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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Islanda</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Islanda</title>
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		<title>Eurozona 2011: &#8220;l&#039;anno perduto&#8221; dell&#039;economia europea</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull'economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. Una fotografia lunga un anno della crisi dell'Eurozona attraverso i citizen media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull&#39;economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. La crisi, iniziata nel 2007, è senza precedenti nella storia economica del dopoguerra e l&#39;intera Europa - e con lei la sua economia - <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">sta vivendo i giorni più neri dal 1930</a>.</p>
<p>Negli ultimi mesi l&#39;importanza crescente della crisi economica e la diffusione dei social media hanno favorito la proliferazione di tweet e post sui temi economici: sulla Rete abbondano opinioni, riflessioni e reazioni nel tentativo di comprendere <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">qual è il futuro che attende l&#39;Eurozona </a>[<em>it, come gli altri link tranne dove diversamente indicato</em>]<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">.</a></p>
<p>Considerato l&#39;aumento dell&#39;IVA nella maggior parte dei Paesi europei e i tagli ai salari, alle pensioni e ai sussidi sociali, alcuni beni primari stanno diventando sempre meno alla portata della popolazione.</p>
<p>A tal proposito Deepankar Basu, un blogger indiano, scrive <a title="post originale in inglese" href="http://sanhati.com/excerpted/4475/">su Sanhati (blog economico indiano)</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Queste misure di austerità economica riducono la spesa ed aumentano la tassazione con l&#39;obiettivo di ridurre il deficit del governo. In questo momento particolare, i tagli alla spesa e l&#39;aumento delle tasse sono la peggiore politica che si possa attuare, in quanto riducono la domanda aggregata in maniera più che proporzionale e spingono l&#39;economia in una fase di recessione ancor più profonda.</p></blockquote>
<p><strong>Debiti sovrani, rating &#8220;spazzatura&#8221;: le proteste invadono le strade</strong></p>
<div id="attachment_22442" class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><a href="http://www.flickr.com/photos/julioalbarran/"><img class="size-full wp-image-22442  " title="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Madrid-2.jpg" alt="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC" width="280" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Acampada&quot; a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC.</p></div>
<p>La crisi è iniziata in tre Paesi, Irlanda, Grecia e Portogallo, ma ben presto anche Italia e Spagna sono state contagiate.</p>
<p>Essendo le agenzie di rating internazionali le principali responsabili dei giudizi sulla solvibilità (la capacità di ripagare il proprio debito pubblico) di ciascun Paese, sempre più diffusa è la sensazione che esse siano le detentrici di uno &#8220;scettro&#8221; del futuro dell&#39;Eurozona.</p>
<p>Ed è esattamente questo potere che esse detengono sul destino di ciascuno stato che ha dato origine ad ampi dibattiti in tutta Europa e che ha portato molti a mettere in dubbio la legittimità delle loro analisi.</p>
<p>In Portogallo, ad esempio, <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/portogallo-reazioni-online-alla-classificazione-spazzatura-del-debito-nazionale/">forti sono state le reazioni</a> quando l&#39;agenzia americana Moody&#39;s ha definito &#8220;spazzatura&#8221; il debito portoghese.</p>
<p>Tuttavia le proteste più forti e diffuse ci sono state a maggio. Tutto ha avuto inizio in Spagna col movimento 15M (come si ricorderà, la data di inizio delle proteste) coordinate principalmente dall&#39;organizzazione giovanile <a href="http://www.democraciarealya.es/">Democracia Real Ya</a> [es], molto attiva sia online che offline nell&#39;organizzazione di manifestazioni in particolare contro corruzione, disoccupazione e il sistema politico (spagnolo) che - secondo il movimento - tende a favorire un sistema bipartitico.</p>
<p>Le <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spagna-prosegue-la-mobilitazione-nelle-strade-e-su-internet/"><em>acampadas </em>nate in Plaza del Sol </a> a Madrid hanno <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=39678">velocemente &#8220;infettato&#8221; altre città spagnole</a> quali Barcellona, Siviglia e Malaga; in poche settimane si sono sviluppati<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=40356"> movimenti in altri Paesi europei e, a livello globale, </a>qualche mese dopo ha visto la nascita il movimento Occupy Wall Street.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 588px"><a href="http://www.thetechnoant.info/campmap/"><img class=" " title="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot; lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." src="http://periodismohumano.com/files/2011/05/map1.png" alt="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot;lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." width="578" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;#campmap per la &quot;#worldrevolution&quot; Alla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli.</p></div>
<p>E ben presto alcuni, compresi i media<a href="http://www.abc.es/20110516/espana/abci-acampada-democracia-real-201105162131.html"> mainstream</a> [es], hanno evidenziato le somiglianze tra la cosiddetta Rivoluzione Spagnola e la Primavera Araba.</p>
<p>Como si se tratara de la plaza Tahrir, en Egipto, <a href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">escenario de las protestas populares</a> [es]. El caldo de cultivo del derrocamiento de Hosni Mubarak. Esto es distinto pero puede ser el embrión de algo. Quién sabe.</p>
<blockquote>
<div class="translation">Come se fosse Piazza Tahrir in Egitto, <a title="articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">scenario delle sollevazioni popolari </a>[es] Il cammino verso la caduta di Mubarak. Quello che accade qui è diverso, ma forse è l&#39;embrione di qualcosa. Staremo a vedere.</div>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/cgI5Jwkuzjc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La solidarietà al movimento spagnolo è presto arrivata <a title="post originale di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/23/greece-is-it-time-for-the-greekrevolution/">dalla Grecia</a> [en], primo Paese dell&#39;UE  a provare sulla sua pelle - già nel 2010 - le politiche di austerità del FMI e della BCE. Ed è stato in particolare in Grecia che le proteste contro le misure di austerità sono state più forti: a giugno ci sono state numerose manifestazioni pacifiche e raduni in piazza Syntagma; ma quando i manifestanti hanno tentato di circondare il Parlamento il giorno del voto del <a title="post originale in inglese" href="http://www.keeptalkinggreece.com/tag/mid-term-austerity-programme/">Programma di Austerità di medio-termine</a> [en], si sono registrati <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=42183">violenti scontri con la polizia</a>.</p>
<p>Proteste e manifestazioni sono andate avanti nel corso dell&#39;estate, in particolare in Spagna e in Grecia, ma è solo con l&#39;implementazione delle grandi riforme e dei piani di austerità adottati in maniera diffusa alla fine dell&#39;autunno nei Paesi Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) che si è registrato una svolta nella crisi del debito europeo.</p>
<p><strong>“Lacrime e sangue&#8221; : la ricetta dell&#39;austerità</strong></p>
<p>La pressione esercitata dai mercati finanziari e le raccomandazioni provenienti dalla Commissione Europea hanno spinto alcuni governi ad adottare le cosiddette misure di austerità pensate con l&#39;obiettivo di eliminare i debiti sovrani insostenibili. E non è difficile notare i tratti comuni delle &#8220;ricette&#8221; adottate nei diversi Paesi: tagli alla spesa e ai servizi sociali, introduzione di nuove tasse, aumento dell&#39;IVA, tagli ai salari e i cittadini che sono i primi a pagare per la crisi.</p>
<p>In Spagna l&#39;intenso dibattito sociale sul piano di rientro del debito ha portato nuova gente in strada quando è stato annunciato il cosiddetto <a href="https://twitter.com/#!/search/reformazo">#reformazo</a> (#granderiforma). Inoltre la Spagna, e qualche mese più tardi l&#39;Italia, ha deciso di introdurre modifiche alla Costituzione per imporre dei limiti alla spesa pubblica, ricorrendo al vincolo del pareggio di bilancio. A questa decisione sono seguite numerose manifestazioni promosse dalle <a title="post originale in spagnolo" href="http://madrid.tomalaplaza.net/2011/08/31/agsol-llama-a-manifestarse-el-jueves-1-contra-la-reforma-de-la-constitucion/">assemblee di Puerta del Sol </a>[es] e dal Movimento 15M contro quello che Real Democracy Now! ha definito un <a title="post originale in spagnolo" href="http://www.democraciarealya.es/blog/2011/08/23/techo-presupuestario-nuevo-golpe-de-estado-financiero/">colpo di stato finanziario</a>[es].</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://realdemocracygr.wordpress.com/2011/06/28/28062011-%CF%83%CF%85%CE%BD%CF%84%CE%AC%CE%B3%CE%BC%CE%B1/dsc-0073/"><img class="  " title="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" src="http://realdemocracygr.files.wordpress.com/2011/06/dsc_0073.jpg?w=600" alt="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" width="288" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants&#39; multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0</p></div>
<p>In Grecia nel mese di ottobre c&#39;è stata una <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/greece-anti-austerity-protests-disrupt-ochi-day-parades-2/">manifestazione senza precedenti</a> [en] nel corso dell&#39; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ohi_Day">Ochi Day</a> (Giorno del No): <a title="articolo originale in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2098138,00.html">i greci si sono detti arrabbiati </a>[en] per le <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/28/greek-financial-crisis-and-anti-austerity-protests-the-story-so-far/">severe e inefficaci misure di austerità</a> che si sono risolte nel cosiddetto &#8220;patto sui tagli&#8221; negoziato tra le banche e i politici europei e che molti temono sia stato l&#39;inizio di una nuova occupazione straniera del Paese.</p>
<p dir="ltr">L&#39;impatto delle ricette di austerità è stato particolarmente grave in Grecia dove si sono registrati aumenti del numero dei suicidi, nonchè della criminalità e dove l&#39;assistenza sociale e sanitaria sta diventando sempre più cara. Quello dei<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035"> costi sempre più elevati per un parto in un ospedale pubblico</a> <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035">(si parla anche di 1000 euro)</a> è solo uno dei numerosi esempi che si possono citare per comprendere l&#39;impatto sociale - profondamente negativo - dell&#39;attuale crisi economico-finanziaria.</p>
<p dir="ltr">Ci sono poi le cronache delle vittime del cocktail esplosivo &#8220;bolla immobiliare, crisi finanziaria e alti tassi di disoccupazione&#8221;, per cui sono centinaia le famiglie che si ritrovano senza un tetto. A tal proposito negli ultimi mesi <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/23/spain-fighting-for-the-right-to-a-home/">in Spagna è iniziata una campagna di informazione e sensibilizzazione </a>[en] contro la speculazione edilizia, per bloccare gli sfratti ed assegnare loro delle strutture inutilizzate.</p>
<p><strong>Manifestazioni e democrazia: online e offline</strong></p>
<p>Ma non sono stati solo i temi economici e le loro implicazioni sulle vite dei cittadini europei a tenere banco in questi mesi; anche la partecipazione democratica e la cittadinanza hanno &#8220;occupato&#8221; i pubblici dibattiti. E la diffusa partecipazione alle proteste e manifestazioni contro le misure di austerità - sia online che offline - ha rappresentato senza alcun dubbio qualcosa di nuovo sulla scena politica europea.</p>
<p><a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/">In molti, come in Portogallo, </a>hanno messo in evidenza l&#39;esistenza di alternative alle misure imposte dall&#39;alto dalla <em>troika</em> Commissione Europea, FMI e Banca Centrale Europea salutando la pratica islandese di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta">democrazia diretta </a>come un modello da seguire in tutto il continente: dato che gli islandesi hanno rifiutato esplicitamente un salvataggio da parte delle istituzioni internazionali, molti sostengono che si sarebbe potuto delineare una soluzione alla crisi attuale, una soluzione sostanzialmente diversa dai dieci anni di consistenti tagli di bilancio necessari per salvare i possessori di bond sovrani.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/BL7mCW8qdlQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p dir="ltr">C&#39;è poi un altro tema che emerso negli ultimi mesi in seguito agli importanti cambiamenti avvenuti al vertice di tre Stati europei: mentre<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/spagna-polemiche-online-sulle-elezioni-generali/"> in Spagna </a>il cambiamento è avvenuto in seguito all&#39;indizione di elezioni politiche anticipate, in Grecia e in Italia i nuovi primi ministri sono stati scelti dai rispettivi Capi di Stato, senza nessuna consultazione popolare.</p>
<p dir="ltr">Particolarmente importanti sono state le dimissioni di <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/fine-della-corsa-berlusconi-si-dimette-dopo-17-anni-al-potere/">Silvio Berlusconi</a> in Italia: importanti non solo per il Paese, ma per l&#39;intera Europa poiché si rendeva necessario &#8220;calmare&#8221; i mercati finanziari e tenere sotto controllo i tassi di interesse sul debito sovrano. Tuttavia, dopo le feste per le dimissioni di Berlusconi, gli italiani e gli europei nella morsa della crisi sono presto tornati alla triste realtà.</p>
<p>Mentre le disgrazie finanziarie europee si fanno ogni giorno più grandi, l&#39;austerità regna sovrana, la crisi si acuisce e gli economisti preannunciano una recessione (senza precedenti?) della storia contemporanea, è altamente probabile che il 2011 venga ricordato come &#8220;l&#39;anno perduto&#8221; della storia economica europea.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' title='elenca tutti gli articoli di Paola D'Orazio'>Paola D&#39;Orazio</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/07/eurozone-crisis-2011-citizen-media-responses/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;text=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Portogallo: i netizen riflettono sull&#039;esperienza islandese di democrazia diretta</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 14:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Blogger e attivisti portoghesi si stanno ispirando all'esperienza islandese di democrazia diretta per cercare una risposta alla crisi che sta attraversando il loro Paese. Il racconto di Sara Moreira.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In aprile, nella <a title ="Articolo del The Corbett Report" href="http://www.corbettreport.com/sunday-update-20110410/">stessa settimana</a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] in cui il primo ministro portoghese uscente Jose Socrates annunciava la necessità di un <a title ="Articolo di GV en"href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/03/portugal-adrift-with-a-bailout-in-the-works/">salvataggio finanziario</a> internazionale per saldare il debito pubblico di 80 miliardi di Euro, gli islandesi hanno votato per decidere se rifiutare o meno di partecipare come contribuenti al <a title ="Articolo di wikipedia sulla banca Icesave"href="http://en.wikipedia.org/wiki/Icesave_dispute">salvataggio della banca “Icesave”</a>.</p>
<p>L&#39;esercizio islandese di <a title ="Articolo di wikipedia sulla democrazia diretta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta ">democrazia diretta</a> [it], la rinuncia al salvataggio internazionale e la ripresa economica degli ultimi due anni non sono argomenti che i media ufficiali portoghesi abbiano raccontato in modo approfondito, mentre sono stati ampiamenti analizzati dai blogger che nella storia della crisi islandese hanno trovato molti punti di ispirazione.</p>
<div id="attachment_251479" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/kristinelowe/3108570902/"><img class="size-full wp-image-251479 " title="Una manifestazione a Reykjavik, 2008. Foto di Kristine Lowe su Flickr (Licenza Creative Commons)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/iceland-imf-pigs.jpg" alt="Una manifestazione a Reykjavik, 2008. Foto di Kristine Lowe su Flickr (Licenza Creative Commons)" width="400" height="367" /></a><p class="wp-caption-text">Una manifestazione a Reykjavik, 2008. Foto di Kristine Lowe su Flickr (Licenza Creative Commons)</p></div>
<p>Clavis Prophetarum [pseudonimo], del blog Quintus, <a title ="Blog portoghese di politica e attualità "href="http://movv.org/2011/05/10/as-duas-vias-para-a-solucao-da-crise-financeira-portuguesa-islandia-e-argentina/">racconta il perchè</a> [pt] secondo lui la “coraggiosa resistenza islandese alla struttura politico-finanziaria che in modo <em>anti democratico</em> oggi governa l&#39;Unione Europea”, è stata praticamente ignorata :</p>
<blockquote><p>A opção islandesa não serviu os interesses dos bancos europeus, logo estes têm todo o interesse em que se não fale dela nem que esta possível via chegue aos ouvidos dos cidadãos.</p>
<p>Quando em 2007, a Islândia foi o primeiro país europeus a soçobrar perante a crise mundial, declarando bancarrota por causa da falência do seu maior banco muitos desconsideraram o impacto de tal crise alegando que se tratava apenas de um pequeno país com pouco mais de meio milhão de habitantes e que seria facilmente “socorrido” por um empréstimo do FMI. O problema foi que na Islândia a “ajuda” do FMI foi levada a referendo e… derrotada.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La scelta islandese non rispetta gli interessi delle banche europee e per questa ragione non vogliono che se ne parli né che venga conosciuta dai cittadini. </p>
<p>Quando, nel 2007, l&#39;Islanda fu il primo paese europeo a cadere vittima della crisi globale dichiarando bancarotta in seguito al collasso della sua banca più importante, molti non considerarono l&#39;impatto della crisi dichiarando che si trattava solo di un piccolo Paese di poco meno di mezzo milione di persone e che sarebbe stata facilmente &#8220;riscattata&#8221; da un prestito del FMI. Il problema è stato che in Islanda la richiesta &#8220;d&#39;aiuto&#8221; al FMI venne decisa in base a un referendum e &#8230; i cittadini la rifiutarono.</p>
</div>
<p>Aggiunge che in Portogallo, “la soluzione per la crisi attuale non può affidarsi a dieci anni di severi tagli di bilancio per mantenere le banche che ci hanno avidamente e sfrenatamente prestato denaro”.</p>
<p>Il <a title ="Articolo del sito Global research" href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=24217">referendum  nazionale</a> [en] è solo una delle“<a title ="Blog portoghese di politica" href="http://ruitavares.net/textos/2228/">lezioni</a>” [pt] che il Portogallo e l&#39;Europa dovrebbero imparare dall&#39;Islanda, come <a title ="Blog portoghese di politica"  href="http://www.ionline.pt/conteudo/113267-islandia-o-povo-e-quem-mais-ordena-e-ja-tirou-o-pais-da-recessao">racconta</a> [pt] la pagina web di notizie online <em>i</em>.  La gente ha anche organizzato dei sit-in di fronte al Parlamento esigendo le dimissioni del governo conservatore, considerato il principale responsabile della crisi di fronte alla giustizia. Tra i primi risultati, il 5 di settembre è iniziato il processo al precedente primo ministro <a title ="Pagina di Wikipedia sull'ex primo ministro islandese"  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geir_Hilmar_Haarde ">Geir Haarde</a> [it] ed è stata completata la stesura della nuova Costituzione scritta collettivamente.</p>
<p><strong>“Pensate che in Portogallo dovremmo seguire il vostro esempio ?”</strong></p>
<p>In un video di Miguel Marques, un gruppo di cittadini portoghesi cerca di capirne di più sulla mobilizzazione sociale chiedendo direttamente agli islandesi:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BL7mCW8qdlQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BL7mCW8qdlQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<blockquote><p>Com&#39;è successo che i sindacati in Islanda prendessero [sic] quelle posizioni e si considerassero [sic] parte del movimento di resistenza contro la crisi del debito in Islanda e in tutta Europa ? (&#8230;)</p>
<p>Come vi state organizzando voi islandesi per creare le condizioni per un futuro migliore per il vostro paese ?</p>
<p>(&#8230;) Cosa sta succedendo adesso ? Cosa state facendo? Per cosa state lottando e per cos&#39;altro pensate sia giusto continuare a lottare come avete fatto per la costituzione ? La nuova costituzione propone veramente la separazione dei poteri – economico, politico, religioso? Che contributo darà? Quali aspetti vorreste che la costituzione aiutasse a cambiare ? (…)</p>
<p>Cosa state facendo adesso ? I movimenti popolari&#8230; sono ancora organizzati ? Vi riunite in piccoli gruppi ? La gente si divide tra chi è stato eletto e chi no? Esistono piccoli gruppi di interesse ?</p>
<p>(&#8230;) Pensate che voi del nord e noi del sud Europa riusciremo a riunirci e capire cosa c&#39;è che non funziona con l&#39;intero sistema, quello capitalista naturalmente ? Come possiamo riuscire a creare una rete in cui proporre un sistema totalmente nuovo sia per l&#39;Europa che per il resto del mondo? Forza islandesi !</p></blockquote>
<p>Secondo Miguel Madeira, del blog <a title ="Blog portoghese di politica"href="http://viasfacto.blogspot.com/2010/12/olhar-para-islandia.html">Vias de Facto</a> [pt], &#8220;il relativo successo islandese è più il risultato della mobilitazione popolare che dei &#8216;nuovi governi&#39;&#8221;. In un <a title ="Blog portoghese di politica"href="http://viasfacto.blogspot.com/2010/12/olhar-para-islandia.html?showComment=1292981708056#c8535720074139545597">commento</a> [pt] al suo post, Fernando Ribeiro inizia sottolineando il fatto che in Islanda non c&#39;è stato bisogno di arrivare a “violenti scontri” e sostiene che invece in “Grecia, Irlanda e Portogallo la classe politica non ha interpellato- e non lo farà nel futuro – gli elettori che rappresenta quando dovevano essere prese decisioni importanti come il ricorso ai fondi europei”. È importante:</p>
<blockquote><p>requerer abertamente mais democracia na hora das tomadas de decisão fundamentais, e ultrapassar o argumento caduco da democracia liberal em que a democracia representativa funciona assim mesmo.</p></blockquote>
<div class="translation">pretendere apertamente più democrazia quando vengono prese decisioni di tale importanza e ignorare la vecchia tesi della democrazia liberale che sostiene che la democrazia rappresentativa può funzionare solo così.</div>
<p>Gli islandesi non chiedono solamente più democrazia ma anche di poter prendere parte all&#39; &#8220;estrema forma della democrazia partecipativa. (&#8230;) la democrazia 2.0&#8243;, grazie a una  <a title ="Pagina di European Revolution" href="http://www.europeanrevolution.net/?p=427">nuova costituzione scritta collettivamente</a> che verrà <a  title ="Pagina web di notizie del nord Europa"  href="http://www.icenews.is/index.php/2011/08/30/icelands-proposed-new-constitution-to-be-debated-in-october/">discussa in Parlamento in ottobre</a>. Paula Thomaz di Carta Capital <a  title ="Articolo del quotidiano on line Carta Capital"href="http://www.cartacapital.com.br/internacional/a-islandia-prepara-nova-constituicao-via-facebook">riassume il processo</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>a discussão para a nova [constituição] islandesa se dá através de vídeos do <a  title ="Link a video di YouTube"  href="http://www.youtube.com/user/Stjornlagarad">Youtube</a> em tempo real, que mostram os debates do Conselho; fotos no < a title ="Pagina Flick"  href="http://www.flickr.com/photos/61516283@N05">Flickr</a>; pequenas frases no <a  title ="Account Twitter" href="http://twitter.com/#%21/stjornlagarad">Twitter</a>; no <a  title ="Pagina sulla costituzione islandese"  href="http://www.stjornlagarad.is/">site oficial</a> dos temas (em islandês e em inglês); e no <a href="https://www.facebook.com/Stjornlagarad">Facebook </a>é que as ideias estão abertas para discussão.</p></blockquote>
<div class="translation">la discussione per la nuova [costituzione] islandese si sta svolgendo anche grazie a dei video di <a title ="Link a video di YouTube"  href="http://www.youtube.com/user/Stjornlagarad">Youtube</a> in tempo reale, che mostrano il dibattito in consiglio; foto su <a href="http://www.flickr.com/photos/61516283@N05">Flickr</a>; brevi frasi su <a href="http://twitter.com/#%21/stjornlagarad">Twitter</a>; sul <a  title ="Pagina sulla costituzione islandese"   href="http://www.stjornlagarad.is/">sito ufficiale</a> rispetto a temi specifici (in islandese e inglese); e su <a  title ="Pagina di Facebook"   href="https://www.facebook.com/Stjornlagarad">Facebook </a> in cui vengono proposte idee da discutere.</div>
<p>Fernando Gouveia, ingegnere e dipendente pubblico, analizza in modo approfondito la risposta islandese alla crisi e nell&#39;<a  title ="Blog portoghese di notizie"  href="http://www.dodouro.com/noticia.asp?idEdicao=349&amp;id=23501&amp;idSeccao=3973&amp;Action=noticia">articolo d&#39;opinione</a> [pt] pubblicato inizialmente nel sito web <em>Noticias do Douro </em>e in seguito ampiamente diffuso online, scrive:</p>
<blockquote><p>Se isto servir para esclarecer uma única pessoa que seja deste pobre país aqui plantado no fundo da Europa, que por cá anda sem eira nem beira ao sabor dos acordos milionários que os seus governantes acertam com o capital internacional, e onde os seus cidadãos passam fome para que as contas dos corruptos se encham até abarrotar, já posso dar por bem empregue o tempo que levei a escrever este artigo.</p></blockquote>
<div class="translation">Se tutto questo dovesse servire a chiarire le idee almeno a un cittadino di questo povero Paese impantanato in fondo all&#39;Europa, che vaga senza un soldo senza poter assaporare gli accordi milionari che i suoi leader di governo hanno firmato con il capitale internazionale e in cui i cittadini soffrono la fame in modo che i conti in banca dei corrotti possano continuare a rimpinguarsi fino ad esplodere, allora potrei dire che il tempo che mi ci è voluto per scrivere questo articolo è stato ben speso.</div>
<p><strong><em>Questo articolo fa parte dello speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/europe-in-crisis/">Europe in Crisis</a>.</em></strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sara-moreira/' title='elenca tutti gli articoli di Sara Moreira'>Sara Moreira</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/09/portugal-iceland-democracy/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F&#038;text=Portogallo%3A+i+netizen+riflettono+sull%26%2339%3Besperienza+islandese+di+democrazia+diretta&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F&#038;title=Portogallo%3A+i+netizen+riflettono+sull%26%2339%3Besperienza+islandese+di+democrazia+diretta' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F&#038;title=Portogallo%3A+i+netizen+riflettono+sull%26%2339%3Besperienza+islandese+di+democrazia+diretta' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F&#038;title=Portogallo%3A+i+netizen+riflettono+sull%26%2339%3Besperienza+islandese+di+democrazia+diretta' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fportogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta%2F&#038;title=Portogallo%3A+i+netizen+riflettono+sull%26%2339%3Besperienza+islandese+di+democrazia+diretta' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Celebrare le donne e l&#039;uso della tecnologia per promuovere la trasparenza</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 04:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella ricorrenza dell'<em>Ada Lovelace Day</em>, ecco una panoramica su alcune donne di diversi Paesi che utilizzano al meglio la tecnologia per rendere i governi più trasparenti e responsabili -- oltre che per rilanciare la comunicazione e l'attivismo sociale grazie a Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirati dal <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.sunlightfoundation.com/2010/03/24/celebrating-transparency-heroes-on-ada-lovelace-day/">post di Ellen Miller sul blog Sunlight Foundation</a> [in], che, in occasione della <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="in occasione della Gioranata dedicata ad Ada lovelace (il 24 marzo scoros0)" target="_blank">Giornata dedicata ad Ada Lovelace</a> [in] (il 24 marzo scorso), rilancia il lavoro delle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://findingada.com/about/">donne che utilizzano la tecnologia</a> [in] per promuovere la trasparenza negli Stati Uniti, abbiamo deciso di aggiungere alla lista altre donne da varie parti del mondo coinvolte nell&#39;uso della tecnologia per rendere i governi più trasparenti e responsabili. I seguenti profili sono stati scritti e ricercati da <a title="Vai al blog" href="http://nothingispermanent.blogspot.com/">Renata Avila</a> [in/sp], responsabile di <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://gt.creativecommons.org">Creative Commons Guatemala</a> [sp], direttrice di <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://primerpalabra.com/">Primer Palabra</a> [sp], e nostra ricercatrice per la lingua spagnola dell&#39;America Latina su <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> [in].</p>
<p>In Messico, Irma Eréndida Sandoval dirige un <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.corrupcion.unam.mx/">laboratorio</a> [sp] che si occupa di documentare la corruzione e ricercare le migliori politiche di trasparenza. Il “Laboratorio de Documentación y Análisis de la Corrupción y la Transparencia” presso l&#39;UNAM, l&#39;Università Nazionale Autonoma del Messico, è una delle istituzioni più prestigiose in America Latina.</p>
<p>In Islanda, la parlamentare <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://this.is/birgitta/">Birgitta Jónsdóttir</a> [in] sta promuovendo la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://immi.is/">Icelandic Modern Media Initiative</a> [in], una proposta per creare un luogo sicuro per il giornalismo investigativo in Islanda per migliorare la libertà di espressione e la trasparenza in tutto il mondo proteggendo i gruppi &#8220;watchdog&#8221; e gli informatori dalla <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.libelreform.org/">censura e dalla diffamazione</a> [in].</p>
<p>Non solo è importante approvare delle buone leggi che promuovano la trasparenza e l&#39;apertura, ma lo è anche proteggere le nazioni libere dal diventare meno trasparenti. Un&#39;attivista dalla Germania, <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/franziskaheine">Franziska Heine</a>, ha avviato la petizione online di maggior successo della storia tedesca, finalizzata a impedire una legge che darebbe alla polizia tedesca il diritto di creare e mantenere liste contenenti siti sogggetti al blocco da parte dei provider tedeschi. La petizione è stata firmata da oltre 134.000 persone. Franziska fa parte del movimento anti-censura ed è impegnata in molte attività ed organizzazioni che lottano contro la sorveglianza, l&#39;indiscriminata diffusione di dati personali, la censura e altre minacce ai diritti civili.</p>
<p>Ma non basta avere buone leggi e cittadini proattivi; gli strumenti sono importanti anche per permettere alle donne in tutto il mondo di entrare in azione e promuovere la trasparenza. È quanto sta facendo Margarita Padilla, un ingegnere informatico ed ex direttrice della rivista <em><a title="Vai al blog ufficiale" href="http://www.mundolinux.eu/">Mundo Linux</a></em> [sp] sta facendo la differenza. Crea e mantiene sistemi informatici con un approccio sociale e  promuove la trasparenza con il suo sito <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://sindominio.net/">Sin Dominio</a> [sp].</p>
<p><a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/merchydf">Mercedes de Freitas</a>, dal Venezuela, è Direttore esecutivo di <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.transparencia.org.ve/">Transparencia Venezuela</a> [sp], la versione locale di Transparency International ed è <a title="Leggi il profilo su Ashoka" href="http://www.ashoka.org/node/3764">un ex membro di Ashoka Changemaker</a> [in], ed è impegnata nel promuovere la partecipazione civica per aumentare la responsabilità governativa.</p>
<p>Ci sono sicuramente molti esempi di donne nel mondo che stanno utilizzando la tecnologia per combattere la corruzione, migliorare il funzionamento delle istituzioni e creare una politica migliore per aiutare i cittadini e responsabilizzare i funzionari pubblici. Come ha sottolineato un <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=125156758">recente articolo di Alexandra Starr</a> [in], sia il campo della tecnologia che quello politico hanno a lungo escluso le donne dal parteciparvi nonostante i loro notevoli precedenti nel considerare sia la tecnologia che la politica con maggior realismo e tatto delle loro controparti maschili.</p>
<p>Le aziende di software e le strutture parlamentari del mondo sono per lo più ancora dominate dagli uomini, ma ciò sta cambiando velocemente grazie alla nuova generazione di donne esperte di tecnologia, attiviste e coinvolte nella politica. Sarei negligente se non sottolineassi il lavoro delle nostre ricercatrici e critiche che, bisogna dirlo, hanno dimostrato di essere i membri del nostro <a title="Leggi i profili del team" href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">team di Technology for Transparency Network</a> [in] che lavorano più duramente.</p>
<p><strong><a href="http://nothingispermanent.blogspot.com/">Renata Avila</a></strong>, che ha redatto i profili di tutte queste donne, è avvocato e attivista per i diritti umani, capo nazionale di <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://gt.creativecommons.org/">Creative Commons Guatemala</a> [sp], e direttrice di <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://primerpalabra.com/">Primer Palabra</a> [sp]. Ha lavorato con la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.frmt.org/en/">Fondazione Rigoberta Menchu Tum</a> [in], l&#39;Università di Harvard, <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://thepublicvoice.org/">Public Voice</a> [in], e Women in International Security. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/avilarenata">@avilarenata</a>.</p>
<p><strong><a title="Vai al blog" href="http://sopheapfocus.com/">Sopheap Chak</a></strong> [in] è una laureanda in un corso di studi per la pace all&#39;Università Internazionale del Giappone. Nel frattempo, sta anche dirigendo il <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://youthforchange.net/">Cambodian Youth Network for Change</a> [in], che mobilita giovani attivisti in tutto il Paese. In precedenza è stata responsabile del <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://cchrcambodia.org/">Centro Cambogiano per i diritti umani (CCHR)</a> [in] dove ha aiutato a gestire la “Black Box Campaign” per combattere contro la corruzione della polizia in Cambogia. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/jusminesophia">@jusminesophia</a>.</p>
<p><strong><a title="Vai al blog" href="http://jackfruity.com/">Rebekah Heacock</a></strong> [in] al momento sta frequentando un master presso la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://sipa.columbia.edu/index.html">Columbia University School of International and Public Affairs</a> [in], dove studia l&#39;intersezione delle ICT e lo sviluppo e cura il blog della SIPA, <a title="Vai al blog" href="http://themorningsidepost.com/">The Morningside Post</a> [in]. In passato ha vissuto e lavorato in Uganda, dove ha co-sviluppato e diretto una serie di conferenze riguardanti lo sviluppo post-conflitto per studenti universitari americani e africani. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/rebekahredux">@rebekahredux</a>.</p>
<p><strong>Manuella Maia Ribeiro</strong> è una neolaureata in Public Policy Management presso l&#39;Università di San Paolo, Brasile. Dal 2007 sta effettuando <a title="Vai al sito" href="http://www2.ids.ac.uk/logolink/index.htm">ricerche su come i governi possano promuovere la trasparenza</a> [in], la responsabilità e la partecipazione attraverso l&#39;utilizzo delle tecnologie per l&#39;informazione e la comunicazione. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/manuellamr">@manuellamr</a>.</p>
<p><strong>Namita Singh</strong> è una ricercatrice e consulente sui media partecipativi. Ha studiato mass media e comunicazione di massa presso l&#39;Università di Delhi ed ha un Master in Arts in Social Work ottenuto presso l&#39;Istituto Tata di Scienze Sociali di Mumbai. Namita inizierà presto il suo dottorato di ricerca in Gran Bretagna riguardo i processi e l&#39;impatto dei video partecipativi. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/namitaSingh">@namitasingh</a>.</p>
<p><strong>Carrie Yang</strong> è una studentessa post-laurea che studia i nuovi media presso l&#39;Università cinese di Hong Kong. Il fulcro della sua ricerca è lo sviluppo del giornalismo partecipativo e dei nuovi media. Ha studiato inglese presso l&#39;Università di Studi Stranieri di Guangdong a Guangzhou, Cina. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/Carrie_Young">@Carrie_Young</a>.</p>
<p><strong><a title="Vai al blog" href="http://sylwiapresley.com/">Sylwia Presley</a></strong> [in] è una blogger, fotografa ed attivista, appassionata di social media marketing per il settore non-profit e di social media per un cambiamento sociale. Ha organizzato numerosi eventi tra cui <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://barcamptransparency-uk.org/">Barcamp Transparency UK</a> [in] la scorsa estate a Oxford, che spera verrà replicato quest&#39;anno in altre nazioni europee. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/presleysylwia">@presleysylwia</a>.</p>
<p><strong><a title="Vai al blog" href="http://newsmericks.com/">Aparna Ray</a></strong> [in] è una consulente indipendente di ricerca qualitativa, profondamente interessata alle persone, alle culture, alle comunità e ai software e social media. Scrive sia in inglese che in bangla, (quest&#39;ultima è la sua lingua madre), e <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/">si occupa del mondo dei blog in lingua Bangla su Global Voices</a> [in]. Il suo account su Twitter: <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/aparnaray/">@aparnaray</a>.</p>
<p><strong><a title="Vai al blog" href="http://www.sacandolalengua.blogspot.com/">Laura Vidal</a></strong> [sp] è una venezuelana che studia Scienze dell&#39;educazione a Parigi, Francia. Scrive sul blog <a title="Vai al blog" href="http://www.sacandolalengua.blogspot.com/">Sacando la Lengua</a> [sp] che riguarda lingue, letteratura e interazioni sociali, e crede profondamente nell&#39;unicità e nell&#39;importanza di ogni cultura, e nello studio delle altre culture come specchio per la nostra.</p>
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 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/03/25/ada-lovelace-day-celebrating-women-in-technology-and-transparency-worldwide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/03/celebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F&#038;text=Celebrare+le+donne+e+l%26%2339%3Buso+della+tecnologia+per+promuovere+la+trasparenza&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F&#038;title=Celebrare+le+donne+e+l%26%2339%3Buso+della+tecnologia+per+promuovere+la+trasparenza' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F&#038;title=Celebrare+le+donne+e+l%26%2339%3Buso+della+tecnologia+per+promuovere+la+trasparenza' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F&#038;title=Celebrare+le+donne+e+l%26%2339%3Buso+della+tecnologia+per+promuovere+la+trasparenza' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fcelebrare-le-donne-e-luso-della-tecnologia-per-promuovere-la-trasparenza%2F&#038;title=Celebrare+le+donne+e+l%26%2339%3Buso+della+tecnologia+per+promuovere+la+trasparenza' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>La crisi finanziaria in Europa centro-orientale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 08:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Estonia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco alcune reazioni della blogosfera anglofona ai risvolti assunti dalla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell'Europa centrale e orientale - incluse analisi alquanto articolate, oltre che originali e argute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco di seguito un resoconto delle reazioni della blogosfera anglofona alla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell&#39;Europa centrale e orientale.</p>
<p><strong>Ungheria</strong></p>
<p>Il 13 ottobre Antal Dániel, del blog <em>Central Europe Activ</em>, <a title="Leggi il post originale" href="http://central.blogactiv.eu/2008/10/13/bailout-hungary/">ha scritto:</a> [in] </p>
<blockquote><p>Dopo che le principali banche e compagnie di assicurazioni sono state salvate dall&#39;Unione Europea, l&#39;Ungheria è diventata il primo Stato membro a ricevere un&#39;offerta di salvataggio dal Fondo Monetario Internazionale con il sostegno dell&#39;Ecofin. L&#39;Ungheria sembrerebbe lo Stato membro più esposto alla crisi finanziaria globale. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il blogger ritiene che &#8220;l&#39;attuale situazione economica sia il risultato di una crisi politica&#8221;:</p>
<blockquote><p>[…] Nel corso della campagna elettorale del 2002, tanto l&#39;allora maggioranza di centro-destra quanto il centro-sinistra avevano promesso di redistribuire parte del profitto economico accumulato tra 1989 e 2002. I due principali partiti, il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Fidesz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fidesz">Fidesz</a> [it] e il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Partito Socialista Ungherese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_socialista_ungherese">Partito Socialista</a> [it], si rincorrevano sulle promesse di spesa e sugli sgravi fiscali [&#8230;]. Il Partito Socialista ha poi mantenuto gran parte di quelle incredibili promesse, riuscendo a portare il deficit pubblico a un record del 10%. Il leader  Gyurcsány ha poi ammesso che il suo partito aveva mentito agli elettori, cosa che rese le successive misure austere ancora più indigeste agli ungheresi.</p></blockquote>
<p>Per superare la crisi, conclude Dániel, “Gli elettori ungheresi […] dovranno impegnare i propri partiti ad attenersi a programmi e politiche economiche ben più razionali.”</p>
<p>Eva Balogh di <em>Hungarian Spectrum</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/financial-crisis-and-the-hungarian-opposition.html">sostiene quanto segue</a> [in] sull&#39;inadeguata risposta dell&#39;opposizione ungherese alla crisi:</p>
<blockquote><p>[…] Cominciamo dai dirigenti del <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul SZDSZ" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_dei_Democratici_Liberi">SZDSZ</a> [it]. Ancora una volta, sembrano fuori dalla realtà. [&#8230;]. Parlano come se il compito principale del governo ungherese fossero le &#8220;riforme&#8221;; riforme concluse, a loro vedere. E allora, non è stupendo che abbiano abbandonato la coalizione? A tutt&#39;oggi, metà ottobre 2008, mentre l&#39;intera comunità finanziaria mondiale sembra sull&#39;orlo della catastrofe, queste cosiddette riforme potrebbero decidere il destino del Paese. [&#8230;] Nel frattempo, questi inutili pignoli minano gli sforzi del Governo di tenere l&#39;economia del Paese in equilibrio e evitare il panico. È importante approvare il bilancio e bisogna darsi una mossa. C&#39;è ancora molto duro lavoro da fare.</p>
<p>Passiamo al responsabile del Fidesz, <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia su Orban" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Viktor_Orban">Viktor Orbán</a> [in]. Ieri ha provato a spiegare a un gruppo di importanti uomini d&#39;affari che sarebbe possibile risolvere i problemi economici dell&#39;Ungheria in soli tre mesi, se si svolgessero subito regolari elezioni e lui divenisse primo ministro. Sarebbe in grado di trasformare completamente l&#39;economia. Da solo, in Ungheria. Certo, il problema è che in ogni crisi economica nessun Paese è un&#39;isola. In un modo o nell&#39;altro l&#39;Ungheria ne sarebbe comunque influenzata. Magari meno in prima linea rispetto ad altri Paesi, poichè le banche ungheresi non sono sommerse dai titoli-spazzatura, nè il Paese era nel mirino degli &#8220;hedge fund&#8221; o di chi specula sulle valute. Eppure, i primi segni si vedono già. Le vendite della Opel sono scese, e la fabbrica nazionale verrà chiusa &#8220;temporaneamente&#8221;. Ad ogni modo, Orbán afferma che il suo team economico è pronto e ha tutte le risposte: drastici tagli alle tasse, meno burocrazia per gestire le entrate fiscali, diminuzione della burocrazia e della corruzione, un Parlamento più piccolo, un amministrazione pubblica meglio organizzata e una gestione più oculata delle finanze dello Stato. Roba da ridere? No, nelle attuali circostanze una simile ristrettezza di vedute rivela scarsa lungimiranza.</p>
<p>Ancora più preoccupante il fatto che, nell&#39;affrontare le radici della crisi, Viktor Orbán adotti un atteggiamento manicheo. Si dice certo che le &#8220;politiche di economia liberale&#8221; siano la causa del problema, e descrive in modo entusiasta i sistemi di Paesi dove la democrazia non è proprio in buone condizioni: Cina, Russia e alcune nazioni islamiche. Sono questi i modelli di successo, e non le liberaldemocrazie dell&#39;Occidente. […]</p></blockquote>
<p>In un aggiornamento sulla risposta dei politici alla crisi finanziaria, Eva Balogh <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/crisis-and-attempted-remedy-in-hungary.html">presenta</a> [in] una “lista di richieste in sette punti&#8221; avanzata da Fidesz - e il &#8220;piano in dodici punti&#8221; del Primo Ministro <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ferenc_Gyurcs%C3%A1ny">Ferenc Gyurcsány</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[…] La benedizione impartitagli dal Presidente della Banca Nazionale di Ungheria gli darà certamente maggiore incisività; oltretutto, include la maggior parte delle richieste di Fidesz. […]</p>
<p>Credete che il piano allevierà la ricaduta della crisi economica finanziaria? Chi lo sa? Il mercato creditizio ha già ricevuto un duro colpo, e senza dubbio gli effetti ricadranno sull&#39;economia globale. Con quali e profonde conseguenze, è impossibile a dirsi.</p></blockquote>
<p>Edward Hugh, del sito <em>Hungary Economy Watch</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://hungaryeconomywatch.blogspot.com/2008/10/why-hungary-is-not-next-iceland.html">spiega così perché</a> [in] “l&#39;Ungheria non è l&#39;Islanda”:</p>
<blockquote><p>[…] Le prospettive economico-finanziarie di lungo periodo dell&#39;Islanda appaiono rosee, dopo aver domato la tempesta in corso, e aver fatto tesoro di dure lezioni. Vorrei tanto poter dire lo stesso dell&#39;Ungheria.[…]</p>
<p>[…] L&#39;Islanda è un Paese giovane, con un tasso di natalità appena positivo, e la popolazione in età lavorativa sta aumentando rapidamente. D&#39;altro canto, l&#39;Ungheria è un Paese relativamente anziano,dove  la popolazione invecchia rapidamente, ogni fascia generazionale raggiunge i due terzi di quella precedente, e sia la popolazione totale che quella in età lavorativa tendono a calare nel lungo periodo.</p>
<p>Ecco perchè l&#39;Islanda - nonostante abbia sperimentato un periodo di grandi eccessi - potrà meglio sostenere le speculazioni future rispetto all&#39;Ungheria, ed è per questo che l&#39;Islanda è sicuramente differente dall&#39;Ungheria. Non lo dico certo per criticare l&#39;Ungheria, o i suoi cittadini, ma piuttosto perché mi preoccupa la situazione di un Paese che mi sta <a title="Leggi un post dal blog Bonobo Land" href="http://bonoboathome.blogspot.com/2006/10/imre-nagy-and-pl-malter.html">molto a cuore</a> [in].</p></blockquote>
<p>Sul sito <em>A Fistful of Euros</em>, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/imf-to-step-in-with-rescue-package-for-hungary/">ha parlato</a> [in] della &#8220;disponibilità a offrire sostegno finanziario e tecnico all&#39;Ungheria&#8221; del <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia sul Fondo Monetario Internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale">Fondo Monetario Internazionale</a> [it]:</p>
<blockquote><p>[…] L&#39;Unione Europea ha affermato di aver gradito il piano. Date le circostanze, non si poteva fare molto di più. L&#39;intervento potrebbe fungere da precedente, e può darsi che l&#39;esempio ungherese venga ben presto seguito dai Paesi d&#39;area baltica, Bulgaria e Romania per prime, direi, vista la rapidità con cui gli eventi stanno precipitando. […]</p></blockquote>
<p><strong>Estonia, Lettonia, Lituania</strong></p>
<p>Il giorno seguente, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/the-baltic-states-may-soon-follow-hungary-into-imf-receivership/">ha proseguito</a> [in] la cronaca dello &#8220;intervento del FMI&#8221; su <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] un crescente numero di Paesi rischia di seguire Ungheria e Islanda tra le braccia del FMI. Secondo un&#39;<a title="Leggi l'articolo dal sito balticbusiness.com" href="http://balticbusinessnews.com/Default2.aspx?ArticleID=fdc6685f-2e13-44f0-bbfc-d5e555d995fd&amp;open=sec">allarme lanciato ieri dallo [stesso] Fondo Monetario Internazionale</a> [in], i più esposti [sembrerebbero] Estonia, Lettonia e Lituania.<br />
[…]<br />
Credo che la minaccia al sistema finanziario del Baltico sia molto realistica, così come quella a Bulgaria e Romania. Occorre necessario agire, e rapidamente. Lettonia e Estonia attraversano un periodo di recessione, e la Lituania, che pure è in leggera crescita, vi si sta avvicinando. In pratica, è difficile prevedere un incremento della domanda interna nell&#39;immediato futuro, il che significherà fare più affidamento sulle esportazioni. Con gli alti livelli di inflazione attuali, è improbabile immaginare che possano recuperare in competitività adesso che la loro valuta è fissata all&#39;euro. […] Sarà meglio farla finita, per il momento, e approfittare della protezione offerta dal FMI. […]</p></blockquote>
<p>Su <em>Latvia Economy Watch</em>, Claus Vistesen <a title="Leggi il post originale" href="http://latviaeconomy.blogspot.com/2008/10/cee-and-baltics-moving-towards-center.html">fornisce un&#39;analisi approfondita</a> [in] della situazione degli stati baltici:</p>
<blockquote><p>[…] Mentre la crisi attuale è fondamentalmente globale, se c&#39;è una regione in cui questa si fa avvertire più acutamente che altrove questa è proprio l&#39;Europa orientale, e tra le principali vittime di questa congiuntura troviamo tre Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania.  Non dovremmo certo stupirci della situazione: sin dalle prime avvisaglie globali della crisi, nell&#39;estate del 2007, molti analisti (incluso chi scrive) avevano messo in guardia dagli effetti della crisi sull&#39;Europa orientale. Questa previsione sfavorevole si è ora avverata, e l&#39;unica domanda possibile riguarda l&#39;entità delle sue ripercussioni. Un paio di indicatori provvisori recenti suggeriscono che la crisi, quasi fosse Sauron che [con il suo occhio] fissa Frodo e i compagni d&#39;avventura, stia rapidamente volgendo il suo sguardo malevolo sull&#39;Europa Orientale.<br />
[…]<br />
Tuttavia la sfida immediata posta ai Paesi baltici è al momento limitare i danni,  e più specificamente come uscir fuori dall&#39;attuale vizio della dipendenza dalle entrate creditizia nello stesso momento in cui l&#39;economia si trova a dover riconquistare competitività.<br />
[&#8230;]<br />
A questo punto è critico per l&#39;area baltica tentare di minimizzare il rischio del crollo del sistema finanziario, ora che le banche straniere cominciano a chiudere. Se ciò permetterà di mantenere il legame tra valute locali e euro è ancora difficile dirlo. La cosa certa è che ogni intervento deflattivo su prezzi e salari, per quanto necessario a correggere lo squilibrio, risulterebbe disastroso per qualsiasi classe politica.</p>
<p>Delle tre economie considerate, la Lettonia sembra decisasamente la più vulnerabile, e data la prossimità tra le economie [dell&#39;area] ogni evento inatteso potrebbe avere effetti disastrosi anche sulle altre. Speriamo solo che non si arrivi a tanto.  […]</p></blockquote>
<p><strong>Ucraina</strong></p>
<p>Nell&#39;&#8221;elenco sempre più fitto dei Paesi dell&#39;Est Europa&#8221; in fila per ricevere sostegno dal FMI troviamo anche l&#39;Ucraina (vedi il post <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-joins-the-swooning-bout-and-heads-for-the-imf/">del 14 ottobre</a> [in] su <em>A Fistful of Euros</em>).</p>
<p>Come già sottolineato da Edward Hugh in una <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-wobbles-as-the-financial-ground-beneath-it-melts/">precedente, approfondita analisi</a> [in] della situazione socio-politica ed economica del Paese, in questo momento l&#39;Ucraina non è &#8220;certo l&#39;unico ad avere problemi nei settori bancario, borsisitico o creditizio (ma qui, di certo, non c&#39;è alcuna consolazione nell&#39;essere in compagnia)”. Qui elencati alcuni degli argomenti più generali trattati dal post di Hugh:</p>
<blockquote><p>[…] La successione degli eventi in Ucraina potrà aver colto alcuni analisti di sorpresa, perchè era opinione diffusa che le prestazioni economia fossero solide e che la crescita del reddito pro-capite fosse salda; tutto ciò aveva dato l&#39;impressione che il tessuto economico fosse di buona fattura, cosa che in realtà si è rivelata falsa. Il Paese è martoriato da continue lotte intestine, mentre allo stesso tempo la combinazione tra consistenti moti migratori verso l&#39;estero e bassi livelli di natalità nel lungo periodo indicano che l&#39;Ucraina soffre endemicamente di gravi carenze di forza lavoro, dovute all&#39;effetto combinato dell&#39;invecchiamento e del crollo della natalità. Da qui, a mio modo vedere, derivano gli incredibili livelli di inflazione cui stiamo assistendo.</p>
<p>Nondimeno, il prodotto interno lordo comparato ai salari è cresciuto del 7.5% all&#39;anno sin dal 2000, in linea con altri Paesi dell&#39;ex blocco sovietico; anzi, tale dato si è rivelato ben più alto di quello registrato in molte altre economie di transizione: verificheremo presto la solidità di questa crescita. […]</p></blockquote>
<p>Peter Byrne di <em>Abdymok</em> inizia il suo <a title="Leggi il post originale" href="http://abdymok.net/78/banking-mess">post sul &#8220;caos bancario&#8221; in corso</a> [in] in Ucraina con un esempio di &#8220;saggezza poplare&#8221; [rus]: &#8220;A Kiev, le persone per bene hanno sempre con loro del denaro&#8221;. Byrne continua così:</p>
<blockquote><p>[…] Il direttore [della Banca Nazionale di Ucraina] Vololdymyr Stelmakh <a title="Leggi il post originale" href="http://news.ubp.com.ua/109783.html">ha affermato</a> [in] il 10 ottobre che ci vorranno almeno due settimane perchè la situazione dei settori bancari e finanziari del Paese si tranquillizzi.</p>
<p>Poco probabile. […]</p></blockquote>
<p><strong>Serbia</strong></p>
<p>Infine, nella lista dei Paesi ospitati nell&#39; &#8220;infermeria del FMI&#8221; c&#39;è anche la Serbia. Ecco un&#39;altra delle spiegazioni offerte da <a href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/now-serbia-adds-its-name-to-those-in-the-imf-sick-ward/">Edward Hugh</a> [in] sul sito <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] Diciamolo chiaramente, la Serbia non è un &#8220;caso urgente&#8221;, come per esempio l&#39;Ungheria - pur se va notato che il governo ungherese sostiene di non essere nelle gravi condizioni dell&#39;Islanda, che a sua volta non si trova nelle stesse cattive condizioni dell&#39;Ucraina, ad esempio, che a sua volta non è messa male quanto, fra gli altri, la Lettonia. E a sentire il Primo Ministro lettone Ivars Godmanis, la Lettonia non avrebbe alcun problema, specialmente se la si paragona alla Serbia.</p>
<p>Bene: pensatela come volete, ma una cosa è certa: gli esperti del Fondo Monetario Internazionale avranno sicuramente un ruolo importante nella definizione del bilancio 2009 della Serbia. […]</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/16/central-eastern-europe-financial-crisis/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F&#038;text=La+crisi+finanziaria+in+Europa+centro-orientale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F&#038;title=La+crisi+finanziaria+in+Europa+centro-orientale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F&#038;title=La+crisi+finanziaria+in+Europa+centro-orientale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F&#038;title=La+crisi+finanziaria+in+Europa+centro-orientale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F10%2Fla-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale%2F&#038;title=La+crisi+finanziaria+in+Europa+centro-orientale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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