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Cile: una Ong per le vittime della criminalità unisce i cittadini

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Malagasy · Chili: namoaka fantsom-baovao ho an'olo-tsotra ny ONG ho an'ireo iharan'ny herisetra
Français · Chili : Les victimes de la délinquance s'organisent
Português · Chile: ONG para Vítimas da Delinquência Aproxima Cidadãos
Español · Chile: ONG Víctimas de la Delincuencia une a los ciudadanos
繁體中文 · 智利:犯罪受害者團結致力修法
简体中文 · 智利:犯罪受害者团结致力修法
English · Chile: NGO for Victims of Delinquency Brings Together Citizens

L' Ong Víctimas de la Delincuencia [sp] è nata nel 2006 a Santiago per proteggere, assistere e informare chi rimane vittima di episodi di violenza nella capitale. Sul sito di questa Ong, i cittadini possono contrassegnare gli episodi di violenza (scippi, aggressioni, rapine, strupri e altri abusi) su una mappa, caricare video e fornire testimonianze su quanto loro accaduto. Lo scopo dell'organizzazione è la riforma del sistema legale cileno che, secondo Víctimas de la Delincuencia, tende a favorire i delinquenti piuttosto che le vittime.

Come si legge nel sito [sp], la campagna ha avuto inizio nel 2006, quando la famiglia Fuenzalida Urzúa fu assalita da una banda di rapinatori che fecero irruzione in casa, rubando gli effetti personali e strappando dalle braccia della madre anche il figlioletto di 8 mesi, minacciando di ucciderlo. All'arrivo dei media per avere uno 'scoop' dell'aggressione, la coppia decise di avere due possibilità: nascondersi dalla stampa o esporvisi in pieno e raccontare la propria storia. Qualche giorno dopo nasceva il sito, e un mese più tardi si svolgeva in città una manifestazione di 3000 persone, che rivendicava maggior sicurezza per i cittadini maggior protezione per le vittime della delinquenza.

Il video seguente [sp/in] racconta la storia dell'organizzazione:

Il video successivo [sp], inviato da luchitosnachitos, aderente alla stessa organizzazione, mostra gli effetti della paura sulle vite dei comuni cittadini. Mentre una donna cerca le chiavi della macchina, si vedono armi in ogni angolo della stanza. Il messaggio che compare alla fine, sullo schermo nero, recita: “Non siamo violenti. Abbiamo paura. Vogliamo leggi più severe”.

Di quali leggi stanno parlando? Il video [sp/in] esprime l'opinione di watamerigonzu sulle pene attualmente previste per simili reati:

Quest'ultimo video [sp/in], sempre realizzato da un semplice cittadino, ci mostra come i delinquenti considerino i propri crimini e la legge: soltanto un altro gioco.

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