Global Voices è una rete internazionale di cittadini che informano tramite i social media e il giornalismo partecipativo, traducendone e rilanciandone i contenuti. Per saperne di più »
All'apertura dell’anno scolastico in Cina (1. settembre), il Southern Metropolitan Daily [cin] di Guangzhou ha intervistato alcuni iscritti alla prima elementare, chiedendo loro cosa volessero fare da grandi. Una bambina ha risposto che sognava di “diventare un funzionario”, precisando, quando il giornalista le ha chiesto che tipo di funzionario, “uno corrotto. I funzionari corrotti hanno tante belle cose”.
Il video è reperibile su Youtube. Il volto della bambina è stato sfuocato:
Tale risposta ha fatto il giro dei media e dei blog cinesi. Mentre alcuni la reputano il casuale commento di una bambina, molti ritengono che rispecchi la realtà della società cinese. Una discussione su ifeng [cin] riporta i commenti più diffusi:
rviflss 2009-9-4 14:16: 童言无忌
Non dovremmo prendere troppo sul serio le parole dei bambini
joanna-jin 2009-9-4 12:46: 可悲可恨啊,越长大越了解社会的黑暗
Fa tristezza e rabbia: più si cresce, più si scopre il lato oscuro della società
Penso che i bambini oggigiorno sappiano qual è la realtà. I valori insegnati loro a scuola sono vuoti. Se si cerca di sopravvivere nella società seguendo i principi appresi a scuola, non si andrà da nessuna parte
Nella fiaba I vestiti nuovi dell’imperatore [it] solo un bambino dice la verità. Docenti, smettetela di mentire a voi stessi. Fin dalla scuola primaria insegnate ai bambini a diventare funzionari e imprenditori corrotti.
Il prolifico blogger Shihua (施化) commenta la risposta della bambina in un recente articolo [cin] e fa risalire il fenomeno della corruzione capillare a un “Potere Pubblico Nazionale” illimitato:
Questa bambina di sei anni ha detto ciò che gli adulti non osano ammettere. La sua risposta si basa su due fatti. Primo, solo i funzionari hanno potere sufficiente per farsi corrompere: solo i funzionari sono corrotti, non i comuni cittadini. Secondo, il modo migliore per raggiungere il benessere materiale in Cina è diventare un funzionario
贪污必须先做官,也就是行使国家公权力。但是,国家公权力(National Public Power)指的是公共权力,而不是国家机构自己的权力。也就是说,公权力强调的不是国家行政对社会、对人民的“管理”,而是对人民神圣不可侵犯的私有权力的保护。
Per entrare nel giro della corruzione bisogna prima diventare un funzionario, ossia avere in mano un certo potere pubblico a livello nazionale. Ma ciò significa il potere del pubblico, non delle istituzioni governative. Non è da intendersi come controllo esercitato dal governo sul pubblico e i cittadini; dovrebbe invece tutelare la loro sfera privata.
Siccome in Cina da tempo vige un sistema economico socialista e pianificato, la proprietà privata e i diritti individuali non possono affermarsi come dovrebbero. Il potere e le norme pubbliche sono i concetti dominanti… Ogni azione dei cittadini e delle imprese deve essere approvata dallo Stato, il cui potere è illimitato. Di conseguenza la mano corrotta e avida del potere pubblico nazionale, in origine volto a garantire i diritti individuali, ha raggiunto la sfera privata.
Quando il potere pubblico nazionale non scaturisce da un processo democratico, bensì è appannaggio di un unico partito politico, perderà immediatamente di significato. La corruzione coesiste con un abuso di potere pubblico nazionale, e raramente con uno di tipo privato.
La rivolta tunisina raccontata dalle voci diffuse in rete e sui social network, tradotte in italiano da Global Voices, diventate prima e-book e oggi stampate su carta. I momenti della rivolta, il caos degli scontri, la caduta di Ben Ali, le luci e le ombre del governo transitorio, la gioia e la fierezza del primo voto libero: sono gli stessi giovani tunisini a raccontarli dal loro punto di vista, giorno per giorno. ORA IN LIBRERIA!(Stampa Alternativa, 12 euro)
Newsletter settimanale:
Vai qui per ricevere la newsletter via email. Qui invece per leggere l'ultima newsletter.
Partecipa a Pic@2012!
il primo album di storia creato e condiviso in rete >>>
La nostra rubrica quotidiana su LaStampa.it:
- Russia: proteste e divisioni anche nei citizen media
- Piazza Tahrir: tante voci e documenti in diretta
- Romania: uno 'tsunami' di proteste in tutto il Paese
- Caucaso 2011: proteste e attivismo in piazza e online
- Caraibi 2011: terremoto ed elezioni, sport e violenza
- America Latina 2011: movimenti sociali in prima fila
- Malawi 2011: l'anno peggiore mai visto?
- Sud-east asiatico: un 2011 di proteste diffuse
- Africa francofona: il 2011 raccontato dai social media
- Egitto: il 2011 nei post più interessanti e controversi
- Africa Tech: 12 previsioni per il boom 2012
- Ambiente: 2011 devastante, migliore il 2012?
- Marocco: un 2011 di accese proteste e cyber-attivismo
Ochhio che il video ufficiale è esattamente questo altrimenti anche tutta la discussione non viene...