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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Italia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Italia: l&#039;attivismo online infiamma il &#8220;No Berlusconi Day&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/italia-lattivismo-online-infiamma-il-no-berlusconi-day/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di blogger-citttadini ha lanciato un movimento internazionale di protesta chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per gli scandali e i processi per corruzione in cui è coinvolto.  Oltre 280.000 persone hanno già annunciato la propria presenza alle manifestazioni del 5 dicembre.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/17/italy-online-activism-fires-up-no-berlusconi-day/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Blog del No Berlusconi Day" href="http://www.noberlusconiday.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-106522" title="No Berlusconi Day" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/noberl2.png" alt="No Berlusconi Day" /></a>Il 9 ottobre scorso è stata dichiarata l&#39;incostituzionalità del Lodo Alfano, legge emanata nel 2008 dal governo di centro-destra di <a title="Voce su Wikipedia in italiano"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio Berlusconi</a>. La Corte Costituzionale ha annullato la <a title="Voce Lodo Alfano su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lodo_Alfano">legge</a> che garantiva l&#39;immunità alle più alte cariche dello Stato fino alla conclusione del mandato elettorale. Questa decisione ha riaperto due processi pendenti, che accusano il Primo Ministro Berlusconi di falso in bilancio e corruzione.</p>
<p>Dopo la decisione della Corte, il Primo Ministro ha lanciato una campagna mediatica accusando le <a title="Articolo su Adnkronos" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3921211743">&#8220;toghe rosse&#8221;</a>, la stampa nazionale ed estera e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di complotto politico nei suoi confronti. La scorsa settimana il governo <a title="Leggi i dettagli del nuovo disegno di legge" href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001392.html">ha approvato un disegno di legge</a> considerato dal centro-destra &#8220;la migliore riforma del sistema giudiziario italiano dal dopoguerra&#8221;, mentre la proposta  viene ritenuta dall&#39;opposizione, dai magistrati e dai rappresentanti dei consumatori un&#39;altra &#8220;legge <em>ad personam</em>&#8220;, ideata per consentire a Berlusconi di evitare nuovamente i processi penali in corso per corruzione.</p>
<p>Nello stesso giorno del verdetto, il 9 ottobre, un gruppo di blogger, cittadini e intellettuali dichiaratisi &#8220;apolitici e apartitici&#8221; hanno lanciato l&#39;idea di una manifestazione nazionale di protesta contro Berlusconi chiedendone le dimissioni. È stato subito aperto un <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo su Facebook</a> con questo motto:</p>
<blockquote><p>SALVIAMO L&#39;ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI.</p></blockquote>
<p><strong>Sabato 5 Dicembre </strong> è stato proclamato il &#8220;<a title="Vai al blog ufficiale del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/">No Berlusconi Day</a> (NBD)&#8221;. L&#39;iniziativa si è diffusa velocemente sul web grazie a <a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/NoBerlusconiDay">video</a>, <a title="Link al blog" href="http://www.noberlusconiday.org/">blog</a>, e <a title="Link a Twitter" href="http://twitter.com/noberlusconiday">Twitter</a>, così come nelle piazze grazie al passaparola. In poco più di un mese oltre 280,000 persone hanno confermato la propria partecipazione all&#39;evento del &#8220;No Berlusconi Day&#8221; nel <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo principale su Facebook</a>. Hanno aderito anche i gruppi locali creati dai blogger di molte città italiane e straniere, così come San Francisco e Sacramento (California), Ottawa e Montreal (Canada), Buenos Aires (Argentina), Londra, Madrid, Vienna, e Istanbul, dove verranno organizzati nello stesso giorno delle manifestazioni locali. </p>
<p>Dell&#39;iniziativa si sono occupati <a title="Rassegna-stampa del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=517">innumerevoli siti web</a>, così come i maggiori quotidiani nazionali <a title="Leggi l'articolo su Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/nob-day1/nob-day1.html"><em>La Repubblica</em></a> e il <em><a title="Leggi l'articolo sul Corriere" href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/bersani_dipietro_corteo_0c8cfaa2-d37f-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a></em>. Ieri il quotidiano della sinistra <a title="Vai al sito dell'Unità" href="http://unita.it/">L&#39;Unità</a> ha dedicato diverse pagine all&#39;evento incluso un articolo che evidenzia il <a title="Leggi l'articolo su l'Unità"href="http://www.unita.it/news/italia/91340/cos_nasce_una_protesta_dal_basso">ruolo fondamentale svolto dai media partecipativi</a> in quest&#39;iniziativa &#8220;nata dal basso&#8221; paragonandola al movimento di protesta iraniano e finanche all&#39;elezione di Obama negli Stati Uniti. È stata inviata una lettera aperta anche al <em><a title="Leggi la lettera al Times in inglese" href="http://www.noberlusconiday.org/?p=788">Times di Londra</a></em> [in].</p>
<p><a title="Leggi il testo dell'appello" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=499">Il testo dell&#39;appello</a>, finora tradotto in 11 lingue incluso arabo, turco e serbo-croato, spiega fra l&#39;altro:</p>
<blockquote><p>Il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> è formato da una ampia rete informale e globale di cittadini comuni che abbracciano diverse ideologie politico-culturali. I coordinatori non vengono pagati e non possiedono alcuna tessera di partito&#8230; Sebbene il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> sia apolitico, l&#39;evento ha ricevuto contributi pubblici e finanziamenti da alcuni attivisti di spicco, incluso Salvatore Borsellino, fratello del noto magistrato anti-mafia Paolo Borsellino assassinato da un&#39;auto-bomba nel 1992.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo">Beppe Grillo</a>, che l’anno scorso ha lanciato una <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www2.beppegrillo.it/vaffanculoday//">popolare campagna</a> (da alcuni ritenuta &#8216;populista&#39;) contro la corruzione e l’illegalità dei precedenti governi italiani, ha <a title="Post di Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html">annunciato</a> il sostegno al <em>No Berlusconi Day</em> sul proprio sito web, raccogliendo più di <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html#comments">1300 commenti</a>, la gran parte dei quali d&#39;accordo con la sua posizione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. &#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>E&#39; mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E&#39; lui l&#39;H1N1 della nostra democrazia.</p></blockquote>
<p>Il principale gruppo Facebook raccoglie un continuo flusso di nuovi commenti:</p>
<blockquote>
<div id="text_expose_id_4b0020310839a4640493469" class="comment_actual_text"><em><a class="comment_author" href="http://www.facebook.com/giacomo.spataro">Giacomo Spataro</a></em>: GIORNO 5/12.. TUTTI I NEGOZI CHIUSI&#8230;bandiere viola fuori&#8230;e tutti a roma&#8230;.</div>
</blockquote>
<blockquote><p><em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000423199943&amp;ref=mf">Diritto Di Parola</a></em>: La manifestazione si potrà definire APARTITICA e nata ed organizzata dal basso solo se i partiti non esibiranno i propri simboli. Non raccontiamoci frottole :)  W il 5 dicembre voluto dai cittadini !!!! Scendiamo tutti in piazza a manifestare per le dimissioni di Berlusconi !!!</p></blockquote>
<blockquote><p><em><a onclick="ft(&quot;4:9:74:160479511167::::0::::176062164748&quot;);" href="http://www.facebook.com/daniele.nuzzo?ref=mf">Daniele Nuzzo</a></em>: Per fare <a rel="nofollow" href="http://www.roadsharing.com/it/event/6435535f-31bf-44dd-aaca-6b87dd90deb9" target="_blank">Carpooling per andare a Roma dividendo le spese</a>.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori del No B-Day hanno scelto il colore viola per identificare il movimento, spiegando che “il viola non è solo il colore del lutto ma anche quello dell’energia vitale, dell’autoaffermazione”. Sono così nate varie idee creative su Facebook:</p>
<blockquote><p>Utilizza quest&#39;immagine per il tuo profilo o per una maglietta:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fimg211.imageshack.us%252Fimg211%252F3054%252Fnbddata.jpg&amp;h=ad0bbb56a5bf2b9995d6566d9c70ec70&amp;ref=mf" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=e39fbe51261465c006993a002e980ba4&amp;url=http%3A%2F%2Fimg211.imageshack.us%2Fimg211%2F3054%2Fnbddata.jpg&amp;w=130&amp;h=130" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Mentre sono in corso riunioni e <em>meet-up</em> in tutto il Paese, il tam-tam elettronico continua a diffondersi anche  <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://search.twitter.com/search?q=no+berlusconi+day">via Twitter</a>.</p>
<p>Il 31 ottobre i primi volontari sono scesi per le strade in molte città per cominciare a informare la gente sull’evento in vista. Ecco un video girato nel centro di Roma, nel quale un <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www.pdcitv.it/">giornalista di PdCI-TV</a> ha intervistato in diretta gli attivisti:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Nessun partito politico ha formalmente appoggiato la protesta, con l’eccezione di Antonio di Pietro e Paolo Ferrero (leader rispettivamente di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_dei_valori">Italia dei Valori</a> e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunisti_italiani">Comunisti Italiani</a>), che hanno confermato la loro partecipazione al corteo di Roma.</p>
<p>Davvero la gente scenderà in massa nelle piazze? Per chi è ancora in dubbio, il video “Joker Silvio” qui di seguito spiega i “10 motivi  per cui i cittadini dovrebbero partecipare al <em>No B-Day</em>, un evento nato e promosso quasi esclusivamente sulla Rete”:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>
<div class="notes"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/">Beatrice Borgato</a> ha collaborato alla stesura del post originale. Alla traduzione italiana ha collaborato <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/">Davide Galati</a>.</div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I cittadini informano e riflettono sul terremoto in Abruzzo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/i-cittadini-informano-e-riflettono-sul-terremoto-in-abruzzo/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 14:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Moltissime le persone che hanno fatto (e stanno facendo) ricorso ai citizen media per informare, esprimersi e rilanciare variamente sulla recente catastrofe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/08/italy-citizens-provide-news-and-reflections-on-the-earthquake-in-laquila/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Alle 3.32 di lunedì mattina la provincia de L&#39;Aquila, in Abruzzo, è stata devastata da un <a title="Vai alla pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Aquila">terremoto</a> [it] di magnitudo 5.8 [6.2 per la scala di mognitudo sismico] sulla scala Richter. Gli ultimi dati parlano di 250 morti e più di 17.000 sfollati, mentre sono 26 i Comuni colpiti, alcuni dei quali <a title="Leggi la notizia dal sito de Il centro, quotidiano abruzzese" href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/sisma-oltre-26-i-comuni-colpiti-onna-e-paganica-luoghi-fantasma/1614397?edizione=EdRegionale">completamente rasi al suolo</a> [it].</p>
<p><img title="Macerie" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/rubble.png" alt="Macerie" /></p>
<p><strong>Un brusco risveglio, poi la commozione</strong></p>
<p>La scossa, con epicentro localizzato a un chilometro da L&#39;Aquila, è stata avvertita in tutto il centro Italia, inclusa Roma, dove è stata catturata dalle telecamere della trasmissione &#8220;Grande Fratello&#8221;, <a title="Guarda il video del terremoto dalla trasmissione &quot;Grande Fratello&quot;" href="http://www.youtube.com/watch?v=ebDM5z9pa7c">accese 24 ore su 24</a> [it]. Né mancano certo le prime foto su Flickr, come questa di <a title="Foto di healinglight su Flickr, con licenza CC" href="http://www.flickr.com/photos/healinglight/3419313959/">healinglight</a> - molte altre ne verranno <a href="http://www.flickr.com/search/?q=terremoto+l%27aquila+aprile&amp;d=taken-20090404-&amp;ct=0">caricate in continuazione</a>:</p>
<p><img title="Foto da Flickr sotto licenza Creative Commons" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/earthquake1.png" alt="Foto da Flickr sotto licenza Creative Commons" /></p>
<p>Immediatamente compaiono i <a title="Vai all'aggiornamento twitter originale" href="http://twitter.com/danybus1/statuses/1460295500">primi aggiornamenti</a> [it] degli utenti di Twitter che dicono di aver avvertito una scossa:</p>
<p><a title="Vai al profilo dell'utente twitter" href="http://twitter.com/danybus1"><img title="Schermata da Twitter" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/twit1.png" alt="Schermata da Twitter" /></a></p>
<p>Questi dispacci (soprattutto quelli con i tag #italy e #terremoto) vengono subito <a title="Vai a Breaking Tweets" href="http://www.breakingtweets.com/2009/04/twitter-used-to-relay-information.html">rilanciati nel mondo</a> [in], anticipando anche i canali all-news satellitari, mentre nella mattinata si scatenano i commenti su Facebook. Man mano che vengono pubblicati i primi dati ufficiali, ci si rende conto della portata del disastro: un intero capoluogo di regione è devastato. Chiara, sul gruppo di Facebook &#8220;<a title="Vai al gruppo Facebook in italiano" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=586896985&amp;v=feed&amp;story_fbid=62976279529#/group.php?sid=9b0481baf1320b5294985491109a0713&amp;gid=75314826256&amp;ref=search">Terremoto in Abruzzo: Non lasciamoli soli-il lutto</a>&#8221; [it] scrive:</p>
<blockquote><p>l&#39;Aquila distrutta&#8230; speravo fosse un sogno ed invece è tutta realtà&#8230; non ci posso ancora credere&#8230; mi si stringe il cuore&#8230; ma l&#39;Aquila ritornerà ad essere bella come prima ed a emozionarci ancora.. Sono vicina a tutti&#8230;</p></blockquote>
<p>Di gruppi su Facebook, in questa prima giornata, ne nasceranno ben cinquecento. Scorrendo i messaggi, si trovano appelli di solidarietà, come quello di Daniela da Reggio Emilia:</p>
<blockquote><p>in questo drammatico momento di immenso dolore, mi rendo disponibile ad ospitare una famiglia presso la mia casa, offrendo loro un alloggio confortevole, e tutto il mio sostegno morale.</p></blockquote>
<p>Anche Alessandra pensa a chi ha perso la casa, e scrive:</p>
<blockquote><p>Facciamo un gruppo in cui le persone che hanno più di una casa si offrono di mettere a disposizione un&#39;abitazione per gli sfollati del terremoto. Io sono disponibile.<br />
COME CI POSSIAMO MUOVERE?</p></blockquote>
<p>Altri, da altre regioni d&#39;Italia, sono particolarmente commossi per motivi personali. Annamaria dice:</p>
<blockquote><p>31 ottobre 2002, 7 anni fa, la tragedia di s.giuliano di puglia nella mia provincia&#8230;una tragedia x la perdita di 27 persone che ha sconvolto la popolazione&#8230;Oggi 6 Aprile 2009 una catastrofe che sembra un film, case accartocciate, persone riverse in strada..una vera tragedia&#8230;Sembra proprio che il mondo stia cambiando&#8230;Vi sono vicina nel vostro dolore..</p></blockquote>
<p><img title="Immagine" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/auto.png" alt="Immagine da un video su YouTube" /></p>
<p>Il dibattito online è monopolizzato dalla tragedia. Persino su un sito dedicato alle discussioni tra tifosi dell&#39;Inter, l&#39;amministratore decide di <a title="Vai al sito dei tifosi dell'Inter" href="http://settore.myblog.it/archive/2009/04/06/terremoto.html">parlare dell&#39;accaduto</a> [it], e un commentatore ricorda <a title="Vai alla pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crollo_della_scuola_di_San_Giuliano_di_Puglia">lo stesso terremoto </a>[it] citato da Annamaria, notando come non sia cambiato poi molto, da allora:</p>
<blockquote><p>Nel precedente governo dell&#39;ipocapelluto&#8230; è stata stilata una lista (&#8230;) di tutti i siti a rischio sisma in Italia&#8230; sono stati previsti tutti gli interventi di prevenzione per evitare le tragedie&#8230; (&#8230;) è stato fatto&#8230;? &#8230; Nulla.. i terremoti sono inevitabili&#8230; ma le teste di cazzo fanno ancora più danni.</p></blockquote>
<p>In quella tragica circostanza, l&#39;unico edificio a crollare era stata la scuola materna; a l&#39;Aquila, uno dei primi a venire giù è stata la Casa dello Studente, che ospitava un&#39;ottantina di universitari. L&#39;Associazione delle Vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia, in un commento raccolto dal blog del Comune di Taggia, <a title="Leggi la dichiarazione dal blog del Comune di Taggia" href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-dichiarazione-da-san-giuliano-di-puglia/">si domanda</a> [it]:</p>
<blockquote><p>Come mai in occasione dei terremoti i primi edifici a crollare sono quelli costruiti per esigenze pubbliche (?).</p>
<p>A San Giuliano è stata la scuola, con i drammatici esiti che conosciamo. A l&#39;Aquila, la Casa dello Studente si è trasformata in una trappola.</p></blockquote>
<p><strong>Luce sul disastro: video e foto</strong></p>
<p>Man mano che si fa giorno, appaiono ben visibili i terribili segni della distruzione. Parecchio il materiale già reperibile sul web. Mastrostyle, su Youtube, carica una  <a title="Guarda la slideshow con le foto del terremoto" href="http://www.youtube.com/watch?v=o7sjqMQRmNQ&amp;feature=player_embedded">slideshow</a> [it] con le foto della tragedia. Anche Lukalove realizza una <a title="Guarda la slideshow con le foto del terremoto" href="http://www.slide.com/r/lOxDOuPIwj-Ugd7wRrXdg6wSWC_qCDPh?previous_view=TICKER&amp;previous_action=TICKER_ITEM_CLICK&amp;ciid=3386706919885678044">slideshow</a>, utilizzando il software online <em>slide.com</em>. Parecchi cittadini armati di videocamera vanno a raccogliere le prime testimonianze in loco. In <a title="Guarda il video della ragazza estratta dalle macerie" href="http://www.youtube.com/watch?v=YAWz_FGOkWU">questo video</a> [it], una ragazza appena estratta dalle macerie viene condotta all&#39;ambulanza. Qui di seguito, invece, alcune interviste realizzate in un campo di accoglienza:</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/XLfX6TxNfaM&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XLfX6TxNfaM&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>Critiche ai giornali online</strong></p>
<p>L&#39;evento sembra acuire la sensibilità di molti, che non tollerano errori da parte delle testate giornalistiche più prestigiose. Il blog <a title="Vai al blog pensierispettinati" href="http://pensierispettinati.tumblr.com/post/93422588/il-corrierino-dei-piccoli">pensierispettinati</a> [it] si accorge che nella galleria di foto da l&#39;Aquila pubblicate da <em>Il Corriere della Sera</em>, ce n&#39;è una che non può essere stata scattata in Abruzzo: riguarda piuttosto i danni del terremoto del maggio 2008 a Sichuan, in Cina. Rimossa quella foto, però, la stessa testata ripete l&#39;errore, questa volta pubblicando tra le foto del giorno un <a title="Vai al blog rectoverso " href="http://rectoverso.tumblr.com/post/93428201/adapazari-a-nuttata">momento dei soccorsi</a> [it] relativo al terremoto di Adapazari, in Turchia.</p>
<p>Di diversa natura, ma non meno feroci, le critiche della blogosfera a Repubblica.it, che prima dei  video del disastro non rinuncia a proporre i tipici messaggi pubblicitari. Sul blog <em>Analogica_mente//Digitale</em>, Michele Ficara <a title="Leggi il post originale" href="http://micheleficara.com/blog/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-contenuti-digitali-come-fare-business-morti-terremoto/">scrive</a> [it]:</p>
<blockquote><p>Immaginando l’incredibile picco DI TRAFFICO odierno post disgrazia di accessi web a tali video e del sito in generale mi chiedo come mai non siano stati rimossi i video pubblicitari (obbligatori) prima di potere visualizzare il video del terremoto.</p></blockquote>
<p><strong>Blogosfera divisa sul ricercatore che &#8220;aveva previsto&#8221;:</strong></p>
<p>L&#39;evento, secondo alcuni, non è giunto inaspettato. Erano mesi che la zona era interessata da fenomeni sismici di varia entità, con cadenza quasi quotidiana; un ricercatore dell&#39;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, <a title="Vai alla pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giampaolo_Giuliani">Giampaolo Giuliani</a> [it], che con un team internazionale ha messo a punto un sistema per prevedere i terremoti. Una settimana prima del sisma, il ricercatore aveva contattato il sindaco di Sulmona per avvisarlo che era in arrivo un sisma devastante, creando scompiglio nella popolazione: il Capo della Protezione Civile <a title="Vai alla pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Bertolaso">Guido Bertolaso</a> [it] lo aveva denunciato per &#8220;procurato allarme&#8221;.<br />
Nelle prime ore, la storia era già sulla bocca di tutti. Enzo Giarrittiello, sul blog <em><a title="Leggi il post originale dal blog La Voce di Kayfa" href="http://blog.libero.it/kayfakayfa/6842622.html">La voce di Kayfa</a></em> [it], scrive:</p>
<blockquote><p>(&#8230;) Ora che purtroppo le sue previsioni si sono avverate, seppure con una settimana di ritardo rispetto a quanto aveva inizialmente ipotizzato, non sarebbe il caso di stanziare fondi per favorire la ricerca di Giuliani anziché mandarlo in prigione?  Dando per scontato che le sue teorie sono pure illazioni (&#8230;) non ci si comporta in maniera oscurantista assumendo lo stesso atteggiamento dei censori medievali?</p></blockquote>
<p>Su Facebook sono moltissimi i gruppi che nascono per dimostrare solidarietà al ricercatore. Superano presto il centinaio di commenti in coda a un  <a title="Leggi il post originale" href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/04/06/su-facebook-esplode-la-solidarieta-per-lanti-bertolaso/">intervento di Vittorio Zambardino su Repubblica.it</a>; tra questi, <em>bluman</em> rimanda a un <a title="Vai al forum" href="molecularstation.com/forum/forum-chimica/27878-i-terremoti-si-possono-prevedere.html">forum</a> [it] risalente al 2005 dove si spiega con più precisione il metodo utilizzato da Giuliani per prevedere il sisma, il cosidetto MP4.</p>
<p>Trovano meno seguito nella vasta comunità di commentatori Internet, anche se sono più autorevoli, le posizioni di quanti liquidano le &#8220;profezie&#8221; di Giuliani come inattendibili. Ilsussidiario.net <a title="Leggi il post originale" href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=15930">riporta</a> [it] un&#39;intervista a Eugenio Coccia, direttore dell&#39;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che avanza i suoi dubbi:</p>
<blockquote><p>Quando si parla di questioni così importanti e delicate bisogna interpellare gli esperti (&#8230;). Giuliani è un perito elettronico, che non lavora nemmeno per l’Istituto che io dirigo. Non è un mio dipendente (&#8230;). In base alle sue previsioni bisognava evacuare Sulmona otto giorni fa. Se lo si fosse fatto, molto probabilmente gli sfollati sarebbero stati portati all’Aquila, e oggi sarebbero sotto le macerie (&#8230;).</p></blockquote>
<p>Un&#39;ulteriore opinione autorevole viene dal prof. Biagi, ordinario di Fisica all&#39;Università di Bari, il quale in <a title="Scarica il pdf diramato dall'Università di Bari" href="http://www.uniba.it/ateneo/rettorato/ufficio-stampa/comunicati-stampa/Nota%20prof.%20Biagi.pdf/attachment_download/file">una nota</a> [it] diramata dal suo Ateneo afferma che sebbene non sia impossibile prevedere i terremoti, le ricerche non sono ancora a buon punto.</p>
<p>Al di là delle polemiche sulla previdibilità del terremoto, le critiche alla gestione del Capo della Protezione Civile Bertolaso non si limitano alla vicenda di Giuliani. Ancora, nei commenti all&#39;<a title="Vai al post originale" href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/04/06/su-facebook-esplode-la-solidarieta-per-lanti-bertolaso/">articolo di Zambardino</a> [it], visintainer60, un vigile del fuoco, scrive:</p>
<blockquote><p>Sono un funzionario dei vigili del fuoco, esperto nella gestione di incidenti rilevanti e posso esprimere tutto il mio disappunto sulla gestione Bertolaso. Si tratta di un tecnico del tutto mediocre ma molto funzionale al sistema, tale da assecondare i più bassi appetiti intorno al voluminoso affare della protezione civile. Vorrei ricordare che dietro la protezione civile si nascondono affari enormi che non necessitano “nell’emergenza” di alcuna giustificazione di spesa (&#8230;). Tanti ingenui aderiscono in buona fede a organizzazioni di protezione civili, senza capire che sopra di loro interessi di pochi sono ben governati nel principio ufficiale di promuovere l’autostima sociale, ma nascondendo un vero “buco nero” di spesa.</p></blockquote>
<p><strong>&#8220;Una calamità assai più penosa&#8221;</strong></p>
<p>Intorno a un sisma di queste proporzioni, certo si muovono grandi interessi economici: sia nelle prime operazioni di soccorso, che nelle operazioni di ricostruzione. Mentre ancora si scavava per recuperare i superstiti, Sibemolle99,  su Flickr, <a title="Guarda la pagina della foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sibemolle99/3419876905/">pubblicava la foto</a> [it] di una casa ormai diroccata, dove i nonni, sfollati dopo il grande terremoto del 1915 erano andati ad abitare, e la commentava con le parole di un celebre conterraneo, <a title="Vai alla pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_Silone">Ignazio Silone</a> [it]:</p>
<blockquote><p>&#8220;(&#8230;)In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva un fatto talmente plausibile da non richiedere ulteriori spiegazioni (&#8230;). Passata la paura, la disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie.</p>
<p>Non è dunque da stupire se quello che avvenne dopo il terremoto, e cioè la ricostruzione edilizia per opera dello Stato, a causa del modo come fu effettuata, dei numerosi brogli frodi furti camorre truffe malversazioni d&#39;ogni specie cui diede luogo, apparve alla povera gente una calamità assai più penosa del cataclisma naturale. A quel tempo risale l&#39;origine della convinzione popolare che, se l&#39;umanità una buona volta dovrà rimetterci la pelle, non sarà in un terremoto o in una guerra, ma in un dopo-terremoto o in un dopo-guerra.&#8221;</p></blockquote>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<em><small>Alla stesura di questo post hanno collaborato Tamara Nigi, Maria Grazia Pozzi e Bernardo Parrella.</small></em><small></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Global Voices Italia al MediaCamp di Perugia (5 aprile)</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/global-voices-italia-al-mediacamp-di-perugia-5-aprile/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un gruppo della redazione parteciperà all'evento. Oltre a presentare un'apposita relazione, ci saranno anche materiali informativi e sarà un'ottima occasione per avviare contatti diretti. Vi aspettiamo tutti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em> &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot; </em> 
<br /><p><a href="http://barcamp.org/Mediacamp-Perugia"><img src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/pg.jpg" alt="MediaCamp Perugia 2009" align="left" vspace="10" hspace="12"/></a> A chiusura del <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/">Festival Internazionale del Giornalismo</a> in corso di svolgimento a Perugia, domenica 5 aprile si svolge il <strong><a href="http://barcamp.org/Mediacamp-Perugia">MediaCamp</a></strong>: evento aperto a tutti, dedicato alle discussioni sullo stato dei media e dell&#39;informazione. Dove si &#8220;parlerà di media tradizionali e innovativi, on-line e off-line, analogici e digitali, cartacei, via etere, interattivi, globali e locali &#8230; un Barcamp dedicato ad addetti ai lavori e a consumatori di media, ai tradizionalisti e ai rivoluzionari, agli amanti degli UGC e del giornale locale, ai lettori di palmari, iphone, ebook reader, carta stampata&#8221;.</p>
<p>Mentre l&#39;anno scorso al Festival era presente il co-fondatore di Global Voices, <a href="www.ethanzuckerman.com/blog">Ethan Zuckermann</a> (vedi <a href="http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/03052008_intv_Zuckerman/">video-intervista su RaiNews24</a>), stavolta alcuni redattori di Global Voices Italia parteciperanno al <strong>MediaCamp</strong> — in particolare con un intervento di <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/">Stefano Ignone</a> sul nostro progetto complessivo e sugli aspetti più innovativi del citizen journalism anche in rapporto ai media tradizionali. Ci saranno anche materiali informativi e sarà un&#39;ottima occasione per conoscersi, avviare contatti diretti e impostare fattive collaborazioni.</p>
<p>L&#39;evento si svolge dalle ore 14.00 in poi di domenica 5 aprile alla Sala Lippi Unicredit, Banca di Roma, Corso Vannucci 39, Perugia (<a href="http://barcamp.org/Mediacamp-Perugia">qui mappa e altre info logistiche</a>). <strong>Vi aspettiamo tutti!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giappone: Hetalia sfida i limiti della parodia tra vari Paesi, Italia inclusa</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 02:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nato come <em>webcomic</em> di successo, il manga Hetalia prende in giro tutti gli Stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale - suscitando però le ire dei netizen coreani e anche di quelli italiani, a cui si ispira il titolo della storia. Ce ne parla Scilla Alecci, autrice italiana ora in Giappone. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/17/japan-hetalia-axis-powers-and-the-limits-of-parody/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.komixjam.it/hetalia-axis-powers-un-anime-davvero-divertente-minacciato-di-morte-lautore/" title="Leggi la scheda del manga da komixjam.it">Hetalia</a> [it] (termine composto dalle parole “hetare”, letteralmente &#8216;inutile&#39;, e &#8220;Italia&#8221;), è un manga satirico creato da <a href="http://himaruya.blog61.fc2.com/" title="Leggi il blog dell'autore del manga in giapponese">Hidekaz Himaruya</a> (日丸屋秀和) [giap] ambientato principalmente durante la seconda guerra mondiale, con personaggi di diversi Paesi protagonisti di quel periodo. Il manga ha suscitato l&#39;attenzione del pubblico nazionale e internazionale. Nato come <a href="http://www.geocities.jp/himaruya/d_i0.htm" title="Vai alla pagina del webcomic in giapponese">webcomic</a> [giap], frutto della fantasia di un emigrato giapponese a New York, Hetalia è stato pubblicato nel 2008 da Gentosha Comics Inc., per poi divenire una <a href="http://www.watchanimeon.com/axis-powers-hetalia-episode-1/" title="Guarda l'episodio 1 in giapponese con sottotitoli in inglese">serie animata</a> [giap/in] nel gennaio 2009, <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-02-07/hetalia-anime-seen-by-200000-on-web-60000-on-phones" title="Leggi l'articolo in inglese">, che solo su internet registra più di 200.000 visite.</a> [In].</p>
<p><object width="410" height="341"><param name="movie" value="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su Veoh.com" alt="Video su Veoh.com" src="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="341"></embed></object><br /><font size="1"> <a href="/browse/videos/category/anime/watch/v173333715ffJF2zN">Episodio 1 di Hetalia [RAW]</a> (solo in giapponese)</font> </p>
<p><strong>Storia e personaggi </strong></p>
<p><a title="Vai al sito di Hetalia in giapponese" href="http://hetalia.com/top.htm">Hetalia: Axis Powers</a> [giap] (questo il nome completo) si prende gioco di tutte le nazioni senza eccezioni. Germania, Giappone, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Polonia, Russia, Paesi del baltico, Spagna, Grecia, Austria, Ungheria, Cina, Corea e, principalmente Italia, rappresentati come personaggi infantili nel tipico stile manga, le cui caratteristiche (stereotipate) di ciascuno vengono esagerate, e tutti sono sbeffeggiati con lo stesso livello di ironia.</p>
<p>Yorozu Haki (万葉樹) <a href=" http://blog.goo.ne.jp/yorozu-haki/e/786e3b03f04129fc1aaf06128a9e1729" title="Vai al post originale in giapponese">considera il manga</a> [giap] come una creazione di fantasia, rappresentativa di una subcultura, comparsa recentemente nel mondo dei manga, dove gli autori hanno cominciato a occuparsi di questioni politiche o sociali, pur con le limitazioni del mezzo espressivo:</p>
<blockquote><p>舞台は日本、イタリア、ドイツが同盟を組んだ第二次世界大戦あたりと思われます。ときおり、歴史的なうんちくが散りばめられているので、世界史マニアには興味深いかも。[…]<br />
歴史認識が浅いという辛口の意見もあるのですが、しょせんはフィクション。ただ、現在マンガカルチャーの発言権は増しているだけに、偏見を植えつけかねないかも。日本人が国際社会で弱腰というのは、総体的にはそうかもしれないですが、いささか強調されすぎているきらいもありますよね。あと、こうした歴史文化的な興味というのは、往々にして、サブカルチャーを経由しているというのが、まさに現代的ですよね。<br />
この漫画で描かれているように、おちゃらけ雰囲気で国際紛争もカタがつけばよろしいのでしょうけれど、現実問題、国家というのはおそろしいモンスターであって、けっしてひとりの人格に収斂させられるようなものではないのです。</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;ambientazione è la seconda guerra mondiale, con l&#39;alleanza tra Giappone, Italia e Germania. [Il manga] è pieno di riferimenti storici, cosa che lo rende appetibile a tutti gli appassionati di storia mondiale. […]<br />
Alcuni ne hanno criticato la lettura storica perchè superficiale, ma dopotutto si tratta pur sempre di fiction. D&#39;altro canto, oggi la subcultura manga ricomincia a essere importante, e qualche pregiudizio potrebbero sedimentarsi. In genere è vero che i giapponesi non si esprimono in maniera netta nelle arene di discussione internazionale, ma è anche vero che tale  tendenza è stata sempre gonfiata. Inoltre, questo tipo di interessi socio-culturali, che trovano sempre più espressione tramite gli elementi di certe subculture [come quella dei manga], è un [fenomeno] alquanto recente.<br />
Magari le controversie internazionali venissero risolte come in questo manga, in un&#39;atmosfera iper-semplicistica; il problema è che nella realtà gli Stati sono mostri terribili, e non possono certo essere ridotti a un singolo personaggio.
</div>
<p>Il blogger Roko <a href="http://roko3.cocolog-nifty.com/tuiteru/2009/01/post-eb05.html" title="Post originale in giapponese">riflette</a> [giap] su come un manga simile, nonostante non si proponga certo di essere un documento storico, possa incuriosire il lettore a saperne di più sui fatti del mondo:</p>
<blockquote><p>
ウワサのヘタリア、読んでみました。国を擬人化した登場人物のからみは面白かったなぁ。<br />
いつでも美味しいものを食べることしか考えていないヘタレなイタリア。ドイツの捕虜になって喜んでるソ連。何をするにも時間がかかるギリシャ。ケチケチなオーストリア。昔はかわいこちゃんだったのに、今じゃエラソーなアメリカ。真面目でいつも怒ってるドイツ。<br />
　それぞれの国の個性が、思いっきり突っ込まれてます。結局はみんなヘタレなのかなぁ～？
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Ho letto Hetalia di cui parlano tutti. È davvero divertente scoprire le relazioni tra i personaggi che rappresentano Paesi diversi.<br />
L&#39;Italia è un buono a nulla che riesce a pensare solo al buon cibo. L&#39;Unione Sovietica è felice di essere prigioniera della Germania. La Grecia ci mette una vita a fare qualunque cosa. L&#39;Austria è un pezzente. Gli Stati Uniti, un bambino tanto carino da piccolo, diventato arrogante da grande. La Germania, sempre arrabbiato e serio.<br />
La personalità di ogni Paese viene ridicolizzata senza eccezioni: forse, alla fine, sono tutti dei &#8220;buoni a nulla&#8221;, no?</div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>おバカなコミックスですけど、こんなところから世界を知るのもアリかなと思います。だって、学校ではこういうこと教えてくれないもの。この頃、世界に興味のない人が増えてるでしょ。そういうのって危険だと思うんです。<br />
　やみくもに外国がステキと思うのもいけないけど、知りもしないで否定するのはもっといけないことだと思うのです。<br />
　世界を知れば日本のことも知りたくなります。一つ知ればそこから興味が広がります。でも、最初の一つを手にすることができないと、そこからは何も広がらないのです。1×2は2、2×2は4になるけれど、0には何をかけても0。無知は恐ろしいことであり、悲しいことなのです。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Sarà un fumetto stupido, ma credo proprio che sia un modo per imparare la storia del mondo. Dopotutto, non ce le insegnano queste cose a scuola, vero? Oggigiorno, poi, il numero di quanti si disinteressano alle cose del mondo è in crescita, e credo che questo sia [un trend] ben più pericoloso.<br />
Mentre è sbagliato [da parte giapponese] credere ciecamente che i Paesi stranieri siano meravigliosi, è certamente peggio negare [la storia] senza neppure saperne nulla.<br />
Più imparo la storia del mondo, più mi viene voglia di conoscere la storia del Giappone. Man mano che imparo cose nuove, mi interesso di molte altre cose. Ma se non ti viene consentito di accedere a nuove informazioni sin dall&#39;inizio, allora la conoscenza non può diffondersi.<br />
Dopo tutto, due per uno fa due, due per due fa quattro, ma qualunque numero moltiplicato per zero dà zero. L&#39;ignoranza è una cosa triste e spaventosa.
</div>
<p>Come suggerito dal titolo, il paese più bersagliato da questo manga è l&#39;Italia. Di discendenza nobile (il nonno era l&#39;Impero Romano), l&#39;Italia sembra mostrare segni di debolezza sin dall&#39;infanzia, quando veniva maltrattata da quei bulletti dei suoi amici europei. Tanto nel manga quanto nell&#39;anime, l&#39;Italia viene rappresentata come un personaggio sempre lamentoso, pigro, amante del buon cibo, pronto a correre dietro alle belle ragazze. Anche se sono molti i fan italiani degli <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime">anime giapponesi</a> [it] che non vedono l&#39;ora di averne la versione sottotitolata da alcuni di loro, c&#39;è chi mette in dubbio il &#8220;buon gusto&#8221; dei soggetti rappresentati.</p>
<p>In una <a href="http://www.shinforum.com/board/viewtopic.php?f=15&#038;p=116276" title="Vai alla pagina dei commenti in italiano">discussione dedicata a Hetalia</a> [it] su Shinforum, forum di fan italiani della cultura giapponese, Agarsen scrive ad esempio: </p>
<blockquote><p>
Dopo aver letto buona parte dei capitoli, posso dire che, sebbene abbia trovato parte del manga divertente, ho trovato anche parte del manga di cattivo gusto; non offensivo, ma di cattivo gusto, proprio per la superficialità con cui certe affermazioni sono proposte al lettore. Se noi prendessimo la cultura giapponese e decidessimo di sbeffeggiarla &#8220;per quello che ci sembra&#8221; io non credo che i giapponesi ne sarebbero divertiti…<br />
Ogni cosa può essere fatta sembrare idiota se letta superficialmente.<br />
Il problema è che deve esistere anche una consapevolezza, una lettura più approfondita dei fatti che ti dice &#8220;Un momento, va bene riderci sopra, ma nella realtà dei fatti c&#39;è poco da ridere&#8221;. Insomma, dovrebbe essere un riso amaro più che uno sbellicarsi. Io già m&#39;immagino certa gente che penserà di capire la storia dopo avere letto Hetalia, esattamente come pensa di conoscere la società guardando la televisione&#8230;<br />
Trovo difficile ridere al pensiero di gente che scappa dal fronte o si arrende senza combattere; gente pescata da ogni dove, che voleva solo farsi gli affari propri e vivere tranquilla, mal equipaggiata, mandata a combattere nel deserto&#8230; si dovrebbe ridere di questa gente?<br />
Che si rida di Mussolini e dei fascisti, ma loro..
</p>
</blockquote>
<p><strong>Polemiche e proteste</strong></p>
<p>Come accennato sopra, la messa in onda degli anime ispirato al manga era prevista per il 24 gennaio su Kids Station (canale giapponese per bambini), ma <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-01-15/japan-kids-station-cancels-its-hetalia-anime-run" title="Leggi la notizia in inglese">il programma è stato sospeso</a> [in] dopo 16.000 messaggi di protesta inviati dai <em>netizen</em> coreani: ora può essere visto solo su internet e su telefono cellulare.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344" title="Video in coreano con sottotitoli in inglese"></embed></object><br />
<small>Servizio TV coreano dedicato a Hetalia (sottotitoli in inglese)</small></p>
<p>Non stupisce certo che un manga dedicato a un argomento controverso come la Seconda Guerra Mondiale, in cui si ridicolizzano e prendono in giro alcuni Paesi, abbia suscitato <a href="http://www.star-ecentral.com/news/story.asp?file=/2009/2/1/tvnradio/3106251&#038;sec=tvnradio" title="Leggi il post originale in giapponese">alcune polemiche</a> [giap]. Ciò che ha stupito alcuni blogger giapponesi, tuttavia, è il fatto che la Corea, nel manga citata di sfuggita come personaggio minore, abbia considerato un insulto nazionale questa rappresentazione, l&#39;ennesima provocazione di un Giappone arrogante.</p>
<p>Nella sua analisi, il blogger coreano <a href="http://notarin.exblog.jp/9408637/" title="Vai al blog in giapponese">no_tenki</a> [giap] spiega che la reazione coreana, considerata eccessiva da molti non è tale quanto piuttosto la naturale conseguenza dei messaggi anti-coreani diffusi costantemente su internet dai giapponesi, e specialmente da alcuni forum o siti di destra. Sono questi contenuti che allarmano i coreani, sia quelli che vivono in patria sia in Giappone:</p>
<blockquote><p>
ヘタリアについて話しますと、[&#8230;]まあ、まともに読んでないので迂闊な評価はできませんが、人気があるということは、なかなかセンスのある方ではないかと思われます。ですけど韓国については、掘り下げが足りない…というより、単純に、ただのネタです。ボクもそう思いますが、韓国なんて登場しなくても構わないわけだし、どうでもいいとは思います。ですけど、韓国人としては、やっぱりこれは憂慮せざるを得ない。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>A proposito di Hetalia, [&#8230;] non l&#39;ho letto e non posso certo esprimere giudizi, ma il fatto che sia diventato così popolare indica che è stato creato secondo buon senso.<br />
Tuttavia, per quanto riguarda la Corea del Sud [e il modo in cui viene rappresentata nel manga], convengo con quanti ritengono che, più che essere superficiale, si tratta di una presa in giro, e non mi importerebbe se la Corea non fosse affatto presente. Come coreano, comunque, non posso non essere preoccupato.
</div>
<blockquote><p>
韓国のキャラ設定ですけど、ただ、ネット上においての韓国のイメージを、そのまま借用しているわけですよね。ネットの住人には納得できそうなキャラ像です。「ニダー」と違って顔も美形ですし、バカではあるけど悪気のあるやつとしては描かれていない。だからニダーとは違うのだ。むしろ好意的に捉えている。と思われるかもしれませんけど、その根本にある「韓国のイメージ」というのは「ニダー」も、この「韓国」さんも同じわけで、昔の「嫌韓」の常識（今はネットの住人の常識かな）を引っ張り出してきていて、それをアレンジしてるだけで、（絵は好きですけど、設定においての）材料は同じじゃないですか。「韓国とはこういう国だ」というイメージがここまで肥大したからこそ、別に嫌韓でない人でも、ヘタリアでの韓国のキャラに違和感を感じない。むしろ「事実どおりに描かれている」と思う。これはなかなか恐ろしいことだと思いますよ。「…」
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Il personaggio coreano rispecchia gli stereotipi della Corea del Sud presenti su Internet. Riflette fedelmente l&#39;immagine dei netizen giapponesi. Ma a differenza di <a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%83%8B%E3%83%80%E3%83%BC" title="Leggi la voce wikipedia in giapponese">Nidaa</a> [giap] [personaggio creato da 2channelers in ASCII, tecnica che utilizza i caratteri di testo per realizzare immagini, il cui nome proviene dal suffisso coreano -mnida e mirato a prendere in giro la Corea] quello di Hetalia è belloccio e sciocco, ma non malizioso. Perciò è molto diverso da Nidaa, risulta anzi un personaggio buono.</p>
<p>Perlomeno, è così che si dice in giro. Tuttavia l&#39;immagine stereotipata della Corea, che il personaggio sia Nidaa o Mr. Korea, è sempre la stessa. Si tratta solo di modi diversi di interpretare il sentimento anti-coreano diffuso su internet, ma gli ingredienti sono gli stessi (mi riferisco all&#39;ideologia, che in realtà i disegni mi piaccono). </p></div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>
だからどっちにしろ、韓国ではヘタリアは極右の嫌韓（的な見方から韓国をキャラ化した）アニメとして知らされ、これから韓国の一般人の日本に対する認識を悪くする要因の一つとして存在しつづけるかもしれない。ということを考えると、とても心配なわけだ。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Di conseguenza, [in Corea] Hetalia è considerato un anime di destra, dove la Corea viene rappresentata da un punto di vista anticoreano, e ciò inasprisce l&#39;idea negativa dei giapponesi hanno i coreani. È questa la cosa che mi preoccupa di più.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia: in difesa del &#8220;diritto a morire&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 02:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni la battaglia legale sul 'diritto a morire' di Eluana Englaro, in coma da 17 anni, ha dato vita a un dibattito e un attivismo online di ampie proporzioni. Panoramica di interventi su blog, Facebook, YouTube - compilata qualche ora prima della scomparsa di Eluana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/10/56592/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><strong>AGGIORNAMENTO: Eluana Englaro <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_11/eluana_englaro_diario_ultime_ore_mottola_f0a457c8-f809-11dd-9277-00144f02aabc.shtml">è deceduta</a> [it] poche ore dopo la stesura di questo post.</strong></p>
<p>La battaglia legale sul &#8216;diritto a morire&#39; di una donna in coma da 17 anni sta dando vita ad ampio dibattito e attivismo online in Italia. Per lo più a difesa della &#39;scelta di Eluana Englaro&#39;, i netizen italiani hanno firmato petizioni, organizzato proteste e affidato a video su  YouTube il proprio &#8216;testamento biologico&#39;, sfidando sia il primo ministro Silvio Berlusconi che il Vaticano.</p>
<p><img src="http://www.independent.co.uk/multimedia/archive/00082/pg-32-Eluana-Englaro_82430a.jpg" alt="Eluana Englaro" title="Eluana Englaro" align="left" width="90" vspace="2" hspace="6"/>Eluana Englaro è una donna di 38 anni rimasta in stato vegetativo dopo un incidente automobilistico avvenuto nel 1992.  Poco prima dell&#39;incidente, aveva visitato un amico in coma, esprimendo al padre la ferma volontà di non voler essere tenuta in vita artificialmente, nel caso le fosse capitato qualcosa di simile. </p>
<p>Pur continuando ad assistere amorevolmente Eluana durante tutti questi anni, il padre Beppino Englaro ha avviato una decennale battaglia legale per dare corso alla volontà della figlia e consentirle di morire in pace, anche se la legge italiana non riconosce alcun &#8216;testamento biologico (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Advance_health_care_directive">living will</a> [en]). La disputa legale è arrivata perfino alla Corte di Cassazione e alla Corte Europea di Strasburgo, e le sentenze finali hanno dato ragione alla richiesta di Eluana di morire. Venerdì 6 febbraio i medici hanno inziato la procedura d&#39;interruzione dell&#39;alimentazione forzata. </p>
<p>Abbracciando le idee del Vaticano, il primo ministro Silvio Berlusconi ha tentato di <a title="reverse the court ruling" href="http://news.google.com/news?hl=en&amp;ned=us&amp;q=euthanasia+eluana+italy&amp;btnG=Search+News">ribaltare la sentenza giudiziaria</a> [in] proponendo un decreto d&#39;emergeza rapidamente approvato dal Parlamento. Il Presidente della Republica si è tuttavia rifiutato di firmarlo, con il sostegno di molti giuristi, giornalisti e comuni cittadini. Poi, in una corsa contro il tempo per &#8220;salvare Eluana&#8221;, Berlusconi ha annunciato <a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-2/berlusconi-legge/berlusconi-legge.html">l&#39;immediata presentazione di un &#8220;disegno di legge speciale&#8221;</a> [it] che potrebbe essere ratificato dal Parlamento entro la settimana, evitando così il veto del President e costringendo i medici a reintrodurre l&#39;alimentazione forzata per Eluana. Berlusconi aveva anche suggerito un possibile emendamento costituzionale, se necessario. </p>
<p><center><img src="http://farm4.static.flickr.com/3295/3056180986_0287c02063_m.jpg" alt="Manifestazione a Milano" title="Manifestazione a Milano" width="375" vspace="4" hspace="6"/><br />
<em><small>Foto dei <a title="Radicali Milano su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/radicalimilano/">Radicali Milano</a> [it], rilasciata sotto Creative Commons su Flickr.</small><br />
</em></center></p>
<p>Oltre a diversi eventi pubblici, sia &#8220;per la vita&#8221; che &#8220;pro-Eluana&#8221;, svoltosi durante lo scorso fine-settimana, una grande manifestazione è prevista nel centro di Roma per Sabato 21 febbraio <a titolo="Micromega online" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/">contro la &#8220;dittatura oscurantista&#8221;</a> [it] sottesa dalle iniziative governative. Sul ciglio di una crisi costituzionale senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale, l&#39;intero Paese è alla prese con accese discussioni che vanno trasbordando su Internet. </p>
<p><strong>Lo stravolgimento della giustizia</strong></p>
<p>La maggioranza dei blogger considerano la manovra di Berlusconi un tentativo di sovvertire le istituzioni dello Stato. <a title="Mente critica" href="http://www.mentecritica.net/un-colpo-di-stato-sulle-spalle-di-eluana-englaro/informazione/democrazia-e-diritti/gianalessio-ridolfi-pacifici/12018/"><em>Mente critica</em></a> [it] scrive:</p>
<blockquote><p>Sconfessare per decreto legge una sentenza definitiva di una Corte di cassazione è un colpo di stato verso uno dei legittimi poteri della repubblica. Un atto così incostituzionale che probabilmente nemmeno Franco o i colonnelli della giunta militare greca avrebbero avuto l’ardire di tentare.
</p></blockquote>
<p><a title="Random bits, un blog antropologicamente inferiore" href="http://crescente.blogspot.com/2009/02/siamo-al-limite.html"><em>Random bits, un blog antropologicamente inferiore</em></a> [it], dopo aver dichiarato di essere vicino alla maggioranza parlamentare, commenta come segue il decreto d&#39;emergenza:</p>
<blockquote><p>Non siamo (ancora) di fronte a comportamenti apertamente golpisti, ma ci stiamo pericolosamente avvicinando al limite (&#8230;) ricordando al governo l&#39;importanza della separazione dei poteri e dei meccanismi di checks and balances.</p></blockquote>
<p><a title="Open World" href="http://www.openworldblog.org/2009/02/07/tutti-gli-uomini-del-presidente/"><em>Open World</em></a> [it], citando Berlusconi secondo cui nelle attuali condizioni Eluana Englaro &#8220;è una persona che potrebbe perfino avere un figlio&#8221;, ribadisce la necessità di una legge sul testamento biologico e aggiunge: </p>
<blockquote><p>Il Governo sta autorizzando una parte molto importante dell’elettorato, quello cattolico, di diventare il padrone di uno Stato Laico come è l’Italia. Come è per Costituzione il nostro Paese è tutto il contrario di quello descritto dal Presidente del Consiglio.</p></blockquote>
<p>Mentre aumenta la pressione del Vaticano, il sacerdote cattolico e blogger Paolo Padrini esprime la propria opinione su <a title="Passi nel deserto" href="http://passineldeserto.blogosfere.it/2009/02/politici-cattolici-uniti-per-la-vita-di-eluana-un-appello-scomodo.html"><em>Passi nel deserto</em></a> [it]:</p>
<blockquote><p>In questo momento una sola cosa potrebbe disinnescare la miccia dello scontro sociale, oltre che istituzionale. Al più presto dovrebbero riunirsi i parlamentari cattolici di tutti gli schieramenti, presentare una legge sospensiva di ogni decisione fino ad una completa decisione circa una legge di &#8220;fine vita&#8221; che regoli anche il cosiddetto &#8220;testamento biologico&#8221; togliendo da esso ogni possibile fraintendimento pseudoeutanasico.</p></blockquote>
<p>Sul quotidiano <em>La Repubblica</em>, il noto costituzionalista Stefano Rodotà ha descritto la situazione come uno <a title="Articolo su repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/appello-liberta-giustizia/tsunami-costituzionale/tsunami-costituzionale.html">&#8220;tsunami costituzionale&#8221;</a> [it] ed <a title="Articolo su repubblica.it" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/testamento-biologico-rodota-si-va-verso-legge-anticostituzionale/?com=3124#commenti">esprime la preoccupazione</a> [it] che &#8220;la paura parlamentare di troppi ci porti verso una deriva assai poco rispettosa dei diritti delle persone e della loro stessa umanità.&#8221; <em>1partigiano</em> ha commentato così quest&#39;ultimo articolo:</p>
<blockquote><p>di nuovo il governo fa leggi ad personam, vedi il caso Eluana. La politica che deve fare leggi utilizzabili per tutti si accanisce su un fatto specifico da farne un decreto,noi cittadini dovremmo prendere coscienza di chi ci governa, della sua arroganza e ignoranza politica.</p></blockquote>
<p><strong>Attivismo online a sostegno della &#8220;scelta di Eluana&#8221;</strong></p>
<p>Flickr ha <a title="Ricerca su Flickr" href="http://www.flickr.com/search/?q=Eluana%20Englaro&#038;w=all">oltre 150 pagine</a> [it] con foto da manifestazioni, disegni e altre immagini relative al caso di Eluana&#39;s case.</p>
<p>Facebook ribolle di attivismo: molti protestano conteo le azioni del Governo oscurando la foto del proprio profilo, mentre il <a title="Gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=53285491710">gruppo a sostegno della manifestazione di sabato a Roma</a> [it] ha rapidamente raggiunto i 2.000 aderenti e una <a title="title="Gruppo-petizione su Facebook" href="http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?sid=62ff164d7b2e975f541bb509401cfb11&amp;gid=121807525541">petizione a favore</a> [it] della &#8220;scelta di Eluana&#8221; conta quasi 86.000 persone. Parecchi altri gruppi dibattono sulle questioni in ballo e organizzano eventi locali - anche qui, la grande maggioranza sostengono la decisione dei giudici.</p>
<p>Infine, è attiva una campagna per <a del Quirinale" href="https://servizi.quirinale.it/webmail/">inviare via email il proprio testamento biologico</a> [it] direttamente al Ministro del Lavoro: la gente riempie e firma un modulo dove afferma di non volere alcun accanimento terapeutico.Analogamente, decisne di persone stanno pubblicando su <a title="Ricerca su YouTube" href="http://www.youtube.com/results?search_type=&amp;search_query=testamento+biologico&amp;aq=f">YouTube dei video</a> [it] in cui dettagliano il testamento biologico. Oltre 100 i video attualmente disponibili, molti già visti centinaia di volte.</p>
<p>Sempre su YouTube è presente il seguente video a sostegno di un disegno di legge  <a title="Sito del sen. Ignazio Marino" href="http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/?r=151504">presentato recentemente dal Senatore e chirurgo Ignazio Marino</a>, a sostegno del valore legale di simili testamenti biologici:</p>
<p><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h09vjkkUCSk&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"  src="http://www.youtube.com/v/h09vjkkUCSk&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
<p class="contributors">A questo articolo ha contributo <a title="Vai al profilo di Eleonora Pantò" href="http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/">Eleonora Pantò</a> [it].</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Italia ancora infuriata sul &#8216;caso Battisti&#039;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/italia-ancora-infuriata-sul-caso-battisti/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 06:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre caldo il dibattito sulla controversa decisione del governo brasiliano di riconoscere lo status di rifugiato politico all'ex terrorista Cesare Battisti. Ecco una panoramica dei rilanci nella blogosfera e nei social media nostrani - tra i (molti) fautori dell'estradizione e le (poche) voci contrarie. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/04/56309/ '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignleft" style="margin: 2px 6px; float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Jtho56FWv7ZR3M:http://www.wumingfoundation.com/images/cesare.jpg" alt="Cesare Battisti" title="Cesare Battisti" width="118" height="104" />In Italia si discute ancora sulla <a title="Leggi l'articolo di GVO in italiano"  href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/brasile-il-rifiuto-dellestradizione-a-battisti-minaccia-le-relazioni-diplomatiche-con-litalia/">controversa decisione del governo brasiliano</a> [it] di riconoscere lo status di rifugiato politico al condannato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(1954)">Cesare Battisti</a> [it], nonostante la richiesta di estradizione avanzata dal Ministero degli Esteri italiano.</p>
<p>La decisione di concedere l&#39;asilo politico è attualmente <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://www.giornalettismo.com/archives/16483/battisti-da-domani-attesa-decisione-alta-corte-brasile/">al vaglio</a> [it] della Corte Costituzionale brasiliana. In Italia, Battisti era stato processato e condannato all&#39;ergastolo in contumacia per una serie di crimini, tra cui l&#39;omicidio, commessi in Italia sul finire degli anni &#8216;70, quando faceva parte dei <a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proletari_Armati_per_il_Comunismo">Proletari Armati per il Comunismo,</a> gruppo terrorista di estrema sinistra [it].</p>
<p>Battisti è evaso dal carcere italiano dove era detenuto nel 1981. Fuggito in Francia, si è fatto una famiglia ed è diventato scrittore. Nel 2002 ha raggiunto il Brasile, a suo dire grazie all&#39;<a title="Leggi l'articolo di Repubblica.it in italiano" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/battisti-brasile/servizi-francia/servizi-francia.html">aiuto dei servizi segreti francesi</a> [it]. Cinque anni più tardi, nel 2007, è stato arrestato a Rio de Janeiro, colpevole di essere entrato nel Paese con un passaporto falso, e attualmente si trova in un carcere di Brasilia.</p>
<p><strong>Sfuggito alla legge?</strong></p>
<p>Nelle scorse due settimane, in Italia il &#8220;caso Battisti&#8221; ha tenuto viva l&#39;attenzione dei media, e anche sulla blogosfera locale il dibattito ha assunto spesso toni molto accesi. La maggior parte degli netizen propende per l&#39;<a href="http://www.wikio.it/blogs/search/Cesare+Battisti+Brasile">estradizione di Battisti</a> [it], e non risparmia dure critiche per la decisione del governo brasiliano. </p>
<p> Sul blog collettivo <em>Atomo del Male</em>, &#8220;il gorgonauta&#8221; <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://www.atomodelmale.it/2009/01/30/brasile-cesare-battisti-non-terrorista-ma-rifugiato-politico/">commenta così la vicenda</a> [it]:</p>
<blockquote><p>Secondo <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifugiato">wikipedia</a> [it] per rifugiato politico si intende &#8220;chi è fuggito o è stato espulso a causa di discriminazioni politiche, religiose o razziali dal proprio Paese&#8221;. Peccato che questa definizione non calzi molto alla situazione attuale: uccidere un macellaio o un poliziotto è un delitto politico? Una rapina è politica? Battisti è stato condannato per degli omicidi o delle opinioni? E l’Italia lo vuole per discriminarlo politicamente o per eseguire un condanna? Ma forse in Brasile hanno una giustizia tutta loro e l’imbelle ministro vive in un mondo tutto suo.</p>
</blockquote>
<p>Dal suo blog, <em>Gery Palazzotto</em> <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://www.gerypalazzotto.it/2009/01/31/a-proposito-di-cesare-battisti/">ritiene</a> [it] in errore quegli intellettuali che supportano Battisti, ritenendolo &#8220;uno di loro&#8221;:</p>
<blockquote><p>Il terrorismo degli anni &#8216;70, periodo noto come <a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_di_piombo">&#8220;Anni di piombo&#8221;</a> [it], ha fatto in Italia quasi 350 morti e circa 750 feriti (cifre dell’Associazione vittime del terrorismo). Le pallottole sono di piombo e, anche se accompagnate da una citazione filosofica, da una frase di Bernard-Henri Lévy o da una semplice preghiera, generalmente uccidono. Gli ideali non sono né giubbotto antiproiettile né lasciapassare.</p>
</blockquote>
<p><strong>Le colpe della Francia</strong></p>
<p>Diverse persone hanno anche criticato la condotta della Francia negli anni scorsi. Dopo aver letto nella <a title="Leggi alcuni stralci della lettera di Battisti in italiano" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/battisti-brasile-2/lettera-battisti/lettera-battisti.html">lettera inviata dal carcere</a> [it] da Battisti che &#8220;L&#39;idea della mia fuga in Brasile (&#8230;) è stata di un membro dei servizi segreti francesi&#8221; <em>Il Jester</em> accusa <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://www.iljester.it/battisti-se-fosse-vero-grazie-francia.html">i governi di Francia e Brasile,</a> [it], entrambi responsabili perchè:</p>
<blockquote><p>&#8230;permettono e hanno permesso che un assassino resti libero e si goda la vita come premio per quel che ha fatto e causato: morte e dolore. Vorrei proprio che Mr. Lula e Sarkozy spiegassero (&#8230;) a chi ha sofferto la scomparsa insensata dei loro cari: “I vostri compianti sono morti per causa di un ideale politico di un uomo. Lui non ne ha colpa. (&#8230;)”<br />
Una vergogna! E l’Italia non solo non dovrebbe giocare la partita con un Brasile che ha davvero poco di amichevole, ma dovrebbe persino protestare sonoramente contro una Francia che si è sempre rivelata poco amica del nostro Paese (&#8230;).</p>
</blockquote>
<p>Qui il blogger si rifferisce alla partita amichevole di calcio tra Italia e Brasile, prevista per il 10 febbraio a Londra. Alcuni grandi testate hanno realizzato dei sondaggi online, con la domanda: &#8220;Dobbiamo giocare contro il Brasile?&#8221;; La maggioranza (59-62%) propende per il &#8220;sì&#8221;, mentre il Ministro della Difesa, <a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_La_Russa">Ignazio La Russa</a> [en] ha suggerito di boicottare l&#39;incontro - provocando nuove, animate discussioni.</p>
<p><strong>Sul web, pochi difendono Battisti</strong></p>
<p>Su Facebook, i gruppi che sostengono l&#39;estradizione di Battisti sono una quarantina, e il più popolare - <a title="Visita il gruppo Facebook in italiano" href="http://www.facebook.com/search_redirect.php?q=cesare,battisti,brasile&amp;fc=0&amp;gc=0&amp;cl=300&amp;rc=35&amp;rank=15&amp;friends=0&amp;sns=0&amp;sf=p&amp;init=s:quick&amp;cururl=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fs.php%3Fsid%3D85bc48f40f540b2570fe857a3dc52356%26init%3Dq%26sf%3Dp%26k%3D200000010%26n%3D-1%26q%3Dcesare%2Bbattisti%2Bbrasile%26o%3D4%26s%3D10&amp;is_friend=&amp;sid=85bc48f40f540b2570fe857a3dc52356&amp;num_uq=1&amp;id=60567620258&amp;o_type=2&amp;rid=0&amp;ab=X&amp;t=c:name&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroup.php%3Fgid%3D60567620258">&#8220;Cesare Battisti deve tornare in Italia per scontare l&#39;ergastolo&#8221;</a> [it] conta oltre 20.000 iscritti.</p>
<p>Uno dei due gruppi che sostengono la causa dell&#39;ex terrorista, <a title="Visita il gruppo Facebook in italiano" href="http://www.facebook.com/group.php?sid=c73989cfdb734ae1adebfc0a3d269911&amp;gid=44170329919">&#8220;Libertà per Cesare Battisti&#8221;</a> [it] dà la colpa ai media, che starebbero sfruttando la vicenda:</p>
<blockquote><p>Crediamo si tratti dell&#39;ennesimo capro espiatorio, del mostro (creato da pennivendoli e strumenti di disinformazione) da dare in pasto per placare la sete di giustizia. A qualcuno ovviamente fa comodo che gli italiani, invece di indignarsi per le ingiustizie sofferte quotidianamente, ingiustizie di natura economica e sociale, si indignino per fatti di 30 anni fa, che non hanno nessun impatto sulla loro esistenza.</p>
</blockquote>
<p>Anche Titus, del blog <a title="Leggi il post originale in italiano" href="http://selvasorg.blogspot.com/2009/01/battisti-la-russa-e-il-mantica.html"><em>Selvas</em></a> [it], ritiene che quest&#39;episodio venga sfruttato dal Governo come  &#8220;arma di distrazione di massa&#8221; per sviare l&#39;attenzione dalla crisi economica, mentre un altro blog, che si occupa di letteratura e controinformazione, <a title="Visita il sito in italiano" href="http://www.carmillaonline.com/">Carmilla On Line </a> [it], ha pubblicato una serie di <a title="Leggi le FAQ in italiano" href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002924.html#002924">FAQ assai dettagliate sul caso Battisti</a> [it]. Secondo il documento, il processo che ha condannato lo scrittore non sarebbe stato equo, perchè tra le altre cose alcune confessioni sarebbero state estorte facendo ricorso alla tortura.</p>
<p>Nel suo blog <a title="Leggi l'articolo dell'Unità citato nel blog in italiano" href="http://shanfara.blog.espresso.repubblica.it/"><em>Panni di piombo</em></a> [it], un altro ex componente di un gruppo armato di sinistra (Prima Linea), Mario Ferrandi, presenta un caso simile, in cui è però l&#39;Italia a non voler concedere l&#39;estradizione:</p>
<blockquote><p>Il “nostro Cesare Battisti” è uruguayano, anche se da qualche anno ha la nazionalità italiana. Si chiama Jorge Troccoli. (&#8230;) È stato capitano dei Fucilieri Navali dell’Uruguay, ed è accusato di aver fatto sparire un numero imprecisato di persone nel suo Paese tra il 1975 e il 1983. Tra questi sei cittadini italiani. Il governo Berlusconi, nel settembre scorso, ha respinto la sua richiesta di estradizione.</p>
</blockquote>
<p><em>Global Voices Italiano <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/brasile-il-rifiuto-dellestradizione-a-battisti-minaccia-le-relazioni-diplomatiche-con-litalia/">ha già pubblicato un articolo</a> [it] sulle reazioni dei blogger brasiliani sulla questione.</em></p>
<p><b>Aggiornamento (02/05)</b>: La decisione del <a title="Articolo originale in italiano" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/04/56309/">Supremo Tribunal Federal brasiliano</a> [it] è che lo status di &#8216;rifugiato politico&#39; concesso a Cesare Battisti non blocca né inficia la procedura della richiesta di estradizione. Sostanzialmente, nulla è cambiato: giudici e politici hanno opinioni contrastanti, ma alla fine la decisione resta nelle mani del governo brasiliano. </p>
<p>Intanto il Parlamento Europeo di Strasburgo ha <a title="articolo su repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/battisti-brasile-2/battisti-europarlamento/battisti-europarlamento.html">approvato una risoluzione (46 sì, 8 no)</a> [it] nella quale dice di confidare che il riesame della decisione da parte del Brasile tenga conto della sentenza emessa da uno Stato dell&#39;Ue &#8220;nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda l&#39;Unione Europea&#8221;.</p>
<p class="contributors">Alla stesura di questo post ha collaborato <a title="Vai al profilo del co-autore di questo post" href="http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/">Stefano Ignone</a>. </p>
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		<title>Brasile: il rifiuto dell&#039;estradizione a Battisti minaccia le relazioni diplomatiche con l&#039;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 05:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due settimane fa, la controversa decisione del governo brasiliano di assicurare lo status di rifugiato politico a Battisti ha diviso l'opinione pubblica brasiliana e scatenato le critiche in Italia. Ora rischia di provocare un terremoto diplomatico tra i due Paesi. I blogger brasiliani non lesinano riflessioni e commenti di diversa natura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/27/brazil-extradition-refusal-threatens-relations-with-italy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Per il governo brasiliano, <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(n._1954)">Cesare Battisti</a> [it] è un attivista politico. Per il governo italiano, lo scrittore è un terrorista condannato all&#39;ergastolo. Due settimane fa, la controversa decisione del governo brasiliano di assicurare lo status di rifugiato politico a Battisti ha diviso l&#39;opinione pubblica brasiliana, scatenato critiche in Italia e rischia di provocare un terremoto diplomatico nelle relazioni tradizionalmente amichevoli tra i due Paesi.</p>
<p>Ex componente dei <a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proletari_Armati_per_il_Comunismo">Proletari Armati per il Comunismo</a> [it], gruppo di estrema sinistra che negli anni &#8216;70 in Italia promuoveva la rivoluzione armata, Battisti è stato processato e condannato all&#39;ergastolo per una serie di reati, tra cui l&#39;omicidio. Dopo esser fuggito in Francia, e aver provocato altre tensioni diplomatiche, dal 2002 vive in Brasile, dove la sua richiesta di estradizione era al vaglio della Corte Suprema.</p>
<p>Dopo che la sua prima richiesta di asilo era stata rifiutata dal Comitato Nazionale per i Rifugiati, Battisti ha appena ottenuto lo status di rifugiato politico dal Ministro brasiliano della Giustizia <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tarso_Genro">Tarso Genro</a> [in], in base alla motivazione della condanna in contumacia e di prove presumibilmente poco affidabili. Nell&#39;ultimo sviluppo della tensione diplomatica, la decisione di Genro, poi sostenuta dal Presidente Lula, ha spinto <a title="Leggi la notizia dal sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/7854392.stm">le autorità italiane </a> a richiamare l&#39;ambasciatore in Brasile, Michele Valensise, ufficialmente &#8220;per consultazioni&#8221; [in].</p>
<p>Sono stati diffusi appelli al boicottaggio dei prodotti brasiliani - nel 2008 il volume d&#39;affari tra i due Paesi ammontava a 10 miliardi di dollari - e alla cancellazione dei soggiorni turistici da parte degli italiani.  <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/sport/calcio/ita-bra-battisti/ita-bra-battisti/ita-bra-battisti.html">Potrebbe essere annullata</a> [it] perfino l&#39;amichevole di calcio Brasile-Italia, prevista per il 10 febbraio a Londra.</p>
<p>In Brasile, le opinioni sono discordanti, e attualmente circolano su Internet due petizioni: <a title="Leggi la petizione in portoghese" href="http://www.petitiononline.com/FL0001FL/petition.html">una a favore del governo italiano</a> [pt], l&#39;altra sostiene la <a title="Leggi la petizione in portoghese" href="http://www.viomundo.com.br/voce-escreve/battisti-ministro-recebe-apoio/">decisione brasiliana</a> [pt]. Mentre il governo italiano sembra sempre più infuriato per l&#39;incidente, la controparte sudamericana ha provato a stemperare la tensione dichiarando che non esisterebbe alcuna tensione tra i due Paesi. <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://aboutnotthing.blogspot.com/2009/01/italia-chama-consultas-embaixador-no.html">Marcos Otterco</a> [pt] afferma che il ritiro dell&#39;ambasciatore italiano è un fatto molto grave:</p>
<blockquote><p>Se a Itália levar adiante sua retaliação, e tudo indica que isso não ficará barato, o Brasil terá muito a perder e nada a ganhar. Prepare-se para onda de deportação de brasileiros residentes na Itália.</p></blockquote>
<div class="translation">Se l&#39;Italia andrà fino in fondo con la sua ritorsione, e tutto lascia supporre che lo farà, la cosa costerà molto cara al Brasile, che in tutta questa situazione ha solo da perderci, e parecchio. Preparatevi a un&#39;ondata di deportazioni di brasiliani residenti in Italia.</div>
<p>D&#39;altra parte secondo il blog <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://consciencia-textos.blogspot.com/2009/01/ao-chamar-seu-embaixador-italia.html">Consciência.net</a> [pt] Battisti, ora affermato scrittore di gialli, era un militante di poco conto, divenuto importante solo dopo aver scritto un libro di denuncia della scarsa capacità del sistema giudiziario italiano di gestire i processi. Secondo il blogger, sono altri gli interessi in palio:</p>
<blockquote><p>É para esconder do mundo que seus julgamentos não passavam de linchamentos com verniz de legalidade que a Itália quer calar Battisti.<br />
E salta aos olhos que a sanha destrambelhada de Berlusconi e seus cúmplices tem o objetivo secundário de humilhar os eminentes cidadãos libertários do mundo inteiro que abraçaram solidariamente a causa de Battisti.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;Italia vuole far tacere Battisti per nascondere al mondo il fatto che i suoi processi non sono altro che linciaggi, con appena una patina di legalità.<br />
È chiaro inoltre che l&#39;ira fuori luogo di Berlusconi e dei suoi complici non ha altro scopo se non umiliare quei eminenti cittadini libertari che, in tutto il mondo, si sono uniti per sostenere la causa di Battisti.</div>
<p>Non sorprende affatto che l&#39;opinione pubblica italiana abbia percepito la concessione dello status di rifugiato politico al cittadino italiano come una dimostrazione di sostegno da parte del governo brasiliano a quei movimenti estremisti che hanno terrorizzato l&#39;Italia, per non parlare dell&#39;<a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.italianinsider.it/?p=629">offesa alla società italiana</a> [in]. <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://comentariodojuca.blogspot.com/2009/01/o-brasil-italia-e-o-terror.html">Luca</a> [pt] si dice sicuro che il Presidente Lula, d&#39;altro canto, non abbia compreso appieno la gravità della situazione e ora si trovi con una patata bollente tra le mani:</p>
<blockquote><p>Agora, estabelecido o escândalo, não sabe o governo Lula o que fazer para que o incidente não se transforme em uma grave crise internacional que poderá render ao Brasil o afastamento, por falta de convite, para a importante próxima reunião do G8, grupo atualmente presidido pela Itália, sob a alegação de que o nosso país não colabora com o combate internacional ao terrorismo, ao contrário, o prestigia dando refúgio a terroristas.</p></blockquote>
<div class="translation">Ora che è scoppiato lo scandalo, il governo Lula non sa cosa fare per impedire che l&#39;incidente si trasformi in una crisi internazionale seria, che potrebbe costringere il Brasile all&#39;isolamento diplomatico e all&#39;esclusione dal prossimo G8, attualmente presieduto dall&#39;Italia, con la motivazione che il nostro Paese non collabora con la lotta internazionale al terrorismo, e anzi la ostacola, dando rifugio a dei terroristi.</div>
<p>Altri affermano che, con questa decisione, il Brasile dimostra di essere una <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://www.viomundo.com.br/voce-escreve/battisti-ministro-recebe-apoio/">democrazia esemplare</a> [pt] e che le critiche sono la normalità in ogni disputa politica. <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://pluralf.blogspot.com/2009/01/caso-battisti-assunto-mais-relevante.html">Ralf Rickli</a> [pt] sottolinea come i media finora abbiano mostrato una sola versione dei fatti: le proteste italiane. Il blogger offre la sua opinione sui dubbi che circondano il processo in contumacia del 1987, ricordando che anche il governo Mitterand aveva negato la sua estradizione, e si chiede: &#8220;Perchè i grandi mass media non ne parlano?&#8221;. E risponde così:</p>
<blockquote><p>E aí de repente lembro que o atual primeiro-ministro da Itália é um magnata da imprensa… Representante típico de uma certa direita que se vale da força da imprensa como instrumento de poder - com o qual vem se safando inclusive de repetidas acusações de corrupção e de ligação com a Máfia.</p>
<p>Mas deve ser só coincidência, não?  Não deve haver nenhuma relação…</p></blockquote>
<div class="translation">Ecco, improvvisamente mi sovviene che il Premier italiano è un magnate dei media&#8230; un tipico rappresentante di quell&#39;area politica di destra abituata a usare la forza dei media come strumento di potere - strumento col quale è riuscito continuamente a sfuggire a molteplici accuse di corruzione e di collusione con la mafia.</p>
<p>Ma è sicuramente una semplice coincidenza, no? Non c&#39;è alcun rapporto fra queste cose&#8230;</p>
</div>
<p>A proposito della copertura mediatica dell&#39;argomento, il sociologo <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://rudaricci.blogspot.com/2009/01/battisti-e-o-barulho-para-enquadramento.html">Rudá Ricci</a> [pt] definisce la maggior parte delle critiche avanzate come reazioni irrazionali di militanti di sinistra e di parte dei media:</p>
<blockquote><p>Irracional porque do ponto de vista legal, o ato não fere nenhum princípio. Mas é um ato político, sem dúvida. E é por aí que a nuvem de fumaça se espalha. Comecemos pelas reações à direita:</p>
<p>1) O Clube Militar emite nota destacando que se trata de concessão de asilo a um assassino sanguinário. Aliás, vai mais longe e cita uma tal “ditadura sanguinária”;</p>
<p>2) O governador José Serra, de olho no eleitorado paulista (muito conservador) afirma timidamente que se trata de um equívoco. Tímido porque ele mesmo foi um refugiado político no Chile e conviveu com brasileiros que eram denunciados pelos mesmos crimes que Battisti;</p>
<p>3) O senador e ex-presidente italiano Francesco Cossiga ataca Tarso Genro dizendo que se trata de um ministro “cretino”;</p>
<p>4) A polícia italiana diz que o próprio Battisti matou quatro pessoas. Ele nega.</p>
<p>Os argumentos são exagerados e frágeis, como se percebe.</p></blockquote>
<div class="translation">Sono irrazionali, perchè dal punto di vista legale la decisione non contravviene ad alcun principio. Ma non c&#39;è alcun dubbio che si tratti di una decisione politica: è qui che si fa confusione. Cominciamo dalle reazioni di destra:</p>
<p>1) Il <a title="Visita il sito in portoghese" href="http://www.clubemilitar.com.br/site/index.asp">Clube Militar</a> [pt] ha reso pubblica una dichiarazione che rimarca il fatto che il Brasile sta dando rifugio a un killer assetato di sangue, cosa che spinge l&#39;organizzazione militaristica a parlare di una &#8220;dittatura sanguinaria&#8221;;</p>
<p>2) <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jose_Serra">Jose Serra</a> [in], governatore dello stato di San Paolo, che deve tenere d&#39;occhio l&#39;elettorato locale (assai conservatore) afferma timidamente che c&#39;è stato un fraintendimento. La timidezza deriva dal fatto di essere stato egli stesso un rifugiato politico, in Cile, dove ha vissuto con brasiliani accusati di crimini simili a quelli per cui è stato condannato Battisti.</p>
<p>3) L&#39;ex presidente della repubblica italiana <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga">Francesco Cossiga</a> [it] ha insultato <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tarso_Genro">Tarso Genro</a> [in], definendolo &#8220;Un cretino&#8221;.</p>
<p>4) La polizia italiana afferma che Battisti ha ucciso quattro persone con le proprie mani, ma lui nega.</p>
<p>Da quanto è dato di capire, si tratta di tesi gonfiate e fragili.</p>
</div>
<p>Molti non sono d&#39;accordo, e ritengono il Paese abbia imboccato una strada sbagliata. <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://rizzolot.wordpress.com/2009/01/27/com-caso-battisti-italia-ameaca-barrar-entrada-do-brasil-no-g-8/">Fernando Rizzolo</a> [pt] definisce la decisione del governo brasiliano, che lo ha costretto ad una situazione di stallo, fondata su questioni ideologiche più che legali;</p>
<blockquote><p>É impressionante a que ponto a paixão pela ideologia da esquerda faz com que um País como o Brasil se indisponha com a Europa. Não é possível que o ministro Tarso Genro, o PT, o presidente Lula encontrem neste cidadão Battisti “algo maior” ao defendê-lo e colocar o Brasil numa situação complicadíssima. A Itália é uma democracia, a própria esquerda italiana não o defende. Para que tudo isso ? Lula deveria ter reconsiderado a decisão de Tarso, mas não, o PT tem um amor incrível as causas esquerdistas, a ponto de sacrificar um País, não é ?</p></blockquote>
<div class="translation">È incredibile notare fino a che punto la passione per l&#39;ideologia sinistroide possa costringere un Paese come il nostro ai ferri corti con l&#39;Europa. Non credo sia possibile che il Ministro Tarso Genro, l&#39;intero Partito dei Lavoratori (PT) e il Presidente Lula siano tutti convinti che &#8216;valga in qualche modo la pena&#39; mettere il Paese in una situazione tanto complicata per questo Battisti. L&#39;Italia è una democrazia, e nemmeno i gruppi di sinistra più estrema lo sostengono più. Allora, perchè si è giunti a tutto ciò? Il Presidente Lula dovrebbe rivalutare la decisione di Tarso, e invece il suo partito continua a dimostrare un grande attaccamento per le cause della sinistra, al punto da giustificare un così grande sacrificio per tutto il Paese. O mi sbaglio?</div>
<p><a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://midiaticaeperformatica.blogspot.com/2009/01/vale-pena-gerar-uma-batalha-diplomatica.html">Leandro Sartori Molino</a> [pt] ritiene che entrambi i governi stiano commettendo l&#39;errore di compromettere <a title="Leggi l'articolo wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_Brazilian#History_of_Italian_immigration_in_Brazil">le relazioni storicamente buone tra Italia e Brasile</a> [in] per una questione di così poca importanza:</p>
<blockquote><p>Mas nós, meros cidadãos brasileiros e italianos, que não temos nada a ver com essa ridicularidade, estamos, no mínimo, assustados: o que poderá ocorrer conosco, que adoramos passear pelas Praias do Nordeste brasileiro, sambar em seu impressionante Carnaval, tomar um delicioso “spresso” na Piazza Novona, ouvir os gondoleiros de Venezza ao passear por seus canais, tomar vinho, comer uma deliciosa macorranada, tomar caipirinha e comer feijoada?</p></blockquote>
<div class="translation">Eppure noi, semplici cittadini italiani e brasiliani che non hanno nulla a che fare con quest&#39;assurdità, siamo a dir poco spaventati: cosa potrà mai succedere a quanti di noi amano passeggiare per le spiagge del Brasile nordorientale, ballare la samba al suo impressionante carnevale, sorbire un delizioso espresso in Piazza Navona, o ascoltare il canto dei gondolieri mentre navighiamo i canali di Venezia, bere vino, assaggiare un&#39;ottima pasta, sorseggiare una <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Caipirinha">caipirinhas</a> [in] o mangiare una <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Feijoada">feijoada</a> [in]?</div>
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		<title>Dall&#039;Italia alla Palestina: gli aggiornamenti di Vittorio Arrigoni da Gaza</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 00:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attualmente a Gaza come parte del contingente di attivisti di 'Free Gaza', Vittorio Arrigoni cura un blog su Guerrilla Radio e scrive sul quotidiano 'Il Manifesto'. Ecco una sintesi dei suoi ultimi interventi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/12/from-italy-to-palestine-vittorio-arrigoni-writes-from-gaza/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright size-medium wp-image-55268" title="Vittorio Arrigoni con una bambina a Gaza" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/vittorio_arrigoni1.jpg" alt="Vittorio Arrigoni con una bambina a Gaza" width="307" height="206" />Vittorio Arrigoni è un attivista per i diritti umani attualmente a Gaza, parte del gruppo di attivisti del movimento <a title="Val al sito di Free Gaza" href="http://freegaza.org/">Free Gaza</a>. Vittorio (Vik) cura un blog su <a title="Vai al blog originale in italiano"href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"><em>Guerrilla Radio</em></a> [it] e scrive per il quotidiano <a title="Vai al sito de Il Manifesto" href="http://www.ilmanifesto.it/"><em>Il Manifesto</em></a>. I suoi interventi descrivono vividamente quanto va sperimentando in questi giorni la popolazione di Gaza. In un post, un medico illustra gli effetti delle bombe al fosforo bianco che Israele <a title="Vai a post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/12/mena-israel-and-the-use-of-white-phosphorous-in-gaza/">viene accusato di usare</a> [in]: &#8220;Quello che a detta sua è totalmente inspiegabile, è la totale assenza di globi oculari, che anche in presenza di traumi di tale entità dovrebbe rimanere al loro posto, almeno in tracce, all&#39;interno del cranio.&#8221;</p>
<p>In un post dell&#39;8 gennaio, ripreso anche da <em>Il Manifesto</em>, Vittorio <a title="Vai al post originale in italiano" href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1766">scrive</a> [it]:</p>
<blockquote><p>&#8220;Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola&#8221; mi dice Jamal, chirurgo dell&#39;ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. &#8220;Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l&#39;ultimo miagolio soffocato.&#8221; Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua &#8220;Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell&#39;opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste&#8230;&#8221; il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. &#8220;Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.&#8221;</p>
<p>A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia,  più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>Poco prima mi ero intrattenuto in una discussione con il dottor Abdel, oftalmologo, circa i rumors, le voci incontrollate che da giorni circolano lungo tutta la Striscia secondo le quali l&#39;esercito israeliano ci starebbe tirando addosso una pioggia di armi non convenzionali, vietate dalla Convenzione di Ginevra. <em>Cluster bombs</em> e bombe al fosforo bianco. Esattamente le stesse che l&#39;esercito di Tsahal utilizzò nell&#39;ultima guerra in Libano, e l&#39;aviazione USA a Falluja, in violazione delle le norme internazionali. Dinnanzi all&#39;ospedale Al Auda siamo stati testimoni e abbiamo filmato dell&#39;utilizzo di bombe al fosforo bianco, a circa cinquecento metri da dove ci trovavamo, troppo lontano per essere certi che sotto gli Apache israeliani ci fossero dei civili, ma troppo tremendamente vicino a noi.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>Il Trattato di Ginevra del 1980 prevede che il fosforo bianco non debba essere usato direttamente come arma di guerra nelle aree civili, ma solo come fumogeno o per l&#39;illuminazione. Non c&#39;è dubbio che utilizzare quest&#39;arma sopra Gaza, una striscia di terra dove si concentra la più alta densità abitativa del mondo, è già un crimine a priori. Il dottor Abdel mi ha riferito che all&#39;ospedale Al Shifa non hanno la competenza militare e medica, per comprendere se alcune ferite di cadaveri che hanno esaminato siano state prodotte effettivamente da proiettili al fosforo bianco. A detta sua però, in venti anni di mestiere, non ha mai visto casi di decessi come quelli portati all&#39;ospedale nelle ultime ore. Mi ha spiegato di traumi al cranio, con fratture a  vomere, mandibola, osso zigomatico, osso lacrimale, osso nasale e osso palatino che indicherebbero l&#39;impatto di una forza immensa con il volto della vittima. Quello che a detta sua è totalmente inspiegabile, è la totale assenza di globi oculari, che anche in presenza di traumi di tale entità dovrebbe rimanere al loro posto, almeno in tracce, all&#39;interno del cranio. Invece stanno arrivando negli ospedali palestinesi cadaveri senza più occhi, come se qualcuno li avesse rimossi chirurgicamente prima di consegnarli al coroner.</p>
</blockquote>
<p>In un altro post del 10 gennaio, anche questo apparso su <em>Il Manifesto</em>, Vittorio racconta di un&#39;altra <a itle="Vai al posto originale in italiano" href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1768">sua visita all&#39;ospedale</a> [it]:</p>
<blockquote><p>All&#39;ospedale Al Shifa ieri sono andato a trovare Tamim, reporter sopravvissuto ad un bombardamento aereo. Mi ha spiegato come secondo lui Israele sta adottando le stesse identiche tecniche terroristiche di Al Al-Qaeda, bombarda un edificio, attende l&#39;arrivo dei giornalisti e dei soccorsi, quindi fa cadere un&#39;altra bomba che fa strage di quest&#39;ultimi. Per questo motivo a suo avviso si sono registrate molte vittime fra i paramedici e i reporters, gli infermieri attorno al suo letto facevano cenni di consenso. Tamim mi ha mostrando sorridendo, i suoi moncherini. Ha perso le gambe, ma è felice d&#39; essersela cavata, il suo collega  Mohammed è morto con in mano la macchina fotografica, la secondo esplosione lo ha ucciso.</p>
</blockquote>
<p>Infine, in un post pubblicato il 9 gennaio Vittorio spiega l&#39;importanza dei <a title="Vai al posto originale in italiano" href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1767">tunnel di Rafah</a> [it]:</p>
<blockquote><p>Il dentifricio, lo spazzolino, le lamette e la mia schiuma da barba. I vestiti che indosso, lo sciroppo per curarmi una brutta tosse che mi affligge da settimane, le sigarette comprate per Ahmed, il tabacco per il mio arghile. Il mio telefono cellulare, Il computer portatile su cui batto ebefrenico per tramandare una testimonianza dell&#39;inferno circostante. Tutto il necessario per una vita umile e dignitosa a Gaza, proviene dall&#39;Egitto, ed è arrivato sugli scaffali dei negozi del centro passando attraverso i tunnel. Gli stessi tunnel che caccia F16 israeliani hanno continuato a bombardare massicciamente nelle ultime 12 ore, coinvolgendo nelle distruzioni le migliaia di case di Rafah  vicini al confine. Un paio di mesi fa mi sono fatto sistemare tre denti malconci, alla fine dell&#39;intervento ricordo che ho chiesto al mio dentista palestinese dove si procurava tutto il materiale odontotecnico, anestetico, siringhe, corone in ceramica e ferri del mestiere, sornione, il dentista mi aveva fatto un cenno con le mani: da sotto terra. Non vi è alcun dubbio che attraverso i cunicoli sotto Rafah passavano anche esplosivo e armi, le stesse che la resistenza sta impiegando oggi per cercare di arginare le temibile avanzata dei mortiferi blindati israeliani, ma è poca cosa rispetto alle tonnellate di beni di consumo che confluivano in una Gaza ridotta alla fame da un criminale assedio.</p>
</blockquote>
<p>Vittorio conclude così il post:</p>
<blockquote><p>Gaza è tristemente avvolta nell&#39;oscurità da dieci giorni, solo negli ospedali ci è concesso ricaricare computer e cellulari, e guardare la televisione con i dottori e i paramedici in attesa di una chiamata di soccorso. Ascoltiamo i boati in lontananza, dopo qualche minuto le reti satellitare arabe riferiscono esattamente dove è avvenuta l&#39;esplosione. Spesso ci riguardiamo sullo schermo trarre fuori dalle macerie corpi, come se non bastasse averli visti in diretta. Ieri sera col telecomando ho scanalato sono una televisione israeliana. Davano un festival di musica tradizionale, con tanto di soubrette in vestiti succinti e fuochi artificiali finali. Siamo tornati al nostro orrore, non sullo schermo, ma sulle ambulanze.  Israele ha tutti i diritti di ridere e cantare anche mentre massacra il suo vicino di casa. I palestinesi chiedono solo di morire di una morte diversa, che so, di vecchiaia.</p>
</blockquote>
<p><small>Fotografia gentilmente concessa da <a title="Foto di Vittorio Arrigoni su Free Gaza" href="http://freegaza.org/uploads/passengers/file_3e42a87411_Vittorio_Arrigoni.jpg ">Free Gaza</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#039;Italia tagliata fuori dal citizen journalism e dalla conversazione globale online?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/litalia-tagliata-fuori-dal-citizen-journalism-e-dalla-conversazione-globale-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 01:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre in quasi tutto il mondo i citizen media hanno svolto un ruolo cruciale sui fatti di Mumbai, in Italia è sostanzialmente mancata l'attenzione del grande pubblico e (peggio) dei siti d'informazione al riguardo. Un (cronico) gap partecipativo che può essere superato solo con l'impegno personale e soprattutto grazie all'interesse concreto delle maggiori testate. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em> &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot; </em> 
<br /><p>I tragici eventi di Mumbai hanno confermato l&#39;estrema importanza del citizen journalism e della comunicazione orizzontale basata sui new media. Contesto in cui è emersa nuovamente la centralità di Global Voices Online, progetto non-profit lanciato nel 2004 presso il Berkman Center (Harvard University) che mira ad aggregare e amplificare la conversazione globale online gettando luce su luoghi e persone spesso ignorati dagli altri media.</p>
<p>Il primo intervento riguardo Mumbai è apparso  su Global Voices alle ore 19:01 UTC/GMT di Mercoledì 26 novembre (le 20:01 in Italia, circa un&#39;ora dopo i primi attacchi),  rilanciando notizie e riflessioni appena diffusi in particolare da cittadini indiani nella blogosfera, su Twitter, Facebook, comunità online. Non tanto per &#8216;essere i primi a dare la notizia&#39;, cosa giustamente riservata ai lanci d&#39;agenzia, quanto piuttosto per contestualizzare e dare risalto alle voci dei cittadini-reporter. </p>
<p>Quel primo post, firmato da Neha Viswanathan, indiana residente a Londra, è stato poi seguito a ritmo incalzante da molti altri nelle ore e giorni successivi, fino a creare uno Speciale che alla serata di Sabato 29 novembre ha totalizzato oltre 20 post, una decina di notizie in breve, centinaia di commenti complessivi, innumerevoli link e rilanci su blog, siti e testate intorno al mondo. Tra queste, la CNN ha brevemente intervistato la stessa Neha Viswanathan, segnalandone le note su Twitter e nei report online, e producendo la schermata di Global Voices in diretta TV. Altri stralci da quei post sono apparsi, fra gli altri, su testate quali Reuters, New York Times, e Le Monde e rue89.com in Francia. Come conseguenza, il sito inglese di Global Voices ha ricevuto circa 23.000 visite uniche il 26 novembre e 26.000 il giorno successivo, da Paesi quali (nell&#39;ordine) USA, India, UK, Canada, Australia, Cina e Malesia. Mentre lo Speciale continua a essere aggiornato regolarmente con post, notizie, commenti.</p>
<p>E in Italia? In questi giorni abbiamo rapidamente tradotto una decina di quei post sui fatti di Mumbai, inoltrato notizie e link a una varietà di contatti, raccogliendo a fatica meno di 400 visitatori unici quotidiani e qualche fugace link nei due giorni critici. Ulteriore riprova di come, contrariamente al resto del mondo, in Italia manchi nettamente l&#39;attenzione del grande pubblico e della grande informazione, che pure ha accennato al ruolo svolto dai citizen media e dal web sociale nella circostanza. A parte lo scambio-link attivo con Agoravox Italia e una veloce menzione sul quotidiano L&#39;Unità, nessun altro ha segnalato il lavoro e i post tradotti dal team di Global Voices in Italiano - tagliando fuori ancora una volta i cittadini e lettori italiani da una conversazione globale e senza filtri che privilegia gli strumenti della Rete. </p>
<p>Come ridurre quest&#39;ennesimo gap partecipativo? Intanto, i contenuti di Global Voices, inglesi e italiani, vengono pubblicati sotto licenza Creative Commons e quindi sono liberamente riproducibili. Semplice anche implementare collaborazioni o partnership ad hoc con qualsiasi testata interessata. E per chiunque abbia a cuore queste tematiche, l&#39;invito è quello di rilanciarle su siti, blog, mailing list, Facebook, etc., oltre che impegnarsi nel passa-parola online e offline. Ma occorre soprattutto contattare e coinvolgere giornali, radio o TV locali, onde far includere titoli e post di Global Voices nei loro siti d&#39;informazione o avviare iniziative analoghe. Siamo ancora in tempo per allargare l&#39;area della partecipazione ;)</p>
<p>Redazione italiana di Global Voices Online: <a href="http://it.globalvoicesonline.org">http://it.globalvoicesonline.org</a></p>
<p>Contatti: <a href="mailto:italiano@globalvoicesonline.org">italiano@globalvoicesonline.org</a></p>
<p>Gruppo su Facebook:<br />
<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=35038815239 ">http://www.facebook.com/group.php?gid=35038815239<br />
</a><br />
Newsletter settimanale:<br />
<a href="http://groups.google.com/group/global-voices-online-in-italiano?hl=it">http://groups.google.com/group/global-voices-online-in-italiano?hl=it</a></p>
<p>[ Da inoltrare ovunque appropriato - grazie! ]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>YouTube e Centro Pulitzer: concorso per aspiranti video-giornalisti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/09/youtube-e-centro-pulitzer-concorso-per-aspiranti-video-giornalisti/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 08:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[YouTube e il Centro Pulitzer lanciano il Project Report, concorso destinato a promuovere il Citizen Journalism. La prima fase (scadenza 5 ottobre) prevede un breve video che abbia come tema la comunità in cui si vive e soggetti meritevoli di attenzione. Di seguito tutti i dettagli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/09/18/youtube-contest-for-aspiring-journalists/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Come accennato <a title="Leggi il post in inglese su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2008/08/19/call-for-video-journalists-for-you-tube-contest/">nel mese di agosto</a>, <a title="Visita YouTube" href="http://youtube.com">YouTube</a> e <a title="Visita il sito del Pulitzer Center" href="http://www.pulitzercenter.org/">Il Centro Pulitzer</a> hanno lanciato il <a title="Visita la pagina del Project: Report su YouTube" href="http://www.ereiser.org/news_4049_YouTube-e-il-Centro-Pulitzer-lanciano-il-Project-Report.html">Project Report</a>, un concorso per aspiranti giornalisti di cui sono ora disponibili istruzioni e regolamento. Il concorso e i relativi premi sono riservati agli utenti che risiedono in quei Paesi in cui YouTube è stato lanciato ufficialmente, cioè Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Corea, Nuova Zelanda, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito (Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles), Stati Uniti d&#39;America e Distretto federale di Columbia. La prima delle tre prove in programma consiste nella realizzazione di un video in lingua inglese (o sottotitolato in inglese) della durata massima di tre minuti che tracci il profilo di una persona appartenente alla propria comunità e ritenuta meritevole di essere presentata al mondo.</p>
<p>A coadiuvare i futuri giornalisti che aspirano a vincere i 10.000 dollari e il computer portatile in palio, è stata diffusa online una serie di tre video dimostrativi che seguono la reporter Tracy Chung mentre organizza e filma materiale per realizzare un video, inclusivo dei suoi consigli su come raccontare al meglio una storia  (<a title="Guarda la prima parte del video su YouTube" href="http://mx.youtube.com/watch?v=JSUXp0x7Vyo">Prima</a>, <a title="Guarda la seconda parte del video su YouTube" href="http://mx.youtube.com/watch?v=FDRcaYToOlY">seconda</a>, e <a title="Guarda la terza parte del video su YouTube" href="http://mx.youtube.com/watch?v=qndslVax4ys">terza parte</a>). <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://mx.youtube.com/watch?v=cuA2VcdqB9k">Un altro video</a> mostra la giornalista Beth Murphy, sponsorizzata dal Pulitzer Center, mentre offre consigli sulla scelta di un soggetto adeguato di cui tracciare il profilo. Come modello di riferimento per i concorrenti, è stato selezionato  <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://mx.youtube.com/watch?v=oVLkYesQJCY">il video di un veterano della guerra in Iraq, Kirk Johnson,</a> impegnato nel dare aiuto agli iracheni in pericolo di vita per aver collaborato con gli Stati Uniti.</p>
<p>Quelli che seguono sono altri esempi inseriti sul canale di YouTube dedicato al concorso. Il primo è stato realizzato da <a title="Guarda il profilo di avmendes1 su YouTube" href="http://mx.youtube.com/user/avmendes1">avmendes 1</a> e riguarda Simon Mothibi, un atleta olimpico sudafricano sui generis che ha ridato speranza alla propria famiglia:</p>
<p><center><object><embed src="http://www.youtube.com/v/glK5_6gEuB8&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Il video successivo viene invece dalla Tanzania ed è a cura dell&#39;organizzazione <a title="Guarda il profilo di Camfed International su YouTube" href="http://mx.youtube.com/user/camfedinternational">Camfed international</a>, che si occupa di assicurare l&#39;istruzione scolastica alle ragazze africane. Vi si narra la storia di Yacinta, una ragazza che per un anno e mezzo ha abbandonato la scuola per poter lavorare come domestica e pagarsi la retta scolastica: la Camfed si è offerta di pagarle gli studi e ora Yacinta si è reiscritta a scuola, così da poter provvedere all&#39;istruzione dei suoi fratelli in futuro.</p>
<p><center>
<p><object><embed src="http://www.youtube.com/v/2kHrEjKPuhg&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Il regolamento completo del <a title="Visita la pagina del Project: Report su YouTube" href="http://mx.youtube.com/projectreport">YouTube Project:Report</a> è disponibile <a title="Leggi il regolamento completo del concorso" href="http://youtubehosting.googlepages.com/youtubeprojectreportrules">qui.</a> La scadenza per partecipare a questa prima fase è il 5 ottobre. Per tutti i blogger espatriati che risiedono in uno dei Paesi da cui è ammessa la candidatura, o per tutti quelli che hanno la residenza in tali Paesi ma vivono altrove, questa è la grande opportunità di far conoscere al mondo i propri eroi.</p>
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