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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Zimbabwe</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Zimbabwe</title>
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		<title>Zimbabwe: il teatro può davvero cambiare la vita</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/zimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/zimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 08:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Peloso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Boyce Chaka, 27 anni, poeta e attore teatrale a Bulawayo, ha deciso di insegnare le poesie e le opere di Shakespeare ai ragazzi del liceo, nel un tentativo di "toglierli dalla strada", offrire loro nuove opportunità di carriera -- e, perchè no?, dare una mano a rendere migliore il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Collegamento a LinkedIn in Italiano" href="http://www.linkedin.com/pub/boyce-chaka/33/a30/b1a">Boyce Chaka</a> [it] ha ventisette anni ed è un poeta e attore teatrale a <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bulawayo">Bulawayo </a>[it], la seconda città dello Zimbabwe per numero di abitanti. Dallo scorso anno ha deciso di impegnarsi a insegnare le poesie e le opere di <a title="Collegamento a sito web in Italiano" href="http://www.shakespeare.it">Shakespeare</a> ai ragazzi del liceo &#8212; nel tentativo, come dice lui stesso, di &#8220;toglierli dalla strada&#8221;.</p>
<div id="attachment_251254" class="wp-caption alignleft" style="width: 163px"><img class="size-medium wp-image-251254" title="Boyce Chaka" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/boyce-chaka-153x300.jpg" alt="" width="153" height="300" /><p class="wp-caption-text">Boyce Chaka</p></div>
<p>Qui sono poche le esperienze extra-scolatiche tra cui scegliere: insegnare  ai giovani liceali la recitazione e la poesia è diventata per Chaka una delle attività da svolgere in quelle che altrimenti sarebbero state ore sprecate.</p>
<p>Questo è il suo modo di portare gli studenti nel &#8220;magnifico mondo di Shakespeare&#8221; e di incoraggiarli a leggere in un periodo storico in cui in Zimbabwe si teme che tra i giovani manchi del tutto la cultura della lettura.</p>
<p>Chaka racconta:</p>
<blockquote><p>Queste sono storie che si possono facilmente collegare con ciò che succede là fuori. C&#39;è sempre qualcosa da imparare in Shakespeare, e se posso incoraggiare questi ragazzi a conoscerne i testi in età ancora giovane, in futuro potranno fare tutto ciò che vogliono. Per esempio, molti dicono di voler diventare avvocati, e in Zimbabwe per essere accettati alla facoltà di Giurisprudenza è necessario avere ottimi voti in letteratura inglese. Questa è una delle ragioni per cui faccio tutto ciò. Insegno in diverse scuole della città (Bulawayo) e le reazioni sono state eccezionali. E non si tratta solo di conoscere le commedie di Shakespeare, offro anche lezioni di recitazione.</p>
<p>Chaka aggiunge di voler legare il <a title="Collegamento a video su Youtube in Inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=eCBEsttYO8s">teatro di strada</a> [en] con le opere  teatrali di Shakespeare, e vedere come ragazzi di diversa provenienza possano imparare da ognuno di questi generi. È con questa passione che  ha deciso di creare a Bulawayo un ricco mosaico culturale, e la città è  già considerata come la capitale culturale dello Zimbabwe.</p></blockquote>
<div id="attachment_251262" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sokwanele/3606485561/"><img class="size-medium wp-image-251262" title=" Il mercato del Sabato mattina fuori dal Municipio di Bulawayo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/bulawayo-375x251.jpg" alt="  Il mercato del Sabato mattina fuori dal Municipio di Bulawayo" width="375" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Il Mercante di Venezia? Il mercato del sabato mattina vicino al Municipio di Bulawayo. Foto di Sokwanele su Flickr (CC BY-NC-SA)</p></div>
<p>L&#39;iniziativa non è semplicemente basata sulla voglia di contribuire alla creazione di una cultura della lettura tra i giovani studenti: il suo lavoro mira ad aprirne gli occhi consentendo loro di puntare verso altre opportunità di carriera. I giovani sono il maggior <a title="Collegamento a Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe#Demografia">gruppo demografico</a> [it] di tutto lo Zimbabwe, e <a title="Collegamento a sito web italiano" href="http://marianna06.typepad.com/il_mio_weblog/2011/05/zimbabwe-assenza-di-politiche-giovanili.html">chi abbandona la scuola ha poche opportunità</a> [it] per quanto riguarda il futuro.</p>
<p>Chaka aggiunge di voler suggerire ai giovani altre possibilità di carriera dopo aver finito la scuola: &#8220;Se la cosa è presa sul serio possono diventare attori professionisti, perchè il teatro sta conquistando molta popolarità in tutto il Paese&#8221;.</p>
<div id="attachment_251404" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/botster/2307611112/"><img class="size-medium wp-image-251404 " title="&quot;;Cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa avrebbe lo stesso profumo, se chiamata in modo diverso.&quot;-Romeo e Giulietta. Il fiore nazionale dello Zimbabwe, la Gloriosa Superba, a Bulawayo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/bulawayoflower-375x251.jpg" alt="&quot;Cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa avrebbe lo stesso profumo, se chiamata in modo diverso.&quot;-Romeo e Giulietta. Il fiore nazionale dello Zimbabwe, la Gloriosa Superba, fotografata a Bulawayo da The Botser su Flickr (CC BY-SA)." width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Cosa c&#39;è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa avrebbe lo stesso profumo, se chiamata in modo diverso,&quot;da Romeo e Giulietta. Il fiore nazionale dello Zimbabwe, la Rosa Gloriosa Superba. Foto di The Botser su Flickr (CC BY-SA).</p></div>
<p>Chaka è anche stato invitato a insegnare letteratura agli studenti universitari, e spiega che è una bellissima sensazione sentire che il suo impegno viene preso seriamente.</p>
<p>&#8220;Insegnerò letteratura e recitazione ad alcuni studenti universitari per un corso che stanno seguendo, ed è qualcosa volevo fare da parecchio tempo,&#8221; spiega.</p>
<p>Mentre la popolazione mondiale sta per raggiungere i <a title="collegamento ad articolo in Italiano" href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Demografia-Ined-popolazione-mondiale-oltre-soglia-mld-2011/17-08-2011/1-A_000237631.shtml">7 miliardi </a>[it] e agenzie di stampa rilanciano storie atroci, cittadini come Chaka hanno trovato altri modi per rendere il mondo un posto migliore, e con i loro piccoli ma importanti mezzi contribuiscono a fare la differenza.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/madalitso-mwando/' title='elenca tutti gli articoli di Madalitso Mwando'>Madalitso Mwando</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/federica-peloso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Federica Peloso'>Federica Peloso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/02/zimbabwe-changing-young-lives-through-theatre/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/zimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+il+teatro+pu%C3%B2+davvero+cambiare+la+vita&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+il+teatro+pu%C3%B2+davvero+cambiare+la+vita' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+il+teatro+pu%C3%B2+davvero+cambiare+la+vita' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+il+teatro+pu%C3%B2+davvero+cambiare+la+vita' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fzimbabwe-il-teatro-puo-davvero-cambiare-la-vita%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+il+teatro+pu%C3%B2+davvero+cambiare+la+vita' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Zimbabwe: riuscirà il vincitore del Grande Fratello a unificare un Paese diviso?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/zimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/zimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 16:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maggiore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conclusa la maratona di Big Brother Africa, emergono opinioni discordi su quale dei due concorrenti dello Zimbabwe avrebbe dovuto vincere. "Succede" che il vincitore dei 200mila dollari sia bianco, e la discussione si riscalda sui social media -- in un Paese tuttora diviso dalla questione razziale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è <a title="articolo sul sito ufficiale del programma" href="http://bigbrotherafrica.dstv.com/News/1565/FinaleKarenWendallWinBBAmplified.html">conclusa</a> la maratona dell&#39;edizione africana del reality show <a title="link al sito del programma" href="http://bigbrotherafrica.dstv.com/">Big Brother Africa</a>, [en <em>come tutti i link successivi</em>]. Tuttavia, online si è subito avuto un diluvio di opinioni contrastanti su quale dei due concorrenti dello Zimbabwe meritasse di vincere.  E siccome &#8220;è capitato&#8221; che il ragazzo che si è portato a casa i tanto desiderati 200mila dollari sia un bianco, la questione è &#8220;inevitabilmente&#8221; diventata argomento di accese discussioni sui social media.</p>
<p>Big Brother Africa è un programma televisivo prodotto dalla Endemol in Sudafrica, ed è il reality show più seguito nell&#39;intero continente.</p>
<p>Il vincitore, <a title="filmato sul sito del programma" href="http://bigbrotherafrica.dstv.com/Video/Play.aspx?vid=7582">Wendall Parson</a>, è stato celebrato nei palazzi del potere locali, dopo che la sua nazionaità - e il suo patriottismo - erano stati messi in dubbio all&#39;inizio del programma da <a title="articolo in inglese" href="http://www.zimpapers.co.zw/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3503:who-is-wendall-&amp;catid=43:entertainment&amp;Itemid=135"> alcuni mezzi di comunicazione statali</a> a causa della sua etnia. Per alcuni, questo dimostra come lo Zimbabwe resti un Paese polarizzato attorno a questioni razziali, specialmente sullo sfondo delle politiche terribilmente divisive con cui il presidente continua la sua guerra contro il vecchio dominatore imperiale, la Gran Bretagna, dichiarando apertamente, dopo l&#39;espropriazione delle fattorie dei bianchi, che esiste ancora un progetto occulto per ricondurre il Paese sotto il dominio bianco.</p>
<div id="attachment_245284" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a rel="attachment wp-att-245284" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=245284"><img class="size-full wp-image-245284 " title="Il concorrente dello Zimbabwe nella Casa del Grande Fratello, Wendall Parson." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/Wendall-Zim_431126164348354.jpg" alt="Il concorrente dello Zimbabwe nella Casa del Grande Fratello, Wendall Parson.  Foto presa dal sito web di Big Brother Africa." width="212" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">Wendall Parson, concorrente dello Zimbabwe in &#39;Big Brother Africa, dal cui sito è  ripresa la foto. </p></div>
<p>Su <em>kubatane.net</em>, <a title="commento in inglese" href="http://www.kubatanablogs.net/kubatana/?p=6586">Leonard Kamwendo</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Dopo essere stato scelto per rappresentare lo Zimbabwe in Big Brother Africa, Wendall Parson non ha goduto di una giusta quota di pubblicità mediatica come la sua compagna nella Casa, Vimbai Mutinhiri. Appena due mesi fa il Sunday mail ha pubblicato un articolo intitolato &#8220;Chi è Wendall?&#8221;. Invece di sostenere il rappresentante dello Zimbabwe il giornale ha pubblicato un articolo di taglio razziale, che metteva in dubbio la cittadinanza di Wendall. Nonostante questo resoconto razzista, il popolo dello Zimbabwe è riuscito a dare prova del fatto che il nostro Paese è composto di persone con storie differenti. Siccome Wendall è bianco, il giornalista del Sunday Mail ne ha dedotto che è uno straniero, con l&#39;unica conseguenza di essere smentito dalla reazione positiva e dall&#39;appoggio ricevuto da Wendall per mano dei suoi concittadini dello Zimbabwe.</p></blockquote>
<p>Questo, in un Paese dove il presidente è già noto per le sue opinioni estreme a proposito dei bianchi. Le voci critiche sostengono che il giornale <em>The Sunday Mail </em> rispecchi il punto di vista del presidente e del suo partito, lo Zimbabwe African National Union – Patriotic Front.</p>
<p>Ma, forse a dimostrazione del fatto che i sostenitori di Wendall non erano preoccupati della razza, la celebrità tra gli utenti di Facebook è arrivata immediatamente.</p>
<p><em><a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=192889364104005&amp;id=100001083417329">Georgina Nyangani</a></em> si congratula con Wendall:</p>
<blockquote><p>hai fatto un bel lavoro wendall usando una strategia intelligente per diventare un vinnnnnnceeeenteeeee, sei forte ragazzo continua così.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, è sembrato che ci fosse una divisione tra i sostenitori, sulla base di quella che molti vedono come una lealtà etnica, come dimostrano i commenti di <em><a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/heleen.vermaak/posts/194557763937165">Heleen Vermaak</a></em>:</p>
<blockquote><p>CIAO WENDALL SEI STATO FANTASTICO SE SOLO L&#39;ALTRA CONCORRENTE DEL TUO PAESE [<em>l&#39;altra inquilina della Casa, Vimbai Mutinhiri</em>] FOSSE STATA ELIMINATA MOLTO PRIMA DI TE. TI HA ROVINATO MOLTO DIVERTIMENTO MERITAVI DI VINCERE COMPLIMENTI TUA MADRE È BELLISSIMA E TANTO FIERA DI TE</p></blockquote>
<p>Un altro messaggio dal tono seccato, di <em><a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=192874057438869&amp;id=100001079527477">Lee Jody</a> </em>che solleva preoccupazioni sull&#39;uso di quello che potrebbe essere interpretato come linguaggio incendiario:</p>
<blockquote><p>ora possiamo vedere che questo è razzismo, lo Zimbabwe non sarà, mai e poi mai, ricco come il Sud Africa&#8230; Spero che Mugabe possa governare fino al 3010&#8230; stiamo per iniziare con la xenofobia attenti zimbo [&#8221;<em>zimbo&#8221; è un termine gergale utilizzato per definire gli abitanti o le persone originarie dello Zimbabwe</em>]</p></blockquote>
<p>Malgrado questo, altri utenti di Facebook si sono semplicemente gustati la vittoria del loro Paese.</p>
<p><em><a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/esme.dimba/posts/195004980559110">Esme Dimba</a></em> scrive:</p>
<blockquote><p>Un applauso a winky d [<em>noto musicista dello Zimbabwe</em>] ha scritto una canzone su wendall, ragazzi dovreste ascoltarla. &#8220;Lo Zimbabwe è forte&#8221; è IL Grande Fratello Amplificato. wowzer wendallificato x sempre!!</p></blockquote>
<p>E ovviamente ci sono persone furbe che vorrebbero una parte dei profitti, come <em><a title="messaggio" href="http://www.facebook.com/marvin.ngulube/posts/193039647422310">Marvin Ace Ncube</a></em> che scrive, canzonando allegramente:</p>
<blockquote><p>Ho scoperto che siamo parenti!!!Wendall mi servirebbero un po&#39; di soldi, devo rifarmi il look!!</p></blockquote>
<p>Sembra che sia questo fare giocoso a legare i cittadini dello Zimbabwe dopo 91 giorni di BBA, nonostante le inevitabili differenze di opinione su chi avrebbe dovuto vincere.<br />
<a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/lynett.mberi/posts/193011127425162"><br />
<em>Lynett Mberi</em></a> manda questo messaggio a quelli che non sono soddisfatti della vittoria di Wendall:</p>
<blockquote><p>Chi odia va all&#39;inferno. Ben fatto, Wendall, ti meriti i soldi.</p></blockquote>
<p>E in effetti Wendall Parson ha ricevuto un altro regalo inaspettato dal Presidente Mugabe <a title="articolo" href="http://zimbabweonlinepress.com/index.php?news=3667"> che lo ha premiato</a> per la sua vittoria in qualche modo inattesa. Per molti, è stato un po&#39; curioso vedere il presidente consegnare più di 50 mila dollari americani a un cittadino bianco dello Zimbabwe, considerando le sue posizioni anti-bianchi!<br />
<em><a title="messaggio sulla bacheca di Facebook" href="http://www.facebook.com/virginia.katsadzura/posts/193527437373531">Virginia Katsadzura</a></em> ovviamente vede Wendal Parson come il signor Sacco Di Soldi per il suo colpo di fortuna al BBA:</p>
<blockquote><p>Wow, fratello! Che cosa stupenda! Goditi i tuoi soldi Wendollaro.</p></blockquote>
<p>Lo scorso anno l&#39;inquilino dello Zimbabwe, Munya, aveva perso contro il nigeriano Uti, ma dallo Zimbabwe arrivarono reclami per presunti brogli. <a title="articolo" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/28/zimbabwe-big-brother-africa-mugabe-and-us-200000-300000/"> Un uomo d&#39;affari decise così di istituire un fondo come premio di consolazione per Munya</a> - il quale finì col ricevere un assegno di 300.000 dollari USA, poi consegnatogli dal Presidente Mugabe.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/madalitso-mwando/' title='elenca tutti gli articoli di Madalitso Mwando'>Madalitso Mwando</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davide-maggiore/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Maggiore'>Davide Maggiore</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/08/zimbabwe-will-big-brother-winner-unite-a-divided-country/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/zimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+riuscir%C3%A0+il+vincitore+del+Grande+Fratello+a+unificare+un+Paese+diviso%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+riuscir%C3%A0+il+vincitore+del+Grande+Fratello+a+unificare+un+Paese+diviso%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+riuscir%C3%A0+il+vincitore+del+Grande+Fratello+a+unificare+un+Paese+diviso%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+riuscir%C3%A0+il+vincitore+del+Grande+Fratello+a+unificare+un+Paese+diviso%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fzimbabwe-un-vincitore-del-grande-fratello-unira-un-paese-diviso%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+riuscir%C3%A0+il+vincitore+del+Grande+Fratello+a+unificare+un+Paese+diviso%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Zimbabwe: donne su Internet, senza tabù</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/zimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/zimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 14:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristy Gomez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello Zimbabwe, le donne blogger e attiviste su Facebook hanno conquistato le nuove piattaforme di comunicazione online per discutere di tutto: dalla loro sessualità all'evoluzione del ruolo femminile nella politica o nell'economia, in molti casi con un grande senso di libertà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un Paese perlopiù descritto come conservatore, dove alle donne viene spesso ricordato quale sia il loro posto dicendo loro ciò di cui possono parlare apertamente e ciò di cui no; in una società che molti vedono come fosse ancora immersa in quella sorta di tunnel del tempo africano, Internet ha offerto un&#39;inestimabile piattaforma per discutere certi argomenti che altrimenti rimarebbero tabù. Dopotutto, questo è lo Zimbabwe, il cui presidente è universalmente conosciuto per le sue ferme opinioni contro questioni quali l&#39;omosessualità.</p>
<p>Sono state specialmente le donne blogger e utenti di Faceobok ad adottare queste piattaforme per dibattere temi riguardanti la loro sessualità e tutto ciò che farebbe senza dubbio arrossire il presidente Mugabe. In questi spazi hanno creato di tutto: dalla cyber-consulenza sentimentale all&#39;evoluzione del ruolo femminile nella politica e nell&#39;economia.</p>
<div id="attachment_237736" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a rel="attachment wp-att-237736" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=237736"><img class="size-full wp-image-237736 " title="Internet ha offerto un'inestimabile piattaforma per discutere argomenti spesso considerati tabù." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/zimbabwe2.jpg" alt="Internet ha offerto un'inestimabile piattaforma per discutere argomenti spesso considerati tabù. Foto: Pagina Facebook della Lega di Donnne Makhox." width="180" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Internet ha offerto un&#39;inestimabile piattaforma per discutere argomenti spesso considerati tabù. Foto: Pagina Facebook della Makhox Women</p></div>
<p>La blogger <a href="http://itsdelta.wordpress.com/">Delta Ndou</a> [en, <em>come gli altri link tranne ove diversamente specificato</em>] descrive il suo blog come &#8220;le riflessioni di una femminista&#8221; e questo, nello Zimbabwe, è una dichiarazione coraggiosa. Ndou è diventata una sorte di celebrità digitale grazie al suo blog, dove scrive un po&#39; su tutto: pap-test, matrimonio, sesso, donne che si rimettono in piedi dai mariti infedeli. In un suo post intitolato &#8220;<a title="Leggi il post sul blog" href="http://itsdelta.wordpress.com/2011/05/24/the-hillary-example/">L&#39;esempio di Hillary</a>&#8220;, parla della segretaria di Stato Hillary Clinton e il suo recupero dallo scandalo tra suo marito Bill Clinton e Monica Lewinsky.</p>
<p>Ndou scrive in un <a title="Leggi il post completo sul suo blog" href="http://itsdelta.wordpress.com/2011/06/17/you-dont-come-with-spares/">altro post</a> sui pap-test:</p>
<blockquote><p>Se una donna può rimanere seduta 5 ore per intrecciarsi i capelli - per non parlare del tempo che sacrifichiamo per avere un bell&#39;aspetto nei saloni di bellezza - possiamo ben spendere qualche ora per l&#39;ispezione delle nostre cervici. Per la cronaca, una volta fatto il pap-test non devo tornarci prima di 2 anni, dunque l&#39;esperienza vale la pena per anche la comodità e la tranquillità. Fate un favore a voi stesse&#8230;anche se ciò significa travestirvi o viaggiare in un&#39;altra città dove nessuno vi conosce&#8230;insomma, fatevi un pap-test.</p></blockquote>
<p>Sono queste le cose che hanno fatto diventare popolare il suo blog. E va avanti:</p>
<blockquote><p>Ne avete bisogno ed è gratis. Mentre questioni come la circoncisione maschile hanno goduto di sufficiente esposizione in termini di copertura mediatica, la necessità di farsi il pap-test rimane una questione sanitaria molto trascurata ma urgente. Perciò quest&#39;articolo è un modesto contributo per segnalare questa carenza. Voi uomini andate a farvi circoncidere. Voi donne andate a farvi un pap-test.</p></blockquote>
<p>Ndou non è l&#39;unica a dire la sua online. La blogger <em><a title="Vai al blog Fungai Neni" href="http://fungaineni.wordpress.com/">Fungai Machirori</a></em> riprende il &#8220;discorso femminista&#8221; e sale un gradino più su. Scrive sulle vagine e su tutto ciò che &#8220;sconvolgerebbe e intimorebbe&#8221; il cittadino medio dello Zimbabwe, e la sua scrittura definisce l&#39;essenza del blogging: libera espressione.</p>
<p>In uno dei suoi post Machirori domanda, con la sua fresca &#8220;faccia tosta&#8221;, <a title="Leggi il post completo sul suo blog" href="http://fungaineni.wordpress.com/2010/10/26/giving-the-vagina-a-voice">&#8220;A che cosa assomiglia una vagina?&#8221;: </a></p>
<blockquote><p>Com&#39;è una vagina &#8220;normale&#8221;?</p>
<p>Potrebbe sembrare una domanda sorprendente, però, se ci pensi bene, è molto valida.</p>
<p>Le vagine nascono di tutte le forme e colori, ma non osiamo mai investigare&#8230;</p>
<p>A differenza degli uomini, che sanno tutto di medie, pollici e centimetri sulle loro appendici, noi donne non sappiamo molto sui nostri organi sessuali&#8230;</p>
<p>Noi donne raramente guardiamo le nostre vagine, figuriamoci quelle delle altre, dunque cosa possiamo saperne? Diversamente dagli uomini, che devono per forza interagire con i loro peni ogni volta che orinano o si cambiano le mutande, noi non prestiamo quasi mai attenzione alle nostre vagine. Per di più, non è che sia facile avere comunque una vista completa. Bisogna avere degli specchi e mettersi in posizioni strane, il che non fa altro che aumentare l&#39;imbarazzo per cercare di conoscere bene il proprio corpo.</p>
<p>E purtroppo, l&#39;unico momento in cui molte donne giovani diventano consapevoli dell&#39;apparenza della vagina avviene quando sono forzate ad alterare il suo stato naturale.</p></blockquote>
<p>La blogger <em><a title="Blog I am Shona" href="http://www.iamshona.com/">Shonavixen</a></em> ha appena cominciato<a title="Leggi il post completo sul suo blog" href="http://www.iamshona.com/?p=552"> una sfida di 30 giorni di blogging</a> in quello che senza dubbio sarà considerato un risultato prodigioso dai suoi amici della rete.</p>
<p>Né Facebook è rimasto inosservato dalle donne, che hanno creato il gruppo <a title="Pagina Facebook della Makhox Womens league" href="http://www.facebook.com/pages/Makhox-Womens-League/165177196877301"><em>Makhox Women&#39;s League</em>.</a></p>
<p>I post vengono normalmente scritti in <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Northern_Ndebele_language">SiNdebele</a>, la lingua locale, forse un segnale che l&#39;uso delle lingue locali per dare voce e spazio a tutti sta guadagnando terreno nel cyberspazio. È questo il luogo dove le donne si scambiano reciprocamente i ruoli tra &#8220;consulenti sentimentali&#8221; e &#8220;richiedenti consulenze&#8221;, e questi scambi sono impagabili. Il gruppo è un tentativo di utilizzare questo spazio per l&#39;espressione personale, ciò che non sono riusciti a fare nei media tradizionali e che, per la natura degli scambi tra i suoi membri, non vedrebbe mai la luce &#8220;in un giornale familiare.&#8221;</p>
<p>Nell&#39;ultimo argomento in discussione su questa pagina facebook <a title="Pagina Facebook della Makhox Womens league" href=" http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=181482868580067&amp;id=165177196877301/"> c&#39;è scritto</a>:</p>
<blockquote><p>Quali sono gli svantaggi di essere una matrigna? O ci sono dei vantaggi? O avete qualcosa da dire sul fatto che sia un bene o un male?&#8230; parliamone in makhosikazi. RM.</p></blockquote>
<p>Facebook è proprio diventato un posto dove le donne dello Zimbabwe affrontano questioni tabù. In un altro post sul suo blog, Machirori dibatte sulle donne che escono con uomini molto più giovani di loro e sul fatto che alcune di esse portino questo discorso a ciò che è veramente diventato il Behemoth/Leviatano delle reti sociali mondiali: Facebook. Machirori <a title="Leggi il post completo sul suo blog" href="http://fungaineni.wordpress.com/2011/06/27/the-younger-man%e2%80%a6//">chiede</a>: “Se le donne dello Zimbabwe stanno dicendo su Facebook che a loro non importa se l&#39;uomo è più giovane,  staranno cambiando i tempi?”</p>
<p>Questo è particolarmente interessante perchè si tratta di un argomento che la società tradizionale zimbabwiana non dibatterebbe apertamente, ma di certo ci si aspetta che gli uomini sposino donne più giovani di loro! Forse queste blogger femministe stano mostrando queste incoerenze attraverso l&#39;unico canale a loro disposizione: la blogosfera e Facebook.</p>
<p>I tempi stanno cambiando davvero, come <a title="Vai alla voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Times_They_Are_a-Changin%27'">strimpellava Dylan</a> [it] tempo fa. Ed è grazie a Internet e alla crescente presenza online delle donne zimbabwiane.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/madalitso-mwando/' title='elenca tutti gli articoli di Madalitso Mwando'>Madalitso Mwando</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cristy-gomez/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Cristy Gomez'>Cristy Gomez</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/06/zimbabwe-womens-lib-online-and-unplugged/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/zimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+donne+su+Internet%2C+senza+tab%C3%B9&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+donne+su+Internet%2C+senza+tab%C3%B9' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+donne+su+Internet%2C+senza+tab%C3%B9' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+donne+su+Internet%2C+senza+tab%C3%B9' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fzimbabwe-donne-su-internet-senza-tabu%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+donne+su+Internet%2C+senza+tab%C3%B9' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: i blogger celebrano la Giornata Internazionale del Bambino Africano</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 21:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 16 giugno si svolge ogni anno la Giornata Internazionale del Bambino Africano, un'iniziativa avviata nel 1991. L'evento rende onore a coloro che parteciparono alla rivolta di Soweto il 16 giugno del 1976, per ricordare la necessità costante di miglioramento della qualità della vita per i bambini africani. I blogger commentano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, dal 1991, il 16 giugno si svolge la <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/International_Day_of_the_African_Child">Giornata Internazionale del Bambino Africano</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>], un&#39;iniziativa voluta dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_dell%27Unit%C3%A0_Africana">Organizzazione dell&#39;Unità Africana</a> [it].</p>
<p>Questa giornata, oltre a voler sensibilizzare sulla necessità costante di miglioramento della qualità della vita dei bambini africani, rende onore a coloro che, nel 1976, parteciparono alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scontri_di_Soweto">rivolta di Soweto</a> [it], conosciuta anche come &#8220;16 giugno&#8221;, giornata in cui il Sudafrica fu scosso da una serie di proteste studentesche.</p>
<p>L&#39;obiettivo dell&#39;evento di quest&#39;anno, celebrato dai blogger, è stato quello di sensibilizzare sul tema dei bambini di strada.</p>
<p>Sul blog <em><a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/">Kenyan Street Children</a></em>, George affermava il giorno prima dell&#39;evento che <a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/2007/06/day-of-african-child.html">quest&#39;anno non c&#39;è molto per cui festeggiare</a>:</p>
<blockquote><p>Domani ci sarà poco per cui festeggiare e molto per cui piangere, dato che il numero di bambini sulle strade del Kenya continua ad aumentare senza sosta, così come aumentano le sofferenze da loro patite. I bambini di strada necessitano delle cose più semplici, hanno problemi di salute e sono esposti alle droghe illegali, alle malattie infettive nonchè a quelle a trasmissione sessuale; inoltre sono spesso coinvolti in incidenti stradali, e subiscono maltrattamenti da parte delle autorità locali, della polizia e altri membri del settore pubblico. Alcuni di questi bambini lamentano di aver subito maltrattamenti e violenze nei centri di riabilitazione governativi e, non essendo quasi mai rappresentati nei procedimenti legali, non godono di regolare processo nei tribunali. Come se ciò non bastasse, sono anche oggetto di sfruttamento; ragazzine e ragazzini, per esempio, sono spesso sfruttati nell&#39;ambito della prostituzione, mentre altri giovani vengono frequentemente utilizzati per onorare certe pratiche culturali, come i rituali per l&#39;eredità delle vedove, o il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Levirato">levirato</a> [it].</p>
<p>Sono molte, in Kenya, le organizzazioni che si occupano dell&#39;assistenza ai bambini; purtroppo, però, la mancanza di risorse le rende vulnerabili al controllo da parte dei donatori, e alcune di esse esistono meramente per trarre profitto dall&#39;appoggio finanziario dei donatori stessi. Il risultato è che, anno dopo anno, ci ritroviamo a piangere nella Giornata del Bambino Africano, invece di festeggiare questo evento come dovremmo.</p></blockquote>
<div id="attachment_232611" class="wp-caption aligncenter" style="width: 575px"><a rel="attachment wp-att-232611" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=232611"><img class="size-full wp-image-232611 " title="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" alt="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" width="565" height="424" /></a><p class="wp-caption-text">Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano dello scorso anno. Per gentile concessione di www.mullychildrensfamily.org.</p></div>
<p>&#8220;E&#39; triste il fatto che ci siano così tanti bambini di strada in Kenya&#8221;, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.kabissa.org/blog/day-african-child-2011">afferma Kirsty McLullich</a>:</p>
<blockquote><p>Non se ne vedono molti, di questi bambini, camminando lungo le strade principali del quartiere degli affari di Nairobi (CBD); in periferia, però, se ne vedono eccome. Basta recarsi in una città come Thika per rendersi conto di come sia impossibile andare da un capo all&#39;altro della stazione senza imbattersi in qualcuno di loro, spesso con una bottiglia infilata nella manica per &#8220;nascondere&#8221; la loro abitudine di sniffare la colla. Le organizzazioni che tentano di aiutare i bambini di strada, in Kenya, sono numerose; spesso questi bambini necessitano di una lunga riabilitazione, e molti, avendo badato a sé stessi per mesi o addirittura anni, fanno fatica ad adattarsi a una vita caratterizzata dalla presenza di regole e di figure autorevoli&#8230;</p>
<p>Progetti come quello della Casa dei Bambini di Kandara hanno anche dato rifugio a bambini che hanno vissuto in strada per un periodo non troppo prolungato, che quindi non richiedono una riabilitazione intensiva, pur avendo anch&#39;essi le loro storie da raccontare. Alcuni di loro sono stati bambini così brillanti da riuscire a impegnarsi a scuola e a concentrare la loro attenzione sugli studi e sul loro futuro, invece di sopravvivere giorno dopo giorno senza sapere da dove sarebbe arrivato il prossimo pasto, o cosa sarebbero stati costretti a fare per stare al sicuro.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.circumspecte.com/2011/06/day-of-african-child-count-your.html">Jemilla evidenzia che</a> <a title="Post originale in inglese" href="http://ama.ghanadistricts.gov.gh/"> l&#39;Assemblea Metropolitana di Accra </a>, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dai bambini, e si chiede dove questi ultimi siano stati esattamente trasferiti:</p>
<blockquote><p>L&#39;Assemblea Metropolitana di Accra, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dagli ambulanti e dai bambini che lì vivevano; ora bisogna chiedersi dove questi bambini siano stati esattamente trasferiti. Lo scandalo degli abusi nella Casa dei Bambini di Osu, verso la fine del 2010, mette in risalto un difetto importante quando si parla di controlli e bilanci rigurado a programmi che vogliono provvedere alla protezione e alle necessità di base di orfani, bambini di strada e altri gruppi infantili africani in condizioni di vulnerabilità. Il bambino di strada è oggetto di predatori umani che mettono a punto una pletora di meccanismi sempre più innovativi per sfruttare i bambini; tra violenza fisica, mentale, emotiva e sessuale, c&#39;è solo l&#39;imbarazzo della scelta. Credo che, nonostante la comunità abbia solitamente l&#39;incarico di prendersi cura dei bambini orfani e dei più vulnerabili, uno scenario alla Oliver Twist, in cui lo sventurato bambino viene salvato, non trovi molto spazio nella maggior parte delle società africane.</p>
<p>Ad aprile inoltrato mi sono recata , per motivi di lavoro, al mercato di Agbogbloshi, qui ad Accra (che, a quanto pare, ha uno dei più grandi mercati di cipolle che io abbia mai visto), e sono stata avvicinata da una giovane <em>kayayo</em>, o scaricatrice, la quale, pensando che io stessi facendo compere, si è offerta di portare i miei acquisti al posto mio. Le ho spiegato in <em>dagbani</em>, una lingua parlata principalmente nel Ghana settentrionale, che io e i miei colleghi non stavamo comprando niente, e l&#39;ho ringraziata comunque per la sua offerta. La giovane, visibilmente sorpresa dal fatto che avevo parlato nella sua stessa lingua, ha raccontato ai suoi pari, in preda all&#39;eccitazione, che la &#8220;signora&#8221; capiva la loro lingua. Insomma, io difficilmente mi considero una &#8220;signora&#8221;, sotto tutti i punti di vista.</p></blockquote>
<p><em>Diasporadical</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://diasporadical.com/2011/06/16/june-16th-the-day-of-the-african-child/">parla delle lezioni che i kenyani devono imparare</a> dalla rivolta di Soweto:</p>
<blockquote><p>I ragazzi di Soweto erano fomentati dai genitori e scatenati dalla circostanza. E noi? Io ho avuto la fortuna di avere per genitore un attivista rivoluzionario, ma quanti altri kenyani possono dire lo stesso? Mi azzardo a dire che i figli di politici schifosamente ricchi e di tycoon sono più numerosi di quelli degli attivisti: stando così le cose, mi chiedo: quanti attivisti sono sopravvissuti abbastanza a lungo da potere crescere dei bambini?</p>
<p>Ancora oggi ci rannicchiamo per la paura davanti alle camere di tortura di Nyayo House e ai corpi di cui le nostre foreste e i nostri fiumi sono ancora disseminati. Siamo stati abituati a pensare che &#8220;aprire la bocca significherà trovarcisi una pistola ficcata dentro, dopo che ti avranno tagliato la lingua per fare spazio. E poi sai che c&#39;è? Non viviamo poi così male&#8221;. Non è vero?</p>
<p>Per quanto ora possiamo essere tranquilli, è importante ricordare che la vostra inerzia attuale si ripercuoterà sulle azioni dei vostri figli e nipoti. Ndlovu Hastings, Hector Pieterson, le centinaia di persone uccise a sangue freddo e quelle che sono state torturate e violentate in nome dell&#39;odio e della rabbia, rappresentano il futuro che noi lasciamo ai nostri figli, poichè un giorno i ragazzi di Kibera, Huruma, o di qualsiasi altro posto in questo Paese, si stancheranno di condividere banchi, gomme e matite.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.baronessgoudie.com/2011/06/13/african-childs-day-16th-of-june/">Louise Meincke è convinta del fatto che</a> questa sia un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrarsi sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono:</p>
<blockquote><p>Il fatto è che molte questioni riguardanti i bambini di strada non hanno ancora trovato risposta, e anzi sono spesso ignorate. Il Comitato Africano di Esperti su Diritti e Benessere dell&#39;Infanzia (ACERWC), che organizza la Giornata del Bambino Africano, coglie quest&#39;occasione per invitare ogni Stato membro dell&#39;Unione Africana a stilare relazioni approfondite, da presentare poi al Comitato stesso, sul tema dei bambini di strada. Dando rilievo a questa specifica categoria di bambini, l&#39;ACERWC riconosce la necessità urgente di intensificare le azioni e di adeguare le strategie d&#39;intervento a loro dirette, attraverso lo stanziamento di risorse significative.</p>
<p>I membri della nostra rete e i loro partner in territorio africano celebreranno questa commemorazione attraverso vari eventi, incontri e con il coinvolgimento dei media; sarà un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrare l&#39;attenzione sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono, e non su quelle etichette così spesso negative.</p></blockquote>
<p>Nella città di Bulawayo, nello Zimbabwe, numerosi bambini non sono a conoscenza della Giornata Internazionale del Bambino Africano, come riporta <a title="Post originale in inglese" href="http://www.sokwanele.com/thisiszimbabwe/archives/6820"><em>Sokwanele</em></a>:</p>
<blockquote><p>Quando sono stati interpellati sul significato della Giornata Internazionale del Bambino Africano, numerosi bambini di Bulawayo hanno risposto che non avevano idea che una simile giornata esistesse; uno di loro ha detto &#8220;non ne so nulla&#8221;.</p>
<p>Un avvocato ha affermato che “non sono solo i bambini, ma la maggior parte della popolazione dello Zimbabwe, a non conoscere i loro diritti&#8221;, e ha aggiunto che “il Ministero dell&#39;Istruzione deve fare la sua parte a tal proposito. I diritti dell&#39;infanzia dovrebbero essere insegnati come materia scolastica; il nostro programma educativo ha bisogno di un cambiamento copernicano”.</p>
<p>Un responsabile di programmi per la gioventù ha spiegato che il problema sta nel fatto che si dà molto risalto a questioni di sovranità, a spese dei diritti umani; affermando che “sono molte le attività che ci permettono di inculcare questa conoscenza nei nostri programmi di studi”, egli sottolinea che per progredire nei diritti civili dei giovani è necessario utilizzare un approccio che coinvolga tutte le parti interessate.</p>
<p>Il coordinatore di un&#39;organizzazione che si occupa di bambini orfani ha ribadito che insegnanti e organizzazioni civiche devono informare i bambini africani della Giornata Internazionale a loro dedicata, ed è anche convinto del fatto che i media dovrebbero pubblicizzarla, per far sì che i bambini ne comprendano pienamente il significato.</p></blockquote>
<p>Bino e Fino ricordano la giornata <a title="Post originale in inglese" href=" http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/what-is-international-day-of-the-african-child/"> sottolineando la necessità di un&#39;istruzione gratuita di qualità</a>:</p>
<blockquote><p>La cosa triste è che, per la maggior parte dei bambini africani, e in particolare quelli della regione sub-sahariana, l&#39;istruzione primaria gratuita è lontana dall&#39;essere accessibile, men che meno se si parla di bambine; inoltre, un conto è fornire un&#39;istruzione, un altro è fornire un&#39;istruzione di qualità. Le cose, comunque, stanno migliorando, anche se a rilento; uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è quello di ottenere l&#39;istruzione primaria universale. Pare che, nella regione sub-sahariana, tra il 1999 e il 2007 siano stati mandati a scuola circa 42 milioni di bambini; ora il numero delle bambine iscritte sta aumentando. Tuttavia, circa un quarto dei bambini della regione non sono iscritti a scuola, e il tasso di abbandono degli studi è elevato.</p></blockquote>
<p>Per commemorare la Giornata Internazionale del Bambino Africano, migliaia di bambini in tutto il Kenya <a title="Post originale in inglese" href="http://storymojaafrica.co.ke/main/2011/06/join-the-kenyan-reading-revolution-%E2%80%93-celebrate-the-day-of-the-african-child-with-lydiahs-gift/"> leggono insieme ad alta voce, a partire dalle 9 del mattino, la stessa storia</a>:</p>
<blockquote><p>Per sottolineare il significato dell&#39;iniziativa, la storia da leggere è scritta da due bambini di strada, i quali l&#39;hanno deliberatamente lasciata in sospeso; per favore, scaricatela qui sotto per poi leggerla, tutti insieme, il 16 giugno 2011 alle 9 del mattino. Tutti insieme!</p></blockquote>
<p>Il cartone animato educativo africano di Bino e Fino <a title="Post originale in inglese" href="http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/nigerian-educational-cartoon-abuja-premiere-announced/">sbarca</a> ad Abuja, la capitale della Nigeria, per onorare la Giornata del Bambino Africano:</p>
<blockquote><p>Il cartone animato educativo di Bino e Fino avrà finalmente la sua premiere in Nigeria; la prima messa in onda avrà luogo ad Abuja, sabato 18, e il lancio è organizzato in modo da sottolineare la Giornata Internazionale del Bambino Africano che si svolge il 16 giugno. Il progetto di questo cartone animato è nato dalla necessità di fornire ai bambini della Nigeria e dell&#39;Africa, nonchè a quelli che vivono ormai all&#39;estero, i mezzi educativi che riflettono anche gli aspetti positivi del loro patrimonio culturale.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/06/16/africa-bloggers-remember-the-international-day-of-the-african-child/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;text=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Zimbabwe: blogger discutono il lascito del presidente Mugabe</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 10:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maggiore</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=38916</guid>
		<description><![CDATA[Lo Zimbabwe è un Paese dove una discussione pubblica sulla salute del Presidente o su un futuro senza di lui può far finire nella cella di un commissariato. I blog sono diventati l'unico spazio dove è possibile discutere certi temi delicati: ecco una panoramica di opinioni e commenti dei netizen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe">Zimbabwe</a> [it] è un Paese in cui una discussione pubblica sulla salute del presidente <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Mugabe">Mugabe</a> [en, <em>come tutti i link successivi se non diversamente indicato</em>] o su un futuro senza di lui può far finire nella cella di un commissariato. I blog sono così diventati l&#39;unica piazza dover poter discutere questo tema delicato. Uno dei blogger del sito <em>Kubatana</em>, Upenyu Makoni-Muchemwa, si interroga <a title="Articolo in inglese" href="http://kubatanablogs.net/kubatana/?p=5668">sull&#39;eredità di Mugabe</a>:</p>
<blockquote><p>Solo il tempo potrà stabilire il senso del suo lascito. La riforma agraria è stata soltanto una manovra per calmare la ribellione dei veterani di guerra? O era parte di un piano più ampio per restituire dignità alla maggioranza nera espropriata? Conoscendo diversi veterani di guerra della sua generazione, sono abituato alla loro sfiducia nei confronti dei bianchi. Come potrebbero non [averne], se sono cresciuti in un mondo dove i neri avevano minor valore del bestiame? Ciò vuol forse dire che lui e la sua generazione non potranno più operare in un&#39;epoca dove la razza è sempre di più una causa obsoleta di discriminazione? Più importante: le sue idee sono forse meno pertinenti oggi di quanto non lo fossero agli inizi del movimento nazionalista? Credo che lui sia uno degli ultimi grandi nazionalisti dell&#39;Africa del sud, quindi, quando verrà la sua ora, quale sarà il futuro del movimento nazionalista? Anzi, avrà un futuro o farà posto all&#39;omogeneità offerta dalla globalizzazione?</p></blockquote>
<div id="attachment_219904" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/54010/zimbabwes-independence-day-celebrations-2009"><img class="size-full wp-image-219904  " title="Robert Mugabe alle celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza dello Zimbabwe, Harare, 2009. Foto di Zimbo Zimbo, copyright Demotix (17/04/2009)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/Mugabe-ZImbabwe.jpg" alt="" width="400" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">Robert Mugabe alle celebrazioni del Giorno dell&#39;Indipendenza dello Zimbabwe, Harare, 2009. Foto di Zimbo Zimbo, copyright Demotix (17/04/2009)</p></div>
<p>Un articolo intitolato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.newsday.co.zw/article/2011-04-25-yes-mugabe-must-be-allowed-to-go-home-and-rest">&#8220;Sì, a Mugabe dovrebbe essere permesso di andare a casa e riposare&#8221;</a> pubblicato su <em>Newsday</em> ha suscitato reazioni che non sarebbero state espresse a cuor leggero sui mezzi pubblici o in qualsiasi altro spazio dove poteva esserci &#8220;chiunque&#8221; a origliare. Bobby Fortune scrive quanto segue nella sezione dei commenti:</p>
<blockquote><p>La forte dipendenza dello Zanu-PF [<em><a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ZANU-PF">Zimbabwe African National Union - Patriotic Front</a>, </em><em>Unione Nazionale Africana dello Zimbabwe - Fronte Patriottico, il partito di Mugabe, al potere dal 1987</em>] dalla violenza, dalla coercizione, dal clientelismo può essere ricondotta interamente alla lunga permanenza del vecchio al timone. Questa permanenza troppo prolungata è anche la causa dell&#39;emergere di un gran numero, dannoso, di opportunisti tra le fila dello Zanu-PF, come i Chiyangwa [<em>Philip Chiyangwa, uomo d&#39;affari ed ex-leader locale del partito</em>], i Chombo [<em>Ignatius Chombo, ministro dello Sviluppo Urbano e Rurale e delle Autonomie Locali</em>], gli Obert Mpofu [<em>ministro delle Miniere</em>] ecc., a cui in circostanze normali non sarebbe stato permesso avere così tanta influenza sulle risorse nazionali perché tutto ciò che conoscono è l&#39;avidità e poi ancora l&#39;avidità. </p></blockquote>
<p>Bobby Fortune (ovviamente un&#39;identità falsa su Internet) prosegue:</p>
<blockquote><p>Il Vecchio Bob deve stringere i denti e fare quel che è bene per il Paese e anche per il partito, che sostiene di amare così tanto. Questo non comprende il suo restare al potere per un giorno in più. Deve smettere di essere ostaggio degli osceni interessi nudi e crudi di un gruppuscolo avido e anti-patriottico nello Zanu-PF.</p></blockquote>
<p>Un altro utente, <em>qopheni qopheni</em> gli ribatte prontamente:</p>
<blockquote><p>Huff [<em>un&#39;espressione che indica irritazione</em>], quel Bob dovrebbe andarsene e il suo successore dovrebbe ratificare l&#39;accordo dell&#39;Aja e arrestarlo perché venga messo di fronte ai suoi crimini.</p></blockquote>
<p>Matemai Idhara rilancia:</p>
<blockquote><p>Se volete che Bob se ne vada, battetelo sul suo campo, alle urne. E sono sicuro che sentiremo parlare di brogli. Altrimenti queste storie sul &#8220;vattene&#8221; [<em>GO sta per &#8220;Get Out&#8221;</em>] sono un po&#39; &#8220;fuori moda&#8221;. Immagino che riempiano bene le pagine se non c&#39;è nient&#39;altro da raccontare.</p></blockquote>
<p>Questo è il genere di commenti che le autorità hanno a lungo tentato di soffocare promulgando varie leggi, tuttavia questo spazio [i blog] è diventato il più importante &#8220;mercato delle idee&#8221; nonostante <a title="Rapporto di Freedom House in inglese" href="http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=70&amp;release=1398">un recente rapporto di condanna</a> di <a title="Rapporto di Freedom House in inglese" href="http://www.freedomhouse.org/">Freedom House</a> che ha collocato lo Zimbabwe tra i Paesi che continuano a interferire con le comunicazioni via internet.</p>
<p>I blogger hanno continuato a concentrare la loro attenzione sul Presidente anche nel periodo pasquale, specialmente dopo che <a title="Articolo in inglese" href="http://zimbabwemetro.com/news/mugabe-lashes-out-at-catholic-bishops/"> Mugabe ha attaccato i vescovi cattolici</a>, e questa è diventata la questione centrale perché i blogger si sono chiesti se il presidente stesse &#8220;facendo politica con il suo creatore&#8221;.</p>
<p><a title="Articolo in inglese" href="http://www.bulawayo24.com/index-id-opinion-sc-columnist-byo-3064-article-Is+Robert+Mugabe+now+playing+politics+with+his+maker%3F.html">Ecco come la mette Clifford Chitupa Mashiri</a>:</p>
<blockquote><p>Il recente attacco di Mugabe ai Vescovi cattolici è molto inquietante in un momento in cui i cristiani di tutto il mondo celebrano la morte e resurrezione di Gesù Cristo. Quel che è ancora più preoccupante sono le segnalazioni di intimidazioni della polizia ad Anglicani in Zimbabwe&#8230; Certamente da parte di Mugabe rinnegare la Chiesa cattolica in cui è nato 87 anni fa, e accusare i vescovi di essere dei bugiardi e delle marionette dell&#39;Occidente, è incredibile. Considerando che vescovi e sacerdoti si sono presi cura di lui quando era bambino, poi da prigioniero politico e durante la lotta di liberazione, Mugabe potrebbe presto doversi scusare con il suo creatore come sta facendo con i leader della SADC [<em>Southern African Development Community, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_di_Sviluppo_dell%27Africa_Meridionale">Comunità di Sviluppo dell&#39;Africa Meridionale</a> </em>[it]<em>, organizzazione internazionale regionale fondata nel 1992</em>] dopo averla persa.</p></blockquote>
<p>Queste sono cose che fanno dei blogger un caso unico in Zimbabwe, dove i giornali non oserebbero pubblicare simili opinioni libere. Ci sono stati tweet da ogni parte del mondo che rendono davvero globali i sentimenti espressi dagli stessi cittadini locali.</p>
<p>Un buon esempio è <a title="Messaggio su twitter" href="http://twitter.com/#!/Facundia/statuses/63252342690156545">Sideny Stubbs</a> che interviene così su Twitter:</p>
<blockquote><p>Cosa hanno in comune Donald Trump e Robert Mugabe: entrambi lanciano &#8220;merda&#8221; tutt&#39;intorno e sperano che resti attaccata da qualche parte.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/madalitso-mwando/' title='elenca tutti gli articoli di Madalitso Mwando'>Madalitso Mwando</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davide-maggiore/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Maggiore'>Davide Maggiore</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/04/28/zimbabwe-bloggers-discuss-president-mugabes-legacy/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/zimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+blogger+discutono+il+lascito+del+presidente+Mugabe&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+blogger+discutono+il+lascito+del+presidente+Mugabe' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+blogger+discutono+il+lascito+del+presidente+Mugabe' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+blogger+discutono+il+lascito+del+presidente+Mugabe' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fzimbabwe-blogger-discutono-il-lascito-del-presidente-mugabe%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+blogger+discutono+il+lascito+del+presidente+Mugabe' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Dopo il Kenya, anche lo Zimbabwe avvia il processo per la nuova Costituzione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/dopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/dopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 05:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>

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		<description><![CDATA[È in corso la definizione della bozza di nuova Costituzione, che andrà poi ratificata tramite un referendum nazionale. Varie organizzazioni del Paese, governative e non, sono impegnate per informare e coinvolgere al meglio i cittadini in quest'importante fase costituente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe">I cittadini dello Zimbabwe</a> [it] sono attualmente impegnati nella partecipazione a un processo costituente. Diverse organizzazioni, governative e non, stanno portando avanti programmi di sensibilizzazione per raccogliere opinioni dei cittadini sulla nuova Costituzione dello Zimbabwe.</p>
<p>La bozza che è stata proposta  per la nuova Costituzione sarà sottoposta a referendum nazionale. Questa sarà la seconda Costituzione dello Zimbabwe. <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zimbabwean_constitutional_referendum,_2000">La proposta di una nuova Costituzione</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto ove segnalato</em>] per sostituire gli <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lancaster_House_Agreement">Accordi di Lancaster House</a> del 1979 è stata approvata dal Parlamento nel 1999, ma è stata poi bocciata con il referendum del 2000.</p>
<p><em>Sokwanele</em> è un&#39;organizzazione civile che conduce una campagna per la libertà e la democrazia nello Zimbabwe. L&#39;organizzazione ha messo online delle <a title="Vai alla pagina sulla Costituzione" href="http://www.sokwanele.com/zimbabweconstitution">informazioni dettagliate</a> e dei <a title="Vai al sondaggio" href="http://www.sokwanele.com/zimbabweconstitution/survey">sondaggi</a> sulla Costituzione.</p>
<p>Lo scopo delle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.sokwanele.com/node/1071">risorse online sulla costituzione </a> viene descritto così:</p>
<blockquote><p>Le risorse online di Sokwanele relative alla bozza della Costituzione sono state organizzate in modo da rendere più facile ai cittadini dello Zimbabwe, e  agli amici del Paese, confrontare diverse opinioni su questioni costituzionali importanti. Invitiamo a &#8216;valutare la legge&#39; assegnando delle preferenze con le stelle, lasciando commenti o ponendo domande.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.sokwanele.com/thisiszimbabwe/archives/5914">Il sondaggio online di Sokwanele sulla Costituzione</a> permetterà ai cittadini dello Zimbabwe che vivono all&#39;estero di partecipare al processo costituente:</p>
<blockquote><p>Poche settimane fa, Sokwanele ha anche lanciato un sondaggio online sulla Costituzione che mira a raccogliere i pareri dei cittadini dello Zimbabwe residenti in tutto il mondo, inclusi i milioni di zimbabwani che vivono nella diaspora e che sono stati in gran parte esclusi dal processo costituente. Potete trovare il sondaggio a questo link qui.</p>
<p>Aiutateci a diffondere il sondaggio sulla Costituzione inoltrando questa email, o inviando questa e-card a tutte le persone che conoscete.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.freedomfone.org/news/vigilant-civil-society-vibrant-media-and-new-media-tools">Amy Saunderson-Meyer riflette </a>sulle lezioni che i cittadini dello Zimbabwe possono imparare dal <a title="Leggi post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/kenya-cittadini-del-web-commentano-il-referendum/">referendum sulla costituzione del Kenya</a> [it]:</p>
<blockquote><p>Non ho potuto fare a meno di confrontare la copertura del referendum keniota con il processo costituente dello Zimbabwe e di riflettere su cosa possiamo imparare dal Kenya. Anche se le circostanze in cui si trovano i due Paesi non sono del tutto comparabili, non possiamo certo permetterci di lasciare che il processo costituente in Zimbabwe si protragga per 20 anni, come è accaduto in Kenya!</p>
<p>Il primo fattore determinante è il ruolo fondamentale che una società civile vigile può giocare nel suscitare partecipazione e dibattito pubblico, promuovendo la trasparenza e la responsabilità dello Stato, mantenendo i processi sotto pressione fino ad arrivare alla realizzazione del cambiamento. Un recente post su <em>Pambazuka</em> discute i cruciali contributi che le organizzazioni come <em>l&#39;Association of Professional Societies in East Africa</em>, <em>Kenya Land Alliance</em>, <em>Kikuyu for Change </em>e <em>Kenyan Asian Forum </em>hanno fornito durante il processo costituente in Kenya.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.freedomfone.org/news/vigilant-civil-society-vibrant-media-and-new-media-tools">Il ruolo dei media dinamici</a>:</p>
<blockquote><p>Il secondo fattore è il ruolo che i media dinamici hanno nel guidare la riforma. Secondo un editoriale del <em>Washington Times</em>, sia la società civile che i media hanno svolto un ruolo nel processo costituente in Kenya e continueranno a farlo.</p>
<p>&#8220;Il Kenya ha la fortuna di avere mezzi di comunicazione liberi e dinamici e una società civile attenta che mette in luce senza sosta qualunque ambito di attività del governo&#8221;, si legge. &#8220;Questo aumenterà il controllo sull&#39;utilizzo delle finanze pubbliche e delle risorse da parte del potere esecutivo e legislativo&#8221;.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.freedomfone.org/news/vigilant-civil-society-vibrant-media-and-new-media-tools">Le sue conclusioni</a>:</p>
<blockquote><p>Una società civile vigile, media dinamici e nuovi strumenti di comunicazione hanno giocato un ruolo fondamentale nel processo costituente del Kenya. Non dobbiamo sottovalutare il valore di queste organizzazioni e di questi strumenti per il nostro processo in Zimbabwe, mentre continuiamo a lottare verso la formazione di una nuova Costituzione e di una nazione maggiormente democratica.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.talkconstitution.co.zw/?cat=4">L&#39;articolo di <em>Talk Constitution</em></a> della comunità <em>Voice Up Constitution </em>sottolinea l&#39;importanza degli incontri:</p>
<blockquote><p><em>Crisis in Zimbabwe Coalition </em>ha tenuto un incontro di sensibilizzazione durante la campagna costituzionale di Voice Up a Mudzi il 3 settembre 2010, alla quale hanno partecipato 43 persone (26 uomini e 17 donne). La campagna ha lo scopo di fornire alle comunità un&#39;istruzione civica sul processo di riforma costituzionale e vuole favorire la partecipazione dei cittadini al processo. L&#39;incontro è stato tenuto da Carter Muchada della <em>Combined Harare Residents Association </em>(CHRA) che ha parlato di diritti socio-economici e dei sistemi di governo, e dalla signora Maria Mache di <em>Crisis Coalition Secretariat </em>che ha parlato delle questioni femminili nella Costituzione e dell&#39;importanza della partecipazione dei cittadini.</p>
<p>Sono state sollevate le seguenti questioni da parte dei membri della comunità Mudzi;</p>
<p>1. A quanto pare ci sono alti livelli di indottrinamento e intimidazione dei cittadini da parte dell&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://www.talkconstitution.co.zw/?p=726">Unione Nazionale Africana Zimbabwe-Fronte Patriottico</a> [it,partito del Presidente Mugabe] in questa zona. E&#39; stato riferito che, nel distretto di Mudzi, gli abitanti dei villaggi sono stati divisi in 17 gruppi sulla base delle aree tematiche e sono state fornite loro risposte ai diversi punti della discussione dai leader locali del partito. È stato inoltre riportato che ogni giovedi si terrebbero degli incontri dove gli abitanti vengono minacciati con azioni non specificate nel caso in cui non riescano a dare risposte ritenute &#8220;appropriate&#8221;.</p>
<p>2. La Commissione per la Costituzione (COPAC) dovrebbe mettere in atto misure per proteggere coloro che partecipano attivamente agli incontri, perchè la maggior parte delle persone teme per la propria vita.</p>
<p>3. I video e i registratori vocali utilizzati durante le riunioni non devono essere usati per istigare alla violenza nella fase del processo costituente.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.talkconstitution.co.zw/?p=726">Il presidente Robert Mugabe ha minacciato </a> di sostenere il &#8220;No&#8221; al referendum:</p>
<blockquote><p>Il procedimento della riforma costituzionale dello Zimbabwe, già carico di tensione, è stato reso ancora più confuso dopo che il partito del presidente Robert Mugabe ha minacciato di sostenere il &#8216;No&#39; al referendum per la sua adozione.</p>
<p>Una commissione parlamentare sta promuovendo la raccolta di opinioni pubbliche sul nuovo statuto che, una volta redatto, dovrebbe essere sottoposto al voto pubblico in vista delle elezioni generali per un governo di merito.</p>
<p>Tuttavia, il partito MDC [d&#39;opposizione] guidato dal primo ministro Morgan Tsvangirai ha già dichiarato che non appoggerà la Costituzione, se il progetto definitivo non rispecchierà la &#8220;volontà del popolo&#8221;.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://msipa.blogspot.com/2010/08/death-penalty-national-security-and.html">Lloyd Msipa difende la pena di morte</a> nella nuova Costituzione:</p>
<blockquote><p>Uno dei problemi fondamentali che ha sollevato commenti tra i cittadini dello Zimbabwe in patria e all&#39;estero è stata la questione della pena di morte. Quest&#39;ultima consiste nel condannare legalmente a morte un criminale colpevole per un certo reato. Nella nostra attuale Costituzione secondo gli accordi di Lancaster House, vengono subito in mente due reati che comportano la pena di morte. In particolare, l&#39;omicidio di primo grado e l&#39;alto tradimento. Coloro che chiedono l&#39;abolizione della pena di morte in Zimbabwe hanno ragione per vari motivi, che vanno dalla barbara natura dell&#39;atto di condannare un altro essere umano alla morte, al processo giudiziale a volte pieno di lacune; infatti, in alcuni casi, l&#39;autore effettivo del reato circola libero mentre una persona innocente viene messa a morte. Si potrebbe dire che sono argomenti validi, ma sono sufficienti nel contesto della nostra situazione di cittadini dello Zimbabwe?</p>
<p>La pena di morte viene usata da tempo immemorabile. Nella Sacra Bibbia, la pena di morte è stata utilizzata per reati che vanno dall&#39;omicidio alla stregoneria e al sequestro di persona. Gli Stati Uniti d&#39;America, la Cina e una miriade di paesi africani, tra cui lo Zimbabwe, la utilizzano ancora. Negli Stati Uniti, metà di tutte le condanne a morte sono eseguite nello Stato del Texas. La sedia elettrica o l&#39;iniezione letale vengono utilizzati dopo lunghi periodi di incarcerazione di criminali condannati, il famigerato &#8220;braccio della morte&#8221;. Di recente, in Cina la condanna a morte è stato usata più frequentemente per i reati di traffico di droga. In effetti alcuni nostri connazionali sono stati catturati in questa rete.</p>
<p>In Zimbabwe, abbiamo sempre avuto la tendenza a ricorrere alla pena di morte per eliminare i peggiori criminali della società, rendendo il nostro Paese più sicuro per coloro che vivono entro i confini della legge. Una verità accettabile è che un criminale morto non può commettere altri omicidi. Coloro che chiedono l&#39;abolizione della pena di morte devono rendersi conto che togliere la vita ad altre persone non è cosa da poco.<br />
In Zimbabwe, la condanna a morte è stato usata con moderazione. I registri della Corte Suprema mostrano che il numero totale di persone passate per il braccio della morte è pari a 47. Una persona colpevole e condannata a morte in Zimbabwe ottiene un ricorso automatico alla Corte Suprema. Questo fornisce all&#39;imputato(i) ogni opportunità per introdurre elementi di prova che potrebbero essere stati trascurati o non considerati nel tribunale di prima istanza.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://msipa.blogspot.com/2010/05/land-and-new-constitution-lloyd-msipa.html">Lo stesso blogger ha anche esaminato la questione della proprietà della terra</a> nella nuova Costituzione:</p>
<blockquote><p>Nel periodo post-indipendenza, durante il quale era chiaro che l&#39;economia dello Zimbabwe era in gran parte basata sull&#39;agricoltura, il 70% di tutti i terreni arabili ha continuato ad essere di proprietà e controllato da cinquemila agricoltori commerciali bianchi. Ora la situazione di tiro alla fune tra ex-agricoltori bianchi dello Zimbabwe e il governo, in relazione alla legittimità del Tribunale della <a title="Leggi post originale in italiano" href="http://www.missioni-africane.org/140__Cultura_e_idee?IDarticolo=161">SADC</a> [it, Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe], è la risultante di questo conflitto in corso sulla questione della terra.</p>
<p>E&#39; in questo senso che la metodologia utilizzata per determinare la proprietà della terra in Zimbabwe ha bisogno di essere affidata al nostro supremo diritto - la Costituzione. La sfida e la domanda che viene in mente è come intendiamo scrivere questo nella Costituzione in modo equo senza alienare ulteriormente gli altri cittadini che sono &#8220;cittadini di colonizzazione&#8221;.</p>
<p>In tutta onestà, la popolazione indigena nera dello Zimbabwe rappresenta almeno l&#39;ottanta per cento della popolazione del Paese. A questo proposito, bisogna mettere in atto una disposizione costituzionale sulla proprietà della terra che rifletta questa realtà demografica e che garantisca che la terra sia accessibile sempre e in modo equo a tutti gli indigeni dello Zimbabwe, e mantenuta per le generazioni future.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.kubatanablogs.net/kubatana/?p=3704">Un membro di Kubatana ha affermato</a> che il processo costituente presenta difetti:</p>
<blockquote><p>Un utente ci ha inviato queste importanti domande sul processo attualmente in corso in Zimbabwe.</p>
<p>* Lo Zimbabwe sta scrivendo una nuova Costituzione guidata dal popolo. Di fondamentale importanza è il risultato. In realtà le riunioni vengono convocate ma sono state registrate varie irregolarità. Nella provincia di Masvingo, per esempio, il cosidetto veterano di guerra, <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jabulani_Sibanda">Jabulani Sibanda</a>, ha intimidito le masse. Come può questo documento essere guidato dal popolo e dagli indigeni in simili circostanze? Questo programma rifletterà le esigenze e le aspirazioni della popolazione? Non sarà forse influenzato dal partito Zanu [di Mugabe]?<br />
* Non sarà forse una negazione della negazione?<br />
* Quale sarà l&#39;esito, visto l&#39;ambiente in cui il processo si sta svolgendo?</p></blockquote>
<p><a title="Vai all'elenco di articoli" href="http://www.kubatana.net/html/archive/archspecialentry_index.asp?sector=DEMGG&amp;spec_code=090707constdex">Ecco un link</a> a un indice di articoli relativi alla nuova costituzione sul sito Kubatana.</p>
<p>C&#39;è un gruppo su Facebook chiamato <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Zimbabwe-Constitution/290214651344"><em>Zimbabwe Constitution</em></a> il cui scopo è quello di &#8220;facilitare le discussioni sulla Costituzione desiderata dal popolo dello Zimbabwe&#8221;.</p>
<p><a title="Vai alla pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=292298689806&amp;id=290214651344">Uno dei temi</a> su questa pagina riguarda questioni che devono essere affrontati nella nuova Costituzione.<br />
Peter Chinamora commenta:</p>
<blockquote><p>Ci dovrebbe essere un limite di età per coloro che sono eleggibili e molto deve essere ancora fatto per quanto riguarda le libertà umane fondamentali. La separazione del potere giudiziario da quello esecutivo e una chiara definizione dei partiti politici e degli affari nazionali.</p></blockquote>
<p>Gertrude Mbidzo:</p>
<blockquote><p>Nella Costituzione dovrebbe essere indicato il termine della carica del Presidente per garantire che non vi sia nessun conflitto quando il termine scade</p></blockquote>
<p>La nuova Costituzione non deve autorizzare l&#39;omosessualità:</p>
<blockquote><p>Levitico 18:22 - &#8220;Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.&#8221; Levitico 20:13 - &#8220;Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<p>Mhurai Chase:</p>
<blockquote><p>ANCHE LE PERSONE IN DIASPORA DEVONO ESSERE AUTORIZZATE A VOTARE NEI PAESI IN CUI RISIEDONO. NON C&#39;E&#39; NIENTE DI SBAGLIATO IN QUESTO. PER LE ELEZIONI I PAESI STRANIERI SONO PIÙ ORGANIZZATI DI NOI. </p></blockquote>
<p>La commissione per la nuova Costituzione dello Zimbabwe (COPAC) dispone di <a title="Canale YouTube" href="http://www.youtube.com/user/copaczimbabwe">un canale video</a> su YouTube.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/pamela-bulwayo/' title='elenca tutti gli articoli di Pamela Mutamba'>Pamela Mutamba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/11/zimbabwe-the-constitution-making-process-in-zimbabwe/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/dopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F&#038;text=Dopo+il+Kenya%2C+anche+lo+Zimbabwe+avvia+il+processo+per+la+nuova+Costituzione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F&#038;title=Dopo+il+Kenya%2C+anche+lo+Zimbabwe+avvia+il+processo+per+la+nuova+Costituzione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F&#038;title=Dopo+il+Kenya%2C+anche+lo+Zimbabwe+avvia+il+processo+per+la+nuova+Costituzione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F&#038;title=Dopo+il+Kenya%2C+anche+lo+Zimbabwe+avvia+il+processo+per+la+nuova+Costituzione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Fdopo-il-kenya-anche-lo-zimbabwe-affronta-il-processo-costituente%2F&#038;title=Dopo+il+Kenya%2C+anche+lo+Zimbabwe+avvia+il+processo+per+la+nuova+Costituzione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la Trasparenza: lezioni utili e riflessioni generali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 03:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Riassumendo quanto appreso nel primo ciclo di questo progetto collaborativo di ricerca, emergono i pregi di iniziative di successo ma anche i difetti di un approccio eccessivamente high-tech. Occorrono tecnologie umane, flessibili e contestualizzate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Con la transizione verso la seconda fase del progetto <a title="Progetto Tecnologia per la trasparenza" href="http://transparency.globalvoicesonline.org">Technology for Transparency Network</a> [en], stiamo procedendo a classificazione e ordinamento delle <a title="Progetto Tecnologia per la trasparenza" href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/all">decine di organizzazioni</a> descritte sul sito. L&#39;obiettivo è quello di rendere più semplice per gli utenti il reperimento dei progetti, non solo a partire dal Paese dove si svolgono, ma anche dal tema o dal settore su cui sono focalizzati e dai diversi strumenti utilizzati.</small></p>
<p>Una delle fasi di questo processo è stata la stesura di una breve presentazione [<a title="Presentazione in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/08/Tech_for_Transparency_5_Lessons.pdf">scaricabile in PDF</a>] sulle cinque lezioni più importanti apprese fin&#39;ora riguardo l&#39;utilizzo di strumenti online e mobili per promuovere la trasparenza e la responsabilità. La tecnologia nel settore della trasparenza è in rapido mutamento - dalla stesura di tale presentazione ad ora, ad esempio, <a title="Vai al sito Ushahidi" href="http://ushahidi.com/">Ushahidi</a> (strumento per la geolocalizzazione basato sul <a title="Voce Wikipedia su Crowdsourcing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a> [it]) ha lanciato <a title="Vai al sito Crowdmap" href="http://crowdmap.com/">Crowdmap</a> [<em>en, come gli altri link salvo diversa indicazione</em>], per consentire a chiunque abbia un accesso Internet di avviare un&#39;istanza Ushahidi senza doverlo installare su un proprio server. Ciò significa che le lezioni e le tecnologie illustrate qui seguito sono in costante aggiornamento, e i commenti e domande sono sempre benvenuti. Dopo la pubblicazione del prossimo ciclo di casi studio prevediamo di rivedere queste lezioni per verificarne i cambiamenti.</p>
<h3>Lezione 1: La tecnologia consente ai cittadini di raccogliere dati</h3>
<p>Nelle zone in cui governi e  grandi aziende non possono o non vogliono condividere informazioni (oppure non le pubblicano in formati facilmente accessibili), i cittadini sono talvolta la miglior fonte di dati sulle attività delle pubbliche amministrazioni o del settore privato.</p>
<p>Esistono parecchi strumenti per facilitare la raccolta di questi dati, sia basati sul crowdsourcing aperto sia su gruppi specifici di volontari addestrati o stipendiati (spesso definito come &#8220;crowdsourcing delimitato&#8221;) o su una combinazione di entrambi. Le informazioni raccolte online dai cittadini tramite telefoni mobili possono essere usate in aggiunta ai dati esistenti (ad esempio, per complementare i modi più tradizionali di monitoraggio elettorale) oppure per fare nuova luce su certi processi o sulle strutture di potere (ad esempio, per monitorare i risultati di programmi di sviluppo).</p>
<p>La raccolta di dati può avvenire tramite diversi sistemi e dispositivi, sulla base dei risultati attesi e dell&#39;ambiente in cui si opera. Alcuni servizi, come <a title="Vai al sito Frontline SMS" href="http://www.frontlinesms.com/">Frontline SMS</a>, operano ampiamente attraverso semplici SMS, mentre altri, come <a title="Vai al sito Ushahidi" href="http://ushahidi.com">Ushahidi</a>, integrano diversi metodi tra cui SMS, Twitter, posta elettronica e moduli sul web.</p>
<h4>Esempio: &#8220;Rete Monitoraggio Mobile delle Elezioni in Nigeria&#8221;</h4>
<p>Il <a title="Vai al sito Mobile Monitors" href="http://www.mobilemonitors.org/">Network of Mobile Election Monitors of Nigeria</a> (NMEM) fu creato per monitorare le elezioni nazionali presidenziali del 2007. Simili operazioni risultano spesso limitate a causa di vincoli temporali e spaziali, come pure dal loro status ufficiale - la loro presenza visibile nei punti di sondaggio può ridurre la tendenza a eventuali irregolarità, distorcendo i risultati dell&#39;osservazione.<br />
Il NMEM ha operato insieme a <a title="Vai al sito Frontline SMS" href="http://www.frontlinesms.com/">Frontline SMS</a> per la creazione di un sistema di monitoraggio che aiutasse i cittadini a impegnarsi nel processo politico, superando alcuni dei problemi connessi alle tradizionali iniziative di monitoraggio. I partecipanti, registrati e adeguatamente formati, hanno monitorato le elezioni in ognuno distretti nigeriani, informando al contempo gli elettori delle loro risultanze e incoraggiandoli a inviare notizie a loro volta. Sono stati più di 100 mila i messaggi inviati e di cui è stata accertata l&#39;accuratezza. Il rapporto finale del NMEM (disponibile <a title="Scarica il Rapporto finale sulle elezioni in Nigeria" href="http://www.kiwanja.net/miscellaneous/NMEM_Election_Report.pdf">in formato PDF</a>) conferma i risultati delle osservazioni internazionali, i nigeriani hanno maggiore capacità di agire nel processo politico. Per maggiori dettagli, è possibile leggere il <a title="Scarica il Rapporto finale sulle elezioni in Nigeria" href="http://www.kiwanja.net/miscellaneous/NMEM_Election_Report.pdf">rapporto finale</a> (formato PDF) del NMEN.</p>
<h3>Lezione 2: La tecnologia aiuta i cittadini a navigare e comprendere i dati</h3>
<p>Molti governi e imprese pubblicano online le pagine di volumi enormi in file PDF difficili da analizzare. In altri casi, i dati esistenti sono eccessivi e troppo complessi per la comprensione del cittadino medio. Esistono svariati strumenti per favorire la messa online secondo semplici modalità per l&#39;accesso e la consultazione, in modo che i cittadini possano comprendere quali siano i fatti e i numeri più significativi in merito a determinati avvenimenti. I cittadini che hanno accesso e comprendono i fatti legati ad un certo argomento sono maggiormente in grado di verificare le responsabilità di governi e organizzazioni del settore privato.</p>
<h4>Esempio: &#8220;Mappa sugli Aiuti Umanitari per  Haiti&#8221;</h4>
<p>La <a title="Vai al sito Haiti Aid Map" href="http://haitiaidmap.org/">Haiti Aid Map</a> fornisce informazioni sugli attuali iniziative di sostegno per Haiti. Chi visita il sito può consultare le informazioni ordinandole per organizzazione, per ambito e settore o per località. La mappa monitora progetti per un valore superiore al miliardo di dollari e ne semplifica la consultazione per sapere chi sta facendo cosa e dove.</p>
<h3>Lezione 3: Per raggiungere il maggior numero di persone, bisogna usare tecnologie mobili</h3>
<p>Le persone che nel mondo usano la <a title="Rapporto ITU sulla telefonia cellulare" href="http://www.itu.int/net/pressoffice/backgrounders/general/pdf/5.pdf">telefonia cellulare sono il triplo di quelle che navigano su Internet </a> (PDF). Nei Paesi in via di sviluppo - la cui popolazione costituisce il 64 per cento degli utenti mondiali di telefonia mobile - il rapporto raggiunge 5 a 1. Strumenti che operano esclusivamente su Internet escludono un enorme bacino di potenziali utenti, ma fortunatamente esistono innumerevoli piattaforme e applicazioni che aiutano le organizzazioni a raggiungere questo gruppo di persone. Persino il telefonino più semplice consente ai cittadini di riportare problemi e ottenere informazioni.</p>
<h4>Esempio: &#8220;Strumento per il Monitoraggio del Bilancio del Kenia&#8221;</h4>
<p>Il Kenya ha solo 4 milioni di utenti Internet, ma oltre 19 milioni usano la telefonia mobile (fonte: <a title="vai al sito della Banca Mondiale" href="http://data.worldbank.org/data-catalog/world-development-indicators?cid=GPD_WDI">Banca Mondiale</a>). Il <a title="Vai al sito sul monitoraggio del bilancio in Kenya" href="http://www.opengovernance.info/BTKenya/index.php">Budget Tracking Tool</a> consente ai cittadini di raccogliere informazioni sul denaro stanziato per i progetti di sviluppo nella loro regione grazie a un semplice SMS. Il sito riceve circa 4.000-4.500 richieste via SMS al mese, e <a title="VAi a un precedente articolo sull'argomento" href="http://transparency.globalvoicesonline.org/project/budget-tracking-tool"> i cittadini hanno utilizzato le informazioni che avevano ottenuto per denunciare  la corruzione</a> dei governi a livello locale e nazionale.</p>
<h3>Lezione 4: Non occorre reinventare la ruota</h3>
<p>Per usare la tecnologia in modo efficace, bisogna raggiungere la gente là dove vive. Se qualcuno sta già usando un gruppo Facebook per protestare contro una specifica iniziativa governativa, potrebbe non valer la pena di costruire una nuova piattaforma con le stesse caratteristiche e spendere tempo ed energia per attirarvi la gente. Sebbene Facebook, YouTube e Twitter non siano stati costruiti pensando alla trasparenza e alla responsabilità, possono risultare strumenti efficaci e hanno la caratteristica intrinseca di raggiungere un vasto pubblico.</p>
<p>Quando si avvai un&#39;iniziativa basandosi su strumenti esistenti, è importante tenere a mente che gli strumenti in una determinata area o lingua possono essere inaccessibili altrove. Per esempio, <a title="Descrizione di Orkut su Wikipedia" href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Orkut">Orkut è uno dei siti più popolari in Brasile e in India</a> e qui può raggiungere più utenti di Facebook.</p>
<h4>Esempio: Monitoraggio dell&#39;Aereoplano Presidenziale Tunisimo</h4>
<p>Nel 2007, il numero dei viaggi dell&#39;aereo presidenziale tunisino aveva attirato <a title="Vai all'articolo su GlobalVoices" href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/30/arabeyes-who-is-using-the-tunisian-presidential-airplane/">l&#39;attenzione dei blogger</a>, i quali si presero a chiedersi come mai, quando il presidente era in Tunisia, il suo aereo fosse a Parigi. Consultando le foto di un sito per appassionati di aviazione, un blogger si accorse che l&#39;aereo presidenziale era fotografato in molte capitali europee. Dopo aver seguito l&#39;aereo in giro per Europa, scoprì che la moglie del presidente lo utilizzava per i suoi viaggi finalizzati allo shopping - un chiaro abuso dei fondi statali. Ricorse così  a Google Earth per mappare i viaggi dell&#39;aereo, arricchite dalle foto e infine ne pubblicò il video YouTube e Vimeo.</p>
<h3>Lezione 5: Essere flessibili</h3>
<p>Quando si lavora con gli strumenti digitali, bisogna stare attenti a non <a title="Vai all'articolo citato" href="http://themorningsidepost.com/2010/03/ediplomacy-ushers-in-a-new-culture-of-collaboration-at-state/">“innamorarsi della propria creatura.”</a> Si possono spendere tempo e denaro per creare la migliore piattaforma digitale del mondo, ma se il pubblico di riferimento è più abituato alla radio che al computer, l&#39;impatto rimarrà limitato. Alcuni dei progetti di maggior successo integrano strumenti digitali e tradizionali per raggiungere le persone in base al tipo di tecnologia preferita da costoro. Queste organizzazioni riconoscono che lo strumento migliore per promuovere trasparenza e responsabilità è quello che il cittadino deciderà di usere. Radio, stampa, televisione, telefonate e incontri pubblici possono non essere così vistosi o eccitanti come una piattaforma digitale, ma in alcune situazioni hanno maggiori possibilità di successo.</p>
<h4>Esempio: Freedom Fone</h4>
<p><a title="VAi al sito Freedom Fone" href="http://www.freedomfone.org/">Freedom Fone</a> è un sistema basato quasi esclusivamente sulla voce. Le organizzazioni possono scaricare il software gratuitamente e acquistare l&#39;hardware necessario per meno di 100 Euro/126 dollari americani. Gli utenti finali non hanno bisogno di un computer e non devono usare SMS - basta una semplice chiamata dal cellulare. Freedom Fone sottolinea che &#8220;gestire informazioni con una piattaforma audio supera le barriere connesse all&#39;alfabetizzazione e alla lingua e permette agli utenti di ignorare il limite dei 160 caratteri di un SMS&#8221;. Le organizzazioni possono usare il sistema per distribuire informazioni, effettuare sondaggi, raccogliere rapporti dai cittadini, che possono essere successivamente indicizzati ed elaborati utilizzando lo stesso software di Freedom Fone.</p>
<h4>Esempio: Guatemala Visibile</h4>
<p><a title="Vai al sito Guatemala Visible" href="http://www.guatemalavisible.org/">Guatemala Visibile</a> [es] è un progetto che monitora il processo di selezione di giudici, del Procuratore Generale, del Ragioniere Generale, del Difensore pubblico e del Difensore civico nazionale in Guatemala, facendo luce su procedure normalmente svolte dietro un muro di segretezza. Oltre a rendere le informazioni disponibili online, il progetto ha utilizzato  manifesti, pubblicità alle fermate degli autobus,  trasmissioni radiofoniche e televisive nella lingua locale della comunità per promuovere la campagna di sensibilizzazione.</p>
<h3>Conclusioni: Il contesto è la chiave, e la bacchetta magica è un mito</h3>
<p>Come usare al meglio uno strumento tecnologico dipende dai risultati desiderati, dalla località, dalla lingua e dal contesto tecnologico, fra gli altri fattori. Per esempio, governi e ONG possono pubblicare i loro bilanci in modo aperto, rendendo la visualizzazione e la navigazione fra i dati più importante del crowdsourcing per progetti centrati sulle donazioni umanitarie. Ma se lo scopo è confrontare le promesse fatte con quanto realizzato de facto, è la raccolta di informazioni in modalità crowdsourcing sul territorio la maniera più efficace per promuovere il controllo sull&#39;operato degli amministratori. In alcuni contesti, il miglior modo per renderle facilmente fruibili e usabili i dati da parte dei cittadini può significare lo sviluppo di un&#39;app per iPhone, con una grafica accattivante e la possibilità di condividere le stesse informazioni via Facebook. In altri casi, magari funzioneranno meglio semplici richieste via SMS e un programma radiofonico.</p>
<p>Anche scegliendo lo strumento tecnologico corretto per un contesto specifico, le tecnologie online e mobili non sono comunque una bacchetta magica. I fondatori di Ushahidi sottolineano che questa &#8220;<a title="Vai al blog di Ushahidi" href="http://blog.ushahidi.com/index.php/2010/06/28/read-this-if-you-don%E2%80%99t-know-what-ushahidi-is/">è una piattaforma, non una metodologia</a>&#8220;. Attuarla con successo - come con qualsiasi strumento tecnologico - richiede una squadra di supporto che conosca profondamente il contesto in cui sarà utilizzata e sia in grado di gestire la mobilitazione, la formazione, la verifica delle informazioni e una moltitudine di altre attività. È facile farsi travolgere dalla novità della tecnologia, ma questa da sola non risolve nulla. Philip Thigo del progetto &#8220;Budget Tracking Tool&#8221; in Kenia sostiene qualora la comunità che si sta tentando di servire non vede il valore dello strumento o non è in grado di interagirvi in maniera semplice, allora l&#39;incredibile piattaforma high-tech così realizzata avrà &#8220;suscitato un mare d&#39;entusiasmo per poi morire miseramente&#8221;.</p>
<p>In un mondo diversificato come l&#39;attuale, è importante iniziare considerando gli strumenti accessibili rispetto a quanti vogliono coinvolgersi su un certo tema. La tecnologia più avanzata può fallire se la gente non la conosce, o se è troppo costosa o poco adattabile ai loro obiettivi. Ciò significa essere disponibili a rinunciare a tecnologie complesse se quello di cui la comunità ha bisogno sono SMS e iniziative basate sui programmi radiofonici. Significa costruire siti web semplici, senza immagini se la banda è limitata. Soprattutto, vuol dire porre attenzione al contesto di un progetto e adottare la tecnologia solo laddove abbia davvero senso.</p>
<p class="contributors">Questo post è stato scritto in collaborazione con <a title="Vai al profilo di Renata Avila" href="http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/">Renata Avila</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/rebekah-heacock/' title='elenca tutti gli articoli di Rebekah Heacock'>Rebekah Heacock</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Eleonora Pantò'>Eleonora Pantò</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/08/25/technology-for-transparency-five-lessons-learned/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/tecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+Trasparenza%3A+lezioni+utili+e+riflessioni+generali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+Trasparenza%3A+lezioni+utili+e+riflessioni+generali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+Trasparenza%3A+lezioni+utili+e+riflessioni+generali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+Trasparenza%3A+lezioni+utili+e+riflessioni+generali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Ftecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+Trasparenza%3A+lezioni+utili+e+riflessioni+generali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Zimbabwe: i molti volti della crisi e una richiesta d&#039;aiuto urgente</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 05:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Rizzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un video in tre parti di CIVICUS i cittadini spiegano come la crisi economica stia decimando la popolazione e distruggendo la qualità della vita di chi sopravvive. Mentre l'iper-svalutazione della moneta nazionale pregiudica le possibilità di nutrirsi, vestirsi e curarsi, si denunciano continue violenze e ci si appella a mediatori quali la Southern African Development Community.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_79656" class="wp-caption alignleft"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/civicus.jpg"><img class="size-full wp-image-79656" title="civicus" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/civicus.jpg" alt="Civicus.org" width="95" height="82" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Civicus.org</p>
</div>
<p>L’organizzazione <a title=Sito ufficiale di Civicus in inglese" href="http://www.civicus.org/"> CIVICUS (Alleanza Mondiale per la Cittadinanza Attiva)</a> [in] ha pubblicato <em>Time 2 Act</em>, un <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/civicusworldalliance">video online</a> [in] nel quale alcuni cittadini zimbabwiani illustrano i vari modi in cui la crisi che imperversa nel Paese sta decimando la popolazione e distruggendo la qualità della vita di chi riesce a sopravvivere. Nel video che segue, diviso in tre parti, si discute di come l’iper-svalutazione della moneta nazionale pregiudichi le possibilità di nutrirsi e vestirsi, si denunciano violenze e ci si appella a mediatori quali la Southern African Development Community (SADC, Comunità di Sviluppo dell’Africa Meridionale).</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=pSKb7K6ex1I">La prima parte del video</a> [in] si apre con un giovane studente che spiega le limitazioni alla libertà degli zimbabwiani: non sono liberi di mangiare, di vestirsi, di nutrirsi, di studiare con insegnanti decentemente retribuiti, di fare affidamento sugli ospedali in caso di malattia o di comprare beni a causa dell’utilizzo di un&#39;altra valuta, il Rand sudafricano, invece dei dollari zimbabwiani. La situazione è peggiorata al punto che la gente ritiene che il sistema sia al collasso su più livelli: sanità, sicurezza, economia e governo. I malati giungono negli ospedali e lì muoiono per mancanza di cure. Non c’è nemmeno rispetto per i morti: le famiglie devono pagare cifre esorbitanti affinché i deceduti vengano accolti negli obitori</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/pSKb7K6ex1I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pSKb7K6ex1I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>La <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Ptf8K2yK_RE"> seconda parte </a> [in] del video riguarda le ripercussioni dell’attuale recessione economica sulla comunità: gli stipendi pagati in dollari zimbabwiani devono essere convertiti in rand sudafricani, valuta più stabile, ma in tal modo non bastano nemmeno per i bisogni primari. Si discute inoltre delle violazioni dei diritti umani e della libertà di parola che da tempo nel Paese sono all’ordine del giorno:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Ptf8K2yK_RE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ptf8K2yK_RE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>La <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=JVtuxHAxRWk">terza e ultima parte </a> [in] del video è una richiesta d’aiuto e di sostegno rivolta a enti mediatori quali la SADC e il governo sudafricano. I cittadini chiedono loro di prendere in seria considerazione le condizioni disperate in cui versano e di soccorrere l’ex paniere dell&#39;Africa, ora invece chiamato il cestino dell’Africa.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/JVtuxHAxRWk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JVtuxHAxRWk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/filippor/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Filippo Rizzi'>Filippo Rizzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/12/zimbabwe_faces_of_the_crisis_and_a_cry_for_help/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/5542/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+i+molti+volti+della+crisi+e+una+richiesta+d%26%2339%3Baiuto+urgente&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+i+molti+volti+della+crisi+e+una+richiesta+d%26%2339%3Baiuto+urgente' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+i+molti+volti+della+crisi+e+una+richiesta+d%26%2339%3Baiuto+urgente' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+i+molti+volti+della+crisi+e+una+richiesta+d%26%2339%3Baiuto+urgente' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F06%2F5542%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+i+molti+volti+della+crisi+e+una+richiesta+d%26%2339%3Baiuto+urgente' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Zimbabwe: &#8220;Qualcuno mi sta bloccando il blog&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/2240/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 05:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ennesimo caso di censura della libertà di parola online - anzi, solo tentata, per ora. A riprova dell'importanza di progetti come Global Voices Advocacy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 20 marzo il blog zimbabwiano <em><a title="Blog originale in inglese" href="http://peacelovehappiness-eusebia.blogspot.com/">Peace, love &amp; happiness unto the whole world</a></em> [in] è stato bloccato. L’autrice del blog, Eusebia, ne ha parlato in un breve post: “Non capisco per quale motivo il mio blog sia stato oscurato… non accetto di essere censurata o costretta al silenzio da nessuno perché so di avere il diritto umano alla libertà d’espressione…”</p>
<p>Dopo averla contattata per avere maggiori informazioni, siamo venuti a sapere che erano quasi due settimane che “qualcuno” stava cercando di impedirle l&#39;accesso al blog.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://peacelovehappiness-eusebia.blogspot.com/2009/03/someone-is-blocking-my-blog.html">Qualcuno mi sta bloccando il blog</a> [in], è il titolo del suo post:</p>
<blockquote><p>Qualcuno sta tentanto di bloccarmi il blog e pubblico quest&#39;articolo solo per far vedere a quella certa persona che posso aggirare il blocco e accedere al mio blog e pubblicare qualsiasi cosa voglia.</p>
<p>Non ho idea per quale motivo il mio blog venga attaccato, ma qualunque esso sia, mi ha resa ancora più determinata a pubblicare altri articoli controversi e provocatori. Non accetto di essere censurata o costretta al silenzio da nessuno perché conosco il mio diritto umano alla libertà d’espressione e sono ben decisa a esercitarlo pienamente.</p></blockquote>
<p>Eusebia ha promesso di rifarsi viva con nuovi articoli controversi:</p>
<blockquote><p>TORNERÒ AL MIO BLOG CON UN ARTICOLO POLEMICO QUANDO AVRÒ TERMINATO IL MIO LAVORO.</p></blockquote>
<p>Nel 2007 il governo dello Zimbabwe ha stilato <a title="Vai al post di Ethan Zuckerman in inglese" href="http://ethanzuckerman.com/blog/2007/08/16/zimbabwe-blacklists-global-voices/">una lista nera di 41 siti web</a> [in], che comprendeva anche Global Voices. Nello stesso anno è stata approvata la <a title="Post sulla norma in inglese" href="http://www.kubatana.net/html/archive/inftec/070806ciz.asp?sector=LEGISL&amp;year=0&amp;range_start=1">Legge sulle Intercettazioni delle Comunicazioni</a> [in].</p>
<p>—</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
** I blogger che hanno a che fare con problemi di censura possono trarre vantaggio da <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/">Global Voices Advocacy</a> [in], progetto annesso a Global Voices, che aspira a costruire un network globale anticensura per blogger e attivisti online dei Paesi in via di sviluppo, a tutela della libertà d’espressione e del libero accesso alle informazioni online.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Diel'>Laura Diel</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/30/zimbabwe-my-blog-is-blocked/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/2240/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F&#038;text=Zimbabwe%3A+%26%238220%3BQualcuno+mi+sta+bloccando+il+blog%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+%26%238220%3BQualcuno+mi+sta+bloccando+il+blog%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+%26%238220%3BQualcuno+mi+sta+bloccando+il+blog%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+%26%238220%3BQualcuno+mi+sta+bloccando+il+blog%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2F2240%2F&#038;title=Zimbabwe%3A+%26%238220%3BQualcuno+mi+sta+bloccando+il+blog%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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