprio sito è accessibile nei paesi target anche via Coral Cache, un servizio di cache/CDN gratuito che si raggiunge aggiungendo “.nyud.net” al proprio indirizzo. Ad esempio, it.globalvoicesonline.org.nyud.net

  • tamara

    Grazie Jan!

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.


regioni del mondo

paesi

lingue