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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Germania</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Giappone: &#8220;Mein Kampf&#8221; in versione manga</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/giappone-mein-kampf-in-versione-manga/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/giappone-mein-kampf-in-versione-manga/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[A oltre 80 anni di distanza dall'edizione originale, il noto testo di Adolf Hitler è diventato un fumetto manga - 190 pagine e 45.000 copie vendute nella prima tiratura. Successo che risveglia un ampio dibattito tra blogger e media giapponesi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/francescog/'>Francesco Gagliardi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/13/japan-hitlers-mein-kampf-the-manga-version/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A oltre 80 anni di distanza dall&#39;edizione originale, <em>Mein Kampf </em> di Hitler è diventato un fumetto manga.</p>
<p>Il volume, che è di 190 pagine e ha venduto 45.000 copie nella prima tiratura, racconta molto semplicemente la storia di Adolf Hitler, dall&#39;infanzia all&#39;ascesa a capo del Partito Nazionalsocialista.</p>
<div id="attachment_105013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;"><img class="size-full wp-image-105013" title="La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Mein_Kampf.jpg" alt="La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)" width="375" height="600" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)</p>
</div>
<p>Il volume fa parte della collana prodotta dalla casa editrice <a title="Sito originale in giapponese" href="http://www.eastpress.co.jp/">East Press</a> [gia] che in passato ha pubblicato la versione manga di ponderose opere letterarie come <em>I fratelli Karamazov </em> di Dostoevskij e <em>Il Capitale</em> di Marx.</p>
<p>Dal momento che la pubblicazione di <em>Mein Kampf </em> è vietata in diversi Paesi, tra cui la Germania e l’Austria, <em>Waga Toso</em> (我が闘争) (questo il titolo giapponese del manga), ha suscitato reazioni molto diverse in Giappone e all’estero. Il blogger <em>zoffy</em> ne fa un <a title="Post originale in giapponese" href="http://blog.goo.ne.jp/hk1006/e/d9833319a9dbde6ad3281fa5e416a13e">sommario</a> [gia] accurato:</p>
<blockquote><p>注目されている背景には、<br />
・本書の著者がナチスドイツの独裁者アドルフ・ヒトラーであること。<br />
・そして、ドイツでは今なお本著作の出版が禁止されていること。<br />
・さらに、内容がネオ・ナチの思想を助長するのではないかといった懸念が世間にあること。<br />
などの事情がある。<br />
これに対し出版社側は、<br />
「有名な本だが、読んだ人は少ない。どんな思想があれほどの悲劇を生んだのか、『悪魔』で片付けられるヒトラーの人間の部分を知る材料になると思った」<br />
と企画の理由を話している。</p></blockquote>
<div class="translation">Tra gli elementi che hanno attirato [l’attenzione dei media stranieri] vanno enumerati:<br />
- il fatto che l’autore di questo libro sia il dittatore nazista Adolf Hitler,<br />
- il fatto che la pubblicazione del volume sia tuttora proibita in Germania,<br />
- il timore diffuso che il suo contenuto possa incoraggiare sentimenti neonazisti.<br />
D’altro canto, in favore della scelta di pubblicare il libro, l’editore invoca il fatto che: “si tratta di un libro famoso che pochissimi hanno letto. Riteniamo che questo manga possa contribuire a una maggior comprensione di Hitler come essere umano e dei processi mentali che hanno condotto ad una simile tragedia, pur se ormai si tende a liquidare Hitler come un ‘mostro’.”</div>
<div id="attachment_105014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px;"><img class="size-full wp-image-105014" title="Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/MeinKampf1.jpg" alt="Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)" width="520" height="350" /></p>
<p class="wp-caption-text">Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)</p>
</div>
<p>Nel commentare il manga, diversi blogger hanno riportato un articolo pubblicato sul quotidiano Asahi Shimbun il 20 Settembre e intitolato: <em>La versione manga di ‘Mein Kampf’ fa colpo. Alcuni criticano, altri lo definiscono &#8220;una risorsa storica&#8221;</em> (<a title="Post originale in giapponese" href="http://www.asahi.com/national/update/0902/TKY200909020105.html">売れる「わが闘争」漫画版　苦言も「歴史資料」の声も</a>).</p>
<p>L&#39;articolo, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.asahi.com/english/Herald-asahi/TKY200909300044.htm ">tradotto in inglese</a> [in] dallo stesso giornale a distanza di pochi giorni, specifica le ragioni del divieto dichiarando che “Il ministero delle finanze della Baviera, che detiene i diritti d’autore sul libro in questione, ha negato il permesso di ripubblicarlo per rispetto nei confronti delle vittime delle atrocità naziste&#8221;.</p>
<p>Yoshio Kisa (木佐芳男), giornalista, ex-corrispondente tedesco del quotidiano Yomiuri Shimbun e autore di saggi come <em>La questione della responsabilità per la guerra: Il passato tedesco senza spiegazioni</em> (<a title="Sito di Amazon in giapponese" href="http://www.amazon.co.jp/%E2%80%9C%E6%88%A6%E4%BA%89%E8%B2%AC%E4%BB%BB%E2%80%9D%E3%81%A8%E3%81%AF%E4%BD%95%E3%81%8B%E2%80%95%E6%B8%85%E7%AE%97%E3%81%95%E3%82%8C%E3%81%AA%E3%81%8B%E3%81%A3%E3%81%9F%E3%83%89%E3%82%A4%E3%83%84%E3%81%AE%E9%81%8E%E5%8E%BB-%E4%B8%AD%E5%85%AC%E6%96%B0%E6%9B%B8-%E6%9C%A8%E4%BD%90-%E8%8A%B3%E7%94%B7/dp/4121015975/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1257497277&amp;sr=1-1">戦争責任”とは何か―清算されなかったドイツの過去</a>) <a title="Post originale in giapponese" href="http://rab-timely-blog.cocolog-nifty.com/blog/2009/10/post-d63d.html">non è d’accordo</a> [gia] con la spiegazione suggerita dall&#39;Asahi:</p>
<blockquote><p>だが、発禁となっている本当の理由は、そんなきれいごとではない。出版すれば、ドイツをはじめヨーロッパ各国にいるネオナチ組織の聖典となって、政治的な大問題となりかねないからだ。バイエルン州の州都ミュンヘンのキオスクに立ち寄れば、いくつかの極右新聞が売られていることに気づく。ドイツには、それぞれ数千人の動員力を持つ極右・ネオナチ組織が複数ある。当局は、彼らを刺激しないように細心の注意を払っている。</p></blockquote>
<div class="translation">La vera ragione per cui vietano la pubblicazione non ha a che fare col rispetto. Il vero problema è che il libro potrebbe diventare la &#8220;bibbia&#8221; dei gruppi neonazisti che ancora esistono in tutti i Paesi europei, a cominciare dalla Germania.<br />
Basta dare un’occhiata ad un chiosco di giornali a Monaco di Baviera per rendersi conto che giornali di estrema destra circolano liberamente. In Germania esistono diversi gruppi neonazisti in grado di mobilitare migliaia di estremisti di destra. Le autorità sono assai attente a non provocarli (…)</div>
<p>Kisa, che considera i pericoli associati alla presenza di gruppi di destra in Giappone del tutto trascurabili se paragonati a quelli associati alla presenza di analoghi gruppi in Germania e in altri Paesi europei, riflette sulla pubblicazione di un simile libro in Giappone:</p>
<blockquote><p>日本で今、漫画版の『わが闘争』がどんな意味を持つか、どれだけの影響力があるかはよくわからない。しかし、４０年近く前の訳者の意図と漫画版刊行の意図とはそうちがわないだろう。<br />
平野氏はこんな言葉も書いている。 　「戦争経験なき世代こそ、この書を読むべきではないだろうか。この書をくもりなき目で読み、客観的に判断することが、この世代にとって必要であり、戦後の教育を受けたものなら、十分な判断力をもって読むことができるのではないか」</p></blockquote>
<div class="translation">Non sono sicuro del significato e dell’impatto odierno in Giappone della versione manga di Mein Kampf. E tuttavia, le intenzioni di chi lo ha tradotto 40 anni fa e quelle di chi lo pubblica come manga non possono essere molto diverse.<br />
Hirano [it traduttore] ha usato queste parole:<br />
“La generazione che non ha fatto esperienza della guerra è quella che dovrebbe leggere il libro. Questa generazione ha l’apertura mentale e l’obiettività necessarie per leggere un testo simile. Chi è stato educato nel dopoguerra  dovrebbe poter leggere questo libro con una buona dose di senso critico, o almeno così spero.”</div>
<p>Il manga ritrae Hitler come un uomo ossessionato che accusa il popolo ebraico di essere la causa di tutti i mali della Germania. Un antisemitismo ossessivo è il tratto dominante della sua personalità e sembra improbabile che una figura così negativa possa suscitare le simpatie di chi legge.</p>
<p>Come hanno fatto notare <a title="Post originale in giapponese" href="http://yaplog.jp/forks5/archive/140">alcuni blogger</a> [gia], la versione manga di <em>Mein Kampf </em> fornisce un riassunto dell’ideologia del dittatore e può essere considerata un modo alternativo verso un&#39;indagine storica più approfondita. Il blogger <em>theternal</em> <a title="Post originale in giapponese" href="http://d.hatena.ne.jp/theternal/20090906/1252246649 ">suggerisce</a> [gia] di integrare il libro con altre fonti, e giudica interessante il progetto editoriale della casa editrice East Press di riproporre importanti opere letterarie di tutto il mondo in versione manga:</p>
<blockquote><p>何かの話題が関心を呼び、より深い議論や理解に進むことはよいことだと思う。漫画では描き切れていないヒトラー本人の『わが闘争 』原作も読んだ方がよいし、他の関連本を読むのもよいだろう。読書はそのように進んでいくものだ。関連おススメ漫画としては、『マンガで鍛える読書力』でも紹介した水木しげるの『<a title="Sito di Amazon in giapponese" giapponese"href="http://www.amazon.co.jp/gp/product/4480024492?ie=UTF8&amp;tag=motokatsuhiro-22&amp;linkCode=as2&amp;camp=247&amp;creative=7399&amp;creativeASIN=4480024492">劇画ヒットラー </a>(ちくま文庫) 』もよいし、手塚治虫の『<a title="Sito di Amazon in giapponese" href="http://www.amazon.co.jp/gp/product/4061759728?ie=UTF8&amp;tag=motokatsuhiro-22&amp;linkCode=as2&amp;camp=247&amp;creative=7399&amp;creativeASIN=4061759728">アドルフに告ぐ</a> 』はかなりのおススメだ。</p></blockquote>
<div class="translation">Ritengo che sia utile attirare l’attenzione su certi argomenti, perché così si creano dibattito e comprensione più approfonditi. È utile leggere l’originale <em>Mein Kampf</em> scritto da Hitler per vedere le parti omesse dal manga, ed è utile leggere altri libri su argomenti aaloghi. È così che si sviluppa la lettura. Per quanto riguarda i fumetti, suggerisco <em>Gekika Hitoraa </em> (Il fumetto di Hitler) di Shjigeru Mizuki, che è segnalato anche in <em>Manga de Kitaeru Dokushoryoku</em> (Imparare leggendo i manga) e poi sicuramente  <em>Adorufu ni tsugu </em> (Dillo ad Adolf) di Tezuka Osamu.</div>
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		<title>Donna egiziana uccisa in un tribunale tedesco a causa del suo velo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/donna-egiziana-uccisa-in-un-tribunale-tedesco-a-causa-del-suo-velo/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 07:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[L'uccisione di  Marwa El Sherbini, musulmana residente a Dresda, accomuna i blogger egiziani nella condanna delle testate internazionali, che tendono a ignorare questi crimini di cui sono vittime i musulmani in Occidente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lasto-adri/">Eman AbdElRahman</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/06/egyptian-woman-killed-in-german-court-for-being-veiled/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Era da troppo tempo che i blogger egiziani non si schieravano dalla stessa parte. Un <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.almasry-alyoum.com/article2.aspx?ArticleID=217708">nuovo crimine d&#39;odio</a> [in], avvenuto in Germania contro un&#39;egiziana musulmana di nome Marwa El Sherbini, ha rappresentato la migliore occasione per unirli di nuovo: nella condanna ai media internazionali, che ignorano queste genere di incidenti [di cui sono vittima] i musulmani in Occidente.</p>
<p>La storia inizia nell&#39;agosto 2008, quando Marwa presenta una denuncia per diffamazione contro il suo [futuro] killer, Alex, un disoccupato tedesco di 28 anni, dopo che l&#39;uomo l&#39;aveva definita “terrorista” perchè indossava l&#39; hijab (il velo islamico).</p>
<p>[&#8230;] Lo scorso mercoledì, Alex l&#39;ha accoltellata 18 volte a morte in un&#39;aula di tribunale tedesca, dopo che i giudici hanno deliberato la vittoria della donna, [&#8230;] e condannato l&#39;uomo a una multa di 2.800 euro per diffamazione.</p>
<p>Marwa, 32 anni, era la moglie di un universitario egiziano, titolare di una borsa di studio in Germania. Anche suo marito è rimasto ferito nell&#39;incidente, e ora è in ospedale, e lotta tra la vita e la morte.</p>
<p><em>Zeinobia</em> ha espresso la sua rabbia in un post intitolato “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/07/what-if-she-were-lesbian.html">E se fosse stata una lesbica</a> [in]“, e ha detto:</p>
<blockquote><p>La donna è Marwa El-Sherbini, di 32 anni, era incinta del suo secondo figlio quando è stata accoltellata.<br />
[…]<br />
Questo è sicuramente un crimine razzista, ma al contrario di altri crimini d&#39;odio come quelli omofobici o antisemiti, non era sulle prime pagine dei quotidiani stranieri, e non so perchè! Per l&#39;amore del cielo, questo è un crimine razzista , una donna viene (&#8230;) accoltellata in questo modo,  in un&#39;aula di tribunale, e [il fatto] non viene ritenuto tanto importante da essere ripreso dai giornali, come invece dovrebbe essere! Era una madre incinta, per l&#39;amore del cielo!<br />
Possa Allah benedire la sua anima: è una martire del razzismo e dell&#39;odio.</p></blockquote>
<div id="attachment_83571" class="wp-caption aligncenter" style="width: 357px;"><a href="http://twitter.com/ahmedesmat/status/2467794438"><img class="size-full wp-image-83571" title="Ahmed Esmat su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/ahmed.png" alt="Ahmed Esmat su Twitter" width="347" height="193" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Ahmed Esmat domanda su Twitter: &#8220;Il fatto è che i media europei non stanno seguendo l&#39;omicidio della dottoressa Marwa in Germania. Non venite a parlarmi di equità&#8221;.</p>
</div>
<p>Lo stesso pensiero è stato ripetuto da <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/i-hate-everything-about-you/">Hisham Maged</a></em> [in] sul suo blog, con il gioco di supposizioni <em>E se</em>:</p>
<blockquote><p>Giochiamo al gioco &#8220;E Se&#8221;, immaginate una situazione ribaltata, dove la vittima era un occidentale accoltellato in un posto qualunque del mondo o, mai sia, in qualche paese del Medio Oriente, da estremisti musulmani o da quelle che i media chiamano &#8220;minoranze&#8221; in Egitto! Ne avreste sicuramente sentito parlare in tutto il mondo, e anche su internet!</p></blockquote>
<p><em>Bikya Masr</em>, che ha seguito da vicino l&#39;incidente, si è chiesto <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://bikyamasr.wordpress.com/2009/07/05/bm-opinion-marwa-the-symbol-to-gather-people-together/">se Marwa possa diventare un simbolo sotto cui unire le persone</a> [in]. Ha richiesto un&#39;azione immediata a livello diplomatico e nazionale:</p>
<blockquote><p>In tutto il Medio Oriente la rabbia è tanta. Questa rabbia, tuttavia, non deve sfociare in diatribe casuali contro i tedeschi, o contro la Germania:  perchè ogni futura campagna abbia successo, c&#39;è bisogno di coerenza. [Avremo successo] se Sherbini diventerà un simbolo che unisce le persone, come è stata Neda per l&#39;Iran.<br />
[…]<br />
Ma la gente crede davvero che Sherbini sia un simbolo? […] Gli egiziani dovrebbero essere indignati che una donna sia stata offesa perchè indossava un velo, e prima di tutto perchè  egiziana. Il governo dovrebbe mandare un segnale forte all&#39;Europa, [che ribadisca] che questo comportamento è inaccettabile, e invece rimane in silenzio. Questo lascia alla popolazione egiziana il compito di agire.<br />
[…]<br />
Sfiliamo per le strade di fronte all&#39;Ambasciata tedesca e richiediamo un&#39;inchiesta completa e un resoconto. Perchè se la Germania non può farlo, allora questo dimostra ancora una volta che l&#39;odio europeo per i musulmani e gli arabi è più forte della loro cosiddetta “libertà.” Sì, Marwa è un simbolo, ma deve essere un simbolo che unisce le persone, non che le divide.</p></blockquote>
<p>Un altro blogger, di nome <em>Sadafat</em> <a title="Leggi post originale in arabo" href="http://www.sadafat.com/?p=562">ha scritto</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">لو أن يهوديا أصيب بكلمة أو مزحة ثقيلة في ألمانيا لأقامت رئيسة الوزراء الدنيا ولم تقعدها ولتنادت فوكس نيوز وسكاي نيوز بالدفاع عن العنصر السامي واعلان الحرب على اعداء السامية، وأما الأخت المصرية هذه فلا بواكي لها.<br />
يجب ان تعلن الحكومة الألمانية ان هذا التصرف يمس المسلمين، يجب ان تضع في دستورها للغالبية الثانية من الديانيات وهم المسلمين حقوقا تحفظهم من العداء ضد الإسلام.</div>
<div class="translation">Se un ebreo fosse stato aggredito, in Germania, anche solo con a parole o per scherzo, il Primo Ministro avrebbe fatto di tutto, avrebbe chiamato Fox News e Sky News per difendere gli ebrei, avrebbe dichiarato guerra agli antisemiti. Ma nessuno piangerà per la donna egiziana morta lì.</div>
<div class="translation">Il governo tedesco deve sapere che questo atto colpisce i musulmani, e dovrebbe chiarire, nella sua Costituzione che i diritti dei musulmani, la cui religione è la seconda nel paese, siano tali da proteggerli dagli atti d&#39;odio contro l&#39;Islam.</div>
<div id="attachment_83572" class="wp-caption aligncenter" style="width: 373px;"><img class="size-full wp-image-83572" title="I blogger egiziani commentano e si sfogano su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/marwa.png" alt="I blogger egiziani commentano e si sfogano su Twitter" width="363" height="489" /></p>
<p class="wp-caption-text">I blogger egiziani commentano e si sfogano su Twitter:</p>
<p class="wp-caption-text" style="text-align: center;"><em>Wael</em>: RIP Manwa, donna incinta col velo, accoltellata a morte con 18 fendenti davanti al figlio di 3 anni</p>
<p class="wp-caption-text" style="text-align: center;"><em>elmonkez</em>: Ecco uno dei motivi principali per cui la nostra vita non vale nulla, negli altri paesi: perchè il nostro governo non reagisce a orrori come questo.</p>
<p class="wp-caption-text" style="text-align: center;"><em>SomeMuslimMan</em>: Il mondo, che s&#39;indigna per la morte di Neda, è quasi indifferente a[lla sorte di] Marwa. Che entrambe riposino in pace!</p>
<p class="wp-caption-text" style="text-align: center;"><em>Waelabbas</em>: Esigo che l&#39;assassino di Marwa venga processato come se fosse un musulmano che ha accoltellato a morte un ebreo!</p>
<p class="wp-caption-text" style="text-align: center;"><em>harvarddr</em>: L&#39;assassino di Marwa dev&#39;essere processato come omicida di primo grado. Lo Stato di Diritto tedesco deve dimostrare di non essere razzista nei confronti dei musulmani.</p>
</div>
<p>Quanto a me, ho scritto queste righe sul mio blog <a title="Leggi post originale in arabo" href="http://www.lastoadri.com/2009/07/blog-post.html"><em>Lasto Adri</em></a> [ar]:</p>
<div class="arabic">بعد أن قال الغرب أن قاتل مروة الشربينى لا يمثل ألمانيا، وأن الحادث مجرد عمل فردى،<br />
لا أتوقع من الغرب -ذاته- أقل من أى يلغى من كل معاجمه فكرة أن المسلمين إرهابيين، ويؤمن أن بن لادن وأعوانه -مثلا- لا يمثلون العرب أو المسلمين فى شئ، وأفعالهم كلها فردية!وعلى رأى المثل.. لا تعايرنى ولا أعايرك.. دا التعصب طايلنى وطايلك!</div>
<div class="translation">Dopo che l&#39;Occidente ha affermato che l&#39;omicidio di Marwa non è rappresentativo della Germania, che è un atto individuale&#8230; mi aspetto che lo stesso Occidente cancelli da tutti i suoi dizionari  l&#39;idea che i musulmani siano terroristi, e cominci a convincersi che Bin Laden e i suoi amici -per esempio- non rappresentano per nulla gli arabi o i musulmani, e tutto quello che fanno sono azioni individuali!</div>
<div class="translation">Come dice il proverbio: Non incolparmi per qualcosa che fai anche tu. Siamo entrambi vittime dello stesso “estremismo”.</div>
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		<title>Germania: prossima la censura generalizzata di Internet?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/germania-prossima-la-censura-generalizzata-di-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 23:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si concretizza online e offline l'opposizione alla proposta parlamentare di creare un'architettura censoria contro la pornografia infantile - che minaccia di ampliarsi ad altri contenuti e limitare le libertà costituzionali. Una e-Petizione ha già raccolto 130.000 firme e proseguono le proteste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/markus/">Markus Beckedahl</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/06/16/the-dawning-of-internet-censorship-in-germany/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La Germania è sul punto di censurare Internet: Il governo - un&#39;ampia coalizione fra i socialdemocratici e il partito conservatore - sembra unito nella decisione: giovedì il Parlamento deve votare sulla costruzione di un&#39;architettura censoria per Internet.</p>
<p><img src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/zensursula-231x300.png" alt="Ursula von der Leyen" title="Ursula von der Leyen" border="0" width="231" height="300" align="left" />Il Ministro per le politiche familiari <a title="Vedi il sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ursula_von_der_Leyen">Ursula von der Leyen</a> [in] ha dato inizio e conduce il dibattito all&#39;interno del governo federale tedesco per il blocco dei siti Internet allo scopo di combattere la pornografia infantile. L&#39;idea generale è infatti quella di sviluppare un&#39;architettura censoria che permetta al governo di bloccare i contenuti legati alla pornografia infantile. L&#39;ufficio federale per le indagini penali (BKA) dovrà amministrare le liste dei siti da bloccare e i fornitori d&#39;accesso a Internet obbligati a costruire l&#39;architettura segretacensoria a nome del governo.</p>
<p>Si va formando ed è in crescita un forte network di opposizione alla proposta all&#39;interno della comunità tedesca di Internet. La protesta non si è limitata ad hacker e attivisti digitali ,ma è piuttosto uno sforzo alquanto diffuso ampiamente sostenuto dai blogger e dagli utenti di Twitter. Il tag usato per la protesta è <a title="Vedi i post su Twitter in tedesco" href="http://search.twitter.com/search?q=zensursula">#zensursula</a> [ted] - un gioco di parole in tedesco tra il nome del ministro e la parola &#8220;censura&#8221; equivalente a #censursula. </p>
<p>Come parte della protesta pubblica è stata lanciata una e-Petizione ufficiale diretta al Parlamento tedesco. In tre giorni è stata formata da 50.000 persone - il numero richiesto perché la petizione, chiamata - <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="https://epetitionen.bundestag.de/index.php?action=petition;sa=details;petition=3860">No indexing and blocking of Internet sites</a> [ted], possa essere presentata in Parlamento. Il limite temporale per una e-Petizione in Germania è di 6 settimane - periodo in cui è stata firmata da 130.000 persone, rendendo questa e-Petizione la più firmata e la più riuscita in assoluto.</p>
<p>Nelle ultime settimane, le proteste si sono fatte sempre più creative - innumerevoli blog e utenti di Twitter hanno seguito e commentato le discussioni nel governo e nei campi avversari. Molte testate tradizionali ne hanno parlato, riportando le proteste in corso online. <a title="Vedi il sito originale in tedesco" href="http://www.ak-zensur.de">È stato fondato un <a title="Sito anti-censura in tedesco" href="http://www.ak-zensur.de/">gruppo di lavoro sulla censura</a> [ted] e le proteste vengono coordinate tramite <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://www.thomasmoehle.de/zensur/index.php/Hauptseite">wiki</a> [ted], mailing list, chat e naturalmente usando Twitter e blog. Il sito web &#8220;<a title="Vedi il sito originale in tedesco" href="http://www.zeichnemit.de/">Zeichnemit.de</a>&#8221; [ted] ha creato una pagina web spiegando il complicato sistema della petizione, rendendola più semplice da firmare e più comprensibile per gli inesperti della Rete. </p>
<p><center><img title="Manifestazione contro la proposta di legge" alt="Manifestazione contro la proposta di legge" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/1mahnwach1.jpg" alt="1mahnwach1.jpg" border="0" width="430" height="49" /></center></p>
<p>Oltre 500 persone hanno assistito alla conferenza stampa ufficiale del governo sulla proposta di censura per Internet - alcuni delle quali hanno usato l&#39;occasione per dar voce alle molte preoccupazioni. I dimostranti hanno anzi preso a seguire le apparizioni pubbliche del ministro, <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://netzpolitik.org/2009/zensursula-aktion-an-der-uni-hannover/">portando cartelli e scritte per attirare l&#39;attenzione</a> [ted] sulla soppressione della libertà d&#39;informazione in Germania.</p>
<p><center><img title="Manifestazione contro la proposta di legge" alt="Manifestazione contro la proposta di legge" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/2mahnwach2.jpg" alt="2mahnwach2.jpg" border="0" width="430" height="322" /></center></p>
<p>La comunità di Internet non solo si è opposta ai programma governativa, ma ha anche formulato suggerimenti costruttivi su come affrontare il problema della pornografia infantile senza introdurre un&#39;architettura censoria e limitare le libertà costituzionali. Il gruppo di lavoro sulla censura ha dimostrato le alternative possibili, per esempio con la rimozione di fatto, nel giro 12 ore, di oltre 60 siti Web con materiale di pornografia infantile, dopo aver inviato un semplice un messaggio email ai provider internazionali che hanno poi rimosso tale materiale dalla Rete. I siti sono stati identificati attraverso le liste nere di altri Paesi documentati su Wikileaks. Questa dimostrazione sottolinea le maggiori tesi sostenuti dai dimostranti: aziché investire efficacemente tempo ed energie per rimuovere i contenuti illegali da Internet, il governo tedesco sta scegliendo la censura e il blocco dell&#39;informazione - una scappatoia facile e pericolosa. Il più grande timore dei dimostranti è quello che, una volta attiva, l&#39;infrastruttura sarà usata per censurare altre forme di contenuti indesiderabili, non solo la pornografia infantile. I politici tedeschi sembrano già stilare la lista dei possibili siti da censurare in futuro - i suggerimenti includono il gioco d&#39;azzardo online, i siti islamici, quelli dediti agli attacchi personali, e l&#39;industria musicale esulta al pensiero di vietare finalmente <em>pirate bay</em> ed il P2P.</p>
<p>Una lista dettagliata di link al dibattito su <em>zensursula</em> <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://netzpolitik.org/2009/kommentierte-zensursula-linkliste/">è reperibile qui</a> (in tedesco). Grazie a Geraldine de Bastion per la traduzione.</p>
<p><small>Testo inglese ripubblicato anche su <a title="Sito originale in inglese"  href="http://netzpolitik.org/2009/the-dawning-of-internet-censorship-in-germany/">netzpolitik.org</a> [in]. </small></p>
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		<title>La disoccupazione globale e il ritorno dei lavoratori migranti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/la-disoccupazione-globale-e-il-ritorno-dei-lavoratori-migranti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/la-disoccupazione-globale-e-il-ritorno-dei-lavoratori-migranti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 05:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte e diverse le storie dei lavoratori disoccupati e migranti che tornano a casa per via della recessione mondiale - con conseguenze ancora tutte da valutare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/04/global-job-losses-and-returning-migrant-workers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Questo post riguarda le storie dei lavoratori disoccupati e migranti che stanno tornando a casa nei loro Paesi. Quali gli effetti della disoccupazione sulle persone nel mondo ? Quali le difficoltà che incontra la gente che cerca lavoro ? In che modo la migrazione inversa dei lavoratori sta creando problemi per <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.worldpublicopinion.org/pipa/articles/home_page/596.php?nid=&#038;id=&#038;pnt=596">le nazioni in via di sviluppo</a> ? [in]</p>
<p><strong>Diari della disoccupazione</strong></p>
<p>Sono parecchi i siti web che forniscono regolarmente notizie aggiornate sui licenziamenti. Per esempio: <a title="Sito originale in inglese" href="http://layofftracker.blogspot.com/">Layoff Tracker</a>, <a href="http://layoffdaily.com/">Layoff Daily</a>, <a title="Sito originale in inglese" href="http://layofflist.wordpress.com/">The Layoff List</a>, <a title="Sito originale in inglese" href="http://retrenchment-blog.breaking.sg/">Singapore Retrenchment Blog</a> [in]. Da parte sua la International Labour Organization ha caricato un documento con i <a title="Leggi il documento originale in inglese" href="http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---dgreports/---integration/documents/projectdocumentation/wcms_103236.pdf">dati più recenti della disoccupazione</a> [in] per ogni Paese del mondo. Questi siti web mettono in rilievo il fatto che la perdita del lavoro viene percepita dalla maggior parte delle persone come l&#39;indicatore primario e più riconoscibile della <a title="Vedi il post tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/">recessione economica globale</a> [in]. </p>
<p>Ci sono molti disoccupati che documentano le proprie difficoltà quotidiane tramite i blog. Alcuni esempi di questi diari della disoccupazione sono <a title="Vai ai post originali" href="http://www.furbier.com/2009/03/diario-de-um-desempregado.html">Furbier.com</a> (pt, Brasile), <a href="http://retalhosdavidadeummerdas.blogspot.com/search?q=recÃ©m-desempregado"><em>Retalhos Da Vida De Um Merdas</em></a> (pt, Portogallo), <a href="http://www.joblessandless.com/"><em>Jobless and Less</em></a> (in, Usa), <a href="http://unemploymentality.com/"><em>Unemploymentality</em></a> (U.S.), <a href="http://pinkslipsarethenewblack.com/"><em>Pink Slips are the New Black</em></a> (Usa)</p>
<p>È stato anche pubblicato un libro, &#8220;Escape from Unemployment&#8221;, sulla vita di un <a title="Articolo originale in coreano" href="http://link.allblog.net/16367308/http://blog.naver.com/ehyosang/80062600400">disoccupato in Corea</a> [cor]. Degno di nota anche <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://unemploymenthaikuweekly.blogspot.com/"><em>Unemployment Haiku Weekly</em></a> [in], blog di un lavoratore licenziato recentemente.</p>
<div id="attachment_66374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 292px"><a href="http://unemploymenthaikuweekly.blogspot.com/2008/11/will-work-for-salary.html"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/haiku-1.jpg" alt="Haiku settimanale dei disoccupati" title="Haiku settimanale dei disoccupati" width="282" height="367" class="size-full wp-image-66374" /></a>
<p class="wp-caption-text">Haiku settimanale dei disoccupati</p>
</div>
<p>Fabio C dal Brasile echeggia i <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://clubedocamaleao.blogspot.com/2009/01/dirio-de-um-desempregado.html">sentimenti dei disoccupati</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>Ficar desempregado é terrível. Você se sente inútil, nem descansar consegue, já que você pensa que precisa achar algo para fazer. Seu corpo e sua mente se acustumam ao trabalho, agora entendo porque aposentados ficam depressivos ou porque alguns profissionais vendem 10 ou 20 dias de férias.</p>
<p>Meus dias tem sido pesados, cansativos por serem iguais.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Rimanere disoccupati è terribile. Ti senti inutile, non puoi nemmeno rilassarti perchè pensi di dover trovare qualcosa da fare. Il corpo e la mente sono abituati a lavorare, ora capisco perchè certi pensionati diventano depressi o alcuni preferiscono essere pagati per lavorare 10 o 20 giorni durante le vacanze.</p>
<p>Le mie giornate sono pesanti, difficili perchè sono tutte uguali. Ciò mi deprime davvero.</p>
</div>
<p>Secondo l&#39;ILO, l&#39;area del Medioriente e del Nord Africa ha registrato il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.ilo.org/global/About_the_ILO/Media_and_public_information/Press_releases/lang--en/WCMS_101462/index.htm">tasso di disoccupazione più alto</a> [in] nel 2008. Amira Al Hussaini di Global Voices ha scritto un post sulla <a title="Vedi l'articolo tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/mondo-arabo-licenziamenti-e-disoccupazione-alle-porte/">perdita del lavoro nel mondo Arabo</a> [it]. Uno dei luoghi più colpiti dalla recessione è stata Dubai. Kinan Jarjous a Dubai ha scritto una poesia e <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://blog.jarofjuice.com/2009/03/unemployment-here-i-come/">molte email di commiato</a> [in] dopo essere stato licenziato:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è bisogno di prendersela. Io, ad esempio, sono estatico che sia tutto finito. Certo, mi mancherà lo stipendio, e il fatto di sentirmi &#8220;utile&#8221; in qualche modo, ma era previsto.</p>
<p>Ho buttato giù diverse email di commiato, ma ho deciso d&#39;inviare le più brevi e le più dolci. Non c&#39;è rimasto altro da fare, niente che avrei detto a casa, comunque. Ora dovrei usare l&#39;energia per andare avanti, per seguire i miei desideri. Devo smettere di far finta di essere qualcun altro.</p>
</blockquote>
<p>Anche i lavoratori dell&#39;industria cinematografica sono in pericolo di perdere il lavoro. Recentemente il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/2009/04/the-view-from-your-recession.html">produttore di un grande studio cinematografico</a> [in] di Hollywood è stato licenziato:</p>
<blockquote><p>Dicono che industria cinematografica sia una di quelle a prova di recessione, ma quando alla base c&#39;è un tale crollo interconnesso delle economie e molta gente si accorge improvvisamente di aver vissuto oltre ai loro mezzi, allora sembra che persino la sacra Hollywood finisca per licenziare. E come chiunque altro, costoro dovranno pensare a trovare lavoro, rimanersene a case ed assicurandosi che le famiglie abbiano una buona assicurazione sanitaria.</p>
</blockquote>
<p>Un blogger della Corea del Sud identifica le possibili <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/08/korea-layoff/">ragioni delle azeinde</a> [in] per licenziare i lavoratori. Aspan, anch&#39;egli dalla Corea, osserva che <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/06/korea-being-unemployed/">&#8220;la società non si trova a proprio agio con i disoccupati&#8221;</a> [in]. Segue una traduzione di quanto ha scritto Aspan sul suo blog:</p>
<blockquote><p>La maggior parte dei disoccupati si sente umiliata quando riceve il sussidio di disoccupazione. Si sente a disagio nei posti dove si riceve il sussidio. Sappiamo di aver perso il lavoro, ma ce lo ricordano penosamente in modo così crudele. Non chiediamo l&#39;elemosina, ma ci sentiamo umiliati. Per ricevere il sussidio fornito ogni due settimane, dobbiamo presentarci per tempo in un luogo pubblico e provare di aver cercato duramente lavoro per due settimane. Dopo l&#39;approvazione, possiamo infine ricevere il sussidio di disoccupazione. L&#39;altra cosa che m&#39;intristisce è il modo in cui mi guardano gli altri. Mi guardano come per dire, ma come quello che dovrebbe sfamare la famiglia è rimasto a casa? &#8220;Posso riposare un po&#39; per ricaricarmi di nuova energia?&#8221; Anche quando provo a riciedere una carta di credito, vengo rifiutato dalle aziende che prima mi imploravano di accettare le loro carte.&#8221; La nostra società è a disagio con i disoccupati.</p>
</blockquote>
<p>La disoccupazione ha insegnato a molti come apprezzare le cose o le persone che contano nella propria vita. <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://retalhosdavidadeummerdas.blogspot.com/2009/02/cronica-de-um-recem-desempregado-iv.html">Pedro dal Portogallo</a> [pt] è confortato dal sostegno che gli dimostrano la famiglia e gli amici:</p>
<blockquote><p>Valem-me muitas coisas. O conforto da família, os amigos, os colegas. E, mais do que tudo, poder pegar na tua mão e sentir que ao pé de ti nada mais importa do que ver-te verdadeiramente feliz. É essa a razão principal que ainda me faz sentir uma ponta de optimismo e afasta de vez a palavra desistir do meu dicionário mental. Porque nada irá estragar um bem precioso que me caiu na vida de forma tão incrível. Como que a dizer que a vida tem sentido. E tem. Contigo tem. Bastante.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Molte cose hanno valore per me. Il conforto della mia famiglia, degli amici, dei colleghi. E soprattutto, posso tenerti la mano e sentire che accanto a te non conta altro che vederti veramente felice. Questo è il motivo principale per cui mi sento ancora un po&#39; ottimista e tengo termini come &#8220;rinuncia&#8221; fuori dal mio dizionario mentale. Perchè nulla rovinerà quanto di prezioso è entrato nella mia vita in un modo così incredibile. Come dire che la vita ha un significato. E ce l&#39;ha. Con te, ce l&#39;ha. Davvero.</div>
<p>Ma a volte la disoccupazione intralcia lo spirito. Un politico egiziano <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://scandegypt.blogspot.com/2009/02/report-unemployment-caused-12000.html">incolpa</a> [in] l&#39;alto tasso di disoccupazione per l&#39;aumento straordinario dei <a  title="Vedi l'articolo originale in arabo" href="http://www.elbadeel.net/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=45472&#038;Itemid=33">casi di suicidio in Egitto</a> [ar].</p>
<p>Il video che segue mostra la crisi della disoccupazione negli stati membri dell&#39;Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD).</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" value="http://www.youtube.com/v/3wUHZXv6DTQ&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3wUHZXv6DTQ&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>Alla caccia di un lavoro</strong></p>
<p>I blogger intervengono anche sulle loro ricerche di lavoro. La maggior parte di loro incontrano difficoltà.</p>
<p>Un espatriato in Israele ha perso il lavoro durante lo scoppio della bolla hi-tech nel 2003. Ma è riuscito a riprendersi. Ora sta nuovamente cercando lavoro. La moglie discute il problema della <a  title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://justjennifer.wordpress.com/2009/03/28/logans-rerun/">discriminazione dell&#39;età nel mercato del lavoro</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Pur se la discriminazione in base all&#39;età è illegale in Israele, chiunque nell&#39;industria dell&#39;hi-tech sa che se hai più di 55 anni semplicemente non esisti.</p>
<p>Cosa fai se hai un&#39;esperienza lunga una vita e nessuno ti prende in considerazione seriamente per un impiego perchè sei oltre &#8220;una certa età&#8221;?</p>
<p>Uno dei momenti più duri nell&#39;avere un coniuge disoccupato è vederne ogni gli effetti negativi sul proprio ego e l&#39;autostima tra la potenzialità di qualche impiego e le interviste in corso. In alcuni casi, il processo di selezione continua per 3-5 mesi mentre le aziende restringono il campo di ricerca.</p>
</blockquote>
<p>Mona, una palestinese in Canada, è frustrata perchè le aziende IT <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.rebelliousarabgirl.net/2009/03/27/prolonged-software-edits/">stanno cercando persone che sanno tutto ma sono diposte a lavorare per quasi niente</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Si può dire che la mia ricerche fanno schifo, ma mi dispiace aziende e mediatori, io non conosco 20 lingue, né ho più di 5 anni d&#39;esperienza. Tuttavia ho la capacità, come chiunque altro laureato in informatica con anni di esperienza, di imparare cose nuove. Imparare è una cosa così brutta oggi o una persona deve sapere tutto dall&#39;inizio ed essere pagato quasi col salario minimo?</p>
<p>I lavori nell&#39;IT oggigiorno non sono basati sull&#39;istruzione universitaria o sulle capacità di apprendimento continuo. Sono basati sul fatto di trovare un robot umano che sappia tutto e voglia lavorare per niente.</p>
</blockquote>
<p>A Hong Kong, Oiwan Lam di Global Voices ha scritto un post sul controverso <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/28/hong-kong-budget-report-university-students-on-sale/">piano di sussidio governativo per i laureati all&#39;università che cercano lavoro</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mentre peggiora il problema della disoccupazione, mantenere il posto di lavoro viene considerato uno degli obiettivi più importanti. (Il segretario delle finanze) John Tsang ha deciso di mettere in saldo i laureati freschi dell&#39;università con un progetto di sussidi. Però molti sono preoccupate dal fatto che questa procedura possa distorcere il mercato del lavoro, dato che consente alle aziende di pagare degli universitari con soli HKD 4,000 (poco più di U$500), di cui HKD 2,000 passati dal governo. </p>
<p>Sono stati aperti <a title="Vedi il gruppo Facebook originale in cinese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=65935829440">molti gruppi su Facebook</a> [ch] per protestare contro questa pratica. Il più popolare è &#8216;Il segretario economico di Hong Kong merita solo HKD4000 al mese!&#39;</p>
</blockquote>
<p>In Germania, molti procacciatori di lavoro vengono forzati a lavorare per <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2009/03/germanys-recession-worsens-again.html">meno ore</a> [in] in cambio di una paga governativa e dei sussidi di assicurazione sociale. Curiosamente, <a  title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://mrwangsaysso.blogspot.com/2008/10/reflections-on-job-interview.html">dei banchieri di investimento disoccupati si trasferiscono da Londra</a> [in] a Singapore. Donne saudite che hanno perso il lavoro trovano minori opportunità di lavoro - <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://nzinghas.blogspot.com/2009/01/help-wanted-women-need-not-apply.html">le molestie sessuali sul luogo di lavoro</a> [in] sono la ragione principale. Un blogger cambogiano invita i Khmer-Americani che stanno cercando impieghi stabili a tornare a <title="Vedi l'articolo originale in inglese" <a href="http://www.oudam.com/cambodia/cambodia-the-land-of-opportunity.html">lavorare in Cambogia</a> [in]. Anche gli strumenti offerti dai social media vengono usati per cercare lavoro. Per esempio, <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.twitterjobsearch.com/">Twitter Job Search</a> [in].</p>
<p>Ci sono preoccupazioni che il Giappone stia già vivendo &#8220;un&#39;epoca di congelamento dell&#39;occupazione&#8221;, che creerebbe un&#39;altra &#8220;generazione perduta&#8221; di giovani giapponesi privi di un&#39;occupazione a tempo pieno. Almeno 87 aziende hanno <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/27/japan-un-hiring-fresh-graduates/">cancellato 331 promesse informali di occupazione</a> [in] a studenti universitari l&#39;anno scorso. Oltre 500 <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/12/japan-hakenmura-the-temp-workers-village/">lavoratori precari </a> [in] vivevano in una tendopoli lo scorso gennaio dopo aver perso il posto di lavoro.</p>
<p>Il breve video che segue mostra i lavoratori precari giapponesi che cercano rifugio nella tendopoli il gennaio scorso.</p>
<p><object width="425" height="344"><param title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_BRiSmlB13g&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_BRiSmlB13g&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>Migrazione di ritorno</strong></p>
<p>I lavoratori migranti stanno tornando a casa in grandi quantità dopo aver perso lavoro negli Stati Uniti e <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2009/03/spains-unemployment-continues-to-climb.html">in Europa</a> [in]. Questa migrazione inversa può essere causa di conflitto nelle nazioni povere che non sono in grado di fornire occupazioni adeguate e servizi sociali ai propri concittadini. </p>
<p>Sono oltre 8 milioni i filippini che lavorano all&#39;estero. Le somme che mandano alle loro famiglie aiutano a sostenere l&#39;economia filippina. Oggi, molti <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://thepinoy.net/?p=3004">lavoratori filippini d&#39;oltremare</a> [in], compresi i professionisti, stanno tornando a casa. Una coppia filippina <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://movingtophilippines.com/2009/03/21/moving-to-the-philippines-because-of-the-economy/">che ha perso casa e impieghi in California</a> [in] stanno tornando nelle Filippine. I lavoratori domestici filippini di Hong Kong vengono <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://dayuhan.wordpress.com/2009/01/20/hardest-hit-over-unemployment/">rimpiazzati da lavoratori locali</a> [in]. In un post precedente, segnalavo che la Philippine Airline aveva aumentato i voli in America e Canada, e ciò poteva essere interpretato come un segno che sempre più filippini tagliati fuori sono <a  title="Vedi l'articolo tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/">obbligati a tornare nelle Filippine</a> [it]. </p>
<p>Nel passato i brasiliani di origine giapponese sono emigrati in Giappone. Oggi, &#8220;il Brasile è il nuovo Giappone&#8221;. Paula Góes di Global Voices ha scritto un post sui <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/11/japan-brazil-crisis-puts-an-end-to-the-dream-of-a-better-life/">Brasiliani immigrati in Giappone</a> [in] che stanno tornando a casa a causa della crisi. Almeno 40.000 immigrati brasiliani stanno pensando di lasciare il Giappone.</p>
<p>Elaine ha optato di rimanere in Giappone; ma osserva che l&#39;economia giapponese continuerà a peggiorare. È anche preoccupata per i molti <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://elaineoti.blogspot.com/2009/03/sobrevivendo.html">Brasiliani che vivono per strada in Giappone</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>A crise não dá sinais de melhora e com isso existem mtos brasileiros que aqui residiam e que já regressaram ao Brasil,os que ficaram,como eu,estamos tentando sobreviver nessa crise brava que afetou o Japão,quase todos os dias eu vejo nas notícias do Japão alguns brasileiros que vivem nas ruas, que não tem nem o que comer e outros que vivem em abrigos públicos,contando com os donativos de pessoas solidárias.</p>
</blockquote>
<div class="translation">La crisi non mostra segnali di miglioramento e per questo motivo ci sono molti brasiliani che vivevano qui e sono tornati in Brasile. Quelli che sono rimasti, come me, stanno cercando di sopravvivere a questa pazza crisi che ha investito il Giappone, quasi tutti i giorni vedo i notiziari giapponesi sui brasiliani che vivono per strada, persone che non hanno da mangiare e altri che vivono in ricoveri pubblici, affidandosi all&#39;elemosina della gente.</div>
<p>Ci si aspetta una diminuzione dell&#39;8 per cento della <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://dubai.metblogs.com/2009/02/28/uae-job-meltdown/">popolazione di Dubai</a> [in] dato che i lavoratori stranieri continuano a lasciare la città. Un blogger sostiene che la popolazione di Dubai diminuirà del 25 per cento. Le scuole a Dubai stanno ricevendo numerose richieste di certificati di trasferimento scolastico poichè i figli dei lavoratori stranieri tornano ai propri Paesi d&#39;origine. Una scuola ha perso il 10 per cento della popolazione studentesca. </p>
<p>Le economie della maggior parte dei Paesi dell&#39;Asia meridionale dipendono dalle somme inviate dai loro lavoratori emigrati. Rezwan di Global Voices ha scritto un post sul trend continuo e inquietante dei lavoratori emigrati che stanno improvvisamente <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/19/south-asia-migrant-workers/">tornando a casa nei Paesi dell&#39;Asia meridionale</a> [in]. </p>
<p>Supriyo Chaudhuri sul <em>Sunday Posts</em> scrive sulla <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://sundayposts.blogspot.com/2009/03/reverse-migration-indias-chance.html">migrazione inversa dagli Stati Uniti all&#39;India</a> [in].</p>
<blockquote><p>La recessione, l&#39;incertezza e le difficoltà del processo d&#39;immigrazione combinate con le opportunità emergenti in India, hanno creato un flusso di immigrazione inversa dagli stati Uniti all&#39;India. C&#39;è un altro rivolo che si aggiunge a questo dal Regno Unito, e la diga è crollata a Dubai. Così, improvvisamente, le città indiane si sono riempite di gente che è tornata, con un po&#39; di denaro, cercando ancora una volta di iniziare una nuova vita. </p>
</blockquote>
<p>Il numero di lavoratori che lascia il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.bernama.com/bernama/v5/newsworld.php?id=396547">Nepal</a> [in] è diminuito. Dato che la Malesia preferisce dare lavoro ai locali, <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://meanderingmemos.wordpress.com/2009/03/12/economic-downturn-reaches-bangladesh/">i lavoratori migranti del Bangladesh</a> [in] vengono forzati a tornare al loro Paese. </p>
<p><em>Le foto sono tratte dalla pagina Flickr di <a title="Vedi la pagina originale in inglese" href="http://www.flickr.com/photos/perbjorklund/3387473865/in/set-72157615856350781">Per Bjorklund</a>. Il testo portoghese è stato tradotto dall&#39;editor di Global Voices <a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Goes</a>.La citazione coreano è stata una traduzione inglese dell&#39;editor di Global Voices <a href="http://globalvoicesonline.org/author/hyejin-kim/">Hyejin Kim</a>.</em> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/la-disoccupazione-globale-e-il-ritorno-dei-lavoratori-migranti/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>La recessione globale e il malcontento che ne segue</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 04:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica colpisce tutto il globo, generando ansie e inquietudine per il futuro, marce di protesta e tumulti, persino gesti inconsulti. Aumentano disoccupati e senzatetto, e nulla lascia presagire tempi migliori a breve termine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/13/global-recession-and-its-discontents/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Oggi il mondo sembra piatto. Dall&#39;Asia all&#39;Africa e alle Americhe la popolazione mondiale sta vivendo gli effetti traumatici della recessione economica globale. Questo post cerca di descrivere l&#39;impatto sociale giocato dalla grossa crisi finanziaria sui comuni cittadini.  </p>
<p>I segni della crisi maggiormente commentati sono il crollo di Wall Street e il collasso del mercato immobiliare negli Stati Uniti. Senza sminuire questi sfortunati disastri economici, dovremmo anche far luce su altri indici della crisi, quelli vissuti giorno per giorno dalla gente di tutto il mondo.    </p>
<p>La recessione economica, ad esempio, sta costringendo molti sud-coreani a modificare o rinunciare ai previsti viaggi. Ciò ha colpito l&#39;<a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://e-borneo.blogspot.com/2009/02/brunei-tourism-in-no-win-situation-over.html">industria turistica del Brunei</a> [in], meta privilegiata da molti in Corea del Sud. A causa del ridotto numero di turisti globali, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.youm7.com//News.asp?NewsID=68048">gli impiegati dell&#39;industria turistica egiziana</a> [in] lamentano ritardi nella corresponsione degli stipendi. </p>
<p>Il calo delle spese dei consumatori negli Stati Uniti ha anche ridotto la domanda di articoli di vestiario realizzati in Bangladesh.  Cosa che ha comportato una flessione nell&#39;<a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.sachalayatan.com/shubinoymustofi/21252">esportazione degli articoli di abbigliamento dal Bangladesh</a> [in], fonte di impiego per gran parte della popolazione. Il Bangladesh esporta i propri prodotti principalmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. </p>
<p>In <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/09/russia-unsent-letter-on-health-care/">Russia</a> [in], la crisi finanziaria è attestata dalla riduzione della spesa pubblica in <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://sobe-panek.livejournal.com/126841.html">materia sanitaria</a> [in].  In Giappone, la recessione si è manifestata attraverso i reportage sulla <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.tokyomango.com/tokyo_mango/2009/01/reduced-department-store-hours-are-a-sign-of-a-flagging-japanese-economy.html">riduzione</a> [in] degli orari di lavoro dei grandi esercizi commerciali, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://martinjapan.blogspot.com/2008/12/new-green-economy-or-debilitating.html">sul crollo</a> [in] delle vendite automobilistiche e sul crescente aumento di disoccupati e senzatetto <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.yomiuri.co.jp/dy/national/20090101TDY02306.htm">nei centri di accoglienza  temporanei</a> [in], nei parchi e persino negli internet café.</p>
<p><a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/22/ukraine-crisis-microfinance-and-politics/">Il congelamento dell&#39;economia</a> [in] in Ucraina è da intendersi alla lettera, a giudicare dalla sospensione, a dicembre, in molte zone di Kiev della fornitura di acqua calda per una settimana, a causa delle bollette inevase. <em>Evie of Kiva Stories from the Field</em> racconta degli <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://fellowsblog.kiva.org/2008/12/17/recession-resistant-microfinance/">stenti</a> [in] patiti dai residenti di Kiev assiderati:</p>
<blockquote><p>“Date le temperature sotto zero e le dure condizioni imposte dall&#39;inverno continentale, la mancanza di acqua calda per una settimana è un supplizio non da poco. La gente non poteva nemmeno lavare i piatti: appena usciva dal rubinetto, l&#39;acqua si tramutava in ghiaccio. Anche adesso, a tre giorni dal ripristino della fornitura, i radiatori sono appena tiepidi, le abitazioni sono ancora gelate e tra la gente circola l&#39;influenza.”</p>
</blockquote>
<p>A Hong Kong, indiscusso caposaldo della comunità economica globale, si è appreso con incredulità che le azioni del  <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/10/hong-kong-end-of-hsbc-myth/">gruppo HSBC sono precipitate</a> in] al minimo storico dal 1995. Lo shock ha assunto il volto di una commentatrice televisiva che la settimana scorsa riportava tra le lacrime l&#39;incredibile collasso del gruppo HSBC. </p>
<p><center><object width="425" height="344"><param title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9P61kM9JJLw&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9P61kM9JJLw&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
<p>Questa notizia ha minato ulteriormente la fiducia riposta nell&#39;economia dagli abitanti di Hong Kong. <em>Those Were the days</em> sottolinea l&#39;importanza del <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://thosewerethedays.wordpress.com/2009/03/10/匯豐大時代/">crollo dell&#39;HSBC</a> [in]:</p>
<blockquote><p>說匯豐跌至如此水平，已不是個別企業升跌的問題了，那，已是維繫港人信心的問題：港人普遍相信、甚至迷信，全世界股票跌到七個一皮，匯豐也是不會大跌的，所以為何一個又一個關鍵價位，港人散戶總會組成血肉長城，想頂住匯豐股價！匯豐與廣大香港散戶，已是血脈相連！</p>
</blockquote>
<div class="translation">È una questione di fiducia, per la gente di Hong Kong: essa crede, in generale, che anche se crolla il mondo intero l&#39;HSBC resiste. Per questo negli ultimi mesi, nonostante l&#39;HSBC navigasse in acque molto agitate, i singoli azionisti acquistavano altri titoli per scongiurare il crollo delle proprie azioni. Le vite degli azionisti e dell&#39;HSBC sono legate a doppio filo.</div>
<p><strong>Pessimismo</strong></p>
<p>La crisi economica è motivo di forte inquietudine. Lo si vede chiaramente osservando il crescente numero di <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/21/japan-coming-of-age-in-2009/">giovani giapponesi</a> [in] che malinconicamente si interrogano sulle problematiche condizioni del Paese. In Ungheria, alcuni hanno rilevato come il <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2009/03/hungarian-pessimism.html">pessimismo</a> [in] dilagante sia stato messo nero su bianco dai titoli dei giornali delle ultime settimane:</p>
<blockquote><p>“Riportiamo alcuni dei recenti titoli dei giornali ungheresi: “Peggiora la situazione rispetto all&#39;ottobre scorso” (Index). “La cancelliera tedesca rievoca la seconda guerra mondiale” (Hírszerző). “Crisi: secondo Bajnai bisogna amputare” (Hírszerző). “Siamo seduti su una bomba a orologeria, e i violenti conflitti sociali faranno da detonatori” (Hírszerző). “Non si intravedono spiragli” (Heti Válasz).”</p>
</blockquote>
<p>Forse questo pessimismo non si limita solo all&#39;Ungheria. <em>Latvia Economy Watch</em>, in modo pertinente e intelligente <a title="Leggi il post originale in inglese"href="http://latviaeconomy.blogspot.com/2008/10/cee-and-baltics-moving-towards-center.html">osserva</a> [in] come le ferite economiche dell&#39;Europa coincidano con il lancio del grande acceleratore di particelle (Large Hadron Collider) avvenuto lo scorso anno:</p>
<blockquote><p>Ogni giorno che passa trovo sempre più difficile evitare di associare tutti quei tentativi di scoprire l&#39;illusoria Particella di Hick all&#39;onnivoro buco nero che sembra fagocitare a una velocità allarmante i mercati finanziari, malgrado gli innumerevoli sforzi profusi dalle autorità economiche globali per ideare una sorta di equivalente monetario alla &#8216;anti-matteria&#39;.</p>
</blockquote>
<p>Sul blog <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/11/kazakhstan-blogospheres-crisis-chronicles/">Kazakhstan</a> [in] <em>Pulemetchizza</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://pulemetchizza.livejournal.com/208685.html">mette a confronto la crisi</a> [in] con un nota citazione dello scrittore Mikhail Bulgakov:</p>
<blockquote><p>Раньше у нас в туалетах висела хорошая двуслойная бумага типа ZEWA. И бумажные полотенца. Теперь висит обычная, однослойная босяцкая “54 метра”. Бумажные полотенца исчезли.</p>
<p>Ну что, думаю, еще через месяцок нам просто будут нарезать газету “Караван” (тоже в целях экономии, раз газета входит в состав Холдинга, покупать ее не надо). Или не будут нарезать, так будем рвать, руками.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Tira aria di crisi anche nei nostri bagni. Prima si era soliti consumare carta igienica doppiovelo di alta qualità e salviette. Ora consumiamo la carta igienica più economica che ci sia e facciamo a meno delle salviette. Sembra quasi che tra un paio di mesi ci toccherà adoperare il giornale.</div>
<p>
<div id="attachment_61631" class="wp-caption alignleft" style="width: 243px"><a href="http://www.flickr.com/photos/9289838@N06/3343131901/in/set-72157615058323808/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/credit-crunch.jpg" alt="Segno dei tempi. Dalla pagina Flickr di IH (40)" title="credit-crunch" width="233" height="209" class="size-full wp-image-61631" /></a>
<p class="wp-caption-text">Segno dei tempi. Dalla pagina Flickr di IH (40)</p>
</div>
<p>La recessione globale induce molta gente ad adottare strani comportamenti. In Lettonia, <a title="Articolo in inglese" href="http://www.delfi.lv/archive/article.php?id=23261795&#038;categoryID=193&#038;ndate=1234821600">quattro cani da guardia speciali</a> [in] di una prigione di stato sono stati uccisi in nome del risparmio dei fondi pubblici. Nella prospera Singapore un cittadino anziano contrariato per non aver ricevuto la consueta busta rossa con i 135 dollari concessi in occasione del capodanno cinese, <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/13/senior-citizen-sets-on-fire-a-singapore-lawmaker/">ha appiccato il fuoco a un locale in cui si trovava un parlamentare</a>. I blogger della <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://stunner101.blogspot.com/2009/02/stanfraud.html">Giamaica</a> [in] e di <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/02/18/saving-money-the-old-fashion-way/">Trinidad e Tobago</a> [in] hanno rimarcato come adesso molta gente custodisca i propri risparmi sotto il materasso, anziché depositarli in banca.</p>
<p>Persino <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.robertamsterdam.com/2008/12/a_glossary_of_russias_economic_euphemisms.htm">la lingua</a> [in] non è stata risparmiata dal contagio della recessione. In Kazakhstan il termine <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/23/kazakhstan-politics-and-society-in-times-of-crisis/">“crisi”</a> [in] viene ora percepito come tabù, soprattutto dai segretari di Stato. Mentre in Giappone, le domande “Cosa combini adesso?” e “Sei sposato/a?” sono diventate <a title="Leggi il post originale di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/giappone-lavori-o-sei-disoccupato-e-diventata-domanda-tabu/">domande-tabù </a> [it] per via della galoppante disoccupazione. Il blogger <a title="Leggi il post originale in giapponese" href="http://d.hatena.ne.jp/koheko/20090106/p2">koheko</a> [giap] spiega ulteriormente quanto segue:</p>
<blockquote><p>正月に久々に会った友人たちは皆元気そうで安心した。ただやはり我々ももう30歳を迎え，気になることはいくつかあった。まず，一番面白いというかショックというか複雑な現象だなと感じたのは，「今何やってるの？」という質問が禁句になっているということだ。</p>
</blockquote>
<div class="translation">In questo nuovo anno, ho rivisto i miei amici per la prima volta dopo un po&#39; di tempo e mi ha fatto piacere sapere che per tutti loro le cose andassero bene. Allo stesso tempo, però, abbiamo tutti raggiunto la trentina, e alcune cose mi hanno dato da pensare. Per cominciare, la cosa più interessante, o forse dovrei dire scioccante — ho come l&#39;impressione che sia un fenomeno complesso — la domanda “cosa combini adesso?” sembra sia diventata tabù.</div>
<p><strong>Malcontento sociale</strong></p>
<p>L&#39;attuale crisi economica ha peggiorato le iniquità sociali in molti Paesi. Non sorprende che nella morsa dell&#39;inquietudine generale siano finite tanto le nazioni ricche quanto quelle povere. In Russia, cittadini esacerbati hanno organizzato le <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://olegkozlovsky.wordpress.com/2008/12/19/public-unrest-rises-in-russia/">Marce dei dissenzienti</a> [in] nelle città di Mosca e San Pietroburgo, lo scorso dicembre. <em>Streetwise Professor</em> ha rilanciato la nota <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://streetwiseprofessor.com/?p=1143">protesta degli autisti</a> [in] a Vladivostok:</p>
<blockquote><p>“A Vladivostok, una marcia di protesta di parecchie migliaia di automobilisti contro l&#39;aumento delle tasse doganali per le vetture usate provenienti da mercati esteri ha sollevato anche altri temi; si è iniziato a parlare del prezzo eccessivo del carburante, degli alimentari e dei servizi di pubblica utilità e accoglienza, oltre che di disoccupazione, crisi e  distribuzione delle risorse.”</p>
</blockquote>
<p>Il <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href=""http://globalvoicesonline.org/2008/12/21/russia-the-crisis-and-the-potential-for-unrest/">raduno di Vladivostok</a> [in] è stato significativo, dal momento che i media hanno dato ampio spazio alle inquietudini che agitano la Russia e i manifestanti erano cittadini comuni che in passato si erano rifiutati di partecipare alle marce capeggiate dall&#39;opposizione. Poiché sempre più russi sono insoddisfatti dell&#39;economia, il presidente ha autorizzato lo <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/08/russia-reflections-on-recent-murders-in-moscow/">sciopero legale</a> [in] preventivo: il Codice penale russo è stato modificato per consentire il processo immediato dei facinorosi che istigano alle “agitazioni di massa” e alle  “azioni devianti.”</p>
<p><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://seansrussiablog.org/2009/02/06/the-poverty-of-russias-protests/">Proteste legate alla recessione</a> [in] vanno scoppiando in varie zone del globo. Lo scorso gennaio, uno sciopero generale ha colpito la Francia, mentre in Gran Bretagna si sono registrati scioperi selvaggi. Il mese scorso, i contadini greci si sono scontrati con la polizia antisommossa. L&#39;anno scorso, si sono registrate oltre <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.elbadeel.net/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=48468&#038;Itemid=33">600 manifestazioni di protesta dei lavoratori</a> [in] in <a title="Leggi il post originale in inglese"href="http://scandegypt.blogspot.com/2009/03/more-labour-unrest-as-economic-crisis.html">Egitto</a> [in]. A ottobre, a Singapore <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/30/recession-hits-singapore/">gli investitori sono scesi in strada per protestare</a> [in] contro il crollo delle grandi banche di Wall Street. Sono scoppiate sommosse nei dipartimenti francesi d&#39;oltreoceano <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/18/guadeloupe-escalating-tensions-lead-to-violence/">di Guadalupa e Martinica</a> [in], in seguito alle proteste contro l&#39;astronomica impennata dei prezzi. In Guadalupa, lo slogan dei rivoltosi era <em>Lyannaj kont pwofitasyon</em>, che in creolo vuol dire <a title="Leggi il post originale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/29/guadeloupe-we-are-experiencing-lyannaj-kont-pwofitasyon-the-first-social-movement-of-its-kind/">“Uniamo le forze per contrastare ogni sorta di abuso”</a> [in]. </p>
<p>Lo scorso gennaio, oltre 10.000 persone hanno preso parte alla cosiddetta <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://allaboutlatvia.com/article/743/penguin-revolution/">Rivoluzione di pinguini in Lettonia</a> [in]. I protestanti non hanno apprezzato la dichiarazione del Primo Ministro che paragonava i lettoni ai pinguini, uniti quando si tratta di fronteggiare le rigide tempeste invernali. Lo slogan della Rivoluzione dei pinguini è <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://allaboutlatvia.com/article/819/special-penguins/">“Nasing spešal”</a> [in] (Niente di speciale), in riferimento a una risposta rilasciata dal Ministro dell&#39;economia lettone in un&#39;intervista sulla situazione finanziaria del Paese. Ora esistono un <a title="Sito in lettone" href="http://pingviniem.info/">sito web</a> [let] “Nasing spešal”, <a title="Sito in lettone" href="http://uzvelckreklu.lv/lv/catalogue/?page=0&#038;cid=2910">delle magliette</a> [let] e addirittura, in alcuni ristoranti, un menu “Nasing spešal”. </p>
<p>Negli ultimi mesi, la crisi economica ha risucchiato nel vortice gran parte del globo, con conseguenze finanziarie disastrose.  E la recessione non ha ancora finito di colpire. Il numero degli individui e dei gruppi affamati, senza occupazione, senza dimora e senza un briciolo di speranza è destinato a lievitare. Questo promette di essere un anno tanto eccitante quanto spaventoso.  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giappone: Hetalia sfida i limiti della parodia tra vari Paesi, Italia inclusa</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 02:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nato come <em>webcomic</em> di successo, il manga Hetalia prende in giro tutti gli Stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale - suscitando però le ire dei netizen coreani e anche di quelli italiani, a cui si ispira il titolo della storia. Ce ne parla Scilla Alecci, autrice italiana ora in Giappone. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/17/japan-hetalia-axis-powers-and-the-limits-of-parody/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.komixjam.it/hetalia-axis-powers-un-anime-davvero-divertente-minacciato-di-morte-lautore/" title="Leggi la scheda del manga da komixjam.it">Hetalia</a> [it] (termine composto dalle parole “hetare”, letteralmente &#8216;inutile&#39;, e &#8220;Italia&#8221;), è un manga satirico creato da <a href="http://himaruya.blog61.fc2.com/" title="Leggi il blog dell'autore del manga in giapponese">Hidekaz Himaruya</a> (日丸屋秀和) [giap] ambientato principalmente durante la seconda guerra mondiale, con personaggi di diversi Paesi protagonisti di quel periodo. Il manga ha suscitato l&#39;attenzione del pubblico nazionale e internazionale. Nato come <a href="http://www.geocities.jp/himaruya/d_i0.htm" title="Vai alla pagina del webcomic in giapponese">webcomic</a> [giap], frutto della fantasia di un emigrato giapponese a New York, Hetalia è stato pubblicato nel 2008 da Gentosha Comics Inc., per poi divenire una <a href="http://www.watchanimeon.com/axis-powers-hetalia-episode-1/" title="Guarda l'episodio 1 in giapponese con sottotitoli in inglese">serie animata</a> [giap/in] nel gennaio 2009, <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-02-07/hetalia-anime-seen-by-200000-on-web-60000-on-phones" title="Leggi l'articolo in inglese">, che solo su internet registra più di 200.000 visite.</a> [In].</p>
<p><object width="410" height="341"><param name="movie" value="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su Veoh.com" alt="Video su Veoh.com" src="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="341"></embed></object><br /><font size="1"> <a href="/browse/videos/category/anime/watch/v173333715ffJF2zN">Episodio 1 di Hetalia [RAW]</a> (solo in giapponese)</font> </p>
<p><strong>Storia e personaggi </strong></p>
<p><a title="Vai al sito di Hetalia in giapponese" href="http://hetalia.com/top.htm">Hetalia: Axis Powers</a> [giap] (questo il nome completo) si prende gioco di tutte le nazioni senza eccezioni. Germania, Giappone, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Polonia, Russia, Paesi del baltico, Spagna, Grecia, Austria, Ungheria, Cina, Corea e, principalmente Italia, rappresentati come personaggi infantili nel tipico stile manga, le cui caratteristiche (stereotipate) di ciascuno vengono esagerate, e tutti sono sbeffeggiati con lo stesso livello di ironia.</p>
<p>Yorozu Haki (万葉樹) <a href=" http://blog.goo.ne.jp/yorozu-haki/e/786e3b03f04129fc1aaf06128a9e1729" title="Vai al post originale in giapponese">considera il manga</a> [giap] come una creazione di fantasia, rappresentativa di una subcultura, comparsa recentemente nel mondo dei manga, dove gli autori hanno cominciato a occuparsi di questioni politiche o sociali, pur con le limitazioni del mezzo espressivo:</p>
<blockquote><p>舞台は日本、イタリア、ドイツが同盟を組んだ第二次世界大戦あたりと思われます。ときおり、歴史的なうんちくが散りばめられているので、世界史マニアには興味深いかも。[…]<br />
歴史認識が浅いという辛口の意見もあるのですが、しょせんはフィクション。ただ、現在マンガカルチャーの発言権は増しているだけに、偏見を植えつけかねないかも。日本人が国際社会で弱腰というのは、総体的にはそうかもしれないですが、いささか強調されすぎているきらいもありますよね。あと、こうした歴史文化的な興味というのは、往々にして、サブカルチャーを経由しているというのが、まさに現代的ですよね。<br />
この漫画で描かれているように、おちゃらけ雰囲気で国際紛争もカタがつけばよろしいのでしょうけれど、現実問題、国家というのはおそろしいモンスターであって、けっしてひとりの人格に収斂させられるようなものではないのです。</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;ambientazione è la seconda guerra mondiale, con l&#39;alleanza tra Giappone, Italia e Germania. [Il manga] è pieno di riferimenti storici, cosa che lo rende appetibile a tutti gli appassionati di storia mondiale. […]<br />
Alcuni ne hanno criticato la lettura storica perchè superficiale, ma dopotutto si tratta pur sempre di fiction. D&#39;altro canto, oggi la subcultura manga ricomincia a essere importante, e qualche pregiudizio potrebbero sedimentarsi. In genere è vero che i giapponesi non si esprimono in maniera netta nelle arene di discussione internazionale, ma è anche vero che tale  tendenza è stata sempre gonfiata. Inoltre, questo tipo di interessi socio-culturali, che trovano sempre più espressione tramite gli elementi di certe subculture [come quella dei manga], è un [fenomeno] alquanto recente.<br />
Magari le controversie internazionali venissero risolte come in questo manga, in un&#39;atmosfera iper-semplicistica; il problema è che nella realtà gli Stati sono mostri terribili, e non possono certo essere ridotti a un singolo personaggio.
</div>
<p>Il blogger Roko <a href="http://roko3.cocolog-nifty.com/tuiteru/2009/01/post-eb05.html" title="Post originale in giapponese">riflette</a> [giap] su come un manga simile, nonostante non si proponga certo di essere un documento storico, possa incuriosire il lettore a saperne di più sui fatti del mondo:</p>
<blockquote><p>
ウワサのヘタリア、読んでみました。国を擬人化した登場人物のからみは面白かったなぁ。<br />
いつでも美味しいものを食べることしか考えていないヘタレなイタリア。ドイツの捕虜になって喜んでるソ連。何をするにも時間がかかるギリシャ。ケチケチなオーストリア。昔はかわいこちゃんだったのに、今じゃエラソーなアメリカ。真面目でいつも怒ってるドイツ。<br />
　それぞれの国の個性が、思いっきり突っ込まれてます。結局はみんなヘタレなのかなぁ～？
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Ho letto Hetalia di cui parlano tutti. È davvero divertente scoprire le relazioni tra i personaggi che rappresentano Paesi diversi.<br />
L&#39;Italia è un buono a nulla che riesce a pensare solo al buon cibo. L&#39;Unione Sovietica è felice di essere prigioniera della Germania. La Grecia ci mette una vita a fare qualunque cosa. L&#39;Austria è un pezzente. Gli Stati Uniti, un bambino tanto carino da piccolo, diventato arrogante da grande. La Germania, sempre arrabbiato e serio.<br />
La personalità di ogni Paese viene ridicolizzata senza eccezioni: forse, alla fine, sono tutti dei &#8220;buoni a nulla&#8221;, no?</div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>おバカなコミックスですけど、こんなところから世界を知るのもアリかなと思います。だって、学校ではこういうこと教えてくれないもの。この頃、世界に興味のない人が増えてるでしょ。そういうのって危険だと思うんです。<br />
　やみくもに外国がステキと思うのもいけないけど、知りもしないで否定するのはもっといけないことだと思うのです。<br />
　世界を知れば日本のことも知りたくなります。一つ知ればそこから興味が広がります。でも、最初の一つを手にすることができないと、そこからは何も広がらないのです。1×2は2、2×2は4になるけれど、0には何をかけても0。無知は恐ろしいことであり、悲しいことなのです。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Sarà un fumetto stupido, ma credo proprio che sia un modo per imparare la storia del mondo. Dopotutto, non ce le insegnano queste cose a scuola, vero? Oggigiorno, poi, il numero di quanti si disinteressano alle cose del mondo è in crescita, e credo che questo sia [un trend] ben più pericoloso.<br />
Mentre è sbagliato [da parte giapponese] credere ciecamente che i Paesi stranieri siano meravigliosi, è certamente peggio negare [la storia] senza neppure saperne nulla.<br />
Più imparo la storia del mondo, più mi viene voglia di conoscere la storia del Giappone. Man mano che imparo cose nuove, mi interesso di molte altre cose. Ma se non ti viene consentito di accedere a nuove informazioni sin dall&#39;inizio, allora la conoscenza non può diffondersi.<br />
Dopo tutto, due per uno fa due, due per due fa quattro, ma qualunque numero moltiplicato per zero dà zero. L&#39;ignoranza è una cosa triste e spaventosa.
</div>
<p>Come suggerito dal titolo, il paese più bersagliato da questo manga è l&#39;Italia. Di discendenza nobile (il nonno era l&#39;Impero Romano), l&#39;Italia sembra mostrare segni di debolezza sin dall&#39;infanzia, quando veniva maltrattata da quei bulletti dei suoi amici europei. Tanto nel manga quanto nell&#39;anime, l&#39;Italia viene rappresentata come un personaggio sempre lamentoso, pigro, amante del buon cibo, pronto a correre dietro alle belle ragazze. Anche se sono molti i fan italiani degli <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime">anime giapponesi</a> [it] che non vedono l&#39;ora di averne la versione sottotitolata da alcuni di loro, c&#39;è chi mette in dubbio il &#8220;buon gusto&#8221; dei soggetti rappresentati.</p>
<p>In una <a href="http://www.shinforum.com/board/viewtopic.php?f=15&#038;p=116276" title="Vai alla pagina dei commenti in italiano">discussione dedicata a Hetalia</a> [it] su Shinforum, forum di fan italiani della cultura giapponese, Agarsen scrive ad esempio: </p>
<blockquote><p>
Dopo aver letto buona parte dei capitoli, posso dire che, sebbene abbia trovato parte del manga divertente, ho trovato anche parte del manga di cattivo gusto; non offensivo, ma di cattivo gusto, proprio per la superficialità con cui certe affermazioni sono proposte al lettore. Se noi prendessimo la cultura giapponese e decidessimo di sbeffeggiarla &#8220;per quello che ci sembra&#8221; io non credo che i giapponesi ne sarebbero divertiti…<br />
Ogni cosa può essere fatta sembrare idiota se letta superficialmente.<br />
Il problema è che deve esistere anche una consapevolezza, una lettura più approfondita dei fatti che ti dice &#8220;Un momento, va bene riderci sopra, ma nella realtà dei fatti c&#39;è poco da ridere&#8221;. Insomma, dovrebbe essere un riso amaro più che uno sbellicarsi. Io già m&#39;immagino certa gente che penserà di capire la storia dopo avere letto Hetalia, esattamente come pensa di conoscere la società guardando la televisione&#8230;<br />
Trovo difficile ridere al pensiero di gente che scappa dal fronte o si arrende senza combattere; gente pescata da ogni dove, che voleva solo farsi gli affari propri e vivere tranquilla, mal equipaggiata, mandata a combattere nel deserto&#8230; si dovrebbe ridere di questa gente?<br />
Che si rida di Mussolini e dei fascisti, ma loro..
</p>
</blockquote>
<p><strong>Polemiche e proteste</strong></p>
<p>Come accennato sopra, la messa in onda degli anime ispirato al manga era prevista per il 24 gennaio su Kids Station (canale giapponese per bambini), ma <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-01-15/japan-kids-station-cancels-its-hetalia-anime-run" title="Leggi la notizia in inglese">il programma è stato sospeso</a> [in] dopo 16.000 messaggi di protesta inviati dai <em>netizen</em> coreani: ora può essere visto solo su internet e su telefono cellulare.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344" title="Video in coreano con sottotitoli in inglese"></embed></object><br />
<small>Servizio TV coreano dedicato a Hetalia (sottotitoli in inglese)</small></p>
<p>Non stupisce certo che un manga dedicato a un argomento controverso come la Seconda Guerra Mondiale, in cui si ridicolizzano e prendono in giro alcuni Paesi, abbia suscitato <a href="http://www.star-ecentral.com/news/story.asp?file=/2009/2/1/tvnradio/3106251&#038;sec=tvnradio" title="Leggi il post originale in giapponese">alcune polemiche</a> [giap]. Ciò che ha stupito alcuni blogger giapponesi, tuttavia, è il fatto che la Corea, nel manga citata di sfuggita come personaggio minore, abbia considerato un insulto nazionale questa rappresentazione, l&#39;ennesima provocazione di un Giappone arrogante.</p>
<p>Nella sua analisi, il blogger coreano <a href="http://notarin.exblog.jp/9408637/" title="Vai al blog in giapponese">no_tenki</a> [giap] spiega che la reazione coreana, considerata eccessiva da molti non è tale quanto piuttosto la naturale conseguenza dei messaggi anti-coreani diffusi costantemente su internet dai giapponesi, e specialmente da alcuni forum o siti di destra. Sono questi contenuti che allarmano i coreani, sia quelli che vivono in patria sia in Giappone:</p>
<blockquote><p>
ヘタリアについて話しますと、[&#8230;]まあ、まともに読んでないので迂闊な評価はできませんが、人気があるということは、なかなかセンスのある方ではないかと思われます。ですけど韓国については、掘り下げが足りない…というより、単純に、ただのネタです。ボクもそう思いますが、韓国なんて登場しなくても構わないわけだし、どうでもいいとは思います。ですけど、韓国人としては、やっぱりこれは憂慮せざるを得ない。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>A proposito di Hetalia, [&#8230;] non l&#39;ho letto e non posso certo esprimere giudizi, ma il fatto che sia diventato così popolare indica che è stato creato secondo buon senso.<br />
Tuttavia, per quanto riguarda la Corea del Sud [e il modo in cui viene rappresentata nel manga], convengo con quanti ritengono che, più che essere superficiale, si tratta di una presa in giro, e non mi importerebbe se la Corea non fosse affatto presente. Come coreano, comunque, non posso non essere preoccupato.
</div>
<blockquote><p>
韓国のキャラ設定ですけど、ただ、ネット上においての韓国のイメージを、そのまま借用しているわけですよね。ネットの住人には納得できそうなキャラ像です。「ニダー」と違って顔も美形ですし、バカではあるけど悪気のあるやつとしては描かれていない。だからニダーとは違うのだ。むしろ好意的に捉えている。と思われるかもしれませんけど、その根本にある「韓国のイメージ」というのは「ニダー」も、この「韓国」さんも同じわけで、昔の「嫌韓」の常識（今はネットの住人の常識かな）を引っ張り出してきていて、それをアレンジしてるだけで、（絵は好きですけど、設定においての）材料は同じじゃないですか。「韓国とはこういう国だ」というイメージがここまで肥大したからこそ、別に嫌韓でない人でも、ヘタリアでの韓国のキャラに違和感を感じない。むしろ「事実どおりに描かれている」と思う。これはなかなか恐ろしいことだと思いますよ。「…」
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Il personaggio coreano rispecchia gli stereotipi della Corea del Sud presenti su Internet. Riflette fedelmente l&#39;immagine dei netizen giapponesi. Ma a differenza di <a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%83%8B%E3%83%80%E3%83%BC" title="Leggi la voce wikipedia in giapponese">Nidaa</a> [giap] [personaggio creato da 2channelers in ASCII, tecnica che utilizza i caratteri di testo per realizzare immagini, il cui nome proviene dal suffisso coreano -mnida e mirato a prendere in giro la Corea] quello di Hetalia è belloccio e sciocco, ma non malizioso. Perciò è molto diverso da Nidaa, risulta anzi un personaggio buono.</p>
<p>Perlomeno, è così che si dice in giro. Tuttavia l&#39;immagine stereotipata della Corea, che il personaggio sia Nidaa o Mr. Korea, è sempre la stessa. Si tratta solo di modi diversi di interpretare il sentimento anti-coreano diffuso su internet, ma gli ingredienti sono gli stessi (mi riferisco all&#39;ideologia, che in realtà i disegni mi piaccono). </p></div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>
だからどっちにしろ、韓国ではヘタリアは極右の嫌韓（的な見方から韓国をキャラ化した）アニメとして知らされ、これから韓国の一般人の日本に対する認識を悪くする要因の一つとして存在しつづけるかもしれない。ということを考えると、とても心配なわけだ。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Di conseguenza, [in Corea] Hetalia è considerato un anime di destra, dove la Corea viene rappresentata da un punto di vista anticoreano, e ciò inasprisce l&#39;idea negativa dei giapponesi hanno i coreani. È questa la cosa che mi preoccupa di più.</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Egitto: altri attivisti e blogger arrestati</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 04:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante una delle recenti offensive contro il cyber-attivismo pro-Palestina, la polizia de Il Cairo ha arrestato altri due blogger egiziani. Attivisti per i diritti umani e blogger si mobilitano per chiederne e ottenerne il rilascio - finora senza successo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lasto-adri/">Lasto Adri</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/10/egypt-more-activists-and-bloggers-arrested/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sempre più numerosi i blogger egiziani che finiscono nel mirino <a title="Leggi il post in arabo" href="http://katib.org/node/7619">delle forze di polizia</a> [ar]. In meno di una settimana, altri due blogger sono stati arrestati. <img class="alignright" style="float: right;" src="http://profile.ak.facebook.com/object3/1971/64/n62997328834_1557.jpg" alt="Volantino di una delle manifestazioni" width="179" height="377" /> La prima storia <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.togaza.net/node/19">ha avuto inizio</a> [in] durante una marcia &#8220;verso Gaza&#8221; organizzata da un gruppo di 14 attivisti provenienti da Paesi come Egitto, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia e Francia in favore del popolo palestinese. Le forze di sicurezza <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/02/day-is-over-but-action-is-not-over.html">hanno soppresso la manifestazione</a> [in], rapito partecipanti e giornalisti stranieri portandoli in giro per il Cairo per poi lasciarli nel deserto o in qualche stazione di polizia.</p>
<p>Tutti i partecipanti coinvolti <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/02/where-is-philip.html">sono stati rilasciati</a> [in] tranne l&#39;attivista e blogger tedesco-egiziano <em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://tabulagaza.blogspot.com/">Philip Rizk</a></em> [in]. Le autorità hanno &#8220;rapito&#8221; il ragazzo senza comunicare i capi d&#39;accusa o il luogo di detenzione, e senza permettergli di parlare o incontrare il suo avvocato, la famiglia o gli <a title="Leggi il post in inglese" href="http://misterdavid.typepad.com/these_are_the_days_of_mir/2009/02/my-friend.html">amici</a> [in].</p>
<p>Poco tempo dopo, la polizia <a title="Leggi il post in inglese" href="http://3arabawy.jaiku.com/presence/53255808#comments">ha cercato di prendere Magdy Rizk</a> [in], il padre di Philip; l&#39;uomo si è rifiutato di seguire la polizia e gli agenti sono entrati in casa con la forza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-56634" title="untitled" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/02/untitled.png" alt="Post di Droubi su Jaiku" width="462" height="115" /></p>
<p>L&#39;aggiornamento di cui sopra <a title="Leggi il post in inglese" href="http://droubi.jaiku.com/presence/53287988">riguardo Droubi</a> [in] è apparso ieri su <em>Jaiku</em>.</p>
<p>Un testimone oculare offre un dettagliato resoconto del rapimento di Rizk, quello della blogger <a title="Leggi il post in inglese" href="http://allthegoodnameshadgone.blogspot.com/2009/02/kidnapping-of-philip-rizk.html">Sara Carr</a> [in]. Per seguire la vicenda di Rizk, si possono seguire gli <a title="Leggi gli aggiornamenti  su Delicious in inglese" href="http://delicious.com/tag/6FebProGazaMarch">aggiornamenti</a> [in] su <em>Delicious</em>, su <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.benwhite.org.uk/blog/?p=623"><em>Benwhite</em></a> [in], sul sito <a title="Leggi il post in inglese" href="http://philiprizk.org/">Free Philip</a> [in] e nel <a title="Visita il gruppo su Facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=62997328834&amp;ref=mf">gruppo su<em> Facebook</em></a> [in]. Ulteriori dettagli sulla vicenda di Philip Rizk sono reperibili anche via <a title="Leggi gli aggiornamenti su Twitter in inglese" href="http://search.twitter.com/search?lang=all&amp;q=%22Philip+Rizk%22"><em>Twitter</em></a> [in].</p>
<p>La blogger palestinese <a title="Leggi il post in inglese" href="http://a-mother-from-gaza.blogspot.com/2009/02/egypt-arrests-blogger-philip-rizk.html">Laila El Hadad</a> [in], ha commentato così l&#39;arresto di Rizk:</p>
<blockquote><p>Occorre notare come Philip non sia il solo ad essere stato arrestato. Ogni giorno dozzine di attivisti egiziani vengono arrestati, portati in località sconosciute e torturati dalla polizia segreta egiziana. La scorsa settimana, oltre 50 membri dell&#39;organizzazione dei <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_musulmani">Fratelli Musulmani</a> [it] sono stati arrestati dopo una manifestazione pro-Gaza e solo il mese scorso altri 500 hanno subìto lo stesso trattamento.</p>
</blockquote>
<p>Il secondo arresto, secondo quanto riportato da <a title="Leggi il post in arabo" href="http://la-tosale7.blogspot.com/2009/02/blog-post_07.html">Kareem Atef</a> [ar], <a title="Leggi il post in inglese" href="http://anhri.net/en/reports/2009/pr0209-2.shtml"><em>The Arabic Network for Human Rights Information</em></a> [in] e <a title="Leggi il post in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/02/10/egyptian-second-blogger-arrested-in-less-than-a-week/"><em>Global Voices Advocacy</em></a> è quello di <em><a title="Visita il blog in arabo" href="http://soutgadeb.blogspot.com">Diaa Gad</a></em> [ar], prelevato dalla sua abitazione il 6 febbraio:</p>
<blockquote><p>La polizia egiziana attacca e rapisce un blogger.</p>
<p>Prima di entrare in casa sua, gli ufficiali stavano in un&#39;automobile di proprietà della sicurezza centrale. Dia&#39; Eddin Gad è l&#39;autore del blog Sawt Ghadib o An Angry Voice (http://soutgadeb.blogspot.com). La polizia non ha rivelato il motivo dell&#39;arresto né tantomeno il luogo di detenzione.</p>
</blockquote>
<p>Blogger e attivisti egiziani stanno manifestando per il rilascio di Rizk e Gad, e per tutti gli altri blogger incarcerati, ricorrendo a metodi sempre più <a title="Leggi il post in italiano"  href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/egitto-mobilitazione-online-per-il-rilascio-di-un-blogger-dal-carcere/">innovativi</a> [it]. Tuttavia la situazione rimane immutata e la repressione contro i blogger continua.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israele: consolato USA tiene &#8216;conferenza stampa&#039; su Twitter</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/israele-consolato-usa-tiene-conferenza-stampa-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 08:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consolato d'Israele a New York ha tenuto, per la prima volta, una 'conferenza-stampa' sul noto Twitter per discutere degli eventi a Gaza. Esempio presto imitato dalle autorità governative di altri Paesi?  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/30/israel-consulate-holds-twitter-press-conference/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana, HubSpot, società di marketing online ubicata a Boston, <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/4439/State-of-the-Twittersphere-Q4-2008-Report.aspx">ha pubblicato un report</a> [in] da cui si rileva che la piattaforma di micro-blogging <a title="Vai su Twitter" href="http://twitter.com">Twitter</a> [in] acquisisce dai 5.000 ai 10.000 nuovi utenti al giorno. Un incremento che non stupisce, visto l&#39;ampio ricorso a Twitter per discutere di eventi d&#39;attualità, come nel caso di <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.theage.com.au/news/technology/web/mumbai-attacks-live-on-twitter-flickr/2008/11/27/1227491713487.html">Mumbai</a> e ora di <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/28/the-global-twittersphere-discusses-gaza/">Gaza</a> [tutti link in inglese].</p>
<p>Da qualche tempo anche le autorità governative utilizzano Twitter. Il <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/12/23/AR2008122301999_pf.html">governo statunitense, per esempio, gestisce diversi acconti su Twitter </a> (inclusi <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/USAgov">@USAGov</a>, <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/TheWhiteHouse">@TheWhiteHouse</a> e <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/nasa">@NASA</a>) [tutti i link in inglese] e certamente altri Paesi ne calcheranno presto le orme. Nel pomeriggio del 29 dicembre scorso, nel bel mezzo del conflitto Israele-Gaza, anche il consolato israeliano a New York ha aperto un acconto su Twitter. <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/israelconsulate/status/1084312673">Questo il primo messaggio diffuso:</a></p>
<p><a href="http://twitter.com/israelconsulate/status/1084312673"><img class="alignnone size-full wp-image-54643" title="Messaggio di benvenuto del consolato israeliano in USA su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/israelconsulate-welcome.png" alt="Messaggio di benvenuto del consolato israeliano in USA su Twitter" width="470" height="202"></a></p>
<div class="translation">Un caro benvenuto a tutti i nostri sostenitori!<br />
Continuate a seguirci per maggiori informazioni non appena avremo preso confidenza con Twitter. </div>
<p>Poco dopo il consolato annunciava l&#39;intenzione di tenere una sorta di &#8220;conferenza stampa&#8221; con i cittadini, martedì 30 dicembre dalle 13.00 alle 15.00 EST.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-54644" title="Messaggio del consolato israeliano in USA su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/israelconsulate.png" alt="Messaggio del consolato israeliano in USA su Twitter" width="463" height="223"></p>
<div class="translation">Il console d&#39;Israele a New York, David Saranga, risponderà alle vostre domande nel corso della &#8220;conferenza stampa&#8221; con i cittadini, martedì 30 dicembre dalle 13 alle 15 EST #AskIsrael #gaza #sderot</div>
<p>La conferenza è stata un&#39;opportunità unica e inedita per un governo di creare una piattaforma aperta per la discussione globale in un periodo di crisi. Gli utenti di Twitter hanno inviato domande nel corso della conferenza, seguendone poi la discussione stessa usando il tag <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=%23askisrael">#AskIsrael</a> [in]. L&#39;acconto su Twitter del consolato è gestito da <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/DavidSaranga">David Saranga</a>, Console per i media e gli affari pubblici negli Stati Uniti.</p>
<p>Gli utenti di Twitter hanno subito preso a inviare le prime domande. <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/gyokusai/statuses/1085299615">gyokusai</a>, dalla Germania, pone questa domanda:</p>
<p><a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/gyokusai/statuses/1085299615"><img class="alignnone size-full wp-image-54645" title="La domanda di gyokusai su Twitter"  src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/gyokusai-question.png" alt="La domanda di gyokusai su Twitter" width="437" height="59"></a></p>
<div class="translation">Domanda(e) per domani: In che modo l&#39;attacco influenzerà le elezioni e come avrebbe influito un&#39;assenza di risposta ai razzi di Gaza?</div>
<p>travmavg <a title="Vai al link originale in inglese" href="http://twitter.com/travmavg/statuses/1085272421">insinua subito</a>:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-54647" title="La domanda di travmavg su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/travmavg.png" alt="La domanda di travmavg su Twitter" width="413" height="60"></p>
<div class="translation">Bombardate #Gaza in risposta alle loro bombe? Che tipo di reazione vi aspettate? Non posso dare sostegno al vostro ricorso alla violenza #AskIsrael.</div>
<p>Maggiori dettagli sulla conferenza stampa sono disponibili <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.israelpolitik.org/2008/12/29/citizens-press-conference-on-twitter/">sul blog del consolato</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segui in diretta i &#8220;Best of the Blogs Awards&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/segui-in-diretta-i-best-of-the-blogs-awards/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 07:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si conclude oggi a Berlino la manifestazione Best of the Blogs awards (The BoBs) con la proclamazione dei vincitori. L'evento è aperto al pubblico, e può essere seguito online grazie al "live streaming" incorporato in questo stesso post. Rising Voices è in lizza nella categoria "Miglior Blog".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/11/26/watch-best-of-the-blogs-awards-live/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Si conclude oggi - 27 novembre 2008, ore 20.00 italiane, a Berlino - la manifestazione <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com">Best of the Blogs</a> [in] (The BoBs) con la proclamazione dei vincitori. L&#39;evento è aperto al pubblico. Per chi non ce la farà ad essere a Berlino, è possibile seguirlo dal vivo grazie al &#8220;live streaming&#8221; incluso in questo stesso post e partecipare al contemporaneo chat (vedi oltre). Oppure potete incorporare il video-viewer sul vostro blog e guardarlo da lì.</p>
<p><a title="Sito in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org"><i>Rising Voices</i></a> [in], sito affiliato con Global Voices, partecipa alla competizione nella categoria <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/rising-voices-proposto-come-miglior-blog-del-mondo/">Miglior Blog</a> [it]. (Le votazioni online si chiudevano ieri). </p>
<p>Il concorso è organizzato da Deutsche Welle e nel mondo dei blogger è considerato uno dei più prestigiosi. Per i BOBs di quest&#39;anno sono stati nominati oltre 8.500 blog, videoblog e podcast suddivisi in 16 categorie, e soltanto 176 hanno conquistato l&#39;accesso alla fase finale.</p>
<p><b>Live stream<br />
</b><br />
<iframe src="http://www.thebobs.com/live/livestream.html"  scrolling="no" frameBorder ="0" style="height:292px; width:357px; border:0px;"></iframe></p>
<p>Se guardate con attenzione la trasmissione dal vivo, potreste vedere qualcuno del giro di Global Voices che saluta!</p>
<p><b>Live blog</b></p>
<p><iframe src="http://www.coveritlive.com/index2.php/option=com_altcaster/task=viewaltcast/altcast_code=ddca77c1dd/height=385/width=357" scrolling="no" height="385px" width="357px" frameBorder="0"></iframe></p>
<p>Per dettagli su come incorporare questi video sul proprio blog, basta visitare <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&#038;s=1219157412998464CFSXZXOW">The BoBs</a> [in].</p>
<p>Cogliamo l&#39;occasione per fare i complimenti a tutti i blogger di <a title="Blog in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org/projects/">Rising Voices</a> [in] per essere entrati nella fase finale di quest&#39;importante manifestazione!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Germania: l&#039;Australia ci ha delusi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/germania-laustralia-ci-ha-delusi/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di Lukas, ragazzino tredicenne tedesco affetto dalla sindrome di Down, la cui condizione ha spinto l'ufficio immigrazione australiano a respingere la richiesta di residenza avanzata dal padre, un medico che era stato assunto due anni fa per supplire alla mancanza di specialisti nelle zone rurali. Discriminazione, o misura necessaria per non gravare sui contribuenti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/11/03/morocco-disappointed-in-australia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Vagabondeuse</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://vagabondeuse.blogspot.com/2008/11/no-residency-for-you-because-you-son.html">racconta</a> [in] di una famiglia tedesca a cui è stato negato il visto di residenza in Australia per via del figlio affetto dalla sindrome di Down.</p>
<p>Il Dipartimento dell’Immigrazione del Governo Australiano ha rifiutato la domanda di residenza permanente presentata dal Dott. Moeller perché il figlio Lukas è affetto dalla sindrome di Down e non soddisfa “i requisiti di salute” previsti: &#8220;è quindi verosimile che ciò si traduca in costi significativi a carico della comunità australiana&#8221;, si legge nel comunicato.</p>
<p>La cosa più inquietante è che il governo australiano aveva ingaggiato il Dott. Moeller, specialista in medicina interna che esercitava la professione in Germania, per far fronte alla carenza di medici nelle aree rurali.  Quindi va bene utilizzare le sue competenze a beneficio della comunità australiana, ma NON VA BENE assicurargli la residenza perché il figlio malato potrebbe generare oneri finanziari per i contribuenti derivanti da specifiche esigenze didattiche e sanitarie.</p>
<p>&#8220;<a title="Leggi il comunicato dal sito della Cnn" href="http://edition.cnn.com/2008/WORLD/asiapcf/10/31/australia.residency.denied.ap/index.html">Non si tratta di discriminazione</a> [in].  La disabilità in sé non è motivo di rifiuto per ragioni di salute &#8212; il punto è l&#39;impatto economico sulla comunità&#8221;, spiega ancora il comunicato.  Il Dott. Moeller afferma che le autorità non hanno considerato le capacità economiche della famiglia per offrire a Lukas le cure e l’assistenza necessarie.</p>
<p>La decisione ha suscitato enorme scalpore e incredulità nella comunità in cui il Dott. Moeller lavora da due anni. Secondo Cora Halder, responsabile dell&#39;InfoCenter per la Sindrome di Down, in Germania, la decisione è&#8230;</p>
<blockquote><p>particolarmente spiacevole e inaccettabile, specialmente se consideriamo che l&#39;Australia ha programmi medici per il trattamento della sindrome di Down ben più avanzati della Germania.</p></blockquote>
<p>L&#39;ufficio immigrazione ha così risposto alle accuse di discriminazione: &#8220;Se non utilizzassimo degli standard sanitari [nel valutare le pratiche di accoglienza], la comunità e il sistema sanitario non potrebbero sostenere i costi assistenzali&#8221;.</p>
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