Nella serata di venerdì 6 novembre, il blog di Babalú [in] ha rilanciato il post originale in cui Penultimos Dias segnalava [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e Claudia Cadelo [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero stati arrestati dalle forze di sicurezza. Un successivo aggiornamento di Penultimos Días spiegava che Sanchez e Orlando Luis Pardo avevano subito “abuse verbali e pesanti percosse”. Claudia Cadelo ha aggiornato via Twitter [in] sugli ulteriori sviluppi durante la serata e la nottata, annunciando infine di essere “a casa di Yoaní che ha un occhio nero”. E in una successiva intervista telefonica è la stessa Yoaní Sánchez a spiegare la situazione [sp], oltre a scriverne poi sul proprio blog [sp]. Anche Radio Martí [sp] ha intervistato Claudia e Yoani, mentre la notizia viene man mano ripresa dalle agenzie internazionali [in] e da una varietà di blog tra cui Uncommon Sense [in] e Repeating islands [in].
Profy [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici Kindle di Amazon.com [in]: “Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere una scelta saggia per Amazon. […] Al tempo ho però il sospetto che la gran parte dei cittadini russi non abbiano idea di cosa sia Kindle e che non lo abbiano mai sentito nominare. Quel che è peggio, ho forti dubbi che ci possa essere un sufficiente numero di persone interessate a leggere libri o riviste in formato elettronico - tanto meno se scritti in inglese.”
In Egitto le forze politiche si stanno schierando contro la successione a Mubarak, in vista delle elezioni presidenziali del 2011. Zeinobia [in] segnala la campagna condotta da un vasto fronte politico contro il passaggio di testimone dall'attuale Presidente Hosni Mubarak al figlio Gamal: l'iniziativa, a cui hanno aderito importanti personalità appartenenti a diversi schieramenti politici egiziani, ha subìto l'immediata, durissima, reazione da parte della stampa controllata dal regime, preoccupato per il compattarsi dell'opposizione su questo punto. Ne scrive anche Dalia Ziadaqui [in].