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	<title>Comments on: Bulgaria e Romania: lotta alla corruzione e Unione Europea</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>By: Mauro Ghiglia</title>
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		<dc:creator>Mauro Ghiglia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:21:45 +0000</pubDate>
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		<description>La Romania è un pese corrotto. Una corruzione certamente meno criminale di quella bulgara, causata soprattutto dall&#039;inedia del popolo e di chi lo governa. Continuo a sostenere che la Comunità Europea abbia agito un po&#039; frettolosamente al momento di annettere Romania e Bulgaria: terre con culture così diverse da quelle europee avrebbero meritato un&#039;attenzione maggiore. Ma, si sa, l&#039;industria europea è perseguitata dall&#039;ansia di trovare nuovi sbocchi commerciali.

Il romeno, tantomeno il politico romeno, attraversa una profonda crisi esistenziale, in cui assapora un po&#039; di libertà, con poche nozioni di diritti e doveri civici. La sfiducia nel sistema lo porta, paradossalmente, a non temere le sanzioni.

La Commissione Europea avrebbe dovuto tenere un&#039;occhio su questi due paesi per qualche anno, prima di integrarli. In più, si sarebbero dovuti prevedere dei meccanismi ferrei per associare ( e subordinare) lo sviluppo economico all&#039;educazione civica ed al rispetto dei diritti umani. Ora è tardi: si sono aperte le porte, ai fondi come agli emigranti, e minacciare continuamente di chiuderle mi sembra mini la credibilità della Comunità stessa.

La DNA (Divisione Nazionale Anticorruzione) in Romania stà facendo certamente un buon lavoro. Forse troppo buono, visto che si è cominciato ad attaccarla da tutte le parti. Speriamo che non faccia la fine della tanto decantata &quot;Commissione per l&#039;apertura dei dossier della securitate&quot;, improvvisamente sparita dalla vista dei media non appena ha toccato certi nomi.

Intanto, però, nonostante le parole, nessuna inchiesta della DNA si è trasformata in condanna, gli ex securisti girano tranquillamente per Bucarest ed il Parlamento neanche permette di inquisire gli ex ministri.

In quanto a Basescu, forse è l&#039;unico che vede cosa sta succedendo, dietro quei modi un po&#039; bruschi nasconde certamente l&#039;intento di dare una raddrizzata, soprattutto costituzionale, al paese. Ma anchelui, ad un&#039;analisi attenta, si rivela come una persona con molte facce...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Romania è un pese corrotto. Una corruzione certamente meno criminale di quella bulgara, causata soprattutto dall&#8217;inedia del popolo e di chi lo governa. Continuo a sostenere che la Comunità Europea abbia agito un po&#8217; frettolosamente al momento di annettere Romania e Bulgaria: terre con culture così diverse da quelle europee avrebbero meritato un&#8217;attenzione maggiore. Ma, si sa, l&#8217;industria europea è perseguitata dall&#8217;ansia di trovare nuovi sbocchi commerciali.</p>
<p>Il romeno, tantomeno il politico romeno, attraversa una profonda crisi esistenziale, in cui assapora un po&#8217; di libertà, con poche nozioni di diritti e doveri civici. La sfiducia nel sistema lo porta, paradossalmente, a non temere le sanzioni.</p>
<p>La Commissione Europea avrebbe dovuto tenere un&#8217;occhio su questi due paesi per qualche anno, prima di integrarli. In più, si sarebbero dovuti prevedere dei meccanismi ferrei per associare ( e subordinare) lo sviluppo economico all&#8217;educazione civica ed al rispetto dei diritti umani. Ora è tardi: si sono aperte le porte, ai fondi come agli emigranti, e minacciare continuamente di chiuderle mi sembra mini la credibilità della Comunità stessa.</p>
<p>La DNA (Divisione Nazionale Anticorruzione) in Romania stà facendo certamente un buon lavoro. Forse troppo buono, visto che si è cominciato ad attaccarla da tutte le parti. Speriamo che non faccia la fine della tanto decantata &#8220;Commissione per l&#8217;apertura dei dossier della securitate&#8221;, improvvisamente sparita dalla vista dei media non appena ha toccato certi nomi.</p>
<p>Intanto, però, nonostante le parole, nessuna inchiesta della DNA si è trasformata in condanna, gli ex securisti girano tranquillamente per Bucarest ed il Parlamento neanche permette di inquisire gli ex ministri.</p>
<p>In quanto a Basescu, forse è l&#8217;unico che vede cosa sta succedendo, dietro quei modi un po&#8217; bruschi nasconde certamente l&#8217;intento di dare una raddrizzata, soprattutto costituzionale, al paese. Ma anchelui, ad un&#8217;analisi attenta, si rivela come una persona con molte facce&#8230;</p>
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