Il seguente video su YouTube illustra la situazione-siccità nella provincia dello Shandong:
La crisi finanziaria ha costretto un buon numero di lavoratori migranti a far ritorno nelle aree rurali; la siccità ne peggiorerà ulteriormente le condizioni di vita e avrà un impatto sulle politiche del governo centrale [tese a] sviluppare il mercato interno per far fronte alla crisi. badanjilin [cin], un blogger di origini contadine, è alquanto preoccupato per l'impatto negativo della siccità:
Anche se il governo locale sta facendo di tutto per combattere la siccità, se il tempo non cambierà, il raccolto estivo ne risentirà. Aggiungendo la crisi finanziaria, possiamo immaginare come si farà difficile la vita dei contadini nelle campagne. Negli anni passati, le condizioni [climatiche] sono state favorevoli, i contadini erano autosufficienti dal punto di vista alimentare e potevano andare a lavorare altrove, guadagnando denaro che consentiva di migliorare le condizioni di vita. Da quando ha smesso di piovere, la vita dei contadini è [diventata] un disastro dopo l'altro. Sono il figlio di contadini, e da due anni faccio anche io il coltivatore, so bene quanto difficile sia la vita del contadino. Fra tutti lavori, quello del contadino è il più duro. Le tre questioni rurali (agricoltura, villaggi e contadini) sono il maggior problema che deve affrontare la Cina. Ecco perchè all'inizio di ogni anno lo stato emana un documento specifico relativo ai contadini, che estende loro [certi] benefici. Malgrado ciò, un certo numero di contadini in Cina vive ancora al di sotto della soglia di povertà.
Sistema d'irrigazione e suggerimenti sulle comuni agricole
Fra molte voci Pinklady in un forum su Tianya [cin] ha sottolineato come il Paese abbia speso troppo poco per sviluppare in tempo un sistema d'irrigazione più efficiente. La blogger vede nei sistemi d'irrigazione a goccia la soluzione ultima:
Perchè, dopo 30 anni di riforma economica, il sistema d'irrigazione a goccia non è stato introdotto nella Cina settentrionale? L'irrigazione a goccia è uno stratagemma nemmeno tanto complicato, basta avere una pompa e dei tubi in PVC. Il governo dà qualche sovvenzione, i contadini ci mettono qualche soldo, [ciascuno] lo interra da sè ed è fatta. Non è una passeggiata per noi [cinesi] produrre pompe e tubi in PVC?.
Fatevelo dire perchè abbiamo fallito nel promuovere [l'adozione] su larga scala del sistema d'irrigazione a goccia nelle regioni settentrionali e occidentali della Cina. La questione cruciale è che il sistema d'irrigazione a goccia, per quanto piccolo, è un sistema, non può essere introdotto famiglia per famiglia e non se ne fa nulla su piccoli appezzamenti. Il problema sta proprio nelle [attuale politica di] quote di produzione familiare, non è possibile [introdurre il sistema] in un'economia di piccoli contadini. Come per la costruzione di bacini di riserva e canali, il sistema non funziona se i contadini non si organizzano. Se è il singolo contadino a farlo, ci sarà sempre qualcuno che dissotterra i tubi per rivenderseli. Per non parlare [della distribuzione] di aree abitative e cimiteriali, che ha reso caotiche le terre coltivate. Se si guarda alle aziende agricole collettive in Israele […], è solo in villaggi di grandi dimensioni che le comuni agricole riescono [ad introdurre] questo sistema. Per cui non si tratta di una questione economica (il denaro non manca), nè di una questione tecnica (risolta da tempo), il problema è invece il sistema rurale cinese.
Abbiamo intonato il canto della “piccola economia rurale” e della “economia di mercato”, chi poteva immaginare che la crisi delle risorse idriche minacciava già pesantemente il nostro ambiente di sopravvivenza. I funzionari del governo sanno solo dire, “I soldi ci sono, daremo ai contadini un contributo per l'acqua”. Credono che il denaro sia onnipotente? Chissà che [invece] non acceleri il processo di esaurimento delle risorse idriche? L'ossessione per il denaro sta distruggendo l'ambiente di sussistenza dell'uomo.
Un altro presagio?
L'anno scorso durante la Festa di Primavera, il sud della Cina fu colpito da una grave tempesta di neve, seguita da un terremoto. Quest'anno è la volta della siccità. C'è allarme fra la gente che possano seguire altri disastri. E online sta circolando un post secondo cui la siccità potrebbe essere un segnale di altri possibili terremoti, come ha riportato Littlepjy sul suo blog.
Evgeny Morozov interviene sul tema dei “social media e memoria sociale” [in], e parla di un progetto su Facebook [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere un bambino ebreo di 7 anni [in] ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Vaviblog [in] è un progetto analogo, che “dà voce” allo scienziato russo Nikolai Vavilov: “…se Vavilov fosse vivo oggi, si infilerebbe nel più vicino internet café a ogni occasione per condividere col mondo le sue scoperte”. Un altro progetto simile è lo pseudo-blog di Hava Volovich [ru], che nacque nel 1916 in Ucraina, trascorse quasi 20 anni nei campi di lavoro sovietico in esilio, e morì nel 2000.
Dieci giorni fa le autorità iraniane hanno rilasciato [in] l'ex vicepresidente e blogger Mohammad Ali Abtahi, dietro il pagamento di una cauzione pari a 700.000 dollari, dopo che il suo avvocato ne aveva reso pubblica la condanna a sei anni di carcere. Abtahi è ora in attesa del processo d'appello. Gli attivisti per i diritti umani hanno inoltre fatto sapere [far] che pochi giorni fa Sasan Aghayi, blogger e giornalista, è stato arrestato a Teheran.
Nella serata di venerdì 6 novembre, il blog di Babalú [in] ha rilanciato il post originale in cui Penultimos Dias segnalava [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e Claudia Cadelo [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero stati arrestati dalle forze di sicurezza. Un successivo aggiornamento di Penultimos Días spiegava che Sanchez e Orlando Luis Pardo avevano subito “abuse verbali e pesanti percosse”. Claudia Cadelo ha aggiornato via Twitter [in] sugli ulteriori sviluppi durante la serata e la nottata, annunciando infine di essere “a casa di Yoaní che ha un occhio nero”. E in una successiva intervista telefonica è la stessa Yoaní Sánchez a spiegare la situazione [sp], oltre a scriverne poi sul proprio blog [sp]. Anche Radio Martí [sp] ha intervistato Claudia e Yoani, mentre la notizia viene man mano ripresa dalle agenzie internazionali [in] e da una varietà di blog tra cui Uncommon Sense [in] e Repeating islands [in].