altri articoli: mini-profilo di Uganda
27 febbraio 2009
Telefonia mobile per migliorare l'assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo
Tre importanti fondazioni stanno collaborando per migliorare l'assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo mediante l'uso di cellulari e Internet. I blogger locali commentano, per lo più positivamente.
23 febbraio 2009
Inglese
Uno studio promosso dall’Unesco in collaborazione con la Royal Holloway University of London rivela che l’e-learning, ovvero l’apprendimento mediante supporti elettronici, è ancora agli inizi nel continente africano. Ne parla Remy Nweke nel blog ITREALMS [in], fornendo i dettagli della ricerca che, iniziata nel 2007 con l’ausilio di una società tedesca specializzata in e-learning e in tecnologie dell’informazione e della comunicazione a favore dello sviluppo (note con la sigla inglese ICT4D), si è conclusa nel 2008 offrendo una fotografia reale e aggiornata.
Dallo studio è emerso che la scuola, dai college alle università, utilizza poco queste piattaforme applicative o LMS (learning management systems) ed è proprio per approfondire la questione che si è deciso di svolgere un’ulteriore indagine tramite un questionario che prevede 15 domande sui sistemi LMS e 9 sulle caratteristiche del partecipante. Il sondaggio è aperto a chiunque sia interessato, nell’ambito della ricerca, richiede una decina di minuti ed è disponibile al sito della Royal Holloway University of London [in] fino al 28 febbraio 2009.
26 gennaio 2009
Uganda: forse ridotta la popolazione dei gorilla di montagna
La popolazione dei gorilla di montagna era stimata intorno ai 700 esemplari, ancora in vita e allo stato libero, di cui 336 in Uganda - ma pare che la cifra sia troppo ottimista. Lo spiegano uno studio svolto da New Scientist e i rilanci di alcuni blogger.
8 dicembre 2008
Italiano
Secondo il Daily Nation [in], sono migliaia le persone in Kenya che vengono ridotte in stato di schiavitù, si parla di circa 20.000 individui che ogni anno cadono vittime della tratta di esseri umani, persone che nel tentativo disperato di sfuggire alla miseria si lasciano attrarre da false promesse e si ritrovano in Nord America, in Europa e in Medio Oriente a vivere in condizioni spaventose.
Ma nel corso delle ricerche svolte dal giornale è emerso che il Kenya è una base operativa fondamentale per i “cartelli” che gestiscono un giro di 17.500 persone trasferite all’estero e assoggettate a qualsiasi forma di sfruttamento.
L’articolo prosegue citando le indagini che l’African Network for the Prevention and Protection Against Child Abuse (Anppcan) [in] sta svolgendo per verificare alcune segnalazioni di bambini comprati o rapiti in Kenya e nascosti in case camuffate da scuole nella città di Busia, al confine fra Kenya e Uganda, prima di essere trasferiti in Burundi, Sudafrica ed Europa.
“Il Kenya è un luogo di rifornimento, di transito e di arrivo per molti bambini vittime della tratta” afferma Ahmed Hussein, responsabile dei servizi per l'infanzia presso il Ministero dello sviluppo sociale
8 ottobre 2008
Inglese
Su ReadWriteWeb Jonathan Grosier [in] analizza il progresso dei social media [in] in Africa: “Contrariamente all'opinione diffusa, l'Africa non è completamente assente [it] dalla rete. Anzi, l'intero continente sta vivendo una rivoluzione nella connettività che non ha precedenti in nessun altro campo”.
11 settembre 2008
Blog e ambiente: efficienza energetica, tutela delle risorse
I blogger di varie parti del mondo aggiornano su importanti questioni ambientali: dall'ornitologia (Bahrain) all'efficienza energetica (Sudafrica, Israele) alla salvaguardia delle foreste (Uganda).
4 agosto 2008
Ambiente: aggiornamenti dai blogger africani
Nuova panoramica dai blogger africani sui temi dell'ambiente. Si parla di nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili, degli impianti di riciclo, del movimento per la difesa delle foreste, del progetto di costruzione del primo EcoVillage africano a Sibaya, in Sudafrica. E di altro ancora.
25 luglio 2008
Uganda: (non più) “lost in translation”
La maggior parte dei blogger ugandesi scrive ancora in lingue diverse dall'inglese, con le molteplici varianti dei quattro ceppi linguistici maggiori. Da qualche tempo, tuttavia, diversi blogren vanno pubblicando post in Luglish, lingua ibrida che unisce inglese e lugandese, lingua più diffusa nell'Uganda centrale. Con utili risorse per imparare: traduzioni, fonetica e istruzioni non-verbali.






























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Se si da credito al senso implicito che dovrebbe avere la parola Religione, bisognerebbe considerare...